Scritto da: The Lich
>
> cazzo c'entra? stando a quello che dice qualunque impresa dotata di più soci o di azionisti riuniti in un consiglio di amministrazione dovrebbe chiudere perchè si credono tutti padroni
Questi sono tutti soci-lavoratori e tutti con la stessa percentuale. E' un caso speciale. Per ogni decisione sara caos.
>
> cazzo c'entra? stando a quello che dice qualunque impresa dotata di più soci o di azionisti riuniti in un consiglio di amministrazione dovrebbe chiudere perchè si credono tutti padroni
Questi sono tutti soci-lavoratori e tutti con la stessa percentuale. E' un caso speciale. Per ogni decisione sara caos.
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Scritto da:
>
> Ovvio che chiudono, i clienti si rivolgevano all'imprenditore e conoscevano lui. Chi vuoi che si fili 4 dipendenti servi della gleba.
>
Non c'entra nulla, chiuderanno perchè nessuno vorrà (o potrà) investire, le banche saranno molto attenta alle garanzie per i prestiti e nessuno vorrà impegnare la casa per l'azienda, tutti si crederanno padroni, ci sarà anarchia.
>
> Ovvio che chiudono, i clienti si rivolgevano all'imprenditore e conoscevano lui. Chi vuoi che si fili 4 dipendenti servi della gleba.
>
Non c'entra nulla, chiuderanno perchè nessuno vorrà (o potrà) investire, le banche saranno molto attenta alle garanzie per i prestiti e nessuno vorrà impegnare la casa per l'azienda, tutti si crederanno padroni, ci sarà anarchia.
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> Scritto da: exsinistro
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> > > Scritto da: The Lich
> > > > Scritto da: exsinistro
> > > > > ... sono termini che stanno sul vocabolario e indicano la situazione di una persona. Perchè mai non si possono dire in pubblico ad una persona se lo si pensa? Pena una denuncia.
> > > >
> > > > ah, pensavo che si stesse parlando della wakka
> > >
> > > Non è cretino né stupido né imbecille, solo che quando crede in un'idea tende ad abbracciarla nella forma più radicale.
> >
> > Si ma stiamo deviando dalla domanda iniziale.
>
> Come sempre.
Ssssssssssssssh
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da:
> > > Scritto da: The Lich
> > > > Scritto da: exsinistro
> > > > > ... sono termini che stanno sul vocabolario e indicano la situazione di una persona. Perchè mai non si possono dire in pubblico ad una persona se lo si pensa? Pena una denuncia.

> > > >
> > > > ah, pensavo che si stesse parlando della wakka
> > >
> > > Non è cretino né stupido né imbecille, solo che quando crede in un'idea tende ad abbracciarla nella forma più radicale.
> >
> > Si ma stiamo deviando dalla domanda iniziale.

>
> Come sempre.

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> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: exsinistro
> > > ... sono termini che stanno sul vocabolario e indicano la situazione di una persona. Perchè mai non si possono dire in pubblico ad una persona se lo si pensa? Pena una denuncia.
> >
> > ah, pensavo che si stesse parlando della wakka
>
> Non è cretino né stupido né imbecille, solo che quando crede in un'idea tende ad abbracciarla nella forma più radicale.
Si ma stiamo deviando dalla domanda iniziale.
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: exsinistro
> > > ... sono termini che stanno sul vocabolario e indicano la situazione di una persona. Perchè mai non si possono dire in pubblico ad una persona se lo si pensa? Pena una denuncia.

> >
> > ah, pensavo che si stesse parlando della wakka
>
> Non è cretino né stupido né imbecille, solo che quando crede in un'idea tende ad abbracciarla nella forma più radicale.
Si ma stiamo deviando dalla domanda iniziale.
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.... dei ladri eccetera di Wacco (ammesso che sia Wacco quello che scrive
Muore imprenditore, l’azienda agli operai. I dipendenti diventeranno soci.
VICENZA I dipendenti diventeranno soci, «ereditando» l’azienda in cui hanno lavorato per anni. La decisione è stata presa in punto di morte da Leonardo Martini, titolare della ditta Dioma srl di Vicenza, da lui fondata nel 1967. Un’azienda florida che produce stampi in materiale plastico e lavora come terzista per grandi aziende dell’automotive, realizzando cruscotti e altre componenti di automobili, molte delle quali venivano vendute in Germania. Martini è morto pochi giorni fa, a 72 anni, senza figli.
Personaggio che gli amici descrivono dotato grande creatività, sempre presente in azienda e con una vena quasi artistica nel progettare e forgiare i pezzi in materiale plastico, ha voluto che il suo addio al mondo avvenisse con una cerimonia completamente laica. Martedì oltre cento fra amici, familiari e dipendenti si sono riuniti nel capannone della ditta, nella zona industriale di Vicenza, dove ognuno ha pronunciato il proprio ricordo. Per loro Leonardo Martini ha tenuto in serbo un regalo. La sua decisione, che dovrebbe essere confermata oggi con l’apertura della busta con le volontà testamentarie di fronte al notaio ma che era meditata da anni, è stata quella di lasciare l’azienda nelle mani dei dipendenti. I due dirigenti e i circa 20 lavoratori storici della ditta diventeranno così soci a tutti gli effetti.
Ne ho viste altre sdi situazioni simili, chiuderanno in breve tempo.
Ci hanno fatto pure un film sull'argomento, "La Califfa", dove un imprenditore (ancora in vita) vuole lasciare l'azienda ai dipendenti e il sindacato si oppone.
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizi... 
**Modificato dall'autore il 03.12.2014 19:22**
Muore imprenditore, l’azienda agli operai. I dipendenti diventeranno soci.
VICENZA I dipendenti diventeranno soci, «ereditando» l’azienda in cui hanno lavorato per anni. La decisione è stata presa in punto di morte da Leonardo Martini, titolare della ditta Dioma srl di Vicenza, da lui fondata nel 1967. Un’azienda florida che produce stampi in materiale plastico e lavora come terzista per grandi aziende dell’automotive, realizzando cruscotti e altre componenti di automobili, molte delle quali venivano vendute in Germania. Martini è morto pochi giorni fa, a 72 anni, senza figli.
Personaggio che gli amici descrivono dotato grande creatività, sempre presente in azienda e con una vena quasi artistica nel progettare e forgiare i pezzi in materiale plastico, ha voluto che il suo addio al mondo avvenisse con una cerimonia completamente laica. Martedì oltre cento fra amici, familiari e dipendenti si sono riuniti nel capannone della ditta, nella zona industriale di Vicenza, dove ognuno ha pronunciato il proprio ricordo. Per loro Leonardo Martini ha tenuto in serbo un regalo. La sua decisione, che dovrebbe essere confermata oggi con l’apertura della busta con le volontà testamentarie di fronte al notaio ma che era meditata da anni, è stata quella di lasciare l’azienda nelle mani dei dipendenti. I due dirigenti e i circa 20 lavoratori storici della ditta diventeranno così soci a tutti gli effetti.
Ne ho viste altre sdi situazioni simili, chiuderanno in breve tempo.
Ci hanno fatto pure un film sull'argomento, "La Califfa", dove un imprenditore (ancora in vita) vuole lasciare l'azienda ai dipendenti e il sindacato si oppone.

**Modificato dall'autore il 03.12.2014 19:22**
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... sono termini che stanno sul vocabolario e indicano la situazione di una persona. Perchè mai non si possono dire in pubblico ad una persona se lo si pensa? Pena una denuncia.
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>
> Sei fortunato a esserti risparmiato il compito di fisica di gruppo.
>
>
Quando andavo io a scuola non si facevano compiti di gruppo, sono cominciati dopo il 68. Mi ricordo che ad architettura si volevano fare anche gli esami di gruppo. (che poi non so se hanno fatto)
Io poi sono un feroce individualista non potrei mai.
>
> Sei fortunato a esserti risparmiato il compito di fisica di gruppo.

>
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Quando andavo io a scuola non si facevano compiti di gruppo, sono cominciati dopo il 68. Mi ricordo che ad architettura si volevano fare anche gli esami di gruppo. (che poi non so se hanno fatto)
Io poi sono un feroce individualista non potrei mai.
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>
> Bill Gates fa semplicemente quello che fanno i ricchi americani perché il sistema, la mentalità e le leggi fiscali incentivano a farlo. La beneficenza è la loro forma di assistenza sociale, a integrazione di servizi pubblici insufficienti. In Europa i servizi pubblici sono più diffusi ed efficienti, ma è significativo che in Europa l'abitudine a donare a organizzzioni varie è assai meno diffusa.
>
>
>
> Le nostre opinioni dipendono dalle esperienze vissute. Non pretendo di convincerti ma ti racconterò le mie, con spirito sofista.
>
>
> In montagna coi salesiani il capospedizione prendeva roba da chi aveva lo zaino pesante per affibbiarla a chi aveva lo zaino leggero. Mi rendevo conto della logica di spirito di gruppo che stava dietro a questa pratica, cionondimeno la condideravo un'ingiustizia verso di me che avevo intelligentemente fatto in modo da portare l'occorrente mantenendo lo zaino leggero. Una penalizzazione all'intelligenza, un disincentivo all'efficienza: che motivo avere per sforzarsi di alleggerire lo zaino, se poi viene reso uguale a quello degli altri? E questo vale anche in generale: la conduzione comunitaria delle cose scoraggia l'individuo dal far meglio.
>
> Esperienza eminentemente formativa è stata poi l'incubo insulso del lavoro di gruppo. Alle elementari la maestra ci aveva messi in gruppi a dipingere con le tempere, con tema la montagna: il problema è che gli altri erano schiappe irrecuperabili. Ricordo la mia angosciosa disperazione nel vedere Franco tracciare le tasche dei jeans di un boscaiolo con un pennello largo quanto le gambe del boscaiolo. Alla fine i disegni vennero sottoposti a plebiscito, a suffragio universale di tutte le classi unificate, e vinse un disegno persino peggiore del nostro.
> Al liceo invece il tema del disegno fu la città greca, e finii per farlo tutto io la notte prima della consegna per la desolante impossibilità di mettere cinque persone diverse a disegnare con la stessa prospettiva.
> Ma anche quando non hai a che fare con dei ritardati, il risultato non è molto migliore: alle medie mi toccò dipingere un villaggio di montagna con un compagno che disegnava bene e poi è divenuto architetto. Passammo gran parte del tempo a litigare sul colore delle case, nessuno dei due conosceva com'è fatto un villaggio di montagna e avevamo torto entrambi. Poi, mentre il tempo iniziava a stringere, lo beccai a disegnare con cura minuziosa a matita, una per una, le venature del legno di una porta che poi bisognava coprire con la tempera! Litigammo anche su quello.
> Non miglior sorte toccò al compito di fisica di gruppo, in terza liceo: io e il mio compagno di banco, che ci intendevamo telepaticamente e avremmo finito in mezz'ora, e la ragazza più brava della classe nelle materie umanistiche. Passammo un'ora e mezza in discussioni e prendemmo sei e mezzo.
>
> D'altra parte ero una schiappa a pallone, pallacanestro, pallavolo, palla avvelenata e palle varie, una disgrazia per una squadra: però non ho mai chiesto di farne parte, non ho mai voluto giocare a queste cose, non mi piacevano, non mi divertivano. Eppure vi ero obbligato.
>
> Da tutto ciò ho imparato che la democrazia è un grande disegno a cui ognuno partecipa con in mano un pennello. Più avanti ho capito che in realtà quello che ci dipingi, la passione che ci metti, la rabbia nel vedere gli altri rovinare ciò che hai delineato con cura, tutto questo non importa, perché il vero disegno lo stanno facendo altri sul retro del foglio.
>
> Ma quello che ha fatto di me un libertarian in erba è lo yogurt: uno a me e uno a mio fratello, uno per ciascuno. Ma mentre io leccavo accuratamente sotto il coperchio di stagnola, insistevo in ogni angolo col cucchiaino, e poi passavo il dito per recuperare fino all'ultimo atomo di prezioso alimento, mio fratello si accontentava di consumarne la maggior parte lasciandone vistosi avanzi nel barattolo, senza finirlo con la mia stessa meticolosa determinazione. Al che la RIVELAZIONE: anche se ognuno ha diritto di fare ciò che vuole del suo yogurt, era evidente che mio fratello ha bisogno e desidera meno yogurt di me: a me ne occorrono diversi prima di essere sazio, lo spreco da parte sua è un furto nei miei confronti.
> La divisione in parti uguali è un'ingiustizia perché non tiene conto che persone diverse desiderano e necessitano con intensità diverse. La giustizia "a ciascuno secondo i suoi bisogni" è qualcosa di indefinito che sta tra la divisione in parti uguali e l'ognuno afferri quello che può, e anche se non perfetta, la migliore approssimazione di questo criterio è il libero mercato.
>
> A completare il quadro, ciò che ha fatto di me un ambientalista fin dalla più tenera età. Circa in seconda elementare, mio nonno veniva a prendermi con la Seicento e poi passavamo a prendere altri due o tre amichetti, e ci portava in un grande incolto recintato dove ci dava la larga. Giocavamo nel labirinto di passaggi fra le erbe alte che per noi era una fantastica giungla selvaggia. Avevamo trovato l'asse di un water e uno di noi, più grande degli altri, lo lanciava verso gli ippocastani per farne cadere i ricci, poi macinavamo le castagne e le disponevamo nell'asse a mò di vassoio, per scoprire che il giorno dopo i nostri nemici, un altro gruppo di bambini che mio nonno chiamava i Marcassoni, avevano disfatto la nostra opera.
> Questi giochi ebbero termine allorché il comune trasformò l'area in un Parco Giochi Robinson, con l'erbetta rasata e le altalene. Non ci siamo più andati. Di qui mi si è sviluppata la convinzione che ciò che è comune è mediocre e che la via maestra per un mondo eccellente è possedere tutto il possibile affinché lo possiedano altri e lo trasformino a modo loro.
>
> Naturalmente occorre lasciare agli altri quanto basta in modo che non reclamino quello che hai preso tu, ma la maggior parte della gente si accontenta di ciò che gli serve e non ha alcuna ambizione a possedere per preservare, e in generale a preservare alcunché.
>
> Questo programma conservazionista diviene difficile allorché gli altri sono molti, e per questo, prima ancora che per considerazioni sull'ecosistema, occorre fare il possibile per combattere l'affollamento e la sovrappopolazione. Ovviamente la sovrappopolazione piace all'economia, che perciò è il nemico acerrimo di ogni programma di conservazione ambientale. Però la conoscenza dell'economia è anche necessaria perché i progetti di conservazione hanno bisogno di soldi per acquistare ciò che va messo al riparo della folla insensata di imbrattatori, ognuno col suo pennello in mano.
>
> In sintesi, sono un conservazionista. Vedo gli altri trasformare cose che per me andrebbero lasciate com'è, e chiamarlo progresso. Se avessi un miliardo di euro me ne servirebbero mille, e se ne avessi mille ne vorrei un milione.
>
Bravo.
Quella dello zaino l'ho vissuta personalmente quando facevo sci-alpinismo.
Da una vignetta anni 70
Mafalda che vede un cartello con scritto "POTERE AL POPOLO" pensa: si così lo riempiono di cartacce.
>
> Bill Gates fa semplicemente quello che fanno i ricchi americani perché il sistema, la mentalità e le leggi fiscali incentivano a farlo. La beneficenza è la loro forma di assistenza sociale, a integrazione di servizi pubblici insufficienti. In Europa i servizi pubblici sono più diffusi ed efficienti, ma è significativo che in Europa l'abitudine a donare a organizzzioni varie è assai meno diffusa.
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>
> Le nostre opinioni dipendono dalle esperienze vissute. Non pretendo di convincerti ma ti racconterò le mie, con spirito sofista.
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> In montagna coi salesiani il capospedizione prendeva roba da chi aveva lo zaino pesante per affibbiarla a chi aveva lo zaino leggero. Mi rendevo conto della logica di spirito di gruppo che stava dietro a questa pratica, cionondimeno la condideravo un'ingiustizia verso di me che avevo intelligentemente fatto in modo da portare l'occorrente mantenendo lo zaino leggero. Una penalizzazione all'intelligenza, un disincentivo all'efficienza: che motivo avere per sforzarsi di alleggerire lo zaino, se poi viene reso uguale a quello degli altri? E questo vale anche in generale: la conduzione comunitaria delle cose scoraggia l'individuo dal far meglio.
>
> Esperienza eminentemente formativa è stata poi l'incubo insulso del lavoro di gruppo. Alle elementari la maestra ci aveva messi in gruppi a dipingere con le tempere, con tema la montagna: il problema è che gli altri erano schiappe irrecuperabili. Ricordo la mia angosciosa disperazione nel vedere Franco tracciare le tasche dei jeans di un boscaiolo con un pennello largo quanto le gambe del boscaiolo. Alla fine i disegni vennero sottoposti a plebiscito, a suffragio universale di tutte le classi unificate, e vinse un disegno persino peggiore del nostro.
> Al liceo invece il tema del disegno fu la città greca, e finii per farlo tutto io la notte prima della consegna per la desolante impossibilità di mettere cinque persone diverse a disegnare con la stessa prospettiva.
> Ma anche quando non hai a che fare con dei ritardati, il risultato non è molto migliore: alle medie mi toccò dipingere un villaggio di montagna con un compagno che disegnava bene e poi è divenuto architetto. Passammo gran parte del tempo a litigare sul colore delle case, nessuno dei due conosceva com'è fatto un villaggio di montagna e avevamo torto entrambi. Poi, mentre il tempo iniziava a stringere, lo beccai a disegnare con cura minuziosa a matita, una per una, le venature del legno di una porta che poi bisognava coprire con la tempera! Litigammo anche su quello.
> Non miglior sorte toccò al compito di fisica di gruppo, in terza liceo: io e il mio compagno di banco, che ci intendevamo telepaticamente e avremmo finito in mezz'ora, e la ragazza più brava della classe nelle materie umanistiche. Passammo un'ora e mezza in discussioni e prendemmo sei e mezzo.
>
> D'altra parte ero una schiappa a pallone, pallacanestro, pallavolo, palla avvelenata e palle varie, una disgrazia per una squadra: però non ho mai chiesto di farne parte, non ho mai voluto giocare a queste cose, non mi piacevano, non mi divertivano. Eppure vi ero obbligato.
>
> Da tutto ciò ho imparato che la democrazia è un grande disegno a cui ognuno partecipa con in mano un pennello. Più avanti ho capito che in realtà quello che ci dipingi, la passione che ci metti, la rabbia nel vedere gli altri rovinare ciò che hai delineato con cura, tutto questo non importa, perché il vero disegno lo stanno facendo altri sul retro del foglio.
>
> Ma quello che ha fatto di me un libertarian in erba è lo yogurt: uno a me e uno a mio fratello, uno per ciascuno. Ma mentre io leccavo accuratamente sotto il coperchio di stagnola, insistevo in ogni angolo col cucchiaino, e poi passavo il dito per recuperare fino all'ultimo atomo di prezioso alimento, mio fratello si accontentava di consumarne la maggior parte lasciandone vistosi avanzi nel barattolo, senza finirlo con la mia stessa meticolosa determinazione. Al che la RIVELAZIONE: anche se ognuno ha diritto di fare ciò che vuole del suo yogurt, era evidente che mio fratello ha bisogno e desidera meno yogurt di me: a me ne occorrono diversi prima di essere sazio, lo spreco da parte sua è un furto nei miei confronti.
> La divisione in parti uguali è un'ingiustizia perché non tiene conto che persone diverse desiderano e necessitano con intensità diverse. La giustizia "a ciascuno secondo i suoi bisogni" è qualcosa di indefinito che sta tra la divisione in parti uguali e l'ognuno afferri quello che può, e anche se non perfetta, la migliore approssimazione di questo criterio è il libero mercato.
>
> A completare il quadro, ciò che ha fatto di me un ambientalista fin dalla più tenera età. Circa in seconda elementare, mio nonno veniva a prendermi con la Seicento e poi passavamo a prendere altri due o tre amichetti, e ci portava in un grande incolto recintato dove ci dava la larga. Giocavamo nel labirinto di passaggi fra le erbe alte che per noi era una fantastica giungla selvaggia. Avevamo trovato l'asse di un water e uno di noi, più grande degli altri, lo lanciava verso gli ippocastani per farne cadere i ricci, poi macinavamo le castagne e le disponevamo nell'asse a mò di vassoio, per scoprire che il giorno dopo i nostri nemici, un altro gruppo di bambini che mio nonno chiamava i Marcassoni, avevano disfatto la nostra opera.
> Questi giochi ebbero termine allorché il comune trasformò l'area in un Parco Giochi Robinson, con l'erbetta rasata e le altalene. Non ci siamo più andati. Di qui mi si è sviluppata la convinzione che ciò che è comune è mediocre e che la via maestra per un mondo eccellente è possedere tutto il possibile affinché lo possiedano altri e lo trasformino a modo loro.
>
> Naturalmente occorre lasciare agli altri quanto basta in modo che non reclamino quello che hai preso tu, ma la maggior parte della gente si accontenta di ciò che gli serve e non ha alcuna ambizione a possedere per preservare, e in generale a preservare alcunché.
>
> Questo programma conservazionista diviene difficile allorché gli altri sono molti, e per questo, prima ancora che per considerazioni sull'ecosistema, occorre fare il possibile per combattere l'affollamento e la sovrappopolazione. Ovviamente la sovrappopolazione piace all'economia, che perciò è il nemico acerrimo di ogni programma di conservazione ambientale. Però la conoscenza dell'economia è anche necessaria perché i progetti di conservazione hanno bisogno di soldi per acquistare ciò che va messo al riparo della folla insensata di imbrattatori, ognuno col suo pennello in mano.
>
> In sintesi, sono un conservazionista. Vedo gli altri trasformare cose che per me andrebbero lasciate com'è, e chiamarlo progresso. Se avessi un miliardo di euro me ne servirebbero mille, e se ne avessi mille ne vorrei un milione.
>
Bravo.
Quella dello zaino l'ho vissuta personalmente quando facevo sci-alpinismo.

Da una vignetta anni 70
Mafalda che vede un cartello con scritto "POTERE AL POPOLO" pensa: si così lo riempiono di cartacce.
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> > > > > > > Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
> > > > > >
> > > > > > Quindi vedi, quello che ti fanno pagare è il giusto, probabilmente sono pure troppo buoni.
> > > > >
> > > > > Non so se è giusto o no, è quello che è, punto.
> > > > >
> > > > > Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
> > > > >
> > > >
> > > > Ma io mica ci tengo a diventare un ladro.
> > > Chi ha parlato di rubare! Rubare non è da tutti, bisogna essere sgamati o pronti a tutto, puoi cambiare lavoro ad esempio, fare un lavoro più redditizio, inventare qualche cosa che ti dia royalties ....
> >
> > Si vede da come ne parli che provi un profondo rispetto per chi ruba. Io no. Ritengo che se guadagni più di quello di cui hai bisogno + un piccolo extra per i capricci ogni tanto allora stai rubando, a prescindere da cosa ne pensi la società al riguardo. La storiella che "te lo meriti perché sei più bravo/furbo/intelligente/..." è quello che i ladri si raccontano per giustificare i loro furti. Onestamente non ci tengo a diventare come te e non è mai stato un mio obiettivo vivere al di sopra di quanto mi serva anche perché valuto la mia tranquillità e la mia libertà di gran lunga di più di una qualsiasi somma di denaro ma mi da fastidio pensare che ci sono parecchie famiglie, magari a qualche passo da casa tua, che nonostante lavorino e si spacchino la schiena più di te, non possono neanche garantire ai propri figli un regalo di Natale o di non avere nemmeno la certezza di avere una casa in cui abitare nel caso non ricevano lo stipendio per 1 solo mese.
> >
> > Ora tu probabilmente mi dirai che sei più bravo/bello/buono/intelligente/furbo/figo/... di loro, e io ti rispondo che non me ne fotte un cazzo. È per colpa di chi ha troppo che c'è chi ha troppo poco, non è un caso che la ricchezza, in Italia come nel mondo, sia concentrata nelle mani di pochi, che magari si lagnano se non possono comprarsi per ancora un paio di giorni una vasca d'oro da installare nel proprio bagno mentre c'è chi avrebbe bisogno di molto, molto, molto, molto meno per vivere bene ma non può permetterselo. La ricchezza esiste in quantità limitata. Se ci sono 10 persone e 10 fette di torta e tu ne possiedi 8 significa che gli altri devono vivere con le rimanenti 2. Questo per me è rubare, a prescindere da come tu te le sia recuperate quelle 8 fette di torta... perché mentre a te la vita non cambia rinunciando a 7 delle tue fette di torta, per gli altri che devono spartirsene 2 avere anche una sola fetta di torta in più può fare la differenza fra la vita e la morte.
> >
> > So che non te ne sbatte un cazzo, ma non pretendere che a me sbatta un cazzo quando verranno a casa tua a riprendersi le fette di torta che ti sei preso sbattendotene le palle di chi lasci senza.
>
> questo è wakko
Io non credo sia Wacco, troppo stupido.
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> > > > > > > Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
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> > > > > > Quindi vedi, quello che ti fanno pagare è il giusto, probabilmente sono pure troppo buoni.
> > > > >
> > > > > Non so se è giusto o no, è quello che è, punto.
> > > > >
> > > > > Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
> > > > >
> > > >
> > > > Ma io mica ci tengo a diventare un ladro.
> > > Chi ha parlato di rubare! Rubare non è da tutti, bisogna essere sgamati o pronti a tutto, puoi cambiare lavoro ad esempio, fare un lavoro più redditizio, inventare qualche cosa che ti dia royalties ....
> >
> > Si vede da come ne parli che provi un profondo rispetto per chi ruba. Io no. Ritengo che se guadagni più di quello di cui hai bisogno + un piccolo extra per i capricci ogni tanto allora stai rubando, a prescindere da cosa ne pensi la società al riguardo. La storiella che "te lo meriti perché sei più bravo/furbo/intelligente/..." è quello che i ladri si raccontano per giustificare i loro furti. Onestamente non ci tengo a diventare come te e non è mai stato un mio obiettivo vivere al di sopra di quanto mi serva anche perché valuto la mia tranquillità e la mia libertà di gran lunga di più di una qualsiasi somma di denaro ma mi da fastidio pensare che ci sono parecchie famiglie, magari a qualche passo da casa tua, che nonostante lavorino e si spacchino la schiena più di te, non possono neanche garantire ai propri figli un regalo di Natale o di non avere nemmeno la certezza di avere una casa in cui abitare nel caso non ricevano lo stipendio per 1 solo mese.
> >
> > Ora tu probabilmente mi dirai che sei più bravo/bello/buono/intelligente/furbo/figo/... di loro, e io ti rispondo che non me ne fotte un cazzo. È per colpa di chi ha troppo che c'è chi ha troppo poco, non è un caso che la ricchezza, in Italia come nel mondo, sia concentrata nelle mani di pochi, che magari si lagnano se non possono comprarsi per ancora un paio di giorni una vasca d'oro da installare nel proprio bagno mentre c'è chi avrebbe bisogno di molto, molto, molto, molto meno per vivere bene ma non può permetterselo. La ricchezza esiste in quantità limitata. Se ci sono 10 persone e 10 fette di torta e tu ne possiedi 8 significa che gli altri devono vivere con le rimanenti 2. Questo per me è rubare, a prescindere da come tu te le sia recuperate quelle 8 fette di torta... perché mentre a te la vita non cambia rinunciando a 7 delle tue fette di torta, per gli altri che devono spartirsene 2 avere anche una sola fetta di torta in più può fare la differenza fra la vita e la morte.
> >
> > So che non te ne sbatte un cazzo, ma non pretendere che a me sbatta un cazzo quando verranno a casa tua a riprendersi le fette di torta che ti sei preso sbattendotene le palle di chi lasci senza.
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> questo è wakko
Io non credo sia Wacco, troppo stupido.
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Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Ma io mica ci tengo a diventare un ladro.
> > > > Chi ha parlato di rubare! Rubare non è da tutti, bisogna essere sgamati o pronti a tutto, puoi cambiare lavoro ad esempio, fare un lavoro più redditizio, inventare qualche cosa che ti dia royalties ....
> > >
> > > Studiare, lavorare bene, non sprecare i soldi.
> > > Poi potrai permetterti anche te una villa da un milione e mezzo di Franchi Svizzeri
> >
> > tu ce l'hai?
>
> Non piu' ora ...
Come non più, non l'hai appena terminata?
> Scritto da:
>
> > > > > > Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Ma io mica ci tengo a diventare un ladro.
> > > > Chi ha parlato di rubare! Rubare non è da tutti, bisogna essere sgamati o pronti a tutto, puoi cambiare lavoro ad esempio, fare un lavoro più redditizio, inventare qualche cosa che ti dia royalties ....
> > >
> > > Studiare, lavorare bene, non sprecare i soldi.
> > > Poi potrai permetterti anche te una villa da un milione e mezzo di Franchi Svizzeri

> >
> > tu ce l'hai?
>
> Non piu' ora ...
Come non più, non l'hai appena terminata?
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Scritto da:
> http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cron...
Dal titolo ho pensato a un investimento in euro.
> http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cron...

Dal titolo ho pensato a un investimento in euro.
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Scritto da:
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: Giambo
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> > > Scusa, mio errore, volevo dire del nuovo forum ...
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> > Hai ragione, si stanno avvicinando pericolosamente all'overflow
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> Nel nuovo forum usiamo gli unsigned long long.
Snoopy usa "It's a Long Way to Tipperary....
> Scritto da: ::1
> > Scritto da: Giambo
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> > > >
> > > > Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
> > >
> > > Quindi vedi, quello che ti fanno pagare è il giusto, probabilmente sono pure troppo buoni.
> >
> > Non so se è giusto o no, è quello che è, punto.
> >
> > Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
> >
>
> Ma io mica ci tengo a diventare un ladro.
Chi ha parlato di rubare! Rubare non è da tutti, bisogna essere sgamati o pronti a tutto, puoi cambiare lavoro ad esempio, fare un lavoro più redditizio, inventare qualche cosa che ti dia royalties ....
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> > > > Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
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> > > Quindi vedi, quello che ti fanno pagare è il giusto, probabilmente sono pure troppo buoni.
> >
> > Non so se è giusto o no, è quello che è, punto.
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> > Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
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> Ma io mica ci tengo a diventare un ladro.
Chi ha parlato di rubare! Rubare non è da tutti, bisogna essere sgamati o pronti a tutto, puoi cambiare lavoro ad esempio, fare un lavoro più redditizio, inventare qualche cosa che ti dia royalties ....
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> > Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
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> Quindi vedi, quello che ti fanno pagare è il giusto, probabilmente sono pure troppo buoni.
Non so se è giusto o no, è quello che è, punto.
Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
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> > Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
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> Quindi vedi, quello che ti fanno pagare è il giusto, probabilmente sono pure troppo buoni.
Non so se è giusto o no, è quello che è, punto.
Ti do un consiglio aggratisse, invece di rimurginare su cose per le quali non puoi molto e che comunque non sono determinanti, pensa a come guadagnare di più, molto di più.
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> > > > > > Dal 1996 ho dotato la mia casa di addolcitore per l'acqua, principalmente per evitare le odiose incrostazioni di calcare. Siccome ha un costo di manutenzione non indifferente ogni tanto mi viene in mente di spegnerlo ma non l'ho mai fatto.
> > > > > >
> > > > > > Settimana scorsa ho fatto cambiare le resine ormai esaurite, me lo hanno tenuto via 4 giorni e allora mi sono reso conto di quanto sia utile 'sto coso.
> > > > > > Ovvio che chi abita in montagna dove l'acqua è "dolce" non ha il problema ma se mai lo ha al contrario. (sembra che il sapone non si sciolga mai!
> > > > > >
> > > > > > Beh, dite la vostra cazzata.
> > > > >
> > > > > Sprecano una barca di acqua durante le rigenerazioni.
> > > >
> > > > "Sprecano" è un termine da ecologisti del menga, comunque non ho mai indagato su quanta acqua consumano. Non che mi importi gran che.
> > >
> > > Probabilmente lì da voi non pagate l'acqua e non avete la tassa sulle acque nere.
> >
> > Purtroppo si, paghiamo l'acqua tantissimo
>
> Hai provato a non sprecarla?
>
> > e in più paghiamo la depurazione anche per l'acqua che usiamo per innaffiare il giardino.
>
> Insomma sei bamba al quadrato.
>
Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
Ci sono due vie possibili per la gestione famigliare o anche di una industria: spendere meno oppure guadagnare di più, dipende solo dall'impegno necessario per fare l'una o l'altra cosa. Ovvio che uno che NON PUO guadagnare di più deve cercare di spendere meno.
> Scritto da: exsinistro
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> > > > > > Dal 1996 ho dotato la mia casa di addolcitore per l'acqua, principalmente per evitare le odiose incrostazioni di calcare. Siccome ha un costo di manutenzione non indifferente ogni tanto mi viene in mente di spegnerlo ma non l'ho mai fatto.
> > > > > >
> > > > > > Settimana scorsa ho fatto cambiare le resine ormai esaurite, me lo hanno tenuto via 4 giorni e allora mi sono reso conto di quanto sia utile 'sto coso.
> > > > > > Ovvio che chi abita in montagna dove l'acqua è "dolce" non ha il problema ma se mai lo ha al contrario. (sembra che il sapone non si sciolga mai!
> > > > > >
> > > > > > Beh, dite la vostra cazzata.

> > > > >
> > > > > Sprecano una barca di acqua durante le rigenerazioni.
> > > >
> > > > "Sprecano" è un termine da ecologisti del menga, comunque non ho mai indagato su quanta acqua consumano. Non che mi importi gran che.
> > >
> > > Probabilmente lì da voi non pagate l'acqua e non avete la tassa sulle acque nere.
> >
> > Purtroppo si, paghiamo l'acqua tantissimo
>
> Hai provato a non sprecarla?
>
> > e in più paghiamo la depurazione anche per l'acqua che usiamo per innaffiare il giardino.

>
> Insomma sei bamba al quadrato.
>
Forse si ma anche no. Dipende dal reddito e dall'ordine di grandezza delle spese annue generali di una famiglia.
Ci sono due vie possibili per la gestione famigliare o anche di una industria: spendere meno oppure guadagnare di più, dipende solo dall'impegno necessario per fare l'una o l'altra cosa. Ovvio che uno che NON PUO guadagnare di più deve cercare di spendere meno.
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Scritto da:
> oggi sono andato a sistemare un'enorme pressa con gruppo di pompaggio olio che utilizza un motore da 500kW. Bene, c'era uno degli sportelli dell'armadio che contiene l'inverter forato da parte a parte dall'armatura di uno dei resistori di frenata. Ho perso un quarto d'ora a cercare l'armatura, che era andata a conficcarsi sul rack CPU di un'altra pressa in manutenzione.. Il responsabile dell'impianto quando ha visto il preventivo stava per svenire.
Un bel motore, 6 o 10 KV?
Comunque se è successo ciò vuol dire che il progettista di quell'armadio è un cane.
> oggi sono andato a sistemare un'enorme pressa con gruppo di pompaggio olio che utilizza un motore da 500kW. Bene, c'era uno degli sportelli dell'armadio che contiene l'inverter forato da parte a parte dall'armatura di uno dei resistori di frenata. Ho perso un quarto d'ora a cercare l'armatura, che era andata a conficcarsi sul rack CPU di un'altra pressa in manutenzione.. Il responsabile dell'impianto quando ha visto il preventivo stava per svenire.
Un bel motore, 6 o 10 KV?
Comunque se è successo ciò vuol dire che il progettista di quell'armadio è un cane.
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> Scritto da: exsinistro
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> > > > Dal 1996 ho dotato la mia casa di addolcitore per l'acqua, principalmente per evitare le odiose incrostazioni di calcare. Siccome ha un costo di manutenzione non indifferente ogni tanto mi viene in mente di spegnerlo ma non l'ho mai fatto.
> > > >
> > > > Settimana scorsa ho fatto cambiare le resine ormai esaurite, me lo hanno tenuto via 4 giorni e allora mi sono reso conto di quanto sia utile 'sto coso.
> > > > Ovvio che chi abita in montagna dove l'acqua è "dolce" non ha il problema ma se mai lo ha al contrario. (sembra che il sapone non si sciolga mai!
> > > >
> > > > Beh, dite la vostra cazzata.
> > >
> > > Sprecano una barca di acqua durante le rigenerazioni.
> >
> > "Sprecano" è un termine da ecologisti del menga, comunque non ho mai indagato su quanta acqua consumano. Non che mi importi gran che.
>
> Probabilmente lì da voi non pagate l'acqua e non avete la tassa sulle acque nere.
Purtroppo si, paghiamo l'acqua tantissimo e in più paghiamo la depurazione anche per l'acqua che usiamo per innaffiare il giardino.
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da:
> > > Scritto da: exsinistro
> > > > Dal 1996 ho dotato la mia casa di addolcitore per l'acqua, principalmente per evitare le odiose incrostazioni di calcare. Siccome ha un costo di manutenzione non indifferente ogni tanto mi viene in mente di spegnerlo ma non l'ho mai fatto.
> > > >
> > > > Settimana scorsa ho fatto cambiare le resine ormai esaurite, me lo hanno tenuto via 4 giorni e allora mi sono reso conto di quanto sia utile 'sto coso.
> > > > Ovvio che chi abita in montagna dove l'acqua è "dolce" non ha il problema ma se mai lo ha al contrario. (sembra che il sapone non si sciolga mai!
> > > >
> > > > Beh, dite la vostra cazzata.

> > >
> > > Sprecano una barca di acqua durante le rigenerazioni.
> >
> > "Sprecano" è un termine da ecologisti del menga, comunque non ho mai indagato su quanta acqua consumano. Non che mi importi gran che.
>
> Probabilmente lì da voi non pagate l'acqua e non avete la tassa sulle acque nere.
Purtroppo si, paghiamo l'acqua tantissimo e in più paghiamo la depurazione anche per l'acqua che usiamo per innaffiare il giardino.

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Scritto da: The Lich
> Scritto da: exsinistro
> > Se volete fare una coltivazione IDROPONICA è indispensabile.
>
> io non coltivo marijuana nell'armadio, a differenza di altri
>
> p.s. perchè è indispensabile
Perchè il tipo di coltivazione richiede un controllo accurato e continuo del PH e della Durezza Totale dell'acqua.
http://it.wikipedia.org/wiki/Idroponica 
Io l'ho scoperto cercando uno strumento per la misura in linea della durezza.
http://users.unimi.it/ECEA/Dragonetti%204.pdf
> Scritto da: exsinistro
> > Se volete fare una coltivazione IDROPONICA è indispensabile.

>
> io non coltivo marijuana nell'armadio, a differenza di altri
>
> p.s. perchè è indispensabile

Perchè il tipo di coltivazione richiede un controllo accurato e continuo del PH e della Durezza Totale dell'acqua.

Io l'ho scoperto cercando uno strumento per la misura in linea della durezza.

http://users.unimi.it/ECEA/Dragonetti%204.pdf

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> Scritto da: exsinistro
> > Dal 1996 ho dotato la mia casa di addolcitore per l'acqua, principalmente per evitare le odiose incrostazioni di calcare. Siccome ha un costo di manutenzione non indifferente ogni tanto mi viene in mente di spegnerlo ma non l'ho mai fatto.
> >
> > Settimana scorsa ho fatto cambiare le resine ormai esaurite, me lo hanno tenuto via 4 giorni e allora mi sono reso conto di quanto sia utile 'sto coso.
> > Ovvio che chi abita in montagna dove l'acqua è "dolce" non ha il problema ma se mai lo ha al contrario. (sembra che il sapone non si sciolga mai!
> >
> > Beh, dite la vostra cazzata.
>
> Sprecano una barca di acqua durante le rigenerazioni.
"Sprecano" è un termine da ecologisti del menga, comunque non ho mai indagato su quanta acqua consumano. Non che mi importi gran che.
> Scritto da: exsinistro
> > Dal 1996 ho dotato la mia casa di addolcitore per l'acqua, principalmente per evitare le odiose incrostazioni di calcare. Siccome ha un costo di manutenzione non indifferente ogni tanto mi viene in mente di spegnerlo ma non l'ho mai fatto.
> >
> > Settimana scorsa ho fatto cambiare le resine ormai esaurite, me lo hanno tenuto via 4 giorni e allora mi sono reso conto di quanto sia utile 'sto coso.
> > Ovvio che chi abita in montagna dove l'acqua è "dolce" non ha il problema ma se mai lo ha al contrario. (sembra che il sapone non si sciolga mai!
> >
> > Beh, dite la vostra cazzata.

>
> Sprecano una barca di acqua durante le rigenerazioni.
"Sprecano" è un termine da ecologisti del menga, comunque non ho mai indagato su quanta acqua consumano. Non che mi importi gran che.
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