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La Procura di Firenze ha dato parere negativo alla revoca degli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e la moglie Laura Bovoli, genitori dell'ex premier Matteo Renzi. E' quanto si è appreso da fonti giudiziarie. La revoca degli arresti domiciliari "per la totale insussistenza delle esigenze cautelari" è stata chiesta ieri pomeriggio dall'avvocato Federico Bagattini, difensore dei coniugi, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale di Firenze, Angela Fantechi.
Nel provvedimento del Gip che ha disposto gli arresti domiciliari per Renzi senior e Laura Bovoli, eseguito lunedì 18 febbraio, si motivano gli arresti domiciliari con "il pericolo di reiterazione del reato" ipotizzando il rischio che la società Eventi6 "si possa avvalere di altre cooperative". "Questo rischio evidentemente si azzera nel momento stesso in cui si dismette la carica di amministratore della società Eventi6 e nel momento stesso nel quale il maggior cliente di Eventi6 ha disdettato il contratto il 31 dicembre 2018"; cioè quel contratto che veniva eseguito da parte della cooperativa Marmodiv srl "non c’è più", ha spiegato ieri sera l’avvocato Federico Bagattini ai giornalisti al termine dell'interrogatorio di garanzia dei suoi due assistiti.
Il giudice Fantechi deciderà entro sabato prossimo sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari. Il giudice ha infatti cinque giorni di tempo per decidere sull'istanza presentata dai difensori. Il parere negativo della Procura, che non è vincolante per il giudice, è dettato, secondo quanto si è appreso, dal fatto che non sono state ritenute sufficienti, tra gli altri elementi, le 'uscite' dei coniugi Renzi dalla società Eventi6. Laura Bovoli si è dimessa dalla carica di amministratrice della società il 20 febbraio scorso, cioè due giorni dopo essere finita agli arresti domiciliari. Tiziano Renzi si è cancellato dall'iscrizione come agente di commercio. Ieri durante gli interrogatori i due indagati si sono presentati come "pensionati".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Nel provvedimento del Gip che ha disposto gli arresti domiciliari per Renzi senior e Laura Bovoli, eseguito lunedì 18 febbraio, si motivano gli arresti domiciliari con "il pericolo di reiterazione del reato" ipotizzando il rischio che la società Eventi6 "si possa avvalere di altre cooperative". "Questo rischio evidentemente si azzera nel momento stesso in cui si dismette la carica di amministratore della società Eventi6 e nel momento stesso nel quale il maggior cliente di Eventi6 ha disdettato il contratto il 31 dicembre 2018"; cioè quel contratto che veniva eseguito da parte della cooperativa Marmodiv srl "non c’è più", ha spiegato ieri sera l’avvocato Federico Bagattini ai giornalisti al termine dell'interrogatorio di garanzia dei suoi due assistiti.
Il giudice Fantechi deciderà entro sabato prossimo sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari. Il giudice ha infatti cinque giorni di tempo per decidere sull'istanza presentata dai difensori. Il parere negativo della Procura, che non è vincolante per il giudice, è dettato, secondo quanto si è appreso, dal fatto che non sono state ritenute sufficienti, tra gli altri elementi, le 'uscite' dei coniugi Renzi dalla società Eventi6. Laura Bovoli si è dimessa dalla carica di amministratrice della società il 20 febbraio scorso, cioè due giorni dopo essere finita agli arresti domiciliari. Tiziano Renzi si è cancellato dall'iscrizione come agente di commercio. Ieri durante gli interrogatori i due indagati si sono presentati come "pensionati".
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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"Un gesto che non ha precedenti nella storia della Repubblica". Così il Cocer Interforze definisce il video postato nei giorni scorsi su Facebook dal sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo in cui si utilizzava una celebre scena cinematografica di un film su Hitler, interpretato da Bruno Ganz, per riferirsi in maniera ironica agli organismi di rappresentanza che saranno sostituiti dai nuovi sindacati militari. Il Cocer chiede "al ministro della Difesa che vengano immediatamente ritirate al sottosegretario Tofalo le deleghe con la Rappresentanza Militare, essendosi ormai reso impossibile, rompendo un patto fiduciario dopo tali esternazioni, un rapporto di serena e fattiva collaborazione che abbia come unico scopo la tutela del personale militare".
"I militari - chiarisce il Cocer in una nota - non possono e non devono essere posti al centro di bagarre politiche strumentali e chissà con quali secondi fini. Il Cocer Interforze esprime sentimenti di rammarico e stupore per il video, a dir poco preoccupante, inadeguato e inopportuno". Secondo la rappresentanza militare "è anzitutto inaccettabile, anche se semplicemente per 'banale' ironia, che i militari vengano accostati ad un sistema strutturale nazista; così facendo il sottosegretario ha intrinsecamente offeso 'tutti gli uomini e le donne della Difesa, di ogni latitudine e di ogni grado' a cui ha rivolto 'ironicamente' la diffusione del video". Sottolinea il Cocer: "Ricordiamo al Sottosegretario Tofalo che, ricoprendo egli un ruolo istituzionale, il video da lui pubblicato e successivamente condiviso ha assunto inevitabilmente un valore 'istituzionale' nei contenuti, nella forma e nella sostanza". Pertanto "con atto deliberativo, il Cocer ha chiesto formalmente al Ministro della Difesa che vengano immediatamente ritirate al Sottosegretario Tofalo le deleghe con la Rappresentanza Militare".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
"I militari - chiarisce il Cocer in una nota - non possono e non devono essere posti al centro di bagarre politiche strumentali e chissà con quali secondi fini. Il Cocer Interforze esprime sentimenti di rammarico e stupore per il video, a dir poco preoccupante, inadeguato e inopportuno". Secondo la rappresentanza militare "è anzitutto inaccettabile, anche se semplicemente per 'banale' ironia, che i militari vengano accostati ad un sistema strutturale nazista; così facendo il sottosegretario ha intrinsecamente offeso 'tutti gli uomini e le donne della Difesa, di ogni latitudine e di ogni grado' a cui ha rivolto 'ironicamente' la diffusione del video". Sottolinea il Cocer: "Ricordiamo al Sottosegretario Tofalo che, ricoprendo egli un ruolo istituzionale, il video da lui pubblicato e successivamente condiviso ha assunto inevitabilmente un valore 'istituzionale' nei contenuti, nella forma e nella sostanza". Pertanto "con atto deliberativo, il Cocer ha chiesto formalmente al Ministro della Difesa che vengano immediatamente ritirate al Sottosegretario Tofalo le deleghe con la Rappresentanza Militare".
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di Sara Di Sciullo L'ipotesi di alleanze con le liste civiche "penso meriti un approfondimento. Dalle parole di Di Maio mi pare di capire che voglia fare una sperimentazione: sarebbe bello sperimentare a Livorno un lavoro di affiancamento di liste civiche. Livorno va al voto tra poco. Ci auguriamo ci sia il tempo". Lo afferma all'AdnKronos il sindaco di Livorno M5S, Filippo Nogarin, che si dice d'accordo sulla possibilità di partire con una sperimentazione per possibili alleanze tra M5S e liste civiche alle amministrative.
"Credo che la prima cosa sia passare dalla piattaforma Rosseau per avere il via libera e trovare una forma di sperimentazione" precisa Nogarin, sottolineando che una prima sperimentazione potrebbe passare proprio dalla città toscana: "A Livorno siamo sempre stati un avamposto, rappresentiamo un modello. A Livorno il M5S ha fatto delle cose per la prima volta, come ad esempio il reddito di cittadinanza, sono state sperimentate tante buone pratiche, come il risanamento dell'Aamps". Proprio a Livorno potrebbe quindi avvenire "la prima sperimentazione di un lavoro fatto cercando di coinvolgere le migliori espressioni della società civile".
A Livorno ci sono già gruppi civici che collaborano con il M5S tanto da poter pensare di sperimentare un'alleanza con liste civiche già alle amministrative che si terranno tra tre mesi? "Non c'è mai stata un'esposizione in fase amministrativa ma noi abbiamo sempre avuto, storicamente, rapporti con comitati" spiega Nogarin. L'attuale vicesindaco di Livorno e candidata sindaco M5S alle prossime amministrative, "Stella Sorgente, rappresenta in questo un'espressione di un attivismo che parte proprio dai comitati. Quindi, ben venga".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
"Credo che la prima cosa sia passare dalla piattaforma Rosseau per avere il via libera e trovare una forma di sperimentazione" precisa Nogarin, sottolineando che una prima sperimentazione potrebbe passare proprio dalla città toscana: "A Livorno siamo sempre stati un avamposto, rappresentiamo un modello. A Livorno il M5S ha fatto delle cose per la prima volta, come ad esempio il reddito di cittadinanza, sono state sperimentate tante buone pratiche, come il risanamento dell'Aamps". Proprio a Livorno potrebbe quindi avvenire "la prima sperimentazione di un lavoro fatto cercando di coinvolgere le migliori espressioni della società civile".
A Livorno ci sono già gruppi civici che collaborano con il M5S tanto da poter pensare di sperimentare un'alleanza con liste civiche già alle amministrative che si terranno tra tre mesi? "Non c'è mai stata un'esposizione in fase amministrativa ma noi abbiamo sempre avuto, storicamente, rapporti con comitati" spiega Nogarin. L'attuale vicesindaco di Livorno e candidata sindaco M5S alle prossime amministrative, "Stella Sorgente, rappresenta in questo un'espressione di un attivismo che parte proprio dai comitati. Quindi, ben venga".
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Momenti di tensione in aula a palazzo Madama durante l'esame degli emendamenti al decreto su reddito di cittadinanza e quota 100. Il senatore Antonio Saccone (Fi), al termine di un infervorato intervento, ha ricordato una delle attività lavorative svolte dal vicepremier Luigi Di Maio (assente dall'aula) prima di entrare in politica, quella di steward negli stadi.
E dopo aver ironizzato sul suo appoggio ai gilet gialli francesi e aver ricordato invece il significato dei gilet azzurri di Forza Italia, Saccone ha mostrato un gilet arancione con la foto del capo M5S e la scritta 'steward'. Il fatto ha provocato l'immediata reazione della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che ha biasimato la "manifestazione da stadio" nel Senato della Repubblica, mentre dai banchi M5S si levavano grida "buffone, buffone..." sovrastate dagli applausi dei colleghi forzisti di Saccone. Il gilet è stato quindi sottratto al senatore dal questore Antonio De Poli, prontamente intervenuto.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
E dopo aver ironizzato sul suo appoggio ai gilet gialli francesi e aver ricordato invece il significato dei gilet azzurri di Forza Italia, Saccone ha mostrato un gilet arancione con la foto del capo M5S e la scritta 'steward'. Il fatto ha provocato l'immediata reazione della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che ha biasimato la "manifestazione da stadio" nel Senato della Repubblica, mentre dai banchi M5S si levavano grida "buffone, buffone..." sovrastate dagli applausi dei colleghi forzisti di Saccone. Il gilet è stato quindi sottratto al senatore dal questore Antonio De Poli, prontamente intervenuto.
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Il cardinale australiano George Pell, tesoriere del Vaticano, è stato giudicato colpevole da un tribunale di Melbourne per abusi sessuali nei confronti di minori. Il porporato, 77 anni, è accusato di aver stuprato un ragazzino e averne molestato un altro negli anni Novanta. A giudicarlo colpevole, dopo due giorni di deliberazioni, è stata una giuria del tribunale della contea di Victoria l'11 dicembre scorso ma la condanna è stata resa nota solo oggi. Pell è il più alto funzionario della Chiesa cattolica ad essere coinvolto in un caso di pedofilia.
