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Ore decisive per la nascita del nuovo governo. Sul tappeto resta ancora il nodo sul nome di Paolo Savona. A quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti M5S, dovrebbe essere la deputata Laura Castelli la vice di Savona al Ministero dell'Economia. Questa la soluzione elaborata dai 5 Stelle per uscire dallo stallo e sbloccare i "veti" del Quirinale sull'economista sardo fortemente voluto da Matteo Salvini al Mef. Castelli, inizialmente indicata per le Infrastrutture (che dovrebbero comunque andare ai 5 Stelle), avrebbe deleghe pesanti come viceministro. "E' l'incastro con cui puntiamo a chiudere la partita", spiegano all'Adnkronos fonti grilline di primo piano.
Intanto, proseguono le trattative e le telefonate per cercare una via d'uscita all'empasse che blocca la nascita del governo giallo-verde. Sia gli esponenti dei due partito che faranno parte della futura maggioranza che gli attori istituzionali (Quirinale e presidente incaricato), a quanto si apprende, sono al lavoro per individuare una mediazione possibile. Il premier incaricato Giuseppe Conte è al lavoro per cercare la soluzione possibile che lo possa portare al Colle con la lista dei ministri da sottoporre al presidente Sergio Mattarella. A quanto si apprende non tutte le caselle sarebbero già definite con i rispettivi candidati. I contatti tra Conte e i due leder sono costanti. L'intenzione di Salvini e Di Maio è di chiudere il rebus della composizione il prima possibile. Ed è proprio dal ruolo di mediazione istituzionale del presidente incaricato che a questo punto può arrivare la proposta in grado di superare l'empasse che si è determinata.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/27...
Intanto, proseguono le trattative e le telefonate per cercare una via d'uscita all'empasse che blocca la nascita del governo giallo-verde. Sia gli esponenti dei due partito che faranno parte della futura maggioranza che gli attori istituzionali (Quirinale e presidente incaricato), a quanto si apprende, sono al lavoro per individuare una mediazione possibile. Il premier incaricato Giuseppe Conte è al lavoro per cercare la soluzione possibile che lo possa portare al Colle con la lista dei ministri da sottoporre al presidente Sergio Mattarella. A quanto si apprende non tutte le caselle sarebbero già definite con i rispettivi candidati. I contatti tra Conte e i due leder sono costanti. L'intenzione di Salvini e Di Maio è di chiudere il rebus della composizione il prima possibile. Ed è proprio dal ruolo di mediazione istituzionale del presidente incaricato che a questo punto può arrivare la proposta in grado di superare l'empasse che si è determinata.
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Quirinale sotto assedio. E' braccio di ferro sul nome di Paolo Savona indicato dalla Lega e condiviso con i 5 Stelle per la delicata casella del ministero dell'Economia. Matteo Salvini, forte di quello che considera un sostegno pieno da parte di Luigi Di Maio, non intende cedere sull'economista euroscettico ed è pronto a far saltare il banco se non dovesse cadere il veto del Colle. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non sembra però disposto ad accettare diktat, né intende svolgere una semplice funzione 'notarile'. L'impasse, che sta complicando il lavoro del presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte per la definizione del puzzle di governo, non sembra di facile soluzione e i toni di conseguenza si alzano.
Salvini ieri si è detto "davvero arrabbiato" in un post su Facebook che ha avuto il like di Di Maio e oggi rincara la dose giurando che non sarà mai scelto come ministro del Tesoro un amico di Berlino. Il 'Capitano' insomma non molla ed è pronto a convocare nelle prossime ore a Milano lo stato maggiore del partito per ribadire la 'linea del Piave': da qui non si passa, o Savona o si ritorna al voto.
I grillini sposano da parte loro la linea dura della Lega. Nelle ultime ore si registra un forte pressing anche di Luigi Di Maio, che prova a fare quadrato attorno a Savona. Il capo politico M5S, a quanto apprende l'Adnkronos da esponenti pentastellati, avrebbe chiesto a parlamentari e collaboratori di sondare la disponibilità di figure di alto profilo del mondo economico o accademico a spendersi con 'endorsement pesanti' nei confronti di Savona.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/26...
Salvini ieri si è detto "davvero arrabbiato" in un post su Facebook che ha avuto il like di Di Maio e oggi rincara la dose giurando che non sarà mai scelto come ministro del Tesoro un amico di Berlino. Il 'Capitano' insomma non molla ed è pronto a convocare nelle prossime ore a Milano lo stato maggiore del partito per ribadire la 'linea del Piave': da qui non si passa, o Savona o si ritorna al voto.
I grillini sposano da parte loro la linea dura della Lega. Nelle ultime ore si registra un forte pressing anche di Luigi Di Maio, che prova a fare quadrato attorno a Savona. Il capo politico M5S, a quanto apprende l'Adnkronos da esponenti pentastellati, avrebbe chiesto a parlamentari e collaboratori di sondare la disponibilità di figure di alto profilo del mondo economico o accademico a spendersi con 'endorsement pesanti' nei confronti di Savona.
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Matteo Salvini non molla su Paolo Savona ed è pronto a far saltare il banco se non dovesse cadere il veto del Colle sull'economista euroscettico indicato dalla Lega e condiviso con i 5 Stelle. Forte di quello che considera un sostegno pieno da parte di Luigi Di Maio, il 'Capitano' potrebbe convocare nelle prossime ore a Milano - probabilmente nella sede di Via Bellerio - lo stato maggiore del partito per ribadire la 'linea del Piave': da qui non si passa, o Savona o si ritorna al voto.
