Proc di Catania
- Scritto da: KAMIKAZE
> Ciao, da un po' non vedo più il nostro "compare"
> Pandistelle: NESSUN INTERVENTO E NESSUN POST
> NUOVO DA PARTE SUA. Che sia stato arrestato? Che
> si sia rotto i coglioni del forum dei Troll? Che
> si sia demotivato e ha gettato la
> spugna?
> Nel primo caso: spero che uscirà presto dalla
> galera;
> nel secondo caso: il forum dei troll è pieno di
> imbecilli ma basta
> ignorarli;
> nella terza ipotesi: se ha gettato la spugna
> significa che non ha capito come va il mondo "di
> fuori". E' normale che la gente sia accanita
> contro i pedoni ma è proprio per questo CHE
> BISOGNA INSISTERE...la roccia è dura ma dai e
> dai, la goccia la
> spacca...
> Pandistelle, se ci sei batti un colpo...

Abbi fiducia in pandistelle!
Posta come anonimo ma è attivo e vivo! (tra una sega e l'altra)
Proc di Catania
- Scritto da: Suor Dannata
> > spero che abbia usato anonimizzatori
>
> Non gli sarebbe accaduto niente comunque: anche
> lo avessero attenzionato per "attività sospette"
> in rete, fintanto che non si violano dei codici
> ben precisi, non si muovono.
>
Mondo dei sogni
- Scritto da:
> sono stufo di parlarne in procura, anche perchè
> la penetrazione dei bambini è un dibattito molto
> importante che merita di essere discusso nella
> sede principale del
> FDT
>
> secondo me è giusto penetrare a qualsiasi età,
> tanto prima o poi impareranno che è sempre il
> cazzo a comandare e non i buchi, di qualsiasi
> genere essi
> siano
>
> in più è una pratica molto diffusa tra gli adulti
> e ovini, non vedo perchè escludere sempre i
> poveri bambini
> indifesi
>
> concludendo, io darei la maggiore età a 6 mesi e
> oltrettutto promuoverei una legge chiamata jus
> primae perspicax per il genitore
> maschio.
>
> Voi che ne dite? Eh?

>
>

che ci fa un troll nel forum dei troll?
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Troll pedone
> >
> > - Scritto da:
> > > D'accordo: di bambini che vorrebbero essere
> > > penetrati ce ne saranno ben pochi, o forse
> > > non ce ne sono del tutto.
> > >
> > > Fin qui siamo d'accordo.
> > >
> > > Ma mettiamo che esista anche solo un bambino
> nel
> > > mondo che gode venendo penetrato e che lo
> > > desidera.
> >
> > Quando lo dimostri, ne riparleremo.
> > Esperienze sessuali positive non penetrative tra
> > adulti e bambini esistono e le dimostrazioni ci
> > sono. Quindi uno sano di mente (quindi non Godai
> > e non Nathan) non fatica a
> > crederci.
> > Rapporti penetrativi ci sono solo negli
> > stereotipi (infatti godai parla sempre di
> > incularsi bambini... un po' come te), nella
> > letteratura pseudoscientifica, nei casi di vera
> > violenza, e nei racconti fantasiosi di Frassi e
> > mistificatori
> > vari.
> > Farebbe troppa poca presa sull'umore popolare
> una
> > penetrazione fatta dal bambino sull'adulto,
> > magari donna; meglio quindi buttarsi sulla
> > penetrazione dall'uomo al bambino, con tanto di
> > pianti dello stesso, dolore atroce e godimento
> > dell'adulto nella sofferenza del bambino: per la
> > serie "se non soffre non eccita". Questo fa il
> > paio con la megacazzata degli snuff movies dove
> i
> > bambini morirebbero: che strano che in tanti
> anni
> > di sequestri di pedopornografia a iosa in tutti
> i
> > paesi del mondo non se n'è mai trovato nemmeno
> > UNO.
