Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > INSISTO
>
> Ovvio che l'ha fatto apposta.
Si, ma mi ha fatto ridere il silenzio in studio. Che poi al 100% se avesse detto un dittatore comunista si sarebbero fatti una risata
> Scritto da: Ordine
> > INSISTO
>
> Ovvio che l'ha fatto apposta.
Si, ma mi ha fatto ridere il silenzio in studio. Che poi al 100% se avesse detto un dittatore comunista si sarebbero fatti una risata
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
INSISTO
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Idolo. Basta una stupida battuta a fare triggerare i politicamente corretti
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da:
> >
>
> Non mi sembra che ragioni in modo giusto, ma non posso stare a spalare tutto quello che dice.
Ad esempio? Cosa dice di sbagliato?
> >
>
> Non mi sembra che ragioni in modo giusto, ma non posso stare a spalare tutto quello che dice.
Ad esempio? Cosa dice di sbagliato?
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Non sempre sono d'accordo con Boldrin ma stavolta lo sono completamente, su tutto quello che ha detto.
>
> Quel Giacomo è un *perfetto idiota*, come purtroppo ce ne sono troppi in parlamento.
Idem
> Non sempre sono d'accordo con Boldrin ma stavolta lo sono completamente, su tutto quello che ha detto.
>
> Quel Giacomo è un *perfetto idiota*, come purtroppo ce ne sono troppi in parlamento.
Idem
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Parenzo è una delle poche persone a cui auguro il peggio del peggio nella vita
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da: Mattia
>
Questo ritardato lo vada a dire a Mazzucco, a Byoblu e a tanti altri che non c'è la censura. Ridicolo, spero che un giorno l' assaggi anche lui.
>
Questo ritardato lo vada a dire a Mazzucco, a Byoblu e a tanti altri che non c'è la censura. Ridicolo, spero che un giorno l' assaggi anche lui.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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> Magari perché la gente terrorizzata non ha fatto i cenoni di capodanno ma solo cene di poche persone.
Io mi sono fatto l' idea che questo virus te lo becchi lo stesso anche con le restrizioni perchè con tutti gli spostamenti che ancora ci sono ogni giorno non serve a nulla vietarne una parte, sono divieti irrilevanti. Ma pensiamo anche solo ai supermercati, quanta gente tocca oggetti, carrelli e scaffali ecc.
Paradossalmente era più sensato un lockdown come quello di marzo piuttosto che questa pagliacciata delle zone colorate che è già 4 mesi che sta andando avanti, ma anche lì come fai a sapere se il virus a maggio è sceso con l' arrivo del caldo/per il fatto che ogni curva raggiunge un picco e poi cala, o per merito del lockdown ?
**Modificato dall'autore il 21.01.2021 10:06**
Io mi sono fatto l' idea che questo virus te lo becchi lo stesso anche con le restrizioni perchè con tutti gli spostamenti che ancora ci sono ogni giorno non serve a nulla vietarne una parte, sono divieti irrilevanti. Ma pensiamo anche solo ai supermercati, quanta gente tocca oggetti, carrelli e scaffali ecc.
Paradossalmente era più sensato un lockdown come quello di marzo piuttosto che questa pagliacciata delle zone colorate che è già 4 mesi che sta andando avanti, ma anche lì come fai a sapere se il virus a maggio è sceso con l' arrivo del caldo/per il fatto che ogni curva raggiunge un picco e poi cala, o per merito del lockdown ?
**Modificato dall'autore il 21.01.2021 10:06**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > "I casi di influenza diminuiscono!"
> > "Eh, perchè la gente usa la mascherina, e si lava le mani!"
> > "I casi di Covid aumentano!"
> > "Eh, perchè la gente non usa la mascherina e non si lava le mani!"
> > "Aveva 102 anni, quattro malattie pregresse e un tumore in fase terminale!"
> > "Che c'entra! E' morto per Covid! Se non avesse avuto il Covid sarebbe ancora qui!"
> > "Ha fatto il vaccino ed é morto!"
> > "Che c'entra! E' morto per malattie pregresse! Se non avesse avuto le malattie pregresse sarebbe ancora qui!"
>
> Non c'entra una sega l'essere di sinistra o no. La maggior parte dei destri fanno gli stessi discorsi
Assolutamente no. La maggior parte dei sinistri sono dei covidioti perchè devono difendere questo governo di merda. Tra i destri invece c'è più di eterogenietà di giudizio, ma sicuramente non difendono al 100% le scelte del governo. Comunque è vero che a governi invertiti probabilmente avremmo anche i giudizi invertiti.
Comuque non bisogna essere di destra o di sinistra per analizzare le panzane che ci raccontano e il fatto che i numeri li girano come vogliono loro.
Avete notato che dopo che avevano detto che a seguito delle cene di Natale, di capodanno più vari shopping festivi sarebbero aumentati i casi ? Beh devo sono? Sto controllando i bollettini ogni giorno da quando è iniziato l'anno e i ricoveri e le terapie intensive sono quasi sempre diminuite.
> Scritto da: Ordine
> > "I casi di influenza diminuiscono!"
> > "Eh, perchè la gente usa la mascherina, e si lava le mani!"
> > "I casi di Covid aumentano!"
> > "Eh, perchè la gente non usa la mascherina e non si lava le mani!"
> > "Aveva 102 anni, quattro malattie pregresse e un tumore in fase terminale!"
> > "Che c'entra! E' morto per Covid! Se non avesse avuto il Covid sarebbe ancora qui!"
> > "Ha fatto il vaccino ed é morto!"
> > "Che c'entra! E' morto per malattie pregresse! Se non avesse avuto le malattie pregresse sarebbe ancora qui!"
>
> Non c'entra una sega l'essere di sinistra o no. La maggior parte dei destri fanno gli stessi discorsi
Assolutamente no. La maggior parte dei sinistri sono dei covidioti perchè devono difendere questo governo di merda. Tra i destri invece c'è più di eterogenietà di giudizio, ma sicuramente non difendono al 100% le scelte del governo. Comunque è vero che a governi invertiti probabilmente avremmo anche i giudizi invertiti.
Comuque non bisogna essere di destra o di sinistra per analizzare le panzane che ci raccontano e il fatto che i numeri li girano come vogliono loro.
Avete notato che dopo che avevano detto che a seguito delle cene di Natale, di capodanno più vari shopping festivi sarebbero aumentati i casi ? Beh devo sono? Sto controllando i bollettini ogni giorno da quando è iniziato l'anno e i ricoveri e le terapie intensive sono quasi sempre diminuite.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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"I casi di influenza diminuiscono!"
"Eh, perchè la gente usa la mascherina, e si lava le mani!"
"I casi di Covid aumentano!"
"Eh, perchè la gente non usa la mascherina e non si lava le mani!"
"Aveva 102 anni, quattro malattie pregresse e un tumore in fase terminale!"
"Che c'entra! E' morto per Covid! Se non avesse avuto il Covid sarebbe ancora qui!"
"Ha fatto il vaccino ed é morto!"
"Che c'entra! E' morto per malattie pregresse! Se non avesse avuto le malattie pregresse sarebbe ancora qui!"
"Eh, perchè la gente usa la mascherina, e si lava le mani!"
"I casi di Covid aumentano!"
"Eh, perchè la gente non usa la mascherina e non si lava le mani!"
"Aveva 102 anni, quattro malattie pregresse e un tumore in fase terminale!"
"Che c'entra! E' morto per Covid! Se non avesse avuto il Covid sarebbe ancora qui!"
"Ha fatto il vaccino ed é morto!"
"Che c'entra! E' morto per malattie pregresse! Se non avesse avuto le malattie pregresse sarebbe ancora qui!"
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> Scritto da: Ordine
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> > > Scritto da: Ordine
> > > > Su tutto quello che è successo dal covid in poi
> > >
> > > Sente ovviamente puzza di qualcosa, ma non si sa cosa.
> >
> > Ma perchè non scrive più?
>
> Dice che discutere con Mattia è una perdita di tempo
Ma quando mai discutere sul forum dei troll è stato tempo prezioso ?
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Su tutto quello che è successo dal covid in poi
> > >
> > > Sente ovviamente puzza di qualcosa, ma non si sa cosa.
> >
> > Ma perchè non scrive più?
>
> Dice che discutere con Mattia è una perdita di tempo

Ma quando mai discutere sul forum dei troll è stato tempo prezioso ?
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"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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> Scritto da: Ordine
> > Su tutto quello che è successo dal covid in poi
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> Sente ovviamente puzza di qualcosa, ma non si sa cosa.
Ma perchè non scrive più?
> Scritto da: Ordine
> > Su tutto quello che è successo dal covid in poi
>
> Sente ovviamente puzza di qualcosa, ma non si sa cosa.
Ma perchè non scrive più?
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"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Su tutto quello che è successo dal covid in poi
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 14:52**
**Modificato dall'autore il 14.01.2021 14:52**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Trump non ha mai detto " entrate in Campidoglio e distruggetelo" quindi non ha incitato ad un bel nientem ha fatto un discorso molto al limite, ma rientra nel processo alle intenzioni
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Copio questo post preso da facebook da un certo Andrea Zho, che a quanto pare non è nemmeno un trumpiano
L'ELEFANTE NELLA STANZA
Mi pare ci sia una considerevole incomprensione circa il significato della sospensione degli account FB e Twitter di Donald Trump.
Il problema non è Donald Trump, non sono le sciocchezze minatorie che ha detto o può dire, non è la sua figura politica né personale.
Concentrarsi su questo significa pulire la polvere dai mobili, senza notare l'elefante che defeca nella stanza.
Tutte le questioni di merito specifico intorno a Trump, o se è per questo intorno a chiunque altro, sono qui irrilevanti.
Il problema, di gravità straordinaria, e che nessuno pensa di affrontare, è il fatto che i più estesi e influenti mezzi di dibattito pubblico rimasti a disposizione sul pianeta (o almeno nel mondo occidentale) possano essere gestiti in maniera arbitraria da parte di piattaforme private, sulla scorta di decisioni che non devono rispondere a nessuno.
Il caso di Trump è semplicemente emblematico: se un politico, miliardario, e presidente ancora in carica della nazione più potente del mondo, può essere silenziato sui social media, qualcuno delle frotte di amanti della libertà che ora si fregano le mani capisce che chiunque può essere messo a tacere in ogni momento, con qualunque pretesto?
E, sì, certo che se postate gattini, applausi servili, opinioni della Gruber e inni al libero mercato non avete niente da temere.
Perché non avete niente da dire.
Che questo colpisca oggi un signore assai discutibile e che sta sulle scatole ai più è irrilevante. Resta un tizio che è stato votato nel suo paese da quasi metà di chi si è recato alle urne. E se togliergli la parola nell'arena pubblica non vi mette in allerta, avete qualche problema con le idee di democrazia e libertà di espressione.
Trump è solo il caso impossibile da mettere sotto il tappeto di qualcosa che succede da anni, silenziosamente e in modo crescente. In altre occasioni sono stati stoppati siti e pagine sia di destra che di sinistra, palestinesi, curdi, filorussi, ecc. Pagine satiriche e personali, pagine che ospitavano campioni d'arte o letteratura dove comparivano immagini o parole 'proibite', ecc.
Se non vedete il problema è perché qualcosa di brutto vi è successo. Dopo aver dato la caccia senza tregua a un sacco di 'fascisti' veri o presunti, di oppressori, di autocrati totalitari e liberticidi, vi siete dimenticati di controllare in un ultimo luogo: il vostro specchio.
----
Due argomenti a questo proposito vanno tolti di mezzo con la massima decisione.
A)
Il primo argomento è di ordine pragmatico: qualcuno si può chiedere cosa dovremmo fare se un sito o una pagina o un soggetto mettono in giro informazioni ritenute palesemente false. Lasciarlo fare non sarebbe forse irresponsabile?
E la risposta qui è però piuttosto semplice.
Premesso che lasciare il discorso pubblico fare il suo corso potrebbe essere comunque una strategia preferenziale, tuttavia, se proprio una certa menzogna grida vendetta, ebbene si può procedere così.
Lo stesso oscuro sorvegliante del web che ora rimuove pagine e commina sanzioni, si suppone che lo faccia perché ha accesso a fonti più autorevoli che smentiscono quanto riportato (altrimenti sarebbe solo il suo pregiudizio contro quello altrui). Ma allora, se si vuole conservare almeno l'apparenza della democrazia e della libertà d'espressione, basterebbe inserire nella pagina 'malvagia' un avviso di una riga in cui si dice: a) che la veridicità dei contenuti è contestata; b) che la base della contestazione si può trovare in... segue link alle fonti che smentiscono l'eventuale fake news.
Così la libertà di parola è mantenuta e il dibattito pubblico matura.
Continuando invece ad operare con semplici censure unilaterali ogni dibattito pubblico diviene semplicemente una prova di forza, dove chi la forza ce l'ha già (il denaro, il potere) farà passare ciò che lo favorisce o almeno non lo ostacola.
B)
Il secondo argomento da sopprimere è quello per cui queste sarebbero piattaforme private e dunque possono fare quello che gli pare, tanto è casa loro.
Ora, in primo luogo, questa visione della proprietà privata è, nel suo complesso, destituita di ogni fondamento. Ogni proprietà privata al mondo ha i poteri che le sono assegnati dalla legislazione pubblica, e solo quelli, e i margini di ciò che la proprietà privata di qualcosa consente di fare o non fare sono definiti sulla base dell'interesse pubblico.
Ergo, non è affatto vero che avere la proprietà di qualcosa significa poterne fare quello che ti pare. Posso avere la proprietà privata di un parco, ma questo non significa che posso sparare in testa a chi eventualmente ci entra e seppellirlo sotto i gerani, né che posso farci un deposito di scorie nucleari, né che posso darci fuoco, o farne una palude, ecc.
Chi ha la proprietà privata di un social media, che è uno spazio di comunicazione pubblico (lo era sin all'inizio, e lo è diventato sempre di più) dovrebbe gestirlo in forme che rispettino quel progetto di comunicazione pubblica.
Ma naturalmente qui il punto essenziale è cosa prevede la legge, perché se questa non interviene ponendo limiti e condizioni, allora al detentore del bene privato resta il diritto di fare tutto ciò che non gli è vietato.
La situazione odierna dei social media può essere colta con una similitudine.
Supponiamo che due grandi fiere in un paese siano i poli commerciali cui tutti i piccoli produttori portano le proprie merci per approvvigionarsi e scambiare beni. Un tempo ognuno arrivava artigianalmente prima all'uno e poi all'altro dei poli. Ci arrivavano con sentieri privati nel bosco, battuti solo da chi li percorreva, stretti e fangosi, ma sufficienti alla bisogna.
Un bel dì i gestori privati delle due fiere (i 'baroni' del posto) decisero di costruire con fondi propri una grande strada ad anello che congiungesse le due fiere e fosse facilmente raggiungibile da un gran numero di singole fattorie. Quest'opera incrementava i traffici e dunque per i gestori delle fiere rappresentava un investimento, non beneficenza. Ma sia come sia, la comodità della strada era grande e uno dopo l'altro tutti i piccoli produttori cominciarono a usare la grande strada, abbandonando i sentieri accidentati, che per il disuso la vegetazione aveva reso impercorribili.
Ora dunque tutti o quasi usavano la grande strada e le comunicazioni erano cresciute.
E' a questo punto che i 'baroni' decisero di esercitare discrezionalità nello scegliere chi far passare, e quando. Tanto oramai la 'grande strada' aveva imposto uno standard sui tempi di percorrenza ed era pressoché obbligatorio usarla, se si voleva scambiare con gli altri. E chi veniva escluso non aveva comunque più a disposizione il mondo di prima cui ritornare.
Così, i nostri baroni si sono ritagliati una posizione da cui le proprie volontà non possono essere sfidate da nessuno. Se non vogliono far arrivare delle merci al mercato possono farlo. Se vogliono far arrivare solo le merci di un produttore amico e non quelle di uno ostile, possono farlo. Di fatto divengono il principale arbitro degli scambi e lo sono anche se il loro potere viene esercitato con discrezione, più con la minaccia o il suggerimento che con il divieto espresso.
Ecco, in questa situazione i 'baroni' hanno ottenuto una forma di gestione sostanzialmente monopolistica dell'approvvigionamento primario, e lo hanno fatto senza esercitare inizialmente alcuna costrizione, anzi, facendo apparente dono alla comunità di un grande vantaggio comune.
Per evitare che i 'baroni' divengano i regnanti effettivi, al sovrano (allo Stato) rimarrebbero solo due opzioni: o rilevare la gestione della grande strada, o obbligare i baroni a farne un uso non discriminatorio.
Uscendo dalla metafora, gli Stati oggi devono agire e possono farlo secondo due strategie possibili: o nazionalizzano i social media, rendendoli beni a gestione pubblica, oppure obbligano a termini di legge i medesimi ad adottare una gestione meramente formale dei medesimi, senza intervenire sulla scelta dei contenuti, giacché i gestori dei social NON HANNO ALCUN TITOLO PER FARLO.
----
Un'ultima notazione. In questa discussione si dà per scontata una base di discussione che accoglie democrazia e libertà di opinione e parola come capisaldi. Ma naturalmente qualcuno potrebbe mettere in discussione questa base, e la cattiva salute dell'odierna democrazia non rende questa prospettiva così estemporanea.
Insomma, se volessimo mettere in discussione la sacralità della libertà di parola e opinione, non dovremmo forse rivedere queste considerazioni? Non potremmo forse mettere in discussione l'idea che il vero debba emergere innanzitutto dalla dialettica, dalla libertà di pensiero e discussione?
Ebbene, se, per amor di discussione, vogliamo considerare questa opzione dobbiamo dire che in tal caso, a maggior ragione, sarebbe impensabile attribuire ad un soggetto privato la selezione delle opinioni 'kosher'.
Se decidessimo di togliere fiducia alla libera discussione pubblica, alla dialettica di posizioni diverse (plausibilmente, sempre in parte sbagliate), se volessimo accreditare una 'repubblica dei dotti', benissimo, ma allora l'elaborazione 'tecnocratica' del Vero andrebbe presa terribilmente sul serio.
L'alternativa alla libertà di discussione è certo concepibile, ma non certo come dogmatismo privato accidentale di qualche lobby benpensante, di qualche pubblicitario ammanicato. Se qualcuno vuole dilettarsi ad elaborare un'alternativa alla libertà di pubblica discussione, deve farsi carico di preparare canali controllati, autorevoli, selezionati di elaborazione del Vero Ufficiale, canali esenti da interessi politici ed economici.
Allo stato dell'arte l'implementazione della Πολιτεία di Platone sembra maggiormente a portata di mano.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 20:53**
L'ELEFANTE NELLA STANZA
Mi pare ci sia una considerevole incomprensione circa il significato della sospensione degli account FB e Twitter di Donald Trump.
Il problema non è Donald Trump, non sono le sciocchezze minatorie che ha detto o può dire, non è la sua figura politica né personale.
Concentrarsi su questo significa pulire la polvere dai mobili, senza notare l'elefante che defeca nella stanza.
Tutte le questioni di merito specifico intorno a Trump, o se è per questo intorno a chiunque altro, sono qui irrilevanti.
Il problema, di gravità straordinaria, e che nessuno pensa di affrontare, è il fatto che i più estesi e influenti mezzi di dibattito pubblico rimasti a disposizione sul pianeta (o almeno nel mondo occidentale) possano essere gestiti in maniera arbitraria da parte di piattaforme private, sulla scorta di decisioni che non devono rispondere a nessuno.
Il caso di Trump è semplicemente emblematico: se un politico, miliardario, e presidente ancora in carica della nazione più potente del mondo, può essere silenziato sui social media, qualcuno delle frotte di amanti della libertà che ora si fregano le mani capisce che chiunque può essere messo a tacere in ogni momento, con qualunque pretesto?
E, sì, certo che se postate gattini, applausi servili, opinioni della Gruber e inni al libero mercato non avete niente da temere.
Perché non avete niente da dire.
Che questo colpisca oggi un signore assai discutibile e che sta sulle scatole ai più è irrilevante. Resta un tizio che è stato votato nel suo paese da quasi metà di chi si è recato alle urne. E se togliergli la parola nell'arena pubblica non vi mette in allerta, avete qualche problema con le idee di democrazia e libertà di espressione.
Trump è solo il caso impossibile da mettere sotto il tappeto di qualcosa che succede da anni, silenziosamente e in modo crescente. In altre occasioni sono stati stoppati siti e pagine sia di destra che di sinistra, palestinesi, curdi, filorussi, ecc. Pagine satiriche e personali, pagine che ospitavano campioni d'arte o letteratura dove comparivano immagini o parole 'proibite', ecc.
Se non vedete il problema è perché qualcosa di brutto vi è successo. Dopo aver dato la caccia senza tregua a un sacco di 'fascisti' veri o presunti, di oppressori, di autocrati totalitari e liberticidi, vi siete dimenticati di controllare in un ultimo luogo: il vostro specchio.
----
Due argomenti a questo proposito vanno tolti di mezzo con la massima decisione.
A)
Il primo argomento è di ordine pragmatico: qualcuno si può chiedere cosa dovremmo fare se un sito o una pagina o un soggetto mettono in giro informazioni ritenute palesemente false. Lasciarlo fare non sarebbe forse irresponsabile?
E la risposta qui è però piuttosto semplice.
Premesso che lasciare il discorso pubblico fare il suo corso potrebbe essere comunque una strategia preferenziale, tuttavia, se proprio una certa menzogna grida vendetta, ebbene si può procedere così.
Lo stesso oscuro sorvegliante del web che ora rimuove pagine e commina sanzioni, si suppone che lo faccia perché ha accesso a fonti più autorevoli che smentiscono quanto riportato (altrimenti sarebbe solo il suo pregiudizio contro quello altrui). Ma allora, se si vuole conservare almeno l'apparenza della democrazia e della libertà d'espressione, basterebbe inserire nella pagina 'malvagia' un avviso di una riga in cui si dice: a) che la veridicità dei contenuti è contestata; b) che la base della contestazione si può trovare in... segue link alle fonti che smentiscono l'eventuale fake news.
Così la libertà di parola è mantenuta e il dibattito pubblico matura.
Continuando invece ad operare con semplici censure unilaterali ogni dibattito pubblico diviene semplicemente una prova di forza, dove chi la forza ce l'ha già (il denaro, il potere) farà passare ciò che lo favorisce o almeno non lo ostacola.
B)
Il secondo argomento da sopprimere è quello per cui queste sarebbero piattaforme private e dunque possono fare quello che gli pare, tanto è casa loro.
Ora, in primo luogo, questa visione della proprietà privata è, nel suo complesso, destituita di ogni fondamento. Ogni proprietà privata al mondo ha i poteri che le sono assegnati dalla legislazione pubblica, e solo quelli, e i margini di ciò che la proprietà privata di qualcosa consente di fare o non fare sono definiti sulla base dell'interesse pubblico.
Ergo, non è affatto vero che avere la proprietà di qualcosa significa poterne fare quello che ti pare. Posso avere la proprietà privata di un parco, ma questo non significa che posso sparare in testa a chi eventualmente ci entra e seppellirlo sotto i gerani, né che posso farci un deposito di scorie nucleari, né che posso darci fuoco, o farne una palude, ecc.
Chi ha la proprietà privata di un social media, che è uno spazio di comunicazione pubblico (lo era sin all'inizio, e lo è diventato sempre di più) dovrebbe gestirlo in forme che rispettino quel progetto di comunicazione pubblica.
Ma naturalmente qui il punto essenziale è cosa prevede la legge, perché se questa non interviene ponendo limiti e condizioni, allora al detentore del bene privato resta il diritto di fare tutto ciò che non gli è vietato.
La situazione odierna dei social media può essere colta con una similitudine.
Supponiamo che due grandi fiere in un paese siano i poli commerciali cui tutti i piccoli produttori portano le proprie merci per approvvigionarsi e scambiare beni. Un tempo ognuno arrivava artigianalmente prima all'uno e poi all'altro dei poli. Ci arrivavano con sentieri privati nel bosco, battuti solo da chi li percorreva, stretti e fangosi, ma sufficienti alla bisogna.
Un bel dì i gestori privati delle due fiere (i 'baroni' del posto) decisero di costruire con fondi propri una grande strada ad anello che congiungesse le due fiere e fosse facilmente raggiungibile da un gran numero di singole fattorie. Quest'opera incrementava i traffici e dunque per i gestori delle fiere rappresentava un investimento, non beneficenza. Ma sia come sia, la comodità della strada era grande e uno dopo l'altro tutti i piccoli produttori cominciarono a usare la grande strada, abbandonando i sentieri accidentati, che per il disuso la vegetazione aveva reso impercorribili.
Ora dunque tutti o quasi usavano la grande strada e le comunicazioni erano cresciute.
E' a questo punto che i 'baroni' decisero di esercitare discrezionalità nello scegliere chi far passare, e quando. Tanto oramai la 'grande strada' aveva imposto uno standard sui tempi di percorrenza ed era pressoché obbligatorio usarla, se si voleva scambiare con gli altri. E chi veniva escluso non aveva comunque più a disposizione il mondo di prima cui ritornare.
Così, i nostri baroni si sono ritagliati una posizione da cui le proprie volontà non possono essere sfidate da nessuno. Se non vogliono far arrivare delle merci al mercato possono farlo. Se vogliono far arrivare solo le merci di un produttore amico e non quelle di uno ostile, possono farlo. Di fatto divengono il principale arbitro degli scambi e lo sono anche se il loro potere viene esercitato con discrezione, più con la minaccia o il suggerimento che con il divieto espresso.
Ecco, in questa situazione i 'baroni' hanno ottenuto una forma di gestione sostanzialmente monopolistica dell'approvvigionamento primario, e lo hanno fatto senza esercitare inizialmente alcuna costrizione, anzi, facendo apparente dono alla comunità di un grande vantaggio comune.
Per evitare che i 'baroni' divengano i regnanti effettivi, al sovrano (allo Stato) rimarrebbero solo due opzioni: o rilevare la gestione della grande strada, o obbligare i baroni a farne un uso non discriminatorio.
Uscendo dalla metafora, gli Stati oggi devono agire e possono farlo secondo due strategie possibili: o nazionalizzano i social media, rendendoli beni a gestione pubblica, oppure obbligano a termini di legge i medesimi ad adottare una gestione meramente formale dei medesimi, senza intervenire sulla scelta dei contenuti, giacché i gestori dei social NON HANNO ALCUN TITOLO PER FARLO.
----
Un'ultima notazione. In questa discussione si dà per scontata una base di discussione che accoglie democrazia e libertà di opinione e parola come capisaldi. Ma naturalmente qualcuno potrebbe mettere in discussione questa base, e la cattiva salute dell'odierna democrazia non rende questa prospettiva così estemporanea.
Insomma, se volessimo mettere in discussione la sacralità della libertà di parola e opinione, non dovremmo forse rivedere queste considerazioni? Non potremmo forse mettere in discussione l'idea che il vero debba emergere innanzitutto dalla dialettica, dalla libertà di pensiero e discussione?
Ebbene, se, per amor di discussione, vogliamo considerare questa opzione dobbiamo dire che in tal caso, a maggior ragione, sarebbe impensabile attribuire ad un soggetto privato la selezione delle opinioni 'kosher'.
Se decidessimo di togliere fiducia alla libera discussione pubblica, alla dialettica di posizioni diverse (plausibilmente, sempre in parte sbagliate), se volessimo accreditare una 'repubblica dei dotti', benissimo, ma allora l'elaborazione 'tecnocratica' del Vero andrebbe presa terribilmente sul serio.
L'alternativa alla libertà di discussione è certo concepibile, ma non certo come dogmatismo privato accidentale di qualche lobby benpensante, di qualche pubblicitario ammanicato. Se qualcuno vuole dilettarsi ad elaborare un'alternativa alla libertà di pubblica discussione, deve farsi carico di preparare canali controllati, autorevoli, selezionati di elaborazione del Vero Ufficiale, canali esenti da interessi politici ed economici.
