Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
- Scritto da: CICAGO
> L'ottimismo è solo una patetica illusione, un
> conforto al pari di una religione, ma se ti aiuta
> a vivere meglio con te stesso, sarò più felice
> quando scapperà e ti lascerà con l'uccello in
> mano.
Ogni persona, appartenendo solo ed unicamente a sé stessa, può fare ciò che meglio crede, incluso andarsene da qualcuno che gli vuole bene se, per qualche ragione, ritiene di esserne danneggiato o di non condividerne i sentimenti.
Mi è già successo, mi sono serviti molti anni per farmene una ragione e ancora oggi fa un male cane, ma per lo meno mi è servito a capire che non basta amare qualcuno per essere amati a propria volta e che per quanto tu possa essere sicuro di qualcosa, questo qualcosa può sempre mostrarsi diverso da ciò che credevi o comunque le condizioni possono cambiare nel tempo e ciò che prima era vero poi risulta falso.
La vita è così, ingiusta e sbagliata, ma è meglio che sia così che ritenere le persone che ci stanno accanto delle nostre proprietà. Non posso quindi essere al 100% sicuro che le persone di cui mi piace circondarmi e/o che amo decidano di passare la loro intera esistenza con me, ma posso avere delle buone ragioni per ritenerlo probabile o per lo meno possibile e posso fare in modo di rendere la probabilità opposta sempre più piccola incentivando queste persone a stare con me (ad esempio mostrando loro che a loro ci tengo davvero). Volenti o nolenti questo è tutto ciò che si può sperare quando si ha a che fare con persone e non con oggetti, andare oltre significa crearsi illusioni o addirittura danneggiare proprio queste persone.
Diciamo quindi che sono ottimista in questo senso: so che a queste persone voglio bene, so che loro vogliono bene a me, so che a loro piace starmi accanto e so che non mi comporto come se questo mi fosse dovuto e anzi, cerco di far sapere a queste persone che per me loro sono importanti... pertanto non ritengo di avere ragione di pensare il peggio. Poi ovviamente succederà quel che deve succedere, questo va al di là di ciò che posso fare e controllare, pertanto è inutile preoccuparsene e fasciarsi la testa prima di essersela rotta.
> L'ottimismo è solo una patetica illusione, un
> conforto al pari di una religione, ma se ti aiuta
> a vivere meglio con te stesso, sarò più felice
> quando scapperà e ti lascerà con l'uccello in
> mano.
Ogni persona, appartenendo solo ed unicamente a sé stessa, può fare ciò che meglio crede, incluso andarsene da qualcuno che gli vuole bene se, per qualche ragione, ritiene di esserne danneggiato o di non condividerne i sentimenti.
Mi è già successo, mi sono serviti molti anni per farmene una ragione e ancora oggi fa un male cane, ma per lo meno mi è servito a capire che non basta amare qualcuno per essere amati a propria volta e che per quanto tu possa essere sicuro di qualcosa, questo qualcosa può sempre mostrarsi diverso da ciò che credevi o comunque le condizioni possono cambiare nel tempo e ciò che prima era vero poi risulta falso.
La vita è così, ingiusta e sbagliata, ma è meglio che sia così che ritenere le persone che ci stanno accanto delle nostre proprietà. Non posso quindi essere al 100% sicuro che le persone di cui mi piace circondarmi e/o che amo decidano di passare la loro intera esistenza con me, ma posso avere delle buone ragioni per ritenerlo probabile o per lo meno possibile e posso fare in modo di rendere la probabilità opposta sempre più piccola incentivando queste persone a stare con me (ad esempio mostrando loro che a loro ci tengo davvero). Volenti o nolenti questo è tutto ciò che si può sperare quando si ha a che fare con persone e non con oggetti, andare oltre significa crearsi illusioni o addirittura danneggiare proprio queste persone.
Diciamo quindi che sono ottimista in questo senso: so che a queste persone voglio bene, so che loro vogliono bene a me, so che a loro piace starmi accanto e so che non mi comporto come se questo mi fosse dovuto e anzi, cerco di far sapere a queste persone che per me loro sono importanti... pertanto non ritengo di avere ragione di pensare il peggio. Poi ovviamente succederà quel che deve succedere, questo va al di là di ciò che posso fare e controllare, pertanto è inutile preoccuparsene e fasciarsi la testa prima di essersela rotta.
Proc di Catania
- Scritto da: CICAGO
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > - Scritto da:
> > > Oppure, lo prendereste in affidamento?
>

> > >
> > > (avendone la possibilità, chiaro)
> >
> > Un altro? Dove lo metto?

> >
> --------------------------------------------------
> > Modificato dall' autore il 09 gennaio 2010 16.40
> >
> --------------------------------------------------
>
> Aspetta che quello che hai fugga terrorizzato, è
> solo questione di
> tempo.
Campa cavallo.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Oppure, lo prendereste in affidamento?
>
> (avendone la possibilità, chiaro)
Un altro? Dove lo metto?
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Modificato dall' autore il 09 gennaio 2010 16.40
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> Oppure, lo prendereste in affidamento?

>
> (avendone la possibilità, chiaro)
Un altro? Dove lo metto?

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Modificato dall' autore il 09 gennaio 2010 16.40
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- Scritto da:
> > Un elettrocalamita la costruisci in modo molto
> > semplice. Prendi un rocchetto di filo da cucire,
> > tipo quello per macchina da cucire, togli il
> filo
> > e al suo posto ci avvolgi diversi metri di filo
> > di rame smaltato. Quanti metri ora non lo so,
> > bisognerebbe farsi due conti per conoscere la
> > resistenza del rame in base a diametro e
> > lunghezza (sono tutte cose note) e in base alla
> > forza del campo magnetico che vuoi ottenere (non
> > te ne serve molto). Poi, come anima, nel mezzo
> > del rocchetto, ci metti un bel bullone (in
> realtà
> > non è proprio necessario ma se lo metti
> > l'elettrocalamita sarà più forte). Ricordati che
> > ai due estremi del filo di rame smaltato devi
> > togliere lo smalto per poterlo saldare, lo
> smalto
> > è ovviamente
> > isolante.
> >
>
> e 28 elettrocalamite?
REPEAT 28 [
Un elettrocalamita la costruisci in modo molto semplice. Prendi un rocchetto di filo da cucire, tipo quello per macchina da cucire, togli il filo e al suo posto ci avvolgi diversi metri di filo di rame smaltato. Quanti metri ora non lo so, bisognerebbe farsi due conti per conoscere la resistenza del rame in base a diametro e lunghezza (sono tutte cose note) e in base alla forza del campo magnetico che vuoi ottenere (non te ne serve molto). Poi, come anima, nel mezzo del rocchetto, ci metti un bel bullone (in realtà non è proprio necessario ma se lo metti l'elettrocalamita sarà più forte). Ricordati che ai due estremi del filo di rame smaltato devi togliere lo smalto per poterlo saldare, lo smalto è ovviamente isolante.
]
> > Un elettrocalamita la costruisci in modo molto
> > semplice. Prendi un rocchetto di filo da cucire,
> > tipo quello per macchina da cucire, togli il
> filo
> > e al suo posto ci avvolgi diversi metri di filo
> > di rame smaltato. Quanti metri ora non lo so,
> > bisognerebbe farsi due conti per conoscere la
> > resistenza del rame in base a diametro e
> > lunghezza (sono tutte cose note) e in base alla
> > forza del campo magnetico che vuoi ottenere (non
> > te ne serve molto). Poi, come anima, nel mezzo
> > del rocchetto, ci metti un bel bullone (in
> realtà
> > non è proprio necessario ma se lo metti
> > l'elettrocalamita sarà più forte). Ricordati che
> > ai due estremi del filo di rame smaltato devi
> > togliere lo smalto per poterlo saldare, lo
> smalto
> > è ovviamente
> > isolante.
> >
>
> e 28 elettrocalamite?
REPEAT 28 [
Un elettrocalamita la costruisci in modo molto semplice. Prendi un rocchetto di filo da cucire, tipo quello per macchina da cucire, togli il filo e al suo posto ci avvolgi diversi metri di filo di rame smaltato. Quanti metri ora non lo so, bisognerebbe farsi due conti per conoscere la resistenza del rame in base a diametro e lunghezza (sono tutte cose note) e in base alla forza del campo magnetico che vuoi ottenere (non te ne serve molto). Poi, come anima, nel mezzo del rocchetto, ci metti un bel bullone (in realtà non è proprio necessario ma se lo metti l'elettrocalamita sarà più forte). Ricordati che ai due estremi del filo di rame smaltato devi togliere lo smalto per poterlo saldare, lo smalto è ovviamente isolante.
]
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > Mi è venuta una nuova idea.
> >
> > Anziché usare dei cilindretti... usa delle
> biglie
> > di metallo
> > magnetizzato.
> >
> > Colori il lato nord di bianco, quello sud di
> > nero. (È facile, basta mettere la biglia su una
> > calamita e si orienterà automaticamente e colori
> > la parte non a contatto con il
> > magnete)
> >
> > Ora hai delle biglie magnetiche colorate di
> > bianco e nero a seconda della loro
> > polarità.
> >
> > A questo punto basta che sotto ci metti un
> > elettrocalamita ed è fatta. Quando le vuoi nere
> > fai scorrere la corrente in un senso, quando le
> > vuoi bianche
> > nell'altro.
>
> che tipo di elettromagnete? Comunque dovrei
> realizzarne 28, e comprare 28 biglie
> magnetiche...
> e poi ricordati che 4 segmenti sono orizzontali...
Un elettrocalamita la costruisci in modo molto semplice. Prendi un rocchetto di filo da cucire, tipo quello per macchina da cucire, togli il filo e al suo posto ci avvolgi diversi metri di filo di rame smaltato. Quanti metri ora non lo so, bisognerebbe farsi due conti per conoscere la resistenza del rame in base a diametro e lunghezza (sono tutte cose note) e in base alla forza del campo magnetico che vuoi ottenere (non te ne serve molto). Poi, come anima, nel mezzo del rocchetto, ci metti un bel bullone (in realtà non è proprio necessario ma se lo metti l'elettrocalamita sarà più forte). Ricordati che ai due estremi del filo di rame smaltato devi togliere lo smalto per poterlo saldare, lo smalto è ovviamente isolante.
Probabilmente però ti bastano elettrocalamite molto più piccole, le trovi in vendita già fatte ma non so quanto costano, mai comprate. Smontando non ricordo cosa ricordo di averne trovate di grandi quanto l'unghia del pollice.
Mi è venuta una nuova idea.
Anziché usare dei cilindretti... usa delle biglie di metallo magnetizzato.
Colori il lato nord di bianco, quello sud di nero. (È facile, basta mettere la biglia su una calamita e si orienterà automaticamente e colori la parte non a contatto con il magnete)
Ora hai delle biglie magnetiche colorate di bianco e nero a seconda della loro polarità.
A questo punto basta che sotto ci metti un elettrocalamita ed è fatta. Quando le vuoi nere fai scorrere la corrente in un senso, quando le vuoi bianche nell'altro.
Anziché usare dei cilindretti... usa delle biglie di metallo magnetizzato.
Colori il lato nord di bianco, quello sud di nero. (È facile, basta mettere la biglia su una calamita e si orienterà automaticamente e colori la parte non a contatto con il magnete)
Ora hai delle biglie magnetiche colorate di bianco e nero a seconda della loro polarità.
A questo punto basta che sotto ci metti un elettrocalamita ed è fatta. Quando le vuoi nere fai scorrere la corrente in un senso, quando le vuoi bianche nell'altro.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > Ti faccio un altro esempio che mi è venuto in
> > mente
> > ora.
> >
> > Hai presente le penne? Quelle con il piroletto
> in
> > cima che premi per far scendere la
> > punta?
> > Ecco, se le smonti vedrai che funzionano quasi
> > tutte
> > così:
> > premendo il piroletto fai girare di una quantità
> > prestabilita un cilindretto che, in quella
> > posizione non riuscirà a tornare indietro del
> > tutto.
> > Ripremendo il piroletto il cilindro gira di una
> > quantità uguale a prima, ma stavolta potrà
> > tornare indietro (facendo rientrare la
> > punta).
> >
> > Ecco, vedi, una soluzione puramente meccanica
> che
> > fa ruotare di tot-gradi, e SEMPRE e SOLO di
> > tot-gradi un cilindro. E tutto questo senza
> > fine-corsa elettronici, tutto meccanico e tutto
> > così piccolo e semplice da poter essere
> rinchiuso
> > in una banale
> > penna.
> >
> > Ora... il fatto che non giri di 180° non è un
> > problema, basta infatti mettere più di due bande
> > colorate per cilindretto (se gira di 90° per
> > volta avrai 4 bande anziché due e così
> > via).
> >
> > In altre parole... comprati delle penne
> > trasparenti e colora quel cilindretto con le tue
> > bande e avrai esattamente quello che
> > cerchi.
> >
> > Il fatto poi che il piroletto rimanga premuto
> può
> > tornare utile durante il reset (basterà
> ripremere
> > solo i piroletti già premuti, in qualche modo).
> > Cmq ripeto, io non sono un meccanico, dovresti
> > chiedere a qualcuno che studia queste cose,
> forse
> > ci sono soluzioni ancora più
> > semplici.
>
> Non fai altro che sbolognare i problemi alla
> parte meccanica, problemi che in modo più
> economico potrebbe risolverli la parte
> elettronica.
Mah, vedi tu, io penso che non sia affatto così. Cmq mi è venuta in mente ancora una soluzione, forse la più semplice di tutte, anche questa senza fine-corsa elettronici, tutto meccanico, ma non so disegnarla.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > - Scritto da:
> > > > > Tzè, buonanotte. Il sistema meccanico ha
> > > sempre
> > > > > bisogno di riferimento per capire la
> > > posizione,
> > > >
> > > > Mah, non è vero. Basta fare in modo che il
> > > > movimento sia possibile solo per 180° per
> > volta.
> > > > A questo proposito ho un idea in mente che
> > > > dovrebbero funzionare usando il flexinol ma
> > non
> > > > sono un meccanico e non saprei nemmeno
> > > > disegnarlo.
> > > >
> > > > > soprattutto dopo un lungo periodo di
> > > > > funzionamento, oppure dopo una caduta di
> > > > > tensione.
> > > >
> > > > Basta prevedere un "reset" meccanico che
> > riporti
> > > > i cilindretti in una loro posizione
> conosciuta
> > > > (prima di dire che è impossibile intendo
> tipo
> > il
> > > > reset che c'era nei mangianastri di un tempo
> > che
> > > > misuravano il nastro e che riportavano il
> > > > contatore meccanico a
> > > > 0000).
> > >
> > > Ottimo esempio. Il contatore meccanico non è
> mai
> > > stato preciso, anzi. Tutti i mangianastri che
> ho
> > > visto usavano come finecorsa o un sensore che
> > > rilevasse la parte trasparente alla fine dei
> due
> > > lembi di nastro, oppure lo sforzo del
> > > motorino.
> >
> > Ma questo che c'entra?
> > A noi interessa qualcosa di molto più semplice.
> > Dobbiamo solo girare un cilindretto di 180° per
> > volta, non ci interessa un movimento lineare in
> > base alla lunghezza di un nastro. Ho tirato
> fuori
> > il contatore dei mangianastri solo per via del
> > loro reset che indipendentemente dalla posizione
> > in cui era era sempre in grado di rimettere a
> > 0000 il
> > contatore.
> >
> > Vuoi una soluzione davvero banale? Eccola:
> > Il cilindretto dal lato bianco è polarizzato
> > magneticamente come "nord", dal lato nero come
> > "sud". A questo punto basta piazzare una
> > elettrocalamita "sotto" il cilindretto perché si
> > giri da solo a nord o a sud (bianco o nero) a
> > seconda di come ci serva a noi e non servono
> > fine-corsa né niente di più complicato. Serve
> > però un FFD che tenga conto dello stato (è a
> nord
> > o a sud?) e i FFD possono essere resettati
> > all'accensione con un banale circuito RC
> > collegato al loro piedino di
> > "reset".
>
> E secondo te costa meno di un semplicissimo
> fotodiodo (che è pure meno
> preciso?
Visto che tanto un motorino o una elettrocalamita o il flexinol gli servono _comunque_... tanto vale usarli in modo intelligente per risparmiare sulla parte elettronica. Che poi... non è solo questione di un fotodiodo... ma di tutta l'elettronica che ci sta dietro. Mica penserai di poter collegare il fotodiodo direttamente al circuito logico... e visto che di questi circuitini ne servono parecchi non so proprio se non conviene cercare una soluzione meccanica o meno.
Ripeto però, io non sono un meccanico, queste sono le prime idee che mi sono venute in mente.
Ti faccio un altro esempio che mi è venuto in mente ora.
Hai presente le penne? Quelle con il piroletto in cima che premi per far scendere la punta?
Ecco, se le smonti vedrai che funzionano quasi tutte così:
premendo il piroletto fai girare di una quantità prestabilita un cilindretto che, in quella posizione non riuscirà a tornare indietro del tutto.
Ripremendo il piroletto il cilindro gira di una quantità uguale a prima, ma stavolta potrà tornare indietro (facendo rientrare la punta).
Ecco, vedi, una soluzione puramente meccanica che fa ruotare di tot-gradi, e SEMPRE e SOLO di tot-gradi un cilindro. E tutto questo senza fine-corsa elettronici, tutto meccanico e tutto così piccolo e semplice da poter essere rinchiuso in una banale penna.
Ora... il fatto che non giri di 180° non è un problema, basta infatti mettere più di due bande colorate per cilindretto (se gira di 90° per volta avrai 4 bande anziché due e così via).
In altre parole... comprati delle penne trasparenti e colora quel cilindretto con le tue bande e avrai esattamente quello che cerchi.
Il fatto poi che il piroletto rimanga premuto può tornare utile durante il reset (basterà ripremere solo i piroletti già premuti, in qualche modo). Cmq ripeto, io non sono un meccanico, dovresti chiedere a qualcuno che studia queste cose, forse ci sono soluzioni ancora più semplici.
Hai presente le penne? Quelle con il piroletto in cima che premi per far scendere la punta?
Ecco, se le smonti vedrai che funzionano quasi tutte così:
premendo il piroletto fai girare di una quantità prestabilita un cilindretto che, in quella posizione non riuscirà a tornare indietro del tutto.
Ripremendo il piroletto il cilindro gira di una quantità uguale a prima, ma stavolta potrà tornare indietro (facendo rientrare la punta).
Ecco, vedi, una soluzione puramente meccanica che fa ruotare di tot-gradi, e SEMPRE e SOLO di tot-gradi un cilindro. E tutto questo senza fine-corsa elettronici, tutto meccanico e tutto così piccolo e semplice da poter essere rinchiuso in una banale penna.
Ora... il fatto che non giri di 180° non è un problema, basta infatti mettere più di due bande colorate per cilindretto (se gira di 90° per volta avrai 4 bande anziché due e così via).
In altre parole... comprati delle penne trasparenti e colora quel cilindretto con le tue bande e avrai esattamente quello che cerchi.
Il fatto poi che il piroletto rimanga premuto può tornare utile durante il reset (basterà ripremere solo i piroletti già premuti, in qualche modo). Cmq ripeto, io non sono un meccanico, dovresti chiedere a qualcuno che studia queste cose, forse ci sono soluzioni ancora più semplici.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > - Scritto da:
> > > Tzè, buonanotte. Il sistema meccanico ha
> sempre
> > > bisogno di riferimento per capire la
> posizione,
> >
> > Mah, non è vero. Basta fare in modo che il
> > movimento sia possibile solo per 180° per volta.
> > A questo proposito ho un idea in mente che
> > dovrebbero funzionare usando il flexinol ma non
> > sono un meccanico e non saprei nemmeno
> > disegnarlo.
> >
> > > soprattutto dopo un lungo periodo di
> > > funzionamento, oppure dopo una caduta di
> > > tensione.
> >
> > Basta prevedere un "reset" meccanico che riporti
> > i cilindretti in una loro posizione conosciuta
> > (prima di dire che è impossibile intendo tipo il
> > reset che c'era nei mangianastri di un tempo che
> > misuravano il nastro e che riportavano il
> > contatore meccanico a
> > 0000).
>
> Ottimo esempio. Il contatore meccanico non è mai
> stato preciso, anzi. Tutti i mangianastri che ho
> visto usavano come finecorsa o un sensore che
> rilevasse la parte trasparente alla fine dei due
> lembi di nastro, oppure lo sforzo del
> motorino.
Ma questo che c'entra?
A noi interessa qualcosa di molto più semplice. Dobbiamo solo girare un cilindretto di 180° per volta, non ci interessa un movimento lineare in base alla lunghezza di un nastro. Ho tirato fuori il contatore dei mangianastri solo per via del loro reset che indipendentemente dalla posizione in cui era era sempre in grado di rimettere a 0000 il contatore.
Vuoi una soluzione davvero banale? Eccola:
Il cilindretto dal lato bianco è polarizzato magneticamente come "nord", dal lato nero come "sud". A questo punto basta piazzare una elettrocalamita "sotto" il cilindretto perché si giri da solo a nord o a sud (bianco o nero) a seconda di come ci serva a noi e non servono fine-corsa né niente di più complicato. Serve però un FFD che tenga conto dello stato (è a nord o a sud?) e i FFD possono essere resettati all'accensione con un banale circuito RC collegato al loro piedino di "reset".
- Scritto da:
> Tzè, buonanotte. Il sistema meccanico ha sempre
> bisogno di riferimento per capire la posizione,
Mah, non è vero. Basta fare in modo che il movimento sia possibile solo per 180° per volta. A questo proposito ho un idea in mente che dovrebbero funzionare usando il flexinol ma non sono un meccanico e non saprei nemmeno disegnarlo.
> soprattutto dopo un lungo periodo di
> funzionamento, oppure dopo una caduta di
> tensione.
Basta prevedere un "reset" meccanico che riporti i cilindretti in una loro posizione conosciuta (prima di dire che è impossibile intendo tipo il reset che c'era nei mangianastri di un tempo che misuravano il nastro e che riportavano il contatore meccanico a 0000).
> Tzè, buonanotte. Il sistema meccanico ha sempre
> bisogno di riferimento per capire la posizione,
Mah, non è vero. Basta fare in modo che il movimento sia possibile solo per 180° per volta. A questo proposito ho un idea in mente che dovrebbero funzionare usando il flexinol ma non sono un meccanico e non saprei nemmeno disegnarlo.
> soprattutto dopo un lungo periodo di
> funzionamento, oppure dopo una caduta di
> tensione.
Basta prevedere un "reset" meccanico che riporti i cilindretti in una loro posizione conosciuta (prima di dire che è impossibile intendo tipo il reset che c'era nei mangianastri di un tempo che misuravano il nastro e che riportavano il contatore meccanico a 0000).
Non so se ho capito quello che hai detto.
Tu hai dei segmenti che sono realizzati con dei cilindri colorati di bianco da un lato e nero dall'altro.
Tu vuoi che, ricevuto un impulso, il cilindretto giri cambiando di lato (e quindi se era nero diventare bianco, se era bianco diventare nero).
È questo che vuoi fare?
Se è questo allora non capisco il perché del fotodiodo, i cilindri sono tutti uguali e impiegheranno sempre lo stesso tempo a girarsi, secondo me è meglio se pensi ad una soluzione meccanica che ti risparmi il circuito di stop e fai semplicemente durare il segnale di rotazione a lungo a sufficienza (per esempio con un 555 in modalita monostabile http://pfnicholls.com/electronics/555_monostable.p...
così puoi decidere in modo abbastanza preciso quanto deve durare l'impulso usando solo qualche resistenza e condensatore). Visto che i motorini costano e visto che i segmenti sono tanti io poi punterei a non usare dei motorini proprio per niente, cercherei di studiare una soluzione elettro-meccanica per far ruotare di 180° i cilindretti con elettrocalamite o il flexinol [http://www.dynalloy.com/
forse la soluzione più conveniente]. Il segnale di rotazione durerà abbastanza da permettere al cilindretto di ruotare di 180° e la meccanica si assicurerà che la semi-rotazione sia completa e si possa fare solo una semirotazione per volta [indipendentemente dalla durata dell'impulso proveniente dal 555].
Resta il fatto che di 555 te ne servono tanti, ma per lo meno è un integrato che non costa molto e mi sembra di ricordare che esistono integrati che contenono più di un 555 per volta.
Se usi il 555 come monostabile hai il vantaggio che l'impulso proveniente in fase di cambio di stato può essere anche molto breve, e allora puoi persino risparmiarti i Flip Flop e la XOR e usare semplicemente una NOT e una AND e sfruttando così il fatto che ogni integrato digitale produce un ritardo (seppur molto breve) http://img44.imageshack.us/img44/9153/notand.png
. Attento che questo circuito crea un impulso molto breve (qualche nanosecondo) e solo sul fronte di salita del segnale, ce ne sono di simili per il fronte di discesa ma ora non lo ricordo, probabilmente basta aggiungere un altro not davanti a tutto, dipende comunque da cosa serve a te e se ti servono entrambi i fronti (di salita e discesa). Questo circuito sfrutta il ritardo nella risposta della NOT [qualche decina di nanosecondi], prova a crearti la tabella di verità tenendo conto che la NOT non risponde istantaneamente e vedrai l'impulso. Penso sia sufficiente a triggerare un 555 monostabile... ma l'unica sarebbe costruire davvero il circuito e vederlo funzionare e non ne ho proprio voglia... oppure avere un simulatore di circuiti che tenga conto di questo fenomeno.
Tu hai dei segmenti che sono realizzati con dei cilindri colorati di bianco da un lato e nero dall'altro.
Tu vuoi che, ricevuto un impulso, il cilindretto giri cambiando di lato (e quindi se era nero diventare bianco, se era bianco diventare nero).
È questo che vuoi fare?
Se è questo allora non capisco il perché del fotodiodo, i cilindri sono tutti uguali e impiegheranno sempre lo stesso tempo a girarsi, secondo me è meglio se pensi ad una soluzione meccanica che ti risparmi il circuito di stop e fai semplicemente durare il segnale di rotazione a lungo a sufficienza (per esempio con un 555 in modalita monostabile http://pfnicholls.com/electronics/555_monostable.p...
così puoi decidere in modo abbastanza preciso quanto deve durare l'impulso usando solo qualche resistenza e condensatore). Visto che i motorini costano e visto che i segmenti sono tanti io poi punterei a non usare dei motorini proprio per niente, cercherei di studiare una soluzione elettro-meccanica per far ruotare di 180° i cilindretti con elettrocalamite o il flexinol [http://www.dynalloy.com/
forse la soluzione più conveniente]. Il segnale di rotazione durerà abbastanza da permettere al cilindretto di ruotare di 180° e la meccanica si assicurerà che la semi-rotazione sia completa e si possa fare solo una semirotazione per volta [indipendentemente dalla durata dell'impulso proveniente dal 555].Resta il fatto che di 555 te ne servono tanti, ma per lo meno è un integrato che non costa molto e mi sembra di ricordare che esistono integrati che contenono più di un 555 per volta.
Se usi il 555 come monostabile hai il vantaggio che l'impulso proveniente in fase di cambio di stato può essere anche molto breve, e allora puoi persino risparmiarti i Flip Flop e la XOR e usare semplicemente una NOT e una AND e sfruttando così il fatto che ogni integrato digitale produce un ritardo (seppur molto breve) http://img44.imageshack.us/img44/9153/notand.png
. Attento che questo circuito crea un impulso molto breve (qualche nanosecondo) e solo sul fronte di salita del segnale, ce ne sono di simili per il fronte di discesa ma ora non lo ricordo, probabilmente basta aggiungere un altro not davanti a tutto, dipende comunque da cosa serve a te e se ti servono entrambi i fronti (di salita e discesa). Questo circuito sfrutta il ritardo nella risposta della NOT [qualche decina di nanosecondi], prova a crearti la tabella di verità tenendo conto che la NOT non risponde istantaneamente e vedrai l'impulso. Penso sia sufficiente a triggerare un 555 monostabile... ma l'unica sarebbe costruire davvero il circuito e vederlo funzionare e non ne ho proprio voglia... oppure avere un simulatore di circuiti che tenga conto di questo fenomeno.
...circa l'Italia di Berlusconi, qualcuno può chiarirmeli tenendo conto che ora sono ben oltre la soglia del tasso alcolico permesso per la guida?
http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLDE6... 
"In termini assoluti, tra novembre 2008 e novembre 2009, in Italia si sono dissolti 389.000 posti di lavoro."
400'000 posti di lavoro svaniti dallo stesso periodo dell'anno scorso. Ma l'Italia di Berlusconi non era quella del milione di posti di lavoro in più?
Se in un solo anno sono spariti 400'000 posti di lavoro... durante tutto il mandato a quanti posti di lavoro saremo?
Non doveva essere un periodo di ripresa questo?
"Dai dati Istat emerge che tra i giovani il tasso di disoccupazione ha raggiunto in novembre addirittura il 26,5% (1 giovane su 4, ndr): un dato tanto più preoccupante se si tiene presente, come fa notare l'Istituto, che sono proprio i giovani, insieme alle donne del sud, a guidare l'incremento dei cosiddetti inattivi, cioè di quelle persone fuori dal mercato del lavoro e quindi non computate dalle statistiche."
Ma come... l'Italia di Berlusconi non era l'Italia dei giovani?
L'italia delle "libertà"? Tipo la libertà di finire in galera se si dissente su facebook o addirittura ci si limita ad essere "fan" di qualcuno?
"Ci aspettiamo che nei prossimi mesi il tasso italiano possa mostrare una maggiore persistenza rispetto al resto dell'Europa proprio per effetto della cassa integrazione che al momento ha frenato la crescita" aggiunge Mameli.
Gli economisti sembrano dunque sostanzialmente concordi nel ritenere che il peggio, in termini di disoccupazione, debba ancora concretizzarsi.
Ma la crisi non era oramai alle spalle?
Sono comunisti anche i giornalisti di Reuters?

"In termini assoluti, tra novembre 2008 e novembre 2009, in Italia si sono dissolti 389.000 posti di lavoro."
400'000 posti di lavoro svaniti dallo stesso periodo dell'anno scorso. Ma l'Italia di Berlusconi non era quella del milione di posti di lavoro in più?

Se in un solo anno sono spariti 400'000 posti di lavoro... durante tutto il mandato a quanti posti di lavoro saremo?

Non doveva essere un periodo di ripresa questo?

"Dai dati Istat emerge che tra i giovani il tasso di disoccupazione ha raggiunto in novembre addirittura il 26,5% (1 giovane su 4, ndr): un dato tanto più preoccupante se si tiene presente, come fa notare l'Istituto, che sono proprio i giovani, insieme alle donne del sud, a guidare l'incremento dei cosiddetti inattivi, cioè di quelle persone fuori dal mercato del lavoro e quindi non computate dalle statistiche."
Ma come... l'Italia di Berlusconi non era l'Italia dei giovani?

L'italia delle "libertà"? Tipo la libertà di finire in galera se si dissente su facebook o addirittura ci si limita ad essere "fan" di qualcuno?

"Ci aspettiamo che nei prossimi mesi il tasso italiano possa mostrare una maggiore persistenza rispetto al resto dell'Europa proprio per effetto della cassa integrazione che al momento ha frenato la crescita" aggiunge Mameli.
Gli economisti sembrano dunque sostanzialmente concordi nel ritenere che il peggio, in termini di disoccupazione, debba ancora concretizzarsi.
Ma la crisi non era oramai alle spalle?

Sono comunisti anche i giornalisti di Reuters?
P.S.: Se hai voglia di leggere qui ci sono delle considerazioni di Carmack sia su Direct3D che su OpenGL http://www.bluesnews.com/archives/carmack122396.ht...
(è del '96 comunque)
(è del '96 comunque)
- Scritto da:
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> - Scritto da: Rin Kobayashi
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> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
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> > > > - Scritto da:
> > > > > Eppure anche i fedelissimi, come carmack,
> si
> > > > sono
> > > > > spostati sulle dx, come
> > > > > mai?
> > > >
> > > > Chiedilo a loro. Evidentemente si sono fatti
> > > > influenzare dal FUD
> > > > Microsoft.
> > > >
> > >
> > > sì vabbe' inizia con i deliri

> > > Ma te una dose di umiltà no?

> >
> > Umiltà?

> > Non mi serve l'umiltà, ho già la _competenza_
> che
>
> Cosa dici che Carmack si è fatto influenzare dal
> FUD microsoft. Lo conosci?
Ci ho anche parlato, in passato.
> Cosa ne sai delle sue
> scelte che sicuramente non saranno per una
> cazzata delirante come
> questa.
Chiedile a loro queste motivazioni, ti ho detto. O dai per scontato che esistano solo perché tu ritieni che sia così? Che sia magari perché Microsoft aveva detto che OpenGL in futuro, sul suo SO sarebbe stato supportato solo come layer sopra Direct3D? Chissà.
> Quali videogiochi hai fatto?
Non mi serve aver fatto alcun videogioco per riconoscere la strategia di Microsoft, qui stiamo parlando di _programmazione_, ovvero il mio campo, e conosco le sparate di Microsoft contro OpenGL fatte negli anni passati quindi non mi è difficile immaginare quali siano le ragioni che hanno spinto alcuni a scegliere Direct3D.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
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> > - Scritto da:
> > > Senti leggiti i forum dei programmatori di
> > > videogiochi, dicono che per svariate ragioni
> si
> > > trovano meglio con le directx. Saranno mica
> > tutti
> > > masochisti?
> >
> > Dell'opinione di qualche Microsoft-dipendente me
> > ne strafrego.
>
> Sì i microsoft-dipendenti fanno videogiochi
> adesso. Guarda che nei forum di sviluppatori di
> videogiochi scrivono con nome cognome e anche
> azienda per cui lavorano, si conoscono quasi
> tutti di
> persona.
Forse hai frainteso il significato "dipentente" nella frase che ho scritto. Rileggila e prova a pensare quali altri significati quel termine possa avere.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
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>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > > Eppure anche i fedelissimi, come carmack, si
> > sono
> > > spostati sulle dx, come
> > > mai?
> >
> > Chiedilo a loro. Evidentemente si sono fatti
> > influenzare dal FUD
> > Microsoft.
> >
>
> sì vabbe' inizia con i deliri

> Ma te una dose di umiltà no?

Umiltà?

Non mi serve l'umiltà, ho già la _competenza_ che mi basta a decidere da solo e soprattutto non mi faccio influenzare dagli altri né tantomeno mi metto a difendere qualcuno che vuole scegliere al posto mio e impormi la sua "tecnologia". Se tu vuoi fare la pecora falla pure, evidentemente il tuo cervello ha fastidi quando si tratta di mettersi in moto, io non ho questo tuo problema.
- Scritto da:
> Senti leggiti i forum dei programmatori di
> videogiochi, dicono che per svariate ragioni si
> trovano meglio con le directx. Saranno mica tutti
> masochisti?
Dell'opinione di qualche Microsoft-dipendente me ne strafrego. Sono uno sviluppatore e so fare le mie scelte, non mi serve che qualcuno mi dica ciò che è meglio per me. Se è per questo poi ci sono ancora un sacco di applicazioni intraweb fatte da sparagestionaliVB che supportano solo IE fregandosene di tutto il resto, ogni volta che ne incontro una rido di chi l'ha sviluppata.
- Scritto da:
> Eppure anche i fedelissimi, come carmack, si sono
> spostati sulle dx, come
> mai?
Chiedilo a loro. Evidentemente si sono fatti influenzare dal FUD Microsoft.
> forse perché le ragioni tecnico-commerciali sono
> superiori a quelle
> tecnico-ideologiche?
Se la mia libertà di scegliere è una scelta "ideologica" allora stai sicuro che è una scelta ideologica a cui non intendo rinunciare per nessun motivo al mondo. Il problema come ho detto non è se Direct3D sia migliore o no di OpenGL, questo è del tutto irrilevante. Il problema è il comportamento di Microsoft, in questa e altre questioni. Guarda i *danni* che è riuscita a fare semplicemente rifiutandosi di *riparare* IE, e *solamente* perché ha posizione di monopolio e può permettersi di farlo. Per fortuna almeno in questo gli sviluppatori hanno cominciato a stancarsi di correrle dietro e lavorare il doppio e hanno cominciato a seguire gli standard *veri* (grazie però soprattutto a browser tipo Netscape che si sono opposti e hanno dato origine agli altri, non fosse per loro saremmo ancora qui a giocare con gli ActiveX).
> non so, io non sviluppo, ma l'impressione che mi
> dà mamma microsoft è che le sue api siano sempre
> molto
> belline.
Si certo, belline *per loro*. API che funzionano solo sui loro SO e sui loro prodotti e se ne fregano degli standard esistenti anche quando sono coscienti di essere degli inetti. Bella schifezza, uno "sviluppatore" simile per me non vale un soldo bucato, sei uno sviluppatore o un rappresentante di saponette della ditta XYZ? Vuoi seguire la strada che ha scelto per te Microsoft? Accomodati, io però non intendo farlo, ho ancora un cervello mio e pretendo di usarlo per fare le mie scelte.