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altg
utente che non utiene
il 2013-10-22 21:02:30.0 alle 2013-10-22 21:02:30.0
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> > Leggendo una discussione su reddit
ho pensato di riproporre la domanda qua.
> > Io personalmente sono favorevole in quanto è un mezzo in più per la ricerca scientifica e fraccherei di botte quello che fa lo spot in radio.
>
> Straquoto tutto, non so chi fa lo spot ma sfraccare gli animalari e'sempre cosa buona&giusta
Penso che potrei dare un passaggio in macchina a Lich e GS, cosi` tutti e tre facciamo prima a passare da tutti i punti interessati, in Itaglia e in Switzera, coi ben noti randelli nodosi™. Ma per l'occasione potremmo anche aggiungere una bella morning star.
ho pensato di riproporre la domanda qua.> > Io personalmente sono favorevole in quanto è un mezzo in più per la ricerca scientifica e fraccherei di botte quello che fa lo spot in radio.
>
> Straquoto tutto, non so chi fa lo spot ma sfraccare gli animalari e'sempre cosa buona&giusta

Penso che potrei dare un passaggio in macchina a Lich e GS, cosi` tutti e tre facciamo prima a passare da tutti i punti interessati, in Itaglia e in Switzera, coi ben noti randelli nodosi™. Ma per l'occasione potremmo anche aggiungere una bella morning star.
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-22 20:56:24.0 alle 2013-10-22 20:56:24.0
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> Leggendo una discussione su reddit
ho pensato di riproporre la domanda qua.
> Io personalmente sono favorevole in quanto è un mezzo in più per la ricerca scientifica e fraccherei di botte quello che fa lo spot in radio.
Contro. Al massimo potrei applicare la filosofia klingon: se vogliono sperimentare e uccidere cavie, poi se le devono mangiare tutte.
ho pensato di riproporre la domanda qua.> Io personalmente sono favorevole in quanto è un mezzo in più per la ricerca scientifica e fraccherei di botte quello che fa lo spot in radio.
Contro. Al massimo potrei applicare la filosofia klingon: se vogliono sperimentare e uccidere cavie, poi se le devono mangiare tutte.
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-22 17:53:07.0 alle 2013-10-22 17:53:07.0
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A proposito (infatti non c'entra un cazzo), tra il 31 ottobre e il 4 novembre c'e` Lucca comics. Casomai passaste di li`, c'e` un'alta probabilita` che ci sia anch'io perche` voglio incontrare quei due che disegnano Felinia & Ribosio.
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-22 15:25:24.0 alle 2013-10-22 15:25:24.0
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> > Explorer non funziona più con il forum, e che cazzo.. 
>
> E' una feature
Forse potreste scoraggiare dall'usare IE interpretando alla lettera al suo "accept" header in ordine di preferenza:
...e spedendogli una screenshot della pagina del FdT in formato JPEG.

>
> E' una feature

Forse potreste scoraggiare dall'usare IE interpretando alla lettera al suo "accept" header in ordine di preferenza:
Accept: image/jpeg, application/x-ms-application, image/gif,
application/xaml+xml, image/pjpeg, application/x-ms-xbap,
application/x-shockwave-flash, application/msword, */*
...e spedendogli una screenshot della pagina del FdT in formato JPEG.
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-22 13:51:55.0 alle 2013-10-22 13:51:55.0
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piu` o meno a 41 minuti, ma PENSO di aver capito a grandi linee. 
Molto interessante, se solo si capisse agevolmente senza arrivarci in media mezz'ora dopo che lui aveva finito di spiegare.

Molto interessante, se solo si capisse agevolmente senza arrivarci in media mezz'ora dopo che lui aveva finito di spiegare.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 21:06:45.0 alle 2013-10-21 21:06:45.0
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> > > la sua antipatia per l'autunno.
> > >
> > > Voglio dire, se fosse così
> > >
> > > http://lakesuperiorphoto.photoshelter.com/gallery/...
> > >
> > > sarei in giro a fare passeggiate, ma qui l'autunno è una stagione smorta, stanca, una deprimente metafora della morte. Il grigiore del cielo non è lo stesso grigio di un cielo di aprile.
> >
> > Per non parlare dell'umidita`. Oggi non s'e` visto altro che nuvolaglia di origine termoconvettiva, plumbea e soffocante. Proprio non capisco quelli a cui piace cosi`. Segue colonna sonora consigliata per rafforzare la depressione:
> >
> >
>
> Se uno sta bene se ne catafotte del clima, e di certo non ascolta quella roba, definirla musica è un azzardo..
D'altronde, se uno e` depresso non cerca musica, ma una traduzione sonora della disperazione che sia in sintonia con suo umore.
Poi non che io sia proprio depresso depresso. Un po' si`.
> > >
> > > Voglio dire, se fosse così
> > >
> > > http://lakesuperiorphoto.photoshelter.com/gallery/...

> > >
> > > sarei in giro a fare passeggiate, ma qui l'autunno è una stagione smorta, stanca, una deprimente metafora della morte. Il grigiore del cielo non è lo stesso grigio di un cielo di aprile.
> >
> > Per non parlare dell'umidita`. Oggi non s'e` visto altro che nuvolaglia di origine termoconvettiva, plumbea e soffocante. Proprio non capisco quelli a cui piace cosi`. Segue colonna sonora consigliata per rafforzare la depressione:
> >
> >
>
> Se uno sta bene se ne catafotte del clima, e di certo non ascolta quella roba, definirla musica è un azzardo..

D'altronde, se uno e` depresso non cerca musica, ma una traduzione sonora della disperazione che sia in sintonia con suo umore.

Poi non che io sia proprio depresso depresso. Un po' si`.
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 20:57:09.0 alle 2013-10-21 20:57:09.0
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> la sua antipatia per l'autunno.
>
> Voglio dire, se fosse così
>
> http://lakesuperiorphoto.photoshelter.com/gallery/...
>
> sarei in giro a fare passeggiate, ma qui l'autunno è una stagione smorta, stanca, una deprimente metafora della morte. Il grigiore del cielo non è lo stesso grigio di un cielo di aprile.
Per non parlare dell'umidita`. Oggi non s'e` visto altro che nuvolaglia di origine termoconvettiva, plumbea e soffocante. Proprio non capisco quelli a cui piace cosi`. Segue colonna sonora consigliata per rafforzare la depressione:
>
> Voglio dire, se fosse così
>
> http://lakesuperiorphoto.photoshelter.com/gallery/...

>
> sarei in giro a fare passeggiate, ma qui l'autunno è una stagione smorta, stanca, una deprimente metafora della morte. Il grigiore del cielo non è lo stesso grigio di un cielo di aprile.
Per non parlare dell'umidita`. Oggi non s'e` visto altro che nuvolaglia di origine termoconvettiva, plumbea e soffocante. Proprio non capisco quelli a cui piace cosi`. Segue colonna sonora consigliata per rafforzare la depressione:
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utente che non utiene
il 2013-10-21 20:53:08.0 alle 2013-10-21 20:53:08.0
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> > > > > > > > Diciamo morto và...
> > > > > > > >
> > > > > > > > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.
> > > > > > >
> > > > > > > senti perchè non sperimenti di persona?
> > > > > > >
> > > > > > > ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
> > > > > >
> > > > > > Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)
> > > > >
> > > > > Star Trek Rotta verso la Terra, McCoy a Spock
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > >
> > >


> > >
> > >
> >
> > Se pero` non hai letto ANCHE la dissertazione di Lawrence M. Krauss - che non ha per nulla la faccia da nerd
- ne "La fisica di Star Trek" riguardo alla compatibilita` dell'idea di un "katra", uno spirito immortale, prevista dalla fisionomia e dalla filosofia vulcaniana e alle conseguenze che questo potrebbe avrebbe sulla scomposizione del corpo fisico nel processo di teletrasporto, allora ancora un po' ti salvi. Quella l'ho letta io. 
>
> e cosa dice? che sono incompatibili?
>
>
Ricordo che concludeva dicendo che non si puo` tenere il piede in due scarpe: o l'essere umano e` composto dalla somma delle sue parti materiali, o non lo e`. Poi glissava passando alla disamina di cosa converrebbe immaginare come possibile, cioe` ad esempio se il teletrasporto debba funzionare trasportando pura informazione (e con un "serbatoio" a destinazione per ricomporre materialmente l'entita` trasportata) o anche il flusso di materia da ricomporre a destinazione. In entrambi i casi c'erano dei limiti fisici difficili da superare, primo fra tutti il famoso principio d'indeterminazione, e secondariamente la capacita` di memoria dei "buffer degli schemi" che avrebbero dovuto conservare le informazioni.
Sinceramente, non un granche` come libro.
> > > > > > > >
> > > > > > > > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.

> > > > > > >
> > > > > > > senti perchè non sperimenti di persona?
> > > > > > >
> > > > > > > ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
> > > > > >
> > > > > > Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)

> > > > >
> > > > > Star Trek Rotta verso la Terra, McCoy a Spock
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> > Se pero` non hai letto ANCHE la dissertazione di Lawrence M. Krauss - che non ha per nulla la faccia da nerd
- ne "La fisica di Star Trek" riguardo alla compatibilita` dell'idea di un "katra", uno spirito immortale, prevista dalla fisionomia e dalla filosofia vulcaniana e alle conseguenze che questo potrebbe avrebbe sulla scomposizione del corpo fisico nel processo di teletrasporto, allora ancora un po' ti salvi. Quella l'ho letta io. 
>
> e cosa dice? che sono incompatibili?
>
>

Ricordo che concludeva dicendo che non si puo` tenere il piede in due scarpe: o l'essere umano e` composto dalla somma delle sue parti materiali, o non lo e`. Poi glissava passando alla disamina di cosa converrebbe immaginare come possibile, cioe` ad esempio se il teletrasporto debba funzionare trasportando pura informazione (e con un "serbatoio" a destinazione per ricomporre materialmente l'entita` trasportata) o anche il flusso di materia da ricomporre a destinazione. In entrambi i casi c'erano dei limiti fisici difficili da superare, primo fra tutti il famoso principio d'indeterminazione, e secondariamente la capacita` di memoria dei "buffer degli schemi" che avrebbero dovuto conservare le informazioni.
Sinceramente, non un granche` come libro.
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altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 19:17:55.0 alle 2013-10-21 19:17:55.0
Trollate totali: 11540
> > > > > > > > > > > > > > > > > >
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/20/disoccu... 
> > > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > > Quando ti chiedono cosa fai, come rispondi? Menti oppure sei sincero?
> > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > La cosa triste è che se seguisse la terza domanda "ok, ma che lavoro sapresti fare?", una buona parte di loro farebbe scena muta.
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > la cosa ancora peggiore è la condizione dell'inoccupato
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > a uno viene chiesto cosa fai e lui " cerco lavoro" e allora gli chiedono "si ma cosa facevi prima" e se ad un niente segue un altro niente lo stigma sociale si duplica :/ e si triplica se uno è pure avanti con l'età :/
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > ho due parenti che dopo le superiori e dopo aver cercato invano il lavoro sono andati in australia e stanno lavorando, gli inoccupati sono semplicemente degli smidollati e temo per loro che non sarà una condizione transitoria
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > avranno avuto dei soldi da investire almeno per l'aereo
> > > > > > > > > > > > > > e hanno agito da giovani superata una certa età ti estromettono dal mercato del lavoro
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > ovvio, c'è sempre un perchè del successo altrui e delle sconfitte personali
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > ci sarà un perchè ma non è affatto meritocratico, la vita riserva difficoltà e il sistema economico e legale si accanisce ulteriormente su chi è rimasto indietro anche per ragioni non dipendenti da se
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > C'è sempre ci pensa che i suoi successi siano completamente merito suo.
> > > > > > >
> > > > > > > questa è una grande verità, ma è anche vero che le botte di culo sono semplicemente la premiazione della perseveranza.
> > > > > >
> > > > > > E le botte di sfiga?
> > > > >
> > > > > il costo da sostenere per la perseveranza.
> > > >
> > > > Balle. Metti che un bravissimo atleta subisca un incidente, mentre si sta allenando con costanza e perseveranza, e non recuperi più esattamente come prima.
> > >
> > > Potrebbe vivere anni di depressione, mantenersi vivo grazie alla passione per lo sport, urlare davanti alla tv incazzato nero perché questo o quel giocatore non si muove come dovrebbe e lui avrebbe fatto meglio e poi, finalmente, dopo anni di acidità, trovare un altro ragazzino con la sua stessa passione, in cui si identifica, e che ha bisogno di un allenatore, esperto, dedicato, che lo supporti moralmente come i genitori non fanno con il ragazzino e che muoia dalla voglia di andare fino in fondo e vincere questa o quella gara, che a lui fu preclusa anni prima, e quindi ci mette una passione unica.
> > >
> > > > Ma le storie parlano solo e sempre dei vincitori.
> > >
> > > Ci sono cose che puoi controllare e cose che non puoi controllare, quella è la discriminante IMO, quel che normalmente va sotto “fortuna” o “sfortuna” sono cose al di fuori del proprio controllo, cio che è invece sotto al nostro controllo IMO va sotto a “lavoro” “ perseveranza” o solcazzo io.
> > >
> > > Per me è corretto dire che non succede che cose al di fuori del tuo controllo ti rendano un “vincitore” se alla base non c’è qualcosa che invece era sotto al tuo controllo, così come non tutti coloro che seguono questa filosofia poi si ritrovano la “botta di culo”, per questo onde procurasela tocca perseverare veramente tanto, in tutti gli ambiti possibili, se ci provi solo in un ambito e sporadicamente è difficile che ti capiti, ma questa è semplice probabilità.
> > >
> > > Anche per vincere alla lotteria devi comprare i biglietti, io ad esempio non li compro mai, non ho possibilità di vincere alla lotteria. Cmq è un discorso generico e non generale.
> >
> > Ottimo paragone. A orecchio direi 1 su 20 per avere la botta di culo e il successo che premia la perseveranza. Quindi in media bisognerebbe perseverare almeno su una ventina di possibili carriere diverse per avere la certezza che una la si imbrocchi bene.
>
> Si legge sul web che il successo in qualcosa richiede sulle 10.000 ore di applicazione. Probabilmente è vero, però se si mette di mezzo la sfiga può vanificare qualsiasi sforzo. Puoi ammalarti, ad esempio. Puoi impiegare anni a guarire, e quando ci riesci, se ci riesci, può essere troppo tardi per fare la cosa che avevi iniziato e la malattia ha interrotto, e ti tocca ricominciare da capo. E magari non hai voglia perché la malattia ti ha lasciato addosso sfiducia e scoraggiamento.
Va be', mantieni il piano di riserva per quando sei malato, tipo diventare un supermaestro di scacchi*.
* a quel punto, di solito ti viene l'alzheimer.

> > > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > > Quando ti chiedono cosa fai, come rispondi? Menti oppure sei sincero?
> > > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > > La cosa triste è che se seguisse la terza domanda "ok, ma che lavoro sapresti fare?", una buona parte di loro farebbe scena muta.
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > la cosa ancora peggiore è la condizione dell'inoccupato
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > a uno viene chiesto cosa fai e lui " cerco lavoro" e allora gli chiedono "si ma cosa facevi prima" e se ad un niente segue un altro niente lo stigma sociale si duplica :/ e si triplica se uno è pure avanti con l'età :/
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > ho due parenti che dopo le superiori e dopo aver cercato invano il lavoro sono andati in australia e stanno lavorando, gli inoccupati sono semplicemente degli smidollati e temo per loro che non sarà una condizione transitoria
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > avranno avuto dei soldi da investire almeno per l'aereo
> > > > > > > > > > > > > > e hanno agito da giovani superata una certa età ti estromettono dal mercato del lavoro
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > ovvio, c'è sempre un perchè del successo altrui e delle sconfitte personali
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > ci sarà un perchè ma non è affatto meritocratico, la vita riserva difficoltà e il sistema economico e legale si accanisce ulteriormente su chi è rimasto indietro anche per ragioni non dipendenti da se
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > C'è sempre ci pensa che i suoi successi siano completamente merito suo.
> > > > > > >
> > > > > > > questa è una grande verità, ma è anche vero che le botte di culo sono semplicemente la premiazione della perseveranza.
> > > > > >
> > > > > > E le botte di sfiga?
> > > > >
> > > > > il costo da sostenere per la perseveranza.
> > > >
> > > > Balle. Metti che un bravissimo atleta subisca un incidente, mentre si sta allenando con costanza e perseveranza, e non recuperi più esattamente come prima.
> > >
> > > Potrebbe vivere anni di depressione, mantenersi vivo grazie alla passione per lo sport, urlare davanti alla tv incazzato nero perché questo o quel giocatore non si muove come dovrebbe e lui avrebbe fatto meglio e poi, finalmente, dopo anni di acidità, trovare un altro ragazzino con la sua stessa passione, in cui si identifica, e che ha bisogno di un allenatore, esperto, dedicato, che lo supporti moralmente come i genitori non fanno con il ragazzino e che muoia dalla voglia di andare fino in fondo e vincere questa o quella gara, che a lui fu preclusa anni prima, e quindi ci mette una passione unica.
> > >
> > > > Ma le storie parlano solo e sempre dei vincitori.
> > >
> > > Ci sono cose che puoi controllare e cose che non puoi controllare, quella è la discriminante IMO, quel che normalmente va sotto “fortuna” o “sfortuna” sono cose al di fuori del proprio controllo, cio che è invece sotto al nostro controllo IMO va sotto a “lavoro” “ perseveranza” o solcazzo io.
> > >
> > > Per me è corretto dire che non succede che cose al di fuori del tuo controllo ti rendano un “vincitore” se alla base non c’è qualcosa che invece era sotto al tuo controllo, così come non tutti coloro che seguono questa filosofia poi si ritrovano la “botta di culo”, per questo onde procurasela tocca perseverare veramente tanto, in tutti gli ambiti possibili, se ci provi solo in un ambito e sporadicamente è difficile che ti capiti, ma questa è semplice probabilità.
> > >
> > > Anche per vincere alla lotteria devi comprare i biglietti, io ad esempio non li compro mai, non ho possibilità di vincere alla lotteria. Cmq è un discorso generico e non generale.
> >
> > Ottimo paragone. A orecchio direi 1 su 20 per avere la botta di culo e il successo che premia la perseveranza. Quindi in media bisognerebbe perseverare almeno su una ventina di possibili carriere diverse per avere la certezza che una la si imbrocchi bene.

>
> Si legge sul web che il successo in qualcosa richiede sulle 10.000 ore di applicazione. Probabilmente è vero, però se si mette di mezzo la sfiga può vanificare qualsiasi sforzo. Puoi ammalarti, ad esempio. Puoi impiegare anni a guarire, e quando ci riesci, se ci riesci, può essere troppo tardi per fare la cosa che avevi iniziato e la malattia ha interrotto, e ti tocca ricominciare da capo. E magari non hai voglia perché la malattia ti ha lasciato addosso sfiducia e scoraggiamento.
Va be', mantieni il piano di riserva per quando sei malato, tipo diventare un supermaestro di scacchi*.
* a quel punto, di solito ti viene l'alzheimer.
Trova Wakanda!
Ad
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 18:48:55.0 alle 2013-10-21 18:48:55.0
Trollate totali: 11540
> > > > > > Diciamo morto và...
> > > > > >
> > > > > > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.
> > > > >
> > > > > senti perchè non sperimenti di persona?
> > > > >
> > > > > ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
> > > >
> > > > Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)
> > >
> > > Star Trek Rotta verso la Terra, McCoy a Spock
> > >
> > >
> >
>
>


>
>
Se pero` non hai letto ANCHE la dissertazione di Lawrence M. Krauss - che non ha per nulla la faccia da nerd
- ne "La fisica di Star Trek" riguardo alla compatibilita` dell'idea di un "katra", uno spirito immortale, prevista dalla fisionomia e dalla filosofia vulcaniana e alle conseguenze che questo potrebbe avrebbe sulla scomposizione del corpo fisico nel processo di teletrasporto, allora ancora un po' ti salvi. Quella l'ho letta io.
> > > > > >
> > > > > > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.

> > > > >
> > > > > senti perchè non sperimenti di persona?
> > > > >
> > > > > ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
> > > >
> > > > Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)

> > >
> > > Star Trek Rotta verso la Terra, McCoy a Spock
> > >
> > >

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Se pero` non hai letto ANCHE la dissertazione di Lawrence M. Krauss - che non ha per nulla la faccia da nerd
- ne "La fisica di Star Trek" riguardo alla compatibilita` dell'idea di un "katra", uno spirito immortale, prevista dalla fisionomia e dalla filosofia vulcaniana e alle conseguenze che questo potrebbe avrebbe sulla scomposizione del corpo fisico nel processo di teletrasporto, allora ancora un po' ti salvi. Quella l'ho letta io.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 18:35:52.0 alle 2013-10-21 18:35:52.0
Trollate totali: 11540
> > > > Diciamo morto và...
> > > >
> > > > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.
> > >
> > > senti perchè non sperimenti di persona?
> > >
> > > ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
> >
> > Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)
>
> Star Trek Rotta verso la Terra, McCoy a Spock
>
>
Sei un nerd. Cerca aiuto immediatamente!
> > > >
> > > > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.

> > >
> > > senti perchè non sperimenti di persona?
> > >
> > > ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
> >
> > Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)

>
> Star Trek Rotta verso la Terra, McCoy a Spock
>
>

Sei un nerd. Cerca aiuto immediatamente!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 18:35:02.0 alle 2013-10-21 18:35:02.0
Trollate totali: 11540
> > > > > > > > > > > > > > > >
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/20/disoccu... 
> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > Quando ti chiedono cosa fai, come rispondi? Menti oppure sei sincero?
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > La cosa triste è che se seguisse la terza domanda "ok, ma che lavoro sapresti fare?", una buona parte di loro farebbe scena muta.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > la cosa ancora peggiore è la condizione dell'inoccupato
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > a uno viene chiesto cosa fai e lui " cerco lavoro" e allora gli chiedono "si ma cosa facevi prima" e se ad un niente segue un altro niente lo stigma sociale si duplica :/ e si triplica se uno è pure avanti con l'età :/
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > ho due parenti che dopo le superiori e dopo aver cercato invano il lavoro sono andati in australia e stanno lavorando, gli inoccupati sono semplicemente degli smidollati e temo per loro che non sarà una condizione transitoria
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > avranno avuto dei soldi da investire almeno per l'aereo
> > > > > > > > > > > > e hanno agito da giovani superata una certa età ti estromettono dal mercato del lavoro
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > ovvio, c'è sempre un perchè del successo altrui e delle sconfitte personali
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > ci sarà un perchè ma non è affatto meritocratico, la vita riserva difficoltà e il sistema economico e legale si accanisce ulteriormente su chi è rimasto indietro anche per ragioni non dipendenti da se
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > C'è sempre ci pensa che i suoi successi siano completamente merito suo.
> > > > >
> > > > > questa è una grande verità, ma è anche vero che le botte di culo sono semplicemente la premiazione della perseveranza.
> > > >
> > > > E le botte di sfiga?
> > >
> > > il costo da sostenere per la perseveranza.
> >
> > Balle. Metti che un bravissimo atleta subisca un incidente, mentre si sta allenando con costanza e perseveranza, e non recuperi più esattamente come prima.
>
> Potrebbe vivere anni di depressione, mantenersi vivo grazie alla passione per lo sport, urlare davanti alla tv incazzato nero perché questo o quel giocatore non si muove come dovrebbe e lui avrebbe fatto meglio e poi, finalmente, dopo anni di acidità, trovare un altro ragazzino con la sua stessa passione, in cui si identifica, e che ha bisogno di un allenatore, esperto, dedicato, che lo supporti moralmente come i genitori non fanno con il ragazzino e che muoia dalla voglia di andare fino in fondo e vincere questa o quella gara, che a lui fu preclusa anni prima, e quindi ci mette una passione unica.
>
> > Ma le storie parlano solo e sempre dei vincitori.
>
> Ci sono cose che puoi controllare e cose che non puoi controllare, quella è la discriminante IMO, quel che normalmente va sotto “fortuna” o “sfortuna” sono cose al di fuori del proprio controllo, cio che è invece sotto al nostro controllo IMO va sotto a “lavoro” “ perseveranza” o solcazzo io.
>
> Per me è corretto dire che non succede che cose al di fuori del tuo controllo ti rendano un “vincitore” se alla base non c’è qualcosa che invece era sotto al tuo controllo, così come non tutti coloro che seguono questa filosofia poi si ritrovano la “botta di culo”, per questo onde procurasela tocca perseverare veramente tanto, in tutti gli ambiti possibili, se ci provi solo in un ambito e sporadicamente è difficile che ti capiti, ma questa è semplice probabilità.
>
> Anche per vincere alla lotteria devi comprare i biglietti, io ad esempio non li compro mai, non ho possibilità di vincere alla lotteria. Cmq è un discorso generico e non generale.
Ottimo paragone. A orecchio direi 1 su 20 per avere la botta di culo e il successo che premia la perseveranza. Quindi in media bisognerebbe perseverare almeno su una ventina di possibili carriere diverse per avere la certezza che una la si imbrocchi bene.

> > > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > > Quando ti chiedono cosa fai, come rispondi? Menti oppure sei sincero?
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > La cosa triste è che se seguisse la terza domanda "ok, ma che lavoro sapresti fare?", una buona parte di loro farebbe scena muta.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > la cosa ancora peggiore è la condizione dell'inoccupato
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > a uno viene chiesto cosa fai e lui " cerco lavoro" e allora gli chiedono "si ma cosa facevi prima" e se ad un niente segue un altro niente lo stigma sociale si duplica :/ e si triplica se uno è pure avanti con l'età :/
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > ho due parenti che dopo le superiori e dopo aver cercato invano il lavoro sono andati in australia e stanno lavorando, gli inoccupati sono semplicemente degli smidollati e temo per loro che non sarà una condizione transitoria
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > avranno avuto dei soldi da investire almeno per l'aereo
> > > > > > > > > > > > e hanno agito da giovani superata una certa età ti estromettono dal mercato del lavoro
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > ovvio, c'è sempre un perchè del successo altrui e delle sconfitte personali
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > ci sarà un perchè ma non è affatto meritocratico, la vita riserva difficoltà e il sistema economico e legale si accanisce ulteriormente su chi è rimasto indietro anche per ragioni non dipendenti da se
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > C'è sempre ci pensa che i suoi successi siano completamente merito suo.
> > > > >
> > > > > questa è una grande verità, ma è anche vero che le botte di culo sono semplicemente la premiazione della perseveranza.
> > > >
> > > > E le botte di sfiga?
> > >
> > > il costo da sostenere per la perseveranza.
> >
> > Balle. Metti che un bravissimo atleta subisca un incidente, mentre si sta allenando con costanza e perseveranza, e non recuperi più esattamente come prima.
>
> Potrebbe vivere anni di depressione, mantenersi vivo grazie alla passione per lo sport, urlare davanti alla tv incazzato nero perché questo o quel giocatore non si muove come dovrebbe e lui avrebbe fatto meglio e poi, finalmente, dopo anni di acidità, trovare un altro ragazzino con la sua stessa passione, in cui si identifica, e che ha bisogno di un allenatore, esperto, dedicato, che lo supporti moralmente come i genitori non fanno con il ragazzino e che muoia dalla voglia di andare fino in fondo e vincere questa o quella gara, che a lui fu preclusa anni prima, e quindi ci mette una passione unica.
>
> > Ma le storie parlano solo e sempre dei vincitori.
>
> Ci sono cose che puoi controllare e cose che non puoi controllare, quella è la discriminante IMO, quel che normalmente va sotto “fortuna” o “sfortuna” sono cose al di fuori del proprio controllo, cio che è invece sotto al nostro controllo IMO va sotto a “lavoro” “ perseveranza” o solcazzo io.
>
> Per me è corretto dire che non succede che cose al di fuori del tuo controllo ti rendano un “vincitore” se alla base non c’è qualcosa che invece era sotto al tuo controllo, così come non tutti coloro che seguono questa filosofia poi si ritrovano la “botta di culo”, per questo onde procurasela tocca perseverare veramente tanto, in tutti gli ambiti possibili, se ci provi solo in un ambito e sporadicamente è difficile che ti capiti, ma questa è semplice probabilità.
>
> Anche per vincere alla lotteria devi comprare i biglietti, io ad esempio non li compro mai, non ho possibilità di vincere alla lotteria. Cmq è un discorso generico e non generale.
Ottimo paragone. A orecchio direi 1 su 20 per avere la botta di culo e il successo che premia la perseveranza. Quindi in media bisognerebbe perseverare almeno su una ventina di possibili carriere diverse per avere la certezza che una la si imbrocchi bene.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 18:30:09.0 alle 2013-10-21 18:30:09.0
Trollate totali: 11540
> > Diciamo morto và...
> >
> > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.
>
> senti perchè non sperimenti di persona?
>
> ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)
> >
> > In realtà la morte è un passaggio. Una fine di UNO stato. Ma la nostra energia spirituale è immortale. Nel piano materiale nulla è eterno o immortale: tutto finisce ma non muore mai effettivamente perché, come dice il proverbio: "nulla si distrugge ma tutto si trasforma"; così quando il nostro corpo fisico è troppo usurato, vecchio, usato, l'anima spirituale lo abbandona e si muore. Ma in realtà si cambia solo stato esistenziale. La morte fa paura perché abbiamo timore di perdere la nostra identità, abbiamo paura dell'ignoto. E' normale: nessuno è mai morto e tornato in vita (a parte alcuni resuscitati da Gesù) e non abbiamo delle persone che possano dirci come avviene realmente il "trapasso". Anche nelle esperienze di pre-morte ci si avvicina ma la persona è in parte ancora viva. Il confine fisiologico fra vita è morte è molto labile. Anche se uno muore le unghie continuano a crescergli per alcune settimane, lo sapevate? Poi c'è la morte cerebrale che è diversa dalla morte fisica. Ma in definitiva: come noi siamo "morti" come feti e siamo rinati come neonati, così è la morte: un varco verso altre dimensioni. Siamo morti molte volte. Alcuni in ipnosi ricordano anche come.

>
> senti perchè non sperimenti di persona?
>
> ah non c'è nemmeno bisogno che tu torni indietro a raccontarcelo
Vuoi dire che devo morire per discutere le tue impressioni sulla morte? (cit.)
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-21 12:48:39.0 alle 2013-10-21 12:48:39.0
Trollate totali: 11540
> > > Ma quello nuovo e` troppo genuino.
> > > Probabilmente fara` rimpiangere la margheritona.
> > > No, non dicevo la Hack. Quella lampeggiante.
> > > Mah, probabilmente lo ricambiero`.
> >
> > sembri un vecchietto in questa foto.
>
> A me mi piace. Sembra maturo e posato. 'nzomma, non e' lui
...
E` vero, sono maturato ormai e mi occupo solo di cose serie...
uuuuuh! guarda che prodigio!
Lo voglio!
> > > Probabilmente fara` rimpiangere la margheritona.
> > > No, non dicevo la Hack. Quella lampeggiante.
> > > Mah, probabilmente lo ricambiero`.

> >
> > sembri un vecchietto in questa foto.
>
> A me mi piace. Sembra maturo e posato. 'nzomma, non e' lui
...E` vero, sono maturato ormai e mi occupo solo di cose serie...
uuuuuh! guarda che prodigio!

Lo voglio!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-20 23:29:01.0 alle 2013-10-20 23:29:01.0
Trollate totali: 11540
> http://video.ilmattino.it/primopiano/sono_uscita_d... 
Sono uscita di casa e al ritorno non ce l'ho trovata piu`.
- Abitante de L'Aquila il 6 Aprile 2009

Sono uscita di casa e al ritorno non ce l'ho trovata piu`.
- Abitante de L'Aquila il 6 Aprile 2009
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-20 23:25:51.0 alle 2013-10-20 23:25:51.0
Trollate totali: 11540
> > Ma quello nuovo e` troppo genuino.
> > Probabilmente fara` rimpiangere la margheritona.
> > No, non dicevo la Hack. Quella lampeggiante.
> > Mah, probabilmente lo ricambiero`.
>
> in quella foto sembri un drogato tisico
>
>
Perfetto! E` proprio li` che e` genuin... manno`!
> > Probabilmente fara` rimpiangere la margheritona.
> > No, non dicevo la Hack. Quella lampeggiante.
> > Mah, probabilmente lo ricambiero`.

>
> in quella foto sembri un drogato tisico
>
>

Perfetto! E` proprio li` che e` genuin... manno`!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-20 23:22:22.0 alle 2013-10-20 23:22:22.0
Trollate totali: 11540
Ma quello nuovo e` troppo genuino.
Probabilmente fara` rimpiangere la margheritona.
No, non dicevo la Hack. Quella lampeggiante.
Mah, probabilmente lo ricambiero`.
Probabilmente fara` rimpiangere la margheritona.
No, non dicevo la Hack. Quella lampeggiante.
Mah, probabilmente lo ricambiero`.
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-20 23:19:04.0 alle 2013-10-20 23:19:04.0
Trollate totali: 11540
> > > > > http://techcrunch.com/2013/10/19/the-ultimate-chea... 
> > > >
> > > > Year Three: you’re good enough to start making money. It might not be a living yet.
> > > >
> > > > Falso. Io dopo tre anni con la costruzione dell'Argent non ci ho fatto una lira.
> > > > Per non parlare del fatto che L.in.oleum e` un'idea partita 12 anni fa.
> > > > Cazzo mi rido?

> > >
> > > I 5 anni sono una metafora. Possono essere di più, di rado di meno.
> >
> > Mah, in fondo, forse il mio non e` tanto il reinventare me stesso: e` che tento di reinventare intere branche del sapere, con risultati interessanti ma lunghi a concretizzarsi.
> >
> > Pero` mi diverto lo stesso.
>
> tu morirai solo e pazzo sotto ad un ponte
>
>
Almeno prima riusciro` a completare l'Al Azif... volevo dire, L.in.oleum?

> > > >
> > > > Year Three: you’re good enough to start making money. It might not be a living yet.
> > > >
> > > > Falso. Io dopo tre anni con la costruzione dell'Argent non ci ho fatto una lira.

> > > > Per non parlare del fatto che L.in.oleum e` un'idea partita 12 anni fa.

> > > > Cazzo mi rido?

> > >
> > > I 5 anni sono una metafora. Possono essere di più, di rado di meno.
> >
> > Mah, in fondo, forse il mio non e` tanto il reinventare me stesso: e` che tento di reinventare intere branche del sapere, con risultati interessanti ma lunghi a concretizzarsi.

> >
> > Pero` mi diverto lo stesso.

>
> tu morirai solo e pazzo sotto ad un ponte
>
>

Almeno prima riusciro` a completare l'
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-20 22:05:53.0 alle 2013-10-20 22:05:53.0
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> > > http://techcrunch.com/2013/10/19/the-ultimate-chea... 
> >
> > Year Three: you’re good enough to start making money. It might not be a living yet.
> >
> > Falso. Io dopo tre anni con la costruzione dell'Argent non ci ho fatto una lira.
> > Per non parlare del fatto che L.in.oleum e` un'idea partita 12 anni fa.
> > Cazzo mi rido?

>
> I 5 anni sono una metafora. Possono essere di più, di rado di meno.
Mah, in fondo, forse il mio non e` tanto il reinventare me stesso: e` che tento di reinventare intere branche del sapere, con risultati interessanti ma lunghi a concretizzarsi.
Pero` mi diverto lo stesso.

> >
> > Year Three: you’re good enough to start making money. It might not be a living yet.
> >
> > Falso. Io dopo tre anni con la costruzione dell'Argent non ci ho fatto una lira.

> > Per non parlare del fatto che L.in.oleum e` un'idea partita 12 anni fa.

> > Cazzo mi rido?

>
> I 5 anni sono una metafora. Possono essere di più, di rado di meno.
Mah, in fondo, forse il mio non e` tanto il reinventare me stesso: e` che tento di reinventare intere branche del sapere, con risultati interessanti ma lunghi a concretizzarsi.

Pero` mi diverto lo stesso.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-10-20 21:47:35.0 alle 2013-10-20 21:47:35.0
Trollate totali: 11540
> > > > >
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/20/disoccu... 
> > > > >
> > > > > Quando ti chiedono cosa fai, come rispondi? Menti oppure sei sincero?
> > > >
> > > > La cosa triste è che se seguisse la terza domanda "ok, ma che lavoro sapresti fare?", una buona parte di loro farebbe scena muta.
> > >
> > > la cosa ancora peggiore è la condizione dell'inoccupato
> > >
> > > a uno viene chiesto cosa fai e lui " cerco lavoro" e allora gli chiedono "si ma cosa facevi prima" e se ad un niente segue un altro niente lo stigma sociale si duplica :/ e si triplica se uno è pure avanti con l'età :/
> >
> > ho due parenti che dopo le superiori e dopo aver cercato invano il lavoro sono andati in australia e stanno lavorando, gli inoccupati sono semplicemente degli smidollati e temo per loro che non sarà una condizione transitoria
>
> AFAIK senza sponsorship di una ditta australiana che ti assume non ti puoi piu` trasferire in australia e lavorare, se non illegalmente. E` cosi` da parecchio tempo.
Ottima notizia, infatti di andare in Australia tra ragni velenosi, canguri che s'inculano a trenino, stagioni delle piogge e invasioni di cavallette, non me ne potrebbe fregare di meno.

> > > > >
> > > > > Quando ti chiedono cosa fai, come rispondi? Menti oppure sei sincero?
> > > >
> > > > La cosa triste è che se seguisse la terza domanda "ok, ma che lavoro sapresti fare?", una buona parte di loro farebbe scena muta.
> > >
> > > la cosa ancora peggiore è la condizione dell'inoccupato
> > >
> > > a uno viene chiesto cosa fai e lui " cerco lavoro" e allora gli chiedono "si ma cosa facevi prima" e se ad un niente segue un altro niente lo stigma sociale si duplica :/ e si triplica se uno è pure avanti con l'età :/
> >
> > ho due parenti che dopo le superiori e dopo aver cercato invano il lavoro sono andati in australia e stanno lavorando, gli inoccupati sono semplicemente degli smidollati e temo per loro che non sarà una condizione transitoria
>
> AFAIK senza sponsorship di una ditta australiana che ti assume non ti puoi piu` trasferire in australia e lavorare, se non illegalmente. E` cosi` da parecchio tempo.
Ottima notizia, infatti di andare in Australia tra ragni velenosi, canguri che s'inculano a trenino, stagioni delle piogge e invasioni di cavallette, non me ne potrebbe fregare di meno.