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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 23:27:24.0 alle 2023-04-30 23:27:24.0
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Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 22:47:50.0 alle 2023-04-30 22:47:50.0
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Scritto da:
> forse ha ragione wakko
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> Chiariamo anzitutto che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Anche questa è un’idea preconcetta: il bagno accessibile non deve essere un bagno “speciale” utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze. Dove possibile, e dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne. Anche per evitare che il bagno “speciale” (utilizzato solo dai disabili) sia poi sottoutilizzato, fino a diventare il ripostiglio delle scope (come spesso accade).
>
> https://blog.stannah.it/barriere-architettoniche/a...
Il mio ragionamento è questo... se sei un locale aperto al pubblico è probabile che hai l'obbligo di avere servizi che possano essere utilizzati anche da persone disabili. Ma essendo un luogo comunque privato, seppur aperto al pubblico, è il gestore del locale che alla fine decide le regole per l'utilizzo dei servizi messi a disposizione.
Quindi il gestore può, o meno, romperti le palle se usi il bagno riservato ai disabili, ma non c'è un poliziotto che può darti una sanzione perché è roba privata, non roba pubblica. D'altro canto, se tu sei disabile e vai in un locale aperto al pubblico e questo non ha bagni adatti a te, puoi denunciare il locale per non aver rispettato la legge che li obbliga a fornirne uno (non so che leggi ci siano).
Nei bagni pubblici invece non so. Lì potrebbe essere illegale (o comunque soggetto a sanzione) usare bagni riservati ai disabili come è soggetto a sanzione chi parcheggia nei posti riservati ai mezzi per disabili.
> forse ha ragione wakko
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> Chiariamo anzitutto che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Anche questa è un’idea preconcetta: il bagno accessibile non deve essere un bagno “speciale” utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze. Dove possibile, e dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne. Anche per evitare che il bagno “speciale” (utilizzato solo dai disabili) sia poi sottoutilizzato, fino a diventare il ripostiglio delle scope (come spesso accade).
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> https://blog.stannah.it/barriere-architettoniche/a...

