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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-16 20:29:01.0 alle 2018-10-16 20:29:01.0
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Scritto da: Mattia
> Se quella curata graficamente vende molto di più dell'altra e esperimenti ripetuti danno lo stesso risultato, è una conclusione scientifica oppure no affermare che l'occhio vuole la sua parte e che quindi vale la pena investire nella grafica?
No, perché dipende dai soggetti testati. Magari cambi il set dei soggetti e ottieni il risultato diametralmente opposto. Puoi al massimo trarre delle regole generali che possono aiutarti con le vendite ma non si tratta di alcuna legge scientifica. Prendi la legge della gravità... non cambia in base a chi la testa, o a chi getti da un edificio.
> Altro esempio.
> Vuoi sapere che cosa causa l'inflazione.
> Cosa fare?
> Probabilmente andrai ad analizzare gli indicatori economici, la politica economica e le manovre economiche dei paesi inflazionati.
> Se vedi che c'è una costante correlazione tra l'inflazione e l'aver stampato moneta a cazzo, non è forse scientifico concludere che c'è una relazione tra l'inflazione e lo stampare moneta a cazzo?
> Non è forse scientifico il metodo?
Quella è solo una divisione matematica, non è il risultato di nessun esperimento scientifico. Non solo, ma dipende in toto dalle regole del tuo sistema economico, puoi anche avere un sistema economico che non ha inflazione a prescindere da quante monete stampi. In altre parole hai inventato dal nulla una formula a caso, ci metti dentro delle variabili e ottieni dei numeri, e chiami questi numeri "scienza".
> Esempio: molti avevano capito che il Ponte Morandi era malato, ma nessuno sapeva (nemmeno quelli che ci hanno messo le mani e l'hanno analizzato) che sarebe crollato il 14 agosto 2018, nemmeno il politecnico di Milano.
> Altrimenti avrebbe telefonato al governo e avrebbe detto "dovete chiudere il ponte entro il 14 agosto 2018".
In realtà il ponte è crollato non perché non si sapeva che sarebbe crollato ma perché chi di dovere ha ignorato le avvertenze di chi era incaricato di fare le misurazioni e i relativi calcoli. Chiaro che in un sistema complesso come un ponte riuscire a calcolare la data esatta in cui crollerà è un compito difficile, ma le leggi sono sempre quelle... se riesci ad applicarle la fisica ti dirà data e ora esatta del crollo. Quindi il problema non sono le leggi, che sono universalmente valide, ma il fatto che il problema specifico richiede la conoscenza di un gran numero di dati a cui spesso non puoi accedere (senza smontare il ponte).
La differenza con l'economia è che l'economia NON ha nessuna legge del genere, solo un sacco di ipotesi che, di volta in volta, si dimostrano errate (ripeto, perché dipende in gran parte dalle decisioni soggettive di un gran numero di persone, non da leggi naturali... decisioni che, fra l'altro, possono e sono pilotate dall'esterno attraverso tam-tam mediatico, scare-tactics, ecc).
> Infine, come sempre si può notare un'incoerenza che ti caratterizza molto spesso (diciamo pure sempre) in discorsi di questo genere.
> Tu stesso usi l'economia per sostenere le tue tesi, tipo "dobbiamo uscire dall'euro".
> Le argomentazioni che usi sono economiche, cioè analisi di dati economici... che è esattamente ciò che fanno gli economisti nelle loro ricerche.
Te l'ho spiegato, non serve che l'economia sia una scienza per capire che l'Euro ci sta ammazzando. Se mi invento un set di regole secondo cui tu a 42 anni devi essere ucciso... è una scienza dirti "a 42 anni morirai sotto queste regole"? No. È solo la mera applicazione di quelle regole... e non serve che sia una scienza per sapere che andrà esattamente così. Ma quelle regole non esistono per via del mondo naturale, ma semplicemente perché tu te le sei inventate e hai deciso di imporle sugli altri e su te stesso.
Allo stesso modo l'euro è un'invenzione (degli economisti), un'invenzione che negli anni ha dimostrato con i fatti essere stata un grave sbaglio (guarda-caso... uno sbaglio di quei tanti economisti convinti che con l'Euro avremmo dominato il mondo). Non serve né essere uno scienziato né un economista per capire che se in 20 anni l'Euro ci ha fatto solo del male non c'è alcun motivo razionale di pensare che le cose cambieranno a breve.
> > Eppure basta un tam-tam su TV e giornali per cercare di screditare la cosa per far schizzare lo spread alle stelle
>
> Si bhe, certo, anche i giornali non aiutano.
Ecco, la legge di gravità non cambia in base a quello che dicono i giornali.
Ripeto, tutto quello che si spaccia per "scienza sociale" non è scienza.
> Se quella curata graficamente vende molto di più dell'altra e esperimenti ripetuti danno lo stesso risultato, è una conclusione scientifica oppure no affermare che l'occhio vuole la sua parte e che quindi vale la pena investire nella grafica?
No, perché dipende dai soggetti testati. Magari cambi il set dei soggetti e ottieni il risultato diametralmente opposto. Puoi al massimo trarre delle regole generali che possono aiutarti con le vendite ma non si tratta di alcuna legge scientifica. Prendi la legge della gravità... non cambia in base a chi la testa, o a chi getti da un edificio.
> Altro esempio.
> Vuoi sapere che cosa causa l'inflazione.
> Cosa fare?
> Probabilmente andrai ad analizzare gli indicatori economici, la politica economica e le manovre economiche dei paesi inflazionati.
> Se vedi che c'è una costante correlazione tra l'inflazione e l'aver stampato moneta a cazzo, non è forse scientifico concludere che c'è una relazione tra l'inflazione e lo stampare moneta a cazzo?
> Non è forse scientifico il metodo?
Quella è solo una divisione matematica, non è il risultato di nessun esperimento scientifico. Non solo, ma dipende in toto dalle regole del tuo sistema economico, puoi anche avere un sistema economico che non ha inflazione a prescindere da quante monete stampi. In altre parole hai inventato dal nulla una formula a caso, ci metti dentro delle variabili e ottieni dei numeri, e chiami questi numeri "scienza".
> Esempio: molti avevano capito che il Ponte Morandi era malato, ma nessuno sapeva (nemmeno quelli che ci hanno messo le mani e l'hanno analizzato) che sarebe crollato il 14 agosto 2018, nemmeno il politecnico di Milano.
> Altrimenti avrebbe telefonato al governo e avrebbe detto "dovete chiudere il ponte entro il 14 agosto 2018".
In realtà il ponte è crollato non perché non si sapeva che sarebbe crollato ma perché chi di dovere ha ignorato le avvertenze di chi era incaricato di fare le misurazioni e i relativi calcoli. Chiaro che in un sistema complesso come un ponte riuscire a calcolare la data esatta in cui crollerà è un compito difficile, ma le leggi sono sempre quelle... se riesci ad applicarle la fisica ti dirà data e ora esatta del crollo. Quindi il problema non sono le leggi, che sono universalmente valide, ma il fatto che il problema specifico richiede la conoscenza di un gran numero di dati a cui spesso non puoi accedere (senza smontare il ponte).
La differenza con l'economia è che l'economia NON ha nessuna legge del genere, solo un sacco di ipotesi che, di volta in volta, si dimostrano errate (ripeto, perché dipende in gran parte dalle decisioni soggettive di un gran numero di persone, non da leggi naturali... decisioni che, fra l'altro, possono e sono pilotate dall'esterno attraverso tam-tam mediatico, scare-tactics, ecc).
> Infine, come sempre si può notare un'incoerenza che ti caratterizza molto spesso (diciamo pure sempre) in discorsi di questo genere.
> Tu stesso usi l'economia per sostenere le tue tesi, tipo "dobbiamo uscire dall'euro".
> Le argomentazioni che usi sono economiche, cioè analisi di dati economici... che è esattamente ciò che fanno gli economisti nelle loro ricerche.
Te l'ho spiegato, non serve che l'economia sia una scienza per capire che l'Euro ci sta ammazzando. Se mi invento un set di regole secondo cui tu a 42 anni devi essere ucciso... è una scienza dirti "a 42 anni morirai sotto queste regole"? No. È solo la mera applicazione di quelle regole... e non serve che sia una scienza per sapere che andrà esattamente così. Ma quelle regole non esistono per via del mondo naturale, ma semplicemente perché tu te le sei inventate e hai deciso di imporle sugli altri e su te stesso.
Allo stesso modo l'euro è un'invenzione (degli economisti), un'invenzione che negli anni ha dimostrato con i fatti essere stata un grave sbaglio (guarda-caso... uno sbaglio di quei tanti economisti convinti che con l'Euro avremmo dominato il mondo). Non serve né essere uno scienziato né un economista per capire che se in 20 anni l'Euro ci ha fatto solo del male non c'è alcun motivo razionale di pensare che le cose cambieranno a breve.
> > Eppure basta un tam-tam su TV e giornali per cercare di screditare la cosa per far schizzare lo spread alle stelle
>
> Si bhe, certo, anche i giornali non aiutano.
Ecco, la legge di gravità non cambia in base a quello che dicono i giornali.
Ripeto, tutto quello che si spaccia per "scienza sociale" non è scienza.
Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-16 09:09:23.0 alle 2018-10-16 09:09:23.0
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > > l'economia non è una scienza
> > > perché la sua impressione è questa
> >
> > Il negro non conosce la differenza fra scienza e fantasia (non sorprendentemente).
>
> Una materia che è fondata sul metodo scientifico e sulle ricerca è una scienza.
L'economia non è fondata sul metodo scientifico né ha strumenti scientifici in grado di predire qualche evento del mercato, né in alcun modo l'economia è collegata con la realtà [ https://www.theguardian.com/commentisfree/2015/oct...
], perciò non è una scienza.
Fondamentalmente quello che manca all'economia è un modo per falsificare una tesi, infatti, anche quando qualche teoria viene provata falsa, avrai sempre qualcuno che si inventa qualcosa per dire "sì, ma in realtà non ha funzionato solo perché ________________". Questo è vero per _qualunque_ cosa che cerchi di studiare il comportamento umano... perché il comportamento umano è _soggettivo_ ed _imprevedibile_ che è l'esatto contrario di quello che succede in scienza.
Esempio: io essere umano posso vedere che il marxismo non funziona, ma comunque continuare a crederci e cercare di inventarmi delle scuse per auto-giustificarmi il perché il marxismo non ha mai funzionato (es dicendomi "ma quello che hanno provato non era vero marxismo" e posso farlo ogni singola volta che un governo marxista fallisce). È la stessa cosa che fa la psicologia... puoi iniettarci quanta matematica vuoi... ma comunque si basa su premesse del tutto soggettive e non fondate su alcun aspetto della realtà perciò a qualunque conclusione arrivi arriverai sempre ad una conclusione randomica, non scientifica e non necessariamente vera. Il brutto è che appunto non puoi nemmeno sapere se è vera o falsa perché puoi continuare ad inventarti scuse varie per dire "si ma...".
Prendi ora il caso dell'Italia. Con le proposte di Di Maio e Salvini di dare soldi a chi non ne ha OVVIAMENTE avrai che l'economia ne riceverà un beneficio perché ora anche chi prima non poteva comprare nulla può spendere. Eppure basta un tam-tam su TV e giornali per cercare di screditare la cosa per far schizzare lo spread alle stelle. Non importa quanto Di Maio&company mostrino con i numeri che il loro modo di agire è 1) economicamente coperto da finanziamenti e 2) che alla fine è solo un altro tentativo di far ripartire l'economia... quello che importa sono i _sentimenti_ degli "investitori". Se tu investitore sei CONVINTO che una tal azione fallirà, non investirai... anche se la tua convinzione è dettata da puri e semplici sentimenti, non dai fatti. Se attraverso una campagna politica/mediatica si riesce a convincere un numero sufficiente di investitori che quell'azione è sbagliata, questi non investiranno, e otterrai una "self-fulfilling prophecy". Come vedi, a prescindere da teorie, conti, fatti, ecc... gli investitori hanno scelto in base ai loro sentimenti e alle loro sensazioni oltre che a teorie più o meno farlocche, nessuna di esse legata con quello che effettivamente succede nel mondo reale. Questo è il contrario di ciò che avviene in scienza. In scienza le cose funzionano in modo oggettivo, ripetibile e misurabile. In economia (così come anche in psicologia) questo non avviene. Perciò non è/(sono) una scienza.
> > > quindi per lui si può mettere un oscilloscoparo al ministero dell'economia vero?
> >
> > Puoi mettere chi ti pare, l'effetto non cambia.
>
> No, perché un economista può sbagliare, ma una persona qualsiasi non capisce niente.
Proprio come un economista. Potrei dire la stessa cosa dell'astrologia, un astrologo può sbagliare ma una persona qualsiasi non capisce niente e sbaglierà sempre. SE vai a dire ad un astrologo esattamente questo vedrai che mi da ragione.
Il fatto che abbiano imbottito l'economia di matematica non significa assolutamente nulla, anche l'astrologia è imbottita di matematica. Anche l'astrologia ha la pretesa di spiegare/studiare qualcosa (il legame della posizione delle stelle con la vita degli esseri umani). Questo non è sufficiente a renderla una scienza.
> > Le attrici possono scegliere come tutti gli altri. Se a me offrono un lavoro anche ben pagato che però implica che mi faccia inchiappettare da qualcuno (che non mi piace) stai sicuro che rifiuto... perché non sono una prostituta.
>
> Quindi nessun reato penale per chi sfrutta la propria posizione di potere per compiere abusi sessuali, ma anche tanti altri abusi di vario genere?
Non mi risulta che _accettare una proposta sessuale_ sia un "abuso sessuale".
Tu lavori perché devi non perché vorresti farlo, vai al lavoro perché altrimenti muori di fame... secondo la stessa logica dovrebbe essere un reato proporti un lavoro, un "abuso di potere" perché chi ha i soldi di fatto ti sta usando come una marionetta in cambio del soddisfare un tuo bisogno primario (mangiare, una casa, dei vestiti, ecc).
Per diverse persone fare un pompino ogni tanto è preferibile all'andare a lavorare in fabbrica 8 ore al giorno per tutta la vita (vedi ad esempio, appunto, prostitute). Per le varie prostitute del #MeToo andare a letto con Weinstein era preferibile al lavorare con qualche altro regista o scegliersi un lavoro diverso (chessò, andare a pulire pavimenti, come invece hanno fatto moltre altre donne/uomini). Quindi esattamente dov'è l'abuso? È un abuso soltanto perché la moneta di scambio è il sesso? Questo modo di pensare deriva semplicemente dal modo di vedere puritano che condanna il sesso come qualcosa di sporco e sbagliato a prescindere. L'unica ragione per cui ora, a distanza di anni, cercano di farlo passare come un abuso è:
1) per i soldi
2) perché non gli piace essere chiamate "prostitute"
**Modificato dall'autore il 16.10.2018 09:19**
> Scritto da: Rick Sanchez
> > > l'economia non è una scienza
> > > perché la sua impressione è questa
> >
> > Il negro non conosce la differenza fra scienza e fantasia (non sorprendentemente).
>
> Una materia che è fondata sul metodo scientifico e sulle ricerca è una scienza.
L'economia non è fondata sul metodo scientifico né ha strumenti scientifici in grado di predire qualche evento del mercato, né in alcun modo l'economia è collegata con la realtà [ https://www.theguardian.com/commentisfree/2015/oct...
], perciò non è una scienza.Fondamentalmente quello che manca all'economia è un modo per falsificare una tesi, infatti, anche quando qualche teoria viene provata falsa, avrai sempre qualcuno che si inventa qualcosa per dire "sì, ma in realtà non ha funzionato solo perché ________________". Questo è vero per _qualunque_ cosa che cerchi di studiare il comportamento umano... perché il comportamento umano è _soggettivo_ ed _imprevedibile_ che è l'esatto contrario di quello che succede in scienza.
Esempio: io essere umano posso vedere che il marxismo non funziona, ma comunque continuare a crederci e cercare di inventarmi delle scuse per auto-giustificarmi il perché il marxismo non ha mai funzionato (es dicendomi "ma quello che hanno provato non era vero marxismo" e posso farlo ogni singola volta che un governo marxista fallisce). È la stessa cosa che fa la psicologia... puoi iniettarci quanta matematica vuoi... ma comunque si basa su premesse del tutto soggettive e non fondate su alcun aspetto della realtà perciò a qualunque conclusione arrivi arriverai sempre ad una conclusione randomica, non scientifica e non necessariamente vera. Il brutto è che appunto non puoi nemmeno sapere se è vera o falsa perché puoi continuare ad inventarti scuse varie per dire "si ma...".
Prendi ora il caso dell'Italia. Con le proposte di Di Maio e Salvini di dare soldi a chi non ne ha OVVIAMENTE avrai che l'economia ne riceverà un beneficio perché ora anche chi prima non poteva comprare nulla può spendere. Eppure basta un tam-tam su TV e giornali per cercare di screditare la cosa per far schizzare lo spread alle stelle. Non importa quanto Di Maio&company mostrino con i numeri che il loro modo di agire è 1) economicamente coperto da finanziamenti e 2) che alla fine è solo un altro tentativo di far ripartire l'economia... quello che importa sono i _sentimenti_ degli "investitori". Se tu investitore sei CONVINTO che una tal azione fallirà, non investirai... anche se la tua convinzione è dettata da puri e semplici sentimenti, non dai fatti. Se attraverso una campagna politica/mediatica si riesce a convincere un numero sufficiente di investitori che quell'azione è sbagliata, questi non investiranno, e otterrai una "self-fulfilling prophecy". Come vedi, a prescindere da teorie, conti, fatti, ecc... gli investitori hanno scelto in base ai loro sentimenti e alle loro sensazioni oltre che a teorie più o meno farlocche, nessuna di esse legata con quello che effettivamente succede nel mondo reale. Questo è il contrario di ciò che avviene in scienza. In scienza le cose funzionano in modo oggettivo, ripetibile e misurabile. In economia (così come anche in psicologia) questo non avviene. Perciò non è/(sono) una scienza.
> > > quindi per lui si può mettere un oscilloscoparo al ministero dell'economia vero?
> >
> > Puoi mettere chi ti pare, l'effetto non cambia.
>
> No, perché un economista può sbagliare, ma una persona qualsiasi non capisce niente.
Proprio come un economista. Potrei dire la stessa cosa dell'astrologia, un astrologo può sbagliare ma una persona qualsiasi non capisce niente e sbaglierà sempre. SE vai a dire ad un astrologo esattamente questo vedrai che mi da ragione.
Il fatto che abbiano imbottito l'economia di matematica non significa assolutamente nulla, anche l'astrologia è imbottita di matematica. Anche l'astrologia ha la pretesa di spiegare/studiare qualcosa (il legame della posizione delle stelle con la vita degli esseri umani). Questo non è sufficiente a renderla una scienza.
> > Le attrici possono scegliere come tutti gli altri. Se a me offrono un lavoro anche ben pagato che però implica che mi faccia inchiappettare da qualcuno (che non mi piace) stai sicuro che rifiuto... perché non sono una prostituta.
>
> Quindi nessun reato penale per chi sfrutta la propria posizione di potere per compiere abusi sessuali, ma anche tanti altri abusi di vario genere?
Non mi risulta che _accettare una proposta sessuale_ sia un "abuso sessuale".
Tu lavori perché devi non perché vorresti farlo, vai al lavoro perché altrimenti muori di fame... secondo la stessa logica dovrebbe essere un reato proporti un lavoro, un "abuso di potere" perché chi ha i soldi di fatto ti sta usando come una marionetta in cambio del soddisfare un tuo bisogno primario (mangiare, una casa, dei vestiti, ecc).
Per diverse persone fare un pompino ogni tanto è preferibile all'andare a lavorare in fabbrica 8 ore al giorno per tutta la vita (vedi ad esempio, appunto, prostitute). Per le varie prostitute del #MeToo andare a letto con Weinstein era preferibile al lavorare con qualche altro regista o scegliersi un lavoro diverso (chessò, andare a pulire pavimenti, come invece hanno fatto moltre altre donne/uomini). Quindi esattamente dov'è l'abuso? È un abuso soltanto perché la moneta di scambio è il sesso? Questo modo di pensare deriva semplicemente dal modo di vedere puritano che condanna il sesso come qualcosa di sporco e sbagliato a prescindere. L'unica ragione per cui ora, a distanza di anni, cercano di farlo passare come un abuso è:
1) per i soldi
2) perché non gli piace essere chiamate "prostitute"
**Modificato dall'autore il 16.10.2018 09:19**
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-16 08:29:53.0 alle 2018-10-16 08:29:53.0
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 21:44:28.0 alle 2018-10-15 21:44:28.0
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> quindi dice lui la crisi del debito è stata causata da Monti
Il negro oltre ad essere stupido non sa leggere.
> mica da speculatori USA tipo Di Maio e Salvini
Salvini e Di Maio sono speculatori USA.
> l'economia non è una scienza
> perché la sua impressione è questa
Il negro non conosce la differenza fra scienza e fantasia (non sorprendentemente).
> quindi per lui si può mettere un oscilloscoparo al ministero dell'economia vero?
Puoi mettere chi ti pare, l'effetto non cambia.
> è da anni che ci battiamo perché vengano riconosciuti diritti ai lavoratori
Il negro è da anni che si batte perché vengano riconosciuti diritti ai lavoratori.
> adesso arriva wakko a dire che i datori possono anche ficcartelo in culo
Il negro, come sopra, non sa leggere.
> le attrici sono lavoratori come tutti gli altri capra
Le attrici possono scegliere come tutti gli altri. Se a me offrono un lavoro anche ben pagato che però implica che mi faccia inchiappettare da qualcuno (che non mi piace) stai sicuro che rifiuto... perché non sono una prostituta.
> per wakko si perchè sicuramente è uno di quelli che andrebbe in africa a farsi i bambini poveri
Mai successo. Il negro si inventa le cose, come al solito.
> quindi dice lui la crisi del debito è stata causata da Monti
Il negro oltre ad essere stupido non sa leggere.
> mica da speculatori USA tipo Di Maio e Salvini
Salvini e Di Maio sono speculatori USA.
> l'economia non è una scienza
> perché la sua impressione è questa
Il negro non conosce la differenza fra scienza e fantasia (non sorprendentemente).
> quindi per lui si può mettere un oscilloscoparo al ministero dell'economia vero?
Puoi mettere chi ti pare, l'effetto non cambia.
> è da anni che ci battiamo perché vengano riconosciuti diritti ai lavoratori
Il negro è da anni che si batte perché vengano riconosciuti diritti ai lavoratori.
> adesso arriva wakko a dire che i datori possono anche ficcartelo in culo
Il negro, come sopra, non sa leggere.
> le attrici sono lavoratori come tutti gli altri capra
Le attrici possono scegliere come tutti gli altri. Se a me offrono un lavoro anche ben pagato che però implica che mi faccia inchiappettare da qualcuno (che non mi piace) stai sicuro che rifiuto... perché non sono una prostituta.
> per wakko si perchè sicuramente è uno di quelli che andrebbe in africa a farsi i bambini poveri
Mai successo. Il negro si inventa le cose, come al solito.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 20:41:11.0 alle 2018-10-15 20:41:11.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > >

> > >
> > >
> >
> > Non l'ho capita neppure io. Le finestre di Windows 95 ogni tanto facevano una cosa simile, ma qui siano Explorer contro Chrome.
>
> In realtà non è (solo) colpa di IE, ma siccome gran parte della gente usava solo ed unicamente IE all'epoca è rimasta nella mente l'idea che quell'effetto fosse dovuto a qualche bug di IE (il che è solo parzialmente vero).
>
> Se noti, dopo Windows XP (non incluso), quell'effetto non si è più verificato.
>
> Perché succedeva?
> Perché da Windows XP (incluso) in giù era compito del software disegnare la propria interfaccia, di fatto mancava quello che in Linux si chiama "Window Manager". Quindi, se il programma, temporaneamente o permanentemente si bloccava, non ridisegnava la sua finestra e quando spostavi una sotto-finestra succedeva quell'effetto lì. Da Windows Vista in su anche Windows è dotato di un suo Window Manager (chiamato Desktop Window Manager) ed è quindi suo compito, non più del singolo software, quello di disegnare le interfacce. Quindi anche se il software sottostante si blocca quell'effetto particolare non succede più.
>
> https://docs.microsoft.com/en-us/windows/desktop/l...
Per i nostalgici qui c'è un simulatore
http://demo.marcofolio.net/winxp_error/
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > >

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> > Non l'ho capita neppure io. Le finestre di Windows 95 ogni tanto facevano una cosa simile, ma qui siano Explorer contro Chrome.
>
> In realtà non è (solo) colpa di IE, ma siccome gran parte della gente usava solo ed unicamente IE all'epoca è rimasta nella mente l'idea che quell'effetto fosse dovuto a qualche bug di IE (il che è solo parzialmente vero).
>
> Se noti, dopo Windows XP (non incluso), quell'effetto non si è più verificato.
>
> Perché succedeva?
> Perché da Windows XP (incluso) in giù era compito del software disegnare la propria interfaccia, di fatto mancava quello che in Linux si chiama "Window Manager". Quindi, se il programma, temporaneamente o permanentemente si bloccava, non ridisegnava la sua finestra e quando spostavi una sotto-finestra succedeva quell'effetto lì. Da Windows Vista in su anche Windows è dotato di un suo Window Manager (chiamato Desktop Window Manager) ed è quindi suo compito, non più del singolo software, quello di disegnare le interfacce. Quindi anche se il software sottostante si blocca quell'effetto particolare non succede più.
>
> https://docs.microsoft.com/en-us/windows/desktop/l...

Per i nostalgici qui c'è un simulatore
http://demo.marcofolio.net/winxp_error/
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 20:32:15.0 alle 2018-10-15 20:32:15.0
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Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >

> >
> >
>
> Non l'ho capita neppure io. Le finestre di Windows 95 ogni tanto facevano una cosa simile, ma qui siano Explorer contro Chrome.
In realtà non è (solo) colpa di IE, ma siccome gran parte della gente usava solo ed unicamente IE all'epoca è rimasta nella mente l'idea che quell'effetto fosse dovuto a qualche bug di IE (il che è solo parzialmente vero).
Se noti, dopo Windows XP (non incluso), quell'effetto non si è più verificato.
Perché succedeva?
Perché da Windows XP (incluso) in giù era compito del software disegnare la propria interfaccia, di fatto mancava quello che in Linux si chiama "Window Manager". Quindi, se il programma, temporaneamente o permanentemente si bloccava, non ridisegnava la sua finestra e quando spostavi una sotto-finestra succedeva quell'effetto lì. Da Windows Vista in su anche Windows è dotato di un suo Window Manager (chiamato Desktop Window Manager) ed è quindi suo compito, non più del singolo software, quello di disegnare le interfacce. Quindi anche se il software sottostante si blocca quell'effetto particolare non succede più.
https://docs.microsoft.com/en-us/windows/desktop/l...
**Modificato dall'autore il 15.10.2018 20:32**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > >

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> >

>
> Non l'ho capita neppure io. Le finestre di Windows 95 ogni tanto facevano una cosa simile, ma qui siano Explorer contro Chrome.
In realtà non è (solo) colpa di IE, ma siccome gran parte della gente usava solo ed unicamente IE all'epoca è rimasta nella mente l'idea che quell'effetto fosse dovuto a qualche bug di IE (il che è solo parzialmente vero).
Se noti, dopo Windows XP (non incluso), quell'effetto non si è più verificato.
Perché succedeva?
Perché da Windows XP (incluso) in giù era compito del software disegnare la propria interfaccia, di fatto mancava quello che in Linux si chiama "Window Manager". Quindi, se il programma, temporaneamente o permanentemente si bloccava, non ridisegnava la sua finestra e quando spostavi una sotto-finestra succedeva quell'effetto lì. Da Windows Vista in su anche Windows è dotato di un suo Window Manager (chiamato Desktop Window Manager) ed è quindi suo compito, non più del singolo software, quello di disegnare le interfacce. Quindi anche se il software sottostante si blocca quell'effetto particolare non succede più.
https://docs.microsoft.com/en-us/windows/desktop/l...

**Modificato dall'autore il 15.10.2018 20:32**
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 18:56:51.0 alle 2018-10-15 18:56:51.0
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Scritto da: Mattia
> > Eppure è proprio andando dietro ai consigli degli economisti che siamo entrati nell'UE e nell'Euro. È proprio seguendo le regole imposte da gente come Monti che lo spread in Italia superò i 500.
>
> Eh???
>
> Monti non ha causato la crisi del 2011.
La crisi del 2011 si può dire che è causata da come funziona l'UE. Infatti i paesi che NON ne fanno/facevano parte non sono stati quasi toccati dalla suddetta crisi, come avevo postato tempo fa (con tanto di grafici per mostrare che la crisi c'è stata solo nei paesi che facevano parte dell'UE mentre paesi in teoria molto più deboli e _da soli_ non si sono letteralmente accorti di nulla).
Cosa succederebbe se il nord italia si mettesse a derubare il sud anziché aiutarlo? Succederebbe esattamente la stessa cosa. Qui invece del nord italia hai la Germania che sta usando l'UE come se fosse un suo soldatino per derubare gli altri paesi ed arricchirsi sulle spalle dei paesi economicamente in difficoltà. Questa cosa _PRIMA_ dell'UE non era possibile e infatti _PRIMA_ dell'UE l'Italia aveva un'economia _più forte_ di quella tedesca (anche qui, avevo postato belink di approfondimento in passato).
> Lui è stato messo lì per cercare di risolverla.
E proprio cercando di risolverla non ha fatto altro che peggiorare le condizioni dell'Italia tanto che lo spread, anziché diminuire, salì a oltre 500. Perché? Perché le sue "soluzioni" non solo non funzionavano, ma peggioravano la capacità degli italiani di arrivare a fine mese e di conseguenza pagare i debiti.
http://www.la7.it/laria-che-tira/video/antonio-m-r...
Non c'era poi solo Monti, ma i "grandi economisti" dell'UE che gli "dettavano" cosa doveva fare... e NON ha funzionato. Come spiega il video qui sopra, la diminuzione dello spread non si deve a nessuna azione degli economisti e politici italiani, ma per via della BCE che si è messa a spendere (grazie a scelte _politiche_ (non economiche) di Draghi). Quindi come mai se Monti fa andare su lo spread a oltre 500 nessuno dice nulla ma se lo fanno Salvini e Di Maio con azioni economiche SENSATE (ovvero che non puntano ad impoverire la gente) improvvisamente sono degli incompetenti?