Il cardinale era stato consigliere finanziario di Papa Francesco e ministro dell'economia del Vaticano. Cardinale dal 2003, era stato chiamato da Papa Francesco nel 2013 a far parte del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Curia Romana, il cosiddetto C9. Nel 2014, venne chiamato per la prima volta a testimoniare davanti alla Royal Australian Commission che investiga sugli abusi sessuali e fu accusato tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016 di proteggere altri sacerdoti dagli abusi commessi contro minori negli anni Settanta.
In videoconferenza da Roma, rispose alla Commissione australiana e negò di essere a conoscenza dei fatti accaduti nella diocesi di Ballarat. Nell'ottobre 2016, il cardinale venne interrogato a Roma da legali australiani, questa volta con l'accusa di pedofilia nella sua ex diocesi di Melbourne. Alla fine di giugno 2017, venne formalmente accusato di violenza sessuale su un minorenne. Chiamato a comparire il 26 luglio davanti a un tribunale, il cardinale Pell lasciò la Segreteria dell'Economia in Vaticano. Pell si è dichiarato innocente durante tutto il processo e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello. Il porporato resta libero su cauzione in attesa della sentenza che potrebbe arrivare a metà marzo. Rischia fino a 50 anni di carcere.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/26/...
Il cardinale era stato consigliere finanziario di Papa Francesco e ministro dell'economia del Vaticano. Cardinale dal 2003, era stato chiamato da Papa Francesco nel 2013 a far parte del Consiglio dei Cardinali per la riforma della Curia Romana, il cosiddetto C9. Nel 2014, venne chiamato per la prima volta a testimoniare davanti alla Royal Australian Commission che investiga sugli abusi sessuali e fu accusato tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016 di proteggere altri sacerdoti dagli abusi commessi contro minori negli anni Settanta.
In videoconferenza da Roma, rispose alla Commissione australiana e negò di essere a conoscenza dei fatti accaduti nella diocesi di Ballarat. Nell'ottobre 2016, il cardinale venne interrogato a Roma da legali australiani, questa volta con l'accusa di pedofilia nella sua ex diocesi di Melbourne. Alla fine di giugno 2017, venne formalmente accusato di violenza sessuale su un minorenne. Chiamato a comparire il 26 luglio davanti a un tribunale, il cardinale Pell lasciò la Segreteria dell'Economia in Vaticano. Pell si è dichiarato innocente durante tutto il processo e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello. Il porporato resta libero su cauzione in attesa della sentenza che potrebbe arrivare a metà marzo. Rischia fino a 50 anni di carcere.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Ho ragione io, il centrodestra è la maggioranza naturale del Paese e Forza Italia resta una sua componente essenziale... Ogni giorno dico a Salvini di staccare la spina a questo governo, ora che i Cinque stelle vengono sempre più abbandonati dagli italiani, è arrivato il momento di farlo...Dopo la vittoria in Abruzzo, Silvio Berlusconi considera il bis in Sardegna un risultato positivo, soprattutto per la sua creatura politica lanciata nel '94 e la sua leadership. Il crollo dei Cinque stelle e la Lega che non sfonda, secondo il Cav, gli consentono di restare in carreggiata e di marcare stretto Matteo Salvini. E nello stesso tempo, sono due fattori che rappresentano un segnale molto incoraggiante per le europee. Della serie: Matteo non può fare a meno di noi, i voti di Fi restano determinanti. "Senza Fi e il centrodestra la Lega non va da nessuna parte", esultano gli azzurri.
Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari, lo dice chiaramente: ''Il voto in Sardegna offre innanzitutto un dato preciso e chiarissimo: alla maggioranza parlamentare non corrisponde più la maggioranza elettorale. Nella coalizione di centrodestra nessuna forza politica è autosufficiente...''. Prima di mandare un lunga nota a fine giornata, dove definirà il ''centrodestra maggioranza naturale degli italiani'', parlerà del ''declino irreversibile dei Cinque stelle'' e di un ''centrosinistra in crisi'' senza mai citare direttamente Salvini, il leader azzurro si congratula con tutti i vertici forzisti nell'isola, a cominciare dal coordinatore regionale Ugo Cappellacci.
Berlusconi cita anche l'importanza delle liste apparentate (civiche e non), in primis quelle centriste, che ancora una volta hanno portato voti alla causa e che, sommate, di fatto, permettono a Fi di raggiungere quota 16%, come fa notare Cappellacci che scrive: "Se consideriamo anche il contributo delle liste collegate e riconducibili al nostro movimento a livello nazionale, i voti del popolo di Fi nel complesso arrivano al 16%". Nel dettaglio, all'8% circa portato in dote da Forza Italia vanno aggiunti il 4% di 'Sardegna 2020' del senatore azzurro Emilio Floris e il 4% dell'Udc. Numeri, spiegano fonti forziste, che ''fanno ben sperare per le europee e le prossime politiche''.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari, lo dice chiaramente: ''Il voto in Sardegna offre innanzitutto un dato preciso e chiarissimo: alla maggioranza parlamentare non corrisponde più la maggioranza elettorale. Nella coalizione di centrodestra nessuna forza politica è autosufficiente...''. Prima di mandare un lunga nota a fine giornata, dove definirà il ''centrodestra maggioranza naturale degli italiani'', parlerà del ''declino irreversibile dei Cinque stelle'' e di un ''centrosinistra in crisi'' senza mai citare direttamente Salvini, il leader azzurro si congratula con tutti i vertici forzisti nell'isola, a cominciare dal coordinatore regionale Ugo Cappellacci.
Berlusconi cita anche l'importanza delle liste apparentate (civiche e non), in primis quelle centriste, che ancora una volta hanno portato voti alla causa e che, sommate, di fatto, permettono a Fi di raggiungere quota 16%, come fa notare Cappellacci che scrive: "Se consideriamo anche il contributo delle liste collegate e riconducibili al nostro movimento a livello nazionale, i voti del popolo di Fi nel complesso arrivano al 16%". Nel dettaglio, all'8% circa portato in dote da Forza Italia vanno aggiunti il 4% di 'Sardegna 2020' del senatore azzurro Emilio Floris e il 4% dell'Udc. Numeri, spiegano fonti forziste, che ''fanno ben sperare per le europee e le prossime politiche''.
