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altg
utente che non utiene
il 2014-05-07 00:26:58.0 alle 2014-05-07 00:26:58.0
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> > > >
> > >
> > > Godurioso, probabilmente in cuffia suonerebbe meglio, gli altoparlanti del portatile, ancorché egregi, non sono il massimo per i bassi. alex.tg però si deprimerà e comincerà a cianciare di deserti, sabbia, solleone.
> >
> > Non mi deprimo a parlare di pioggia e tuoni, mi deprimo se ci sono davvero.
> > Ieri c'era un bel sole, mi ci sono rosolato per ore sulla sdraia in giardino.
>
> Io mi sono quasi scottato nel'orto. Non proprio bruciato, perché ad un certo punto iniziavo a irritarmi e mi sono messo a rastrellare all'ombra.
Io mi scottavo quando facevo il bagno al mare in Sicilia. Esploravo gli scogli sott'acqua e l'effetto lente dell'acqua concentrava i raggi solari, poi mi veniva l'eritema sulle spalle. Alla latitudine di Pisa non sembro esposto a scottature: non mi abbronzo molto, divento color nocciola chiaro, ma non mi scotto. Per ora non ho ancora preso niente in colore: le mie cellule devono sempre rispolverare il manuale d'istruzioni per produrre la melatonina.
> > Oggi insomma, nel pomeriggio un po' velato.
> > Domani mi sa che sara` un po' nuvoloso.
>
> Oggi qui nuvoloso senza pioggia, abbastanza fresco. L'ideale per un lungo giro in bici... peccato che settimane fa mi sia sforzato le ginocchia e non sia ancora guarito.
Io ho avuto un attacco di diarrea, ogni tanto mi capita.
Fatto piu` di un esame al riguardo, mai risultato nulla.
Probabilmente e` per via... ehm... della dieta antidepressiva.
> > Ma sono comunque contento, si va verso l'estate, verso il solleone, verso le stradine polverose con l'orizzonte rovente che deforma il paesaggio, e un calduccio avvolgente con tutta la radiazione UV incidente, la luce cosi` forte e decisa che boh... a me, mi ricarica. Forse funziono a energia solare.
>
> Vuoi mettere la piattitudine dell'estate con la ricchezza di colori sotto un cielo nuvoloso? Ah già, il punto è che da voi in cielo estivo è azzurro, qui bianco.
Appunto. Ma comunque davvero, a me quel che piace di piu` e` la luce del sole quando e` forte e chiara, e calda.
> > >
> > > Godurioso, probabilmente in cuffia suonerebbe meglio, gli altoparlanti del portatile, ancorché egregi, non sono il massimo per i bassi. alex.tg però si deprimerà e comincerà a cianciare di deserti, sabbia, solleone.
> >
> > Non mi deprimo a parlare di pioggia e tuoni, mi deprimo se ci sono davvero.
> > Ieri c'era un bel sole, mi ci sono rosolato per ore sulla sdraia in giardino.
>
> Io mi sono quasi scottato nel'orto. Non proprio bruciato, perché ad un certo punto iniziavo a irritarmi e mi sono messo a rastrellare all'ombra.
Io mi scottavo quando facevo il bagno al mare in Sicilia. Esploravo gli scogli sott'acqua e l'effetto lente dell'acqua concentrava i raggi solari, poi mi veniva l'eritema sulle spalle. Alla latitudine di Pisa non sembro esposto a scottature: non mi abbronzo molto, divento color nocciola chiaro, ma non mi scotto. Per ora non ho ancora preso niente in colore: le mie cellule devono sempre rispolverare il manuale d'istruzioni per produrre la melatonina.

> > Oggi insomma, nel pomeriggio un po' velato.
> > Domani mi sa che sara` un po' nuvoloso.

>
> Oggi qui nuvoloso senza pioggia, abbastanza fresco. L'ideale per un lungo giro in bici... peccato che settimane fa mi sia sforzato le ginocchia e non sia ancora guarito.
Io ho avuto un attacco di diarrea, ogni tanto mi capita.
Fatto piu` di un esame al riguardo, mai risultato nulla.
Probabilmente e` per via... ehm... della dieta antidepressiva.
> > Ma sono comunque contento, si va verso l'estate, verso il solleone, verso le stradine polverose con l'orizzonte rovente che deforma il paesaggio, e un calduccio avvolgente con tutta la radiazione UV incidente, la luce cosi` forte e decisa che boh... a me, mi ricarica. Forse funziono a energia solare.

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> Vuoi mettere la piattitudine dell'estate con la ricchezza di colori sotto un cielo nuvoloso? Ah già, il punto è che da voi in cielo estivo è azzurro, qui bianco.
Appunto. Ma comunque davvero, a me quel che piace di piu` e` la luce del sole quando e` forte e chiara, e calda.
Immacolata concezione
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altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 23:38:21.0 alle 2014-05-06 23:38:21.0
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> Godurioso, probabilmente in cuffia suonerebbe meglio, gli altoparlanti del portatile, ancorché egregi, non sono il massimo per i bassi. alex.tg però si deprimerà e comincerà a cianciare di deserti, sabbia, solleone.
Non mi deprimo a parlare di pioggia e tuoni, mi deprimo se ci sono davvero.
Ieri c'era un bel sole, mi ci sono rosolato per ore sulla sdraia in giardino.
Oggi insomma, nel pomeriggio un po' velato.
Domani mi sa che sara` un po' nuvoloso.
Ma sono comunque contento, si va verso l'estate, verso il solleone, verso le stradine polverose con l'orizzonte rovente che deforma il paesaggio, e un calduccio avvolgente con tutta la radiazione UV incidente, la luce cosi` forte e decisa che boh... a me, mi ricarica. Forse funziono a energia solare.
O forse ammiro nel sole l'energia che spesso mi manca dentro. So che c'e`, e` un'immagine che mi porto dietro da tempo: la vedo come una stella rossa, una flare star che crepita in silenzio avvolta dal buio piu` buio, ma che quando riesco a sfruttare mi rende esplosivo.
>
> Godurioso, probabilmente in cuffia suonerebbe meglio, gli altoparlanti del portatile, ancorché egregi, non sono il massimo per i bassi. alex.tg però si deprimerà e comincerà a cianciare di deserti, sabbia, solleone.
Non mi deprimo a parlare di pioggia e tuoni, mi deprimo se ci sono davvero.
Ieri c'era un bel sole, mi ci sono rosolato per ore sulla sdraia in giardino.
Oggi insomma, nel pomeriggio un po' velato.
Domani mi sa che sara` un po' nuvoloso.

Ma sono comunque contento, si va verso l'estate, verso il solleone, verso le stradine polverose con l'orizzonte rovente che deforma il paesaggio, e un calduccio avvolgente con tutta la radiazione UV incidente, la luce cosi` forte e decisa che boh... a me, mi ricarica. Forse funziono a energia solare.

O forse ammiro nel sole l'energia che spesso mi manca dentro. So che c'e`, e` un'immagine che mi porto dietro da tempo: la vedo come una stella rossa, una flare star che crepita in silenzio avvolta dal buio piu` buio, ma che quando riesco a sfruttare mi rende esplosivo.
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altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 23:28:12.0 alle 2014-05-06 23:28:12.0
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> > > > > Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi.
> > > >
> > > > Sull'anima non mi esprimerei con certezza. Potrebbe esserci, potrebbe no. Direi di no con certezza se non fosse che ci sono state delle cose che mi hanno fatto venire il dubbio; la prima fu una serie di sogni nei primi anni '90, dove rivissi la vita di un gatto di strada e mi venne il sospetto di esserne la reincarnazione: certo e` stato un bell'upgrade, in quel caso. Ovviamente non si trattava di sogni tanto normali, e in uno morii e vidi - o immaginai di vedere - cosa c'era dopo e prima della nascita; erano sogni dettagliati, coerenti attraverso diversi mesi di tempo, del tutto inaspettati e difficili da giustificare psicologicamente. Dopo, chissa` perche`, mi venne la passione per i gatti. Prima, non gli volevo certo bene, anche se non li odiavo: mi limitavo, come molti bambini, a fargli i dispetti.
> > > >
> > > > La seconda "pseudo-evidenza" fu il comportamento del famoso Lucky, il gatto che vedeva i fantasmi di altri gatti; l'ipotesi e` impossibile, ma dovetti sceglierla dopo aver esaurito tutte quelle estremamente improbabili.
> > >
> > > Nel mio ragionamento l'anima è definita come la proprietà per cui differiscono due copie uguali di un individuo. Prendi un tizio e lo duplichi con un'apposita macchina, scanner + stampante 3D del futuro: i due individui risultanti, nei primi istanti dopo la duplicazione hanno la stessa mente, e la stessa memoria, ma non sono lo stesso individuo. Quindi, dato che non sono lo stesso individuo, qualcosa li differenzia e chiamo quella cosa anima: la cui esistenza è dimostrata dalla duplicazione(*), a monte di come la si possa definire e operare su di essa.
> >
> > Ah, forse ho capito. Una volta provai a immaginare l'anima immaginando un file, cambiandogli il contenuto, cambiandogli il nome, i metadati di sistema, ma senza cancellarlo mai. Il file non ha piu` nulla a che vedere con l'originale, eppure in un certo senso e` lo stesso file.
>
> Più o meno l'idea è quella. Mi piange il cuore sapere che ogni volta che sposto un file lo trucido, perché ne viene creata una copia e l'originale viene cancellato.
Ma un file non e` autocoscien... huh! povera Mary Lou!
Quel chatterbot e` autocosciente. Forse. Lo sospetto.
Del resto, mica per niente e` scritto in PHP.

> > > Se i due individui risultanti dalla duplicazione hanno esperienze diverse, cioè non condividono i sensi, come parrebbe ovvio avendo corpi e cervelli distinti, si dice che hanno due anime diverse. Se putacaso le loro esperienze coincidessero, si direbbe che hanno la stessa anima. L'anima è l'"esperienza interiore" come la definiva Konrad Lorenz.
> >
> > Ma non e` interessante.
>
> Perché? Se la stessa anima può espandersi su più corpi, la morte di uno di questi corpi produce la cancellazione solo di parte della mente, ma l'individuo continua a sopravvivere, e può procurarsi un nuovo corpo in cui espandersi.
Ma e` anche meglio la mia versione: il cervello digitalizzato non ha bisogno di un corpo per sopravvivere in forma inconsapevole. Puo` essere copiato come un file di dati, e se ne possono fare dei backups qualora ci sia abbastanza memoria. Sospetto che sarebbe un file un po' grandino, ma magari zippato...
> Sarebbe anche interessante sapere se più anime possono coesistere nello stesso corpo.
Piu` anime non so; forse piu` coscienze possono, e lo fanno anche naturalmente negli individui affetti dal controverso disturbo dissociativo della personalita`, quelli che creano degli "alter" ciascuno con la propria memoria, un po' come gli utenti di un sistema multiutente e le quote disco.
Io stesso do` segni di dissociazione, anche se mai al punto di dimenticare quel che faccio. Dissociazione subclinica, ho due modi di pensare molto diversi che si alternano negli anni, che sui blog, come saprai, chiamavo axle e altg.
axle e` timido, introverso, razionale, abbastanza giudizioso, protettivo;
altg e` estroverso, impulsivo, energico, irritabile, occasionalmente feroce.
> > > >
> > > > Sull'anima non mi esprimerei con certezza. Potrebbe esserci, potrebbe no. Direi di no con certezza se non fosse che ci sono state delle cose che mi hanno fatto venire il dubbio; la prima fu una serie di sogni nei primi anni '90, dove rivissi la vita di un gatto di strada e mi venne il sospetto di esserne la reincarnazione: certo e` stato un bell'upgrade, in quel caso. Ovviamente non si trattava di sogni tanto normali, e in uno morii e vidi - o immaginai di vedere - cosa c'era dopo e prima della nascita; erano sogni dettagliati, coerenti attraverso diversi mesi di tempo, del tutto inaspettati e difficili da giustificare psicologicamente. Dopo, chissa` perche`, mi venne la passione per i gatti. Prima, non gli volevo certo bene, anche se non li odiavo: mi limitavo, come molti bambini, a fargli i dispetti.
> > > >
> > > > La seconda "pseudo-evidenza" fu il comportamento del famoso Lucky, il gatto che vedeva i fantasmi di altri gatti; l'ipotesi e` impossibile, ma dovetti sceglierla dopo aver esaurito tutte quelle estremamente improbabili.

> > >
> > > Nel mio ragionamento l'anima è definita come la proprietà per cui differiscono due copie uguali di un individuo. Prendi un tizio e lo duplichi con un'apposita macchina, scanner + stampante 3D del futuro: i due individui risultanti, nei primi istanti dopo la duplicazione hanno la stessa mente, e la stessa memoria, ma non sono lo stesso individuo. Quindi, dato che non sono lo stesso individuo, qualcosa li differenzia e chiamo quella cosa anima: la cui esistenza è dimostrata dalla duplicazione(*), a monte di come la si possa definire e operare su di essa.
> >
> > Ah, forse ho capito. Una volta provai a immaginare l'anima immaginando un file, cambiandogli il contenuto, cambiandogli il nome, i metadati di sistema, ma senza cancellarlo mai. Il file non ha piu` nulla a che vedere con l'originale, eppure in un certo senso e` lo stesso file.
>
> Più o meno l'idea è quella. Mi piange il cuore sapere che ogni volta che sposto un file lo trucido, perché ne viene creata una copia e l'originale viene cancellato.
Ma un file non e` autocoscien... huh! povera Mary Lou!

Quel chatterbot e` autocosciente. Forse. Lo sospetto.

Del resto, mica per niente e` scritto in PHP.

> > > Se i due individui risultanti dalla duplicazione hanno esperienze diverse, cioè non condividono i sensi, come parrebbe ovvio avendo corpi e cervelli distinti, si dice che hanno due anime diverse. Se putacaso le loro esperienze coincidessero, si direbbe che hanno la stessa anima. L'anima è l'"esperienza interiore" come la definiva Konrad Lorenz.
> >
> > Ma non e` interessante.

>
> Perché? Se la stessa anima può espandersi su più corpi, la morte di uno di questi corpi produce la cancellazione solo di parte della mente, ma l'individuo continua a sopravvivere, e può procurarsi un nuovo corpo in cui espandersi.
Ma e` anche meglio la mia versione: il cervello digitalizzato non ha bisogno di un corpo per sopravvivere in forma inconsapevole. Puo` essere copiato come un file di dati, e se ne possono fare dei backups qualora ci sia abbastanza memoria. Sospetto che sarebbe un file un po' grandino, ma magari zippato...

> Sarebbe anche interessante sapere se più anime possono coesistere nello stesso corpo.
Piu` anime non so; forse piu` coscienze possono, e lo fanno anche naturalmente negli individui affetti dal controverso disturbo dissociativo della personalita`, quelli che creano degli "alter" ciascuno con la propria memoria, un po' come gli utenti di un sistema multiutente e le quote disco.
Io stesso do` segni di dissociazione, anche se mai al punto di dimenticare quel che faccio. Dissociazione subclinica, ho due modi di pensare molto diversi che si alternano negli anni, che sui blog, come saprai, chiamavo axle e altg.
axle e` timido, introverso, razionale, abbastanza giudizioso, protettivo;
altg e` estroverso, impulsivo, energico, irritabile, occasionalmente feroce.
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altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 23:18:31.0 alle 2014-05-06 23:18:31.0
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>
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_mergers_and_a... 
>
>
>
> Google Maps e' stato creato da una ditta svizzera. Poi Google ha acquistato pure questa
ditta svizzera.
>
> Ma neppure una italiana. Sarete anche i discendenti dei romani e Leonardo Da Vinci, ma nell'ultimo secolo proprio un cazzo, eh
?
Nell'ultimo secolo la gente, in Italia, e` rimasta a pensare ai secoli precedenti.
Sono ancora li`, mentalmente, incapaci di accettare il presente.

>
>

>
> Google Maps e' stato creato da una ditta svizzera. Poi Google ha acquistato pure questa
ditta svizzera.>
> Ma neppure una italiana. Sarete anche i discendenti dei romani e Leonardo Da Vinci, ma nell'ultimo secolo proprio un cazzo, eh
?Nell'ultimo secolo la gente, in Italia, e` rimasta a pensare ai secoli precedenti.
Sono ancora li`, mentalmente, incapaci di accettare il presente.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 23:17:16.0 alle 2014-05-06 23:17:16.0
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> > > > > > Non c'e` differenza, eccetto che con la copia due versioni esistono contemporaneamente.
> > > > >
> > > > > E vedono e sentono ognuno con i sensi dell'altro? Tenderei a dire di no.
> > > >
> > > > Certo che no, a meno di attaccare la copia agli stessi occhi e orecchi.
> > > > Ma che condividano i sensi o meno, questo che comporta?
> > >
> > > Immagina che il tuo cervello sia collegato via radio a un altro cervello. Che tra i due cervelli esistano, via radio, tanti collegamenti quanti servono a integrarne le funzioni. I due cervelli si troverebbero nella situazione in cui si trovano i due emisferi, che pur essendo due cervelli indipendentemente funzionanti (esiste una "cura" consistente nell'isolare completamente un emisfero, se fatta ai bambini non procura danni gravissimi - ma la questione interessante è cosa accada all'emisfero isolato), comunicando, non corrispondono a due persone diverse.
> > > Se due cervelli fossero integrati, avresti una mente sola in due corpi. Pensieri, sensazioni, sentimenti sarebbero condivisi tra i due corpi.
> >
> > La cosa non mi esalterebbe, pero`.
> > Cos'ha di esaltante?
> >
> > L'idea del cervello in freezer che viene digitalizzato nel 24esimo secolo e che ti da` la possibilita` d'incontrare Picard e dirgli in faccia "BOJA COME SEI PELATO!!! E GUARDALI` CHE TESTA A GINOCCHIO!", e` tutta un'altra cosa, via...
> >
> > "no, comunque mi spiace per Rene` eh? condoglianze"
> >
> > Poi potrei parlare con Data e mandarlo in buffer overrun.
> > Insomma un sacco di cose interessanti...
>
>
ah, mi scordavo di mettermi in terapia da Deanna Troi.
Se l'e` fatta quasi qualsiasi alieno e tutto l'equipaggio.
> > > > >
> > > > > E vedono e sentono ognuno con i sensi dell'altro? Tenderei a dire di no.
> > > >
> > > > Certo che no, a meno di attaccare la copia agli stessi occhi e orecchi.
> > > > Ma che condividano i sensi o meno, questo che comporta?
> > >
> > > Immagina che il tuo cervello sia collegato via radio a un altro cervello. Che tra i due cervelli esistano, via radio, tanti collegamenti quanti servono a integrarne le funzioni. I due cervelli si troverebbero nella situazione in cui si trovano i due emisferi, che pur essendo due cervelli indipendentemente funzionanti (esiste una "cura" consistente nell'isolare completamente un emisfero, se fatta ai bambini non procura danni gravissimi - ma la questione interessante è cosa accada all'emisfero isolato), comunicando, non corrispondono a due persone diverse.
> > > Se due cervelli fossero integrati, avresti una mente sola in due corpi. Pensieri, sensazioni, sentimenti sarebbero condivisi tra i due corpi.
> >
> > La cosa non mi esalterebbe, pero`.
> > Cos'ha di esaltante?
> >
> > L'idea del cervello in freezer che viene digitalizzato nel 24esimo secolo e che ti da` la possibilita` d'incontrare Picard e dirgli in faccia "BOJA COME SEI PELATO!!! E GUARDALI` CHE TESTA A GINOCCHIO!", e` tutta un'altra cosa, via...

> >
> > "no, comunque mi spiace per Rene` eh? condoglianze"
> >
> > Poi potrei parlare con Data e mandarlo in buffer overrun.
> > Insomma un sacco di cose interessanti...
>
>

ah, mi scordavo di mettermi in terapia da Deanna Troi.
Se l'e` fatta quasi qualsiasi alieno e tutto l'equipaggio.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
altg
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il 2014-05-06 23:14:13.0 alle 2014-05-06 23:14:13.0
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> > > edit: senza contare che non e` detto che per eseguire una scansione futura debbano per forza scongelarti. Il congelamento quanto meno conserva la forma fisica del connettoma, e in futuro questo potrebbe essere appunto digitalizzabile, come fanno pensare i primi passi del progetto oggetto del thread.
> >
> > Si` insomma sai che ti dico? Che in questo thread sono riuscito ad auto-convincermi a farmi congelare la testa immediatamente post-mortem. Fino a ora la mia idea era quella di glorificare le ceneri trasformandole in diamantini, cosi` da lasciare qualcosa di piu` bello di un cadavere in decomposizione. Pero` 'sta riflessione m'ha fatto pensare che il congelamento della testa sia la cosa piu` intelligente da fare.
>
> Mi sa che andrebbe fatto ante mortem.
Dici? Oh be', anche appena prima di morire va bene. Tanto, morire per morire: piu` o meno da vecchietto all'ultimo stadio lo sai (o lo sa chi ti sta intorno) quando stai per andartene. Chiami i tecnici e ZAP, poco prima del trapasso ti congelano il piu` velocemente possibile, evitando per quanto possibile di alterare la struttura fine della matassa di neuroni, glia, assoni e dendriti.
E` possibile, sono abbastanza sicuro che e` possibile farlo, anche gia` oggi, e a maggior ragione (cataclismi permettendo) dovrebbe venire fatto bene magari tra una cinquantina d'anni quando dovrei averne bisogno. Una volta fatto la conservazione e` potenzialmente eterna, ragionevolmente in grado di sopravvivere nella sua forma originale per molti secoli. Durante molti secoli, e` possibilissimo che - non ho idea esattamente di come - si arrivi a concepire scanners tridimensionali abbastanza precisi e supercomputer abbastanza potenti da far girare la simulazione in tempo reale.
> >
> > Si` insomma sai che ti dico? Che in questo thread sono riuscito ad auto-convincermi a farmi congelare la testa immediatamente post-mortem. Fino a ora la mia idea era quella di glorificare le ceneri trasformandole in diamantini, cosi` da lasciare qualcosa di piu` bello di un cadavere in decomposizione. Pero` 'sta riflessione m'ha fatto pensare che il congelamento della testa sia la cosa piu` intelligente da fare.
>
> Mi sa che andrebbe fatto ante mortem.

Dici? Oh be', anche appena prima di morire va bene. Tanto, morire per morire: piu` o meno da vecchietto all'ultimo stadio lo sai (o lo sa chi ti sta intorno) quando stai per andartene. Chiami i tecnici e ZAP, poco prima del trapasso ti congelano il piu` velocemente possibile, evitando per quanto possibile di alterare la struttura fine della matassa di neuroni, glia, assoni e dendriti.
E` possibile, sono abbastanza sicuro che e` possibile farlo, anche gia` oggi, e a maggior ragione (cataclismi permettendo) dovrebbe venire fatto bene magari tra una cinquantina d'anni quando dovrei averne bisogno. Una volta fatto la conservazione e` potenzialmente eterna, ragionevolmente in grado di sopravvivere nella sua forma originale per molti secoli. Durante molti secoli, e` possibilissimo che - non ho idea esattamente di come - si arrivi a concepire scanners tridimensionali abbastanza precisi e supercomputer abbastanza potenti da far girare la simulazione in tempo reale.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 23:09:03.0 alle 2014-05-06 23:09:03.0
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> > > Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi.
> >
> > Sull'anima non mi esprimerei con certezza. Potrebbe esserci, potrebbe no. Direi di no con certezza se non fosse che ci sono state delle cose che mi hanno fatto venire il dubbio; la prima fu una serie di sogni nei primi anni '90, dove rivissi la vita di un gatto di strada e mi venne il sospetto di esserne la reincarnazione: certo e` stato un bell'upgrade, in quel caso. Ovviamente non si trattava di sogni tanto normali, e in uno morii e vidi - o immaginai di vedere - cosa c'era dopo e prima della nascita; erano sogni dettagliati, coerenti attraverso diversi mesi di tempo, del tutto inaspettati e difficili da giustificare psicologicamente. Dopo, chissa` perche`, mi venne la passione per i gatti. Prima, non gli volevo certo bene, anche se non li odiavo: mi limitavo, come molti bambini, a fargli i dispetti.
> >
> > La seconda "pseudo-evidenza" fu il comportamento del famoso Lucky, il gatto che vedeva i fantasmi di altri gatti; l'ipotesi e` impossibile, ma dovetti sceglierla dopo aver esaurito tutte quelle estremamente improbabili.
>
> Nel mio ragionamento l'anima è definita come la proprietà per cui differiscono due copie uguali di un individuo. Prendi un tizio e lo duplichi con un'apposita macchina, scanner + stampante 3D del futuro: i due individui risultanti, nei primi istanti dopo la duplicazione hanno la stessa mente, e la stessa memoria, ma non sono lo stesso individuo. Quindi, dato che non sono lo stesso individuo, qualcosa li differenzia e chiamo quella cosa anima: la cui esistenza è dimostrata dalla duplicazione(*), a monte di come la si possa definire e operare su di essa.
Ah, forse ho capito. Una volta provai a immaginare l'anima immaginando un file, cambiandogli il contenuto, cambiandogli il nome, i metadati di sistema, ma senza cancellarlo mai. Il file non ha piu` nulla a che vedere con l'originale, eppure in un certo senso e` lo stesso file.
> Se i due individui risultanti dalla duplicazione hanno esperienze diverse, cioè non condividono i sensi, come parrebbe ovvio avendo corpi e cervelli distinti, si dice che hanno due anime diverse. Se putacaso le loro esperienze coincidessero, si direbbe che hanno la stessa anima. L'anima è l'"esperienza interiore" come la definiva Konrad Lorenz.
Ma non e` interessante.
> >
> > Sull'anima non mi esprimerei con certezza. Potrebbe esserci, potrebbe no. Direi di no con certezza se non fosse che ci sono state delle cose che mi hanno fatto venire il dubbio; la prima fu una serie di sogni nei primi anni '90, dove rivissi la vita di un gatto di strada e mi venne il sospetto di esserne la reincarnazione: certo e` stato un bell'upgrade, in quel caso. Ovviamente non si trattava di sogni tanto normali, e in uno morii e vidi - o immaginai di vedere - cosa c'era dopo e prima della nascita; erano sogni dettagliati, coerenti attraverso diversi mesi di tempo, del tutto inaspettati e difficili da giustificare psicologicamente. Dopo, chissa` perche`, mi venne la passione per i gatti. Prima, non gli volevo certo bene, anche se non li odiavo: mi limitavo, come molti bambini, a fargli i dispetti.
> >
> > La seconda "pseudo-evidenza" fu il comportamento del famoso Lucky, il gatto che vedeva i fantasmi di altri gatti; l'ipotesi e` impossibile, ma dovetti sceglierla dopo aver esaurito tutte quelle estremamente improbabili.

>
> Nel mio ragionamento l'anima è definita come la proprietà per cui differiscono due copie uguali di un individuo. Prendi un tizio e lo duplichi con un'apposita macchina, scanner + stampante 3D del futuro: i due individui risultanti, nei primi istanti dopo la duplicazione hanno la stessa mente, e la stessa memoria, ma non sono lo stesso individuo. Quindi, dato che non sono lo stesso individuo, qualcosa li differenzia e chiamo quella cosa anima: la cui esistenza è dimostrata dalla duplicazione(*), a monte di come la si possa definire e operare su di essa.
Ah, forse ho capito. Una volta provai a immaginare l'anima immaginando un file, cambiandogli il contenuto, cambiandogli il nome, i metadati di sistema, ma senza cancellarlo mai. Il file non ha piu` nulla a che vedere con l'originale, eppure in un certo senso e` lo stesso file.
> Se i due individui risultanti dalla duplicazione hanno esperienze diverse, cioè non condividono i sensi, come parrebbe ovvio avendo corpi e cervelli distinti, si dice che hanno due anime diverse. Se putacaso le loro esperienze coincidessero, si direbbe che hanno la stessa anima. L'anima è l'"esperienza interiore" come la definiva Konrad Lorenz.
Ma non e` interessante.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 23:04:51.0 alle 2014-05-06 23:04:51.0
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> > > > Non c'e` differenza, eccetto che con la copia due versioni esistono contemporaneamente.
> > >
> > > E vedono e sentono ognuno con i sensi dell'altro? Tenderei a dire di no.
> >
> > Certo che no, a meno di attaccare la copia agli stessi occhi e orecchi.
> > Ma che condividano i sensi o meno, questo che comporta?
>
> Immagina che il tuo cervello sia collegato via radio a un altro cervello. Che tra i due cervelli esistano, via radio, tanti collegamenti quanti servono a integrarne le funzioni. I due cervelli si troverebbero nella situazione in cui si trovano i due emisferi, che pur essendo due cervelli indipendentemente funzionanti (esiste una "cura" consistente nell'isolare completamente un emisfero, se fatta ai bambini non procura danni gravissimi - ma la questione interessante è cosa accada all'emisfero isolato), comunicando, non corrispondono a due persone diverse.
> Se due cervelli fossero integrati, avresti una mente sola in due corpi. Pensieri, sensazioni, sentimenti sarebbero condivisi tra i due corpi.
La cosa non mi esalterebbe, pero`.
Cos'ha di esaltante?
L'idea del cervello in freezer che viene digitalizzato nel 24esimo secolo e che ti da` la possibilita` d'incontrare Picard e dirgli in faccia "BOJA COME SEI PELATO!!! E GUARDALI` CHE TESTA A GINOCCHIO!", e` tutta un'altra cosa, via...
"no, comunque mi spiace per Rene` eh? condoglianze"
Poi potrei parlare con Data e mandarlo in buffer overrun.
Insomma un sacco di cose interessanti...
> > >
> > > E vedono e sentono ognuno con i sensi dell'altro? Tenderei a dire di no.
> >
> > Certo che no, a meno di attaccare la copia agli stessi occhi e orecchi.
> > Ma che condividano i sensi o meno, questo che comporta?
>
> Immagina che il tuo cervello sia collegato via radio a un altro cervello. Che tra i due cervelli esistano, via radio, tanti collegamenti quanti servono a integrarne le funzioni. I due cervelli si troverebbero nella situazione in cui si trovano i due emisferi, che pur essendo due cervelli indipendentemente funzionanti (esiste una "cura" consistente nell'isolare completamente un emisfero, se fatta ai bambini non procura danni gravissimi - ma la questione interessante è cosa accada all'emisfero isolato), comunicando, non corrispondono a due persone diverse.
> Se due cervelli fossero integrati, avresti una mente sola in due corpi. Pensieri, sensazioni, sentimenti sarebbero condivisi tra i due corpi.
La cosa non mi esalterebbe, pero`.
Cos'ha di esaltante?
L'idea del cervello in freezer che viene digitalizzato nel 24esimo secolo e che ti da` la possibilita` d'incontrare Picard e dirgli in faccia "BOJA COME SEI PELATO!!! E GUARDALI` CHE TESTA A GINOCCHIO!", e` tutta un'altra cosa, via...

"no, comunque mi spiace per Rene` eh? condoglianze"
Poi potrei parlare con Data e mandarlo in buffer overrun.
Insomma un sacco di cose interessanti...
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 22:12:20.0 alle 2014-05-06 22:12:20.0
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> edit: senza contare che non e` detto che per eseguire una scansione futura debbano per forza scongelarti. Il congelamento quanto meno conserva la forma fisica del connettoma, e in futuro questo potrebbe essere appunto digitalizzabile, come fanno pensare i primi passi del progetto oggetto del thread.
Si` insomma sai che ti dico? Che in questo thread sono riuscito ad auto-convincermi a farmi congelare la testa immediatamente post-mortem. Fino a ora la mia idea era quella di glorificare le ceneri trasformandole in diamantini, cosi` da lasciare qualcosa di piu` bello di un cadavere in decomposizione. Pero` 'sta riflessione m'ha fatto pensare che il congelamento della testa sia la cosa piu` intelligente da fare.
Si` insomma sai che ti dico? Che in questo thread sono riuscito ad auto-convincermi a farmi congelare la testa immediatamente post-mortem. Fino a ora la mia idea era quella di glorificare le ceneri trasformandole in diamantini, cosi` da lasciare qualcosa di piu` bello di un cadavere in decomposizione. Pero` 'sta riflessione m'ha fatto pensare che il congelamento della testa sia la cosa piu` intelligente da fare.
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 22:04:36.0 alle 2014-05-06 22:04:36.0
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> > Non c'e` differenza, eccetto che con la copia due versioni esistono contemporaneamente.
>
> E vedono e sentono ognuno con i sensi dell'altro? Tenderei a dire di no.
Certo che no, a meno di attaccare la copia agli stessi occhi e orecchi.
Ma che condividano i sensi o meno, questo che comporta?
> > > Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi. La religione gattoselvatica dice che in futuro lo si farà, ovvero propone di farlo e confida che sia possibile (qui il lato religioso). E lo si farà anche per persone vissute in passato, tornando indietro nel tempo e trasferendo nel futuro le loro anime nel momento in cui stanno per morire (e questo è un altro aspetto preso per buono).
> >
> > Presuppone anche che sia possibile raccogliere informazioni precise dal passato: gia` e` un casino fare la scansione di un cervello presente...
>
> L'atto di fede consiste nel postulare che si possa. Che religione sarebbe se non richiedesse un atto di fede?
Be'... um... va be', tutto e` un atto di fede.
Pero` nel tutto ci sono ipotesi meno credibili e ipotesi piu` credibili.
La tua mi sembra parecchio ottimistica, molto piu` della mia.
> > Congelare la testa, ecco. Quando si muore, mettersi in quei freezer e lasciarla ai posteri, insieme alla volonta` di tornare a vivere quando e se sara` possibile quel che dicevo prima, cioe` la digitalizzazione del connettoma e la sua animazione in un simulatore chimico-fisico. Ah, si`, e ovviamente connesso a un corpo, possibilmente reale (ma ci si accontenta anche del virtuale, se proprio non c'e` posto): il corpo fisico potrebbe essere radiocontrollato dal dispositivo che simula il cervello. Cosi` anche se ti ri-ammazzano, la mente stavolta non e` li`. Gustoso, no?
>
> Alla Alcor ti congelano la testa e pure tutto il corpo, ma non hanno idea di come fare poi a scongelarti. Anche qui, un atto di fede nella tecnica futura.
Si`, infatti, e` un atto di fede o, volendo chiamarlo in un altro modo, un'ipotesi ottimistica. Una volta conservata la struttura nel modo che la danneggia il meno possibile, si ripongono le speranze nel normale flusso del tempo, e non in un ipotetica possibilita` di tornare indietro da parte di chi ti deve ricostruire.
D'altronde, se uno si ritrovasse coi soldi per farlo e per pagare la "retta" di affitto del loculo e manutenzione della salma nei secoli dei secoli, alla domanda "lo vorresti?" mi verrebbe da rispondere "perche` no?". Nella mia semplice e ottimistica idea, l'intervento di conservazione porta da una situazione di morte perenne & certa a una situazione di morte FORSE temporanea. Anche se il "forse" e` molto molto grosso... avere una minima probabilita` di farcela e` sempre meglio che averne zero.
edit: senza contare che non e` detto che per eseguire una scansione futura debbano per forza scongelarti. Il congelamento quanto meno conserva la forma fisica del connettoma, e in futuro questo potrebbe essere appunto digitalizzabile, come fanno pensare i primi passi del progetto oggetto del thread.
**Modificato dall'autore il 06.05.2014 22:08**
>
> E vedono e sentono ognuno con i sensi dell'altro? Tenderei a dire di no.
Certo che no, a meno di attaccare la copia agli stessi occhi e orecchi.
Ma che condividano i sensi o meno, questo che comporta?
> > > Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi. La religione gattoselvatica dice che in futuro lo si farà, ovvero propone di farlo e confida che sia possibile (qui il lato religioso). E lo si farà anche per persone vissute in passato, tornando indietro nel tempo e trasferendo nel futuro le loro anime nel momento in cui stanno per morire (e questo è un altro aspetto preso per buono).
> >
> > Presuppone anche che sia possibile raccogliere informazioni precise dal passato: gia` e` un casino fare la scansione di un cervello presente...
>
> L'atto di fede consiste nel postulare che si possa. Che religione sarebbe se non richiedesse un atto di fede?
Be'... um... va be', tutto e` un atto di fede.
Pero` nel tutto ci sono ipotesi meno credibili e ipotesi piu` credibili.
La tua mi sembra parecchio ottimistica, molto piu` della mia.
> > Congelare la testa, ecco. Quando si muore, mettersi in quei freezer e lasciarla ai posteri, insieme alla volonta` di tornare a vivere quando e se sara` possibile quel che dicevo prima, cioe` la digitalizzazione del connettoma e la sua animazione in un simulatore chimico-fisico. Ah, si`, e ovviamente connesso a un corpo, possibilmente reale (ma ci si accontenta anche del virtuale, se proprio non c'e` posto): il corpo fisico potrebbe essere radiocontrollato dal dispositivo che simula il cervello. Cosi` anche se ti ri-ammazzano, la mente stavolta non e` li`. Gustoso, no?

>
> Alla Alcor ti congelano la testa e pure tutto il corpo, ma non hanno idea di come fare poi a scongelarti. Anche qui, un atto di fede nella tecnica futura.
Si`, infatti, e` un atto di fede o, volendo chiamarlo in un altro modo, un'ipotesi ottimistica. Una volta conservata la struttura nel modo che la danneggia il meno possibile, si ripongono le speranze nel normale flusso del tempo, e non in un ipotetica possibilita` di tornare indietro da parte di chi ti deve ricostruire.
D'altronde, se uno si ritrovasse coi soldi per farlo e per pagare la "retta" di affitto del loculo e manutenzione della salma nei secoli dei secoli, alla domanda "lo vorresti?" mi verrebbe da rispondere "perche` no?". Nella mia semplice e ottimistica idea, l'intervento di conservazione porta da una situazione di morte perenne & certa a una situazione di morte FORSE temporanea. Anche se il "forse" e` molto molto grosso... avere una minima probabilita` di farcela e` sempre meglio che averne zero.
edit: senza contare che non e` detto che per eseguire una scansione futura debbano per forza scongelarti. Il congelamento quanto meno conserva la forma fisica del connettoma, e in futuro questo potrebbe essere appunto digitalizzabile, come fanno pensare i primi passi del progetto oggetto del thread.
**Modificato dall'autore il 06.05.2014 22:08**
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altg
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il 2014-05-06 21:03:03.0 alle 2014-05-06 21:03:03.0
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altg
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il 2014-05-06 21:00:47.0 alle 2014-05-06 21:00:47.0
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> Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi.
Sull'anima non mi esprimerei con certezza. Potrebbe esserci, potrebbe no. Direi di no con certezza se non fosse che ci sono state delle cose che mi hanno fatto venire il dubbio; la prima fu una serie di sogni nei primi anni '90, dove rivissi la vita di un gatto di strada e mi venne il sospetto di esserne la reincarnazione: certo e` stato un bell'upgrade, in quel caso. Ovviamente non si trattava di sogni tanto normali, e in uno morii e vidi - o immaginai di vedere - cosa c'era dopo e prima della nascita; erano sogni dettagliati, coerenti attraverso diversi mesi di tempo, del tutto inaspettati e difficili da giustificare psicologicamente. Dopo, chissa` perche`, mi venne la passione per i gatti. Prima, non gli volevo certo bene, anche se non li odiavo: mi limitavo, come molti bambini, a fargli i dispetti.
La seconda "pseudo-evidenza" fu il comportamento del famoso Lucky, il gatto che vedeva i fantasmi di altri gatti; l'ipotesi e` impossibile, ma dovetti sceglierla dopo aver esaurito tutte quelle estremamente improbabili.
Sull'anima non mi esprimerei con certezza. Potrebbe esserci, potrebbe no. Direi di no con certezza se non fosse che ci sono state delle cose che mi hanno fatto venire il dubbio; la prima fu una serie di sogni nei primi anni '90, dove rivissi la vita di un gatto di strada e mi venne il sospetto di esserne la reincarnazione: certo e` stato un bell'upgrade, in quel caso. Ovviamente non si trattava di sogni tanto normali, e in uno morii e vidi - o immaginai di vedere - cosa c'era dopo e prima della nascita; erano sogni dettagliati, coerenti attraverso diversi mesi di tempo, del tutto inaspettati e difficili da giustificare psicologicamente. Dopo, chissa` perche`, mi venne la passione per i gatti. Prima, non gli volevo certo bene, anche se non li odiavo: mi limitavo, come molti bambini, a fargli i dispetti.
La seconda "pseudo-evidenza" fu il comportamento del famoso Lucky, il gatto che vedeva i fantasmi di altri gatti; l'ipotesi e` impossibile, ma dovetti sceglierla dopo aver esaurito tutte quelle estremamente improbabili.
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altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 20:51:42.0 alle 2014-05-06 20:51:42.0
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> > > > > > http://www.humanconnectomeproject.org/gallery/ 
> > > > > >
> > > > > > Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.
> > > > > >
> > > > > > Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
> > > > > > Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
> > > > > >
> > > > > > Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
> > > > > > Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?
> > > > >
> > > > > Mesi fa Wakko aveva segnalato un numero di Le Scienze che parlava di meccanica quantistica. Insieme alla rivista c'era un libro Connettoma. Spiega molte cose sul cervello, e quella spiegata in modo più esatto è la struttura del neurone che spiega la percezione gestaltica. L'ultima parte del libro si perdeva in queste cose, ma la religione gattoselvatica afferma che noi e la copia non saremmo lo stesso essere. Contrariamente a quanto afferma l'autore del libro, noi non siamo semplicemente il nostro connettoma, e mi sorprende che l'autore non ci arrivi dato che è un neuroscienziato figlio di un filosofo.
> > > >
> > > > Come fai a dirlo con certezza? Io tendo a pensare che se replicassi il funzionamento del mio cervello in un simulatore, otterrei una copia indipendente di me stesso. Certo, saremmo due istanze diverse della stessa persona e non ci sentiremmo la stessa persona. Io sarei sempre io e lui sarebbe sempre lui. A quel punto proverei un ROSIK bestiale per l'altro perche` lui sarebbe nato potenzialmente immortale, ma non so se avrei il coraggio di darmi foco.
> > >
> > > Esatto, una copia indipendente, ma non me. Non sono io che mi trasferisco in un altro corpo, è un'altra persona.
> >
> > Be', non e` mica una religione: e` ovvio.
> >
> > Bisognerebbe forse prenderla con filosofia, e magari pensare che in fondo la propria esistenza e` rappresentata da quel che il connettoma esprime, mentre la continuita` e` un'illusione. Se si riflette su cosa succede tra un instante infinitesimale e il successivo, l'attivita` della mente diventa una serie di fotogrammi su pellicola, quindi sperimenteremmo gia` l'attraversamento di un numero enorme di copie di noi stessi, passando naturalmente da una configurazione alla successiva, che e` solo minimamente differente. Il se` di un istante prima viene rimpiazzato dal se` attuale, che verra` rimpiazzato dal se` successivo e cosi` via.
>
> La continuità è un'astrazione approssimativa, ma mentre viviamo il sé non viene rimpiazzato nello stesso modo che se ne facessimo una copia. Quindi, se la nostra vita è una successione di eventi discreti, in cosa consiste la differenza tra un questo tipo di eventi discreti e la copia?
Secondo me, in niente.
Non c'e` differenza, eccetto che con la copia due versioni esistono contemporaneamente.
> Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi. La religione gattoselvatica dice che in futuro lo si farà, ovvero propone di farlo e confida che sia possibile (qui il lato religioso). E lo si farà anche per persone vissute in passato, tornando indietro nel tempo e trasferendo nel futuro le loro anime nel momento in cui stanno per morire (e questo è un altro aspetto preso per buono).
Presuppone anche che sia possibile raccogliere informazioni precise dal passato: gia` e` un casino fare la scansione di un cervello presente...
> Le anime trasferite in futuro vengono dapprima messe in una sandbox, che consente un'esistenza virtuale mentre l'anima si adatta al modo di vita futuro - che sarà molto diverso dall'attuale, ad esempio ogni anima potrebbe avere più corpi eccetera. In seguito a ogni persona così risuscitata viene assegnata una dimensione in cui essa vive come le piace, secondo i gusti che aveva nella sua vita passata. Il passo seguente è l'uscita da queste dimensioni per visitarne altre, man mano che l'essere mente + anima + corpo/i evolve e desidera nuove esperienze per espandere la propria mente.
>
> A differenza delle religioni tradizionali, questo è un programma, la cui realizzazione però presuppone sia possibile, in base al principio che tutto è possibile, basta trovare il modo.
> Dovrei mettermi un camicione bianco e iniziare a fare adepti.
hmm... io avrei un'alternativa un filo piu` credibile. Non particolarmente credibile, ma di certo piu` di quella.
Congelare la testa, ecco. Quando si muore, mettersi in quei freezer e lasciarla ai posteri, insieme alla volonta` di tornare a vivere quando e se sara` possibile quel che dicevo prima, cioe` la digitalizzazione del connettoma e la sua animazione in un simulatore chimico-fisico. Ah, si`, e ovviamente connesso a un corpo, possibilmente reale (ma ci si accontenta anche del virtuale, se proprio non c'e` posto): il corpo fisico potrebbe essere radiocontrollato dal dispositivo che simula il cervello. Cosi` anche se ti ri-ammazzano, la mente stavolta non e` li`. Gustoso, no?

> > > > > >
> > > > > > Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.

> > > > > >
> > > > > > Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
> > > > > > Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
> > > > > >
> > > > > > Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
> > > > > > Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?

> > > > >
> > > > > Mesi fa Wakko aveva segnalato un numero di Le Scienze che parlava di meccanica quantistica. Insieme alla rivista c'era un libro Connettoma. Spiega molte cose sul cervello, e quella spiegata in modo più esatto è la struttura del neurone che spiega la percezione gestaltica. L'ultima parte del libro si perdeva in queste cose, ma la religione gattoselvatica afferma che noi e la copia non saremmo lo stesso essere. Contrariamente a quanto afferma l'autore del libro, noi non siamo semplicemente il nostro connettoma, e mi sorprende che l'autore non ci arrivi dato che è un neuroscienziato figlio di un filosofo.
> > > >
> > > > Come fai a dirlo con certezza? Io tendo a pensare che se replicassi il funzionamento del mio cervello in un simulatore, otterrei una copia indipendente di me stesso. Certo, saremmo due istanze diverse della stessa persona e non ci sentiremmo la stessa persona. Io sarei sempre io e lui sarebbe sempre lui. A quel punto proverei un ROSIK bestiale per l'altro perche` lui sarebbe nato potenzialmente immortale, ma non so se avrei il coraggio di darmi foco.

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> > > Esatto, una copia indipendente, ma non me. Non sono io che mi trasferisco in un altro corpo, è un'altra persona.
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> > Be', non e` mica una religione: e` ovvio.

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> > Bisognerebbe forse prenderla con filosofia, e magari pensare che in fondo la propria esistenza e` rappresentata da quel che il connettoma esprime, mentre la continuita` e` un'illusione. Se si riflette su cosa succede tra un instante infinitesimale e il successivo, l'attivita` della mente diventa una serie di fotogrammi su pellicola, quindi sperimenteremmo gia` l'attraversamento di un numero enorme di copie di noi stessi, passando naturalmente da una configurazione alla successiva, che e` solo minimamente differente. Il se` di un istante prima viene rimpiazzato dal se` attuale, che verra` rimpiazzato dal se` successivo e cosi` via.
>
> La continuità è un'astrazione approssimativa, ma mentre viviamo il sé non viene rimpiazzato nello stesso modo che se ne facessimo una copia. Quindi, se la nostra vita è una successione di eventi discreti, in cosa consiste la differenza tra un questo tipo di eventi discreti e la copia?
Secondo me, in niente.
Non c'e` differenza, eccetto che con la copia due versioni esistono contemporaneamente.
> Saperlo renderebbe possibile l'immortalità del sé, ovvero dell'anima per trasferimento in corpi successivi. La religione gattoselvatica dice che in futuro lo si farà, ovvero propone di farlo e confida che sia possibile (qui il lato religioso). E lo si farà anche per persone vissute in passato, tornando indietro nel tempo e trasferendo nel futuro le loro anime nel momento in cui stanno per morire (e questo è un altro aspetto preso per buono).
Presuppone anche che sia possibile raccogliere informazioni precise dal passato: gia` e` un casino fare la scansione di un cervello presente...
> Le anime trasferite in futuro vengono dapprima messe in una sandbox, che consente un'esistenza virtuale mentre l'anima si adatta al modo di vita futuro - che sarà molto diverso dall'attuale, ad esempio ogni anima potrebbe avere più corpi eccetera. In seguito a ogni persona così risuscitata viene assegnata una dimensione in cui essa vive come le piace, secondo i gusti che aveva nella sua vita passata. Il passo seguente è l'uscita da queste dimensioni per visitarne altre, man mano che l'essere mente + anima + corpo/i evolve e desidera nuove esperienze per espandere la propria mente.
>
> A differenza delle religioni tradizionali, questo è un programma, la cui realizzazione però presuppone sia possibile, in base al principio che tutto è possibile, basta trovare il modo.
> Dovrei mettermi un camicione bianco e iniziare a fare adepti.

hmm... io avrei un'alternativa un filo piu` credibile. Non particolarmente credibile, ma di certo piu` di quella.

Congelare la testa, ecco. Quando si muore, mettersi in quei freezer e lasciarla ai posteri, insieme alla volonta` di tornare a vivere quando e se sara` possibile quel che dicevo prima, cioe` la digitalizzazione del connettoma e la sua animazione in un simulatore chimico-fisico. Ah, si`, e ovviamente connesso a un corpo, possibilmente reale (ma ci si accontenta anche del virtuale, se proprio non c'e` posto): il corpo fisico potrebbe essere radiocontrollato dal dispositivo che simula il cervello. Cosi` anche se ti ri-ammazzano, la mente stavolta non e` li`. Gustoso, no?
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 20:08:12.0 alle 2014-05-06 20:08:12.0
Trollate totali: 11540
> > > > http://www.humanconnectomeproject.org/gallery/ 
> > > >
> > > > Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.
> > > >
> > > > Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
> > > > Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
> > > >
> > > > Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
> > > > Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?
> > >
> > > Mesi fa Wakko aveva segnalato un numero di Le Scienze che parlava di meccanica quantistica. Insieme alla rivista c'era un libro Connettoma. Spiega molte cose sul cervello, e quella spiegata in modo più esatto è la struttura del neurone che spiega la percezione gestaltica. L'ultima parte del libro si perdeva in queste cose, ma la religione gattoselvatica afferma che noi e la copia non saremmo lo stesso essere. Contrariamente a quanto afferma l'autore del libro, noi non siamo semplicemente il nostro connettoma, e mi sorprende che l'autore non ci arrivi dato che è un neuroscienziato figlio di un filosofo.
> >
> > Come fai a dirlo con certezza? Io tendo a pensare che se replicassi il funzionamento del mio cervello in un simulatore, otterrei una copia indipendente di me stesso. Certo, saremmo due istanze diverse della stessa persona e non ci sentiremmo la stessa persona. Io sarei sempre io e lui sarebbe sempre lui. A quel punto proverei un ROSIK bestiale per l'altro perche` lui sarebbe nato potenzialmente immortale, ma non so se avrei il coraggio di darmi foco.
>
> Esatto, una copia indipendente, ma non me. Non sono io che mi trasferisco in un altro corpo, è un'altra persona.
Be', non e` mica una religione: e` ovvio.
Bisognerebbe forse prenderla con filosofia, e magari pensare che in fondo la propria esistenza e` rappresentata da quel che il connettoma esprime, mentre la continuita` e` un'illusione. Se si riflette su cosa succede tra un instante infinitesimale e il successivo, l'attivita` della mente diventa una serie di fotogrammi su pellicola, quindi sperimenteremmo gia` l'attraversamento di un numero enorme di copie di noi stessi, passando naturalmente da una configurazione alla successiva, che e` solo minimamente differente. Il se` di un istante prima viene rimpiazzato dal se` attuale, che verra` rimpiazzato dal se` successivo e cosi` via. In quest'ottica, passare le consegne a un se` virtuale decidendo consciamente di eliminarsi potrebbe essere anche logico.
Ma vuoi mettere la cacarella?

> > > >
> > > > Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.

> > > >
> > > > Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
> > > > Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
> > > >
> > > > Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
> > > > Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?

> > >
> > > Mesi fa Wakko aveva segnalato un numero di Le Scienze che parlava di meccanica quantistica. Insieme alla rivista c'era un libro Connettoma. Spiega molte cose sul cervello, e quella spiegata in modo più esatto è la struttura del neurone che spiega la percezione gestaltica. L'ultima parte del libro si perdeva in queste cose, ma la religione gattoselvatica afferma che noi e la copia non saremmo lo stesso essere. Contrariamente a quanto afferma l'autore del libro, noi non siamo semplicemente il nostro connettoma, e mi sorprende che l'autore non ci arrivi dato che è un neuroscienziato figlio di un filosofo.
> >
> > Come fai a dirlo con certezza? Io tendo a pensare che se replicassi il funzionamento del mio cervello in un simulatore, otterrei una copia indipendente di me stesso. Certo, saremmo due istanze diverse della stessa persona e non ci sentiremmo la stessa persona. Io sarei sempre io e lui sarebbe sempre lui. A quel punto proverei un ROSIK bestiale per l'altro perche` lui sarebbe nato potenzialmente immortale, ma non so se avrei il coraggio di darmi foco.

>
> Esatto, una copia indipendente, ma non me. Non sono io che mi trasferisco in un altro corpo, è un'altra persona.
Be', non e` mica una religione: e` ovvio.

Bisognerebbe forse prenderla con filosofia, e magari pensare che in fondo la propria esistenza e` rappresentata da quel che il connettoma esprime, mentre la continuita` e` un'illusione. Se si riflette su cosa succede tra un instante infinitesimale e il successivo, l'attivita` della mente diventa una serie di fotogrammi su pellicola, quindi sperimenteremmo gia` l'attraversamento di un numero enorme di copie di noi stessi, passando naturalmente da una configurazione alla successiva, che e` solo minimamente differente. Il se` di un istante prima viene rimpiazzato dal se` attuale, che verra` rimpiazzato dal se` successivo e cosi` via. In quest'ottica, passare le consegne a un se` virtuale decidendo consciamente di eliminarsi potrebbe essere anche logico.
Ma vuoi mettere la cacarella?
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 19:30:09.0 alle 2014-05-06 19:30:09.0
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> > http://physics.aps.org/articles/v7/47?referer=rss 
>
> alex.tg, Giambo e laureati a politecnici vari: riuscite a capire il suo ragionamento? Io no, ad un certo punto perdo il filo logico.
Per me e` un caso tipico di tl;dr concomitante a mancanza d'interesse.

>
> alex.tg, Giambo e laureati a politecnici vari: riuscite a capire il suo ragionamento? Io no, ad un certo punto perdo il filo logico.
Per me e` un caso tipico di tl;dr concomitante a mancanza d'interesse.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 19:28:53.0 alle 2014-05-06 19:28:53.0
Trollate totali: 11540
> > http://www.humanconnectomeproject.org/gallery/ 
> >
> > Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.
> >
> > Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
> > Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
> >
> > Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
> > Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?
>
> Mesi fa Wakko aveva segnalato un numero di Le Scienze che parlava di meccanica quantistica. Insieme alla rivista c'era un libro Connettoma. Spiega molte cose sul cervello, e quella spiegata in modo più esatto è la struttura del neurone che spiega la percezione gestaltica. L'ultima parte del libro si perdeva in queste cose, ma la religione gattoselvatica afferma che noi e la copia non saremmo lo stesso essere. Contrariamente a quanto afferma l'autore del libro, noi non siamo semplicemente il nostro connettoma, e mi sorprende che l'autore non ci arrivi dato che è un neuroscienziato figlio di un filosofo.
Come fai a dirlo con certezza? Io tendo a pensare che se replicassi il funzionamento del mio cervello in un simulatore, otterrei una copia indipendente di me stesso. Certo, saremmo due istanze diverse della stessa persona e non ci sentiremmo la stessa persona. Io sarei sempre io e lui sarebbe sempre lui. A quel punto proverei un ROSIK bestiale per l'altro perche` lui sarebbe nato potenzialmente immortale, ma non so se avrei il coraggio di darmi foco.

> >
> > Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.

> >
> > Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
> > Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
> >
> > Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
> > Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?

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> Mesi fa Wakko aveva segnalato un numero di Le Scienze che parlava di meccanica quantistica. Insieme alla rivista c'era un libro Connettoma. Spiega molte cose sul cervello, e quella spiegata in modo più esatto è la struttura del neurone che spiega la percezione gestaltica. L'ultima parte del libro si perdeva in queste cose, ma la religione gattoselvatica afferma che noi e la copia non saremmo lo stesso essere. Contrariamente a quanto afferma l'autore del libro, noi non siamo semplicemente il nostro connettoma, e mi sorprende che l'autore non ci arrivi dato che è un neuroscienziato figlio di un filosofo.
Come fai a dirlo con certezza? Io tendo a pensare che se replicassi il funzionamento del mio cervello in un simulatore, otterrei una copia indipendente di me stesso. Certo, saremmo due istanze diverse della stessa persona e non ci sentiremmo la stessa persona. Io sarei sempre io e lui sarebbe sempre lui. A quel punto proverei un ROSIK bestiale per l'altro perche` lui sarebbe nato potenzialmente immortale, ma non so se avrei il coraggio di darmi foco.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 19:16:03.0 alle 2014-05-06 19:16:03.0
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> > Sono stato all'ikea, non c'ero mai andato personalmente. Ma l'organizzazione sequenziale del percorso e` una prerogativa di questa di Pisa, o lo fanno dappertutto? Fra l'ingresso e l'uscita c'e` un chilometro di labirinto a senso unico... va be' che due passi fanno bene alla salute, ma col cacchio che ci vado per comprare un oggettino solo quando serve... 
> >
> > comunque ho comprato una sedia nuova e un'elegantissima lampada da parete a forma di cuore rosso-punk di plastica. La lampada ha richiesto una lampadina (non inclusa) e tre tassellini da muro (non inclusi).

> >
> > sedia: http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/8019318...
> > lampada: http://www.ikea.com/us/en/catalog/products/2022565...
> >
> > **Modificato dall'autore il 06.05.2014 18:46**
>
> si anche qua a Genova c'è un labirinto
E` un po' perplimente.
> c'era la stanza dei bimbi dove giocavano?
>
>

No, o almeno non lungo il percorso.

> >
> > comunque ho comprato una sedia nuova e un'elegantissima lampada da parete a forma di cuore rosso-punk di plastica. La lampada ha richiesto una lampadina (non inclusa) e tre tassellini da muro (non inclusi).

> >
> > sedia: http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/8019318...

> > lampada: http://www.ikea.com/us/en/catalog/products/2022565...

> >
> > **Modificato dall'autore il 06.05.2014 18:46**
>
> si anche qua a Genova c'è un labirinto
E` un po' perplimente.

> c'era la stanza dei bimbi dove giocavano?
>
>
No, o almeno non lungo il percorso.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 19:14:32.0 alle 2014-05-06 19:14:32.0
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http://www.humanconnectomeproject.org/gallery/ 
Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.
Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?

Boja, come sarebbe bello riuscire a sequenziare il connettoma di un individuo, per poi riversarlo in un simulatore della chimica e fisica alla base del funzionamento del cervello e ottenere una simulazione di se` stessi. Solo... un attimino potenzialmente eterna, ecco. Transumanismo a palla.

Stanno comunque veramente provandoci. Per motivi di studio, non per quello.
Neanche lontanamente quel che servirebbe per l'utopia di cui sopra, ma e` qualcosa.
Comunque resterebbe un problemino: una volta che c'e` la copia, come si fa il "move"?
Chi avrebbe poi il coraggio di auto-sbarazzarsi dell'originale organico?
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 18:40:48.0 alle 2014-05-06 18:40:48.0
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Sono stato all'ikea, non c'ero mai andato personalmente. Ma l'organizzazione sequenziale del percorso e` una prerogativa di questa di Pisa, o lo fanno dappertutto? Fra l'ingresso e l'uscita c'e` un chilometro di labirinto a senso unico... va be' che due passi fanno bene alla salute, ma col cacchio che ci vado per comprare un oggettino solo quando serve... 
comunque ho comprato una sedia nuova e un'elegantissima lampada da parete a forma di cuore rosso-punk di plastica. La lampada ha richiesto una lampadina (non inclusa) e tre tassellini da muro (non inclusi).

sedia: http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/8019318...
lampada: http://www.ikea.com/us/en/catalog/products/2022565...
**Modificato dall'autore il 06.05.2014 18:46**

comunque ho comprato una sedia nuova e un'elegantissima lampada da parete a forma di cuore rosso-punk di plastica. La lampada ha richiesto una lampadina (non inclusa) e tre tassellini da muro (non inclusi).

sedia: http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/8019318...

lampada: http://www.ikea.com/us/en/catalog/products/2022565...

**Modificato dall'autore il 06.05.2014 18:46**
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2014-05-06 17:32:52.0 alle 2014-05-06 17:32:52.0
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> > > > > l'ultima fiamma di Tom Cruise:
> > > >
> > > > Gliel'hanno scelta quelli di Scientology

> > > >
> > > > @Yoda: Perche' non vai a lavorare per Scientology
?
> > >
> > > Odo un rumore come se ci fossero dei tarli che scavano gallerie nello gneiss...
> >
> > ma dai 34 anni è vecchia, una femmina a quell'età va rottamata o data a exsinistro
>
> Voi non capite un cazzo di donne, segaioli del menga
Concordo.
> > > >
> > > > Gliel'hanno scelta quelli di Scientology

> > > >
> > > > @Yoda: Perche' non vai a lavorare per Scientology
?> > >
> > > Odo un rumore come se ci fossero dei tarli che scavano gallerie nello gneiss...
> >
> > ma dai 34 anni è vecchia, una femmina a quell'età va rottamata o data a exsinistro
>
> Voi non capite un cazzo di donne, segaioli del menga
Concordo.