Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 20:46:00.0 alle 2007-12-30 20:46:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> > ci avevo pensato, ma non ho tempo.
>
> E già, devi ancora costruire l'orologione.
La fase up è finita, ora sono stazionario, mi puoi assimilare ad una persona normale
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 20:27:00.0 alle 2007-12-30 20:27:00.0
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- Scritto da: exsinistro
> Ne fai di strada. Una sera vengo a "luccare".

>
quando vuoi, però ti conviene avvisare per tempo, non ci vado tutti i sabati... specie se mi prenderanno dove so io.....
> 20 anni fa circa conoscevo (perchè ci passavo
> davanti) un locale a Sale in provincia di
> Alessandria ci andavano da
> Milano.
forse ne valeva la pena, chissà.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 20:25:00.0 alle 2007-12-30 20:25:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> Giocatelo su tutte le ruote.
Ma più che "morto che parla" questo è un "morto che è pirla"
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 20:24:00.0 alle 2007-12-30 20:24:00.0
Trollate totali: 14239
Penso che abbiate tutti ragione, nel vostro piccolo.
Chiaro che ognuno può portare esperienza dove ce l'ha, quindi chi parla di realtà piccole e chi di realtà fantozziane, chi parla dalla parte del dipendente, chi da quella dell'imprenditore, ecc.
però alla fine su una cosa si può concordare, ovvero, che i problemi della società sono problemi di chi ha il potere di cambiarla.
il nostro potere sta nelle nostre azioni.
Anche un thread aperto, è un'azione, ma piuttosto irrilevante se paragonata al potere di agire per modificare leggi, ordini di servizio, per indire scioperi perché venga cambiato o rispettato il ccnl, ecc.
beh, io sto esercitando il mio potere, sotto forma di altre azioni, per modificare una realtà che mi circonda e non mi piace, in un'altra dalla quale desidero essere circondato.
Anche a costo di rinunciare al mio fottutissimo tempo indeterminato, che più che vantaggi mi ha portato paura, imho. La paura di cambiare.
Chiaro che ognuno può portare esperienza dove ce l'ha, quindi chi parla di realtà piccole e chi di realtà fantozziane, chi parla dalla parte del dipendente, chi da quella dell'imprenditore, ecc.
però alla fine su una cosa si può concordare, ovvero, che i problemi della società sono problemi di chi ha il potere di cambiarla.
il nostro potere sta nelle nostre azioni.
Anche un thread aperto, è un'azione, ma piuttosto irrilevante se paragonata al potere di agire per modificare leggi, ordini di servizio, per indire scioperi perché venga cambiato o rispettato il ccnl, ecc.
beh, io sto esercitando il mio potere, sotto forma di altre azioni, per modificare una realtà che mi circonda e non mi piace, in un'altra dalla quale desidero essere circondato.
Anche a costo di rinunciare al mio fottutissimo tempo indeterminato, che più che vantaggi mi ha portato paura, imho. La paura di cambiare.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 20:10:00.0 alle 2007-12-30 20:10:00.0
Trollate totali: 14239
ho due cartelle "documenti" e ho messo un po' di roba da una parte e un po' dall'altra... volevo syncare tutto su di una cartella, copiando ciò che non c'è ma senza sovrascrivere ciò che c'è, semmai metterne due copie con nome diverso.
A parte installare linux e farmi uno scriptino di bash, come faccio su windows?
A parte installare linux e farmi uno scriptino di bash, come faccio su windows?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 19:39:00.0 alle 2007-12-30 19:39:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> Costruiscila tu.
>
> Una ciotola bassa di terracotta tipo sottovaso,
> più minimalista possibile, ma
> robusta.
>
> Un fondo di sabbia.
>
> Due sassi in un dito d'acqua.
>
> Un tubicino fa zampillare l'acqua dal sasso più
> grosso.
>
> Il tutto verrà coperto dal muschio che si formerà
> lentamente sui sassi e su parte della parete di
> terracotta.
>
> L'acqua viene mossa da una pompetta azionata da
> un minimotore di Stirling, alimentato tenendolo
> su una superficie calda,
> es.
>
> [img]http://home.hccnet.nl/hvisser.5/images/schlag
ci avevo pensato, ma non ho tempo.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 19:37:00.0 alle 2007-12-30 19:37:00.0
Trollate totali: 14239
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 19:05:00.0 alle 2007-12-30 19:05:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> > beh come hai detto te, si tratta di quantificare
> > risorse, tempo, possibilità di aiuti esterni a
> > nostro vantaggio o a vantaggio degli assedianti,
> > risorse degli assedianti,
>
> Se è stato preso il castello di Osaka si può
> prendere qualsiasi
> cosa.
sì ma bisogna vedere se l'assedio è tenuto ad arte oppure no, la motivazione degli assedianti, le loro risorse, ecc.
>
> Tu sei il generale che deve difendere la città,
> il re o una carica
> simile.
>
una volta presa non cambia niente, quindi tanto vale difendersi, no?
> > l'hai letto Baudolino?
>
> Non ricordo. È nel Pendolo di Foucault?
no è un libro a sè.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 18:49:00.0 alle 2007-12-30 18:49:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> > A questo punto ci si domanda se la scelta
> > migliore sia davvero quella di oberare di lavoro
> > gli assunti, oppure non sarebbe meglio offrire
> > posti ad altri che stanno cercando.
>
> Adesso ho capito. Siamo messi male. E per "siamo"
> intendo tutti, tutti quelli che sono su questa
> fottuta
> barca.
espandi il concetto.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 18:47:00.0 alle 2007-12-30 18:47:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da: MiFAn
>
> - Scritto da: avvelenato
> > - Scritto da: MiFAn
> > >
> > > >
> > > > Se le aziende, spec. quelle piccole,
> > > sopravvivono
> > > > solo sulla base della deumanizzazione del
> > > > personale e la conversione di essi in "parte
> > > > integrante" dell'azienda, è giusto che
> > > > falliscano.
> > >
> > > invece fortunatamente è proprio il contrario,
> in
> > > una piccola azienda il lavoratore trova
> > > l'ambiente ideale per mettere in risalto la
> > > propria personalità, se ha voglia di
> > > farlo
> > >
> > > ok, potremmo farcire il discorso con
> un'infinità
> > > di ma e di se, ma solitamente è
> > > così
> > >
> >
> > non sono stato io a dire che una piccola azienda
> > sopravvive sulle spalle degli straordinari dei
> > dipendenti.
> > però non mi sembra inverosimile immaginare
> > aziende che per non superare i 15 dipendenti,
> > spremono quelli che ci sono
> > all'inverosimile.
> > probabilmente esistono le realtà che citi tu, ma
> > anche quelle che immagino io...
> > quindi...
> > ovviamente ciò che ho scritto riguarda solo le
> > realtà da me citate. Dove una persona può
> mettere
> > a risalto la propria personalità neanche si pone
> > il
> > problema.
> >
> > > > Oppure, in alternativa, si cambia
> contratto,
> e
> > > da
> > > > dipendente si rende il lavoratore parte
> reale
> > > > dell'azienda, concedendogli una quota
> > > > partecipativa... voglio dire, se io investo
> > una
> > > > percentuale immensa del mio tempo in
> > un'azienda,
> > > > non mi accontento di essere dipendente,
> voglio
> > > > avere un pezzo dell'azienda. Poi a quel
> punto
> > > > vedi che ti lavoro pure gratis, pur di non
> far
> > > > fallire
> > > > l'azienda!
> > >
> > > è più facile che chi ha questo spirito di
> > > iniziativa ne apra una sua di azienda, anche
> > > perchè per acquisire una parte di un'azienda
> > > esistente ci vogliono capitali di solito
> ingenti
> > > da investire, mediamente non alla portata di
> uno
> > > che parte da
> > > zero
> > >
> > > e ci vuole anche la volontà dell'imprenditore
> di
> > > avere un nuovo
> > > socio
> >
> > Senti, non si può tenere una persona a lavorare
> > per più del 30% della sua vita e pretendere che
> > questo possa essere ripagato soltanto con una
> > retribuzione leggermente maggiore
> > dell'ordinaria.
> > La società non è solo il lavoro.
> > E' la famiglia.
> > Sono gli amici.
> > E' lo svago.
> > E' la cultura, lo sport, la vita stessa.
> > Ora a me non sembra tanto strano che un
> > imprenditore sia tale non per stoicismo e per
> far
> > impennare l'economia italiana, ma per
> > guadagnarci, riuscire a campare e magari
> > concedersi anche qualche lusso ogni tanto;
> perché
> > invece all'imprenditore suona talmente strano il
> > contrario?
>
> hai una visione fantozziana dell'imprenditore,
> l'imprenditore trova gli stimoli nella propria
> passione, il lavoro diventa ad un certo punto un
> gioco, ti sembra così strano che una persona
> possa appassionarsi così tanto a quello che fa al
> punto da non staccare dopo 8 ore e zero
> minuti?
> non c'entra niente nè la porsche nè la volontà di
> sollevare le sorti dell'economia
> italiana
>
la mia visione fantozziana deriva probabilmente dalla realtà fantozziana in cui vivo, lavorativamente parlando
da noi non ci sono imprenditori, ci sono solo capisquadra, capiturno, capireparto, capirepartissimo, supercapi, sottocapi, vicere e brigadieri.
gli piace il lavoro?
possibile. ma perché? sarà perché fuggono dalla loro vita? perché preferiscono metter le corna alla moglie con questa o quella collega, piuttosto che dare attenzione a lei e i figli?
perché anziché lamentarsi col capo più capo di loro, che li costringe a far straordinari, si lamentano col partner che recrimina una presenza maggiore?
ho cercato di esprimere questo meccanismo di assimilazione per cui un dipendente si trasforma in un mattone. Poi magari cambiano le regole, un reparto diventa improduttivo e viene dismesso, e quello che ha donato percentuali considerevoli della sua vita al lavoro, si ritrova di nuovo in produzione, come prima.
le piccole aziende le conosco poco, questo penso sia lampante, ma la passione può e dev'essere prerogativa di chi la sceglie, non di chi la subisce imposta sotto forma di straordinari comandati.
> > Cioé che il dipendente dovrebbe lavorare per
> > senso del dovere, per il desiderio di
> > partecipazione nella realtà aziendale, per
> > spirito di sacrificio in un momento di crisi e
> > panzane sul
> > genere?
> > (questo è un discorso che il direttore di
> > produzione ha tenuto a noi del reparto per
> > convincerci a lavorare domenica.... e mandare in
> > fumo una pizzata organizzata da due
> > settimane...)
>
> indipendentemente dal discorso del tuo direttore
> non uscirtene con frasi del tipo "voglio un pezzo
> di azienda", non ha nessun significato, a meno
> che tu non intendessi "voglio in regalo un
> pezzo di azienda", che ne ha meno
> ancora
allora ha ancora meno senso chiedere ad una persona di lavorare ripetutamente in straordinario, per passione, se non ne ha.
Se lo straordinario è scelto, è un altro discorso.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 18.50
-----------------------------------------------------------
>
> - Scritto da: avvelenato
> > - Scritto da: MiFAn
> > >
> > > >
> > > > Se le aziende, spec. quelle piccole,
> > > sopravvivono
> > > > solo sulla base della deumanizzazione del
> > > > personale e la conversione di essi in "parte
> > > > integrante" dell'azienda, è giusto che
> > > > falliscano.
> > >
> > > invece fortunatamente è proprio il contrario,
> in
> > > una piccola azienda il lavoratore trova
> > > l'ambiente ideale per mettere in risalto la
> > > propria personalità, se ha voglia di
> > > farlo
> > >
> > > ok, potremmo farcire il discorso con
> un'infinità
> > > di ma e di se, ma solitamente è
> > > così
> > >
> >
> > non sono stato io a dire che una piccola azienda
> > sopravvive sulle spalle degli straordinari dei
> > dipendenti.
> > però non mi sembra inverosimile immaginare
> > aziende che per non superare i 15 dipendenti,
> > spremono quelli che ci sono
> > all'inverosimile.
> > probabilmente esistono le realtà che citi tu, ma
> > anche quelle che immagino io...
> > quindi...
> > ovviamente ciò che ho scritto riguarda solo le
> > realtà da me citate. Dove una persona può
> mettere
> > a risalto la propria personalità neanche si pone
> > il
> > problema.
> >
> > > > Oppure, in alternativa, si cambia
> contratto,
> e
> > > da
> > > > dipendente si rende il lavoratore parte
> reale
> > > > dell'azienda, concedendogli una quota
> > > > partecipativa... voglio dire, se io investo
> > una
> > > > percentuale immensa del mio tempo in
> > un'azienda,
> > > > non mi accontento di essere dipendente,
> voglio
> > > > avere un pezzo dell'azienda. Poi a quel
> punto
> > > > vedi che ti lavoro pure gratis, pur di non
> far
> > > > fallire
> > > > l'azienda!
> > >
> > > è più facile che chi ha questo spirito di
> > > iniziativa ne apra una sua di azienda, anche
> > > perchè per acquisire una parte di un'azienda
> > > esistente ci vogliono capitali di solito
> ingenti
> > > da investire, mediamente non alla portata di
> uno
> > > che parte da
> > > zero
> > >
> > > e ci vuole anche la volontà dell'imprenditore
> di
> > > avere un nuovo
> > > socio
> >
> > Senti, non si può tenere una persona a lavorare
> > per più del 30% della sua vita e pretendere che
> > questo possa essere ripagato soltanto con una
> > retribuzione leggermente maggiore
> > dell'ordinaria.
> > La società non è solo il lavoro.
> > E' la famiglia.
> > Sono gli amici.
> > E' lo svago.
> > E' la cultura, lo sport, la vita stessa.
> > Ora a me non sembra tanto strano che un
> > imprenditore sia tale non per stoicismo e per
> far
> > impennare l'economia italiana, ma per
> > guadagnarci, riuscire a campare e magari
> > concedersi anche qualche lusso ogni tanto;
> perché
> > invece all'imprenditore suona talmente strano il
> > contrario?
>
> hai una visione fantozziana dell'imprenditore,
> l'imprenditore trova gli stimoli nella propria
> passione, il lavoro diventa ad un certo punto un
> gioco, ti sembra così strano che una persona
> possa appassionarsi così tanto a quello che fa al
> punto da non staccare dopo 8 ore e zero
> minuti?
> non c'entra niente nè la porsche nè la volontà di
> sollevare le sorti dell'economia
> italiana
>
la mia visione fantozziana deriva probabilmente dalla realtà fantozziana in cui vivo, lavorativamente parlando

da noi non ci sono imprenditori, ci sono solo capisquadra, capiturno, capireparto, capirepartissimo, supercapi, sottocapi, vicere e brigadieri.
gli piace il lavoro?
possibile. ma perché? sarà perché fuggono dalla loro vita? perché preferiscono metter le corna alla moglie con questa o quella collega, piuttosto che dare attenzione a lei e i figli?
perché anziché lamentarsi col capo più capo di loro, che li costringe a far straordinari, si lamentano col partner che recrimina una presenza maggiore?
ho cercato di esprimere questo meccanismo di assimilazione per cui un dipendente si trasforma in un mattone. Poi magari cambiano le regole, un reparto diventa improduttivo e viene dismesso, e quello che ha donato percentuali considerevoli della sua vita al lavoro, si ritrova di nuovo in produzione, come prima.
le piccole aziende le conosco poco, questo penso sia lampante, ma la passione può e dev'essere prerogativa di chi la sceglie, non di chi la subisce imposta sotto forma di straordinari comandati.
> > Cioé che il dipendente dovrebbe lavorare per
> > senso del dovere, per il desiderio di
> > partecipazione nella realtà aziendale, per
> > spirito di sacrificio in un momento di crisi e
> > panzane sul
> > genere?
> > (questo è un discorso che il direttore di
> > produzione ha tenuto a noi del reparto per
> > convincerci a lavorare domenica.... e mandare in
> > fumo una pizzata organizzata da due
> > settimane...)
>
> indipendentemente dal discorso del tuo direttore
> non uscirtene con frasi del tipo "voglio un pezzo
> di azienda", non ha nessun significato, a meno
> che tu non intendessi "voglio in regalo un
> pezzo di azienda", che ne ha meno
> ancora
allora ha ancora meno senso chiedere ad una persona di lavorare ripetutamente in straordinario, per passione, se non ne ha.
Se lo straordinario è scelto, è un altro discorso.
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 18.50
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 18:37:00.0 alle 2007-12-30 18:37:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> Supponi di difendere una città sotto assedio da
> parte di forze preponderanti. È noto che in
> assenza di aiuti esterni gli assedi sono solo
> questione di tempo e risorse, prima o poi i
> difensori sono sconfitti. Perciò, se non cedi e
> continui a difendere quella città, verrai
> sconfitto.
>
> Se ti arrendi, la tua pelle verrà appesa alle
> mura a scopo
> propagandistico.
>
> Cosa fai?
Se fossi solo un cittadino? Quello che fanno tutti. In una situazione come quella il comportamento individuale è sempre svantaggioso, se tutti si arrendono ti arrendi anche te, se tutti resistono resisti solo te. Al massimo puoi cercare di convincere gli altri ad agire come vuoi te.
Se fossi una personalità di spicco di quella città, invece, e potessi decidere la strategia?
beh come hai detto te, si tratta di quantificare risorse, tempo, possibilità di aiuti esterni a nostro vantaggio o a vantaggio degli assedianti, risorse degli assedianti, ecc.
Valuterei le scelte possibili, dalla resa, alla difesa passiva in assedio, o altro...
l'hai letto Baudolino?
Nel libro si parla dell'assedio di Alessandria da parte del Barbarossa.
Ebbene, l'intuizione di Baudolino ha permesso ad Alessandria di salvarsi.
Ha capito che gli assedianti erano stanchi e avrebbero voluto arrendersi, non potevano per una questione di orgoglio.
Così ha fatto in modo che una vacca venisse nutrita a sazietà e oltre, anche con grano e altro destinato solitamente a umani, dopodiché ha fatto sì che la vacca venisse catturata dagli assedianti.
Questi, aprendola, l'han scoperta pieno di cibo, e ne han quindi potuto dedurre che la città aveva risorse per resistere ancora qualche anno all'assedio!
Ovviamente la deduzione era forzata, tutti gli assedianti sapevano che in realtà si trattava di uno stratagemma e che la vacca era stata rimpinzata a forza con gli ultimi rimasugli di cibo, ma nessuno diceva niente e così tutti si potevano ritirare salvando la faccia
.
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 18.39
-----------------------------------------------------------
> Supponi di difendere una città sotto assedio da
> parte di forze preponderanti. È noto che in
> assenza di aiuti esterni gli assedi sono solo
> questione di tempo e risorse, prima o poi i
> difensori sono sconfitti. Perciò, se non cedi e
> continui a difendere quella città, verrai
> sconfitto.
>
> Se ti arrendi, la tua pelle verrà appesa alle
> mura a scopo
> propagandistico.
>
> Cosa fai?
Se fossi solo un cittadino? Quello che fanno tutti. In una situazione come quella il comportamento individuale è sempre svantaggioso, se tutti si arrendono ti arrendi anche te, se tutti resistono resisti solo te. Al massimo puoi cercare di convincere gli altri ad agire come vuoi te.
Se fossi una personalità di spicco di quella città, invece, e potessi decidere la strategia?
beh come hai detto te, si tratta di quantificare risorse, tempo, possibilità di aiuti esterni a nostro vantaggio o a vantaggio degli assedianti, risorse degli assedianti, ecc.
Valuterei le scelte possibili, dalla resa, alla difesa passiva in assedio, o altro...
l'hai letto Baudolino?
Nel libro si parla dell'assedio di Alessandria da parte del Barbarossa.
Ebbene, l'intuizione di Baudolino ha permesso ad Alessandria di salvarsi.
Ha capito che gli assedianti erano stanchi e avrebbero voluto arrendersi, non potevano per una questione di orgoglio.
Così ha fatto in modo che una vacca venisse nutrita a sazietà e oltre, anche con grano e altro destinato solitamente a umani, dopodiché ha fatto sì che la vacca venisse catturata dagli assedianti.
Questi, aprendola, l'han scoperta pieno di cibo, e ne han quindi potuto dedurre che la città aveva risorse per resistere ancora qualche anno all'assedio!
Ovviamente la deduzione era forzata, tutti gli assedianti sapevano che in realtà si trattava di uno stratagemma e che la vacca era stata rimpinzata a forza con gli ultimi rimasugli di cibo, ma nessuno diceva niente e così tutti si potevano ritirare salvando la faccia
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 18.39
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 18:17:00.0 alle 2007-12-30 18:17:00.0
Trollate totali: 14239
Devo prendere una fontana zen, che sia bellina, di media grandezza, con le rocce, un po' rumorosa (per i giochi d'acqua non per la pompa!), dove la compro?
Sono andato a vedere al Crespi Bonsai ma hanno solo modelli a vaso che pur facendo un gradevole rumore non sono esteticamente come dico io.
In vari Geo World (tipo quelli che ci sono al Viridea) ne avevo vista una al ma purtroppo passate le feste ci sono pochi pezzi rimasti, e non quella di media grandezza che volevo io... magari girerò altri posti di 'sto tipo, però non so...
altre idee?
Sono andato a vedere al Crespi Bonsai ma hanno solo modelli a vaso che pur facendo un gradevole rumore non sono esteticamente come dico io.
In vari Geo World (tipo quelli che ci sono al Viridea) ne avevo vista una al ma purtroppo passate le feste ci sono pochi pezzi rimasti, e non quella di media grandezza che volevo io... magari girerò altri posti di 'sto tipo, però non so...
altre idee?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 18:00:00.0 alle 2007-12-30 18:00:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da: MiFAn
>
> >
> > Se le aziende, spec. quelle piccole,
> sopravvivono
> > solo sulla base della deumanizzazione del
> > personale e la conversione di essi in "parte
> > integrante" dell'azienda, è giusto che
> > falliscano.
>
> invece fortunatamente è proprio il contrario, in
> una piccola azienda il lavoratore trova
> l'ambiente ideale per mettere in risalto la
> propria personalità, se ha voglia di
> farlo
>
> ok, potremmo farcire il discorso con un'infinità
> di ma e di se, ma solitamente è
> così
>
non sono stato io a dire che una piccola azienda sopravvive sulle spalle degli straordinari dei dipendenti.
però non mi sembra inverosimile immaginare aziende che per non superare i 15 dipendenti, spremono quelli che ci sono all'inverosimile.
probabilmente esistono le realtà che citi tu, ma anche quelle che immagino io... quindi...
ovviamente ciò che ho scritto riguarda solo le realtà da me citate. Dove una persona può mettere a risalto la propria personalità neanche si pone il problema.
> > Oppure, in alternativa, si cambia contratto, e
> da
> > dipendente si rende il lavoratore parte reale
> > dell'azienda, concedendogli una quota
> > partecipativa... voglio dire, se io investo una
> > percentuale immensa del mio tempo in un'azienda,
> > non mi accontento di essere dipendente, voglio
> > avere un pezzo dell'azienda. Poi a quel punto
> > vedi che ti lavoro pure gratis, pur di non far
> > fallire
> > l'azienda!
>
> è più facile che chi ha questo spirito di
> iniziativa ne apra una sua di azienda, anche
> perchè per acquisire una parte di un'azienda
> esistente ci vogliono capitali di solito ingenti
> da investire, mediamente non alla portata di uno
> che parte da
> zero
>
> e ci vuole anche la volontà dell'imprenditore di
> avere un nuovo
> socio
Senti, non si può tenere una persona a lavorare per più del 30% della sua vita e pretendere che questo possa essere ripagato soltanto con una retribuzione leggermente maggiore dell'ordinaria.
La società non è solo il lavoro.
E' la famiglia.
Sono gli amici.
E' lo svago.
E' la cultura, lo sport, la vita stessa.
Ora a me non sembra tanto strano che un imprenditore sia tale non per stoicismo e per far impennare l'economia italiana, ma per guadagnarci, riuscire a campare e magari concedersi anche qualche lusso ogni tanto; perché invece all'imprenditore suona talmente strano il contrario?
Cioé che il dipendente dovrebbe lavorare per senso del dovere, per il desiderio di partecipazione nella realtà aziendale, per spirito di sacrificio in un momento di crisi e panzane sul genere?
(questo è un discorso che il direttore di produzione ha tenuto a noi del reparto per convincerci a lavorare domenica.... e mandare in fumo una pizzata organizzata da due settimane...)
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 18.02
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>
> >
> > Se le aziende, spec. quelle piccole,
> sopravvivono
> > solo sulla base della deumanizzazione del
> > personale e la conversione di essi in "parte
> > integrante" dell'azienda, è giusto che
> > falliscano.
>
> invece fortunatamente è proprio il contrario, in
> una piccola azienda il lavoratore trova
> l'ambiente ideale per mettere in risalto la
> propria personalità, se ha voglia di
> farlo
>
> ok, potremmo farcire il discorso con un'infinità
> di ma e di se, ma solitamente è
> così
>
non sono stato io a dire che una piccola azienda sopravvive sulle spalle degli straordinari dei dipendenti.
però non mi sembra inverosimile immaginare aziende che per non superare i 15 dipendenti, spremono quelli che ci sono all'inverosimile.
probabilmente esistono le realtà che citi tu, ma anche quelle che immagino io... quindi...
ovviamente ciò che ho scritto riguarda solo le realtà da me citate. Dove una persona può mettere a risalto la propria personalità neanche si pone il problema.
> > Oppure, in alternativa, si cambia contratto, e
> da
> > dipendente si rende il lavoratore parte reale
> > dell'azienda, concedendogli una quota
> > partecipativa... voglio dire, se io investo una
> > percentuale immensa del mio tempo in un'azienda,
> > non mi accontento di essere dipendente, voglio
> > avere un pezzo dell'azienda. Poi a quel punto
> > vedi che ti lavoro pure gratis, pur di non far
> > fallire
> > l'azienda!
>
> è più facile che chi ha questo spirito di
> iniziativa ne apra una sua di azienda, anche
> perchè per acquisire una parte di un'azienda
> esistente ci vogliono capitali di solito ingenti
> da investire, mediamente non alla portata di uno
> che parte da
> zero
>
> e ci vuole anche la volontà dell'imprenditore di
> avere un nuovo
> socio
Senti, non si può tenere una persona a lavorare per più del 30% della sua vita e pretendere che questo possa essere ripagato soltanto con una retribuzione leggermente maggiore dell'ordinaria.
La società non è solo il lavoro.
E' la famiglia.
Sono gli amici.
E' lo svago.
E' la cultura, lo sport, la vita stessa.
Ora a me non sembra tanto strano che un imprenditore sia tale non per stoicismo e per far impennare l'economia italiana, ma per guadagnarci, riuscire a campare e magari concedersi anche qualche lusso ogni tanto; perché invece all'imprenditore suona talmente strano il contrario?
Cioé che il dipendente dovrebbe lavorare per senso del dovere, per il desiderio di partecipazione nella realtà aziendale, per spirito di sacrificio in un momento di crisi e panzane sul genere?
(questo è un discorso che il direttore di produzione ha tenuto a noi del reparto per convincerci a lavorare domenica.... e mandare in fumo una pizzata organizzata da due settimane...)
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 18.02
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 17:52:00.0 alle 2007-12-30 17:52:00.0
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- Scritto da:
> Il Nero che era un alpinista
direbbe che> talvolta occorre sapersi ritirare da una scalata,
> quando le condizioni del tempo mettono al
> brutto.
>
> Però, supponi che l'obiettivo della tua vita sia
> scalare proprio quella
> montagna.
In questo caso non c'è sconfitta certa ma solo una probabilità elevata, quindi potrebbe essere giusto tentare.
Oppure lasciar perdere e tentare un altro giorno... ma solo se è possibile.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 17:21:00.0 alle 2007-12-30 17:21:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> > mettiamo che il tuo nemico è un muro da
> abbattere
> > con i pugni.
> > E' sicuramente più resistente del tuo pugno. Che
> > fai?
>
> Con la dinamite. Chi dice che i muri si debbano
> tirare giù per forza a
> pugni?
>
se la dinamite non ce l'hai... metti che ti hanno murato vivo.
> > quindi a volte bisogna avere l'umiltà per
> > accettare la
> > sconfitta.
>
> Un guerriero non accetta mai la sconfitta, e quei
> libri dovrebbero insegnare a essere un
> guerriero.
>
> P.S. Io il Libro dei 5 anelli l'ho letto.
lo leggerò anche io, ma sull'accettazione della sconfitta ho un'idea diversa.
Il fiume non sarebbe fiume, se si ostinasse a voler passare sopra ad una collina, anziché aggirarla, per arrivare al mare.
il modo più semplice di vincere è scegliersi bene gli avversari
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 17:11:00.0 alle 2007-12-30 17:11:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> > Può, una società che ambisce ad offrire libertà
> > nella ricerca della propria felicità
> individuale,
> > permettere che i membri della stessa società
> > sacrifichino per il bene della stessa molto più
> > tempo di quanto non possano usare per loro
> > stessi?
>
> E sacrificare la felicità di qualcuno per il bene
> di
> molti?
>
> E privarmi della mia felicità con un sistema di
> normative essenzialmente volto a spremermi tasse
> e tenermi in ansia, per usare le tasse per le sue
> cazzo di grandi
> opere?
>
> > Il problema mi sta sorgendo ultimamente, visto
> > che nel mio reparto si sta usando e abusando
> > dello straordinario
>
> Aah, quando un problema ti riguarda diventi
> filosofo.
>
> > L'esempio è volutamente portato alle estreme
> > conseguenze, per rendere evidente il paradosso
> di
> > un baratto tempo-denaro evidentemente iniquo
>
> Te l'avevo suggerito di fare Filosofia!
>
> > Comunque ritengo che lo straordinario non
> > dovrebbe essere maggiorato di una percentuale
> > fissa, ma incrementata esponenzialmente sulla
> > base del tempo utilizzato, così da scoraggiarne
> > l'uso estensivo, e nello stesso tempo
> permetterlo
> > in casi di criticità.
>
> Manderebbe in fallimento le aziende, soprattutto
> quelle
> piccole.
Se le aziende, spec. quelle piccole, sopravvivono solo sulla base della deumanizzazione del personale e la conversione di essi in "parte integrante" dell'azienda, è giusto che falliscano.
Oppure, in alternativa, si cambia contratto, e da dipendente si rende il lavoratore parte reale dell'azienda, concedendogli una quota partecipativa... voglio dire, se io investo una percentuale immensa del mio tempo in un'azienda, non mi accontento di essere dipendente, voglio avere un pezzo dell'azienda. Poi a quel punto vedi che ti lavoro pure gratis, pur di non far fallire l'azienda!
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 17:08:00.0 alle 2007-12-30 17:08:00.0
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- Scritto da: malvagia
>
> - Scritto da: avvelenato
> > Sostengo fermamente che ad ogni azione umana
> > corrisponda la speranza di ricavarne felicità,
> > esplicitamente, tramite diretto appagamento, o
> > implicitamente, tramite appagamento derivante
> dal
> > rispetto di valori e princìpi
> > consolidati.
> >
> > Questo muove gli uomini imho, ed è per questo
> che
> > le persone si affannano come tante piccole
> > formichine in un universo davvero troppo grosso
> e
> > freddo per darsi pensiero delle loro
> > azioni.
> >
> > La parola "felicità" è così importante da
> > dedicarsi una citazione nella Dichiarazione di
> > Indipendenza degli Stati Uniti, che così
> > recita:
> > "Noi riteniamo che sono per se stesse
> evidenti
> > queste verità: che tutti gli uomini [...] sono
> > dal Creatore dotati di certi inalienabili
> > diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la
> > Libertà, e la ricerca della
> > Felicità;[...]"
> >
> > Bene, ecco allora porsi un dilemma: da dove
> viene
> > codesta misteriosa forza chiamata felicità? Io
> > non posso certo ambire a dare una spiegazione
> > esauriente di questo, tuttavia per esperienza
> sia
> > personale sia indiretta, ritengo ragionevole
> > accettare che uno dei motivi che più
> > frequentemente è ostacolo al raggiungimento
> della
> > felicità, sia la scarsità di relazioni
> > umane.
> > Tenendo presente che come tutte le
> > generalizzazioni, anche questa non è immune ad
> > eccezioni, l'uomo è un animale per sua indole
> > sociale, John Donne poetava "nessun uomo è un
> > isola", e io lo
> > quoto.
> > Esistono diversi impulsi, dal più primitivo
> > desiderio sessuale e affettivo, a più moderni
> > (dal punto di vista evolutivo) desideri di
> creare
> > progetti in comunità, il desiderio di sentirsi
> > partecipe e utile a un gruppo, il desiderio di
> > sentirsi libero dallo stesso, senza dover temere
> > l'asocialità, ecc. Sicuramente quest'elenco
> verrà
> > completato e corretto da questo o quel pedante,
> > che ringrazio
> > anticipatamente.
> >
> > Ora arrivo al sodo.
> >
> > Può, una società che ambisce ad offrire libertà
> > nella ricerca della propria felicità
> individuale,
> > permettere che i membri della stessa società
> > sacrifichino per il bene della stessa molto più
> > tempo di quanto non possano usare per loro
> > stessi?
> >
> > Il problema mi sta sorgendo ultimamente, visto
> > che nel mio reparto si sta usando e abusando
> > dello straordinario, spesso "comandato" o
> > caldamente raccomandato, per portare avanti un
> > discorso lavorativo in
> > crisi.
> > Capisco le crisi, e capisco che il lavoro è
> > importante.
> > Però ritengo che il lavoro dev'essere svolto in
> > funzione di una gratificazione, e non fine a sé
> > stesso.
> > La gente lavora per guadagnare; se poi non ha
> > tempo per spendere soldi, e non ha amici con cui
> > valga la pena spenderli uscendo, cosa cazzo gli
> > cambia guadagnare o
> > meno?
> > Se uno schiavo fosse costretto a lavorare 16 ore
> > al giorno tutti i giorni, anche guadagnasse 4000
> > euro al mese, cosa gliene
> > fregherebbe?
> > se questo schiavo non avesse nessuno a cui tiene
> > per cui guadagnare questi soldi, non avrebbe
> > alcun motivo al di fuori della coercizione, per
> > lavorare. E lavorando 16 ore al giorno tutti i
> > giorni, è difficile avere il tempo di conoscere
> > qualcuno per cui valga la pena guadagnare questi
> > soldi......
> > L'esempio è volutamente portato alle estreme
> > conseguenze, per rendere evidente il paradosso
> di
> > un baratto tempo-denaro evidentemente iniquo,
> dal
> > momento che col denaro ottenuto non si può avere
> > tempo indietro, al massimo si può scegliere di
> > non lavorare in futuro, per un po'... e sovente
> > neanche questo, dal momento che le leggi
> > portatrici di precariato condizionano i nuovi
> > lavoratori ad un'ansiosa ricerca del lavoro, la
> > quale rappresenta una pausa non scelta, che
> > vissuta con ansietà non potrà mai essere goduta
> > se non in minima
> > parte.
> >
> > mi domando quindi quali siano le speranze di chi
> > macchinizza certi sistemi sociali: quello di
> > deumanizzare l'uomo, togliendogli la sua
> > caratteristica sociale, anzi reindirizzandola al
> > lavoro stesso, magari promuovendo anche flirt
> fra
> > colleghi o spazi interni di pausa, in modo da
> > assolutizzare il tempo dei dipendenti e privarli
> > di interessi extralavorativi? Fino forse a
> > rendergli degli ingranaggi, dei mattoni di un
> > muro....
> > Beh, se funziona, complimenti.
> > Ma se non funziona?
> > La società crolla?
> > La gente reclamerà il suo spazio urlando e
> > spaccando ciò che ha a
> > tiro?
> >
> > O forse, esistono le sfumature: chi riuscirà ad
> > adattarsi, lo farà, gli altri, soccombendo,
> > cercheranno nuovi spazi per respirare. Mi
> domando
> > solo che bene possano fare per la collettività
> > persone così adattate ad un sistema simile da
> > essere deumanizzate... forse semplicemente fare
> > le veci degli epsilon minus di huxleyana
> > memoria.
> > Forse dunque la cosa migliore da fare è non
> > lamentarsi in senso generale, ma farlo nel
> > personale, se si ritiene di non appartenere alla
> > categoria, perché magari altri spazi esistono, e
> > nello stesso tempo gli epsilon minus servono
> > sempre.
> >
> >
> >
> > Comunque ritengo che lo straordinario non
> > dovrebbe essere maggiorato di una percentuale
> > fissa, ma incrementata esponenzialmente sulla
> > base del tempo utilizzato, così da scoraggiarne
> > l'uso estensivo, e nello stesso tempo
> permetterlo
> > in casi di
> > criticità.
>
>
> Mi fai un riassunto?
No, avevo avvertito che era lungo e palloso.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 17:07:00.0 alle 2007-12-30 17:07:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da:
> > Se poi lo si paga come tu
> > proponi il lavoro di un'ora dura anche un mese.
> >

>
> ROTFL!
>
> > Non penserai di essere originale spero. Se olo
> > uno statale comune, molto comune.
>
> Mica vero. Lui lavora coscienziosamente, e il
> sistema che propone potrebbe funzionare dove
> tutti lavorassero coscienziosamente. Nella realtà
> tutti rallenterebbero indefinitamente il lavoro
> per creare straordinari fittizi ed entrare nella
> fascia
> iperpagata.
>
> Avvelenato non ha ancora capito che gli altri non
> sono come
> lui.
Mi spiace, ma state confondendo un problema con un altro.
La valutazione dell'operato di un dipendente è ovviamente imprescindibile. Se la società non si preoccupa di misurare e accuratamente ciò, e attuare provvedimenti volti a scoraggiare scarsa produttività, la colpa è della società (intesa come insieme di aziende e leggi dello stato).
Per quanto mi riguarda il nostro reparto è in uno stato di criticità talmente elevato che sono arrivati pure a minacciare di comandare le domeniche lavorative (cosa che secondo me non è sostenibile in tribunale né previsto dal nostro ccnl).
A questo punto ci si domanda se la scelta migliore sia davvero quella di oberare di lavoro gli assunti, oppure non sarebbe meglio offrire posti ad altri che stanno cercando. Con la mia proposta l'azienda saprebbe subito qual'è la strada più conveniente, fermo restando che due ore di straordinario al giorno, per un massimo di due settimane continuative, gli verrebbero a costare uguali ad ora.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 16:49:00.0 alle 2007-12-30 16:49:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da: exsinistro
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Ma dove casso è?
> > >
> > > Ho visto una balera che si chiama Shelter
> vicino
> > > alla Chiarella, sulla strada tra Binasco e
> > > Siziano, ma non credo sia quello di
> > > Avve.
> >
> >
> http://www.erbadellastrega.it/negozilocali/shelter
>
> Ok, è quello che ho visto passando, ma Avve che
> abita a Legnano, possibile che vada fino a lì?
> Lunghetta la
> strada.
E' l'unico locale veramente dark, in zona, pensa che c'è gente che da genova veniva spesso lì (questo fino a quando poco tempo fa non hanno aperto delle serate pure a genova).
(per veramente dark intendo che non mettono merlin menson, non fanno la serata passando 10 brani dei depecchi modi e 20 dei cure, e non mettono gothic metal o altre robe metal di sto tipo)
http://www.myspace.com/sheltergothicclub 
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 16.55
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> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Ma dove casso è?
> > >
> > > Ho visto una balera che si chiama Shelter
> vicino
> > > alla Chiarella, sulla strada tra Binasco e
> > > Siziano, ma non credo sia quello di
> > > Avve.
> >
> >
> http://www.erbadellastrega.it/negozilocali/shelter

>
> Ok, è quello che ho visto passando, ma Avve che
> abita a Legnano, possibile che vada fino a lì?
> Lunghetta la
> strada.
E' l'unico locale veramente dark, in zona, pensa che c'è gente che da genova veniva spesso lì (questo fino a quando poco tempo fa non hanno aperto delle serate pure a genova).
(per veramente dark intendo che non mettono merlin menson, non fanno la serata passando 10 brani dei depecchi modi e 20 dei cure, e non mettono gothic metal o altre robe metal di sto tipo)

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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 16.55
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2007-12-30 01:38:00.0 alle 2007-12-30 01:38:00.0
Trollate totali: 14239
La mia parte di sfigato l'ho fatta, come al solito.
Mi faccio una vodka e vò allo shelter, a quest'ora saran tutti sversi sui divanetti
o anche per terra
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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 01.40
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Mi faccio una vodka e vò allo shelter, a quest'ora saran tutti sversi sui divanetti

o anche per terra

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Modificato dall' autore il 30 dicembre 2007 01.40
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.