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Rick Sanchez
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il 2019-05-20 16:42:44.0 alle 2019-05-20 16:42:44.0
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Trova Wakanda!
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Rick Sanchez
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...the World Order
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Rick Sanchez
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il 2019-05-18 23:04:08.0 alle 2019-05-18 23:04:08.0
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Rick Sanchez
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il 2019-05-18 18:52:59.0 alle 2019-05-18 18:52:59.0
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Nel solito modo in cui i negri attaccano i bianchi: da vigliacchi quali sono.
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Rick Sanchez
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il 2019-05-17 17:55:32.0 alle 2019-05-17 17:55:32.0
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Rick Sanchez
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Politica
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Rick Sanchez
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il 2019-05-17 11:44:14.0 alle 2019-05-17 11:44:14.0
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Scritto da: Ordine
> Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.
>
> Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.
>
> Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
> varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.
>
> Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.
>
> Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.
>
> C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.
>
> Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
> grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.
>
> https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...
Il problema è che come al solito i sinistri (ma soprattutto le femmine) tendono a portare all'estremo qualunque cosa... e questo finisce con il far girare le balle a un sacco di persone, spesso per ottimi motivi.
Nel caso dell'aborto quello che ha dato fastidio a tanti è che moltissime femmine CELEBRAVANO l'aborto e se ne vantavano pubblicamente, come se abortire fosse un qualche modo per mostrare quanto fighe sono, come se fosse una qualche medaglia da mostrare a tutti tipo "vedete quanto forte e indipendente sono? posso persino uccidere i miei figli senza conseguenze!". Non solo, ma anche se il padre voleva tenere il bebé, la sua opinione era completamente irrilevante, come se il padre non contasse nulla.






Non solo, ma hanno pure cercato di far passare leggi che estendessero l'aborto a praticamente tutta la durata della gravidanza...
https://www.focusonthefamily.com/socialissues/life...
...con persino alcune idiote (e relativi mangina idioti) che sostenevano che si dovesse aver diritto di uccidere un bebé già nato.
https://slate.com/technology/2012/03/after-birth-a...
È chiaro che a questo punto moltissima gente ha storto il naso. Anche chi è generalmente pro-aborto entro i primi 3 mesi vedendo che le femmine stavano usando la cosa come un mezzo politico per ottenere sempre più potere, addirittura sulla vita e la morte di terzi (dei loro figli), si sono detti "ok, allora tutto quello che mi è stato raccontato, tipo che l'aborto è duro anche per la madre, ecc... sono tutte fesserie inventate di sana pianta per giustificare l'infanticidio e dare più potere alle femmine?"
Insomma, come in molti altri casi i sinistri si sono sparati sui piedi da soli. Sono partiti da una richiesta accettabile e comprensibile e sono arrivati a pretendere la liberalizzazione dell'omicidio dando del "bigotto" a chiunque sollevasse obiezioni. Quello che un destro qualunque ne conclude è che il "piano inclinato" nel caso dei sinistri non è una fallacia... tu concedi un mignolo e ti trovi con tuo figlio 12enne squartato in mezzo alla piazza con tua moglie che se ne va in giro con la maglietta "fiera di aver macellato mio figlio".
**Modificato dall'autore il 17.05.2019 11:47**
> Lo Stato americano dell’Alabama ha messo al bando pressoché totale la pratica dell’aborto, con il consenso del Governatore Key Ivey, una donna, probabilmente da oggi membro onorario del patriarcato internazionale. Sarà possibile accedere all’interruzione di gravidanza solo a fronte di un conclamato pericolo per la vita della madre, per ogni altra situazione sarà vietato, senza se e senza ma, con il rischio dell’ergastolo per chi abortisce o procura l’aborto. Una decisione che sta facendo discutere molto sia negli USA che nel resto del mondo e che conferma quanto si stia estremizzando su poli opposti un po’ ovunque il confronto politico-sociale, specie su temi così divisivi. Va ricordato, in questo senso, che mentre in Alabama oggi l’aborto è del tutto bandito, nello Stato di New York è possibile sopprimere un feto anche al nono mese di gravidanza, ovvero quando il feto è a tutti gli effetti un essere umano formato. Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano insomma condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo, usando come campo di battaglia tematiche particolarmente delicate e sensibili, producendo eco che inevitabilmente si estendono in tutto il mondo occidentale.
>
> Per capire qualcosa di più sono andato a leggermi le dichiarazioni di chi oggi esulta negli USA per la decisione dell’Alabama. Ingenuamente mi attendevo concetti di natura confessionale o para-confessionale, ma mi sbagliavo. Gli USA non sono l’Italia: là si può decidere che il proprio gatto di casa è una divinità, fondare un culto, venire riconosciuti e trovare adepti. Vige cioè, fin dalla loro fondazione, una libertà religiosa talmente ampia e una tradizione scientifico-razionale così forte che raramente gli aspetti puramente confessionali entrano nel dibattito politico-sociale, se non sotto forma di mera retorica. Esistono certo gli estremismi, come ovunque. E’ negli Stati Uniti che la minoranza fondamentalista cristiana, usualmente protestante, prende a fucilate i medici abortisti, sulla scia di un fanatismo che può su questo stare a pari con gli estremisti islamici. Ad ogni buon conto, ascoltare le ragioni di chi sostiene la nuova legge dell’Alabama significa trovare argomenti concreti che in genere non vengono riportati dai nostri media (figuriamoci!) e che invece ritengo siano degni di entrare nel dibattito pubblico sul tema.
>
> Radicali e conservatori negli Stati Uniti sembrano condurre le loro battaglie in modo sempre più estremo.
> varie_feto2“God bless Alabama” (Dio benedica l’Alabama), così dicono i Pro-Vita americani, come unica e rituale concessione all’approccio confessionale. Il punto d’arrivo del bando totale all’aborto è l’esito di un lavoro graduale portato avanti per decenni ed è esattamente il posizionamento a cui miravano da sempre. Dal lato politico, sostengono, ora non ci si deve muovere da lì, nonostante le cannonate che arriveranno dal lato “Pro-Choice” (i favorevoli all’aborto). E in questo senso i conservatori “moderati” sono invitati a non disturbare. Sì perché anche nel fronte Pro-Vita americano c’è chi dice che in Alabama ci si è spinti troppo oltre, che la legge approvata è eccessiva. L’accusa verso costoro è di pavidità: ritengono “troppo” la legge appena approvata non per convinzione, ma per timore delle critiche, per incapacità di tenere il punto su un tema cruciale per cui ci si è battuti per anni. Moderati vittime del terrore che il “politicamente corretto” porta spesso con sé, accusano i massimalisti Pro-Vita, che invitano dunque i tiepidi a “clear the way”, a togliersi di mezzo, per permettere i festeggiamenti di oggi e la resistenza di domani.
>
> Tutto questo mentre ai sostenitori della legge dell’Alabama arrivano dal lato radicale dell’America tonnellate di messaggi di disprezzo e di stupro e morte per loro e per le donne della loro famiglia. La risposta dei Pro-Vita elenca i motivi del sostegno alla legge stessa, classificabili in due tipologie: motivi etici e motivi statistico-giudiziari. Sotto il primo profilo si sottolinea che diverse ricerche e raccolte dati, molte provenienti proprio dal soggetto che negli USA si occupa (a pagamento) della pratica abortiva (chiamato “Planned parenthood”, ossia “Genitorialità pianificata”, un capolavoro di politicamente corretto…) hanno rilevato che le prime cinque ragioni per cui una donna americana decide di interrompere la gravidanza, e che coprono l’85% dei casi di aborto, sono: 1) il non essere pronta ad avere un figlio; 2) non poterlo mantenere; 3) non voler correre il rischio di essere una madre single; 4) non sentirsi abbastanza matura per un figlio; 5) un figlio interferirebbe con i percorsi di istruzione o di carriera. Tutte ragioni legate di fatto, dicono i Pro-Vita, al “lifestyle” individuale. Dal lato etico questo rende l’aborto una pratica tanto crudele quanto autocentrata e in generale distruttiva ed egoista, se ha fondamento il calcolo per cui quei cinque moventi hanno portato alla soppressione negli USA di 6 milioni di possibili esseri umani negli ultimi 45 anni.
>
> Il secondo aspetto riguarda invece le modalità di discussione dei “Pro-Choice”, che rimuovono dal dibattito sull’aborto quelle cinque ragioni, ovvero l’85% delle cause di interruzioni di gravidanza, concentrando la propria retorica sulle situazioni dove una donna rimane incinta a seguito di stupro o incesto. Lì i radicali vanno in totale paranoia e a sentir loro casi del genere sono innumerevoli. Le rilevazioni però raccontano un’altra storia, ossia che gli aborti a seguito di stupro e incesto rappresentano negli USA l’1% del totale. Non solo: la pratica abortiva cancella le prove. Si conta, comprovato con nomi e cognomi, un numero spaventoso di figlie, sorelle e nipoti minorenni stuprate e messe incinte da padri, fratelli, zii o nonni, e poi costrette ad abortire presso “Planned Parenthood”, che in quei casi ha preso i soldi dell’operazione senza denunciare nulla alle autorità, come invece avrebbe dovuto. Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni. Il feto, insomma, rappresenta una prova schiacciante dell’abuso. I Pro-Vita americani non dicono che il feto è una “creatura del Signore” o cose del genere (o meglio: lo dicono, ma per più per prassi che per altro), bensì che è la pistola fumante per inchiodare stupratori o esseri subumani come coloro che commettono incesto. E che con l’aborto la fanno franca, proprio perché l’unica prova possibile viene tolta di mezzo. Anche per questo l’Alabama oggi concede l’aborto solo in caso di rischio di vita della gestante.
>
> C’è poi l’aspetto del business: negli USA gli interventi sanitari si pagano, e pure salati, attraverso le coperture assicurative. E l’aborto ha numeri giganteschi da loro, rappresentando così un giro d’affari particolarmente significativo. Una realtà presente anche in Italia, sebbene in termini più limitati. Da noi sono pressoché la regola i medici obiettori di coscienza nelle strutture pubbliche che diventano abortisti convinti nelle loro cliniche private. E quanto ai numeri, va detto che in Italia ricerche e rilevazioni come quelle americane sulle ragioni per cui si sceglie di abortire non ne esistono (e se esistono non le ho trovate). Da noi tutto prende una piega deviata sul concetto di “diritto della donna a far ciò che vuole del proprio corpo” (posizione “Pro-Choice”) posta contro il concetto che ogni embrione è un figlio di Dio, o varianti sul tema (posizione Pro-Life), con in mezzo le correnti scientifiche che cercano di mediare tentando di definire in modo ragionevole dove cominci la vita durante la fase di gestazione.
>
> Le vittime sono state poi riportate a casa dove hanno continuato a subire abusi per anni.
> grafica_uomodonnacervelliPersonalmente non ho mai preso una posizione definita sull’aborto perché ritengo di avere ancora molto da comprendere, specie dal lato medico-scientifico ma non solo, e anche perché è un tema troppo polarizzante per poterci riflettere sopra con oggettività e serenità. Sicuramente le ragioni Pro-Vita americane, che mai avevo sentito prima in questo paesotto di provincia che sono l’Italia e il suo dibattito socio-culturale, mi hanno colpito e fatto riflettere. Quello che posso registrare in comune tra entrambi i versanti è la grande assenza dei diritti riproduttivi maschili. Sempre e in ogni caso si omette di parlare del padre, dell’uomo che ha reso possibile lo sviluppo di un embrione in un ventre materno. Quello che non è sempre certo, al contrario della madre. E i cui diritti invece andrebbero di fatto inclusi nel dibattito, non solo per una loro affermazione, ma anzitutto per un riequilibrio, perché comunque la si veda è abominevole che una donna possa abbandonare anonimamente e in piena tranquillità un neonato indesiderato in ospedale, mentre un uomo possa venire legalmente costretto a riconoscere e mantenere un figlio estorto con l’inganno, non voluto e non di rado nemmeno biologicamente suo. Su queste tematiche, insomma, c’è ancora molto da lavorare e riflettere, specie se viste dal lato maschile. Quel che è certo è che l’Alabama, dopo lo Stato di New York, ha dato fuoco alle polveri di un dibattito esplosivo, che per essere equilibrato e razionale dovrebbe rimuovere ogni inquinamento ideologico. Proprio per questo dico che c’è ancora moltissima strada da fare.
>
> https://stalkersaraitu.com/divieto-di-aborto-le-ra...

Il problema è che come al solito i sinistri (ma soprattutto le femmine) tendono a portare all'estremo qualunque cosa... e questo finisce con il far girare le balle a un sacco di persone, spesso per ottimi motivi.
Nel caso dell'aborto quello che ha dato fastidio a tanti è che moltissime femmine CELEBRAVANO l'aborto e se ne vantavano pubblicamente, come se abortire fosse un qualche modo per mostrare quanto fighe sono, come se fosse una qualche medaglia da mostrare a tutti tipo "vedete quanto forte e indipendente sono? posso persino uccidere i miei figli senza conseguenze!". Non solo, ma anche se il padre voleva tenere il bebé, la sua opinione era completamente irrilevante, come se il padre non contasse nulla.



Non solo, ma hanno pure cercato di far passare leggi che estendessero l'aborto a praticamente tutta la durata della gravidanza...
https://www.focusonthefamily.com/socialissues/life...

...con persino alcune idiote (e relativi mangina idioti) che sostenevano che si dovesse aver diritto di uccidere un bebé già nato.
https://slate.com/technology/2012/03/after-birth-a...

È chiaro che a questo punto moltissima gente ha storto il naso. Anche chi è generalmente pro-aborto entro i primi 3 mesi vedendo che le femmine stavano usando la cosa come un mezzo politico per ottenere sempre più potere, addirittura sulla vita e la morte di terzi (dei loro figli), si sono detti "ok, allora tutto quello che mi è stato raccontato, tipo che l'aborto è duro anche per la madre, ecc... sono tutte fesserie inventate di sana pianta per giustificare l'infanticidio e dare più potere alle femmine?"
Insomma, come in molti altri casi i sinistri si sono sparati sui piedi da soli. Sono partiti da una richiesta accettabile e comprensibile e sono arrivati a pretendere la liberalizzazione dell'omicidio dando del "bigotto" a chiunque sollevasse obiezioni. Quello che un destro qualunque ne conclude è che il "piano inclinato" nel caso dei sinistri non è una fallacia... tu concedi un mignolo e ti trovi con tuo figlio 12enne squartato in mezzo alla piazza con tua moglie che se ne va in giro con la maglietta "fiera di aver macellato mio figlio".
**Modificato dall'autore il 17.05.2019 11:47**
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-17 09:47:15.0 alle 2019-05-17 09:47:15.0
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-16 21:18:07.0 alle 2019-05-16 21:18:07.0
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al mio nipotino questo gioco:
Gli ho mostrato il trailer... e lui:
"Ma sono dalla parte dei nazisti spero no?"
Gli ho mostrato il trailer... e lui:
"Ma sono dalla parte dei nazisti spero no?"
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-16 19:13:56.0 alle 2019-05-16 19:13:56.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Come ho cercato inutilmente di spiegarti
> >
> > Ti ho citato la parte interessata,
>
> Cosa che ho fatto a mia volta, riportandoti
>
> 1 - la legge ben precedente a quella sulla par condicio
Tu lo sai vero che se una legge ne estende un'altra senza abrogarla significa che ENTRAMBE sono valide e applicabili?
Quella che ti ho citato io, voluta e difesa dai sinistri liberali per far dispetto a Berlusconi pensando (stupidamente, come fanno di solito i sinistri) che a loro non li avrebbe mai toccati, è perfettamente applicabile nel caso di cui si parla. Quindi esattamente cos'è che stai cercando di dire con tanta difficoltà?
> 2 - la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro
Ci stai cercando di dire che la legge voluta e difesa dai sinistri liberali per far dispetto a Berlusconi pensando (stupidamente, come fanno di solito i sinistri) che a loro non li avrebbe mai toccati è contraria all'articolo 21 della costituzione? Vuoi dire che i sinistri liberali sostengono leggi anticostituzionali e se ne lamentano quando ad esserne vittime sono loro? Ma va? Sul serio? Chi l'avrebbe mai detto?
> 3 - le dichiarazioni dello stesso questore
Che dicono solo che il manifesto è stato rimosso per questioni di ordine pubblico (fra l'altro installato dopo aver violato l'abitazione di una terza parte, d'altra parte i sinistri liberali non si fanno remore quando si tratta di violare la legge), ma ciò non significa che se non ci fosse stata una questione di ordine pubblico quel manifesto lì poteva starci.
Ripeto: cos'è che stai cercando di dire con tanta difficoltà?
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Come ho cercato inutilmente di spiegarti
> >
> > Ti ho citato la parte interessata,
>
> Cosa che ho fatto a mia volta, riportandoti
>
> 1 - la legge ben precedente a quella sulla par condicio
Tu lo sai vero che se una legge ne estende un'altra senza abrogarla significa che ENTRAMBE sono valide e applicabili?

Quella che ti ho citato io, voluta e difesa dai sinistri liberali per far dispetto a Berlusconi pensando (stupidamente, come fanno di solito i sinistri) che a loro non li avrebbe mai toccati, è perfettamente applicabile nel caso di cui si parla. Quindi esattamente cos'è che stai cercando di dire con tanta difficoltà?
> 2 - la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro
Ci stai cercando di dire che la legge voluta e difesa dai sinistri liberali per far dispetto a Berlusconi pensando (stupidamente, come fanno di solito i sinistri) che a loro non li avrebbe mai toccati è contraria all'articolo 21 della costituzione? Vuoi dire che i sinistri liberali sostengono leggi anticostituzionali e se ne lamentano quando ad esserne vittime sono loro? Ma va? Sul serio? Chi l'avrebbe mai detto?

> 3 - le dichiarazioni dello stesso questore
Che dicono solo che il manifesto è stato rimosso per questioni di ordine pubblico (fra l'altro installato dopo aver violato l'abitazione di una terza parte, d'altra parte i sinistri liberali non si fanno remore quando si tratta di violare la legge), ma ciò non significa che se non ci fosse stata una questione di ordine pubblico quel manifesto lì poteva starci.
Ripeto: cos'è che stai cercando di dire con tanta difficoltà?
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-16 12:03:28.0 alle 2019-05-16 12:03:28.0
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-16 02:01:11.0 alle 2019-05-16 02:01:11.0
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Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Rick Sanchez
> >
> >
> > Chissà quanto durerà online...
>
> CVD.
>
> Per chi se lo fosse perso:
> https://www.bitchute.com/video/OdaUDeAGIck/
>
>
>

>
>
> P.S.: Questo è il suo canale https://www.youtube.com/channel/UCT7BLBDnD-wEXeqZS...
>
> **Modificato dall'autore il 15.05.2019 00:20**
Trascrizione:
https://pastebin.com/QGrZqjgm
> Scritto da: Rick Sanchez
> >
> >
> > Chissà quanto durerà online...
>
> CVD.
>
> Per chi se lo fosse perso:
> https://www.bitchute.com/video/OdaUDeAGIck/

>
>
>

>

>
> P.S.: Questo è il suo canale https://www.youtube.com/channel/UCT7BLBDnD-wEXeqZS...

>
> **Modificato dall'autore il 15.05.2019 00:20**
Trascrizione:
https://pastebin.com/QGrZqjgm
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-16 00:07:18.0 alle 2019-05-16 00:07:18.0
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Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Come ho cercato inutilmente di spiegarti
> >
> > Ti ho citato la parte interessata, più di così non so cosa fare.
>
> Dacci una fonte
Non mi serve. Ti ho citato una legge che giustifica la rimozione di quegli striscioni. Non importa se quando li hanno tolti hanno pensato a quella oppure no. Quella legge è lì, l'ha voluta la sinistra, l'ha difesa la sinistra, e ora la destra può benissimo appellarsi ad essa. O pensi che le leggi valgono solo quando le vittime sono i destri?
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Come ho cercato inutilmente di spiegarti
> >
> > Ti ho citato la parte interessata, più di così non so cosa fare.
>
> Dacci una fonte
Non mi serve. Ti ho citato una legge che giustifica la rimozione di quegli striscioni. Non importa se quando li hanno tolti hanno pensato a quella oppure no. Quella legge è lì, l'ha voluta la sinistra, l'ha difesa la sinistra, e ora la destra può benissimo appellarsi ad essa. O pensi che le leggi valgono solo quando le vittime sono i destri?
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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Rick Sanchez
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il 2019-05-15 21:12:59.0 alle 2019-05-15 21:12:59.0
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Scritto da:
> Scritto da:
> > anzi a striscioni
> >
> >
https://www.repubblica.it/politica/2019/05/15/news... 
> >
> > CVD
>
> non bastano gli striscioni
>
> mussolini non è certo stato fermato dagli striscioni
>
> ci vogliono le armi automatiche e la granate
Comincia, cosa aspetti? Sono sempre gli altri che devono prendere l'iniziativa, tu ti limiti a dare del "coglioni" agli altri online? Ah già, i negri attaccano solo quando sono in gruppo e in posizione di forza. Prima se ne guardano molto bene.
> Scritto da:
> > anzi a striscioni

> >
> >

> >
> > CVD

>
> non bastano gli striscioni
>
> mussolini non è certo stato fermato dagli striscioni
>
> ci vogliono le armi automatiche e la granate
Comincia, cosa aspetti? Sono sempre gli altri che devono prendere l'iniziativa, tu ti limiti a dare del "coglioni" agli altri online? Ah già, i negri attaccano solo quando sono in gruppo e in posizione di forza. Prima se ne guardano molto bene.
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2019-05-15 21:11:04.0 alle 2019-05-15 21:11:04.0
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Scritto da:
> Come ho cercato inutilmente di spiegarti
Ti ho citato la parte interessata, più di così non so cosa fare.
> Come ho cercato inutilmente di spiegarti
Ti ho citato la parte interessata, più di così non so cosa fare.
Scritto da
Rick Sanchez
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il 2019-05-15 21:10:33.0 alle 2019-05-15 21:10:33.0
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Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > La legge sulla par condicio regola principalmente le comunicazioni politico elettroali e referendarie sugli spazi mediatici
> >
> > E NON è rivolta solo ai partiti, ma a CHIUNQUE, anche a chi non partecipa alle elezioni. Non puoi apporre cartelli con messaggi politici (per esempio messaggi di disprezzo verso un politico o un partito) durante la campagna elettorale. Non importa se sei o non sei implicato a qualche livello nelle elezioni o nei referendum.
> >
> > > come ti è stato spiegato, ed è una norma di equità che ha scatenato le ire dell'ex cavaliere
> >
> > Infatti, è esattamente quello che ho detto, se tu ti fossi preoccupato di leggere quello che ho scritto. E chi è che ha difeso e voluto questa legge? I sinistri.
> >
> > > Ma può darsi che tu abbia dimenticato... o che più semplicemente sia in malafede.
> >
> > No, tant'è che l'ho ache scritto. Torna indietro e rileggi:
> > Se non volevano che succedesse avrebbero dovuto esimersi dal fare una legge liberticida del genere solo per far dispetto a Berlusconi.
> >
> > > La legge alla quale sembrano
> >
> > La legge è quella del '93, non serve riesumare leggi più vecchie:
> > “l’affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, o comunque diretti a determinare la scelta elettorale, da parte di chiunque non partecipi alla competizione elettorale ai sensi del comma precedente, è consentita soltanto in appositi spazi, di numero eguale a quelli riservati ai partiti o gruppi politici o candidati che partecipino alla competizione elettorale”
> >
> > Legge 10 dicembre 1993, n. 515 e legge n. 28 del 2000
> >
> > > I firmatari sono De Gasperi e Scelba, come puoi ben vedere, non i tuoi odiatissimi "sinistri liberali", quindi try again.
> >
> > La legge del 1993 a cui faccio riferimento e che giustifica l'azione di rimozione del banner è stata voluta dai sinistri, quindi try again.
> >
> > > La cosa preoccupante
> >
> > La cosa preoccupante è che i sinistri non si rendono conto dei danni che fanno. Fanno leggi per fare dispetto a questo o a quello e non si rendono conto che prima o poi quelle stesse leggi saranno usate contro di loro. Proprio come è successo stavolta. Che ti piaccia o no, la legge è uguale per tutti, anche per i sinistri.
>
> Non c'era nessuna campagna elettorale il giugno scorso.
Stiamo parlando di questo episodio non di altri.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > La legge sulla par condicio regola principalmente le comunicazioni politico elettroali e referendarie sugli spazi mediatici
> >
> > E NON è rivolta solo ai partiti, ma a CHIUNQUE, anche a chi non partecipa alle elezioni. Non puoi apporre cartelli con messaggi politici (per esempio messaggi di disprezzo verso un politico o un partito) durante la campagna elettorale. Non importa se sei o non sei implicato a qualche livello nelle elezioni o nei referendum.
> >
> > > come ti è stato spiegato, ed è una norma di equità che ha scatenato le ire dell'ex cavaliere
> >
> > Infatti, è esattamente quello che ho detto, se tu ti fossi preoccupato di leggere quello che ho scritto. E chi è che ha difeso e voluto questa legge? I sinistri.
> >
> > > Ma può darsi che tu abbia dimenticato... o che più semplicemente sia in malafede.
> >
> > No, tant'è che l'ho ache scritto. Torna indietro e rileggi:
> > Se non volevano che succedesse avrebbero dovuto esimersi dal fare una legge liberticida del genere solo per far dispetto a Berlusconi.
> >
> > > La legge alla quale sembrano
> >
> > La legge è quella del '93, non serve riesumare leggi più vecchie:
> > “l’affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, o comunque diretti a determinare la scelta elettorale, da parte di chiunque non partecipi alla competizione elettorale ai sensi del comma precedente, è consentita soltanto in appositi spazi, di numero eguale a quelli riservati ai partiti o gruppi politici o candidati che partecipino alla competizione elettorale”
> >
> > Legge 10 dicembre 1993, n. 515 e legge n. 28 del 2000
> >
> > > I firmatari sono De Gasperi e Scelba, come puoi ben vedere, non i tuoi odiatissimi "sinistri liberali", quindi try again.
> >
> > La legge del 1993 a cui faccio riferimento e che giustifica l'azione di rimozione del banner è stata voluta dai sinistri, quindi try again.
> >
> > > La cosa preoccupante
> >
> > La cosa preoccupante è che i sinistri non si rendono conto dei danni che fanno. Fanno leggi per fare dispetto a questo o a quello e non si rendono conto che prima o poi quelle stesse leggi saranno usate contro di loro. Proprio come è successo stavolta. Che ti piaccia o no, la legge è uguale per tutti, anche per i sinistri.
>
> Non c'era nessuna campagna elettorale il giugno scorso.
Stiamo parlando di questo episodio non di altri.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-15 14:44:32.0 alle 2019-05-15 14:44:32.0
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Scritto da:
> La legge sulla par condicio regola principalmente le comunicazioni politico elettroali e referendarie sugli spazi mediatici
E NON è rivolta solo ai partiti, ma a CHIUNQUE, anche a chi non partecipa alle elezioni. Non puoi apporre cartelli con messaggi politici (per esempio messaggi di disprezzo verso un politico o un partito) durante la campagna elettorale. Non importa se sei o non sei implicato a qualche livello nelle elezioni o nei referendum.
> come ti è stato spiegato, ed è una norma di equità che ha scatenato le ire dell'ex cavaliere
Infatti, è esattamente quello che ho detto, se tu ti fossi preoccupato di leggere quello che ho scritto. E chi è che ha difeso e voluto questa legge? I sinistri.
> Ma può darsi che tu abbia dimenticato... o che più semplicemente sia in malafede.
No, tant'è che l'ho ache scritto. Torna indietro e rileggi:
Se non volevano che succedesse avrebbero dovuto esimersi dal fare una legge liberticida del genere solo per far dispetto a Berlusconi.
> La legge alla quale sembrano
La legge è quella del '93, non serve riesumare leggi più vecchie:
“l’affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, o comunque diretti a determinare la scelta elettorale, da parte di chiunque non partecipi alla competizione elettorale ai sensi del comma precedente, è consentita soltanto in appositi spazi, di numero eguale a quelli riservati ai partiti o gruppi politici o candidati che partecipino alla competizione elettorale”
Legge 10 dicembre 1993, n. 515 e legge n. 28 del 2000
> I firmatari sono De Gasperi e Scelba, come puoi ben vedere, non i tuoi odiatissimi "sinistri liberali", quindi try again.
La legge del 1993 a cui faccio riferimento e che giustifica l'azione di rimozione del banner è stata voluta dai sinistri, quindi try again.
> La cosa preoccupante
La cosa preoccupante è che i sinistri non si rendono conto dei danni che fanno. Fanno leggi per fare dispetto a questo o a quello e non si rendono conto che prima o poi quelle stesse leggi saranno usate contro di loro. Proprio come è successo stavolta. Che ti piaccia o no, la legge è uguale per tutti, anche per i sinistri.
> La legge sulla par condicio regola principalmente le comunicazioni politico elettroali e referendarie sugli spazi mediatici
E NON è rivolta solo ai partiti, ma a CHIUNQUE, anche a chi non partecipa alle elezioni. Non puoi apporre cartelli con messaggi politici (per esempio messaggi di disprezzo verso un politico o un partito) durante la campagna elettorale. Non importa se sei o non sei implicato a qualche livello nelle elezioni o nei referendum.
> come ti è stato spiegato, ed è una norma di equità che ha scatenato le ire dell'ex cavaliere
Infatti, è esattamente quello che ho detto, se tu ti fossi preoccupato di leggere quello che ho scritto. E chi è che ha difeso e voluto questa legge? I sinistri.
> Ma può darsi che tu abbia dimenticato... o che più semplicemente sia in malafede.
No, tant'è che l'ho ache scritto. Torna indietro e rileggi:
Se non volevano che succedesse avrebbero dovuto esimersi dal fare una legge liberticida del genere solo per far dispetto a Berlusconi.
> La legge alla quale sembrano
La legge è quella del '93, non serve riesumare leggi più vecchie:
“l’affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti, inerenti direttamente o indirettamente alla campagna elettorale, o comunque diretti a determinare la scelta elettorale, da parte di chiunque non partecipi alla competizione elettorale ai sensi del comma precedente, è consentita soltanto in appositi spazi, di numero eguale a quelli riservati ai partiti o gruppi politici o candidati che partecipino alla competizione elettorale”
Legge 10 dicembre 1993, n. 515 e legge n. 28 del 2000
> I firmatari sono De Gasperi e Scelba, come puoi ben vedere, non i tuoi odiatissimi "sinistri liberali", quindi try again.
La legge del 1993 a cui faccio riferimento e che giustifica l'azione di rimozione del banner è stata voluta dai sinistri, quindi try again.
> La cosa preoccupante
La cosa preoccupante è che i sinistri non si rendono conto dei danni che fanno. Fanno leggi per fare dispetto a questo o a quello e non si rendono conto che prima o poi quelle stesse leggi saranno usate contro di loro. Proprio come è successo stavolta. Che ti piaccia o no, la legge è uguale per tutti, anche per i sinistri.
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-15 04:43:55.0 alle 2019-05-15 04:43:55.0
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-15 00:38:10.0 alle 2019-05-15 00:38:10.0
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2019-05-15 00:30:10.0 alle 2019-05-15 00:30:10.0
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https://www.nature.com/articles/s42003-019-0410-x 
Ma chi è il prochlorococcus e perché dovrebbe importarci?
https://en.wikipedia.org/wiki/Prochlorococcus 
The bacterium accounts for an estimated 13-48% of the global photosynthetic production of oxygen, and forms part of the base of the ocean food chain.

Ma chi è il prochlorococcus e perché dovrebbe importarci?

The bacterium accounts for an estimated 13-48% of the global photosynthetic production of oxygen, and forms part of the base of the ocean food chain.


