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Il bilancio di un anno di governo tracciato dal suo protagonista per eccellenza. Conferenza stampa di fine anno per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che oggi incontra a Villa Madama i cronisti per il tradizionale evento organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
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Il bilancio di un anno di governo tracciato dal suo protagonista per eccellenza. Conferenza stampa di fine anno per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che oggi, alle 11.00, incontrerà a Villa Madama i cronisti per il tradizionale evento organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare.
Il colloquio con la stampa arriva in un momento teso per la maggioranza: sul tavolo, infatti, il 'caso Miur' - con le dimissioni dell'ormai ex ministro Lorenzo Fioramonti che ha chiuso in polemica l'esperienza al ministero - e lo scontro sulla prescrizione, che vede contrapposti i due pilastri del governo 'giallorosso', Pd e M5S. Nel mezzo il
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
Il colloquio con la stampa arriva in un momento teso per la maggioranza: sul tavolo, infatti, il 'caso Miur' - con le dimissioni dell'ormai ex ministro Lorenzo Fioramonti che ha chiuso in polemica l'esperienza al ministero - e lo scontro sulla prescrizione, che vede contrapposti i due pilastri del governo 'giallorosso', Pd e M5S. Nel mezzo il
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I cileni saranno chiamati il prossimo 26 aprile a un referendum per decidere se cambiare la Costituzione. Il presidente Sebastian Pinera ha infatti firmato oggi il decreto che fissa la data della consultazione popolare, che era una delle richieste del vasto movimento di proteste antigovernative iniziato lo scorso ottobre. "Ancora una volta, i cittadini possono decidere con carta e penna quale cammino debba prendere il nostro Paese", ha detto il presidente di centrodestra.
Oltre a una Costituzione che sostituisca quella che risale agli anni ottanta quando il Paese era sotto la dittatura del generale Augusto Pinochet, i manifestanti chiedono un miglior accesso al sistema sanitario, all'istruzione e l'abbandono del sistema economico neoliberista. Durante le proteste almeno 26 persone sono rimaste uccise negli scontri con la polizia. Con il referendum del prossimo aprile, gli elettori cileni dovranno decidere non solo se cambiare la Costituzione ma anche quale organismo dovrà stendere la nuova Carta.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/27/...
Oltre a una Costituzione che sostituisca quella che risale agli anni ottanta quando il Paese era sotto la dittatura del generale Augusto Pinochet, i manifestanti chiedono un miglior accesso al sistema sanitario, all'istruzione e l'abbandono del sistema economico neoliberista. Durante le proteste almeno 26 persone sono rimaste uccise negli scontri con la polizia. Con il referendum del prossimo aprile, gli elettori cileni dovranno decidere non solo se cambiare la Costituzione ma anche quale organismo dovrà stendere la nuova Carta.
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Acque agitate nel governo dopo le dimissioni del ministro per l'Istruzione Lorenzo Fioramonti. Il premier Giuseppe Conte punta a una successione che metta subito a tacere le polemiche, ma nei 5 Stelle è scontro, con l'accusa allo stesso Fioramonti di mancato versamento dei rimborsi parlamentari al gruppo. Stando al sito delle restituzioni che i parlamentari sono tenuti a trasferire, consultabile online, non rendiconta nulla da un anno esatto.
"Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso)", scrive su Facebook la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. "Dividere l'opinione pubblica scappando dalle responsabilità con scuse variopinte - aggiunge - premia nell'immediato. La stampa ha bisogno di gossip, ma le persone hanno bisogno di gente che sappia governare. Governare è difficile, perché riduce al nulla gli slogan o le promesse senza criterio. Governare non è per tutti, perché bisogna parlare poco e lavorare molto. Governare spesso non è trendy, non è pop e non è 'social'. La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità. La perseveranza, invece, è coerenza che si fa impegno quotidiano e punta a cambiare, nel tempo e con concretezza, le cose". "Il coraggio in politica è anche ammettere che non si è in grado di governare, è saper chiedere scusa se non si ha più coraggio. Il resto non è certamente coraggio, sono scuse, incapacità, protagonismo, gossip. Tutto alla fine viene a galla. Tempo al tempo... che come sempre - conclude Dadone - saprà essere galantuomo!".
Per il deputato M5S Emilio Carelli "proprio ora che il Movimento 5 Stelle ha rilanciato la propria azione politica attraverso una nuova organizzazione interna che risponde alle esigenze dei cittadini sul territorio spiace registrare le dimissioni del ministro Fioramonti. È veramente un peccato che non abbia continuato a lavorare come tutti noi, nonostante le difficoltà, per migliorare il quadro complessivo della situazione. Le sue sono dimissioni ancor più incomprensibili in quanto nell'abdicare alle proprie responsabilità di governo, accusando il governo stesso, promette appoggio all'esecutivo che ha appena abbandonato". "Stupisce quindi -aggiunge- che dia le dimissioni affermando di restare nella maggioranza e sostenendo Conte. Spero infine che vengano presto smentite le voci di un nuovo gruppo politico con una ventina di deputati da lui guidati. Se così fosse infatti ci troveremmo di fronte ad un'operazione politica tanto precisa quanto poco trasparente nei confronti dei cittadini".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
"Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso)", scrive su Facebook la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. "Dividere l'opinione pubblica scappando dalle responsabilità con scuse variopinte - aggiunge - premia nell'immediato. La stampa ha bisogno di gossip, ma le persone hanno bisogno di gente che sappia governare. Governare è difficile, perché riduce al nulla gli slogan o le promesse senza criterio. Governare non è per tutti, perché bisogna parlare poco e lavorare molto. Governare spesso non è trendy, non è pop e non è 'social'. La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità. La perseveranza, invece, è coerenza che si fa impegno quotidiano e punta a cambiare, nel tempo e con concretezza, le cose". "Il coraggio in politica è anche ammettere che non si è in grado di governare, è saper chiedere scusa se non si ha più coraggio. Il resto non è certamente coraggio, sono scuse, incapacità, protagonismo, gossip. Tutto alla fine viene a galla. Tempo al tempo... che come sempre - conclude Dadone - saprà essere galantuomo!".
Per il deputato M5S Emilio Carelli "proprio ora che il Movimento 5 Stelle ha rilanciato la propria azione politica attraverso una nuova organizzazione interna che risponde alle esigenze dei cittadini sul territorio spiace registrare le dimissioni del ministro Fioramonti. È veramente un peccato che non abbia continuato a lavorare come tutti noi, nonostante le difficoltà, per migliorare il quadro complessivo della situazione. Le sue sono dimissioni ancor più incomprensibili in quanto nell'abdicare alle proprie responsabilità di governo, accusando il governo stesso, promette appoggio all'esecutivo che ha appena abbandonato". "Stupisce quindi -aggiunge- che dia le dimissioni affermando di restare nella maggioranza e sostenendo Conte. Spero infine che vengano presto smentite le voci di un nuovo gruppo politico con una ventina di deputati da lui guidati. Se così fosse infatti ci troveremmo di fronte ad un'operazione politica tanto precisa quanto poco trasparente nei confronti dei cittadini".
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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha avuto questo pomeriggio "una lunga e articolata conversazione" con il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Al centro dei colloqui i bilaterali, la crisi ucraina, siriana e soprattutto la Libia. Su quest’ultimo dossier, in particolare, i due presidenti -riferisce una nota di Palazzo Chigi- si sono ripromessi un aggiornamento costante in considerazione della importanza strategica che la Libia riveste per gli interessi anche italiani.
Putin e Conte "hanno sottolineato la necessità di una soluzione pacifica" della crisi libica. Lo riferisce il Cremlino in una nota, nella quale si sottolinea che i due leader hanno espresso "il loro sostegno agli sforzi della comunità internazionale per promuovere un accordo intra-libico con la mediazione delle Nazioni Unite".
Proprio oggi, secondo quanto riportato dal Libya Observer, le forze del generale Khalifa Haftar hanno condotto raid aerei contro la città di Zawiya, una cinquantina di chilometri a ovest di Tripoli. Testimoni parlano di morti e feriti nel raid che avrebbe colpito una farmacia.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/26/...
Putin e Conte "hanno sottolineato la necessità di una soluzione pacifica" della crisi libica. Lo riferisce il Cremlino in una nota, nella quale si sottolinea che i due leader hanno espresso "il loro sostegno agli sforzi della comunità internazionale per promuovere un accordo intra-libico con la mediazione delle Nazioni Unite".
Proprio oggi, secondo quanto riportato dal Libya Observer, le forze del generale Khalifa Haftar hanno condotto raid aerei contro la città di Zawiya, una cinquantina di chilometri a ovest di Tripoli. Testimoni parlano di morti e feriti nel raid che avrebbe colpito una farmacia.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Sono almeno 10 le persone morte nelle Filippine a causa dal tifone Phanfone, che ha colpito le province orientali e centrali il giorno di Natale.
Ci sono inoltre 6 persone disperse nella provincia di Iloilo, 463 chilometri a sud di Manila, una delle aree più colpite dal vento e dalle intense piogge portate da Phanfone il 24 dicembre, hanno riferito funzionari locali.
I 10 decessi sono stati registrati nelle province di Iloilo, Leyte e Capiz. Uno dei tifoni più forti mai registrati, il tifone Haiyan, ha colpito le Filippine nel novembre 2013, uccidendo oltre 6.300 persone e provocando oltre 4 milioni di sfollati.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/26/...
Ci sono inoltre 6 persone disperse nella provincia di Iloilo, 463 chilometri a sud di Manila, una delle aree più colpite dal vento e dalle intense piogge portate da Phanfone il 24 dicembre, hanno riferito funzionari locali.
I 10 decessi sono stati registrati nelle province di Iloilo, Leyte e Capiz. Uno dei tifoni più forti mai registrati, il tifone Haiyan, ha colpito le Filippine nel novembre 2013, uccidendo oltre 6.300 persone e provocando oltre 4 milioni di sfollati.
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"La verità, però, è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella ''linea di galleggiamento'' finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l'università e la ricerca. Si tratta del vero motore del Paese, che costruisce il futuro di tutti noi". A scriverlo su Facebook è il ministro dimissionario dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. "Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c'è la volontà politica", sottolinea.
"Le dimissioni sono una scelta individuale, eppure vorrei che, sgomberato il campo dalla mia persona, non si perdesse l'occasione per riflettere sull'importanza della funzione che riconsegno nelle mani del Governo. Un Governo che può fare ancora molto e bene per il Paese se riuscirà a trovare il coraggio di cui abbiamo bisogno", continua Fioramonti spiegando che "la sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa".
"Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona", sottolinea aggiungendo: "Prima di prendere questa decisione, ho atteso il voto definitivo sulla Legge di Bilancio, in modo da non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato. Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l'unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza. Mi sono impegnato per rimettere l'istruzione - fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società - al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l'università pubblica".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
"Le dimissioni sono una scelta individuale, eppure vorrei che, sgomberato il campo dalla mia persona, non si perdesse l'occasione per riflettere sull'importanza della funzione che riconsegno nelle mani del Governo. Un Governo che può fare ancora molto e bene per il Paese se riuscirà a trovare il coraggio di cui abbiamo bisogno", continua Fioramonti spiegando che "la sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa".
"Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona", sottolinea aggiungendo: "Prima di prendere questa decisione, ho atteso il voto definitivo sulla Legge di Bilancio, in modo da non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato. Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l'unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza. Mi sono impegnato per rimettere l'istruzione - fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società - al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l'università pubblica".
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"Stiamo lavorando al piano industriale. Abbiamo ormai confermato che ci sarà il coinvolgimento dello Stato. Lo Stato ci metterà la faccia in questo progetto industriale. Lo vogliamo rendere sempre più decarbonizzato". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando dell'ex Ilva con i giornalisti a Taranto, dopo la visita nell'ospedale Santissima Annunziata, dove ha incontrato (al piano rialzato poiché proprio in occasione della sua visita c'è stato un lutto per la morte di un bambino di 10 anni) i parenti dei piccoli ricoverati e gli stessi degenti del reparto di oncoematologia pediatrica, prima di recarsi nello stabilimento siderurgico. "Lo Stato è una garanzia per tutti, anche per il controllo interno allo stabilimento produttivo e una garanzia per le comunità cittadina e nazionale", ha aggiunto.
"Abbiamo già delle misure approvate, altre le stiamo mettendo a punto. Nel complesso sta venendo fuori una bella risposta che offriamo per il rilancio di questa città. Sono molto fiducioso, perché l'Italia è una nazione del G7, è impossibile che l'Italia non riesca a rilanciare una città", ha aggiunto il premier parlando con i giornalisti a proposito del 'cantiere Taranto' (il decreto legge).
"Se il sistema Italia si concentra e decide che è venuta l'ora del riscatto di Taranto, state tranquilli che il riscatto ci sarà. Sono venuto un po' di tempo fa -ha proseguito-. Avevo promesso che il sistema Italia e il governo per primo avrebbe lavorato per restituire a questa comunità quel che merita, quel che non ha avuto nei decenni passati, per cercare anche di alleviare anche le sofferenze che si sono sedimentate e che sono aumentate nel corso del tempo".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
"Abbiamo già delle misure approvate, altre le stiamo mettendo a punto. Nel complesso sta venendo fuori una bella risposta che offriamo per il rilancio di questa città. Sono molto fiducioso, perché l'Italia è una nazione del G7, è impossibile che l'Italia non riesca a rilanciare una città", ha aggiunto il premier parlando con i giornalisti a proposito del 'cantiere Taranto' (il decreto legge).
"Se il sistema Italia si concentra e decide che è venuta l'ora del riscatto di Taranto, state tranquilli che il riscatto ci sarà. Sono venuto un po' di tempo fa -ha proseguito-. Avevo promesso che il sistema Italia e il governo per primo avrebbe lavorato per restituire a questa comunità quel che merita, quel che non ha avuto nei decenni passati, per cercare anche di alleviare anche le sofferenze che si sono sedimentate e che sono aumentate nel corso del tempo".
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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"Il ponte finito dipende dai sistemi di collaudo, ma contiamo che si possa inaugurare entro la fine di maggio, anche se non è escluso si possa fare qualcosa di più. Quello che più ci interessa è avere il ponte finito a metà marzo per avviare i lavori di pavimentazione e averlo completo per la fine di marzo". Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera Marco Bucci, dopo il sopralluogo nel cantiere.
"Dall’ultima revisione del piano di progetto - ha proseguito - tutti i lavori edilizi, non quelli di acciaio ma le pile, saranno terminati a fine gennaio, cosa che consentirà a metà marzo di vedere il ponte completo con tutte le infrastrutture di acciaio sopra". TOTI - Il cantiere va "avanti tutti i giorni. Lo vedete crescere, anche se ovviamente il maltempo ha pesato sulla Liguria e sulle lavorazioni" dice il presidente della Regione, Giovanni Toti, dopo il sopralluogo. "Io resto ottimista sul fatto che, settimana più o settimana meno, dobbiamo chiudere questo cantiere prima dell'estate".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
"Dall’ultima revisione del piano di progetto - ha proseguito - tutti i lavori edilizi, non quelli di acciaio ma le pile, saranno terminati a fine gennaio, cosa che consentirà a metà marzo di vedere il ponte completo con tutte le infrastrutture di acciaio sopra". TOTI - Il cantiere va "avanti tutti i giorni. Lo vedete crescere, anche se ovviamente il maltempo ha pesato sulla Liguria e sulle lavorazioni" dice il presidente della Regione, Giovanni Toti, dopo il sopralluogo. "Io resto ottimista sul fatto che, settimana più o settimana meno, dobbiamo chiudere questo cantiere prima dell'estate".
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Il principe Filippo è stato dimesso dall'ospedale 'King Edward VII' dopo quattro giorni. Lo rende noto la Bbc. Venerdì scorso Buckingham Palace aveva spiegato che il ricovero del 98enne duca di Edimburgo, consorte della Regina Elisabetta, era una "misura precauzionale" suggerita dal medico curante del principe ed era stato programmato in precedenza "per un controllo e un trattamento legato a una condizione pre-esistente".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/24/...
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Jair Bolsonaro è stato ricoverato nell'ospedale militare di Brasilia dopo essere caduto nella residenza presidenziale. Lo ha reso noto l'ufficio stampa della presidenza, precisando che sono stati eseguiti dei controlli e non hanno evidenziato problemi. Il presidente rimarrà sotto osservazione per un periodo tra le sei e le 12 ore, ha concluso il comunicato.
Arrivato in ospedale poco dopo il ricovero, il ministro per la Sicurezza istituzionale Augusto Heleno ha detto alla televisione che Bolsonaro "sta bene" ma rimane in osservazione. Secondo fonti dei media brasiliani, il presidente è scivolato in bagno e ha battuto la testa.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/24/...
Arrivato in ospedale poco dopo il ricovero, il ministro per la Sicurezza istituzionale Augusto Heleno ha detto alla televisione che Bolsonaro "sta bene" ma rimane in osservazione. Secondo fonti dei media brasiliani, il presidente è scivolato in bagno e ha battuto la testa.
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Forza Italia perde pezzi. La deputata Micaela Biancofiore, apprende l'Adnkronos, ha lasciato il partito e presto aderirà al gruppo Misto della Camera. Biancofiore, esponente storica forzista, si sarebbe dimessa dopo 26 anni di militanza non per aver perso l'incarico di coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige ma per la persona nominata al suo posto, considerata dalla stessa deputata un esponente non iscritto al partito e che non avrebbe mai mosso un dito per Fi. L'ufficializzazione dell'addio al partito arriverà martedì.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
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Affondo del M5S contro il ministro dell'Agricoltura ed esponente di Italia Viva Teresa Bellanova. Al centro della polemica, i fondi destinati ai territori colpiti dalla Xylella, previsti dal piano di rigenerazione. Risorse che, sottolinea su Facebook la senatrice 5 Stelle Barbara Lezzi, ex ministro per il Sud, "devono essere destinate alle sole aree infette. Peraltro - attacca - se è vero che l'attuale ministro abbia intenzione di 'distrarre' dagli agricoltori 40 milioni di euro a favore di Gal e Dajs" ('Gruppo d'azione locale' e 'Distretto agroalimentare di qualità Jonico Salentino', ndr) "è bene precisare che il suo segretario particolare ne è amministratore. Non va affatto bene. Per niente bene".
