Scritto da:
> Scritto da: Ordine
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> La cartina risponde alla tua domanda: come vedi una parte dell'Africa il lattosio lo tollera di più, un'altra di meno. Peraltro ricordiamoci che
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Anche la parte che lo tollera di più lo tollera comunque meno rispetto agli europei. E poi in Africa esistono anche altre componenti, in Nordafrica c'è una componente semitica e caucasoide che possono cambiare leggermente i valori.
> Quindi l'Africa è divisa in almeno due popolazioni se si prende in analisi questo parametro, ma se si prendono in analisi diversi parametri potrebbero venire fuori diverse popolazioni.
>
Infatti non è solo il lattosio, è ANCHE quello. Non iniziamo col solito giochetto delle dicotomie, qui nessuno sta dicendo che se sei intollerante al lattosio sei negro, è un insieme di cose, io ho fatto solo un esempio. Il punto è che si possono tranquillamente tracciare dei gruppi umani chiamandoli "razze" con delle caratteristiche comuni e tra questi ci può essere anche la maggiore tolleranza o meno al lattosio. Le razze esistono così come esistono i colori e non è certo appellandoti alle sfumature che puoi invalidare il concetto di colore.


No
> P.S. come sono messi gli afroamericani con l'intolleranza al lattosio?
>
Primo risultato di una veloce ricerca
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/intoll...
Gli afroamericani hanno un deficit del 75% al lattosio proprio come gli africani neri. C'è da dire che gli italiani hanno un deficit più alto rispetto agli altri europei.
> Scritto da: Ordine
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> La cartina risponde alla tua domanda: come vedi una parte dell'Africa il lattosio lo tollera di più, un'altra di meno. Peraltro ricordiamoci che
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Anche la parte che lo tollera di più lo tollera comunque meno rispetto agli europei. E poi in Africa esistono anche altre componenti, in Nordafrica c'è una componente semitica e caucasoide che possono cambiare leggermente i valori.
> Quindi l'Africa è divisa in almeno due popolazioni se si prende in analisi questo parametro, ma se si prendono in analisi diversi parametri potrebbero venire fuori diverse popolazioni.
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Infatti non è solo il lattosio, è ANCHE quello. Non iniziamo col solito giochetto delle dicotomie, qui nessuno sta dicendo che se sei intollerante al lattosio sei negro, è un insieme di cose, io ho fatto solo un esempio. Il punto è che si possono tranquillamente tracciare dei gruppi umani chiamandoli "razze" con delle caratteristiche comuni e tra questi ci può essere anche la maggiore tolleranza o meno al lattosio. Le razze esistono così come esistono i colori e non è certo appellandoti alle sfumature che puoi invalidare il concetto di colore.

No
> P.S. come sono messi gli afroamericani con l'intolleranza al lattosio?
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Gli afroamericani hanno un deficit del 75% al lattosio proprio come gli africani neri. C'è da dire che gli italiani hanno un deficit più alto rispetto agli altri europei.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
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L'ho già detto, giardiniere part time
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Dada afferma che non esistono razze, ma solo popolazioni, difatti dice che esistono almeno 200 popoli africani diversi. Ecco quindi alcune domande per lui che spero non facciano la fine delle domande a Wakko sulla filosofia.
1-2) 1- come mai nell'atletica leggera i neri dominano seppur appartenenti a popoli completamente diversi tra loro?


2- come mai al contrario nel nuoto gli atleti negri di livello si contano nelle dita di mezza mano? Non mi dire che su oltre 200 popoli nessuno sia riuscito ad investire nel nuoto, accipicchia che coincidenza!
3)come mai nell'antropologia forense si riesce ad identificare la razza di una vittima tramite la struttura ossea? Ho detto razza, non popolo.
4)come mai esistono malattie che si ripetono maggiormente in alcune razze piuttosto che in altre. Prendiamo ad esempio l'intolleranza al lattosio


possiamo vedere dalla mappa che la razza caucasica è praticamente immune (fermo restando che esisteranno sempre casi singoli che fanno eccezione). Sono invece lattosio-intolleranti molti gruppi asiatici, africani e nativi americani. Anche qui si fa una distinzione di razze e non di popoli, altrimenti spiegami come mai non esiste nemmeno un popolo africano che tollera bene il lattosio come uno europeo.
5)I progressi genetici associati a quelli in ambito informatico hanno permesso negli ultimi anni lo sviluppo di determinati algoritmi in grado di mostrare sotto forma di grafici la distanza genetica fra le popolazioni. Eccone uno basato su Cavalli Sforza, Menozzi, Piazza (1994) per 42 popolazioni mondiali.La distanza genetica tra due gruppi è data dalla distanza totale della linea che li separa.Ogni colore rappresenta uno degli otto gruppi genetici ai quali tutte le popolazioni appartengono.


la domanda è questa, riconosci che è possibile quindi tracciare delle variazioni genetiche che associano determinate popolazioni ad una razza specifica e che quindi viene smentita la teoria del tuo amico Lewontin?
1-2) 1- come mai nell'atletica leggera i neri dominano seppur appartenenti a popoli completamente diversi tra loro?

2- come mai al contrario nel nuoto gli atleti negri di livello si contano nelle dita di mezza mano? Non mi dire che su oltre 200 popoli nessuno sia riuscito ad investire nel nuoto, accipicchia che coincidenza!
3)come mai nell'antropologia forense si riesce ad identificare la razza di una vittima tramite la struttura ossea? Ho detto razza, non popolo.
4)come mai esistono malattie che si ripetono maggiormente in alcune razze piuttosto che in altre. Prendiamo ad esempio l'intolleranza al lattosio

possiamo vedere dalla mappa che la razza caucasica è praticamente immune (fermo restando che esisteranno sempre casi singoli che fanno eccezione). Sono invece lattosio-intolleranti molti gruppi asiatici, africani e nativi americani. Anche qui si fa una distinzione di razze e non di popoli, altrimenti spiegami come mai non esiste nemmeno un popolo africano che tollera bene il lattosio come uno europeo.
5)I progressi genetici associati a quelli in ambito informatico hanno permesso negli ultimi anni lo sviluppo di determinati algoritmi in grado di mostrare sotto forma di grafici la distanza genetica fra le popolazioni. Eccone uno basato su Cavalli Sforza, Menozzi, Piazza (1994) per 42 popolazioni mondiali.La distanza genetica tra due gruppi è data dalla distanza totale della linea che li separa.Ogni colore rappresenta uno degli otto gruppi genetici ai quali tutte le popolazioni appartengono.

la domanda è questa, riconosci che è possibile quindi tracciare delle variazioni genetiche che associano determinate popolazioni ad una razza specifica e che quindi viene smentita la teoria del tuo amico Lewontin?
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: Ordine
> > > >
> > > > Tempo fa avevo postato un articolo del Redpillatore che arrivava a questa conclusione:
> > > >
> > > > Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> > > > Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
> > > >
> > >
> > > Dire che sono razze nn vuol dire assolutamente niente. Dire che sono popolazioni introduce una serie di definizioni tutt'altro che aleatorie e dei modelli matematici precisi con cui analizzare i dati.
> > >
> > > Ovvero parlare di razze vuol dire sparare cazzate ottocentesche parlare di popolazioni vuol dire che fai riferimento a delle equazioni differenziali.
> >
> >
> > No rimbambito, le differenze genetiche tra due RAZZE diverse sono più AMPIE rispetto alle differenze genetiche tra POPOLAZIONI, è inutile che cerchi come al tuo solito di buttare tutto dentro lo stesso pentolone. Un cinese e un giapponese appartengono a due popolazioni diverse, ma alla STESSA razza o come cazzo ti piace chiamarla a te. La storiella che due individui appartenenti alla stessa razza possono essere geneticamente più distanti di due appartenenti a razze diverse è una BALLA. Lo vuoi capire o no che è una balla chiamata "fallacia di Lewontin" che ti è stata più volte spiegata, ma tu come al solito fai orecchie da mercante? Te lo ripeto:
> >
> > FALLACIA DI LEWONTIN
> >
> > FALLACIA DI LEWONTIN
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> > FALLACIA DI LEWONTIN
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> > FALLACIA DI LEWONTIN
> >
> > Ti basta? Ah no giusto, c'è anche il link
> >
> >
https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genet... 
> >
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https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genet... 
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https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genet... 
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https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genet... 
> >
> > Le popolazioni africane saranno anche 200 come dici te, ma appartengono tutte allo stesso ceppo subshariano e hanno tutte delle caratteristiche COMUNI tra di loro.
> >
> > Un esempio? I negri nell'atletica leggera sono fortissimi indipendentemente dal popolo a cui appartengono, sono forti sia gli afroamericani che i senegalesi/ivoriani/nigeriani ecc. mentre nel nuoto fanno cagare. Eppure se come dici te sono 200 popoli diversi mi spieghi come mai nemmeno uno di questi 200 popoli riesce a dominare nel nuoto? Spiegamelo avanti, e se non rispondi sei un vigliacco...
> >
>
> È divertente vedere come Ordine si scalda nel tentare di dare spiegazioni a persone che hanno studiato più di lui.
>
> Effetto Dumming-Kruger.
Si, ha studiato Lewontin in maniera eccezionale, non c'è che dire. Tu invece studia su wikipedia, coglione.
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da: Ordine
> > > >
> > > > Tempo fa avevo postato un articolo del Redpillatore che arrivava a questa conclusione:
> > > >
> > > > Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> > > > Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
> > > >
> > >
> > > Dire che sono razze nn vuol dire assolutamente niente. Dire che sono popolazioni introduce una serie di definizioni tutt'altro che aleatorie e dei modelli matematici precisi con cui analizzare i dati.
> > >
> > > Ovvero parlare di razze vuol dire sparare cazzate ottocentesche parlare di popolazioni vuol dire che fai riferimento a delle equazioni differenziali.
> >
> >
> > No rimbambito, le differenze genetiche tra due RAZZE diverse sono più AMPIE rispetto alle differenze genetiche tra POPOLAZIONI, è inutile che cerchi come al tuo solito di buttare tutto dentro lo stesso pentolone. Un cinese e un giapponese appartengono a due popolazioni diverse, ma alla STESSA razza o come cazzo ti piace chiamarla a te. La storiella che due individui appartenenti alla stessa razza possono essere geneticamente più distanti di due appartenenti a razze diverse è una BALLA. Lo vuoi capire o no che è una balla chiamata "fallacia di Lewontin" che ti è stata più volte spiegata, ma tu come al solito fai orecchie da mercante? Te lo ripeto:
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> > FALLACIA DI LEWONTIN
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> > Ti basta? Ah no giusto, c'è anche il link
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> > Le popolazioni africane saranno anche 200 come dici te, ma appartengono tutte allo stesso ceppo subshariano e hanno tutte delle caratteristiche COMUNI tra di loro.
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> > Un esempio? I negri nell'atletica leggera sono fortissimi indipendentemente dal popolo a cui appartengono, sono forti sia gli afroamericani che i senegalesi/ivoriani/nigeriani ecc. mentre nel nuoto fanno cagare. Eppure se come dici te sono 200 popoli diversi mi spieghi come mai nemmeno uno di questi 200 popoli riesce a dominare nel nuoto? Spiegamelo avanti, e se non rispondi sei un vigliacco...
> >
>
> È divertente vedere come Ordine si scalda nel tentare di dare spiegazioni a persone che hanno studiato più di lui.

>
> Effetto Dumming-Kruger.

Si, ha studiato Lewontin in maniera eccezionale, non c'è che dire. Tu invece studia su wikipedia, coglione.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da:
>
> Infatti anche ai negazionisti sono state date risposte, non è che sono stati ignorati.
> A dirla tutta uno dei noti negazionisti (David Irving) si è pure preso una bella tappetizzazione in tribunale: aveva querelato per diffamazione una storica che lo chiamava "ciarlatano" e in tribunale la storica è riuscita a dimostrare che era effettivamente un ciarlatano, dal momento che per far passare la narrativa negazionista distorceva i fatto storici noti.
>
> Quindi l'accusa di diffamazione verso la tipa è caduta e Irving se l'è presa nel culo.
>
> Su questa vicenda hanno anche fatto un film.
>
>
https://it.wikipedia.org/wiki/La_verit%C3%A0_negat... 
>
>
Anche a te come a dada bisogna sempre stare a rispiegare le stesse cose, avevo già risposto a questa cosa di Irving. Sorvoliamo sul fatto che sai solo fare i copia e incolla di wikipedia. In ogni caso Irving non è l'unico revisionista e non è certamente quello migliore, il migliore al mio avviso è Carlo Mattogno.
Ad ogni modo il fatto che ad Irving non venga data ragione non vuol dire proprio niente visto che si tratta degli stessi giudici dei Paesi dove i revisionisti sono perseguitati penalmente. Ti aspettavi forse un giudizio diverso?
>
> Infatti anche ai negazionisti sono state date risposte, non è che sono stati ignorati.
> A dirla tutta uno dei noti negazionisti (David Irving) si è pure preso una bella tappetizzazione in tribunale: aveva querelato per diffamazione una storica che lo chiamava "ciarlatano" e in tribunale la storica è riuscita a dimostrare che era effettivamente un ciarlatano, dal momento che per far passare la narrativa negazionista distorceva i fatto storici noti.
>
> Quindi l'accusa di diffamazione verso la tipa è caduta e Irving se l'è presa nel culo.
>
> Su questa vicenda hanno anche fatto un film.
>
>

>
>
Anche a te come a dada bisogna sempre stare a rispiegare le stesse cose, avevo già risposto a questa cosa di Irving. Sorvoliamo sul fatto che sai solo fare i copia e incolla di wikipedia. In ogni caso Irving non è l'unico revisionista e non è certamente quello migliore, il migliore al mio avviso è Carlo Mattogno.
Ad ogni modo il fatto che ad Irving non venga data ragione non vuol dire proprio niente visto che si tratta degli stessi giudici dei Paesi dove i revisionisti sono perseguitati penalmente. Ti aspettavi forse un giudizio diverso?
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da: dada216
> Scritto da: Ordine
> >
> > Tempo fa avevo postato un articolo del Redpillatore che arrivava a questa conclusione:
> >
> > Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> > Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
> >
>
> Dire che sono razze nn vuol dire assolutamente niente. Dire che sono popolazioni introduce una serie di definizioni tutt'altro che aleatorie e dei modelli matematici precisi con cui analizzare i dati.
>
> Ovvero parlare di razze vuol dire sparare cazzate ottocentesche parlare di popolazioni vuol dire che fai riferimento a delle equazioni differenziali.
No rimbambito, le differenze genetiche tra due RAZZE diverse sono più AMPIE rispetto alle differenze genetiche tra POPOLAZIONI, è inutile che cerchi come al tuo solito di buttare tutto dentro lo stesso pentolone. Un cinese e un giapponese appartengono a due popolazioni diverse, ma alla STESSA razza o come cazzo ti piace chiamarla a te. La storiella che due individui appartenenti alla stessa razza possono essere geneticamente più distanti di due appartenenti a razze diverse è una BALLA. Lo vuoi capire o no che è una balla chiamata "fallacia di Lewontin" che ti è stata più volte spiegata, ma tu come al solito fai orecchie da mercante? Te lo ripeto:
FALLACIA DI LEWONTIN
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Ti basta? Ah no giusto, c'è anche il link
https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genet... 
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https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genet... 
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Le popolazioni africane saranno anche 200 come dici te, ma appartengono tutte allo stesso ceppo subshariano e hanno tutte delle caratteristiche COMUNI tra di loro.
Un esempio? I negri nell'atletica leggera sono fortissimi indipendentemente dal popolo a cui appartengono, sono forti sia gli afroamericani che i senegalesi/ivoriani/nigeriani ecc. mentre nel nuoto fanno cagare. Eppure se come dici te sono 200 popoli diversi mi spieghi come mai nemmeno uno di questi 200 popoli riesce a dominare nel nuoto? Spiegamelo avanti, e se non rispondi sei un vigliacco...
> Scritto da: Ordine
> >
> > Tempo fa avevo postato un articolo del Redpillatore che arrivava a questa conclusione:
> >
> > Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
> > Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
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> Dire che sono razze nn vuol dire assolutamente niente. Dire che sono popolazioni introduce una serie di definizioni tutt'altro che aleatorie e dei modelli matematici precisi con cui analizzare i dati.
>
> Ovvero parlare di razze vuol dire sparare cazzate ottocentesche parlare di popolazioni vuol dire che fai riferimento a delle equazioni differenziali.
No rimbambito, le differenze genetiche tra due RAZZE diverse sono più AMPIE rispetto alle differenze genetiche tra POPOLAZIONI, è inutile che cerchi come al tuo solito di buttare tutto dentro lo stesso pentolone. Un cinese e un giapponese appartengono a due popolazioni diverse, ma alla STESSA razza o come cazzo ti piace chiamarla a te. La storiella che due individui appartenenti alla stessa razza possono essere geneticamente più distanti di due appartenenti a razze diverse è una BALLA. Lo vuoi capire o no che è una balla chiamata "fallacia di Lewontin" che ti è stata più volte spiegata, ma tu come al solito fai orecchie da mercante? Te lo ripeto:
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Le popolazioni africane saranno anche 200 come dici te, ma appartengono tutte allo stesso ceppo subshariano e hanno tutte delle caratteristiche COMUNI tra di loro.
Un esempio? I negri nell'atletica leggera sono fortissimi indipendentemente dal popolo a cui appartengono, sono forti sia gli afroamericani che i senegalesi/ivoriani/nigeriani ecc. mentre nel nuoto fanno cagare. Eppure se come dici te sono 200 popoli diversi mi spieghi come mai nemmeno uno di questi 200 popoli riesce a dominare nel nuoto? Spiegamelo avanti, e se non rispondi sei un vigliacco...
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da: dada216
> bla bla bla solite cazzate di chi ancora confonde etnie con razze e cade ancora nella fallacia di Lewontin

> bla bla bla solite cazzate di chi ancora confonde etnie con razze e cade ancora nella fallacia di Lewontin

"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
le accuse sono false oppure "magari,sarei voluta essere io al suo posto"
http://www.ilredpillatore.org/2017/11/le-violenze-...
il solito idiozismo femminile
http://www.ilredpillatore.org/2017/11/le-violenze-...

