- Scritto da: Zoidberg
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > secondo ex: "Diversamente in anticipo"

>
> anche tu non sei ricchione ma usi diversamente
> l'ano
Io sono solo diversamente scopabile.
Ma che razzate (perlappunto).
Tieni, ti copio (a mano) un pezzo da un libro che dovresti leggerti, si chiama "Mappe della storia dell'uomo" e l'autore è Steve Olson.
Parla della storia dell'uomo, dalla scimmia ad oggi, in modo _dettagliato_ e profondo.
Ovviamente non posso copiartelo tutto, ti copio solo un pezzettino:
"Molta gente continua infatti a pensare che tra i gruppi umani esistano fondamentali differenze biologiche. Queste persone credono che evidenti diversità nel colore della pelle, nei tratti del volto o nella conformazione del corpo corrispondano a ben più importanti differenze di carattere, temperamento o intelligenza. Anche quando due gruppi sono fisicamente indistinguibili, la gente tende a chiamare in causa le caratteristiche genetiche come fonte di differenza tra i gruppi stessi, che si vogliono comunque rilevare. Costoro sostengono che caratteristiche come l'aggressività, o la religiosità, o l'inventività di un certo gruppo non possono essere apprese e debbano per forza doipendere da qualcosa che sta nei geni.
Le ricerche di genetica stanno dimostrando che le cose non vanno affatto così. I gruppi umani sono troppo strettamente correlati per essere davvero diversi tra loro: le differenze sono soltanto superficiali. Le indagini genetiche sul nostro passato ci stanno rivelando che le differenze culturali tra i gruppi non possono avere origini biologiche: tali differenze devono per contro essere il risultato delle esperienze che sono proprie di ogni singolo individuo."
Il libro naturalmente ha una ricca bibliografia da cui attinge da svariati altri studi di genetisti&co.
In altre parole, le cazzate sulla razza sono _inesistenti_. Non esistono RAZZE fra gli uomini, geneticamente parlando siamo quasi identici gli uni agli altri, troppo uguali per poter parlare di razze diverse o intelligenza diversa e tantomeno di "razze inferiori". Queste cose semplicemente NON esistono. Sono SUPERSTIZIONE bella e buona, assolutamente non sostenuta dai fatti ma solo dalla malvagità e dalla stupidità di alcuni (di solito fascisti o affini con, di conseguenza, QI inferiore a 85 [non certo per la loro razza ma per l'istruzione che hanno avuto e forse problemi al loro cervello]).
Tieni, ti copio (a mano) un pezzo da un libro che dovresti leggerti, si chiama "Mappe della storia dell'uomo" e l'autore è Steve Olson.
Parla della storia dell'uomo, dalla scimmia ad oggi, in modo _dettagliato_ e profondo.
Ovviamente non posso copiartelo tutto, ti copio solo un pezzettino:
"Molta gente continua infatti a pensare che tra i gruppi umani esistano fondamentali differenze biologiche. Queste persone credono che evidenti diversità nel colore della pelle, nei tratti del volto o nella conformazione del corpo corrispondano a ben più importanti differenze di carattere, temperamento o intelligenza. Anche quando due gruppi sono fisicamente indistinguibili, la gente tende a chiamare in causa le caratteristiche genetiche come fonte di differenza tra i gruppi stessi, che si vogliono comunque rilevare. Costoro sostengono che caratteristiche come l'aggressività, o la religiosità, o l'inventività di un certo gruppo non possono essere apprese e debbano per forza doipendere da qualcosa che sta nei geni.
Le ricerche di genetica stanno dimostrando che le cose non vanno affatto così. I gruppi umani sono troppo strettamente correlati per essere davvero diversi tra loro: le differenze sono soltanto superficiali. Le indagini genetiche sul nostro passato ci stanno rivelando che le differenze culturali tra i gruppi non possono avere origini biologiche: tali differenze devono per contro essere il risultato delle esperienze che sono proprie di ogni singolo individuo."
Il libro naturalmente ha una ricca bibliografia da cui attinge da svariati altri studi di genetisti&co.
In altre parole, le cazzate sulla razza sono _inesistenti_. Non esistono RAZZE fra gli uomini, geneticamente parlando siamo quasi identici gli uni agli altri, troppo uguali per poter parlare di razze diverse o intelligenza diversa e tantomeno di "razze inferiori". Queste cose semplicemente NON esistono. Sono SUPERSTIZIONE bella e buona, assolutamente non sostenuta dai fatti ma solo dalla malvagità e dalla stupidità di alcuni (di solito fascisti o affini con, di conseguenza, QI inferiore a 85 [non certo per la loro razza ma per l'istruzione che hanno avuto e forse problemi al loro cervello]).
- Scritto da: Caccola
> sì vabbé ma sei un buonista del cazzo, ammettilo
>
Penso sia meglio essere buonista e sbagliarsi che "cattivista" e sbagliarsi.
> a me piacerebbe moltissimo ammazzare di botte
> quelli lì. Torturarli et
> similia.
Secondo questo tuo modo di vedere le cose poi i parenti di quei tipi hanno tutto il diritto di fare altrettanto con te e non avrebbero alcun torto a volerti sottoporre alle stesse torture che tu hai usato contro i loro cari.
Se tu puoi agire in modo violento, anche in risposta ad una violenza, allora anche gli altri devono poterlo fare.
> Non credo mi debba vergognare di questo.
Io penso di si. Quei tipi meritano una lezione. Hanno urgente bisogno di imparare che ciò che hanno fatto è sbagliato e che quel cane, anche se era un cane, sentiva dolore esattamente come loro. Ma non significa che sia d'accordo con il fraccarli di botte, il torturarli o l'ammazzarli. E non c'è speranza che io non li difenda da idee simili. Sono però d'accordo che vadano puniti, con una pena giusta e sopratutto costruttiva che abbia l'effetto di farli capire che ciò che hanno fatto è sbagliato.
> Sono del parere che il desiderio di vendetta
> abbia origini biologiche.
Ci sono molti altri istinti che hanno origini biologiche se è per questo, non necessariamente sono giusti.
> D'altra parte la
> necessità di giustizia ha una valenza sociale
> importante affinché la società mantenga la sua
> organizzazione, e credo infatti che le prime
> forme di giustizia, come la legge del taglione,
> siano nate in funzione di un'istinto "biologico"
> alla giustizia, sotto forma di
> vendetta.
Come diceva Ghandi "occhio per occhio rende il mondo cieco". Ci sarà una ragione per cui queste forme primitive di "giustizia" sono state abbandonate, non credi?
> Ecco perché ritengo che non sia affatto salutare
> sia per il bene dell'organizzazione sociale sia
> per il bene delle vittime di un'ingiustizia
> ignorare o dimenticare questo tipo di sensazioni
> e la loro legittimità, per lo meno dal punto di
> vista
> biologico.
Da un punto di vista biologico/evolutivo il più forte ha sempre ragione sul più debole e il più forte ha pieno diritto di sopprimere il più debole, anche senza una particolare ragione.
Quei ragazzi hanno messo in pratica questo principio, il più debole era il cane, e l'hanno soppresso, senza una particolare ragione se non il fatto che è capitato davanti a loro un giorno che avevano le OO girate. È giusto?
Secondo me no, come secondo me non è giusto ciò che dici né tantomeno le motivazioni a sostegno della tua tesi che porti ("è un istinto biologico quindi va assecondato").
Anzi, ti dirò di più. Secondo me quei tipi ragionano in modo molto simile a te. Probabilmente, se non avessero fatto ciò che hanno fatto e fossero iscritti a questo forum, direbbero esattamente ciò che dici e sosterrebbero che hai ragione. D'altro canto, un "buonista" come me, che non da ragione al tuo concetto di violenza per "vendetta", tantomeno può sostenere che la loro violenza gratuita sia lecita. In altre parole è meglio stare su un mondo pieno di "buonisti", loro non ti toccheranno mai con un dito... al contrario dei "cattivisti" secondo cui ogni scusa è buona per "fraccare di botte" o torturare qualcuno.
> Non significa certo che debbano essere avvallate,
> ma, te lo dico con amarezza, quando la società
> civile fallisce nei suoi sistemi civili razionali
> e blablabla non ci vedo nulla di eticamente
> scorretto ad un "ritorno alle origini", anzi
> credo che possa far nascere una riflessione sul
> fallimento degli organi sociali e il perché
> questo sia
> avvenuto.
Una cosa è la giusta rabbia che prova una vittima o il parente di una vittima. Si tratta ovviamente di una reazione comprensibile. Se una vittima volesse la morte del suo carnefice non potrei permetterle di portare avanti questo suo proposito ma so che al suo posto sentirei la stessa cosa. Non si può pretendere che una vittima, o una persona ad essa molto legata, non provi un forte desiderio di vendetta è naturale e persino giusto... ma trovo osceno che ci sia gente che pur non avendo alcun legame con la vittima pensi la stessa cosa.
Negli USA, dove la legge del "occhio per occhio" è ancora in voga (vedi le pene irragionevolmente alte, addiruttura con somma matematica e persino pena di morte) hai una fra le società più violente al mondo, dove i crimini di ogni tipo sono così frequenti da essere quasi la normalità... mentre poco al di là del confine con il Canada, dove hai una giustizia e una società più simile alla nostra, il numero di crimini diminuisce sensibilmente immediatamente. Cosa significa questo? Significa due cose:
1) la legge dell'occhio per occhio non funziona, non è nemmeno un buon deterrente (uno penserebbe che la pena capitale è un ottimo deterrente e invece...)
2) contriuisce all'imbarbarimento e alla decadenza della società anziché aiutarne lo sviluppo
Cos'è che ha fallito nel caso di quei ragazzi? Sicuramente qualcosa. Per qualche ragione quelle persone non riconoscono la sofferenza altrui, non riescono ad immaginarla propria. È questo il problema, non il caso isolato. Non è punendo in modo irragionevole loro che otterrai che casi del genere non accadano più né che aiuterai in alcun modo la società. È invece capendo cosa è successo, indagando nelle loro vite per capire come mai questo è potuto accadere, che potrai trovare una risposta in grado forse di portarti un giorno ad una società migliore in cui non ci saranno ragazzi che provano gusto a far del male ad un cane o ad altri esseri viventi.
Ma finché si sosterrà le tesi dei "cattivisti" la società non potrà fare altro che peggiorare. È proprio questo modo di pensare "cattivista" la causa di gran parte dei crimini. Come ti ho detto non ho dubbi che quei tipi, se fossero qui anziché come autori come spettatori, sosterrebbero esattamente ciò che sostieni tu ed altri. Al contrario, una persona che non vuole il loro male, non vorrà nemmeno il male di quel cane.
> sì vabbé ma sei un buonista del cazzo, ammettilo
>

Penso sia meglio essere buonista e sbagliarsi che "cattivista" e sbagliarsi.
> a me piacerebbe moltissimo ammazzare di botte
> quelli lì. Torturarli et
> similia.
Secondo questo tuo modo di vedere le cose poi i parenti di quei tipi hanno tutto il diritto di fare altrettanto con te e non avrebbero alcun torto a volerti sottoporre alle stesse torture che tu hai usato contro i loro cari.
Se tu puoi agire in modo violento, anche in risposta ad una violenza, allora anche gli altri devono poterlo fare.
> Non credo mi debba vergognare di questo.
Io penso di si. Quei tipi meritano una lezione. Hanno urgente bisogno di imparare che ciò che hanno fatto è sbagliato e che quel cane, anche se era un cane, sentiva dolore esattamente come loro. Ma non significa che sia d'accordo con il fraccarli di botte, il torturarli o l'ammazzarli. E non c'è speranza che io non li difenda da idee simili. Sono però d'accordo che vadano puniti, con una pena giusta e sopratutto costruttiva che abbia l'effetto di farli capire che ciò che hanno fatto è sbagliato.
> Sono del parere che il desiderio di vendetta
> abbia origini biologiche.
Ci sono molti altri istinti che hanno origini biologiche se è per questo, non necessariamente sono giusti.
> D'altra parte la
> necessità di giustizia ha una valenza sociale
> importante affinché la società mantenga la sua
> organizzazione, e credo infatti che le prime
> forme di giustizia, come la legge del taglione,
> siano nate in funzione di un'istinto "biologico"
> alla giustizia, sotto forma di
> vendetta.
Come diceva Ghandi "occhio per occhio rende il mondo cieco". Ci sarà una ragione per cui queste forme primitive di "giustizia" sono state abbandonate, non credi?
> Ecco perché ritengo che non sia affatto salutare
> sia per il bene dell'organizzazione sociale sia
> per il bene delle vittime di un'ingiustizia
> ignorare o dimenticare questo tipo di sensazioni
> e la loro legittimità, per lo meno dal punto di
> vista
> biologico.
Da un punto di vista biologico/evolutivo il più forte ha sempre ragione sul più debole e il più forte ha pieno diritto di sopprimere il più debole, anche senza una particolare ragione.
Quei ragazzi hanno messo in pratica questo principio, il più debole era il cane, e l'hanno soppresso, senza una particolare ragione se non il fatto che è capitato davanti a loro un giorno che avevano le OO girate. È giusto?
Secondo me no, come secondo me non è giusto ciò che dici né tantomeno le motivazioni a sostegno della tua tesi che porti ("è un istinto biologico quindi va assecondato").
Anzi, ti dirò di più. Secondo me quei tipi ragionano in modo molto simile a te. Probabilmente, se non avessero fatto ciò che hanno fatto e fossero iscritti a questo forum, direbbero esattamente ciò che dici e sosterrebbero che hai ragione. D'altro canto, un "buonista" come me, che non da ragione al tuo concetto di violenza per "vendetta", tantomeno può sostenere che la loro violenza gratuita sia lecita. In altre parole è meglio stare su un mondo pieno di "buonisti", loro non ti toccheranno mai con un dito... al contrario dei "cattivisti" secondo cui ogni scusa è buona per "fraccare di botte" o torturare qualcuno.
> Non significa certo che debbano essere avvallate,
> ma, te lo dico con amarezza, quando la società
> civile fallisce nei suoi sistemi civili razionali
> e blablabla non ci vedo nulla di eticamente
> scorretto ad un "ritorno alle origini", anzi
> credo che possa far nascere una riflessione sul
> fallimento degli organi sociali e il perché
> questo sia
> avvenuto.
Una cosa è la giusta rabbia che prova una vittima o il parente di una vittima. Si tratta ovviamente di una reazione comprensibile. Se una vittima volesse la morte del suo carnefice non potrei permetterle di portare avanti questo suo proposito ma so che al suo posto sentirei la stessa cosa. Non si può pretendere che una vittima, o una persona ad essa molto legata, non provi un forte desiderio di vendetta è naturale e persino giusto... ma trovo osceno che ci sia gente che pur non avendo alcun legame con la vittima pensi la stessa cosa.
Negli USA, dove la legge del "occhio per occhio" è ancora in voga (vedi le pene irragionevolmente alte, addiruttura con somma matematica e persino pena di morte) hai una fra le società più violente al mondo, dove i crimini di ogni tipo sono così frequenti da essere quasi la normalità... mentre poco al di là del confine con il Canada, dove hai una giustizia e una società più simile alla nostra, il numero di crimini diminuisce sensibilmente immediatamente. Cosa significa questo? Significa due cose:
1) la legge dell'occhio per occhio non funziona, non è nemmeno un buon deterrente (uno penserebbe che la pena capitale è un ottimo deterrente e invece...)
2) contriuisce all'imbarbarimento e alla decadenza della società anziché aiutarne lo sviluppo
Cos'è che ha fallito nel caso di quei ragazzi? Sicuramente qualcosa. Per qualche ragione quelle persone non riconoscono la sofferenza altrui, non riescono ad immaginarla propria. È questo il problema, non il caso isolato. Non è punendo in modo irragionevole loro che otterrai che casi del genere non accadano più né che aiuterai in alcun modo la società. È invece capendo cosa è successo, indagando nelle loro vite per capire come mai questo è potuto accadere, che potrai trovare una risposta in grado forse di portarti un giorno ad una società migliore in cui non ci saranno ragazzi che provano gusto a far del male ad un cane o ad altri esseri viventi.
Ma finché si sosterrà le tesi dei "cattivisti" la società non potrà fare altro che peggiorare. È proprio questo modo di pensare "cattivista" la causa di gran parte dei crimini. Come ti ho detto non ho dubbi che quei tipi, se fossero qui anziché come autori come spettatori, sosterrebbero esattamente ciò che sostieni tu ed altri. Al contrario, una persona che non vuole il loro male, non vorrà nemmeno il male di quel cane.
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
>
> > > > Non sono riuscito a vedere il video, ho
> dovuto
> > > > fermarmi quando ho immaginato che volessero
> > > > fare... spero non continui nel modo che mi
> > sono
> > > > immaginato.
> > > >

> > >
> > > Per aver impressionato un duro come te, sono
> > > contento che YouTube sia bloccato dal firewall
> > >

> >
> > È una presa per il cuXo?

>
> Si.

> No.

> Si.

> Forse. In parte. Non lo so

- Scritto da: Ceiling dog
> Continua esattamente come ti immagini..


Mi chiedo cosa possa spingere delle persone a comportarsi in questo modo. Non credo sia solo una questione di cattiveria gratuita, secondo me non sono in grado di immedesimarsi nella loro vittima o forse la considerano alla pari di un oggetto incapace di sentire qualcosa.
Un po' come i nazisti con gli ebrei, il loro comportamento non può essere spiegato se non assumendo che non vedessero negli ebrei degli esseri in grado di provare qualcosa.
> Sembra che il cane si salvi ma ho letto nei
> commenti che poi è
> morto..
Se si era fatto molto male probabilmente è meglio che sia morto.
- Scritto da:
> Io ai ragazzi, presi sul fatto, avrei sparato.
Non mi piace ciò che immagino hanno fatto ma non è una scusa per fare violenza contro di loro. Il fatto che tu lo trovi normale, se non addirittura giusto, mi fa pensare che dopotutto tu non sia molto diverso da loro. Ciò che cerchi tu è la sofferenza altrui e l'annientamento di qualcuno, così come loro hanno cercato di causare sofferenza a quell'animale. Non c'è differenza fra le due cose. Il fatto che tu giustifichi la tua violenza con la loro, non essendo nemmeno direttamente coinvolto nei fatti, è solo l'illusione che ti sei creato attorno per legittimare l'odio che provi.
> Sono sicuro che poi tu avresti avuto da dire in
> loro difesa.
Certamente. Non posso andare al di là della mia natura né più né meno di quanto un robot asimoviano possa andare contro le sue tre leggi. Non può semplicemente succedere, è escluso a priori, almeno in condizioni normali. Non ti piace? Pazienza, non è necessario che ti piaccia.
> Quindi
> vaffanculo.
Dopo di lei.
> Io ai ragazzi, presi sul fatto, avrei sparato.
Non mi piace ciò che immagino hanno fatto ma non è una scusa per fare violenza contro di loro. Il fatto che tu lo trovi normale, se non addirittura giusto, mi fa pensare che dopotutto tu non sia molto diverso da loro. Ciò che cerchi tu è la sofferenza altrui e l'annientamento di qualcuno, così come loro hanno cercato di causare sofferenza a quell'animale. Non c'è differenza fra le due cose. Il fatto che tu giustifichi la tua violenza con la loro, non essendo nemmeno direttamente coinvolto nei fatti, è solo l'illusione che ti sei creato attorno per legittimare l'odio che provi.
> Sono sicuro che poi tu avresti avuto da dire in
> loro difesa.
Certamente. Non posso andare al di là della mia natura né più né meno di quanto un robot asimoviano possa andare contro le sue tre leggi. Non può semplicemente succedere, è escluso a priori, almeno in condizioni normali. Non ti piace? Pazienza, non è necessario che ti piaccia.
> Quindi
> vaffanculo.
Dopo di lei.
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
>
> > Non sono riuscito a vedere il video, ho dovuto
> > fermarmi quando ho immaginato che volessero
> > fare... spero non continui nel modo che mi sono
> > immaginato.
> >

>
> Per aver impressionato un duro come te, sono
> contento che YouTube sia bloccato dal firewall
>

È una presa per il cuXo?
- Scritto da: pentothal
> Specificate anche la distro, il de o wm, o quello
> che vi pare!
>

Mandriva, KDE 3.5
Ho provato fluxbox, wm, enlightment, gnome e forse altri ma non ho mai trovato nulla di completo come KDE che mi permetta di personalizzare mezzo mondo e non mi faccia perdere tempo e che inoltre sia carino a vedersi.
Gnome lo reputo bruttissimo e stupido. È più un ostacolo che un aiuto. Gli altri semplicemente troppo "semplici" e primitivi... ci potrei vivere per un po' ma mi sconterei con i loro limiti prima o poi. Penso siano adatti solo ai netbook e giusto per cose banali (navigare, email, ecc). Il fatto poi che gran parte dei programmi sia scritto con le GTK o le QT li rende spesso anche lenti visto che richiedono di caricare tutte le librerie necessarie a GTK e QT ogni volta che avvii un programma che le usa (non essendo già precaricate in memoria).
- Scritto da:
>
Non sono riuscito a vedere il video, ho dovuto fermarmi quando ho immaginato che volessero fare... spero non continui nel modo che mi sono immaginato.
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
"Inviare mail dopo la morte"
Dovrebbe continuare a funzionare. Penso che ai server SMTP/POP3/IMAP importi ben poco della tua morte.
Dovrebbe continuare a funzionare. Penso che ai server SMTP/POP3/IMAP importi ben poco della tua morte.
- Scritto da:
> O girano un filmino e lo spacciano per vero, o si
> attaccano al tram
>

>
>

Non hanno fatto niente di nuovo per ora. I livelli di energia sono al di sotto di 1TeV (mi pare nemmeno metà per ora) e scontri a 1TeV e più sono già stati ottenuti dal FermiLab in USA.
Fra un po' (settimane? mesi?) dovrebbero arrivare ai test da 1.2TeV e con il passare dei mesi il livello di energia sarà aumentato sino ad arrivare gradualmente ai 7TeV previsti.
È però incoraggiante vedere che le cose funzionano. L'LHC è una macchina enorme e come tutte le macchine enormi è soggetta a parecchi e frequenti guasti. Anche utilizzando materiali di prima scelta (e quindi con MTBF elevati) su macchine così grandi è normale che statisticamente qualcosa vada storto in tempo breve... quindi già il fatto di essere stati in grado di far scontrare delle particelle (a qualsiasi livello di energia) significa che le cose funzionano come dovrebbero (inoltre serve anche fare della pratica per "pilotare" le particelle in modo così preciso da farle scontrare) inoltre immagino si sia testato in questo modo anche il sistema informatico messo in piedi per la registrazione dell'evento.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
- Scritto da:
> far carriera politica. Ah no, non volevo parlare
> di questo, ma di
> quest'altro
>
> http://www.ilgiornFAIL.it/esteri/in_coma_23_anni_c...

Fascisti, non capiscono le cose, come non hanno nemmeno capito l'importanza della scoperta dell'acqua sulla Luna. Il loro cervello semplice non è in grado di afferrare concetti più difficili del "tu comandi e io obbedisco".
P.S.: Il link non funziona.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Giambo
> >
> > In Svizzera non esiste, ecco perche' siamo
> > l'economia piu' competitiva del pianeta
> >

>
> cioè... voi non mangiate??

Questo spiegherebbe la mancanza del bidet. Non mangiando non devono nemmeno mai pulirsi il c*lo.
Immagino che si nutrono via flebo permanente.
- Scritto da: Giambo
>
> In Svizzera non esiste, ecco perche' siamo
> l'economia piu' competitiva del pianeta
>

È la stessa ragione per cui non avete il bidet?

