Scritto da: SAMURAI
> Se si sterminasse tutti coloro che non sono d'accordo con le teorie di Ordine reoch il 90% della popolazione (o forse più) scomparirebbe dalla faccia della terra. Il sesso con animali è difusissimo e praticato in tutte le epoche: lo stesso Zeus si trasformò in un cigno per fare l'amore con una donna. I pastori sardi è notorio che scopano con le pecore o le capre così come i beduini del deserto lo fanno coi cammelli. Spesso le donne si fanno montare dai loro cani e i ragazzini scopano le galline. Non c'è una cultura o un popolo che non abbia fatto sesso con animali. Le considerazioni morali o etiche le lascio agli "esperti".
Siete caduti in pieno nella provocazione dello "sterminare"....del resto se lo scrvi sugli ebrei rischi una denuncia, se lo scrivi sugli zoofili o pedofili puoi solo beccarti un applauso.....ecco perchè l'ho scritto!
Ho una notizia x te: Zeus non esiste... mentre tutti gli altri esempi sono degenerazioni psichiche e il fatto di stare quotidianamente a contatto con animali non ha certo aiutato. Di certo zoofili non si nasce.
> Se si sterminasse tutti coloro che non sono d'accordo con le teorie di Ordine reoch il 90% della popolazione (o forse più) scomparirebbe dalla faccia della terra. Il sesso con animali è difusissimo e praticato in tutte le epoche: lo stesso Zeus si trasformò in un cigno per fare l'amore con una donna. I pastori sardi è notorio che scopano con le pecore o le capre così come i beduini del deserto lo fanno coi cammelli. Spesso le donne si fanno montare dai loro cani e i ragazzini scopano le galline. Non c'è una cultura o un popolo che non abbia fatto sesso con animali. Le considerazioni morali o etiche le lascio agli "esperti".

Siete caduti in pieno nella provocazione dello "sterminare"....del resto se lo scrvi sugli ebrei rischi una denuncia, se lo scrivi sugli zoofili o pedofili puoi solo beccarti un applauso.....ecco perchè l'ho scritto!

Ho una notizia x te: Zeus non esiste... mentre tutti gli altri esempi sono degenerazioni psichiche e il fatto di stare quotidianamente a contatto con animali non ha certo aiutato. Di certo zoofili non si nasce.
Secondo me non è capace, solo un idiota perderebbe minimo il doppio del tempo. Eppure la licenza media dovrebbe bastare per saper quotare...
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > ma oggi è giovedi?
> >
> > no venerdì
>
> non capisco, sia il pc che l'ansa mi dicono che è giovedi 18
E il tuo medico che ti dice invece?
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > ma oggi è giovedi?
> >
> > no venerdì
>
> non capisco, sia il pc che l'ansa mi dicono che è giovedi 18

E il tuo medico che ti dice invece?
"Se tutti facessero sesso con animali...."
Ovviamente contro, e gli zoofili vanno sterminati.
Ovviamente contro, e gli zoofili vanno sterminati.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Questa solfa poi del "ha messo i conti apposto" ha veramente rotto le palle. Me ne sbatto che l'economia migliora se le condizioni di vita dei cittadini peggiora. Questo ragionare su percentuali, numeri, spread, sondaggi e cazzate varie mettendo un muro di cemento tra essi e quella che è poi la vita quotidiana del cittadino medio è una tipica mentalità capitalista.
Il Presidente della Repubblica è una figura che andrebbe abolita il prima possibile.
Ho risposto, ma non a te. Ora scusa, ma non ho voglia- tempo da dedicarti 
**Modificato dall'autore il 16.04.2013 23:49**

**Modificato dall'autore il 16.04.2013 23:49**
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > > stai dicendo che il QI dipende dall'alimentazione?
> >
> > Dovevi rispondermi ad un'altra discussione che ti avevo pure notificato, non l'hai fatto perchè non c'avevi voglia (o non ne eri capace?
?. Finchè non mi risponderai a quella io farò altrettanto. Stammi bene finocchio.
>
> Questa tua risposta e' un modo elaborato per dire "si" ?
> E io che pensavo che tu mangiassi merda perche' eri stupido, e non che sei stupido perche' mangi merda
!
Grazie, mi dai l'occasione di rispondere. Il QI dipende ANCHE dall'alimentazione, ma non solo. E comunque non capisco cosa c'entri in questa discussione il QI.
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > > stai dicendo che il QI dipende dall'alimentazione?
> >
> > Dovevi rispondermi ad un'altra discussione che ti avevo pure notificato, non l'hai fatto perchè non c'avevi voglia (o non ne eri capace?
?. Finchè non mi risponderai a quella io farò altrettanto. Stammi bene finocchio.>
> Questa tua risposta e' un modo elaborato per dire "si" ?
> E io che pensavo che tu mangiassi merda perche' eri stupido, e non che sei stupido perche' mangi merda
!Grazie, mi dai l'occasione di rispondere. Il QI dipende ANCHE dall'alimentazione, ma non solo. E comunque non capisco cosa c'entri in questa discussione il QI.
Scritto da: dada216
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: Ordine Reich 2
> > > > praticamente assente nella razza bianca
> > > >
> > > >

> > > >
> > > > Ma le razze non esistono per carità.
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
> > >
> > > 20-40% → praticamente assente
> >
> > E' poco.
> > Comunque per chi si chiederà come mai il centro-sud Italia, Spagna e Grecia hanno un intolleranza maggiore, presto fatto...i popoli nordici sono i più tolleranti al lattosio: il loro intestino continua produrre l’enzima lattasi anche nella tarda infanzia e nella vita adulta. Questa caratteristica è stata acquisita grazie ad una mutazione genetica avvenuta nel periodo Neolitico, circa 10.000 anni fa (mutazione T-13919).
>
>
>
> che numero e' quello? da dove viene? spiegacelo.
>
> Sembra che la mutazione sia nata nel Nord-Centro- Europa, indotta dalla pastorizia e da un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo del latte che continua in età adulta.
> > I meridionali, ma soprattutto i sardi, sono grandi mangiatori di formaggio ma non bevitori di latte: non sono stati sottoposti alla pressione selettiva che altrove ha consentito la mutazione del gene della persistenza della lattasi che consente di bere il latte in età adulta senza alcun tipo di disturbo digestivo. L’analisi della situazione dei sardi ci consente di affermare che gli individui intolleranti al lattosio possono utilizzare il formaggio, in abbondanza e senza timore in quanto non contiene lattosio in quantità tali da causare disturbi.
>
> stai dicendo che il QI dipende dall'alimentazione?
Dovevi rispondermi ad un'altra discussione che ti avevo pure notificato, non l'hai fatto perchè non c'avevi voglia (o non ne eri capace?
?. Finchè non mi risponderai a quella io farò altrettanto. Stammi bene finocchio.
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: Ordine Reich 2
> > > > praticamente assente nella razza bianca
> > > >
> > > >

> > > >
> > > > Ma le razze non esistono per carità.
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
> > >
> > > 20-40% → praticamente assente
> >
> > E' poco.
> > Comunque per chi si chiederà come mai il centro-sud Italia, Spagna e Grecia hanno un intolleranza maggiore, presto fatto...i popoli nordici sono i più tolleranti al lattosio: il loro intestino continua produrre l’enzima lattasi anche nella tarda infanzia e nella vita adulta. Questa caratteristica è stata acquisita grazie ad una mutazione genetica avvenuta nel periodo Neolitico, circa 10.000 anni fa (mutazione T-13919).
>
>

>
> che numero e' quello? da dove viene? spiegacelo.
>
> Sembra che la mutazione sia nata nel Nord-Centro- Europa, indotta dalla pastorizia e da un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo del latte che continua in età adulta.
> > I meridionali, ma soprattutto i sardi, sono grandi mangiatori di formaggio ma non bevitori di latte: non sono stati sottoposti alla pressione selettiva che altrove ha consentito la mutazione del gene della persistenza della lattasi che consente di bere il latte in età adulta senza alcun tipo di disturbo digestivo. L’analisi della situazione dei sardi ci consente di affermare che gli individui intolleranti al lattosio possono utilizzare il formaggio, in abbondanza e senza timore in quanto non contiene lattosio in quantità tali da causare disturbi.
>
> stai dicendo che il QI dipende dall'alimentazione?
Dovevi rispondermi ad un'altra discussione che ti avevo pure notificato, non l'hai fatto perchè non c'avevi voglia (o non ne eri capace?
?. Finchè non mi risponderai a quella io farò altrettanto. Stammi bene finocchio.
Scritto da:
> > > Comunque quella mappa, oltre ad avere il difetto di essere largamente compilata per stati e non in base a una griglia più sottile, non mostra l'esistenza di razze ma la diffusione di un determinato carattere genetico.
> >
> > Avevo trovato una mappa molto piu' "granulare" che mostrava come certe tribu' africane dedite alla pastorizia non erano intolleranti al lattosio.
>
> Uff, mi sento tra incudine e martello! Da un lato spiegare che le razze esistono, dall'altro spiegare a Ordine Reich che non sono come le intende lui.
Ah no? E come sono?
> > > Comunque quella mappa, oltre ad avere il difetto di essere largamente compilata per stati e non in base a una griglia più sottile, non mostra l'esistenza di razze ma la diffusione di un determinato carattere genetico.
> >
> > Avevo trovato una mappa molto piu' "granulare" che mostrava come certe tribu' africane dedite alla pastorizia non erano intolleranti al lattosio.
>
> Uff, mi sento tra incudine e martello! Da un lato spiegare che le razze esistono, dall'altro spiegare a Ordine Reich che non sono come le intende lui.

Ah no? E come sono?
Scritto da:
> > > > praticamente assente nella razza bianca
> > > >
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> > > >
> > > > Ma le razze non esistono per carità.
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
> > >
> > > 20-40% → praticamente assente
> >
> > E' poco.
> > Comunque per chi si chiederà come mai il centro-sud Italia, Spagna e Grecia hanno un intolleranza maggiore, presto fatto...i popoli nordici sono i più tolleranti al lattosio: il loro intestino continua produrre l’enzima lattasi anche nella tarda infanzia e nella vita adulta. Questa caratteristica è stata acquisita grazie ad una mutazione genetica avvenuta nel periodo Neolitico, circa 10.000 anni fa (mutazione T-13919). Sembra che la mutazione sia nata nel Nord-Centro- Europa, indotta dalla pastorizia e da un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo del latte che continua in età adulta.
> > I meridionali, ma soprattutto i sardi, sono grandi mangiatori di formaggio ma non bevitori di latte: non sono stati sottoposti alla pressione selettiva che altrove ha consentito la mutazione del gene della persistenza della lattasi che consente di bere il latte in età adulta senza alcun tipo di disturbo digestivo. L’analisi della situazione dei sardi ci consente di affermare che gli individui intolleranti al lattosio possono utilizzare il formaggio, in abbondanza e senza timore in quanto non contiene lattosio in quantità tali da causare disturbi.
>
> Credevo di essere intollerante al lattosio finché non ho scoperto di essere intollerante ad altre cose.
>
> Comunque quella mappa, oltre ad avere il difetto di essere largamente compilata per stati e non in base a una griglia più sottile, non mostra l'esistenza di razze ma la diffusione di un determinato carattere genetico.
Carattere genetico che corrisponde geograficamente ai posti dove la razza bianca è molto presente. Questo indica una predisposizione che non può essere ignorata.
> > > > praticamente assente nella razza bianca
> > > >
> > > >

> > > >
> > > > Ma le razze non esistono per carità.
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> > > > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
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> > > 20-40% → praticamente assente
> >
> > E' poco.
> > Comunque per chi si chiederà come mai il centro-sud Italia, Spagna e Grecia hanno un intolleranza maggiore, presto fatto...i popoli nordici sono i più tolleranti al lattosio: il loro intestino continua produrre l’enzima lattasi anche nella tarda infanzia e nella vita adulta. Questa caratteristica è stata acquisita grazie ad una mutazione genetica avvenuta nel periodo Neolitico, circa 10.000 anni fa (mutazione T-13919). Sembra che la mutazione sia nata nel Nord-Centro- Europa, indotta dalla pastorizia e da un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo del latte che continua in età adulta.
> > I meridionali, ma soprattutto i sardi, sono grandi mangiatori di formaggio ma non bevitori di latte: non sono stati sottoposti alla pressione selettiva che altrove ha consentito la mutazione del gene della persistenza della lattasi che consente di bere il latte in età adulta senza alcun tipo di disturbo digestivo. L’analisi della situazione dei sardi ci consente di affermare che gli individui intolleranti al lattosio possono utilizzare il formaggio, in abbondanza e senza timore in quanto non contiene lattosio in quantità tali da causare disturbi.
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> Credevo di essere intollerante al lattosio finché non ho scoperto di essere intollerante ad altre cose.
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> Comunque quella mappa, oltre ad avere il difetto di essere largamente compilata per stati e non in base a una griglia più sottile, non mostra l'esistenza di razze ma la diffusione di un determinato carattere genetico.
Carattere genetico che corrisponde geograficamente ai posti dove la razza bianca è molto presente. Questo indica una predisposizione che non può essere ignorata.
Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > praticamente assente nella razza bianca
> >
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> >
> > Ma le razze non esistono per carità.
> >
> > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
>
> 20-40% → praticamente assente
E' poco.
Comunque per chi si chiederà come mai il centro-sud Italia, Spagna e Grecia hanno un intolleranza maggiore, presto fatto...i popoli nordici sono i più tolleranti al lattosio: il loro intestino continua produrre l’enzima lattasi anche nella tarda infanzia e nella vita adulta. Questa caratteristica è stata acquisita grazie ad una mutazione genetica avvenuta nel periodo Neolitico, circa 10.000 anni fa (mutazione T-13919). Sembra che la mutazione sia nata nel Nord-Centro- Europa, indotta dalla pastorizia e da un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo del latte che continua in età adulta.
I meridionali, ma soprattutto i sardi, sono grandi mangiatori di formaggio ma non bevitori di latte: non sono stati sottoposti alla pressione selettiva che altrove ha consentito la mutazione del gene della persistenza della lattasi che consente di bere il latte in età adulta senza alcun tipo di disturbo digestivo. L’analisi della situazione dei sardi ci consente di affermare che gli individui intolleranti al lattosio possono utilizzare il formaggio, in abbondanza e senza timore in quanto non contiene lattosio in quantità tali da causare disturbi.
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > praticamente assente nella razza bianca
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> > Ma le razze non esistono per carità.
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> > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
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> 20-40% → praticamente assente
E' poco.
Comunque per chi si chiederà come mai il centro-sud Italia, Spagna e Grecia hanno un intolleranza maggiore, presto fatto...i popoli nordici sono i più tolleranti al lattosio: il loro intestino continua produrre l’enzima lattasi anche nella tarda infanzia e nella vita adulta. Questa caratteristica è stata acquisita grazie ad una mutazione genetica avvenuta nel periodo Neolitico, circa 10.000 anni fa (mutazione T-13919). Sembra che la mutazione sia nata nel Nord-Centro- Europa, indotta dalla pastorizia e da un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo del latte che continua in età adulta.
I meridionali, ma soprattutto i sardi, sono grandi mangiatori di formaggio ma non bevitori di latte: non sono stati sottoposti alla pressione selettiva che altrove ha consentito la mutazione del gene della persistenza della lattasi che consente di bere il latte in età adulta senza alcun tipo di disturbo digestivo. L’analisi della situazione dei sardi ci consente di affermare che gli individui intolleranti al lattosio possono utilizzare il formaggio, in abbondanza e senza timore in quanto non contiene lattosio in quantità tali da causare disturbi.
Scritto da: gengiva
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > praticamente assente nella razza bianca
> >
> >

