- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da: The Lich
> > > proposta del governo di abbassare il rimborso
> > > alle vittime di incidenti stradali (danno
> > > biologico) a fronte di una diminuzione degli
> > > incidenti e un aumento delle assicurazioni
> > > automobilistiche.
> > >
> > > Quanto siete orgoglioni di votare a destra,
> > > coglioni destri
> > >

> > >
> > >

> >
> >
> > tantissimissimo
>
> lo sarai ancora dopo che ti avrò stirato con
> l'honda

>
>

che honda? hai comprato uno scuterone?

- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: nathan71
> > avete parlato solo di orientamento sesssuale e
> > pedonerie varie? siete proprio messi male
> >

> >
>
> toh è tornato il verme, non potevi schiantarti
> davvero con quell'ammenicolo a due
> ruote?
>
>

non l'ho neanche toccato, ma ho intenzione di rifarmi

- Scritto da: The Lich
> proposta del governo di abbassare il rimborso
> alle vittime di incidenti stradali (danno
> biologico) a fronte di una diminuzione degli
> incidenti e un aumento delle assicurazioni
> automobilistiche.
>
> Quanto siete orgoglioni di votare a destra,
> coglioni destri
>

>
>

tantissimissimo

- Scritto da:
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> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da:
> > >

> >
> > io sono Berlusconiano

> >
>
> non votavi lega?
Non ne ho ancora avuto l'occasione
- Scritto da:
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> > >
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> > > > Bologna Scricchiolano le certezze sulla
> strage
> > > di
> > > > Bologna e limpressione è quella di una
> verità
> > > > per troppi anni congelata. Se è stato
> > dimostrato
> > > > che la pista palestinese era qualcosa di più
> > di
> > > > unipotesi, ora riemergono anche le bugie
> del
> > > > superteste Massimo Sparti, uomo legato alla
> > > > criminalità romana e ai neofascisti dei Nar,
> > che
> > > > fu determinante per la condanna di Giusva
> > > > Fioravanti e Francesca Mambro. Un anno dopo
> la
> > > > strage, per uscire dal carcere, si
> impossessò
> > > del
> > > > referto di un malato terminale di tumore al
> > > > pancreas. Visse invece per ventanni ma in
> > > > carcere non tornò più. E chi gli procurò
> quel
> > > > documento medico resta uno dei tanti misteri
> > > > dellinchiesta. Sparti sostenne che
> > > Fioravanti
> > > > era andato da lui a Roma il 4 agosto del
> 1980,
> > > > cioè due giorni dopo la strage alla stazione
> > di
> > > > Bologna, chiedendo dei documenti falsi per
> > > > Francesca Mambro, temendo che potesse essere
> > > > stata riconosciuta alla stazione di Bologna.
> > In
> > > > quella occasione Fioravanti gli avrebbe
> anche
> > > > detto: «Hai visto che botto?...». Un
> passaggio
> > > > chiave per la condanna. Sparti invece era in
> > > > vacanza a Cura di Vetralla, come confermato
> da
> > > ex
> > > > moglie, figlio e colf, e da lì non si è mai
> > > > mosso.
> > > >
> > > > Arrestato con Fioravanti, Sparti uscì di
> cella
> > > > grazie al certificato che si basava su
> referti
> > > > della clinica radiologica. Lesame venne
> > > > effettuato all'esterno, a Pisa, dal
> professor
> > > > Luigi Michelassi, e l'esito non lasciava
> > scampo:
> > > > tumore al pancreas con metastasi ai
> linfonodi.
> > > > Nel 1982 venne così liberato per motivi di
> > > > salute, peccato che il professore più tardi
> > > fosse
> > > > venuto a sapere che il foglio apparteneva a
> un
> > > > altro paziente: «Si verificò uno scambio ad
> > > > arte». Non un errore accidentale quindi ma
> > > > costruito su misura per liberare il
> > > > «supertestimone», e che oggi va riletto
> anche
> > > > alla luce della iscrizione nel registro
> degli
> > > > indagati della procura di Bologna dei due
> > > > terroristi tedeschi di estrema sinistra
> > legati
> > a
> > > > Carlos lo sciacallo, detenuto in Francia.
> > > > .
> > > >
> > > > «Se davvero fosse stato un tumore al
> pancreas
> >
> > > > sostiene il professor Francesco Ceraudo, a
> > lungo
> > > > guida del centro clinico del carcere di Pisa
> > -,
> > > > sarebbe morto in pochi mesi». Nel 2007,
> cinque
> > > > anni dopo la morte del padre, il figlio di
> > > Sparti
> > > > Stefano confermò che la malattia in base
> alla
> > > > quale il papà fu scarcerato era falsa:
> «Aveva
> > > > mentito» disse senza esitazioni. Ma su chi
> > > > agevolò quella fuga legalizzato neanche una
> > > > parola. Qualche tempo dopo l'arresto, Sparti
> > era
> > > > ricoverato al centro clinico del Don Bosco
> di
> > > > Pisa. Finse di stare male, per uscire. Quel
> > > > referto scambiato apposta confermava che le
> > sue
> > > > condizioni di salute non erano compatibili
> con
> > > il
> > > > regime carcerario: morì di tumore ma nel
> 2002,
> > > > ventanni dopo la scarcerazione. Il
> professor
> > > > Ceraudo insiste: «Tutti gli accertamenti
> > > > diagnostici esperiti da me in precedenza non
> > > > avevano evidenziato nulla. Improvvisamente
> > > emerse
> > > > questa diagnosi catastrofica, non riuscivo a
> > > > darmene una ragione plausibile». Per il
> medico
> > > lo
> > > > scambio fu voluto: «Fatti, non illazioni o
> > > > interpretazioni riferiti al processo per la
> > > > strage di Bologna contro Ciavardini, dove
> sono
> > > > stato sentito come teste - spiega
> amareggiato
> > -
> > > > Nella sentenza sono stato etichettato come
> > > > inattendibile, perché allora non mi hanno
> > > > perseguito per falsa testimonianza?». Perchè
> > > > forse cera qualcosa che non si poteva dire.
> > > > «Quando si parla del centro clinico del
> > carcere
> > > > di Pisa molti lo associano al mio nome -
> dice
> > > > ancora Ceraudo che lo ha diretto per molti
> > anni
> > > -
> > > > ma non fui certo io allora a certificare la
> > > finta
> > > > malattia di Sparti». E, aggiunge: «Non venni
> > > > creduto nè quando era detenuto e dissi che
> non
> > > > aveva un tumore, nè anni dopo, quando ho
> > > > testimoniato al
> > > > processo».
> > > >
> > > > Ma cè dellaltro. Francesco Di Carlo, ex
> boss
> > > > mafioso di Altofonte, Palermo, oggi
> > > collaboratore
> > > > di giustizia, sostiene che la strage fu una
> > > > vendetta libica contro l'Italia: «In
> > > Inghilterra,
> > > > il mio compagno di cella era Nizzar Indaoui,
> > > > agente segreto arabo e braccio destro di un
> > > > colonnello siriano: mi raccontò che i
> servizi
> > > > libici organizzarono la strega per ripicca
> > > contro
> > > > i servizi italiani che avevano aiutato gli
> > > > americani». Lo riferì nellottobre 1999 a
> > > Rosario
> > > > Priore, il giudice che indagava sulla strage
> > di
> > > > Ustica, l'aereo Dc9 Itavia precipitato 31
> anni
> > > > fa. Un altro mistero. Ma adesso troppe
> verità
> > di
> > > > comodo cominciano a
> > > > vacillare.
> > > >
> > > > exsinistro
> > >
> > > posta pure il link diretto al
> > > giornale/libero/corriere, tanto non lo
> > leggiamo
> > > comunque
> >
> > Sei il portavoce cei coglioni?
>
> no, nathan ed ex non li considero nemmeno
CVD ai sinistri non interessa la verità
- Scritto da:
> Bologna Scricchiolano le certezze sulla strage di
> Bologna e limpressione è quella di una verità
> per troppi anni congelata. Se è stato dimostrato
> che la pista palestinese era qualcosa di più di
> unipotesi, ora riemergono anche le bugie del
> superteste Massimo Sparti, uomo legato alla
> criminalità romana e ai neofascisti dei Nar, che
> fu determinante per la condanna di Giusva
> Fioravanti e Francesca Mambro. Un anno dopo la
> strage, per uscire dal carcere, si impossessò del
> referto di un malato terminale di tumore al
> pancreas. Visse invece per ventanni ma in
> carcere non tornò più. E chi gli procurò quel
> documento medico resta uno dei tanti misteri
> dellinchiesta. Sparti sostenne che Fioravanti
> era andato da lui a Roma il 4 agosto del 1980,
> cioè due giorni dopo la strage alla stazione di
> Bologna, chiedendo dei documenti falsi per
> Francesca Mambro, temendo che potesse essere
> stata riconosciuta alla stazione di Bologna. In
> quella occasione Fioravanti gli avrebbe anche
> detto: «Hai visto che botto?...». Un passaggio
> chiave per la condanna. Sparti invece era in
> vacanza a Cura di Vetralla, come confermato da ex
> moglie, figlio e colf, e da lì non si è mai
> mosso.
>
> Arrestato con Fioravanti, Sparti uscì di cella
> grazie al certificato che si basava su referti
> della clinica radiologica. Lesame venne
> effettuato all'esterno, a Pisa, dal professor
> Luigi Michelassi, e l'esito non lasciava scampo:
> tumore al pancreas con metastasi ai linfonodi.
> Nel 1982 venne così liberato per motivi di
> salute, peccato che il professore più tardi fosse
> venuto a sapere che il foglio apparteneva a un
> altro paziente: «Si verificò uno scambio ad
> arte». Non un errore accidentale quindi ma
> costruito su misura per liberare il
> «supertestimone», e che oggi va riletto anche
> alla luce della iscrizione nel registro degli
> indagati della procura di Bologna dei due
> terroristi tedeschi di estrema sinistra legati a
> Carlos lo sciacallo, detenuto in Francia.
> .
>
> «Se davvero fosse stato un tumore al pancreas
> sostiene il professor Francesco Ceraudo, a lungo
> guida del centro clinico del carcere di Pisa -,
> sarebbe morto in pochi mesi». Nel 2007, cinque
> anni dopo la morte del padre, il figlio di Sparti
> Stefano confermò che la malattia in base alla
> quale il papà fu scarcerato era falsa: «Aveva
> mentito» disse senza esitazioni. Ma su chi
> agevolò quella fuga legalizzato neanche una
> parola. Qualche tempo dopo l'arresto, Sparti era
> ricoverato al centro clinico del Don Bosco di
> Pisa. Finse di stare male, per uscire. Quel
> referto scambiato apposta confermava che le sue
> condizioni di salute non erano compatibili con il
> regime carcerario: morì di tumore ma nel 2002,
> ventanni dopo la scarcerazione. Il professor
> Ceraudo insiste: «Tutti gli accertamenti
> diagnostici esperiti da me in precedenza non
> avevano evidenziato nulla. Improvvisamente emerse
> questa diagnosi catastrofica, non riuscivo a
> darmene una ragione plausibile». Per il medico lo
> scambio fu voluto: «Fatti, non illazioni o
> interpretazioni riferiti al processo per la
> strage di Bologna contro Ciavardini, dove sono
> stato sentito come teste - spiega amareggiato -
> Nella sentenza sono stato etichettato come
> inattendibile, perché allora non mi hanno
> perseguito per falsa testimonianza?». Perchè
> forse cera qualcosa che non si poteva dire.
> «Quando si parla del centro clinico del carcere
> di Pisa molti lo associano al mio nome - dice
> ancora Ceraudo che lo ha diretto per molti anni -
> ma non fui certo io allora a certificare la finta
> malattia di Sparti». E, aggiunge: «Non venni
> creduto nè quando era detenuto e dissi che non
> aveva un tumore, nè anni dopo, quando ho
> testimoniato al
> processo».
>
> Ma cè dellaltro. Francesco Di Carlo, ex boss
> mafioso di Altofonte, Palermo, oggi collaboratore
> di giustizia, sostiene che la strage fu una
> vendetta libica contro l'Italia: «In Inghilterra,
> il mio compagno di cella era Nizzar Indaoui,
> agente segreto arabo e braccio destro di un
> colonnello siriano: mi raccontò che i servizi
> libici organizzarono la strega per ripicca contro
> i servizi italiani che avevano aiutato gli
> americani». Lo riferì nellottobre 1999 a Rosario
> Priore, il giudice che indagava sulla strage di
> Ustica, l'aereo Dc9 Itavia precipitato 31 anni
> fa. Un altro mistero. Ma adesso troppe verità di
> comodo cominciano a
> vacillare.
>
> exsinistro
Come disse cossiga, a bologna ai comunisti non interessava la verità, volevano che la strage fosse opera di estremisti di destra.
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: nathan71
>
> > > E' giunta l'ora di levare le tende
?> >
> > Non dal forum altrimenti chi prendo per il culo
> > poi?
> >

>
> Sei tornato da pochi minuti e gia' pensi al mio
> culo, che carino che sei

> ...
>
> Comunque intendevo andarmene dall'UBS, non e'
> piu' divertente lavorare qui
>

come mai?
avete parlato solo di orientamento sesssuale e pedonerie varie? siete proprio messi male 

- Scritto da: Giambo
> E' giunta l'ora di levare le tende
?Non dal forum altrimenti chi prendo per il culo poi?
- Scritto da:
> > Buongiorno

>
> Buondì Motta, credevamo ti fossi stampato con la
> moto.
>

è sempre stata in garage, ho fatto un po di ferie

- Scritto da: ::1
>
> - Scritto da:
> > Con lo smartphone? Disconnettendomi dalla rete e
> > riconnettendomi ho notato che l'ip e' lo
> > stesso.
>
> Insisti

>
> btw, la risposta è sempre la stessa, usa un proxy
> o usa
> tor
oppure vai all'estero e iscriviti ad un corso di ballo

ve l'hanno messo in culo per 20 anni (e non è ancora finita) quindi l'ANO l'hanno fatto a voi 

- Scritto da: altg
> Menti sapendo di mentire!
> Stavi guardando lo schermo del computer...
No in tv, sul mio canale preferito

?!?