Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
- Scritto da:
>
> - Scritto da: nathan71
> >
> > - Scritto da:
> > > > > Quindi la sinistra ha votato per questo
> > > > > schifo di obbligo di giuramento?
> > > > >
> > > > > Gatto stufo di patacche
> > > >
> > > > invece sarebbe ora e sarebbe pure ora di
> > > > condannare i funzionari infedeli per
> > > > spergiuro
> > > >
> > > > tipo 20 anni di carcere cumulativi con gli
> > altri
> > > > reati
> > >
> > > Invece no, i funzionari vanno condannati
> quando
> > > commettono reati, abuso di potere, corruzione,
> > > malversazione,
> > > eccetera.
> > >
> > > Giurare è una cagata. Quando mi si costringe a
> > > giurare qualcosa mi prendo particolare
> scrupolo
> > > di annotare di fare l'esatto
> > > contrario.
> >
> >
> > Ben detto.
> >
> > e comunque c'è poco da vantarsi.
> > Qualsiasi cosa pur di battere il governo anche
> > non combattere la corruzione, che
> > schifo.
> >
> >
> >
>
> Detto da chi i corrotti li vota è tutto un
> programma..

si certo i corrotti sono solo di destra

- Scritto da:
> > > Quindi la sinistra ha votato per questo
> > > schifo di obbligo di giuramento?
> > >
> > > Gatto stufo di patacche
> >
> > invece sarebbe ora e sarebbe pure ora di
> > condannare i funzionari infedeli per
> > spergiuro
> >
> > tipo 20 anni di carcere cumulativi con gli altri
> > reati
>
> Invece no, i funzionari vanno condannati quando
> commettono reati, abuso di potere, corruzione,
> malversazione,
> eccetera.
>
> Giurare è una cagata. Quando mi si costringe a
> giurare qualcosa mi prendo particolare scrupolo
> di annotare di fare l'esatto
> contrario.
Ben detto.
e comunque c'è poco da vantarsi.
Qualsiasi cosa pur di battere il governo anche non combattere la corruzione, che schifo.
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
>
> > Vedete di non mettervi a farci concorrenza o
> > l'internazionale ve la farà pagare molto cara!
> >

> >

>
> Chiediti piuttosto perche' il ragazzino e'
> scappato dall'Italia

> ...
per andare a ridere con il vostro ministro delle finanze:
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
- Scritto da:
> dovrei fare un resize di una partizione NTFS da
> distro live
> linux
>
> per ora sono su parted magic
>
> mi da problemi allo shrink
>
> com risolvere?
I linari ci stanno sul cazzo

- Scritto da:
> http://www.subito.it/auto/sulky-50-cc-treviso-2482

>
> Astenersi perditempo e uominisessuali
>
> nanthan@libero.it
Attento potresti incontrare Mr. Bean

- Scritto da:
> Ho letto che anche la Francia sta avendo dei
> ripensamenti e noi al contrario spendiamo i
> soldi per fare un referendum per
> approvarle?
> Ma tanti calci in culo a questi politici glieli
> vogliamo dare o
> no?
mi sembri un po confuso

- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: nathan71
> > Il referendum vuole abraogare questa legge:
> >
> > legge 7 aprile 2010, n. 51 (sono solo 2 articoli
> > potete
> > leggerveli)
> >
> > Cominciamo con il dire che il legittimo
> > impedimento esiste già, questa legge aggiunge
> tra
> > le cause di legittimo impedimento anche gli
> > impegni istituzionali, cosa che la corte
> > costituzionale ha
> > riconosciuto.
> >
> > NON è automatico, è sempre il giudice che
> decide
> > se c'è o no legittimo impedimento, nel caso si
> > rinvia l'udienza di 1 giorno... di una
> > settimana..., il temine massimo è di 6 mesi e
> > slitta anche la
> > prescrizione.
>
> hai preparato la vasella?
>
>

perchè? non ce l'hai già bello largo?

Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
- Scritto da:
> - Scritto da: nathan71
> > - Scritto da:
> > > Omar non è colpevole, Omar è stato assolto. Il
> > > padre padrone che per un anno ha impedito alla
> > > figlia di andare a scuola non dovrà pagare.
> Non
> > > importa se quella ragazzina tanto brava a
> scuola
> > > e che allepoca avrebbe dovuto frequentare la
> > > prima media, è stata poi bocciata. Per il
> > giudice
> > > di pace Salvatore Corsico, papà Omar è da
> > > assolvere «perché il fatto non costituisce
> > > reato». Omar è un musulmano salafita di
> > Reggello,
> > > in provincia di Firenze. Nella sua famiglia
> > > decide lui e nessuno può opporsi o
> > > interferire.
> > > Lo aveva già chiarito a tutti nel 2009 quando
> > > aveva deciso di tenere a casa la figlia.
> Nessuna
> > > possibilità per quella bambina di frequentare
> la
> > > prima media come i suoi coetanei. Tutta colpa
> > del
> > > solfeggio e del flauto dolce. «La musica è da
> > > infedeli, lei non può seguire le vostre
> > lezioni»,
> > > aveva sentenziato il padre. A niente erano
> > > serviti i tentativi degli insegnanti e del
> > > preside. Alla fine dellanno per la bambina
> era
> > > arrivata anche lonta della bocciatura:
> «Troppe
> > > assenza- avevano spiegato i professori. Si
> > > impegna ed è brava a scuola, ma ha fatto
> troppi
> > > giorni a casa». Lanno dopo il primo schiaffo
> > per
> > > le istituzioni italiane: dopo un anno di
> > > tentativi, la soluzione era arrivata con un
> paio
> > > di assurde cuffie da mettere alle orecchie
> della
> > > bambina nellora di
> > > musica.
> > > E anche allora ad avallare lincredibile
> > accordo
> > > era sceso in campo lui: Salvatore Corsico.
> «Una
> > > vittoria per la bambina», era stato il suo
> > > commento. Quei tappi, quella censura contro le
> > > note stonate di un flauto suonato da una
> classe
> > > di bambini per salvare lanima e lidentità
> > della
> > > figlia.
> > >
> > > Lui aveva vinto allora e ha vinto questa
> volta.
> > È
> > > così che la seconda assoluzione sa di
> sconfitta.
> > > Le sue regole sono state rispettate, quelle
> > > italiane no. Eppure la legge è chiara a questo
> > > proposito. Lo dice il codice penale,
> larticolo
> > > 731 che sancisce il reato di «Inosservanza
> > > dellobbligo dellistruzione elementare dei
> > > minori». Per il momento le motivazioni restano
> > un
> > > mistero, il giudice si è preso sessanta giorni
> > > per depositarle. Il difensore di Omar,
> > lavvocato
> > > Enrico Buoncompagni può fare solo delle
> > > supposizioni: «Limputato è stato assolto per
> > > giustificato motivo. Il giudice non ha
> > > specificato le motivazioni, ma credo che abbia
> > > considerato la religione e la cultura
> dorigine
> > > delluomo». Alla fine Omar ce lha fatta,
> > > premiato dalla sua tenacia, dalla sua
> chiusura
> e
> > > dal suo integralismo. A piegarsi le regole
> degli
> > > insegnanti, del preside, delle istituzioni
> > > italiane.
> > >
> > > «E comunque - prosegue lavvocato
> Buoncompagni-
> > > anche se il giudice lo avesse condannato
> avrebbe
> > > dovuto pagare una ammenda di 30 euro al
> > > massimo».
> > > Si aspetta di leggere le motivazioni, intanto
> > > sembra la vittoria della solita formula
> > buonista,
> > > quella sempre pronta ad accettare le regole
> > degli
> > > altri, anche se in contrasto con le nostre, la
> > > stessa filosofia di chi preferisce nascondere
> il
> > > crocefisso nelle aule per non «offendere la
> > > sensibilità delle altre religioni»; la morale
> di
> > > quelli che a Natale si inventano ridicole
> > > alternative per non fare il presepe a
> > > scuola.
> > > «Ma è giustizia questa? Ma che messaggio
> > > diamo?», si domanda Costantino Ciari,
> > consigliere
> > > comunale a Pian di Scò, comune che confina a
> > > Reggello. Lui che da anni combatte per
> > denunciare
> > > queste discriminazioni. «Questa sentenza
> > > costituisce un precedente incredibile. La
> nostra
> > > cultura, le nostre leggi vanno rispettate.
> Non
> è
> > > possibile lasciar correre in questo modo.
> Lora
> > > di musica fa parte del programma scolastico,
> non
> > > è una materia facoltativa. Che succederà
> quando
> > > un altro genitore non vorrà far seguire al
> > figlio
> > > la lezione di italiano perché cè la Divina
> > > Commedia?». A Reggello la vita intanto va
> > avanti.
> > > Quando cè musica la ragazzina tira fuori dal
> > suo
> > > zaino le cuffie e si isola dagli altri. Lei
> > resta
> > > in silenzio a guardare i compagni soffiare nel
> > > flauto senza capire perché per loro quella
> > > materia non fa male.
> > >
> >
> >
> > Questo giudice ha dimostrato che:
> >
> > la legge non è uguale per tutti.
> >
> > la scuola d'obbligo non è un obbligo.
> >
> > le credenze religiose del padre padrone hanno la
> > precedenza sull'istruzione della figlia.
> >
> >
> >
>
> ah ecco forse adesso capisco, la personale
> religione di exisinisro gli impedisce di pagare
> le tasse
>

chissà se il giudice sentenzierebbe a suo favore, le premesse sono buone.

"" ma Luca Schiavoni, il signore che ha postato su Youtube il video in cui si spiegava come taroccare il sondaggio (inviando preferenze a raffica in favore di Daniela Santanchè): Grazie, son contento che abbiate complicato un po di piu la votazione. Vi ringrazio da lettore di Libero e da utilizzatore di Internet dal 1995, e non ho mai sopportato i sondaggi non sondaggi. Vediamo ora se va meglio!. ""
il video:

- Scritto da:
> Omar non è colpevole, Omar è stato assolto. Il
> padre padrone che per un anno ha impedito alla
> figlia di andare a scuola non dovrà pagare. Non
> importa se quella ragazzina tanto brava a scuola
> e che allepoca avrebbe dovuto frequentare la
> prima media, è stata poi bocciata. Per il giudice
> di pace Salvatore Corsico, papà Omar è da
> assolvere «perché il fatto non costituisce
> reato». Omar è un musulmano salafita di Reggello,
> in provincia di Firenze. Nella sua famiglia
> decide lui e nessuno può opporsi o
> interferire.
> Lo aveva già chiarito a tutti nel 2009 quando
> aveva deciso di tenere a casa la figlia. Nessuna
> possibilità per quella bambina di frequentare la
> prima media come i suoi coetanei. Tutta colpa del
> solfeggio e del flauto dolce. «La musica è da
> infedeli, lei non può seguire le vostre lezioni»,
> aveva sentenziato il padre. A niente erano
> serviti i tentativi degli insegnanti e del
> preside. Alla fine dellanno per la bambina era
> arrivata anche lonta della bocciatura: «Troppe
> assenza- avevano spiegato i professori. Si
> impegna ed è brava a scuola, ma ha fatto troppi
> giorni a casa». Lanno dopo il primo schiaffo per
> le istituzioni italiane: dopo un anno di
> tentativi, la soluzione era arrivata con un paio
> di assurde cuffie da mettere alle orecchie della
> bambina nellora di
> musica.
> E anche allora ad avallare lincredibile accordo
> era sceso in campo lui: Salvatore Corsico. «Una
> vittoria per la bambina», era stato il suo
> commento. Quei tappi, quella censura contro le
> note stonate di un flauto suonato da una classe
> di bambini per salvare lanima e lidentità della
> figlia.
>
> Lui aveva vinto allora e ha vinto questa volta. È
> così che la seconda assoluzione sa di sconfitta.
> Le sue regole sono state rispettate, quelle
> italiane no. Eppure la legge è chiara a questo
> proposito. Lo dice il codice penale, larticolo
> 731 che sancisce il reato di «Inosservanza
> dellobbligo dellistruzione elementare dei
> minori». Per il momento le motivazioni restano un
> mistero, il giudice si è preso sessanta giorni
> per depositarle. Il difensore di Omar, lavvocato
> Enrico Buoncompagni può fare solo delle
> supposizioni: «Limputato è stato assolto per
> giustificato motivo. Il giudice non ha
> specificato le motivazioni, ma credo che abbia
> considerato la religione e la cultura dorigine
> delluomo». Alla fine Omar ce lha fatta,
> premiato dalla sua tenacia, dalla sua chiusura e
> dal suo integralismo. A piegarsi le regole degli
> insegnanti, del preside, delle istituzioni
> italiane.
>
> «E comunque - prosegue lavvocato Buoncompagni-
> anche se il giudice lo avesse condannato avrebbe
> dovuto pagare una ammenda di 30 euro al
> massimo».
> Si aspetta di leggere le motivazioni, intanto
> sembra la vittoria della solita formula buonista,
> quella sempre pronta ad accettare le regole degli
> altri, anche se in contrasto con le nostre, la
> stessa filosofia di chi preferisce nascondere il
> crocefisso nelle aule per non «offendere la
> sensibilità delle altre religioni»; la morale di
> quelli che a Natale si inventano ridicole
> alternative per non fare il presepe a
> scuola.
> «Ma è giustizia questa? Ma che messaggio
> diamo?», si domanda Costantino Ciari, consigliere
> comunale a Pian di Scò, comune che confina a
> Reggello. Lui che da anni combatte per denunciare
> queste discriminazioni. «Questa sentenza
> costituisce un precedente incredibile. La nostra
> cultura, le nostre leggi vanno rispettate. Non è
> possibile lasciar correre in questo modo. Lora
> di musica fa parte del programma scolastico, non
> è una materia facoltativa. Che succederà quando
> un altro genitore non vorrà far seguire al figlio
> la lezione di italiano perché cè la Divina
> Commedia?». A Reggello la vita intanto va avanti.
> Quando cè musica la ragazzina tira fuori dal suo
> zaino le cuffie e si isola dagli altri. Lei resta
> in silenzio a guardare i compagni soffiare nel
> flauto senza capire perché per loro quella
> materia non fa male.
>
Questo giudice ha dimostrato che:
la legge non è uguale per tutti.
la scuola d'obbligo non è un obbligo.
le credenze religiose del padre padrone hanno la precedenza sull'istruzione della figlia.
> Omar non è colpevole, Omar è stato assolto. Il
> padre padrone che per un anno ha impedito alla
> figlia di andare a scuola non dovrà pagare. Non
> importa se quella ragazzina tanto brava a scuola
> e che allepoca avrebbe dovuto frequentare la
> prima media, è stata poi bocciata. Per il giudice
> di pace Salvatore Corsico, papà Omar è da
> assolvere «perché il fatto non costituisce
> reato». Omar è un musulmano salafita di Reggello,
> in provincia di Firenze. Nella sua famiglia
> decide lui e nessuno può opporsi o
> interferire.
> Lo aveva già chiarito a tutti nel 2009 quando
> aveva deciso di tenere a casa la figlia. Nessuna
> possibilità per quella bambina di frequentare la
> prima media come i suoi coetanei. Tutta colpa del
> solfeggio e del flauto dolce. «La musica è da
> infedeli, lei non può seguire le vostre lezioni»,
> aveva sentenziato il padre. A niente erano
> serviti i tentativi degli insegnanti e del
> preside. Alla fine dellanno per la bambina era
> arrivata anche lonta della bocciatura: «Troppe
> assenza- avevano spiegato i professori. Si
> impegna ed è brava a scuola, ma ha fatto troppi
> giorni a casa». Lanno dopo il primo schiaffo per
> le istituzioni italiane: dopo un anno di
> tentativi, la soluzione era arrivata con un paio
> di assurde cuffie da mettere alle orecchie della
> bambina nellora di
> musica.
> E anche allora ad avallare lincredibile accordo
> era sceso in campo lui: Salvatore Corsico. «Una
> vittoria per la bambina», era stato il suo
> commento. Quei tappi, quella censura contro le
> note stonate di un flauto suonato da una classe
> di bambini per salvare lanima e lidentità della
> figlia.
>
> Lui aveva vinto allora e ha vinto questa volta. È
> così che la seconda assoluzione sa di sconfitta.
> Le sue regole sono state rispettate, quelle
> italiane no. Eppure la legge è chiara a questo
> proposito. Lo dice il codice penale, larticolo
> 731 che sancisce il reato di «Inosservanza
> dellobbligo dellistruzione elementare dei
> minori». Per il momento le motivazioni restano un
> mistero, il giudice si è preso sessanta giorni
> per depositarle. Il difensore di Omar, lavvocato
> Enrico Buoncompagni può fare solo delle
> supposizioni: «Limputato è stato assolto per
> giustificato motivo. Il giudice non ha
> specificato le motivazioni, ma credo che abbia
> considerato la religione e la cultura dorigine
> delluomo». Alla fine Omar ce lha fatta,
> premiato dalla sua tenacia, dalla sua chiusura e
> dal suo integralismo. A piegarsi le regole degli
> insegnanti, del preside, delle istituzioni
> italiane.
>
> «E comunque - prosegue lavvocato Buoncompagni-
> anche se il giudice lo avesse condannato avrebbe
> dovuto pagare una ammenda di 30 euro al
> massimo».
> Si aspetta di leggere le motivazioni, intanto
> sembra la vittoria della solita formula buonista,
> quella sempre pronta ad accettare le regole degli
> altri, anche se in contrasto con le nostre, la
> stessa filosofia di chi preferisce nascondere il
> crocefisso nelle aule per non «offendere la
> sensibilità delle altre religioni»; la morale di
> quelli che a Natale si inventano ridicole
> alternative per non fare il presepe a
> scuola.
> «Ma è giustizia questa? Ma che messaggio
> diamo?», si domanda Costantino Ciari, consigliere
> comunale a Pian di Scò, comune che confina a
> Reggello. Lui che da anni combatte per denunciare
> queste discriminazioni. «Questa sentenza
> costituisce un precedente incredibile. La nostra
> cultura, le nostre leggi vanno rispettate. Non è
> possibile lasciar correre in questo modo. Lora
> di musica fa parte del programma scolastico, non
> è una materia facoltativa. Che succederà quando
> un altro genitore non vorrà far seguire al figlio
> la lezione di italiano perché cè la Divina
> Commedia?». A Reggello la vita intanto va avanti.
> Quando cè musica la ragazzina tira fuori dal suo
> zaino le cuffie e si isola dagli altri. Lei resta
> in silenzio a guardare i compagni soffiare nel
> flauto senza capire perché per loro quella
> materia non fa male.
>
Questo giudice ha dimostrato che:
la legge non è uguale per tutti.
la scuola d'obbligo non è un obbligo.
le credenze religiose del padre padrone hanno la precedenza sull'istruzione della figlia.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: nathan71
> > Il referendum vuole abraogare questa legge:
> >
> > legge 7 aprile 2010, n. 51 (sono solo 2 articoli
> > potete
> > leggerveli)
> >
> > Cominciamo con il dire che il legittimo
> > impedimento esiste già, questa legge aggiunge
> tra
> > le cause di legittimo impedimento anche gli
> > impegni istituzionali, cosa che la corte
> > costituzionale ha
> > riconosciuto.
> >
> > NON è automatico, è sempre il giudice che
> decide
> > se c'è o no legittimo impedimento, nel caso si
> > rinvia l'udienza di 1 giorno... di una
> > settimana..., il temine massimo è di 6 mesi e
> > slitta anche la
> > prescrizione.
> >
> >

> >
>
> Vorrà dire che applicheremo il legittimo
> impedimento anche al marocchino che stuprerà tua
> figlia...
deve prima diventare ministro ma sarebbe inutile perchè tanto davanti al giudice non ci avviverebbe.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
- Scritto da:
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Alessandrox
> > >
> > > - Scritto da: nathan71
> > > >
> > > >
> > >
> >
>

> > > >
> > > > in galera in marocco

> > >
> > > NO CAZZO a questo gli darei immediatamente la
> > > cittadinanza italiana e spedirei quella donna
> in
> > > marocco
> > >
> > > sarebbe il mio sogno proibito

> > > goderei come un riccio in calore

> >
> > mi ricordi maiale

>
> anche tu lo amavi?

Ehi, andata a frocialare da qualche altra parte

Camionari & co.
- Scritto da:
> per favore qualcuno mi posti uno screenshot dei
> suoi
>

Grandissimo camionista, uomo schetto e tutto d'un pezzo

- Scritto da:
> Ma i nomadi non dovrebbero rifiutare i prodotti
> della nostra cultura? Com'è che vedo sempre
> zingari sopra i bus (senza mai pagare i biglietti
> e i controllori si spaventano pure)? Non
> dovrebbero spostarsi a cavallo con arco e frecce
> e razziare le carovane di passaggio? Che dice
> wakka il protettore dei
> fuorilegge?

Non sono esseri umani, sono parassiti del genere umano come le zecche e i pidocchi.
Il referendum vuole abraogare questa legge:
legge 7 aprile 2010, n. 51 (sono solo 2 articoli potete leggerveli)
Cominciamo con il dire che il legittimo impedimento esiste già, questa legge aggiunge tra le cause di legittimo impedimento anche gli impegni istituzionali, cosa che la corte costituzionale ha riconosciuto.
NON è automatico, è sempre il giudice che decide se c'è o no legittimo impedimento, nel caso si rinvia l'udienza di 1 giorno... di una settimana..., il temine massimo è di 6 mesi e slitta anche la prescrizione.

legge 7 aprile 2010, n. 51 (sono solo 2 articoli potete leggerveli)
Cominciamo con il dire che il legittimo impedimento esiste già, questa legge aggiunge tra le cause di legittimo impedimento anche gli impegni istituzionali, cosa che la corte costituzionale ha riconosciuto.
NON è automatico, è sempre il giudice che decide se c'è o no legittimo impedimento, nel caso si rinvia l'udienza di 1 giorno... di una settimana..., il temine massimo è di 6 mesi e slitta anche la prescrizione.

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
- Scritto da:
> > Geddafi: vivo o morto resto a tripoli
> >
> > La NATO: potendo scegliere, morto.
>
> /\/\ la NATO e tutti quelli come loro
Cazzo dici

