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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 21:18:00.0 alle 2006-02-14 21:18:00.0
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> > > >
> > > > Dijkstra? L'inventore dell'algoritmo per i
> > > > cammini minimi dei grafi lo consideri un
> > pirla?
> > >
> > > Avve che vuoi che ne sappia di algoritmi?
> > > Avve non sa che dobbiamo a dijkstra se stiamo
> > > postanto qua sopra con algoritmi efficienti di
> > > routing
> >
> > Il fatto che dobbiamo riconoscere il valore a
> > dijkstra per le sue scoperte geniali, non
> > significa che ci dobbiamo rapportarci
> > acriticamente ad ogni sua frase, altrimenti a
> > quest'ora saremmo ancora all'ipse dixit
> > aristotelico e al geocentrismo.
>
> E' inutile sei andato.....
http://www.liberliber.it/biblioteca/g/galilei/il_s...
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 21:13:00.0 alle 2006-02-14 21:13:00.0
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> >
> > Dijkstra? L'inventore dell'algoritmo per i
> > cammini minimi dei grafi lo consideri un pirla?
>
> Avve che vuoi che ne sappia di algoritmi?
> Avve non sa che dobbiamo a dijkstra se stiamo
> postanto qua sopra con algoritmi efficienti di
> routing
Il fatto che dobbiamo riconoscere il valore a dijkstra per le sue scoperte geniali, non significa che ci dobbiamo rapportarci acriticamente ad ogni sua frase, altrimenti a quest'ora saremmo ancora all'ipse dixit aristotelico e al geocentrismo.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
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il 2006-02-14 21:37:00.0 alle 2006-02-14 21:37:00.0
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> >
> > - Scritto da: Anonimo
> > > Vuoi sempre ergerti e fare il superiore, anche
> > di
> > > fronte a tautologie così evidenti.
> >
> > Sai almeno cos'è una tautologia?
>
> Questa è una tautologia
> http://img388.imageshack.us/img388/7364/ef9e59e46d

No. E' un sillogismo:
"Chi conosce il basic è mentalmente mutilato"
"avve conosce il basic"
"avve è mentalmente mutilato".
Ed essendo dipendente dal valore di verità dei due postulati di base, non può essere considerato tautologico.
La tautologia è una proposizione il cui predicato non aggiunge altra verità rispetto a quanto espresso dal soggetto, tipo "l'acqua bagna".
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
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il 2006-02-14 21:14:00.0 alle 2006-02-14 21:14:00.0
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> Vuoi sempre ergerti e fare il superiore, anche di
> fronte a tautologie così evidenti.
Sai almeno cos'è una tautologia?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
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il 2006-02-14 20:42:00.0 alle 2006-02-14 20:42:00.0
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> > - Scritto da: Anonimo
> > > "It is practically impossible to teach good
> > > programming to students that have had a prior
> > > exposure to BASIC: as potential programmers
> they
> > > are mentally mutilated beyond hope of
> > > regeneration."
> > >
> > > Edsger W.Dijkstra
> > >
> > >
> > >
http://it.wikipedia.org/wiki/Dijkstra 
> >
> > Cazzate dette da uno che aveva la stessa
> > elasticità mentale che una novantenne ha nelle
> > gambe!
>
>
> Dijkstra? L'inventore dell'algoritmo per i
> cammini minimi dei grafi lo consideri un pirla?
Magari non lo è, ma di sicuro ha detto una pirlata.
==================================
Modificato dall'autore il 14/02/2006 20.42.42
>
> - Scritto da: avvelenato
> >
> > - Scritto da: Anonimo
> > > "It is practically impossible to teach good
> > > programming to students that have had a prior
> > > exposure to BASIC: as potential programmers
> they
> > > are mentally mutilated beyond hope of
> > > regeneration."
> > >
> > > Edsger W.Dijkstra
> > >
> > >
> > >

> >
> > Cazzate dette da uno che aveva la stessa
> > elasticità mentale che una novantenne ha nelle
> > gambe!
>
>
> Dijkstra? L'inventore dell'algoritmo per i
> cammini minimi dei grafi lo consideri un pirla?
Magari non lo è, ma di sicuro ha detto una pirlata.
==================================
Modificato dall'autore il 14/02/2006 20.42.42
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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avvelenato
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il 2006-02-14 20:38:00.0 alle 2006-02-14 20:38:00.0
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> "It is practically impossible to teach good
> programming to students that have had a prior
> exposure to BASIC: as potential programmers they
> are mentally mutilated beyond hope of
> regeneration."
>
> Edsger W.Dijkstra
>
>
>

Cazzate dette da uno che aveva la stessa elasticità mentale che una novantenne ha nelle gambe!
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
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il 2006-02-14 20:39:00.0 alle 2006-02-14 20:39:00.0
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>
> - Scritto da: avvelenato
> > contiene ancora le istruzioni "read" e "data" ?
> >
> > ==================================
> > Modificato dall'autore il 14/02/2006 20.29.14
>
> C'è il forum informatico per le risposte serie;
> qui sei OT perchè non sei OT
Nel forum informatico parlo d'informatica, in quello dei troll di Visual Basic.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 20:29:00.0 alle 2006-02-14 20:29:00.0
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contiene ancora le istruzioni "read" e "data" ?
==================================
Modificato dall'autore il 14/02/2006 20.29.14
==================================
Modificato dall'autore il 14/02/2006 20.29.14
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 20:37:00.0 alle 2006-02-14 20:37:00.0
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Trova Wakanda!
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https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
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avvelenato
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il 2006-02-14 20:31:00.0 alle 2006-02-14 20:31:00.0
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> > > > > 1200 euro/mese primo impiego
> > > >
> > > > per la gente in gamba c'è di meglio
> > >
> > > Ma poi il nero che non ha accettato, cosa sta
> > > facendo?
> >
> > Mandagli un PM.
>
> Ma è ancora attivo?

L'ultimo messaggio è lo spettacolare Legend. Boh. Spero sia sparito per impegni lavorativi e non per il log-in involontario, in fondo sapere che anche il Nero ogni tanto trolla mi ha fatto apprezzare ancor più la sua umanità.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 20:26:00.0 alle 2006-02-14 20:26:00.0
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> >
> > - Scritto da: Anonimo
> > > 1200 euro/mese primo impiego
> >
> > per la gente in gamba c'è di meglio
>
> Ma poi il nero che non ha accettato, cosa sta
> facendo?
Mandagli un PM.
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avvelenato
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il 2006-02-14 20:22:00.0 alle 2006-02-14 20:22:00.0
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I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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il 2006-02-14 19:49:00.0 alle 2006-02-14 19:49:00.0
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> > Ma sai. E' che io ho bisogno di guardare in
> volto
> > le persone. I miei amici.
>
> ah, ecco perchè bazzichi sempre nei forum
Fortunatamente faccio tutti, il potere dell'onnipresenza non è mica cosa da poco!
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 19:33:00.0 alle 2006-02-14 19:33:00.0
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>
>
> Vuoi mettere il piacere di sapere che stanno
> eseguendo l'opera in quel momento solo per te,
sono molto scettico nei confronti di queste reunion, mi sembrano spesso operazioni commerciali + che altro
> e
> che gli altri sono come te legati da una passione
> per quella musica?
lo sento ogni sabato sera quando vò allo shelter, specie quando mettono brani che ballo solo io e poche altre persone... una volta è capitato con gli Smiths, avrei voluto fucilare gli altri, che cazzo ci facevano lì se non volevano ballare gli smiths, diokane!
> Provati i Cure?
no, li ho visti in tv al concerto quello di 1 anno fa circa (coca cola?), e boh, forse quello mi sarebbe piaciuto. Sto ancora cercando quella versione di "A forest". Molto ganza.
Ma sai. E' che io ho bisogno di guardare in volto le persone. I miei amici. Chi non conosco e vorrei conoscere. Ecc. E... nei concerti sono tutti col volto verso il gruppo. No, non fa per me.
Persino al concerto dei miei amorini, i Cinema Strange, alla fine sono stato tutta la serata a parlare con un tizio molto curioso, e il concerto l'ho lasciato di sottofondo... un meraviglioso sottofondo.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 19:21:00.0 alle 2006-02-14 19:21:00.0
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E' strano.
Per un dark dovrebbe essere l'apoteosi. E a quest'ora dovrei essere col capo cosparso di ceneri a frignare di non esserci potuto andare. E invece.
Al di là del fatto che non ho preso i biglietti quando erano disponibili. Non so. Non avevo proprio voglia.
Concerti del cazzo ne ho visti. Mi han deluso i Killing Joke e annoiato i Diaframma. I New Order sì e no... troppa gente, troppo lontani. Altri li ho evitati: mi hanno parlato male dei Sisters of Mercy, e di Peter Murphy a Bologna.
Concerti belli? mah. Musica bella al massimo, quella dei kyrie che cmq è un gruppo molto più sconosciuto rispetto a questi mostri sacri. Forse l'unico concerto che ricordi con un po' di nostalgia è stato quello dei Last Dance, si tratta sempre di un gruppettino del cazzo e forse per questo l'ho apprezzato: il desiderio del cantante di rapportarsi attivamente al pubblico, pur con le ovvie barriere linguistiche, la sua esuberante teatralità.
Ma boh. Sarà... ma secondo me i concerti sono destinati a morire o a cambiare radicalmente e diventare performances... alla fine, sentire come suona bene una persona lo puoi fare anche sul disco... vederla suonare penso sia un'esigenza piuttosto di nicchia che possono apprezzare più che altro i musicisti.... e alla fine un concerto è valutato bene o male spesso sulla base di cose che non hanno nulla a che fare con la musica, ma con:
scenografia
teatralità
gente
servizio
Cmq, boh. Preferisco ballare le canzoni che guardarle fisso mentre qualcuno le suona e le canta.
Per un dark dovrebbe essere l'apoteosi. E a quest'ora dovrei essere col capo cosparso di ceneri a frignare di non esserci potuto andare. E invece.
Al di là del fatto che non ho preso i biglietti quando erano disponibili. Non so. Non avevo proprio voglia.
Concerti del cazzo ne ho visti. Mi han deluso i Killing Joke e annoiato i Diaframma. I New Order sì e no... troppa gente, troppo lontani. Altri li ho evitati: mi hanno parlato male dei Sisters of Mercy, e di Peter Murphy a Bologna.
Concerti belli? mah. Musica bella al massimo, quella dei kyrie che cmq è un gruppo molto più sconosciuto rispetto a questi mostri sacri. Forse l'unico concerto che ricordi con un po' di nostalgia è stato quello dei Last Dance, si tratta sempre di un gruppettino del cazzo e forse per questo l'ho apprezzato: il desiderio del cantante di rapportarsi attivamente al pubblico, pur con le ovvie barriere linguistiche, la sua esuberante teatralità.
Ma boh. Sarà... ma secondo me i concerti sono destinati a morire o a cambiare radicalmente e diventare performances... alla fine, sentire come suona bene una persona lo puoi fare anche sul disco... vederla suonare penso sia un'esigenza piuttosto di nicchia che possono apprezzare più che altro i musicisti.... e alla fine un concerto è valutato bene o male spesso sulla base di cose che non hanno nulla a che fare con la musica, ma con:
scenografia
teatralità
gente
servizio
Cmq, boh. Preferisco ballare le canzoni che guardarle fisso mentre qualcuno le suona e le canta.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 18:56:00.0 alle 2006-02-14 18:56:00.0
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Qual è la differenza tra tattica e strategia?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 18:45:00.0 alle 2006-02-14 18:45:00.0
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càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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s.m.
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1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
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s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
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CO
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
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3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
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2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
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3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
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2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
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3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
càz|zo
s.m.
CO
1 volg., pene
2a colloq., volg., in frasi negative, niente, nulla: non ho capito un c., nessuno sa un c., non me ne frega un c. | come escl., per negare decisamente qcs.: aiutarlo dopo quello che mi ha fatto? un c.!; anche dopo un agg.: «Quel ragazzo è molto simpatico» «Simpatico un c., non mi saluta mai»
2b colloq., volg., al pl., affari, fatti: farsi i cazzi propri, occuparsi solo dei fatti propri; cazzi miei, nostri, per invitare bruscamente qcn. a non occuparsi di cose che non lo riguardano; cazzi tuoi, loro, per invitare bruscamente qcn. a risolvere da sé i propri problemi
2c colloq., volg., con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim., o anche rabbia, ira: c. che caldo!, c., sono di nuovo in ritardo!, c., vuoi starmi a sentire? | con valore pleonastico e rafforzativo: che c. fai?, che c. ne so?, dico quel che c. mi pare! | in loc.pragm., e che c.!, per esprimere disappunto: e che c., se vuole si fa vivo lui!
3 OB uomo sciocco, stupido
Polirematiche
a, alla cazzo di cane loc.avv., loc.agg.inv. CO loc.avv., volg., malamente, in modo sconclusionato, senza criterio: lavorare a c. di cane | loc.agg.inv., volg., fatto male: un lavoro alla c. di cane alla cazzo loc.avv., loc.agg.inv. CO volg., a, alla cazzo di cane cazzi acidi loc.s.m.pl. CO volg., cazzi amari cazzi amari loc.s.m.pl. CO volg., guai, grane: se non finiamo in tempo sono cazzi amari col cazzo loc.inter. CO colloq., volg., con valore raff. in sostituzione di una negazione: col c. che vengo al cinema! del cazzo loc.agg.inv. CO colloq., volg., di nessun valore o importanza: questo è proprio un romanzo del c.; pessimo, bruttissimo: è stata una giornata del c. | in locuzioni esclamative, per esprimere forte disappunto o irritazione: spegni quella radio del c.!
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 20:03:00.0 alle 2006-02-14 20:03:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da: Anonimo
>
> > 800 euro/mese sono pienamente giustificabili per
> > pulire i cessi, mentre per far ricerca e
> scoprire
> > cose che arricchiscono i padroni un po' meno. Ti
>
> oppure fare il bidello. Facciamo tutti il
> bidello, 1700 euro al mese netti in busta no?
>
non ho capito se sei serio o ironico
> > assicuro che chi riceve offerte del genere segue
> > alla lettera i tuoi consigli di andare altrove,
> > con le ovvie conseguenze sulla competitività
> > dell'industria italiana (e tutta la
>
> aahahaHAAHAHAHa ma dai!? non venirmi a dire che
> non si fa ricerca perché non si fa ricerca.
>
monsieur de Lapalisse sarebbe fiero di te
> > insignificanza economica dell'italia a catena,
> la
> > necessità di contenere le spese riducendo il
> > welfare, l'impossibilità ad investire e via
> > dicendo).
>
> a tutti piacerebbe vivere nel paese delle
> favole... purtroppo però non è così mi spiace.
mi basterebbe vivere in un paese che investe una percentuale meno ridicola del proprio PIL in ricerca.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 20:13:00.0 alle 2006-02-14 20:13:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da: Anonimo
>
> - Scritto da: avvelenato
> >
> > - Scritto da: Anonimo
> > >
> > > > Non invertire causa con effetti: se la gente
> > > > compra i vestiti a 5 euro dai cinesi è xké
> non
> > > ci
> > > > sono soldi per comprare i nostri Armani e
> non
> > > > giustifica il costo eccessivo dei nostri
> > > vestiti.
> > > > Se ci fosse più innovazione le positive
> > > > conseguenze economiche le subirebbero tutti,
> > > > anche quello che pulisce i cessi, che magari
> > > > spenderebbe qualcosina meno dai cinesi e
> > > > qualcosina di più dagli italiani.
> > >
> > > balle, la gente vorrebbe tutto gratis, e
> infatti
> > > quello che può lo sgraffigna (vedi P2P)
> >
> > Se ci fosse più innovazione la differenza tra un
> > prodotto di 5 euro e uno di 30 la noteresti.
>
> stai volutamente caotizzando il discorso?
Sabato ho preso una cravatta al city garments (19 euro) e una al mercato di s. papignano (1 euro).
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-02-14 20:08:00.0 alle 2006-02-14 20:08:00.0
Trollate totali: 14239
- Scritto da: Anonimo
>
> > Non invertire causa con effetti: se la gente
> > compra i vestiti a 5 euro dai cinesi è xké non
> ci
> > sono soldi per comprare i nostri Armani e non
> > giustifica il costo eccessivo dei nostri
> vestiti.
> > Se ci fosse più innovazione le positive
> > conseguenze economiche le subirebbero tutti,
> > anche quello che pulisce i cessi, che magari
> > spenderebbe qualcosina meno dai cinesi e
> > qualcosina di più dagli italiani.
>
> balle, la gente vorrebbe tutto gratis, e infatti
> quello che può lo sgraffigna (vedi P2P)
Se ci fosse più innovazione la differenza tra un prodotto di 5 euro e uno di 30 la noteresti.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.