Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
- Scritto da: Sere1
> Gli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno questi
> gran danni sai?
Non è neanche questione di danni, è questione di rispetto. A te piacerebbe che il tuo compagno/marito ti schiaffeggiasse per "farti capire" qualcosa, anche se lo fa solo una volta all'anno? Non credo, vero? Perché dovrebbe quindi stare bene ad un bambino? (che fra l'altro non può nemmeno difendersi più di tanto... è anche un atto di vigliaccheria quindi)
Certo, è molto più difficile affrontare le cose senza ricorrere alle mani, ma è il modo da usare quando si ha a che fare con persone. L'età non ha importanza.
> Alle volte è necessario, più di
> tante parole.
Non credo. A volte i bambini fanno i capricci, è normale, lo fanno tutti, lo fanno anche molti adulti, ma se vuoi che il bambino impari il rispetto prima di tutto è necessario mostrargli cos'è. Se lo picchi, anche raramente, gli mostri che lui/lei è solo un oggetto di tua proprietà, non solo... condannerai i suoi figli alla stessa sentenza perché tuo figlio/a partirà dall'idea che siccome lui/lei è stato picchiato/a allora questo è il modo giusto per educare i figli.
Al tempo dei romani i genitori potevano persino ammazzare i propri figli secondo il principio "io ti ho messo al mondo, io posso anche toglierti dal mondo". Potevano farlo anche in età adulta (perché no? Se ti ho fabbricato io... sei mio, ora e sempre...).
Questa mentalità esiste anche oggi, anche se oggi è proibito ammazzare i propri figli comunque l'idea "ti ho fatto io quindi sei mio" è rimasta. Le botte sono figlie di questa idea perché solo partendo da questa idea di possesso (tipica fra padrone e oggetto o padrone e schiavo) puoi giustificare le botte.
Non è facile sradicarla e sostituirla con il concetto che una persona è una persona, indipendente da tutti, anche dai propri genitori, soprattutto perché è un concetto relativamente recente, ma se ti fermi un attimo a riflettere vedrai che ho ragione. Un bambino è solo una persona che ti è affidata, temporaneamente, anche se il caso ha voluto che sia tu a metterlo al mondo. Tu, anzi, hai il _privilegio_ di poter insegnare qualcosa a questa persona, di poterla crescere secondo ciò in cui credi, di poterla amare e ricevere il suo affetto in cambio... è un beneficio che viene concesso a te e dovresti fare in modo che diventi un beneficio anche per questa persona che ti è affidata.
Se parti da questa idea, vedrai che le botte non sono né previste né ammesse e che anzi rovinano ogni cosa.
> Ho visto genitori comportarsi come
> ipotizzi tu, con scarsissimi
> risultati.
Ci sono genitori che non picchiano i loro figli, ma lo fanno perché in sostanza se ne sbattono e non gli importa che genere di persona verrà su o che semplicemente fanno tutto ciò che dice il figlio pur di non farlo piangere. Quello che sto dicendo io però è diverso. Io parto dall'idea che ti ho mostrato, e partendo da lì non c'è modo che possa approvare le botte, nemmeno una in tutta la vita. Se lo facessi preso magari dall'ira dovrei immediatamente chiedere perdono o mi sentirei marcio e probabilmente non riuscirei a cancellare il senso di colpa.
> Gli schiaffi ogni morto di Papa, non fanno questi
> gran danni sai?
Non è neanche questione di danni, è questione di rispetto. A te piacerebbe che il tuo compagno/marito ti schiaffeggiasse per "farti capire" qualcosa, anche se lo fa solo una volta all'anno? Non credo, vero? Perché dovrebbe quindi stare bene ad un bambino? (che fra l'altro non può nemmeno difendersi più di tanto... è anche un atto di vigliaccheria quindi)
Certo, è molto più difficile affrontare le cose senza ricorrere alle mani, ma è il modo da usare quando si ha a che fare con persone. L'età non ha importanza.
> Alle volte è necessario, più di
> tante parole.
Non credo. A volte i bambini fanno i capricci, è normale, lo fanno tutti, lo fanno anche molti adulti, ma se vuoi che il bambino impari il rispetto prima di tutto è necessario mostrargli cos'è. Se lo picchi, anche raramente, gli mostri che lui/lei è solo un oggetto di tua proprietà, non solo... condannerai i suoi figli alla stessa sentenza perché tuo figlio/a partirà dall'idea che siccome lui/lei è stato picchiato/a allora questo è il modo giusto per educare i figli.
Al tempo dei romani i genitori potevano persino ammazzare i propri figli secondo il principio "io ti ho messo al mondo, io posso anche toglierti dal mondo". Potevano farlo anche in età adulta (perché no? Se ti ho fabbricato io... sei mio, ora e sempre...).
Questa mentalità esiste anche oggi, anche se oggi è proibito ammazzare i propri figli comunque l'idea "ti ho fatto io quindi sei mio" è rimasta. Le botte sono figlie di questa idea perché solo partendo da questa idea di possesso (tipica fra padrone e oggetto o padrone e schiavo) puoi giustificare le botte.
Non è facile sradicarla e sostituirla con il concetto che una persona è una persona, indipendente da tutti, anche dai propri genitori, soprattutto perché è un concetto relativamente recente, ma se ti fermi un attimo a riflettere vedrai che ho ragione. Un bambino è solo una persona che ti è affidata, temporaneamente, anche se il caso ha voluto che sia tu a metterlo al mondo. Tu, anzi, hai il _privilegio_ di poter insegnare qualcosa a questa persona, di poterla crescere secondo ciò in cui credi, di poterla amare e ricevere il suo affetto in cambio... è un beneficio che viene concesso a te e dovresti fare in modo che diventi un beneficio anche per questa persona che ti è affidata.
Se parti da questa idea, vedrai che le botte non sono né previste né ammesse e che anzi rovinano ogni cosa.
> Ho visto genitori comportarsi come
> ipotizzi tu, con scarsissimi
> risultati.
Ci sono genitori che non picchiano i loro figli, ma lo fanno perché in sostanza se ne sbattono e non gli importa che genere di persona verrà su o che semplicemente fanno tutto ciò che dice il figlio pur di non farlo piangere. Quello che sto dicendo io però è diverso. Io parto dall'idea che ti ho mostrato, e partendo da lì non c'è modo che possa approvare le botte, nemmeno una in tutta la vita. Se lo facessi preso magari dall'ira dovrei immediatamente chiedere perdono o mi sentirei marcio e probabilmente non riuscirei a cancellare il senso di colpa.
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
>
> > Giambo è sparito... dovremo abbattere il server
> a
> > fucilate.
> >

>
> Giambo e' stato svegliato stamattina da un SMS di
> pentachille,
Quel dannato!

Come gli è venuto in mente!

> e ora sta cercando username&pass per
> far ripartire il server
>

Vedo che è ancora offline... siamo spacciati
- Scritto da:
> > > Tu non hai idea di che pesti certe volte
> girano,
> > > grazie ai genitori che si sbattono le
> > palle.
> >
> >
> > Fix'd.
>
> In teoria avresti ragione,
Anche in pratica.
> ma da piccolo era
> talvolta impossibile farmi
> ragionare.
>
> Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina di un
> negozio, mio padre mi chiese quale di tre
> giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me lo
> comprò.
> Arrivato a casa piantai la grana che volevo anche
> il secondo, e mio padre tornò indietro a
> comprarlo. Allora mangiai la foglia... e nel giro
> di un'ora era mio anche il terzo.
>
>
> Gatto Selvaggio
Non vedo cosa c'entri questo con le botte. Di certo non fai ragionare qualcuno a botte, al limite puoi fargli capire che il più grande e grosso è quello che comanda il branco.
Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che tu potresti considerare sbagliata le prende stai sicuro che non ti verrà mai a dire nulla, indipendentemente da cosa gli capiti e potresti pentirtene amaramente, tu e lui.
Alle persone non va insegnato di abbassare la testa davanti a quelli più forti, non va insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed è proprio il genere di insegnamento che le botte danno. Senza contare che una relazione del genere è più simile alla relazione fra padrone e schiavo che fra due persone che si vogliono bene. Partendo dal presupposto che sia giusto per i genitori picchiare i propri figli inoltre si sta implicitamente giustificando anche le botte alla moglie (o al marito) perché "non voleva ragionare e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno allora perché no anche con la moglie?
Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il rispetto delle regole. Quello che il bambino capirà dalle botte è "questo non si può fare, finché c'è lui che me le suona". Poi non lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te, dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e con quelli che non vogliono ragionare ci sono le botte.
> > > Tu non hai idea di che pesti certe volte
> girano,
> > > grazie ai genitori che si sbattono le
> > palle.
> >
> >
> > Fix'd.
>
> In teoria avresti ragione,
Anche in pratica.
> ma da piccolo era
> talvolta impossibile farmi
> ragionare.
>
> Ad esempio a tre anni, davanti alla vetrina di un
> negozio, mio padre mi chiese quale di tre
> giocattoli volevo. Ne scelsi uno, e me lo
> comprò.
> Arrivato a casa piantai la grana che volevo anche
> il secondo, e mio padre tornò indietro a
> comprarlo. Allora mangiai la foglia... e nel giro
> di un'ora era mio anche il terzo.
>

>
> Gatto Selvaggio
Non vedo cosa c'entri questo con le botte. Di certo non fai ragionare qualcuno a botte, al limite puoi fargli capire che il più grande e grosso è quello che comanda il branco.
Se poi il bambino capisce che se fa qualcosa che tu potresti considerare sbagliata le prende stai sicuro che non ti verrà mai a dire nulla, indipendentemente da cosa gli capiti e potresti pentirtene amaramente, tu e lui.
Alle persone non va insegnato di abbassare la testa davanti a quelli più forti, non va insegnato ad avere paura di chi è in comando, ed è proprio il genere di insegnamento che le botte danno. Senza contare che una relazione del genere è più simile alla relazione fra padrone e schiavo che fra due persone che si vogliono bene. Partendo dal presupposto che sia giusto per i genitori picchiare i propri figli inoltre si sta implicitamente giustificando anche le botte alla moglie (o al marito) perché "non voleva ragionare e così l'ho riempita/o di botte". Se le botte sono la soluzione per far "ragionare" qualcuno allora perché no anche con la moglie?
Non insegni il rispetto con le botte, nemmeno il rispetto delle regole. Quello che il bambino capirà dalle botte è "questo non si può fare, finché c'è lui che me le suona". Poi non lamentarti se un giorno sarà lui a picchiare te, dopotutto sei solo un vecchio che non ragiona, e con quelli che non vogliono ragionare ci sono le botte.
- Scritto da: suoranciata
> Ci sei, lo sento!

> ahem, ce lo riavvii ravanator? ci vogliono user e
> pass...
>

Giambo è sparito... dovremo abbattere il server a fucilate.
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
- Scritto da: Lichene
> Tu non hai idea di che pesti certe volte girano,
> grazie ai genitori che si sbattono le palle.
Fix'd.
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> > Metodi educativi:
> >
>

>
>
> cosa c'è che non va?

>
- Scritto da:
> Metodi educativi:
>

È il metodo che usano i ritardati perché troppo poco intelligenti per affrontare la questione in altro modo.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
eccomi qua!
Parimpampum
ma chi lo sa...
...se babbo mamma e Toshio, lo sa anche Yū son proprio io.
Parimpampum
ma chi lo sa...
...se babbo mamma e Toshio, lo sa anche Yū son proprio io.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100327_104802_2... 
Che fine ha fatto il topo?

E soprattutto quale? Non potevano essere un po' più precisi?

Che fine ha fatto il topo?


E soprattutto quale? Non potevano essere un po' più precisi?
- Scritto da: nathan71
>
>

>
> ora i sinistri passano alla violenza spedendo
> buste esplosive
>

>
>
> ma sappiate che l'amore vince sempre sull'invidia
> e sull'odio
>

Affinché l'amore trionfi è necessario eliminare le cause dell'odio.

Proc di Catania
- Scritto da:
> > Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
> > rifiuti di fare quello che un adulto con una
> > forte autorità gli ordina di
> > fare.
>
> Su questo ti quoto in pieno, ma sui giudizi nei
> confronti della maestra, mi manterrei un pò più
> cauto.
> Non perchè condonerei una condotta simile da
> parte della docente, bensì perchè sento puzza di
> bruciato. Ho riletto un paio di volte l'articolo.
> Al di là della mancanza di prove evidenti, così
> come delle dichiarazioni della maestra, ci sono
> degli aspetti che non quadrano. Come ha fatto
> giustamente notare Fata, un bambino di 6 anni NON
> va all'asilo. E contenere una cosa del genere
> entro le mura di una classe - sia pure fosse
> l'asilo, per quanta presa possa esercitare una
> responsabile di ruolo su dei bambini, non sarebbe
> affatto facile.
>
> Non dimentichiamoci del momento delicato che
> stiamo attraversando: i riflettori mediatici
> sappiamo bene da chi sono controllati e da cosa
> devono distogliere l'attenzione. In questi casi,
> lo sai, non c'è niente di meglio di un bel mostro
> da sbattare in prima, per evitare che la gente
> possa parlar d'altro.
>
>
> E' un trucco consolidato.
>
> http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot
>
> Non cadere nella trappola. Non lasciare che
> l'emotività finisca coll'inficiare l'alto grado
> di analisi che ti è proprio.
>
> Manteniamoci lucidi fin quando il quadro non sarà
> meglio definito, tanto ho l'impressione se ne
> parlerà molto di questo fatto nei giorni a
> venire...
Ovviamente ho dato per scontato che il fatto fosse vero.
Sul fatto che un bambino di 6 anni non vada più all'asilo (errore che non avevo notato) si... ma magari compiva 6 anni troppo tardi per rientrare fra le fila della prima elementare, o magari il giornalista ha sbagliato l'età (non è la prima volta, anzi, sembra una cosa piuttosto ricorrente visto il loro pressapochismo), o magari il giornalista ha scritto asilo anziché elementari... ma questo errore del giornalista non significa che il resto del racconto sia inventato.
Dici poi che è difficile tenere una cosa del genere dentro le mura della classe, si, probabile... sempre a patto che i bambini non siano stati spaventati a dovere (se al bambino dici "se lo racconti in giro ti faccio fare la stessa fine del tuo compagno" difficilmente quello avrà il coraggio di farlo [specie se ha genitori di cui non si fida pienamente o è incerto sul loro comportamento]), sempre a patto che non abbiano ritenuto quella punizione semplicemente "una punzione" come tante altre (magari erano "abituati" ad un comportamento simile o a vedere quella maestra come una persona particolarmente cattiva), forse poi i genitori hanno creduto che i bambini si fossero inventati tutto (i bambini lo fanno a volte e senza nessuna cattiveria), ecc.
Però, per quanto assurdo il comportamento di quella maestra sia, per quanto strano sia che l'episodio non sia venuto alla luce prima, non lo ritengo così poco probabile da escluderlo del tutto. Di persone stupide in giro per il mondo ne abbiamo tante, di persone oltre che stupide anche crudeli pure (ne abbiamo alcuni esempi anche qui).
Purtroppo molti maestri/professori fanno il loro lavoro come se fosse un lavoro qualsiasi, senza davvero amarlo, senza davvero amare i bambini che gli sono affidati ma arrivando addirittura a disprezzarli, a considerarli "una rottura di scatole" e dai oggi, dai domani, alla fine succedono queste cose. Ho avuto anche io esempi di professori simili (nessuno che sia arrivato al punto di questa maestra però), erano ovviamente i peggiori, menefreghisti al massimo, da loro non ho mai imparato nulla perché a loro non interessava affatto che noi imparassimo. Questo genere di professori è semplicemente un danno per tutti, andrebbero allontanati subito, senza perdere tempo, si cerchino un altro lavoro, tanto per loro è uguale, un lavoro vale l'altro.
Ad ogni modo, è chiaro che il caso va valutato nelle sedi appropriate secondo quanto è successo davvero e non secondo quanto ha raccontato il giornalista. Mi auguro che stavolta gli eventuali interrogatori siano condotti in modo professionale e che i vari genitori non si mettano ad interferire raccondando ai bambini cosa devono dire o condizionandoli in altro modo. IMO questi casi andrebbero trattati PRIMA di rendere pubblica la notizia, di modo che la stampa non interferisca con le indagini. Se poi il giornalista ha pubblicato cose false deve essere ritenuto responsabile in prima persona di tutte le conseguenze da lui causate.
> > Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
> > rifiuti di fare quello che un adulto con una
> > forte autorità gli ordina di
> > fare.
>
> Su questo ti quoto in pieno, ma sui giudizi nei
> confronti della maestra, mi manterrei un pò più
> cauto.
> Non perchè condonerei una condotta simile da
> parte della docente, bensì perchè sento puzza di
> bruciato. Ho riletto un paio di volte l'articolo.
> Al di là della mancanza di prove evidenti, così
> come delle dichiarazioni della maestra, ci sono
> degli aspetti che non quadrano. Come ha fatto
> giustamente notare Fata, un bambino di 6 anni NON
> va all'asilo. E contenere una cosa del genere
> entro le mura di una classe - sia pure fosse
> l'asilo, per quanta presa possa esercitare una
> responsabile di ruolo su dei bambini, non sarebbe
> affatto facile.
>
> Non dimentichiamoci del momento delicato che
> stiamo attraversando: i riflettori mediatici
> sappiamo bene da chi sono controllati e da cosa
> devono distogliere l'attenzione. In questi casi,
> lo sai, non c'è niente di meglio di un bel mostro
> da sbattare in prima, per evitare che la gente
> possa parlar d'altro.
>
>
> E' un trucco consolidato.
>
> http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot

>
> Non cadere nella trappola. Non lasciare che
> l'emotività finisca coll'inficiare l'alto grado
> di analisi che ti è proprio.
>
> Manteniamoci lucidi fin quando il quadro non sarà
> meglio definito, tanto ho l'impressione se ne
> parlerà molto di questo fatto nei giorni a
> venire...
Ovviamente ho dato per scontato che il fatto fosse vero.
Sul fatto che un bambino di 6 anni non vada più all'asilo (errore che non avevo notato) si... ma magari compiva 6 anni troppo tardi per rientrare fra le fila della prima elementare, o magari il giornalista ha sbagliato l'età (non è la prima volta, anzi, sembra una cosa piuttosto ricorrente visto il loro pressapochismo), o magari il giornalista ha scritto asilo anziché elementari... ma questo errore del giornalista non significa che il resto del racconto sia inventato.
Dici poi che è difficile tenere una cosa del genere dentro le mura della classe, si, probabile... sempre a patto che i bambini non siano stati spaventati a dovere (se al bambino dici "se lo racconti in giro ti faccio fare la stessa fine del tuo compagno" difficilmente quello avrà il coraggio di farlo [specie se ha genitori di cui non si fida pienamente o è incerto sul loro comportamento]), sempre a patto che non abbiano ritenuto quella punizione semplicemente "una punzione" come tante altre (magari erano "abituati" ad un comportamento simile o a vedere quella maestra come una persona particolarmente cattiva), forse poi i genitori hanno creduto che i bambini si fossero inventati tutto (i bambini lo fanno a volte e senza nessuna cattiveria), ecc.
Però, per quanto assurdo il comportamento di quella maestra sia, per quanto strano sia che l'episodio non sia venuto alla luce prima, non lo ritengo così poco probabile da escluderlo del tutto. Di persone stupide in giro per il mondo ne abbiamo tante, di persone oltre che stupide anche crudeli pure (ne abbiamo alcuni esempi anche qui).
Purtroppo molti maestri/professori fanno il loro lavoro come se fosse un lavoro qualsiasi, senza davvero amarlo, senza davvero amare i bambini che gli sono affidati ma arrivando addirittura a disprezzarli, a considerarli "una rottura di scatole" e dai oggi, dai domani, alla fine succedono queste cose. Ho avuto anche io esempi di professori simili (nessuno che sia arrivato al punto di questa maestra però), erano ovviamente i peggiori, menefreghisti al massimo, da loro non ho mai imparato nulla perché a loro non interessava affatto che noi imparassimo. Questo genere di professori è semplicemente un danno per tutti, andrebbero allontanati subito, senza perdere tempo, si cerchino un altro lavoro, tanto per loro è uguale, un lavoro vale l'altro.
Ad ogni modo, è chiaro che il caso va valutato nelle sedi appropriate secondo quanto è successo davvero e non secondo quanto ha raccontato il giornalista. Mi auguro che stavolta gli eventuali interrogatori siano condotti in modo professionale e che i vari genitori non si mettano ad interferire raccondando ai bambini cosa devono dire o condizionandoli in altro modo. IMO questi casi andrebbero trattati PRIMA di rendere pubblica la notizia, di modo che la stampa non interferisca con le indagini. Se poi il giornalista ha pubblicato cose false deve essere ritenuto responsabile in prima persona di tutte le conseguenze da lui causate.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da: exsinistro
>

>
> I coltivatori autorizzati non vogliono la
> legalizzazione.
>

Cos'è che non capisci o ti pare buffo?
Secondo te Al Capone sarebbe stato pro-legalizzazione dell'alcool?
Secondo te i delinquenti che VIVONO sul mercato illegale delle droghe (spesso vendendo porcheria a caro prezzo) sarebbero d'accordo con la libera vendita?
Sono proprio i delinquenti che la liberalizzazione e/o la legalizzazione vanno a colpire. È uno dei vantaggi del rendere legale qualcosa... in un colpo solo annienti tutto il mercato nero che la riguarda e tutti gli introiti che la malavita basa sulla produzione e diffusione del prodotto ora illegale. In quanti sono morti per via della proibizione dell'alcool negli USA ad inizio 1900? Quanti soldi sono stati sottratti allo Stato là dove una legge RAGIONEVOLE avrebbe invece solo avuto enormi vantaggi per tutti (a cominciare dalla sicurezza che ciò che stai bevendo è un prodotto di qualità e non un liquido distillato in una cantina diosolosacome magari con apparecchiature, additivi o prodotti cancerogeni o velenosi)?
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> > - Scritto da: exsinistro
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > >
> > > > - Scritto da: exsinistro
> > > > >
> > > > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > > > >
> > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > Io avrei risposto "quelle che voi
> > cercate
> > > di
> > > > > > > impedire, come il traforo in val di
> > > > > > > Susa".
> > > > > >
> > > > > > Le imposizioni valle a fare a casa tua.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2481424&m_

> > > >
> > > > Non c'entra una sega.
> > > >
> > > > Piuttosto, visto che siamo in vena di OT,
> > > > l'avatar a testa in giù che ti sei scelto è
> > per
> > > > incominciare ad adattarti alla posizione
> > > naturale
> > > > del
> > > > destro?
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> > >
> >
> [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/c/c7
> > > >
> > > >

> > > Se non sai chi è il personaggio dell'avatar
> non
> > > hai neanche il diritto si dichiararti di
> > > sinistra.
> > > Pirla.
> >
> > No, infatti, non so chi sia e non mi importa.
> Per
> > quanto riguarda la "sinistra" io sono "di
> > sinistra" fintanto che la "destra" continuerà a
> > portare avanti le proprie ridicole guerre
> > razziste e fasciste destinate a sollazzare
> > l'ilarità degli studenti futuri e la
> vergogna
> dei
> > figli dei fascisti che si troveranno a dover
> > ammettere che loro padre o loro nonno era
> > semplicemente un povero
> > ritardato.
> >
> > Di volta in volta voto chi più mi rappresenta,
> > sia esso a destra o a sinistra, ma in questo
> > momento a destra non mi sta rappresentando
> > nessuno, neanche in minima parte... non che la
> > sinistra faccia molto meglio ma fra i due mali
> > tendo a scegliere quello minore... e soprattutto
> > non sono tanto stupido da tifare per una
> > bandierina per semplice "istinto di gruppo"
> anche
> > quando questo va contro ciò in cui credo, visto
> > che non sono una scimmia come molti
> > altri.
> >
>
> Chissà tuo figlio, quando saprà che sei in
> pedofilo, che lo succhi ai bambini
> "consenzienti", che godi infilando loro dita nel
> culo, come si
> sentirà.
Mio figlio, o se è per questo qualunque mio giovane amico di cui mi sono occupato o mi sto occupando, è e sarà libero di credere ciò che vuole su di me, ma in base ai fatti e a come sarà trattato e non in base alle definizioni, ai significati e alle supposizioni che gli altri danno loro, soprattutto i fascisti e i ridicoli moralisti.
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: exsinistro
> > >
> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > > Io avrei risposto "quelle che voi cercate
> di
> > > > > impedire, come il traforo in val di
> > > > > Susa".
> > > >
> > > > Le imposizioni valle a fare a casa tua.
> > >
> > >
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2481424&m_
> >
> > Non c'entra una sega.
> >
> > Piuttosto, visto che siamo in vena di OT,
> > l'avatar a testa in giù che ti sei scelto è per
> > incominciare ad adattarti alla posizione
> naturale
> > del
> > destro?
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> [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/c/c7
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> Se non sai chi è il personaggio dell'avatar non
> hai neanche il diritto si dichiararti di
> sinistra.
> Pirla.
No, infatti, non so chi sia e non mi importa. Per quanto riguarda la "sinistra" io sono "di sinistra" fintanto che la "destra" continuerà a portare avanti le proprie ridicole guerre razziste e fasciste destinate a sollazzare l'ilarità degli studenti futuri e la vergogna dei figli dei fascisti che si troveranno a dover ammettere che loro padre o loro nonno era semplicemente un povero ritardato.
Di volta in volta voto chi più mi rappresenta, sia esso a destra o a sinistra, ma in questo momento a destra non mi sta rappresentando nessuno, neanche in minima parte... non che la sinistra faccia molto meglio ma fra i due mali tendo a scegliere quello minore... e soprattutto non sono tanto stupido da tifare per una bandierina per semplice "istinto di gruppo" anche quando questo va contro ciò in cui credo, visto che non sono una scimmia come molti altri.
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Modificato dall' autore il 26 marzo 2010 15.04
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> - Scritto da: Rin Kobayashi
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> > - Scritto da: exsinistro
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> > > - Scritto da: Rin Kobayashi
> > > >
> > > > - Scritto da:
> > > > > Io avrei risposto "quelle che voi cercate
> di
> > > > > impedire, come il traforo in val di
> > > > > Susa".
> > > >
> > > > Le imposizioni valle a fare a casa tua.
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> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2481424&m_

> >
> > Non c'entra una sega.
> >
> > Piuttosto, visto che siamo in vena di OT,
> > l'avatar a testa in giù che ti sei scelto è per
> > incominciare ad adattarti alla posizione
> naturale
> > del
> > destro?
> >
> >
> [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/c/c7
> >
> >

> Se non sai chi è il personaggio dell'avatar non
> hai neanche il diritto si dichiararti di
> sinistra.
> Pirla.
No, infatti, non so chi sia e non mi importa. Per quanto riguarda la "sinistra" io sono "di sinistra" fintanto che la "destra" continuerà a portare avanti le proprie ridicole guerre razziste e fasciste destinate a sollazzare l'ilarità degli studenti futuri e la vergogna dei figli dei fascisti che si troveranno a dover ammettere che loro padre o loro nonno era semplicemente un povero ritardato.
Di volta in volta voto chi più mi rappresenta, sia esso a destra o a sinistra, ma in questo momento a destra non mi sta rappresentando nessuno, neanche in minima parte... non che la sinistra faccia molto meglio ma fra i due mali tendo a scegliere quello minore... e soprattutto non sono tanto stupido da tifare per una bandierina per semplice "istinto di gruppo" anche quando questo va contro ciò in cui credo, visto che non sono una scimmia come molti altri.
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Modificato dall' autore il 26 marzo 2010 15.04
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- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > > Io avrei risposto "quelle che voi cercate di
> > > impedire, come il traforo in val di
> > > Susa".
> >
> > Le imposizioni valle a fare a casa tua.
>
>

- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > > Due ceffoni anche ai compagni.
> >
> > I compagni hanno solo eseguito gli ordini della
> > puttana. Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
> > rifiuti di fare quello che un adulto con una
> > forte autorità gli ordina di
> > fare.
> >
> > Anzi, direi che a subire il danno psicologico
> non
> > sia solo il bambino umiliato e picchiato, ma
> > anche gli altri che si sono visti costretti ad
> > assistere all'umiliazione del loro compagno e a
> > partecipare attivamente al suo pestaggio
> > nonostante magari non volessero affatto
> > farlo.
>
> Se non altro non se li scopa, lei..
- Scritto da:
> > E l'unica cosa che capirà è che tu che sei più
> > grande e più forte di lui puoi prenderlo a
> > ceffoni, mentre lui no. Possibile che ti venga
> in
> > mente solo questo metodo per insegnare a tuo
> > figlio qualcosa?
>
> Dici che un calcio nel sedere sarebbe meglio?
Insegnare a non fare violenza usando la violenza è una delle cose più stupide che esistono sulla Terra, quindi quasi certamente c'è un nesso con il cristianesimo...
- Scritto da:
> > > Due ceffoni anche ai compagni.
> >
> > I compagni hanno solo eseguito gli ordini della
> > puttana. Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
> > rifiuti di fare quello che un adulto con una
> > forte autorità gli ordina di fare.
> >
> > Anzi, direi che a subire il danno psicologico
> non
> > sia solo il bambino umiliato e picchiato, ma
> > anche gli altri che si sono visti costretti ad
> > assistere all'umiliazione del loro compagno e a
> > partecipare attivamente al suo pestaggio
> > nonostante magari non volessero affatto farlo.
>
> Hai ragione, ma se fossi il padre di uno dei
> compagni gli darei un ceffone e gli spiegherei
> che non si deve obbedire ciecamente a un ordine
> perché viene dall'autorità. "Prima di fare
> qualcosa a un altro, chiediti se ti piacerebbe
> che lo facessero a
> te".
>
> Già che ci sono ai miei figli insegnerei anche a
> non fare le cose che facevo io perché nessuno mi
> aveva spiegato di non farle, tipo andare alla
> lavagna a segnare i buoni e i
> cattivi.
E l'unica cosa che capirà è che tu che sei più grande e più forte di lui puoi prenderlo a ceffoni, mentre lui no. Possibile che ti venga in mente solo questo metodo per insegnare a tuo figlio qualcosa?