> La crisi è avvenuta durante il governo Berlusconi, che infatti è stato fatto cadere per mettere in piedi il governo Monti.
Eppure anche il governo Berlusconi aveva i suoi eminenti economisti che di sicuro sono andati a scuola come tutti gli altri. Ma ti ripeto, la crisi non è dipesa da Berlusconi, infatti NON è un problema che ha riguardato solo l'Italia ma un po' tutti i paesi del sud-Europa.
> Pensa allora cosa succederebbe se l'economia venisse messa nelle mani di gente che non capisce niente...
> Persino gli economisti si possono sbagliare, quindi...
Come al solito stai facendo finta di non capire. Qui NON si tratta di "errori di qualche economista", no, qui si tratta dell'intera MATERIA che è pressocché dettata dal caso. Le regole economiche funzionano solo su piccola scala, per i casi più semplici. Appena vai oltre quella scala ti trovi davanti al caos puro e semplice.
Se un ingegnere sbaglia significa che non ha tenuto conto di qualche variabile, se ne avesse tenuto conto non avrebbe sbagliato e la scienza su cui si basa avrebbe dato il risultato corretto. Non è così in economia, dove anche se applichi le così dette "leggi" e "regole" varie, comunque puoi fallire.
**Modificato dall'autore il 15.10.2018 19:16**
> > Eppure è proprio andando dietro ai consigli degli economisti che siamo entrati nell'UE e nell'Euro. È proprio seguendo le regole imposte da gente come Monti che lo spread in Italia superò i 500.
>
> Eh???
>
> Monti non ha causato la crisi del 2011.
La crisi del 2011 si può dire che è causata da come funziona l'UE. Infatti i paesi che NON ne fanno/facevano parte non sono stati quasi toccati dalla suddetta crisi, come avevo postato tempo fa (con tanto di grafici per mostrare che la crisi c'è stata solo nei paesi che facevano parte dell'UE mentre paesi in teoria molto più deboli e _da soli_ non si sono letteralmente accorti di nulla).
Cosa succederebbe se il nord italia si mettesse a derubare il sud anziché aiutarlo? Succederebbe esattamente la stessa cosa. Qui invece del nord italia hai la Germania che sta usando l'UE come se fosse un suo soldatino per derubare gli altri paesi ed arricchirsi sulle spalle dei paesi economicamente in difficoltà. Questa cosa _PRIMA_ dell'UE non era possibile e infatti _PRIMA_ dell'UE l'Italia aveva un'economia _più forte_ di quella tedesca (anche qui, avevo postato belink di approfondimento in passato).
> Lui è stato messo lì per cercare di risolverla.
E proprio cercando di risolverla non ha fatto altro che peggiorare le condizioni dell'Italia tanto che lo spread, anziché diminuire, salì a oltre 500. Perché? Perché le sue "soluzioni" non solo non funzionavano, ma peggioravano la capacità degli italiani di arrivare a fine mese e di conseguenza pagare i debiti.
http://www.la7.it/laria-che-tira/video/antonio-m-r...

Non c'era poi solo Monti, ma i "grandi economisti" dell'UE che gli "dettavano" cosa doveva fare... e NON ha funzionato. Come spiega il video qui sopra, la diminuzione dello spread non si deve a nessuna azione degli economisti e politici italiani, ma per via della BCE che si è messa a spendere (grazie a scelte _politiche_ (non economiche) di Draghi). Quindi come mai se Monti fa andare su lo spread a oltre 500 nessuno dice nulla ma se lo fanno Salvini e Di Maio con azioni economiche SENSATE (ovvero che non puntano ad impoverire la gente) improvvisamente sono degli incompetenti?
> La crisi è avvenuta durante il governo Berlusconi, che infatti è stato fatto cadere per mettere in piedi il governo Monti.
Eppure anche il governo Berlusconi aveva i suoi eminenti economisti che di sicuro sono andati a scuola come tutti gli altri. Ma ti ripeto, la crisi non è dipesa da Berlusconi, infatti NON è un problema che ha riguardato solo l'Italia ma un po' tutti i paesi del sud-Europa.
> Pensa allora cosa succederebbe se l'economia venisse messa nelle mani di gente che non capisce niente...
> Persino gli economisti si possono sbagliare, quindi...
Come al solito stai facendo finta di non capire. Qui NON si tratta di "errori di qualche economista", no, qui si tratta dell'intera MATERIA che è pressocché dettata dal caso. Le regole economiche funzionano solo su piccola scala, per i casi più semplici. Appena vai oltre quella scala ti trovi davanti al caos puro e semplice.
Se un ingegnere sbaglia significa che non ha tenuto conto di qualche variabile, se ne avesse tenuto conto non avrebbe sbagliato e la scienza su cui si basa avrebbe dato il risultato corretto. Non è così in economia, dove anche se applichi le così dette "leggi" e "regole" varie, comunque puoi fallire.
**Modificato dall'autore il 15.10.2018 19:16**
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 15:28:23.0 alle 2018-10-15 15:28:23.0
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > che pensa di saperne più di tutti ma che in realtà da bravo negro non sa niente di nulla, a parte sputare su quello che sanno gli altri, soprattutto i bianchi cattivi.
> > > >
> > > > https://www.businessonline.it/economia-finanza/tar...
> > > >
> > > > A sostenere l'indispensabilità dell'uscita dall'Italia dall'euro è il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz. Secondo l'economista americano, proprio quella dell'abbandono della moneta unica sarebbe la strada più conveniente perché assicurerebbe chiari vantaggi al nostro Paese. A parte il fatto che questo tizio dovrebbe anche spiegare i rischi e i costi che comporta uscire dall'euro (se un economista ti dice che tornando alla lira si risolve tutto e non ci sono rischi ti sta mentendo)
> >
> > Sono sicuro che il premio nobel citato è in grado di spiegare tutto e che non ha detto quello che ha detto solo per riempire la stanza di rumore. L'economista che ho citato non ha detto infatti che non ci sono rischi, ma che i vantaggi valgono i rischi da assumersi.
> >
> > > comunque mi sa che mi sono perso la parte in cui il "negro" sosteneva che gli economisti sono favorevoli all'euro.
> >
> > Non ti è sfuggito solo questo. Ho dimostrato al negro che persino su questioni basilari gli economisti non sono affatto d'accordo fra loro e che quindi l'opinione di un economista non è né oro colato né è sostanziata da fatti e matematica come invece voleva lasciar credere lui.
>
> Mi sembra che quasi tutti gli economisti siano critici verso l'UE e verso l'euro
Eppure è proprio andando dietro ai consigli degli economisti che siamo entrati nell'UE e nell'Euro. È proprio seguendo le regole imposte da gente come Monti che lo spread in Italia superò i 500.
Post-mortem sono tutti capaci di stabilire quali sono le cause ed essere critici... il problema è che ciò che dicono gli economisti spesso si rivela essere devastante, proprio perché l'economia non è una scienza, come l'astrologia... è imbottita di matematica, ma si basa su premesse che sono mere opinioni.
In generale, tutto ciò che si autodefinisce "scienza sociale", non è una scienza.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > che pensa di saperne più di tutti ma che in realtà da bravo negro non sa niente di nulla, a parte sputare su quello che sanno gli altri, soprattutto i bianchi cattivi.
> > > >
> > > > https://www.businessonline.it/economia-finanza/tar...

> > > >
> > > > A sostenere l'indispensabilità dell'uscita dall'Italia dall'euro è il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz. Secondo l'economista americano, proprio quella dell'abbandono della moneta unica sarebbe la strada più conveniente perché assicurerebbe chiari vantaggi al nostro Paese. A parte il fatto che questo tizio dovrebbe anche spiegare i rischi e i costi che comporta uscire dall'euro (se un economista ti dice che tornando alla lira si risolve tutto e non ci sono rischi ti sta mentendo)
> >
> > Sono sicuro che il premio nobel citato è in grado di spiegare tutto e che non ha detto quello che ha detto solo per riempire la stanza di rumore. L'economista che ho citato non ha detto infatti che non ci sono rischi, ma che i vantaggi valgono i rischi da assumersi.
> >
> > > comunque mi sa che mi sono perso la parte in cui il "negro" sosteneva che gli economisti sono favorevoli all'euro.
> >
> > Non ti è sfuggito solo questo. Ho dimostrato al negro che persino su questioni basilari gli economisti non sono affatto d'accordo fra loro e che quindi l'opinione di un economista non è né oro colato né è sostanziata da fatti e matematica come invece voleva lasciar credere lui.
>
> Mi sembra che quasi tutti gli economisti siano critici verso l'UE e verso l'euro
Eppure è proprio andando dietro ai consigli degli economisti che siamo entrati nell'UE e nell'Euro. È proprio seguendo le regole imposte da gente come Monti che lo spread in Italia superò i 500.
Post-mortem sono tutti capaci di stabilire quali sono le cause ed essere critici... il problema è che ciò che dicono gli economisti spesso si rivela essere devastante, proprio perché l'economia non è una scienza, come l'astrologia... è imbottita di matematica, ma si basa su premesse che sono mere opinioni.
In generale, tutto ciò che si autodefinisce "scienza sociale", non è una scienza.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 15:17:36.0 alle 2018-10-15 15:17:36.0
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> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > se l'economia è più importante del bene ed indipendenza della nazione, come sostiene ad esempio il negro e Mattia, dovremmo chiedere consiglio all'ndrangheta.
> > >
> > > Le cose più importanti sono:
> > > - Avere una democrazia liberale, quindi una costituzione che limita i poteri dello stato
> > > - Avere cibo in tavola
> >
> > Prima di tutto devi avere il controllo della tua nazione. Se non ce l'hai non hai nemmeno una democrazia, tantomeno una democrazia liberale. Se qualcun altro può decidere quali leggi la tua nazione deve avere allora non sei in democrazia.
> >
> > Per quello che riguarda il "cibo in tavola"... sì, è importante, ma anche gli schiavi avevano cibo in tavola (e assistenza sanitaria gratuita garantita dal loro padrone [c'erano leggi che obbligavano i padroni di schiavi a fornire sia cibo che assistenza sanitaria ai loro schiavi, almeno in USA]), eppure nessuno salterebbe su a dire che dunque dovevano accontentarsi.
>
> Era un'assistenza sanitaria molto di base
Che è comunque più di quello che hanno gli uomini liberi attualmente in USA.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > se l'economia è più importante del bene ed indipendenza della nazione, come sostiene ad esempio il negro e Mattia, dovremmo chiedere consiglio all'ndrangheta.
> > >
> > > Le cose più importanti sono:
> > > - Avere una democrazia liberale, quindi una costituzione che limita i poteri dello stato
> > > - Avere cibo in tavola
> >
> > Prima di tutto devi avere il controllo della tua nazione. Se non ce l'hai non hai nemmeno una democrazia, tantomeno una democrazia liberale. Se qualcun altro può decidere quali leggi la tua nazione deve avere allora non sei in democrazia.
> >
> > Per quello che riguarda il "cibo in tavola"... sì, è importante, ma anche gli schiavi avevano cibo in tavola (e assistenza sanitaria gratuita garantita dal loro padrone [c'erano leggi che obbligavano i padroni di schiavi a fornire sia cibo che assistenza sanitaria ai loro schiavi, almeno in USA]), eppure nessuno salterebbe su a dire che dunque dovevano accontentarsi.
>
> Era un'assistenza sanitaria molto di base

Che è comunque più di quello che hanno gli uomini liberi attualmente in USA.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 15:14:22.0 alle 2018-10-15 15:14:22.0
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Con questo post rispondo un po' a tutti.
> > >
> > > La buona educazione, il buon costume, il concetto di "rispetto", varia a seconda del tempo e del luogo.
> >
> > Certo, possiamo anche continuare a dirci "qualunque principio vale un qualunque altro principio", e così facendo creeremo un futuro per le nuove generazioni in cui avranno paura letteralmente a dire, fare e pensare qualunque cosa perché qualunque cosa dicano, facciano o pensino può essere interpretata come stupro da qualche negro.
> >
> > Oppure possiamo semplicemente chiamare le pazze con il loro nome: "PAZZE", e continuare ad usare standard di comportamento che permettano a tutti di continuare a vivere in modo più o meno sereno senza aver paura che fra 10 anni qualche pazza salti su a dire che l'hai stuprata perché quando avevi 12 anni le hai toccato il culo.
>
> Oppure possiamo semplicemente comportarci in maniera educata e non comportarci come le bestie.
Peccato che:
1) non tutti sono d'accordo su ciò che sia un comportamento educato e cosa no
2) la legge non deve occuparsi di morale essendo la morale del tutto soggettiva
3) le leggi fatte per imporre una morale finiscono sempre per essere abusate in ogni modo possibile (vedi i tantissimi casi di maschi accusati di questo o di quello da femmine il cui unico scopo è derubarli)
4) si è arrivati all'assurdità di dover mettere per iscritto il consenso ad un rapporto sessuale
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Con questo post rispondo un po' a tutti.
> > >
> > > La buona educazione, il buon costume, il concetto di "rispetto", varia a seconda del tempo e del luogo.
> >
> > Certo, possiamo anche continuare a dirci "qualunque principio vale un qualunque altro principio", e così facendo creeremo un futuro per le nuove generazioni in cui avranno paura letteralmente a dire, fare e pensare qualunque cosa perché qualunque cosa dicano, facciano o pensino può essere interpretata come stupro da qualche negro.
> >
> > Oppure possiamo semplicemente chiamare le pazze con il loro nome: "PAZZE", e continuare ad usare standard di comportamento che permettano a tutti di continuare a vivere in modo più o meno sereno senza aver paura che fra 10 anni qualche pazza salti su a dire che l'hai stuprata perché quando avevi 12 anni le hai toccato il culo.
>
> Oppure possiamo semplicemente comportarci in maniera educata e non comportarci come le bestie.
Peccato che:
1) non tutti sono d'accordo su ciò che sia un comportamento educato e cosa no
2) la legge non deve occuparsi di morale essendo la morale del tutto soggettiva
3) le leggi fatte per imporre una morale finiscono sempre per essere abusate in ogni modo possibile (vedi i tantissimi casi di maschi accusati di questo o di quello da femmine il cui unico scopo è derubarli)
4) si è arrivati all'assurdità di dover mettere per iscritto il consenso ad un rapporto sessuale
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 15:08:49.0 alle 2018-10-15 15:08:49.0
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Scritto da: Mattia
> Leggendo le cose che scrive Wakko, verrebbe in effetti da pensare che se a un colloquio di lavoro uno ti chiede di spompinarlo e tu accetti, è soltanto colpa tua che hai accettato... e nei confronti del datore non si può muovere nessuna azione penale.
1) Wakko ha detto che non si tratta di stupro
2) Wakko ha detto che chi offre servigi di tipo sessuale in cambio di un compenso e/o vantaggio di qualunque tipo non è mai stato identificato come "vittima", ma esiste un termine che si usa in questi casi ed è "prostituta"
3) Se il datore di lavoro ti dice "o mi succhi il cazzo o non avrai il lavoro" puoi comunque scegliere di non farlo ed eventualmente, se ci tieni, denunciare la cosa (che comunque non è stupro)
4) l'abuso di potere non c'entra nulla, perché il datore di lavoro non può costringerti a fare nulla. L'abuso di potere lo hai nelle situazioni in cui una persona ha il potere di farti fare qualcosa che non vuoi fare
> Leggendo le cose che scrive Wakko, verrebbe in effetti da pensare che se a un colloquio di lavoro uno ti chiede di spompinarlo e tu accetti, è soltanto colpa tua che hai accettato... e nei confronti del datore non si può muovere nessuna azione penale.
1) Wakko ha detto che non si tratta di stupro
2) Wakko ha detto che chi offre servigi di tipo sessuale in cambio di un compenso e/o vantaggio di qualunque tipo non è mai stato identificato come "vittima", ma esiste un termine che si usa in questi casi ed è "prostituta"
3) Se il datore di lavoro ti dice "o mi succhi il cazzo o non avrai il lavoro" puoi comunque scegliere di non farlo ed eventualmente, se ci tieni, denunciare la cosa (che comunque non è stupro)
4) l'abuso di potere non c'entra nulla, perché il datore di lavoro non può costringerti a fare nulla. L'abuso di potere lo hai nelle situazioni in cui una persona ha il potere di farti fare qualcosa che non vuoi fare
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 15:05:23.0 alle 2018-10-15 15:05:23.0
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > se l'economia è più importante del bene ed indipendenza della nazione, come sostiene ad esempio il negro e Mattia, dovremmo chiedere consiglio all'ndrangheta.
>
> Le cose più importanti sono:
> - Avere una democrazia liberale, quindi una costituzione che limita i poteri dello stato
> - Avere cibo in tavola
Prima di tutto devi avere il controllo della tua nazione. Se non ce l'hai non hai nemmeno una democrazia, tantomeno una democrazia liberale. Se qualcun altro può decidere quali leggi la tua nazione deve avere allora non sei in democrazia.
Per quello che riguarda il "cibo in tavola"... sì, è importante, ma anche gli schiavi avevano cibo in tavola (e assistenza sanitaria gratuita garantita dal loro padrone [c'erano leggi che obbligavano i padroni di schiavi a fornire sia cibo che assistenza sanitaria ai loro schiavi, almeno in USA]), eppure nessuno salterebbe su a dire che dunque dovevano accontentarsi.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > se l'economia è più importante del bene ed indipendenza della nazione, come sostiene ad esempio il negro e Mattia, dovremmo chiedere consiglio all'ndrangheta.
>
> Le cose più importanti sono:
> - Avere una democrazia liberale, quindi una costituzione che limita i poteri dello stato
> - Avere cibo in tavola
Prima di tutto devi avere il controllo della tua nazione. Se non ce l'hai non hai nemmeno una democrazia, tantomeno una democrazia liberale. Se qualcun altro può decidere quali leggi la tua nazione deve avere allora non sei in democrazia.
Per quello che riguarda il "cibo in tavola"... sì, è importante, ma anche gli schiavi avevano cibo in tavola (e assistenza sanitaria gratuita garantita dal loro padrone [c'erano leggi che obbligavano i padroni di schiavi a fornire sia cibo che assistenza sanitaria ai loro schiavi, almeno in USA]), eppure nessuno salterebbe su a dire che dunque dovevano accontentarsi.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 15:01:13.0 alle 2018-10-15 15:01:13.0
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > che pensa di saperne più di tutti ma che in realtà da bravo negro non sa niente di nulla, a parte sputare su quello che sanno gli altri, soprattutto i bianchi cattivi.
> >
> > https://www.businessonline.it/economia-finanza/tar...
> >
> > A sostenere l'indispensabilità dell'uscita dall'Italia dall'euro è il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz. Secondo l'economista americano, proprio quella dell'abbandono della moneta unica sarebbe la strada più conveniente perché assicurerebbe chiari vantaggi al nostro Paese. A parte il fatto che questo tizio dovrebbe anche spiegare i rischi e i costi che comporta uscire dall'euro (se un economista ti dice che tornando alla lira si risolve tutto e non ci sono rischi ti sta mentendo)
Sono sicuro che il premio nobel citato è in grado di spiegare tutto e che non ha detto quello che ha detto solo per riempire la stanza di rumore. L'economista che ho citato non ha detto infatti che non ci sono rischi, ma che i vantaggi valgono i rischi da assumersi.
> comunque mi sa che mi sono perso la parte in cui il "negro" sosteneva che gli economisti sono favorevoli all'euro.
Non ti è sfuggito solo questo. Ho dimostrato al negro che persino su questioni basilari gli economisti non sono affatto d'accordo fra loro e che quindi l'opinione di un economista non è né oro colato né è sostanziata da fatti e matematica come invece voleva lasciar credere lui.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > che pensa di saperne più di tutti ma che in realtà da bravo negro non sa niente di nulla, a parte sputare su quello che sanno gli altri, soprattutto i bianchi cattivi.
> >
> > https://www.businessonline.it/economia-finanza/tar...

> >
> > A sostenere l'indispensabilità dell'uscita dall'Italia dall'euro è il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz. Secondo l'economista americano, proprio quella dell'abbandono della moneta unica sarebbe la strada più conveniente perché assicurerebbe chiari vantaggi al nostro Paese. A parte il fatto che questo tizio dovrebbe anche spiegare i rischi e i costi che comporta uscire dall'euro (se un economista ti dice che tornando alla lira si risolve tutto e non ci sono rischi ti sta mentendo)
Sono sicuro che il premio nobel citato è in grado di spiegare tutto e che non ha detto quello che ha detto solo per riempire la stanza di rumore. L'economista che ho citato non ha detto infatti che non ci sono rischi, ma che i vantaggi valgono i rischi da assumersi.
> comunque mi sa che mi sono perso la parte in cui il "negro" sosteneva che gli economisti sono favorevoli all'euro.
Non ti è sfuggito solo questo. Ho dimostrato al negro che persino su questioni basilari gli economisti non sono affatto d'accordo fra loro e che quindi l'opinione di un economista non è né oro colato né è sostanziata da fatti e matematica come invece voleva lasciar credere lui.
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 13:14:22.0 alle 2018-10-15 13:14:22.0
Trollate totali: 4275
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 03:44:52.0 alle 2018-10-15 03:44:52.0
Trollate totali: 4275
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 02:43:11.0 alle 2018-10-15 02:43:11.0
Trollate totali: 4275
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 01:50:09.0 alle 2018-10-15 01:50:09.0
Trollate totali: 4275
anche oggi sono stato un po' con il coccolino, poi abbiamo giocato online per quasi 2 ore (avevo del lavoro da fare ma io non penso che l'economia abbia la precedenza su tutto il resto). È davvero un dolcetto e gli voglio un sacco di bene... peccato che non l'ho trovato prima. Purtroppo ora con la scuola possiamo passare molto meno tempo assieme, ma questa passata estate abbiamo passato assieme quasi ogni minuto libero.
Cmq, devo dedicare un po' di tempo anche al mio nipotino, l'ultima volta che ci ho parlato (un paio di settimane fa) abbiamo passato 4 ore al telefono e mi sembra che abbia un sacco di bisogno di qualcuno che lo ascolti.
P.S.: Ogni tanto viene da me anche un compagno di classe del coccolino... peccato che il coccolino è gelosissimo e se viene se ne va lui
**Modificato dall'autore il 15.10.2018 01:52**
Cmq, devo dedicare un po' di tempo anche al mio nipotino, l'ultima volta che ci ho parlato (un paio di settimane fa) abbiamo passato 4 ore al telefono e mi sembra che abbia un sacco di bisogno di qualcuno che lo ascolti.