Allo stato dell'arte l'implementazione della Πολιτεία di Platone sembra maggiormente a portata di mano.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 20:53**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
So solo che col cazzo che me lo faccio, dovranno obbligarmi
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Aggiornamento: non sono riuscito a sentirlo tutto, non si sbriga ad arrivare al punto preferendo addensare il tutto con paroloni tanto per fare effetto. Bocciato.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Utente Joker Marino aveva commentato la recensione di Frusciante su Masini dicendo che era stato irrispettoso. Successivamene ha fatto un video- risposta sul suo canale. Ora lo guardo. Comunque mi fa piacere di aver scatenato tutto questo 

"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Vicente
> > >
> > > Dal nome si direbbe un immigrato...
> >
> > È un film spagnolo... i personaggi sono spagnoli.
> >
> > > > in un festa di matrimonio si apparta con una ragazza e la stupra.
> > >
> > > Come volevasi dimostrare
> > >
> > > > Il padre della ragazza è un chirurgo plastico alla ricerca di nuove tecniche chirurgiche e rapisce Vicente per avere una cavia umana su cui fare esperimenti.
> > > >
> > > > Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/la-pelle-che-...
> > >
> > > E su Masini non hai niente da dire?
> >
> > Guarderò il video sta sera magari, non l'ho ancora aperto.
> >
> > Vi dico già che comunque non mi importa nulla del parere di questo Frusciante e l'avevo già detto. È solo il solito rockettaro che pensa di fare il maestrino della musica e che smonta qualsiasi cosa apprezzata dal pubblico per distinguersi dalla massa e sembrare raffinato.
>
> In realtà a me sembra competente, e nel recensire film spesso dà un'opinione simile alla mia e a quella della critica. Inoltre gli invidio la capacità di dire cose parlando a nastro, che io non possiedo. Ma ha le sue idee, per cui quel che dice non va preso per oro colato.
Mi sembra competente sul cinema, ma sulla musica mica tanto. Frusciante ha detto sui Queen che sono degli inetti, che come Freddie Mercury ce ne sono tanti, che Brian May non sa suonare. Ha detto su Robbie Williams che ha una voce inutile e non è capace a fare un cazzo. Su Masini ok ci sta che non piaccia, ma dire che è uno dei punti più bassi della musica italiana, che scrive testi di merda ecc. mi sembra esagerato.
**Modificato dall'autore il 16.12.2020 20:22**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Vicente
> > >
> > > Dal nome si direbbe un immigrato...
> >
> > È un film spagnolo... i personaggi sono spagnoli.
> >
> > > > in un festa di matrimonio si apparta con una ragazza e la stupra.
> > >
> > > Come volevasi dimostrare

> > >
> > > > Il padre della ragazza è un chirurgo plastico alla ricerca di nuove tecniche chirurgiche e rapisce Vicente per avere una cavia umana su cui fare esperimenti.
> > > >
> > > > Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/la-pelle-che-...

> > >
> > > E su Masini non hai niente da dire?

> >
> > Guarderò il video sta sera magari, non l'ho ancora aperto.
> >
> > Vi dico già che comunque non mi importa nulla del parere di questo Frusciante e l'avevo già detto. È solo il solito rockettaro che pensa di fare il maestrino della musica e che smonta qualsiasi cosa apprezzata dal pubblico per distinguersi dalla massa e sembrare raffinato.
>
> In realtà a me sembra competente, e nel recensire film spesso dà un'opinione simile alla mia e a quella della critica. Inoltre gli invidio la capacità di dire cose parlando a nastro, che io non possiedo. Ma ha le sue idee, per cui quel che dice non va preso per oro colato.
Mi sembra competente sul cinema, ma sulla musica mica tanto. Frusciante ha detto sui Queen che sono degli inetti, che come Freddie Mercury ce ne sono tanti, che Brian May non sa suonare. Ha detto su Robbie Williams che ha una voce inutile e non è capace a fare un cazzo. Su Masini ok ci sta che non piaccia, ma dire che è uno dei punti più bassi della musica italiana, che scrive testi di merda ecc. mi sembra esagerato.
**Modificato dall'autore il 16.12.2020 20:22**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada