Non ho mai detto che i mammiferi hanno tutti gli stessi comportamenti tra di loro. Però è vero che hanno molte cose in comune facilmente osservabili e tra questi c'è il dominio verso il sesso più debole.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > > nei mammiferi l'omosessualità è comunissima imbecille
> > >
> > >

> >
> > Non è vero, questa è propaganda frocia.
>
> Dimostralo smontando ogni singola referenza:
>
http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_ne... 
>
> > nel caso dei maschi infatti non si ha né penetrazione né eiaculazione.
>
> Qui dice il contrario:
>
http://en.wikipedia.org/wiki/Homosexual_behavior_i... 
>
> Oh, scusa, tu non lo parli l'inglese
C'è scritto che penetrano e eiaculano nel culo di altri maschi? Dove esattamente?
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > > nei mammiferi l'omosessualità è comunissima imbecille
> > >
> > >


> >
> > Non è vero, questa è propaganda frocia.
>
> Dimostralo smontando ogni singola referenza:
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> > nel caso dei maschi infatti non si ha né penetrazione né eiaculazione.
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> Qui dice il contrario:
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> Oh, scusa, tu non lo parli l'inglese

C'è scritto che penetrano e eiaculano nel culo di altri maschi? Dove esattamente?
E chi l'ha deciso?
Comunque ho già detto che le donna vanno protette, ma non si devono permettere a mettere in discussione la gerarchia natural uomo/donna. Quindi l'uomo oltre a proteggere la donna dovrebbe pur reprimere i suoi istinti? In pratica dovrebbe fare lo zimbello. Cerchiamo invece un compromesso, io ti proteggo, ma tu fai quello che dico io, ok?
Comunque ho già detto che le donna vanno protette, ma non si devono permettere a mettere in discussione la gerarchia natural uomo/donna. Quindi l'uomo oltre a proteggere la donna dovrebbe pur reprimere i suoi istinti? In pratica dovrebbe fare lo zimbello. Cerchiamo invece un compromesso, io ti proteggo, ma tu fai quello che dico io, ok?
Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine Reich 2
> > > > Scritto da: altg
> > > > > > Quindi mi chiedo e ti chiedo: a te in che modo farebbe comodo chiamare in causa differenze innate tra i sessi nella gestione degli approcci sessuali?
> > > > >
> > > > > Ah, no, aspe', l'avevi gia` detto, il motivo:
> > > > >
> > > > > Vi spiego subito l'idea che mi sono fatto io, secondo me anche qui c'entra il dominio naturale dell'uomo sulla donna. L'uomo è un figo, è un conquistatore, è il più forte, è un cacciatore che si lascia andare spesso agli istinti di tipo sessuale, molto più rispetto ad una qualsiasi femmina.
> > > > >
> > > > > Ovvero vuoi pensare che l'uomo sia meglio della donna.
> > > > > Mah, contento te...
> > > >
> > > > Anche nelle specie animali, salvo rare eccezioni tipo Mantinde Religiosa, è così. Non capisco perchè rifiutare queste attitudini naturali e addirittura cercare di capolvolgerli. A voi la Natura negli animali fa comodo solo quando si parla di froci eh? Dove peraltro non è per nulla scontato che quelle "montate" abbiano un significato omosessuale.
> > >
> > > ma quali rare eccezioni, idiota?
> > > nel mondo animale c'è un ventaglio enorme di rapporti fra i generi, solo un imbecille del tuo calibro li riduce a quello che fa comoda a te
> > >
> > > per esempio è molto comune che la femmina sia molto più grossa del maschio, in certe specie di pesci il maschio è ridotto ad un parassita della femmina, altro che "rare eccezioni"
> > >
> > > e tu vorresti ricavarne una norma "naturale"? di naturale qui c'è solo il sottosviluppo della tua massa encefalica e del tuo minimì
> > >
> > >

> >
> > E nei mammiferi che mi dici? Alla fine l'uomo è un mammifero per cui è più serio fare un confronto tra gli appartenenti di questa categoria.
>
> nei mammiferi l'omosessualità è comunissima imbecille
>
>