Il mio ragionamento è questo... se sei un locale aperto al pubblico è probabile che hai l'obbligo di avere servizi che possano essere utilizzati anche da persone disabili. Ma essendo un luogo comunque privato, seppur aperto al pubblico, è il gestore del locale che alla fine decide le regole per l'utilizzo dei servizi messi a disposizione.
Quindi il gestore può, o meno, romperti le palle se usi il bagno riservato ai disabili, ma non c'è un poliziotto che può darti una sanzione perché è roba privata, non roba pubblica. D'altro canto, se tu sei disabile e vai in un locale aperto al pubblico e questo non ha bagni adatti a te, puoi denunciare il locale per non aver rispettato la legge che li obbliga a fornirne uno (non so che leggi ci siano).
Nei bagni pubblici invece non so. Lì potrebbe essere illegale (o comunque soggetto a sanzione) usare bagni riservati ai disabili come è soggetto a sanzione chi parcheggia nei posti riservati ai mezzi per disabili.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 22:38:30.0 alle 2023-04-30 22:38:30.0
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Riassunto dell'episodio precedente:
In una esposizione di auto in Cina la BMW regalava un gelato a persona (lo staff che li serviva era cinese). A un certo punto li hanno finiti, ma avevano messo da parte dei gelati per i dipendenti BMW che erano occupati nelle esposizioni. Un cinese si avvicina allo stand BMW e chiede un gelato, essendoci solo i gelati riservati al personale gli hanno risposto che non ce n'erano. Dopo un po' arriva un dipendente (non cinese) e chiede un gelato, e lo staff gli da un gelato di quelli messi da parte. Un cinese sub-normale con lo smartphone che per qualche motivo stava filmando tutto salta su dicendo che la BMW è razzista e non da gelati ai cinesi (notare che lo staff che dava i gelati era cinese e fino a quel momento avevano dato gelati a chiunque li chiedesse, cinesi inclusi ovviamente), solo agli occidentali. Da qui nasce una sorta di rivolta con cinesi che vanno in giro a fare le povere vittime del razzismo occidentale e a distruggere auto BMW di gente a caso trovata per strada.
TL;DR: Mai dare qualcosa gratis ai cinesi.
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 21:15:49.0 alle 2023-04-30 21:15:49.0
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Scritto da: Mattia
> La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?
> Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.
Immagina di vivere in una società dove le macchine producono tutto. Dall'estrazione delle materie prime fino all'assemblaggio di qualunque bene tu possegga, fino alla creazione di arte inclusi film, disegni, libri, videogame, ecc.
Macchine in grado di ripararsi e talmente avanzate che nessun umano può nemmeno sperare di capire come funzionano perché progettate e create da macchine più intelligenti di noi usando tecnologie che nemmeno siamo in grado di comprendere perché al di là di ciò che il nostro cervello è in grado di immagazzinare e comprendere. Macchine talmente intelligenti che noi umani saremmo visti come noi vediamo le scimmie e pertanto responsabili interamente dello sviluppo e del progresso.
In questa società, come guadagneresti qualcosa? A chi compreresti i beni se sono tutti prodotti da macchine intelligenti, autosufficienti e indipendenti? E soprattutto, a cosa ti servirebbero le monetine se puoi avere ogni cosa che tu desideri allo schiocco delle dita?
Ti alzi la mattina e decidi come impiegare la tua giornata, non hai impegni di lavoro perché il lavoro non esiste più, è tutto svolto da macchine. Puoi occupare la giornata dedicandoti ai tuoi hobby, allo studio, all'arte, o anche a letto a dormire, non cambierebbe nulla per nessuno, neanche per te. Faresti solo le cose che vuoi fare, e quando vuoi farle.
Quando hai delle AGI, capace di pensare _almeno_ come una persona, con un corpo fisico e quindi in grado di spostarsi e maneggiare oggetti _almeno_ come una persona... di fatto hai creato un esercito di "schiavi" che lavorano al posto tuo. Ma non solo per te, ma per tutti gli altri. Non saresti solo tu ad avere questo "vantaggio", sarebbe tutta l'umanità. A quel punto, i soldi nemmeno sapresti cosa sono o a cosa servono.
Secondo me, trovi difficile immaginare questo scenario, perché nella storia dell'umanità una cosa simile non si è mai verificata. In antichità, solo i Re potevano provare l'esperienza di avere ogni cosa desiderassero in cambio di denaro che per loro non aveva alcun valore... con l'AGI, questa cosa diventerebbe comune, e il denaro davvero non avrebbe più alcun valore, perché in una società dove puoi avere tutto, il concetto di denaro è obsoleto... come il possedere un cavallo quando nel garage hai un'automobile.
> Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
>
> Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
>
> Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
>
> Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".
Secondo me queste cose possono funzionare appunto solo su piccola scala, dove raggruppi un certo numero di persone con una visione comune e disposte a fare determinate rinunce pur di raggiungere il loro scopo. Ma quando parli di intere società composte da persone eterogenee con idee ed obiettivi diversi, secondo me non funziona più e finisce che devi imporre i tuoi ideali con il bastone, oppure il tutto si sgretola in poco tempo.
> Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
>
> Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
>
> Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
> È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.
Ci sono anche persone che preferiscono i lavori manuali. Ma anche in quel caso non si tratta di lavori stile "catena di montaggio". Anche nei lavori manuali hai una certa libertà e possibilità di utilizzare la tua creatività. A meno che non sei così "scoraggiato" dalla vita da accettare qualunque lavoro come un "male necessario" pur di portare il pane sulla tua tavola.
> Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.
Sicuramente, ma se hai una società grande come una nazione, e ti servono un certo numero di medici per poter tenere in piedi il sistema sanitario, non averne vuol dire avere gente che muore per le strade. L'esempio che hai fatto degli Amish calza a pennello... in quella società l'unico stile di vita conosciuto da chi ne fa parte (perché vi è nato, non perché ha scelto di farne parte) è quello del 1800 perciò nemmeno provano il desiderio di avere qualcosa di diverso. Sono nati e cresciuti ritenendo che il loro modo di vivere sia quello giusto, e tutto il resto sia sbagliato. Quest'idea non è loro, ma gli è stata inculcata fin dalla nascita da un indottrinamento diffuso. Allo stesso modo qui in Italia i ragazzi crescono indottrinati dalla scuola, dalla TV, ecc... nel credere che studiare materie tecniche/scientifiche non sia alla loro altezza. Anche in questo caso, non è una scelta che hanno fatto loro, ma è il risultato di un indottrinamento diffuso.
Quando ero alle medie, pure io dovevo fare il liceo classico. Finite le medie mi ci sono pure iscritto e ho seguito un corso di latino (non noioso, molto di più) proprio per prepararmi a quel mondo. Poi, durante quelle vacanze, un mio amico più grande di me di alcuni anni mi mostra quello che stavano facendo loro a scuola... e me ne sono innamorato immediatamente. Prima di allora nemmeno sapevo che uno della nostra età potesse costruire cose del genere e capire come funzionavano, nemmeno sapevo che esistessero delle scuole che insegnavano quelle cose. E così, sono andato all'istituto tecnico (la scuola del mio amico) e li ho pregati di accettarmi nonostante il periodo delle iscrizioni fosse finito. Per fortuna sono riusciti a trovare un buco dove mettermi. Ovviamente a mio padre l'idea non piaceva, da bravo operaio che si era dovuto fare il culo per tutta la vita (incluso un lungo periodo come muratore in Svizzera, tant'è vero che aveva pure i documenti di identità svizzeri) desiderava che i suoi figli non dovessero spaccarsi la schiena come aveva dovuto fare lui, sperava che diventassi qualcuno che fa soldi a palate e immaginava che se facevo un istituto tecnico poi sarei stato costretto a farmi il culo come lui. Per fortuna non l'ho ascoltato. Ma è tanto per dirti perché il liceo è scelto da così tanti studenti... non perché vogliano fare il liceo, ma perché la società e i genitori li indottrinano a ritenere le materie tecniche/scientifiche come qualcosa di seconda qualità, che ti costringe a lavorare anziché fare il notaio e derubare la gente di migliaia di euro ad ogni tuo starnuto.
> Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
>
> Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.
Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.
> Dipende da cosa si intende con "artista".
>
> Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
>
> In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
> Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
>
> In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
>
> La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
>
> Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.
Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.
Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".
Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".
Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.
È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.
> Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
> Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
>
> Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
>
>
>
>
> Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
>
> Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
>
> Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
>
> Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
> La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
>
>
> Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
>
> C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
>
> L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
C'è cultura e cultura.
La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.
Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.
Poi, c'è spazio anche per gli artisti? Certo.
Ci sono un sacco di cose artistiche che mi piacciono e che persino invidio, saper disegnare è una di quelle, saper suonare il pianoforte in modo decente è una di quelle, ma non faccio lo sbaglio di pensare che quelle cose abbiano la stessa importanza di uno che studia medicina e si fa il culo in pronto-soccorso. Anche quella del medico è cultura, anche quella del tipo che ha costruito la scheda madre che usi per postare su Internet è cultura, anche quella del bambino che canta una canzone su YouTube è cultura... ma sono livelli di cultura con importanza diversa e una nazione deve sapere su quale tipo di cultura investire di più e su quale tipo di cultura può permettersi di investire di meno. In una nazione dove il 60% dei ragazzi sceglie il liceo, c'è qualcosa che non sta funzionando.
> La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?
> Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.
Immagina di vivere in una società dove le macchine producono tutto. Dall'estrazione delle materie prime fino all'assemblaggio di qualunque bene tu possegga, fino alla creazione di arte inclusi film, disegni, libri, videogame, ecc.
Macchine in grado di ripararsi e talmente avanzate che nessun umano può nemmeno sperare di capire come funzionano perché progettate e create da macchine più intelligenti di noi usando tecnologie che nemmeno siamo in grado di comprendere perché al di là di ciò che il nostro cervello è in grado di immagazzinare e comprendere. Macchine talmente intelligenti che noi umani saremmo visti come noi vediamo le scimmie e pertanto responsabili interamente dello sviluppo e del progresso.
In questa società, come guadagneresti qualcosa? A chi compreresti i beni se sono tutti prodotti da macchine intelligenti, autosufficienti e indipendenti? E soprattutto, a cosa ti servirebbero le monetine se puoi avere ogni cosa che tu desideri allo schiocco delle dita?
Ti alzi la mattina e decidi come impiegare la tua giornata, non hai impegni di lavoro perché il lavoro non esiste più, è tutto svolto da macchine. Puoi occupare la giornata dedicandoti ai tuoi hobby, allo studio, all'arte, o anche a letto a dormire, non cambierebbe nulla per nessuno, neanche per te. Faresti solo le cose che vuoi fare, e quando vuoi farle.
Quando hai delle AGI, capace di pensare _almeno_ come una persona, con un corpo fisico e quindi in grado di spostarsi e maneggiare oggetti _almeno_ come una persona... di fatto hai creato un esercito di "schiavi" che lavorano al posto tuo. Ma non solo per te, ma per tutti gli altri. Non saresti solo tu ad avere questo "vantaggio", sarebbe tutta l'umanità. A quel punto, i soldi nemmeno sapresti cosa sono o a cosa servono.
Secondo me, trovi difficile immaginare questo scenario, perché nella storia dell'umanità una cosa simile non si è mai verificata. In antichità, solo i Re potevano provare l'esperienza di avere ogni cosa desiderassero in cambio di denaro che per loro non aveva alcun valore... con l'AGI, questa cosa diventerebbe comune, e il denaro davvero non avrebbe più alcun valore, perché in una società dove puoi avere tutto, il concetto di denaro è obsoleto... come il possedere un cavallo quando nel garage hai un'automobile.
> Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
>
> Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
>
> Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
>
> Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".
Secondo me queste cose possono funzionare appunto solo su piccola scala, dove raggruppi un certo numero di persone con una visione comune e disposte a fare determinate rinunce pur di raggiungere il loro scopo. Ma quando parli di intere società composte da persone eterogenee con idee ed obiettivi diversi, secondo me non funziona più e finisce che devi imporre i tuoi ideali con il bastone, oppure il tutto si sgretola in poco tempo.
> Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
>
> Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
>
> Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
> È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.
Ci sono anche persone che preferiscono i lavori manuali. Ma anche in quel caso non si tratta di lavori stile "catena di montaggio". Anche nei lavori manuali hai una certa libertà e possibilità di utilizzare la tua creatività. A meno che non sei così "scoraggiato" dalla vita da accettare qualunque lavoro come un "male necessario" pur di portare il pane sulla tua tavola.
> Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.
Sicuramente, ma se hai una società grande come una nazione, e ti servono un certo numero di medici per poter tenere in piedi il sistema sanitario, non averne vuol dire avere gente che muore per le strade. L'esempio che hai fatto degli Amish calza a pennello... in quella società l'unico stile di vita conosciuto da chi ne fa parte (perché vi è nato, non perché ha scelto di farne parte) è quello del 1800 perciò nemmeno provano il desiderio di avere qualcosa di diverso. Sono nati e cresciuti ritenendo che il loro modo di vivere sia quello giusto, e tutto il resto sia sbagliato. Quest'idea non è loro, ma gli è stata inculcata fin dalla nascita da un indottrinamento diffuso. Allo stesso modo qui in Italia i ragazzi crescono indottrinati dalla scuola, dalla TV, ecc... nel credere che studiare materie tecniche/scientifiche non sia alla loro altezza. Anche in questo caso, non è una scelta che hanno fatto loro, ma è il risultato di un indottrinamento diffuso.
Quando ero alle medie, pure io dovevo fare il liceo classico. Finite le medie mi ci sono pure iscritto e ho seguito un corso di latino (non noioso, molto di più) proprio per prepararmi a quel mondo. Poi, durante quelle vacanze, un mio amico più grande di me di alcuni anni mi mostra quello che stavano facendo loro a scuola... e me ne sono innamorato immediatamente. Prima di allora nemmeno sapevo che uno della nostra età potesse costruire cose del genere e capire come funzionavano, nemmeno sapevo che esistessero delle scuole che insegnavano quelle cose. E così, sono andato all'istituto tecnico (la scuola del mio amico) e li ho pregati di accettarmi nonostante il periodo delle iscrizioni fosse finito. Per fortuna sono riusciti a trovare un buco dove mettermi. Ovviamente a mio padre l'idea non piaceva, da bravo operaio che si era dovuto fare il culo per tutta la vita (incluso un lungo periodo come muratore in Svizzera, tant'è vero che aveva pure i documenti di identità svizzeri) desiderava che i suoi figli non dovessero spaccarsi la schiena come aveva dovuto fare lui, sperava che diventassi qualcuno che fa soldi a palate e immaginava che se facevo un istituto tecnico poi sarei stato costretto a farmi il culo come lui. Per fortuna non l'ho ascoltato. Ma è tanto per dirti perché il liceo è scelto da così tanti studenti... non perché vogliano fare il liceo, ma perché la società e i genitori li indottrinano a ritenere le materie tecniche/scientifiche come qualcosa di seconda qualità, che ti costringe a lavorare anziché fare il notaio e derubare la gente di migliaia di euro ad ogni tuo starnuto.
> Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
>
> Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.
Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.
> Dipende da cosa si intende con "artista".
>
> Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
>
> In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
> Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
>
> In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
>
> La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
>
> Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.
Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.
Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".
Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".
Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.
È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.
> Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
> Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
>
> Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
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> Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
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> Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
>
> Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
>
> Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
> La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
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> Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
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> C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
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> L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
C'è cultura e cultura.
La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.
Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.
Poi, c'è spazio anche per gli artisti? Certo.
Ci sono un sacco di cose artistiche che mi piacciono e che persino invidio, saper disegnare è una di quelle, saper suonare il pianoforte in modo decente è una di quelle, ma non faccio lo sbaglio di pensare che quelle cose abbiano la stessa importanza di uno che studia medicina e si fa il culo in pronto-soccorso. Anche quella del medico è cultura, anche quella del tipo che ha costruito la scheda madre che usi per postare su Internet è cultura, anche quella del bambino che canta una canzone su YouTube è cultura... ma sono livelli di cultura con importanza diversa e una nazione deve sapere su quale tipo di cultura investire di più e su quale tipo di cultura può permettersi di investire di meno. In una nazione dove il 60% dei ragazzi sceglie il liceo, c'è qualcosa che non sta funzionando.
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-30 20:12:52.0 alle 2023-04-30 20:12:52.0
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Scritto da: Alessandrox
> Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Speriamo che gli occupatori siano tutti ricacciati a calci in culo all'interno del loro confine, e che non possano più uscire da lì finché non avranno imparato le basi della civiltà.
> Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Speriamo che gli occupatori siano tutti ricacciati a calci in culo all'interno del loro confine, e che non possano più uscire da lì finché non avranno imparato le basi della civiltà.
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-30 20:09:28.0 alle 2023-04-30 20:09:28.0
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Scritto da:
> Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
Non credo che ci sia nessuna sanzione, semplicemente il bagno è dotato di attrezzature e caratteristiche adatte a chi è sulla sedia a rotelle o ha comunque una disabilità invalidante. Siccome di solito il bagno per disabili è uno, mentre quelli per gli utenti normali di solito sono più di uno, è considerata poca buona educazione se non sei disabile occupare l'unico bagno per disabili che potrebbe essere necessario ad un disabile che non può utilizzare gli altri bagni.
> Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
Non credo che ci sia nessuna sanzione, semplicemente il bagno è dotato di attrezzature e caratteristiche adatte a chi è sulla sedia a rotelle o ha comunque una disabilità invalidante. Siccome di solito il bagno per disabili è uno, mentre quelli per gli utenti normali di solito sono più di uno, è considerata poca buona educazione se non sei disabile occupare l'unico bagno per disabili che potrebbe essere necessario ad un disabile che non può utilizzare gli altri bagni.
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-30 16:36:49.0 alle 2023-04-30 16:36:49.0
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Scritto da:
> Che ne pensate?
>
> https://www.thewom.it/culture/bagni-gender-neutral...
Un cesso è un cesso. Fintanto che è pulito a me non interessa chi lo frequenta.
> Che ne pensate?
>
> https://www.thewom.it/culture/bagni-gender-neutral...

Un cesso è un cesso. Fintanto che è pulito a me non interessa chi lo frequenta.
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-30 15:53:06.0 alle 2023-04-30 15:53:06.0
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Fantastico l'intervento hacker durante la conferenza fra iran e russia che ha ricordato loro che tutti i collaboratori saranno catturati e giudicati.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 15:54**
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-30 15:33:29.0 alle 2023-04-30 15:33:29.0
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Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2023-04-30 15:18:31.0 alle 2023-04-30 15:18:31.0
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > https://www.vaielettrico.it/nucleare-o-rinnovabili...
> >
> > Gli studi dimostrano come l’elettricità proveniente da centrali nucleari di piccole dimensioni possa arrivare a costare tra le quattro e le dieci volte in più rispetto a quella proveniente da eolico e fotovoltaico, il cui costo sta continuando a diminuire
> >
> > [CUT]
> >
> > In aggiunta, un’analisi dell’LCOE condotta da Lazard Investment Bank mostra come, anche tenendo in considerazione gli impianti di trasporto e immagazzinamento dell’energia, le fonti rinnovabili risultano essere cinque volte più convenienti rispetto a quelle nucleari.
>
> Si, però con una singola centrale nucleare produci parecchia energia. Quanti mulini a vento devi installare per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare?
Penso che una centrale nucleare occupi meno spazio (se non consideri anche lo spazio necessario poi per stoccare i rifiuti radioattivi e lo spazio necessario per estrarre l'uranio e processarlo per renderlo uranio arricchito).
Secondo me comunque è una domanda che confronta mele e pere.
Perché dove costruisci una centrale nucleare ci può essere solo quella... mentre puoi tranquillamente costruire un impianto fotovoltaico o eolico e usare comunque lo spazio sotto i pannelli o attorno alle pale eoliche per fare altro.
Mai sentito parlare per esempio di "agrivoltaico"?
Vediamo cosa ci dice Bing-GPT: Per agrivoltaico si intende un sistema di produzione energetica sostenibile che combina l'uso di pannelli solari e di colture agricole sullo stesso terreno. I benefici dell'agrivoltaico sono molteplici: permette di preservare la fertilità del suolo e la biodiversità, di ridurre il fabbisogno idrico delle piante, di favorire l'ombreggiamento e il microclima, di generare energia pulita e di accedere a incentivi specifici. L'agrivoltaico è una soluzione innovativa e vantaggiosa per gli agricoltori e per l'ambiente.
Puoi fare la stessa cosa con una centrale nucleare? Non credo.
Puoi inoltre installare gli impianti FV sui tetti delle case, sui parcheggi (e quindi offrono pure protezione agli autoveicoli) e su praticamente quasi ogni edificio commerciale (supermercati, uffici, ecc). Senza considerare che puoi pure sfruttare le superfici verticali (anche se produci meno corrente così).
Per quanto riguarda le pale eoliche, onestamente non disturba nessuno e non rovina in alcun modo il paesaggio, anzi, lo arricchisce. Chi dice che rovina il paesaggio è solo un vecchio che vive nel passato e preferirebbe che per le strade cittadine girassero ancora i cavalli a smerdare le città. Non ci sono motivi razionali per non costruirle pressoché ovunque ci sia vento. Per un po' si era diffusa la favoletta che ammazzasse volatili come una sorta di jack lo squartatore di piumati... poi si è scoperto che un gatto casalingo ne uccide qualche ordine di grandezza di più, eppure non senti gente che dice che dobbiamo rinunciare ai gatti.


Non solo, ma se ci pensi una centrale nucleare ha altri svantaggi (oltre alle ovvietà dei rifiuti da smaltire e tenere sotto controllo per evitare che vengano rubati per farci armi sporche), per esempio può essere un obiettivo militare con conseguenze devastanti. Se con un missile colpisci un parco fotovoltaico, hai solo pezzi di vetro in giro. Se colpisci una centrale nucleare buona fortuna. Un altro svantaggio è che è comunque un sistema centralizzato, in cui a guadagnarci sono quei 4 che hanno investito nella costruzione della centrale, mentre puoi costruirti il tuo piccolo impianto FV su casa tua e coprire in tutto o in parte le spese della bolletta, e persino guadagnarci. Un altro svantaggio è che la costruzione di un impianto nucleare, ben che vada, ti richiede un decennio. Per costruire un parco fotovoltaico in 1 anno lo hai fatto. Se oggi ci si mettesse a costruire centrali nucleari sarebbero pronte fra 10 anni e a quel punto saranno inutili, perché nel frattempo la porzione di energia coperta dalle rinnovabili sarà quasi totale.
Per l’Italia ci si aspetta in realtà una rivoluzione più veloce, tanto che i dati auspicano entro il 2030 la produzione del 90% dell’energia necessaria al fabbisogno totale, che arriverà al 100% nel 2050
https://www.energeek.it/innovazione/energia-rinnov...
In sintesi... non esistono motivi per costruire oggi impianti nucleari se non quello di fare piaceri agli amichetti 'prenditori.
> Al limite si farà un parco eolico a Chieri...
Per me puoi farlo anche fuori casa mia se mi dai una percentuale anche minima sui guadagni.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 15:29**
> Scritto da: Rick Sanchez
> > https://www.vaielettrico.it/nucleare-o-rinnovabili...

