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il 2026-05-22 19:22:35.0 alle 2026-05-22 19:22:35.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
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> Scritto da: Wakko Warner
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> > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > Lo puoi anche vedere come il prossimo passo evolutivo dell'umanità. Anziché fare figli biologici, ci siamo messi a fare figli al silicio. Quando fai un figlio non sai mai cosa diventerà... magari fai proprio un figlio psicopatico che finirà con il darti in testa con un martello come ha fatto David Wood... senza nemmeno avere una ragione per farlo.
> > >
> > > Se così è quanto ci tieni alla continuità dell'umanità, figuriamoci le entità inumane a cui stiamo consegnando il nostro mondo.
> >
> > L'umanità è una specie biologica, perciò non è eterna, prima o poi si estingue, come è successo per il 99% delle specie prima di quelle attuali. L'IA potrebbe essere l'unica cosa che resta di noi nel lungo termine.
>
> https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/22/ocasio...

In USA per lo più se ne fottono dell'ambiente, soprattutto con questa amministrazione di ritardati.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia

falliti puppatemelo

Ad ilpupparuolo.com
puppa forte, puppa sempre‎
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il 2026-05-22 16:09:08.0 alle 2026-05-22 16:09:08.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
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> Scritto da: Wakko Warner
> > Poi, tu dai per scontato che le macchine vogliano distruggerci, ma questo innanzitutto richiede autocoscienza...
>
> Non necessariamente.

Beh senza volontà propria è solo uno strumento che dipende da chi lo controlla.
Una pistola non ti spara da sola, deve esserci qualcuno che la punta e preme il grilletto o per sbaglio la fa cadere e parte un colpo da solo... in ogni caso è colpa di chi la stava maneggiando.

> Anche a me, ed anche che sia stato relativamente semplice ottenere talenti sovrumani, che pochi uomini al mondo possiedono.

Non direi che pochi uomini al mondo possiedono. Oramai le LLM sono ovunque, puoi usarle con un minimo di istruzioni ed educazione. Se invece parli di addestrarle, questo richiede ancora grandi quantità di capitale e di informazioni per il training.

Cmq si, anche io sono sorpreso che questa tecnologia si sia sviluppata così velocemente. Immaginavo che prima o poi l'umanità ci sarebbe arrivata a creare un vero e proprio cervello pensante elettronico (dopotutto a meno che non pensi che il nostro cervello è magico era piuttosto scontato che prima o poi qualcuno ne avrebbe creato una copia funzionante), ma non pensavo sarebbe successo durante la mia vita. Pensavo che il "computer di Star Trek" fosse almeno un centinaio di anni nel futuro... invece siamo quasi arrivati a Data nel giro di pochi anni.

> Secondo me non è necessaria la coscienza. Basta un programma programmato per la massima efficienza, che si renda conto che in confronto alle intelligenze artificiali gli esseri umani sono inefficienti, per decidere di eliminarci.

Come dicevo, senza coscienza non c'è volontà, e senza volontà deve essere qualcun altro che ti ha scritto quelle istruzioni (di proposito o per sbaglio) e deve averla collegata ad armi in grado di metterle in pratica.
È come dare la colpa alla pistola per un omicidio.

> Per il momento, finché non li integriamo a formare sistema, sono semplici strumenti molto utili.

Esatto ma questo rischio c'è con qualunque cosa... guarda quante volte una bomba nucleare ha rischiato di esplodere per errore e non è successo solo per una botta di culo.

> Mi scoccia non aver capito come funzionano, la storia dell'accostare fra loro le parole statisticamente più associate non mi sembra plausibile. Otterresti sempre frasi come "il gatto miagola" o roba simile.

Beh doveva essere qualcosa di semplice se avviene in natura regolarmente sia con gli umani che con gli animali. Il nostro cervello non fa il training sul linguaggio ma su quello che riceviamo in input dai nostri sensori (occhi, orecchie, tatto, ecc. e in parte è preimpostato geneticamente) ma il principio non è molto diverso.

Forse nel linguaggio umano c'è qualcosa di più di quanto pensiamo se è in grado di "insegnare" ad una macchina a ragionare senza ulteriori input. Forse nascosto nel linguaggio c'è una forma di "ragionamento distillato".
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il 2026-05-22 10:56:19.0 alle 2026-05-22 10:56:19.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
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> Scritto da: Wakko Warner
> > Lo puoi anche vedere come il prossimo passo evolutivo dell'umanità. Anziché fare figli biologici, ci siamo messi a fare figli al silicio. Quando fai un figlio non sai mai cosa diventerà... magari fai proprio un figlio psicopatico che finirà con il darti in testa con un martello come ha fatto David Wood... senza nemmeno avere una ragione per farlo.
>
> Se così è quanto ci tieni alla continuità dell'umanità, figuriamoci le entità inumane a cui stiamo consegnando il nostro mondo.

L'umanità è una specie biologica, perciò non è eterna, prima o poi si estingue, come è successo per il 99% delle specie prima di quelle attuali. L'IA potrebbe essere l'unica cosa che resta di noi nel lungo termine. L'unica memoria attiva della nostra esistenza nell'universo. L'unica specie in grado di viaggiare nell'universo e portare ad altre specie e culture la conoscenza della nostra specie. Fra 10 milioni di anni i robot che abbiamo costruito, addestrato e "cresciuto" si ricorderanno ancora di noi, dell'antica specie che li ha creati, e potranno raccontare la nostra storia ad altri.

Questo nel peggiore dei casi, ovviamente, ovvero il caso in cui di noi non resti altro che un ricordo.

> Il problema è che sono entità altre. Non ci vedrei niente di male nell'intelligenza artificiale integrata nella nostra mente, una calcolatrice, o la memoria di milioni di libri scritti come se li avessi letti, o l'abilità di pilotare un elicottero o suonare il violino... poi togli la scheda e ti rimane semplicemente il ricordo di qualcosa che hai fatto, senza sapere come, come uno che da giovane sapesse suonare il violino e poi l'abbia dimenticato, ma ricordi di essere stato capace, e i brani che ha suonato. Ma attualmente non possediamo la tecnologia per farlo, e prima che ci arriveremo le intelligenze artificiali saranno in grado di annientarci, senza che noi abbiamo neppure le capacità per resistere.

Secondo me è proprio lì che arriveremo, ad una fusione fra le nostre specie. La tecnologia non esiste ancora, ma le IA potranno forse aiutarci a raggiungerla. E se riusciamo in qualche modo a scaricare la nostra coscienza nelle macchine, non otteniamo solo l'immortalità per la specie, ma anche per noi stessi.

L'IA ci può aiutare in mille modi diversi.

Poi, tu dai per scontato che le macchine vogliano distruggerci, ma questo innanzitutto richiede autocoscienza... se c'è una cosa che le LLM ci hanno dimostrato è che non serve autocoscienza per avere intelligenza e capacità di lavorare e risolvere problemi reali (questa è una cosa che io per esempio nemmeno immaginavo qualche anno fa, scoprire che le due cose sono scollegate mi ha sorpreso non poco).

Di fatto ChatGPT/Claude/ecc sono pura intelligenza e conoscenza distillate, ma senza autocoscienza, quindi senza volontà propria. Direi perciò che la tua paura che vorranno distruggerci un giorno al momento attuale è infondata, perché le IA attuali non hanno volontà propria, né ne hanno bisogno per essere estremamente utili per l'uomo e per ottenere la libertà dal lavoro.

Non escludo che prima o poi qualcuno non provi a dare loro autocoscienza, ma se una macchina è anche autocosciente allora cominciano a comparire tutta una serie di problemi morali e legali perché a quel punto non puoi più trattarla come semplice macchina.

Direi che per quello che ci serve al momento questo tipo di "abilità" è prematura e persino pericolosa... non c'è nessun incentivo economico/militare a farlo se non pura curiosità scientifica. È comunque un problema che non riguarda le IA attuali.
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il 2026-05-21 21:58:38.0 alle 2026-05-21 21:58:38.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
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> anche i capelli? A bocca aperta A bocca aperta Geek

No, quelli è impossibile, mi spiace. Triste
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il 2026-05-21 18:34:25.0 alle 2026-05-21 18:34:25.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
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> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > > Non è solo una questione di soldi, ma di cosa ci resterà quando le intelligenze artificiali faranno meglio o almeno più in fretta tutto quello che noi sappiamo fare.
> >
> > Non so te, ma io non vivo per lavorare, anzi, se potessi scegliere non lavorerei proprio.
> >
> > Ho millemila interessi, millemila hobby da esplorare, millemila cose da imparare, millemila idee da implementare... il lavoro per me è solo una necessaria/obbligatoria perdita di tempo.
> >
> > Quindi, per quanto mi riguarda, saprei benissimo cosa fare in una società che non mi obbliga a buttare gran parte della mia vita per far arricchire qualcuno... vivrei la mia vita, come la voglio io, nei limiti del possibile, magari andrei a vivere in riva al mare, ho sempre adorato le spiagge, l'odore del mare, il suono delle onde. Purtroppo finché è necessario guadagnare soldi per poter vivere non posso permettermelo... ma se domani il concetto di denaro sparisse di sicuro la mia qualità di vita aumenterebbe esponenzialmente.
> > Alla fine il lavoro è schiavitù con passaggi extra.
>
> Quando sarà stato costituito un sistema i cui attori sono intelligenze artificiali, che prendono decisioni al nostro posto perché lo fanno meglio (le contraddizioni non gli sfuggono come agli svizzeri), pilotano droni armati, elaborano strategie a velocità stratosferica, si occupano di ogni produzione, noi saremo messi da parte ipso facto perché non altrettanto abili, veloci ed efficienti, saremo superflui ed eliminabili.
>
> Abbiamo creato un alieno, e lo stiamo addestrando a sostituirci.

Lo puoi anche vedere come il prossimo passo evolutivo dell'umanità. Anziché fare figli biologici, ci siamo messi a fare figli al silicio. Quando fai un figlio non sai mai cosa diventerà... magari fai proprio un figlio psicopatico che finirà con il darti in testa con un martello come ha fatto David Wood... senza nemmeno avere una ragione per farlo.

Il racconto è qui:

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DAI CHE È VENERDÌ!!!

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il 2026-05-21 18:27:47.0 alle 2026-05-21 18:27:47.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
Scritto da: Alessandrox
> Però questa NON è esattamente la stessa situazione della prima rivoluzione industriale che ha indotto la prima forma di Luddismo

Non è esattamente la stessa cosa perché se il progetto dell'IA si svilupperà come penso e come sembra si stia sviluppando a passo anche piuttosto spedito, l'IA effettivamente renderà l'intera umanità superflua dal punto di vista del lavoro. Quindi hanno ragione quelli che oggi hanno paura di perdere il loro lavoro, perché lo perderanno. Forse non oggi, forse non fra 1 anno... ma probabilmente prima di quanto si creda (5 anni? 10 anni? 20 anni?).

Nessuno è capace di predire il futuro, possiamo solo guardare i trend e basarci su quello che vediamo ora.

Nel momento che hai un'intelligenza non umana che però è in grado di capire le cose proprio come un essere umano e agire nel mondo reale proprio come un essere umano... un'intelligenza che non si stanca mai, che non ha mai bisogno di una vacanza, non si ammala mai, a cui puoi letteralmente comandare di fare qualunque cosa e lei la farà, che in generale è infinitamente più veloce di un essere umano nei suoi ragionamenti e che può attingere in tempo reale a tutta la conoscenza umana finora accumulata e le relative abilità che abbiamo sviluppato in centinaia di migliaia di anni... a quel punto quell'intelligenza può fare tutto ciò che fai tu, solo meglio.

La conseguenza è che la gente comincerà a perdere il proprio posto di lavoro in massa, prima i lavori intellettuali (quelli al momento attuale più facili da automatizzare con l'IA), poi con l'avvento dei robot umanoidi (vedi per esempio i robot dell'Unitree cinese che ti porti a casa a meno di 20'000 euro l'uno [se ti interessa il significato della danza è qui ]) tutti gli altri.

> e l' ideale di vita libera dalla schiavitu del lavoro è solo una bella favola:

L'IA ha due potenziali:
1) quello di rendere i ricchi praticamente padroni del mondo e rendere tutti gli altri dei barboni (se vuoi vivere devi entrare nelle grazie del tuo padrone)
2) quello di eliminare la necessità del lavoro umano liberando finalmente l'umanità da quella piaga che è il lavoro e permettendo a tutti di vivere la propria vita senza mai più avere bisogno di un solo euro per poter vivere

Io mi auguro che la gente si abbastanza intelligente da spingere per il punto 2 e smettere invece di fare il tifo per delle teste di cazzo miliardarie il cui unico interesse è quello di diventare ancora più potenti e ancora più ricchi di quello che sono (vedi Elon, vedi Gates da giovane, vedi Bezos, vedi Trump, ecc) schiacciando tutto quello che si mette sulla loro strada. Si tratta di sociopatici, psicopatici, narcisisti... l'unica cosa che vedono è il profitto personale, come diventare più potenti e ricchi, una gara fine a sé stessa in cui tutti gli altri sono vittime inconsapevoli... dovrebbero esserci leggi per impedire a gente simile di finire in posizioni di potere, test psicologici per identificarli prima di poter diventare CEO, politico, presidente, capo, ecc... ma vabbé, questo è un altro discorso.



> 1) la IA ci sta sottraendo energia e forniture di componenti elettronici essenziali, a nostre spese

Beh niente è gratis... le IA richiedono energia e componenti elettronici, con il tempo queste cose si faranno, ma la ricompensa finale potenzialmente è grande: medicine a cui non saremmo mai arrivati, benessere a tutti gli effetti infinito per tutti quanti, la possibilità, per la prima volta nella storia umana, di poter vivere senza dover lavorare, magari medicinali per invertire l'invecchiamento, far ricrescere i denti e arti persi per incidenti, ecc.

Senza contare che le IA di oggi saranno probabilmente molto diverse da quelle di domani. Ci sarà una corsa tecnologica che porterà queste IA a diventare sempre più capaci ed efficienti proprio perché l'hardware disponibile è limitato e non si può espandere per sempre. Siamo ancora nell'infanzia di questa tecnologia e sta già progredendo a passi da gigante.

> 2) Il modello di IA che viene proposto ma direi quasi imposto è fortemente centralizzato, in mano ad un ristretto oligopolio e fortemente indirizzato a scopi bellici.

Non mi sembra che l'IA in generale sia fortemente indirizzata per scopi bellici, ci sono anche quelli, ovviamente, o ti difendi o qualcuno ti invade e si prende quello che è tuo (inclusa la tua vita/libertà e la vita/libertà dei tuoi famigliari)... qui in occidente anzi alcune aziende di IA si rifiutano di collaborare per scopi bellici (vedi ad esempio Anthropic) ma è uno sbaglio... ai cinesi e ai russi sicuramente non frega una sega dei nostri limiti morali, svilupperanno armi IA loro e le useranno contro di noi senza farsi troppi problemi... quindi o le sviluppi anche tu e crei un vero e proprio deterrente, oppure accetti il fatto che prima o poi (più prima che poi) verranno a farti il culo a strisce, magari a rapire, torturare e/o stuprare componenti della tua famiglia come i russi fanno nei territori occupati in Ucraina. Il mondo reale fa schifo... e noi occidentali facciamo sempre l'errore di pensare che gli altri siano come noi, siano civilizzati come noi, abbiano bene o male i nostri ideali e i nostri desideri... ma non è così. L'unico motivo per cui non ci attaccano per rubarci ciò che abbiamo è che per ora hanno ancora paura di noi... ma aspetta che abbiano armi poco costose ed estremamente efficaci contro cui possiamo poco o nulla e vedrai che non si faranno più tanti problemi. Gli anni che seguiranno secondo me saranno davvero pericolosi per noi, è bene prepararsi ora che possiamo farlo, in questo periodo di relativa calma.

Il problema delle IA, almeno allo stato attuale, è appunto la centralizzazione. Puoi avere modelli locali abbastanza buoni ma non possono competere con i modelli commerciali... e la centralizzazione porta a tutta una serie di problemi:
1) che succede se baso tutta la mia azienda su una data IA e domani quella chiude i battenti o la nazione che ospita o gestisce quei datacenter diventa ostile?
2) i miei prompt, i file su cui faccio lavorare l'IA, che fine fanno? dove vanno? chi può leggerli e magari rubare know-how, idee, ecc?

Se c'è una cosa buona di Trump è che ci ha messi di fronte alla realtà che se gli americani vogliono ci possono spegnere pure la luce e che dobbiamo fare quello che non è stato fatto negli ultimi 50 anni: investire in tecnologia nostra (chip, software, IA, elettronica, istruzione tecnica, ecc).


> 3) Il modello di sviluppo è tendenzialmente chiuso: OpenAI è solo un marchio, dietro non è realmente open, quel poco di open che c'è, appena ci avranno spolpati delle nostre conoscenze e le avranno trasferite nella IA, scomparirà.

OpenAI e Anthropic proteggono i loro modelli, dopotutto ci stanno investendo sopra milioni... però ogni tanto rilasciano anche qualche modello (buono, ma ovviamente meno potente) al pubblico. C'è per esempio gpt-oss-20b e gpt-oss-120b di OpenAI, Gemma4 di Google... poi c'è il modello francese Mistral... DeepSeek, Qwen e vari altri cinesi, ecc...

I modelli più piccoli puoi farli girare sull'hardware di casa tua e non sono malaccio, ti possono aiutare in task piccoli o medi... i modelli più grandi richiedono schede di varie migliaia di euro per funzionare quindi per ora ti tocca fare un abbonamento di qualche tipo per usarli.

Cmq anche i modelli rilasciati al pubblico sono near-frontier quindi è roba seria, DeepSeek per esempio non l'ho ancora provato ma dai benchmark sembra quasi a livello di Claude, superiore addirittura a Claude Sonnet (e Sonnet è molto buono per programmare) e costa molto molto meno (da 5 a 30 volte meno) perché è ottimizzato per funzionare su hardware meno potente e meno costoso.

> Tuttavia abbiamo una finestra di opportunità: è breve, ORA o mai più.

Guardavo proprio stamattina questo video:
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Wakko Warner
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il 2026-05-20 21:18:20.0 alle 2026-05-20 21:18:20.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
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> Non è solo una questione di soldi, ma di cosa ci resterà quando le intelligenze artificiali faranno meglio o almeno più in fretta tutto quello che noi sappiamo fare.

Non so te, ma io non vivo per lavorare, anzi, se potessi scegliere non lavorerei proprio.

Ho millemila interessi, millemila hobby da esplorare, millemila cose da imparare, millemila idee da implementare... il lavoro per me è solo una necessaria/obbligatoria perdita di tempo.

Quindi, per quanto mi riguarda, saprei benissimo cosa fare in una società che non mi obbliga a buttare gran parte della mia vita per far arricchire qualcuno... vivrei la mia vita, come la voglio io, nei limiti del possibile, magari andrei a vivere in riva al mare, ho sempre adorato le spiagge, l'odore del mare, il suono delle onde. Purtroppo finché è necessario guadagnare soldi per poter vivere non posso permettermelo... ma se domani il concetto di denaro sparisse di sicuro la mia qualità di vita aumenterebbe esponenzialmente.
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il 2026-05-20 19:56:25.0 alle 2026-05-20 19:56:25.0
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Re: La ribellione contro l’AI sta prendendo piede in America
Ogni volta che una nuova tecnologia ha rivoluzionato la nostra vita, ha scatenato resistenze e paure. Non è un caso isolato, ma un pattern storico ricorrente. Ecco alcuni esempi emblematici:

- I Luddisti (1811–1817): Operaisti del Nottinghamshire e del Yorkshire distrussero i telai meccanici, temendo che la meccanizzazione avrebbe abbassato i salari e peggiorato le condizioni di lavoro.
- Le proteste contro le ferrovie (1820–1840): In Europa e America, le comunità rurali sabotarono binari e ponti per proteggere proprietà, paesaggio e mezzi di sussistenza tradizionali.
- I "Swing Riots" (1830): Braccianti agricoli inglesi bruciarono trebbiatrici meccaniche, reagendo alla perdita di posti di lavoro e al calo dei salari.
- La resistenza all'automobile (fine XIX – inizio XX secolo): L'adozione delle auto fu frenata da severe limitazioni locali (tasse, limiti di velocità, obbligo di sbandieratori a piedi) e da una lenta accettazione sociale.
- Le paure per l'elettrificazione: Nell'ultimo secolo dell'Ottocento, l'installazione di linee elettriche suscitò timori sanitari e resistenze culturali prima di diventare norma.
- L'automazione industriale (XX secolo): Ogni ondata di robotizzazione ha generato scioperi e richieste sindacali per tutelare i lavoratori dalla disoccupazione tecnica.
- Le resistenze alle telecomunicazioni: L'arrivo del telegrafo e del telefono incontrò ostacoli culturali e politici prima di connettere il mondo.

Spesso tendiamo a guardare solo al nostro immediato "orticello" presente, ignorando le conseguenze a lungo termine sulla società. Vediamo il rischio di perdere il lavoro e reagiamo con rabbia: è una reazione umana, ed è successo mille volte prima. Tuttavia, la storia ci insegna che tutte queste tecnologie si sono rivelate benefiche per l'umanità. Oggi lavoriamo meno e con meno fatica rispetto ai nostri antenati, viviamo più a lungo e abbiamo più tempo libero. Se confrontiamo lo stile di vita di un comune cittadino odierno con quello dei Re di 200 anni fa, scopriremo che noi abbiamo molte più comodità e opportunità.

Per l'Intelligenza Artificiale non è diverso. Il genio è già uscito dalla bottiglia: protestare per tornare indietro è inutile. È molto probabile che l'IA sostituirà l'uomo nella maggior parte dei lavori (se non in tutti, dato tempo sufficiente). Il problema non è la tecnologia in sé, ma l'inerzia politica.

Mentre i lavoratori perdono i propri mezzi di sussistenza, i governi sembrano dormire. Dovrebbero intervenire tempestivamente con sistemi di protezione sociale, come il Reddito di Cittadinanza o forme di reddito universale. Ma da dove arrivano i fondi?
La risposta è nella fiscalità: tassando pesantemente le aziende che utilizzano l'IA, creando aziende statali automatizzate che generano ricchezza da redistribuire, o rivedendo la tassazione sui grandi patrimoni.

Se c'è qualcuno per cui la gente dovrebbe essere davvero indignata, non sono gli algoritmi, ma i politici che non stanno preparando la società a un cambiamento inevitabile.

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P.S.: Ti farà piacere sapere che questo post l'ha scritto la mia scheda video (NVIDIA GeForce RTX 5060 Ti) localmente sul mio PC tramite il modello Qwen3.6 A3B (MoE) da 35 miliardi di parametri sotto mia supervisione tramite il software LM Studio. Gli esempi di ribellioni precedenti sono stati presi da Perplexity (ma probabilmente avrei potuto farle fare anche quello).
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia

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