Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-23 15:54:28.0 alle 2014-01-23 15:54:28.0
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L'educastrazione sono tutti quegli indottrinamenti che reprimono la sessualità del bambino (sia etero che omo) ma soprattutto creano nel bambino l'idea che il corpo sia peccaminoso e che pensare al sesso sia male o scorretto. Non lasciano che la sessualità fluisca nel bambino. Lo reprimono, lo inibiscono, lo indottrinano con la religione che considera il sesso peccato. Con queste premesse è poi "normale" che questi bambini da adulti diventino a loro volta educastratori ma non necessariamente per non farli diventare gay. Se un bambino si sente gay o trans lo diventerà a prescindere dall'educazione (ovviamente a monte di grandi sofferenze).
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-23 15:41:59.0 alle 2014-01-23 15:41:59.0
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Vergine in senso lato: fare una vacanza in Thailandia e non scopare è quasi una cosa "blasfema". Tutto il forum, al tuo ritorno, ti additerà come "eretico". Scopa che il tempus fugit....
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-22 18:59:10.0 alle 2014-01-22 18:59:10.0
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Magari verrà preso in ostaggio dai ribelli e sodomizzato per costringere il Governo a cambiare linea politica.
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-22 18:56:36.0 alle 2014-01-22 18:56:36.0
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Smetti di fare foto e scopa! Se torni vergine ti farai prendere in giro da tutto il forum.. 
https://www.google.it/search?hl=it&site=imghp&tbm=...

Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-22 18:49:18.0 alle 2014-01-22 18:49:18.0
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Mica era scemo....
Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-22 18:20:54.0 alle 2014-01-22 18:20:54.0
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Ha la faccia del classico moralista.....
Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-22 18:18:05.0 alle 2014-01-22 18:18:05.0
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La pedofilia ha sempre uno scopo evolutivo. Non solamente nell'insegnare al ragazzino come si fa il sesso (le famose "navi scuola" di Felliniana memoria) ma a sviluppare la sessualità nei bambini.
1- se masturbato da bambino il pene si sviluppa meglio
2- se stimolato sessualmente un bambino gode e aumentano le endorfine così da allontanare la depressione
3- se il bambino fa sesso non avrà tabù o repressioni sessuali e crescerà più libero, più tollerante ed educherà i suoi figli a una sessualità più disinibita
Ma la società usa abilmente l'edu-castrazione (coniata da Mario Mieli) e non lascia libero il bambino di sperimentare. Per quanto tempo la masturbazione era stata considerata un vizio, una pratica dannosa per il bambino da evitare assolutamente?
1- se masturbato da bambino il pene si sviluppa meglio
2- se stimolato sessualmente un bambino gode e aumentano le endorfine così da allontanare la depressione
3- se il bambino fa sesso non avrà tabù o repressioni sessuali e crescerà più libero, più tollerante ed educherà i suoi figli a una sessualità più disinibita
Ma la società usa abilmente l'edu-castrazione (coniata da Mario Mieli) e non lascia libero il bambino di sperimentare. Per quanto tempo la masturbazione era stata considerata un vizio, una pratica dannosa per il bambino da evitare assolutamente?
Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-19 20:52:05.0 alle 2014-01-19 20:52:05.0
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O come lo schifo dei musulmani nel vedere altri mangiare carne di maiale..Bisogna sempre tener conto che noi siamo il prodotto dei condizionamenti indotti da: la società, l'educazione, le tradizioni, la religione, la scuola, la famiglia. In questo calderone ogni bambino assume la sua "dose" di droga che lo condiziona ed è difficile uscirne perchè nell'inconscio ne rimane sempre un traccia. Pensieri, desideri, azioni e comportamenti sono sempre il totale della somma dei condizionamenti.
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 15:57:55.0 alle 2014-01-18 15:57:55.0
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http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisio... 
BELLO IL FILM E ANCHE IL RAGAZZINO BASTARDO CHE FA IL BULLO

BELLO IL FILM E ANCHE IL RAGAZZINO BASTARDO CHE FA IL BULLO
Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 15:29:59.0 alle 2014-01-18 15:29:59.0
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gli ariani la praticavano dalla Notte dei Tempi per millenni, cosa che ha dato tempo ad avere questo retaggio genetico, degli altri che citi si sa di attività più che altro recenti
Come fai a dire che siano atività "recenti"? Non lo credo prprio. Qua si parla di popolazioni antiche che da tempi immemorabili praticano questi usi sessuali. Non penso che gli ariani siano arrivati prima. Al massimo potrebbero essere contemporanei. Ma se erano così intelligenti gli ariani perchè sono stati sconfitti? Riguardo alla pedofilia eterosessuale direi che è sempre esistita ma spesso la pedofilia si attribuisce ai maschi adulti perchè usano i ragazzi al posto delle donne. Oggi ci sono ancora tante tribù che usano i ragazzini come partners sessuali mentre nella "civile" e ariana Germania (e paesi limitrofi ariani) la pedofilia è pressochè proibita pena il carcere. La domanda è: visto che per gli ariani oggi la pedofilia è proibita e mentre invece nei popoli africani è tutt'ora tollerata e praticata: chi sarà destinato a diventare il più intelligente?
Come fai a dire che siano atività "recenti"? Non lo credo prprio. Qua si parla di popolazioni antiche che da tempi immemorabili praticano questi usi sessuali. Non penso che gli ariani siano arrivati prima. Al massimo potrebbero essere contemporanei. Ma se erano così intelligenti gli ariani perchè sono stati sconfitti? Riguardo alla pedofilia eterosessuale direi che è sempre esistita ma spesso la pedofilia si attribuisce ai maschi adulti perchè usano i ragazzi al posto delle donne. Oggi ci sono ancora tante tribù che usano i ragazzini come partners sessuali mentre nella "civile" e ariana Germania (e paesi limitrofi ariani) la pedofilia è pressochè proibita pena il carcere. La domanda è: visto che per gli ariani oggi la pedofilia è proibita e mentre invece nei popoli africani è tutt'ora tollerata e praticata: chi sarà destinato a diventare il più intelligente?
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 13:17:50.0 alle 2014-01-18 13:17:50.0
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Le frasi riportate sopra le devi leggere su un piano più...sottile:
1 1. Quando parlano i più giovani, gli adulti stanno zitti.
Si riferisce che quando i giovani parlano dei propri problemi e delle loro aspirazioni gli adulti stiano zitti, cioè non li condizionino.
2 Dialoghiamo per conoscerci, non per avere ragione.
Il dialogo non deve essere uno scontro. Invece nella realtà al 99% lo è. Il dialogo serve per conoscere gli altri e non per aver ragione ad ogni costo così da gonfiare il nostro ego.
3 Non esistono leggi né norme, lasciamoci guidare dall'amore.
L'amore nasce dalla parte più autentica di noi stessi ed è quella parte che ha GIA' le sue regole. Le leggi e le regole della società le hanno messe proprio perchè la gente non segue il suo cuore e l'amore che ne scaturisce. Unica legge e regola è quella dell'amore
4 Non c’è nulla da nascondere, ma abbiamo tutti il diritto di mentire.
Il diritto di mentire ci serve quando gli altri vogliono che siamo ciò che non possiamo o vogliamo essere. Mentire è l'unica via d'uscita. Il bambino mente in genere quando non viene accettato. Noi mentiamo anche a noi stessi. Ma quando riusciremo a vivere in una società in cui tutto avviene serenamente alla luce del sole allora non avremo più necessità di mentire.
5 Niente si giudica né si critica, tutto si accetta.
Tutto quello che avviene fa parte di un disegno karmico e che ci piaccia o no serve a qualcosa. Una cosa spiacevole o terribile ha sempre una causa; quindi dobbiamo accettarla anche se non vorremmo condividerla. Anche la morte va accettata.
6 Nessuno comandi nessuno, ognuno obbedisca al suo cuore.
Hitler non seguiva il suo cuore ma il suo ego. Aveva l'ego ferito perché non era diventato un pittore famoso e così si è dedicato alla politica ed è diventato quel che era. Ma se avesse seguito il suo cuore forse non avrebbe commesso quei crimini. Dimmi: quante volte segui il tuo cuore e quante volte segui il tuo ego?
7 Il nostro unico credo è che non c’è nulla in cui credere.
Non credere in nulla che non venga dal tuo cuore. Il resto è fideismo.
8 Non c’è possibilità di commettere errori.
se seguiamo il cuore e la coscienza dell'amore non commetteremo errori verso gli altri e verso noi stessi. Ma il problema è che quando commettiamo errori: diamo quasi sempre la colpa agli altri o alle circostanze, vero?
9 Se non viene fatta una domanda non si dia alcuna risposta.
Le domande fatte dai saggi non sempre hanno una risposta. Ma la mente umana cerca sempre una risposta: è la sua natura. Ma esistono domande a cui non sempre si possa dare una risposta. In genere la domanda serve solo a stimolarci e non necessariamente a trovare la risposta.
10 Lasciamoci fluire. La spontaneità va oltre i progetti.
Vuol dire che spesso i nostri intenti e progetti falliscono perché non siamo spontanei, perché abbiamo già degli schemi precostituiti e siamo rigidi. Una delle massime preferite da Bruce Lee era: "sii fluido come l'acqua". L'acqua assume la forma degli oggetti che la contengono e fluisce senza irrigidirsi. Noi invece ascoltando la nostra mente ingannevole facciamo sempre progetti che inevitabilmente falliscono perchè non usiamo la spontaneità: lasciarci scorrere, ecco il segreto.
11 Non provare a essere diverso. Sei perfetto così come sei.
Non hai capito: non devi essere un qualcosa di diverso da come ti senti. Gli altri vogliono plasmarti a loro immagine ma tu sei già completo, unico e perfetto. Il fatto che sei un tossico non toglie nulla alla tua unicità. Ti manca solo la consapevolezza di capire che ti stai facendo del male. Ma tutto può accadere.
12 Non c’è un modello da seguire, né un ideale da raggiungere.
Il nostro unico ideale è conoscere noi stessi. Raggiunto questo scopo ogni altro ideale o modello perde di interesse e ci appare assurdo. I modelli e gli ideali sono sempre dei condizionamenti di questa sopcietà: un ideale o un modello che andava bene ieri oggi non va più bene e, anzi, è sorpassato.
Per gli altri ti risponderò poi.....
1 1. Quando parlano i più giovani, gli adulti stanno zitti.
Si riferisce che quando i giovani parlano dei propri problemi e delle loro aspirazioni gli adulti stiano zitti, cioè non li condizionino.
2 Dialoghiamo per conoscerci, non per avere ragione.
Il dialogo non deve essere uno scontro. Invece nella realtà al 99% lo è. Il dialogo serve per conoscere gli altri e non per aver ragione ad ogni costo così da gonfiare il nostro ego.
3 Non esistono leggi né norme, lasciamoci guidare dall'amore.
L'amore nasce dalla parte più autentica di noi stessi ed è quella parte che ha GIA' le sue regole. Le leggi e le regole della società le hanno messe proprio perchè la gente non segue il suo cuore e l'amore che ne scaturisce. Unica legge e regola è quella dell'amore
4 Non c’è nulla da nascondere, ma abbiamo tutti il diritto di mentire.
Il diritto di mentire ci serve quando gli altri vogliono che siamo ciò che non possiamo o vogliamo essere. Mentire è l'unica via d'uscita. Il bambino mente in genere quando non viene accettato. Noi mentiamo anche a noi stessi. Ma quando riusciremo a vivere in una società in cui tutto avviene serenamente alla luce del sole allora non avremo più necessità di mentire.
5 Niente si giudica né si critica, tutto si accetta.
Tutto quello che avviene fa parte di un disegno karmico e che ci piaccia o no serve a qualcosa. Una cosa spiacevole o terribile ha sempre una causa; quindi dobbiamo accettarla anche se non vorremmo condividerla. Anche la morte va accettata.
6 Nessuno comandi nessuno, ognuno obbedisca al suo cuore.
Hitler non seguiva il suo cuore ma il suo ego. Aveva l'ego ferito perché non era diventato un pittore famoso e così si è dedicato alla politica ed è diventato quel che era. Ma se avesse seguito il suo cuore forse non avrebbe commesso quei crimini. Dimmi: quante volte segui il tuo cuore e quante volte segui il tuo ego?
7 Il nostro unico credo è che non c’è nulla in cui credere.
Non credere in nulla che non venga dal tuo cuore. Il resto è fideismo.
8 Non c’è possibilità di commettere errori.
se seguiamo il cuore e la coscienza dell'amore non commetteremo errori verso gli altri e verso noi stessi. Ma il problema è che quando commettiamo errori: diamo quasi sempre la colpa agli altri o alle circostanze, vero?
9 Se non viene fatta una domanda non si dia alcuna risposta.
Le domande fatte dai saggi non sempre hanno una risposta. Ma la mente umana cerca sempre una risposta: è la sua natura. Ma esistono domande a cui non sempre si possa dare una risposta. In genere la domanda serve solo a stimolarci e non necessariamente a trovare la risposta.
10 Lasciamoci fluire. La spontaneità va oltre i progetti.
Vuol dire che spesso i nostri intenti e progetti falliscono perché non siamo spontanei, perché abbiamo già degli schemi precostituiti e siamo rigidi. Una delle massime preferite da Bruce Lee era: "sii fluido come l'acqua". L'acqua assume la forma degli oggetti che la contengono e fluisce senza irrigidirsi. Noi invece ascoltando la nostra mente ingannevole facciamo sempre progetti che inevitabilmente falliscono perchè non usiamo la spontaneità: lasciarci scorrere, ecco il segreto.
11 Non provare a essere diverso. Sei perfetto così come sei.
Non hai capito: non devi essere un qualcosa di diverso da come ti senti. Gli altri vogliono plasmarti a loro immagine ma tu sei già completo, unico e perfetto. Il fatto che sei un tossico non toglie nulla alla tua unicità. Ti manca solo la consapevolezza di capire che ti stai facendo del male. Ma tutto può accadere.
12 Non c’è un modello da seguire, né un ideale da raggiungere.
Il nostro unico ideale è conoscere noi stessi. Raggiunto questo scopo ogni altro ideale o modello perde di interesse e ci appare assurdo. I modelli e gli ideali sono sempre dei condizionamenti di questa sopcietà: un ideale o un modello che andava bene ieri oggi non va più bene e, anzi, è sorpassato.
Per gli altri ti risponderò poi.....
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 12:39:58.0 alle 2014-01-18 12:39:58.0
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Se ai bambini spiegassero che il sesso è divertente e piacevole crescerebbero senza tabù, senza inibizioni e farebbero volentieri esperienze sessuali con adulti per imparare di più. ma purtroppo viviamo in una società ipocrita-sessuofobica e moralista. Che possiamo farci?
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 12:37:12.0 alle 2014-01-18 12:37:12.0
Trollate totali: 6492
E' una storia vecchia....
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 12:32:28.0 alle 2014-01-18 12:32:28.0
Trollate totali: 6492
Scrive, Adolf Tüllmann nel suo libro "Costumi sessuali dei popoli primitivi" (titolo originale: Das Liebensleben der Naturvölker, traduzione italiana di Luigi Coppè; Roma, Edizioni Mediterranee, 1961, 1963, pp. 192-199):
Evidentemente l'omosessualità è antica quanto l'uomo, ma non è nostra intenzione trattare la parte storica di questo tema. Nel suo libro Sexualverhalten von Mensch und Tier (Comportamento sessuale degli uomini e degli animali), Ford e Beach hanno esposto una vasta documentazione, precisando che su 77 popolazioni primitive prese in esame, 28 condannano l'omosessualità e 48 la considerano normale e l'ammettono; soltanto presso i cwana del Sud Africa l'omosessualità è vietata agli uomini, mentre le donne lesbiche non vengono punite. Inoltre bisogna aggiungere che tra le 28 popolazioni contrarie all'omosessualità, esistono ugualmente degli invertiti, e che i 77 popoli presi in esame costituiscono soltanto una piccola parte dei primitivi di tutto il mondo.
Il comportamento omosessuale degli indigeni si differenzia da quello dei popoli civili, perché presso i primi il coito anale è quasi l'unica forma di attività omosessuale e la masturbazione reciproca o l'eccitamento dei genitali con la bocca sono pressoché sconosciuti. Secondo il rapporto di Kinsey e dei suoi collaboratori, negli Stati Uniti la situazione è capovolta, e non v'è ragione per dubitare che ciò non avvenga anche negli altri paesi civili.
È stato osservato che diverse popolazioni africane considerano normale o tollerano, per lo meno, l'omosessualità. Tra queste possiamo citare gli asande dell'Africa centrale, i dahomey della costa occidentale della Guinea, gli ila della Rhodesia settentrionale, i lango dell'Africa orientale, i siwa dell'Africa settentrionale, i thonga dell'Africa sud-orientale e i wolof dell'Africa occidentale. Tutti questi gruppi etnici sono dediti all'agricoltura, mentre gli ottentotti nama, noti per la loro attività omosessuale e per gli intimi legami di amicizia dei loro uomini, chiamati soregus, si dedicavano sino a qualche anno fa alla pastorizia; oggi il contatto con i bianchi ha trasformato anche questi ultimi in agricoltori. Infine dobbiamo ricordare ancora i tanala del Madagascar.
Presso i lango e i tanala, certi uomini cercano di assumere anche l'aspetto muliebre vestendosi con abiti femminili, simulando persino le mestruazioni e compiendo il lavoro delle donne. Essi possono prendere marito e vengono considerati uguali alle altre mogli, che sono molto contente di poter disporre di un simile uomo-donna, capace di eseguire i lavori più pesanti; tra di essi si trovano spesso uomini impotenti o individui che hanno dimostrato sin dall'infanzia di possedere inclinazioni femminili. L'atteggiamento degli altri indigeni è improntato a indifferenza; gli uomini-donne non godono di un'alta considerazione, ma non vengono neppure disprezzati.
L'etnologia ha coniato per questi tipi il termine berdache, originario del Nord America, da ora in poi anche noi useremo tale espressione. Il berdache è un travestito, che indossa abiti femminili, può prendere un altro uomo per marito, esegue lavori donneschi, durante il coito assume ilruolo della femmina e rappresenta una vera e propria istituzione presso il suo popolo.
L'omosessualità ha raggiunto una notevole diffusione presso i siwa dell'Africa del nord, dove tutti gli uomini e i ragazzi praticano il coito anale, ma assumono atteggiamenti femminili unicamente durante l'atto sessuale. Gli uomini che rifuggono da queste pratiche vengono considerati anormali. Ci si presta reciprocamente i figli e si parla apertamente delle proprie esperienze omosessuali. Sia gli uomini sposati che quelli scapoli hanno relazioni intime con persone del proprio sesso e di quello opposto (Das Sexualverhalten von Mensch und Tier, pag. 148 e segg.).
Gli aloresi «biasimano i giochi omosessuali dei bambini, ma non li puniscono, mentre agli adulti queste pratiche sono severamente proibite». Presso la tribù beduina dei ruala «la ripugnanza per l'omosessualità è così forte, che i colpevoli vengono condannati a morte».
Altri popoli che Ford e Beach considerano contrari all'omosessualità sono gli ifugao delle Filippine, i lakher e i lepcha dell'India. (Das Sexualverhalten von Mensch und Tier, pag. 146 e segg.).
Le seguenti tribù asiatiche hanno opinioni diverse in proposito. Presso i cukci della Siberia orientale, i berdache vestono abiti muliebri, assumono atteggiamenti femminili, e sesso si sposano con altri uomini. Di solito vengono considerati sciamani. «La coppia pratica il coito anale e lo sciamano impersona la donna. Oltre alla moglie-sciamano, l'uomo ha, di solito, anche altre mogli con le quali ha rapporti eterosessuali. Talvolta lo sciamano ha persono una donna per amante e genera dei figli. Gli sciamani sono molto rispettati ed esercitano una notevole influenza, dovuta alle loro presunte capacità soprannaturali di stregoni e non alle loro tendenze omosessuali
Anche gli jakuti della Siberia nord-orientale, i korjaki, i reddi dell'India meridionale e i tinggian dell'isola di Luzon (Filippine) non avversano l'omosessualità». (Das Sexualverhalten von Mesch und Tier, pag. 148 e segg.).
Erhard Schleiser parla diffusamente delle pratiche omosessuali dei marind-anim della Nuova Guinea sud-orientale; tale attività si svolgeva soprattutto durante i riti segreti e le iniziazioni. Prima di essere iniziati e aver superato le prove di virilità, i fanciulli servivano alla pederastia degli adulti. Presso questa popolazione tutti gli uomini avevano esperienze omosessuali prima di poter avere normali rapporti con le donne, ma anche dopo il matrimonio avevano contatti intimi con gli appartenenti al proprio sesso nelle "case-club" riservate ai maschi.
A proposito dei keraki, gli stessi autori scrivono: «I giovani praticano la sodomia, e durante i riti di iniziazione tutti i ragazzi vengono posseduti da uomini più anziani. Dopo aver ricoperto per un anno la parte passiva, i giovani trascorrono il restante periodo del loro celibato avendo rapporti intimi con altri giovanetti che devono ancora essere iniziati. Gli indigeni credono che queste pratiche giovino agli adolescenti; essi sono convinti che la sodomia possa provocare la gravidanza e durante particolari cerimonie fanno magiare un po' di calce ai ragazzi per impedire questi presunti concepimenti. Anche presso i kiwai si pratica la sodomia durante l'iniziazione, per irrobustire i giovani.
Presso i wogeo, i rapporti omosessuali tra adulti, sembrano limitarsi unicamente ad un reciproco toccarsi dei genitali con le mani».
Come abbiamo visto, nella Come abbiamo visto, nella Nuova Guinea i costumi in questo campo sono assai vari., lo stesso si può dire anche per la vicina Australia: «In molte tribù australiane gli scapoli hanno rapporti sessuali con fanciulli non ancora iniziati». (Sexualverhalten von Mensch und Tier, pag. 148). Strehlow scrive quanto segue sugli aranda dell'Australia centrale: «La pederastia è un costume pienamente riconosciuto. Di solito, un uomo che abbia superato tutte le prove d'iniziazione prende con sé un ragazzo di dieci-dodici anni e ha rapporti sessuali con lui sino a quando non decide di sposarsi. Il fanciullo non viene circonciso, sebbene non sia considerato più un bambino, ma un giovane uomo. L'efebo deve appartenere alla stessa classe matrimoniale in cui l'uomo può scegliersi una moglie». (Das soziale Leben der Aranda und Loritja, pag. 98). Dal citato resoconto si può arguire che la pederastia presso gli aranda serve a sostituire provvisoriamente i rapporti coniugali; in altra parte della presente opera abbiamo avuto occasione di apprendere quanto sia difficile per gli indigeni australiani trovae una moglie.
La prima cosa che ci sembra evidente è che l'omosessualità, considerata come fatto sociale e non come fatto psicologico, non è affatto caratteristica - come molti sono portati a credere - delle società altamente civilizzate e, magari, decadenti. I Greci non la ammettevano ai tempi di Platone più di quanto non l'avessero accettata molti secoli prima; e ve ne sono numerose tracce nella letteratura, da Omero a Saffo; nella pittura, specialmente vascolare; e altrove.
Per quello che riguarda l'ambito delle pratiche omosessuali, un buon esempio di attività ritualizzate è dato dalle cerimonie di iniziazione alla maturità di molti popoli nativi, nel corso delle quali, come si è detto, tutti gli adolescenti devono soggiacere ad atti di pederastia da parte degli adulti. Invece le pratiche omosessuali esercitate al di fuori dei riti sono generalmente viste come riguardanti la sfera della vita privata dell'individuo; ammesso e non concesso che, presso i popoli nativi, esista (o sia esistita) una cosa come "la sfera della vita privata".
ultima conclusione che ci sembra di poter trarre da quanto sopra è che, forse, non esiste un fenomeno unitario chiamato "omosessualità", se non in senso puramente tecnico ed esteriore; bensì ne esistono tante forme, anche assai diverse tra loro, quante sono le culture umane. Perciò non è possibile confrontare tali forme l'una con l'altra, come se fossero varianti di un'unica realtà; bensì bisogna valutare ciascuna di esse nel proprio contesto specifico.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_arti...
Detto ciò, penso che semmai dovrebbero essere i popoli nativi africani, indonesiani e di etnie considerate dagli ariani "inferiori" ad avere pratiche pedofile che dovrebbero stimolare maggiormente l'intelligenza dei bambini e non solo gli ariani.......
Evidentemente l'omosessualità è antica quanto l'uomo, ma non è nostra intenzione trattare la parte storica di questo tema. Nel suo libro Sexualverhalten von Mensch und Tier (Comportamento sessuale degli uomini e degli animali), Ford e Beach hanno esposto una vasta documentazione, precisando che su 77 popolazioni primitive prese in esame, 28 condannano l'omosessualità e 48 la considerano normale e l'ammettono; soltanto presso i cwana del Sud Africa l'omosessualità è vietata agli uomini, mentre le donne lesbiche non vengono punite. Inoltre bisogna aggiungere che tra le 28 popolazioni contrarie all'omosessualità, esistono ugualmente degli invertiti, e che i 77 popoli presi in esame costituiscono soltanto una piccola parte dei primitivi di tutto il mondo.
Il comportamento omosessuale degli indigeni si differenzia da quello dei popoli civili, perché presso i primi il coito anale è quasi l'unica forma di attività omosessuale e la masturbazione reciproca o l'eccitamento dei genitali con la bocca sono pressoché sconosciuti. Secondo il rapporto di Kinsey e dei suoi collaboratori, negli Stati Uniti la situazione è capovolta, e non v'è ragione per dubitare che ciò non avvenga anche negli altri paesi civili.
È stato osservato che diverse popolazioni africane considerano normale o tollerano, per lo meno, l'omosessualità. Tra queste possiamo citare gli asande dell'Africa centrale, i dahomey della costa occidentale della Guinea, gli ila della Rhodesia settentrionale, i lango dell'Africa orientale, i siwa dell'Africa settentrionale, i thonga dell'Africa sud-orientale e i wolof dell'Africa occidentale. Tutti questi gruppi etnici sono dediti all'agricoltura, mentre gli ottentotti nama, noti per la loro attività omosessuale e per gli intimi legami di amicizia dei loro uomini, chiamati soregus, si dedicavano sino a qualche anno fa alla pastorizia; oggi il contatto con i bianchi ha trasformato anche questi ultimi in agricoltori. Infine dobbiamo ricordare ancora i tanala del Madagascar.
Presso i lango e i tanala, certi uomini cercano di assumere anche l'aspetto muliebre vestendosi con abiti femminili, simulando persino le mestruazioni e compiendo il lavoro delle donne. Essi possono prendere marito e vengono considerati uguali alle altre mogli, che sono molto contente di poter disporre di un simile uomo-donna, capace di eseguire i lavori più pesanti; tra di essi si trovano spesso uomini impotenti o individui che hanno dimostrato sin dall'infanzia di possedere inclinazioni femminili. L'atteggiamento degli altri indigeni è improntato a indifferenza; gli uomini-donne non godono di un'alta considerazione, ma non vengono neppure disprezzati.
L'etnologia ha coniato per questi tipi il termine berdache, originario del Nord America, da ora in poi anche noi useremo tale espressione. Il berdache è un travestito, che indossa abiti femminili, può prendere un altro uomo per marito, esegue lavori donneschi, durante il coito assume ilruolo della femmina e rappresenta una vera e propria istituzione presso il suo popolo.
L'omosessualità ha raggiunto una notevole diffusione presso i siwa dell'Africa del nord, dove tutti gli uomini e i ragazzi praticano il coito anale, ma assumono atteggiamenti femminili unicamente durante l'atto sessuale. Gli uomini che rifuggono da queste pratiche vengono considerati anormali. Ci si presta reciprocamente i figli e si parla apertamente delle proprie esperienze omosessuali. Sia gli uomini sposati che quelli scapoli hanno relazioni intime con persone del proprio sesso e di quello opposto (Das Sexualverhalten von Mensch und Tier, pag. 148 e segg.).
Gli aloresi «biasimano i giochi omosessuali dei bambini, ma non li puniscono, mentre agli adulti queste pratiche sono severamente proibite». Presso la tribù beduina dei ruala «la ripugnanza per l'omosessualità è così forte, che i colpevoli vengono condannati a morte».
Altri popoli che Ford e Beach considerano contrari all'omosessualità sono gli ifugao delle Filippine, i lakher e i lepcha dell'India. (Das Sexualverhalten von Mensch und Tier, pag. 146 e segg.).
Le seguenti tribù asiatiche hanno opinioni diverse in proposito. Presso i cukci della Siberia orientale, i berdache vestono abiti muliebri, assumono atteggiamenti femminili, e sesso si sposano con altri uomini. Di solito vengono considerati sciamani. «La coppia pratica il coito anale e lo sciamano impersona la donna. Oltre alla moglie-sciamano, l'uomo ha, di solito, anche altre mogli con le quali ha rapporti eterosessuali. Talvolta lo sciamano ha persono una donna per amante e genera dei figli. Gli sciamani sono molto rispettati ed esercitano una notevole influenza, dovuta alle loro presunte capacità soprannaturali di stregoni e non alle loro tendenze omosessuali
Anche gli jakuti della Siberia nord-orientale, i korjaki, i reddi dell'India meridionale e i tinggian dell'isola di Luzon (Filippine) non avversano l'omosessualità». (Das Sexualverhalten von Mesch und Tier, pag. 148 e segg.).
Erhard Schleiser parla diffusamente delle pratiche omosessuali dei marind-anim della Nuova Guinea sud-orientale; tale attività si svolgeva soprattutto durante i riti segreti e le iniziazioni. Prima di essere iniziati e aver superato le prove di virilità, i fanciulli servivano alla pederastia degli adulti. Presso questa popolazione tutti gli uomini avevano esperienze omosessuali prima di poter avere normali rapporti con le donne, ma anche dopo il matrimonio avevano contatti intimi con gli appartenenti al proprio sesso nelle "case-club" riservate ai maschi.
A proposito dei keraki, gli stessi autori scrivono: «I giovani praticano la sodomia, e durante i riti di iniziazione tutti i ragazzi vengono posseduti da uomini più anziani. Dopo aver ricoperto per un anno la parte passiva, i giovani trascorrono il restante periodo del loro celibato avendo rapporti intimi con altri giovanetti che devono ancora essere iniziati. Gli indigeni credono che queste pratiche giovino agli adolescenti; essi sono convinti che la sodomia possa provocare la gravidanza e durante particolari cerimonie fanno magiare un po' di calce ai ragazzi per impedire questi presunti concepimenti. Anche presso i kiwai si pratica la sodomia durante l'iniziazione, per irrobustire i giovani.
Presso i wogeo, i rapporti omosessuali tra adulti, sembrano limitarsi unicamente ad un reciproco toccarsi dei genitali con le mani».
Come abbiamo visto, nella Come abbiamo visto, nella Nuova Guinea i costumi in questo campo sono assai vari., lo stesso si può dire anche per la vicina Australia: «In molte tribù australiane gli scapoli hanno rapporti sessuali con fanciulli non ancora iniziati». (Sexualverhalten von Mensch und Tier, pag. 148). Strehlow scrive quanto segue sugli aranda dell'Australia centrale: «La pederastia è un costume pienamente riconosciuto. Di solito, un uomo che abbia superato tutte le prove d'iniziazione prende con sé un ragazzo di dieci-dodici anni e ha rapporti sessuali con lui sino a quando non decide di sposarsi. Il fanciullo non viene circonciso, sebbene non sia considerato più un bambino, ma un giovane uomo. L'efebo deve appartenere alla stessa classe matrimoniale in cui l'uomo può scegliersi una moglie». (Das soziale Leben der Aranda und Loritja, pag. 98). Dal citato resoconto si può arguire che la pederastia presso gli aranda serve a sostituire provvisoriamente i rapporti coniugali; in altra parte della presente opera abbiamo avuto occasione di apprendere quanto sia difficile per gli indigeni australiani trovae una moglie.
La prima cosa che ci sembra evidente è che l'omosessualità, considerata come fatto sociale e non come fatto psicologico, non è affatto caratteristica - come molti sono portati a credere - delle società altamente civilizzate e, magari, decadenti. I Greci non la ammettevano ai tempi di Platone più di quanto non l'avessero accettata molti secoli prima; e ve ne sono numerose tracce nella letteratura, da Omero a Saffo; nella pittura, specialmente vascolare; e altrove.
Per quello che riguarda l'ambito delle pratiche omosessuali, un buon esempio di attività ritualizzate è dato dalle cerimonie di iniziazione alla maturità di molti popoli nativi, nel corso delle quali, come si è detto, tutti gli adolescenti devono soggiacere ad atti di pederastia da parte degli adulti. Invece le pratiche omosessuali esercitate al di fuori dei riti sono generalmente viste come riguardanti la sfera della vita privata dell'individuo; ammesso e non concesso che, presso i popoli nativi, esista (o sia esistita) una cosa come "la sfera della vita privata".
ultima conclusione che ci sembra di poter trarre da quanto sopra è che, forse, non esiste un fenomeno unitario chiamato "omosessualità", se non in senso puramente tecnico ed esteriore; bensì ne esistono tante forme, anche assai diverse tra loro, quante sono le culture umane. Perciò non è possibile confrontare tali forme l'una con l'altra, come se fossero varianti di un'unica realtà; bensì bisogna valutare ciascuna di esse nel proprio contesto specifico.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_arti...

Detto ciò, penso che semmai dovrebbero essere i popoli nativi africani, indonesiani e di etnie considerate dagli ariani "inferiori" ad avere pratiche pedofile che dovrebbero stimolare maggiormente l'intelligenza dei bambini e non solo gli ariani.......
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-18 12:00:12.0 alle 2014-01-18 12:00:12.0
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Come recita una barzelletta: la ricchezza non da la felicità ma si piange meglio su una Rolls Royce che su un autobus....
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-16 13:28:07.0 alle 2014-01-16 13:28:07.0
Trollate totali: 6492
ECCO L'ELENCO DEI 9 UOMINI PIU' RICCHI D'ITALIA: LEGGETE E STUPITE.
"Sono 9 i cittadini dello stivale che possono vantare una presenza nella classifica dei più ricchi del mondo. Sono tutti fuori dalla Top 10 (che vede in testa, per l’ennesima volta, Bill Gates) ma questo non vuol dire che non siano in possesso di fortune impressionanti. L’imprenditore italiano più ricco si conferma ancora una volta Michele Ferrero, il fondatore e proprietario della Ferrero International, custode di marchi alimentari tra i più noti al mondo (vi dice niente Nutella?). A sorpresa, però, quello che ha visto crescere di più il suo patrimonio nell’ultimo anno è stato Silvio Berlusconi che, in barba alla crisi politica e ai problemi giudiziari, ha raggiunto la cifra invidiabile di 8.8 miliardi di euro di tesoro. Ecco i Paperoni d’Italia:
MICHELE FERRERO: il proprietario della Ferrero International nonostante la crisi sale fino al 25esimo posto tra i più ricchi del mondo, potendo vantare un patrimonio totale di quasi 26 miliardi di dollari.
LEONARDO DEL VECCHIO: fondatore e principale azionista di Luxottica, è il secondo uomo più ricco d’Italia e 41esimo al mondo con un patrimonio di quasi 18 miliardi di dollari.
PAOLO ROCCA: a capo di un colosso industriale che include anche Tenaris, il più grande produttore di tubi in acciaio del mondo. E’ terzo in Italia e 93esimo al mondo con un patrimonio di quasi 12 miliardi di dollari.
GIORGIO ARMANI: il grande stilista resiste alla crisi (relativa) del settore e, nonostante un calo nel patrimonio nel corso del 2013, è ancora il quarto più ricco in Italia e il 133esimo al mondo con un patrimonio di 9.4 miliardi di dollari.
SILVIO BERLUSCONI: se c’è qualcuno che ha guadagnato durante il periodo di crisi economica in Italia, questo è Berlusconi, che continua la sua scalata tra i Paperoni del mondo. Al momento si ferma al quinto posto in Italia e al 141esimo in quella mondiale con 8.8 miliardi di dollari.
STEFANO PESSINA: il re del settore farmaceutico italiano, nel 2013 ha aumentato il suo patrimonio grazie a un lucroso affare con gli americani. Al momento è 159esimo al mondo con un patrimonio di 8.1 miliardi di dollari.
GIANLUIGI APONTE: MSC è la seconda compagnia navale più grande al mondo e Aponte ne è alla guida. Tanto basta per farlo salire all’ottavo posto in Italia e al 191esimo al mondo con un patrimonio di 6.9 miliardi.
MIUCCIA PRADA: gli ultimi due ricconi d’Italia sono entrambi legati al Gruppo Prada. Miuccia è la nipote del fondatore e possiede il 28% della società. E’ 199esima al mondo tra i ricconi, con un patrimonio di 6.7 miliardi.
PATRIZIO BERTELLI: amministratore delegato del gruppo Prada, è l’ultimo degli italiani nella classifica di Bloomberg, con un patrimonio di 6.7 miliardi."
"Sono 9 i cittadini dello stivale che possono vantare una presenza nella classifica dei più ricchi del mondo. Sono tutti fuori dalla Top 10 (che vede in testa, per l’ennesima volta, Bill Gates) ma questo non vuol dire che non siano in possesso di fortune impressionanti. L’imprenditore italiano più ricco si conferma ancora una volta Michele Ferrero, il fondatore e proprietario della Ferrero International, custode di marchi alimentari tra i più noti al mondo (vi dice niente Nutella?). A sorpresa, però, quello che ha visto crescere di più il suo patrimonio nell’ultimo anno è stato Silvio Berlusconi che, in barba alla crisi politica e ai problemi giudiziari, ha raggiunto la cifra invidiabile di 8.8 miliardi di euro di tesoro. Ecco i Paperoni d’Italia:
MICHELE FERRERO: il proprietario della Ferrero International nonostante la crisi sale fino al 25esimo posto tra i più ricchi del mondo, potendo vantare un patrimonio totale di quasi 26 miliardi di dollari.
LEONARDO DEL VECCHIO: fondatore e principale azionista di Luxottica, è il secondo uomo più ricco d’Italia e 41esimo al mondo con un patrimonio di quasi 18 miliardi di dollari.
PAOLO ROCCA: a capo di un colosso industriale che include anche Tenaris, il più grande produttore di tubi in acciaio del mondo. E’ terzo in Italia e 93esimo al mondo con un patrimonio di quasi 12 miliardi di dollari.
GIORGIO ARMANI: il grande stilista resiste alla crisi (relativa) del settore e, nonostante un calo nel patrimonio nel corso del 2013, è ancora il quarto più ricco in Italia e il 133esimo al mondo con un patrimonio di 9.4 miliardi di dollari.
SILVIO BERLUSCONI: se c’è qualcuno che ha guadagnato durante il periodo di crisi economica in Italia, questo è Berlusconi, che continua la sua scalata tra i Paperoni del mondo. Al momento si ferma al quinto posto in Italia e al 141esimo in quella mondiale con 8.8 miliardi di dollari.
STEFANO PESSINA: il re del settore farmaceutico italiano, nel 2013 ha aumentato il suo patrimonio grazie a un lucroso affare con gli americani. Al momento è 159esimo al mondo con un patrimonio di 8.1 miliardi di dollari.
GIANLUIGI APONTE: MSC è la seconda compagnia navale più grande al mondo e Aponte ne è alla guida. Tanto basta per farlo salire all’ottavo posto in Italia e al 191esimo al mondo con un patrimonio di 6.9 miliardi.
MIUCCIA PRADA: gli ultimi due ricconi d’Italia sono entrambi legati al Gruppo Prada. Miuccia è la nipote del fondatore e possiede il 28% della società. E’ 199esima al mondo tra i ricconi, con un patrimonio di 6.7 miliardi.
PATRIZIO BERTELLI: amministratore delegato del gruppo Prada, è l’ultimo degli italiani nella classifica di Bloomberg, con un patrimonio di 6.7 miliardi."
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-15 13:02:16.0 alle 2014-01-15 13:02:16.0
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La cifra di iscrizione per fare un campo di volontariato va dai 90 (per i campi italiani) ai 120 euro per quelli stranieri (a meno che non ci un extra che viene però specificato). Direi che per 120 euro ti puoi fare due settimane di volontariato in posti gradevoli con ragazzi e ragazzi simpatici. Il cibo è buono e l'accoglienza pure. Si possono scegliere vari campi tematici:
1-lavoro
2- cultura
3- arte
4- servizio per handicappati e o bambini disagiati
Il costo copre anche l'assicurazione però il viaggio è a vostro carico. Si possono fare campi di volontariato lunghi mesi o anni ma sono per pochi.
Ovviamente non si lavora tutto il giorno. In genere è un lavoro part-time e il restante tempo lo si dedica allo svago e al conoscere la gente del luogo. Una esperienza interessante e credo anche istruttiva. Poi si possono fare delle belle amicizie con altri volontari e volontarie. Se uno è sopra i 50 anni in genere può anche partecipare ai capi senior. Vedete nei siti.
1-lavoro
2- cultura
3- arte
4- servizio per handicappati e o bambini disagiati
Il costo copre anche l'assicurazione però il viaggio è a vostro carico. Si possono fare campi di volontariato lunghi mesi o anni ma sono per pochi.
Ovviamente non si lavora tutto il giorno. In genere è un lavoro part-time e il restante tempo lo si dedica allo svago e al conoscere la gente del luogo. Una esperienza interessante e credo anche istruttiva. Poi si possono fare delle belle amicizie con altri volontari e volontarie. Se uno è sopra i 50 anni in genere può anche partecipare ai capi senior. Vedete nei siti.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-15 12:54:13.0 alle 2014-01-15 12:54:13.0
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MARIOROSSI:
hai sbagliato a scrivere?
se il titolo del libro in spagnolo e'
Desde la carcel, desde mi libertad
la traduzione in italiano e'
dalla carcere, dalla mia liberta'
non so se l'hai tradotto tu... ma cambia completamente il significato del titolo.
La traduzione letterale sarebbe quella che dici tu ma il senso del titolo è quello che ho riportato: "dal carcere alla libertà".
Comunque basterebbe osservare almeno 10 regole di questo vademecum per essere molto più coscienti e consapevoli.

Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-15 12:48:47.0 alle 2014-01-15 12:48:47.0
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Infatti spesso nelle squadre di "pulcini" ci vanno tanti pedofili come allenatori. E spesso se li fanno tutti.....
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2014-01-15 12:47:17.0 alle 2014-01-15 12:47:17.0
Trollate totali: 6492
Lo stanno seviziando per bene in dogana.
Certo..nel bagaglio a mano gli avranno trovato lubrificanti anali e preservativi ritardanti. Probabilmente anche viagra e gadgets erotici vari per non parlare di dvd porno...
Certo..nel bagaglio a mano gli avranno trovato lubrificanti anali e preservativi ritardanti. Probabilmente anche viagra e gadgets erotici vari per non parlare di dvd porno...