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di Antonio Atte
La batosta elettorale in terra sarda è destinata a lasciare il segno sulla pelle del Movimento 5 Stelle locale e nazionale. Una parte della base M5S è in rivolta, pronta a far sentire la propria voce dopo il magro bottino ottenuto alle regionali da Francesco Desogus, il candidato grillino alla poltrona di governatore. E c'è chi è pronto a chiedere la 'testa' di Mario Puddu: a molti, infatti, non è andato giù l''attivismo' dell'ex sindaco di Assemini - vincitore delle prime regionarie, ritiratosi dalla corsa a causa di una condanna per abuso d'ufficio - durante la campagna elettorale stellata. Il 10 marzo a Oristano si terrà una riunione del meetup con gli attivisti e alcuni portavoce locali. A quanto apprende l'Adnkronos, nel corso dell'incontro - convocato per analizzare l'esito del voto - sarà redatto un documento critico nei confronti dei vertici del Movimento per la gestione del M5S sardo.
Un j'accuse che mette nel mirino, oltre a Puddu, anche lo 'stato maggiore' del M5S in Sardegna, da Emanuela Corda (deputata, capogruppo 5 Stelle in Commissione Difesa) a Pino Cabras. Tra i portavoce più critici si segnala Patrizia Cadau, consigliera comunale di Oristano già candidata alla carica sindaco del Comune sardo. "C'è uno scollamento tra la base e i portavoce nazionali - si sfoga Cadau con l'Adnkronos -. Ritengo che il 42% ottenuto alle politiche sia stato gestito malissimo: una forza politica che esprime 16 parlamentari in una Regione come la Sardegna avrebbe dovuto fare meglio. Certamente non ha giovato il metodo con cui si è scelto il primo candidato presidente né ci ha facilitato la seconda votazione...". Per la consigliera, "Puddu deve andarsene" perché "politicamente divisivo": "Bisogna avviare una riflessione per capire come riprendere contatto con la gente", aggiunge.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
La batosta elettorale in terra sarda è destinata a lasciare il segno sulla pelle del Movimento 5 Stelle locale e nazionale. Una parte della base M5S è in rivolta, pronta a far sentire la propria voce dopo il magro bottino ottenuto alle regionali da Francesco Desogus, il candidato grillino alla poltrona di governatore. E c'è chi è pronto a chiedere la 'testa' di Mario Puddu: a molti, infatti, non è andato giù l''attivismo' dell'ex sindaco di Assemini - vincitore delle prime regionarie, ritiratosi dalla corsa a causa di una condanna per abuso d'ufficio - durante la campagna elettorale stellata. Il 10 marzo a Oristano si terrà una riunione del meetup con gli attivisti e alcuni portavoce locali. A quanto apprende l'Adnkronos, nel corso dell'incontro - convocato per analizzare l'esito del voto - sarà redatto un documento critico nei confronti dei vertici del Movimento per la gestione del M5S sardo.
Un j'accuse che mette nel mirino, oltre a Puddu, anche lo 'stato maggiore' del M5S in Sardegna, da Emanuela Corda (deputata, capogruppo 5 Stelle in Commissione Difesa) a Pino Cabras. Tra i portavoce più critici si segnala Patrizia Cadau, consigliera comunale di Oristano già candidata alla carica sindaco del Comune sardo. "C'è uno scollamento tra la base e i portavoce nazionali - si sfoga Cadau con l'Adnkronos -. Ritengo che il 42% ottenuto alle politiche sia stato gestito malissimo: una forza politica che esprime 16 parlamentari in una Regione come la Sardegna avrebbe dovuto fare meglio. Certamente non ha giovato il metodo con cui si è scelto il primo candidato presidente né ci ha facilitato la seconda votazione...". Per la consigliera, "Puddu deve andarsene" perché "politicamente divisivo": "Bisogna avviare una riflessione per capire come riprendere contatto con la gente", aggiunge.
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E’ iniziato alle 7 lo spoglio delle schede elettorali delle votazioni che si sono svolte ieri in Sardegna per il rinnovo del Consiglio regionale e del presidente della Giunta regionale. Secondo gli exit poll diffusi ieri notte alla chiusura delle urne da Opinio per Rai si profila un testa a testa tra Christian Solinas, candidato del centrodestra, dato tra il 36,4% e il 40,5%, e Massimo Zedda del centrosinistra, tra il 35% e il 39%. Staccato Francesco Desogus, M5S, tra il 13,5% e il 17,5%.
Il numero complessivo dei votanti, registrato alle 22, alla chiusura dei seggi, è di 790.347 su 1 milione 470mila 404 elettori. La percentuale dei votanti nei 1.840 seggi è del 53,75%, 1,4% in più rispetto alle elezioni del 2014. Nelle precedenti consultazioni regionali del 2014 (1 milione 480mila 332 i sardi chiamati al voto) alle 22 avevano votato 774.031 elettori, ovvero il 52,28% degli aventi diritto.
Questa l’affluenza registrata nelle singole circoscrizioni: Cagliari 55,47% (votanti 273.113), Carbonia Iglesias 51.32% (votanti 60.368), Medio Campidano 50,85% (votanti 45.638), Nuoro 53.17% (votanti 74.944), Ogliastra 54,26% (votanti 28.655), Olbia Tempio 52,71% (votanti 69.945), Oristano 51,26% (votanti 76.557), Sassari 54,65% (votanti 161.127).
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Il numero complessivo dei votanti, registrato alle 22, alla chiusura dei seggi, è di 790.347 su 1 milione 470mila 404 elettori. La percentuale dei votanti nei 1.840 seggi è del 53,75%, 1,4% in più rispetto alle elezioni del 2014. Nelle precedenti consultazioni regionali del 2014 (1 milione 480mila 332 i sardi chiamati al voto) alle 22 avevano votato 774.031 elettori, ovvero il 52,28% degli aventi diritto.
Questa l’affluenza registrata nelle singole circoscrizioni: Cagliari 55,47% (votanti 273.113), Carbonia Iglesias 51.32% (votanti 60.368), Medio Campidano 50,85% (votanti 45.638), Nuoro 53.17% (votanti 74.944), Ogliastra 54,26% (votanti 28.655), Olbia Tempio 52,71% (votanti 69.945), Oristano 51,26% (votanti 76.557), Sassari 54,65% (votanti 161.127).
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"Si sta creando un clima infame in questo Paese", che "deriva dal linguaggio". Matteo Renzi, ospite di Non è l'Arena su La7, cita la vicenda di Foligno e gli insulti a Emma Marrone per denunciare una china pericolosa nel Paese. "Se ci fosse un presidente del Consiglio oggi licenzierebbe quel maestro", incalza l'ex premier. Su Emma Marrone che "aveva detto una frase semplice: aprite i porti", un amministratore della Lega "ha detto cose irripetibili e e tutto il mondo sui social ha iniziato a insultare Emma Marrone". Colpa del governo? chiede Massimo Giletti. "Deriva dal linguaggio", replica Renzi che spiega: a un immigrato, magari a quel bambino con la pagella cucita addosso, "non puoi dire 'la pacchia è finita'".
Renzi parla anche delle vicende che hanno coinvolto il padre e la madre e degli arresti domiciliari dei genitori. "Per la mia famiglia, la settimana più brutta della mia vita... da figlio sono ancora sconvolto, di notte mi sveglio e dico: come è possibile?" dice Renzi. Ora "si vada a processo. Ho rispetto per i giudici ma i processi si fanno in aula non sul web. Ai magistrati dico: avete la nostra stima ma ora andate in aula", sottolinea l'ex presidente del Consiglio.
Poi il partito: "Ora ci sono le primarie del Pd, ci sarà un altro leader, un altro segretario. Spero non facciano al nuovo segretario quello che hanno fatto a me". L'ex premier sottolinea di aver subito una "guerra'' in casa propria, mentre promette al prossimo segretario "rispetto e considerazione".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Renzi parla anche delle vicende che hanno coinvolto il padre e la madre e degli arresti domiciliari dei genitori. "Per la mia famiglia, la settimana più brutta della mia vita... da figlio sono ancora sconvolto, di notte mi sveglio e dico: come è possibile?" dice Renzi. Ora "si vada a processo. Ho rispetto per i giudici ma i processi si fanno in aula non sul web. Ai magistrati dico: avete la nostra stima ma ora andate in aula", sottolinea l'ex presidente del Consiglio.
Poi il partito: "Ora ci sono le primarie del Pd, ci sarà un altro leader, un altro segretario. Spero non facciano al nuovo segretario quello che hanno fatto a me". L'ex premier sottolinea di aver subito una "guerra'' in casa propria, mentre promette al prossimo segretario "rispetto e considerazione".
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La premier britannica Theresa May promette "un voto significativo" in Parlamento entro il 12 marzo sull'accordo con la Ue sulla Brexit. "La mia squadra sarà di nuovo a Bruxelles la prossima settimana. Di conseguenza non ci sarà un voto significativo in Parlamento questa settimana, ma assicureremo che accada entro il 12 marzo", ha detto May durante il viaggio alla volta dell'Egitto, per partecipare al summit Ue-Lega Araba. L'annuncio di May pone il voto sull'accordo molto vicino alla scadenza del 29 marzo fissata dalla Gran Bretagna per lasciare l'Ue. La premier è accusata da più parti di allungare i tempi per costringere i deputati ad approvare l'accordo pur di evitare un 'no deal'.
Dura la reazione dei laburisti all'annuncio della premier che il voto non si terrà la settimana prossima. "Questa decisione di rinviare un voto tanto importante è il colmo dell'irresponsabilità", ha dichiarato Keir Starmer, portavoce del partito laburista per la Brexit. "Theresa May - ha aggiunto - sta perdendo tempo in maniera temeraria nel tentativo disperato di obbligare i deputati a una scelta fra il suo accordo e nessun accordo. Il Parlamento non può permettere che questo accada".
May ha sempre ribadito di non voler spostare la data della Brexit, ma tre ministri del suo governo minacciano di presentare una mozione in Parlamento per chiedere un rinvio. La Gran Bretagna rischia di trovarsi in difficoltà anche se l'accordo con l'Ue verrà approvato in Parlamento. Rimarrà infatti pochissimo tempo per approvare in aula i provvedimenti legislativi necessari per un'uscita ordinata dall'Ue.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/24/...
Dura la reazione dei laburisti all'annuncio della premier che il voto non si terrà la settimana prossima. "Questa decisione di rinviare un voto tanto importante è il colmo dell'irresponsabilità", ha dichiarato Keir Starmer, portavoce del partito laburista per la Brexit. "Theresa May - ha aggiunto - sta perdendo tempo in maniera temeraria nel tentativo disperato di obbligare i deputati a una scelta fra il suo accordo e nessun accordo. Il Parlamento non può permettere che questo accada".
May ha sempre ribadito di non voler spostare la data della Brexit, ma tre ministri del suo governo minacciano di presentare una mozione in Parlamento per chiedere un rinvio. La Gran Bretagna rischia di trovarsi in difficoltà anche se l'accordo con l'Ue verrà approvato in Parlamento. Rimarrà infatti pochissimo tempo per approvare in aula i provvedimenti legislativi necessari per un'uscita ordinata dall'Ue.