Lezzi precisa che "quei 300 milioni che stanziai per questo provvedimento devono arrivare agli agricoltori, piccoli e grandi. Devono arrivare a quelle persone che non hanno più lacrime per piangere, che sono nella totale disperazione perché impossibilitati a produrre e di conseguenza non hanno reddito". E aggiunge: "È tutto importante. Lo è la ricerca, lo sono i Gal e i distretti agroalimentari ma questa volta gli unici destinatari devono essere quegli uomini e quelle donne con i calli alle mani che hanno reso fino ad ora il Salento una meravigliosa distesa di ulivi. Si deve dare una risposta concreta per ripristinare la produzione e il paesaggio". Interpellato dall'Adnkronos per un commento, il segretario particolare del ministro, Cosimo Durante, presidente del Gal Terra d'Arneo, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Sul tema interviene anche la deputata salentina del M5S, Soave Alemanno: "Sono certa che il ministro vorrà rivedere la ripartizione dei fondi operata", dice la pentastellata, secondo la quale "la scelta di destinare 40 milioni di euro a favore di Gal e Dajs" è "fuorviante da tali buoni propositi, considerato che anche il segretario particolare del Ministero, ricopre ruoli importanti nelle associazioni. In un momento tanto critico e difficoltoso - conclude Alemanno - c'è urgenza di responsabilità".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
Lezzi precisa che "quei 300 milioni che stanziai per questo provvedimento devono arrivare agli agricoltori, piccoli e grandi. Devono arrivare a quelle persone che non hanno più lacrime per piangere, che sono nella totale disperazione perché impossibilitati a produrre e di conseguenza non hanno reddito". E aggiunge: "È tutto importante. Lo è la ricerca, lo sono i Gal e i distretti agroalimentari ma questa volta gli unici destinatari devono essere quegli uomini e quelle donne con i calli alle mani che hanno reso fino ad ora il Salento una meravigliosa distesa di ulivi. Si deve dare una risposta concreta per ripristinare la produzione e il paesaggio". Interpellato dall'Adnkronos per un commento, il segretario particolare del ministro, Cosimo Durante, presidente del Gal Terra d'Arneo, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Sul tema interviene anche la deputata salentina del M5S, Soave Alemanno: "Sono certa che il ministro vorrà rivedere la ripartizione dei fondi operata", dice la pentastellata, secondo la quale "la scelta di destinare 40 milioni di euro a favore di Gal e Dajs" è "fuorviante da tali buoni propositi, considerato che anche il segretario particolare del Ministero, ricopre ruoli importanti nelle associazioni. In un momento tanto critico e difficoltoso - conclude Alemanno - c'è urgenza di responsabilità".
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di Francesco Saita
"Non avrò tanta voce ma il messaggio era chiaro" perché il mio ragionamento al congresso era quello di puntare a "creare lavoro e occupazione al Sud" una politica che "renda il sud una terra che non obblighi le persone a una migrazione lavorativa deleteria per le stesse regioni, creando poi difficoltà per le regioni del nord che devono già risolvere il problema della disoccupazione presente". Raggiunto dall'AdnKronos, Umberto Bossi, precisa le sue parole all'hotel Da Vinci di sabato mattina, che hanno creato una bufera, con le accuse di aver offeso il sud.
"La mia dichiarazione al congresso è stata molto chiara - ribadisce il Senatur - . ho detto che 'certo bisogna aiutare anche il Sud, questo mi sembra giusto che se non li aiuti a casa loro, poi straripa e vengono qui (al Nord). E' un po' come l'Africa che non è stata aiutata e ci arriva tutta addosso, quindi prevedere con scelte giuste e sagge che vadano meglio a noi e a loro".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
"Non avrò tanta voce ma il messaggio era chiaro" perché il mio ragionamento al congresso era quello di puntare a "creare lavoro e occupazione al Sud" una politica che "renda il sud una terra che non obblighi le persone a una migrazione lavorativa deleteria per le stesse regioni, creando poi difficoltà per le regioni del nord che devono già risolvere il problema della disoccupazione presente". Raggiunto dall'AdnKronos, Umberto Bossi, precisa le sue parole all'hotel Da Vinci di sabato mattina, che hanno creato una bufera, con le accuse di aver offeso il sud.
"La mia dichiarazione al congresso è stata molto chiara - ribadisce il Senatur - . ho detto che 'certo bisogna aiutare anche il Sud, questo mi sembra giusto che se non li aiuti a casa loro, poi straripa e vengono qui (al Nord). E' un po' come l'Africa che non è stata aiutata e ci arriva tutta addosso, quindi prevedere con scelte giuste e sagge che vadano meglio a noi e a loro".
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Cinque persone sono state condannate a morte in Arabia Saudita per l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso il 2 ottobre dello scorso anno all'interno del consolato di Riad a Istanbul, in Turchia. Lo riferisce la procura saudita, spiegando che altre tre persone sono state condannate a 24 anni di carcere per aver cercato di "insabbiare il crimine".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/23/...
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
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L'autoproclamato Stato Islamico (Isis) si sta riorganizzando e lo sta facendo in Iraq, dove due anni fa il premier Abdel Abdul-Mahdi lo aveva dato per sconfitto. Lo riferiscono funzionari dell'intelligence curda alla Bbc, parlando di una riorganizzazione sofisticata da parte dell'Isis in Iraq, dove gli attacchi compiuti dai jihadisti sono in crescita. In particolare Lahur Talabany, un alto funzionario dell'antiterrorismo curdo, ha detto che i miliziani dell'Isis sono più qualificati e più pericolosi di quelli di al-Qaeda. ''Hanno ha disposizione tecniche migliori, tattiche migliori e hanno più soldi - ha spiegato -. Sono in grado di comprare veicoli, armi, cibo ed equipaggiamenti. Tecnologicamente sono più esperti. E' più difficile liberarsi di loro''.
Talabany, che guida una delle agenzie di intelligence in Kurdistan, la 'Zanyari Agency' a Sulaimaniya, ha parlato di una organizzazione che ha trascorso gli ultimi 12 mesi a ricostruirsi sulle rovine del Califfato. ''Ora abbiamo visto le attività in aumento e pensiamo che la fase della ricostruzione sia stata completata. Secondo lui, è emerso un nuovo Isis, che non vuole più controllare un territorio per evitare di essere un obiettivo. Ora, come i militanti di al-Qaeda prima di loro, gli estremisti dell'Isis sono nascosti nelle montagne di Hamrin in Iraq. ''Questo ora è il centro dell'Isis - ha detto Talabany-. E' una lunga catena montuosa e per l'esercito iracheno è molto difficile da controllare. Ci sono un sacco di caverne e nascondigli".
Il funzionario teme anche che l'Isis possa aumentare i suoi adepti grazie alla rivolta attualmente in corso a Baghdad e sfruttare il senso di alienazione tra i musulmani sunniti. ''Se c'è una rivolta politica, questa rappresenta il paradiso per l'Isis'' ha aggiunto. Secondo rapporti dell'intelligence dei Peshmerga, i ranghi dell'Isis nella zona hanno ricevuto 'rinforzi' da circa un centinaio di combattenti provenienti dalla Siria, tra cui foreign fighter con cinture esplosive.
https://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2019/12...
Talabany, che guida una delle agenzie di intelligence in Kurdistan, la 'Zanyari Agency' a Sulaimaniya, ha parlato di una organizzazione che ha trascorso gli ultimi 12 mesi a ricostruirsi sulle rovine del Califfato. ''Ora abbiamo visto le attività in aumento e pensiamo che la fase della ricostruzione sia stata completata. Secondo lui, è emerso un nuovo Isis, che non vuole più controllare un territorio per evitare di essere un obiettivo. Ora, come i militanti di al-Qaeda prima di loro, gli estremisti dell'Isis sono nascosti nelle montagne di Hamrin in Iraq. ''Questo ora è il centro dell'Isis - ha detto Talabany-. E' una lunga catena montuosa e per l'esercito iracheno è molto difficile da controllare. Ci sono un sacco di caverne e nascondigli".
Il funzionario teme anche che l'Isis possa aumentare i suoi adepti grazie alla rivolta attualmente in corso a Baghdad e sfruttare il senso di alienazione tra i musulmani sunniti. ''Se c'è una rivolta politica, questa rappresenta il paradiso per l'Isis'' ha aggiunto. Secondo rapporti dell'intelligence dei Peshmerga, i ranghi dell'Isis nella zona hanno ricevuto 'rinforzi' da circa un centinaio di combattenti provenienti dalla Siria, tra cui foreign fighter con cinture esplosive.
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Il governo ha posto la questione di fiducia sulla legge di bilancio. Lo ha annunciato in Aula alla Camera il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.
Domani pomeriggio, alle 15.30, nell'Aula della Camera è in programma la prima chiama per appello nominale sulla questione di fiducia, posta oggi dall'esecutivo sulla manovra finanziaria. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Le dichiarazioni di voto si svolgeranno a partire dalle 14. Dopo la fiducia sono previste altre 19 votazioni. Gli ordini del giorno finora presentati sono 439.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
Domani pomeriggio, alle 15.30, nell'Aula della Camera è in programma la prima chiama per appello nominale sulla questione di fiducia, posta oggi dall'esecutivo sulla manovra finanziaria. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Le dichiarazioni di voto si svolgeranno a partire dalle 14. Dopo la fiducia sono previste altre 19 votazioni. Gli ordini del giorno finora presentati sono 439.
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Maggioranza divisa sul 'caso Autostrade'. Ad accendere la miccia, le misure ''in materia di concessioni autostradali'' approvate ieri, 'salvo intese', con il dl Milleproroghe in Consiglio dei ministri. A scatenare la reazione dei renziani di Italia Viva, la norma sulle revoche delle concessioni autostradali. La formazione politica dell'ex premier ha chiesto infatti che venisse messo a verbale il suo 'no' alle norme sul tema contenute nel dl: sull'articolo 33, spiegavano in serata fonti di Italia Viva, le ministre di Iv avevano ribadito un principio di civiltà giuridica che non si cambiano regole in corso d'opera. Per le stesse fonti, l'effetto sugli investimenti internazionali sarebbe stato peggiore dell'emendamento sull'Ilva.
''Verba volant, scripta manent - twittava del resto il capogruppo in Senato Davide Faraone -. L'abbiamo messo a verbale in Cdm: Italia Viva non voterà mai norme che violano il diritto e minacciano gli investimenti e norme che sono in palese conflitto di interessi. Vale per le concessioni, vale per la Casaleggio'', la stoccata ai 'colleghi' di governo.
A sottolineare la spaccatura nel governo è l'opposizione,con il deputato della Lega e responsabile nazionale Trasporti, Edoardo Rixi, critico: "Il governo, in consiglio dei ministri, si spacca sulle concessioni autostradali: si prospettano profili di incostituzionalità sull’art.33 del Milleproroghe con conseguenze enormi sulla manutenzione delle autostrade, investimenti su nuove infrastrutture, Gronda in primis, e sicurezza degli automobilisti, a partire dalla realizzazione delle terze corsie e dalla messa a norma delle gallerie. Per non parlare - aggiungeva - delle migliaia di posti di lavoro a rischio e al collasso di Anas, che, oggi, com’è strutturata, non sarebbe in grado di sostenere il peso concessorio di migliaia di chilometri di autostrade".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
''Verba volant, scripta manent - twittava del resto il capogruppo in Senato Davide Faraone -. L'abbiamo messo a verbale in Cdm: Italia Viva non voterà mai norme che violano il diritto e minacciano gli investimenti e norme che sono in palese conflitto di interessi. Vale per le concessioni, vale per la Casaleggio'', la stoccata ai 'colleghi' di governo.
A sottolineare la spaccatura nel governo è l'opposizione,con il deputato della Lega e responsabile nazionale Trasporti, Edoardo Rixi, critico: "Il governo, in consiglio dei ministri, si spacca sulle concessioni autostradali: si prospettano profili di incostituzionalità sull’art.33 del Milleproroghe con conseguenze enormi sulla manutenzione delle autostrade, investimenti su nuove infrastrutture, Gronda in primis, e sicurezza degli automobilisti, a partire dalla realizzazione delle terze corsie e dalla messa a norma delle gallerie. Per non parlare - aggiungeva - delle migliaia di posti di lavoro a rischio e al collasso di Anas, che, oggi, com’è strutturata, non sarebbe in grado di sostenere il peso concessorio di migliaia di chilometri di autostrade".