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il 2019-03-10 19:21:29.0 alle 2019-03-10 19:21:29.0
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Re: Un vero troll
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > I liberali vogliono zittirlo
>
> Chi?

Mentana in primis

"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

Trova Wakanda!

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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!‎
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il 2019-03-10 14:26:37.0 alle 2019-03-10 14:26:37.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > > Prendi Kill Bill. Non è un film femminista, né Tarantino se ne è andato in giro a dire che lo era, né l'attrice è nota per essere qualcuno che odia i maschi. È semplicemente un film che ha come protagonista un killer professionista che capita essere femmina.
> >
> > E invece questo Capitain Marvel cos'ha di diverso?
>
> È spiegato qui:
>

Ripeto, la trama non ha particolari messaggi femministi se non il fatto che la protagonista è femmina, stava nell'esercito ed ottiene dei superpoteri. Se poi i diretti interessati dicono che il film è femminista allora sarà così, me ne farò una ragione, ma è una cosa che sai perchè te lo dicono loro.
Per quanto riguarda la recensioni, hai preso solo quelle negative, ma ne ho lette diverse positive.
Per me è un film discreto giusto per intrattenere la serata, ma nulla di eccelso, gli do 6.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-03-10 11:11:50.0 alle 2019-03-10 11:11:50.0
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Re: Un vero troll
I liberali vogliono zittirlo
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-03-09 19:15:20.0 alle 2019-03-09 19:15:20.0
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Re: E fu così...
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > La sperimentazione di nuove tecnologie tende a diventare realtà in relativamente pochi anni, e "normale" da lì a poco.
> > > >
> > > > Fra 50/100 anni è possibile che potrai comprarti il kit a casa per farti tuo figlio senza bisogno di nessuno, né tanto meno di dover mantenere a vita una pazza.
> > >
> > > Fatti vedere da uno bravo.
> > >
> > > Il rapporto tra una mamma e un figlio è una cosa che nessuna macchina può riprodurre. Avere una madre non è un "danno colleterale", ma una fortuna. Una cosa che se non hai avuto, te la sei persa.
> > >
> > > Capisco che chi ha avuto una madre di merda avrebbe preferito non averla (si può dire lo stesso del padre), ma in gran parte dei casi le persone credono ancora alla figura della madre e all'affetto singolare e irripetibile che solo una madre ti può dare (come pura una nonna).
> > >
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 09.03.2019 14:26**
> >
> > Fascista!
>
> Cosa ci sarebbe di fascista nel dire che una madre non è inutile a uno che, delirando, la descrive come se fosse una presenza dannosa? La classifico come trollata e andiamo oltre?
>

Ero ironico perchè di solito chi fa discorsi sull'importanza della madre viene categorizzato come retrogrado
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-03-09 19:14:08.0 alle 2019-03-09 19:14:08.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > In base a questo ragionamento non dovrei più vedere alcun film targato Hollywood visto che sono praticamente tutti prodotti, girati e interpretati da ebrei e SJW.
> > > > >
> > > > > Quindi perché continui a dare loro dei soldi?
> > > >
> > > > Perchè comunque il cinema americano è il migliore a mio avviso.
> > >
> > > E fu così che i bei principi di Ordine andarono tutti a farsi benedire... Rotola dal ridere
> >
> > Bella trollata ma non abbocco. Sai benissimo che per mantenere una coerenza al 100% coi propri principi (dubito che anche tu ci riesca) bisogna solo vivere dentro una campana di vetro.
>
> Mi viene in mente che a Chieri c'è un cinema, forse l'unico oggi rimasto, che negli anni 70 proiettava a manetta film porno, anche se non solo quelli. Volevamo vedere un certo film appena uscito, e l'unico posto per vederlo a Chieri era lì. I genitori di un mio amico, cattolici intransigenti, sostenevano che si dovesse boicottare quel cinema. I miei e i genitori di altri amici erano meno intransigenti e prevalse la risoluzione di andarci lo stesso.
>
> Ogni volta che passo di lì mi chiedo chi avesse ragione. Personalmente a me i film porno non scandalizzavano, e per questo andare in quel cinema non mi generava alcun conflitto di principi, ma se fosse stato diverso? Boicottare ciò a cui sei contrario, se fatto in molti con coerenza, ne ridimensiona l'importanza e l'esistenza, e se a una cosa non si oppone chi non la vuole, chi lo farà?
>
> Ma già boicotto la televisione non guardandola, e i giornali non comprandoli. Dovessi boicottare tutto quel che è contrario alle mie idee, anche indirettamente, andando a indagare i collegamenti in profondità, dovrei fare a meno di ogni industria e vivere di beni autarchici di dubbia qualità in quantità scarsa.
>
> In linea di principio, il boicottaggio che come atto personale è improponibile, sarebbe possibile nel quadro di una resistenza organizzata.
>
> Per fare l'esempio dei film, i film americani, specie quelli degli ultimi tempi fatti di fumetti e supereroi, mi danno fastidio perché veicolano l'ideologia dell'imperialismo e del consumismo, del disimpegno, del vuoto. Pragmaticamente mi accontento di guardarli perché sono film ben fatti che raccontano belle storie, ad esempio Ghost in the shell, tenendo ben presente che ad ogni prodotto corrisponde un'ideologia, anche solo quella della superficialità.
>
> La cosa migliore sarebbe unire le risorse di chi dissente e produrre film ugualmente belli che veicolino un'ideologia diversa da quella dominante.
>
> Però c'è un ostacolo (la vita del dissidente è una croce continua): chi dissente dall'ideologia dominante si sparpaglia fra molte ideologie in disaccordo fra loro, perciò non unirà le forze con nessuno. Mettersi a fare qualcosa con qualcuno con cui non si è d'accordo significa andare a fondo mentre ci si perde in discussioni (ne sa qualcosa la mia ex ditta), e restringersi a chi è d'accordo vuol dire essere troppo pochi.


Il motivo per cui io guardo i film dei supereroi Marvel/DC è perchè da piccolo ho letto molti fumetti Marvel/DC che a sua volta erano stati letti da mio padre. Nota bene: all'epoca l'ideologia mondialista non era ancora così dominante infatti non c'era la mania di mettere per forza un afroamericano ogni metro. Le cose sono peggiorate drasticamente negli ultimi 20 anni credo in linea col cambiamento della società.
Sono quindi un appassionato del genere e anche solo per curiosità non riesco a fare meno di vedermeli, proprio in virtù dei miei ricordi da bambino. Questo non significa però che mi debbano piacere o che devo starmi zitto quando vedo una cazzata politicamente corretta.
Inoltre bisogna scindere l'opera d'arte da chi te la propone.
Un quadro può essere bello anche se l'artista è uno stronzo. Stesso discorso per il cinema, ho provato a vedere un po' di tutto, dal cinema italiano, a quello francese passando da quello asiatico, non c'è niente da fare, sono arrivato alla conclusione che gli americani rimangano i più bravi, del resto sono quelli che ci investono più soldi.
Il discorso del boicottaggio è proprio come hai detto tu, non dovrei nemmeno usare facebook perchè è di Zuckemberg e perfino il pc microsoft visto che è del criminale Bill Gates e nemmeno bere CocaCola. Purtroppo il tasto RESET non le posseggo, quel che posso lo faccio, di solito lo faccio quando il messaggio dell'opera è palesemente disgustoso, ad esempio non volevo vedere il film di Tarantino "Bastardi senza gloria" perchè mi avevano detto che era propaganda ebraica piena di rancore e livore contro i nazisti. Invece poi alla fine dopo diversi anni dall'uscita l'ho visto piratato e non era nemmeno così tremendo, c'è solo una scena dove uccidono un soldato nazista con la mazza da golf, ma volendo può essere interpetato anche come atto di coraggio del nazista visto che viene ucciso perchè si rifiuta di parlare e quindi tradire i propri camerati.
Ecco secondo Wakko non dovrei vedere nemmeno un film di Tarantino visto che è notoriamente un coccolanegri, invece li vedo lo stesso perchè ideologia a parte è un genio.
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il 2019-03-09 16:49:52.0 alle 2019-03-09 16:49:52.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Ordine
> > > > In base a questo ragionamento non dovrei più vedere alcun film targato Hollywood visto che sono praticamente tutti prodotti, girati e interpretati da ebrei e SJW.
> > >
> > > Quindi perché continui a dare loro dei soldi?
> >
> > Perchè comunque il cinema americano è il migliore a mio avviso.
>
> E fu così che i bei principi di Ordine andarono tutti a farsi benedire... Rotola dal ridere

Bella trollata ma non abbocco. Sai benissimo che per mantenere una coerenza al 100% coi propri principi (dubito che anche tu ci riesca) bisogna solo vivere dentro una campana di vetro.
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il 2019-03-09 15:24:22.0 alle 2019-03-09 15:24:22.0
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Re: Sulla TAV
Scritto da: Mattia
>
> Gli operai della TAV si ritrovano a perdere un lavoro sui cui avevano contato per arrivare alla pensione. Probabilmente alcuni di loro perderanno il lavoro a 50 anni e faranno molta fatica a trovarne un altro.
>

Perchè c'è solo la TAV da fare?
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il 2019-03-09 15:06:54.0 alle 2019-03-09 15:06:54.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Ordine
> > In base a questo ragionamento non dovrei più vedere alcun film targato Hollywood visto che sono praticamente tutti prodotti, girati e interpretati da ebrei e SJW.
>
> Quindi perché continui a dare loro dei soldi?

Perchè comunque il cinema americano è il migliore a mio avviso.
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il 2019-03-09 14:50:48.0 alle 2019-03-09 14:50:48.0
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Re: E fu così...
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > La sperimentazione di nuove tecnologie tende a diventare realtà in relativamente pochi anni, e "normale" da lì a poco.
> >
> > Fra 50/100 anni è possibile che potrai comprarti il kit a casa per farti tuo figlio senza bisogno di nessuno, né tanto meno di dover mantenere a vita una pazza.
>
> Fatti vedere da uno bravo.
>
> Il rapporto tra una mamma e un figlio è una cosa che nessuna macchina può riprodurre. Avere una madre non è un "danno colleterale", ma una fortuna. Una cosa che se non hai avuto, te la sei persa.
>
> Capisco che chi ha avuto una madre di merda avrebbe preferito non averla (si può dire lo stesso del padre), ma in gran parte dei casi le persone credono ancora alla figura della madre e all'affetto singolare e irripetibile che solo una madre ti può dare (come pura una nonna).
>
>
> **Modificato dall'autore il 09.03.2019 14:26**

