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E' di almeno 11 morti e 14 feriti il bilancio dell'attentato dinamitardo compiuto oggi all'aeroporto di Kabul, in Afghanistan. Secondo il portavoce del ministero dell'Interno Najib Danish l'attentatore era stato individuato dalla polizia ma si è fatto esplodere prima che potesse essere fermato.
L'attacco è avvenuto pochi minuti dopo il rientro nel Paese - dopo 14 mesi in esilio in Turchia - del vicepresidente, Generale Abdul Rasheed Dostum. Nel riferirne la polizia e il ministero dell'Interno afgano precisano che l'esplosione è avvenuta mentre un gruppo di sostenitori di Dostum si erano riuniti all'ingresso per accoglierlo. Dostum aveva lasciato l'Afghanistan nel maggio 2017 prima dell'inizio di un procedimento giudiziario a suo carico per il presunto rapimento di un oppositore politico.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/22/a...
L'attacco è avvenuto pochi minuti dopo il rientro nel Paese - dopo 14 mesi in esilio in Turchia - del vicepresidente, Generale Abdul Rasheed Dostum. Nel riferirne la polizia e il ministero dell'Interno afgano precisano che l'esplosione è avvenuta mentre un gruppo di sostenitori di Dostum si erano riuniti all'ingresso per accoglierlo. Dostum aveva lasciato l'Afghanistan nel maggio 2017 prima dell'inizio di un procedimento giudiziario a suo carico per il presunto rapimento di un oppositore politico.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
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La Open Arms è arrivata questa mattina in Spagna nel porto di Palma di Maiorca, con a bordo Josefa, la donna di origine camerunese salvata il 17 luglio scorso nel Mediterraneo, ad ottanta miglia dalle coste libiche. Oltre a soccorrere Josefa, la nave ha recuperato i corpi di una donna e di un bambino che, secondo la denuncia della Ong, sarebbero stati lasciati morire in mare dalla Guardia Costiera libica.
"La nave Open Arms dopo quattro giorni di navigazione entra finalmente nel porto sicuro di Palma di Mallorca", ha scritto su Twitter Oscar Camps, fondatore della Ong che aveva rifiutato lo sbarco in Italia. "Ci dirigeremo verso la Spagna anche se l'Italia ci ha dato la disponibilità di un porto di sbarco a Catania. Ma rifiutiamo il porto di sbarco italiano dopo le dichiarazioni del governo e per il fatto che non crediamo che in Italia ci sia un porto sicuro”, aveva dichiarato il direttore delle operazioni di bordo della Open Arms, Riccardo Gatti.
Secondo quanto si legge sul sito del giornale Canal 4 una delegazione del governo delle Baleari - che si era offerto di far attraccare la nave, ottenendo il 18 luglio il via libera del governo di Madrid - insieme ad autorità sanitarie, tra le quali una psicologa, sono salite a bordo della nave. Dopo l'identificaizone della sopravvissuta al naufragio, la donna sarà affidata alla Croce Rossa che la trasferirà in ospedale.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/21/o...
"La nave Open Arms dopo quattro giorni di navigazione entra finalmente nel porto sicuro di Palma di Mallorca", ha scritto su Twitter Oscar Camps, fondatore della Ong che aveva rifiutato lo sbarco in Italia. "Ci dirigeremo verso la Spagna anche se l'Italia ci ha dato la disponibilità di un porto di sbarco a Catania. Ma rifiutiamo il porto di sbarco italiano dopo le dichiarazioni del governo e per il fatto che non crediamo che in Italia ci sia un porto sicuro”, aveva dichiarato il direttore delle operazioni di bordo della Open Arms, Riccardo Gatti.
Secondo quanto si legge sul sito del giornale Canal 4 una delegazione del governo delle Baleari - che si era offerto di far attraccare la nave, ottenendo il 18 luglio il via libera del governo di Madrid - insieme ad autorità sanitarie, tra le quali una psicologa, sono salite a bordo della nave. Dopo l'identificaizone della sopravvissuta al naufragio, la donna sarà affidata alla Croce Rossa che la trasferirà in ospedale.
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Stretta Facebook su chi ha meno di 13 anni. E' quanto emerge dalle nuove linee guida operative date ai moderatori del social, che da ora in avanti potranno intervenire per bloccare i profili dei giovanissimi: sia in caso di segnalazione (come già accadeva) che per indagine diretta su un profilo dubbio, un account potrà ora essere bloccato. "Non permettiamo a chi ha meno di 13 anni di avere un account - si legge sul blog ufficiale Facebook -. Se ci viene segnalato che un utente ha meno di 13 anni, i moderatori esaminano il contenuto del profilo per cercare di accertare l'età della persona. Se si ritiene che abbia meno di 13 anni, l'account verrà sospeso fino a quando la persona non fornirà la prova della propria età". E ora, anche senza segnalazione, ogni moderatore potrà andare 'a caccia' di profili under 13.
IL REPORTAGE - La stretta arriva dopo un reportage dell'emittente britannica Channel 4, dal titolo 'Inside Facebook: secrets of a social network', in cui un giornalista è riuscito ad infiltrarsi come moderatore, raccontando di come siano ignorati gli utenti che sembrano avere meno di 13 anni. Dopo la messa in onda del servizio, il social ha fatto sapere di essersi messo al lavoro per aggiornare le linee guida, prevedendo così la possibilità di sospendere ogni account su Facebook e Instagram sul quale ci sia un forte sospetto che sia di un minore di 13 anni.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/0...
IL REPORTAGE - La stretta arriva dopo un reportage dell'emittente britannica Channel 4, dal titolo 'Inside Facebook: secrets of a social network', in cui un giornalista è riuscito ad infiltrarsi come moderatore, raccontando di come siano ignorati gli utenti che sembrano avere meno di 13 anni. Dopo la messa in onda del servizio, il social ha fatto sapere di essersi messo al lavoro per aggiornare le linee guida, prevedendo così la possibilità di sospendere ogni account su Facebook e Instagram sul quale ci sia un forte sospetto che sia di un minore di 13 anni.
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Hamas ha annunciato che è stato raggiunto un accordo con Israele per il cessate il fuoco a Gaza, dopo la giornata di violenze ieri durante la quale 4 palestinesi ed un soldato israeliano sono stati uccisi. Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhoum, ha reso noto su Twitter che l'accordo con "gli occupanti", gli israeliani, è stato raggiunto con l'aiuto dell'Egitto e dell'Onu. Interpellata, una portavoce dell'esercito israeliano ha detto di non poter commentare questioni politiche, ma al momento Israele - che ieri ha attaccato 60 obiettivi a Gaza - non sta conducendo attacchi.
Ieri il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, aveva lanciato un disperato appello a "tutti a Gaza a fare un passo indietro dall'orlo del precipizio". "Non la prossima settimana. Non domani. Ora!", aveva sottolineato, aggiungendo: "Non devono avere successo coloro che vogliono provocare palestinesi e israeliani per trascinarli in un'altra guerra".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/21/a...
Ieri il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, aveva lanciato un disperato appello a "tutti a Gaza a fare un passo indietro dall'orlo del precipizio". "Non la prossima settimana. Non domani. Ora!", aveva sottolineato, aggiungendo: "Non devono avere successo coloro che vogliono provocare palestinesi e israeliani per trascinarli in un'altra guerra".
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Nuova escalation al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Bombardamenti aerei e dell'artiglieria israeliana hanno colpito oggi "obiettivi militari lungo tutta la Striscia di Gaza" in risposta di "colpi" esplosi contro militari israeliani sul confine. Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al-Qudra, rende noto su Twitter che sono "4 i manifestanti uccisi e 120 quelli feriti o intossicati dai gas lacrimogeni" e precisa che 50 dei 120 feriti sono stati trasferiti in ospedale, mentre gli altri sono stati assistiti sul posto. Le autorità di Gaza ricordano che oggi è il 17esimo venerdì delle proteste volute da Hamas sotto lo slogan della "Grande Marcia del Ritorno". In precedenza il portale del giornale The Times of Israel aveva riferito di una conferma del braccio armato di Hamas che rivendicava l'appartenenza al movimento di tre palestinesi uccisi oggi nella Striscia.
Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, fa appello a "tutti a Gaza a fare un passo indietro dall'orlo del precipizio". "Non la prossima settimana. Non domani. Ora!", aggiunge in tweet nel mezzo di una nuova escalation. "Non devono avere successo - scrive ancora - coloro che vogliono provocare palestinesi e israeliani per trascinarli in un'altra guerra". L'Autorità nazionale palestinese chiede alla comunità internazionale di intervenire per evitare un'ulteriore escalation della situazione nella Striscia di Gaza. "Il presidente Mahmoud Abbas ha avviato colloqui con esponenti nella regione e nel mondo per contenere un'escalation della crisi", si legge in una dichiarazione diffusa oggi.
http://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2018/07/...
Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, fa appello a "tutti a Gaza a fare un passo indietro dall'orlo del precipizio". "Non la prossima settimana. Non domani. Ora!", aggiunge in tweet nel mezzo di una nuova escalation. "Non devono avere successo - scrive ancora - coloro che vogliono provocare palestinesi e israeliani per trascinarli in un'altra guerra". L'Autorità nazionale palestinese chiede alla comunità internazionale di intervenire per evitare un'ulteriore escalation della situazione nella Striscia di Gaza. "Il presidente Mahmoud Abbas ha avviato colloqui con esponenti nella regione e nel mondo per contenere un'escalation della crisi", si legge in una dichiarazione diffusa oggi.
MA checcazzo ne so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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L'avvocato personale di Donald Trump, Michael Cohen, "registrò di nascosto una conversazione" con il suo cliente durante la quale "discussero il pagamento" a Karen McDougal, l'ex modella di Playboy che sostiene di avere avuto una relazione con il presidente. Lo rivela il New York Times spiegando che l'Fbi è entrata in possesso di questa registrazione - che risale al settembre del 2016, due mesi prima delle elezioni - durante le perquisizioni negli uffici di Cohen, che ora è stato incriminato e starebbe, secondo alcuni media, collaborando con gli inquirenti di Robert Mueller.
Interpellato dal giornale newyorkese, l'avvocato della Casa Bianca, Rudy Giuliani, ha riconosciuto che Trump "ha discusso di possibili pagamenti" con Cohen ma, ha sostenuto, "il pagamento alla fine non è stato mai fatto". "Niente in quella registrazione suggerisce che lui fosse al corrente di questo in precedenza", ha aggiunto l'ex sindaco di New York affermando che la registrazione dura meno di due minuti. McDougal sostiene che prima delle elezioni ha venduto, per 150mila dollari, l'esclusiva della sua presunta relazione con Trump al National Enquirer che poi si è rifiutato di pubblicare l'articolo, con l'obiettivo - sostiene la donna - di insabbiare la vicenda.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/20/s...
Interpellato dal giornale newyorkese, l'avvocato della Casa Bianca, Rudy Giuliani, ha riconosciuto che Trump "ha discusso di possibili pagamenti" con Cohen ma, ha sostenuto, "il pagamento alla fine non è stato mai fatto". "Niente in quella registrazione suggerisce che lui fosse al corrente di questo in precedenza", ha aggiunto l'ex sindaco di New York affermando che la registrazione dura meno di due minuti. McDougal sostiene che prima delle elezioni ha venduto, per 150mila dollari, l'esclusiva della sua presunta relazione con Trump al National Enquirer che poi si è rifiutato di pubblicare l'articolo, con l'obiettivo - sostiene la donna - di insabbiare la vicenda.
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Donald Trump si è detto "pronto a procedere" con dazi su prodotti importati dalla Cina per un totale di 500 miliardi di dollari, dopo altre misure di questo tipo già imposte a Pechino. Lo ha detto il presidente americano in un'intervista mandata in onda oggi da Cnbc in cui ha affermato che gli Stati Uniti sono "giù in modo tremendo" nella bilancia commerciale con la Cina. "Non sto facendo questo per politica - conclude Trump -, ma per fare la cosa giusta per il nostro Paese, siamo stati derubati dalla Cina per troppo tempo e questo l'ho detto al presidente Xi".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/20/t...
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"Avevo promesso che avremmo portato la vicenda in Tribunale, per rispetto a chi segue le regole. Oggi è arrivato il Decreto ingiuntivo contro il presidente #Grasso per gli 80mila€ che deve al #Pd. Viva la giustizia". Lo annuncia Francesco Bonifazi su Twitter, a proposito della vicenda dei mancati contributi di alcuni parlamentari del Pd al partito.
Sulla sua pagina Facebook, il senatore e tesoriere del Pd spiega: "Vi ricordate la brutta lunga polemica con il presidente Grasso sui soldi dovuti al Pd? Oggi il Tribunale di Roma ha emesso il decreto ingiuntivo contro il presidente Grasso. Siamo stati costretti a vincere l’azione giudiziaria e sinceramente mi dispiace che si sia arrivati a tanto. Ma le regole valgono per tutti. Oppure non sono regole. E le regole vanno rispettate, sempre".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/20...
Sulla sua pagina Facebook, il senatore e tesoriere del Pd spiega: "Vi ricordate la brutta lunga polemica con il presidente Grasso sui soldi dovuti al Pd? Oggi il Tribunale di Roma ha emesso il decreto ingiuntivo contro il presidente Grasso. Siamo stati costretti a vincere l’azione giudiziaria e sinceramente mi dispiace che si sia arrivati a tanto. Ma le regole valgono per tutti. Oppure non sono regole. E le regole vanno rispettate, sempre".
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Paura a Lubecca nel nord della Germania. Una persona, armata di coltello, ha aggredito i passeggeri all'altezza del quartiere di Kücknitz. A riferirlo è la Bild. Per ora il bilancio è di 14 feriti, due dei quali gravi. L'aggressore sarebbe stato catturato.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/20/g...
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Verrà licenziato Alexandre Benalla, un collaboratore del presidente francese Emmanuel Macron che avrebbe picchiato un manifestante il primo maggio scorso a Parigi. Lo comunica l'Eliseo, spiegando che la presidenza della Repubblica ha deciso di "avviare la procedura di licenziamento" a causa dei "nuovi fatti" portati alla sua conoscenza dopo la trasmissione di un video che lo mostra, coperto da un casco della polizia, colpire un giovane a terra in Place de la Contrescarpe.
"Sono stati portati all'attenzione della presidenza della Repubblica nuovi fatti che costituiscono una colpa commessa e sono oggetto di procedimenti giudiziari", si legge nella dichiarazione. Benalla è in stato di fermo ed è stato interrogato dalla polizia giudiziaria di Parigi, ha riferito la procura, che ha aperto un’indagine preliminare per "violenze da parte di persona incaricata di una missione di servizio pubblico".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/20/m...
"Sono stati portati all'attenzione della presidenza della Repubblica nuovi fatti che costituiscono una colpa commessa e sono oggetto di procedimenti giudiziari", si legge nella dichiarazione. Benalla è in stato di fermo ed è stato interrogato dalla polizia giudiziaria di Parigi, ha riferito la procura, che ha aperto un’indagine preliminare per "violenze da parte di persona incaricata di una missione di servizio pubblico".
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E' stallo nel governo sulle nomine per la Cassa depositi e prestiti. Ieri il vertice convocato dal premier Giuseppe Conte e al quale avrebbero dovuto partecipare i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, assieme al ministro dell'Economia, è stato ''rinviato per impegni". La convocazione era arrivata dopo il nulla di fatto di mercoledì per le nomine alla Cassa depositi e prestiti, la società per azioni controllata per circa l'86% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e per il 14% circa da diverse fondazioni bancarie.
La fumata bianca per l'attuale vice presidente Bei Dario Scannapieco e Fabrizio Palermo, che sembravano in pole per la poltrona rispettivamente di ad e di direttore generale, non c'è stata. E così Cdp ha rinviato la nomina del nuovo consiglio di amministrazione al 24 luglio prossimo.
Del vertice saltato, il vicepremier Matteo Salvini, ha detto di non saperne nulla. "Non sapevo che fosse stato convocato e non sapevo neanche che fosse stato sconvocato" ha ammesso Salvini. Il titolare del Viminale ha poi osservato: "Il 24 si risolve su Cdp? Sì, anche se confesso che non sono le partite che seguo direttamente". Poi, commentando i rumors legati al no sul nome di Scannapieco, Salvini ha tagliato corto, liquidando i cronisti con un secco: "Chiedetelo agli altri".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/20...
La fumata bianca per l'attuale vice presidente Bei Dario Scannapieco e Fabrizio Palermo, che sembravano in pole per la poltrona rispettivamente di ad e di direttore generale, non c'è stata. E così Cdp ha rinviato la nomina del nuovo consiglio di amministrazione al 24 luglio prossimo.
Del vertice saltato, il vicepremier Matteo Salvini, ha detto di non saperne nulla. "Non sapevo che fosse stato convocato e non sapevo neanche che fosse stato sconvocato" ha ammesso Salvini. Il titolare del Viminale ha poi osservato: "Il 24 si risolve su Cdp? Sì, anche se confesso che non sono le partite che seguo direttamente". Poi, commentando i rumors legati al no sul nome di Scannapieco, Salvini ha tagliato corto, liquidando i cronisti con un secco: "Chiedetelo agli altri".
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La Commissione Europea "sta lavorando ad un meccanismo temporaneo che possa essere messo in piedi rapidamente, per coordinare gli sbarchi delle barche in arrivo nel corso dell'estate" nel Mediterraneo, "prima che un sistema vero e proprio possa essere stabilito nel contesto delle riforme del sistema comune europeo di asilo". Lo ha spiegato ieri una portavoce della Commissione, a Bruxelles.
Come spiegato mercoledì dal commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos, la via della creazione dei centri controllati per lo sbarco dei migranti, o piattaforme di sbarco come sono state definite nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 28 giugno, per il momento appare ardua da percorrere, dato che, a parte le "molte chiacchiere", finora "non conosco alcun Paese, su entrambe le sponde del Mediterraneo, disposto ad ospitare questi centri".
E' possibile che la proposta che la Commissione Europea si appresta a presentare la settimana prossima si ispiri in qualche misura alla lettera che Filippo Grandi, Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, e William Lacy Swing, direttore generale dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim o Iom in inglese), hanno inviato prima del Consiglio Europeo, il 27 giugno, a Donald Tusk, Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/20/m...
Come spiegato mercoledì dal commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos, la via della creazione dei centri controllati per lo sbarco dei migranti, o piattaforme di sbarco come sono state definite nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 28 giugno, per il momento appare ardua da percorrere, dato che, a parte le "molte chiacchiere", finora "non conosco alcun Paese, su entrambe le sponde del Mediterraneo, disposto ad ospitare questi centri".
E' possibile che la proposta che la Commissione Europea si appresta a presentare la settimana prossima si ispiri in qualche misura alla lettera che Filippo Grandi, Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, e William Lacy Swing, direttore generale dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim o Iom in inglese), hanno inviato prima del Consiglio Europeo, il 27 giugno, a Donald Tusk, Jean-Claude Juncker e Federica Mogherini.
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Il ministro dell'Interno Matteo Salvini formalizza la querela nei confronti di Roberto Saviano che aveva già annunciato. Lo fa su carta intestata del Viminale ritenendo che i contenuti di alcuni post su Facebook, scritti dall'autore di 'Gomorra', siano "inveritieri" e ledono "l'onore e la reputazione del sottoscritto e del Ministero dell'Interno stesso". Nell'oggetto della querela per diffamazione a mezzo stampa si fa riferimento a un post pubblicato da Saviano il 12 giugno scorso. Un post, si legge nella denuncia di Salvini, "che prendendo le mosse dalla questione della gestione - da parte dell'Amministrazione dell'Interno - delle politiche migratorie e campi rom contiene affermazioni che coinvolgono l'attività dell'Amministrazione del Ministro assolutamente non rispondenti al vero".
Il post "adombra l'ipotesi che il ministro - si spiega - ponga in essere la propria attività istituzionale al di fuori delle regole e degli schemi di buon andamento e di raggiungimento degli interessi cui l'Amministrazione dell'Interno stessa è deputata, piegandola a fini meramente politico personali tant'è che viene espressa meraviglia, nella circostanza, che gli alleati di Governo cittadini non si dissocino da detta linea". "In questo contesto - si legge ancora nella querela - viene adombrata l'ipotesi - da parte del Saviano - che gli venga tolta la scorta quale motivo di ritorsioni politica e che ciò costituisca una minaccia da parte di chi viene definito '... ministro della Malavita...' che userebbe '... parole da mafioso...'".
Nella querela, Salvini spiega che l'attacco continua con un post datato 22 giugno in cui Saviano "continua a definirmi... ministro della Malavita...). Nella denuncia si fa notare come la questione abbia avuto "grande risonanza e immediata eco sugli organi di stampa nazionali ed internazionali" e che le dichiarazioni dello scrittore (si fa riferimento anche a una intervista in cui Saviano aveva adombrato uno "scandaloso patto di non aggressione tra 'Ndrangheta e ministero dell'Interno italiano') siano al di fuori "di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica". Anzi vi è "una gratuita aggressione alla mia persona, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle iniziative amministrative poste in essere dal Gabinetto a cui appartengo". Alla denuncia sono allegati i post e l'intervista al Süddeutsche Zeitung con le affermazioni che Salvini ritiene "lesive dell'onore e della reputazione del sottoscritto e del Ministero dell'Interno stesso".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/19...
Il post "adombra l'ipotesi che il ministro - si spiega - ponga in essere la propria attività istituzionale al di fuori delle regole e degli schemi di buon andamento e di raggiungimento degli interessi cui l'Amministrazione dell'Interno stessa è deputata, piegandola a fini meramente politico personali tant'è che viene espressa meraviglia, nella circostanza, che gli alleati di Governo cittadini non si dissocino da detta linea". "In questo contesto - si legge ancora nella querela - viene adombrata l'ipotesi - da parte del Saviano - che gli venga tolta la scorta quale motivo di ritorsioni politica e che ciò costituisca una minaccia da parte di chi viene definito '... ministro della Malavita...' che userebbe '... parole da mafioso...'".
Nella querela, Salvini spiega che l'attacco continua con un post datato 22 giugno in cui Saviano "continua a definirmi... ministro della Malavita...). Nella denuncia si fa notare come la questione abbia avuto "grande risonanza e immediata eco sugli organi di stampa nazionali ed internazionali" e che le dichiarazioni dello scrittore (si fa riferimento anche a una intervista in cui Saviano aveva adombrato uno "scandaloso patto di non aggressione tra 'Ndrangheta e ministero dell'Interno italiano') siano al di fuori "di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica". Anzi vi è "una gratuita aggressione alla mia persona, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle iniziative amministrative poste in essere dal Gabinetto a cui appartengo". Alla denuncia sono allegati i post e l'intervista al Süddeutsche Zeitung con le affermazioni che Salvini ritiene "lesive dell'onore e della reputazione del sottoscritto e del Ministero dell'Interno stesso".
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
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Il vertice per le nomine? "Non sapevo che fosse stato convocato e non sapevo neanche che fosse stato sconvocato". Matteo Salvini liquida così chi gli chiede di commentare la notizia della riunione su Cassa depositi e prestiti e Rai prevista a palazzo Chigi con Conte, Di Maio, Tria e lo stesso vicepremier leghista, prima convocata e poi rinviata per impegni. "Sto andando al ministero. Per me la giornata resta lineare, non mi cambia niente" ha aggiunto il titolare del Viminale e vicepremier, osservando: "Il 24 si risolve su Cdp? Sì, anche se confesso che non sono le partite che seguo direttamente". Poi, commentando i rumors legati al no sul nome di Scannapieco, Salvini taglia corto: "Chiedetelo agli altri".
A intervenire sulla vicenda è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Rispondendo a chi gli chiedeva le ragioni del rinvio, Giorgetti ha detto: "C'è un'intervista al 'Fatto'. Esiste una procedura... chiedete a chi gestisce la procedura". Nell'intervista al quotidiano diretto da Marco Travaglio, il presidente del Consiglio ha spiegato che "il ministro competente" (quindi, Tria) le propone al premier che ne parla con i due vicepremier e "poi decidiamo insieme - si legge nell'intervista -. Se non c'è accordo sulla persona più competente, rinviamo per trovarne una migliore".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/19...
A intervenire sulla vicenda è anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Rispondendo a chi gli chiedeva le ragioni del rinvio, Giorgetti ha detto: "C'è un'intervista al 'Fatto'. Esiste una procedura... chiedete a chi gestisce la procedura". Nell'intervista al quotidiano diretto da Marco Travaglio, il presidente del Consiglio ha spiegato che "il ministro competente" (quindi, Tria) le propone al premier che ne parla con i due vicepremier e "poi decidiamo insieme - si legge nell'intervista -. Se non c'è accordo sulla persona più competente, rinviamo per trovarne una migliore".
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La Commissione Europea ha deciso di deferire l'Ungheria alla Corte di Giustizia dell'Ue per il mancato rispetto del diritto Ue nella sua legislazione in materia di diritto di asilo e di rimpatri. Inoltre, ha inviato a Budapest una lettera di messa in mora, il primo stadio della procedura di infrazione, che riguarda la nuova legislazione ungherese detta 'Stop Soros', la quale criminalizza le attività in sostegno del diritto di asilo e limita il diritto di chiedere asilo nel Paese.
Nel primo caso, la procedura di infrazione risale al dicembre 2015; il parere motivato, il secondo stadio della procedura, è del dicembre 2017. In particolare, anche se le leggi Ue danno la possibilità di stabilire zone di transito ai confini esterni, la legislazione ungherese non rispetta la direttiva sulle procedure d'asilo, dato che permette la presentazione di domande di asilo unicamente all'interno di queste zone di transito, l'accesso alle quali è concesso solo a un numero limitato di persone e dopo lunghi periodi di attesa.
Le procedure ungheresi sono fuorilegge anche perché non rispettano la durata massima di quattro settimane, nelle quali una persona può essere detenuta in un centro di transito, e non prevedono protezioni ai richiedenti asilo particolarmente vulnerabili. Inoltre, le autorità ungheresi non concedono l'accesso effettivo alle procedure di asilo, dato che i migranti irregolari vengono respinti oltreconfine, anche se intendono richiedere asilo.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/19/a...
Nel primo caso, la procedura di infrazione risale al dicembre 2015; il parere motivato, il secondo stadio della procedura, è del dicembre 2017. In particolare, anche se le leggi Ue danno la possibilità di stabilire zone di transito ai confini esterni, la legislazione ungherese non rispetta la direttiva sulle procedure d'asilo, dato che permette la presentazione di domande di asilo unicamente all'interno di queste zone di transito, l'accesso alle quali è concesso solo a un numero limitato di persone e dopo lunghi periodi di attesa.
Le procedure ungheresi sono fuorilegge anche perché non rispettano la durata massima di quattro settimane, nelle quali una persona può essere detenuta in un centro di transito, e non prevedono protezioni ai richiedenti asilo particolarmente vulnerabili. Inoltre, le autorità ungheresi non concedono l'accesso effettivo alle procedure di asilo, dato che i migranti irregolari vengono respinti oltreconfine, anche se intendono richiedere asilo.
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Senza un accordo di ritiro del Regno Unito dall'Unione Europea, cioè in caso di 'hard Brexit', potrebbe rendersi necessario ottenere il visto per i cittadini britannici che volessero recarsi nell'Ue e con ogni probabilità, in quel caso, anche per i cittadini Ue che volessero andare Oltremanica, dato che le due parti non hanno ad oggi un accordo sul punto, non essendo necessario perché ad oggi Londra fa parte dell'Ue. E' una delle conseguenze che, teoricamente, potrebbe comportare una Brexit dura, hanno spiegato a Bruxelles alti funzionari Ue, alla vigilia del Consiglio Affari Generali ex articolo 50.
"Dato che non abbiamo alcun accordo di esenzione dal visto con il Regno Unito, visto che sono nell'Ue, tecnicamente, sarebbe necessario il visto a partire dal 30 marzo 2019 - ha spiegato un alto funzionario - ma anche questa è una cosa che possiamo risolvere unilateralmente, mettendo il Regno Unito nella lista dei Paesi liberi da obbligo di visto. E' una misura che si farebbe a livello Ue".
In ogni caso, ha concluso, "lavoriamo per avere un accordo di ritiro in ottobre, questo è ancora il nostro obiettivo. Abbiamo reso molto chiaro che vogliamo un accordo di ritiro". Oggi il capo negoziatore per la Brexit dell'Ue, Michel Barnier, incontra a Bruxelles il suo omologo britannico Dominic Raab, che ha preso il posto di David Davis come segretario di Stato britannico per l'uscita dall'Ue dopo le sue dimissioni.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/19/b...
"Dato che non abbiamo alcun accordo di esenzione dal visto con il Regno Unito, visto che sono nell'Ue, tecnicamente, sarebbe necessario il visto a partire dal 30 marzo 2019 - ha spiegato un alto funzionario - ma anche questa è una cosa che possiamo risolvere unilateralmente, mettendo il Regno Unito nella lista dei Paesi liberi da obbligo di visto. E' una misura che si farebbe a livello Ue".
In ogni caso, ha concluso, "lavoriamo per avere un accordo di ritiro in ottobre, questo è ancora il nostro obiettivo. Abbiamo reso molto chiaro che vogliamo un accordo di ritiro". Oggi il capo negoziatore per la Brexit dell'Ue, Michel Barnier, incontra a Bruxelles il suo omologo britannico Dominic Raab, che ha preso il posto di David Davis come segretario di Stato britannico per l'uscita dall'Ue dopo le sue dimissioni.
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Con 62 voti a favore, 55 contrari e due astenuti, il Parlamento israeliano ha approvato un controverso disegno di legge che definisce ufficialmente Israele patria nazionale del popolo ebraico, capitale Gerusalemme "unita" e lingua ufficiale del Paese quella ebraica, mentre l'arabo è lingua con "status speciale". Un altro passaggio del provvedimento, che avrà valore di norma costituzionale - si legge su 'Haaretz' - afferma che lo Stato "considera lo sviluppo degli insediamenti ebraici un valore nazionale e ne incoraggerà e promuoverà la creazione e il consolidamento".
Per il premier Benjamin Netanyahu il sì del Parlamento è un "momento decisivo" della storia dello Stato di Israele. "Abbiamo incastonato in una legge il principio base della nostra esistenza. Israele è lo Stato nazione del popolo ebraico, che rispetta i diritti individuali di tutti i suoi cittadini. Questo è il nostro Stato. Lo Stato ebraico. Negli ultimi anni qualcuno ha tentato di metterlo in dubbio, di minare al cuore il nostro essere. Oggi lo abbiamo reso legge: questa è la nostra nazione, lingua, bandiera".
Il provvedimento è stato attaccato dagli arabi israeliani, dai politici di opposizione e da gruppi che si battono per il rispetto dei diritti civili, per i quali il disegno di legge "sottomette il carattere democratico dello Stato ebraico al suo carattere ebraico, a spese delle minoranze". "Il provvedimento apre la strada a pratiche che porteranno verso discriminazioni razziali in tutte le sfere di attività nei confronti delle minoranze", ha denunciato l'Associazione per i diritti civili in Israele. Ahmad Tibi, legislatore arabo-israeliano, l'ha definita "la fine del principio di democrazia in Israele".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/19/i...
Per il premier Benjamin Netanyahu il sì del Parlamento è un "momento decisivo" della storia dello Stato di Israele. "Abbiamo incastonato in una legge il principio base della nostra esistenza. Israele è lo Stato nazione del popolo ebraico, che rispetta i diritti individuali di tutti i suoi cittadini. Questo è il nostro Stato. Lo Stato ebraico. Negli ultimi anni qualcuno ha tentato di metterlo in dubbio, di minare al cuore il nostro essere. Oggi lo abbiamo reso legge: questa è la nostra nazione, lingua, bandiera".
Il provvedimento è stato attaccato dagli arabi israeliani, dai politici di opposizione e da gruppi che si battono per il rispetto dei diritti civili, per i quali il disegno di legge "sottomette il carattere democratico dello Stato ebraico al suo carattere ebraico, a spese delle minoranze". "Il provvedimento apre la strada a pratiche che porteranno verso discriminazioni razziali in tutte le sfere di attività nei confronti delle minoranze", ha denunciato l'Associazione per i diritti civili in Israele. Ahmad Tibi, legislatore arabo-israeliano, l'ha definita "la fine del principio di democrazia in Israele".
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La polizia britannica ritiene di aver identificato i sospetti responsabili dell'attacco al 66enne Sergei Skripal e alla figlia Yulia, 33 anni, colpiti il 4 marzo scorso da avvelenamento da agente nervino Novichok a Salisbury, nel Wiltshire, dove risiedeva l'ex spia russa. Secondo fonti a conoscenza dell'inchiesta citate dalla PA, diversi cittadini russi sarebbero coinvolti nel tentato omicidio: a questa conclusione si sarebbe arrivati tramite l'analisi delle immagini delle telecamere a circuito chiuso situate nella zona dell'avvelenamento, davanti al centro commerciale dove padre e figlia sono stati trovati, su una panchina, privi di conoscenza.
Gli investigatori hanno poi fatto un raffronto con la lista delle persone entrate nel paese in quell'epoca e confermato così l'identità dei sospetti. Gli inquirenti sono "certi" del fatto che i sospetti responsabili dell'attacco - cui Skripal e la figlia sono sopravvissuti - siano cittadini russi.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/19/c...
Gli investigatori hanno poi fatto un raffronto con la lista delle persone entrate nel paese in quell'epoca e confermato così l'identità dei sospetti. Gli inquirenti sono "certi" del fatto che i sospetti responsabili dell'attacco - cui Skripal e la figlia sono sopravvissuti - siano cittadini russi.
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"Onorare la memoria del giudice Borsellino e delle persone che lo scortavano significa anche non smettere di cercare la verità su quella strage". Così in una dichiarazione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "A ventisei anni di distanza - sottolinea il capo dello Stato - sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d’Amelio, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato".
"Le sue inchieste conclude Mattarella - hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/19...
"Le sue inchieste conclude Mattarella - hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata".
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Boom di clienti per Iliad. In meno di due mesi dal suo sbarco in Italia, la compagnia tlc francese ha conquistato un milione di utenti raggiungendo così il suo primo traguardo. L'offerta low cost lanciata dall'operatore telefonico lo scorso 29 maggio era infatti riservata proprio al primo milione di persone che avrebbero sottoscritto l'abbonamento. E adesso cosa succede?
Ora che quella cifra è stata raggiunta, ha spiegato in diretta Facebook l'amministratore delegato Benedetto Levi, la stessa offerta è prolungata "per i prossimi 200mila utenti che la sottoscriveranno". In pratica, quindi, l'offerta 'choc' a 5,99 euro con 30 giga al mese in 4G+ e minuti e sms illimitati verrà estesa ai prossimi 200mila utenti che sceglieranno Iliad come compagnia telefonica e per i quali resterà valida per sempre.
L'obiettivo del gruppo francese di telecomunicazioni è arrivare a una quota di mercato di circa il 10 per cento, e non solo. Adesso è il momento di aprire "altri store in altre città d'Italia", ha aggiunto Levi, spiegando che al momento ce ne sono 140 di punti vendita, "ma le code che si formano ci hanno spinto a decidere di aprirne altri".
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/0...
Ora che quella cifra è stata raggiunta, ha spiegato in diretta Facebook l'amministratore delegato Benedetto Levi, la stessa offerta è prolungata "per i prossimi 200mila utenti che la sottoscriveranno". In pratica, quindi, l'offerta 'choc' a 5,99 euro con 30 giga al mese in 4G+ e minuti e sms illimitati verrà estesa ai prossimi 200mila utenti che sceglieranno Iliad come compagnia telefonica e per i quali resterà valida per sempre.
L'obiettivo del gruppo francese di telecomunicazioni è arrivare a una quota di mercato di circa il 10 per cento, e non solo. Adesso è il momento di aprire "altri store in altre città d'Italia", ha aggiunto Levi, spiegando che al momento ce ne sono 140 di punti vendita, "ma le code che si formano ci hanno spinto a decidere di aprirne altri".