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Migranti, sicurezza, cooperazione economica, lotta al terrorismo, conflitti in Medio Oriente. Sono questi i temi del primo vertice fra Ue e Lega Araba che si apre questa sera a Sharm el Sheik. 'Investire in sicurezza' è il titolo del vertice che riunirà fino a domani i rappresentanti di oltre 50 Paesi nella località turistica egiziana. Fra i numerosi capi di Stato e di governo che partecipano al summit ci sono il re dell'Arabia Saudita Salman e quello del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro della Gb Theresa May. Per l'Italia c'è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Presieduto congiuntamente dal presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi e dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il summit avviene mentre lo Stato Islamico è ormai prossimo alla fine della sua esistenza come entità territoriale a cavallo fra Siria e Iraq. Si parlerà dunque di lotta al terrorismo, sicurezza, dei conflitti regionali in Siria, Libia, Yemen e del processo di pace in Medio Oriente. Ma in testa all'agenda vi sono le preoccupazioni europee sul tema dei migranti e le speranze della Lega Araba per una maggiore cooperazione economica con più investimenti europei. Senza dimenticare anche i temi dei diritti umani, la tolleranza religiosa e la cooperazione culturale. I lavori cominciano questa sera verso le 18, seguiti da una cena ufficiale dei capi delegazione. Il prossimo summit dovrebbe tenersi a Bruxelles nel 2022.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/24/...
Presieduto congiuntamente dal presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi e dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, il summit avviene mentre lo Stato Islamico è ormai prossimo alla fine della sua esistenza come entità territoriale a cavallo fra Siria e Iraq. Si parlerà dunque di lotta al terrorismo, sicurezza, dei conflitti regionali in Siria, Libia, Yemen e del processo di pace in Medio Oriente. Ma in testa all'agenda vi sono le preoccupazioni europee sul tema dei migranti e le speranze della Lega Araba per una maggiore cooperazione economica con più investimenti europei. Senza dimenticare anche i temi dei diritti umani, la tolleranza religiosa e la cooperazione culturale. I lavori cominciano questa sera verso le 18, seguiti da una cena ufficiale dei capi delegazione. Il prossimo summit dovrebbe tenersi a Bruxelles nel 2022.
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Un aereo della Biman Bangladesh Airlines è stato costretto a un atterraggio d'emergenza all'aeroporto bengalese di Chittagong dopo essere stato dirottato da un uomo armato. Lo riferisce il sito Dhaka Tribune.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/24/...
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Fayez Serraj e Khalifa Haftar potrebbero incontrarsi all’inizio della prossima settimana ad Abu Dhabi alla presenza dell’inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamè. E' quanto apprende l’Adnkronos da fonti libiche, secondo cui il capo del governo di accordo nazionale - in queste ore a Sharm El Sheikh per il vertice Ue-Lega araba - e l’uomo forte del governo di Tobruk potrebbero vedersi nell’emirato martedì o mercoledì. Salamè lavora da settimane all’organizzazione dell’incontro, dal quale spera possa uscire un pre-accordo tra i due leader, in assenza del quale non convocherà la Conferenza nazionale che dovrebbe mettere a punto la road map per le elezioni in Libia.
Nei giorni scorsi, media vicini ad Haftar avevano ipotizzato un faccia a faccia per lunedì o martedì a Parigi, un’ipotesi smentita all’Adnkronos da fonti informate, che davano invece per possibile l’incontro in un Paese della regione. L’ultimo faccia a faccia tra Serraj e Haftar risale alla metà di novembre alla conferenza di Palermo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/24/...
Nei giorni scorsi, media vicini ad Haftar avevano ipotizzato un faccia a faccia per lunedì o martedì a Parigi, un’ipotesi smentita all’Adnkronos da fonti informate, che davano invece per possibile l’incontro in un Paese della regione. L’ultimo faccia a faccia tra Serraj e Haftar risale alla metà di novembre alla conferenza di Palermo.
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Sale il bilancio delle vittime per il liquore con metanolo nello Stato nord-orientale dell'Assam, in India. Sono 140 i morti e altre 300 persone sono state ricoverate in ospedale.
Le indagini hanno rivelato che le morti sono avvenute a causa dell'avvelenamento da metanolo: la bevanda incriminata è essenzialmente una bevanda a base di melassa, ma i produttori aggiungono metanolo. Le autorità statali che hanno ordinato le indagini hanno annunciato un risarcimento di 200.000 rupie (2.815 dollari) ai familiari delle vittime.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/24/...
Le indagini hanno rivelato che le morti sono avvenute a causa dell'avvelenamento da metanolo: la bevanda incriminata è essenzialmente una bevanda a base di melassa, ma i produttori aggiungono metanolo. Le autorità statali che hanno ordinato le indagini hanno annunciato un risarcimento di 200.000 rupie (2.815 dollari) ai familiari delle vittime.
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Il leader nordcoreano Kim Jong Un è partito in treno per recarsi in Vietnam, per il suo secondo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo conferma la stampa nordcoreana.
L'agenzia di stampa ufficiale della Corea centrale ha detto che Kim, lasciando la stazione ferroviaria di Pyongyang, ha pubblicato una foto in cui saluta da una carrozza del treno. L'incontro tra Trump e Kim, previsto ad Hanoi il 27 e 28 febbraio, prevede la negoziazione della denuclearizzazione nella penisola coreana.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/24/...
L'agenzia di stampa ufficiale della Corea centrale ha detto che Kim, lasciando la stazione ferroviaria di Pyongyang, ha pubblicato una foto in cui saluta da una carrozza del treno. L'incontro tra Trump e Kim, previsto ad Hanoi il 27 e 28 febbraio, prevede la negoziazione della denuclearizzazione nella penisola coreana.
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Dopo l'Abruzzo, che il 10 febbraio scorso è stata la prima delle sei Regioni chiamate al voto nel 2019, tocca alla Sardegna. Un mese dopo si svolgeranno le elezioni regionali in Basilicata, previste per il 24 marzo, dopo che il Tar ha accolto il ricorso del Movimento 5 Stelle contro la data del 26 maggio in accorpamento alle elezioni Europee.
In Piemonte la data per la tornata elettorale regionale non è stata ancora decisa ma non è escluso che possa tenersi il 26 maggio. Previste anche le amministrative nei Comuni, mentre restando in tema di regionali, le altre due Regioni chiamate al voto nel 2019 saranno, in autunno, Calabria ed Emilia Romagna. Nel 2019 dunque sono complessivamente sei le Regioni (tutte governate da giunte uscenti di centrosinistra) rinnovate nei propri organi elettivi.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
In Piemonte la data per la tornata elettorale regionale non è stata ancora decisa ma non è escluso che possa tenersi il 26 maggio. Previste anche le amministrative nei Comuni, mentre restando in tema di regionali, le altre due Regioni chiamate al voto nel 2019 saranno, in autunno, Calabria ed Emilia Romagna. Nel 2019 dunque sono complessivamente sei le Regioni (tutte governate da giunte uscenti di centrosinistra) rinnovate nei propri organi elettivi.
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La Sardegna vota per scegliere il presidente di Regione e i consiglieri regionali per la XVI Legislatura. Per votare - fino alle 22 - occorre presentarsi al seggio muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento.
Sono otto le circoscrizioni elettorali nelle quali sono candidati i sette aspiranti presidenti con 1.364 candidati, suddivisi in 24 liste, che aspirano a diventare consiglieri regionali: in 58 andranno a sedersi sui banchi del Palazzo di via Roma a Cagliari, due posti sono riservati al presidente eletto ed al candidato presidente della coalizione che arriva seconda. I collegi sono quelli di Cagliari, che elegge 20 consiglieri, Medio Campidano (3), Iglesias Carbonia (4), Oristano (6), Ogliastra (2), Nuoro (6), Olbia Tempio (6) e Sassari 12. Sono 24 le liste a sostegno dei sette candidati: 11, con 643 candidati, sostengono Christian Solinas, candidato del centrodestra per Lega, Forza Italia, Psd’Az, Udc, Fdi, Riformatori Sardi, Energie per l’Italia, Unione Democratica Sarda, Sardegna 20Venti, Sardegna Civica, Frtza Paris. Il centrosinistra sostiene Massimo Zedda con 8 liste per un totale di 433 candidati: ‘Noi, la Sardegna con Massimo Zedda’, Campo Progressista, Leu, Pd, Cristiano Popolari Socialisti, Sardegna in Comune, Progetto Comunista e Futuro Comune. M5S sostiene Francesco Desogus; Mauro Pili è il candidato di 'Sardi Liberi', Paolo Maninchedda per il Partito dei Sardi e Andrea Murgia con autodeterminazione (tutti con 60 candidati) mentre Vindice Lecis - sostenuto da Sinistra Sarda, Rifondazione, Comunisti Italiani - ha 48 candidati.
Il candidato presidente che riporta il maggior numero di voti viene eletto e la coalizione vincitrice ha diritto al premio di maggioranza in ragione del 55% dei seggi in Consiglio, cioè 33 consiglieri se riporta una vittoria tra il 25 e il 40%. Superando la soglia del 40% il premio di maggioranza è del 60%, pari a 36 seggi. Potrebbe accadere, come successo nelle elezioni del 2014, che la coalizione perdente vinca per numero di consiglieri, che comunque non tutti vengono eletti perché rappresentanti di una coalizione perdente. Per essere rappresentata in Consiglio regionale una coalizione o un partito, dev’essere superato lo sbarramento rispettivamente del 10 e del 5%. E’ possibile esprimere una preferenza ma all’interno delle stessa lista può essere aggiunto il voto ad un candidato di genere diverso.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Sono otto le circoscrizioni elettorali nelle quali sono candidati i sette aspiranti presidenti con 1.364 candidati, suddivisi in 24 liste, che aspirano a diventare consiglieri regionali: in 58 andranno a sedersi sui banchi del Palazzo di via Roma a Cagliari, due posti sono riservati al presidente eletto ed al candidato presidente della coalizione che arriva seconda. I collegi sono quelli di Cagliari, che elegge 20 consiglieri, Medio Campidano (3), Iglesias Carbonia (4), Oristano (6), Ogliastra (2), Nuoro (6), Olbia Tempio (6) e Sassari 12. Sono 24 le liste a sostegno dei sette candidati: 11, con 643 candidati, sostengono Christian Solinas, candidato del centrodestra per Lega, Forza Italia, Psd’Az, Udc, Fdi, Riformatori Sardi, Energie per l’Italia, Unione Democratica Sarda, Sardegna 20Venti, Sardegna Civica, Frtza Paris. Il centrosinistra sostiene Massimo Zedda con 8 liste per un totale di 433 candidati: ‘Noi, la Sardegna con Massimo Zedda’, Campo Progressista, Leu, Pd, Cristiano Popolari Socialisti, Sardegna in Comune, Progetto Comunista e Futuro Comune. M5S sostiene Francesco Desogus; Mauro Pili è il candidato di 'Sardi Liberi', Paolo Maninchedda per il Partito dei Sardi e Andrea Murgia con autodeterminazione (tutti con 60 candidati) mentre Vindice Lecis - sostenuto da Sinistra Sarda, Rifondazione, Comunisti Italiani - ha 48 candidati.
Il candidato presidente che riporta il maggior numero di voti viene eletto e la coalizione vincitrice ha diritto al premio di maggioranza in ragione del 55% dei seggi in Consiglio, cioè 33 consiglieri se riporta una vittoria tra il 25 e il 40%. Superando la soglia del 40% il premio di maggioranza è del 60%, pari a 36 seggi. Potrebbe accadere, come successo nelle elezioni del 2014, che la coalizione perdente vinca per numero di consiglieri, che comunque non tutti vengono eletti perché rappresentanti di una coalizione perdente. Per essere rappresentata in Consiglio regionale una coalizione o un partito, dev’essere superato lo sbarramento rispettivamente del 10 e del 5%. E’ possibile esprimere una preferenza ma all’interno delle stessa lista può essere aggiunto il voto ad un candidato di genere diverso.
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"I cambi di residenza degli ultimi tre mesi non valgono. Per evitare che il reddito venga macchiato da alcuni furbetti del Reddito di cittadinanza". Lo ha annunciato il vicepremier Luigi Di Maio a Termini Imerese (Palermo), dove ha incontrato i sindaci e i sindacati sulla vertenza Blutec. "I numeri del reddito di cittadinanza in Sicilia saranno imponenti, importanti ma le famiglie che ne usufruiranno avranno doveri" ad esempio "sui lavori di pubblica utilità" ha detto Di Maio evidenziando anche il ruolo chiave della formazione.
Il ministro del Lavoro ha anche replicato a Fitch. "Ogni politica che il governo sta portando avanti è pensata per cinque anni e quindi non sono d'accordo con Fitch sul fatto che possano esserci elezioni anticipate dopo le Europee" ha sottolineato Di Maio. Con riferimento al rating, il fatto che "non cambi ci permette di dire che le politiche di questo governo degli ultimi otto mesi non stanno assolutamente peggiorando la situazione economica in Italia. Il decreto dignità sta portando i primi frutti e non sono io a dirlo, ma l’Inps".
Quanto alla Blutec, "deve rispettare gli impegni che ha preso. E allo stesso tempo Fiat cioè Fca deve fare la sua parte, perché è vero che ha deciso di andare via ma si è impegnata a garantire la transizione". "La legge non ci consente di erogare la cassa integrazione ai lavoratori. Ebbene, io sono venuto qui oggi per dirvi che lunedì modificheremo la legge con un emendamento che sarà presentato al decreto che ha dentro il reddito di cittadinanza e quota 100 - ha detto Di Maio - E' un emendamento già bollinato dalla ragioneria generale dello Stato e che entrerà nella legge dello Stato entro i prossimi quindici giorni".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Il ministro del Lavoro ha anche replicato a Fitch. "Ogni politica che il governo sta portando avanti è pensata per cinque anni e quindi non sono d'accordo con Fitch sul fatto che possano esserci elezioni anticipate dopo le Europee" ha sottolineato Di Maio. Con riferimento al rating, il fatto che "non cambi ci permette di dire che le politiche di questo governo degli ultimi otto mesi non stanno assolutamente peggiorando la situazione economica in Italia. Il decreto dignità sta portando i primi frutti e non sono io a dirlo, ma l’Inps".
Quanto alla Blutec, "deve rispettare gli impegni che ha preso. E allo stesso tempo Fiat cioè Fca deve fare la sua parte, perché è vero che ha deciso di andare via ma si è impegnata a garantire la transizione". "La legge non ci consente di erogare la cassa integrazione ai lavoratori. Ebbene, io sono venuto qui oggi per dirvi che lunedì modificheremo la legge con un emendamento che sarà presentato al decreto che ha dentro il reddito di cittadinanza e quota 100 - ha detto Di Maio - E' un emendamento già bollinato dalla ragioneria generale dello Stato e che entrerà nella legge dello Stato entro i prossimi quindici giorni".
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Chiara Bordi, la giovane di Tarquinia, in provincia di Viterbo, che la scorsa estate sfilò sulla passerella di miss Italia, classificandosi terza e sfidando pregiudizi e insulti prima ancora che il voto dei giurati. Con lei altri ventotto giovani nati tra il 1999 e il 2008, "modelli positivi di cittadinanza, costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza e il loro impegno". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto premiarli con l'onorificenza di Alfieri della Repubblica, che verrà conferita loro in una cerimonia in programma al Quirinale il prossimo 13 marzo.
Piccoli eroi della porta accanto, potremmo definirli, "esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese", spiegano al Colle, che con i gesti concreti di ogni giorno hanno dimostrato, come sottolineato dal Capo dello Stato nell'ultimo discorso di fine anno, che "non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società". In altri termini, come ha rimarcato in altre occasioni Mattarella, esempi di quel "senso di comunità" che "è il contrario dell'egoismo, quell'egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all'ostilità, all'intolleranza e qualche volta alla violenza".
Un'attenzione ai bisogni e alle esigenze degli altri come quella dimostrata da Angelica Mililli, studentessa romana con disturbi specifici dell'apprendimento, disponibile a prestare servizio di volontariato in alcune associazioni fuori dell'orario scolastico e ad assistere il nonno affetto da morbo di Alzheimer.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Piccoli eroi della porta accanto, potremmo definirli, "esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese", spiegano al Colle, che con i gesti concreti di ogni giorno hanno dimostrato, come sottolineato dal Capo dello Stato nell'ultimo discorso di fine anno, che "non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società". In altri termini, come ha rimarcato in altre occasioni Mattarella, esempi di quel "senso di comunità" che "è il contrario dell'egoismo, quell'egoismo che poi porta inevitabilmente alla diffidenza, all'ostilità, all'intolleranza e qualche volta alla violenza".
Un'attenzione ai bisogni e alle esigenze degli altri come quella dimostrata da Angelica Mililli, studentessa romana con disturbi specifici dell'apprendimento, disponibile a prestare servizio di volontariato in alcune associazioni fuori dell'orario scolastico e ad assistere il nonno affetto da morbo di Alzheimer.
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Confini chiusi. La vice presidente lealista, Delcy Rodriguez, ha annunciato la chiusura "completa e provvisoria" di tre ponti che costituiscono varchi di frontiera (Simon Bolivar, Santander e Union) con la Colombia, denunciando "gravi minacce" contro la sovranità del Paese. Juan Guaidò ha passato il confine con la Colombia e "le forze armate hanno avuto un ruolo", ha spiegato al suo arrivo a Cucuta lo stesso numero uno del Parlamento che si è autoproclamato presidente 'ad interim'. A Cucuta sono ammassate alcune centinaia di migliaia di tonnellate di aiuti che Guaidò intende portare in Venezuela. Giovedì Maduro ha annunciato la chiusura della frontiera con il Brasile. Insieme a Guaidò, a Cucuta, i presidenti di Colombia, Cile e Paraguay e l'inviato della Casa Bianca, Elliott Abrams.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/23/...