> >
> > Gli studi dimostrano come l’elettricità proveniente da centrali nucleari di piccole dimensioni possa arrivare a costare tra le quattro e le dieci volte in più rispetto a quella proveniente da eolico e fotovoltaico, il cui costo sta continuando a diminuire
> >
> > [CUT]
> >
> > In aggiunta, un’analisi dell’LCOE condotta da Lazard Investment Bank mostra come, anche tenendo in considerazione gli impianti di trasporto e immagazzinamento dell’energia, le fonti rinnovabili risultano essere cinque volte più convenienti rispetto a quelle nucleari.
>
> Si, però con una singola centrale nucleare produci parecchia energia. Quanti mulini a vento devi installare per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare?
Penso che una centrale nucleare occupi meno spazio (se non consideri anche lo spazio necessario poi per stoccare i rifiuti radioattivi e lo spazio necessario per estrarre l'uranio e processarlo per renderlo uranio arricchito).
Secondo me comunque è una domanda che confronta mele e pere.
Perché dove costruisci una centrale nucleare ci può essere solo quella... mentre puoi tranquillamente costruire un impianto fotovoltaico o eolico e usare comunque lo spazio sotto i pannelli o attorno alle pale eoliche per fare altro.
Mai sentito parlare per esempio di "agrivoltaico"?
Vediamo cosa ci dice Bing-GPT: Per agrivoltaico si intende un sistema di produzione energetica sostenibile che combina l'uso di pannelli solari e di colture agricole sullo stesso terreno. I benefici dell'agrivoltaico sono molteplici: permette di preservare la fertilità del suolo e la biodiversità, di ridurre il fabbisogno idrico delle piante, di favorire l'ombreggiamento e il microclima, di generare energia pulita e di accedere a incentivi specifici. L'agrivoltaico è una soluzione innovativa e vantaggiosa per gli agricoltori e per l'ambiente.
Puoi fare la stessa cosa con una centrale nucleare? Non credo.
Puoi inoltre installare gli impianti FV sui tetti delle case, sui parcheggi (e quindi offrono pure protezione agli autoveicoli) e su praticamente quasi ogni edificio commerciale (supermercati, uffici, ecc). Senza considerare che puoi pure sfruttare le superfici verticali (anche se produci meno corrente così).
Per quanto riguarda le pale eoliche, onestamente non disturba nessuno e non rovina in alcun modo il paesaggio, anzi, lo arricchisce. Chi dice che rovina il paesaggio è solo un vecchio che vive nel passato e preferirebbe che per le strade cittadine girassero ancora i cavalli a smerdare le città. Non ci sono motivi razionali per non costruirle pressoché ovunque ci sia vento. Per un po' si era diffusa la favoletta che ammazzasse volatili come una sorta di jack lo squartatore di piumati... poi si è scoperto che un gatto casalingo ne uccide qualche ordine di grandezza di più, eppure non senti gente che dice che dobbiamo rinunciare ai gatti.

Non solo, ma se ci pensi una centrale nucleare ha altri svantaggi (oltre alle ovvietà dei rifiuti da smaltire e tenere sotto controllo per evitare che vengano rubati per farci armi sporche), per esempio può essere un obiettivo militare con conseguenze devastanti. Se con un missile colpisci un parco fotovoltaico, hai solo pezzi di vetro in giro. Se colpisci una centrale nucleare buona fortuna. Un altro svantaggio è che è comunque un sistema centralizzato, in cui a guadagnarci sono quei 4 che hanno investito nella costruzione della centrale, mentre puoi costruirti il tuo piccolo impianto FV su casa tua e coprire in tutto o in parte le spese della bolletta, e persino guadagnarci. Un altro svantaggio è che la costruzione di un impianto nucleare, ben che vada, ti richiede un decennio. Per costruire un parco fotovoltaico in 1 anno lo hai fatto. Se oggi ci si mettesse a costruire centrali nucleari sarebbero pronte fra 10 anni e a quel punto saranno inutili, perché nel frattempo la porzione di energia coperta dalle rinnovabili sarà quasi totale.
Per l’Italia ci si aspetta in realtà una rivoluzione più veloce, tanto che i dati auspicano entro il 2030 la produzione del 90% dell’energia necessaria al fabbisogno totale, che arriverà al 100% nel 2050
https://www.energeek.it/innovazione/energia-rinnov...

In sintesi... non esistono motivi per costruire oggi impianti nucleari se non quello di fare piaceri agli amichetti 'prenditori.
> Al limite si farà un parco eolico a Chieri...
Per me puoi farlo anche fuori casa mia se mi dai una percentuale anche minima sui guadagni.

**Modificato dall'autore il 30.04.2023 15:29**
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 14:01:18.0 alle 2023-04-30 14:01:18.0
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https://www.vaielettrico.it/nucleare-o-rinnovabili... 
Gli studi dimostrano come l’elettricità proveniente da centrali nucleari di piccole dimensioni possa arrivare a costare tra le quattro e le dieci volte in più rispetto a quella proveniente da eolico e fotovoltaico, il cui costo sta continuando a diminuire
[CUT]
In aggiunta, un’analisi dell’LCOE condotta da Lazard Investment Bank mostra come, anche tenendo in considerazione gli impianti di trasporto e immagazzinamento dell’energia, le fonti rinnovabili risultano essere cinque volte più convenienti rispetto a quelle nucleari.

Gli studi dimostrano come l’elettricità proveniente da centrali nucleari di piccole dimensioni possa arrivare a costare tra le quattro e le dieci volte in più rispetto a quella proveniente da eolico e fotovoltaico, il cui costo sta continuando a diminuire
[CUT]
In aggiunta, un’analisi dell’LCOE condotta da Lazard Investment Bank mostra come, anche tenendo in considerazione gli impianti di trasporto e immagazzinamento dell’energia, le fonti rinnovabili risultano essere cinque volte più convenienti rispetto a quelle nucleari.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 09:49:55.0 alle 2023-04-30 09:49:55.0
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 23:47:39.0 alle 2023-04-29 23:47:39.0
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Scritto da:
> Potrebbero venire le scolaresche dal Piemonte o dal Friuli..
>
>
>
https://www.tgcom24.mediaset.it/2023/video/genova-... 
>
> è uno spettacolo
Ed è tutto merito tuo da quanto ho capito...
> io li ho visti stasera mentre portavo la spazzatura..c'era una mamma con i piccoli..ha visto che osservavo i piccoli e mi ha puntato lo sguardo
Ne hai preso uno per cena?
La carne va cotta a lungo altrimenti è dura, ma se li prepari bene sono ottimi, sia come sugo della pasta che come spezzatino.
> Potrebbero venire le scolaresche dal Piemonte o dal Friuli..
>
>
>

>
> è uno spettacolo
Ed è tutto merito tuo da quanto ho capito...
> io li ho visti stasera mentre portavo la spazzatura..c'era una mamma con i piccoli..ha visto che osservavo i piccoli e mi ha puntato lo sguardo
Ne hai preso uno per cena?

La carne va cotta a lungo altrimenti è dura, ma se li prepari bene sono ottimi, sia come sugo della pasta che come spezzatino.

Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 23:26:36.0 alle 2023-04-29 23:26:36.0
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ah no, dei Russi.
È difficile tenere traccia di chi bombarda regolarmente le case e le infrastrutture civili. Pensi sempre che sia la Nato e poi invece salta fuori che è la Russia. Inconcepibile!
Ma sono sicuro che prima o poi un carro armato della Nato prenderà sotto un civile mentre fa retromarcia quindi... cattiva Nato, cattiva!
È difficile tenere traccia di chi bombarda regolarmente le case e le infrastrutture civili. Pensi sempre che sia la Nato e poi invece salta fuori che è la Russia. Inconcepibile!

Ma sono sicuro che prima o poi un carro armato della Nato prenderà sotto un civile mentre fa retromarcia quindi... cattiva Nato, cattiva!
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 22:36:22.0 alle 2023-04-29 22:36:22.0
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Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > alla fine potrei essere tentato di girare nudo tra le vigne la notte davanti alla sua finestra

> > > >
> > > > Perché, che ti ha fatto di male?
> > >
> > > sarebbe un richiamo d'amore

> >
> > Ha funzionato spesso durante gli ultimi 30 anni?
>
> Non hai mai letto le notizie di invasioni di cinghiali a Genova?
Ah... ora è più chiaro...
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > Scritto da:
> > > > > alla fine potrei essere tentato di girare nudo tra le vigne la notte davanti alla sua finestra


> > > >
> > > > Perché, che ti ha fatto di male?
> > >
> > > sarebbe un richiamo d'amore

> >
> > Ha funzionato spesso durante gli ultimi 30 anni?

>
> Non hai mai letto le notizie di invasioni di cinghiali a Genova?
Ah... ora è più chiaro...
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 22:34:55.0 alle 2023-04-29 22:34:55.0
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Scritto da: Mattia
> Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.
>
> La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.
>
> La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.
>
> Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".
>
> Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.
>
> Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.
E questo quanto ti sembra probabile che avvenga?
È inutile vivere in un mondo fantastico quando sai da principio che l'unico modo per ottenerlo è imporlo a forza sugli altri. Ed è uno dei motivi per cui il comunismo ha fallito fin'ora... perché si è imposto.
Nella società ci sono una varietà di persone, con background diversi, idee diverse, visioni della vita diverse. Il sistema in cui esistiamo oggi qui in occidente permette alla maggior parte di queste persone di vivere più o meno liberamente.
Nel sistema comunista questo non avviene, tutto ti è imposto dall'alto. Se lo stato ha bisogno di un saldatore, ti prende e ti mette a fare il saldatore... che a te piaccia o no... perché ciò che conta è l'interesse della comunità, non il tuo interesse. Se vuoi perseguire un tuo sogno... puoi solo sperare che coincida con quello dello Stato.
Io sono per una via di mezzo, in cui la gente può perseguire i suoi sogni, può arricchirsi sfruttando le proprie idee... ma entro determinati limiti perché alla fine le risorse sono queste e non è giusto che tu ti prenda 9 torte su 10 lasciando a morire di fame gli altri 9 poveri bastardi che non hanno avuto la tua fortuna nella vita.
Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.
Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata). Per questo la forma leninista è la forma che si è materializzata, mentre quella Marxista è rimasta nei libri e nella teoria. Ed è anche il motivo per cui molti professori nelle scuole italiane sono comunisti (o comunque di sinistra)... perché credono alla _teoria_ del comunismo Marxista, non rendendosi conto che nella pratica non è realizzabile e porta inevitabilmente ad un comunismo di tipo Leninista (cioè autoritario e violento).
Tieni anche conto che è nella natura umana il desiderio di "possedere". Si è sviluppato in centinaia di migliaia di anni di evoluzione perché più cose possedevi, più era probabile che la tua vita fosse lunga, felice e produttiva... meno cose possedevi più era probabile che morissi di fame l'inverno successivo. Il comunismo va contro questa necessità umana, e per questo non troverai mai una larga maggioranza di persone che sono disposte a rinunciare alle cose materiali per raggiungere una società di condivisione... a meno che, appunto, le risorse non diventino improvvisamente infinite e dunque non valgano più nulla (che è ciò che, in teoria, succederà con l'AGI).
> > Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...
>
> Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.
Non so se questo è vero, seguendo ogni tanto la propaganda della TV russa ti rendi conto che dipingono gli USA come un luogo dove ci sono morti per strada per colpa del capitalismo ovunque ti giri, cosa che è "impossibile" in Russia (almeno secondo la tv russa) in quanto non basata sul capitalismo. Poi, quanto ci credano o no, non lo so.
> I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
> Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.
Secondo me ci sono diversi fenomeni in gioco, ne elenco alcuni:
- gli italiani hanno in generale una certa simpatia per i russi, dopotutto vengono qui come turisti e non si comportano male (come invece altre etnie)
- una fetta degli italiani tende a disprezzare gli USA (perché gli è stato inculcato dalla società, dalla scuola tendenzialmente comunistoide, dalle notizie sempre e solo negative che arrivano fino a noi, ecc), e di conseguenza tendono ad esaltare il regime opposto (o almeno quello che loro percepiscono come opposto) senza rendersi conto di ciò che stanno dicendo perché non hanno idea di come siano le cose in Russia
- Putin in questi anni si è fatto molta subdola propaganda e pubblicità positiva, si è spacciato come "uomo forte" ma al tempo stesso "ragionevole" e "paziente", come quasi una povera vittima dell'aggressività degli USA perciò tutto ciò che fa è per via di "disperazione" nei confronti del comportamento presunto degli USA... nonostante non abbia fatto altro che far passare leggi che nemmeno l'estrema destra qui in occidente avrebbe il coraggio di proporre e abbia invaso la Crimea nel 2014 e la Georgia nel 2008
- è tecnica nota della propaganda russa quella di non prendere una posizione in favore o contro una data fazione (all'esterno della Russia), sostengono tutte le fazioni e al tempo stesso diffondono odio e provocazioni per mettere quelle fazioni una contro l'altra. Perciò sui vari forum avrai bot russi che sostengono che Meloni sia una fascista discendente diretta di Mussolini per via osmotica e al tempo stesso avrai bot russi che sosterranno la Meloni facendo appello all'importanza della tradizione, ecc... perciò sia a destra che a sinistra hai gente che simpatizza con i russi... a ognuno di loro raccontano una storia diversa, adatta a suscitare simpatia nei loro riguardi. Ai sinistri racconteranno del povero popolo indifeso del Donbass vittima dei nazisti di Zelens'kyj e ai destri racconteranno di come Putler si sta battendo per salvare le tradizioni storiche della Russia e di come si batta contro l'omosessualizzazione dei bambini nelle scuole (che a quanto pare avviene per via scritta e orale, ovvero appena ad un bambino racconti che esistono anche persone a cui piace lo stesso sesso, improvvisamente a quel bambino cade il pisellino e diventa una bambina), ecc ecc ecc
> La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.
Molta gente vive di stereotipi. Sono quelli dal QI basso, che hanno bisogno di una realtà semplice da capire, il tipico "tifoso da stadio". Sono quelli che vedono nazisti ovunque ed eroi, come Putler, che si battono contro i suddetti nazisti. Sono talmente stupidi da non rendersi conto che stanno sostenendo l'invasione dell'Ucraina proprio come i tedeschi sostenevano l'invasione della Polonia.
> Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
> Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.
Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.
> Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.
Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...
Ai ragazzi di oggi si racconta quello che hanno fatto gli antichi romani nel dettaglio, ma non si dice loro cosa hanno fatto persone come Perotti, Faggin, Fermi, Volta e molti altri che hanno letteralmente buttato le fondamenta del mondo moderno. Non sai quante volte ho sentito dire da dei ragazzini "gli italiani non hanno inventato nulla" e poi mi hanno guardato così O_O quando gli ho raccontato di questi personaggi e di come sono stati fondamentali per praticamente qualsiasi cosa esista nel mondo moderno. Perché queste cose non glie le hanno insegnate a scuola?
> In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.
> Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.
Peccato però che i desideri altrui si possono manovrare, per esempio dicendoti che se non fai il liceo diventerai uno sfigato di operaio.
> Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
> In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti. Gli artisti possono esistere solo quando c'è una buona fetta della società che si occupa degli altri lavori. Altrimenti l'artista muore di fame. Qui in Italia abbiamo millemila aziende che si rubano i lavoratori l'uno con l'altro perché non ci sono persone con la conoscenza necessaria per fare determinati mestieri. E non è solo un problema delle aziende, ma è un problema di sottofondo della società... perché in una società in cui troppe persone vanno a fare il liceo classico, si finisce con quelle persone a lavare i piatti dei ristoranti per sopravvivere. E a livello di Stato, significa anche perdere importanza nel settore internazionale... se ciò che produci non serve a nessuno e basi tutta la tua ricchezza sul turismo... ti basta una pandemia per mandarti a gambe all'aria.
> Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!
>
> Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
> Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.
>
> Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.
>
> Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.
>
> Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
> C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.
>
> Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.
Non sono d'accordo che le nozioni le puoi imparare a qualunque età. C'è un periodo della vita, i primi 20 anni diciamo, in cui il tuo cervello è recettivo e capace di assorbire grandi quantità di informazioni in poco tempo e con poco sforzo. Più vai avanti con l'età, e più questo ti diventa difficile.
È il motivo per cui un bambino impara ad usare un Tablet nel giro di 1 ora, e a un anziano servono 2 anni. Non ricordo chi ce l'aveva detto all'università... ma le più grandi scoperte nel mondo della fisica non sono state fatte da 50enni con 30 anni di studio alle spalle... ma da giovani prima dei 40 anni.
Se vedi, anche nel mondo dell'informatica, i prodotti di successo sono stati tutti o quasi tutti creati da persone molto giovani.
Dopo una certa età il tuo cervello semplicemente fa più fatica ad imparare cose nuove ed adattarsi alle novità... e me ne rendo conto pure io che non sono lo stesso di 20 anni fa. Faccio molta più fatica ad assorbire nuovi concetti, a cambiare il modo in cui faccio lo cose, ecc.
Perciò, sprecare l'età più produttiva delle persone dicendole "tanto per studiare qualcosa di concreto c'è tempo", a me pare un delitto nei confronti di tutti.
> Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...
Prendiamo gli attori. Se guardi i film... alla fine sono sempre quel gruppetto. Gli altri si dedicano alle soap-opera e di loro nessuno mai saprà neanche il nome.
Stessa cosa per la musica, per gli scrittori, ecc. Chi davvero "sfonda" nel suo settore sono una piccola percentuale di quelle persone. Questo è vero praticamente in qualunque settore.
> Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
>
> Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
> Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?
Quanti di quelli che studiano filosofia o storia poi alla fine devono andare a lavare i piatti per sopravvivere?
https://www.miur.gov.it/-/iscrizioni-i-primi-dati-...
"il 57,8% degli studenti sceglie i Licei, il 30,3% gli Istituti tecnici, l’11,9% i Professionali"
Davvero pensi che quel 60% di persone riuscirà a vivere delle cose che ha studiato a scuola?
E non pensare che i licei scientifici siano molto diversi da quelli classici, anche lì materie come italiano, storia, filosofia, latino, epica... dominano su tutto il resto.
> A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.
Sinceramente io questo non l'ho mai capito. Come fai ad arrivare a 14 anni senza avere un hobby, una passione nella tua vita, che ti dica cosa vuoi fare da grande? Io a 11 anni sapevo esattamente cosa volevo fare.
Comunque sì, purtroppo succede, penso che questa sia in gran parte colpa del genitori che non si interessano di incoraggiare le abilità e gli interessi dei propri figli, che non si interessano di mostrare loro cosa possono fare da grandi, ecc.
La scuola dovrebbe essere qualcosa di molto più fluido. Non dovrebbe imprigionarti per 5 anni nel caso tu abbia fatto una scelta sbagliata. Dovrebbe darti la possibilità di cambiare indirizzo, di scegliere altre materie, e così via.
> La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.
Per loro il disegno è una perdita di tempo. Meglio studiare storia e andare a messa.
> Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.
Nel qual caso sarebbero dei coglioni anche perché potrebbero incontrare il Blatta.
> Perché ci sono due interpretazioni del comunismo: quella leninista e quella marxista.
>
> La dottrina marxista è libertaria e progressista e ha come fine ultimo l'abolizione dello stato e della moneta.
>
> La dottrina leninista invece è di carattere autoritario.
>
> Nel mondo è stata applicata la dottrina leninista e i marxisti, commettendo la fallacia del "vero scozzese", dicono che quello non è vero comunismo, ma dovrebbero dire "se si fosse seguita la strada marxista le cose sarebbero andate diversamente".
>
> Non so quale sia la percentuale di leninisti e rispettivamente di marxisti tra i comunisti, ma c'è un marxista in termometropolitico che dice il sistema leninista non farà mai l'interesse delle masse perché il potere statale sarà sempre controllato da un'elite che fa i propri interessi.
>
> Alla domanda se sia o meno realizzabile la versione marxista del comunismo, risponde che è realizzabile solo se la maggioranza delle persone crede nei suoi valori e si comporta di conseguenza.
E questo quanto ti sembra probabile che avvenga?
È inutile vivere in un mondo fantastico quando sai da principio che l'unico modo per ottenerlo è imporlo a forza sugli altri. Ed è uno dei motivi per cui il comunismo ha fallito fin'ora... perché si è imposto.
Nella società ci sono una varietà di persone, con background diversi, idee diverse, visioni della vita diverse. Il sistema in cui esistiamo oggi qui in occidente permette alla maggior parte di queste persone di vivere più o meno liberamente.
Nel sistema comunista questo non avviene, tutto ti è imposto dall'alto. Se lo stato ha bisogno di un saldatore, ti prende e ti mette a fare il saldatore... che a te piaccia o no... perché ciò che conta è l'interesse della comunità, non il tuo interesse. Se vuoi perseguire un tuo sogno... puoi solo sperare che coincida con quello dello Stato.
Io sono per una via di mezzo, in cui la gente può perseguire i suoi sogni, può arricchirsi sfruttando le proprie idee... ma entro determinati limiti perché alla fine le risorse sono queste e non è giusto che tu ti prenda 9 torte su 10 lasciando a morire di fame gli altri 9 poveri bastardi che non hanno avuto la tua fortuna nella vita.
Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.
Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata). Per questo la forma leninista è la forma che si è materializzata, mentre quella Marxista è rimasta nei libri e nella teoria. Ed è anche il motivo per cui molti professori nelle scuole italiane sono comunisti (o comunque di sinistra)... perché credono alla _teoria_ del comunismo Marxista, non rendendosi conto che nella pratica non è realizzabile e porta inevitabilmente ad un comunismo di tipo Leninista (cioè autoritario e violento).
Tieni anche conto che è nella natura umana il desiderio di "possedere". Si è sviluppato in centinaia di migliaia di anni di evoluzione perché più cose possedevi, più era probabile che la tua vita fosse lunga, felice e produttiva... meno cose possedevi più era probabile che morissi di fame l'inverno successivo. Il comunismo va contro questa necessità umana, e per questo non troverai mai una larga maggioranza di persone che sono disposte a rinunciare alle cose materiali per raggiungere una società di condivisione... a meno che, appunto, le risorse non diventino improvvisamente infinite e dunque non valgano più nulla (che è ciò che, in teoria, succederà con l'AGI).
> > Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo...
>
> Si, ma la Cina ufficialmente è ancora comunista, mentre la Russia non si dichiara nemmeno più come tale. Non finge di essere ciò che non è.
Non so se questo è vero, seguendo ogni tanto la propaganda della TV russa ti rendi conto che dipingono gli USA come un luogo dove ci sono morti per strada per colpa del capitalismo ovunque ti giri, cosa che è "impossibile" in Russia (almeno secondo la tv russa) in quanto non basata sul capitalismo. Poi, quanto ci credano o no, non lo so.
> I leninisti attaccano Mussolini dicendo che era un dittatore mentre difendono Stalin: ho trovato simili personaggi in termometropolitico.
> Non mi sorprende che difendano anche Putin, anche se non capisco cosa diamine c'entri il regime di Putin con il comunismo. Probabilmente semplicemente sono i soliti coglioni che confondono l'Ucraina con gli USA e che odiano gli USA più di quanto odino il regime russo odierno.
Secondo me ci sono diversi fenomeni in gioco, ne elenco alcuni:
- gli italiani hanno in generale una certa simpatia per i russi, dopotutto vengono qui come turisti e non si comportano male (come invece altre etnie)
- una fetta degli italiani tende a disprezzare gli USA (perché gli è stato inculcato dalla società, dalla scuola tendenzialmente comunistoide, dalle notizie sempre e solo negative che arrivano fino a noi, ecc), e di conseguenza tendono ad esaltare il regime opposto (o almeno quello che loro percepiscono come opposto) senza rendersi conto di ciò che stanno dicendo perché non hanno idea di come siano le cose in Russia
- Putin in questi anni si è fatto molta subdola propaganda e pubblicità positiva, si è spacciato come "uomo forte" ma al tempo stesso "ragionevole" e "paziente", come quasi una povera vittima dell'aggressività degli USA perciò tutto ciò che fa è per via di "disperazione" nei confronti del comportamento presunto degli USA... nonostante non abbia fatto altro che far passare leggi che nemmeno l'estrema destra qui in occidente avrebbe il coraggio di proporre e abbia invaso la Crimea nel 2014 e la Georgia nel 2008
- è tecnica nota della propaganda russa quella di non prendere una posizione in favore o contro una data fazione (all'esterno della Russia), sostengono tutte le fazioni e al tempo stesso diffondono odio e provocazioni per mettere quelle fazioni una contro l'altra. Perciò sui vari forum avrai bot russi che sostengono che Meloni sia una fascista discendente diretta di Mussolini per via osmotica e al tempo stesso avrai bot russi che sosterranno la Meloni facendo appello all'importanza della tradizione, ecc... perciò sia a destra che a sinistra hai gente che simpatizza con i russi... a ognuno di loro raccontano una storia diversa, adatta a suscitare simpatia nei loro riguardi. Ai sinistri racconteranno del povero popolo indifeso del Donbass vittima dei nazisti di Zelens'kyj e ai destri racconteranno di come Putler si sta battendo per salvare le tradizioni storiche della Russia e di come si batta contro l'omosessualizzazione dei bambini nelle scuole (che a quanto pare avviene per via scritta e orale, ovvero appena ad un bambino racconti che esistono anche persone a cui piace lo stesso sesso, improvvisamente a quel bambino cade il pisellino e diventa una bambina), ecc ecc ecc
> La sinistra sembrava essere schierata dalla parte liberale perché in diversi temi di attualità occupa una posizione liberale, ma con la guerra in Ucraina molte persone di sinistra hanno gettato la maschera mostrando quanto realmente credono nei valori della resistenza.
Molta gente vive di stereotipi. Sono quelli dal QI basso, che hanno bisogno di una realtà semplice da capire, il tipico "tifoso da stadio". Sono quelli che vedono nazisti ovunque ed eroi, come Putler, che si battono contro i suddetti nazisti. Sono talmente stupidi da non rendersi conto che stanno sostenendo l'invasione dell'Ucraina proprio come i tedeschi sostenevano l'invasione della Polonia.
> Come sempre in una società libera c'è chi dice "c'è bisogno di questo e di quell'altro" e poi ci sono persone che non sono disposte a fare "questo e quell'altro".
> Se gli italiani non sono disposti a lavorare nelle fabbriche di telefonini allora si continueranno a produrre in Cina.
Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.
> Questi sono i discorsi che fa Boldrin e lui riporta anche il punto di vista della parte opposta, la quale sostanzialmente sostiene che la scuola non debba essere tutta asservita alla formazione di reclute a servizio del sistema capitalista.
Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...
Ai ragazzi di oggi si racconta quello che hanno fatto gli antichi romani nel dettaglio, ma non si dice loro cosa hanno fatto persone come Perotti, Faggin, Fermi, Volta e molti altri che hanno letteralmente buttato le fondamenta del mondo moderno. Non sai quante volte ho sentito dire da dei ragazzini "gli italiani non hanno inventato nulla" e poi mi hanno guardato così O_O quando gli ho raccontato di questi personaggi e di come sono stati fondamentali per praticamente qualsiasi cosa esista nel mondo moderno. Perché queste cose non glie le hanno insegnate a scuola?
> In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.
> Però nel caso del liceo classico si tratta di libera scelta: uno se preferisce è libero di fare una scuola tecnica.
Peccato però che i desideri altrui si possono manovrare, per esempio dicendoti che se non fai il liceo diventerai uno sfigato di operaio.
> Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
> In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti. Gli artisti possono esistere solo quando c'è una buona fetta della società che si occupa degli altri lavori. Altrimenti l'artista muore di fame. Qui in Italia abbiamo millemila aziende che si rubano i lavoratori l'uno con l'altro perché non ci sono persone con la conoscenza necessaria per fare determinati mestieri. E non è solo un problema delle aziende, ma è un problema di sottofondo della società... perché in una società in cui troppe persone vanno a fare il liceo classico, si finisce con quelle persone a lavare i piatti dei ristoranti per sopravvivere. E a livello di Stato, significa anche perdere importanza nel settore internazionale... se ciò che produci non serve a nessuno e basi tutta la tua ricchezza sul turismo... ti basta una pandemia per mandarti a gambe all'aria.
> Le culture musicali influenzano il tuo modo di pensare, il tuo modo di comportarti, il tuo modo di vestirti, le tue visioni politiche... tutto quanto!
>
> Ora, se guardi le statistiche attuali, i generi musicali più diffusi attualmente sono l'hip-hop e il pop.
> Mi sono fatto l'idea che l'hip-hop stia creando generazioni di deficienti, poi guardo indietro e vedo la "generazione grease" che in realtà è figlia della stessa cultura bassa ma in un'altra salsa.
>
> Allora uno si chiede: "Se la scuola riuscisse a trasmettere l'arte colta ai ragazzi verrebbero su generazioni più colte, allo stesso modo in cui l'hip-hop crea fumatori di canne e scimmie da strada?", ma il problema è che gli esperimenti sono falliti per il semplice fatto che la scuola non riesce a trasmetterla, probabilmente perché l'industria è molto più brava nel marketing di quanto lo sia lo stato.
>
> Cioè, se l'industria ti mette un barattolo di merda e lo stato un barattolo contenente oro, tu sarai più incline a prendere il barattolo di merda perché ha una grafica accattivante, perché è studiato per vendere, perché la televisione ti ha fatto vedere fin da piccoli persone cool con il barattolo di merda.
>
> Non solo la scuola pubblica manca di buon marketing rispetto all'industria, ma addirittura riesce a rendere noiose delle cose che se presentate in un'altra maniera sarebbero belle.
> C'è una mancanza di tatto nell'insegnamento classico.
>
> Comunque, il nocciolo della questione è che le nozioni puoi impararle a qualsiasi età, mentre la personalità si forma nell'infanzia e nell'adolescenza ed è difficile cambiarla una volta adulti.
Non sono d'accordo che le nozioni le puoi imparare a qualunque età. C'è un periodo della vita, i primi 20 anni diciamo, in cui il tuo cervello è recettivo e capace di assorbire grandi quantità di informazioni in poco tempo e con poco sforzo. Più vai avanti con l'età, e più questo ti diventa difficile.
È il motivo per cui un bambino impara ad usare un Tablet nel giro di 1 ora, e a un anziano servono 2 anni. Non ricordo chi ce l'aveva detto all'università... ma le più grandi scoperte nel mondo della fisica non sono state fatte da 50enni con 30 anni di studio alle spalle... ma da giovani prima dei 40 anni.
Se vedi, anche nel mondo dell'informatica, i prodotti di successo sono stati tutti o quasi tutti creati da persone molto giovani.
Dopo una certa età il tuo cervello semplicemente fa più fatica ad imparare cose nuove ed adattarsi alle novità... e me ne rendo conto pure io che non sono lo stesso di 20 anni fa. Faccio molta più fatica ad assorbire nuovi concetti, a cambiare il modo in cui faccio lo cose, ecc.
Perciò, sprecare l'età più produttiva delle persone dicendole "tanto per studiare qualcosa di concreto c'è tempo", a me pare un delitto nei confronti di tutti.
> Ci sono anche artisti di vario tipo che si guadagnano da vivere. Attori, scrittori, musicisti e tutto il resto...
Prendiamo gli attori. Se guardi i film... alla fine sono sempre quel gruppetto. Gli altri si dedicano alle soap-opera e di loro nessuno mai saprà neanche il nome.
Stessa cosa per la musica, per gli scrittori, ecc. Chi davvero "sfonda" nel suo settore sono una piccola percentuale di quelle persone. Questo è vero praticamente in qualunque settore.
> Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
>
> Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
> Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?
Quanti di quelli che studiano filosofia o storia poi alla fine devono andare a lavare i piatti per sopravvivere?
https://www.miur.gov.it/-/iscrizioni-i-primi-dati-...

"il 57,8% degli studenti sceglie i Licei, il 30,3% gli Istituti tecnici, l’11,9% i Professionali"
Davvero pensi che quel 60% di persone riuscirà a vivere delle cose che ha studiato a scuola?
E non pensare che i licei scientifici siano molto diversi da quelli classici, anche lì materie come italiano, storia, filosofia, latino, epica... dominano su tutto il resto.
> A studiare tante diverse cose mentre riflettevi su quale fosse la tua strada. Magari dopo X anni di liceo capisci se vuoi studiare chimica o letteratura.
Sinceramente io questo non l'ho mai capito. Come fai ad arrivare a 14 anni senza avere un hobby, una passione nella tua vita, che ti dica cosa vuoi fare da grande? Io a 11 anni sapevo esattamente cosa volevo fare.
Comunque sì, purtroppo succede, penso che questa sia in gran parte colpa del genitori che non si interessano di incoraggiare le abilità e gli interessi dei propri figli, che non si interessano di mostrare loro cosa possono fare da grandi, ecc.
La scuola dovrebbe essere qualcosa di molto più fluido. Non dovrebbe imprigionarti per 5 anni nel caso tu abbia fatto una scelta sbagliata. Dovrebbe darti la possibilità di cambiare indirizzo, di scegliere altre materie, e così via.
> La pittura non è vista come una cosa nobile? Forse non hanno una buona considerazione per chi fa loghi per le aziende.
Per loro il disegno è una perdita di tempo. Meglio studiare storia e andare a messa.
> Magari ci sono anche genitori che dicono al figlio che vuole fare il musicista, l'attore, lo scrittore o cose simili che deve andare a scaricare i camion.
Nel qual caso sarebbero dei coglioni anche perché potrebbero incontrare il Blatta.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 20:59:28.0 alle 2023-04-29 20:59:28.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> >
>
> Se va bene come la Volkswagen ha rebuildo la Skoda, se va male come la Microsoft con la Nokia
A proposito di Nokia...
> Scritto da: Rick Sanchez
> >
>
> Se va bene come la Volkswagen ha rebuildo la Skoda, se va male come la Microsoft con la Nokia

