Scritto da:
> > qui non abbiamo i NOTAV
>
> Infatti non è che quei tanto famosi tunnel realizzati da poco siano delle gran bellezze, lo stesso cementone faraonico che si vedrebbe in Italia. Poi presenteranno pure loro il problema dello svuoitamento delle falde acquifere, ma dato che siete in Svizzera nessuno si lamenta e il problema non esiste.
Ma non sono tunnel? Dove sta il cementone?
(è una domanda)
> > qui non abbiamo i NOTAV
>
> Infatti non è che quei tanto famosi tunnel realizzati da poco siano delle gran bellezze, lo stesso cementone faraonico che si vedrebbe in Italia. Poi presenteranno pure loro il problema dello svuoitamento delle falde acquifere, ma dato che siete in Svizzera nessuno si lamenta e il problema non esiste.

Ma non sono tunnel? Dove sta il cementone?
(è una domanda)
Everyone has the right to my opinion!
Imponente la stazione di Zurigo. 
Non riesco con google earth ad individuare il palazzo spostato, coordinate?
Ah, su youtube c'è un filmato di un ora di traffico ferroviario, minchia! (concentrato in pochi minuti)

Non riesco con google earth ad individuare il palazzo spostato, coordinate?
Ah, su youtube c'è un filmato di un ora di traffico ferroviario, minchia! (concentrato in pochi minuti)
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Scritto da: Giambo
> Scritto da: exsinistro
> >
http://www.unita.it/italia/brindisi-il-sospettato-... 
>
> exsinistro legge l'Unita' ed e' d'accordo con l'articolista
!!
Ed è gia la seconda volta che sono daccordo con l'articolista.
> Scritto da: exsinistro
> >

>
> exsinistro legge l'Unita' ed e' d'accordo con l'articolista
!!Ed è gia la seconda volta che sono daccordo con l'articolista.
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Scritto da:
> qual è la vostra ragione di vita ? se ne avete una ,sennò qual è la vostra ragione di non-vita per cui non vi suicidate?
Che domande! Questo forum.
> qual è la vostra ragione di vita ? se ne avete una ,sennò qual è la vostra ragione di non-vita per cui non vi suicidate?
Che domande! Questo forum.
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Scritto da:
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Giambo
> > >
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/63700/maratona-di-... 
> > >
> > > maratona di preghiera costante e permanente per i criminali... è l'unica arma che abbiamo dinanzi alla crescita attuale dei delitti
> > >
> > > Come quelli che in facebook clickano su "mi piace" per far guarire il bambino dal cancro
> >
> > La preghiera è come una cura omeopatica, solo che invece del malato la cura la può fare un'altro, anzi, molti altri.
>
> Avevo letto di un test a doppio cieco in cui alcuni studenti pregavano per alcune piante, ed altre crescevano senza preghiera. Risultato le prime erano molto piu sane e rigogliose. Fatti non pugnette..
Io invece ho letto di asini volanti e di pioggge di cavalli. Anche questi sono fatti e non pugnette.
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Giambo
> > >

> > >
> > > maratona di preghiera costante e permanente per i criminali... è l'unica arma che abbiamo dinanzi alla crescita attuale dei delitti
> > >
> > > Come quelli che in facebook clickano su "mi piace" per far guarire il bambino dal cancro

> >
> > La preghiera è come una cura omeopatica, solo che invece del malato la cura la può fare un'altro, anzi, molti altri.
>
> Avevo letto di un test a doppio cieco in cui alcuni studenti pregavano per alcune piante, ed altre crescevano senza preghiera. Risultato le prime erano molto piu sane e rigogliose. Fatti non pugnette..
Io invece ho letto di asini volanti e di pioggge di cavalli. Anche questi sono fatti e non pugnette.
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Scritto da: Giambo
>
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/63700/maratona-di-... 
>
> maratona di preghiera costante e permanente per i criminali... è l'unica arma che abbiamo dinanzi alla crescita attuale dei delitti
>
> Come quelli che in facebook clickano su "mi piace" per far guarire il bambino dal cancro
La preghiera è come una cura omeopatica, solo che invece del malato la cura la può fare un'altro, anzi, molti altri.
>

>
> maratona di preghiera costante e permanente per i criminali... è l'unica arma che abbiamo dinanzi alla crescita attuale dei delitti
>
> Come quelli che in facebook clickano su "mi piace" per far guarire il bambino dal cancro

La preghiera è come una cura omeopatica, solo che invece del malato la cura la può fare un'altro, anzi, molti altri.
Everyone has the right to my opinion!
Nina Fabrizio per l'ANSA
Non c'é obbligo di denuncia per i vescovi di fronte a presunti casi di pedofilia ma l'indicazione che è "importante" la "cooperazione" con le autorità civili. E' questo in sintesi il contenuto delle Linee guida sui casi di abusi elaborate dalla Cei e presentate oggi nell'ambito dei lavori dell'assemblea generale dei vescovi, esattamente allo scadere dei tempi previsti dalla Congregazione per la dottrina della Fede.
Era infatti il 3 maggio dell'anno scorso, quando l'ex Sant'Uffizio aveva dato un anno di tempo alle singole conferenze episcopali per adeguarsi con documenti propri alle indicazioni del Vaticano in materia di pedofilia. Nodo principale, da sciogliere Paese per Paese, il rapporto tra la chiesa locale e l'autorità civile. Un nodo che ora, nel caso dell'Italia, mentre per la prima volta la Cei fornisce dati precisi sugli abusi compiuti nel nostro Paese (135 dal 2000), va a sciogliersi nel senso di "un'incoraggiamento" alla collaborazione ma senza obbligo alcuno.
"Nell'ordinamento italiano il vescovo - si legge nelle Linee guida, passate al vaglio preventivo della Congregazione della Fede -, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l'obbligo giuridico di denunciare all'autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti".
Un passaggio ribadito in conferenza stampa da mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che lo ha spiegato così: "Noi non possiamo chiedere a un vescovo di diventare un pubblico ufficiale. Ciò non significa che sia impedito a prendere l'iniziativa, anzi. Ma formalizzarlo avrebbe significato introdurre qualcosa che contrasta con l'ordinamento". "C'é la volontà assoluta di collaborare - ha comunque sottolineato il presule - che sta già nell'azione ordinaria".
E che nel documento è sottolineata al capitolo II, paragrafo 5 quando si dice che "risulterà importante la cooperazione del vescovo con l'autorità civile, nell'ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa concordataria e civile". Mons. Crociata ha poi rilevato una situazione particolare per la Chiesa italiana poiché, ha spiegato, "la vicinanza con la Congregazione per la Dottrina della Fede comporta un rapporto immediato" che "consente di tenere sotto controllo il territorio". "La situazione - ha aggiunto - è obiettivamente governata in modo adeguato".
Intanto, emergono anche dati precisi sul fenomeno pedofilia in Italia. Fino ad un anno fa, infatti, la Cei aveva parlato genericamente di un centinaio di casi. Ora, le cifre puntuali. I casi "emersi" e "segnalati all'ex Sant'Uffizio", dal 2000 ad oggi, sono stati 135. Di questi, per quanto riguarda il processo canonico, 53 sono state le condanne, quattro le assoluzioni e i restanti casi risultano in istruttoria. Per quanto riguarda invece il foro civile, dei 135 casi, 77 sono stati denunciati alla magistratura con 22 condanne in primo grado, 17 in secondo, 21 patteggiamenti, cinque assoluzioni, 12 archiviazioni.
Mons. Crociata ha quindi ricordato l'attenzione della Cei alla prevenzione e alla formazione del clero mentre ha assicurato che "il reinserimento non è un ritorno alla pastorale ordinaria: un prete che ha avuto questi problemi non torna ad avere possibilità di contatto con minori". "E' importante - ha commentato - sentirsi tutti parte di uno sforzo collettivo per combattere la piaga della pedofilia che è enorme, si parla di decine di migliaia di pedofili in Italia". Ma la Chiesa non ha sottostimato il fenomeno? "Non credo - ha replicato con serenità il vescovo -, gli sforzi sono cresciuti in maniera proporzionata alla conoscenza che via, via è emersa".
Non c'é obbligo di denuncia per i vescovi di fronte a presunti casi di pedofilia ma l'indicazione che è "importante" la "cooperazione" con le autorità civili. E' questo in sintesi il contenuto delle Linee guida sui casi di abusi elaborate dalla Cei e presentate oggi nell'ambito dei lavori dell'assemblea generale dei vescovi, esattamente allo scadere dei tempi previsti dalla Congregazione per la dottrina della Fede.
Era infatti il 3 maggio dell'anno scorso, quando l'ex Sant'Uffizio aveva dato un anno di tempo alle singole conferenze episcopali per adeguarsi con documenti propri alle indicazioni del Vaticano in materia di pedofilia. Nodo principale, da sciogliere Paese per Paese, il rapporto tra la chiesa locale e l'autorità civile. Un nodo che ora, nel caso dell'Italia, mentre per la prima volta la Cei fornisce dati precisi sugli abusi compiuti nel nostro Paese (135 dal 2000), va a sciogliersi nel senso di "un'incoraggiamento" alla collaborazione ma senza obbligo alcuno.
"Nell'ordinamento italiano il vescovo - si legge nelle Linee guida, passate al vaglio preventivo della Congregazione della Fede -, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l'obbligo giuridico di denunciare all'autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti".
Un passaggio ribadito in conferenza stampa da mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che lo ha spiegato così: "Noi non possiamo chiedere a un vescovo di diventare un pubblico ufficiale. Ciò non significa che sia impedito a prendere l'iniziativa, anzi. Ma formalizzarlo avrebbe significato introdurre qualcosa che contrasta con l'ordinamento". "C'é la volontà assoluta di collaborare - ha comunque sottolineato il presule - che sta già nell'azione ordinaria".
E che nel documento è sottolineata al capitolo II, paragrafo 5 quando si dice che "risulterà importante la cooperazione del vescovo con l'autorità civile, nell'ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa concordataria e civile". Mons. Crociata ha poi rilevato una situazione particolare per la Chiesa italiana poiché, ha spiegato, "la vicinanza con la Congregazione per la Dottrina della Fede comporta un rapporto immediato" che "consente di tenere sotto controllo il territorio". "La situazione - ha aggiunto - è obiettivamente governata in modo adeguato".
Intanto, emergono anche dati precisi sul fenomeno pedofilia in Italia. Fino ad un anno fa, infatti, la Cei aveva parlato genericamente di un centinaio di casi. Ora, le cifre puntuali. I casi "emersi" e "segnalati all'ex Sant'Uffizio", dal 2000 ad oggi, sono stati 135. Di questi, per quanto riguarda il processo canonico, 53 sono state le condanne, quattro le assoluzioni e i restanti casi risultano in istruttoria. Per quanto riguarda invece il foro civile, dei 135 casi, 77 sono stati denunciati alla magistratura con 22 condanne in primo grado, 17 in secondo, 21 patteggiamenti, cinque assoluzioni, 12 archiviazioni.
Mons. Crociata ha quindi ricordato l'attenzione della Cei alla prevenzione e alla formazione del clero mentre ha assicurato che "il reinserimento non è un ritorno alla pastorale ordinaria: un prete che ha avuto questi problemi non torna ad avere possibilità di contatto con minori". "E' importante - ha commentato - sentirsi tutti parte di uno sforzo collettivo per combattere la piaga della pedofilia che è enorme, si parla di decine di migliaia di pedofili in Italia". Ma la Chiesa non ha sottostimato il fenomeno? "Non credo - ha replicato con serenità il vescovo -, gli sforzi sono cresciuti in maniera proporzionata alla conoscenza che via, via è emersa".
Everyone has the right to my opinion!
... stanno spostando di circa 80 metri di metri un intero palazzo di mattoni?
Pare che finiranno entro questa notte a poche decine di centimetri ora.
In una ex zona industriale. C'è una webcam in rete. (non su cam4)
http://video.repubblica.it/mondo/zurigo-lo-spostam... 
**Modificato dall'autore il 22.05.2012 19:52**
Pare che finiranno entro questa notte a poche decine di centimetri ora.
In una ex zona industriale. C'è una webcam in rete. (non su cam4)

**Modificato dall'autore il 22.05.2012 19:52**
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Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Letto il titolo mi sono sentito orgogliosamente Italiano, poi... letto i motivi mi sono cadute le palle!
Dice vado a studiare "ma poi torno", speriamo di no!
Un'altro uomo inutile.
NEW YORK - Le più prestigiose università del mondo - tra cui Harvard, Princeton, Brown, Cambridge, Edinburgo, King's College London e l'italiana Bocconi - hanno fatto a gara per averlo. «Alla fine ho deciso di andare a Harvard» - racconta via Skype da Hong Kong Antonio Coppola, 18 anni appena compiuti (è nato a Pompei il 7 Aprile 1994) - «la regina delle Ivy League mi ha accordato una borsa di studio integrale che include spese personali, assicurazione e biglietti aerei».
Antonio ha l'aria stanca e non solo per il fuso orario (12 ore di differenza con gli Stati Uniti). Domani lo attende la cerimonia di diploma liceale al Li Po Chun United World College di Hong Kong, dove, grazie alla borsa di studio sponsorizzata dai «Collegi del Mondo Unito», ha completato il programma biennale di Baccellierato Internazionale con una tesi sulla filosofia intitolata «Il problema dell'origine del Male nel mondo sensibile, nel Timeo e nella Repubblica di Platone».
Pirlata solenne!
«Purtroppo i miei genitori non potranno esserci - precisa Antonio - un po' per motivi economici, un po' perché non possono lasciare il lavoro e mio fratello Alessandro, che ha 14 anni e frequenta la prima liceo dove è ancora più bravo di me». Mamma Lia, insegnante elementare alla Enrico Celentano di Pompei che istillò in lui l'amore per i libri (da Moravia a Hermann Hesse) e papà Alfredo, proprietario di una ricevitoria, sono abituati alla lontananza.
Antonio con la famigliaAntonio con la famiglia
Il loro primogenito manca da casa dal 2010, quando, dopo aver frequentato tre anni del liceo scientifico statale Pascal nella sua città natale, presentò domanda al bando di concorso annuale pubblicato dalla Commissione nazionale italiana per i Collegi del Mondo Unito, un movimento internazionale che riunisce studenti da tutto il mondo, selezionati unicamente in base al merito, con lo scopo di promuovere la pace e la cooperazione internazionale. Il resto è storia.
Altra pirlata totale!
Dopo aver ricevuto la scholarship per il Li Po Chun United World College, ad Hong Kong Antonio si tuffa nello studio, senza però disdegnare le attività extra-curriculari. «Come membro dell'unità di monitoraggio marino della mia scuola - spiega - faccio regolarmente immersioni nel parco marino Wwf di Hoi Ha Wan, al fine di raccogliere dati sui danni arrecati agli ecosistemi delle barriere coralline della zona. Faccio parte anche del coro e della banda jazz».
Le risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e VassarLe risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e Vassar
A Harvard Antonio sogna di lavorare per il leggendario Woods Hole Oceanographic Institute e di imparare una nuova lingua: il cinese. Dopo aver frequentato ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo del pianeta («dall'Uganda al Costa Rica») la reputazione elitaria e un po' snob di Harvard non lo intimorisce. «Ho sempre avuto tanti amici - racconta - anche se, in fondo, erano tutti secchioni come me».
In quanto a fidanzate, per adesso non ce ne sono. «Cerco una persona molto attiva, non necessariamente un'italiana - precisa - qualcuno che mi sproni a fare sport, perché di indole sono molto pigro». Non sarà facile trovare una ragazza capace di cucinare come mamma Lia («la sua parmigiana e il suo pesto sono imbattibili») che ha già fatto domanda per insegnare in una scuola italiana negli States, dove conta di trasferirsi con Alfredo e Alessandro, «perché la cosa più importante è tenere unita la famiglia».
Un pirla! Solo un pirla.
Al suo rientro a Pompei, all'inizio di giugno, Antonio sarà accolto come un eroe dalla sua città, dove il sindaco Claudio D'Alessio gli ha preparato una cerimonia ufficiale in Comune. «Sono davvero grato per le tante opportunità che mi sono state offerte - minimizza Antonio -. Vorrei poter restituire tutto ciò che mi è stato dato, tornando in Italia dopo la laurea per dare il mio contributo ad un Paese che vorrei più meritocratico».
Le risposte positive della Bocconi e di Princeton Le risposte positive della Bocconi e di Princeton
«In Italia c'è tanto bisogno d'idealismo e senso altruistico dello Stato - puntualizza -. La mia generazione è piena di coetanei brillanti e con grandi idee: tutti all'altezza». Per quanto lo riguarda, sogna già di intraprendere la carriera politica, per «tentare di riformare il ministero della Pubblica istruzione». Ma certi problemi non possono attendere. «I drastici tagli fatti dai passati governi hanno portato le borse di studio italiane dei Collegi del Mondo Unito dalle 24 del 2010 alle 11 del 2011: il minimo storico. C'è tanto bisogno di donazioni, anche di privati, perché l'Italia è piena di ragazzi come me, che aspettano soltanto una chance».
Che mondo di pirla!
**Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:03**
**Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:08**
Dice vado a studiare "ma poi torno", speriamo di no!
Un'altro uomo inutile.
NEW YORK - Le più prestigiose università del mondo - tra cui Harvard, Princeton, Brown, Cambridge, Edinburgo, King's College London e l'italiana Bocconi - hanno fatto a gara per averlo. «Alla fine ho deciso di andare a Harvard» - racconta via Skype da Hong Kong Antonio Coppola, 18 anni appena compiuti (è nato a Pompei il 7 Aprile 1994) - «la regina delle Ivy League mi ha accordato una borsa di studio integrale che include spese personali, assicurazione e biglietti aerei».
Antonio ha l'aria stanca e non solo per il fuso orario (12 ore di differenza con gli Stati Uniti). Domani lo attende la cerimonia di diploma liceale al Li Po Chun United World College di Hong Kong, dove, grazie alla borsa di studio sponsorizzata dai «Collegi del Mondo Unito», ha completato il programma biennale di Baccellierato Internazionale con una tesi sulla filosofia intitolata «Il problema dell'origine del Male nel mondo sensibile, nel Timeo e nella Repubblica di Platone».
Pirlata solenne!
«Purtroppo i miei genitori non potranno esserci - precisa Antonio - un po' per motivi economici, un po' perché non possono lasciare il lavoro e mio fratello Alessandro, che ha 14 anni e frequenta la prima liceo dove è ancora più bravo di me». Mamma Lia, insegnante elementare alla Enrico Celentano di Pompei che istillò in lui l'amore per i libri (da Moravia a Hermann Hesse) e papà Alfredo, proprietario di una ricevitoria, sono abituati alla lontananza.
Antonio con la famigliaAntonio con la famiglia
Il loro primogenito manca da casa dal 2010, quando, dopo aver frequentato tre anni del liceo scientifico statale Pascal nella sua città natale, presentò domanda al bando di concorso annuale pubblicato dalla Commissione nazionale italiana per i Collegi del Mondo Unito, un movimento internazionale che riunisce studenti da tutto il mondo, selezionati unicamente in base al merito, con lo scopo di promuovere la pace e la cooperazione internazionale. Il resto è storia.
Altra pirlata totale!
Dopo aver ricevuto la scholarship per il Li Po Chun United World College, ad Hong Kong Antonio si tuffa nello studio, senza però disdegnare le attività extra-curriculari. «Come membro dell'unità di monitoraggio marino della mia scuola - spiega - faccio regolarmente immersioni nel parco marino Wwf di Hoi Ha Wan, al fine di raccogliere dati sui danni arrecati agli ecosistemi delle barriere coralline della zona. Faccio parte anche del coro e della banda jazz».
Le risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e VassarLe risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e Vassar
A Harvard Antonio sogna di lavorare per il leggendario Woods Hole Oceanographic Institute e di imparare una nuova lingua: il cinese. Dopo aver frequentato ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo del pianeta («dall'Uganda al Costa Rica») la reputazione elitaria e un po' snob di Harvard non lo intimorisce. «Ho sempre avuto tanti amici - racconta - anche se, in fondo, erano tutti secchioni come me».
In quanto a fidanzate, per adesso non ce ne sono. «Cerco una persona molto attiva, non necessariamente un'italiana - precisa - qualcuno che mi sproni a fare sport, perché di indole sono molto pigro». Non sarà facile trovare una ragazza capace di cucinare come mamma Lia («la sua parmigiana e il suo pesto sono imbattibili») che ha già fatto domanda per insegnare in una scuola italiana negli States, dove conta di trasferirsi con Alfredo e Alessandro, «perché la cosa più importante è tenere unita la famiglia».
Un pirla! Solo un pirla.
Al suo rientro a Pompei, all'inizio di giugno, Antonio sarà accolto come un eroe dalla sua città, dove il sindaco Claudio D'Alessio gli ha preparato una cerimonia ufficiale in Comune. «Sono davvero grato per le tante opportunità che mi sono state offerte - minimizza Antonio -. Vorrei poter restituire tutto ciò che mi è stato dato, tornando in Italia dopo la laurea per dare il mio contributo ad un Paese che vorrei più meritocratico».
Le risposte positive della Bocconi e di Princeton Le risposte positive della Bocconi e di Princeton
«In Italia c'è tanto bisogno d'idealismo e senso altruistico dello Stato - puntualizza -. La mia generazione è piena di coetanei brillanti e con grandi idee: tutti all'altezza». Per quanto lo riguarda, sogna già di intraprendere la carriera politica, per «tentare di riformare il ministero della Pubblica istruzione». Ma certi problemi non possono attendere. «I drastici tagli fatti dai passati governi hanno portato le borse di studio italiane dei Collegi del Mondo Unito dalle 24 del 2010 alle 11 del 2011: il minimo storico. C'è tanto bisogno di donazioni, anche di privati, perché l'Italia è piena di ragazzi come me, che aspettano soltanto una chance».
Che mondo di pirla!
**Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:03**
**Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:08**
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > > Che su youtube c'è un fottìo di film completi e nessuno che li toglie
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Peccato che sia qualità videocassetta.
> > > >
> > > > Li avrebbero tolti se avessero definizione maggiore..
> > >
> > > avessero avuto.
> > >
> > > e comunque no, li avrebbero tolti a prescindere...
> >
> > il meccanismo su yt è questo: non puoi caricare video di durata > 15min (quindi non si guarda la definizione)
> >
> > Però in realtà puoi: basta che gli dai il numero di cellulare (o che tu sia una persona con un certo seguito) E che tu non abbia mai caricato video coperti da copyright.
> >
> > In pratica se ti segnalano una volta non puoi più caricare video grossi e non puoi neanche chiedere lo sblocco del limite, a meno di non fornire un numero di cell diverso ogni volta (cu sui ricevere il codice di sblocco)
>
> c'erano da mo i film su utube, specialmente in inglese e in realtà specialmente tivu/film vecchi o roba indipendente, quando c'era ancora megavideo gli uploaders italiani preferivano quello, poi in realtà dopo la chiusura di megavideo è rimasto uno degli host migliori, c'è anche da dire che la difesa di kim dotcom è in pratica "lo fa anche u tube!! solo che ha fatto gli accordi pubblicitari con le major, che non sono parte della legge che difende solo il provider di un servizio e non specifica che debbano esserci accordi in merito alla divisione dei proventi, io lo facevo senza avere gli accordi con le major ma la legge non specifica niente al riguardo quindi non potete condananre solo me", o qualcosa del genere, ci sta che gli uploader stiano facendolo anche per ragioni "politiche"
>
> c'è anche da dire che a me utub e non ha ancora visualizzato un messaggino in sovraimpressione sui film completi.
>
Sritto 3 volte in 3 modi diversi. Ti imparo, si scrive iutube con la i davanti.
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > > Che su youtube c'è un fottìo di film completi e nessuno che li toglie

> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Peccato che sia qualità videocassetta.
> > > >
> > > > Li avrebbero tolti se avessero definizione maggiore..

> > >
> > > avessero avuto.
> > >
> > > e comunque no, li avrebbero tolti a prescindere...
> >
> > il meccanismo su yt è questo: non puoi caricare video di durata > 15min (quindi non si guarda la definizione)
> >
> > Però in realtà puoi: basta che gli dai il numero di cellulare (o che tu sia una persona con un certo seguito) E che tu non abbia mai caricato video coperti da copyright.
> >
> > In pratica se ti segnalano una volta non puoi più caricare video grossi e non puoi neanche chiedere lo sblocco del limite, a meno di non fornire un numero di cell diverso ogni volta (cu sui ricevere il codice di sblocco)
>
> c'erano da mo i film su utube, specialmente in inglese e in realtà specialmente tivu/film vecchi o roba indipendente, quando c'era ancora megavideo gli uploaders italiani preferivano quello, poi in realtà dopo la chiusura di megavideo è rimasto uno degli host migliori, c'è anche da dire che la difesa di kim dotcom è in pratica "lo fa anche u tube!! solo che ha fatto gli accordi pubblicitari con le major, che non sono parte della legge che difende solo il provider di un servizio e non specifica che debbano esserci accordi in merito alla divisione dei proventi, io lo facevo senza avere gli accordi con le major ma la legge non specifica niente al riguardo quindi non potete condananre solo me", o qualcosa del genere, ci sta che gli uploader stiano facendolo anche per ragioni "politiche"
>
> c'è anche da dire che a me utub e non ha ancora visualizzato un messaggino in sovraimpressione sui film completi.
>

Sritto 3 volte in 3 modi diversi. Ti imparo, si scrive iutube con la i davanti.
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da:
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da: exsinistro
> > >
> > > > De guardi su youtube trovi centinaia o forse migliaia di situazioni simili, gente che fa cazzate pericolosissime senza rendersene conto. Imbecilli appunto!
> > >
> > >

> >
> > In questi casi la selezione naturale non funziona. Troppi buonisti proteggono questi 'mbecilli dalla estinzione senza contare i comunisti che affremano erroneamente che sono uguali a te e a me.
>
> Certo che però su lavatrici industriali dovrebbe essere obbligatorio un pulsante di emergenza che ferma e apre immegiatamente lo sportello. A perte questi 2 imbecilli non è il primo incidente che capita..
Probabilmente c'è ma questi erano nel panico.
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da: exsinistro
> > >
> > > > De guardi su youtube trovi centinaia o forse migliaia di situazioni simili, gente che fa cazzate pericolosissime senza rendersene conto. Imbecilli appunto!
> > >
> > >

> >
> > In questi casi la selezione naturale non funziona. Troppi buonisti proteggono questi 'mbecilli dalla estinzione senza contare i comunisti che affremano erroneamente che sono uguali a te e a me.
>
> Certo che però su lavatrici industriali dovrebbe essere obbligatorio un pulsante di emergenza che ferma e apre immegiatamente lo sportello. A perte questi 2 imbecilli non è il primo incidente che capita..
Probabilmente c'è ma questi erano nel panico.
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Scritto da: Giambo
> Scritto da: exsinistro
>
> > De guardi su youtube trovi centinaia o forse migliaia di situazioni simili, gente che fa cazzate pericolosissime senza rendersene conto. Imbecilli appunto!
>
>

In questi casi la selezione naturale non funziona. Troppi buonisti proteggono questi 'mbecilli dalla estinzione senza contare i comunisti che affremano erroneamente che sono uguali a te e a me.
> Scritto da: exsinistro
>
> > De guardi su youtube trovi centinaia o forse migliaia di situazioni simili, gente che fa cazzate pericolosissime senza rendersene conto. Imbecilli appunto!
>
>

In questi casi la selezione naturale non funziona. Troppi buonisti proteggono questi 'mbecilli dalla estinzione senza contare i comunisti che affremano erroneamente che sono uguali a te e a me.
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Scritto da: Daisuke Niwa
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > Scritto da:
> > > >
http://www.leggo.it/zoom/figlio_nellasciugatrice_p... 
> > > >
> > > >
> > >
> > > Probabilmente non sapevano che la macchina si sarebbe avviata automaticamente alla chiusura del portello.
> >
> > Anche per questo sono deficienti.
>
> Volevano solo giocare con loro figlio ....
Di questo ne sono convino, non sono sei sadici criminali, solo dei deficienti totali.
De guardi su youtube trovi centinaia o forse migliaia di situazioni simili, gente che fa cazzate pericolosissime senza rendersene conto. Imbecilli appunto!
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Daisuke Niwa
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> > > >
> > > >

> > >
> > > Probabilmente non sapevano che la macchina si sarebbe avviata automaticamente alla chiusura del portello.
> >
> > Anche per questo sono deficienti.
>
> Volevano solo giocare con loro figlio ....
Di questo ne sono convino, non sono sei sadici criminali, solo dei deficienti totali.
De guardi su youtube trovi centinaia o forse migliaia di situazioni simili, gente che fa cazzate pericolosissime senza rendersene conto. Imbecilli appunto!
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Scritto da: Daisuke Niwa
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http://www.leggo.it/zoom/figlio_nellasciugatrice_p... 
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> Probabilmente non sapevano che la macchina si sarebbe avviata automaticamente alla chiusura del portello.
Anche per questo sono deficienti.
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> Probabilmente non sapevano che la macchina si sarebbe avviata automaticamente alla chiusura del portello.
Anche per questo sono deficienti.
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da: avvelenato
> Che su youtube c'è un fottìo di film completi e nessuno che li toglie
>
>
Vero, purtroppo sono scarsi di pixel.
> Che su youtube c'è un fottìo di film completi e nessuno che li toglie

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Vero, purtroppo sono scarsi di pixel.
Everyone has the right to my opinion!
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da:
> > > > Sarà il giudice di pace a decidere se ha ragione il figlio quarantenne, che rimasto senza lavoro nel Varesotto voleva tornare nella casa dei genitori, o il padre, anziano pensionato che gli ha sbattuto la porta in faccia. Una vicenda, riportata dal quotidiano La Prealpina, legata alla crisi che mette a dura prova anche i rapporti tra genitori e figli.
> > > >
> > > > Il quarantenne se ne era andato da casa tempo fa dopo aver trovato un lavoro, pare anche abbastanza redditizio. E' probabile che avesse trascurato i genitori, che non avevano più potuto contare su di lui. Una situazione ancora più difficile perché nel frattempo il padre era rimasto vedovo.
> > > >
> > > > Ultimamente la sicurezza economica del quarantenne si è andata pian piano erodendo, fino a quando l'uomo si è trovato a non potersi più pagare una casa in cui vivere. Per questo è tornato dal genitore chiedendo di poter tornare a vivere con lui. "Arrangiati, cavatela da solo", gli ha risposto il vecchio papà. Sarà il giudice ora a decidere se il quarantenne ha diritto a riavere la sua 'cameretta'.
> > >
> > > Vergognati ex.
> >
> > Io ho una casa di 520 metri quadri calpestabili, per mia figlia e anche suo marito la porta è sempre spalancata, non solo, anche per le mie sorelle e i loro mariti, è sempre aperta. (nessuno per fortuna ha bisogno, stanno tutti meglio di me), comunque questa è l'idea.
> >
> > Il ROTFL, ma doveva essere un
, si riferisce al figlio che interpella un giudice contro il padre. Te lo immagini i due costretti a convivere da un giudice?
>
> I miei dirimpettai vivevano in una casetta piccola piccola. Poi si sono separati... e vivono in una casetta piccola piccola, lui sopra e lei sotto.
Possono sempre fare una trombata sul mezzanino poi ognuno a casa propria. Ma padre e figlio di 40 anni...
**Modificato dall'autore il 20.05.2012 21:52**
> > > > Sarà il giudice di pace a decidere se ha ragione il figlio quarantenne, che rimasto senza lavoro nel Varesotto voleva tornare nella casa dei genitori, o il padre, anziano pensionato che gli ha sbattuto la porta in faccia. Una vicenda, riportata dal quotidiano La Prealpina, legata alla crisi che mette a dura prova anche i rapporti tra genitori e figli.
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> > > > Il quarantenne se ne era andato da casa tempo fa dopo aver trovato un lavoro, pare anche abbastanza redditizio. E' probabile che avesse trascurato i genitori, che non avevano più potuto contare su di lui. Una situazione ancora più difficile perché nel frattempo il padre era rimasto vedovo.
> > > >
> > > > Ultimamente la sicurezza economica del quarantenne si è andata pian piano erodendo, fino a quando l'uomo si è trovato a non potersi più pagare una casa in cui vivere. Per questo è tornato dal genitore chiedendo di poter tornare a vivere con lui. "Arrangiati, cavatela da solo", gli ha risposto il vecchio papà. Sarà il giudice ora a decidere se il quarantenne ha diritto a riavere la sua 'cameretta'.
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> > > Vergognati ex.
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> > Io ho una casa di 520 metri quadri calpestabili, per mia figlia e anche suo marito la porta è sempre spalancata, non solo, anche per le mie sorelle e i loro mariti, è sempre aperta. (nessuno per fortuna ha bisogno, stanno tutti meglio di me), comunque questa è l'idea.
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> > Il ROTFL, ma doveva essere un
, si riferisce al figlio che interpella un giudice contro il padre. Te lo immagini i due costretti a convivere da un giudice?>
> I miei dirimpettai vivevano in una casetta piccola piccola. Poi si sono separati... e vivono in una casetta piccola piccola, lui sopra e lei sotto.

Possono sempre fare una trombata sul mezzanino poi ognuno a casa propria. Ma padre e figlio di 40 anni...
**Modificato dall'autore il 20.05.2012 21:52**
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Scritto da:
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da:
> > > così dicono gli inquirenti
> > >
http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/20/news/... 
> > >
> > > speriamo che non ci esca il pedone ,ci mancherebbe solo questa per scatenare la follia omicida collettiva
> >
> > I giudici antimafia insistono con la pista mafiosa, si vedono soffiare l'osso per future notorietà con conseguente carriera. Sono come quegli imprenditori che ridevano soddisfatti del terremoto a L'Aquila. Uguali-uguali.
>
> in effetti :/
>
> e pure Don Ciotti ci specula un po'
Più di "un po'".
Giudici, preti, giornalisti vari ci fanno la cresta sulla notizia.
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da:
> > > così dicono gli inquirenti
> > >

> > >
> > > speriamo che non ci esca il pedone ,ci mancherebbe solo questa per scatenare la follia omicida collettiva
> >
> > I giudici antimafia insistono con la pista mafiosa, si vedono soffiare l'osso per future notorietà con conseguente carriera. Sono come quegli imprenditori che ridevano soddisfatti del terremoto a L'Aquila. Uguali-uguali.
>
> in effetti :/
>
> e pure Don Ciotti ci specula un po'
Più di "un po'".
Giudici, preti, giornalisti vari ci fanno la cresta sulla notizia.
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> così dicono gli inquirenti
>
http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/20/news/... 
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> speriamo che non ci esca il pedone ,ci mancherebbe solo questa per scatenare la follia omicida collettiva
I giudici antimafia insistono con la pista mafiosa, si vedono soffiare l'osso per future notorietà con conseguente carriera. Sono come quegli imprenditori che ridevano soddisfatti del terremoto a L'Aquila. Uguali-uguali.
> così dicono gli inquirenti
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> speriamo che non ci esca il pedone ,ci mancherebbe solo questa per scatenare la follia omicida collettiva
I giudici antimafia insistono con la pista mafiosa, si vedono soffiare l'osso per future notorietà con conseguente carriera. Sono come quegli imprenditori che ridevano soddisfatti del terremoto a L'Aquila. Uguali-uguali.
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