> >
> > Ma le razze non esistono per carità.
> >
> > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
>
> tu sei intollerante?
> in quanto terrone mezzosangue imbastardato con gli africani (al contrario di noi nordici pura razza bianca), fai parte del 40-60 % che è a rischio intolleranza
Non sono intollerante al lattosio ma solo alle merde come te.
**Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:37**
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > praticamente assente nella razza bianca
> >
> >

> >
> > Ma le razze non esistono per carità.
> >
> > **Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:25**
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> tu sei intollerante?
> in quanto terrone mezzosangue imbastardato con gli africani (al contrario di noi nordici pura razza bianca), fai parte del 40-60 % che è a rischio intolleranza
Non sono intollerante al lattosio ma solo alle merde come te.
**Modificato dall'autore il 16.04.2013 13:37**
Scritto da: ::1
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da:
> > > > > >
> > >
> > > È un esempio per dire che si tratta di un concetto comune, non di un concetto scientifico definito in modo rigoroso. Eppure tutti usiamo tutti i giorni un mucchio di concetti comuni non definiti in modo rigoroso. Sapresti definire il confine fra tazze e bicchieri? L'oggetto venduto online col nome di mug è una tazza o un bicchiere? Io lo categorizzerei come tazza, ma se fosse di vetro lo chiamerei bicchiere. Mentre una scodella, anche se fosse di vetro, continuerei a considerarla una tazza. Eppure nessuno si sogna di dire che tazze e bicchieri non esistono perché la definizione non è scientifica, perché alla distinzione fra tazze e bicchieri non corrisponde alcuna questione politica o ideologica. Se ve ne corrispondesse una, allora i cagaspilli della fazione opposta inizierebbero a dire che manca una definizione scientifica.
> > >
> >
> > «non è preferibile spiegare alla gente la natura delle differenze razziali, piuttosto sostenere che non ne esistono? [...] Sostenere che le razze non esistono perché non costituiscono degli insiemi determinati in modo rigido è un ritorno al peggiore degli errori tipologici. È quasi altrettanto logico quanto sostenere che le città non esistono, perché la campagna che le separa non è totalmente disabitata».
> >
> > Theodosius Dobzhansky
>
> La parte dopo i puntini di snip è stata aggiunta e non è presente nella citazione originale.
Chi te l'ha detto?
E in ogni caso:
1- anche se è stato aggiunta è giusta lo stesso
2- nella parte prima dei puntini si capisce che lui crede che le razze esistono
3- il tuo intervento è completamente inutile
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da:
> > > > > >
> > >
> > > È un esempio per dire che si tratta di un concetto comune, non di un concetto scientifico definito in modo rigoroso. Eppure tutti usiamo tutti i giorni un mucchio di concetti comuni non definiti in modo rigoroso. Sapresti definire il confine fra tazze e bicchieri? L'oggetto venduto online col nome di mug è una tazza o un bicchiere? Io lo categorizzerei come tazza, ma se fosse di vetro lo chiamerei bicchiere. Mentre una scodella, anche se fosse di vetro, continuerei a considerarla una tazza. Eppure nessuno si sogna di dire che tazze e bicchieri non esistono perché la definizione non è scientifica, perché alla distinzione fra tazze e bicchieri non corrisponde alcuna questione politica o ideologica. Se ve ne corrispondesse una, allora i cagaspilli della fazione opposta inizierebbero a dire che manca una definizione scientifica.
> > >
> >
> > «non è preferibile spiegare alla gente la natura delle differenze razziali, piuttosto sostenere che non ne esistono? [...] Sostenere che le razze non esistono perché non costituiscono degli insiemi determinati in modo rigido è un ritorno al peggiore degli errori tipologici. È quasi altrettanto logico quanto sostenere che le città non esistono, perché la campagna che le separa non è totalmente disabitata».
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> > Theodosius Dobzhansky
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> La parte dopo i puntini di snip è stata aggiunta e non è presente nella citazione originale.
Chi te l'ha detto?
E in ogni caso:
1- anche se è stato aggiunta è giusta lo stesso
2- nella parte prima dei puntini si capisce che lui crede che le razze esistono
3- il tuo intervento è completamente inutile
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Scritto da:
> > > >
>
> È un esempio per dire che si tratta di un concetto comune, non di un concetto scientifico definito in modo rigoroso. Eppure tutti usiamo tutti i giorni un mucchio di concetti comuni non definiti in modo rigoroso. Sapresti definire il confine fra tazze e bicchieri? L'oggetto venduto online col nome di mug è una tazza o un bicchiere? Io lo categorizzerei come tazza, ma se fosse di vetro lo chiamerei bicchiere. Mentre una scodella, anche se fosse di vetro, continuerei a considerarla una tazza. Eppure nessuno si sogna di dire che tazze e bicchieri non esistono perché la definizione non è scientifica, perché alla distinzione fra tazze e bicchieri non corrisponde alcuna questione politica o ideologica. Se ve ne corrispondesse una, allora i cagaspilli della fazione opposta inizierebbero a dire che manca una definizione scientifica.
>
«non è preferibile spiegare alla gente la natura delle differenze razziali, piuttosto sostenere che non ne esistono? [...] Sostenere che le razze non esistono perché non costituiscono degli insiemi determinati in modo rigido è un ritorno al peggiore degli errori tipologici. È quasi altrettanto logico quanto sostenere che le città non esistono, perché la campagna che le separa non è totalmente disabitata».
Theodosius Dobzhansky
> > > >
>
> È un esempio per dire che si tratta di un concetto comune, non di un concetto scientifico definito in modo rigoroso. Eppure tutti usiamo tutti i giorni un mucchio di concetti comuni non definiti in modo rigoroso. Sapresti definire il confine fra tazze e bicchieri? L'oggetto venduto online col nome di mug è una tazza o un bicchiere? Io lo categorizzerei come tazza, ma se fosse di vetro lo chiamerei bicchiere. Mentre una scodella, anche se fosse di vetro, continuerei a considerarla una tazza. Eppure nessuno si sogna di dire che tazze e bicchieri non esistono perché la definizione non è scientifica, perché alla distinzione fra tazze e bicchieri non corrisponde alcuna questione politica o ideologica. Se ve ne corrispondesse una, allora i cagaspilli della fazione opposta inizierebbero a dire che manca una definizione scientifica.
>
«non è preferibile spiegare alla gente la natura delle differenze razziali, piuttosto sostenere che non ne esistono? [...] Sostenere che le razze non esistono perché non costituiscono degli insiemi determinati in modo rigido è un ritorno al peggiore degli errori tipologici. È quasi altrettanto logico quanto sostenere che le città non esistono, perché la campagna che le separa non è totalmente disabitata».
Theodosius Dobzhansky
Non è un caso che il dogma dell'inesistenza delle razze sia nato nel dopoguerra ovvero dopo la sconfitta della Germania nazista.
Con l'avanzare della globalizzazione, delle massonerie, del comunismo internazionalista ecc. bisognava abbattere il mito della razza e del nazionalismo, unico vero ostacolo a queste avanzate. E la cosa paradossale è che gli Stati Uniti i veri vincitori delle guerra (altro che partigiani di merda) erano i primi razzisti.
Con l'avanzare della globalizzazione, delle massonerie, del comunismo internazionalista ecc. bisognava abbattere il mito della razza e del nazionalismo, unico vero ostacolo a queste avanzate. E la cosa paradossale è che gli Stati Uniti i veri vincitori delle guerra (altro che partigiani di merda) erano i primi razzisti.