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il 2019-05-18 13:10:48.0 alle 2019-05-18 13:10:48.0
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Re: Studenti paragonano Salvini a Mussolini
Scritto da: Mattia
> "In una scuola di Palermo una professoressa è stata sospesa per non aver vigilato sui suoi studenti di quattordici anni che, durante la Giornata della memoria, hanno presentato un video in cui il leader della Lega Matteo Salvini e il suo decreto sicurezza venivano accostati e paragonati al Duce e le leggi razziali."
>
> https://www.fanpage.it/studenti-paragonano-matteo-...
>
> **Modificato dall'autore il 17.05.2019 23:38**


Anni ci fu un professore che siccome aveva negato l'Olocausto venne sospeso. Toh c'è pure il video

https://video.repubblica.it/copertina/le-lezioni-d...

allora senza entrare nel merito di Olocuasto che non ho voglia, ammettiamo che sia un delirio negarlo, non lo è anche accostare il decreto sicurezza con le leggi razziali?
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

Vaffanculo

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
VAFFANCULOOOO‎
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il 2019-05-17 20:39:51.0 alle 2019-05-17 20:39:51.0
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Re: Appropposito di Salvini e di Youtube
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Sarà perché guardo i video che posta Wakko, ma quando vado su Youtube vengo inondato da pubblicità di Salvini che sono peggio degli spot "di Europa si deve parlare".
> >
> > Quindi con estrema coerenza Youtube censura i canali di destra e ne demonetizza i contenuti, ma - forse dovendo sottostare alla legge sulla par condicio? Cylon - sugli spot della Lega non batte ciglio.
>
> No, youtube non censura i video di destra, ma i video di hatespeech e di discriminazione razziale.
>

che a volte sono hatespeech sono nella mente bacata di Youtube
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il 2019-05-17 18:25:07.0 alle 2019-05-17 18:25:07.0
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Re: I russi sono stato!!!
Scritto da: Rick Sanchez
> https://www.thegatewaypundit.com/2019/05/its-happe...
>

Strano che di fronte a queste notizie non si parli mai di "complottismo".
Ma vi ricordate quando l'anno scorso dissero che i russi erano i responsabili anche degli insulti a Mattarella ?

**Modificato dall'autore il 17.05.2019 18:26**
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il 2019-05-17 17:52:01.0 alle 2019-05-17 17:52:01.0
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Re: Rick DuFer diretto testimone di un altro episodio di immotivato autoritarism
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Sicuramente anche questo è colpa della par condicio, dei sinistri liberali, ecc ecc...
> >
> > No, la colpa non è né dei sinistri liberali né di Salvini, benché l'episodio sia avvenuto in una piazza di Salvini e contro delle persone A CASO che secondo gli sbirri POTEVANO (FORSE) essere dei contestatori di Salvini.
> >
> > Sono stati chiesti loro i documenti e sono stati cacciati dalla piazza SENZA MOTIVO... e dopo che sono stati cacciati, gli sbirri hanno chiesto loro se erano contestatori di Salvini.
> >
> > Rick DuFer è andato a rompere il cazzo agli sbirri chiedendo sulla base di quale norma stessero facendo questo e uno di loro gli ha risposto se volesse essere cacciato anche lui dalla piazza... e lui ha risposto che se ne sarebbe andato di sua spontanea volontà da quella merda.
> >
> > Come immaginavo, queste cose in Italia non succedono da ieri (ulteriori testimonianze nei commenti), ma da tanto tempo, quindi la colpa non è di Salvini.
>
> Esatto, sono sempre successe. Si tratta, o viene addotta, la motivazione dell'ordine pubblico. Cioè se tu vai al raduno della Roma con la sciarpa della Lazio, la polizia ti acchiappa prima di entrare.

Per me fanno bene
"Se tutti facessero così..."

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il 2019-05-17 17:50:00.0 alle 2019-05-17 17:50:00.0
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Re: La legge che vieta quasi completamente l’aborto in Alabama
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Ordine
> > > Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.
> > >
> > > Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.
> > >
> > > Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
> > > varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.
> > >
> > > Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.
> > >
> > > Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.
> > >
> > > C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.
> > >
> > > Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
> > > grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.

> > >
> > > https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...
> >
> > Il problema è che come al solito i sinistri (ma soprattutto le femmine) tendono a portare all'estremo qualunque cosa... e questo finisce con il far girare le balle a un sacco di persone, spesso per ottimi motivi.
> >
> > Nel caso dell'aborto quello che ha dato fastidio a tanti è che moltissime femmine CELEBRAVANO l'aborto e se ne vantavano pubblicamente, come se abortire fosse un qualche modo per mostrare quanto fighe sono, come se fosse una qualche medaglia da mostrare a tutti tipo "vedete quanto forte e indipendente sono? posso persino uccidere i miei figli senza conseguenze!". Non solo, ma anche se il padre voleva tenere il bebé, la sua opinione era completamente irrilevante, come se il padre non contasse nulla.
> >
> > Immagine postata dall'utente
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> > Immagine postata dall'utente
> >
> > Non solo, ma hanno pure cercato di far passare leggi che estendessero l'aborto a praticamente tutta la durata della gravidanza...
> >
> > https://www.focusonthefamily.com/socialissues/life...
> >
> > ...con persino alcune idiote (e relativi mangina idioti) che sostenevano che si dovesse aver diritto di uccidere un bebé già nato.
> >
> > https://slate.com/technology/2012/03/after-birth-a...
> >
> > È chiaro che a questo punto moltissima gente ha storto il naso. Anche chi è generalmente pro-aborto entro i primi 3 mesi vedendo che le femmine stavano usando la cosa come un mezzo politico per ottenere sempre più potere, addirittura sulla vita e la morte di terzi (dei loro figli), si sono detti "ok, allora tutto quello che mi è stato raccontato, tipo che l'aborto è duro anche per la madre, ecc... sono tutte fesserie inventate di sana pianta per giustificare l'infanticidio e dare più potere alle femmine?"
> >
> > Insomma, come in molti altri casi i sinistri si sono sparati sui piedi da soli. Sono partiti da una richiesta accettabile e comprensibile e sono arrivati a pretendere la liberalizzazione dell'omicidio dando del "bigotto" a chiunque sollevasse obiezioni. Quello che un destro qualunque ne conclude è che il "piano inclinato" nel caso dei sinistri non è una fallacia... tu concedi un mignolo e ti trovi con tuo figlio 12enne squartato in mezzo alla piazza con tua moglie che se ne va in giro con la maglietta "fiera di aver macellato mio figlio".
> >
> > **Modificato dall'autore il 17.05.2019 11:47**
>
>
> Insomma, dal momento che pinco pallino fa manifestazioni pro aborto di cattivo gusto e alcune pazze dicono che l'infanticidio è giustificabile, allora bisogna illegalizzare l'aborto.
>
> Cazzo me sei un genio! Pirata
>
> Quindi per togliere diritti a tutti i cittadini mi basta andare in piazza a dire stupidate con 4 amici? Continua pure a giustificare le reazioni di pancia dei tuoi amici subdotati, mi raccomando!
>
> A New York l'aborto è legale fino alla 24a settimana, ma solo se il feto non è in grado di sopravvivere fuori dall'utero o la salute della madre è a rischio.
> Il principio è quello di mettere la salute della madre davanti a quella del non nato, che non ha ancora visto la luce e non ha paura della morte perché non sa cosa è la vita.
>
> Nel caso Roe contro Wade la politica non c'entra niente, quindi puoi anche lasciare fuori la tua ossessione per i sinistri liberali dal discorso.
> Infatti si tratta di una sentenza dei giudici della corte suprema, sulla base del XIV emendamento, atto a stabilire una direzione a livello costituzionale, che permette leggi sull'aborto ad ampio spettro.
>
> Questo non significa però che leggi debbano toccare gli estremi dello spettro. Non lo fanno.
>
> La politica non c'entra, è una questione giudiziaria.
>
> https://it.wikipedia.org/wiki/Roe_contro_Wade
>
>
> Non solo, ma per parlare di politica moderna tiri fuori una cosa del 1973... e che non c'entra niente con la politica. Continua così campione! Pirata
>


Sarà, ma ho notato anche io che c'è una nuova tendenza abortista ad alzare il limite dei mesi dell'aborto. Mentre ti sto scrivendo sto leggendo un sondaggio su facebook in un gruppo dedicati ai sondaggi (Sondaggioland si chiama se ti interessa) e la maggioranza dice che NON si può parlare mai di omicidio finchè il bambino non è nato. So che un sondaggio su facebook vale quel che vale, ma sento sempre più persone sostenere questa tesi e ciò mi preoccupa. Io preferisco considerare la realtà biologica dei fatti senza filtri ideologici: siamo organismi viventi e questo da quando esistiamo come individualità biologiche quindi è corretto parlare di vita fin dal concepimento. Detto questo ok, sono arrivato alla conclusione che tutto sommato la legge 194 che pone il limite dei 3 mesi non sia così male perchè da un lato evita tutti gli aborti clandestini e dall'altro evita comunque sofferenza al potenziale nascituro visto che non si è formato ancora il sistema nervoso.
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"La Romania è ricchissima" cit. Dada

Arricchimento culturale in Svezia

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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il 2019-05-17 17:29:40.0 alle 2019-05-17 17:29:40.0
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Re: La legge che vieta quasi completamente l’aborto in Alabama
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Ordine
> > > Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.
> > >
> > > Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.
> > >
> > > Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
> > > varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.
> > >
> > > Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.
> > >
> > > Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.
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> > > C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.
> > >
> > > Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
> > > grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.

> > >
> > > https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...
> >
> > Il problema è che come al solito i sinistri (ma soprattutto le femmine) tendono a portare all'estremo qualunque cosa... e questo finisce con il far girare le balle a un sacco di persone, spesso per ottimi motivi.
> >
> > Nel caso dell'aborto quello che ha dato fastidio a tanti è che moltissime femmine CELEBRAVANO l'aborto e se ne vantavano pubblicamente, come se abortire fosse un qualche modo per mostrare quanto fighe sono, come se fosse una qualche medaglia da mostrare a tutti tipo "vedete quanto forte e indipendente sono? posso persino uccidere i miei figli senza conseguenze!". Non solo, ma anche se il padre voleva tenere il bebé, la sua opinione era completamente irrilevante, come se il padre non contasse nulla.
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> > Non solo, ma hanno pure cercato di far passare leggi che estendessero l'aborto a praticamente tutta la durata della gravidanza...
> >
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> >
> > ...con persino alcune idiote (e relativi mangina idioti) che sostenevano che si dovesse aver diritto di uccidere un bebé già nato.
> >
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> > È chiaro che a questo punto moltissima gente ha storto il naso. Anche chi è generalmente pro-aborto entro i primi 3 mesi vedendo che le femmine stavano usando la cosa come un mezzo politico per ottenere sempre più potere, addirittura sulla vita e la morte di terzi (dei loro figli), si sono detti "ok, allora tutto quello che mi è stato raccontato, tipo che l'aborto è duro anche per la madre, ecc... sono tutte fesserie inventate di sana pianta per giustificare l'infanticidio e dare più potere alle femmine?"
> >
> > Insomma, come in molti altri casi i sinistri si sono sparati sui piedi da soli. Sono partiti da una richiesta accettabile e comprensibile e sono arrivati a pretendere la liberalizzazione dell'omicidio dando del "bigotto" a chiunque sollevasse obiezioni. Quello che un destro qualunque ne conclude è che il "piano inclinato" nel caso dei sinistri non è una fallacia... tu concedi un mignolo e ti trovi con tuo figlio 12enne squartato in mezzo alla piazza con tua moglie che se ne va in giro con la maglietta "fiera di aver macellato mio figlio".
> >
> > **Modificato dall'autore il 17.05.2019 11:47**
>
> Ma a Verona i tuoi nuovi amici te lo hanno lasciato il fet(icci)o in omaggio? Ficoso


Meglio feticci che meticci come te
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il 2019-05-17 11:10:19.0 alle 2019-05-17 11:10:19.0
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Re: Rick DuFer diretto testimone di un altro episodio di immotivato autoritarism
Dove sono le prove di quello che ha detto Rick DuFer ? Cioè io ho visto solo gli ultimi secondi finale dove non si vede nulla se non il fatto che lui si trova in piazza e dice la sua versione dei fatti.
Chi lo dice che siano stati allontanati a caso? Io penso che la polizia abbia riconosciuto l'olezzo che emanavano i sinistroidi che avevano intenzione di rompere i coglioni, lo riconosci da varie cose tra cui l'abbigliamento e l'atteggiamento. Quello che dice la legge non m'interessa, per esperienza so che a volta usando il buon senso si ottengono risultati migliori.
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il 2019-05-17 10:39:25.0 alle 2019-05-17 10:39:25.0
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Re: La legge che vieta quasi completamente l’aborto in Alabama
Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.

Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.

Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.

Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.

Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.

C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.

Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.


https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...


**Modificato dall'autore il 17.05.2019 10:40**
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il 2019-05-16 20:04:53.0 alle 2019-05-16 20:04:53.0
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Re: Mazzucco vs Salvini
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > >
> > >
> > > In questo video Mazzucco lo trovo piuttosto sensato, benché io non abbia mai fumato né intenda provare a farlo.
> >
> > Sto cominciando a pensare anche io che forse la marijuana sia troppo criminalizzata anche se tutta la gente che conosco che la fuma è abbastanza rincoglionita.
>
> Ricoglionita perché fuma marijuana o la fuma perché rincoglionita?
>

Non ne ho idea
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"‎
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Re: Prove generali di regime
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/13/bergam...
> > > > >
> > > >
> > > > “l’affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, o comunque diretti a determinare la scelta elettorale, da parte di chiunque non partecipi alla competizione elettorale ai sensi del comma precedente, è consentita soltanto in appositi spazi, di numero eguale a quelli riservati ai partiti o gruppi politici o candidati che partecipino alla competizione elettorale”
> > > >
> > > > Legge 10 dicembre 1993, n. 515 e legge n. 28 del 2000
> > > >
> > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Par_condicio
> > > >
> > > > "I tentativi di cambiarla sono naufragati sia per i dubbi dei suoi alleati sia per la durissima opposizione del centrosinistra"
> > > >
> > > > Ed ecco un'altra legge dei sinistri liberali, voluta dai sinistri e difesa dai sinistri che si ritorce contro i sinistri. Rotola dal ridere
> > >
> > > Non è pertinente con la campagna elettorale lo striscione, nè rappresenta un invito ad una scelta di voto.
> >
> > È comunque rivolta ad un politico durante una campagna elettorale: inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale
> >
> > La censura, oltre che SEMPRE sbagliata, è anche sempre un'arma a doppio taglio, soggetta a millemila comode interpretazioni. Se non volevano che succedesse avrebbero dovuto esimersi dal fare una legge liberticida del genere solo per far dispetto a Berlusconi. Ora è troppo tardi. Ben venuto nel mondo creato dai sinistri liberali.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > **Modificato dall'autore il 13.05.2019 14:30**
>
> No, è il politico che sta svolgendo la sua campagna elettorale. Il messaggio è rivolto alla sua persona, non al suo partito, nè ai messaggi politici di cui si fa promotore.
>


Non so tu chi sia, ma è una bella arrampicata sugli specchi la tua. Se disprezzi il politico è automatico che stai disprezzando anche la sua campagna elettorale. E anche Mattia che dice "non c'era scritto Salvini" che ridicolo Rotola dal ridere, se vado ad un comizio di Berlusconi ed espongo un cartello "sei un coglione" a chi vuoi che sia indirizzato il messaggio? A mia nonna? Rotola dal ridere
Certo che ne avete di fantasia...
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il 2019-05-15 17:46:27.0 alle 2019-05-15 17:46:27.0
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Re: Mazzucco vs Salvini
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> >
>
> In questo video Mazzucco lo trovo piuttosto sensato, benché io non abbia mai fumato né intenda provare a farlo.

Sto cominciando a pensare anche io che forse la marijuana sia troppo criminalizzata anche se tutta la gente che conosco che la fuma è abbastanza rincoglionita.
Comunque il discorso di chiudere i negozi di erba legale è abbastanza ridicolo visto che sento tutti dire che quella non è vera erba e fa piuttosto cagare
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il 2019-05-15 16:57:28.0 alle 2019-05-15 16:57:28.0
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Re: La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Rotola dal ridereRotola dal ridereScritto da: Mattia
> > > "No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
> > >
> > > Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."

> > >
> > > http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...
> > >
> > > Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.
> > >
> > > Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
> > > Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!
> > >
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**
> >
> >
> > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
> >
> > Considerato che praticamente tutti gli immigrati provengono da Stati dove i diritti umani vengono violati praticamente è come se li stessimo invitando con un biglietto di sola andata. Noi non siamo le crocerossine del mondo intero, quello che succede a cazzinculandia non è nostro interesse. Si è egoismo, ma è un egoismo SANO per noi. Che dire, rischiano pure la fame, la sete, l' essere ammazzati perchè gay, ecc.., ovvero c'è sempre una ragione per commiserare tutto e tutti.
>
>
> Dipende da come viene interpretata la norma.
>
> Io la interpreto così: metti che una persona condannata alla lapidazione riesca a fuggire dal suo paese e per caso arriva a Napoli.
> Tu le dai accoglienza, o la rispedisci nel suo paese condannandola alla lapidazione?
>

Dipende. Premesso che sono d'accordo sul fatto che lapidazione sia una pratica estremamente barbara, questo non significa che il tizio sia un santarellino, anzi è molto probabile che abbia commesso un reato piuttosto grave perchè per quanto la pratica sia barbara non la danno certo a chi ruba le rose.
Spiegami per quale ragione noi dovremmo ospitare un tizo che si è macchiato di un reato grave nel suo Paese col rischio che possa ripetersi anche da noi? Tu sai vero che noi NON possiamo mettere in carcere una persona che ha commesso un reato in un altro Stato in quanto gli ordinamenti penali sono diversi? Prima di poterlo fare dobbiamo aspettare che commetta reato QUI. Sei disposto ad accettare il rischio? Io no.
Poi sul fatto che rischi la vita una volta rispedito al mittente allora anche i migranti economici (also: poveri) rischiano la vita, morire per lapidazione o morire di fame cambia poco nel risultato finale, quindi che facciamo? Importiamo tutti i poveri del mondo?


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il 2019-05-14 21:01:09.0 alle 2019-05-14 21:01:09.0
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Re: La Corte Ue vieta il rimpatrio anche se il rifugiato delinque
Rotola dal ridereRotola dal ridereScritto da: Mattia
> "No al rimpatrio nemmeno per questioni di sicurezza se nel Paese di origine rischia la tortura o la vita.
>
> Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue che ha fissato una serie di paletti per la revoca o il rifiuto del riconoscimento dello status di rifugiato in uno stato membro."

>
> http://www.ilgiornale.it/news/cronache/corte-ue-ri...
>
> Mi sembra ovvio. L'Europa è un insieme di stati civili, non si può certo consentire di dare in pasto agli squali degli esseri umani.
>
> Discorso del tutto inutile e superfluo per chi difende la civiltà e non l'aminalità. Non sorprendentemente invece la destra (tra cui ultracattolici come Mario Giordano) sta polemizzando sulla sentenza.
> Che Mario Giordano e i suoi amici cattolici tornino a leggere il Vangelo: chissà cosa direbbe quel figone di Gesù riguardo al consegnare una persona a uno stato che vuole ucciderla o torturarla? Idea!
>
>
> **Modificato dall'autore il 14.05.2019 19:41**


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Considerato che praticamente tutti gli immigrati provengono da Stati dove i diritti umani vengono violati praticamente è come se li stessimo invitando con un biglietto di sola andata. Noi non siamo le crocerossine del mondo intero, quello che succede a cazzinculandia non è nostro interesse. Si è egoismo, ma è un egoismo SANO per noi. Che dire, rischiano pure la fame, la sete, l' essere ammazzati perchè gay, ecc.., ovvero c'è sempre una ragione per commiserare tutto e tutti.
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AH SI ma NO Non lo so

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2019-05-13 19:51:21.0 alle 2019-05-13 19:51:21.0
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Re: Gruber vs Salvini su casapound
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > e lui pur non essendo fascista
>
> Rotola dal ridere
>
> Immagine postata dall'utente
>
> (la famosa spiaggia pro-fascismo)
>
> Scontro tra Salvini e Mattarella sul fascismo: https://secolo-trentino.com/politica/76780/
>
> (Salvini ha risposto a un commento negativo di Mattarella sul fascismo, dicendo che il fascismo ha fatto cose buone)
>
> Chiamalo come vuoi: fascista, simpatizzante del fascismo, simpatizzante dei fascisti,....
>
> Cosa deve fare ancora per dimostrare che è vicino a quell'ambiente?
>

Infatti non deve dimostrare nulla, ho appunto detto che lo dovrebbe dire apertamente senza giri di parole. Comunque se ci basiamo sulle dichiarazioni nel video sopra ha detto apertamente "sono antifascista". Poi in quell'intervista del tuo link finisce dicendo che comunque preferisce le democrazie alle dittature.

> > dialoga con tutti, perfino con casapound
>
> Con "tutti" forse intendi dire "tutti quelli della destra non molto moderata", fascisti compresi.
>

dialoga pure col M5S tant'è che ci ha fatto il governo assieme quindi secondo il ragionamento mattiesco: Salvini dialoga con casapound= fascista, M5S fa governo con Salvini= fascista. Si chiama proprietà transitiva


> Quando vedremo foto di Salvini in posa orgogliosa in qualche spiaggia rossa, allora potrai dire che dialoga con tutti... per adesso dialoga solo con Orban, Casapound ecc ecc... e ci dialoga perché li considera suoi amici.
>

Dimenticavo ha dialogato pure col governo israeliano e non credo che casapound sia molto d'accordo, vedi che dici sciocchezze?


> Infatti lui non è certo il tipo che dialoga con i nemici.... sappiamo tutti come si comporta con i suoi nemici.
>

i fatti ti smentiscono

> > Anche sul 25 aprile, dillo chiaramente che ti sta sul cazzo andare in piazza con i sinistroidi (visto che alla fine sono quasi solo loro ad andarci)
>
> Veramente mi risulta che ci vanno anche i politici di Forza Italia.
>

I politici è un conto perchè lo fanno di facciata, l'elettorato di centro destra è difficile che vada in piazza a manifestare proprio perchè sa che è circondato da sinistroidi

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il 2019-05-13 11:20:48.0 alle 2019-05-13 11:20:48.0
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Gruber vs Salvini su casapound


ma cos'è questo clima inquistorio? Questa trasmissione è veramente vergognosa, ogni volta sembra sempre di assistere ad un processo in diretta.

In pratica per chi non lo sapesse Salvini ha rilasciato un intervista con una casa editrice vicina a casapound, l'editore è stato escluso dalla fiera del libro di Torino e ora è indagato per apologia di fascismo. Peccato che questa casa editrice avesse già pubblicato svariati libri in precedenza, ma casualmente viene censurato e indagato proprio ora che ha pubblicato l'intervista di Salvini. Ovviamente la Gruber invece di parlare di questa vergognosa censura preferisce rompere il cazzo a Salvini... e?

