Questo succede quando i magistrati figlidiputtana sfruttano una povera donna per la carriera personale da antimafia e poi la scaricano. 
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/02/09/news/a...

Everyone has the right to my opinion!
... invece di dire scemenze pensa a quel che ti ho detto e datti delle risposte, non a me, a te, coglione!
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DICONO CHE CAUSA MALTEMPO LA RAI HA DECISO DI FAR ALLOGGIARE ALL’ALBERGO CLODIO REGISTI, AUTORI, PERSONALE VARIO DELLE TRASMISSIONI DEL WEEKEND, COSÌ SONO VICINI AGLI STUDI DI VIA TEULADA - FANTASTICO! E ALLORA PERCHÉ GLI INFERMIERI I MEDICI LE PERSONE DELLE PULIZIE DEGLI OSPEDALI INVECE NO? ABBIAMO ANCHE LA CASTA DELLO SPETTACOLO? (A SPESE NOSTRE, SEMPRE)…
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Scritto da:
> > E adesso accendete la luce e scaldatevi col fotovoltaico
> > I Verdi ci hanno fatto spendere 70 miliardi in pannelli solari anziché 4 per il nucleare. Ora lo vadano a spiegare a chi muore di freddo
> >
> > Di Franco Battaglia
> >
> > Mi dicono che nei talk-show di questi giorni si gioca a fare gli Amleto e ci si interroga sulle responsabilità. A Rai1 chiedono a Bonelli, il presidente dei Verdi, di chi è la colpa.
> >
> > Rai2 lo chiede ai mammasantissima di Legambiente, e Rai3 a Mario Tozzi. Nessuno lo chiede a Di Pietro, il quale in questi giorni evita, a ragione, anche di farsi vedere. Mi stupisce la smodata importanza concessa a questi Verdi. Chi sono costoro? Che ci azzeccano? Gli italiani li hanno cacciati dal parlamento nazionale, né li hanno fatti entrare in quello europeo. Non rappresentano nessuno. La concessione che loro si fa è coerente solo con lo stato in cui versa, oggi, il nostro Paese, ove il presidente della Repubblica, con un colpo di mano, ha abolito il valore legale del voto. Nulla di personale verso Monti, nella cui squadra ci sono anche competentissimi elementi (penso, ad esempio, al vice-ministro Vittorio Grilli), ma è un fatto che nessuno ha votato Monti. Eppure egli è lì. Allo stesso modo, gli italiani l’hanno espressamente dichiarato: non vogliono essere rappresentati dai Verdi, neanche uno. Eppure costoro sono lì, a strologare. Come strologa Tozzi, consulente scientifico di Legambiente, il quale sfidando il ridicolo continua a ripetere che il pianeta è troppo caldo. In nome di questa colossale panzana - e qui viene anche Di Pietro - tutti costoro ci spiegano da anni che carbone, gas e petrolio sono il male. Ho avuto l’occasione più di una volta, oltre che significare loro sia la panzana sia l’inconsistenza della conseguente deduzione, di suggerire timidamente l’uso del nucleare, perché, osservavo, uno dei grandi doveri che avremmo nei confronti dei nostri figli è garantire loro la sicurezza di approvvigionamento energetico. Che si ha solo da carbone, gas, petrolio o nucleare. Mal me ne colse a parlare: avessero potuto menarmi non avrebbero esitato a farlo.
> >
> > La soluzione, strillavano tutti concordi, è il fotovoltaico (FV). E infatti è grazie a una legge voluta dal governo Prodi, quello con Di Pietro e presidente dei Verdi ministri, tutti noi utenti elettrici stiamo pagando €70 miliardi per gli impianti fotovoltaici installati negli ultimi 3 anni. Altre installazioni sono previste dal governo dei tecnici. Il che mi stupisce perché la questione è proprio, e solo, tecnica: il fotovoltaico è inutile alla produzione elettrica. Totalmente inutile, per dirla con tutta franchezza. La metà più una manciata degli italiani ha legittimamente deciso di fidarsi di Di Pietro e delle sirene Verdi.
> > Legittimamente, ma improvvidamente. I Di Pietro e i Tozzi, che hanno indotto tutti noi a preferire di spendere €70 miliardi per impianti FV anziché €4 miliardi per un reattore nucleare, dovrebbero ora andare a spiegare a quelle decine di migliaia di poveretti di cui la cronaca ci ha informati, che, come non è vero che fa freddo e che è il caldo la nostra vera emergenza, non è neanche vero che essi sono rimasti senza corrente elettrica, giacché abbiamo installato 12 gigawatt di impianti FV. Illuminatevi e scaldatevi col fotovoltaico, direbbe Di Pietro. E lo direi anche io, se non sapessi che tra quelle decine di migliaia quasi la metà aveva capito. Naturalmente la democrazia non si fa coi quasi (il che però mi lascia perplesso: che ci fa allora Monti al governo?).
> >
> > Da fedeli soldati, proviamo a ripetere, in ordine alla produzione elettrica, le cose da fare e quelle da non fare. Deciso no al fotovoltaico e deciso no all’eolico: gli impianti esistenti andrebbero smantellati, ché sono inutili, dannosi e costosi. No al petrolio, che non va bruciato per produrre elettricità. E no, deciso no, ai rigassificatori. Sì al nucleare, che va riavviato. Sì al carbone, il cui uso va incrementato. Ni al gas: urgerebbe ridurne l’uso. Una cosa sul gas andrebbe però fatta, e con ragionevole celerità. Vi sarebbe la possibilità, grazie a una rara e felice circostanza geologica, di realizzare nel Modenese un deposito naturale che aumenterebbe del 50% la capacità delle nostre riserve strategiche: andrebbe realizzato senza indugi.
> >
> > Ultimo, ma non da meno: cerchiamo di tenere il più possibile lontano dal parlamento i Verdi, i Di Pietro, i mammasantissima di Legambiente. Tutti quelli che ci hanno menati per il naso, insomma.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 09.02.2012 08:53**
>
> Battaglia è semplicemente patetico.
Avresti dovuto scrivere in colore "verde".
> > E adesso accendete la luce e scaldatevi col fotovoltaico
> > I Verdi ci hanno fatto spendere 70 miliardi in pannelli solari anziché 4 per il nucleare. Ora lo vadano a spiegare a chi muore di freddo
> >
> > Di Franco Battaglia
> >
> > Mi dicono che nei talk-show di questi giorni si gioca a fare gli Amleto e ci si interroga sulle responsabilità. A Rai1 chiedono a Bonelli, il presidente dei Verdi, di chi è la colpa.
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> > Rai2 lo chiede ai mammasantissima di Legambiente, e Rai3 a Mario Tozzi. Nessuno lo chiede a Di Pietro, il quale in questi giorni evita, a ragione, anche di farsi vedere. Mi stupisce la smodata importanza concessa a questi Verdi. Chi sono costoro? Che ci azzeccano? Gli italiani li hanno cacciati dal parlamento nazionale, né li hanno fatti entrare in quello europeo. Non rappresentano nessuno. La concessione che loro si fa è coerente solo con lo stato in cui versa, oggi, il nostro Paese, ove il presidente della Repubblica, con un colpo di mano, ha abolito il valore legale del voto. Nulla di personale verso Monti, nella cui squadra ci sono anche competentissimi elementi (penso, ad esempio, al vice-ministro Vittorio Grilli), ma è un fatto che nessuno ha votato Monti. Eppure egli è lì. Allo stesso modo, gli italiani l’hanno espressamente dichiarato: non vogliono essere rappresentati dai Verdi, neanche uno. Eppure costoro sono lì, a strologare. Come strologa Tozzi, consulente scientifico di Legambiente, il quale sfidando il ridicolo continua a ripetere che il pianeta è troppo caldo. In nome di questa colossale panzana - e qui viene anche Di Pietro - tutti costoro ci spiegano da anni che carbone, gas e petrolio sono il male. Ho avuto l’occasione più di una volta, oltre che significare loro sia la panzana sia l’inconsistenza della conseguente deduzione, di suggerire timidamente l’uso del nucleare, perché, osservavo, uno dei grandi doveri che avremmo nei confronti dei nostri figli è garantire loro la sicurezza di approvvigionamento energetico. Che si ha solo da carbone, gas, petrolio o nucleare. Mal me ne colse a parlare: avessero potuto menarmi non avrebbero esitato a farlo.
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> > La soluzione, strillavano tutti concordi, è il fotovoltaico (FV). E infatti è grazie a una legge voluta dal governo Prodi, quello con Di Pietro e presidente dei Verdi ministri, tutti noi utenti elettrici stiamo pagando €70 miliardi per gli impianti fotovoltaici installati negli ultimi 3 anni. Altre installazioni sono previste dal governo dei tecnici. Il che mi stupisce perché la questione è proprio, e solo, tecnica: il fotovoltaico è inutile alla produzione elettrica. Totalmente inutile, per dirla con tutta franchezza. La metà più una manciata degli italiani ha legittimamente deciso di fidarsi di Di Pietro e delle sirene Verdi.
> > Legittimamente, ma improvvidamente. I Di Pietro e i Tozzi, che hanno indotto tutti noi a preferire di spendere €70 miliardi per impianti FV anziché €4 miliardi per un reattore nucleare, dovrebbero ora andare a spiegare a quelle decine di migliaia di poveretti di cui la cronaca ci ha informati, che, come non è vero che fa freddo e che è il caldo la nostra vera emergenza, non è neanche vero che essi sono rimasti senza corrente elettrica, giacché abbiamo installato 12 gigawatt di impianti FV. Illuminatevi e scaldatevi col fotovoltaico, direbbe Di Pietro. E lo direi anche io, se non sapessi che tra quelle decine di migliaia quasi la metà aveva capito. Naturalmente la democrazia non si fa coi quasi (il che però mi lascia perplesso: che ci fa allora Monti al governo?).
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> > Da fedeli soldati, proviamo a ripetere, in ordine alla produzione elettrica, le cose da fare e quelle da non fare. Deciso no al fotovoltaico e deciso no all’eolico: gli impianti esistenti andrebbero smantellati, ché sono inutili, dannosi e costosi. No al petrolio, che non va bruciato per produrre elettricità. E no, deciso no, ai rigassificatori. Sì al nucleare, che va riavviato. Sì al carbone, il cui uso va incrementato. Ni al gas: urgerebbe ridurne l’uso. Una cosa sul gas andrebbe però fatta, e con ragionevole celerità. Vi sarebbe la possibilità, grazie a una rara e felice circostanza geologica, di realizzare nel Modenese un deposito naturale che aumenterebbe del 50% la capacità delle nostre riserve strategiche: andrebbe realizzato senza indugi.
> >
> > Ultimo, ma non da meno: cerchiamo di tenere il più possibile lontano dal parlamento i Verdi, i Di Pietro, i mammasantissima di Legambiente. Tutti quelli che ci hanno menati per il naso, insomma.
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> > **Modificato dall'autore il 09.02.2012 08:53**
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> Battaglia è semplicemente patetico.
Avresti dovuto scrivere in colore "verde".
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Scritto da: avvelenato
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: avvelenato
> > >
> > >
> > >
> >
> > Ok, sei scemo!
>
> ok, sei frocio!
>
> > Se è questo mil tuo mondo ....
> > Ma a te, daccordo che morirai operaio delle poste, cosa ti piacerebbe fare nella vita? Non hai studiato elettronica? Non ti interessa? Leggi mai delle riviste? Dei libri? Ma che razza di "uomo sei"?
> >
>
> cosa c'è di più interessante di un culo femminile che ondula perfettamente a ritmo di musica?
Guarda che di figa io me ne intendo e ho una bella esperienza, quella non è neanche figa, abbigliamento di merda cervello di merda, senza alcun gusto, una povera ragazza! Se poi per giunta si mette in internet, o spera di fare la puttana in qualche film Hard oppure è solo scema.
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: avvelenato
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> > Ok, sei scemo!
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> ok, sei frocio!
>
> > Se è questo mil tuo mondo ....
> > Ma a te, daccordo che morirai operaio delle poste, cosa ti piacerebbe fare nella vita? Non hai studiato elettronica? Non ti interessa? Leggi mai delle riviste? Dei libri? Ma che razza di "uomo sei"?
> >
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> cosa c'è di più interessante di un culo femminile che ondula perfettamente a ritmo di musica?
Guarda che di figa io me ne intendo e ho una bella esperienza, quella non è neanche figa, abbigliamento di merda cervello di merda, senza alcun gusto, una povera ragazza! Se poi per giunta si mette in internet, o spera di fare la puttana in qualche film Hard oppure è solo scema.
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NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da: Daisuke Niwa
> uno sfigato.
>
>
http://bioetiche.blogspot.com/2012/02/ricevo-da-ca... 
>
> Non tutti hanno amici mafiosi purtroppo.
E tu sei sempre quello che mi insulta dicendono che dovrei pagare le tasse. (solo uno scemo paga le tasse se non è costretto con la forza)
> uno sfigato.
>
>

>
> Non tutti hanno amici mafiosi purtroppo.

E tu sei sempre quello che mi insulta dicendono che dovrei pagare le tasse. (solo uno scemo paga le tasse se non è costretto con la forza)
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Scritto da: avvelenato
>
>
>
Ok, sei scemo!
Se è questo mil tuo mondo ....
Ma a te, daccordo che morirai operaio delle poste, cosa ti piacerebbe fare nella vita? Non hai studiato elettronica? Non ti interessa? Leggi mai delle riviste? Dei libri? Ma che razza di "uomo sei"?
**Modificato dall'autore il 09.02.2012 08:56**
>
>
>
Ok, sei scemo!
Se è questo mil tuo mondo ....
Ma a te, daccordo che morirai operaio delle poste, cosa ti piacerebbe fare nella vita? Non hai studiato elettronica? Non ti interessa? Leggi mai delle riviste? Dei libri? Ma che razza di "uomo sei"?
**Modificato dall'autore il 09.02.2012 08:56**
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E adesso accendete la luce e scaldatevi col fotovoltaico
I Verdi ci hanno fatto spendere 70 miliardi in pannelli solari anziché 4 per il nucleare. Ora lo vadano a spiegare a chi muore di freddo
Di Franco Battaglia
Mi dicono che nei talk-show di questi giorni si gioca a fare gli Amleto e ci si interroga sulle responsabilità. A Rai1 chiedono a Bonelli, il presidente dei Verdi, di chi è la colpa.
Rai2 lo chiede ai mammasantissima di Legambiente, e Rai3 a Mario Tozzi. Nessuno lo chiede a Di Pietro, il quale in questi giorni evita, a ragione, anche di farsi vedere. Mi stupisce la smodata importanza concessa a questi Verdi. Chi sono costoro? Che ci azzeccano? Gli italiani li hanno cacciati dal parlamento nazionale, né li hanno fatti entrare in quello europeo. Non rappresentano nessuno. La concessione che loro si fa è coerente solo con lo stato in cui versa, oggi, il nostro Paese, ove il presidente della Repubblica, con un colpo di mano, ha abolito il valore legale del voto. Nulla di personale verso Monti, nella cui squadra ci sono anche competentissimi elementi (penso, ad esempio, al vice-ministro Vittorio Grilli), ma è un fatto che nessuno ha votato Monti. Eppure egli è lì. Allo stesso modo, gli italiani l’hanno espressamente dichiarato: non vogliono essere rappresentati dai Verdi, neanche uno. Eppure costoro sono lì, a strologare. Come strologa Tozzi, consulente scientifico di Legambiente, il quale sfidando il ridicolo continua a ripetere che il pianeta è troppo caldo. In nome di questa colossale panzana - e qui viene anche Di Pietro - tutti costoro ci spiegano da anni che carbone, gas e petrolio sono il male. Ho avuto l’occasione più di una volta, oltre che significare loro sia la panzana sia l’inconsistenza della conseguente deduzione, di suggerire timidamente l’uso del nucleare, perché, osservavo, uno dei grandi doveri che avremmo nei confronti dei nostri figli è garantire loro la sicurezza di approvvigionamento energetico. Che si ha solo da carbone, gas, petrolio o nucleare. Mal me ne colse a parlare: avessero potuto menarmi non avrebbero esitato a farlo.
La soluzione, strillavano tutti concordi, è il fotovoltaico (FV). E infatti è grazie a una legge voluta dal governo Prodi, quello con Di Pietro e presidente dei Verdi ministri, tutti noi utenti elettrici stiamo pagando €70 miliardi per gli impianti fotovoltaici installati negli ultimi 3 anni. Altre installazioni sono previste dal governo dei tecnici. Il che mi stupisce perché la questione è proprio, e solo, tecnica: il fotovoltaico è inutile alla produzione elettrica. Totalmente inutile, per dirla con tutta franchezza. La metà più una manciata degli italiani ha legittimamente deciso di fidarsi di Di Pietro e delle sirene Verdi.
Legittimamente, ma improvvidamente. I Di Pietro e i Tozzi, che hanno indotto tutti noi a preferire di spendere €70 miliardi per impianti FV anziché €4 miliardi per un reattore nucleare, dovrebbero ora andare a spiegare a quelle decine di migliaia di poveretti di cui la cronaca ci ha informati, che, come non è vero che fa freddo e che è il caldo la nostra vera emergenza, non è neanche vero che essi sono rimasti senza corrente elettrica, giacché abbiamo installato 12 gigawatt di impianti FV. Illuminatevi e scaldatevi col fotovoltaico, direbbe Di Pietro. E lo direi anche io, se non sapessi che tra quelle decine di migliaia quasi la metà aveva capito. Naturalmente la democrazia non si fa coi quasi (il che però mi lascia perplesso: che ci fa allora Monti al governo?).
Da fedeli soldati, proviamo a ripetere, in ordine alla produzione elettrica, le cose da fare e quelle da non fare. Deciso no al fotovoltaico e deciso no all’eolico: gli impianti esistenti andrebbero smantellati, ché sono inutili, dannosi e costosi. No al petrolio, che non va bruciato per produrre elettricità. E no, deciso no, ai rigassificatori. Sì al nucleare, che va riavviato. Sì al carbone, il cui uso va incrementato. Ni al gas: urgerebbe ridurne l’uso. Una cosa sul gas andrebbe però fatta, e con ragionevole celerità. Vi sarebbe la possibilità, grazie a una rara e felice circostanza geologica, di realizzare nel Modenese un deposito naturale che aumenterebbe del 50% la capacità delle nostre riserve strategiche: andrebbe realizzato senza indugi.
Ultimo, ma non da meno: cerchiamo di tenere il più possibile lontano dal parlamento i Verdi, i Di Pietro, i mammasantissima di Legambiente. Tutti quelli che ci hanno menati per il naso, insomma.
**Modificato dall'autore il 09.02.2012 08:53**
I Verdi ci hanno fatto spendere 70 miliardi in pannelli solari anziché 4 per il nucleare. Ora lo vadano a spiegare a chi muore di freddo
Di Franco Battaglia
Mi dicono che nei talk-show di questi giorni si gioca a fare gli Amleto e ci si interroga sulle responsabilità. A Rai1 chiedono a Bonelli, il presidente dei Verdi, di chi è la colpa.
Rai2 lo chiede ai mammasantissima di Legambiente, e Rai3 a Mario Tozzi. Nessuno lo chiede a Di Pietro, il quale in questi giorni evita, a ragione, anche di farsi vedere. Mi stupisce la smodata importanza concessa a questi Verdi. Chi sono costoro? Che ci azzeccano? Gli italiani li hanno cacciati dal parlamento nazionale, né li hanno fatti entrare in quello europeo. Non rappresentano nessuno. La concessione che loro si fa è coerente solo con lo stato in cui versa, oggi, il nostro Paese, ove il presidente della Repubblica, con un colpo di mano, ha abolito il valore legale del voto. Nulla di personale verso Monti, nella cui squadra ci sono anche competentissimi elementi (penso, ad esempio, al vice-ministro Vittorio Grilli), ma è un fatto che nessuno ha votato Monti. Eppure egli è lì. Allo stesso modo, gli italiani l’hanno espressamente dichiarato: non vogliono essere rappresentati dai Verdi, neanche uno. Eppure costoro sono lì, a strologare. Come strologa Tozzi, consulente scientifico di Legambiente, il quale sfidando il ridicolo continua a ripetere che il pianeta è troppo caldo. In nome di questa colossale panzana - e qui viene anche Di Pietro - tutti costoro ci spiegano da anni che carbone, gas e petrolio sono il male. Ho avuto l’occasione più di una volta, oltre che significare loro sia la panzana sia l’inconsistenza della conseguente deduzione, di suggerire timidamente l’uso del nucleare, perché, osservavo, uno dei grandi doveri che avremmo nei confronti dei nostri figli è garantire loro la sicurezza di approvvigionamento energetico. Che si ha solo da carbone, gas, petrolio o nucleare. Mal me ne colse a parlare: avessero potuto menarmi non avrebbero esitato a farlo.
La soluzione, strillavano tutti concordi, è il fotovoltaico (FV). E infatti è grazie a una legge voluta dal governo Prodi, quello con Di Pietro e presidente dei Verdi ministri, tutti noi utenti elettrici stiamo pagando €70 miliardi per gli impianti fotovoltaici installati negli ultimi 3 anni. Altre installazioni sono previste dal governo dei tecnici. Il che mi stupisce perché la questione è proprio, e solo, tecnica: il fotovoltaico è inutile alla produzione elettrica. Totalmente inutile, per dirla con tutta franchezza. La metà più una manciata degli italiani ha legittimamente deciso di fidarsi di Di Pietro e delle sirene Verdi.
Legittimamente, ma improvvidamente. I Di Pietro e i Tozzi, che hanno indotto tutti noi a preferire di spendere €70 miliardi per impianti FV anziché €4 miliardi per un reattore nucleare, dovrebbero ora andare a spiegare a quelle decine di migliaia di poveretti di cui la cronaca ci ha informati, che, come non è vero che fa freddo e che è il caldo la nostra vera emergenza, non è neanche vero che essi sono rimasti senza corrente elettrica, giacché abbiamo installato 12 gigawatt di impianti FV. Illuminatevi e scaldatevi col fotovoltaico, direbbe Di Pietro. E lo direi anche io, se non sapessi che tra quelle decine di migliaia quasi la metà aveva capito. Naturalmente la democrazia non si fa coi quasi (il che però mi lascia perplesso: che ci fa allora Monti al governo?).
Da fedeli soldati, proviamo a ripetere, in ordine alla produzione elettrica, le cose da fare e quelle da non fare. Deciso no al fotovoltaico e deciso no all’eolico: gli impianti esistenti andrebbero smantellati, ché sono inutili, dannosi e costosi. No al petrolio, che non va bruciato per produrre elettricità. E no, deciso no, ai rigassificatori. Sì al nucleare, che va riavviato. Sì al carbone, il cui uso va incrementato. Ni al gas: urgerebbe ridurne l’uso. Una cosa sul gas andrebbe però fatta, e con ragionevole celerità. Vi sarebbe la possibilità, grazie a una rara e felice circostanza geologica, di realizzare nel Modenese un deposito naturale che aumenterebbe del 50% la capacità delle nostre riserve strategiche: andrebbe realizzato senza indugi.
Ultimo, ma non da meno: cerchiamo di tenere il più possibile lontano dal parlamento i Verdi, i Di Pietro, i mammasantissima di Legambiente. Tutti quelli che ci hanno menati per il naso, insomma.
**Modificato dall'autore il 09.02.2012 08:53**
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da: Daisuke Niwa
> http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=200...
Grazie o nostro benefattore, controllereme e provvederemo.
> http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=200...

Grazie o nostro benefattore, controllereme e provvederemo.
Everyone has the right to my opinion!
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Daisuke Niwa
>
> > Non ti preoccupare. Esistono le eccezioni. Magari nel tuo caso avrai una vita lunga, lunghissima, come il vecchio narratore nel Miglio Verde.
>
> Exsinistro
?
Ti, fa minga el furmiga. Ho ancora le prime orecchie, quelle di latte!.
> Scritto da: Daisuke Niwa
>
> > Non ti preoccupare. Esistono le eccezioni. Magari nel tuo caso avrai una vita lunga, lunghissima, come il vecchio narratore nel Miglio Verde.

>
> Exsinistro
?Ti, fa minga el furmiga. Ho ancora le prime orecchie, quelle di latte!.
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da: Daisuke Niwa
> Scritto da: exsinistro
> > ...con il resoconto di gennaio.
>
> No che non lo sono
>
http://forumdeitroll.com/thread/2660592/FV--Risult...
>
> > E con la neve?
>
> C'è stata una spruzzatina ieri, meno di 1cm, in mezza giornata era già sciolta. A parte ieri qui non ha mai nevicato.
Azz.. mi era sfuggito.
Mi cognato ha i pannelli ben coperti dalla neve.
Ho pensato che dove nevica, se si aggiungono dei cavi scaldanti sotto i pannelli, si potrebbe consumare energia per sciogliere la neve ma poi recuperarne di più quando la neve si è sciolta. (certo dipende da quanta neve)
> Scritto da: exsinistro
> > ...con il resoconto di gennaio.
>
> No che non lo sono

>
>
> > E con la neve?
>
> C'è stata una spruzzatina ieri, meno di 1cm, in mezza giornata era già sciolta. A parte ieri qui non ha mai nevicato.
Azz.. mi era sfuggito.

Mi cognato ha i pannelli ben coperti dalla neve.
Ho pensato che dove nevica, se si aggiungono dei cavi scaldanti sotto i pannelli, si potrebbe consumare energia per sciogliere la neve ma poi recuperarne di più quando la neve si è sciolta. (certo dipende da quanta neve)
Everyone has the right to my opinion!
>Quella colonna indica gli anni che, in media, vi restano ancora da vivere.
Per fortuna non siamo dei pannelli solari per i quali conta solo la durata, per noi conta sopratutto la qualità della vita.
In parole povere conta la figa.
Per fortuna non siamo dei pannelli solari per i quali conta solo la durata, per noi conta sopratutto la qualità della vita.

In parole povere conta la figa.
Everyone has the right to my opinion!
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Scritto da: avvelentani
> Scritto da: exsinistro
> > ...con il resoconto di gennaio.
> > E con la neve?
>
> La neve gli ha sfondato i pannelli solari, sta guardando dentro la canna della pistola.
I pannelli sono assicurati, lui che cade dal tetto per qualche KWh in più no.
> Scritto da: exsinistro
> > ...con il resoconto di gennaio.
> > E con la neve?
>
> La neve gli ha sfondato i pannelli solari, sta guardando dentro la canna della pistola.
I pannelli sono assicurati, lui che cade dal tetto per qualche KWh in più no.
Everyone has the right to my opinion!
...con il resoconto di gennaio.
E con la neve?
E con la neve?
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da: avvelentani
> Nemici dei topi mangiatori di pizza
Azz ... come è che non ci abbiamo mai pensato!
> Nemici dei topi mangiatori di pizza
Azz ... come è che non ci abbiamo mai pensato!
Everyone has the right to my opinion!
Immacolata concezione
Ad
http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Fanculo, mi hai fatto perdere qualche minuto di quel che mi rimane da vivere per leggere le tue cazzate.
Everyone has the right to my opinion!
Scritto da: Sgabbio
> Riguarda la funzione "Tuoi thread".
> Non si potrebbe mettere anche il numero dei post che ha raggiunto un thread ? Giusto per sapere se qualcuno ha risposto o meno.
>
> Anche un modo per segnalare se in un tuo thread, qualcuno ha risposto o meno.
> È possibile?
Quello che manca al forum sono gli utenti.
> Riguarda la funzione "Tuoi thread".
> Non si potrebbe mettere anche il numero dei post che ha raggiunto un thread ? Giusto per sapere se qualcuno ha risposto o meno.
>
> Anche un modo per segnalare se in un tuo thread, qualcuno ha risposto o meno.
> È possibile?
Quello che manca al forum sono gli utenti.
Everyone has the right to my opinion!
... dimettersi
Thomas Mackinson per
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/06/posto-f... 
Il ministro del Lavoro che ha un figlia con doppio lavoro e per giunta nella stessa università torinese di mamma e papà. Silvia Deaglio, 37 anni, risulta così ricercatrice in oncologia e professore associato alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino. Il secondo impiego è quello di responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione attiva nel campo della genetica, genomica e proteomica umana.
La figlia del ministro ha preso a insegnare medicina, a soli 30 anni, proprio nella stessa università in cui insegnano economia il padre Mario e la madre neoministro.
Ma anche l'altro posto fisso che affligge Silvia è sotto tiro. Dietro l'incarico presso la "Human Genetics Foundation" ci sarebbe ancora lo zampino di mamma. Solo perché la fondazione è stata creata dalla Compagnia di San Paolo di cui la Fornero era vicepresidente, dall'università di Torino in cui insegnano i genitori e dal Politecnico di Torino il cui rettore era nel consiglio direttivo della Fondazione, fino a che non è diventato ministro dell'Istruzione con il nome di Francesco Profumo.
Sarà che Torino è piccola. E che - come scrive Dagospia - la figlia del ministro è "l'incarnazione del ceto accademico-bancario della sinistra liberale sabauda" (e lei, per non smentire l'alto lignaggio, ha sposato un alto dirigente di banca, Giovanni Ronca, già responsabile dell'area Nord-ovest di Unicredit). Ma queste son chiacchiere da bar, gossip, tutto fumo.
Per diradare nebbie e dubbi bisogna scorrere tutto il curriculum senza fermarsi all'intestazione. Si scopre allora che Silvia il suo successo lo merita tutto quanto perché è una calamita di fondi pubblici e privati, un prodigio della natura nel finanziare la ricerca. Soprattutto la propria. In un Paese che investe in questo campo meno dell'1% del Pil Silvia Deaglio è riuscita a ottenere dai ministeri della Salute e della Ricerca quasi un milione di euro in due anni (500mila nel 2008, 373.400 e 69mila nel 2009).
silvia deagliosilvia deaglio
Le briciole arrivano dalla Regione Piemonte con finanziamenti a progetti per 12mila e 6mila euro. Altrettanto frenetica l'attività di ricerca fondi per il secondo posto fisso, dove l'intervento delle "alte sfere" è palese. La Compagnia di San Paolo, quella "vicepresieduta" dalla mamma, nello stesso biennio ha finanziato a Silvia un progetto di ricerca da 120mila euro divisi in due trance da 60mila.
Nel 2010 la fondazione "Human Gentics Foundation", creatura della Compagnia stessa, ha garantito il posto da responsabile di unità di ricerca affidandole un progetto da 190mila euro. Silvia, alla fine dei conti, è una donna da un milione e mezzo di euro. A fronte di tutto questo ha pubblicato su Blood, la bibbia mondiale della ricerca sulle malattie del sangue.
Thomas Mackinson per

Il ministro del Lavoro che ha un figlia con doppio lavoro e per giunta nella stessa università torinese di mamma e papà. Silvia Deaglio, 37 anni, risulta così ricercatrice in oncologia e professore associato alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino. Il secondo impiego è quello di responsabile della ricerca presso la HuGeF, una fondazione attiva nel campo della genetica, genomica e proteomica umana.
La figlia del ministro ha preso a insegnare medicina, a soli 30 anni, proprio nella stessa università in cui insegnano economia il padre Mario e la madre neoministro.
Ma anche l'altro posto fisso che affligge Silvia è sotto tiro. Dietro l'incarico presso la "Human Genetics Foundation" ci sarebbe ancora lo zampino di mamma. Solo perché la fondazione è stata creata dalla Compagnia di San Paolo di cui la Fornero era vicepresidente, dall'università di Torino in cui insegnano i genitori e dal Politecnico di Torino il cui rettore era nel consiglio direttivo della Fondazione, fino a che non è diventato ministro dell'Istruzione con il nome di Francesco Profumo.
Sarà che Torino è piccola. E che - come scrive Dagospia - la figlia del ministro è "l'incarnazione del ceto accademico-bancario della sinistra liberale sabauda" (e lei, per non smentire l'alto lignaggio, ha sposato un alto dirigente di banca, Giovanni Ronca, già responsabile dell'area Nord-ovest di Unicredit). Ma queste son chiacchiere da bar, gossip, tutto fumo.
Per diradare nebbie e dubbi bisogna scorrere tutto il curriculum senza fermarsi all'intestazione. Si scopre allora che Silvia il suo successo lo merita tutto quanto perché è una calamita di fondi pubblici e privati, un prodigio della natura nel finanziare la ricerca. Soprattutto la propria. In un Paese che investe in questo campo meno dell'1% del Pil Silvia Deaglio è riuscita a ottenere dai ministeri della Salute e della Ricerca quasi un milione di euro in due anni (500mila nel 2008, 373.400 e 69mila nel 2009).
silvia deagliosilvia deaglio
Le briciole arrivano dalla Regione Piemonte con finanziamenti a progetti per 12mila e 6mila euro. Altrettanto frenetica l'attività di ricerca fondi per il secondo posto fisso, dove l'intervento delle "alte sfere" è palese. La Compagnia di San Paolo, quella "vicepresieduta" dalla mamma, nello stesso biennio ha finanziato a Silvia un progetto di ricerca da 120mila euro divisi in due trance da 60mila.
Nel 2010 la fondazione "Human Gentics Foundation", creatura della Compagnia stessa, ha garantito il posto da responsabile di unità di ricerca affidandole un progetto da 190mila euro. Silvia, alla fine dei conti, è una donna da un milione e mezzo di euro. A fronte di tutto questo ha pubblicato su Blood, la bibbia mondiale della ricerca sulle malattie del sangue.
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