il thread www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che se non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi ha fatto molto riflettere.
Dapprima stavo impulsivamente per fare un post polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma sono stato costretto a fermarmi quando ho pensato che, se il progresso economico e tecnologico devono avere come contropartita la perdita di qualità dei frutti della terra, non è così immediato dire che ne vale la pena a tutti i costi.
In progressione ho pensato al fatto che comunque ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto godere di un'alimentazione genuina e dai sapori pieni, "saturi", a differenza delle cose insipide che la maggior parte di noi è abituata a mangiare -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza di frutta che non si trova nei mercati o supermercati.
Io stesso me ne sono reso conto solo di recente, gustando tra le tante cose una lattuga che pur senza condimento aveva un sapore, una pienezza, inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in città; ed è inquietante il fatto che per provare questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi fino ad un agriturismo, è inquietante considerare che la frutta, la verdura, la carne di qualità siano diventati così superflui da caratterizzarsi come lusso, come oggetto di turismo, addirittura come status symbol.
Mi domando quale sia l'alternativa. È indiscutibile il benessere diffuso che il progresso, lo sviluppo economico e tecnologico ha dato a chiunque: bassa mortalità, maggior cultura, migliori opportunità di scalata sociale per tutti.
Nello stesso tempo, anche guardando le situazioni di quei paesi che non hanno vissuto il nostro percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano guadagnato una qualche contropartita. Non mi risulta infatti che nei paesi ad economia rurale il cibo abbia una qualità superiore al nostro.
Riflettendo anche sul nostro passato italiano, sono giunto alla convinzione che l'idea di un mondo passato e oramai perduto dove i frutti della terra erano genuini e migliori è un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci sono ad esempio un sacco di ricette popolari nate allo scopo di riciclare cibo parzialmente avariato (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che permette di mascherare il sapore di mozzarelle non freschissime), e questo fa immaginare un mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse per la nostra smania di progresso tecnologico. Un mondo dove non ci si poteva permettere di essere schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva, buono o brutto che fosse, andava consumato.
In conclusione, alla fine non ho cambiato idea. Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di baggianate neoluddiste, il progresso è un bene, e può avvenire solo ad opera di quegli optimates, quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e deluso dalla consapevolezza di non aver realizzato nulla di buono nella vita, si costringerà a lavorare come fattore e gestore di qualche agriturismo, nel quale sarà costretto per contrappasso a servire ottimi prodotti della terra ai fautori del progresso che tanto lui ha contestato.
, che se non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi ha fatto molto riflettere.Dapprima stavo impulsivamente per fare un post polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma sono stato costretto a fermarmi quando ho pensato che, se il progresso economico e tecnologico devono avere come contropartita la perdita di qualità dei frutti della terra, non è così immediato dire che ne vale la pena a tutti i costi.
In progressione ho pensato al fatto che comunque ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto godere di un'alimentazione genuina e dai sapori pieni, "saturi", a differenza delle cose insipide che la maggior parte di noi è abituata a mangiare -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza di frutta che non si trova nei mercati o supermercati.
Io stesso me ne sono reso conto solo di recente, gustando tra le tante cose una lattuga che pur senza condimento aveva un sapore, una pienezza, inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in città; ed è inquietante il fatto che per provare questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi fino ad un agriturismo, è inquietante considerare che la frutta, la verdura, la carne di qualità siano diventati così superflui da caratterizzarsi come lusso, come oggetto di turismo, addirittura come status symbol.
Mi domando quale sia l'alternativa. È indiscutibile il benessere diffuso che il progresso, lo sviluppo economico e tecnologico ha dato a chiunque: bassa mortalità, maggior cultura, migliori opportunità di scalata sociale per tutti.
Nello stesso tempo, anche guardando le situazioni di quei paesi che non hanno vissuto il nostro percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano guadagnato una qualche contropartita. Non mi risulta infatti che nei paesi ad economia rurale il cibo abbia una qualità superiore al nostro.
Riflettendo anche sul nostro passato italiano, sono giunto alla convinzione che l'idea di un mondo passato e oramai perduto dove i frutti della terra erano genuini e migliori è un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci sono ad esempio un sacco di ricette popolari nate allo scopo di riciclare cibo parzialmente avariato (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che permette di mascherare il sapore di mozzarelle non freschissime), e questo fa immaginare un mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse per la nostra smania di progresso tecnologico. Un mondo dove non ci si poteva permettere di essere schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva, buono o brutto che fosse, andava consumato.
In conclusione, alla fine non ho cambiato idea. Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di baggianate neoluddiste, il progresso è un bene, e può avvenire solo ad opera di quegli optimates, quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e deluso dalla consapevolezza di non aver realizzato nulla di buono nella vita, si costringerà a lavorare come fattore e gestore di qualche agriturismo, nel quale sarà costretto per contrappasso a servire ottimi prodotti della terra ai fautori del progresso che tanto lui ha contestato.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da: altg
> > Sono appena stato dall'oculista e mi ha detto
> che
> > è normalissimo averne e con l'età
> > aumentano.
>
> Oh, be', io ne vedo da quando avro` avuto 6-7
> anni, e non ho notato un grande aumento. Non mi
> danno fastidio, sono pochi e appena visibili,
> pero` vedo benissimo che tendono a scivolare
> lentamente verso il basso quando tengo lo sguardo
> fisso e mi concentro nel guardarli. La questione
> che m'e` venuta in mente stasera, d'improvviso,
> e` appunto: ma perche` li si vede scivolare verso
> il basso, se sono dentro il bulbo oculare e oltre
> il cristallino? Se qualcosa fosse in quella
> posizione, sospeso nel vitreo, e la gravita` lo
> tirasse indubbiamenti giu`, l'osservatore
> dovrebbe vederlo andare su, per via del
> rovesciamento dell'immagine
> percepita.
Parti dal presupposto che siano più pesanti dell'umor vitreo
- Scritto da:
> sviluppo personale/crescita personale a cosa
> servono? Funzionano veramente o sono solo
> baggianate?
>

quali?
comunque in linea di massima, qualsiasi guida, che sia sotto forma di sito, libro o cd: finché ti limiti a leggerla o ascoltarla o vederla, non servirà a un cazzo.
Il 99% delle persone che cercano consigli di quel genere hanno dei problemi di concretezza, alla idyoda per fare un esempio, pertanto faticheranno ad applicare i consigli esattamente come faticavano prima a seguire un percorso di vita "normale" (nel senso statistico del termine), esattamente come faticavano e faticano a fare cose che per la maggior parte delle persone sono invece triviali.
Quindi se pensi di aver trovato la sacra guida del sarcazzo, molto probabilmente non ti servirà a niente, se invece affronti prima i tuoi problemi personali, la guida del sarcazzo, posto che ci siano buoni consigli, potrebbe aiutare a velocizzare la transizione da idyoda a persona normale. Transizione che comunque a prescindere dalla guida, avverrebbe comunque.
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> >
> >
> > btw, qualcuno ha da linkare una playlist con le
> > hit pop-dance del
> > momento?
>
>
> [img]http://img359.imageshack.us/img359/3843/emotb
non c'era bisogno di ribadire che sei frocio
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Mi è tornata in mente una cosa che mi ha fatto
> > > molto
> > > ridere.
> > >
> > > Però ho notato che sto sorridendo, mentre
> dentro
> > > di me sto ridendo. Ma la sensazione è la
> stessa
> > > di quando
> > > rido.
> > >
> > > Comunque vi dico cos'è. Ieri per l'ennesima
> > volta
> > > ho visto, su un blog che seguo, il solito
> tizio
> > > che contestava punto per punto tutto quello
> che
> > > aveva detto l'autore del
> > > post.
> > >
> > > Allora ho cercato su google il suo nome e come
> > > primo articolo ho trovato un altro tizio
> famoso
> > > che diceva: ebbene sono io tizio caio. E
> > > seguiva...no mi fermo, ho capito che non fa
> > > ridere raccontarlo
> > >