il solito idiozismo femminile
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Naaa questa è una cagata
> > > > >
> > > > > Soprattutto perché non esiste una chiara definizione di sottospecie e di specie, mi piacerebbe sapere che ne dice dada.
> > > >
> > > > Infatti si tratta di fuffa pseudoscientifica.
> > >
> > > TAG impara la differenza tra la scienza e un video in youtube, grazie.
> >
> > Non ho ancora visto nessuna argomentazione contraria a parte "non esiste una chiara definizione di sottospecie e di specie"... il che è vero, ma stranamente quando si parla di cani, cavalli, ecc... le differenze fisiche fra le varie "etnie" vengono chiamate sotto-specie.
> >
> > Addirittura il concetto di specie è piuttosto vago, in genere si considerano due specie differenti quando non è possibile per due membri di suddette specie figliare fra loro... eppure ci sono casi in cui questo avviene ma si considerano comunque come due specie separate (vedi cavallo ed asino [è vero che in questo caso la prole è sterile]). Cosa vuol dire? Che queste due specie sono sì diverse, ma sono ancora abbastanza vicine fra loro da poter avere figli (seppur sterili il che impedisce alle due specie di riunirsi).
>
> Il concetto di specie è abbastanza preciso, a renderlo vago è la contraddizione di considerare poi come specie forme che stando al concetto non lo sarebbero, soprattutto quando si parla di vegetali. Ad esempio gli agrumi si ibridano praticamente tutti fra loro producendo prole fertile, eppure sono classificati come specie diverse.
>
> > Ma come dicevo, se il concetto di specie è già "sfocato" di per sé (per forza di cose perché la natura non funziona su logica binaria), il concetto di sottospecie lo è ancora di più... e in genere si considerano due sottospecie diverse quando è possibile immediatamente distinguere l'una dall'altra (per esempio osservando le ossa). Per esempio, prendi un San Bernardo e un Chihuahua... sono entrambe della specie dei cani, ma sono diversi a sufficienza da potersi considerare come appartenenti a sottospecie differenti... io ho preso un caso estremo in cui le differenze sono evidenti, ma ci sono esempi di cani di sottospecie diverse che sono molto più simili fra loro. Un altro modo per distinguere le sottospecie è quando due sottospecie vivono in natura molto distanti fra loro ed è quindi improbabile che si riproducano assieme... anche nel caso dell'uomo abbiamo che gli africani vivono molto distanti dagli europei, dai cinesi, ecc... e se non fosse per la tecnologia che ci permette di fare lunghi viaggi rientreremmo perfettamente in quest'ultima definizione di sottospecie.
> >
> > Il punto però è questo, quando si parla di umani improvvisamente tutte queste considerazioni vanno a farsi benedire e si vuole a tutti i costi classificare gli umani come appartenenti ad una sola sottospecie. Insomma, si vuole a tutti i costi, per motivi puramente ideologici e NON scientifici, far rientrare l'intero genere umano in un'unica sottospecie anche a costo di modificare le definizioni che già abbiamo.
> >
> > Ci si "dimentica" del fatto che:
> >
> > 1) lo scheletro degli africani è significativamente diverso da quello per esempio degli europei, così diverso che è facile stabilire l'etnia anche solo da questo
> >
> > 2) ci sono differenze cognitive significative che NON dipendono da dove sei nato o da che educazione hai ricevuto MA dai tuoi geni
> >
> > 3) siamo imparentati con sottospecie umane diverse, gli africani ad esempio NON sono imparentati con i Neanderthal, noi sì (e sospetto che sia il nostro aspetto che la nostra intelligenza derivi anche da questa differenza... prova a guardare le ricostruzioni dei Neanderthal e ti renderai conto che noi siamo molto ma molto più simili a loro che ad un africano qualunque eppure i Neanderthal sono considerati a tutti gli effetti una sottospecie umana)
> >
> > 4) se non fosse per la tecnologia che ci permette di viaggiare non ci sarebbero quasi contatti fra africani ed europei
> >
> >
> > Quindi come vedi le argomentazioni pro-sottospecie sono forti e scientificamente ben fondate. Le argomentazioni contro invece sono quasi completamente ideologiche.
>
> I concetti si sottospecie e di razza sono ancora più confusi, ad esempio le sottospecie sono definite "razze geografiche" ma comunemente per sottospecie si intende una differenziazione più marcata di una semplice razza, dovuta appunto all'isolamento geografico.
> Ma mentre una volta ci si poteva basare soltanto su differenze morfologiche, ora si guarda al genoma e si parla di sottospecie quando vi sono differenze importanti a livello genetico.
>
> Non credo che fra noi e gli africani ci siano differenze così importanti da poter definire due sottospecie.
Tempo fa avevo postato un articolo del Redpillatore che arrivava a questa conclusione:
Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
Forse utilizzare o meno l'espressione razza cambia o sminuisce i risultati del lavoro degli antropologi forensi o dei medici?No, è solo una questione semantica che alla fine non cambia nulla.Le razze umane poi esistono ed esisteranno sempre come categorizzazione mentale, quindi mi sembra piuttosto inutile perdersi in tante chiacchiere.Possiamo beneficiare dei progressi in ambito genetico ed apprezzare la bellezza della diversità che le popolazioni mondiali ci offrono senza rimanere vincolati a classificazioni.
http://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-uma...
> Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > >
> > > > >
> > > > > Naaa questa è una cagata

> > > > >
> > > > > Soprattutto perché non esiste una chiara definizione di sottospecie e di specie, mi piacerebbe sapere che ne dice dada.
> > > >
> > > > Infatti si tratta di fuffa pseudoscientifica.
> > >
> > > TAG impara la differenza tra la scienza e un video in youtube, grazie.
> >
> > Non ho ancora visto nessuna argomentazione contraria a parte "non esiste una chiara definizione di sottospecie e di specie"... il che è vero, ma stranamente quando si parla di cani, cavalli, ecc... le differenze fisiche fra le varie "etnie" vengono chiamate sotto-specie.
> >
> > Addirittura il concetto di specie è piuttosto vago, in genere si considerano due specie differenti quando non è possibile per due membri di suddette specie figliare fra loro... eppure ci sono casi in cui questo avviene ma si considerano comunque come due specie separate (vedi cavallo ed asino [è vero che in questo caso la prole è sterile]). Cosa vuol dire? Che queste due specie sono sì diverse, ma sono ancora abbastanza vicine fra loro da poter avere figli (seppur sterili il che impedisce alle due specie di riunirsi).
>
> Il concetto di specie è abbastanza preciso, a renderlo vago è la contraddizione di considerare poi come specie forme che stando al concetto non lo sarebbero, soprattutto quando si parla di vegetali. Ad esempio gli agrumi si ibridano praticamente tutti fra loro producendo prole fertile, eppure sono classificati come specie diverse.
>
> > Ma come dicevo, se il concetto di specie è già "sfocato" di per sé (per forza di cose perché la natura non funziona su logica binaria), il concetto di sottospecie lo è ancora di più... e in genere si considerano due sottospecie diverse quando è possibile immediatamente distinguere l'una dall'altra (per esempio osservando le ossa). Per esempio, prendi un San Bernardo e un Chihuahua... sono entrambe della specie dei cani, ma sono diversi a sufficienza da potersi considerare come appartenenti a sottospecie differenti... io ho preso un caso estremo in cui le differenze sono evidenti, ma ci sono esempi di cani di sottospecie diverse che sono molto più simili fra loro. Un altro modo per distinguere le sottospecie è quando due sottospecie vivono in natura molto distanti fra loro ed è quindi improbabile che si riproducano assieme... anche nel caso dell'uomo abbiamo che gli africani vivono molto distanti dagli europei, dai cinesi, ecc... e se non fosse per la tecnologia che ci permette di fare lunghi viaggi rientreremmo perfettamente in quest'ultima definizione di sottospecie.
> >
> > Il punto però è questo, quando si parla di umani improvvisamente tutte queste considerazioni vanno a farsi benedire e si vuole a tutti i costi classificare gli umani come appartenenti ad una sola sottospecie. Insomma, si vuole a tutti i costi, per motivi puramente ideologici e NON scientifici, far rientrare l'intero genere umano in un'unica sottospecie anche a costo di modificare le definizioni che già abbiamo.
> >
> > Ci si "dimentica" del fatto che:
> >
> > 1) lo scheletro degli africani è significativamente diverso da quello per esempio degli europei, così diverso che è facile stabilire l'etnia anche solo da questo
> >
> > 2) ci sono differenze cognitive significative che NON dipendono da dove sei nato o da che educazione hai ricevuto MA dai tuoi geni
> >
> > 3) siamo imparentati con sottospecie umane diverse, gli africani ad esempio NON sono imparentati con i Neanderthal, noi sì (e sospetto che sia il nostro aspetto che la nostra intelligenza derivi anche da questa differenza... prova a guardare le ricostruzioni dei Neanderthal e ti renderai conto che noi siamo molto ma molto più simili a loro che ad un africano qualunque eppure i Neanderthal sono considerati a tutti gli effetti una sottospecie umana)
> >
> > 4) se non fosse per la tecnologia che ci permette di viaggiare non ci sarebbero quasi contatti fra africani ed europei
> >
> >
> > Quindi come vedi le argomentazioni pro-sottospecie sono forti e scientificamente ben fondate. Le argomentazioni contro invece sono quasi completamente ideologiche.
>
> I concetti si sottospecie e di razza sono ancora più confusi, ad esempio le sottospecie sono definite "razze geografiche" ma comunemente per sottospecie si intende una differenziazione più marcata di una semplice razza, dovuta appunto all'isolamento geografico.
> Ma mentre una volta ci si poteva basare soltanto su differenze morfologiche, ora si guarda al genoma e si parla di sottospecie quando vi sono differenze importanti a livello genetico.
>
> Non credo che fra noi e gli africani ci siano differenze così importanti da poter definire due sottospecie.
Tempo fa avevo postato un articolo del Redpillatore che arrivava a questa conclusione:
Alla fine della fiera ritengo che siano tutte seghe mentali.
Una volta appurato che esistono differenze fisiche e genetiche tra i vari gruppi di popolazioni, mi sembra una questione di secondaria importanza stabilire che nome dare a queste differenze.
Forse utilizzare o meno l'espressione razza cambia o sminuisce i risultati del lavoro degli antropologi forensi o dei medici?No, è solo una questione semantica che alla fine non cambia nulla.Le razze umane poi esistono ed esisteranno sempre come categorizzazione mentale, quindi mi sembra piuttosto inutile perdersi in tante chiacchiere.Possiamo beneficiare dei progressi in ambito genetico ed apprezzare la bellezza della diversità che le popolazioni mondiali ci offrono senza rimanere vincolati a classificazioni.
http://www.ilredpillatore.org/2017/09/le-razze-uma...

"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > http://www.ihr.org/jhr/v02/v02p219_Buchner.html
> > > > >
> > > > > TL;DR: Un forno crematorio moderno, a gas ad aria forzata impiega 2 ore per incenerire un corpo. Un inceneritore a carbone (tipo quelli usati nei campi di concentramento) impiega dalle 4 alle 6 ore per corpo. Assumendo una media di 5 ore per corpo, sapendo quanto è durata la guerra, assumendo un funzionamento continuo di 24 ore al giorno... dai conti risultano al massimo 876'000 persone incenerite fra tutti i forni crematori di tutti i campi di concentramento conosciuti. Se invece di 24 ore di funzionamento si diminuisce a 12 ore ovviamente il numero si dimezza, se si considerano 2,5 anni di operatività dei campi di concentramento (metà guerra) il numero si dimezza ancora.
> > > > >
> > > > > In altre parole, nemmeno se avessero cominciato a bruciare esseri umani all'inizio della guerra fino all'ultimo giorno senza mai fermarsi un attimo a prendere fiato 24 ore al giorno e con forni crematori moderni sarebbero riusciti a raggiungere i 6 milioni di corpi inceneriti. La quantità di corpi inceneriti probabile si aggira attorno ai 200'000, probabilmente meno.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Mi hanno detto che tu sei uno di quei programmatori che non utilizza il multithreading.
> > > >
> > >
> > > Non credo funzioni così.
> > > 1) Questi sono i forni crematori di Auschwitz
> > >

> > > come vedi non c'è molto spazio per inserire più cadaveri alla volta in un solo forno
> > > 2) L'obiettivo è bruciarli, non cuocerli. Se in una stufa a legna metti un pezzo di legno questo dura tot-tempo, se ne metti 2 uguali forse non dura il doppio ma poco ci manca
> >
> > Ma non utilizzavano solo i forni, li bruciavano anche in fosse comuni...
> >
> >

> >
> >
>
> P.S.
>
> "Birkenau era inoltre il più esteso Konzentrationslager dell'intero universo concentrazionario nazista e arrivò a contare fino a oltre 100.000 prigionieri contemporaneamente presenti. Era dotato di quattro grandi Crematori e di «Roghi», fosse ardenti ininterrottamente giorno e notte, usate per l'eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio."
>
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentrame... 
>
http://olodogma.com/wordpress/2016/02/09/1322-ad-a...
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > http://www.ihr.org/jhr/v02/v02p219_Buchner.html

> > > > >
> > > > > TL;DR: Un forno crematorio moderno, a gas ad aria forzata impiega 2 ore per incenerire un corpo. Un inceneritore a carbone (tipo quelli usati nei campi di concentramento) impiega dalle 4 alle 6 ore per corpo. Assumendo una media di 5 ore per corpo, sapendo quanto è durata la guerra, assumendo un funzionamento continuo di 24 ore al giorno... dai conti risultano al massimo 876'000 persone incenerite fra tutti i forni crematori di tutti i campi di concentramento conosciuti. Se invece di 24 ore di funzionamento si diminuisce a 12 ore ovviamente il numero si dimezza, se si considerano 2,5 anni di operatività dei campi di concentramento (metà guerra) il numero si dimezza ancora.
> > > > >
> > > > > In altre parole, nemmeno se avessero cominciato a bruciare esseri umani all'inizio della guerra fino all'ultimo giorno senza mai fermarsi un attimo a prendere fiato 24 ore al giorno e con forni crematori moderni sarebbero riusciti a raggiungere i 6 milioni di corpi inceneriti. La quantità di corpi inceneriti probabile si aggira attorno ai 200'000, probabilmente meno.
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> > > > Mi hanno detto che tu sei uno di quei programmatori che non utilizza il multithreading.

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> > > Non credo funzioni così.
> > > 1) Questi sono i forni crematori di Auschwitz
> > >
> > > come vedi non c'è molto spazio per inserire più cadaveri alla volta in un solo forno
> > > 2) L'obiettivo è bruciarli, non cuocerli. Se in una stufa a legna metti un pezzo di legno questo dura tot-tempo, se ne metti 2 uguali forse non dura il doppio ma poco ci manca
> >
> > Ma non utilizzavano solo i forni, li bruciavano anche in fosse comuni...
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> P.S.
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> "Birkenau era inoltre il più esteso Konzentrationslager dell'intero universo concentrazionario nazista e arrivò a contare fino a oltre 100.000 prigionieri contemporaneamente presenti. Era dotato di quattro grandi Crematori e di «Roghi», fosse ardenti ininterrottamente giorno e notte, usate per l'eccedenza delle vittime che non si riusciva a smaltire nonostante le pur notevoli capacità distruttive delle installazioni di sterminio."
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http://olodogma.com/wordpress/2016/02/09/1322-ad-a...

"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Telegram è di gran lunga superiore a Whatsapp, ha di meno solo le videochiamate (e francamente chissenefrega), ma per il resto lo batte in tutto. Eppure la maggior parte della gente ha Whatsapp, quel cretino di Zuckenberg sa vendere bene i suoi prodotti, non c'è che dire. Ho notato poi che molta gente installa Telegram ma poi lo abbandona perchè vede che non ha amici che ce lo hanno, insomma un gatto che si morde la coda.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Io mi limito a delle evidenze molto più "terra terra"
1)gli africani hanno un QI più basso del media, anche a parità di condizioni sociali, già detto e ridetto da Wakko
2)gli africani hanno una fisiognomica più vicina a quella delle scimmie e chi lo nega è un idiota perchè è oggettivo che sia così. Quindi è assolutamente plausibile pensare che abbiano conservato non solo delle caratteristiche fisiche "primitive" (se proprio non vogliamo dire scimmiesche), ma anche delle caratteristiche cognitive quindi un cervello più arretrato. Mi spiace usare queste parole così forti ma è quello che penso e non si può sottomettere la realtà al politicaly correct
3)gli africani non hanno mai inventato nulla di rilevante a livello tecnico/scientifico
4)gli africani sono sempre stati schiavizzati dai bianchi e non il contrario
5)gli africani non hanno mai istaurato una civiltà nel corso della storia eccetto quella egizia dove però c'è stato un influsso caucasoide non indifferente come in tutto il Nordafrica che infatti è la parte del continente messa meno peggio. Inoltre pare che le elitè egizie fossero bianche.
6)gli africani tutt'oggi vivono in condizione di arretratezza economica e culturale nonostante l'Africa sia un continente pieno di risorse. C'è chi prova a giustificare questo con il colonialismo (il solito white guilty), ma in realtà i negri erano arretrati PRIMA del colonialismo e sono rimasti arretrati anche dopo. Anzi se vogliamo dirla tutta le poche cose decenti che ha l'Africa a livello infrastrutturale gliele hanno portate proprio i colonizzatori vedi Libia.
1)gli africani hanno un QI più basso del media, anche a parità di condizioni sociali, già detto e ridetto da Wakko
2)gli africani hanno una fisiognomica più vicina a quella delle scimmie e chi lo nega è un idiota perchè è oggettivo che sia così. Quindi è assolutamente plausibile pensare che abbiano conservato non solo delle caratteristiche fisiche "primitive" (se proprio non vogliamo dire scimmiesche), ma anche delle caratteristiche cognitive quindi un cervello più arretrato. Mi spiace usare queste parole così forti ma è quello che penso e non si può sottomettere la realtà al politicaly correct
3)gli africani non hanno mai inventato nulla di rilevante a livello tecnico/scientifico
4)gli africani sono sempre stati schiavizzati dai bianchi e non il contrario
5)gli africani non hanno mai istaurato una civiltà nel corso della storia eccetto quella egizia dove però c'è stato un influsso caucasoide non indifferente come in tutto il Nordafrica che infatti è la parte del continente messa meno peggio. Inoltre pare che le elitè egizie fossero bianche.
6)gli africani tutt'oggi vivono in condizione di arretratezza economica e culturale nonostante l'Africa sia un continente pieno di risorse. C'è chi prova a giustificare questo con il colonialismo (il solito white guilty), ma in realtà i negri erano arretrati PRIMA del colonialismo e sono rimasti arretrati anche dopo. Anzi se vogliamo dirla tutta le poche cose decenti che ha l'Africa a livello infrastrutturale gliele hanno portate proprio i colonizzatori vedi Libia.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Io invece allo sterminio ci credo. Ovviamente non conosco una montagna di fatti come i negazionisti, ma vorrei sapere quello che essi pensano del seguente argomento.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Fingiamo di non sapere se nei campi avvenisse lo sterminio, e proviamo a ritenere a priori ugualmente plausibili tutte le versioni. Un certo numero di internati nei campi è rimasto vivo, ed essi raccontano che all'arrivo i prigionieri erano selezionati: parte in un gruppo, parte in un altro. È fatto verificabile che quelli selezionati nel gruppo diverso da quello dei futuri superstiti non sono mai più stati visti.
> > > > > > >
> > > > > > > UPPETE
> > > > > >
> > > > > > UPPETE
> > > > >
> > > > > ARIUPPETE!!!
> > > >
> > > > Ordine rispondi a questa cosa, sono curioso di sapere cosa ne pensano i negazionisti.
> > >
> > > La teoria negazionista è una teoria pseudoscientifica che ignora tutti gli elementi che non fanno comodo alla versione dei fatti che cerca forzatamente di far passare come corretta.
> > > Una volta chiesi a Ordine come la mettiamo con le numerose testimonianze di ex prigionieri che non si conoscono e dicono le stesse cose e lui mi rispose "Quelle non contano, perché ci sono già le prove che le camere a gas non esistevano".
> > >
> > > La teoria storica ufficiale, essendo scientifica, tiene invece conto di tutti gli elementi nel complesso e giunge alla conclusione più logica: se le persone che andavano a sinistra non sono più tornate e andando a sinistra si entrava in una struttura che assomigliava a delle docce ma in cui si possono rinvenire tracce di veleno, allora la conclusione logica è una sola, ma siccome i negazionisti vogliono dimostrare che Hitler non era cattivo (perché tanto se "anche gli altri" hanno fatto determinate cose, allora Hitler si può perdonare, teoria del cavalcavia) troveranno il modo di farti credere che il veleno veniva usato per altri scopi e che quelli che andavano a sinistra andavano soltanto a farsi una bella doccia e che quelli che andavano a destra sono tutti bugiardi che vogliono fa passare la versione dello sterminio per far sembrare cattivi i poveri nazisti.
> >
> > Sì ma è Ordine che deve rispondere.
> >
> > È stato sostenuto che le camere a gas servissero alla disinfezione in massa degli abiti, e che i forni crematori servissero per cremare i cadaveri dei prigionieri morti per cause naturali. Tutto è possibile e tutto plausibile, finché non accerti i fatti mettendo insieme tutte le testimonianze. È anche stato sostenuto che i testimoni si siano accordati telepaticamente per mentire tutti sulla stessa versione. Direi che l'argomento che ho esposto taglia la testa al toro.
>
> Uppete!
>
> Ordine so che ci sei, leggi e cerca dei controargomenti
In realtà l'ho già fatto sotto, ma è inutile perdere tempo con chi non vuole capire. Riguardo le testimonianze, ebbene si, stanno mentendo, proprio come hanno mentito quelli che parlarono di una camera a gas a Dachau (è stato dimostrato dalla versione ufficiale che non entrò mai in funzione) e quelli che attribuirono la strage di Katyn ai tedeschi quando da qualche anno è finalmente venuto fuori che la ordinò Stalin e non Hitler.
Ma il REVISIONISMO non si pone nemmeno questi problemi, non fa processi alle intenzioni, il REVISIONISMO non dà giudizi, non afferma e non nega nulla: si limita ad analizzare le prove, tutte le prove... comprese le testimonianze...MA..ripeto ancora: quando le testimonianze si scontrano con la tecnica, con la fisica, la chimica sono le seconde che prevalgono sulle prime... non il contrario: questa è storiografia.
Per fare un po' di chiarezza...ricopio un mio vecchio post di qualche anno fa su questo forum:
il revisionismo olocaustico sostiene che:
- non c'è stato alcun ordine del governo nazista di perpetrare il genocidio fisico degli ebrei
- non c'è stato alcun piano del governo nazista per attuare il suddetto genocidio
- non c'è stata alcuna organizzazione statale e non c'è stato alcun bilancio in vista dell'esecuzione di questo preteso piano
- a seguito di lavori di ricerca dettagliati sugli ex-campi di concentramento tedeschi si è dimostrato che non c'è stata alcuna "macchina" o "sistema" per le pretese uccisioni di massa e soprattutto NESSUNA camera a gas destinata alle uccisioni di esseri umani è mai stata usata.
I revisionisti olocaustici non hanno MAI negato:
- la persecuzione degli ebrei
- la privazione dei diritti degli ebrei
- la deportazione degli ebrei
- i morti ebrei per differenti ragioni
Tutte queste azioni imputabili al regime nazionalsocialista non sono MAI state messe in dubbio dal revisionismo dell'olocausto.
Agli occhi dei revisionisti esse non hanno alcuna relazione con l'olocausto inteso come uccisione in massa progettata e "tecnicizzata".... soprattutto con l'aiuto delle camere a gas.
> Scritto da:
> > Scritto da:
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> > > > > > > > Io invece allo sterminio ci credo. Ovviamente non conosco una montagna di fatti come i negazionisti, ma vorrei sapere quello che essi pensano del seguente argomento.
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> > > > > > > > Fingiamo di non sapere se nei campi avvenisse lo sterminio, e proviamo a ritenere a priori ugualmente plausibili tutte le versioni. Un certo numero di internati nei campi è rimasto vivo, ed essi raccontano che all'arrivo i prigionieri erano selezionati: parte in un gruppo, parte in un altro. È fatto verificabile che quelli selezionati nel gruppo diverso da quello dei futuri superstiti non sono mai più stati visti.
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> > > > > > > UPPETE
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> > > > > > UPPETE
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> > > > > ARIUPPETE!!!
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> > > > Ordine rispondi a questa cosa, sono curioso di sapere cosa ne pensano i negazionisti.
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> > > La teoria negazionista è una teoria pseudoscientifica che ignora tutti gli elementi che non fanno comodo alla versione dei fatti che cerca forzatamente di far passare come corretta.
> > > Una volta chiesi a Ordine come la mettiamo con le numerose testimonianze di ex prigionieri che non si conoscono e dicono le stesse cose e lui mi rispose "Quelle non contano, perché ci sono già le prove che le camere a gas non esistevano".
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> > > La teoria storica ufficiale, essendo scientifica, tiene invece conto di tutti gli elementi nel complesso e giunge alla conclusione più logica: se le persone che andavano a sinistra non sono più tornate e andando a sinistra si entrava in una struttura che assomigliava a delle docce ma in cui si possono rinvenire tracce di veleno, allora la conclusione logica è una sola, ma siccome i negazionisti vogliono dimostrare che Hitler non era cattivo (perché tanto se "anche gli altri" hanno fatto determinate cose, allora Hitler si può perdonare, teoria del cavalcavia) troveranno il modo di farti credere che il veleno veniva usato per altri scopi e che quelli che andavano a sinistra andavano soltanto a farsi una bella doccia e che quelli che andavano a destra sono tutti bugiardi che vogliono fa passare la versione dello sterminio per far sembrare cattivi i poveri nazisti.
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> > Sì ma è Ordine che deve rispondere.
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> > È stato sostenuto che le camere a gas servissero alla disinfezione in massa degli abiti, e che i forni crematori servissero per cremare i cadaveri dei prigionieri morti per cause naturali. Tutto è possibile e tutto plausibile, finché non accerti i fatti mettendo insieme tutte le testimonianze. È anche stato sostenuto che i testimoni si siano accordati telepaticamente per mentire tutti sulla stessa versione. Direi che l'argomento che ho esposto taglia la testa al toro.
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> Uppete!
>
> Ordine so che ci sei, leggi e cerca dei controargomenti

In realtà l'ho già fatto sotto, ma è inutile perdere tempo con chi non vuole capire. Riguardo le testimonianze, ebbene si, stanno mentendo, proprio come hanno mentito quelli che parlarono di una camera a gas a Dachau (è stato dimostrato dalla versione ufficiale che non entrò mai in funzione) e quelli che attribuirono la strage di Katyn ai tedeschi quando da qualche anno è finalmente venuto fuori che la ordinò Stalin e non Hitler.
Ma il REVISIONISMO non si pone nemmeno questi problemi, non fa processi alle intenzioni, il REVISIONISMO non dà giudizi, non afferma e non nega nulla: si limita ad analizzare le prove, tutte le prove... comprese le testimonianze...MA..ripeto ancora: quando le testimonianze si scontrano con la tecnica, con la fisica, la chimica sono le seconde che prevalgono sulle prime... non il contrario: questa è storiografia.
Per fare un po' di chiarezza...ricopio un mio vecchio post di qualche anno fa su questo forum:
il revisionismo olocaustico sostiene che:
- non c'è stato alcun ordine del governo nazista di perpetrare il genocidio fisico degli ebrei
- non c'è stato alcun piano del governo nazista per attuare il suddetto genocidio
- non c'è stata alcuna organizzazione statale e non c'è stato alcun bilancio in vista dell'esecuzione di questo preteso piano
- a seguito di lavori di ricerca dettagliati sugli ex-campi di concentramento tedeschi si è dimostrato che non c'è stata alcuna "macchina" o "sistema" per le pretese uccisioni di massa e soprattutto NESSUNA camera a gas destinata alle uccisioni di esseri umani è mai stata usata.
I revisionisti olocaustici non hanno MAI negato:
- la persecuzione degli ebrei
- la privazione dei diritti degli ebrei
- la deportazione degli ebrei
- i morti ebrei per differenti ragioni
Tutte queste azioni imputabili al regime nazionalsocialista non sono MAI state messe in dubbio dal revisionismo dell'olocausto.
Agli occhi dei revisionisti esse non hanno alcuna relazione con l'olocausto inteso come uccisione in massa progettata e "tecnicizzata".... soprattutto con l'aiuto delle camere a gas.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > questo speaker non e' un cocainomane, e spiega ottimamente con una storia bellissima sulle bocche di leone (questi fiorellini di campo, molto comuni qui in Italia) i suoi studi sulla genetica delle popolazioni.
> > >
> > >

> > >
> > > Avete presente Mendel? vi ricordate ancora qualcosa dalle superiori? i piselli verdi/gialli/lisci/ruvidi? quella e' in realta' molto semplificata come visione, abbondantemente sorpassata ormai.
> > > In questa talk trovate un'ottima spiegazione della versione moderna.
> > >
> > >
> >
> > Anch'io odio le nozioni semplificate che mi hanno data a scuola. Per questo mi piacerebbe un'impanata generale di genetica, ma vorrei ottenerla senza leggere il fottuto manuale, come Yoda.
> >
> > Ad esempio un amico di mio fratello ha gli occhi tra il verde e il marrone, la sua ex moglie azzurri e al figlio sono venuti marroni. Ho sempre liquidato la cosa come un caso di pater incertus, ma gli occhi del figlio sono uguali a quelli del nonno, mah.
> >
> > Altro caso: dei moldavi, entrambi con gli occhi azzurri, il bambino li ha castani eppure di faccia somiglia al padre. Possibile? Mano male che non conoscono Mendel perché il padre è un tipo geloso.
> >
> > Gatto in vena di pettegolezzi
>
> Dada, rispondi e soddisfa la mia curiosità scientifica!
Cosa vuoi che ne sappia uno che crede nella fallacia di Lewontin
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > questo speaker non e' un cocainomane, e spiega ottimamente con una storia bellissima sulle bocche di leone (questi fiorellini di campo, molto comuni qui in Italia) i suoi studi sulla genetica delle popolazioni.
> > >
> > >

> > >
> > > Avete presente Mendel? vi ricordate ancora qualcosa dalle superiori? i piselli verdi/gialli/lisci/ruvidi? quella e' in realta' molto semplificata come visione, abbondantemente sorpassata ormai.
> > > In questa talk trovate un'ottima spiegazione della versione moderna.
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> > >
> >
> > Anch'io odio le nozioni semplificate che mi hanno data a scuola. Per questo mi piacerebbe un'impanata generale di genetica, ma vorrei ottenerla senza leggere il fottuto manuale, come Yoda.
> >
> > Ad esempio un amico di mio fratello ha gli occhi tra il verde e il marrone, la sua ex moglie azzurri e al figlio sono venuti marroni. Ho sempre liquidato la cosa come un caso di pater incertus, ma gli occhi del figlio sono uguali a quelli del nonno, mah.
> >
> > Altro caso: dei moldavi, entrambi con gli occhi azzurri, il bambino li ha castani eppure di faccia somiglia al padre. Possibile? Mano male che non conoscono Mendel perché il padre è un tipo geloso.
> >
> > Gatto in vena di pettegolezzi
>
> Dada, rispondi e soddisfa la mia curiosità scientifica!
Cosa vuoi che ne sappia uno che crede nella fallacia di Lewontin
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > A Malmö siamo all'ordine di 3.4 omicidi per 100'000 abitanti.
> > >
> > > https://www.sydsvenskan.se/2017-02-20/rekord-i-mor...
> > >
> > > Per quanto riguarda Napoli, c'è una fonte che indica 10.43 per omicidi per ogni 100'00 abitanti: http://www.napolitoday.it/cronaca/classifica-reati...
> > >
> > > Su altre notizie parlano di 77 omicidi all'anno, che se diviso per gli abitanti (967 069), ci porta a 8 omicidi per 100'000 abitanti.
> > >
> > > Insomma, questa Malmö non sembrerebbe essere rosa e fiori, ma forse è comunque meglio Malmö che Napoli.
> >
> > il fatto che polizia, mezzi di soccorso e giornalisti vengono aggrediti se entrano senza scorta
>
> Li ho visti anche io quei video, ma sono video fatti sempre nella stessa identica zona, ovvero all'entrata di un particolare quartiere classificato come no-go-zone.
>
> Un mio amico con padre napoletano, che ha la casa di vacanza a Napoli, mi raccontava che quando esci (soprattutto di sera) in certi quartieri/strade è meglio non andare, perché sono zone malavitose.
>
> > gli attacchi con armi da guerra (granate)
>
> Che però a quanto pare uccidono meno rispetto alle armi non da guerra usate a Napoli.
>
> > gli attacchi alle stazioni di polizia
>
> Quanti ce ne sono stati e che tipo di attacchi?
>
> > gli abusi sessuali
>
> I cosiddetti "abusi sessuali" in Svezia sono aumentati nel 2005 dopo che la legge è diventata più severa e più facilmente si è cominciato a classificare determinati comportamenti come "abusi sessuali".
>
> Calcola che in Svezia prima della riforma legislativa c'erano 25 abusi sessuali/anno ogni 100'000 abitanti e nel momento in cui la legge è stata riformata il numero è improvvisamente raddoppiato.
>
> Bisognerebbe capire in che modo è stata modificata la legge, ma sembrerebbe il numeri di abusi sessuali sia aumentata per via della legge ed è rimasto costante con l'aumento del numero di rifugiati.
>
> http://it.euronews.com/2017/02/28/le-fake-news-sve...
>
> Il numero di abusi sessuali a Malmö è più o meno in linea con quello della altre città svedesi.
>
> http://www.bbc.com/news/uk-politics-39056786
>
> Prima della riforma legislativa del 2004/2005, il numero di "abusi sessuali" in Svezia era simile a quello che si riscontra in alcune città italiane:
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/07/09... 
>
> Bologna e Milano: 26 violenze sessuali ogni 100'000 abitanti. Se poi con violenze sessuali intendono "stupri", allora il numero è uguale a quello che della Svezia ancora oggi.
>
>
> e le aggressioni, il fatto che oramai la gente, soprattutto donne, hanno paura ad andare in giro per la città da sole, ecc ecc ecc.
> >
Quindi adesso è colpa della legge troppo severa, ma come non c'era l'emergenza femminicidio
? E' divertente notare come a seconda della categoria che volete difendere rigirate la frittata.
Il fatto che la legge sia cambiata e le denunce aumentate significa che prima la legge non era efficiente, ora si.
Comunque ho trovato un documento dell'UNODC, ufficio delle Nazioni Unite, scaricabile
http://disq.us/url?url=http%3A%2F%2Fwww.unodc.org%...
più due report di cui il primo lavora per il governo svedese
https://www.bra.se/bra-in-english/home/crime-and-s...
https://www.gatestoneinstitute.org/5195/sweden-rap...
Ora cosa dicono i report? Che negli ultimi decenni, all'aumentare della popolazione, non per aumento della natalità degli svedesi, ma per i fenomeni migratori e soprattutto per l'arrivo di moltissimi richiedenti asilo, i reati sono aumentati in modo esponenziale, soprattutto gli stupri.
Non penso serva scomodare un premio Nobel in statistica e matematica per stabilire una correlazione tra aumento della popolazione per l'immigrazione e aumento dei reati.
Inoltre, sempre dalle statistiche:
a) nel 58% dei casi lo stupratore e la vittima non si conoscevano;
b) nel 29% dei casi lo stupratore e la vittima si conoscevano di vista;
c) nel 13% dei casi lo stupratore era una persona vicina alla vittima.
Cosa vuol dire questo? Che già considerando i casi "a" e "b" (cioè l'87% dei CASI TOTALI DI STUPRO) è impossibile che la vittima venga stuprata ripetutamente in giorni diversi da una persona estranea o con la quale non ha un legame stretto, quindi il "giochino" delle ripetute denunce fatte dalla stessa vittima non vale nell'87% dei casi; e SOLO nel 13% dei casi si parla di persona vicina alla vittima, ma non è detto che sia per forza il marito o il convivente, e non è detto che tutto quel 13% di vittime subisca violenze ripetute e denunci l'accaduto, anzi spesso sono proprio le vittime che hanno un legame con lo stupratore che sono più restie a denunciare il fatto.
Morale della favola, in Svezia gli stupri avvengono nella MAGGIORANZA dei casi tra persone che neanche si conoscono, e purtroppo per il "politically correct" gli organi di stampa sono obbligati a nascondere l'etnia dello stupratore, ma fortunatamente le statistiche e la loro corretta analisi ci aiutano ad ovviare anche a tutto ciò.
**Modificato dall'autore il 01.02.2018 18:19**
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > A Malmö siamo all'ordine di 3.4 omicidi per 100'000 abitanti.
> > >
> > > https://www.sydsvenskan.se/2017-02-20/rekord-i-mor...

> > >
> > > Per quanto riguarda Napoli, c'è una fonte che indica 10.43 per omicidi per ogni 100'00 abitanti: http://www.napolitoday.it/cronaca/classifica-reati...

> > >
> > > Su altre notizie parlano di 77 omicidi all'anno, che se diviso per gli abitanti (967 069), ci porta a 8 omicidi per 100'000 abitanti.
> > >
> > > Insomma, questa Malmö non sembrerebbe essere rosa e fiori, ma forse è comunque meglio Malmö che Napoli.
> >
> > il fatto che polizia, mezzi di soccorso e giornalisti vengono aggrediti se entrano senza scorta
>
> Li ho visti anche io quei video, ma sono video fatti sempre nella stessa identica zona, ovvero all'entrata di un particolare quartiere classificato come no-go-zone.
>
> Un mio amico con padre napoletano, che ha la casa di vacanza a Napoli, mi raccontava che quando esci (soprattutto di sera) in certi quartieri/strade è meglio non andare, perché sono zone malavitose.
>
> > gli attacchi con armi da guerra (granate)
>
> Che però a quanto pare uccidono meno rispetto alle armi non da guerra usate a Napoli.

>
> > gli attacchi alle stazioni di polizia
>
> Quanti ce ne sono stati e che tipo di attacchi?
>
> > gli abusi sessuali
>
> I cosiddetti "abusi sessuali" in Svezia sono aumentati nel 2005 dopo che la legge è diventata più severa e più facilmente si è cominciato a classificare determinati comportamenti come "abusi sessuali".
>
> Calcola che in Svezia prima della riforma legislativa c'erano 25 abusi sessuali/anno ogni 100'000 abitanti e nel momento in cui la legge è stata riformata il numero è improvvisamente raddoppiato.
>
> Bisognerebbe capire in che modo è stata modificata la legge, ma sembrerebbe il numeri di abusi sessuali sia aumentata per via della legge ed è rimasto costante con l'aumento del numero di rifugiati.
>
> http://it.euronews.com/2017/02/28/le-fake-news-sve...

>
> Il numero di abusi sessuali a Malmö è più o meno in linea con quello della altre città svedesi.
>
> http://www.bbc.com/news/uk-politics-39056786

>
> Prima della riforma legislativa del 2004/2005, il numero di "abusi sessuali" in Svezia era simile a quello che si riscontra in alcune città italiane:

>
> Bologna e Milano: 26 violenze sessuali ogni 100'000 abitanti. Se poi con violenze sessuali intendono "stupri", allora il numero è uguale a quello che della Svezia ancora oggi.
>
>
> e le aggressioni, il fatto che oramai la gente, soprattutto donne, hanno paura ad andare in giro per la città da sole, ecc ecc ecc.
> >
Quindi adesso è colpa della legge troppo severa, ma come non c'era l'emergenza femminicidio

? E' divertente notare come a seconda della categoria che volete difendere rigirate la frittata.Il fatto che la legge sia cambiata e le denunce aumentate significa che prima la legge non era efficiente, ora si.
Comunque ho trovato un documento dell'UNODC, ufficio delle Nazioni Unite, scaricabile
http://disq.us/url?url=http%3A%2F%2Fwww.unodc.org%...

più due report di cui il primo lavora per il governo svedese
https://www.bra.se/bra-in-english/home/crime-and-s...

https://www.gatestoneinstitute.org/5195/sweden-rap...

Ora cosa dicono i report? Che negli ultimi decenni, all'aumentare della popolazione, non per aumento della natalità degli svedesi, ma per i fenomeni migratori e soprattutto per l'arrivo di moltissimi richiedenti asilo, i reati sono aumentati in modo esponenziale, soprattutto gli stupri.
Non penso serva scomodare un premio Nobel in statistica e matematica per stabilire una correlazione tra aumento della popolazione per l'immigrazione e aumento dei reati.
Inoltre, sempre dalle statistiche:
a) nel 58% dei casi lo stupratore e la vittima non si conoscevano;
b) nel 29% dei casi lo stupratore e la vittima si conoscevano di vista;
c) nel 13% dei casi lo stupratore era una persona vicina alla vittima.
Cosa vuol dire questo? Che già considerando i casi "a" e "b" (cioè l'87% dei CASI TOTALI DI STUPRO) è impossibile che la vittima venga stuprata ripetutamente in giorni diversi da una persona estranea o con la quale non ha un legame stretto, quindi il "giochino" delle ripetute denunce fatte dalla stessa vittima non vale nell'87% dei casi; e SOLO nel 13% dei casi si parla di persona vicina alla vittima, ma non è detto che sia per forza il marito o il convivente, e non è detto che tutto quel 13% di vittime subisca violenze ripetute e denunci l'accaduto, anzi spesso sono proprio le vittime che hanno un legame con lo stupratore che sono più restie a denunciare il fatto.
Morale della favola, in Svezia gli stupri avvengono nella MAGGIORANZA dei casi tra persone che neanche si conoscono, e purtroppo per il "politically correct" gli organi di stampa sono obbligati a nascondere l'etnia dello stupratore, ma fortunatamente le statistiche e la loro corretta analisi ci aiutano ad ovviare anche a tutto ciò.
**Modificato dall'autore il 01.02.2018 18:19**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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> Scritto da: Ordine
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> > > > > > > Non direi
> > > > > >
> > > > > > lo sai che è così
> > > > > > le leggi ageiste rendono impossibile la mia assunzione, il minimale inps il lavoro in proprio
> > > > >
> > > > > stai lavorando
> > > >
> > > > un lavoro in nero è un lavoro molto limitato, non mi emancipa dall'isee e vista la sua limitatezza non mi rende autonomo
> > > >
> > >
> > > ma stai lavorando. Significa che puoi farlo. E probabilmente così come hai trovato questo lavoro puoi trovarne altri di migliori.
> > >
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> > > > >
> > > > > > per studiare dovrei pagare un'enormità visto che sono dentro l'isee di mio padre e a scuola non mi fanno dare l'esame perchè non posso fare lo stage (ora ci ritorno e mi sentono)
> > > > >
> > > > > studiare =/= università
> > > >
> > > > anche l'esame alberghiero
> > > > studiare studio da me anche adesso, le lingue, ma a fini professionali fintanto che non aboliscano il valore legale dei titoli di studio la laurea serve
> > >
> > > per curiosità, in cosa ti vorresti laureare?
> >
> > ma che cosa vuoi che si laurei che ormai c'ha l'età di mio nonno e vuole studiare lingue che non servono ad un cazzo vedi cinese o arabo, o meglio, che quando serviranno lui c'avrà 90 anni (dubito che ci arrivi)
>
> insomma il mio unico demerito è l'età, si vede che sei proprio fascista col culto della giovinezza
Questo è vero, lo riconosco.
>
> è davvero patetico il tuo accanimento contro di me, hai iniziato gratuitamente a dire che sia stato un malato immaginario, un fallito etc etc
>
Non hai mai provato la tua malattia.
> non mi interessano i tuoi sproloqui, sì il mio unico problema è l'età e vivere in un paese sbagliato sennò sono orgoglioso di come sono, di come mi pongo con le persone, di quello che sono interiormente
contento te
**Modificato dall'autore il 01.02.2018 12:32**
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> > > > > > le leggi ageiste rendono impossibile la mia assunzione, il minimale inps il lavoro in proprio
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> > > > > > per studiare dovrei pagare un'enormità visto che sono dentro l'isee di mio padre e a scuola non mi fanno dare l'esame perchè non posso fare lo stage (ora ci ritorno e mi sentono)
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> > > > studiare studio da me anche adesso, le lingue, ma a fini professionali fintanto che non aboliscano il valore legale dei titoli di studio la laurea serve
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> > > per curiosità, in cosa ti vorresti laureare?
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> > ma che cosa vuoi che si laurei che ormai c'ha l'età di mio nonno e vuole studiare lingue che non servono ad un cazzo vedi cinese o arabo, o meglio, che quando serviranno lui c'avrà 90 anni (dubito che ci arrivi)
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> insomma il mio unico demerito è l'età, si vede che sei proprio fascista col culto della giovinezza
Questo è vero, lo riconosco.
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> è davvero patetico il tuo accanimento contro di me, hai iniziato gratuitamente a dire che sia stato un malato immaginario, un fallito etc etc
>
Non hai mai provato la tua malattia.
> non mi interessano i tuoi sproloqui, sì il mio unico problema è l'età e vivere in un paese sbagliato sennò sono orgoglioso di come sono, di come mi pongo con le persone, di quello che sono interiormente
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**Modificato dall'autore il 01.02.2018 12:32**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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> > > > > > le leggi ageiste rendono impossibile la mia assunzione, il minimale inps il lavoro in proprio
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> > > > > stai lavorando
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> > > > un lavoro in nero è un lavoro molto limitato, non mi emancipa dall'isee e vista la sua limitatezza non mi rende autonomo
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> > > ma stai lavorando. Significa che puoi farlo. E probabilmente così come hai trovato questo lavoro puoi trovarne altri di migliori.
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> > > > > > per studiare dovrei pagare un'enormità visto che sono dentro l'isee di mio padre e a scuola non mi fanno dare l'esame perchè non posso fare lo stage (ora ci ritorno e mi sentono)
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> > > > > studiare =/= università
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> > > > anche l'esame alberghiero
> > > > studiare studio da me anche adesso, le lingue, ma a fini professionali fintanto che non aboliscano il valore legale dei titoli di studio la laurea serve
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> > > per curiosità, in cosa ti vorresti laureare?
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> > ma che cosa vuoi che si laurei che ormai c'ha l'età di mio nonno e vuole studiare lingue che non servono ad un cazzo vedi cinese o arabo, o meglio, che quando serviranno lui c'avrà 90 anni (dubito che ci arrivi)
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>
> Il cinese lo sta studiando per conto suo, una laurea gli servirebbe per attestarne la conoscenza a fini lavorativi.
>
un ultraquarantenne laureato in cinese, sarà sommerso di offerte
**Modificato dall'autore il 01.02.2018 13:15**
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> > > > un lavoro in nero è un lavoro molto limitato, non mi emancipa dall'isee e vista la sua limitatezza non mi rende autonomo
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> > > ma stai lavorando. Significa che puoi farlo. E probabilmente così come hai trovato questo lavoro puoi trovarne altri di migliori.
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> > > > > > per studiare dovrei pagare un'enormità visto che sono dentro l'isee di mio padre e a scuola non mi fanno dare l'esame perchè non posso fare lo stage (ora ci ritorno e mi sentono)
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> > > > > studiare =/= università
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> > > > anche l'esame alberghiero
> > > > studiare studio da me anche adesso, le lingue, ma a fini professionali fintanto che non aboliscano il valore legale dei titoli di studio la laurea serve
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> > > per curiosità, in cosa ti vorresti laureare?
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> > ma che cosa vuoi che si laurei che ormai c'ha l'età di mio nonno e vuole studiare lingue che non servono ad un cazzo vedi cinese o arabo, o meglio, che quando serviranno lui c'avrà 90 anni (dubito che ci arrivi)
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> Il cinese lo sta studiando per conto suo, una laurea gli servirebbe per attestarne la conoscenza a fini lavorativi.
>
un ultraquarantenne laureato in cinese, sarà sommerso di offerte

**Modificato dall'autore il 01.02.2018 13:15**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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> > > > lo sai che è così
> > > > le leggi ageiste rendono impossibile la mia assunzione, il minimale inps il lavoro in proprio
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> > > stai lavorando
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> > un lavoro in nero è un lavoro molto limitato, non mi emancipa dall'isee e vista la sua limitatezza non mi rende autonomo
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> ma stai lavorando. Significa che puoi farlo. E probabilmente così come hai trovato questo lavoro puoi trovarne altri di migliori.
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> > > > per studiare dovrei pagare un'enormità visto che sono dentro l'isee di mio padre e a scuola non mi fanno dare l'esame perchè non posso fare lo stage (ora ci ritorno e mi sentono)
> > >
> > > studiare =/= università
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> > anche l'esame alberghiero
> > studiare studio da me anche adesso, le lingue, ma a fini professionali fintanto che non aboliscano il valore legale dei titoli di studio la laurea serve
>
> per curiosità, in cosa ti vorresti laureare?
ma che cosa vuoi che si laurei che ormai c'ha l'età di mio nonno e vuole studiare lingue che non servono ad un cazzo vedi cinese o arabo, o meglio, che quando serviranno lui c'avrà 90 anni (dubito che ci arrivi)
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> > Scritto da: avvelenato
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> > > > lo sai che è così
> > > > le leggi ageiste rendono impossibile la mia assunzione, il minimale inps il lavoro in proprio
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> > > stai lavorando
> >
> > un lavoro in nero è un lavoro molto limitato, non mi emancipa dall'isee e vista la sua limitatezza non mi rende autonomo
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>
> ma stai lavorando. Significa che puoi farlo. E probabilmente così come hai trovato questo lavoro puoi trovarne altri di migliori.
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> > >
> > > > per studiare dovrei pagare un'enormità visto che sono dentro l'isee di mio padre e a scuola non mi fanno dare l'esame perchè non posso fare lo stage (ora ci ritorno e mi sentono)
> > >
> > > studiare =/= università
> >
> > anche l'esame alberghiero
> > studiare studio da me anche adesso, le lingue, ma a fini professionali fintanto che non aboliscano il valore legale dei titoli di studio la laurea serve
>
> per curiosità, in cosa ti vorresti laureare?
ma che cosa vuoi che si laurei che ormai c'ha l'età di mio nonno e vuole studiare lingue che non servono ad un cazzo vedi cinese o arabo, o meglio, che quando serviranno lui c'avrà 90 anni (dubito che ci arrivi)
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
. Ci sono pure diversi servizi sul tubo di giornalisti che entrano in queste aree no go zone, eccone uno a caso
massì insabbiamo tutto, non sta succedendo niente...
massì insabbiamo tutto, non sta succedendo niente...
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Ordine
> >
> > Sono contrario al sesso a pagamento
>
> perche'?
Prima di tutto perchè si riduce un rapporto di coppia (che normalmente richiederebbe una certa emotività e intimità) ad un mero rapporto commerciale e questo non fa altro che mercificare le persone. Nota bene: la mercificazione non è solo della prostituta come dicono le solite femministe di merda, ma anche del cliente. Infatti nella quasi totalità dei casi il cliente vede la prostituta come una "troia" e la prostituta vede il cliente come uno sfigato da spennare, che se non fosse per i suoi soldi non lo cagherebbero nemmeno di striscio.
E poi perchè sostanzialmente la prostituzione non cambia la tua condizione di sfigato. Uno vergine che per vari motivi non riesce a scopare è uno sfigato, uno che paga per scopare rimane sempre uno sfigato.
Sono favorevole al sesso a pagamento solo per due categorie: handicappati e anziani. Guardacaso due categorie "sfigate" per ragioni diverse e che per le medesime ragioni non possono fare altro.
E poi sinceramente a livello di piacere sessuale non vedo nemmeno tutta sta gran differenza con la masturbazione, è vero che almeno col sesso a pagamento ti scopi una tizia in carne d'ossa, ma rimane comunque una recita, due persone che fingono di amarsi/attrarsi per pochi minuti. Potremmo dire quindi che il sesso a pagamento è una masturbazione di coppia.
Anche il sesso occasionale credo sia una masturbazione di coppia, infatti nemmeno quello mi entusiasma, ma quantomeno quello può essere gratuito.
**Modificato dall'autore il 31.01.2018 18:42**
> Scritto da: Ordine
> >
> > Sono contrario al sesso a pagamento
>
> perche'?
Prima di tutto perchè si riduce un rapporto di coppia (che normalmente richiederebbe una certa emotività e intimità) ad un mero rapporto commerciale e questo non fa altro che mercificare le persone. Nota bene: la mercificazione non è solo della prostituta come dicono le solite femministe di merda, ma anche del cliente. Infatti nella quasi totalità dei casi il cliente vede la prostituta come una "troia" e la prostituta vede il cliente come uno sfigato da spennare, che se non fosse per i suoi soldi non lo cagherebbero nemmeno di striscio.
E poi perchè sostanzialmente la prostituzione non cambia la tua condizione di sfigato. Uno vergine che per vari motivi non riesce a scopare è uno sfigato, uno che paga per scopare rimane sempre uno sfigato.
Sono favorevole al sesso a pagamento solo per due categorie: handicappati e anziani. Guardacaso due categorie "sfigate" per ragioni diverse e che per le medesime ragioni non possono fare altro.
E poi sinceramente a livello di piacere sessuale non vedo nemmeno tutta sta gran differenza con la masturbazione, è vero che almeno col sesso a pagamento ti scopi una tizia in carne d'ossa, ma rimane comunque una recita, due persone che fingono di amarsi/attrarsi per pochi minuti. Potremmo dire quindi che il sesso a pagamento è una masturbazione di coppia.
Anche il sesso occasionale credo sia una masturbazione di coppia, infatti nemmeno quello mi entusiasma, ma quantomeno quello può essere gratuito.
**Modificato dall'autore il 31.01.2018 18:42**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada