Proc di Catania
- Scritto da:
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> - Scritto da: Rin Kobayashi
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> > > - Scritto da:
> > > > Contro la famiglia: Manuale di
> autodifesa
> e
> > > di
> > > > lotta per i
> > > > minorenni
> > > >
> > > > questo è il titolo completo dell'opera fu
> > > > pubblicata negli anni 70 dalla mitica Stampa
> > > > Alternativa
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> > > > qui si può trovare l'opera
> > > >
> > >
> >
> http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=11

> > > >
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> > > > devo leggerla anch'io promette bene
> > > >
> > >
> > > mah ci ho dato solo un occhiata e mi sembra
> una
> > > delusione
> > >
> > > per dare un giudizio negativo sulla famiglia
> > > mi sembra che esponga casi di prostituzione
> > > minorile come arma di scandalo
> > >
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> > >
> > > e poi spinge cercando di rompere gli schemi
> > sulla
> > > sessualità
> > >
> > >
> > > cioè per avanzare tesi dirompenti e amorali
> > > propone lo scandalo morale basato sullo stesso
> > > retroterra culturale che vorrebbe
> > > distruggere
> >
> > No un momento... lì, da quanto ho visto io,
> parla
> > di prostituzione forzata... parla di genitori
> che
> > vendono i propri figli senza che il figlio abbia
> > alcuna voce in
> > capitolo.
> >
> > Ha portato semplicemente alcuni esempi di come
> lo
> > stesso concetto di famiglia sia un "dare la
> > proprietà" di una persona (il bambino) ad
> > un'altra (il
> > genitore).
> >
>
> si era una trollata per spingerti a dare questa
> risposta

Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Contro la famiglia: Manuale di autodifesa e
> di
> > lotta per i
> > minorenni
> >
> > questo è il titolo completo dell'opera fu
> > pubblicata negli anni 70 dalla mitica Stampa
> > Alternativa
> >
> >

> >

> >
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> >
> > qui si può trovare l'opera
> >
> http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=11

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> > devo leggerla anch'io promette bene
> >
>
> mah ci ho dato solo un occhiata e mi sembra una
> delusione
>
> per dare un giudizio negativo sulla famiglia
> mi sembra che esponga casi di prostituzione
> minorile come arma di scandalo
>
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>
> e poi spinge cercando di rompere gli schemi sulla
> sessualità
>
>
> cioè per avanzare tesi dirompenti e amorali
> propone lo scandalo morale basato sullo stesso
> retroterra culturale che vorrebbe
> distruggere
No un momento... lì, da quanto ho visto io, parla di prostituzione forzata... parla di genitori che vendono i propri figli senza che il figlio abbia alcuna voce in capitolo.
Ha portato semplicemente alcuni esempi di come lo stesso concetto di famiglia sia un "dare la proprietà" di una persona (il bambino) ad un'altra (il genitore).
Per il resto... non vedo, almeno per le poche cose che ho intravisto, tesi dirompenti e amorali. Cerca di spiegare ai bambini e ai ragazzini quali sono i limiti e gli strumenti legali a loro disposizione. Cosa lodevole.
E mostra inoltre come leggi che vengono spacciate per "difendere" i bambini siano in realtà leggi per togliere loro libertà di scelta e darla a qualcun altro.
Almeno questo è quanto ho visto io sfogliando velocemente alcune pagine e saltando qui e là.
- Scritto da:
> cazzate, la giustizia è un concetto puramente
> culturale, perciò opinabile.
Entro certi limiti si. Per esempio... non hai bisogno di studiarlo a scuola quando qualcuno ti fa un torto e senti che questa persona con te è stata ingiusta (indipendentemente dal fatto che abbia violato o no la legge).
> la libertà è un
> concetto assoluto che non può essere considerato
> ne peggiore ne migliore di altri, e per questo
> non
> esiste.
La libertà è un goal, una meta, non è facilmente definibile ma tutti hanno un'idea più o meno condivisa di cosa sia.
Libertà è sostanzialmente il poter condurre la propria vita come si desidera, senza interferenze dall'esterno. Chiaro che per farlo non posso limitare o interferire con la libertà di qualcun altro (per esempio non posso uccidere nessuno) ed è qui che entra in gioco il concetto di giustizia.
Se io potessi uccidere chi voglio, allora chiunque potrebbe uccidere me, interferendo con la mia libertà di vivere... ergo per evitare interferenze reciproche nella libertà propria e degli altri c'è bisogno del concetto di giustizia.
In altre parole, per ottenere la libertà, paradossalmente devo limitarla... ma solo entro quei limiti di giustizia che servono ad impedirmi di interferire nella vita altrui.
Per ottenere questo ci sono le leggi, che cercano di convertire in parole e limiti il concetto astratto di giustizia... solo che non sempre ci riescono, o perché le convinzioni delle persone che le scrivono sono errate, o perché chi le scrive lo fa per proteggere i suoi soli interessi o gli interessi di una determinata categoria sociale.
Proprio perché la giustizia è un concetto astratto e difficile da definire in modo preciso ne ottieni che la legge è spesso fallata, o addirittura ingiusta.
- Scritto da:
> D'altra parte la libertà (di critica, ad esempio)
> è necessaria per la giustizia, qualsiasi cosa
> sia.
Si non sono due cose che possono esistere indipendentemente l'una dall'altra, ma la libertà IMO è il fine della giustizia.
> Dato che la giustizia è un concetto astratto e
> probabilmente neppure definibile, dal lato
> pratico esistono solo le leggi e perché non si
> trasformino in un incubo è necessario il massimo
> possibile di
> libertà.
Si. Volevo solo che fosse chiaro che:
giustizia != legge
I così detti giustizialisti spesso confondono queste due cose, credendo che uno sia sinonimo dell'altro e si dimenticano che il fine della giustizia è la libertà e non il contrario.
- Scritto da:
> secondo voi quale di questi due valori è
> superiore?e perchè?
>
>
> ..argomentate
La giustizia è funzionale alla libertà. Senza giustizia non c'è nemmeno la libertà. In altre parole la giustizia serve la libertà, o in altre parole... la libertà è il fine mentre la giustizia è uno dei requisiti per ottenerla.
Per "giustizia" non intendo "legge" però, sono cose diverse, infatti una legge può essere ingiusta.
- Scritto da:
> Sei irritante, fastidioso come quelle mosche che
> si posano sul culo mentre uno
> caga.
Ti capita spesso di farla in mezzo alle aiuole?
Proc di Catania
- Scritto da:
> L'ho letta un paio di volte sta frase in giro...
>
> Non capisco il senso... qualcuno che mi illumina?
>
È simile alla frase "gli etero amano la figa, non la persona".
- Scritto da: Ceiling dog
> Per il resto d'Italia bisognerà aspettare fine
> mandato..
>
>
>
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache 
'Chiedo scusa ai cittadini se ho offeso qualcuno - ha detto il leader della Lega - anche se sulle mie parole ci sono state strumentalizzazioni politiche'



Prima ti do del porco, quando vedo che t'offendi ti dico che "ci sono state strumentalizzazioni politiche" e amici come prima.



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Modificato dall' autore il 30 settembre 2010 13.12
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> Per il resto d'Italia bisognerà aspettare fine
> mandato..
>

>
>

'Chiedo scusa ai cittadini se ho offeso qualcuno - ha detto il leader della Lega - anche se sulle mie parole ci sono state strumentalizzazioni politiche'



Prima ti do del porco, quando vedo che t'offendi ti dico che "ci sono state strumentalizzazioni politiche" e amici come prima.



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Modificato dall' autore il 30 settembre 2010 13.12
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- Scritto da:
> simile alla terra a 20.5 anni luce. La distanza
> dalla stella attorno cui orbita consentirebbe la
> presenza di acqua allo stato liquido, nonche'
> l'esistenza di stronzi simili a voi.
>

Già mi vedo la prossima puntata di misteri:
2012: l'invasione degli ultracorpi
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Dunque correva l'anno... spetta... avevo attorno agli 11 anni quindi... 1989.
Avevo finito le elementari e quella era la mia ultima estate da bambino. L'anno dopo sarei stato un ragazzino, sarei andato alle medie e quindi non avevo compiti da fare per le vacanze.
Mia nonna andava di tanto in tanto a trovare sua figlia (mia zia) giù in Emilia e visto che quell'estate era speciale per me mi ha portato con lei. Non ero mai stato a casa di mia zia, troppi chilometri, di solito veniva su sempre lei da me, ma non quell'anno.
Ricordo che andammo a Udine in corriera a prendere il treno! Non ero mai stato in treno prima! E mia nonna mi comprò al bar un pezzo di pizza capricciosa, non avevo mai mangiato la capricciosa in vita mia (di solito prendevo sempre cose più semplici come la margherita ma non ce l'avevano in quel bar) e quando l'assaggiai, un po' diffidente, per la prima volta scoprii che aveva un sapore squisito. Da allora, fino ad oggi, tendo a preferire la capricciosa agli altri tipi di pizza. Mangio quasi esclusivamente solo quella.
Il treno era una figata. Era come essere finito in un film di Indiana Jones. Adoravo Indiana Jones con le sue avventure (/me guarda il cofanetto con tutte le puntate sullo scaffale a destra)! Cavolo, era riuscito a rendere l'archeologia qualcosa di interessante persino per me! E che cosa straordinaria era il treno dal vivo era anche meglio di quello nei film! Forse se non mi fossi dedicato all'informatica mi sarei dedicato all'archeologia... vabbé, non divaghiamo.
Dunque, arrivammo a casa di mia zia. Era un posto bellissimo, in mezzo alle montagne! E prendevano cartoni animati che non avevo mai visto! C'era un cartone animato in particolare che mi piaceva da morire, aveva come protagonisti un toro (Alvaro) e una tartaruga (Camilla, diceva sempre "mareeeemma" e parlava come la Hack... o forse è la Hack che parla come Camilla, vabbé), erano spassosissimi. Mi pare si chiamasse "Fantazoo".
Lì c'era la mia cuginetta, un po' più piccola di me, mia zia invece gestiva il bar-ristorante del paese, a 5-10 minuti di cammino da casa di mia zia. Spesso mangiavamo nella cucina del bar-ristorante, avevo i gelati gratis e fra me e mia cuginetta ne mangiammo così tanti che con gli stecchini e un po' di Vinavil eravamo riusciti a costruirci un areoplanino di legno.
Non volava, naturalmente, ma era venuto davvero carino.
Il posto poi era stupendo, pieno di luoghi da esplorare, leggende su diavoli e giganti che avevano costruito questo o quello. Cavolo... lì Indy non c'era mai stato! Era tutto mio da esplorare!
Fu una vacanza davvero bella, una delle poche cose che ricordo bene di quell'età.
Lì incontrai un sacco di amici, in breve tempo costruii lì quello che da me non avevo mai avuto prima, ossia un gruppo di amici con cui giocare e passare il tempo ogni giorno.
In breve tempo conobbi tutti i ragazzini e i bambini del paesello. Tutti passavano al bar a comprarsi un gelato prima o poi, dai più grandi ai più piccoli, e quale migliore occasione per fare amicizia?
Ci incontravamo in un parchetto nel centro del paesello. Immaginavamo che fosse un immenso parco giochi e ognuno di noi gestiva una giostra. Avevamo i nostri soldi (erba e foglie particolari) e tutti ne avevano un po' da spendere nelle "giostre" degli amici. C'era l'arrampicata sull'albero, la prova di coraggio sul muretto sospeso nel vuoto (la mia "giostra"), c'era persino l'"horror show" in cui il ragazzino che si era scelto questa attrazione (se l'era inventato lui proprio) si tirava giù pantaloni e mutande per un istante... inutile dire che era un "horror show" molto popolare fra le ragazzine... ricordo soprattutto che c'era una bambina piccolina che era molto interessata alla cosa... e chiedeva sempre il bis. Era curiosissima, probabilmente era il primo maschietto che vedeva e le pareva una cosa così strana.
Si giocava ai vampiri (che da loro per qualche ragione non si chiamava "Dracula", ma "Dracquila", strano...), alle esplorazioni, ecc...
Ma soprattutto, quello che ci legava, al di là dei giochi, degli scherzi benevoli, delle battute, delle risate, era un sincero e profondo sentimento di amicizia reciproca e di rispetto uno per l'altro. Ci conoscevamo appena, ma era come se quei ragazzi li conoscessi da una vita.
Non durò molto a lungo, durò meno di un mese, ma fu un'esperienza fantastica, indimenticabile per me.
Di uno di loro ho un particolare bel ricordo (no... non quello dell'"horror show"...), eravamo sempre assieme. Ci promettemmo di tornare l'anno dopo a trovarci e raccontarci com'era andato il primo anno delle medie. Non successe mai purtroppo. Quella fu l'unica estate che passai da mia zia.
Non lo rividi più... ho solo una sua fotografia, in cui stiamo uno accanto all'altro sul prato di mia zia... non ricordo nemmeno più il suo nome, ma ricordo l'amicizia che ci legava e fra i ricordi di quell'estate probabilmente è il migliore.
Lo incontrassi ora non lo riconoscerei, ma ho ancora voglia di raccontargli come è andata la mia prima media.
Quando tornai a casa ero triste, sapevo che quello era stato un assaggio di qualcosa di speciale e di unico che a me mancava, che non avevo mai vissuto prima. Sapevo che da me non avrei mai avuto amici così. Improvvisamente la mia vita mi sembrava vuota, inutile e triste. Ero solo, lo ero sempre stato in un certo senso, ma quella fu la prima volta che capii davvero di esserlo.
Dovettero passare diversi anni prima di incontrare il mio primo yf con cui ricreai quell'atmosfera di amicizia e complicità. Lui era stupendo, era anche un coccolone e per lui probabilmente ero una via di mezzo fra un papà (che non aveva), un fratello più grande e un amico e sua mamma mi adorava ma questa è un'altra storia.
Avevo finito le elementari e quella era la mia ultima estate da bambino. L'anno dopo sarei stato un ragazzino, sarei andato alle medie e quindi non avevo compiti da fare per le vacanze.
Mia nonna andava di tanto in tanto a trovare sua figlia (mia zia) giù in Emilia e visto che quell'estate era speciale per me mi ha portato con lei. Non ero mai stato a casa di mia zia, troppi chilometri, di solito veniva su sempre lei da me, ma non quell'anno.
Ricordo che andammo a Udine in corriera a prendere il treno! Non ero mai stato in treno prima! E mia nonna mi comprò al bar un pezzo di pizza capricciosa, non avevo mai mangiato la capricciosa in vita mia (di solito prendevo sempre cose più semplici come la margherita ma non ce l'avevano in quel bar) e quando l'assaggiai, un po' diffidente, per la prima volta scoprii che aveva un sapore squisito. Da allora, fino ad oggi, tendo a preferire la capricciosa agli altri tipi di pizza. Mangio quasi esclusivamente solo quella.
Il treno era una figata. Era come essere finito in un film di Indiana Jones. Adoravo Indiana Jones con le sue avventure (/me guarda il cofanetto con tutte le puntate sullo scaffale a destra)! Cavolo, era riuscito a rendere l'archeologia qualcosa di interessante persino per me! E che cosa straordinaria era il treno dal vivo era anche meglio di quello nei film! Forse se non mi fossi dedicato all'informatica mi sarei dedicato all'archeologia... vabbé, non divaghiamo.
Dunque, arrivammo a casa di mia zia. Era un posto bellissimo, in mezzo alle montagne! E prendevano cartoni animati che non avevo mai visto! C'era un cartone animato in particolare che mi piaceva da morire, aveva come protagonisti un toro (Alvaro) e una tartaruga (Camilla, diceva sempre "mareeeemma" e parlava come la Hack... o forse è la Hack che parla come Camilla, vabbé), erano spassosissimi. Mi pare si chiamasse "Fantazoo".
Lì c'era la mia cuginetta, un po' più piccola di me, mia zia invece gestiva il bar-ristorante del paese, a 5-10 minuti di cammino da casa di mia zia. Spesso mangiavamo nella cucina del bar-ristorante, avevo i gelati gratis e fra me e mia cuginetta ne mangiammo così tanti che con gli stecchini e un po' di Vinavil eravamo riusciti a costruirci un areoplanino di legno.
Non volava, naturalmente, ma era venuto davvero carino.
Il posto poi era stupendo, pieno di luoghi da esplorare, leggende su diavoli e giganti che avevano costruito questo o quello. Cavolo... lì Indy non c'era mai stato! Era tutto mio da esplorare!
Fu una vacanza davvero bella, una delle poche cose che ricordo bene di quell'età.
Lì incontrai un sacco di amici, in breve tempo costruii lì quello che da me non avevo mai avuto prima, ossia un gruppo di amici con cui giocare e passare il tempo ogni giorno.
In breve tempo conobbi tutti i ragazzini e i bambini del paesello. Tutti passavano al bar a comprarsi un gelato prima o poi, dai più grandi ai più piccoli, e quale migliore occasione per fare amicizia?
Ci incontravamo in un parchetto nel centro del paesello. Immaginavamo che fosse un immenso parco giochi e ognuno di noi gestiva una giostra. Avevamo i nostri soldi (erba e foglie particolari) e tutti ne avevano un po' da spendere nelle "giostre" degli amici. C'era l'arrampicata sull'albero, la prova di coraggio sul muretto sospeso nel vuoto (la mia "giostra"), c'era persino l'"horror show" in cui il ragazzino che si era scelto questa attrazione (se l'era inventato lui proprio) si tirava giù pantaloni e mutande per un istante... inutile dire che era un "horror show" molto popolare fra le ragazzine... ricordo soprattutto che c'era una bambina piccolina che era molto interessata alla cosa... e chiedeva sempre il bis. Era curiosissima, probabilmente era il primo maschietto che vedeva e le pareva una cosa così strana.
Si giocava ai vampiri (che da loro per qualche ragione non si chiamava "Dracula", ma "Dracquila", strano...), alle esplorazioni, ecc...
Ma soprattutto, quello che ci legava, al di là dei giochi, degli scherzi benevoli, delle battute, delle risate, era un sincero e profondo sentimento di amicizia reciproca e di rispetto uno per l'altro. Ci conoscevamo appena, ma era come se quei ragazzi li conoscessi da una vita.
Non durò molto a lungo, durò meno di un mese, ma fu un'esperienza fantastica, indimenticabile per me.
Di uno di loro ho un particolare bel ricordo (no... non quello dell'"horror show"...), eravamo sempre assieme. Ci promettemmo di tornare l'anno dopo a trovarci e raccontarci com'era andato il primo anno delle medie. Non successe mai purtroppo. Quella fu l'unica estate che passai da mia zia.
Non lo rividi più... ho solo una sua fotografia, in cui stiamo uno accanto all'altro sul prato di mia zia... non ricordo nemmeno più il suo nome, ma ricordo l'amicizia che ci legava e fra i ricordi di quell'estate probabilmente è il migliore.
Lo incontrassi ora non lo riconoscerei, ma ho ancora voglia di raccontargli come è andata la mia prima media.
Quando tornai a casa ero triste, sapevo che quello era stato un assaggio di qualcosa di speciale e di unico che a me mancava, che non avevo mai vissuto prima. Sapevo che da me non avrei mai avuto amici così. Improvvisamente la mia vita mi sembrava vuota, inutile e triste. Ero solo, lo ero sempre stato in un certo senso, ma quella fu la prima volta che capii davvero di esserlo.
Dovettero passare diversi anni prima di incontrare il mio primo yf con cui ricreai quell'atmosfera di amicizia e complicità. Lui era stupendo, era anche un coccolone e per lui probabilmente ero una via di mezzo fra un papà (che non aveva), un fratello più grande e un amico e sua mamma mi adorava ma questa è un'altra storia.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Caccola
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Un selettore della razza ariana.
> > > > I disabili? "Bisognerebbe tornare alla
> Rupe
> > > > Tarpea".
> > > >
> > >
> >
> http://www.in-dies.info/29/09/2010/i-disabili-biso

> > > >

> > >
> > > Si da il caso che uno dei più grandi
> scienziati
> > > astrofisici sia Stephen Hawking che in passato
> > > sarebbe stato buttato giu dalla rupe. Il
> codice
> > > genetico sfrutta a suo vantaggio la mescolanza
> > > dei vari corredi, è un superficiale l'ottica
> di
> > > decadenza del patrimonio genetico. I geni sono
> > > come parole, ci puoi scrivere la divina
> commedia
> > > o una copia della padania dipende da tanti
> > > fattori..
> > >
> > >
> > >
> > >

> >
> > Ottima considerazione, direi quindi che il
> > disabile che non prende la laurea a pieni voti
> > entro i suoi 20 anni merita ampiamente la rupe
> > tarpea.
>
> Se è per questo, meriterebbero la rupe tarpea
> piena di merda di cavallo, il 99% dei
> politici.
Perché? Bossi ti sembra normale?
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > - Scritto da:
> > > > >
> > > > > - Scritto da:
> > > > > > Un selettore della razza ariana.
> > > > > > I disabili? "Bisognerebbe tornare
> alla
> > > Rupe
> > > > > > Tarpea".
> > > > > >
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> >
> http://www.in-dies.info/29/09/2010/i-disabili-biso

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> > > > >
> > > > > Si da il caso che uno dei più grandi
> > > scienziati
> > > > > astrofisici sia Stephen Hawking che in
> > passato
> > > > > sarebbe stato buttato giu dalla rupe. Il
> > > codice
> > > > > genetico sfrutta a suo vantaggio la
> > mescolanza
> > > > > dei vari corredi, è un superficiale
> l'ottica
> > > di
> > > > > decadenza del patrimonio genetico. I geni
> > sono
> > > > > come parole, ci puoi scrivere la divina
> > > commedia
> > > > > o una copia della padania dipende da tanti
> > > > > fattori..
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
>

> > > >
> > > > Ovviamente il tizio ha sclerato, ci sono dei
> > > > "però".
> > > >
> > > > Stephen Hawking ha una malattia di cui si sa
> > > > poco, si sa che in alcuni casi (circa il 10%
> > dei
> > > > casi) è causata da problemi genetici, ma non
> > si
> > > > conoscono davvero le
> > > > cause.
> > > >
> > > > Perché è importante questo?
> > > > Quando nasciamo i geni dei nostri genitori
> si
> > > > mischiano assieme. Durante questo processo
> > > alcune
> > > > componenti del DNA subiscono mutazioni,
> > > > solitamente lievi, altre volte intense.
> Queste
> > > > mutazioni sono completamente casuali ma sono
> > la
> > > > base fondante dello sviluppo di una
> > > > specie.
> > > >
> > > > Alcune di queste modifiche sono positive,
> > altre
> > > > negative.
> > >
> > > Così dai ragione alla filosofia di lich, che
> > > riduce il tutto ad un tiro di
> > > dadi.
> >
> > Non voglio "dar ragione" a nessuno, mi limito ad
> > accettare la realtà così
> > com'è.
>
> Grande lich allora, è mille anni che lo dice e tu
> arrivi
> tardi.
GRANDISSIMO LICH!

(Cmq di casuale ci sono solo le modifiche genetiche, la selezione non è affatto casuale)
- Scritto da:
> > > > Un selettore della razza ariana.
> > > > I disabili? "Bisognerebbe tornare alla
> Rupe
> > > > Tarpea".
> > > >
> > >
> >
> http://www.in-dies.info/29/09/2010/i-disabili-biso

> > > >

> > >
> > > Si da il caso che uno dei più grandi
> scienziati
> > > astrofisici sia Stephen Hawking che in passato
> > > sarebbe stato buttato giu dalla rupe. Il
> codice
> > > genetico sfrutta a suo vantaggio la mescolanza
> > > dei vari corredi, è un superficiale l'ottica
> di
> > > decadenza del patrimonio genetico. I geni sono
> > > come parole, ci puoi scrivere la divina
> commedia
> > > o una copia della padania dipende da tanti
> > > fattori..
> > >
> > >
> > >
> > >

> >
> > Ovviamente il tizio ha sclerato, ci sono dei
> > "però".
> >
> > Stephen Hawking ha una malattia di cui si sa
> > poco, si sa che in alcuni casi (circa il 10% dei
> > casi) è causata da problemi genetici, ma non si
> > conoscono davvero le
> > cause.
> >
> > Perché è importante questo?
> > Quando nasciamo i geni dei nostri genitori si
> > mischiano assieme. Durante questo processo
> alcune
> > componenti del DNA subiscono mutazioni,
> > solitamente lievi, altre volte intense. Queste
> > mutazioni sono completamente casuali ma sono la
> > base fondante dello sviluppo di una
> > specie.
> >
> > Alcune di queste modifiche sono positive, altre
> > negative. È molto difficile dire a priori cosa
> > sarà positivo e cosa negativo... ed è qui che
> > entra in gioco la selezione. La selezione
> > "premia" statisticamente le modifiche positive
> > mentre "penalizza" quelle negative. Così che un
> > essere vivente che presenta modifiche casuali
> > positive tenderà ad avere dei vantaggi (anche
> > molto piccoli) mentre chi subisce modifiche
> > casuali negative (anche molto piccole) tenderà
> ad
> > esserne penalizzato. Dato abbastanza tempo, di
> > generazione in generazione, queste modifiche
> > positive si diffondono nella popolazione mentre
> > quelle negative tendono a scomparire. Questo
> > perché? Perché in natura un essere vivente che è
> > soggetto a modifiche positive avrà una vita
> > migliore, più lunga, nell'ambiente in cui si
> > trova (da notare che una modifica non è
> "positiva
> > o negativa in assoluto", ma dipende
> dall'ambiente
> > in cui esiste), perciò avrà più probabilità di
> > riprodursi e quindi maggiori probabilità di
> > diffondere le sue caratteristiche positive.
> >
> >
> > È dimostrabile, attraverso calcoli statistici
> > oltre che l'osservazione che anche
> > caratteristiche _di poco_ positive, quasi
> > impercettibili, grazie a questo meccanismo
> > riescono a diffondersi in una popolazione anche
> > molto velocemente (non è comunque sempre detto
> > che si diffondano, anche questo dipende da molti
> > fattori
> > casuali).
> >
> > La selezione funziona proprio così. Non c'è
> nulla
> > di "intelligente", ma si tratta di 3 fattori: 1)
> > modifiche casuali, 2) selezione, 3)
> > tempo.
> >
> > Di casuale c'è solo il primo punto, il secondo
> > punto non è per nulla casuale. Esistono modelli
> > matematici in grado di prevedere con precisione
> > estrema come le caratteristiche si diffondano
> > secondo la selezione... così precisi che le
> > previsioni fatte letteralmente si sovrappongono
> > ai risultati sperimentali. Si tratta quindi di
> un
> > processo che seppur non sia intelligente segue
> > delle regole ben precise, proprio come le altre
> > leggi della fisica/chimica/ecc. E le leggi
> > ricavate dalla teoria darwiniana, in base anche
> > alle recenti scoperte sul DNA (che la confermano
> > su tutta la linea) possono essere usate per fare
> > previsioni sul lungo periodo o studiare i
> > mutamenti passati (esiste una parte di DNA
> > chiamato "DNA fossile" che contiene parecchi
> > passaggi nelle specie... grazie ad esso è stato
> > possibile capire chi discende da chi senza ombra
> > di dubbio [con la stessa tecnica e la stessa
> > validità usata dall'FBI per individuare il
> > colpevole sulla scena del
> > crimine]).
> >
> > Perché questa premessa?
>
> Oddio, tutto questo era solo la premessa?

Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Un selettore della razza ariana.
> > > > I disabili? "Bisognerebbe tornare alla
> Rupe
> > > > Tarpea".
> > > >
> > >
> >
> http://www.in-dies.info/29/09/2010/i-disabili-biso

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> > > Si da il caso che uno dei più grandi
> scienziati
> > > astrofisici sia Stephen Hawking che in passato
> > > sarebbe stato buttato giu dalla rupe. Il
> codice
> > > genetico sfrutta a suo vantaggio la mescolanza
> > > dei vari corredi, è un superficiale l'ottica
> di
> > > decadenza del patrimonio genetico. I geni sono
> > > come parole, ci puoi scrivere la divina
> commedia
> > > o una copia della padania dipende da tanti
> > > fattori..
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> > Ovviamente il tizio ha sclerato, ci sono dei
> > "però".
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> > Stephen Hawking ha una malattia di cui si sa
> > poco, si sa che in alcuni casi (circa il 10% dei
> > casi) è causata da problemi genetici, ma non si
> > conoscono davvero le
> > cause.
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> > Perché è importante questo?
> > Quando nasciamo i geni dei nostri genitori si
> > mischiano assieme. Durante questo processo
> alcune
> > componenti del DNA subiscono mutazioni,
> > solitamente lievi, altre volte intense. Queste
> > mutazioni sono completamente casuali ma sono la
> > base fondante dello sviluppo di una
> > specie.
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> > Alcune di queste modifiche sono positive, altre
> > negative.
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> Così dai ragione alla filosofia di lich, che
> riduce il tutto ad un tiro di
> dadi.
Non voglio "dar ragione" a nessuno, mi limito ad accettare la realtà così com'è.
- Scritto da:
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> - Scritto da:
> > Un selettore della razza ariana.
> > I disabili? "Bisognerebbe tornare alla Rupe
> > Tarpea".
> >
> http://www.in-dies.info/29/09/2010/i-disabili-biso
> >
>
> Si da il caso che uno dei più grandi scienziati
> astrofisici sia Stephen Hawking che in passato
> sarebbe stato buttato giu dalla rupe. Il codice
> genetico sfrutta a suo vantaggio la mescolanza
> dei vari corredi, è un superficiale l'ottica di
> decadenza del patrimonio genetico. I geni sono
> come parole, ci puoi scrivere la divina commedia
> o una copia della padania dipende da tanti
> fattori..
>
>
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>
http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking 
Ovviamente il tizio ha sclerato, ci sono dei "però".
Stephen Hawking ha una malattia di cui si sa poco, si sa che in alcuni casi (circa il 10% dei casi) è causata da problemi genetici, ma non si conoscono davvero le cause.
Perché è importante questo?
Quando nasciamo i geni dei nostri genitori si mischiano assieme. Durante questo processo alcune componenti del DNA subiscono mutazioni, solitamente lievi, altre volte intense. Queste mutazioni sono completamente casuali ma sono la base fondante dello sviluppo di una specie.
Alcune di queste modifiche sono positive, altre negative. È molto difficile dire a priori cosa sarà positivo e cosa negativo... ed è qui che entra in gioco la selezione. La selezione "premia" statisticamente le modifiche positive mentre "penalizza" quelle negative. Così che un essere vivente che presenta modifiche casuali positive tenderà ad avere dei vantaggi (anche molto piccoli) mentre chi subisce modifiche casuali negative (anche molto piccole) tenderà ad esserne penalizzato. Dato abbastanza tempo, di generazione in generazione, queste modifiche positive si diffondono nella popolazione mentre quelle negative tendono a scomparire. Questo perché? Perché in natura un essere vivente che è soggetto a modifiche positive avrà una vita migliore, più lunga, nell'ambiente in cui si trova (da notare che una modifica non è "positiva o negativa in assoluto", ma dipende dall'ambiente in cui esiste), perciò avrà più probabilità di riprodursi e quindi maggiori probabilità di diffondere le sue caratteristiche positive.
È dimostrabile, attraverso calcoli statistici oltre che l'osservazione che anche caratteristiche _di poco_ positive, quasi impercettibili, grazie a questo meccanismo riescono a diffondersi in una popolazione anche molto velocemente (non è comunque sempre detto che si diffondano, anche questo dipende da molti fattori casuali).
La selezione funziona proprio così. Non c'è nulla di "intelligente", ma si tratta di 3 fattori: 1) modifiche casuali, 2) selezione, 3) tempo.
Di casuale c'è solo il primo punto, il secondo punto non è per nulla casuale. Esistono modelli matematici in grado di prevedere con precisione estrema come le caratteristiche si diffondano secondo la selezione... così precisi che le previsioni fatte letteralmente si sovrappongono ai risultati sperimentali. Si tratta quindi di un processo che seppur non sia intelligente segue delle regole ben precise, proprio come le altre leggi della fisica/chimica/ecc. E le leggi ricavate dalla teoria darwiniana, in base anche alle recenti scoperte sul DNA (che la confermano su tutta la linea) possono essere usate per fare previsioni sul lungo periodo o studiare i mutamenti passati (esiste una parte di DNA chiamato "DNA fossile" che contiene parecchi passaggi nelle specie... grazie ad esso è stato possibile capire chi discende da chi senza ombra di dubbio [con la stessa tecnica e la stessa validità usata dall'FBI per individuare il colpevole sulla scena del crimine]).
Perché questa premessa? Perché è necessario capire questa cosa per capire il resto.
Noi stiamo interferendo pesantemente nella selezione... e questo senza sapere che cosa ci accadrà come specie. Stiamo facendo i conti senza l'oste e alla fine pagheremo il conto.
È un nostro diritto farlo, sia chiaro, come specie autocosciente abbiamo il diritto di fare le nostre scelte e di non affidarci più "all'esterno" per decidere ciò che è bene o male per noi. Ma sapendo come funzionano le cose in natura dobbiamo porci delle domande... perché se non lo facciamo rischiamo di diffondere nella nostra specie malattie e problemi genetici che la selezione avrebbe, col tempo, eliminato da sé, se non ci fossimo intromessi.
Stephen Hawking forse non ha una malattia genetica, in quel caso non esiste alcun problema. Si può quindi dire che nel suo caso il problema è "solo suo" nel senso che non riguarda l'umanità come specie. Le malattie e i problemi genetici invece sono un altro paio di maniche. Essi, se non sottoposti a selezione naturale, si diffonderanno. Ci vorranno centinaia o migliaia di anni naturalmente, ma potremmo ritrovarci in futuro con un degrado genetico capace di portarci all'estinzione... perché i difetti (come le modifiche casuali positive) nel DNA si sommano fra loro e sono usati come base per nuovi sviluppi casuali... e quello che prima magari era un difettino genetico risolvibile con un'operazioncina di poco conto, in futuro può diventare un problema molto più grosso e molto più difficile da riparare.
Noi ci limitiamo a cercare di riparare il singolo individuo anche nei casi di problemi debilitanti causati da ereditarietà. Questo ovviamente è giusto, però dovremmo prendere coscienza del problema e cercare metodi per riparare i problemi a livello genetico, oppure siamo spacciati (come specie) proprio per via della nostra interferenza.
La soluzione quindi non è quella di ammazzare i disabili come suggerisce il bamba, ma trovare cure efficaci in grado di riparare i difetti nel DNA (e solo quelli, anche se, come dicevo, è difficile dire a priori cosa sia un difetto e cosa invece sia solo un passaggio intermedio per arrivare ad una nuova "qualità"/capacità).
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> - Scritto da:
> > Un selettore della razza ariana.
> > I disabili? "Bisognerebbe tornare alla Rupe
> > Tarpea".
> >
> http://www.in-dies.info/29/09/2010/i-disabili-biso

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> Si da il caso che uno dei più grandi scienziati
> astrofisici sia Stephen Hawking che in passato
> sarebbe stato buttato giu dalla rupe. Il codice
> genetico sfrutta a suo vantaggio la mescolanza
> dei vari corredi, è un superficiale l'ottica di
> decadenza del patrimonio genetico. I geni sono
> come parole, ci puoi scrivere la divina commedia
> o una copia della padania dipende da tanti
> fattori..
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Ovviamente il tizio ha sclerato, ci sono dei "però".
Stephen Hawking ha una malattia di cui si sa poco, si sa che in alcuni casi (circa il 10% dei casi) è causata da problemi genetici, ma non si conoscono davvero le cause.
Perché è importante questo?
Quando nasciamo i geni dei nostri genitori si mischiano assieme. Durante questo processo alcune componenti del DNA subiscono mutazioni, solitamente lievi, altre volte intense. Queste mutazioni sono completamente casuali ma sono la base fondante dello sviluppo di una specie.
Alcune di queste modifiche sono positive, altre negative. È molto difficile dire a priori cosa sarà positivo e cosa negativo... ed è qui che entra in gioco la selezione. La selezione "premia" statisticamente le modifiche positive mentre "penalizza" quelle negative. Così che un essere vivente che presenta modifiche casuali positive tenderà ad avere dei vantaggi (anche molto piccoli) mentre chi subisce modifiche casuali negative (anche molto piccole) tenderà ad esserne penalizzato. Dato abbastanza tempo, di generazione in generazione, queste modifiche positive si diffondono nella popolazione mentre quelle negative tendono a scomparire. Questo perché? Perché in natura un essere vivente che è soggetto a modifiche positive avrà una vita migliore, più lunga, nell'ambiente in cui si trova (da notare che una modifica non è "positiva o negativa in assoluto", ma dipende dall'ambiente in cui esiste), perciò avrà più probabilità di riprodursi e quindi maggiori probabilità di diffondere le sue caratteristiche positive.
È dimostrabile, attraverso calcoli statistici oltre che l'osservazione che anche caratteristiche _di poco_ positive, quasi impercettibili, grazie a questo meccanismo riescono a diffondersi in una popolazione anche molto velocemente (non è comunque sempre detto che si diffondano, anche questo dipende da molti fattori casuali).
La selezione funziona proprio così. Non c'è nulla di "intelligente", ma si tratta di 3 fattori: 1) modifiche casuali, 2) selezione, 3) tempo.
Di casuale c'è solo il primo punto, il secondo punto non è per nulla casuale. Esistono modelli matematici in grado di prevedere con precisione estrema come le caratteristiche si diffondano secondo la selezione... così precisi che le previsioni fatte letteralmente si sovrappongono ai risultati sperimentali. Si tratta quindi di un processo che seppur non sia intelligente segue delle regole ben precise, proprio come le altre leggi della fisica/chimica/ecc. E le leggi ricavate dalla teoria darwiniana, in base anche alle recenti scoperte sul DNA (che la confermano su tutta la linea) possono essere usate per fare previsioni sul lungo periodo o studiare i mutamenti passati (esiste una parte di DNA chiamato "DNA fossile" che contiene parecchi passaggi nelle specie... grazie ad esso è stato possibile capire chi discende da chi senza ombra di dubbio [con la stessa tecnica e la stessa validità usata dall'FBI per individuare il colpevole sulla scena del crimine]).
Perché questa premessa? Perché è necessario capire questa cosa per capire il resto.
Noi stiamo interferendo pesantemente nella selezione... e questo senza sapere che cosa ci accadrà come specie. Stiamo facendo i conti senza l'oste e alla fine pagheremo il conto.
È un nostro diritto farlo, sia chiaro, come specie autocosciente abbiamo il diritto di fare le nostre scelte e di non affidarci più "all'esterno" per decidere ciò che è bene o male per noi. Ma sapendo come funzionano le cose in natura dobbiamo porci delle domande... perché se non lo facciamo rischiamo di diffondere nella nostra specie malattie e problemi genetici che la selezione avrebbe, col tempo, eliminato da sé, se non ci fossimo intromessi.
Stephen Hawking forse non ha una malattia genetica, in quel caso non esiste alcun problema. Si può quindi dire che nel suo caso il problema è "solo suo" nel senso che non riguarda l'umanità come specie. Le malattie e i problemi genetici invece sono un altro paio di maniche. Essi, se non sottoposti a selezione naturale, si diffonderanno. Ci vorranno centinaia o migliaia di anni naturalmente, ma potremmo ritrovarci in futuro con un degrado genetico capace di portarci all'estinzione... perché i difetti (come le modifiche casuali positive) nel DNA si sommano fra loro e sono usati come base per nuovi sviluppi casuali... e quello che prima magari era un difettino genetico risolvibile con un'operazioncina di poco conto, in futuro può diventare un problema molto più grosso e molto più difficile da riparare.
Noi ci limitiamo a cercare di riparare il singolo individuo anche nei casi di problemi debilitanti causati da ereditarietà. Questo ovviamente è giusto, però dovremmo prendere coscienza del problema e cercare metodi per riparare i problemi a livello genetico, oppure siamo spacciati (come specie) proprio per via della nostra interferenza.
La soluzione quindi non è quella di ammazzare i disabili come suggerisce il bamba, ma trovare cure efficaci in grado di riparare i difetti nel DNA (e solo quelli, anche se, come dicevo, è difficile dire a priori cosa sia un difetto e cosa invece sia solo un passaggio intermedio per arrivare ad una nuova "qualità"/capacità).
- Scritto da: Caccola
>
> - Scritto da:
> > > > > In realtà sarebbe un bene se molti di
> questi
> > > > > terreni agricoli venissero riconvertiti in
> > > > > paludi, foreste e parchi naturali.
> > > >
> > > > E quindi non in distese di pannelli.
> > > >
> > > > [WildCat Seal Of Disapproval]

> > >
> > > Hai ragione, non ho detto questo infatti.
> >
> > Ma l'hanno detto cacconato e natamostro.

> >
>
> oh, io sono favorevole sia ai parchi sia alle
> paludi sia ai campi agricoli dove andare in
> camporella.
> non sono però favorevole ai froci col culo degli
> altri: volete utilizzare il terreno per questo o
> quello?
> accattatevelo e fateci ciò che volete.
Credo che tu stia semplificando troppo la questione.
Ti faccio un esempio.
Supponiamo che io abbia un praticello nel bel mezzo di un paesino.
Secondo il tuo modo di vedere le cose è roba mia e posso farci che ci voglio. Bene, mi arriva un'offerta di 1 milione di euro al giorno, a patto che renda questo praticello una discarica di rifiuti radioattivi a cielo aperto.
Secondo te, dovrebbero lasciarmelo fare? Tu permetteresti che il tuo vicino di casa lo faccia sapendo che a farne le spese se tu, i tuoi famigliari e i figli dei tuoi figli?
Ecco, qui è la stessa cosa. Stiamo andando verso il disastro ecologico irreparabile. Dovremmo quindi permettere che per gli interessi di un pirla qualsiasi si trasformi quel che rimane della foresta amazzonica in cenere? Sappiamo che le paludi hanno un'importanza strategica, vitale, nel filtraggio dell'acqua e dell'aria. Sappiamo che abbiamo praticamente estinto le paludi. L'abbiamo fatto per ignoranza, non sapevamo che erano così importanti, però ora lo sappiamo e sappiamo anche che dobbiamo fare qualcosa prima che il danno sia irreparabile.
Ora, alla luce di tutto questo, il discorso si può facilmente riportare al mio esempio, che ho "esasperato" apposta per rendere palese il problema ma che avrà a lungo andare gli stessi effetti della mancanza di azione ora che ancora c'è qualche speranza di fermare il processo suicida nel quale siamo entrati.
In altre parole la società da diritto di difendersi, e se tu non vuoi mollare il tuo latifondo, se ti rifiuti di smettere di disboscare anche se il bosco è il tuo, si dovranno prendere misure drastiche nei tuoi confronti, inclusa la violazione della tua proprietà... perché in gioco non c'è solo la tua di vita, ma quella di tutti, e rifiutandoti stai mettendo una bella bomba termonucleare ad orologeria direttamente sul tetto di casa tua.
E questo danneggerà anche me, che con il tetto di casa tua non ho nulla a che spartire.
> > > Tuttavia, se proprio devi scegliere fra
> rendere
> > > un terreno l'ennesimo terreno agricolo o
> > > convertirlo in una landa di pannelli
> solari...
> è
> > > meglio la seconda. Crei ricchezza ed eviti
> > > l'emissione di tonnellate di CO2
> nell'atmosfera.
> > > In altre parole contribuisci a limitare il
> danno
> > > provocato dai combustibili fossili.
> >
> > Ricoprendolo d'alberi si contribuisce a fissare
> > tonnellate di CO2 nel terreno.
> >

>
> e a me che me ne viene?
Se a te il futuro non interessa non sono problemi miei, ma quando questo futuro ha conseguenze anche su di me o sulla mia progenie allora smette di essere un problema solo tuo e ho tutto il diritto di difendermi. Non credi?
God? No, thanks
- Scritto da: Ceiling dog
>
> - Scritto da:
> >
http://it.wikipedia.org/wiki/Ateo 
> >
> >
http://it.wikipedia.org/wiki/Agnostico 
>
> Secondo il modello standard scientifico noi non
> dovremmo esistere perchè nel big bang materia ed
> antimateria avrebbero dovuto annichilirsi a
> vicenda eppure così non
> è..
Le leggi della fisica non valgono all'origine del Big Bang. In quel momento semplicemente ancora non esistevano, e nemmeno esisteva il tempo e lo spazio. Possiamo avvicinarci quasi a piacere a quel punto con la nostra comprensione grazie alla fisica e alla scienza in genere, ma non potremo mai raggiungerlo. Le leggi della fisica lì si fermano. Ciò che è avvenuto prima o nell'istante in cui l'universo si è fermato non è conoscibile dalla fisica.
Quello che hai detto quindi non ha senso.
Detto questo... è vero che materia e antimateria si annichiliscono e che la materia normalmente non si crea dal nulla... in realtà questo è falso. La materia si crea continuamente nell'universo, ovunque. Ma quando si crea a sua volta compare anche l'equivalente in antimateria e si disintegrano assieme nell'arco di un infinitesimo di tempo. Questo fa sì che sia vera la legge "nulla si crea e nulla si distrugge". Tuttavia c'è un'eccezione: i buchi neri.
Il buco nero, per definizione, è qualcosa che non emette nulla, assorbe e basta. Mangia tutto quello che oltrepassa il suo orizzonte degli eventi. Eppure si è scoperta la così detta "radiazione di Hawking". In altre parole il buco nero emette materia. Come mai? Proprio perché materia e antimateria nell'universo si creano continuamente.
Materia e antimateria, come dicevo, si creano sempre in coppia. Una particella di materia assieme ad una particella di antimateria. La materia ha sempre energia positiva, l'antimateria sempre energia negativa.
Quando una coppia materia-antimateria si crea vicinissima all'orizzonte degli eventi la materia, con energia positiva, riesce a scappare, l'antimateria, con energia negativa, non può scappare. Il buco nero quindi divide queste due particelle prima che possano annichilirsi a vicenda. Ciò che rimane quindi è la materia, che pare venire "espulsa" dal buco nero.
Il fatto quindi che qualcosa appaia complicato, o anche in contraddizione con le leggi della fisica, non significa necessariamente che sia qualcosa di inspiegabile. Significa solo che dobbiamo capire meglio che succede o che il nostro modello, che davamo per vero e che si è dimostrato vero in un'infinità di casi, ha bisogno di un aggiustamento per includere anche altri casi. La fisica si basa sempre e solo sulla realtà e le sue leggi sono legate a doppia mandata con essa. Ciò che ci limita è solo la nostra ignoranza.
Ricorrere poi ad una superentità per spiegare l'esistenza dell'universo è un cane che si morde la coda. Primo perché non esiste alcuna prova che Dio esista, pertanto è una mera speculazione, secondo perché anche ammesso che abbia creato lui l'universo... chi ha creato Dio? E se Dio esiste da sempre, perché non dovrebbe poter valere anche per l'universo?
In altre parole stai solo spostando la domanda un passo più in là, non stai rispondendo alla domanda. Perché se ci vuole un'intelligenza per costruire l'universo, a maggior ragione serve un'intelligenza anche superiore per costruire l'intelligenza capace di costruire l'universo. E se la tua risposta è che Dio esiste da sempre, allora io posso benissimo ribattere che l'universo (o il processo e le leggi che l'hanno creato) esiste da sempre e la mia spiegazione è valida, quanto infondata, esattamente come la tua e non c'è nessuna ragione per favorire l'una o l'altra. Ma la realtà non dipende né dalla tua né dalla mia opinione perciò è insensato fare ipotesi su qualcosa di cui non si sa nulla né si ha alcun modo per verificarle.
L'unico modo che abbiamo per CONOSCERE le cose si chiama "scienza" (con i suoi limiti), tutto il resto sono "bischerate" come direbbe la Hack.
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Modificato dall' autore il 29 settembre 2010 15.55
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> - Scritto da:
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> Secondo il modello standard scientifico noi non
> dovremmo esistere perchè nel big bang materia ed
> antimateria avrebbero dovuto annichilirsi a
> vicenda eppure così non
> è..
Le leggi della fisica non valgono all'origine del Big Bang. In quel momento semplicemente ancora non esistevano, e nemmeno esisteva il tempo e lo spazio. Possiamo avvicinarci quasi a piacere a quel punto con la nostra comprensione grazie alla fisica e alla scienza in genere, ma non potremo mai raggiungerlo. Le leggi della fisica lì si fermano. Ciò che è avvenuto prima o nell'istante in cui l'universo si è fermato non è conoscibile dalla fisica.
Quello che hai detto quindi non ha senso.
Detto questo... è vero che materia e antimateria si annichiliscono e che la materia normalmente non si crea dal nulla... in realtà questo è falso. La materia si crea continuamente nell'universo, ovunque. Ma quando si crea a sua volta compare anche l'equivalente in antimateria e si disintegrano assieme nell'arco di un infinitesimo di tempo. Questo fa sì che sia vera la legge "nulla si crea e nulla si distrugge". Tuttavia c'è un'eccezione: i buchi neri.
Il buco nero, per definizione, è qualcosa che non emette nulla, assorbe e basta. Mangia tutto quello che oltrepassa il suo orizzonte degli eventi. Eppure si è scoperta la così detta "radiazione di Hawking". In altre parole il buco nero emette materia. Come mai? Proprio perché materia e antimateria nell'universo si creano continuamente.
Materia e antimateria, come dicevo, si creano sempre in coppia. Una particella di materia assieme ad una particella di antimateria. La materia ha sempre energia positiva, l'antimateria sempre energia negativa.
Quando una coppia materia-antimateria si crea vicinissima all'orizzonte degli eventi la materia, con energia positiva, riesce a scappare, l'antimateria, con energia negativa, non può scappare. Il buco nero quindi divide queste due particelle prima che possano annichilirsi a vicenda. Ciò che rimane quindi è la materia, che pare venire "espulsa" dal buco nero.
Il fatto quindi che qualcosa appaia complicato, o anche in contraddizione con le leggi della fisica, non significa necessariamente che sia qualcosa di inspiegabile. Significa solo che dobbiamo capire meglio che succede o che il nostro modello, che davamo per vero e che si è dimostrato vero in un'infinità di casi, ha bisogno di un aggiustamento per includere anche altri casi. La fisica si basa sempre e solo sulla realtà e le sue leggi sono legate a doppia mandata con essa. Ciò che ci limita è solo la nostra ignoranza.
Ricorrere poi ad una superentità per spiegare l'esistenza dell'universo è un cane che si morde la coda. Primo perché non esiste alcuna prova che Dio esista, pertanto è una mera speculazione, secondo perché anche ammesso che abbia creato lui l'universo... chi ha creato Dio? E se Dio esiste da sempre, perché non dovrebbe poter valere anche per l'universo?
In altre parole stai solo spostando la domanda un passo più in là, non stai rispondendo alla domanda. Perché se ci vuole un'intelligenza per costruire l'universo, a maggior ragione serve un'intelligenza anche superiore per costruire l'intelligenza capace di costruire l'universo. E se la tua risposta è che Dio esiste da sempre, allora io posso benissimo ribattere che l'universo (o il processo e le leggi che l'hanno creato) esiste da sempre e la mia spiegazione è valida, quanto infondata, esattamente come la tua e non c'è nessuna ragione per favorire l'una o l'altra. Ma la realtà non dipende né dalla tua né dalla mia opinione perciò è insensato fare ipotesi su qualcosa di cui non si sa nulla né si ha alcun modo per verificarle.
L'unico modo che abbiamo per CONOSCERE le cose si chiama "scienza" (con i suoi limiti), tutto il resto sono "bischerate" come direbbe la Hack.
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Modificato dall' autore il 29 settembre 2010 15.55
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- Scritto da: Alessandrox
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: Alessandrox
> > >
> > > - Scritto da: Caccola
> > > > avendo qualche ettaro a ramengo, si può
> fare?
> > > > prospettive di rendita, rischi, guadagni,
> > ecc.?
> > > >
> > > > exsinistro fatti sentire.
> > >
> > > I terreni agricoli VANNO LASCIATI ALLE
> > > COLTIVAZIONI!

> > >

> > >
> > > Quindi aricciati le maniche e datti da fare
> > >

> >
> > Di terreni agricoli ne abbiamo a sufficienza.
> > Anzi, siamo ben oltre le nostre necessità da
> > questo punto di
> > vista.
> > La conversione di paludi, foreste, ambienti
> > naturali in coltivazioni e terreni agricoli è
> una
> > delle cause principali del surriscaldamento
> > globale e della graduale scomparsa dell'acqua
> > potabile e della scomparsa di moltissime specie
> > animali.
> >
> > In realtà sarebbe un bene se molti di questi
> > terreni agricoli venissero riconvertiti in
> > paludi, foreste e parchi
> > naturali.
>
> Si daccordo ancora meglio... dobbiamo smetterla
> con il consumo di territorio e rinselvatichire un
> po'.
>
> Ma un pezzettino lasciamolo a caccola cosi' ci si
> scaccola sopra e lo fertilizza e ci lavora un po'
>
>

Che skifo caccola
- Scritto da:
> > In realtà sarebbe un bene se molti di questi
> > terreni agricoli venissero riconvertiti in
> > paludi, foreste e parchi naturali.
>
> E quindi non in distese di pannelli.
>
> [WildCat Seal Of Disapproval]

Hai ragione, non ho detto questo infatti.
Tuttavia, se proprio devi scegliere fra rendere un terreno l'ennesimo terreno agricolo o convertirlo in una landa di pannelli solari... è meglio la seconda. Crei ricchezza ed eviti l'emissione di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. In altre parole contribuisci a limitare il danno provocato dai combustibili fossili.