Fascista!
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il 2019-03-09 14:15:29.0 alle 2019-03-09 14:15:29.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > https://www.metacritic.com/movie/captain-marvel/us...
> > >
> > > Rotola dal ridere
> > >
> > > Chissà quando impareranno che:
> > > 1) la maggior parte delle persone interessate ai fumetti e ai film di fantascienza sono maschi perché, in generale, le femmine non sono interessate a queste cose
> > > 2) chi va al cinema a vedere un film lo fa per divertirsi, non per ingerire 1 ora e mezza di propaganda femminista
> > > 3) nemmeno l'attrice principale è interessata al film, e da quello che leggo lo si vede dalla sua assenza di espressione ed emozioni
> > >
> >
> >
> > L'ho visto ieri al cinema, credo di essermi perso la propaganda femminista
>
> Perché sei così abituato alla propaganda femminista che oramai non sei più in grado di distinguerla.
>
> Sai cos'ha detto il regista del film?
> https://www.screengeek.net/2019/02/27/captain-marv...
>
> “I mean one the things that drew us to the character for sure was the fact that she was a really powerful, really interesting, really unique and independent female character. And we are so excited to be telling this story about somebody who’s not just powerful, but also really complicated and really interesting and really human. It’s not just a feminist movie, it’s also a humanist movie.”
>
> In sintesi... il motivo per cui ha diretto il film è che si tratta di un film con "un personaggio femminile potente, interessante e unico" (insomma, se ne frega della storia, l'importante è che ci sia una femmina che fa la parte del supereroe). Nell'ultima riga ha pure ammesso senza mezzi termini che si tratta di un film femminista.
>
> E la protagonista Brie Larson chi è?
>
> Una femminista che è "stanca di essere intervistata da maschi bianchi" e che "non ho bisogno dell'opinione di un 40enne maschio bianco perché tanto il film [stava parlando di A Wrinkle in Time] non è rivolto ai maschi bianchi, voglio conoscere l'opinione delle donne di colore, le donne birazziali e le ragazze di colore".
>
> https://www.irishtimes.com/culture/film/brie-larso...
>
> Insomma, ti sei visto un film diretto da un regista femminista al preciso scopo di fare pubblicità alle idee delle femministe ed interpretato da una femminista che se ne frega dell'opinione dei bianchi... e non te ne sei nemmeno accorto.
>
> Complimenti per aver dato loro i tuoi soldi. Ti consiglio, la prossima volta, di verificare chi è dietro al film, chi sono gli attori e quali sono le loro intenzioni... per lo meno se ci tieni a non finanziare gente che ti odia per quello che sei e che usa la buona fede di millemia persone ignare per diffondere propaganda pagandola con i loro stessi soldi. Idea!
>

In base a questo ragionamento non dovrei più vedere alcun film targato Hollywood visto che sono praticamente tutti prodotti, girati e interpretati da ebrei e SJW.

Comunque la stai alimentando più del dovuto questa polemica su Captain Marvel, la tipa sarà pure femminista, ma la storia non lo è, non c'è alcun riferimento alla discriminazione delle donne e ai diritti delle femmine tale da indottrinare lo spettatore. L'hanno scelta in quanto femmina? Probabile, ma alla fine ci può anche stare, fino adesso i PROTAGONISTI dei vari film Marvel sono stati tutti maschi che io ricordi, se per una volta scelgono una protagonista femmina non cade mica il mondo. Peraltro Captain Marvel femmina esiste anche nei fumetti quindi non è che hanno dovuto cambiare sesso ad un personaggio maschile per politicamente corretto.

La Marvel è sicuramente una casa produttrice molto radical chic infatti non nego che sia una mia debolezza guardare questo genere di prodotti, tuttavia in questo caso non ho notato niente di così grave. Ci sono stati film Marvel decisamente più vergognosi, ad esempio in Spiderman Homecoming (e tra poco uscirà il seguito) hanno cambiato l'etnia di metà dei personaggi dei fumetti.
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"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2019-03-08 20:41:08.0 alle 2019-03-08 20:41:08.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > https://www.metacritic.com/movie/captain-marvel/us...
> > >
> > > Rotola dal ridere
> > >
> > > Chissà quando impareranno che:
> > > 1) la maggior parte delle persone interessate ai fumetti e ai film di fantascienza sono maschi perché, in generale, le femmine non sono interessate a queste cose
> > > 2) chi va al cinema a vedere un film lo fa per divertirsi, non per ingerire 1 ora e mezza di propaganda femminista
> > > 3) nemmeno l'attrice principale è interessata al film, e da quello che leggo lo si vede dalla sua assenza di espressione ed emozioni
> > >
> >
> >
> > L'ho visto ieri al cinema, credo di essermi perso la propaganda femminista, ma in generale l'ho trovato un discreto film.
>
> alla vostra età state ancora dietro ai super eroi
>
> e magari pure agli anime?
>
> e magari anche a dragon ball?
>
> ora si capiscono tante cose

E tu che stai dietro a noi cosa saresti ?
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il 2019-03-08 17:43:04.0 alle 2019-03-08 17:43:04.0
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Re: Intanto Captain Marvel
Scritto da: Rick Sanchez
> https://www.metacritic.com/movie/captain-marvel/us...
>
> Rotola dal ridere
>
> Chissà quando impareranno che:
> 1) la maggior parte delle persone interessate ai fumetti e ai film di fantascienza sono maschi perché, in generale, le femmine non sono interessate a queste cose
> 2) chi va al cinema a vedere un film lo fa per divertirsi, non per ingerire 1 ora e mezza di propaganda femminista
> 3) nemmeno l'attrice principale è interessata al film, e da quello che leggo lo si vede dalla sua assenza di espressione ed emozioni
>


L'ho visto ieri al cinema, credo di essermi perso la propaganda femminista, ma in generale l'ho trovato un discreto film.
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il 2019-03-08 17:38:58.0 alle 2019-03-08 17:38:58.0
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Comunque
ragazzi, il genere è qualcosa che si può liberamente scegliere e autodeterminare, quindi oggi mi sento donna e mi dovete portare le mimose.
Uffa, non me n'è arrivata ancora nemmeno una? Dove sono gli uomini di una volta, questi uomini sono tutti effemminati, si sentono delle donne (con tutto il rispetto degli uomini che si sentono donne, e con tutto il rispetto delle donne, ah ovviamente per donne non intendo le persone con cromosomi XX, questo è un concetto retrogrado e superato) e questa è una cosa brutta.
Secondo me i migranti islamici me le porterebbero le mimose, quindi apriamo i porti, noi femministe antiomofobe siamo stufe di questo bigottismo cattolico, abbiamo bisogno di una ventata di freschezza e di cavalleria coranica.
Comunque se siete in disaccordo con almeno un punto di questo post siete fascisti, nazisti, bigotti e conservatori, siamo nel 2019 e voi ancora aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

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il 2019-03-07 17:11:40.0 alle 2019-03-07 17:11:40.0
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Re: PRIMARIE PD: Cosa c'è da sapere? (GioPizzi)
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Quindi no, il tipo ha torto, si può essere tranquillamente socialisti e di sinistra così come si può essere liberisti e di destra.
>
> Questa frase non l'ho propria capita.
>
> Per definizione, il socialismo è di sinistra e il liberismo di destra.
>
> Avrei capito se avessi detto che si può essere socialisti ma conservatori, oppure liberisti ma progressisti (quindi un mistro tra idee di destra e idee di sinistra), ma quello che hai scritto tu non ha senso.
>


Mi sono espresso male, volevo dire che si può essere socialisti senza essere totalitari, anzi molto vicini alle libertà individali (vedi sinistra radicale) e liberisti che invece non hanno problemi a violarle (vedi Bolsonaro in Brasile che non è certo un socialista)


> Detto questo, il tizio presenta un'idea di liberalismo che si allaccia a quella dei filosofi che l'hanno ideato, nonché alle idee a cui ci si riferisce enciclopedicamente.
> Si può utilizzare il termine "liberalismo classico" per essere più specifici e utilizzare il termine "liberalista" anziché "liberale" per indicare in maniera specifica le persone che afferiscono a questa ideologia.
>

> Il liberalismo teorizza il cosiddetto "stato minimo", cioè uno stato che si occupa soltanto di pubblica amministrazione (costruire strade, difendere la nazione e i confini, punire i reati) e che lascia che in tutto il resto i cittadini si autogestiscano.
> L'etica e la morale, essendo questioni personali, individuali, restano all'interno della sfera privata: lo stato minimo non mette il becco in queste cose, perché non c'entrano niente con la pubblica amministrazione.
>

Che è una stupidata visto che l'uomo è un animale sociale che si fa condizionare da i comportamenti altrui. Si tratta solo di stabilire quali sono i comportamenti positivi o innocui per la società e quelli che invece sono negativi. Vedere la morale come qualcosa di individuale è ridicolo, la morale del singolo si riflette su di tutti e va a condizionare l'intera società a meno che uno non faccia tutto all'interno delle sue 4 mura, ma in quel caso il problema non si pone visto che non lo si verrà mai a sapere.


> I cittadini e le persone in generale godono di diritti negativi, che sono quei diritti che hai per via del fatto che lo stato non può fare determinate cose.
> Un esempio di diritto negativo è che un pubblico ufficiale non può entrare in casa tua senza che un giudice, sulla base di un sospetto fondato, gli dia il permesso.
> Un altro esempio di diritto negativo è la libertà di opinione: ognuno è libero di avere una propria opinione sulle cose e di esprimerla liberamente, anche perché le opinioni della gente non c'entrano niente con la pubblica amministrazione e quindi lo stato non mette il becco.
>

Anche questa è una sciocchezza. E' ovvio che nessuno stato può proibire la libertà di farsi un opinione visto che fino a prova contraria non esiste la polizia telepatica che ti può scrutare dentro il cervello, ma quando si tratta di esprimerle il discorso cambia. Finchè esprimi un opinione al bar con i tuoi amici chissenefotte tanto non ti sento, ma se cominci ad esprimere opinioni tramite i mass media (giornali, web, televisione ecc.) la tua opinione non è più solo "tua" ma diventa di vetrina pubblica. E qui torniamo al discorso di prima, si tratta di stabilire quali sono le opinioni legittime dalle opinioni pericolose. L'asticella della pericolosità cambia da Stato in Stato.


> Se ho un capitale, posso decidere liberamente come investirlo e posso offrire qualsiasi prodotto e qualsiasi servizio al di fuori di quelli illegali (come la droga).

solito discorso, pensi davvero che la "tua libertà" di investimento non si ripercuota sugli altri? Rotola dal ridere


> Di conseguenza molte attività che tengono in piedi lo stato vengono gestite dai cittadini, lo stato non mette il becco e non favorisce un'impresa piuttosto che l'altra.
>
> L'unica cosa più liberale del liberalismo classico è l'anarchia.
>

meglio l'anarchia che il liberalismo, l'anarchia quantomeno non è liberista e propone diverse soluzioni

https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_anarchica

> Uno può essere d'accordo o meno con le visioni del liberalismo classico, ma quando una persona abbraccia un'idea di liberalismo diversa tende a diventare un "liberale ipocrita", che sbandiera la libertà salvo poi avere inclinazioni fasciste sugli argomenti in cui la libertà non gli fa comodo.
>

CVD non la pensi come me sei fascista, a questo punto devo rettificare, non sono solo i sinistri a usare il termine a cazzum, ma pure i liberali Rotola dal ridere

Cmq no, non è questione di "far comodo", come ti ho già spiegato la "libertà" ha un significato molto più ampio del "faccio quello che voglio". Uno Stato che non garantisce giustizia sociale non può definirsi stato libero, bensì un "non-stato" che se ne frega dei problemi della gente e permette che una classe privilegiata sfrutti l'altra. Ecco ora sto parlando come un comunista, ma me l'hai tirata fuori tu liberale del cazzo Rotola dal ridere


> Il tizio spiega correttamente che la sinistra c'entra ben poco con il liberalismo, perché la sinistra teorizza lo stato "mamma", non lo stato minimo.
> Dal punto di vista economico, le visioni della sinistra radicale sono ben note, quindi non penso serva spiegare perché più una persona è di sinistra e più diventa illiberale dal punto di vista economico.
> Dal punto di vista della libertà sociale, i sinistri sbandierano quei due, tre o quattro temi che va di moda difendere (aborto, matrimoni gay, eutanasia), ma non hanno un'idea coerente di libertà sociale, cioè una libertà a 360°.

infatti quella dei liberisti non è libertà, figuriamoci se è libertà a 360 gradi, forse è menefreghismo a 360 gradi Rotola dal ridere
Pensare che l'economia sia una cosa che riguardi solo il singolo è da ritardati oltre che da liberali e le due cose spesso coincidono Rotola dal ridere


> La sinistra è molto attenta ai diritti positivi (quelli che hai perché lo stato fa qualcosa per te... i matrimoni gay e il reddito di cittadinanza sono diritti positivi per esempio), ma tendono a dimenticarsi (soprattutto quando fa comodo) di quelli negativi, che per i liberali sono fondamentali.
>

hai detto bene, per i liberali

> Quindi, perché la sinistra non è liberale?
>
> - Perché stabilire che le aziende debbano assumere una quota di donne o di neri è una cosa illiberale.
>
> - Perché il liberalismo crede nelle pari opportunità, nell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, mentre la sinistra moderna vuole favorire determinate categorie, cioè le donne e i neri, in maniera tale che abbiano più facilità a raggiungere determinati obbiettivi.
> È una cosa illiberale non solo nei confronti dei maschi bianchi, ma anche nei confronti dei datori di lavoro, perché un datore si ritrova a dover per forza di cose assumere delle donne anche se non riesce a trovarne nemmeno una che è valida per quel lavoro e magari a non poter assumere maschi bianchi anche se ne trova diversi validi.
>

Ecco ora mi tocca difendere la sinistra Rotola dal ridere

In realtà SULLA CARTA la sinistra non è che vuole difendere alcune categorie a scapito di altro. SULLA CARTA i provvedimenti che hai citato servirebbero ad evitare discriminazioni verso neri, donne ecc. che altrimenti continuerebbero. Quindi SULLA CARTA la sinistra pensa ai diritti degli oppressi e i liberali invece come al solito se ne fregano di tutti, ma pensano solo a "faccio quello che voglio" Rotola dal ridere

Con questo non sto dicendo di essere favorevole alle varie quote del cazzo, infatti ho scritto che SULLA CARTA è così, ma nella pratica la sinistra poi finisce sempre per favorire quelle categorie a scapito della maggioranza. Insomma il passo tra passare da sinistro a SJW è molto brece.

> - Perché proibire delle opinioni (come il negazionismo dell'olocausto) è illiberale e la violazione dei diritti negativi è più grave rispetto alla mancanza dei matrimoni gay (che per i sinistri sembra essere la priorità, ma non lo è... la priorità sono i diritti negativi, quindi è più liberale uno che difende la libertà di espressione ma non è favorevole ai matirmoni gay piuttosto che viceversa).

Io ragione sempre con la testa del mio avversario e ti dico che posso benissimo comprendere il voler vietare l'apologia del nazismo o del fascismo perchè altrimenti "ritornano i fasci" ma quando si tratta di avere differenti versioni storiche non ci dovrebbero essere divieti di opinione.

> Si può capire perché l'incitamento all'odio e alla violenza razziale sia reato, ma non se questo viene usato contro chi esprime opinioni legittime contro l'immigrazione.
>

ok

> - Perché un liberale può sostenere che l'omosessualità debba essere totalmente liberalizzata in ogni suo aspetto, ma non per questo crea reati per punire coloro che pensano che non sia una cosa del tutto normale, o aggravanti per le aggressioni omofobe (come a dire che aggredire un gay perché gay è più grave che aggreddire un obeso perché obeso o un pedone perché pedone), ma al massimo crea una legge che stabilisce che vi sia un'aggravante qualora la violenza verso qualcuno sia del tutto gratuita (una violenza di odio).
>

lo fanno perchè pensano di diminuire le aggressioni omofobe, ovviamente è stato dimostrato che non è così


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il 2019-03-06 20:45:40.0 alle 2019-03-06 20:45:40.0
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Re: Mi fa venire da ridere come Mattia cerchi di giustificare il reo-confesso
Scritto da: Rick Sanchez
> perché sa che è fatto della sua stessa pasta.
>
> Dunque vediamo, abbiamo un bullo a scuola che sta aggredendo qualche suo compagno... che fare?
>
> 1) aggredirlo, magari spaccargli qualche osso, violando la legge e le regole della scuola
> 2) denunciare la cosa ai professori e al preside di modo che possano prendere provvedimenti nei suoi riguardi (note, sospensioni, espulsione, denuncia alla polizia)
>
> Hmmmmmmm.... sicuramente la prima. Rotola dal ridere
>
> Si si Mattia, la prima è proprio la cosa giusta da fare in questo caso, e se non lo fai allora stai dalla parte dei bulli, vero povero idiota? Rotola dal ridere

Stavolta hai torto marcio.
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il 2019-03-06 20:45:08.0 alle 2019-03-06 20:45:08.0
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Re: Mi fa venire da ridere come Mattia cerchi di giustificare il reo-confesso
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > 2) denunciare la cosa ai professori e al preside di modo che possano prendere provvedimenti nei suoi riguardi (note, sospensioni, espulsione, denuncia alla polizia)
>
> Il punto è che secondo me non serve a niente, non ho mai visto prendere nessun provvedimento serio contro i bulli.
>
> Avessi sentito dire che qualche bullo è finito in riformatorio o in una scuola speciale la soluzione sarebbe praticabile e invece quello che succede nella realtà è che il bullo si prende una sgridata e la vittima attira su di sé ancora più bullismo perché ha chiesto aiuto agli adulti invece di affrontare da sola il bullo.
>

Sono d'accordo al 100% però il fatto che i provvedimenti non siano seri non significa che non lo possano diventare. Io farei così dopo un tot di episodi il bullo deve essere radiato dall'istituto ed eventualmente da tutte le scuole. Se la sua famiglia vorrà lo possono far istruire a casa. Inoltre sarebbe utile introdurre delle pene pecuniarie alla famiglia del bullo per ogni episodio, magari toccandoli nel portafoglio saranno più stimolati ad educare meglio il figlio.


> Un giorno al centro commerciale c'era un'associazione che si occupava di bullismo e che chiedeva soldi alla gente. Un tizio mi ha fermato e ha cominciato a spiegarmi di cosa occupavano... e naturalmente io inizialmente credevo che si occupassero di dare assistenza alle vittime di bullismo.
> Invece è venuto fuori che davano assistenza ai bulli, perché poverini avrebbero problemi psicologici.
> Avrei voluto dire "sti cazzi", ma gli ho detto semplicemente: "Per me non è il modo giusto di risolvere il problema".
>
> E lui: "Ah... tu sei per il metodo del bastone? Prima ho parlato con un italiano del sud che mia ha detto che loro i bulli li prendono a mitragliate... mi sono arrabbiato".
>

Ma che razza di associazione è? Io li avrei mandati a cagare, magari avranno fermato anche una vittima di bullismo che avrebbe avuto tutto il diritto di reagire male, altro che "mi sono arrabbiato".


> Con questi presupposti buonisti cosa vuoi che venga fatto ai bulli?
>
> Inoltre va detto che purtroppo ogni tanto un maschio deve mostrare gli artigli per avere il rispetto degli altri. Ogni tanto devi mostrare che sai affrontare le cose da solo, che sai tirare un cazzotto se serve.
> Le vittime del bullismo possono anche denunciare e fare tutto quello che vogliono, ma per avere il rispetto degli altri devono imparare a tirare qualche cazzotto.
>

Sono d'accordo, ma proprio nella vita in generale non bisogna mai farsi calpestare. La legge ti può aiutare a rivalerti, ma non può coprire tutti i casi di bullismo, specialmente quelli che apparentemente sono lievi. Esempio: sto sulla panchina per i cazzi miei a bermi una coca, arriva un bullo, prende la mia bevanda e me la rovescia per terra.
Per la legge io dovrei trattenermi e non reagire ed eventualmente denunciare. Ma denuncio chi? A parte che dovrei conoscere il nome e cognome del bullo, a parte che servono testimoni che non è detto che ci siano e a anche se ci fossero dovresti convincerli a testimoniare, tutt'altro che scontato, ma poi per una cosa del genere apparentemente stupida anche ammesso che io possa denunciare è molto probabile che la denuncia venga archiviata. In altre parole: per la legge dovrei ingoiare il rospo
La legge valuta lievi degli episodi che magari in sè possono sembrare stupidi, ma possano causare delle turbe psicologiche non da poco e possono condizionarti tutta la vita, ma a questo "la legge" e quell'associazione di dementi non ci pensa.
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il 2019-03-06 10:36:28.0 alle 2019-03-06 10:36:28.0
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Re: PRIMARIE PD: Cosa c'è da sapere? (GioPizzi)
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> >
> >
> > Nei commenti
> >
> > "Sinceramente io ho votato PD non perché sono di sinistra, ma perché è l'unico partito liberale semi-serio che c'è in Italia, per questa ragione devo sottolineare che questo video, praticamente una sega a due mani a Zingaretti [cioè quello che ha vinto], come al solito sbaglia sempre un punto fondamentale: essere liberali non vuol dire essere di sinistra, ma al massimo di centro-sinistra. Purtroppo Gio tu fai spesso questo errore che viene dalla tradizione anglosassone che dagli anni '90 definisce i laburisti "liberal" e non c' è nulla di più sbagliato: definire un partito di chiara estrazione socialista come liberale è da folli, confonde l'elettorato e può portare a errori madornali. Per questo è d'obbligo chiarire una cosa: Zingaretti [cioè quello che ha vinto] non è liberale e le sue politiche non saranno liberali. Purtroppo in questo paese servirebbe proprio un'alternativa liberale perché al governo c'è la compagine meno liberale da '45 ad oggi, per questo mi sento di dire che ZINGARETTI NON È L' ALTERNATIVA, ma solo un altro volto dell'assistenzialismo che ha, lo ammetto, più intelligenza e più abilità politica dei grillini, ma sempre assistenzialismo rimane.
> >
> > Per liberale si intende una persona che non solo crede nella "libertà" (come dice il nome), ma che essa sia il valore fondante su cui si debba basare la vita di un individuo e la società intera. Di conseguenza un liberale crede che ogni individuo possa disporre della propria vita, del proprio tempo e dei propri beni come meglio crede e in libertà (appunto). Per questo motivo in economia un liberale tende a credere nel libero mercato (cioè ad un'economia non pianificata dallo Stato) e crede che le ingerenze statali debbano essere essenzialmente come un arbitro che regola, attraverso leggi uguali per tutti, il mercato senza privilegiare nessuna parte:neppure sé stesso. Infatti in un libero mercato lo stato offre servizi, ma in concorrenza ai privati per tendere a beneficiare il cittadino.
> > I socialisti, al contrario, sostengono che lo Stato, secondo un principio di uguaglianza portato allo sfinimento, debba controllare ogni aspetto dell'economia, per garantire un reddito uguale a ciascuno, anche se questo implica confische, abolizione della proprietà privata, assenza di meritocrazia e politiche economiche dettate dall'arbitrio e non da leggi di mercato (come la carestia in Ucraina negli anni '30).
> > Un comunista, invece, crede che il socialismo sia un punto di partenza (attraverso la "dittatura del proletariato", cioè delle classi più povere) per educare i non comunisti ad una "società equa". Dopo questo periodo, ci sarà un ritorno idilliaco ad una società composta da piccoli gruppi che condividono ogni bene e tutto quello che producono, in assenza di uno stato e di una legge prestabilita.
> > Zingaretti [cioè, quello che ha vinto], che viene dalla tradizione comunista, si è poi convertito ad una visione più "laica", tuttavia rimanendo preponderante la componente socialista delle sue idee (assistenzialismo, cioè aiuti indiscriminati da parte dello Stato, per garantire uguaglianza).
> > Ora come avrai notato questa visione è molto simile a quella grillina, per questa raggiungere auspicherei ad un'alternativa liberale perché è questa la visione che manca nella sfera politica italiana ed è questa di cui (a mio avviso) l'Italia avrebbe bisogno."

> >
> > *https://www.youtube.com/watch?v=4znEprdYgt0&lc=UgxODE2-cVJ5uE8gZ4l4AaABAg
> >
> >
>
> Per me questo tipo è un po' un coglione, ho letto anche il resto dei commenti e cerca di far passare tutti quelli che non la pensano come lui in materia economica come dei totalitari. Il punto è questo, bisogna scindere l'economia dal resto, in economia ognuno ritiene che la propria dottrina economica sia la migliore, ma non necessariamente gli "interventisti" sono antidemocratici e non necessariamente i liberisti sono democratici. Prendi ad esempio Pinochet, fu un dittatore eppure la sua politica economica era ultra-liberista. Invece quello che c'era prima di lui, Allende, era un socialista decisamente più "liberale" (anche se c'è chi dice che anche Allende stesse preparando una regime comunista ma vabbè).
> Chi crede nell'intervento dello stato in economia non deve per forza credere che lo stato debba intervenire in tutto il resto, anzi sostiene che un maggiore intervento statale possa garantire una miglior autodeterminazione dell'individuo. In Italia abbiamo l'esempio della sinistra radicale che è anti-liberista, ma è favorevole ai diritti civili, all'aborto, alla liberalizzazione della droga ecc.
> Quindi no, il tipo ha torto, si può essere tranquillamente socialisti e di sinistra così come si può essere liberisti e di destra.