A proposito di Nokia...
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 20:58:41.0 alle 2023-04-29 20:58:41.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > alla fine potrei essere tentato di girare nudo tra le vigne la notte davanti alla sua finestra

> >
> > Perché, che ti ha fatto di male?
>
> sarebbe un richiamo d'amore

Ha funzionato spesso durante gli ultimi 30 anni?
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > alla fine potrei essere tentato di girare nudo tra le vigne la notte davanti alla sua finestra


> >
> > Perché, che ti ha fatto di male?
>
> sarebbe un richiamo d'amore

Ha funzionato spesso durante gli ultimi 30 anni?
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 18:31:38.0 alle 2023-04-29 18:31:38.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> alla fine potrei essere tentato di girare nudo tra le vigne la notte davanti alla sua finestra

Perché, che ti ha fatto di male?
> alla fine potrei essere tentato di girare nudo tra le vigne la notte davanti alla sua finestra


Perché, che ti ha fatto di male?
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-29 14:16:56.0 alle 2023-04-29 14:16:56.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Alessandrox
> > > E delle vittime civili causa attacchi ucraini perché non ne parli?
> >
> > No, perché si tratta di una guerra finanziata e condotta dai russi contro gli ucraini, non il contrario. Inoltre gli ucraini NON mirano a infrastrutture civili, come invece fanno regolarmente i russi. Smetti di mettere sullo stesso livello il genocidio che sta conducendo la Russia nei confronti dell'Ucraina con delle vittime casuali, non c'è nulla di casuale nel radere al suolo intere città, abbattere edifici residenziali lontani dal fronte nel bel mezzo della notte, distruggere l'infrastruttura civile che garantisce elettricità e calore ai civili durante l'inverno. Sei in malafede e sai di esserlo, fatti un esame di coscienza.
>
> La guerra contro i russi in Ucraina esiste dal 2014 ed è stata dichiarata e attuata dall'allora presidente Petro Poroshenko e non è mai cessata, tant'è che ancora oggi usano le armi che noi gli forniamo per completare il genocidio
>
> Queste le sue parole ben udibili nella registrazione:
> "Perché noi avremo il lavoro e loro no!
> Perché noi avremo le pensioni e loro no!
> Perché noi avremo i sussidi per bambini, persone e pensionati e loro no!
> I nostri figli andranno negli asili e nelle scuole, i loro vivranno nelle cantine!
> Perché non sanno fare niente
> Così e solo così vinceremo questa guerra"
> Il discorso di Petro Poroshenko, ex presidente dell'Ucraina, quando lanciò la guerra in Donbass.
> https://m.facebook.com/CoordinamentoUcrainaAntifas...
Il Donbass appartiene all'Ucraina, è territorio dell'Ucraina. I separatisti del Donbass sono stati istigati, finanziati e armati dalla Russia, non per dar loro l'indipendenza, ma come scusa per mangiarsi i loro territori, come poi hanno fatto con l'annessine illegale dei territori occupati alla Russia.
Se dei separatisti in Lombardia dichiarassero unilateralmente l'indipendenza, l'esercito italiano interverrebbe ESATTAMENTE come è successo in Donbass, soprattutto se a sostenere i separatisti, finanziarli e armarli fosse un paese estero.
Ripeto, non cercare di mettere sullo stesso piano le scaramuccie in Donbass con l'invasione russa. E, ripeto, il Donbass non riceverà l'indipendenza in ogni caso, perché alla Russia l'indipendenza del Donbass non è mai interessata, infatti li ha annessi alla prima occasione.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Alessandrox
> > > E delle vittime civili causa attacchi ucraini perché non ne parli?
> >
> > No, perché si tratta di una guerra finanziata e condotta dai russi contro gli ucraini, non il contrario. Inoltre gli ucraini NON mirano a infrastrutture civili, come invece fanno regolarmente i russi. Smetti di mettere sullo stesso livello il genocidio che sta conducendo la Russia nei confronti dell'Ucraina con delle vittime casuali, non c'è nulla di casuale nel radere al suolo intere città, abbattere edifici residenziali lontani dal fronte nel bel mezzo della notte, distruggere l'infrastruttura civile che garantisce elettricità e calore ai civili durante l'inverno. Sei in malafede e sai di esserlo, fatti un esame di coscienza.
>
> La guerra contro i russi in Ucraina esiste dal 2014 ed è stata dichiarata e attuata dall'allora presidente Petro Poroshenko e non è mai cessata, tant'è che ancora oggi usano le armi che noi gli forniamo per completare il genocidio
>
> Queste le sue parole ben udibili nella registrazione:
> "Perché noi avremo il lavoro e loro no!
> Perché noi avremo le pensioni e loro no!
> Perché noi avremo i sussidi per bambini, persone e pensionati e loro no!
> I nostri figli andranno negli asili e nelle scuole, i loro vivranno nelle cantine!
> Perché non sanno fare niente
> Così e solo così vinceremo questa guerra"
> Il discorso di Petro Poroshenko, ex presidente dell'Ucraina, quando lanciò la guerra in Donbass.
> https://m.facebook.com/CoordinamentoUcrainaAntifas...

Il Donbass appartiene all'Ucraina, è territorio dell'Ucraina. I separatisti del Donbass sono stati istigati, finanziati e armati dalla Russia, non per dar loro l'indipendenza, ma come scusa per mangiarsi i loro territori, come poi hanno fatto con l'annessine illegale dei territori occupati alla Russia.
Se dei separatisti in Lombardia dichiarassero unilateralmente l'indipendenza, l'esercito italiano interverrebbe ESATTAMENTE come è successo in Donbass, soprattutto se a sostenere i separatisti, finanziarli e armarli fosse un paese estero.
Ripeto, non cercare di mettere sullo stesso piano le scaramuccie in Donbass con l'invasione russa. E, ripeto, il Donbass non riceverà l'indipendenza in ogni caso, perché alla Russia l'indipendenza del Donbass non è mai interessata, infatti li ha annessi alla prima occasione.