Non è vero, questa è propaganda frocia.
E’ vero che è molto comune vedere un animale, maschio o femmina, “cavalcare” un altro dello stesso sesso più giovane o più debole, ma in realtà non si tratta di veri atti sessuali, bensì di atti simbolici con cui l’animale dominante ribadisce la propria autorità sul più debole; nel caso dei maschi infatti non si ha né penetrazione né eiaculazione.
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine Reich 2
> > > > Scritto da: altg
> > > > > > Quindi mi chiedo e ti chiedo: a te in che modo farebbe comodo chiamare in causa differenze innate tra i sessi nella gestione degli approcci sessuali?
> > > > >
> > > > > Ah, no, aspe', l'avevi gia` detto, il motivo:
> > > > >
> > > > > Vi spiego subito l'idea che mi sono fatto io, secondo me anche qui c'entra il dominio naturale dell'uomo sulla donna. L'uomo è un figo, è un conquistatore, è il più forte, è un cacciatore che si lascia andare spesso agli istinti di tipo sessuale, molto più rispetto ad una qualsiasi femmina.
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> > > > > Ovvero vuoi pensare che l'uomo sia meglio della donna.
> > > > > Mah, contento te...
> > > >
> > > > Anche nelle specie animali, salvo rare eccezioni tipo Mantinde Religiosa, è così. Non capisco perchè rifiutare queste attitudini naturali e addirittura cercare di capolvolgerli. A voi la Natura negli animali fa comodo solo quando si parla di froci eh? Dove peraltro non è per nulla scontato che quelle "montate" abbiano un significato omosessuale.
> > >
> > > ma quali rare eccezioni, idiota?
> > > nel mondo animale c'è un ventaglio enorme di rapporti fra i generi, solo un imbecille del tuo calibro li riduce a quello che fa comoda a te
> > >
> > > per esempio è molto comune che la femmina sia molto più grossa del maschio, in certe specie di pesci il maschio è ridotto ad un parassita della femmina, altro che "rare eccezioni"
> > >
> > > e tu vorresti ricavarne una norma "naturale"? di naturale qui c'è solo il sottosviluppo della tua massa encefalica e del tuo minimì
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> > E nei mammiferi che mi dici? Alla fine l'uomo è un mammifero per cui è più serio fare un confronto tra gli appartenenti di questa categoria.
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> nei mammiferi l'omosessualità è comunissima imbecille
>
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Non è vero, questa è propaganda frocia.
E’ vero che è molto comune vedere un animale, maschio o femmina, “cavalcare” un altro dello stesso sesso più giovane o più debole, ma in realtà non si tratta di veri atti sessuali, bensì di atti simbolici con cui l’animale dominante ribadisce la propria autorità sul più debole; nel caso dei maschi infatti non si ha né penetrazione né eiaculazione.
Scritto da:
> Smetti di scrivere cazzate finché non troverai un mammifero che usa internet
Cazzo c'entra? Parlavo delle cose che hanno in comune esseri umani e mammiferi non di quello che li differenzia. Noi usiamo internet xchè Madre Natura ci ha dato il cervello x usarlo, non l'ha dato invece agli altri animali.
> Smetti di scrivere cazzate finché non troverai un mammifero che usa internet
Cazzo c'entra? Parlavo delle cose che hanno in comune esseri umani e mammiferi non di quello che li differenzia. Noi usiamo internet xchè Madre Natura ci ha dato il cervello x usarlo, non l'ha dato invece agli altri animali.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > Mmmmm si, a quanto pare sulle iene hai ragione. Ma vedi, anche qui la Natura non fa le cose alla cazzo
>
> Antropomorfizzare la natura e' sbagliato.
> La natura non e' ne' giusta ne' sbagliata.
> La natura non e' etica.
>
> Quelli che dicono "La natura fa cosi' e cosa' quindi e' giusto" confondono l'uomo con l'animale.
>
> "Le leggi di Madre Natura" non sono applicabili all'uomo. Ma se sei tanto cretino da crederci, allora spogliati dei vestiti che indossi e vai a crepare nei boschi come una scimmietta.
Ok, dopo che ti ho dimostrato che la Natura decide così adesso come prevedevo siamo passati al "l'uomo è diverso dagli altri animali".
Effettivamente è diverso, ma cosa ha di diverso? Il cervello, la razionalità, l'Io, che ci quella che ci fa TRATTENERE i nostri istinti, le nostre pulsioni. Ma trattenere non vuol dire reprimere per cui il nostro istinto di dominio sulla donna va controllato, non certamente represso a favore del matriarcato e nemmeno della tanta vituperata uguaglianza dei sessi. Cosa c'è di razionale nel capovolgere la Natura? Proprio niente. Poi il dominio eventualmente sarebbe consensuale quindi anche la donna accetterebbe volentieri il suo ruolo come succedeva già in passato.
E comunque il fatto che ci vestiamo e non viviamo come le scimmie non è affatto contro Madre Natura poichè è tutto già pianificato nel nostro cervello fornitoci sempre da essa. Per cui nel momento in cui sentiamo freddo troviamo il modo per riscaldarci...anche con cose artificiali. Sarebbe invece innaturale se morissimo di freddo passivamente e nudi.
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > Mmmmm si, a quanto pare sulle iene hai ragione. Ma vedi, anche qui la Natura non fa le cose alla cazzo
>
> Antropomorfizzare la natura e' sbagliato.
> La natura non e' ne' giusta ne' sbagliata.
> La natura non e' etica.
>
> Quelli che dicono "La natura fa cosi' e cosa' quindi e' giusto" confondono l'uomo con l'animale.
>
> "Le leggi di Madre Natura" non sono applicabili all'uomo. Ma se sei tanto cretino da crederci, allora spogliati dei vestiti che indossi e vai a crepare nei boschi come una scimmietta.
Ok, dopo che ti ho dimostrato che la Natura decide così adesso come prevedevo siamo passati al "l'uomo è diverso dagli altri animali".
Effettivamente è diverso, ma cosa ha di diverso? Il cervello, la razionalità, l'Io, che ci quella che ci fa TRATTENERE i nostri istinti, le nostre pulsioni. Ma trattenere non vuol dire reprimere per cui il nostro istinto di dominio sulla donna va controllato, non certamente represso a favore del matriarcato e nemmeno della tanta vituperata uguaglianza dei sessi. Cosa c'è di razionale nel capovolgere la Natura? Proprio niente. Poi il dominio eventualmente sarebbe consensuale quindi anche la donna accetterebbe volentieri il suo ruolo come succedeva già in passato.
E comunque il fatto che ci vestiamo e non viviamo come le scimmie non è affatto contro Madre Natura poichè è tutto già pianificato nel nostro cervello fornitoci sempre da essa. Per cui nel momento in cui sentiamo freddo troviamo il modo per riscaldarci...anche con cose artificiali. Sarebbe invece innaturale se morissimo di freddo passivamente e nudi.
Si guarda, non me ne frega un cazzo del tuo lavoro, dopo che hai confermato che sei uno stronzo capitalista la discussione per me finisce qui.
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > In nessuno di questi casi la donna domina l'uomo.
>
> Guardati un documentario sui leoni, capra !
> E ci metto pure le iene, societa' matriarcale
>
Mmmmm si, a quanto pare sulle iene hai ragione. Ma vedi, anche qui la Natura non fa le cose alla cazzo, tratto da wikipedia:
La loro organizzazione è matriarcale. I livelli di testosterone nelle femmine sono molto elevati e, unitamente alla presenza di un clitoride molto sviluppato, hanno contribuito ad animare la leggenda che le iene fossero ermafrodite. Ad eccezione del protele, che vive solitario od in coppia, le iene sono animali socievoli, che formano branchi ("clan") comandati generalmente da una grossa femmina e formati da individui molto uniti tra loro (anche una decina), che difendono strenuamente il loro territorio di caccia.
Insomma, hanno caratteristiche tipiche maschili, vedi testosterone elevato. Quindi mettiamola così, la Natura decide chi è il dominatore tramite caratteristiche biologiche, nella maggior parte delle volte è l'uomo, qualche volta capita il contrario, ma siccome nell'essere umano queste caratteristiche di dominio le possiede l'uomo è giusto che egli domini la donna secondo le leggi di Madre Natura. Ora taci.
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > In nessuno di questi casi la donna domina l'uomo.

