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Il nome di Paolo Savona continua a tenere in bilico la formazione della squadra di governo. Nel pomeriggio di ieri le sue quotazioni per il ministero dell'Economia sembravano in calo. Qualcuno anche tra i parlamentari leghisti ammetteva: "E' fuori". Per la casella di Via XX Settembre si pensava a Giancarlo Giorgetti. In serata, invece, Matteo Salvini rilancia con forza la candidatura dell'economista: "La figura di spessore, coerenza, onestà e pulizia di Savona sarebbero una garanzia per 60 milioni di italiani che finalmente avrebbero a Bruxelles uno che tratta, non impone, con il fatto che l'interesse nazionale viene prima", dice il leader della Lega. Ne parlerà con il premier incaricato Giuseppe Conte, annuncia. Torna in sella quindi il nome di Savona. E un altro indizio che gioca a favore della sua nomina sono le dimissioni dal fondo lussemburghese Euklid.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/24...
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Garantire la tenuta dei conti pubblici, per assicurare all'Italia la fiducia dei mercati e ai cittadini la sicurezza finanziaria. Rispettoso delle prerogative di tutti i soggetti istituzionali, a partire naturalmente da quelle del Presidente della Repubblica, che non svolge una semplice funzione "notarile", il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, affida questa fondamentale mission al presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, che dovrà guardare quindi a questa stella polare se vorrà veramente essere "l'avvocato difensore del popolo italiano", come si è proclamato al termine delle quasi due ore di colloquio allo studio alla Vetrata.
Un incontro che fonti del Quirinale definiscono molto cordiale, servito naturalmente per approfondire la reciproca conoscenza e per parlare, come ha sottolineato al termine il premier incaricato, "della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono".
Impegni che l'Italia dovrà affrontare nell'ambito della tradizionale collocazione europea e internazionale, difendendo i propri interessi, a partire dal prossimo cruciale Consiglio europeo, utilizzando le armi della diplomazia che naturalmente richiedono la costruzione dalle "alleanze opportune".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/24...
Un incontro che fonti del Quirinale definiscono molto cordiale, servito naturalmente per approfondire la reciproca conoscenza e per parlare, come ha sottolineato al termine il premier incaricato, "della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono".
Impegni che l'Italia dovrà affrontare nell'ambito della tradizionale collocazione europea e internazionale, difendendo i propri interessi, a partire dal prossimo cruciale Consiglio europeo, utilizzando le armi della diplomazia che naturalmente richiedono la costruzione dalle "alleanze opportune".
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Mattarella affida l'incarico per la formazione del governo a Giuseppe Conte che accetta con riserva. "Sarò avvocato difensore del popolo italiano" ha detto appena uscito dall'incontro con il presidente della Repubblica al Quirinale che è durato più di un'ora. "Abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell'Italia"."Se riuscirò a portare a compimento l'incarico, esporrò alle Camere un programma basato sulle intese, intercorse tra le forze politiche di maggioranza". "Il mio intento è di dar vita ad un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi - dice -. Sono professore e avvocato, nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi, europee ed internazionali, dialogando con le istituzioni europee e con i rappresentanti di altri Paesi". "Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente della Repubblica per sciogliere la riserva, in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri. Non vedo l'ora di iniziare a lavorare sul serio".
Conte sui siti stranieri
In vista del Consiglio europeo di fine giugno e rispetto ai "negoziati in corso sul bilancio europeo, sulla riforma del diritto di asilo e sul completamento dell'unione bancaria", aggiunge il premier incaricato, "è mio intendimento impegnare a fondo l'esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali". Ha incontrato, poi, alla Camera il presidente Roberto Fico.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/23...
Conte sui siti stranieri
In vista del Consiglio europeo di fine giugno e rispetto ai "negoziati in corso sul bilancio europeo, sulla riforma del diritto di asilo e sul completamento dell'unione bancaria", aggiunge il premier incaricato, "è mio intendimento impegnare a fondo l'esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali". Ha incontrato, poi, alla Camera il presidente Roberto Fico.
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Il sogno dei cinque stelle, raccontano, resta sempre quello di portare con un blitz Luigi Di Maio a palazzo Chigi, anche se ufficialmente sia lo staff di Matteo Salvini che quello del capo politico del M5S assicurano che il candidato premier è sempre l'avvocato e giurista Giuseppe Conte.
Anche perché, avverte la Lega, se salta Conte salta tutto lo schema faticosamente costruito. Allo stato, alla luce del faccia a faccia tra i due leader dopo il giro di consultazioni al Colle dei presidenti delle Camere Fico e Casellati, il risiko della squadra di governo sarebbe ancora tutto da comporre.
CASELLE IN BILICO - "Basta cambiare una pedina e tutto rischia di tornare alla caselle zero" avverte un big leghista, che sta seguendo da vicino la trattativa. Varie caselle in bilico e pochi punti fermi, insomma. Salvini e Di Maio resterebbero dentro alla guida di due ministeri di peso (il Viminale per il primo e il Lavoro o lo Sviluppo economico per il secondo) mentre regge per ora il nome di Paolo Savona alla guida dell'Economia. Non risultano perplessità né veti sul suo profilo, sottolineano in casa Lega. Anche se non si placano le voci di difficoltà sul suo nome.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/23...
Anche perché, avverte la Lega, se salta Conte salta tutto lo schema faticosamente costruito. Allo stato, alla luce del faccia a faccia tra i due leader dopo il giro di consultazioni al Colle dei presidenti delle Camere Fico e Casellati, il risiko della squadra di governo sarebbe ancora tutto da comporre.
CASELLE IN BILICO - "Basta cambiare una pedina e tutto rischia di tornare alla caselle zero" avverte un big leghista, che sta seguendo da vicino la trattativa. Varie caselle in bilico e pochi punti fermi, insomma. Salvini e Di Maio resterebbero dentro alla guida di due ministeri di peso (il Viminale per il primo e il Lavoro o lo Sviluppo economico per il secondo) mentre regge per ora il nome di Paolo Savona alla guida dell'Economia. Non risultano perplessità né veti sul suo profilo, sottolineano in casa Lega. Anche se non si placano le voci di difficoltà sul suo nome.
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Stupore per le voci diffusesi sui media che danno in bilico il ruolo di Giuseppe Conte. "Per noi non è cambiato nulla" assicurano fonti della Lega ascoltate a Montecitorio dopo l'incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Anche per i grillini ''il nome in campo resta quello di Conte'', sebbene nel Movimento resti una sottesa speranza che alla fine Di Maio possa spuntarla come premier.
E' lo stesso leader della Lega a commentare le indiscrezioni su una possibile retromarcia riguardo all'indicazione di Conte come possibile premier di un governo Lega-M5S. "Di Maio non mi ha informato di alcun ripensamento da parte loro, quindi il nome rimane quello" dice Salvini in un video pubblicato da Repubblica.it.
Sul giurista "abbiamo accolto l'indicazione degli amici 5 Stelle, dunque il nome rimane quello" ribadisce il leader del Carroccio. Conte "era nella squadra di governo dei 5 Stelle e sarebbe sostenuto da chi rappresenta più del 50% dei voti degli italiani". Sul ritorno in campo dell'ipotesi che a palazzo Chigi vada lo stesso Di Maio, Salvini taglia corto: "No, lo abbiam detto e lo ribadiamo".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/22...
E' lo stesso leader della Lega a commentare le indiscrezioni su una possibile retromarcia riguardo all'indicazione di Conte come possibile premier di un governo Lega-M5S. "Di Maio non mi ha informato di alcun ripensamento da parte loro, quindi il nome rimane quello" dice Salvini in un video pubblicato da Repubblica.it.
Sul giurista "abbiamo accolto l'indicazione degli amici 5 Stelle, dunque il nome rimane quello" ribadisce il leader del Carroccio. Conte "era nella squadra di governo dei 5 Stelle e sarebbe sostenuto da chi rappresenta più del 50% dei voti degli italiani". Sul ritorno in campo dell'ipotesi che a palazzo Chigi vada lo stesso Di Maio, Salvini taglia corto: "No, lo abbiam detto e lo ribadiamo".
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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Non ancora premier, già nel mirino della stampa estera e dell'opinione pubblica italiana. L'affaire Giuseppe Conte scuote la giornata politica del Bel Paese: con la partita dell'esecutivo alle sue ultime battute, a minare gli equilibri arrivano infatti i dubbi del New York Times sul curriculum del 'presidente del Consiglio in potenza' insieme al rituale fact checking di giornali e rete, che rispolvera il passato recente del professore, nel 2013 legale della famiglia della piccola Sofia, simbolo della vicenda Stamina.
NYT - Secondo il prestigioso quotidiano americano, Conte - nel curriculum pubblicato sul sito della Camera dei Deputati in occasione delle elezioni a componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa - avrebbe aggiunto una parte riguardante il perfezionamento degli studi presso la New York University, circostanza che non sembrerebbe invece risultare alla stessa università interpellata proprio dal cronista Jason Horowitz: "Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che 'perfezionò e aggiornò i suoi studi' alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: "Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà".
Conte, ha replicato invece il M5S in una nota diffusa dall'Ufficio Comunicazione "non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e quella italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato!". Inoltre c'è uno scambio di mail, in possesso dell'Adnkronos, che proverebbe gli studi del professor Giuseppe Conte alla New York University.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/22...
NYT - Secondo il prestigioso quotidiano americano, Conte - nel curriculum pubblicato sul sito della Camera dei Deputati in occasione delle elezioni a componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa - avrebbe aggiunto una parte riguardante il perfezionamento degli studi presso la New York University, circostanza che non sembrerebbe invece risultare alla stessa università interpellata proprio dal cronista Jason Horowitz: "Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che 'perfezionò e aggiornò i suoi studi' alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: "Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà".
Conte, ha replicato invece il M5S in una nota diffusa dall'Ufficio Comunicazione "non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e quella italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato!". Inoltre c'è uno scambio di mail, in possesso dell'Adnkronos, che proverebbe gli studi del professor Giuseppe Conte alla New York University.
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E' un curriculum invidiabile, con tanto di studi in prestigiose università estere, quello di Giuseppe Conte, il "premier politico" proposto da M5S e Lega per il futuro governo giallo-verde. Ma proprio le sue esperienze di studio d'oltreoceano sono finite sotto la lente del corrispondente dall'Italia del 'New York Times', Jason Horowitz, che ha sollevato qualche dubbio sulla loro fondatezza. "Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che 'perfezionò e aggiornò i suoi studi' alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: "Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà", scrive il giornalista in un tweet, condividendo il link dell'articolo dedicato al docente di diritto pubblicato sul quotidiano americano.
Giuseppe Conte, potentially Italy's next leader, wrote that he "perfected and updated his studies" at NYU, which, when asked, said "A person by this name does not show up in any of our records as either a student or faculty member." https://t.co/NnwTDVOUGV
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/22/n...
Giuseppe Conte, potentially Italy's next leader, wrote that he "perfected and updated his studies" at NYU, which, when asked, said "A person by this name does not show up in any of our records as either a student or faculty member." https://t.co/NnwTDVOUGV

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E' un curriculum invidiabile, con tanto di studi in prestigiose università estere, quello di Giuseppe Conte, il "premier politico" proposto da M5S e Lega per il futuro governo giallo-verde. Ma proprio le sue esperienze di studio d'oltreoceano sono finite sotto la lente del corrispondente dall'Italia del 'New York Times', Jason Horowitz, che ha sollevato qualche dubbio sulla loro fondatezza. "Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che 'perfezionò e aggiornò i suoi studi' alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: "Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà", scrive il giornalista in un tweet, condividendo il link dell'articolo dedicato al docente di diritto pubblicato sul quotidiano americano.
Giuseppe Conte, potentially Italy's next leader, wrote that he "perfected and updated his studies" at NYU, which, when asked, said "A person by this name does not show up in any of our records as either a student or faculty member." https://t.co/NnwTDVOUGV
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/22/n...
Giuseppe Conte, potentially Italy's next leader, wrote that he "perfected and updated his studies" at NYU, which, when asked, said "A person by this name does not show up in any of our records as either a student or faculty member." https://t.co/NnwTDVOUGV

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"Ci sono alcune cose che sono preoccupanti". Lo ha detto la commissaria europea al Commercio Cecilia Malmstroem, a margine di una riunione del Consiglio a Bruxelles, in merito al governo 5 Stelle/Lega in via di formazione in Italia. "Non abbiamo visto tutte le questioni, naturalmente ascolteremo e parleremo con loro", ha poi aggiunto. A chi le chiedeva quali siano le cose preoccupanti? Malmstroem si è limitata a ribadire: "Ci sono cose che preoccupano". In ogni caso, ha concluso, "il governo non è ancora confermato, quindi non facciamo discussioni ipotetiche".
Parole che non sono piaciute alla Lega. Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato, ospite di Agorà su Rai 3, ha detto commentando le critiche arrivate dall'Unione europea: "Vada a lavorare la Malmstrom, vada a lavorare".
Anche il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt è intervenuto sul governo in via di formazione in Italia: "In linea di principio, la Commissione europea non interferisce nelle politiche nazionali: tuttavia riteniamo molto importante che il nuovo governo italiano mantenga la sua strada e persegua una politica di bilancio responsabile". "L'Italia - ha sottolineato - ha il secondo debito pubblico più alto della zona euro dopo la Grecia".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/22...
Parole che non sono piaciute alla Lega. Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato, ospite di Agorà su Rai 3, ha detto commentando le critiche arrivate dall'Unione europea: "Vada a lavorare la Malmstrom, vada a lavorare".
Anche il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt è intervenuto sul governo in via di formazione in Italia: "In linea di principio, la Commissione europea non interferisce nelle politiche nazionali: tuttavia riteniamo molto importante che il nuovo governo italiano mantenga la sua strada e persegua una politica di bilancio responsabile". "L'Italia - ha sottolineato - ha il secondo debito pubblico più alto della zona euro dopo la Grecia".
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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Fatto il nome del possibile premier al Quirinale, negli uffici del M5S e della Lega si lavora a pancia bassa alla squadra di governo. E se una lista di possibili nomi e rispettivi ministeri c'è già, interventi e limature sono continui. Con due nodi non da poco sul tavolo: da un lato la casella del ministero per eccellenza, quello dell'Economia, dove il nome di Paolo Savona, che metterebbe d'accordo le parti, potrebbe non trovare gradimento al Quirinale, sostengono fonti 5 Stelle, per le sue posizioni critiche sull'euro; dall'altro, il ruolo da vicepresidenti del Consiglio per Luigi Di Maio e Salvini: dato per scontato in ambiente M5S, nella Lega c'è chi avanza dubbi. Ma i ruoli dei due leader dovranno essere speculari, viene spiegato, dunque entrambi vicepremier o 'solo' a capo di due ministeri di peso.
Quelli che verranno occupati da Di Maio e Salvini, ad oggi, sembrano con ogni probabilità il Viminale per il leader della Lega e il dicastero del Lavoro per il capo dei 5 Stelle. Che potrebbe trovarsi a capo di un 'super ministero' semmai venisse confermata l'intenzione di accorpamento con il ministero dello Sviluppo Economico.
Ammesso e concesso, naturalmente, che il percorso avviato negli ultimi giorni non incontri intoppi. Perché, tra i 5 Stelle, c'è anche chi spera che il Presidente della Repubblica sparigli, rimettendo sul tavolo la carta di Di Maio per la premiership. Fin quando il mandato non sarà nelle mani di Giuseppe Conte, spiegano fonti M5S, la squadra di governo vivrà nell'incertezza.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/22...
Quelli che verranno occupati da Di Maio e Salvini, ad oggi, sembrano con ogni probabilità il Viminale per il leader della Lega e il dicastero del Lavoro per il capo dei 5 Stelle. Che potrebbe trovarsi a capo di un 'super ministero' semmai venisse confermata l'intenzione di accorpamento con il ministero dello Sviluppo Economico.
Ammesso e concesso, naturalmente, che il percorso avviato negli ultimi giorni non incontri intoppi. Perché, tra i 5 Stelle, c'è anche chi spera che il Presidente della Repubblica sparigli, rimettendo sul tavolo la carta di Di Maio per la premiership. Fin quando il mandato non sarà nelle mani di Giuseppe Conte, spiegano fonti M5S, la squadra di governo vivrà nell'incertezza.
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Il nome c'è, ora l'ultima parola spetta al Colle. Ieri, uscendo dallo studio alla Vetrata al Quirinale, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono dichiarati pronti, quasi con toni trionfalistici, ad iniziare l'avventura di governo e a dare attuazione al contratto stipulato, dopo aver indicato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il nome del professor Giuseppe Conte come potenziale premier. Tuttavia il presidente del Consiglio non è un mero esecutore di contratti firmati dai partiti, ma il responsabile della politica del governo, di cui garantisce l'unità di indirizzo. Un'azione che in questa fase deve tener conto dei segnali di allarme sui conti pubblici e della salvaguardia dei risparmi degli italiani.
La strada verso il conferimento dell'incarico perciò è tutt'altro che in discesa. Anzi. I tempi si allungano e per questa mattina il Capo dello Stato ha deciso di convocare i presidenti della Camera, Roberto Fico, e del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, rispettivamente alle 11 e alle 12. Un atto di riguardo nei loro confronti, visto che nelle settimane scorse hanno avuto due incarichi esplorativi, per aggiornarli sugli sviluppi della situazione e per ascoltare le loro valutazioni. Il segnale che il momento è delicato e la crisi lungi dall'essere risolta.
Mattarella alle delegazioni di M5S e Lega non ha nascosto tutta la sua preoccupazione per i segnali di allarme che arrivano sui conti pubblici italiani e sui risparmi dei cittadini. Poi, di fronte all'indicazione di Conte per la carica di premier, una piccola lezione di diritto costituzionale, con il richiamo all'articolo 95 della Costituzione, che al presidente del Consiglio assegna un ruolo cruciale, in quanto dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Inoltre mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/22...
La strada verso il conferimento dell'incarico perciò è tutt'altro che in discesa. Anzi. I tempi si allungano e per questa mattina il Capo dello Stato ha deciso di convocare i presidenti della Camera, Roberto Fico, e del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, rispettivamente alle 11 e alle 12. Un atto di riguardo nei loro confronti, visto che nelle settimane scorse hanno avuto due incarichi esplorativi, per aggiornarli sugli sviluppi della situazione e per ascoltare le loro valutazioni. Il segnale che il momento è delicato e la crisi lungi dall'essere risolta.
Mattarella alle delegazioni di M5S e Lega non ha nascosto tutta la sua preoccupazione per i segnali di allarme che arrivano sui conti pubblici italiani e sui risparmi dei cittadini. Poi, di fronte all'indicazione di Conte per la carica di premier, una piccola lezione di diritto costituzionale, con il richiamo all'articolo 95 della Costituzione, che al presidente del Consiglio assegna un ruolo cruciale, in quanto dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Inoltre mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
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Non scherzate con il fuoco: è il senso dell'appello che il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, ha rivolto a Lega e M5S, chiedendo loro di mettere fine al dibattito su euro e regole dell'eurozona. "Questo è un gioco con il fuoco, perché l'Italia è pesantemente indebitata - ha detto Weber in una dichiarazione all'agenzia di stampa tedesca Dpa -. Le iniziative irrazionali e populistiche potrebbero causare una nuova crisi dell'euro, per questo si può solo fare un appello e dire, restare nell'ambito della ragione".
L'appello del leader dei Popolari non piace a Matteo Salvini, che replica a Weber via Twitter: "Dopo i francesi, oggi è il turno delle minacce tedesche: 'State giocando col fuoco perché l’Italia è pesantemente indebitata' dice Manfred Weber, leader dei Popolari europei... Lui pensi alla Germania, che al bene degli italiani ci pensiamo noi!".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/21...
L'appello del leader dei Popolari non piace a Matteo Salvini, che replica a Weber via Twitter: "Dopo i francesi, oggi è il turno delle minacce tedesche: 'State giocando col fuoco perché l’Italia è pesantemente indebitata' dice Manfred Weber, leader dei Popolari europei... Lui pensi alla Germania, che al bene degli italiani ci pensiamo noi!".
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L'obiettivo degli Stati Uniti è "impedire" che l'Iran arrivi ad avere armi nucleari. Per questo, spiega il segretario di Stato Mike Pompeo, "applicheremo una pressione con sanzioni finanziarie senza precedenti. Le sanzioni saranno dolorose se il regime non cambierà il proprio percorso: saranno le più dure della storia, è solo l'inizio. L'Iran sarà costretto a fare una scelta".
Quando le sanzioni saranno implementate, l'Iran "lotterà per tenere in vita la propria economia". La strategia americana prevede "di evitare, con la collaborazione dei nostri alleati nella regione, l'aggressione iraniana". Gli Stati Uniti, poi, "'individueranno gli alleati dell'Iran nel mondo e li annienteranno".
"Il presidente Trump è pronto a negoziare un nuovo accordo, ma l'obiettivo è difendere il popolo americano. Non ripeteremo gli errori del passato", prosegue Pompeo, che snocciola poi una lunga lista di requisiti - articolata in una dozzina di punti - che l'Iran sarà chiamato a rispettare per riportare le relazioni internazionali con gli Usa su un altro binario: "Sappiamo che la lista è lunga, ma non è colpa nostra. E' dell'Iran". A Teheran, afferma il segretario di Stato, "si chiede di rispettare le norme globali e di non minacciare il mondo con le sue attività nucleari".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/21/i...
Quando le sanzioni saranno implementate, l'Iran "lotterà per tenere in vita la propria economia". La strategia americana prevede "di evitare, con la collaborazione dei nostri alleati nella regione, l'aggressione iraniana". Gli Stati Uniti, poi, "'individueranno gli alleati dell'Iran nel mondo e li annienteranno".
"Il presidente Trump è pronto a negoziare un nuovo accordo, ma l'obiettivo è difendere il popolo americano. Non ripeteremo gli errori del passato", prosegue Pompeo, che snocciola poi una lunga lista di requisiti - articolata in una dozzina di punti - che l'Iran sarà chiamato a rispettare per riportare le relazioni internazionali con gli Usa su un altro binario: "Sappiamo che la lista è lunga, ma non è colpa nostra. E' dell'Iran". A Teheran, afferma il segretario di Stato, "si chiede di rispettare le norme globali e di non minacciare il mondo con le sue attività nucleari".
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Il governo 5 Stelle-Lega è pronto a partire. In attesa che Matteo Salvini e Luigi Di Maio salgano oggi al Colle, impazza il totonomi sulla squadra dell'esecutivo gialloverde. La carta con il nome del premier, su cui è stata raggiunta un'intesa, resta coperta ma il favorito sembra essere il docente di diritto privato Giuseppe Conte. Per quanto riguarda i ministeri invece si fa strada l'ipotesi che anche i due leader possano entrare nel governo. Per Salvini si parla del Viminale, mentre a Di Maio potrebbe spettare il ministero del Lavoro, incarico che gli permetterebbe di giocare in prima persona la partita sul reddito di cittadinanza, o quello dello Sviluppo.
Viene considerato un punto fermo Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, nel ruolo di 'Gianni Letta padano', come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alla Giustizia si riaffaccia il nome di Giulia Bongiorno, senatrice voluta da Salvini in Parlamento in lizza con Alfonso Bonafede dei 5 Stelle. In pole per la Farnesina c'è invece sempre il nome del diplomatico Giampiero Massolo.
Si fa il nome della leghista Simona Bordonali per il neo-ministero della Famiglia e disabilità, mentre all'attuale capogruppo a palazzo Madama Gianmarco Centinaio potrebbe andare il Turismo. Per la Cultura continua a circolare il nome del giornalista Emilio Carelli, eletto nelle file del M5S.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/21...
Viene considerato un punto fermo Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, nel ruolo di 'Gianni Letta padano', come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alla Giustizia si riaffaccia il nome di Giulia Bongiorno, senatrice voluta da Salvini in Parlamento in lizza con Alfonso Bonafede dei 5 Stelle. In pole per la Farnesina c'è invece sempre il nome del diplomatico Giampiero Massolo.
Si fa il nome della leghista Simona Bordonali per il neo-ministero della Famiglia e disabilità, mentre all'attuale capogruppo a palazzo Madama Gianmarco Centinaio potrebbe andare il Turismo. Per la Cultura continua a circolare il nome del giornalista Emilio Carelli, eletto nelle file del M5S.
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Ci siamo. Oggi Matteo Salvini e Luigi Di Maio saliranno al Quirinale per tentare di chiudere la partita sul governo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riprenderà nel pomeriggio le consultazioni ricevendo al Colle le delegazioni di M5S e Lega. Si parte con la delegazione pentastellata che sarà ricevuta all 17.30 e sarà composta dal leader Luigi Di Maio e dai capigruppo di Camera e Senato Gulia Grillo e Danilo Toninelli.
Alle 18 sarà ricevuta la delegazione della Lega composta dal leader Matteo Salvini e dai capigruppo di Camera e Senato Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio. A meno che non ci siano veti, l'esecutivo giallo-verde sarà pronto a partire.
Resta da sciogliere il nodo premier. Tra i nomi circolati con insistenza nelle ultime ore c'è quello di Giuseppe Conte, il docente di diritto privato che sarebbe in pole nella rosa dei papabili a Palazzo Chigi. Anche se, sull'identikit del candidato, sia Di Maio sia Salvini tengono le bocche cucite.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/21...
Alle 18 sarà ricevuta la delegazione della Lega composta dal leader Matteo Salvini e dai capigruppo di Camera e Senato Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio. A meno che non ci siano veti, l'esecutivo giallo-verde sarà pronto a partire.
Resta da sciogliere il nodo premier. Tra i nomi circolati con insistenza nelle ultime ore c'è quello di Giuseppe Conte, il docente di diritto privato che sarebbe in pole nella rosa dei papabili a Palazzo Chigi. Anche se, sull'identikit del candidato, sia Di Maio sia Salvini tengono le bocche cucite.
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54 anni, un curriculum invidiabile e classe da vendere. Giuseppe Conte è professore ordinario di diritto privato a Firenze e avvocato cassazionista. Vanta studi a Yale, a Vienna, alla Sorbona e nel Regno Unito e stando agli ultimi rumors sarebbe lui il favorito per Palazzo Chigi. Specialista in materia di arbitrati, Conte opera prevalentemente nel campo del diritto civile e commerciale. Quando Luigi Di Maio aveva presentato la sua squadra di governo nel caso in cui M5S avesse vinto le elezioni, era stato scelto per il ministero della Pubblica amministrazione, de-burocratizzazione e meritocrazia.
Il professor Conte è nato a Volturara Appula (Foggia) ed è residente a Roma. Laureato in Legge alla Sapienza è stato borsista del Cnr e ha perfezionato i suoi studi giuridici all'estero presso Yale University (New Haven, USA, 1992), Duquesne University (Pittsburgh, USA, 1992), International Kultur Institut (Vienna, 1993), Université Sorbonne (Parigi, 2000), Girton College (Cambridge, Regno Unito, 2001), New York University (New York, USA, 2008 e 2009).
Già insegnante alle università di Sassari, Roma Tre e Luiss, attualmente è professore ordinario di diritto privato all'Università di Firenze e direttore di prestigiose riviste e collane scientifiche. Negli anni 2010/2011 ha fatto parte del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana (ASi), nel 2012 è stato nominato dalla Banca d’Italia componente dell’Arbitro Bancario Finanziario.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/21...
Il professor Conte è nato a Volturara Appula (Foggia) ed è residente a Roma. Laureato in Legge alla Sapienza è stato borsista del Cnr e ha perfezionato i suoi studi giuridici all'estero presso Yale University (New Haven, USA, 1992), Duquesne University (Pittsburgh, USA, 1992), International Kultur Institut (Vienna, 1993), Université Sorbonne (Parigi, 2000), Girton College (Cambridge, Regno Unito, 2001), New York University (New York, USA, 2008 e 2009).
Già insegnante alle università di Sassari, Roma Tre e Luiss, attualmente è professore ordinario di diritto privato all'Università di Firenze e direttore di prestigiose riviste e collane scientifiche. Negli anni 2010/2011 ha fatto parte del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana (ASi), nel 2012 è stato nominato dalla Banca d’Italia componente dell’Arbitro Bancario Finanziario.
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Il nome del premier c'è. E oggi Matteo Salvini e Luigi Di Maio saliranno al Quirinale per tentare di chiudere la partita sul governo. Le delegazioni delle due forze politiche potrebbero essere ricevute da Mattarella già oggi pomeriggio. E a meno che non ci siano veti, l'esecutivo giallo-verde è pronto a partire. Resta da sciogliere il nodo sul premier. Tra i nomi circolati con insistenza nelle ultime ore c'è quello di Giuseppe Conte, il docente di diritto privato che sarebbe in pole nella rosa dei papabili a Palazzo Chigi.
Ma sia Di Maio sia Salvini tengono le bocche cucite sull'identikit del futuro premier. "Stamattina abbiamo chiuso l'accordo sul premier e sulla squadra di ministri" ha detto ieri il numero uno della Lega dopo aver incontrato Luigi Di Maio, spiegando però che "il nome lo faremo al presidente della Repubblica Mattarella". Salvini si è quindi augurato che "nessuno metta veti" sul nome individuato, ribadendo che né lui né Di Maio sederanno sullo scranno più alto di Palazzo Chigi.
Chi sarà quindi Mister X? Certezze, al momento, non ce ne sono. Per Salvini si tratta di "un bel nome che soddisfa noi e il M5S". Per Di Maio di "un amico del popolo, del movimento 5s". "Nessuno dovrà mettere veti su questo o quel cognome" ha rimarcato il leader del Carroccio, spiegando che "finalmente c'è una squadra che non arriva via fax da Bruxelles, da Parigi o da Berlino". Oltre a fare il punto sul nodo della premiership, ieri Di Maio e Salvini hanno chiuso l'accordo anche sulla squadra di governo.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/05/21...
Ma sia Di Maio sia Salvini tengono le bocche cucite sull'identikit del futuro premier. "Stamattina abbiamo chiuso l'accordo sul premier e sulla squadra di ministri" ha detto ieri il numero uno della Lega dopo aver incontrato Luigi Di Maio, spiegando però che "il nome lo faremo al presidente della Repubblica Mattarella". Salvini si è quindi augurato che "nessuno metta veti" sul nome individuato, ribadendo che né lui né Di Maio sederanno sullo scranno più alto di Palazzo Chigi.
Chi sarà quindi Mister X? Certezze, al momento, non ce ne sono. Per Salvini si tratta di "un bel nome che soddisfa noi e il M5S". Per Di Maio di "un amico del popolo, del movimento 5s". "Nessuno dovrà mettere veti su questo o quel cognome" ha rimarcato il leader del Carroccio, spiegando che "finalmente c'è una squadra che non arriva via fax da Bruxelles, da Parigi o da Berlino". Oltre a fare il punto sul nodo della premiership, ieri Di Maio e Salvini hanno chiuso l'accordo anche sulla squadra di governo.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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La stabilità della zona euro potrebbe essere "minacciata" se il prossimo governo italiano non ottemperasse ai suoi impegni sul debito e sul deficit. E' quanto afferma il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire. "Se il nuovo governo si prende il rischio di non rispettare i suoi impegni su debito, deficit, ma anche consolidamento delle banche, l'intera stabilità finanziaria della zona euro sarà minacciata", ha avvertito il ministro nel corso di una trasmissione televisiva.
"Un ministro francese 'avverte' il futuro governo: non cambiate niente, o saranno problemi. Altra inaccettabile invasione di campo. Non ho chiesto voti e fiducia per continuare sulla via della povertà, della precarietà e dell'immigrazione: prima gli italiani!", ha replicato via Twitter Matteo Salvini.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/20/z...
"Un ministro francese 'avverte' il futuro governo: non cambiate niente, o saranno problemi. Altra inaccettabile invasione di campo. Non ho chiesto voti e fiducia per continuare sulla via della povertà, della precarietà e dell'immigrazione: prima gli italiani!", ha replicato via Twitter Matteo Salvini.
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Nuovo episodio di violenza a Londra, dove la scorsa notte un ragazzo è stato pugnalato a morte a Mitcham, un sobborgo nell'area sud-ovest della capitale inglese. Secondo quanto riferiscono i media locali, la polizia è stata chiamata alle 3:30 ora locale (le 4:30 in Italia) all'incrocio tra Upper Green East e Montrose Gardens. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato un ragazzo, intorno ai vent'anni, con ferite multiple da arma da taglio. I paramedici hanno cercato di salvarlo, ma inutilmente.
Un uomo di 44 anni è stato arrestato con l'accusa di omicidio ed è attualmente detenuto in una stazione di polizia del sud di Londra. Gli ufficiali devono ancora identificare formalmente la vittima e informare il parente più prossimo. Il sindaco Sadiq Khan ha dichiarato di essere in contatto con la Metropolitan Police per le indagini. "Faranno tutto il possibile per consegnare il colpevole alla giustizia", ha affermato.
Ci sono stati più di 60 omicidi nella capitale britannica quest'anno, in 39 dei quali sono stati usati coltelli, in dieci le pistole. L'ultimo episodio venerdì scorso a Barking, nella parte est di Londra, dove è rimasto ucciso un 24enne.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/05/20/l...
Un uomo di 44 anni è stato arrestato con l'accusa di omicidio ed è attualmente detenuto in una stazione di polizia del sud di Londra. Gli ufficiali devono ancora identificare formalmente la vittima e informare il parente più prossimo. Il sindaco Sadiq Khan ha dichiarato di essere in contatto con la Metropolitan Police per le indagini. "Faranno tutto il possibile per consegnare il colpevole alla giustizia", ha affermato.
Ci sono stati più di 60 omicidi nella capitale britannica quest'anno, in 39 dei quali sono stati usati coltelli, in dieci le pistole. L'ultimo episodio venerdì scorso a Barking, nella parte est di Londra, dove è rimasto ucciso un 24enne.
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La stabilità della zona euro potrebbe essere "minacciata" se il prossimo governo italiano non ottemperasse ai suoi impegni sul debito e sul deficit. E' quanto afferma il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire. "Se il nuovo governo si prende il rischio di non rispettare i suoi impegni su debito, deficit, ma anche consolidamento delle banche, l'intera stabilità finanziaria della zona euro sarà minacciata", ha avvertito il ministro nel corso di una trasmissione televisiva.
"Tutti in Italia - ha sottolineato il ministro francese - devono capire che il futuro dell'Italia è in Europa e da nessun'altra parte, e perché questo futuro sia in Europa ci sono regole da rispettare". Ed ha aggiunto: "Gli impegni che sono stati presi dall'Italia valgono qualunque sia il governo. Rispetto la decisione sovrana del popolo italiano, ma ci sono impegni che vanno al di là di ognuno di noi". "Vedremo quali decisioni saranno prese dai funzionari italiani", ha quindi proseguito, ribadendo "quanto sia importante mantenere questi impegni a lungo termine per assicurare la nostra stabilità comune". "Non rispettarli significa minacciare le economie di tutti i risparmiatori europei", ha concluso il ministro.
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"Tutti in Italia - ha sottolineato il ministro francese - devono capire che il futuro dell'Italia è in Europa e da nessun'altra parte, e perché questo futuro sia in Europa ci sono regole da rispettare". Ed ha aggiunto: "Gli impegni che sono stati presi dall'Italia valgono qualunque sia il governo. Rispetto la decisione sovrana del popolo italiano, ma ci sono impegni che vanno al di là di ognuno di noi". "Vedremo quali decisioni saranno prese dai funzionari italiani", ha quindi proseguito, ribadendo "quanto sia importante mantenere questi impegni a lungo termine per assicurare la nostra stabilità comune". "Non rispettarli significa minacciare le economie di tutti i risparmiatori europei", ha concluso il ministro.