P.S.: Ogni tanto viene da me anche un compagno di classe del coccolino... peccato che il coccolino è gelosissimo e se viene se ne va lui

**Modificato dall'autore il 15.10.2018 01:52**
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 01:41:26.0 alle 2018-10-15 01:41:26.0
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se l'economia è più importante del bene ed indipendenza della nazione, come sostiene ad esempio il negro e Mattia, dovremmo chiedere consiglio all'ndrangheta.
https://www.theguardian.com/world/2014/mar/26/ndra...
The 'Ndrangheta mafia from southern Italy made more money last year than Deutsche Bank and McDonald's put together with a turnover of €53bn (£44bn), a study has claimed.
The study by the Demoskopika research institute detailed the international crime syndicate's sources of revenue, including drug trafficking – which brought in an estimated €24.2bn – and illegal garbage disposal, which earned it €19.6bn.
https://www.theguardian.com/world/2014/mar/26/ndra...

The 'Ndrangheta mafia from southern Italy made more money last year than Deutsche Bank and McDonald's put together with a turnover of €53bn (£44bn), a study has claimed.
The study by the Demoskopika research institute detailed the international crime syndicate's sources of revenue, including drug trafficking – which brought in an estimated €24.2bn – and illegal garbage disposal, which earned it €19.6bn.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 01:33:25.0 alle 2018-10-15 01:33:25.0
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-15 01:16:12.0 alle 2018-10-15 01:16:12.0
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che pensa di saperne più di tutti ma che in realtà da bravo negro non sa niente di nulla, a parte sputare su quello che sanno gli altri, soprattutto i bianchi cattivi.
https://www.businessonline.it/economia-finanza/tar...
A sostenere l'indispensabilità dell'uscita dall'Italia dall'euro è il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz. Secondo l'economista americano, proprio quella dell'abbandono della moneta unica sarebbe la strada più conveniente perché assicurerebbe chiari vantaggi al nostro Paese. Tuttavia le speranze (se mai lo siano) sono destinate a morire molto presto poiché un colosso come la Germania si muoverebbe in ogni direzione per impedire questa possibilità. Tuttavia ragiona l'economista e saggista statunitense, arrivati a questo punto del percorso, l'Eurozona avrebbe bisogno di una riforma radicale contro li poteri forti che si oppongono al cambiamento.
Proprio questo è il punto centrale perché secondo Stiglitz è proprio la Germania non voler alcuna riforma dell'Unione europea e di conseguenza l'Italia farebbe bene a uscire dalla moneta unica. Come fare? Con l'introduzione di una moneta parallela e con l'utilizzo di una moneta elettronica più semplice ed efficace. Un proposta con molti punti in comune con quelle avanzate in passato dall'economista Nino Galloni e da Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega. L'economista statunitense ammette che la decisione presenterebbe molti profili di rischi, tuttavia il gioco varrebbe la candela perché i vantaggi sarebbero "chiari, lineari e considerevoli". Un cambio più basso consentirebbe all'Italia di esportare di più e i consumatori sostituiranno le merci italiane per le importazioni.
Inutile girarci troppo attorno perché questo euro - è il suo pensiero - è fonte di divisioni all'interno dell'Unione europea, soprattutto tra Paesi creditori e debitori. E non si tratta di parole rubate e reinterpretate in occasione di una conferenza pubblica. Stiglitz ha infatti messo tutto nero su bianco sul sito di Politico Global Policy Lab, riconoscendo come nelle posizioni di Salvini e Di Maio, peraltro adesso più morbide, ci sia qualcosa di fondato. Se l'Europa che ha fortemente bisogno di essere riformata - sostiene chiaramente l'economista - la stessa Europa ha introdotto forti restrizioni su debiti e deficit che rappresentano ulteriori ostacoli alla ripresa economica. E alla base di tutto ci sarebbe a riluttanza della Germania "che blocca ogni cambiamento".
C'è poi un'altra considerazione di Stiglitz destinata a far discutere: se la Germania non è disposta a prendere i passi fondamentali necessari per migliorare l'unione monetaria - scrive testualmente il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz - dovrebbe fare la cosa migliore: lasciare l'eurozona. Così il valore dell'euro si ridurrebbe e le esportazioni dell'Italia e di altri paesi dell'Europa meridionale aumenterebbero. Vale a pena ricordare come una presa di posizione simile è stata assunta da un altro premio Nobel, Paul Krugman.
Da notare che nessuno di loro sa nulla di oscilloscopi ma hanno passato la vita a studiare economia.
Ma sono sicuro che il negro del forum pensa di conoscere l'economia più di un premio nobel in economia e tutti gli economisti citati.
**Modificato dall'autore il 15.10.2018 01:16**
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A sostenere l'indispensabilità dell'uscita dall'Italia dall'euro è il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz. Secondo l'economista americano, proprio quella dell'abbandono della moneta unica sarebbe la strada più conveniente perché assicurerebbe chiari vantaggi al nostro Paese. Tuttavia le speranze (se mai lo siano) sono destinate a morire molto presto poiché un colosso come la Germania si muoverebbe in ogni direzione per impedire questa possibilità. Tuttavia ragiona l'economista e saggista statunitense, arrivati a questo punto del percorso, l'Eurozona avrebbe bisogno di una riforma radicale contro li poteri forti che si oppongono al cambiamento.
Proprio questo è il punto centrale perché secondo Stiglitz è proprio la Germania non voler alcuna riforma dell'Unione europea e di conseguenza l'Italia farebbe bene a uscire dalla moneta unica. Come fare? Con l'introduzione di una moneta parallela e con l'utilizzo di una moneta elettronica più semplice ed efficace. Un proposta con molti punti in comune con quelle avanzate in passato dall'economista Nino Galloni e da Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega. L'economista statunitense ammette che la decisione presenterebbe molti profili di rischi, tuttavia il gioco varrebbe la candela perché i vantaggi sarebbero "chiari, lineari e considerevoli". Un cambio più basso consentirebbe all'Italia di esportare di più e i consumatori sostituiranno le merci italiane per le importazioni.
Inutile girarci troppo attorno perché questo euro - è il suo pensiero - è fonte di divisioni all'interno dell'Unione europea, soprattutto tra Paesi creditori e debitori. E non si tratta di parole rubate e reinterpretate in occasione di una conferenza pubblica. Stiglitz ha infatti messo tutto nero su bianco sul sito di Politico Global Policy Lab, riconoscendo come nelle posizioni di Salvini e Di Maio, peraltro adesso più morbide, ci sia qualcosa di fondato. Se l'Europa che ha fortemente bisogno di essere riformata - sostiene chiaramente l'economista - la stessa Europa ha introdotto forti restrizioni su debiti e deficit che rappresentano ulteriori ostacoli alla ripresa economica. E alla base di tutto ci sarebbe a riluttanza della Germania "che blocca ogni cambiamento".
C'è poi un'altra considerazione di Stiglitz destinata a far discutere: se la Germania non è disposta a prendere i passi fondamentali necessari per migliorare l'unione monetaria - scrive testualmente il Premio Nobel per l'Economia Joseph Eugene Stiglitz - dovrebbe fare la cosa migliore: lasciare l'eurozona. Così il valore dell'euro si ridurrebbe e le esportazioni dell'Italia e di altri paesi dell'Europa meridionale aumenterebbero. Vale a pena ricordare come una presa di posizione simile è stata assunta da un altro premio Nobel, Paul Krugman.
Da notare che nessuno di loro sa nulla di oscilloscopi ma hanno passato la vita a studiare economia.
Ma sono sicuro che il negro del forum pensa di conoscere l'economia più di un premio nobel in economia e tutti gli economisti citati.
**Modificato dall'autore il 15.10.2018 01:16**

