La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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> Ma è obbligatorio far parte di queste compagnonerie e pagare le loro multe?
In teoria una comunità per gl'indios dovrebbe essere una convivenza in simbiosi, ci si aiuta mutuamente per il bene comune, ma attualmente è semplicemente come appartenere ad un condominio dove bisogna mantenere la situazione strada, ponti e magagne tra vicini, etc. Sono terreni donati inizialmente dallo stato ai primi coloni del nord con lo scopo di svolgere un qualche servizio sociale, stanno sotto le leggi del INRA (appunto colei che ha donato inizialmente i terreni ai coloni e che gestisce lo sfruttamento delle terre agricole boliviane).
La comunità ha un grande potere sui terreni, ovvio sono molto clementi e pazzienti, però se si mettono tutti d'accordo possono portarti via le terre.
Io ci ho messo anni per farmi rispettare e diventare una compañera, ora come ora non mi conviene abbandonare il mio status, però per parteciparci spendo di più in trasporto e trasferte anziché se pagassi le multe una volta l'anno. Però preferisco essere considerata una persona onesta e di parola dalla comunità, un domani potrebbe essere favorevole se dovessi mancare ai miei doveri.
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> Ma è obbligatorio far parte di queste compagnonerie e pagare le loro multe?
In teoria una comunità per gl'indios dovrebbe essere una convivenza in simbiosi, ci si aiuta mutuamente per il bene comune, ma attualmente è semplicemente come appartenere ad un condominio dove bisogna mantenere la situazione strada, ponti e magagne tra vicini, etc. Sono terreni donati inizialmente dallo stato ai primi coloni del nord con lo scopo di svolgere un qualche servizio sociale, stanno sotto le leggi del INRA (appunto colei che ha donato inizialmente i terreni ai coloni e che gestisce lo sfruttamento delle terre agricole boliviane).
La comunità ha un grande potere sui terreni, ovvio sono molto clementi e pazzienti, però se si mettono tutti d'accordo possono portarti via le terre.
Io ci ho messo anni per farmi rispettare e diventare una compañera, ora come ora non mi conviene abbandonare il mio status, però per parteciparci spendo di più in trasporto e trasferte anziché se pagassi le multe una volta l'anno. Però preferisco essere considerata una persona onesta e di parola dalla comunità, un domani potrebbe essere favorevole se dovessi mancare ai miei doveri.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
Riunione della comunità del 20 novembre
Come al solito dopo aver dormicchiato due ore in macchina sono arrivata al paesotto, ho comprato un machete, una lima, della corda, un telo di plastica, il tutto ad aggiungere al mio zaino già strapesante di suo. Mi reco a cercare un mototaxi per arrivare al Rodeo (spiazzo ultimo da dove poi parto a piedi verso la sede della comunità), è strano come ogni volta devo spiegare dove sia il luogo e quasi supplicare un mototassista a portarmi, sono meno di 15Km di strada sterrata. Infine trovo una moto, si parte, tra il continuo dover spostare le cuffie per ascoltare le domande inutili del mototassista che fa le solite domande: vai da sola al Chaco? Non hai paura? Cosa semini? Avete tanti alberi da tagliare? Il marito ti lascia andare in giro da sola?
Infine si arriva, pago ed inizio a camminare, sperando di non dover incontrare nessuno che voglia fare conversazione. Dopo la lunga discesa inizia la salita, il cuore che batte a mille, il sole delle otto e mezza che ti bacia e ti scotta. Alcune moto o macchine dei compañeros passa obbligandomi a fermarmi e a mettermi nelle cunette, spesso lasciano una scia di fumo fetente.
Dopo 40-50 minuti arrivo alla sede, vedo alcuni compañeros conosciuti, dovrei salutarli uno per uno e dargli la mano, ma il mio astio per il contatto mi precede e do la mano solo al vecchietto mio vicino, gl'altri li saluto con lo sguardo e provo a sorridergli, sono in un bagno di sudore e vorrei solo sedermi e riposarmi un poco. Alcuni compañeros della direttiva stanno già facendo i calcoli dei debiti, devo una multa per mancata presenza ad una riunione della subcentrale (riunione delle sette comunità della zona). Come al solito chiedo se posso pagare i miei debiti subito e come al solito mi viene detto di aspettare che chiamino le presenze per lista.
Dopo mezz'ora qualcuno grida - è ora!!- finalmente gl'altri compañeros entrano nella struttura dove le termiti si sono mangiate alcune assi di legno, i cavalli e mucche hanno distrutte altre assi e di conseguenza abbiamo solo tre terzi di parete ancora in piedi. Seduti sui banchi si inizia la riunione, io sempre seduta tra i maschi, le altre donne si conoscono e stanno una vicina a l'altra con teli per terra dove i bimbi piccoli dormono.
Si inizia la riunione con l'esposiziome dei punti da toccare:
1- lettura e approvazione del riassunto della riunione passata.
2- appello e pagamento delle multe.
3- la direttiva spiegherà alcune conclusioni della riunione di subcentral.
4- argomento strada.
5- situazione economica della riunione
6- elezioni della nuova direttiva.
7- varie
Si inizia, finalmente posso pagare la multa e mi accorgo che mi rimangono solo 150bs, proprio i soldi contati per andare alla comunità del Sire e infine ritornare in città. Che stress. Però ho dietro duemila dollari che devo restituire al Sire, e mi angoscia parecchio andare in giro con così tanti soldi, poi dover passare dei giorni nella foresta, putacaso arrivassero dei militari e mi perquisiscono come spiego che devo quei soldi a mio fratello, in una zona dove ci sono alcuni laboratori di cocaina. Ok non ho mai visto dei militari in zona, i compañeros seminano tutti illegalmente le piante di coca, la libbra di foglie secche sta a 13bs al chilo. Vabbe speriamo in bene.
Si arriva al punto economia, e qui inizia la litania che da tre - due anni ci trasciniamo. Un compañero aveva cinque terreni da 50 ettari l'uno, aveva un debito di 25mila boliviani. Dovete sapere che un proprietario alle riunioni può rappresentare solo due terreni e per ogni terreno deve contribuire per quanto riguarda lavori nella comunità e spese comunitarie. Sto compañero di nome Narciso è morto, sua moglie è entrata come erede, e lei non vuole pagare il debito del marito, ha incluso rubato i libri della comunità ha tirato una riga sulla scritta del debito del marito e ha scritto annullato. Ovviamente si presenta sempre alle riunione ma comunque i debiti continuano il suo corso per ovvi motivi. La comunità gli ha proposto di vendere o restituire un terreno alla comunità e liberarsi del debito. Lei non vuole, incluso la direttiva si è riunita in privato con lei per ricalcolare tutti i debiti e lei si è presentata e li ha mandati affanculo. Dunque si assiste a sto telenovelon in cui la sciura fa i capricci, si nasconde dietro al fatto che ha cinque figli all'Università, è madre vedova e le leggi oggigiorno proteggono le donne, poi però sbotta con arroganza e dice -io non pago, io non devo nulla-, dall'altro lato ci sono trenta compañeros che la supplicano di pagare il suo debito, gli trovano pure delle soluzioni, tipo vendi qualche albero o dacci il permesso di prelevare qualche albero e così paghi il tuo debito. Solo alcuni compañeros giovani hanno l'ardire di mandarla affanculo. Dopo un'ora e mezza di sta litania in cui un compañero dice - signora, abbi pietà paga il tuo debito e ti faremo uno sconto - (consideriamo che già al defunto marito si è fatto uno sconto del 20% sul monto totale)
Mi girano, la vergogna d'appartenere alla medesima specie di quella donna mi schifa parecchio, a parte che nessuno l'ha obbligata a partorire cinque figli, inoltre sti figli saranno delle persone di merda con una madre del genere, poi fare la femminista per comportarsi in quel modo spregevole è un insulto alla mia linea di pensiero. Alzo la mano, aspetto il segnale per parlare e dico - compañeros anziché parlare di fare sconti a quelli che devono perché non parliamo di fare sconti a quelli che sempre adempiono ai loro doveri?- qualcuno sorride e uno mi fa un pollice in su, continuo - compañeros a me viene voglia di sparire per cinque anni, poi tornare farvi un bel sorriso e qualche moina lagnosa, così mi fate un bello sconto alla multa e amici come prima-.
Finalmente si passa ad un'altro punto e alle tre e mezza del pomeriggio si conclude la riunione, ora posso riprendermi lo zaino in spalla e camminare per tre ore e passa fino al mio terreno, arriverò all'imbrunire, giusto il tempo per montare la tenda e andare a dormire, domani devo tagliare i rami di un'albero che è caduto ed intralcia la strada.
Come al solito dopo aver dormicchiato due ore in macchina sono arrivata al paesotto, ho comprato un machete, una lima, della corda, un telo di plastica, il tutto ad aggiungere al mio zaino già strapesante di suo. Mi reco a cercare un mototaxi per arrivare al Rodeo (spiazzo ultimo da dove poi parto a piedi verso la sede della comunità), è strano come ogni volta devo spiegare dove sia il luogo e quasi supplicare un mototassista a portarmi, sono meno di 15Km di strada sterrata. Infine trovo una moto, si parte, tra il continuo dover spostare le cuffie per ascoltare le domande inutili del mototassista che fa le solite domande: vai da sola al Chaco? Non hai paura? Cosa semini? Avete tanti alberi da tagliare? Il marito ti lascia andare in giro da sola?
Infine si arriva, pago ed inizio a camminare, sperando di non dover incontrare nessuno che voglia fare conversazione. Dopo la lunga discesa inizia la salita, il cuore che batte a mille, il sole delle otto e mezza che ti bacia e ti scotta. Alcune moto o macchine dei compañeros passa obbligandomi a fermarmi e a mettermi nelle cunette, spesso lasciano una scia di fumo fetente.
Dopo 40-50 minuti arrivo alla sede, vedo alcuni compañeros conosciuti, dovrei salutarli uno per uno e dargli la mano, ma il mio astio per il contatto mi precede e do la mano solo al vecchietto mio vicino, gl'altri li saluto con lo sguardo e provo a sorridergli, sono in un bagno di sudore e vorrei solo sedermi e riposarmi un poco. Alcuni compañeros della direttiva stanno già facendo i calcoli dei debiti, devo una multa per mancata presenza ad una riunione della subcentrale (riunione delle sette comunità della zona). Come al solito chiedo se posso pagare i miei debiti subito e come al solito mi viene detto di aspettare che chiamino le presenze per lista.
Dopo mezz'ora qualcuno grida - è ora!!- finalmente gl'altri compañeros entrano nella struttura dove le termiti si sono mangiate alcune assi di legno, i cavalli e mucche hanno distrutte altre assi e di conseguenza abbiamo solo tre terzi di parete ancora in piedi. Seduti sui banchi si inizia la riunione, io sempre seduta tra i maschi, le altre donne si conoscono e stanno una vicina a l'altra con teli per terra dove i bimbi piccoli dormono.
Si inizia la riunione con l'esposiziome dei punti da toccare:
1- lettura e approvazione del riassunto della riunione passata.
2- appello e pagamento delle multe.
3- la direttiva spiegherà alcune conclusioni della riunione di subcentral.
4- argomento strada.
5- situazione economica della riunione
6- elezioni della nuova direttiva.
7- varie
Si inizia, finalmente posso pagare la multa e mi accorgo che mi rimangono solo 150bs, proprio i soldi contati per andare alla comunità del Sire e infine ritornare in città. Che stress. Però ho dietro duemila dollari che devo restituire al Sire, e mi angoscia parecchio andare in giro con così tanti soldi, poi dover passare dei giorni nella foresta, putacaso arrivassero dei militari e mi perquisiscono come spiego che devo quei soldi a mio fratello, in una zona dove ci sono alcuni laboratori di cocaina. Ok non ho mai visto dei militari in zona, i compañeros seminano tutti illegalmente le piante di coca, la libbra di foglie secche sta a 13bs al chilo. Vabbe speriamo in bene.
Si arriva al punto economia, e qui inizia la litania che da tre - due anni ci trasciniamo. Un compañero aveva cinque terreni da 50 ettari l'uno, aveva un debito di 25mila boliviani. Dovete sapere che un proprietario alle riunioni può rappresentare solo due terreni e per ogni terreno deve contribuire per quanto riguarda lavori nella comunità e spese comunitarie. Sto compañero di nome Narciso è morto, sua moglie è entrata come erede, e lei non vuole pagare il debito del marito, ha incluso rubato i libri della comunità ha tirato una riga sulla scritta del debito del marito e ha scritto annullato. Ovviamente si presenta sempre alle riunione ma comunque i debiti continuano il suo corso per ovvi motivi. La comunità gli ha proposto di vendere o restituire un terreno alla comunità e liberarsi del debito. Lei non vuole, incluso la direttiva si è riunita in privato con lei per ricalcolare tutti i debiti e lei si è presentata e li ha mandati affanculo. Dunque si assiste a sto telenovelon in cui la sciura fa i capricci, si nasconde dietro al fatto che ha cinque figli all'Università, è madre vedova e le leggi oggigiorno proteggono le donne, poi però sbotta con arroganza e dice -io non pago, io non devo nulla-, dall'altro lato ci sono trenta compañeros che la supplicano di pagare il suo debito, gli trovano pure delle soluzioni, tipo vendi qualche albero o dacci il permesso di prelevare qualche albero e così paghi il tuo debito. Solo alcuni compañeros giovani hanno l'ardire di mandarla affanculo. Dopo un'ora e mezza di sta litania in cui un compañero dice - signora, abbi pietà paga il tuo debito e ti faremo uno sconto - (consideriamo che già al defunto marito si è fatto uno sconto del 20% sul monto totale)
Mi girano, la vergogna d'appartenere alla medesima specie di quella donna mi schifa parecchio, a parte che nessuno l'ha obbligata a partorire cinque figli, inoltre sti figli saranno delle persone di merda con una madre del genere, poi fare la femminista per comportarsi in quel modo spregevole è un insulto alla mia linea di pensiero. Alzo la mano, aspetto il segnale per parlare e dico - compañeros anziché parlare di fare sconti a quelli che devono perché non parliamo di fare sconti a quelli che sempre adempiono ai loro doveri?- qualcuno sorride e uno mi fa un pollice in su, continuo - compañeros a me viene voglia di sparire per cinque anni, poi tornare farvi un bel sorriso e qualche moina lagnosa, così mi fate un bello sconto alla multa e amici come prima-.
Finalmente si passa ad un'altro punto e alle tre e mezza del pomeriggio si conclude la riunione, ora posso riprendermi lo zaino in spalla e camminare per tre ore e passa fino al mio terreno, arriverò all'imbrunire, giusto il tempo per montare la tenda e andare a dormire, domani devo tagliare i rami di un'albero che è caduto ed intralcia la strada.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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Il coraggio degli asiatici
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https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
Estoy enamorado de Sabrina
pero ella no me quiere ni un poquito
escribo una canción para arreglar la situación
pero ella oye la radio muy poquito
Estoy mortificado por Sabrina corazón
será que ya no quiere algo conmigo
yo escucho las campanas de una boda en un salón
pero no me ha mostrado ni el ombligo
Ella es como el mar
yo la quiero navegar
Ella es como el mar
(en sus piernas y en su falda quiero naufragar)
y en sus piernas naufragar
Ay como me ha flechado esta Sabrina el corazón
(como una flecha)
aunque ella de mi amor no ha conocido
(no conoce na)
yo le dedico rosas sin ninguna discreción
(corto claveles)
pero solo quedan en su olvido
(margaritas)
Ella es como el mar
yo la quiero navegar
Ella es como el mar
y en sus piernas naufragar
**Modificato dall'autore il 26.11.2017 23:42**
**Modificato dall'autore il 26.11.2017 23:56**
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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E TU Lo Sai o no?
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
Scritto da:
> Scritto da:
> >
>
> voglio vedere se ti scappa da cagare mentre fuori diluvia e fa un freddo cane in pieno inverno
>
>
I coreani in campagna e ai tempi antichi usavano dei vasi tondi col coperchio, ci fanno le loro cose e gettano il contenuto il giorno dopo.
> Scritto da:
> >
>
> voglio vedere se ti scappa da cagare mentre fuori diluvia e fa un freddo cane in pieno inverno
>
>

I coreani in campagna e ai tempi antichi usavano dei vasi tondi col coperchio, ci fanno le loro cose e gettano il contenuto il giorno dopo.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
🍍 🍍 🍍
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Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> >
>
> ma i fruttariani li mangiano i pomodori?
I pomodori sono bacche.
> Scritto da:
> >
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> ma i fruttariani li mangiano i pomodori?
I pomodori sono bacche.
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Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Prova
**Modificato dall'autore il 25.11.2017 00:51**
**Modificato dall'autore il 25.11.2017 00:51**
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Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > >

> > Ma perché devi proporci ste idiozie?
>
>
> Forse per farvi aprire gli occhi sul fatto che ci sia una misandria ormai dilagante dappertutto e che nessuno ne parli. Ma la cosa grave è che questa misandria colpisce anche gli stessi uomini vedi coglione qua sopra. E' ora di far presente la discriminazione che il genere maschile quotidianamente subisce dai media di regime che sono invece tanto bravi da far credere il contrario.
Il maschio umano per tanto tempo ha goduto della considerazione d'essere il sesso superiore e più forte, alcuni cretini ci hanno creduto veramente.
Da ex odiatrice feroce del genere maschile posso solo dirti che è difficile aprire gl'occhi quando si è accecati dalla rabbia e dalla paura.
Ma attualmente noto in alcuni miei amici maschi che la violenza psicologica e fisica da parte del genere femminile nei loro confronti esiste.
Immagino che sia tutto relativo.
Personalmente direi di schierarci contro gl'abusi dell'essere umano su di un'altro essere umano, lasciando da parte il genere.
Sta lotta di generi nel 2017 non ha molto senso, infine siamo tutti esseri umani, di cui molti privi di cervello.
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > >

> > Ma perché devi proporci ste idiozie?
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> Forse per farvi aprire gli occhi sul fatto che ci sia una misandria ormai dilagante dappertutto e che nessuno ne parli. Ma la cosa grave è che questa misandria colpisce anche gli stessi uomini vedi coglione qua sopra. E' ora di far presente la discriminazione che il genere maschile quotidianamente subisce dai media di regime che sono invece tanto bravi da far credere il contrario.
Il maschio umano per tanto tempo ha goduto della considerazione d'essere il sesso superiore e più forte, alcuni cretini ci hanno creduto veramente.
Da ex odiatrice feroce del genere maschile posso solo dirti che è difficile aprire gl'occhi quando si è accecati dalla rabbia e dalla paura.
Ma attualmente noto in alcuni miei amici maschi che la violenza psicologica e fisica da parte del genere femminile nei loro confronti esiste.
Immagino che sia tutto relativo.
Personalmente direi di schierarci contro gl'abusi dell'essere umano su di un'altro essere umano, lasciando da parte il genere.
Sta lotta di generi nel 2017 non ha molto senso, infine siamo tutti esseri umani, di cui molti privi di cervello.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Scritto da: Alessandrox
> Come come? Io nella grande piramide (e in tutte le altre) ci sono stato nel 2008 e i turisti si comportavano correttamente... a tanto è arrivato il livello di degenerazione turistica?
Maddai, io nel dicembre 2008
> Comunque... anche se dormivano in una cameretta ricavata nella stiva è davvero impagabile godere del sole al tramonto che si riflette sulle acque del Nilo...
>
> Certo che i pezzi di carne ben frollata appesi fuori dalle macellerie e pieni di mosche ronzanti intorno e i cavalli morti lasciati marcire lungo le rive dei fossi fanno un po senso...
> Come come? Io nella grande piramide (e in tutte le altre) ci sono stato nel 2008 e i turisti si comportavano correttamente... a tanto è arrivato il livello di degenerazione turistica?
Maddai, io nel dicembre 2008
> Comunque... anche se dormivano in una cameretta ricavata nella stiva è davvero impagabile godere del sole al tramonto che si riflette sulle acque del Nilo...
>
> Certo che i pezzi di carne ben frollata appesi fuori dalle macellerie e pieni di mosche ronzanti intorno e i cavalli morti lasciati marcire lungo le rive dei fossi fanno un po senso...
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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Scritto da:
> Scritto da: Sole
> > L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> > E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> > Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> > Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> > Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> > Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> > Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> > Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> > Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> > Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
>
> Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?
Un disastro.
> Scritto da: Sole
> > L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> > E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> > Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> > Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> > Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> > Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> > Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> > Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> > Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> > Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
>
> Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?
Un disastro.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