Detto questo Salvini è un po' un pirla in questa intervista, si arrampica sugli specchi in maniera imbarazzante, secondo me dovrebbe dire chiaramente e senza peli sulla lingua che a lui non dispiace dialogare con casapound, che per lui non c'è nessun reato in questo e che casapound è un movimento legale con delle buone idee e lui pur non essendo fascista dialoga con tutti, perfino con casapound. QUESTO doveva dire, invece fa finta di non conoscere l'editore e di non ricordarsi delle foto scattate con lui e questo lo rende veramente patetico. Anche sul 25 aprile, dillo chiaramente che ti sta sul cazzo andare in piazza con i sinistroidi (visto che alla fine sono quasi solo loro ad andarci) senza inventarti scuse che dovevi andare da un'altra parte bla bla bla

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il 2019-05-12 15:54:12.0 alle 2019-05-12 15:54:12.0
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Re: I "bravi" rom di Casal Bruciato
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > ecco i bravi onesti rom meritevoli della casa popolare
> >
> > https://www.automoto.it/news/targa-inesistente-sen...
> >
> >
> > che poi questa famiglia pare che abbia tipo 12-13 figli. A questo punto si apre un'altra questione, è giusto dare una casa popolare verso chi non curante della propria condizione sforna 12 figli? Secondo me no
>
> Quindi visto che non ha le targhe bisogna molestarlo? Anzi, bisogna molestarlo ancora prima di sapere se le sue targhe siano valide oppure no.
>
> Ceeeeerto! Occhiolino
>


Infatti non è stato molestato per le targhe, è stato molestato perchè è essenzialmente un parassita a cui non andava concesso nulla.
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il 2019-05-12 15:50:06.0 alle 2019-05-12 15:50:06.0
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Re: Vediamo se inseriranno anche questa
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > sulla mappa delle aggressioni fasciste
> >
> > http://www.terninrete.it/notizie-di-terni-casapoun...
> >
> >
> > Ah no asp...
>
> Quindi se uno reagisce nei confronti di un'ideologia intrinsecamente intollerante, che difende valori antidemocratici e organizza proteste intimidatorie sotto la casa della gente, è lui il violento?
>

Premessa sbagliata conclusione errata. L'ideologia fascista è libera e poi non è detto che devi prendere il 100% di quell'ideologia

> Già questo basta a descrivere il quadro. Aggiugiamoci poi anche (come ciliegina sulla torta) che questa associazione elogia un partito e un personaggio che si è reso complice di uno dei più gravi crimini contro l'umanità. Già questo è molto di cattivo gusto e offensivo per coloro che ancora oggi piangono i loro cari, ma non è questo il vero punto... perché se uno ha le bottiglie di vino con il duce è di cattivo gusto ma non è pericoloso.
>
> Quelli di Casapound non si limitano a elogiare il duce, ma afferiscono a un'associazione politica che trae ispirazione da quel partito.
>
>
>
> Ok, detto tutto questo aggredire qualcuno in quel modo è da schizzati, ovvio.
> Però la retorica di far passare i fascisti come vittime con me non funziona.
> Chi semina vento, raccoglie tempesta.
>
> Cioè, davvero voi credete di poter seminare un'ideologia intollerante senza che questo vi causi delle conseguenze? Se uno è stronzo, come può pretendere di avere il rispetto degli altri?
>


Bla bla bla raccogli firme e fai chiudere casapound se pensi che non debba esistere, finchè rimane un partito legale ha tutti gli stessi diritti degli altri partiti compreso quello di non essere aggrediti da degli intolleranti antifascisti e no, non c'è nulla d'intollerante a protestare contro minoranze che ledono i diritti degli autoctoni, non è che siccome sono minoranze devono avere diritti in più. Hanno fatto benissimo a protestare contro quei rom perchè oltre ad essere degli illegali truffatori di targhe sono pure dei parassiti che sfornano figli come conigli. I cori invece incitanti alla violenza e allo stupro non sono giustificabile, ma non credo proprio che tutti quanti li abbiano intonati, è un po' come dire che siccome quelli del G8 hanno spaccato le vetrine a Genova quindi tutti i No Global che hanno protestato quel giorni sono dei violenti. Tra l'altro chi ti dice che il tipo che è stato aggredito abbia mai intonati simili cori?

Casapound comunque è vero che s'ispira al fascismo, ma non è il PNF, non vuole la dittatura e non vuole leggi razziali ecc. ecc.
E comunque gli antifascisti che di solito compiono questi atti sono soliti aggredire anche quelli che PRESUMONO essere fascisti, non solo i fascisti dichiarati. Se facessi una mappa con tutte le aggressioni antifasciste che ho letto in questi anni praticamente nemmeno si vedrebbe l'Italia talmente pallini dovrei mettere.

> Il comunismo ha causato milioni di morti? Il comunismo è solo una teoria economica. È come dire "il liberismo ha causato milioni di morti", cosa che probabilmente è vera, perché se si fa la conta dei morti causati da stati liberisti probabilmente supera il numero di fascisti, comunisti e nazisti.
>
> Nel caso del comunismo non c'è un legame diretto tra il contenuto dell'ideologia e la violenza, mentre c'è un legame diretto tra la violenza e il fascismo (o il nazismo) perché sono basate sul considerare determinate categorie di persone al pari della merda e sul considerare "traditori della patria" chiunque non afferisca alle loro insane ideologie.
>
> Si lo so, il discorso sul comunismo è più complesso da un punto di vista storico, perché anche quello è stato spesso portatore di odio, ma oggi come oggi è solo una teoria economica.
> I partiti comunisti portano semplicemente avanti un programma basato su visioni socialiste, niente di più niente di meno.
>
> La destra invece non si è mai liberata dalla sua storica inciviltà: le vostre idee continuano a fare paura proprio come il secolo scorso.
>
> Comunque del comunismo chi se ne frega. Non esiste più. Oggi la sinistra mainstream si ispira alla socialdemocrazia, un'ideologia democratica e moderata che non mi risulta abbia massacrato la gente o difeso idee intolleranti, fuorché idee intolleranti contro chi è intollerante.
> Lo stesso vale per la destra liberale.
>
> Infatti il centro-sinistra, il centro e il centro-destra devono lottare insieme contro l'estrema destra, essendo essa ancora oggi incompatibile con la democrazia.
>

Non ho nemmeno parlato di comunismo, le tue solite divagazioni inutili. Il comunismo comunque ovunque ha preso il potere ha instaurato un regime quindi evidentemente questa "teoria economica" tanto sana non è. Chiunque voglia abolire in toto la proprietà privata è essenzialmente un violento perchè vuole privare in partenza l'individuo della libertà di disporre dei propri beni come vuole al fine di autorealizzarsi. Il socialismo è già più accettabile, ma qui parliamo di comunismo ed è un'ideologia che si è sempre imposta con la violenza perchè di fatto si basa sulla violenza.
Quella del "non è vero comunismo" è solo una paraculata per non ammettere che la loro idoelogia è prettamente violenta e si basa sulla violenza, tant'è che gli attuali partiti di sinistra hanno dovuto ammorbidire la pillola e passare al socialismo dove la proprietà privata non è abolita, perfino i partiti che si dichiarano comunisti non dicono di volerla abolire. Ed è la stessa con casapound che s'ispira al fascismo, ma non vuole ricopiarlo in toto anche perhè sarebbe illegale.



**Modificato dall'autore il 12.05.2019 15:50**

**Modificato dall'autore il 12.05.2019 15:52**
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

falliti puppatemelo

Ad ilpupparuolo.com
puppa forte, puppa sempre‎
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Scritto da
il 2019-05-12 12:09:57.0 alle 2019-05-12 12:09:57.0
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Vediamo se inseriranno anche questa
sulla mappa delle aggressioni fasciste

http://www.terninrete.it/notizie-di-terni-casapoun...


Ah no asp...
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Scritto da
il 2019-05-12 11:47:22.0 alle 2019-05-12 11:47:22.0
Trollate totali: 4032
I "bravi" rom di Casal Bruciato
ecco i bravi onesti rom meritevoli della casa popolare

https://www.automoto.it/news/targa-inesistente-sen...