> > Quindi: la penetrazione non fa altro che
> > perpetrare quegli stereotipi diffusi dalle merde
> > come Frassi, da cui stiamo faticosamente
> cercando
> > di liberarci. Se continui a dire che vuoi
> > incularti i bambini non fai altro che avallare
> > questi stereotipi. Oltre a tutto quello che ho
> > già abbondantemente detto, e che non te n'è
> > fregato niente. Francamente mi hai stufato. Le
> > cose sono chiare, ora tu vuoi credere alla
> favola
> > che esista un bambino che non aspetta altro che
> > di essere inculato da te, beh credici pure e
> > passa pure tutta la vita a cercarlo. Quando
> l'hai
> > trovato, portalo da Godai così lo fai felice
> > visto che per lui la pedofilia è principalmente
> > incularsi i
> > bambini.
>
> E tu credi pure alle favola che i bambini
> aspettino solo che tu vai a succhiargli il
> pisello..
>
> Ops, mi ricorda tanto la critica tipica degli
> antipedofili.
>
> Tu sei stato condizionato a credere che la
> penetrazione negli atti pedofili si consuma
> sempre sotto forma di violenza, tutto qui. Dimmi
> una sola ragione per cui se un bambino godesse e
> superasse il "training" sarebbe sbagliato da
> parte di un pedone accontentarlo. Cedi nello
> stesso identico errore degli antipedofili,
> ricordatelo! Analizza te stesso e i tuoi
> argomenti, libera la tua mente: non vedi un Godai
> 2 in quello specchio? Nemmeno un
> po'?
>
> Continui a menarla su sta cosa che la
> penetrazione fa male... ma se il bambino gode
> vuol dire che gli piace e non sente male.
>
>
> Non preoccuparti comuqnue che io di persone che
> hanno ricordi positive di penetrazioni subite
> quando erano piccole ne ho lette abbastanza, nei
> forum boylover in particolare. Alcuni da parte di
> uomini, molti da parte di altri
> bambini.
>
> Ma comunque cosa importa, visto che stiamo
> parlando in linea
> ipotetica?
> Io stavo appuntoi chiedendo: ma se esistesse un
> bambino che gode venendo penetrato è che in grado
> di reggere tale tipo di rapporto, per te sarebbe
> violenza? Tutto
> qui!
>
Quoto.
È poco sensato fare generalizzazioni o creare regole statiche. Ogni bambino deve poter fare ciò che vuole fare, compresa la penetrazione nel caso decidesse di provare.
- Scritto da:
> Credi davvero che i selezionatori siano così
> fessi da farsi infinocchiare da un timido che
> vuole sembrare un
> leone?
senza ombra di dubbio
- Scritto da:
> > Lascia perdere questi coglioni, hanno una mente
> > talmente fatta di stereotipi che non sanno
> > nemmeno cosa fanno nè perché lo
> > fanno.
> > Quest'idea che un uomo debba lavorare per essere
> > considerato una persona che vale è
> > deleteria.
>
> bravo
> uno va considerato interiomente prima di tutto
>
A parte questo è piuttosto assurdo un sistema che crea una stratificazione sociale così ampia con persone che hanno troppo e persone che non hanno di che cibarsi.
Oggi o lavori, fai il bravo bambino e ti adatti a ciò che questa società ti chiede o non hai il diritto di vivere e quindi schiatta pure. Poco importa se hai interessi da coltivare o cose milgiori da fare, piuttosto che qualche lavoro di merda o degradante fino ai 70 anni e arrivare alla pensione vecchio semi-stecchito senza possibilità di recuperare il tempo perso.
>
> > Lasciali correre nella loro ruota per criceti,
> > magari un giorno si renderanno conto che i
> motivi
> > per cui sono costretti a lavorare sono soltanto
> > delle grosse prese per il
> > culo.
>
> esatto ricordo le scritte PRODUCI CONSUMA CREPA
> sono più utili di quanto si pensi
>
Ci pensano le aziende a portare avanti questo consumo ciclico, tenendoti legato come una marionetta, costringendoti a lavorare per poterti permettere le varie inutilità che ti propongono.
Ci prendono per il culo sin dall'inizio della produzione, mentre progettano prodotti destinati a rompersi nel giro di pochi anni cosicchè siamo costretti a ricomprarne di nuovi, o mentre progettano oggetti con l'idea di renderli obsoleti a breve, creando nuove linee di prodotti più innovativi o più alla moda (ovviamente decidono loro cosa è alla moda in un dato periodo, questo si ottiene grazie ad un costante, ma efficace, martellamento mediatico).
In soldoni lavoriamo per permetterci cose destinate a rompersi o a diventare obsolete, quindi lavoriamo ancora per ricomprarle, ma poi...oh...si rompono ancora, beh è necessario lavorare...
Bella vita di merda.
> io cmq sto cercando lavoro ,ho fatto una giornata
> di ricerca sotto 40 gradi e non mi sembra di
> meritare questo odio ma un po' di spinta
> motivativa
Hai tutto il mio appoggio
> > Lascia perdere questi coglioni, hanno una mente
> > talmente fatta di stereotipi che non sanno
> > nemmeno cosa fanno nè perché lo
> > fanno.
> > Quest'idea che un uomo debba lavorare per essere
> > considerato una persona che vale è
> > deleteria.
>
> bravo
> uno va considerato interiomente prima di tutto
>
A parte questo è piuttosto assurdo un sistema che crea una stratificazione sociale così ampia con persone che hanno troppo e persone che non hanno di che cibarsi.
Oggi o lavori, fai il bravo bambino e ti adatti a ciò che questa società ti chiede o non hai il diritto di vivere e quindi schiatta pure. Poco importa se hai interessi da coltivare o cose milgiori da fare, piuttosto che qualche lavoro di merda o degradante fino ai 70 anni e arrivare alla pensione vecchio semi-stecchito senza possibilità di recuperare il tempo perso.
>
> > Lasciali correre nella loro ruota per criceti,
> > magari un giorno si renderanno conto che i
> motivi
> > per cui sono costretti a lavorare sono soltanto
> > delle grosse prese per il
> > culo.
>
> esatto ricordo le scritte PRODUCI CONSUMA CREPA
> sono più utili di quanto si pensi
>
Ci pensano le aziende a portare avanti questo consumo ciclico, tenendoti legato come una marionetta, costringendoti a lavorare per poterti permettere le varie inutilità che ti propongono.
Ci prendono per il culo sin dall'inizio della produzione, mentre progettano prodotti destinati a rompersi nel giro di pochi anni cosicchè siamo costretti a ricomprarne di nuovi, o mentre progettano oggetti con l'idea di renderli obsoleti a breve, creando nuove linee di prodotti più innovativi o più alla moda (ovviamente decidono loro cosa è alla moda in un dato periodo, questo si ottiene grazie ad un costante, ma efficace, martellamento mediatico).
In soldoni lavoriamo per permetterci cose destinate a rompersi o a diventare obsolete, quindi lavoriamo ancora per ricomprarle, ma poi...oh...si rompono ancora, beh è necessario lavorare...
Bella vita di merda.
> io cmq sto cercando lavoro ,ho fatto una giornata
> di ricerca sotto 40 gradi e non mi sembra di
> meritare questo odio ma un po' di spinta
> motivativa
Hai tutto il mio appoggio

- Scritto da:
> > L'amicizia è un'altra cosa, probabilmente se ti
> > sei ridotto così non hai neanche degli amici nel
> > mondo
> > reale.
>
> certo se fossero tutti "umani" come te meglio
> perderli che
> trovarli
Lascia perdere questi coglioni, hanno una mente talmente fatta di stereotipi che non sanno nemmeno cosa fanno nè perché lo fanno.
Quest'idea che un uomo debba lavorare per essere considerato una persona che vale è deleteria.
Lasciali correre nella loro ruota per criceti, magari un giorno si renderanno conto che i motivi per cui sono costretti a lavorare sono soltanto delle grosse prese per il culo.
> > L'amicizia è un'altra cosa, probabilmente se ti
> > sei ridotto così non hai neanche degli amici nel
> > mondo
> > reale.
>
> certo se fossero tutti "umani" come te meglio
> perderli che
> trovarli
Lascia perdere questi coglioni, hanno una mente talmente fatta di stereotipi che non sanno nemmeno cosa fanno nè perché lo fanno.
Quest'idea che un uomo debba lavorare per essere considerato una persona che vale è deleteria.
Lasciali correre nella loro ruota per criceti, magari un giorno si renderanno conto che i motivi per cui sono costretti a lavorare sono soltanto delle grosse prese per il culo.
Ti do un paio di consigli utili per affrontare un colloquio.
Sala d'attesa
Se noti una situazione fluida in cui hai poco tempo da aspettare non sederti, stai in piedi e tieni le mani dietro alla schiena (una mano tiene l'altra), schiena dritta e gambe larghe ben piantate a terra. Questa posizione oltre a mostrarti una persona decisa ti porta anche a provare sicurezza.
Se invece devi attendere molto siediti e leggi un libro oppure usa un'agenda elettronica o un computer, in questo modo dimostrerai di essere una persona indaffarata e che non ama perdere tempo.
L'entrata nella sala del colloquio
Entra con passo deciso e senza esitazioni. Non restare sulla soglia, non procedere a piccoli passi e nemmeno a passi troppo lunghi. Questo atteggiamento mostrerà che sei una persona decisa.
Qualsiasi cosa stia facendo la persona con la quale devi tenere il colloquio avvicinati senza esitare, posa le tue cose, dagli la mano e siediti subito.
Quando dai la mano tienila sempre in posizione verticale, stringi con la stessa forza che usa il tuo interlocutore e lascia a lui decidere quando lasciare la presa.
Il modo di sedersi
Se, come spesso capita, devi sederti nella parte opposta della scrivania rispetto a dove si trova l'interlocutore, ruota la sedia di 45° in modo di non rimanere bloccato nella tipica posizione da "predica". Ciò crea un'atmosfera più rilassata e in questo modo dimostri all'altra persona che non sei in diretta competizione con lei.
Raramente capita di avere la possibilità di sedersi su un lato adiacente a quello dell'interlocutore: in questo sei fortunato perché parti in una situazione di vantaggio, in un clima meno freddo e meno formale.
Il colloquio
Parla con voce sicura, lentamente, pesando ogni parola. Cerca di limitare la gestualità del corpo ed evita soprattutto di toccarti la faccia mentre parli, per non mostrare disagio.
Non incrociare le gambe e quando parli mostra di tanto in tanto i palmi delle mani per ispirare onestà.
Uscita
Raccogli le tue cose con calma ma in modo deciso. Alzati, dai la mano per salutare e ringrazia. Ricordati che quando esci dalla stanza continui ad essere osservato, quindi procedi con passo sicuro e quando passi la soglia voltati, fai un sorriso e chiudi la porta (o lasciala aperta se non è mai stata chiusa).
Sala d'attesa
Se noti una situazione fluida in cui hai poco tempo da aspettare non sederti, stai in piedi e tieni le mani dietro alla schiena (una mano tiene l'altra), schiena dritta e gambe larghe ben piantate a terra. Questa posizione oltre a mostrarti una persona decisa ti porta anche a provare sicurezza.
Se invece devi attendere molto siediti e leggi un libro oppure usa un'agenda elettronica o un computer, in questo modo dimostrerai di essere una persona indaffarata e che non ama perdere tempo.
L'entrata nella sala del colloquio
Entra con passo deciso e senza esitazioni. Non restare sulla soglia, non procedere a piccoli passi e nemmeno a passi troppo lunghi. Questo atteggiamento mostrerà che sei una persona decisa.
Qualsiasi cosa stia facendo la persona con la quale devi tenere il colloquio avvicinati senza esitare, posa le tue cose, dagli la mano e siediti subito.
Quando dai la mano tienila sempre in posizione verticale, stringi con la stessa forza che usa il tuo interlocutore e lascia a lui decidere quando lasciare la presa.
Il modo di sedersi
Se, come spesso capita, devi sederti nella parte opposta della scrivania rispetto a dove si trova l'interlocutore, ruota la sedia di 45° in modo di non rimanere bloccato nella tipica posizione da "predica". Ciò crea un'atmosfera più rilassata e in questo modo dimostri all'altra persona che non sei in diretta competizione con lei.
Raramente capita di avere la possibilità di sedersi su un lato adiacente a quello dell'interlocutore: in questo sei fortunato perché parti in una situazione di vantaggio, in un clima meno freddo e meno formale.
Il colloquio
Parla con voce sicura, lentamente, pesando ogni parola. