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Il governo sceglie la linea dura sui migranti. Varato ieri all'unanimità dal Consiglio dei ministri il decreto Sicurezza targato Salvini, ora è il momento dell'esame del Quirinale. Ma, assicura il ministro, "c'è già interlocuzione, a livello massimo e di strutture tecniche" con il Colle e Mattarella "avrà tutto l'agio per fare eventuali rilievi". Passa quindi, almeno per ora, la stretta sull'immigrazione di ispirazione leghista, che nelle intenzioni vuole rendere più efficace il sistema dei rimpatri.
Fra i punti fondamentali, il decreto prevede il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio: da 90 a 180 giorni; l'abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o per cure mediche o se il Paese di origine vive una calamità naturale. "La protezione umanitaria - dice Salvini - viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo".
Per gli stranieri considerati una minaccia per la sicurezza nazionale scatterà invece la revoca della cittadinanza, mentre "per i richiedenti asilo - ha spiegato ancora il vicepremier - la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado". chiarisce il vicepremier. Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (meglio conosciuto come SPRAR), continuerà a esistere ma "limitatamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati". Ampliati inoltre i reati che provocano la revoca del permesso di rifugiato (violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale), prevista la revoca della protezione umanitaria ai cosiddetti 'profughi vacanzieri' e l'esclusione del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso è dichiarato improcedibile o inammissibile: le spese processuali non saranno più a carico dello Stato. Prevista anche l'estensione del 'daspo' per i sospettati di contatti con il terrorismo internazionale e quella del daspo urbano anche ad aree quali mercati e fiere. Il dl presenta inoltre una stretta sul noleggio di furgoni, che potrebbero essere utilizzati per attentati terroristici. Inasprite le sanzioni nei confronti di coloro che promuovono o organizzano l’invasione di terreni o edifici ed estesa la possibilità di utilizzo delle intercettazioni telefoniche per coloro che commettono questo reato.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/25...
Fra i punti fondamentali, il decreto prevede il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio: da 90 a 180 giorni; l'abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o per cure mediche o se il Paese di origine vive una calamità naturale. "La protezione umanitaria - dice Salvini - viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo".
Per gli stranieri considerati una minaccia per la sicurezza nazionale scatterà invece la revoca della cittadinanza, mentre "per i richiedenti asilo - ha spiegato ancora il vicepremier - la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado". chiarisce il vicepremier. Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (meglio conosciuto come SPRAR), continuerà a esistere ma "limitatamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati". Ampliati inoltre i reati che provocano la revoca del permesso di rifugiato (violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale), prevista la revoca della protezione umanitaria ai cosiddetti 'profughi vacanzieri' e l'esclusione del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso è dichiarato improcedibile o inammissibile: le spese processuali non saranno più a carico dello Stato. Prevista anche l'estensione del 'daspo' per i sospettati di contatti con il terrorismo internazionale e quella del daspo urbano anche ad aree quali mercati e fiere. Il dl presenta inoltre una stretta sul noleggio di furgoni, che potrebbero essere utilizzati per attentati terroristici. Inasprite le sanzioni nei confronti di coloro che promuovono o organizzano l’invasione di terreni o edifici ed estesa la possibilità di utilizzo delle intercettazioni telefoniche per coloro che commettono questo reato.
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Dimissioni o no? La vicenda è complessa. Rod Rosenstein "non si è dimesso, è ancora il viceministro della Giustizia", ma è andato alla Casa Bianca, dove "si aspetta di essere licenziato". Così la Cnn, mentre il Daily Beast, citando una fonte informata, sottolinea come non sia confermata la versione fornita da altre testate secondo cui Rosestein avrebbe invece già presentato "verbalmente" le sue dimissioni al capo dello staff John Kelly.
Secondo quanto scritto venerdì scorso dal New York Times, Rosenstein a maggio 2017 propose di intercettare il presidente Donald Trump alla Casa Bianca per documentare il caos nell'amministrazione. Rosenstein avrebbe anche discusso l'ipotesi di 'reclutare' membri del gabinetto per ricorrere al 25esimo emendamento e rimuovere il presidente dal proprio incarico. Il numero 2 del Dipartimento di Giustizia avrebbe prospettato tali ipotesi nella primavera dello scorso anno, quando la scena politica e istituzionale era dominata dal licenziamento di James Comey, all'epoca direttore dell'Fbi. Rosenstein, in particolare, avrebbe detto a Andrew McCabe -all'epoca vicedirettore dell'Fbi- di poter convincere l'attorney general Jeff Sessions e John F. Kelly, in quel momento Segretario alla Sicurezza, a schierarsi a favore dell'attivazione del 25esimo emendamento. L'articolo del New York Times è stato smentito da Rosenstein con una dichiarazione: "L'articolo è inaccurato e di fatto non corretto. Non farò ulteriori commenti su un articolo basato su fonti anonime che ovviamente hanno pregiudizi nei confronti del dipartimento e stanno portando avanti la propria agenda personale. Ma fatemi essere chiaro: sulla base dei miei rapporti personali con il presidente, non c'è alcun presupposto per invocare il 25esimo emendamento". Sempre venerdì, il Washington Post ha evidenziato che entrambe le affermazioni attribuite a Rosenstein sono annotate anche nei memo redatti da McCabe in relazione ad un incontro avvenuto pochi giorni dopo il licenziamento di Comey. Secondo un'altra fonte anonima -una persona presente al meeting - le parole di Rosenstein sarebbero state pronunciate in risposta ad un'affermazione di McCabe, favorevole all'apertura di un'indagine da parte del Dipartimento della Giustizia nei confronti di Trump. Rosenstein, che secondo la fonte avrebbe usato un tono sarcastico, avrebbe detto: "Cosa intendi fare, Andy? Intercettare il presidente?". Trump, da tempo, critica aspramente l'operato del Dipartimento della Giustizia e in particolare dell'attorney general, Jeff Sessions, 'colpevole' -agli occhi del presidente- di essersi ricusato dall'inchiesta che il procuratore speciale conduce sui presunti rapporti tra la campagna presidenziale e la Russia. Rosenstein, come numero 2 del Dipartimento, è il supervisore dell'inchiesta di Mueller.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/09/24/g...
Secondo quanto scritto venerdì scorso dal New York Times, Rosenstein a maggio 2017 propose di intercettare il presidente Donald Trump alla Casa Bianca per documentare il caos nell'amministrazione. Rosenstein avrebbe anche discusso l'ipotesi di 'reclutare' membri del gabinetto per ricorrere al 25esimo emendamento e rimuovere il presidente dal proprio incarico. Il numero 2 del Dipartimento di Giustizia avrebbe prospettato tali ipotesi nella primavera dello scorso anno, quando la scena politica e istituzionale era dominata dal licenziamento di James Comey, all'epoca direttore dell'Fbi. Rosenstein, in particolare, avrebbe detto a Andrew McCabe -all'epoca vicedirettore dell'Fbi- di poter convincere l'attorney general Jeff Sessions e John F. Kelly, in quel momento Segretario alla Sicurezza, a schierarsi a favore dell'attivazione del 25esimo emendamento. L'articolo del New York Times è stato smentito da Rosenstein con una dichiarazione: "L'articolo è inaccurato e di fatto non corretto. Non farò ulteriori commenti su un articolo basato su fonti anonime che ovviamente hanno pregiudizi nei confronti del dipartimento e stanno portando avanti la propria agenda personale. Ma fatemi essere chiaro: sulla base dei miei rapporti personali con il presidente, non c'è alcun presupposto per invocare il 25esimo emendamento". Sempre venerdì, il Washington Post ha evidenziato che entrambe le affermazioni attribuite a Rosenstein sono annotate anche nei memo redatti da McCabe in relazione ad un incontro avvenuto pochi giorni dopo il licenziamento di Comey. Secondo un'altra fonte anonima -una persona presente al meeting - le parole di Rosenstein sarebbero state pronunciate in risposta ad un'affermazione di McCabe, favorevole all'apertura di un'indagine da parte del Dipartimento della Giustizia nei confronti di Trump. Rosenstein, che secondo la fonte avrebbe usato un tono sarcastico, avrebbe detto: "Cosa intendi fare, Andy? Intercettare il presidente?". Trump, da tempo, critica aspramente l'operato del Dipartimento della Giustizia e in particolare dell'attorney general, Jeff Sessions, 'colpevole' -agli occhi del presidente- di essersi ricusato dall'inchiesta che il procuratore speciale conduce sui presunti rapporti tra la campagna presidenziale e la Russia. Rosenstein, come numero 2 del Dipartimento, è il supervisore dell'inchiesta di Mueller.
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"La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%". A scriverlo in un post su Facebook è il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, mentre è impegnato a Palazzo Chigi nel vertice sulla manovra con il ministro dell'Economia Giovanni Tria e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia - spiega -. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia"
In Manovra ci sarà anche l'aumento delle pensioni minime a 780 euro. "Certo" che ci sarà, scrive infatti Di Maio, rispondendo ai suoi follower su Instagram. "Con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro" conclude.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24...
In Manovra ci sarà anche l'aumento delle pensioni minime a 780 euro. "Certo" che ci sarà, scrive infatti Di Maio, rispondendo ai suoi follower su Instagram. "Con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro" conclude.
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"A fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade". E' quanto annuncia il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, rispondendo alle domande dei suoi followers su Instagram.
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"Chiediamo ai governi europei di farsi avanti e fornire una soluzione all'Aquarius". Mathilde Auvillain, portavoce di Sos Mediterranee (SOSM), al Guardian si esprime così sulla vicenda che coinvolge la nave impegnata nel soccorso di migranti nel Mediterraneo, al largo della Libia. L'autorità marittima di Panama, hanno detto SOSM e Medici Senza Frontiere (MSF), ha reso noto di essere stata costretta a revocare l'iscrizione dell'Aquarius dal proprio registro navale per "l'evidente pressione economica e politica delle autorità italiane".
"Finora - spiega Auvillain - non c'è stata alcuna discussione con nessun governo. Al momento abbiamo ancora la bandiera panamense, siamo ancora in mare impegnati in missioni di ricerca e soccorso. Non possiamo essere privati della bandiera in mare. Siamo sotto choc per l'annuncio, stiamo affrontando la situazione e valutando varie opzioni", aggiunge. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha negato che Roma abbia effettuato pressioni su Panama.
Per la vice portavoce capo della Commissione Mina Andreeva, le organizzazioni non governative "hanno svolto un ruolo lodevole" e "cruciale" nel "salvataggio di vite" nel Mediterraneo, ma "questa è una questione che riguarda il diritto internazionale. Tutti i soggetti che operano nel Mediterraneo devono rispettare il diritto internazionale". L'obiettivo dell'Ue è di "rendere antieconomico il modello di business dei trafficanti", sostituendo l'immigrazione illegale con un'immigrazione "legale e ordinata" afferma Andreeva.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/09/24/a...
"Finora - spiega Auvillain - non c'è stata alcuna discussione con nessun governo. Al momento abbiamo ancora la bandiera panamense, siamo ancora in mare impegnati in missioni di ricerca e soccorso. Non possiamo essere privati della bandiera in mare. Siamo sotto choc per l'annuncio, stiamo affrontando la situazione e valutando varie opzioni", aggiunge. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha negato che Roma abbia effettuato pressioni su Panama.
Per la vice portavoce capo della Commissione Mina Andreeva, le organizzazioni non governative "hanno svolto un ruolo lodevole" e "cruciale" nel "salvataggio di vite" nel Mediterraneo, ma "questa è una questione che riguarda il diritto internazionale. Tutti i soggetti che operano nel Mediterraneo devono rispettare il diritto internazionale". L'obiettivo dell'Ue è di "rendere antieconomico il modello di business dei trafficanti", sostituendo l'immigrazione illegale con un'immigrazione "legale e ordinata" afferma Andreeva.
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Via libera del Consiglio dei ministri al dl Salvini. Dopo circa un'ora di discussione, è stato approvato il decreto che contiene le norme sulla sicurezza e sull'immigrazione. "Decreto Sicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei ministri approva all'unanimità! Sono felice", scrive su Facebook il vice premier ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Un passo in avanti - sottolinea - per rendere l'Italia più sicura, per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un'immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell'ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti!".
Parlando al termine del Cdm, Salvini ha detto: "Il decreto è stato approvato all'unanimità, poi si potrà arricchirlo, ho accolto proposte che modificheranno il testo, un testo che non è blindato". "Si tratta - ha aggiunto - del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento dunque ci fossero" il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio al via libera del Cdm.
LE MISURE - Riguardo alle misure, il vicepremier ha spiegato: "Per i richiedenti asilo la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado. Questa è stata una delle sintesi raggiunte". Il ministro dell'Interno ha detto di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus "massacrati" a Como. "Se il questore valuterà particolarmente pericoloso - spiega Salvini - un richiedente asilo, potrà sospendere la domanda". "C'è anche un passaggio all'autorità giudiziaria - puntualizza Conte - perché collegata al Cpr".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24...
Parlando al termine del Cdm, Salvini ha detto: "Il decreto è stato approvato all'unanimità, poi si potrà arricchirlo, ho accolto proposte che modificheranno il testo, un testo che non è blindato". "Si tratta - ha aggiunto - del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento dunque ci fossero" il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio al via libera del Cdm.
LE MISURE - Riguardo alle misure, il vicepremier ha spiegato: "Per i richiedenti asilo la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado. Questa è stata una delle sintesi raggiunte". Il ministro dell'Interno ha detto di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus "massacrati" a Como. "Se il questore valuterà particolarmente pericoloso - spiega Salvini - un richiedente asilo, potrà sospendere la domanda". "C'è anche un passaggio all'autorità giudiziaria - puntualizza Conte - perché collegata al Cpr".
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Alla fine il decreto che andrà oggi in Cdm sarà unico, accoglierà i due provvedimenti a cui ha lavorato il ministro dell'Interno Matteo Salvini a pancia bassa: il dl sicurezza e quello, più tedioso per gli equilibri della maggioranza, sull'immigrazione. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti di governo, la parte sulla sicurezza è stata limata in più punti: alcuni articoli sarebbero stati interamente cancellati, destinati tuttavia a rientrare in sede di conversione. I colpi di bianchetto al testo, viene spiegato, sarebbero arrivati perché ad alcune norme previste mancava il carattere d'urgenza necessario per far ricorso alla decretazione. Diverse modifiche, ad esempio, sono state apportate sulla parte relativa all'Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, anche se sarebbe stato fatto salvo l'aumento del personale in capo all'agenzia.
Più delicata, invece, la parte sull'immigrazione. Viene spiegato da fonti qualificate che il vicepremier Salvini - mentre i tecnici lavorano sul testo - non ha voluto si apportassero modifiche sostanziali. Ponendo diversi paletti, prima di tutto riguardo l'espulsione per i richiedenti asilo che si macchiano di gravi reati, ma anche puntellando la misura che prevede la revoca della cittadinanza in caso di gravi reati di terrorismo. Ieri sera ospite di 'Non è l'Arena' su La7, Salvini ha detto: "Finalmente il decreto sicurezza e immigrazione arriva sul tavolo del Cdm". Riguardo ai problemi di costituzionalità di cui si è parlato in questi giorni, il ministro dell'Interno e vicepremier ha assicurato: "Non c'è nessun problema. Se c'è una critica positiva io cambio, aggiungo, arricchisco".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24...
Più delicata, invece, la parte sull'immigrazione. Viene spiegato da fonti qualificate che il vicepremier Salvini - mentre i tecnici lavorano sul testo - non ha voluto si apportassero modifiche sostanziali. Ponendo diversi paletti, prima di tutto riguardo l'espulsione per i richiedenti asilo che si macchiano di gravi reati, ma anche puntellando la misura che prevede la revoca della cittadinanza in caso di gravi reati di terrorismo. Ieri sera ospite di 'Non è l'Arena' su La7, Salvini ha detto: "Finalmente il decreto sicurezza e immigrazione arriva sul tavolo del Cdm". Riguardo ai problemi di costituzionalità di cui si è parlato in questi giorni, il ministro dell'Interno e vicepremier ha assicurato: "Non c'è nessun problema. Se c'è una critica positiva io cambio, aggiungo, arricchisco".
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"Noi, donne e uomini liberi d'Italia, ribadiamo la nostra fede nei principi liberali espressi nel 'credo laico' di Forza Italia e lanciamo un grido d'allarme per il pericolo che tali principi corrono nel nostro Paese e in Europa". Così recita l'incipit del 'Manifesto per la libertà' presentato ieri a Fiuggi dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, protagonista della giornata conclusiva della kermesse azzurra organizzata da Antonio Tajani.
Un manifesto programmatico per il rilancio del partito che si articola in 5 punti. "La libertà è la condizione naturale di ogni essere umano. La garanzia della libertà e della dignità di ogni essere umano è la prima e più importante funzione dello Stato", si legge al primo punto.
I principi "sui quali si fonda la comune civiltà europea, sono oggi minacciati dai movimenti pauperisti, giustizialisti, statalisti e ribellisti che in varie forme operano in alcuni Stati europei" e, prosegue il manifesto, "questo pericolo riguarda direttamente il nostro Paese, nel quale la delusione di molti cittadini per gli errori del vecchia politica ha condotto al governo un movimento come i Cinque Stelle, ispirato dall'invidia e dall'odio sociale, nemico delle libertà, del progresso, della democrazia rappresentativa".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/24...
Un manifesto programmatico per il rilancio del partito che si articola in 5 punti. "La libertà è la condizione naturale di ogni essere umano. La garanzia della libertà e della dignità di ogni essere umano è la prima e più importante funzione dello Stato", si legge al primo punto.
I principi "sui quali si fonda la comune civiltà europea, sono oggi minacciati dai movimenti pauperisti, giustizialisti, statalisti e ribellisti che in varie forme operano in alcuni Stati europei" e, prosegue il manifesto, "questo pericolo riguarda direttamente il nostro Paese, nel quale la delusione di molti cittadini per gli errori del vecchia politica ha condotto al governo un movimento come i Cinque Stelle, ispirato dall'invidia e dall'odio sociale, nemico delle libertà, del progresso, della democrazia rappresentativa".
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I migranti che ottengono benefici pubblici come l'assistenza alimentare, medica o l'alloggio potrebbero presto non poter più ottenere la Green card, l'autorizzazione rilasciata dagli Usa che consente a uno straniero di risiedere sul suolo americano per un periodo di tempo illimitato.
Secondo quanto riporta il New York Times, in base alla nuova proposta dell'amministrazione del presidente Donald Trump, essere considerato come beneficiario attuale o precedente di determinati aiuti pubblici sarà considerato un "fattore pesantemente negativo" nel considerare la richiesta di residenza legale.
"Questa norma assicurerà che coloro che cercano di entrare e rimanere negli Stati Uniti, temporaneamente o permanentemente, possano sostentarsi economicamente, senza gravare sui contribuenti americani", ha dichiarato il segretario alla sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/09/23/u...
Secondo quanto riporta il New York Times, in base alla nuova proposta dell'amministrazione del presidente Donald Trump, essere considerato come beneficiario attuale o precedente di determinati aiuti pubblici sarà considerato un "fattore pesantemente negativo" nel considerare la richiesta di residenza legale.
"Questa norma assicurerà che coloro che cercano di entrare e rimanere negli Stati Uniti, temporaneamente o permanentemente, possano sostentarsi economicamente, senza gravare sui contribuenti americani", ha dichiarato il segretario alla sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen.
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Venti di bufera sul Movimento Cinquestelle e, nel mirino, finisce Rocco Casalino. L'audio 'clandestino' del portavoce di Palazzo Chigi riempie infatti le prime pagine dei giornali, provocando un vero e proprio terremoto e scuotendo la giornata politica italiana. Nelle parole del responsabile della comunicazione pentastellato, tutta la rabbia del partito contro i tecnici del ministero dell'Economia, 'colpevoli' di ostruzionismo e di non riuscire trovare i fondi necessari per coprire le misure previste in manovra. E' così che Casalino paventa una "megavendetta" nei confronti degli alti dirigenti del Tesoro. "Sarà una cosa ai coltelli", promette nella registrazione, e se "dovesse venir fuori che all'ultimo ci dicono 'i soldi non li abbiamo trovati', nel 2019 ci concentreremo a far fuori tutti questi pezzi di m... del Mef".
Difeso a spada tratta dal Movimento e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che per nulla colpito dalle affermazioni gli ha rinnovato la sua "piena fiducia", liquidato con una frase a mezza bocca dal leader del Carroccio Matteo Salvini - "Non mi appassionano gli audio rubati..." -, Rocco Casalino è invece stato investito dall'ondata di indignazione delle opposizioni: dal Pd a Forza Italia, al portavoce del premier l'attacco frontale al Mef proprio non si perdona.
Per i Dem, quelle del numero uno della comunicazione cinquestelle sarebbero infatti parole "inaudite", "indegne", "di assoluta gravità politica", che meriterebbero l'immediata "cacciata" del portavoce, definito "picchiatore che minaccia giornalisti e funzionari dello Stato".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/22...
Difeso a spada tratta dal Movimento e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che per nulla colpito dalle affermazioni gli ha rinnovato la sua "piena fiducia", liquidato con una frase a mezza bocca dal leader del Carroccio Matteo Salvini - "Non mi appassionano gli audio rubati..." -, Rocco Casalino è invece stato investito dall'ondata di indignazione delle opposizioni: dal Pd a Forza Italia, al portavoce del premier l'attacco frontale al Mef proprio non si perdona.
Per i Dem, quelle del numero uno della comunicazione cinquestelle sarebbero infatti parole "inaudite", "indegne", "di assoluta gravità politica", che meriterebbero l'immediata "cacciata" del portavoce, definito "picchiatore che minaccia giornalisti e funzionari dello Stato".
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No a interventi da 'ferro e fuoco', guardare alla persona non a "trarre profitti da certi atteggiamenti". Monsignor Nunzio Galantino, presidente dell'Apsa e segretario generale uscente della Cei, in una intervista all'Adnkronos in occasione dell'uscita del suo volume 'Vivere le parole - Per un vocabolario dell'esistenza' (Piemme edizioni) con la prefazione firmata dal Papa, si sofferma anche sul decreto migranti che lunedì arriverà al Cdm.
"Guardiamo negli occhi la storia delle persone e guardiamo la realtà italiana che non è così negativa da fare interventi da 'ferro e fuoco'. C'è da capire - dice Galantino - cosa di bello hanno maturato gli italiani, con limiti, tra tanta confusione e lasciati soli da realtà internazionali come l'Europa ma guardiamo con realismo per smettere atteggiamenti curvaioli e da stadio che non ci fanno percepire il senso della realtà". Pur premettendo di non avere visto nelle pieghe il decreto legge che arriverà lunedì al Consiglio dei ministri, Galantino osserva: "Questo decreto come tanti altri, fatto da questo o da altri governi, dipende dal motivo per cui si scrivono perché se si scrivono per dovere ricavare il massimo di profitto da certe parole o atteggiamenti e non si scrivono per un servizio alla persona quale che sia la sua condizione e nazionalità.. qualsiasi decreto, legge, intervento, dipende dall'obiettivo che si deve raggiungere".
L'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) proprio ieri ha lanciato l'allarme sul fatto che il decreto sancisce la cancellazione degli Sprar "l'unico sistema pubblico di accoglienza che funziona". Galantino, che nei cinque anni in Cei ha frequentato tanti campi profughi all'estero (è stato in Kurdistan, in Giordania, in Libano) ma ha raccolto testimonianze anche nel nostro Paese, osserva: "Gli Sprar dove sono tenuti bene, e sono la stragrande maggioranza, sono istituzioni straordinarie perché il modo in cui sono stati concepiti dà garanzie".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/22...
"Guardiamo negli occhi la storia delle persone e guardiamo la realtà italiana che non è così negativa da fare interventi da 'ferro e fuoco'. C'è da capire - dice Galantino - cosa di bello hanno maturato gli italiani, con limiti, tra tanta confusione e lasciati soli da realtà internazionali come l'Europa ma guardiamo con realismo per smettere atteggiamenti curvaioli e da stadio che non ci fanno percepire il senso della realtà". Pur premettendo di non avere visto nelle pieghe il decreto legge che arriverà lunedì al Consiglio dei ministri, Galantino osserva: "Questo decreto come tanti altri, fatto da questo o da altri governi, dipende dal motivo per cui si scrivono perché se si scrivono per dovere ricavare il massimo di profitto da certe parole o atteggiamenti e non si scrivono per un servizio alla persona quale che sia la sua condizione e nazionalità.. qualsiasi decreto, legge, intervento, dipende dall'obiettivo che si deve raggiungere".
L'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) proprio ieri ha lanciato l'allarme sul fatto che il decreto sancisce la cancellazione degli Sprar "l'unico sistema pubblico di accoglienza che funziona". Galantino, che nei cinque anni in Cei ha frequentato tanti campi profughi all'estero (è stato in Kurdistan, in Giordania, in Libano) ma ha raccolto testimonianze anche nel nostro Paese, osserva: "Gli Sprar dove sono tenuti bene, e sono la stragrande maggioranza, sono istituzioni straordinarie perché il modo in cui sono stati concepiti dà garanzie".
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E' salito a 24 morti e 53 feriti il bilancio di un attacco sferrato questa mattina da uomini armati contro una parata militare dei Guardiani della Rivoluzione ad Ahvaz, nel sudovest dell'Iran. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna, precisando che nell'attacco sono rimasti uccisi anche due degli assalitori. L'attacco, riferisce l'Irna, è stato condotto da uomini armati vestiti con le divise dei Guardiani della Rivoluzione ed è durato una decina di minuti, al termine dei quali le forze dell'ordine hanno ripreso il controllo della situazione. All'attentato hanno preso parte 4 persone, due delle quali sono riuscite a darsi alla fuga: sulle loro tracce si sono messe le forze di sicurezza che operano nella provincia del Khuzestan.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/09/22/a...
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"Come c'è la gazzella in Africa che ogni mattina si sveglia e sa che deve correre, c'è il parlamentare del Pd che la mattina si alza e deve sparar cazzate... Mi hanno pure accusato di aver creato disoccupazione perchè sono diminuiti gli sbarchi e ho tolto del lavoro ad alcuni che lavoravano per le cooperative". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini ospite di Atreju.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/22...
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"Se poi all'ultimo non escono i soldi per il reddito di cittadinanza, tutto il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del Mef". Parla così Rocco Casalino, in una registrazione Whatsapp pubblicata da alcuni quotidiani, tra cui 'la Repubblica', che il portavoce del presidente del Consiglio avrebbe inviato a un suo interlocutore, probabilmente un giornalista, per passargli un'informazione da far finire sui giornali. "Domani se vuoi uscire con una cosa che può essere simpatica... - sottolinea Casalino nell'audio - la metti come fonte parlamentare, però, eh...".
O i tecnici del Tesoro trovano i soldi, è la confidenza del portavoce del premier, oppure il Movimento Cinque Stelle sarà pronto a far scattare "una megavendetta". Un regolamento dei conti da mettere in atto non nei confronti del ministro Tria, bensì degli alti dirigenti del Tesoro, incolpati di fare ostruzionismo. "Ormai abbiamo capito che Tria c'entra relativamente - scandisce Casalino - ma qui il vero problema è che ci sono al ministero dell'Economia una serie di persone che stanno lì da decenni e che hanno in mano tutto il meccanismo e proteggono il solito sistema. Non è accettabile che non si trovano dieci miliardi del c...".
E ancora, nell'audio pubblicato da 'Repubblica', Casalino si lascia andare a insulti e frasi pesantissime come: "Non ce ne frega niente, sarà una cosa ai coltelli" e ancora: "Dovesse venir fuori che all'ultimo ci dicono 'i soldi non li abbiamo trovati', nel 2019 ci concentreremo a far fuori tutti questi pezzi di m... del Mef". Frasi che, arrivate in via XX settembre, avrebbero fatto storcere il naso al ministro Tria. Secondo quanto riferisce Sergio Rizzo su 'Repubblica', il titolare del Tesoro, venuto a conoscenza dell"offensiva" di Casalino nei confronti del Mef, "avrebbe avuto modo di lamentarsene".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/22...
O i tecnici del Tesoro trovano i soldi, è la confidenza del portavoce del premier, oppure il Movimento Cinque Stelle sarà pronto a far scattare "una megavendetta". Un regolamento dei conti da mettere in atto non nei confronti del ministro Tria, bensì degli alti dirigenti del Tesoro, incolpati di fare ostruzionismo. "Ormai abbiamo capito che Tria c'entra relativamente - scandisce Casalino - ma qui il vero problema è che ci sono al ministero dell'Economia una serie di persone che stanno lì da decenni e che hanno in mano tutto il meccanismo e proteggono il solito sistema. Non è accettabile che non si trovano dieci miliardi del c...".
E ancora, nell'audio pubblicato da 'Repubblica', Casalino si lascia andare a insulti e frasi pesantissime come: "Non ce ne frega niente, sarà una cosa ai coltelli" e ancora: "Dovesse venir fuori che all'ultimo ci dicono 'i soldi non li abbiamo trovati', nel 2019 ci concentreremo a far fuori tutti questi pezzi di m... del Mef". Frasi che, arrivate in via XX settembre, avrebbero fatto storcere il naso al ministro Tria. Secondo quanto riferisce Sergio Rizzo su 'Repubblica', il titolare del Tesoro, venuto a conoscenza dell"offensiva" di Casalino nei confronti del Mef, "avrebbe avuto modo di lamentarsene".
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Facebook Dating è ora realtà. A 4 mesi dall'annuncio di questa nuova funzione, il social network ha fatto sapere di aver iniziato a testare questa novità in Colombia. A prima vista, Facebook Dating ricorda da vicino il concorrente Hinge. Entrambi partono dal modello reso popolare da Tinder, che si basa sul modello delle domande a cui gli utenti devono rispondere e avviare conversazioni basate su qualcosa che accomuna. Ciò che distingue Facebook Dating è la sua integrazione con Gruppi ed Eventi, attingendo ad altri aspetti di Facebook per far sì che le persone si incontrino fisicamente.
"Vogliamo rendere più facili e più comodi gli incontri tra le persone", ha detto il product manager Nathan Sharp in un'intervista a The Verge. Per ora questa funzione sarà disponibile solo sulla app e per trovarla sarà necessario accedere all''hamburger menu' (☰). Per ora è gratuita ma non si esclude un profilo premium in futuro. Per utilizzarla bisogna avere 18 anni. Gli utenti potranno creare un profilo di appuntamenti separato dal loro profilo sul social network (comparirà solo nome ed età), non è quindi automatica la partecipazione, e le potenziali corrispondenze saranno suggerite in base alle preferenze di incontro, alle affinità e agli amici in comune.
Facebook escluderà i tuoi amici e ti metterà in contatto solo con amici di amici o persone con cui non hai alcuna connessione. Se hai bloccato qualcuno, automaticamente quella persona sarà esclusa. Ma se non sei amico di un ex, quella persona potrebbe esserti 'proposta'. A differenza di app come Tinder, è possibile inviare un messaggio a chiunque anche se non c'è corrispondenza.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/0...
"Vogliamo rendere più facili e più comodi gli incontri tra le persone", ha detto il product manager Nathan Sharp in un'intervista a The Verge. Per ora questa funzione sarà disponibile solo sulla app e per trovarla sarà necessario accedere all''hamburger menu' (☰). Per ora è gratuita ma non si esclude un profilo premium in futuro. Per utilizzarla bisogna avere 18 anni. Gli utenti potranno creare un profilo di appuntamenti separato dal loro profilo sul social network (comparirà solo nome ed età), non è quindi automatica la partecipazione, e le potenziali corrispondenze saranno suggerite in base alle preferenze di incontro, alle affinità e agli amici in comune.
Facebook escluderà i tuoi amici e ti metterà in contatto solo con amici di amici o persone con cui non hai alcuna connessione. Se hai bloccato qualcuno, automaticamente quella persona sarà esclusa. Ma se non sei amico di un ex, quella persona potrebbe esserti 'proposta'. A differenza di app come Tinder, è possibile inviare un messaggio a chiunque anche se non c'è corrispondenza.
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Almeno cinque persone - tra loro tre bambini - sono state accoltellate in un asilo nido ai Queens, New York. E' una dipendente dell'asilo di 52 anni la responsabile dell'aggressione. Ad essere colpite sono state una bambina di tre giorni e una di un mese di vita, entrambe pugnalate allo stomaco, mentre una neonata di 20 giorni ha riportato ferite ad un orecchio, alle labbra e al mento. Tutte e tre sono in condizioni critiche ma stabili.
La donna ha poi colpito anche un uomo - padre di uno dei bimbi della struttura - e una collega, colpendo quest'ultima otto volte. Al momento dell'aggressione nel centro si trovavano 9 bambini e diversi genitori. La presunta responsabile è stata trovata in stato di incoscienza con il polso sinistro tagliato; una ferita chiaramente autoinflitta secondo la polizia. E' stata ricoverata ed è sotto custodia. Non sono stati chiariti i motivi dell'agguato.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/09/21/a...
La donna ha poi colpito anche un uomo - padre di uno dei bimbi della struttura - e una collega, colpendo quest'ultima otto volte. Al momento dell'aggressione nel centro si trovavano 9 bambini e diversi genitori. La presunta responsabile è stata trovata in stato di incoscienza con il polso sinistro tagliato; una ferita chiaramente autoinflitta secondo la polizia. E' stata ricoverata ed è sotto custodia. Non sono stati chiariti i motivi dell'agguato.
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Realizzare la maggior parte delle misure della manovra, anche le più costose, senza aumentare le tasse e l'Iva. E' quanto emerge dalla riunione che si è tenuta in mattinata a Palazzo Chigi. "Riunione molto positiva e il ministro Tria ha preso atto della volontà politica della Lega e del Movimento 5 Stelle di realizzare formule importanti di cambiamento, dal reddito di cittadinanza per gli italiani alla riforma delle pensioni" spiega una fonte leghista presente al vertice, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il premier Giuseppe Conte, il vicempremier Matteo Salvini e il ministro dell'Economia.
"Ora c'è l'impegno di tutti ad affinare le proposte e dello stesso ministro Tria a cercare soluzioni" viene spiegato. L'ottica è quella di realizzare la maggior parte delle misure, anche le più costose, con coperture che abbiano un basso impatto sui conti pubblici e comunque senza aumentare le tasse e l'Iva perché "senza crescita non può esserci sviluppo e non si cambia il Paese". QUOTA 100 - La Lega conferma, tra le altre cose, quota 100 sulle pensioni (62 + 38), la riforma fiscale e propone un sistema snello di ammodernamento delle opere pubbliche che consentirebbe un miglioramento delle infrastrutture da affiancare all'apertura di cantieri più impegnativi. I tecnici di maggioranza sono in queste ore al lavoro per verificare impatti di crescita e spesa sui conti pubblici in vista della manovra. DI MAIO - "Ho avuto notizie dalla riunione" dice poi Luigi Di Maio in un video su Facebook. "Si sono fatti passi in avanti perché il nostro obiettivo è applicare il reddito di cittadinanza, superare la legge Fornero e abbassare tasse con un sistema di flat tax. Ma bisogna fare ancora passi avanti". MANOVRA - "Ci dobbiamo togliere dalla testa i numerini. Dimenticare i numerini e pensare ai cittadini - aggiunge Di Maio -. Questo è il primo obiettivo che vogliamo mettere al centro della legge di Bilancio, altrimenti diventeremmo un Padoan qualunque".
IL 2% - "Dal vertice di oggi sono emersi 3 punti fermi: reddito di cittadinanza, quota 100 e flat tax. In particolare siamo soddisfatti perché si è deciso di mettere da parte alcune misure per garantire il superamento della Fornero" sottolineano poi fonti M5S. "C'è stata inoltre condivisione - aggiungono - su quella che è sempre stata la linea M5S, cioè che i cittadini vengono prima delle virgole: perciò non ci sono tabù intorno al 2% da parte di nessuno, l'importante è la credibilità della politica economica".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/21...
"Ora c'è l'impegno di tutti ad affinare le proposte e dello stesso ministro Tria a cercare soluzioni" viene spiegato. L'ottica è quella di realizzare la maggior parte delle misure, anche le più costose, con coperture che abbiano un basso impatto sui conti pubblici e comunque senza aumentare le tasse e l'Iva perché "senza crescita non può esserci sviluppo e non si cambia il Paese". QUOTA 100 - La Lega conferma, tra le altre cose, quota 100 sulle pensioni (62 + 38), la riforma fiscale e propone un sistema snello di ammodernamento delle opere pubbliche che consentirebbe un miglioramento delle infrastrutture da affiancare all'apertura di cantieri più impegnativi. I tecnici di maggioranza sono in queste ore al lavoro per verificare impatti di crescita e spesa sui conti pubblici in vista della manovra. DI MAIO - "Ho avuto notizie dalla riunione" dice poi Luigi Di Maio in un video su Facebook. "Si sono fatti passi in avanti perché il nostro obiettivo è applicare il reddito di cittadinanza, superare la legge Fornero e abbassare tasse con un sistema di flat tax. Ma bisogna fare ancora passi avanti". MANOVRA - "Ci dobbiamo togliere dalla testa i numerini. Dimenticare i numerini e pensare ai cittadini - aggiunge Di Maio -. Questo è il primo obiettivo che vogliamo mettere al centro della legge di Bilancio, altrimenti diventeremmo un Padoan qualunque".
IL 2% - "Dal vertice di oggi sono emersi 3 punti fermi: reddito di cittadinanza, quota 100 e flat tax. In particolare siamo soddisfatti perché si è deciso di mettere da parte alcune misure per garantire il superamento della Fornero" sottolineano poi fonti M5S. "C'è stata inoltre condivisione - aggiungono - su quella che è sempre stata la linea M5S, cioè che i cittadini vengono prima delle virgole: perciò non ci sono tabù intorno al 2% da parte di nessuno, l'importante è la credibilità della politica economica".
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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È stata confermata l'accusa a Matteo Salvini per sequestro aggravato di persona. Il ministro ha dichiarato che si dimetterà dal suo incarico: "È stato un enorme piacere per me servire gli italiani, ma adesso devo prendermi il tempo per affrontare questo processo. State tranquilli, tornerò più forte di prima".
Non è ancora noto da chi verrà sostituito. Secondo alcune fonte, si sta valutando la possibilità di dare nuovamente l'incarico a Marco Minniti.
Non si è fatta attendere l'esultazione di Laura Boldrini: "Oggi la sinistra italiana (e non solo) ha segnato una grande vittoria, perché è stato dimostrato che il fascismo oggi non è più una strada percorribile".
Non mancano nemmeno la dichiarazioni di Roberto Saviano: "Che Salvini si scusi con i migranti della Diciotti e con il PM. Forse il giudice sarà un po' più clemente se mostra un minimo di sincero pentimento".
I militanti di Forza Nuova intanto invocano la guerra civile: "È arrivato il momento di armarci e di ridare l'Italia ai veri italiani. Scorta o non scorta, Saviano farà meglio non mettere più piede in Italia.". Sono queste le dichiarazioni di Roberto Fiore.
Altri militanti invece hanno circondato la casa di Laura Boldrini, che ha abbandonato la sua abitazione scortata dalle forze di polizia.
null
Non è ancora noto da chi verrà sostituito. Secondo alcune fonte, si sta valutando la possibilità di dare nuovamente l'incarico a Marco Minniti.
Non si è fatta attendere l'esultazione di Laura Boldrini: "Oggi la sinistra italiana (e non solo) ha segnato una grande vittoria, perché è stato dimostrato che il fascismo oggi non è più una strada percorribile".
Non mancano nemmeno la dichiarazioni di Roberto Saviano: "Che Salvini si scusi con i migranti della Diciotti e con il PM. Forse il giudice sarà un po' più clemente se mostra un minimo di sincero pentimento".
I militanti di Forza Nuova intanto invocano la guerra civile: "È arrivato il momento di armarci e di ridare l'Italia ai veri italiani. Scorta o non scorta, Saviano farà meglio non mettere più piede in Italia.". Sono queste le dichiarazioni di Roberto Fiore.
Altri militanti invece hanno circondato la casa di Laura Boldrini, che ha abbandonato la sua abitazione scortata dalle forze di polizia.
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Il consiglio d'amministrazione della Rai proceda alla nomina del presidente dell'azienda entro mercoledì prossimo, senza escludere la candidatura di Marcello Foa. E' l'invito contenuto nella risoluzione approvata oggi pomeriggio dalla commissione di Vigilanza, con i voti a favore di Lega, M5S e Fratelli d'Italia, l'astensione di Forza Italia e l'opposizione di Pd e Leu.
Il testo della risoluzione di maggioranza è cambiato rispetto alla stesura originaria ma non nella sostanza. Il testo originario della risoluzione, presentata da Paolo Tiramani (Lega) in Vigilanza giovedì scorso, impegnava il Cda Rai a "procedere con sollecitudine all'adozione di una nuova delibera di nomina del presidente, senza limitazioni all'eventuale candidatura di ciascun consigliere con l'esclusione del solo amministratore delegato, al fine di consentire alla commissione di esprimersi e dare quindi piena operatività al sistema radiotelevisivo”. Un testo che include quindi anche Marcello Foa.
Tre le modifiche più rilevanti accolte nell'accesa discussione di questa mattina sugli emendamenti: quella di Giorgio Mulè (Forza Italia), che impegna il consigliere Rai che sarà indicato dal Cda alla presidenza a farsi audire dalla Commissione di Vigilanza prima che questa esprima il parere su di lui; l'altra modifica riguarda l'inserimento della scadenza temporale nel testo, in cui si invita il Cda Rai a procedere alla nomina del presidente entro e non oltre il 26 settembre prossimo; infine l'acquisizione di tutti i pareri legali depositati che hanno permesso alla commissione di maturare una posizione sulla vicenda della riproposizione di Marcello Foa.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/19...
Il testo della risoluzione di maggioranza è cambiato rispetto alla stesura originaria ma non nella sostanza. Il testo originario della risoluzione, presentata da Paolo Tiramani (Lega) in Vigilanza giovedì scorso, impegnava il Cda Rai a "procedere con sollecitudine all'adozione di una nuova delibera di nomina del presidente, senza limitazioni all'eventuale candidatura di ciascun consigliere con l'esclusione del solo amministratore delegato, al fine di consentire alla commissione di esprimersi e dare quindi piena operatività al sistema radiotelevisivo”. Un testo che include quindi anche Marcello Foa.
Tre le modifiche più rilevanti accolte nell'accesa discussione di questa mattina sugli emendamenti: quella di Giorgio Mulè (Forza Italia), che impegna il consigliere Rai che sarà indicato dal Cda alla presidenza a farsi audire dalla Commissione di Vigilanza prima che questa esprima il parere su di lui; l'altra modifica riguarda l'inserimento della scadenza temporale nel testo, in cui si invita il Cda Rai a procedere alla nomina del presidente entro e non oltre il 26 settembre prossimo; infine l'acquisizione di tutti i pareri legali depositati che hanno permesso alla commissione di maturare una posizione sulla vicenda della riproposizione di Marcello Foa.
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Con i capigruppo M5S "abbiamo ragionato anche della necessità che la riforma del reddito di cittadinanza che sarà inserita nella manovra economica abbia un impatto significativo sul piano sociale, in modo da alleviare la condizione di tutti coloro che vivono in condizione di povertà assoluta". Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte.
Dal canto suo oggi il vicepremier Luigi Di Maio, su Facebook durante il suo viaggio in Cina, tornando a parlare della manovra ha garantito che "non si sfora il 3% e non si toccano i diritti essenziali dei cittadini". Oltre a dire, dopo l'affondo di ieri, di avere "piena fiducia nel ministro Tria". "Un governo serio che ha fatto delle promesse i soldi li trova, e badate bene il mio non è un attacco al ministro Tria" afferma Di Maio. Le risorse le "troviamo dai tagli? Sì. Ma qualora non si dovessero trovare dai tagli - premette il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico - noi sappiamo che nei prossimi anni potremmo tagliare tanti altri sprechi e mandare a regime le risorse che servono per finanziare a mandare a regime queste iniziative: ma non possiamo aspettare due 3 anni per mantenere queste promesse".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/09/19...
Dal canto suo oggi il vicepremier Luigi Di Maio, su Facebook durante il suo viaggio in Cina, tornando a parlare della manovra ha garantito che "non si sfora il 3% e non si toccano i diritti essenziali dei cittadini". Oltre a dire, dopo l'affondo di ieri, di avere "piena fiducia nel ministro Tria". "Un governo serio che ha fatto delle promesse i soldi li trova, e badate bene il mio non è un attacco al ministro Tria" afferma Di Maio. Le risorse le "troviamo dai tagli? Sì. Ma qualora non si dovessero trovare dai tagli - premette il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico - noi sappiamo che nei prossimi anni potremmo tagliare tanti altri sprechi e mandare a regime le risorse che servono per finanziare a mandare a regime queste iniziative: ma non possiamo aspettare due 3 anni per mantenere queste promesse".