che poi questa famiglia pare che abbia tipo 12-13 figli. A questo punto si apre un'altra questione, è giusto dare una casa popolare verso chi non curante della propria condizione sforna 12 figli? Secondo me no
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Scritto da
il 2019-05-11 16:52:18.0 alle 2019-05-11 16:52:18.0
Trollate totali: 4032
Re: Avvocato (di casapound ) spiega cos'è davvero la Legge Scelba
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > > > e l'apologia di fascismo
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > TL,DR l'ideologia fascista è libera, si può tranquillamente esaltare il fascismo e Mussolini e si può tranquillamente dichiararsi appartenenti a quell'ideologia, quello che NON si può fare e perseguire finalità antidemocratiche ovvero instaurare la dittatura e abrogare le libertà costituzionali, finalità che furono proprie di QUEL partito fascista.
> > > > > > > > Ecco perchè movimenti come casapound e Forza Nuova sono perfettamente legali.
> > > > > > > > Interessante anche la parte sulla sovranità nazionale dove mostra il paradosso secondo cui oggi sono i nostri governanti ad andare contro la Costituzione
> > > > > > >
> > > > > > > Riguardo al fatto che Casapound non sia illegale, lo pensavo anche io (altrimenti avrebbero avuto problemi).
> > > > > > >
> > > > > > > Il fatto che invece entrare nell'UE sia anticostituzionale mi sembra una stupidata.
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Art 11 costituzione
> > > > > > >
> > > > > > > https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_nu...
> > > > > > >
> > > > > > > --------------------------------
> > > > > > >
> > > > > > > "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > L'Art 1 della costituzione non viene violato, perché infatti la sovranità appartiene ancora al popolo, anche se l'assenza di una democrazia diretta rende il concetto un po' poco credibile.
> > > > > > >
> > > > > > > **Modificato dall'autore il 11.05.2019 14:10**
> > > > > >
> > > > >
> > > > > >
> > > > > > Di Stefano ha scritto: "No alla castrazione chimica. Sì a quella fisica". Se questi sono i presupposti da cui partono non ci sarebbe molto da essere tranquilli qualora andassero a governare loro.
> > > > > > Quello che fanno i militanti di Casapound nella strade poi è ben noto. Figurati avere delle scimmie così al governo del paese.
> > > > > >
> > > > > > **Modificato dall'autore il 11.05.2019 14:37**
> > > > >
> > > > > Sei un bugiardo, Di Stefano non ha mai detto una cosa del genere, ha detto al contrario che la castrazione meccanica è una cosa barbara e che ci vorrebbero i lavori forzati per 20-30 anni
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > "Simone Di Stefano, leader di CasaPound, ha annunciato l’immediata espulsione dal movimento di Francesco Chiricozzi, il consigliere comunale di Vallerano accusato di stupro nei confronti di una ragazza insieme a un altro militante di CasaPound: “Più volte non ho esitato a chiedere per gli stupratori la castrazione (non chimica), e non cambio di certo idea solo perché questo era iscritto a CasaPound”
> > > >
> > > > https://roma.fanpage.it/viterbo-simone-di-stefano-...
> > > >
> > > > ... che si decida.
> > > >
> > > > "Lavori forzati per 20-30 anni" va comunque nella direzione di pene inutilmente severe, che poi finiscono per ricadere anche sui pedoni e su altre persone innocenti. Finché le parole "stupratori" e "pedofili" vengono messe nella stessa frase e le due categorie vengono equiparate, rigetterò ogni cosa che va contro gli stupratori, perché i cretini come Salvini mettono i pedoni sullo stesso piano.
> > > >
> > > > Con i giustizialisti dialogare razionalmente è impossibile.
> > > >
> > >
> > >
> > > Si vede che avrà scritto un commento di pancia ad episodio caldo. Conta la dichiarazione più recente.
> >
> >
> > Sul fatto che 20-30 anni di lavori forzati siano troppi dipende dall'entità dello stupro, io non sono d'accordo sul fatto che tutti gli stupri siano uguali, uno può stuprare una donna per 10 secondi e un altro può legarla al letto e stuprarla per una notte intera. Dai la stessa pena ad entrambi? No. C'è un po' di semplicismo femministoide in questo al quale purtroppo cade spesso anche la destra che vede il corpo della donna come qualcosa di sacro. Per carità lo stupro va condannato sempre, ma esistono violenze fisiche che sono molto peggiori e che possono colpire uomini.
>
> Curiosamente sono d'accordo. Mi son sempre detto che spaccare a uno i denti con un pugno sembra all'incirca grave come uno stupro, dal punto di vista psicologico, e da quello fisico persino peggio perché anche con il miglior dentista non riavrai più i tuoi denti.
>
> Ma per dare 30 anni di lavori forzati per uno stupro dovevi proprio averlo grosso come una mortadella.
>
> Finché la destra sarà un partito di grezzi non potrà essere credibile come governo.

Probabilmente perchè c'è il discorso della penetrazione che viene vista come un qualcosa di estremamente invasivo e traumatico a livello psicologico per una donna. Io non giudico perchè non sono una donna, dico solo che un trauma lo puoi superare col tempo e in ogni caso già dare 15 anni ad uno stupratore significa che gli rovini una buona fetta della sua vita, che questo per 15 anni soffrirà come un cane perchè in galera tutti soffrono (giustamente o no ma soffrono).
C'è da dire però che molti stupratori tendono a reiterare il reato quindi andrebbe anche analizzato se quello del soggetto è stato un caso isolato o è uno di quei malati che salterebbe addosso a tutte le donne che incontra. In questo secondo caso la castrazione chimica avrebbe un senso se davvero fosse efficace.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

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