>
> Guardati un documentario sui leoni, capra !
> E ci metto pure le iene, societa' matriarcale

>
Mmmmm si, a quanto pare sulle iene hai ragione. Ma vedi, anche qui la Natura non fa le cose alla cazzo, tratto da wikipedia:
La loro organizzazione è matriarcale. I livelli di testosterone nelle femmine sono molto elevati e, unitamente alla presenza di un clitoride molto sviluppato, hanno contribuito ad animare la leggenda che le iene fossero ermafrodite. Ad eccezione del protele, che vive solitario od in coppia, le iene sono animali socievoli, che formano branchi ("clan") comandati generalmente da una grossa femmina e formati da individui molto uniti tra loro (anche una decina), che difendono strenuamente il loro territorio di caccia.
Insomma, hanno caratteristiche tipiche maschili, vedi testosterone elevato. Quindi mettiamola così, la Natura decide chi è il dominatore tramite caratteristiche biologiche, nella maggior parte delle volte è l'uomo, qualche volta capita il contrario, ma siccome nell'essere umano queste caratteristiche di dominio le possiede l'uomo è giusto che egli domini la donna secondo le leggi di Madre Natura. Ora taci.
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > E nei mammiferi che mi dici? Alla fine l'uomo è un mammifero per cui è più serio fare un confronto tra gli appartenenti di questa categoria.
>
> I bonobo frociano a manetta.
> Il lupo ha un harem di femmine.
> Il leone uccide i cuccioli del predecessore.
> E da pochi giorni sappiamo che i gatti si scopano le proprie figlie.
In nessuno di questi casi la donna domina l'uomo.
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > E nei mammiferi che mi dici? Alla fine l'uomo è un mammifero per cui è più serio fare un confronto tra gli appartenenti di questa categoria.
>
> I bonobo frociano a manetta.
> Il lupo ha un harem di femmine.
> Il leone uccide i cuccioli del predecessore.
> E da pochi giorni sappiamo che i gatti si scopano le proprie figlie.
In nessuno di questi casi la donna domina l'uomo.
Anche a me è uscito Ingroia ahahahah, d'altronde, se non mi fanno le domande giuste...ci siamo capiti.
Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da: altg
> > > > Quindi mi chiedo e ti chiedo: a te in che modo farebbe comodo chiamare in causa differenze innate tra i sessi nella gestione degli approcci sessuali?
> > >
> > > Ah, no, aspe', l'avevi gia` detto, il motivo:
> > >
> > > Vi spiego subito l'idea che mi sono fatto io, secondo me anche qui c'entra il dominio naturale dell'uomo sulla donna. L'uomo è un figo, è un conquistatore, è il più forte, è un cacciatore che si lascia andare spesso agli istinti di tipo sessuale, molto più rispetto ad una qualsiasi femmina.
> > >
> > > Ovvero vuoi pensare che l'uomo sia meglio della donna.
> > > Mah, contento te...
> >
> > Anche nelle specie animali, salvo rare eccezioni tipo Mantinde Religiosa, è così. Non capisco perchè rifiutare queste attitudini naturali e addirittura cercare di capolvolgerli. A voi la Natura negli animali fa comodo solo quando si parla di froci eh? Dove peraltro non è per nulla scontato che quelle "montate" abbiano un significato omosessuale.
>
> ma quali rare eccezioni, idiota?
> nel mondo animale c'è un ventaglio enorme di rapporti fra i generi, solo un imbecille del tuo calibro li riduce a quello che fa comoda a te
>
> per esempio è molto comune che la femmina sia molto più grossa del maschio, in certe specie di pesci il maschio è ridotto ad un parassita della femmina, altro che "rare eccezioni"
>
> e tu vorresti ricavarne una norma "naturale"? di naturale qui c'è solo il sottosviluppo della tua massa encefalica e del tuo minimì
>
>

E nei mammiferi che mi dici? Alla fine l'uomo è un mammifero per cui è più serio fare un confronto tra gli appartenenti di questa categoria.
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 23:16**
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da: altg
> > > > Quindi mi chiedo e ti chiedo: a te in che modo farebbe comodo chiamare in causa differenze innate tra i sessi nella gestione degli approcci sessuali?
> > >
> > > Ah, no, aspe', l'avevi gia` detto, il motivo:
> > >
> > > Vi spiego subito l'idea che mi sono fatto io, secondo me anche qui c'entra il dominio naturale dell'uomo sulla donna. L'uomo è un figo, è un conquistatore, è il più forte, è un cacciatore che si lascia andare spesso agli istinti di tipo sessuale, molto più rispetto ad una qualsiasi femmina.
> > >
> > > Ovvero vuoi pensare che l'uomo sia meglio della donna.
> > > Mah, contento te...
> >
> > Anche nelle specie animali, salvo rare eccezioni tipo Mantinde Religiosa, è così. Non capisco perchè rifiutare queste attitudini naturali e addirittura cercare di capolvolgerli. A voi la Natura negli animali fa comodo solo quando si parla di froci eh? Dove peraltro non è per nulla scontato che quelle "montate" abbiano un significato omosessuale.
>
> ma quali rare eccezioni, idiota?
> nel mondo animale c'è un ventaglio enorme di rapporti fra i generi, solo un imbecille del tuo calibro li riduce a quello che fa comoda a te
>
> per esempio è molto comune che la femmina sia molto più grossa del maschio, in certe specie di pesci il maschio è ridotto ad un parassita della femmina, altro che "rare eccezioni"
>
> e tu vorresti ricavarne una norma "naturale"? di naturale qui c'è solo il sottosviluppo della tua massa encefalica e del tuo minimì
>
>


E nei mammiferi che mi dici? Alla fine l'uomo è un mammifero per cui è più serio fare un confronto tra gli appartenenti di questa categoria.
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 23:16**
Quante stronzate, quando si ascoltano le intercettazioni degli "estremisti" di destra le si prendono sempre alla lettera.
C'è davvero qui qualcuno che pensa che volessero stuprare una studentessa ebrea??
Ma poi la legge di Berlusconi sulle intercettazioni non è in vigore? Chiedo, non so.
C'è davvero qui qualcuno che pensa che volessero stuprare una studentessa ebrea??
Ma poi la legge di Berlusconi sulle intercettazioni non è in vigore? Chiedo, non so.
Cmq si, per pura forza maggiore accompagnata ad una maggiore aggressività e cattiveria.
Scritto da: altg
> > > > Mi dispiace, ma così come non è casuale che la maggioranza della popolazione sia eterosessuale per fini riproduttivi non è nemmeno casuale che l'uomo abbia determinate caratteristiche caratteriali abbinate ad una maggiore forza fisica. Perchè la Natura non ha fatto degli uomini etero con comportamenti da checca e delle donne etero con comportamenti machi? Parlo sempre della maggior parte della popolazione, è inutile tirar fuori l'eccezione... Io osservo, e guardacaso la Natura ha deciso: UOMO PIU' AGGRESSIVO + UOMO PIU' FORTE>>>> DONNA PIU' SENSIBILE + DONNA PIU' DEBOLE
> > > > Non può essere un caso, l'uomo è destinato a dominare sulla donna, poi si possono discutere le modalità nel quale farlo e io non sono certo un talebano, ma la base di partenza è quella.
> > >
> > > Il maschio è più forte della femmina in molte specie animali, perché il maschio è sacrificabile, quindi gli spettano compiti di difesa.
> >
> > Lo so.
>
> E perche` "dominerebbe"?
> Per pura forza maggiore?
Il dominio implica anche la protezione.
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 15:38**
> > > > Mi dispiace, ma così come non è casuale che la maggioranza della popolazione sia eterosessuale per fini riproduttivi non è nemmeno casuale che l'uomo abbia determinate caratteristiche caratteriali abbinate ad una maggiore forza fisica. Perchè la Natura non ha fatto degli uomini etero con comportamenti da checca e delle donne etero con comportamenti machi? Parlo sempre della maggior parte della popolazione, è inutile tirar fuori l'eccezione... Io osservo, e guardacaso la Natura ha deciso: UOMO PIU' AGGRESSIVO + UOMO PIU' FORTE>>>> DONNA PIU' SENSIBILE + DONNA PIU' DEBOLE
> > > > Non può essere un caso, l'uomo è destinato a dominare sulla donna, poi si possono discutere le modalità nel quale farlo e io non sono certo un talebano, ma la base di partenza è quella.
> > >
> > > Il maschio è più forte della femmina in molte specie animali, perché il maschio è sacrificabile, quindi gli spettano compiti di difesa.
> >
> > Lo so.
>
> E perche` "dominerebbe"?
> Per pura forza maggiore?
Il dominio implica anche la protezione.
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 15:38**
Scritto da:
> > Mi dispiace, ma così come non è casuale che la maggioranza della popolazione sia eterosessuale per fini riproduttivi non è nemmeno casuale che l'uomo abbia determinate caratteristiche caratteriali abbinate ad una maggiore forza fisica. Perchè la Natura non ha fatto degli uomini etero con comportamenti da checca e delle donne etero con comportamenti machi? Parlo sempre della maggior parte della popolazione, è inutile tirar fuori l'eccezione... Io osservo, e guardacaso la Natura ha deciso: UOMO PIU' AGGRESSIVO + UOMO PIU' FORTE>>>> DONNA PIU' SENSIBILE + DONNA PIU' DEBOLE
> > Non può essere un caso, l'uomo è destinato a dominare sulla donna, poi si possono discutere le modalità nel quale farlo e io non sono certo un talebano, ma la base di partenza è quella.
>
> Il maschio è più forte della femmina in molte specie animali, perché il maschio è sacrificabile, quindi gli spettano compiti di difesa.
Lo so.
> > Mi dispiace, ma così come non è casuale che la maggioranza della popolazione sia eterosessuale per fini riproduttivi non è nemmeno casuale che l'uomo abbia determinate caratteristiche caratteriali abbinate ad una maggiore forza fisica. Perchè la Natura non ha fatto degli uomini etero con comportamenti da checca e delle donne etero con comportamenti machi? Parlo sempre della maggior parte della popolazione, è inutile tirar fuori l'eccezione... Io osservo, e guardacaso la Natura ha deciso: UOMO PIU' AGGRESSIVO + UOMO PIU' FORTE>>>> DONNA PIU' SENSIBILE + DONNA PIU' DEBOLE
> > Non può essere un caso, l'uomo è destinato a dominare sulla donna, poi si possono discutere le modalità nel quale farlo e io non sono certo un talebano, ma la base di partenza è quella.
>
> Il maschio è più forte della femmina in molte specie animali, perché il maschio è sacrificabile, quindi gli spettano compiti di difesa.
Lo so.
Scritto da:
> Gli aperti sono diversamente chiusi. Ma i chiusi?
Sono diversamente aperti.
> Gli aperti sono diversamente chiusi. Ma i chiusi?
Sono diversamente aperti.
http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/01/23/la-chiu... 
Oggi, mi è capitato di vedere un video sul web, in cui compariva un sociologo: Marzio Barbagli, laureato all’Università di Firenze [1].
Quest’ultimo ha scritto qualche anno fa un interessante libro; il quale, causa eccesso di stupidaggini compiute da politicanti e xenofili vari, non era finora stato trattato nel blog.
Il libro in questione [2], pubblicato nel 1998 da il Mulino, e avente un titolo evocativo:” Immigrazione e criminalità in Italia”, offre notevoli spunti di riflessione. E non soltanto per il suo contenuto.
Andando con ordine, il libro è una delle innumerevoli conferme a ciò che ogni persona di buon senso sa già, senza che qualcuno gli venga a spiattellare statistiche e numeri sotto il naso; e cioè: l’immigrazione che stiamo subendo, sta portando ad un innalzamento esponenziale della criminalità, specie in reati particolarmente odiosi e feroci, come ad es., stupro, oppure rapine in abitazione.
Il testo inoltre, dà un’altra informazione molto interessante: tale tendenza è del tutto opposta a quella che ricaviamo dai dati sui fenomeni migratori intraeuropei ( si intende l’Europa occidentale), dal secondo dopoguerra agli anni ’70. In pratica, gli immigrati attualmente delinquono nettamente più degli autoctoni, mentre quando, ad esempio, alcuni italiani dal secondo dopoguerra emigrarono in Germania, essi vi delinquevano percentualmente meno dei tedeschi.
Dunque, un’ulteriore conferma di un’altro punto che è già cristallino, sempre per tutte le persone di buon senso: il fenomeno migratorio che l’Europa subisce da 30 anni a questa parte, è sotto ogni aspetto imparagonabile a fenomeni avvenuti in precedenza.
Ma ciò che questo libro può insegnare, come sopra scritto, non deriva soltanto dal suo contenuto.
Difatti, ci si pensi: “Poteva un libro che tratta di un tema scomodo, avverso al Pensiero Unico, essere pubblicato con il distacco emotivo che si richiede ad un accademico?”
No, non poteva; perché nulla come immigrazione e razze, è tabù nella nostra epoca.
Ed era senz’altro tabù anche per Marzio Barbagli, individuo tradizionalmente orientato a “sinistra”, e dunque abituato ad accettare pedissequamente le vacue argomentazioni immigrazioniste che la “sinistra istituzionale” italiana ( ed occidentale) ha abbracciato senza remore ( e da diverso tempo ).
Ecco, in proposito, alcune parole che l’autore del libro in questione, ha rilasciato in un’intervista giornalistica [3]:
Sì, in quegli anni andava così, non volevo vedere: c’ era qualcosa in me che si rifiutava di esaminare in maniera oggettiva i dati sull’ incidenza dell’ immigrazione rispetto alla criminalità. Ero condizionato dalle mie posizioni di uomo di sinistra.
Le cifre e i dati c’erano, ma non volevo crederci, non li cercavo nemmeno. Ho fatto il possibile per ingannare me stesso. Mi dicevo: ma no, le cifre sono sbagliate, le procedure d’ analisi difettose. Era come se avessi un blocco mentale.
Insomma, non voler vedere i dati, perché vanno contro le proprie idee; e questo, dal momento che a priori si è già deciso che immigrati e italiani delinquono in egual misura.
Ma come, non erano quei retrogradi “xenofobi” contrari all’immigrazione, ad avere i pregiudizi?
Perlomeno, Barbagli trova la forza, di fronte all’evidenza, di andare oltre i propri schemi mentali; non altrettanto, riescono invece a fare alcuni suoi colleghi:
Poi, ho capito. Ho capito che non erano i dati ad essere sbagliati, ma le mie ipotesi di partenza.
Quando, però, finalmente ho cominciato a prendere atto della realtà, e a scrivere che l’ ondata migratoria ha avuto una pesante ricaduta sull’ aumento di certi reati, alcuni colleghi mi hanno tolto il saluto
Eccoli gli individui che tanto fanno retorica sulla “apertura mentale”… pubblichi dati che vanno contro le loro infantili “idee”, e cosa fanno? Si informano e rivedono un attimo le loro posizioni?
No, decidono che sei uno “sporco razzista”, e non ti rivolgono più la parola.
Una reale apertura ed elasticità mentale imporrebbe di rivisitare determinate posizione di fronte all’evidenza; ma codesti immigrazionisti, specie se convinti di avere chissà quale cultura ( magari a causa di una laurea farlocca comprata dal “papino”), non sono che ligi osservatori di una determinata forma mentis ( necessaria per indossare la maschera di “intellettualoide”), la quale prevede l’accettazione della società multietnica; senza se e senza ma.
Nel rispetto di tale forma mentis, dunque, nessuno ha una chiusura mentale, un’incapacità di confrontarsi con la Realtà per modificare un po’ le proprie posizioni, come un “aperto”.
E questo libro ci dà la possibilità di comprendere una volta in più ciò.
C’è infine da considerare, come questa vicenda, dimostrandoci la chiusura mentale suddetta, ci permette anche di ben comprendere quanto le pubblicazioni accademiche, le parole di coloro che si presentano ( e vengono presentati ) come luminari al di sopra delle parti, possano essere falsate da pregiudizi e idee dominanti.
E’ bene tenere a mente ciò, quando ad esempio capita di vedere in televisione, sedicenti personaggi illustri che vanno asserendo con sicumera concetti come: ” Le razze non esistono”…
http://www.marziobarbagli.com/Marzio_Barbagli_Home...
http://www.unilibro.it/libro/barbagli-marzio/immig...
http://archiviostorico.corriere.it/2009/febbraio/1...

Oggi, mi è capitato di vedere un video sul web, in cui compariva un sociologo: Marzio Barbagli, laureato all’Università di Firenze [1].
Quest’ultimo ha scritto qualche anno fa un interessante libro; il quale, causa eccesso di stupidaggini compiute da politicanti e xenofili vari, non era finora stato trattato nel blog.
Il libro in questione [2], pubblicato nel 1998 da il Mulino, e avente un titolo evocativo:” Immigrazione e criminalità in Italia”, offre notevoli spunti di riflessione. E non soltanto per il suo contenuto.
Andando con ordine, il libro è una delle innumerevoli conferme a ciò che ogni persona di buon senso sa già, senza che qualcuno gli venga a spiattellare statistiche e numeri sotto il naso; e cioè: l’immigrazione che stiamo subendo, sta portando ad un innalzamento esponenziale della criminalità, specie in reati particolarmente odiosi e feroci, come ad es., stupro, oppure rapine in abitazione.
Il testo inoltre, dà un’altra informazione molto interessante: tale tendenza è del tutto opposta a quella che ricaviamo dai dati sui fenomeni migratori intraeuropei ( si intende l’Europa occidentale), dal secondo dopoguerra agli anni ’70. In pratica, gli immigrati attualmente delinquono nettamente più degli autoctoni, mentre quando, ad esempio, alcuni italiani dal secondo dopoguerra emigrarono in Germania, essi vi delinquevano percentualmente meno dei tedeschi.
Dunque, un’ulteriore conferma di un’altro punto che è già cristallino, sempre per tutte le persone di buon senso: il fenomeno migratorio che l’Europa subisce da 30 anni a questa parte, è sotto ogni aspetto imparagonabile a fenomeni avvenuti in precedenza.
Ma ciò che questo libro può insegnare, come sopra scritto, non deriva soltanto dal suo contenuto.
Difatti, ci si pensi: “Poteva un libro che tratta di un tema scomodo, avverso al Pensiero Unico, essere pubblicato con il distacco emotivo che si richiede ad un accademico?”
No, non poteva; perché nulla come immigrazione e razze, è tabù nella nostra epoca.
Ed era senz’altro tabù anche per Marzio Barbagli, individuo tradizionalmente orientato a “sinistra”, e dunque abituato ad accettare pedissequamente le vacue argomentazioni immigrazioniste che la “sinistra istituzionale” italiana ( ed occidentale) ha abbracciato senza remore ( e da diverso tempo ).
Ecco, in proposito, alcune parole che l’autore del libro in questione, ha rilasciato in un’intervista giornalistica [3]:
Sì, in quegli anni andava così, non volevo vedere: c’ era qualcosa in me che si rifiutava di esaminare in maniera oggettiva i dati sull’ incidenza dell’ immigrazione rispetto alla criminalità. Ero condizionato dalle mie posizioni di uomo di sinistra.
Le cifre e i dati c’erano, ma non volevo crederci, non li cercavo nemmeno. Ho fatto il possibile per ingannare me stesso. Mi dicevo: ma no, le cifre sono sbagliate, le procedure d’ analisi difettose. Era come se avessi un blocco mentale.
Insomma, non voler vedere i dati, perché vanno contro le proprie idee; e questo, dal momento che a priori si è già deciso che immigrati e italiani delinquono in egual misura.
Ma come, non erano quei retrogradi “xenofobi” contrari all’immigrazione, ad avere i pregiudizi?
Perlomeno, Barbagli trova la forza, di fronte all’evidenza, di andare oltre i propri schemi mentali; non altrettanto, riescono invece a fare alcuni suoi colleghi:
Poi, ho capito. Ho capito che non erano i dati ad essere sbagliati, ma le mie ipotesi di partenza.
Quando, però, finalmente ho cominciato a prendere atto della realtà, e a scrivere che l’ ondata migratoria ha avuto una pesante ricaduta sull’ aumento di certi reati, alcuni colleghi mi hanno tolto il saluto
Eccoli gli individui che tanto fanno retorica sulla “apertura mentale”… pubblichi dati che vanno contro le loro infantili “idee”, e cosa fanno? Si informano e rivedono un attimo le loro posizioni?
No, decidono che sei uno “sporco razzista”, e non ti rivolgono più la parola.
Una reale apertura ed elasticità mentale imporrebbe di rivisitare determinate posizione di fronte all’evidenza; ma codesti immigrazionisti, specie se convinti di avere chissà quale cultura ( magari a causa di una laurea farlocca comprata dal “papino”), non sono che ligi osservatori di una determinata forma mentis ( necessaria per indossare la maschera di “intellettualoide”), la quale prevede l’accettazione della società multietnica; senza se e senza ma.
Nel rispetto di tale forma mentis, dunque, nessuno ha una chiusura mentale, un’incapacità di confrontarsi con la Realtà per modificare un po’ le proprie posizioni, come un “aperto”.
E questo libro ci dà la possibilità di comprendere una volta in più ciò.
C’è infine da considerare, come questa vicenda, dimostrandoci la chiusura mentale suddetta, ci permette anche di ben comprendere quanto le pubblicazioni accademiche, le parole di coloro che si presentano ( e vengono presentati ) come luminari al di sopra delle parti, possano essere falsate da pregiudizi e idee dominanti.
E’ bene tenere a mente ciò, quando ad esempio capita di vedere in televisione, sedicenti personaggi illustri che vanno asserendo con sicumera concetti come: ” Le razze non esistono”…
http://www.marziobarbagli.com/Marzio_Barbagli_Home...
http://www.unilibro.it/libro/barbagli-marzio/immig...

Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Scritto da: altg
> > Guarda che io mica nego che le donne possano provare una cotta per qualcuno, se la tipa ti guardava così è perchè aspettava che te facessi la prima mossa, se non lo fai l'anormale sei tu, non lei. Sono l'ultimo che può darti lezioni su queste cose, ma è così, punto e stop.
>
> Riconosco l'anomalia, pero` anche la sua, quella di ronzarmi intorno, era una mossa ben evidente. Anche se per me fu evidente solo a posteriore, data l'inesperienza dell'epoca.
>
> > > Secondo me di innato c'e` molto poco, la questione della nature versus nurture l'avevamo gia` discussa alla nausea ai tempi del vecchio FdT con Mattia, che sosteneva che alle base della pedoneria ci fossero significativi contribuiti genetici. La conclusione fu che non e` per nulla chiaro quale sia il contributo genetico a un qualsiasi comportamento. Se ci rimettiamo a discutere a forza di grafici e statistiche, ne usciamo con niente di utile. Io personalmente, pero`, trovo sempre di piu` che i geni siano una bella scusa per giustificare una realta` che vorremmo prestabilita.
> >
> > Qualcosa di innato c'è per forza, o almeno sono innate le modalità con cui codifichiamo ciò che vediamo.
>
> Eh?
>
In poche parole, tu magari non nasci già con un X comportamento (sessuale e non) ma hai una predisposizione nel percepirlo e codificarlo innata.
Mi pare fosse proprio Mattia a fare l'esempio delle chiavi e della serratura...ebbene, è presumibile che le nostre chiavi siano innate.
Secondo me è un pò come imparare a parlare, tu ne hai la predisposizione, ma se non ti rinchiudono a vita in una stanza vuota resti muto.
> > Se fosse tutto un costrutto sociale ci dovrebbe essere una diversificazione del comportamento sessuale più equa tra le diverse categorie, insomma, ci sono troppi etero, troppi uomini che camminano in un certo modo, troppe donne che sculettano per pensare che sia tutto derivante dall'ambiente .
>
> No, non e` certo tutto un costrutto sociale, ma i costrutti tra esseri umani sono preponderanti nei confronti del comportamento innato, e personalmente vedo come "memi" tutti quei comportamenti ornamentali che negli animali non si ritrovano. Insomma, non ho mai visto una scimmia che sculetta.
>
> I maschi magari si battono i pugni sul petto (boh? forse) ed eseguono altri rituali esibizionistici, e sono comportamenti per lo piu` innati, che fanno parte del corteggiamento, ma non vuol dire che i maschi siano i predatori e le femmine le prede. Non passo, cioe`, dall'esistenza del comportamento "macho" alla deduzione (sballata) che questo sottenda "il dominio naturale dell'uomo sulla donna". Casomai, penso piu` che sottenda il dominio presunto di quel maschio sugli altri maschi.
>
> A volte tra gli animali sottende delle belle fregature per il maschio. Il maschio del fagiano si mette in mostra, col comportamento oltre che con l'aspetto appariscente, per sviare l'attenzione dei predatori dalle femmine. In sintesi un "guardami, sfidami e casomai mangia me, non lei".
>
> > Dall'altra parte sono scettico sul fatto che i comportamenti sessuali non riproduttivi siano esclusivamente innati, vedo nella Natura un grande Ordine per cui per me non è un caso che omosessuali, pedofili ecc. siano la minoranza. Se c'è qualcosa di innato nei froci e affini voglio sapere cosa, voglio vedere questi presunti geni gay, voglio vedere una radiografia, delle analisi genetiche che mi dimostrino cosa hanno di diverso rispetto a noi. voglio vedere qualcosa riscontrabile scientificamente, proprio come nei down.. Invece fino adesso non c'è chiarezza nella scienza in tal senso, ci sono solo degli studi poco chiari e oggetto di molte critiche (tipo quello sui gemelli omosessuali) che non chiariscono affatto se essa sia puramente genetica.
>
> Io il grande Ordine lo chiamerei umilmente "selezione naturale": i gay o adottano dei figli, o non si riproducono. I pedofili nemmeno. Sicche` e` ovvio che ci sia una preponderanza di eterosessuali: sono l'unica combinazione naturalmente produttiva di prole. Sicche` se ci sono dele derive genetiche implicate negli orientamenti non-etero, sono destinate a rimanere una minoranza.
>
> Quello su cui non sono d'accordo e` sul come sminuisci le donne, la cazzata del dominio del maschio sulla femmina. Il comportamento puo` essere diverso, ma la conclusione non sta ne` in cielo ne` in terra, sta solo tutta nella tua testa.
>
Mi dispiace, ma così come non è casuale che la maggioranza della popolazione sia eterosessuale per fini riproduttivi non è nemmeno casuale che l'uomo abbia determinate caratteristiche caratteriali abbinate ad una maggiore forza fisica. Perchè la Natura non ha fatto degli uomini etero con comportamenti da checca e delle donne etero con comportamenti machi? Parlo sempre della maggior parte della popolazione, è inutile tirar fuori l'eccezione... Io osservo, e guardacaso la Natura ha deciso: UOMO PIU' AGGRESSIVO + UOMO PIU' FORTE>>>> DONNA PIU' SENSIBILE + DONNA PIU' DEBOLE
Non può essere un caso, l'uomo è destinato a dominare sulla donna, poi si possono discutere le modalità nel quale farlo e io non sono certo un talebano, ma la base di partenza è quella.
> > > Io personalmente non avrei detto nulla, al massimo ci avrei riso su. Sul perche` gli altri possano dire qualcosa, per me dipende dalle differenze culturali. Cosa su cui i giapponesi mi sembrano fortunatamente molto piu` disinibiti di noi, che su questi argomenti siamo coperti da una cappa cattomoralista.
> >
> > Quindi per te è normale che una bambina possa toccare il cazzo di un uomo in un cartone animato, mentre se succede nella real life no....è così?
>
> Nella "real life" che mi circonda penso sarebbe considerata anormale un'interazione del genere tra un bambino e un adulto, al di la` dei sessi. Interazione puramente esplorativa, che risponde alla naturale curiosita` di capire che cacchio c'e` in quella zona ma nella societa` cattobigotta vista come proibita ai bambini.
Si ok, questo ci può stare, ma un conto è se il bambino lo fa spontaneamente, un conto se riceve l'input da un cartone.
> Poi i bambini si trovano a 13 anni a chiedersi che cacchio voglia > la ragazzina che d'improvviso ti ronza attorno, come per esempio > nel mio caso.
Ma va là, non non voleva certo il tuo cazzo. Basta con questa fissa ebraica dei genitali. Lo volete capire o no che i genitali sono assolutamente secondari rispetto ai lineamente del viso, alla struttura del corpo, alla pelle ecc. ecc. ?
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 12:23**
> > Guarda che io mica nego che le donne possano provare una cotta per qualcuno, se la tipa ti guardava così è perchè aspettava che te facessi la prima mossa, se non lo fai l'anormale sei tu, non lei. Sono l'ultimo che può darti lezioni su queste cose, ma è così, punto e stop.
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> Riconosco l'anomalia, pero` anche la sua, quella di ronzarmi intorno, era una mossa ben evidente. Anche se per me fu evidente solo a posteriore, data l'inesperienza dell'epoca.
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> > > Secondo me di innato c'e` molto poco, la questione della nature versus nurture l'avevamo gia` discussa alla nausea ai tempi del vecchio FdT con Mattia, che sosteneva che alle base della pedoneria ci fossero significativi contribuiti genetici. La conclusione fu che non e` per nulla chiaro quale sia il contributo genetico a un qualsiasi comportamento. Se ci rimettiamo a discutere a forza di grafici e statistiche, ne usciamo con niente di utile. Io personalmente, pero`, trovo sempre di piu` che i geni siano una bella scusa per giustificare una realta` che vorremmo prestabilita.
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> > Qualcosa di innato c'è per forza, o almeno sono innate le modalità con cui codifichiamo ciò che vediamo.
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> Eh?

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In poche parole, tu magari non nasci già con un X comportamento (sessuale e non) ma hai una predisposizione nel percepirlo e codificarlo innata.
Mi pare fosse proprio Mattia a fare l'esempio delle chiavi e della serratura...ebbene, è presumibile che le nostre chiavi siano innate.
Secondo me è un pò come imparare a parlare, tu ne hai la predisposizione, ma se non ti rinchiudono a vita in una stanza vuota resti muto.
> > Se fosse tutto un costrutto sociale ci dovrebbe essere una diversificazione del comportamento sessuale più equa tra le diverse categorie, insomma, ci sono troppi etero, troppi uomini che camminano in un certo modo, troppe donne che sculettano per pensare che sia tutto derivante dall'ambiente .
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> No, non e` certo tutto un costrutto sociale, ma i costrutti tra esseri umani sono preponderanti nei confronti del comportamento innato, e personalmente vedo come "memi" tutti quei comportamenti ornamentali che negli animali non si ritrovano. Insomma, non ho mai visto una scimmia che sculetta.
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> I maschi magari si battono i pugni sul petto (boh? forse) ed eseguono altri rituali esibizionistici, e sono comportamenti per lo piu` innati, che fanno parte del corteggiamento, ma non vuol dire che i maschi siano i predatori e le femmine le prede. Non passo, cioe`, dall'esistenza del comportamento "macho" alla deduzione (sballata) che questo sottenda "il dominio naturale dell'uomo sulla donna". Casomai, penso piu` che sottenda il dominio presunto di quel maschio sugli altri maschi.
>
> A volte tra gli animali sottende delle belle fregature per il maschio. Il maschio del fagiano si mette in mostra, col comportamento oltre che con l'aspetto appariscente, per sviare l'attenzione dei predatori dalle femmine. In sintesi un "guardami, sfidami e casomai mangia me, non lei".
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> > Dall'altra parte sono scettico sul fatto che i comportamenti sessuali non riproduttivi siano esclusivamente innati, vedo nella Natura un grande Ordine per cui per me non è un caso che omosessuali, pedofili ecc. siano la minoranza. Se c'è qualcosa di innato nei froci e affini voglio sapere cosa, voglio vedere questi presunti geni gay, voglio vedere una radiografia, delle analisi genetiche che mi dimostrino cosa hanno di diverso rispetto a noi. voglio vedere qualcosa riscontrabile scientificamente, proprio come nei down.. Invece fino adesso non c'è chiarezza nella scienza in tal senso, ci sono solo degli studi poco chiari e oggetto di molte critiche (tipo quello sui gemelli omosessuali) che non chiariscono affatto se essa sia puramente genetica.
>
> Io il grande Ordine lo chiamerei umilmente "selezione naturale": i gay o adottano dei figli, o non si riproducono. I pedofili nemmeno. Sicche` e` ovvio che ci sia una preponderanza di eterosessuali: sono l'unica combinazione naturalmente produttiva di prole. Sicche` se ci sono dele derive genetiche implicate negli orientamenti non-etero, sono destinate a rimanere una minoranza.
>
> Quello su cui non sono d'accordo e` sul come sminuisci le donne, la cazzata del dominio del maschio sulla femmina. Il comportamento puo` essere diverso, ma la conclusione non sta ne` in cielo ne` in terra, sta solo tutta nella tua testa.
>
Mi dispiace, ma così come non è casuale che la maggioranza della popolazione sia eterosessuale per fini riproduttivi non è nemmeno casuale che l'uomo abbia determinate caratteristiche caratteriali abbinate ad una maggiore forza fisica. Perchè la Natura non ha fatto degli uomini etero con comportamenti da checca e delle donne etero con comportamenti machi? Parlo sempre della maggior parte della popolazione, è inutile tirar fuori l'eccezione... Io osservo, e guardacaso la Natura ha deciso: UOMO PIU' AGGRESSIVO + UOMO PIU' FORTE>>>> DONNA PIU' SENSIBILE + DONNA PIU' DEBOLE
Non può essere un caso, l'uomo è destinato a dominare sulla donna, poi si possono discutere le modalità nel quale farlo e io non sono certo un talebano, ma la base di partenza è quella.
> > > Io personalmente non avrei detto nulla, al massimo ci avrei riso su. Sul perche` gli altri possano dire qualcosa, per me dipende dalle differenze culturali. Cosa su cui i giapponesi mi sembrano fortunatamente molto piu` disinibiti di noi, che su questi argomenti siamo coperti da una cappa cattomoralista.
> >
> > Quindi per te è normale che una bambina possa toccare il cazzo di un uomo in un cartone animato, mentre se succede nella real life no....è così?
>
> Nella "real life" che mi circonda penso sarebbe considerata anormale un'interazione del genere tra un bambino e un adulto, al di la` dei sessi. Interazione puramente esplorativa, che risponde alla naturale curiosita` di capire che cacchio c'e` in quella zona ma nella societa` cattobigotta vista come proibita ai bambini.
Si ok, questo ci può stare, ma un conto è se il bambino lo fa spontaneamente, un conto se riceve l'input da un cartone.
> Poi i bambini si trovano a 13 anni a chiedersi che cacchio voglia > la ragazzina che d'improvviso ti ronza attorno, come per esempio > nel mio caso.

Ma va là, non non voleva certo il tuo cazzo. Basta con questa fissa ebraica dei genitali. Lo volete capire o no che i genitali sono assolutamente secondari rispetto ai lineamente del viso, alla struttura del corpo, alla pelle ecc. ecc. ?
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 12:23**
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > L'ho scelto io. In maniera molto più consenziente rispetto ad un giocatore di slot.
>
> Balle.
>
> Inoltre
Inoltre cosa che non hai detto niente?? Idiota.
> il giocatore di slot dilapida il suo patrimonio (E forse quello > di altri coglioni disposti a prestargli soldi), mentre te punti ad > imporre la tua visione errata della vita ad altri.
che non c'entra una mazza con la consenzienza
> Per non parlare del fatto che tutta la tua vita, il tuo modo di agire e di pensare e' dettato dall'alto, non ti limiti a inserire monetine in una fessura.
>
Dettato da chi? Io ho letto e mi sono autoconvinto sui chi avesse ragione e chi torto. Mi sono lasciato condizionare forse? Nè più nè meno se avessi pensato l'opposto di ciò che penso ora. La vita è un intero condizionamento. Ma un conto è condizionare qualcuno, un conto è drogare qualcuno. Devo spiegarti la differenza da un punto di vista chimico o ci arrivi da solo?
> I tuoi fili da burattino sono molto piu' spessi di quelli del giocatore.
Mentre i tuoi fili democratici puoi ficcarteli in culo.
**Modificato dall'autore il 24.01.2013 12:24**
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > L'ho scelto io. In maniera molto più consenziente rispetto ad un giocatore di slot.
>
> Balle.
>
> Inoltre
Inoltre cosa che non hai detto niente?? Idiota.
> il giocatore di slot dilapida il suo patrimonio (E forse quello > di altri coglioni disposti a prestargli soldi), mentre te punti ad > imporre la tua visione errata della vita ad altri.
che non c'entra una mazza con la consenzienza
> Per non parlare del fatto che tutta la tua vita, il tuo modo di agire e di pensare e' dettato dall'alto, non ti limiti a inserire monetine in una fessura.
>
Dettato da chi? Io ho letto e mi sono autoconvinto sui chi avesse ragione e chi torto. Mi sono lasciato condizionare forse? Nè più nè meno se avessi pensato l'opposto di ciò che penso ora. La vita è un intero condizionamento. Ma un conto è condizionare qualcuno, un conto è drogare qualcuno. Devo spiegarti la differenza da un punto di vista chimico o ci arrivi da solo?
> I tuoi fili da burattino sono molto piu' spessi di quelli del giocatore.
Mentre i tuoi fili democratici puoi ficcarteli in culo.

**Modificato dall'autore il 24.01.2013 12:24**
Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da: altg
> > > > > > > c'e` il Moige alla radice del problema.
> > > > > >
> > > > > > Fix'd
> > > > >
> > > > > No no, il Papone e la combriccola monoteista sono piu` all'origine.
> > > >
> > > > Le paure ataviche, il fideismo e le superstiziose credenze popolari non sono ancora più a monte?
> > >
> > > Boh. Forse. Ma di certo i CDP hanno catalizzato il tutto bene bene.
> >
> > Catalizza il tuo culo imbecille.
>
> Schecchi quasi più di yoda quando ti prendono i 5 minuti
>
Macchè, l'ho fatto apposta.
> Scritto da: Ordine Reich 2
> > Scritto da: altg
> > > > > > > c'e` il Moige alla radice del problema.
> > > > > >
> > > > > > Fix'd
> > > > >
> > > > > No no, il Papone e la combriccola monoteista sono piu` all'origine.
> > > >
> > > > Le paure ataviche, il fideismo e le superstiziose credenze popolari non sono ancora più a monte?
> > >
> > > Boh. Forse. Ma di certo i CDP hanno catalizzato il tutto bene bene.
> >
> > Catalizza il tuo culo imbecille.
>
> Schecchi quasi più di yoda quando ti prendono i 5 minuti

>
Macchè, l'ho fatto apposta.