Continuano intanto a circolare indiscrezioni sulla composizione della squadra di governo. Oltre all'Economia, a quanto si apprende da fonti parlamentari, le caselle dell'esecutivo in quota Lega potrebbero essere riempite così: Stefano Candiani alle Infrastrutture; Gian Marco Centinaio al Turismo e all'Agricoltura; Manuela Lanzarin al ministero della Famiglia e della Disabilità; Lorenzo Fontana agli Affari Regionali; Giancarlo Giorgetti sottosegretario unico alla Presidenza del Consiglio.
Secondo gli ultimi boatos, la delega ai servizi segreti rimarrebbe in capo al premier incaricato Giuseppe Conte. Resta ancora aperta la partita delle telecomunicazioni, con ottime chance per i grillini di aggiudicarsi la delega. Tra i ministeri chiave c'è da sciogliere anche il nodo degli Esteri, mentre per Difesa e Giustizia rimarrebbero sempre salde le quotazioni di Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede in quota M5S. Per il Mibact, invece, sarebbe ritornato in pole il nome di Emilio Carelli.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/26...
Continuano intanto a circolare indiscrezioni sulla composizione della squadra di governo. Oltre all'Economia, a quanto si apprende da fonti parlamentari, le caselle dell'esecutivo in quota Lega potrebbero essere riempite così: Stefano Candiani alle Infrastrutture; Gian Marco Centinaio al Turismo e all'Agricoltura; Manuela Lanzarin al ministero della Famiglia e della Disabilità; Lorenzo Fontana agli Affari Regionali; Giancarlo Giorgetti sottosegretario unico alla Presidenza del Consiglio.
Secondo gli ultimi boatos, la delega ai servizi segreti rimarrebbe in capo al premier incaricato Giuseppe Conte. Resta ancora aperta la partita delle telecomunicazioni, con ottime chance per i grillini di aggiudicarsi la delega. Tra i ministeri chiave c'è da sciogliere anche il nodo degli Esteri, mentre per Difesa e Giustizia rimarrebbero sempre salde le quotazioni di Elisabetta Trenta e Alfonso Bonafede in quota M5S. Per il Mibact, invece, sarebbe ritornato in pole il nome di Emilio Carelli.
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E' partita la 'rivoluzione privacy'. Con il nuovo Regolamento Ue 2016/679, conosciuto come GDPR (General Data Protection Regulation), cambiano e cambieranno alcune delle normative in merito a protezione e controllo dei dati personali.
In questo quadro, si inserisce anche un aspetto che riguarda il rapporto tra minori e social network. Il Garante della Privacy, infatti, ha dato il via libera allo schema di decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del nuovo Regolamento europeo, entrato pienamente in vigore il 25 maggio, ricordando però che potrebbe sembrare "incoerente" ammettere un 14enne a "prestare il proprio consenso per essere adottato, ma non per iscriversi a un social network".
E' quanto si legge in un passaggio del provvedimento n. 312 del 22 maggio 'Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Ue 2016/679 (LEGGI) in cui viene espresso appunto un parere - su richiesta della presidenza del Consiglio dei ministri - in merito allo schema di decreto per adeguare la normativa nazionale. Norme alla luce delle quali si è aperta la discussione sull'eventuale scelta del legislatore di fissare il limite a 16 anni per i social.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/0...
In questo quadro, si inserisce anche un aspetto che riguarda il rapporto tra minori e social network. Il Garante della Privacy, infatti, ha dato il via libera allo schema di decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del nuovo Regolamento europeo, entrato pienamente in vigore il 25 maggio, ricordando però che potrebbe sembrare "incoerente" ammettere un 14enne a "prestare il proprio consenso per essere adottato, ma non per iscriversi a un social network".
E' quanto si legge in un passaggio del provvedimento n. 312 del 22 maggio 'Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Ue 2016/679 (LEGGI) in cui viene espresso appunto un parere - su richiesta della presidenza del Consiglio dei ministri - in merito allo schema di decreto per adeguare la normativa nazionale. Norme alla luce delle quali si è aperta la discussione sull'eventuale scelta del legislatore di fissare il limite a 16 anni per i social.
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Luigi Di Maio tra due fuochi. Da una parte il Quirinale, col quale il capo politico grillino intende mantenere buone relazioni istituzionali senza forzare troppo la mano, e dall'altra Matteo Salvini, partner di governo, che il leader M5S (di concerto con il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte) intende appoggiare nella scelta di Paolo Savona come ministro dell'Economia, nonostante le forti perplessità avanzate dal Colle sul suo nome.
"Salvini fa sul serio, potrebbe mandare tutto all'aria e decidere di tornare al voto", dice all'Adnkronos un parlamentare pentastellato di primo piano. Ma quello relativo al ministero dell'Economia non sarebbe il solo nodo sul tavolo. Secondo fonti del centrodestra anche le caselle Esteri, Giustizia e Difesa sarebbero ancora un rebus nell'ambito della partita con il Quirinale.
Intanto la Lega non intende retrocedere di un millimetro su Savona e incassa il sostegno della leader di Fdi Giorgia Meloni, che attacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Su Paolo Savona - rimarca la parlamentare in una nota - una nuova inaccettabile ingerenza di Mattarella, dopo l'ostinazione a non conferire l'incarico di governo al centrodestra. Ho comunicato a Salvini che Fratelli d'Italia, pur senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde, offre il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell'Economia non indicato da Bruxelles".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/26...
"Salvini fa sul serio, potrebbe mandare tutto all'aria e decidere di tornare al voto", dice all'Adnkronos un parlamentare pentastellato di primo piano. Ma quello relativo al ministero dell'Economia non sarebbe il solo nodo sul tavolo. Secondo fonti del centrodestra anche le caselle Esteri, Giustizia e Difesa sarebbero ancora un rebus nell'ambito della partita con il Quirinale.
Intanto la Lega non intende retrocedere di un millimetro su Savona e incassa il sostegno della leader di Fdi Giorgia Meloni, che attacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Su Paolo Savona - rimarca la parlamentare in una nota - una nuova inaccettabile ingerenza di Mattarella, dopo l'ostinazione a non conferire l'incarico di governo al centrodestra. Ho comunicato a Salvini che Fratelli d'Italia, pur senza aver cambiato idea sul governo giallo-verde, offre il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell'Economia non indicato da Bruxelles".
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Matteo Salvini sempre più arrabbiato. Dopo il post lapidario di ieri sera in cui esprimeva tutta la sua ira per lo stallo sulla formazione del governo e il nodo del ministero dell'Economia ancora da sciogliere, il leader della Lega torna oggi all'attacco sempre su Facebook: "Giornali e politici tedeschi insultano: italiani mendicanti, fannulloni, evasori fiscali, scrocconi e ingrati. E noi - sottolinea - dovremmo scegliere un ministro dell’Economia che vada bene a loro? No, grazie! #primagliitaliani".
Il riferimento è al durissimo attacco di ieri del settimanale tedesco Der Spiegel contro "gli scrocconi di Roma". "Il nuovo governo promette agli italiani il paradiso in terra", ma vuole far pagare il conto ai vicini anche se non è certo un paese povero, scrive nell'articolo che ha fatto infuriare Salvini il giornalista Jan Fleischauer, ricordando che il contratto stipulato fra Lega e M5S prevede di chiedere alla Bce il condono di 250 miliardi di debiti.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/26...
Il riferimento è al durissimo attacco di ieri del settimanale tedesco Der Spiegel contro "gli scrocconi di Roma". "Il nuovo governo promette agli italiani il paradiso in terra", ma vuole far pagare il conto ai vicini anche se non è certo un paese povero, scrive nell'articolo che ha fatto infuriare Salvini il giornalista Jan Fleischauer, ricordando che il contratto stipulato fra Lega e M5S prevede di chiedere alla Bce il condono di 250 miliardi di debiti.
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Valanga di 'sì' in Irlanda al referendum per la liberalizzazione dell'aborto. Secondo un exit poll dell'Irish Times, il 68% degli elettori ha votato a favore della cancellazione dell'ottavo emendamento della Costituzione in base al quale sia la madre che il feto hanno "pari diritto alla vita". Un altro rilevamento dell'emittente nazionale Rte segnala una percentuale ancora più alta di favorevoli, con il 69,4%. I risultati ufficiali arriveranno nel pomeriggio, ma il primo ministro Leo Varadkar, favorevole al 'sì', ha già twittato : "Sembra che abbiamo fatto la storia".
Il voto ha profondamente diviso l'Irlanda cattolica, dove l'interruzione di gravidanza è possibile solo nei casi in cui la vita della madre è in pericolo, ma non in caso di stupro e incesto. Secondo i fautori del "sì", l'ottavo emendamento ostacolava le interruzioni di gravidanza anche quando vi erano gravi rischi per la madre.
Gli exit poll mostrano una netta divisione dell'elettorato per età con l'87,6% della fascia dei 18-24enni favorevole alla liberalizzazione, mentre il "no" ha prevalso soltanto nella fascia degli ultra 65enni con il 58,7%. Più di 3,2 milioni di persone erano chiamate al voto, che ha registrato un alto tasso di partecipazione, superiore al 70% in alcune aree.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/26/s...
Il voto ha profondamente diviso l'Irlanda cattolica, dove l'interruzione di gravidanza è possibile solo nei casi in cui la vita della madre è in pericolo, ma non in caso di stupro e incesto. Secondo i fautori del "sì", l'ottavo emendamento ostacolava le interruzioni di gravidanza anche quando vi erano gravi rischi per la madre.
Gli exit poll mostrano una netta divisione dell'elettorato per età con l'87,6% della fascia dei 18-24enni favorevole alla liberalizzazione, mentre il "no" ha prevalso soltanto nella fascia degli ultra 65enni con il 58,7%. Più di 3,2 milioni di persone erano chiamate al voto, che ha registrato un alto tasso di partecipazione, superiore al 70% in alcune aree.
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Lo scoglio resta sempre lo stesso: il nome di Paolo Savona all'Economia che genera tensione e allunga i tempi per la formazione del nuovo esecutivo. Ieri, dopo aver incontrato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e i due leader della coalizione giallo-verde, il premier incaricato Giuseppe Conte è salito al Quirinale per informare il presidente Mattarella sugli sviluppi dell'incarico ricevuto tre giorni fa.
Un colloquio informale, che però non è servito a sciogliere il nodo sull'economista euroscettico, sul quale i Cinquestelle e soprattutto la Lega non intendono arretrare di un passo. Ieri i nervi sono rimasti tesi. A testimoniare l'aria che si respira in queste ore è un post di Salvini pubblicato in serata su Facebook: "Sono davvero arrabbiato" ha scritto il leader del Carroccio, ricevendo il like di Luigi Di Maio.
Sul professore sardo, del resto, Salvini è stato chiaro. La questione, ha ribadito il leader leghista ai suoi, "compete, come responsabilità, alla segretaria di via Bellerio". E' quindi probabile che i tempi per la chiusura della lista dei ministri si allunghino. Quanto a Savona, a detta del diretto interessato, sul nome ci sarebbero dei veti. L'economista suscita infatti forti dubbi, soprattutto per le sue posizioni critiche sull'euro.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/26...
Un colloquio informale, che però non è servito a sciogliere il nodo sull'economista euroscettico, sul quale i Cinquestelle e soprattutto la Lega non intendono arretrare di un passo. Ieri i nervi sono rimasti tesi. A testimoniare l'aria che si respira in queste ore è un post di Salvini pubblicato in serata su Facebook: "Sono davvero arrabbiato" ha scritto il leader del Carroccio, ricevendo il like di Luigi Di Maio.
Sul professore sardo, del resto, Salvini è stato chiaro. La questione, ha ribadito il leader leghista ai suoi, "compete, come responsabilità, alla segretaria di via Bellerio". E' quindi probabile che i tempi per la chiusura della lista dei ministri si allunghino. Quanto a Savona, a detta del diretto interessato, sul nome ci sarebbero dei veti. L'economista suscita infatti forti dubbi, soprattutto per le sue posizioni critiche sull'euro.
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"Sono davvero arrabbiato". E' il commento lapidario postato su Fb dal segretario della Lega Matteo Salvini. Molto probabile il riferimento al rebus della formazione del nuovo esecutivo, con il nodo del ministero dell'Economia ancora da sciogliere.
Il post di Salvini ha ricevuto il like di Luigi Di Maio. Fonti M5S fanno sapere che il capo politico M5S e il premier incaricato Giuseppe Conte sono compatti con la Lega sul nome di Paolo Savona per il Tesoro.
Nel rebus ministeriale lo scoglio più grosso resta proprio la casells chiave di via XX settembre. Grillini e leghisti insistono sull'economista euroscettico per il dicastero ma sul suo nome è in corso un braccio di ferro. Salvini è stato chiaro: Savona è "il meglio". E Di Maio si è allineato con il leader del Carroccio. Ma dal Quirinale è trapelata una forte preoccupazione per i diktat imposti dalle due forze politiche sui ministri.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/25...
Il post di Salvini ha ricevuto il like di Luigi Di Maio. Fonti M5S fanno sapere che il capo politico M5S e il premier incaricato Giuseppe Conte sono compatti con la Lega sul nome di Paolo Savona per il Tesoro.
Nel rebus ministeriale lo scoglio più grosso resta proprio la casells chiave di via XX settembre. Grillini e leghisti insistono sull'economista euroscettico per il dicastero ma sul suo nome è in corso un braccio di ferro. Salvini è stato chiaro: Savona è "il meglio". E Di Maio si è allineato con il leader del Carroccio. Ma dal Quirinale è trapelata una forte preoccupazione per i diktat imposti dalle due forze politiche sui ministri.
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Tempi incerti per la formazione del governo 5 Stelle-Lega. Si attende di capire quando il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte tornerà al Colle per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. E a questo punto non è detto che possa accadere domani. Conte oggi è salito al Quirinale per un incontro di un'ora durante il quale ha informato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sugli sviluppi dell'incarico ricevuto 48 ore fa.
Informativo e, soprattutto, interlocutorio sarebbe stato il colloquio tra il presidente incaricato e il capo dello Stato, che naturalmente, anche alla luce del preoccupante rialzo dello spread, della nuova seduta negativa della Borsa, degli attacchi rivolti all'Italia dalla stampa tedesca e britannica, avrebbe ribadito tutte le preoccupazioni perché si possa arrivare ad avere al più presto un governo che rassicuri i mercati e conseguentemente salvaguardi il sistema finanziario e creditizio e garantisca la tutela del risparmio.
In questo quadro resta centrale la nomina del ministro dell'Economia e continuerebbe il braccio di ferro sul nome di Paolo Savona, sul quale, a detta del diretto interessato, vi sarebbero dei veti, e che per la Lega continua a rappresentare la 'linea del Piave'.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/25...
Informativo e, soprattutto, interlocutorio sarebbe stato il colloquio tra il presidente incaricato e il capo dello Stato, che naturalmente, anche alla luce del preoccupante rialzo dello spread, della nuova seduta negativa della Borsa, degli attacchi rivolti all'Italia dalla stampa tedesca e britannica, avrebbe ribadito tutte le preoccupazioni perché si possa arrivare ad avere al più presto un governo che rassicuri i mercati e conseguentemente salvaguardi il sistema finanziario e creditizio e garantisca la tutela del risparmio.
In questo quadro resta centrale la nomina del ministro dell'Economia e continuerebbe il braccio di ferro sul nome di Paolo Savona, sul quale, a detta del diretto interessato, vi sarebbero dei veti, e che per la Lega continua a rappresentare la 'linea del Piave'.
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L'ex produttore di Hollywood Harvey Weinstein si consegnerà oggi alla procura di Manhattan che spiccherà un mandato di cattura nei suoi confronti. Lo riferisce la Cnn, che cita una fonte vicina alle indagini. L'ex mogul hollywoodiano dovrà rispondere all'accusa di aver violentato una donna e aver costretto un'altra a praticargli sesso orale.
I procuratori di Manhattan avrebbero preparato per Weinstein un'incriminazione per stupro di primo e terzo grado nel primo caso e di atto sessuale di primo grado nel secondo, ha spiegato la fonte. L'avvocato di New York del produttore, Benjamin Brafman, ha rifiutato di commentare la notizia senza smentire o confermare se il suo cliente sia intenzionato a consegnarsi. Weinstein è anche sotto inchiesta per presunti crimini sessuali a Los Angeles e Londra.