In alternativa si potrebbe dire progressista socialista e conservatore liberista
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il 2019-03-06 10:30:45.0 alle 2019-03-06 10:30:45.0
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Re: PRIMARIE PD: Cosa c'è da sapere? (GioPizzi)
Scritto da: Mattia
>
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> Nei commenti
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> "Sinceramente io ho votato PD non perché sono di sinistra, ma perché è l'unico partito liberale semi-serio che c'è in Italia, per questa ragione devo sottolineare che questo video, praticamente una sega a due mani a Zingaretti [cioè quello che ha vinto], come al solito sbaglia sempre un punto fondamentale: essere liberali non vuol dire essere di sinistra, ma al massimo di centro-sinistra. Purtroppo Gio tu fai spesso questo errore che viene dalla tradizione anglosassone che dagli anni '90 definisce i laburisti "liberal" e non c' è nulla di più sbagliato: definire un partito di chiara estrazione socialista come liberale è da folli, confonde l'elettorato e può portare a errori madornali. Per questo è d'obbligo chiarire una cosa: Zingaretti [cioè quello che ha vinto] non è liberale e le sue politiche non saranno liberali. Purtroppo in questo paese servirebbe proprio un'alternativa liberale perché al governo c'è la compagine meno liberale da '45 ad oggi, per questo mi sento di dire che ZINGARETTI NON È L' ALTERNATIVA, ma solo un altro volto dell'assistenzialismo che ha, lo ammetto, più intelligenza e più abilità politica dei grillini, ma sempre assistenzialismo rimane.
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> Per liberale si intende una persona che non solo crede nella "libertà" (come dice il nome), ma che essa sia il valore fondante su cui si debba basare la vita di un individuo e la società intera. Di conseguenza un liberale crede che ogni individuo possa disporre della propria vita, del proprio tempo e dei propri beni come meglio crede e in libertà (appunto). Per questo motivo in economia un liberale tende a credere nel libero mercato (cioè ad un'economia non pianificata dallo Stato) e crede che le ingerenze statali debbano essere essenzialmente come un arbitro che regola, attraverso leggi uguali per tutti, il mercato senza privilegiare nessuna parte:neppure sé stesso. Infatti in un libero mercato lo stato offre servizi, ma in concorrenza ai privati per tendere a beneficiare il cittadino.
> I socialisti, al contrario, sostengono che lo Stato, secondo un principio di uguaglianza portato allo sfinimento, debba controllare ogni aspetto dell'economia, per garantire un reddito uguale a ciascuno, anche se questo implica confische, abolizione della proprietà privata, assenza di meritocrazia e politiche economiche dettate dall'arbitrio e non da leggi di mercato (come la carestia in Ucraina negli anni '30).
> Un comunista, invece, crede che il socialismo sia un punto di partenza (attraverso la "dittatura del proletariato", cioè delle classi più povere) per educare i non comunisti ad una "società equa". Dopo questo periodo, ci sarà un ritorno idilliaco ad una società composta da piccoli gruppi che condividono ogni bene e tutto quello che producono, in assenza di uno stato e di una legge prestabilita.
> Zingaretti [cioè, quello che ha vinto], che viene dalla tradizione comunista, si è poi convertito ad una visione più "laica", tuttavia rimanendo preponderante la componente socialista delle sue idee (assistenzialismo, cioè aiuti indiscriminati da parte dello Stato, per garantire uguaglianza).
> Ora come avrai notato questa visione è molto simile a quella grillina, per questa raggiungere auspicherei ad un'alternativa liberale perché è questa la visione che manca nella sfera politica italiana ed è questa di cui (a mio avviso) l'Italia avrebbe bisogno."

>
> *https://www.youtube.com/watch?v=4znEprdYgt0&lc=UgxODE2-cVJ5uE8gZ4l4AaABAg
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Per me questo tipo è un po' un coglione, ho letto anche il resto dei commenti e cerca di far passare tutti quelli che non la pensano come lui in materia economica come dei totalitari. Il punto è questo, bisogna scindere l'economia dal resto, in economia ognuno ritiene che la propria dottrina economica sia la migliore, ma non necessariamente gli "interventisti" sono antidemocratici e non necessariamente i liberisti sono democratici. Prendi ad esempio Pinochet, fu un dittatore eppure la sua politica economica era ultra-liberista. Invece quello che c'era prima di lui, Allende, era un socialista decisamente più "liberale" (anche se c'è chi dice che anche Allende stesse preparando una regime comunista ma vabbè).
Chi crede nell'intervento dello stato in economia non deve per forza credere che lo stato debba intervenire in tutto il resto, anzi sostiene che un maggiore intervento statale possa garantire una miglior autodeterminazione dell'individuo. In Italia abbiamo l'esempio della sinistra radicale che è anti-liberista, ma è favorevole ai diritti civili, all'aborto, alla liberalizzazione della droga ecc.
Quindi no, il tipo ha torto, si può essere tranquillamente socialisti e di sinistra così come si può essere liberisti e di destra.
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il 2019-03-05 21:02:55.0 alle 2019-03-05 21:02:55.0
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Re: 66 coglioni del M5S sono contrari a liberalizzare la prostituzione
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > https://www.ilmessaggero.it/politica/case_chiuse_l...
> > > > >
> > > > > Il M5S sembra cercare ogni giorno nuovi motivi per perdere elettori. Rotola dal ridere
> > > >
> > > > se leggi certa stampaccia ti rovini le meningi
> > > >
> > > > https://www.fanpage.it/legalizzare-la-prostituzion...
> > >
> > > Quello era il 2016, ora che lo vuole anche Salvini improvvisamente gli ipocriti del M5S hanno fatto dietrofront perché altrimenti come fanno a mettergli i bastoni fra le ruote?
> > >
> > > Poi continua a chiederti come mai stanno perdendo consensi in favore, addirittura, del PD. Rotola dal ridere
> >
> > Non necessariamente le persone che erano nel M5S nel 2016 sono le stesse che ci sono adesso.
>
> E questo è uno dei tanti problemi del M5S che ne stanno segnando la fine. Lo voti oggi per quello che dicono, e domani sostengono le tesi diametralmente opposte per far dispetto a Salvini.
>
> Se voto un partito voglio essere sicuro delle idee che porta avanti e delle leggi che promette di fare. Altrimenti non lo voto.


66 persone non rappresentano l'intero Movimento. In realtà io ricordo Grillo quando all'inizio diceva (ormai più di dieci anni fa) che i partiti erano il cancro della democrazia e in un certo senso aveva ragione, aveva in mente una sorta di democrazia ateniese che si fondava sulla partecipazione quindi ci sta in quest'ottica che ci siano più teste che la pensano diversamente. Il problema secondo me è che tutto ciò non può funzionare nel momento in cui ti presenti assieme ad altri partiti politici e di fatto devi sottostare alle regole della partitocrazia, in quel caso le "tante teste" diventano solo un problema.
"Se tutti facessero così..."

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il 2019-03-05 14:06:06.0 alle 2019-03-05 14:06:06.0
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Re: Il PD sta riprendendo strada
Scritto da:
>
> Pensa te quanti coglioni votano, un giorno sostengono dei tizi e il giorno dopo altri, ovviamente con quasi niente in comune.
>

Questo perchè la massa non ha una vera e propria ideologia
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