- Scritto da:
> > Un paese ordinato, ben organizzato, con un grado
> > di istruzione elevato, neutrale, con la gente
> che
> > sa fare bene i propri interessi, benestante,(la
> > Svizzera ad esempio) non produrrà mai grandi
> > artisti, grandi scienziati, grandi filosofi. (Se
> > non sporadicamente e
> > casualmente).
> >
> > Il motivo è semplice, adesso non ho tempo per
> > illustrarlo. Vediamo se qualcuno di voi lo
> > intuisce.
>
> Lo sviluppo del genio richiede una condizione di
> disagio e la determinazione a
> uscirne.
ESATTO, manca la necessità.
> Gatto Selvaggio
>
>
> Comunque erano svizzeri Euler e i Bernoulli, eh.
Difatti ho specificato che in 600 anni, almeno un paio....
Everyone has the right to my opinion!
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: exsinistro
> > Un paese ordinato, ben organizzato, con un grado
> > di istruzione elevato, neutrale, con la gente
> che
> > sa fare bene i propri interessi, benestante,(la
> > Svizzera ad esempio) non produrrà mai grandi
> > artisti, grandi scienziati, grandi filosofi. (Se
> > non sporadicamente e
> > casualmente).
> >
> > Il motivo è semplice, adesso non ho tempo per
> > illustrarlo. Vediamo se qualcuno di voi lo
> > intuisce.
>
> Il caos ha prodotto la vita.
Ottima spiegazione che comprende la mia ma troppo generica, io ne ho una più "umana".
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: Rin Kobayashi
>
> - Scritto da: exsinistro
> > Un paese ordinato, ben organizzato, con un grado
> > di istruzione elevato, neutrale, con la gente
> che
> > sa fare bene i propri interessi, benestante,(la
> > Svizzera ad esempio) non produrrà mai grandi
> > artisti, grandi scienziati, grandi filosofi. (Se
> > non sporadicamente e
> > casualmente).
> >
> > Il motivo è semplice, adesso non ho tempo per
> > illustrarlo. Vediamo se qualcuno di voi lo
> > intuisce.
>
> La lanuccia dell'ombelico?

Non so cosa intendi dire, è charamente una frase fatta, mi spieghi meglio?
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: exsinistro
>
> > Quel tale non ha però detto il motivo,
> > oggetto del mio
> > post.
>
> Non sto piu' nella pelle, ora finisco di leggere
> la spiegazione del perche' l'acqua e' umida, poi
> divorero' la tua interessantissima dissertazione
>

La tua risposta è una conferma del motivo che ho intenzione di esporre, e che non è dovuto ad una popolazione di tonti. (a parte te ovviamente che lo sei in pieno)
Ti lascio un pochino a meditare.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: exsinistro
> > Un paese ordinato, ben organizzato, con un grado
> > di istruzione elevato, neutrale, con la gente
> che
> > sa fare bene i propri interessi, benestante,(la
> > Svizzera ad esempio) non produrrà mai grandi
> > artisti, grandi scienziati, grandi filosofi. (Se
> > non sporadicamente e
> > casualmente).
>
> Bensvegliato

>
> Sai che diceva quel tale? In Italia, sotto i
> Borgia, per trent'anni hanno avuto assassini,
> guerre, terrore e massacri e hanno prodotto
> Michelangelo, Leonardo da Vinci e il
> Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore
> fraterno, cinquecento anni di pace e di
> democrazia e cosa hanno prodotto? Gli orologi a
> cucù.
>
>

Quel tale non ha però detto il motivo, oggetto del mio post.
Everyone has the right to my opinion!
Un paese ordinato, ben organizzato, con un grado di istruzione elevato, neutrale, con la gente che sa fare bene i propri interessi, benestante,(la Svizzera ad esempio) non produrrà mai grandi artisti, grandi scienziati, grandi filosofi. (Se non sporadicamente e casualmente).
Il motivo è semplice, adesso non ho tempo per illustrarlo. Vediamo se qualcuno di voi lo intuisce.
Il motivo è semplice, adesso non ho tempo per illustrarlo. Vediamo se qualcuno di voi lo intuisce.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da:
> siete ancora lì a battere i piedi e a strillare
> anche loro
> però?
>
> certo che siete infantili, tu in particolare
> invece sei un vecchio
> rimbambito
Riferirò, rimanga in attesa di un chiarimento. Non mi rosichi la scrivania, cribbio.
Everyone has the right to my opinion!
....Con le mani nella marmellata.
1 - PRECISAZIONE DELL'UFFICIO STAMPA PD PER CONTO DI ROSY BINDI A "LIBERO"
Egregio direttore, l'articolo pubblicato giovedì scorso dal vostro giornale, relativo all'acquisto dell'abitazione dell'on. Rosy Bindi, contiene informazioni false che impongono una smentita. L'appartamento dell'on. Bindi non si trova a Piazza del popolo, ma è al primo piano di un edificio in una strada laterale della zona e non gode di alcuna vista panoramica.
Per sei anni, dal 2000 al 2006, l'on. Bindi vi ha abitato pagando un canone di mercato pario a circa 1.500 euro al mese. La casa è stata messa in vendita dopo l'approvazione della legge varata dal Governo Berlusconi sulla cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
E' stata acquistata senza godere di alcun specifico sconto personale privilegio ma rispettando le procedure e criteri fissati dalla normativa. La valutazione dell'appartamento, come di tutti gli altri coinvolti nelle cartolarizzazioni di Tremonti, è stata fatta dall'Agenzia per il Territorio seguendo la normativa e in base a criteri di mercato.
La valutazione dell'Agenzia, che non aveva interesse e non avrebbe potuto deprezzare l'immobile, è stata fissata in 421 mila euro. Valore ben lontano da quello ipotizzato da Libero. La somma pagata è stata perciò di 421 mila euro, e non 300 mila come riportato nell'articolo, e per l'acquisto si è acceso anche un mutuo ventennale di 200 mila euro, presso il Banco di Napoli.
L'articolo, con le tabelle e le mappe illustrative, fornisce dati fasulli e affermazioni chiaramente tendenziose su vantaggi del tutto inesistenti. E' evidente che si è cercato di utilizzare il nome dell'on. Bindi nel tentativo di minimizzare e coprire chi ha davvero ricevuto favori. Per questa inaccettabile strumentalizzazione la Vicepresidente della Camera ha già incaricato i propri legali di procedere a una denuncia querela nei confronti di Libero.
2 - REPLICA DI FRANCO BECHIS
Gentile vicepresidente della Camera, il testo apparso su Libero che lei intende rettificare è questo (nel caso non avesse - come è evidente dalla sua minacciosa missiva - letto l'articolo). "Supersconto ottenuto anche da Rosy Bindi, proprio dietro piazza del popolo".
Proprio così: non un sostantivo o un aggettivo in più. Quindi lei rettifica quel che non è stato scritto. Ho scritto «dietro piazza del Popolo», perché la zona è quella. Avevo indirizzo e numero civico preciso, foglio catastale e mappale, vani e ogni particolare depositato alla banca dati catasto dell'Agenzia del Territorio. Non li ho pubblicati per fare un favore al'onorevole Bindi ed evitarle di trovasi sotto casa eventuali antipatizzanti.
Tutta la documentazione era depositata salvo il prezzo di acquisto tenuto riservato, a differenza di quanto hanno fatto i suoi colleghi con lodabile trasparenza. Quindi nella tabella è stato inserito il prezzo già apparso su altri organi di stampa e che a una ricerca di archivio non aveva ricevuto smentita.
Prendo atto del prezzo ufficiale, che lei rivela oggi per la prima volta dopo quattro anni dalla transazione: 421 mila euro. Inserendo tutti i dati del suo appartamento nella banca dati Cerved-Sevia come ho fatto per tutti i colleghi citati, il prezzo di mercato 2006 sarebbe invece di 739.810 euro, e quindi lei avrebbe goduto di uno sconto del 43,09%.
Non credo fosse inesatto scrivere «superconto ottenuto anche da Rosy Bindi», quindi. Quella banca dati raccoglie tutte le transazioni immobiliari a Roma in quella zona di quell'anno e le parametra sulle tipologie degli appartamenti. Per molti politici il dato è che gli appartamenti sono stati acquistati a forte sconto.
Ma per un suo collega, vicepresidente della Camera come lei, Rocco Buttiglione, indica l'esatto prezzo da lui pagato nel 2009 per una casa ai Parioli. Quindi la banca dati non mente. Per altro se fosse stato davvero di mercato nel 2006 il prezzo di 421 mila euro per casa sua, con lo stesso identico criterio la casa di Scajola doveva valere nel 2004 529.230 euro, e quindi non staremmo a discutere di alcuno scandalo.
1 - PRECISAZIONE DELL'UFFICIO STAMPA PD PER CONTO DI ROSY BINDI A "LIBERO"
Egregio direttore, l'articolo pubblicato giovedì scorso dal vostro giornale, relativo all'acquisto dell'abitazione dell'on. Rosy Bindi, contiene informazioni false che impongono una smentita. L'appartamento dell'on. Bindi non si trova a Piazza del popolo, ma è al primo piano di un edificio in una strada laterale della zona e non gode di alcuna vista panoramica.
Per sei anni, dal 2000 al 2006, l'on. Bindi vi ha abitato pagando un canone di mercato pario a circa 1.500 euro al mese. La casa è stata messa in vendita dopo l'approvazione della legge varata dal Governo Berlusconi sulla cartolarizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.
E' stata acquistata senza godere di alcun specifico sconto personale privilegio ma rispettando le procedure e criteri fissati dalla normativa. La valutazione dell'appartamento, come di tutti gli altri coinvolti nelle cartolarizzazioni di Tremonti, è stata fatta dall'Agenzia per il Territorio seguendo la normativa e in base a criteri di mercato.
La valutazione dell'Agenzia, che non aveva interesse e non avrebbe potuto deprezzare l'immobile, è stata fissata in 421 mila euro. Valore ben lontano da quello ipotizzato da Libero. La somma pagata è stata perciò di 421 mila euro, e non 300 mila come riportato nell'articolo, e per l'acquisto si è acceso anche un mutuo ventennale di 200 mila euro, presso il Banco di Napoli.
L'articolo, con le tabelle e le mappe illustrative, fornisce dati fasulli e affermazioni chiaramente tendenziose su vantaggi del tutto inesistenti. E' evidente che si è cercato di utilizzare il nome dell'on. Bindi nel tentativo di minimizzare e coprire chi ha davvero ricevuto favori. Per questa inaccettabile strumentalizzazione la Vicepresidente della Camera ha già incaricato i propri legali di procedere a una denuncia querela nei confronti di Libero.
2 - REPLICA DI FRANCO BECHIS
Gentile vicepresidente della Camera, il testo apparso su Libero che lei intende rettificare è questo (nel caso non avesse - come è evidente dalla sua minacciosa missiva - letto l'articolo). "Supersconto ottenuto anche da Rosy Bindi, proprio dietro piazza del popolo".
Proprio così: non un sostantivo o un aggettivo in più. Quindi lei rettifica quel che non è stato scritto. Ho scritto «dietro piazza del Popolo», perché la zona è quella. Avevo indirizzo e numero civico preciso, foglio catastale e mappale, vani e ogni particolare depositato alla banca dati catasto dell'Agenzia del Territorio. Non li ho pubblicati per fare un favore al'onorevole Bindi ed evitarle di trovasi sotto casa eventuali antipatizzanti.
Tutta la documentazione era depositata salvo il prezzo di acquisto tenuto riservato, a differenza di quanto hanno fatto i suoi colleghi con lodabile trasparenza. Quindi nella tabella è stato inserito il prezzo già apparso su altri organi di stampa e che a una ricerca di archivio non aveva ricevuto smentita.
Prendo atto del prezzo ufficiale, che lei rivela oggi per la prima volta dopo quattro anni dalla transazione: 421 mila euro. Inserendo tutti i dati del suo appartamento nella banca dati Cerved-Sevia come ho fatto per tutti i colleghi citati, il prezzo di mercato 2006 sarebbe invece di 739.810 euro, e quindi lei avrebbe goduto di uno sconto del 43,09%.
Non credo fosse inesatto scrivere «superconto ottenuto anche da Rosy Bindi», quindi. Quella banca dati raccoglie tutte le transazioni immobiliari a Roma in quella zona di quell'anno e le parametra sulle tipologie degli appartamenti. Per molti politici il dato è che gli appartamenti sono stati acquistati a forte sconto.
Ma per un suo collega, vicepresidente della Camera come lei, Rocco Buttiglione, indica l'esatto prezzo da lui pagato nel 2009 per una casa ai Parioli. Quindi la banca dati non mente. Per altro se fosse stato davvero di mercato nel 2006 il prezzo di 421 mila euro per casa sua, con lo stesso identico criterio la casa di Scajola doveva valere nel 2004 529.230 euro, e quindi non staremmo a discutere di alcuno scandalo.
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Una volta tanto hanno ragione i giudici, si tratta di stupro.
http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_07/cassa...
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> >
>

> >
> > Ci vuole lo storditore elettrico per quelle
> > piccole carogne..
> >

>
> In primis sterilizziamo i suoi genitori ....
Sono daccordo, a meno che si incarichino loro stessi di dare una punizione esemplare al figlio, oltre a pagare i danni.
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> > >
> > > Ci vuole lo storditore elettrico per quelle
> > > piccole carogne..
> > >

> >
> > L'errore è chiamarlo "bimbo". A 10 anni a Napoli
> > non si è più bimbi da un
> > pezzo.
>
> lo metteresti in galera insieme ai negrassi?
Si certo. Se fa cose da "adulti" va trattato da adulto.
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>

>
> Ci vuole lo storditore elettrico per quelle
> piccole carogne..
>

L'errore è chiamarlo "bimbo". A 10 anni a Napoli non si è più bimbi da un pezzo.
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> > > > > Se riscontri qualche possibile illecito,
> > > > denuncia.
> > > > > Siete stati il governo che hanno più fatto
> > > > contro
> > > > > la mafia (dopo il fascismo con Cesare Mori
> > > > > ovviamente), come mai non riuscite a far
> > nulla
> > > > > contro i
> > > > > comunisti?
> > > > >
> > > > > forse perché non c'è nulla?

> > > >
> > > > O forse perchè i magistrati guardano da
> > un'altra
> > > > parte? Come con Di
> > > > Pietro?
> > > >
> > > > Che fine ha fatto l'inchiesta sulle COOP
> > rosse?
> > >
> > > guarda che persino la lega si sta dissociando
> da
> > > quest'imbecillata dei magistrati rossi...
> questa
> > > è una stronzata che può essere detta solo da
> un
> > > imbecille, oppure da uno che ritiene di
> parlare
> > > con
> > > imbecilli.
> >
> > La Lega (per la quale io voto)e Fini, hanno lo
> > stesso interesse dei comunisti in queste
> > cose.
> > I voti persi dal PDL sono per la Lega, non per
> il
> > PD.
>
> ma i magistrati allora sono rossi o no?
>
I magistrati sono sporchi e rossi, cercando di far fuori Berlusconi in parte favoriscono la Lega, lo sanno bene e a loro va bene così. Sanno che la Lega da sola non può vincere le elezioni, eliminato il PDL anche la lega è fuori dal governo.
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...
Una storia che val la pena di venir raccontata ancora una volta e che comincia con Alberto Grotti, vicepresidente dell'Eni, coinvolto nello scandalo Enimont e per questo motivo arrestato e incarcerato. Tornato in libertà Grotti vede un giorno un articolo di Repubblica che considera diffamatorio. Pensa di far causa ma non ha i soldi. Così li chiede all'anziana madre che, per aiutarlo, decide di mettere in vendita una casa che ha al quartiere Parioli di Roma. Un appartamento su due piani.
Al quarto un ampio salone, cucina, tre camere e terrazzo. Al quinto due camere, un soggiorno-veranda, bagni e studio. Bene. Come acquirente si fa avanti Ezio Mauro cui sta benissimo il prezzo convenuto di 2 miliardi e 150 milioni di lire ma che versa alla venditrice una cospicua parte della somma, per la precisione 850 milioni di lire, in nero e tutti in assegni da venti milioni (tranne uno da dieci, ovviamente) che firma di suo pugno.
In tal modo, se vogliamo puntarla sul surreale, Ezio Mauro fornisce a Alberto Grotti i soldi per intentare una causa contro Repubblica. Ma il surreale non è in questo caso il nocciolo del problema. Il nocciolo del problema è la reale incoerenza, l'inconcepibile spudoratezza del direttore duro e puro di un giornale duro e puro come Repubblica.
Un direttore che, con una mano firma editoriali in cui chiede a Silvio Berlusconi se «si sente soggetto alle leggi civili e morali del nostro Paese» e in cui preconizza preoccupato che «sull'evasione fiscale ci giochiamo il futuro del Paese» e con l'altra firma o perlomeno ha firmato decine di assegni in nero per perfezionare l'acquisto del suo modesto appartamentino romano. Curioso, no? Talmente curioso quell'episodio oscuro, anzi nero nella luminosa carriera dell'integerrimo direttore che, con gli anni, è diventato di dominio pubblico.
E tutti se lo ricordano bene. Tutti tranne lui, Ezio Mauro. L'uomo che di solito non si scorda mai nulla e che si sente in dovere e in diritto di fare il moralista. Un po' come Massimo hopersolestaffe D'Alema.
Sapete che cosa sarebbe divertente fare a questo punto della storia? Girare al signor Ezio non proprio dieci domande come quelle che lui ha voluto insistentemente fare al Cavaliere ma almeno «qualche» domanda. Chiedergli, per esempio: come mai ha avviato la trattativa per l'acquisto di una casa siffatta, decisamente prestigiosa proprio con un nemico della sua Repubblica?
Quali erano all'epoca, e, magari quali sono oggi, le sue reali condizioni di vita? Come mai è stato così distratto o quantomeno poco avveduto da firmare assegni in nero che non le avrebbero permesso di onorare uno dei suoi principi più saldi, cioè il regolare pagamento delle tasse allo Stato italiano? Certo, caro direttore, lei è liberissimo di non rispondere. Ma almeno si ponga il problema quando infila le chiavi nella serratura dell'attico. Immagini di leggere uno di quei suoi editoriali di indignazione.
Una storia che val la pena di venir raccontata ancora una volta e che comincia con Alberto Grotti, vicepresidente dell'Eni, coinvolto nello scandalo Enimont e per questo motivo arrestato e incarcerato. Tornato in libertà Grotti vede un giorno un articolo di Repubblica che considera diffamatorio. Pensa di far causa ma non ha i soldi. Così li chiede all'anziana madre che, per aiutarlo, decide di mettere in vendita una casa che ha al quartiere Parioli di Roma. Un appartamento su due piani.
Al quarto un ampio salone, cucina, tre camere e terrazzo. Al quinto due camere, un soggiorno-veranda, bagni e studio. Bene. Come acquirente si fa avanti Ezio Mauro cui sta benissimo il prezzo convenuto di 2 miliardi e 150 milioni di lire ma che versa alla venditrice una cospicua parte della somma, per la precisione 850 milioni di lire, in nero e tutti in assegni da venti milioni (tranne uno da dieci, ovviamente) che firma di suo pugno.
In tal modo, se vogliamo puntarla sul surreale, Ezio Mauro fornisce a Alberto Grotti i soldi per intentare una causa contro Repubblica. Ma il surreale non è in questo caso il nocciolo del problema. Il nocciolo del problema è la reale incoerenza, l'inconcepibile spudoratezza del direttore duro e puro di un giornale duro e puro come Repubblica.
Un direttore che, con una mano firma editoriali in cui chiede a Silvio Berlusconi se «si sente soggetto alle leggi civili e morali del nostro Paese» e in cui preconizza preoccupato che «sull'evasione fiscale ci giochiamo il futuro del Paese» e con l'altra firma o perlomeno ha firmato decine di assegni in nero per perfezionare l'acquisto del suo modesto appartamentino romano. Curioso, no? Talmente curioso quell'episodio oscuro, anzi nero nella luminosa carriera dell'integerrimo direttore che, con gli anni, è diventato di dominio pubblico.
E tutti se lo ricordano bene. Tutti tranne lui, Ezio Mauro. L'uomo che di solito non si scorda mai nulla e che si sente in dovere e in diritto di fare il moralista. Un po' come Massimo hopersolestaffe D'Alema.
Sapete che cosa sarebbe divertente fare a questo punto della storia? Girare al signor Ezio non proprio dieci domande come quelle che lui ha voluto insistentemente fare al Cavaliere ma almeno «qualche» domanda. Chiedergli, per esempio: come mai ha avviato la trattativa per l'acquisto di una casa siffatta, decisamente prestigiosa proprio con un nemico della sua Repubblica?
Quali erano all'epoca, e, magari quali sono oggi, le sue reali condizioni di vita? Come mai è stato così distratto o quantomeno poco avveduto da firmare assegni in nero che non le avrebbero permesso di onorare uno dei suoi principi più saldi, cioè il regolare pagamento delle tasse allo Stato italiano? Certo, caro direttore, lei è liberissimo di non rispondere. Ma almeno si ponga il problema quando infila le chiavi nella serratura dell'attico. Immagini di leggere uno di quei suoi editoriali di indignazione.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: nathan71
>
> La piattaforma è di proprietà di una società
> svizzera.
>
> Sti cazzo di svizzeri predicano bene e razzolano
> male
>

>
Avranno risparmiato sulle valvole di sicurezza. Le avranno fatte di cioccolata.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da:
>
> - Scritto da: exsinistro
> >
> > - Scritto da:
> > >
> >
>

> >
> > Adesso potrebbe chiedere un sostegno a PI che lo
> > ha esaltato come un eroe (e lui il pirla ci ha
> > creduto). Oppure potrebbe andare a prenderselo
> > nel culo per pagarsi la cazzata che ha fatto. Il
> > Pirla.
> >
> > Io, che sono italiano, quando digito "armani"
> > voglio vedere il sito dello stilista che ha
> > portato prestigio e soldi
> > all'Italia.
>
> A me non ha dato un cazzo, e comunque la sede
> legale è a new
> york..
Ha dato prestigio all'Italia, come la Ferrari e altre amenità simili.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da:
>

>
Grande Montezemolo:
"Vede, mi dispiace sentir disprezzare lItalia. Ma siamo sempre lì. Se ognuno di noi facesse la sua parte e tutti insieme facessimo squadra, questo Paese non avrebbe rivali al mondo. Invece...".
Everyone has the right to my opinion!
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
- Scritto da:
>

Adesso potrebbe chiedere un sostegno a PI che lo ha esaltato come un eroe (e lui il pirla ci ha creduto). Oppure potrebbe andare a prenderselo nel culo per pagarsi la cazzata che ha fatto. Il Pirla.
Io, che sono italiano, quando digito "armani" voglio vedere il sito dello stilista che ha portato prestigio e soldi all'Italia.
Everyone has the right to my opinion!
Repubblca, Corriere, ecc.
"Banca in fiamme, 3 morti"
Come se fosse un incidente, non dicono chiaro che sono stati i comunisti.
Pensate solo se a bruciare vivi i 3 disgraziati (due donne) fosse stata la polizia.
"Banca in fiamme, 3 morti"
Come se fosse un incidente, non dicono chiaro che sono stati i comunisti.
Pensate solo se a bruciare vivi i 3 disgraziati (due donne) fosse stata la polizia.
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- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: exsinistro
>
> > > Non credo: Se l'appartamento ti appartiene,
> puoi
> > > affittarlo a chi ti pare e
> > > piace.
> > > Non credo che una regola del genere, che ti
> lega
> > > le mani, verrebbe
> > > accettata.
> >
> > Da voi sarebbe inutile, la selezione viene fatta
> > ancora prima, al
> > confine.
>
> Vuoi dire che il nostro 20% di stranieri e'
> altamente selezionato

> ?
Ostia che si. Non solo, all'interno di questo 20% c'è una ulteriore selezione per poter acquistare una casa.
Everyone has the right to my opinion!