> >
> > no continua, io sono già piegato in due

>
> Ok lo racconto in un altro modo. Immagina che
> Giambo abbia un Blog e tutti i giorni Nathan71
> nei commenti contesta ogni sua cosa, ma
> argomentando in modo molto
> preciso.
>
> Poi un giorno apri il blog di Suoranciata e trovi
> scritto:
> Ebbbene sì, sono io Nathan71, l'aspro critico nei
> confronti di Giambo. Tutto è nato un giorno
> mentre stavo davanti al monitor a guardare
> Notepad++ e...No, interrompo ancora, non fa
> ridere lo stesso
>

L'ho capita

- Scritto da:
> un mio amico mi ha detto che quando l'hard disk
> smette di andare lo mette nel freezer per un po'
> e quando lo riattacca
> funziona
>
>
> è una cazzata o magari può servire quando l'hard
> disk non funziona per via di qualche scarica
> elettrostatica?
l'ho letta anche io, ma funziona solo per alcuni tipi di guasti, non mi ricordo se meccanici o elettronici.
btw il tizio consigliava di usare questo metodo come extrema ratio per backuppare i dati, e poi buttar via il disco.
fonte: hwupgrade sezione dischi del forum
- Scritto da: dada_216
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> > dada hai degli ottimi gusti musicali.
> > Come sempre, del resto.
>
> vuoi anche tu un po di cappella nell'ano?
>
>
> a ripetizione, sintende.
no, purtroppo mi fa schifo l'idea, hai una bella mente contorta e se fossi gay ti avrei già fatto qualche avance. Comunque se dovessi cambiare idea so come contattarti, sai com'è, non si può mai sapere nella vita...
- Scritto da: altg
> > > > Alias ****** *****!
> > >
> > > Vorresti far intendere che conosci il nome e
> > > cognome?
> > >

> > > E non ce lo dici?

> >
> > porcatrota sei sul forum da più tempo di me e
> non
> > lo sai?
> >

>
> Se l'ha rivelato un tempo, probabilmente non me
> lo ricordo.
>

dada è biadesivo, se ti porti appresso una bella figa, alla peggio ti puoi salvare lanciandogliela appresso.
- Scritto da: dada_216
>
> - Scritto da:
> > > > Ti diroò, roba come questa
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > è pura arte e puro genio,
> > >
> > > assolutamente sì
> > >
> > > > eppure il 99,(99)%
> > > > della gente che trovi al bar o dal
> > parrucchiere
> > > > la disprezza e deride.
> > > > Quindi è giusto che venga
> > > > mantenuta da fondi
> > > > statali.
> > >
> > > Assolutamente no.
> >
> > Invece sì!!1!

>
>
> uberfail:
> nei posti dove i teatri non sno mantenuti dallo
> stato continuano a farli questi
> spettacoli.
>
>
> il 99,9 per cento delle persone che trovi dal
> parrucchiere in teatro nn ci entrano manco morte,
> guardano il cinema treddi quelli, quelli che
> vanno a teatro vanno nei piccoli teatri a vedere
> le opere come quelle che diceva avve oquelle che
> conosco io del teatro della tosse o
> dell'instabile, e vanno ANCHE a vedere le cose
> classiche, non devi imporle, è solo un modo per
> tenere aperte magiatoie per
> artistucoli.
dada ha ragione, anche questa volta.
- Scritto da:
> Ricetta pratica e veloce, per 70 milioni di
> italiani, pronta in 5 semplici punti. Da servire
> calda:
>
> 1 - si sbatte fuori dall'Italia il nano pelato e
> tutto il seguito, azzerando l'intera classe
> politica: destra, sinistra, centro, alto, basso,
> quel cazzo che volete, tanto come la chiamate
> chiamate, sempre merda resta. Fuori dall'Italia,
> perché non voglio nemmeno mantenerli in carcere
> sti ladri di
> merda;
>
> 2 - si investe con quel che resta, fortemente,
> nell'istruzione e nella formazione, per far
> rientrare di corsa e a calci in culo, nel mondo
> del lavoro tutti quelli che per ora o
> disoccupati, o cassintegrati, non contribuiscono
> al mantenimento dello Stato, o addirittura
> gravano su di
> esso;
>
> 3 - chi viene beccato con le mani nel sacco, a
> prendere bustarelle, tangenti, mazzette, e
> comunque più in generale, chi danneggia lo Stato
> e i soldi dello Stato, si becca un minimo di 20
> anni di carcere con lo stesso regime che si
> riserva per i reati di
> mafia;
>
> 4 - tolleranza zero anche verso l'evasione. Un
> conto è se sbaglio a dichiarare 2 euro in più o
> in meno, un altro è se evado coscientemente
> migliaia, se non milioni di euro. Carcere per
> almeno 10 anni per chi viene beccato, e controlli
> finché non finiscono i soldi. Unitamente a questa
> lotta serrata, si riforma il fisco, abbattendo le
> tasse e aumentando il deducibile. Si paga tutti,
> si paga
> meno;
>
> 5 - appena le casse dello Stato si rimpinguano,
> riforma seria del welfare. Non esiste al mondo
> che il lavoro precario costi meno di quello
> fisso, così come non esiste al mondo che se perdo
> il lavoro devono essere solo e tutti cazzi miei.
> E se becco un datore di lavoro che da lavoro in
> nero, vedi il punto 4. Il lavoratore è l'anello
> debole, il datore deve sapere quali sono i suoi
> diritti e quali i suoi doveri, ma soprattutto
> quanto lo Stato si incazza se non rispetta i suoi
> doveri.
>
> Cosa dovrebbe venirne fuori da una ricetta del
> genere?
> Si rimette in moto il mondo del lavoro, si paga
> meno cassa integrazione, si ha più gente che paga
> tasse, e si fa in modo che le si paghi tutte. Si
> investe nella ricerca e nell'istruzione per non
> dover competere con la Cina, ma per tornare a
> competere con i grandi del mondo. E si finisce
> col dare un po' di sicurezza a chi lavora, così i
> soldi, invece che restare fermi in banca o sotto
> il materasso, per i momenti bui, tornano in
> circolo e fanno girare quest'economia malata,
> basata sui consumi e sul
> consumismo.
>
> Se invece volete vedere come va a finire il
> Titanic, continuate pure a lasciare fare a questi
> ladri farabutti. Però lo conoscete il finale,
> vero?
ok, però ci devi aggiungere delle cose:
1) le retribuzioni dei parlamentari devono essere equilibrate, proporzionate al loro impegno (non esiste che uno non presenzi mai in parlamento) e senza vuoti normativi: tutto dev'essere trasparente. Non ci devono inoltre essere benefits, ogni spesa di lavoro va registrata in nota spese, che vanno rese pubbliche. E in caso di abuso, a casa.
Infine, il livello, dev'essere alto -stiamo pur sempre parlando di alti dirigenti statali- ma proporzionato al pil pro-capite italiano, calcolato con bilanciamento sulla parità del potere d'acquisto
http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_delle_parit%C... 
ergo: fai salire il potere d'acquisto della media degli italiani, e sale pure lo stipendio del parlamentare.
2) tassazione straordinaria per risolvere le contingenze economiche. Non si può non far scontento nessuno, quindi bisogna scontentare tutti: ritassare i capitali scudati, fare una patrimoniale sui redditi alti, riprendere l'addizionale irpef detta così ipocritamente "contributo di solidarietà", ma applicarlo solo sullo scaglione di reddito eccedente i 90k o 150k: chi guadagna 91k lorde pagherebbe in più il 5% di 1000 euro, che sono 50 euro. Nulla di improponibile.
Riformare le pensioni: si potrebbe ad esempio prevedere un'obbligo biennale di impiego pubblico per chi va in pensione per raggiunti limiti d'età, presso strutture sociali, ad esempio assistere bambini o anziani. Si aiuterebbe la società ad autosostenersi senza dover aumentare le tasse, e senza costringere le aziende a tenere in servizio persone che hanno raggiunto un'età per la quale possono anche concedersi il lusso di non considerarsi più produttivi. Le aziende inoltre sono ben felici di poter rimpiazzare gli anziani con dei giovani, aumentare l'età pensionabile è un controsenso.
Si potrebbe aumentare l'iva per 2 anni dell'1%, ma dovrebbe essere una manovra a scadenza.
Infine si potrebbero, sempre per 2 anni, eliminare tutte le festività, laiche e canoniche, accorpandole alle domeniche più prossime.
Sono sacrifici che pur di non far fallire l'italia, penso che molti italiani sarebbero disposti a fare, a patto che la classe politica dia il buon esempio.
3) riforma dell'art. 18, e anche della legge biagi. La tutela del posto di lavoro fisso non deve assumere le dimensioni del grottesco. Una persona che non ha voglia di lavorare dev'essere licenziabile. Bisogna inoltre incentivare la flessbilità garantendo degli ammortizzatori sociali, come sussidi tampone per i disoccupati (ma NON per gli inoccupati), il potenziamento dei centri per l'impiego, l'offerta di corsi di formazione finanziati, la possibilità per il lavoratore flessibile di accedere al credito senza troppi problemi, ecc.: in modo che i giovani alla ricerca di lavori qualificanti -che sono i lavori che prevedono una flessibilità maggiore- possano costruire un futuro.
La flessibilità ovviamente è una questione che non deve riguardare i lavori di basso livello, perché un'azienda o un'industria può stimare con una certa precisione il numero di impiegati o di operai che servono per il proprio business; la flessibilità dev'essere semmai un'opportunità di carriera per i giovani che vogliono crescere e fare esperienza cambiando lavori e facendo carriera.
Anche il funzionamento della cassa integrazione va riformato, perché così com'è non incentiva alla ricerca di un nuovo lavoro.
per adesso non mi viene in mente altro però sono sicuro che c'é
> Ricetta pratica e veloce, per 70 milioni di
> italiani, pronta in 5 semplici punti. Da servire
> calda:
>
> 1 - si sbatte fuori dall'Italia il nano pelato e
> tutto il seguito, azzerando l'intera classe
> politica: destra, sinistra, centro, alto, basso,
> quel cazzo che volete, tanto come la chiamate
> chiamate, sempre merda resta. Fuori dall'Italia,
> perché non voglio nemmeno mantenerli in carcere
> sti ladri di
> merda;
>
> 2 - si investe con quel che resta, fortemente,
> nell'istruzione e nella formazione, per far
> rientrare di corsa e a calci in culo, nel mondo
> del lavoro tutti quelli che per ora o
> disoccupati, o cassintegrati, non contribuiscono
> al mantenimento dello Stato, o addirittura
> gravano su di
> esso;
>
> 3 - chi viene beccato con le mani nel sacco, a
> prendere bustarelle, tangenti, mazzette, e
> comunque più in generale, chi danneggia lo Stato
> e i soldi dello Stato, si becca un minimo di 20
> anni di carcere con lo stesso regime che si
> riserva per i reati di
> mafia;
>
> 4 - tolleranza zero anche verso l'evasione. Un
> conto è se sbaglio a dichiarare 2 euro in più o
> in meno, un altro è se evado coscientemente
> migliaia, se non milioni di euro. Carcere per
> almeno 10 anni per chi viene beccato, e controlli
> finché non finiscono i soldi. Unitamente a questa
> lotta serrata, si riforma il fisco, abbattendo le
> tasse e aumentando il deducibile. Si paga tutti,
> si paga
> meno;
>
> 5 - appena le casse dello Stato si rimpinguano,
> riforma seria del welfare. Non esiste al mondo
> che il lavoro precario costi meno di quello
> fisso, così come non esiste al mondo che se perdo
> il lavoro devono essere solo e tutti cazzi miei.
> E se becco un datore di lavoro che da lavoro in
> nero, vedi il punto 4. Il lavoratore è l'anello
> debole, il datore deve sapere quali sono i suoi
> diritti e quali i suoi doveri, ma soprattutto
> quanto lo Stato si incazza se non rispetta i suoi
> doveri.
>
> Cosa dovrebbe venirne fuori da una ricetta del
> genere?
> Si rimette in moto il mondo del lavoro, si paga
> meno cassa integrazione, si ha più gente che paga
> tasse, e si fa in modo che le si paghi tutte. Si
> investe nella ricerca e nell'istruzione per non
> dover competere con la Cina, ma per tornare a
> competere con i grandi del mondo. E si finisce
> col dare un po' di sicurezza a chi lavora, così i
> soldi, invece che restare fermi in banca o sotto
> il materasso, per i momenti bui, tornano in
> circolo e fanno girare quest'economia malata,
> basata sui consumi e sul
> consumismo.
>
> Se invece volete vedere come va a finire il
> Titanic, continuate pure a lasciare fare a questi
> ladri farabutti. Però lo conoscete il finale,
> vero?
ok, però ci devi aggiungere delle cose:
1) le retribuzioni dei parlamentari devono essere equilibrate, proporzionate al loro impegno (non esiste che uno non presenzi mai in parlamento) e senza vuoti normativi: tutto dev'essere trasparente. Non ci devono inoltre essere benefits, ogni spesa di lavoro va registrata in nota spese, che vanno rese pubbliche. E in caso di abuso, a casa.
Infine, il livello, dev'essere alto -stiamo pur sempre parlando di alti dirigenti statali- ma proporzionato al pil pro-capite italiano, calcolato con bilanciamento sulla parità del potere d'acquisto

ergo: fai salire il potere d'acquisto della media degli italiani, e sale pure lo stipendio del parlamentare.
2) tassazione straordinaria per risolvere le contingenze economiche. Non si può non far scontento nessuno, quindi bisogna scontentare tutti: ritassare i capitali scudati, fare una patrimoniale sui redditi alti, riprendere l'addizionale irpef detta così ipocritamente "contributo di solidarietà", ma applicarlo solo sullo scaglione di reddito eccedente i 90k o 150k: chi guadagna 91k lorde pagherebbe in più il 5% di 1000 euro, che sono 50 euro. Nulla di improponibile.
Riformare le pensioni: si potrebbe ad esempio prevedere un'obbligo biennale di impiego pubblico per chi va in pensione per raggiunti limiti d'età, presso strutture sociali, ad esempio assistere bambini o anziani. Si aiuterebbe la società ad autosostenersi senza dover aumentare le tasse, e senza costringere le aziende a tenere in servizio persone che hanno raggiunto un'età per la quale possono anche concedersi il lusso di non considerarsi più produttivi. Le aziende inoltre sono ben felici di poter rimpiazzare gli anziani con dei giovani, aumentare l'età pensionabile è un controsenso.
Si potrebbe aumentare l'iva per 2 anni dell'1%, ma dovrebbe essere una manovra a scadenza.
Infine si potrebbero, sempre per 2 anni, eliminare tutte le festività, laiche e canoniche, accorpandole alle domeniche più prossime.
Sono sacrifici che pur di non far fallire l'italia, penso che molti italiani sarebbero disposti a fare, a patto che la classe politica dia il buon esempio.
3) riforma dell'art. 18, e anche della legge biagi. La tutela del posto di lavoro fisso non deve assumere le dimensioni del grottesco. Una persona che non ha voglia di lavorare dev'essere licenziabile. Bisogna inoltre incentivare la flessbilità garantendo degli ammortizzatori sociali, come sussidi tampone per i disoccupati (ma NON per gli inoccupati), il potenziamento dei centri per l'impiego, l'offerta di corsi di formazione finanziati, la possibilità per il lavoratore flessibile di accedere al credito senza troppi problemi, ecc.: in modo che i giovani alla ricerca di lavori qualificanti -che sono i lavori che prevedono una flessibilità maggiore- possano costruire un futuro.
La flessibilità ovviamente è una questione che non deve riguardare i lavori di basso livello, perché un'azienda o un'industria può stimare con una certa precisione il numero di impiegati o di operai che servono per il proprio business; la flessibilità dev'essere semmai un'opportunità di carriera per i giovani che vogliono crescere e fare esperienza cambiando lavori e facendo carriera.
Anche il funzionamento della cassa integrazione va riformato, perché così com'è non incentiva alla ricerca di un nuovo lavoro.
per adesso non mi viene in mente altro però sono sicuro che c'é
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > ma stranamente il restante 88% va in giro con
> SUV
> > da 70.000 euro. Qualcosa non quadra...
> >

>
> Mia moglie ne vuole uno

>
Cambia moglie!
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
- Scritto da:
> Ti diroò, roba come questa
>
>
>
> è pura arte e puro genio,
assolutamente sì
> eppure il 99,(99)%
> della gente che trovi al bar o dal parrucchiere
> la disprezza e deride.
> Quindi è giusto che venga
> mantenuta da fondi
> statali.
Assolutamente no.
- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> > Qualche anno fa una ragazzina di 15 anni
> > mi ha chiesto una pasta, in discoteca
>
> Chissà perché l'ha chiesta proprio a te...
>

la battuta ci stava ma in realtà ho l'impressione che fosse talmente disperata da chiederlo a tutti... hai mai beccato qualcuno in astinenza da coca che te ne chiede un po'? Fa così tristezza che quasi quasi ti vien voglia di dargli una mano a trovarla.
Io vado al teatro caboto ogni tanto, ci sono spettacoli di compagnie piccole, talvolta semi-amatoriali, ma comunque sono bravi, e gli spettacoli non sono le solite cazzate trite e ritrite.
se non fosse lontano farei l'abbonamento, un'amica che ci abita vicino infatti l'ha fatto.
se non fosse lontano farei l'abbonamento, un'amica che ci abita vicino infatti l'ha fatto.
- Scritto da: dada_216
> non sanno usare internet, non capiscono un cazzo
> del mondo se non si tratta di
> videogiochi,
> testuali aprole di un 16enne:
>
> io ebay ce l'ho, ma non so come usarlo, come si
> fa a pagare su
> internet?
>
>
> e io ho risposto, in negozio, da commesso, con:
> struscia i soldi sullo schermo e fischia.
>
>
> quando acquistai io la prima volta su internet mi
> lessi semplicemente le
> istruzioni.
i giovani italiani di oggi si adattano al mondo per la sopravvivenza e la riproduzione: è la legge di darwin.
La sopravvivenza e la riproduzione qui in italia a 16 anni è: quanto sei figo, quanto vesti alla moda e quanti soldi puoi farti dare dai tuoi, quanto riesci a sballarti e a far sballare gli altri. Qualche anno fa una ragazzina di 15 anni mi ha chiesto una pasta, in discoteca e scommetto anche che aveva documenti falsi, per essere lì.
Peccato che non avessi avuto le mie fide pasticche leone in quel momento, ci avrei rimediato un pedo-sboccaponcio in cambio.
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
- Scritto da:
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> >
> > Resta comunque il fatto che se una ricerca
> rimane
> > su carta, è fine a sé stessa. Per *implementare*
> > la ricerca sul piano pratico, i soldi
> > servono.
>
> Perchè fare ricerca costa un cazzo.
> L'
> implementazione della ricerca a livello
> industriale costa molto di più, come no.
>

mi sono espresso male, ma mi hai capito benissimo, anche se fingi di essere asperger: iter e demo potevano benissimo rimanere solo degli articoletti sulla possibilità di una fusione a bilancio energetico attivo, così come il cern, articoletti su particelle teoriche, fini a loro stessi.
- Scritto da:
> "La creatività consiste solo nel connettere le
> cose. Quando tu chiedi a delle persone creative
> come sono riusciti a fare quella cosa, loro si
> sentiranno un po' in colpa, perché non l'hanno
> proprio fatta loro, ma hanno solo visto qualcosa.
> Questo perché erano stati capaci di connettere
> delle esperienze passate e di sintetizzarle in
> nuove cose. La ragione per cui erano capaci di
> farlo era perché avevano accumulato molte più
> esperienze o perché avevano pensato molto di più
> sulle loro esperienze rispetto alle altre
> persone".
>
> Steve Jobs
Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.
A. Einstein.
- Scritto da:
> Ho dovuto allungare il braccio per prendere il
> dizionario, sai quanto mi fai
> faticare?
>
> Il Garzanti dice Irresponsible
mmhhh... mi piace! ci stiamo avvicinando.