> > L'equazione dell'asino non regge perche` le
> forze
> > considerate non sono una coppia "complementare"
> > di azione e
> > reazione.
> >
> > Non riesco a formularlo meglio di cosi`.
>
> acqua
>
>

La getto, cosi` almeno ne raccoglie un po'.
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Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010 13.15
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> forze
> > considerate non sono una coppia "complementare"
> > di azione e
> > reazione.
> >
> > Non riesco a formularlo meglio di cosi`.

>
> acqua

>
>

La getto, cosi` almeno ne raccoglie un po'.

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Modificato dall' autore il 25 ottobre 2010 13.15
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Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
> > Il problema dell'asino l'avevo letto in un libro
> > di Fisica 1.
> >
>
> UPPETE
Inutile, mi arrendo.
> > di Fisica 1.
> >

>
> UPPETE

Inutile, mi arrendo.
> > i recettori (del blu) presenti
> > sulla retina sono relativamente inefficienti
>
> M'hai fatto venire in mente una cosa. Negli
> ultimi anni è venuto di moda mettere alle case
> bottoniere di campanelli retroilluminati di un
> colore blu piuttosto primario. Come il blu della
> sirena dell'ambulanza, ma più
> intenso.
> A me quel colore dà fastidio, lo trovo così
> intenso da confondere i contorni e rendere
> illeggibile ciò che c'è scritto sui campanelli.
> Ancor peggio, una qualche disgraziata normativa
> permette lo stesso colore per i fari delle
> automobili, e c'è qualcuno che mette dei faretti
> di quel colore
> lì.
>
> Nessuno con cui ho parlato avverte simili
> disturbi. Avrò dei recettori per il blu
> particolarmente
> sviluppati?
um... mi viene in mente, in particolare, il display retroilluminato da una luce molto blu dello stereino made in Taiwan che abbiamo in cucina. Anche li` non riesco a distinguere benissimo i contorni dei glifi che formano i numeri delle tracce su un CD o riportano la frequenza su cui e` sintonizzata la radio. Pero` non e` un non distinguerli perche` non sono "netti": se guardo attentamente appaiono netti, ma a colpo d'occhio la luce blu confonde.
Piu` che troppo sviluppati, ho sempre teso a pensare di essere meno sensibile sul blu, e in particolare, di avere fotorecettori, per quelle frequenze, troppo diradati sulla retina per fornire un'immagine chiara di qualcosa che si staglia su un fondo che emette o riflette quasi soltanto luce blu.
Ma la luce blu intensa non mi da` fastidio, anzi la tropo bella, solo non riesco a leggerci bene: vedo bene un'immagine complessiva che si staglia o e` composta di luce blu, ma devo concentrarmi un po' di piu` per i dettagli.
E comunque si`, in ultima analisi, produrre roba col display blu la trovo una stronzata.
> > sulla retina sono relativamente inefficienti
>
> M'hai fatto venire in mente una cosa. Negli
> ultimi anni è venuto di moda mettere alle case
> bottoniere di campanelli retroilluminati di un
> colore blu piuttosto primario. Come il blu della
> sirena dell'ambulanza, ma più
> intenso.
> A me quel colore dà fastidio, lo trovo così
> intenso da confondere i contorni e rendere
> illeggibile ciò che c'è scritto sui campanelli.
> Ancor peggio, una qualche disgraziata normativa
> permette lo stesso colore per i fari delle
> automobili, e c'è qualcuno che mette dei faretti
> di quel colore
> lì.
>
> Nessuno con cui ho parlato avverte simili
> disturbi. Avrò dei recettori per il blu
> particolarmente
> sviluppati?
um... mi viene in mente, in particolare, il display retroilluminato da una luce molto blu dello stereino made in Taiwan che abbiamo in cucina. Anche li` non riesco a distinguere benissimo i contorni dei glifi che formano i numeri delle tracce su un CD o riportano la frequenza su cui e` sintonizzata la radio. Pero` non e` un non distinguerli perche` non sono "netti": se guardo attentamente appaiono netti, ma a colpo d'occhio la luce blu confonde.
Piu` che troppo sviluppati, ho sempre teso a pensare di essere meno sensibile sul blu, e in particolare, di avere fotorecettori, per quelle frequenze, troppo diradati sulla retina per fornire un'immagine chiara di qualcosa che si staglia su un fondo che emette o riflette quasi soltanto luce blu.
Ma la luce blu intensa non mi da` fastidio, anzi la tropo bella, solo non riesco a leggerci bene: vedo bene un'immagine complessiva che si staglia o e` composta di luce blu, ma devo concentrarmi un po' di piu` per i dettagli.
E comunque si`, in ultima analisi, produrre roba col display blu la trovo una stronzata.
> Pensa che ho comprato un libro usato e invece ne
> è arrivato uno nuovo di
> pacca.
Con lo stesso titolo?
> Negroponte aveva ipotizzato che nel futuro ci
> sarebbero state delle caselle della posta enormi
> perché la gente avrebbe fatto le compere online.
> Ecco spesso dice delle pirlate, ma qui aveva
> ragione. Peccato nessuno gli abbia dato retta.
Io, in un libro mai pubblicato, avevo ipotizzato nel 2004 un dispositivo simile all'iPhone ma con uno schermo quadrato, che aveva in comune all'iPhone la capacita` di percepire l'orientamento in cui veniva tenuto in mano e orientare l'immagine sullo schermo...
pero` porca Eva, avevo anche ipotizzato un interruttorino che disabilitava questa funzione di tracking, cosa che alla Apple hanno aggiunto solo con iOS4. Bah!
> è arrivato uno nuovo di
> pacca.
Con lo stesso titolo?

> Negroponte aveva ipotizzato che nel futuro ci
> sarebbero state delle caselle della posta enormi
> perché la gente avrebbe fatto le compere online.
> Ecco spesso dice delle pirlate, ma qui aveva
> ragione. Peccato nessuno gli abbia dato retta.
Io, in un libro mai pubblicato, avevo ipotizzato nel 2004 un dispositivo simile all'iPhone ma con uno schermo quadrato, che aveva in comune all'iPhone la capacita` di percepire l'orientamento in cui veniva tenuto in mano e orientare l'immagine sullo schermo...
pero` porca Eva, avevo anche ipotizzato un interruttorino che disabilitava questa funzione di tracking, cosa che alla Apple hanno aggiunto solo con iOS4. Bah!
> vita. Le caratteristiche fisiche (e forse non
> solo) di questa vita sono stabilite dai così
> detti "geni" che altro non sono che sequenze
> consecutive del nostro DNA che codificano le
> "proteine". Una proteina è formata da triplette
> di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in
> "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa
> è così}] che sono trascrizioni di parte del gene
Quest'idea delle parentesi quadre e graffe dovrebbe essere approvata dall'accademia della crusca, insieme all'abolizione delle lettere Q ed H.
> (per esempio potrebbe essere una caratteristica
> positiva che però entra a far parte di un
> organismo che per altre ragioni non è destinato a
> riprodursi).
Ah, come per esempio autori e lettori qui presenti.
> altri addirittura 4
I veri geek hanno anche l'opsina per il canale alpha.
> di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed
> insetti vedono l'ultravioletto).
Sai che da qualche parte ho poi letto che un'opsina in grado di rilevare l'UV vicino ce l'avremmo anche noi, ma che in pratica non lo vediamo perche` i recettori (del blu) presenti sulla retina sono relativamente inefficienti e, soprattutto, perche` il nostro cristallino e` troppo spesso e ha una struttura molecolare inadeguata a lasciar passare gli UV, ma che chi, per difetti genetici o perche` sviluppa una cataratta che ormai non c'e` piu` niente da fare e tanto vale finirla a martellate, si ritrova afachico, lo vede?
-
http://www.guardian.co.uk/science/2002/may/30/medi... 
Sapevilo!
Certo, niente a che vedere con chi lo vede davvero come un altro colore fondamentale che si mischia agli altri in uno spazio cromatico tetradimensionale, ma gli afachici riescono a vedere comunque bianchi "piu` bianchi del bianco" e l'UV stesso come un bianco violaceo simile a quello riemesso da oggetti bianchi colpiti dalle emissioni di una tipica blacklight.
Mi piacerebbe inventassero un cristallino artificiale progettato per lasciare passare l'UV.
> solo) di questa vita sono stabilite dai così
> detti "geni" che altro non sono che sequenze
> consecutive del nostro DNA che codificano le
> "proteine". Una proteina è formata da triplette
> di basi dell'mRNA [che è una specie di copia in
> "negativo" del DNA {non è proprio vero, ma circa
> è così}] che sono trascrizioni di parte del gene
Quest'idea delle parentesi quadre e graffe dovrebbe essere approvata dall'accademia della crusca, insieme all'abolizione delle lettere Q ed H.

> (per esempio potrebbe essere una caratteristica
> positiva che però entra a far parte di un
> organismo che per altre ragioni non è destinato a
> riprodursi).
Ah, come per esempio autori e lettori qui presenti.

> altri addirittura 4
I veri geek hanno anche l'opsina per il canale alpha.

> di noi o più colori di noi (alcuni uccelli ed
> insetti vedono l'ultravioletto).
Sai che da qualche parte ho poi letto che un'opsina in grado di rilevare l'UV vicino ce l'avremmo anche noi, ma che in pratica non lo vediamo perche` i recettori (del blu) presenti sulla retina sono relativamente inefficienti e, soprattutto, perche` il nostro cristallino e` troppo spesso e ha una struttura molecolare inadeguata a lasciar passare gli UV, ma che chi, per difetti genetici o perche` sviluppa una cataratta che ormai non c'e` piu` niente da fare e tanto vale finirla a martellate, si ritrova afachico, lo vede?
-

Sapevilo!

Certo, niente a che vedere con chi lo vede davvero come un altro colore fondamentale che si mischia agli altri in uno spazio cromatico tetradimensionale, ma gli afachici riescono a vedere comunque bianchi "piu` bianchi del bianco" e l'UV stesso come un bianco violaceo simile a quello riemesso da oggetti bianchi colpiti dalle emissioni di una tipica blacklight.
Mi piacerebbe inventassero un cristallino artificiale progettato per lasciare passare l'UV.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
> > È arrivato il libro!!!!
>
> Si vede che ai postini l'argomento non
> interessava.
No e` che sono gente onesta: prima l'hanno letto tutto e poi l'hanno comunque consegnato.
>
> Si vede che ai postini l'argomento non
> interessava.
No e` che sono gente onesta: prima l'hanno letto tutto e poi l'hanno comunque consegnato.
Purtroppo non ho un libro di fisica, invece, che mi spieghi dov'e' il problema con l'asino e che non e' uno di quelli che ho tentato di individuare. Che sia il carburatore? O forse l'impianto elettrico?
Ps scrivo dall'ifono.
Temporale con schiocchi tremendi attorno, preferisco tenere staccato l'iMac.
Ps scrivo dall'ifono.
Temporale con schiocchi tremendi attorno, preferisco tenere staccato l'iMac.
> > Bah, pensavo qualcuno l'avesse fisicamente preso
> > a ceffoni.
> >
>
>
> non mi straccerei le vesti
Io mi ricordo una certa macchinetta che appariva in una storia di Zio Paperone: desideroso di governare su un vasto regno, insomma di darsi alla politica oltre che all'imprenditoria, raggiungeva un bucolico pianetino dove chi governava doveva indossare per forza un elmo da cui spuntavano un paio di manine a mo' di corna. Questo elmo percepiva i pensieri del governante che andavano contro gli interessi dei governati, e bombardava il governante con una scarica di ceffoni.
Bellissima macchinetta per tutti i politici, si`, ci vorrebbe proprio.
> > a ceffoni.
> >

>
>
> non mi straccerei le vesti

Io mi ricordo una certa macchinetta che appariva in una storia di Zio Paperone: desideroso di governare su un vasto regno, insomma di darsi alla politica oltre che all'imprenditoria, raggiungeva un bucolico pianetino dove chi governava doveva indossare per forza un elmo da cui spuntavano un paio di manine a mo' di corna. Questo elmo percepiva i pensieri del governante che andavano contro gli interessi dei governati, e bombardava il governante con una scarica di ceffoni.
Bellissima macchinetta per tutti i politici, si`, ci vorrebbe proprio.
> > > L'equazione dell'asino non regge perche` le
> > forze
> > > considerate non sono una coppia
> "complementare"
> > > di azione e
> > > reazione.
> >
> > Cioe`, a ripensarci, se il punto era questo, era
> > veramente una bischerata.
> >
> >
> >
> [img]http://www.threadbombing.com/data/media/54/ca
> secondo me e' tutta una cazzata!
> se io lancio una pallina da tennis la pallina da
> tennis dovrebbe reagire con una forza uguale e
> contraria! invece si muove in avanti nonostante
> io rimanga fermo nello stesso
> punto!
> e vaffanculo!
Perche` reagisce con forza uguale e contraria a quella dell'inerzia della sua massa, non alla forza applicata dal tuo braccio, che e` nettamente superiore.
> > forze
> > > considerate non sono una coppia
> "complementare"
> > > di azione e
> > > reazione.
> >
> > Cioe`, a ripensarci, se il punto era questo, era
> > veramente una bischerata.
> >

> >
> >
> [img]http://www.threadbombing.com/data/media/54/ca
> secondo me e' tutta una cazzata!
> se io lancio una pallina da tennis la pallina da
> tennis dovrebbe reagire con una forza uguale e
> contraria! invece si muove in avanti nonostante
> io rimanga fermo nello stesso
> punto!
> e vaffanculo!
Perche` reagisce con forza uguale e contraria a quella dell'inerzia della sua massa, non alla forza applicata dal tuo braccio, che e` nettamente superiore.
> > > L'equazione dell'asino non regge perche` le
> > forze
> > > considerate non sono una coppia
> "complementare"
> > > di azione e
> > > reazione.
> >
> > Cioe`, a ripensarci, se il punto era questo, era
> > veramente una bischerata.
> >
> >
> >
> [img]http://www.threadbombing.com/data/media/54/ca
> + che altro in altre parole stai dicendo la
> stessa cosa da + di 100 post ma ti ha sempre
> sfanculizzato! se va bene come l'hai scritta ora
> il gatto selvaggio mi sembra + che altro lo
> stronzo professorino perfettino e per niente
> selvaggio!
Be', ti ringrazio per la difesa, ma non e` che mi sentissi particolarmente tormentato dall'enigma. GS era quasi laureato in fisica anni fa (non so se poi ha completato gli studi), io sono incuriosito dalla fisica ma senza mai aver avuto insegnanti oltre alla seconda superiore (putroppo scelsi ragioneria perche` avevano un indirizzo programmatori, e li` di fisica c'era ben poco: due anni nel biennio, tanto per vedere di cosa si trattasse). Penso che con il suo insistere avesse capito che non avevo capito un cazzo del problema di fondo nel ragionamento dell'asino, e che la domanda abbia funzioni didattiche. Stavo rileggendo altri post miei dei giorni passati, e devo dire che nelle varie obiezioni stavo affermando cose che magari, in gran parte, erano anche giuste, ma che aggiravano il macroscopico tranello dell'asino che *sinceramente* non vedevo finche` non ci ho pensato nei termini di cosa dovrebbe fare un algoritmo per simulare la situazione. Credo che la morale della storia sia che, nel pensare al terzo principio della dinamica, si debba tener presente chi reagisce a chi. Oltre al fatto che io le cose le capisco solo in termini algoritmici.
La programmazione mi ha rovinato.
> > forze
> > > considerate non sono una coppia
> "complementare"
> > > di azione e
> > > reazione.
> >
> > Cioe`, a ripensarci, se il punto era questo, era
> > veramente una bischerata.
> >

> >
> >
> [img]http://www.threadbombing.com/data/media/54/ca
> + che altro in altre parole stai dicendo la
> stessa cosa da + di 100 post ma ti ha sempre
> sfanculizzato! se va bene come l'hai scritta ora
> il gatto selvaggio mi sembra + che altro lo
> stronzo professorino perfettino e per niente
> selvaggio!
Be', ti ringrazio per la difesa, ma non e` che mi sentissi particolarmente tormentato dall'enigma. GS era quasi laureato in fisica anni fa (non so se poi ha completato gli studi), io sono incuriosito dalla fisica ma senza mai aver avuto insegnanti oltre alla seconda superiore (putroppo scelsi ragioneria perche` avevano un indirizzo programmatori, e li` di fisica c'era ben poco: due anni nel biennio, tanto per vedere di cosa si trattasse). Penso che con il suo insistere avesse capito che non avevo capito un cazzo del problema di fondo nel ragionamento dell'asino, e che la domanda abbia funzioni didattiche. Stavo rileggendo altri post miei dei giorni passati, e devo dire che nelle varie obiezioni stavo affermando cose che magari, in gran parte, erano anche giuste, ma che aggiravano il macroscopico tranello dell'asino che *sinceramente* non vedevo finche` non ci ho pensato nei termini di cosa dovrebbe fare un algoritmo per simulare la situazione. Credo che la morale della storia sia che, nel pensare al terzo principio della dinamica, si debba tener presente chi reagisce a chi. Oltre al fatto che io le cose le capisco solo in termini algoritmici.

La programmazione mi ha rovinato.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
> > > Astrarre nel senso di immaginare che non ci
> sia,
> > > così come nello studiare le leggi fisiche si
> > > immagina che non vi sia attrito, e così
> > > via.
> >
> > Insomma, riducendo il problema a due corpi dei
> > quali uno trascina
> > l'altro.
> >
> > Be', provo a metterla cosi`, allora: se dovessi
> > scrivere una simulazione, a ciascun corpo
> > associerei un vettore velocita` e un vettore
> > accelerazione. L'accelerazione risulta dalla
> > forza applicata dal corpo che traina e diciamo
> > che avviene lungo l'asse X dello spazio
> simulato.
> > Il vettore e` una tripletta di valori del tipo
> > x;0;0. A 'sto punto dovrei avere un vettore di
> > modulo uguale e verso opposto -x;0;0, ad agire
> > sull'asino per render conto della presenza
> > (reattiva) del carretto, e infine un vettore di
> > modulo uguale e verso concorde ad agire sul
> > carretto, che e` la forza trasmessa dalla corda
> > al carretto e che e` l'UNICO che agisce sul
> > carretto. Il risultato della somma e` comunque
> > +x;0;0 e a me torna che il sistema
> asino-carretto
> > si muove. Oh, mettici un toppino!
> >
> >
> > edit (ps):
> > ah certo, la corda dovrebbe allora applicare una
> > reazione uguale e opposta al movimento del
> > carretto, e il terzo vettore dovrebbe implicarne
> > un quarto che lo annulla, ma non e` cosi`: se
> > tralascio di chiamare in causa la corda come
> > tramite, come terzo oggetto, la forza verrebbe
> > applicata dal carretto all'asino, che non ha
> > senso. Insomma, e` come se in un simulatore
> > gravitazionale volessi considerare l'attrazione
> > di un punto-massa nei confronti di se` stesso.
> >
> >
> > Mi hai confuso, ecco.
> > Ho capito il paradosso, ma non so come spiegare
> > bene che e`
> > sbagliato.
>
> fuochino
HAH!
...
Aspe', ho rielaborato un po'. Il problema nel ragionamento dell'asino e` nella relazione tra le due forze. Lui induce a pensare che la forza del carretto sia la reazione "naturale" all'accelerazione che l'asino imprime a se` stesso; ma non e` vero: la reazione corrispondente all'azione dell'asino e` quella del suolo (o chi per lui), ed e` quella ad essere sempre uguale e opposta, per quanto l'asino si sforzi. Quella che il carretto deve vincere per muoversi non e` quindi la forza dell'asino stesso, ma la reazione del suolo al suo movimento, che ha un punto di cedimento dipendente dall'attrito delle ruote contro le asperita` del suolo e dalla forza-peso del carretto: e` QUESTA forza che induce una reazione sulla corda (e sull'asino) sempre uguale e opposta, ma non alla forza dell'asino bensi` a quella della resistenza complessiva del carretto. L'equazione dell'asino non regge perche` le forze considerate non sono una coppia "complementare" di azione e reazione.
Non riesco a formularlo meglio di cosi`.
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Modificato dall' autore il 24 ottobre 2010 01.05
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> sia,
> > > così come nello studiare le leggi fisiche si
> > > immagina che non vi sia attrito, e così
> > > via.
> >
> > Insomma, riducendo il problema a due corpi dei
> > quali uno trascina
> > l'altro.
> >
> > Be', provo a metterla cosi`, allora: se dovessi
> > scrivere una simulazione, a ciascun corpo
> > associerei un vettore velocita` e un vettore
> > accelerazione. L'accelerazione risulta dalla
> > forza applicata dal corpo che traina e diciamo
> > che avviene lungo l'asse X dello spazio
> simulato.
> > Il vettore e` una tripletta di valori del tipo
> > x;0;0. A 'sto punto dovrei avere un vettore di
> > modulo uguale e verso opposto -x;0;0, ad agire
> > sull'asino per render conto della presenza
> > (reattiva) del carretto, e infine un vettore di
> > modulo uguale e verso concorde ad agire sul
> > carretto, che e` la forza trasmessa dalla corda
> > al carretto e che e` l'UNICO che agisce sul
> > carretto. Il risultato della somma e` comunque
> > +x;0;0 e a me torna che il sistema
> asino-carretto
> > si muove. Oh, mettici un toppino!

> >

> >
> > edit (ps):
> > ah certo, la corda dovrebbe allora applicare una
> > reazione uguale e opposta al movimento del
> > carretto, e il terzo vettore dovrebbe implicarne
> > un quarto che lo annulla, ma non e` cosi`: se
> > tralascio di chiamare in causa la corda come
> > tramite, come terzo oggetto, la forza verrebbe
> > applicata dal carretto all'asino, che non ha
> > senso. Insomma, e` come se in un simulatore
> > gravitazionale volessi considerare l'attrazione
> > di un punto-massa nei confronti di se` stesso.
> >

> >
> > Mi hai confuso, ecco.
> > Ho capito il paradosso, ma non so come spiegare
> > bene che e`
> > sbagliato.
>
> fuochino

HAH!
...
Aspe', ho rielaborato un po'. Il problema nel ragionamento dell'asino e` nella relazione tra le due forze. Lui induce a pensare che la forza del carretto sia la reazione "naturale" all'accelerazione che l'asino imprime a se` stesso; ma non e` vero: la reazione corrispondente all'azione dell'asino e` quella del suolo (o chi per lui), ed e` quella ad essere sempre uguale e opposta, per quanto l'asino si sforzi. Quella che il carretto deve vincere per muoversi non e` quindi la forza dell'asino stesso, ma la reazione del suolo al suo movimento, che ha un punto di cedimento dipendente dall'attrito delle ruote contro le asperita` del suolo e dalla forza-peso del carretto: e` QUESTA forza che induce una reazione sulla corda (e sull'asino) sempre uguale e opposta, ma non alla forza dell'asino bensi` a quella della resistenza complessiva del carretto. L'equazione dell'asino non regge perche` le forze considerate non sono una coppia "complementare" di azione e reazione.
Non riesco a formularlo meglio di cosi`.

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Modificato dall' autore il 24 ottobre 2010 01.05
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> Astrarre nel senso di immaginare che non ci sia,
> così come nello studiare le leggi fisiche si
> immagina che non vi sia attrito, e così
> via.
Insomma, riducendo il problema a due corpi dei quali uno trascina l'altro.
Be', provo a metterla cosi`, allora: se dovessi scrivere una simulazione, a ciascun corpo associerei un vettore velocita` e un vettore accelerazione. L'accelerazione risulta dalla forza applicata dal corpo che traina e diciamo che avviene lungo l'asse X dello spazio simulato. Il vettore e` una tripletta di valori del tipo x;0;0. A 'sto punto dovrei avere un vettore di modulo uguale e verso opposto -x;0;0, ad agire sull'asino per render conto della presenza (reattiva) del carretto, e infine un vettore di modulo uguale e verso concorde ad agire sul carretto, che e` la forza trasmessa dalla corda al carretto e che e` l'UNICO che agisce sul carretto. Il risultato della somma e` comunque +x;0;0 e a me torna che il sistema asino-carretto si muove. Oh, mettici un toppino!

edit (ps):
ah certo, la corda dovrebbe allora applicare una reazione uguale e opposta al movimento del carretto, e il terzo vettore dovrebbe implicarne un quarto che lo annulla, ma non e` cosi`: se tralascio di chiamare in causa la corda come tramite, come terzo oggetto, la forza verrebbe applicata dal carretto all'asino, che non ha senso. Insomma, e` come se in un simulatore gravitazionale volessi considerare l'attrazione di un punto-massa nei confronti di se` stesso.
Mi hai confuso, ecco.
Ho capito il paradosso, ma non so come spiegare bene che e` sbagliato.
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Modificato dall' autore il 23 ottobre 2010 20.19
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> così come nello studiare le leggi fisiche si
> immagina che non vi sia attrito, e così
> via.
Insomma, riducendo il problema a due corpi dei quali uno trascina l'altro.
Be', provo a metterla cosi`, allora: se dovessi scrivere una simulazione, a ciascun corpo associerei un vettore velocita` e un vettore accelerazione. L'accelerazione risulta dalla forza applicata dal corpo che traina e diciamo che avviene lungo l'asse X dello spazio simulato. Il vettore e` una tripletta di valori del tipo x;0;0. A 'sto punto dovrei avere un vettore di modulo uguale e verso opposto -x;0;0, ad agire sull'asino per render conto della presenza (reattiva) del carretto, e infine un vettore di modulo uguale e verso concorde ad agire sul carretto, che e` la forza trasmessa dalla corda al carretto e che e` l'UNICO che agisce sul carretto. Il risultato della somma e` comunque +x;0;0 e a me torna che il sistema asino-carretto si muove. Oh, mettici un toppino!

edit (ps):
ah certo, la corda dovrebbe allora applicare una reazione uguale e opposta al movimento del carretto, e il terzo vettore dovrebbe implicarne un quarto che lo annulla, ma non e` cosi`: se tralascio di chiamare in causa la corda come tramite, come terzo oggetto, la forza verrebbe applicata dal carretto all'asino, che non ha senso. Insomma, e` come se in un simulatore gravitazionale volessi considerare l'attrazione di un punto-massa nei confronti di se` stesso.

Mi hai confuso, ecco.
Ho capito il paradosso, ma non so come spiegare bene che e` sbagliato.
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Modificato dall' autore il 23 ottobre 2010 20.19
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> > > > Che applica una forza al propellente per
> > > ricevere
> > > > la spinta uguale e contraria, ma il
> > propellente
> > > > lascia il sistema; le zampe, no.
> > > >
> > >
> > > Il motore applica una forza al propellente,
> > > l'asino al suolo.
> > >
> >
> > E non l'avevo mai detto, tra le millemila
> > risposte, che le forze tra l'asino e il
> carretto,
> > proprio perche` si annullano a vicenda, lasciano
> > campo libero all'azione di forze estranee a
> > quella coppia?
> >
>
> Sì, ma lo pseudo-paradosso è centrato sulla
> coppia asino-carretto, non su asino-suolo o
> carretto-suolo. Quindi bisogna astrarre da
> qualsiasi altro
> oggetto.
Astrarre nel senso di generalizzare, o eliminare del tutto il contesto? Se elimino qualcosa che permetta di applicare una forza oltre alla coppia azione-reazione fra motore e carico, non riesco proprio a risolverlo.
L'unica cosa che continua a venirmi in mente riguardo alla coppia carretto-asino e` la relativita` degli spostamenti: che cioe` per "non ci muoveremo mai" l'asino intenda subdolamente che "la distanza tra noi non cambiera` mai". Il che e` vero, ma irrilevante.
> > > ricevere
> > > > la spinta uguale e contraria, ma il
> > propellente
> > > > lascia il sistema; le zampe, no.
> > > >

> > >
> > > Il motore applica una forza al propellente,
> > > l'asino al suolo.
> > >

> >
> > E non l'avevo mai detto, tra le millemila
> > risposte, che le forze tra l'asino e il
> carretto,
> > proprio perche` si annullano a vicenda, lasciano
> > campo libero all'azione di forze estranee a
> > quella coppia?
> >

>
> Sì, ma lo pseudo-paradosso è centrato sulla
> coppia asino-carretto, non su asino-suolo o
> carretto-suolo. Quindi bisogna astrarre da
> qualsiasi altro
> oggetto.
Astrarre nel senso di generalizzare, o eliminare del tutto il contesto? Se elimino qualcosa che permetta di applicare una forza oltre alla coppia azione-reazione fra motore e carico, non riesco proprio a risolverlo.
L'unica cosa che continua a venirmi in mente riguardo alla coppia carretto-asino e` la relativita` degli spostamenti: che cioe` per "non ci muoveremo mai" l'asino intenda subdolamente che "la distanza tra noi non cambiera` mai". Il che e` vero, ma irrilevante.
> > Fino a pochi decenni or sono lo standard erano
> > ancora porte uguali, nella struttura essenziale,
> > a quella lì di tremila anni fa, e oggi abbiamo
> > solo più robaccia di compensato
> dell'IKEA.
>
> >
> >
> > Gatto nostalgico
>
> Gatto nostalgico e ottimista.
>
> Il "compensato" è costoso, all'Ikea non sanno
> quasi neanche che cosa sia, usano il "truciolato"
> misto a cartone pressato.
>
Be', pero` una volta che hai il mobile montabile in truciolato-cartonepressato-macerie-peluriadicoyote, il bello e` che non te ne frega nulla se ti si allaga il seminterrato e lo inzuppa, o se il gatto ci piscia sopra, o anche solo quando, dopo pochi anni, lo devi buttare...
una cosa pero` la odio: nessuno fa piu` sedie da ufficio, di quelle che hanno rotelline sotto, con le rotelline rivestite di GOMMA? Porca miseria, io le trovo solo con rotelline di schifosa plastica ABS nera della consistenza della merda lavorata al cucchiaio, e purtroppo avente simile coefficiente di attrito. Non scorrono un cazzo.
> > ancora porte uguali, nella struttura essenziale,
> > a quella lì di tremila anni fa, e oggi abbiamo
> > solo più robaccia di compensato
> dell'IKEA.
>
> >

> >
> > Gatto nostalgico
>
> Gatto nostalgico e ottimista.

>
> Il "compensato" è costoso, all'Ikea non sanno
> quasi neanche che cosa sia, usano il "truciolato"
> misto a cartone pressato.
>

Be', pero` una volta che hai il mobile montabile in truciolato-cartonepressato-macerie-peluriadicoyote, il bello e` che non te ne frega nulla se ti si allaga il seminterrato e lo inzuppa, o se il gatto ci piscia sopra, o anche solo quando, dopo pochi anni, lo devi buttare...
una cosa pero` la odio: nessuno fa piu` sedie da ufficio, di quelle che hanno rotelline sotto, con le rotelline rivestite di GOMMA? Porca miseria, io le trovo solo con rotelline di schifosa plastica ABS nera della consistenza della merda lavorata al cucchiaio, e purtroppo avente simile coefficiente di attrito. Non scorrono un cazzo.
risalente a un periodo a cavallo tra il 3700 e il 2500 avanti Cristo
E` cosi` ANTICO Giambo?
E` cosi` ANTICO Giambo?
> > Che applica una forza al propellente per
> ricevere
> > la spinta uguale e contraria, ma il propellente
> > lascia il sistema; le zampe, no.
> >
>
> Il motore applica una forza al propellente,
> l'asino al suolo.
>
E non l'avevo mai detto, tra le millemila risposte, che le forze tra l'asino e il carretto, proprio perche` si annullano a vicenda, lasciano campo libero all'azione di forze estranee a quella coppia?
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Modificato dall' autore il 23 ottobre 2010 05.13
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> ricevere
> > la spinta uguale e contraria, ma il propellente
> > lascia il sistema; le zampe, no.
> >

>
> Il motore applica una forza al propellente,
> l'asino al suolo.
>

E non l'avevo mai detto, tra le millemila risposte, che le forze tra l'asino e il carretto, proprio perche` si annullano a vicenda, lasciano campo libero all'azione di forze estranee a quella coppia?

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Modificato dall' autore il 23 ottobre 2010 05.13
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