Stando a quanto riportato ieri dal 'Wall Street Journal', le accuse di molestie sessuali contro Weinstein saranno investigate dalla procura federale di New York. I giudici, spiega il quotidiano statunitense, vogliono accertare che il 66enne ex magnate hollywoodiano non abbia viaggiato con alcune donne oltre i confini americani per abusarne.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/25/w...
I procuratori di Manhattan avrebbero preparato per Weinstein un'incriminazione per stupro di primo e terzo grado nel primo caso e di atto sessuale di primo grado nel secondo, ha spiegato la fonte. L'avvocato di New York del produttore, Benjamin Brafman, ha rifiutato di commentare la notizia senza smentire o confermare se il suo cliente sia intenzionato a consegnarsi. Weinstein è anche sotto inchiesta per presunti crimini sessuali a Los Angeles e Londra.
Stando a quanto riportato ieri dal 'Wall Street Journal', le accuse di molestie sessuali contro Weinstein saranno investigate dalla procura federale di New York. I giudici, spiega il quotidiano statunitense, vogliono accertare che il 66enne ex magnate hollywoodiano non abbia viaggiato con alcune donne oltre i confini americani per abusarne.
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Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte è arrivato a Bankitalia, dove incontrerà il governatore Ignazio Visco. Il professore è arrivato a bordo di un taxi che è entrato direttamente a palazzo Koch, dall’ingresso principale di via Nazionale.
L'agenda del premier incaricato continua ad essere ricca di appuntamenti per arrivare ad "una proposta da sottoporre al presidente della Repubblica", ha fatto sapere nelle ultime ore Conte, impegnato nella formazione della squadra di governo.
Intanto, a Milano pesano le incertezze legate alla formazione del Governo: Piazza Affari scambia negativa nelle prime battute della seduta, in controtendenza rispetto al resto d'Europa. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,34% a 22.673 punti, appesantita dai titoli del comparto bancario e dalle utility, mentre lo spread Btp-Bund decennali supera quota 200 punti.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/25...
L'agenda del premier incaricato continua ad essere ricca di appuntamenti per arrivare ad "una proposta da sottoporre al presidente della Repubblica", ha fatto sapere nelle ultime ore Conte, impegnato nella formazione della squadra di governo.
Intanto, a Milano pesano le incertezze legate alla formazione del Governo: Piazza Affari scambia negativa nelle prime battute della seduta, in controtendenza rispetto al resto d'Europa. Il Ftse Mib segna un calo dello 0,34% a 22.673 punti, appesantita dai titoli del comparto bancario e dalle utility, mentre lo spread Btp-Bund decennali supera quota 200 punti.
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Per la squadra di governo, Conte si è già messo al lavoro, con la lista dei ministri da presentare a Mattarella che si delinea di ora in ora. Ma nel rebus ministeriale restano diversi nodi da sciogliere. Soprattutto per quanto riguarda alcune caselle chiave. Prima su tutte quella dell'Economia, dove lo scoglio più grosso resta il nome di Paolo Savona. Nome sul quale vengono sollevati diversi dubbi e che ieri ha generato un braccio di ferro tra il Colle e M5S-Lega.
LO SCOGLIO SAVONA - Grillini e leghisti sono tornati a insistere sull'economista euroscettico per la casella di via XX settembre. Salvini è stato chiaro: Savona è "il meglio". E Di Maio si è allineato con il leader del Carroccio. Ma dal Quirinale è trapelata una forte preoccupazione per i diktat imposti dalle due forze politiche sui ministri.
GIORGETTI - Ora spetterà a Conte il compito di trovare la soluzione al risiko ministeriale. Ma se il prof eurocritico non dovesse spuntarla, al suo posto sarebbe pronta una figura politica. Nei giorni scorsi sono salite le quote del vicesegretario leghista Giancarlo Giorgetti, in corsa al momento per il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un cambio di rotta di Giorgetti, però, potrebbe generare altri 'buchi' nel sudoku di governo.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/25...
LO SCOGLIO SAVONA - Grillini e leghisti sono tornati a insistere sull'economista euroscettico per la casella di via XX settembre. Salvini è stato chiaro: Savona è "il meglio". E Di Maio si è allineato con il leader del Carroccio. Ma dal Quirinale è trapelata una forte preoccupazione per i diktat imposti dalle due forze politiche sui ministri.
GIORGETTI - Ora spetterà a Conte il compito di trovare la soluzione al risiko ministeriale. Ma se il prof eurocritico non dovesse spuntarla, al suo posto sarebbe pronta una figura politica. Nei giorni scorsi sono salite le quote del vicesegretario leghista Giancarlo Giorgetti, in corsa al momento per il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Un cambio di rotta di Giorgetti, però, potrebbe generare altri 'buchi' nel sudoku di governo.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Mai come questa volta il silenzio vale più di qualsiasi parola. Silvio Berlusconi preferisce 'tapparsi la bocca' e lasciare la Sala dei busti di Montecitorio, dove incontra per la prima volta il premier incaricato Giuseppe Conte, senza dichiarare nulla a tv e stampa che lo attendevano nella vicina Sala della Regina.
Subito dopo il Cav ha un breve faccia a faccia con Matteo Salvini 'socio di maggioranza' con Luigi Di Maio del nascente governo giallo verde. E, al termine, anche in questo caso tace. Quando rientra a palazzo Grazioli l'ex premier riunisce lo stato maggiore di Fi e con una nota di partito conferma la linea politica tracciata in mattinata, sempre con un comunicato: ''Fi ha deciso di votare no alla fiducia e di stare all'opposizione". E su questo si ritrova in compagnia del Pd.
Raccontano che i due colloqui siano andati bene. E il clima all'interno del centrodestra sarebbe migliorato dopo le scintille dei giorni scorsi con il segretario del Carroccio. Ieri Berlusconi neanche voleva venire a Roma per guidare la delegazione di Fi alle consultazioni, poi le cose sarebbero cambiate. Conte, riferiscono, avrebbe fatto una buona impressione al presidente di Fi: da qui la scelta di non parlare, quasi un silenzio assenso. Sicuramente un modo per evitare critiche e polemiche in una fase delicata di trattative sulla futura squadra di palazzo Chigi, che vede tra i protagonisti Salvini, principale alleato di Fi nella coalizione di centrodestra.
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Subito dopo il Cav ha un breve faccia a faccia con Matteo Salvini 'socio di maggioranza' con Luigi Di Maio del nascente governo giallo verde. E, al termine, anche in questo caso tace. Quando rientra a palazzo Grazioli l'ex premier riunisce lo stato maggiore di Fi e con una nota di partito conferma la linea politica tracciata in mattinata, sempre con un comunicato: ''Fi ha deciso di votare no alla fiducia e di stare all'opposizione". E su questo si ritrova in compagnia del Pd.
Raccontano che i due colloqui siano andati bene. E il clima all'interno del centrodestra sarebbe migliorato dopo le scintille dei giorni scorsi con il segretario del Carroccio. Ieri Berlusconi neanche voleva venire a Roma per guidare la delegazione di Fi alle consultazioni, poi le cose sarebbero cambiate. Conte, riferiscono, avrebbe fatto una buona impressione al presidente di Fi: da qui la scelta di non parlare, quasi un silenzio assenso. Sicuramente un modo per evitare critiche e polemiche in una fase delicata di trattative sulla futura squadra di palazzo Chigi, che vede tra i protagonisti Salvini, principale alleato di Fi nella coalizione di centrodestra.
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Xiaomi arriva ufficialmente in Italia con lo smartphone top di gamma Mi Mix 2S e con un altro modello, il Redmi Note 5. Un'anticipazione della volontà dell'azienda di espandersi l’aveva data a inizio mese il ceo di Xiaomi Lei Jun, in una lettera aperta ai suoi fan, nella quale parlava di importanti novità. Contestualmente, il brand cinese aveva annunciato l'arrivo ufficiale in Italia per il 24 maggio con due prodotti, scaldando ancora di più la platea di utenti legati al marchio, che proprio nel nostro Paese vanta una delle community di fan tra le più grandi e competenti in materia di smartphone e tecnologie. Pronta ad essere quotata sulla Borsa di Hong Kong con un valore di 100 miliardi di dollari, Xiaomi ultimamente non ha registrato crescite particolarmente elevate, ma a fronte dello storico calo delle vendite degli smartphone nel 2017, il marchio cinese è andato nettamente controtendenza, raddoppiando la sua quota di mercato globale.
L'arrivo in Italia, accompagnato dall'apertura di un negozio ad Arese il 26 maggio, non è solo legato ai due telefoni. "Quello degli smartphone è il nostro mercato principale, ma noi siamo una internet company che offre servizi e un ecosistema legati ai nostri prodotti", spiega in una conversazione con l'Adnkronos Lilian Liu, global marketing manager di Xiaomi. Un ecosistema, continua, "di completo supporto a quello che facciamo. A fronte dell'acquisto di un nostro telefono, forniamo funzionalità che migliorano l'esperienza. E' una cosa che fa parte della nostra storia, lo facciamo da quando siamo nati. Il nostro obiettivo è fornire più opzioni possibili quando viene acquistato uno smartphone".
Quanto all'Italia, continua Liu, "conosciamo la nostra fan base nel Paese. Da loro abbiamo ricevuto i feedback su cosa servisse e cosa no. Questa community la consideriamo una famiglia e grazie al contributo degli utenti possiamo distribuire prodotti ottimi, con specifiche eccezionali a prezzi competitivi. Insomma - continua - crediamo molto nelle raccomandazioni dei nostri fan. Ora, con l'arrivo in Italia, ci aspettiamo una crescita rapida e che altri utenti si uniscano alla community che consideriamo molto preparata". La manager non si sbilancia, però, su quote e previsioni: "Puntiamo a entrare nei mercati delle due fasce di telefoni che presentiamo. Non sappiamo come andrà, valuteremo man mano quale sarà l'accoglienza".
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/0...
L'arrivo in Italia, accompagnato dall'apertura di un negozio ad Arese il 26 maggio, non è solo legato ai due telefoni. "Quello degli smartphone è il nostro mercato principale, ma noi siamo una internet company che offre servizi e un ecosistema legati ai nostri prodotti", spiega in una conversazione con l'Adnkronos Lilian Liu, global marketing manager di Xiaomi. Un ecosistema, continua, "di completo supporto a quello che facciamo. A fronte dell'acquisto di un nostro telefono, forniamo funzionalità che migliorano l'esperienza. E' una cosa che fa parte della nostra storia, lo facciamo da quando siamo nati. Il nostro obiettivo è fornire più opzioni possibili quando viene acquistato uno smartphone".
Quanto all'Italia, continua Liu, "conosciamo la nostra fan base nel Paese. Da loro abbiamo ricevuto i feedback su cosa servisse e cosa no. Questa community la consideriamo una famiglia e grazie al contributo degli utenti possiamo distribuire prodotti ottimi, con specifiche eccezionali a prezzi competitivi. Insomma - continua - crediamo molto nelle raccomandazioni dei nostri fan. Ora, con l'arrivo in Italia, ci aspettiamo una crescita rapida e che altri utenti si uniscano alla community che consideriamo molto preparata". La manager non si sbilancia, però, su quote e previsioni: "Puntiamo a entrare nei mercati delle due fasce di telefoni che presentiamo. Non sappiamo come andrà, valuteremo man mano quale sarà l'accoglienza".
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"Per il bene di entrambe le parti, il meeting di Singapore non si svolgerà". E' un passaggio della lettera (LEGGI) con cui Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, comunica al leader nordcoreano Kim Jong-un l'annullamento del summit previsto per il 12 giugno a Singapore.
"Il mondo, e in particolare la Corea del Nord, ha perso una grande opportunità per una pace duratura e una grande prosperità e benessere" scrive Trump. "Questa opportunità persa è un momento triste della storia".
DIALOGO - "Se Lei cambierà idea riguardo a questo importante summit, la prego di non esitare a chiamarmi o scrivermi" prosegue il presidente, mostrandosi ancora disponibile nei confronti di Kim, confermando comunque di aver avviato con il leader nordcoreano un importante dialogo. "Io sentivo che si stava costruendo un bel dialogo tra di noi e, alla fine, è solo il dialogo che conta - aggiunge - sono molto ansioso di poterla incontrare un giorno".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/24/s...
"Il mondo, e in particolare la Corea del Nord, ha perso una grande opportunità per una pace duratura e una grande prosperità e benessere" scrive Trump. "Questa opportunità persa è un momento triste della storia".
DIALOGO - "Se Lei cambierà idea riguardo a questo importante summit, la prego di non esitare a chiamarmi o scrivermi" prosegue il presidente, mostrandosi ancora disponibile nei confronti di Kim, confermando comunque di aver avviato con il leader nordcoreano un importante dialogo. "Io sentivo che si stava costruendo un bel dialogo tra di noi e, alla fine, è solo il dialogo che conta - aggiunge - sono molto ansioso di poterla incontrare un giorno".
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Nella procedura che sta portando alla formazione del governo non c'è un problema di veti sulle nomine dei ministri, ma in realtà la questione da superare sono i diktat posti dai partiti della futura maggioranza nei confronti del Presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio incaricato. Così al Quirinale rispondono a chi chiede se ci siano veti posti dal Capo dello Stato rispetto a candidature che sono state avanzate rispetto alla titolarità di alcuni dicasteri.
Il vero tema infatti è l'inammissibilità di aut aut che vengono avanzati nei confronti dello stesso Capo dello Stato e del premier incaricato. Ancora una volta occorre infatti ricordare che in base all'articolo 92 della Costituzione è il Presidente della Repubblica che nomina i ministri su proposta del presidente del Consiglio. Quindi non si tratta di mettere veti rispetto a proposte avanzate da chi non è titolato, ma di esercitare semplicemente in piena autonomia una propria prerogativa.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/24...
Il vero tema infatti è l'inammissibilità di aut aut che vengono avanzati nei confronti dello stesso Capo dello Stato e del premier incaricato. Ancora una volta occorre infatti ricordare che in base all'articolo 92 della Costituzione è il Presidente della Repubblica che nomina i ministri su proposta del presidente del Consiglio. Quindi non si tratta di mettere veti rispetto a proposte avanzate da chi non è titolato, ma di esercitare semplicemente in piena autonomia una propria prerogativa.
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L'aereo della Malaysia Airlines abbattuto nella regione ucraina di Donetsk il 17 luglio del 2014 mentre era in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur è stato colpito da un sistema antiaereo Buk della 53esima brigata antiaerea russa basata a Kursk. Lo ha stabilito il Joint Investigative Team, di cui fanno parte autorità di Australia, Belgio, Malaysia, Olanda, e Ucraina, come è stato annunciato oggi in una conferenza stampa a Utrecht.
Tutte le 298 persone a bordo dell'aereo morirono nell'incidente. Nel 2016 l'inchiesta internazionale aveva stabilito che il volo MH17 era stato abbattuto da un missile Buk lanciato da territori in mano ai separatisti e che il sistema era stato fornito dai russi: il lanciamissili era entrato in territorio ucraino all'altezza di Krasnodar con quattro missili ed era stato riportato in territorio russo immediatamente dopo l'abbattimento dell'aereo, con un missile in meno. "Tutti i veicoli del convoglio che aveva trasportato il missile facevano parte delle forze armate russe", ha affermato Wilbert Paulissen, a capo degli inquirenti olandesi.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/24/v...
Tutte le 298 persone a bordo dell'aereo morirono nell'incidente. Nel 2016 l'inchiesta internazionale aveva stabilito che il volo MH17 era stato abbattuto da un missile Buk lanciato da territori in mano ai separatisti e che il sistema era stato fornito dai russi: il lanciamissili era entrato in territorio ucraino all'altezza di Krasnodar con quattro missili ed era stato riportato in territorio russo immediatamente dopo l'abbattimento dell'aereo, con un missile in meno. "Tutti i veicoli del convoglio che aveva trasportato il missile facevano parte delle forze armate russe", ha affermato Wilbert Paulissen, a capo degli inquirenti olandesi.
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Tredici incontri, a cominciare dalle 12, fino alle chiusura questa sera programmata alle 19. E' il calendario delle consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, che ha stabilito il suo quartier generale alla Sala dei Busti a palazzo Montecitorio . Il professore, anche questa mattina, è arrivato a bordo di un taxi. Ad attenderlo c'erano i giornalisti e alcuni cittadini che gli hanno augurato 'buon lavoro presidente'.
Il programma di lavoro della giornata inizia alle 12 con la componente del Gruppo Misto Camera “Europa-Centro Democratico” e la componente del Gruppo Misto Senato “Più Europa con Emma Bonino; alle 12.20 la componente del Gruppo Misto Camera “Civica Popolare –Ap-Psi-Area Civica”; alle 12.40 componente del Gruppo Misto Camera “Minoranze Linguistiche” e Gruppo per le Autonomie del Senato; alle 13 componente del gruppo Misto Camera “Noi con l’Italia – Usei"; alle 13.20 componente del gruppo Misto Camera “MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero e componente del Gruppo Misto Senato “Psi-Maie"; alle 13.40 gruppo Misto del Senato della Repubblica.
Le consultazioni riprendono poi alle 15 con il gruppo “Per le Autonomie (Svp-Patt,uv) del Senato della Repubblica e componente del gruppo Misto Camera “Minoranze Linguistiche”; ore 15.40 gruppo “Liberi e Uguali” della Camera e del Senato; alle 16.20 gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato e della Camera; alle 17 i gruppi “Partito Democratico” del Senato e della Camera dei deputati; alle 17.40 i gruppi “Forza Italia-Berlusconi Presidente” Senato e Camera; alle 18.20 i gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato e della Camera e, infine, alle 19 i gruppi del “Movimento 5 Stelle” del Senato e della Camera.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/24...
Il programma di lavoro della giornata inizia alle 12 con la componente del Gruppo Misto Camera “Europa-Centro Democratico” e la componente del Gruppo Misto Senato “Più Europa con Emma Bonino; alle 12.20 la componente del Gruppo Misto Camera “Civica Popolare –Ap-Psi-Area Civica”; alle 12.40 componente del Gruppo Misto Camera “Minoranze Linguistiche” e Gruppo per le Autonomie del Senato; alle 13 componente del gruppo Misto Camera “Noi con l’Italia – Usei"; alle 13.20 componente del gruppo Misto Camera “MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero e componente del Gruppo Misto Senato “Psi-Maie"; alle 13.40 gruppo Misto del Senato della Repubblica.
Le consultazioni riprendono poi alle 15 con il gruppo “Per le Autonomie (Svp-Patt,uv) del Senato della Repubblica e componente del gruppo Misto Camera “Minoranze Linguistiche”; ore 15.40 gruppo “Liberi e Uguali” della Camera e del Senato; alle 16.20 gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato e della Camera; alle 17 i gruppi “Partito Democratico” del Senato e della Camera dei deputati; alle 17.40 i gruppi “Forza Italia-Berlusconi Presidente” Senato e Camera; alle 18.20 i gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato e della Camera e, infine, alle 19 i gruppi del “Movimento 5 Stelle” del Senato e della Camera.
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La Corea del Nord ha gettato ulteriori dubbi sull'atteso vertice tra il suo leader Kim Jong-un e il presidente americano Donald Trump, avvertendo che Pyongyang potrebbe far "assaporare una terribile tragedia" agli Stati Uniti. Il destino del summit è "interamente" nelle mani di Washington, ha detto il vice ministro degli esteri della Corea del Nord, Choe Son-hui, suggerendo che se i colloqui verranno sospesi i due paesi potrebbero ritrovarsi impegnati in una "prova di forza nucleare".
Nei giorni scorsi, entrambe le parti hanno avvertito che il meeting Trump-Kim del 12 giugno potrebbe essere rimandato o addirittura annullato. "Non intendiamo pregare gli Stati Uniti affinché dialoghino con noi, o provare a persuaderli nel caso non vogliano sedere al tavolo con noi", ha affermato il viceministro secondo una dichiarazione pubblicata dall'agenzia Kcna, sottolineando che "se gli Stati Uniti ci incontreranno in una sala riunioni o ci incontreranno durante uno scontro nucleare, dipende interamente dalle decisioni e dai comportamenti degli Stati Uniti".
Choe ha anche preso di mira il vicepresidente americano Mike Pence per i commenti che ha fatto durante un'intervista a Fox News, definendoli "ignoranti e stupidi". "Come persona che si occupa degli affari esteri Usa, non posso celare la mia sorpresa per l'ignoranza e la stupidità dei commenti del vicepresidente Usa", ha dichiarato ancora il funzionario nordcoreano, che ha anche definito Pence un "manichino politico" per avere minacciato la Corea del Nord dello stesso destino subito dal regime del dittatore libico Muammar Gheddafi.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/24/m...
Nei giorni scorsi, entrambe le parti hanno avvertito che il meeting Trump-Kim del 12 giugno potrebbe essere rimandato o addirittura annullato. "Non intendiamo pregare gli Stati Uniti affinché dialoghino con noi, o provare a persuaderli nel caso non vogliano sedere al tavolo con noi", ha affermato il viceministro secondo una dichiarazione pubblicata dall'agenzia Kcna, sottolineando che "se gli Stati Uniti ci incontreranno in una sala riunioni o ci incontreranno durante uno scontro nucleare, dipende interamente dalle decisioni e dai comportamenti degli Stati Uniti".
Choe ha anche preso di mira il vicepresidente americano Mike Pence per i commenti che ha fatto durante un'intervista a Fox News, definendoli "ignoranti e stupidi". "Come persona che si occupa degli affari esteri Usa, non posso celare la mia sorpresa per l'ignoranza e la stupidità dei commenti del vicepresidente Usa", ha dichiarato ancora il funzionario nordcoreano, che ha anche definito Pence un "manichino politico" per avere minacciato la Corea del Nord dello stesso destino subito dal regime del dittatore libico Muammar Gheddafi.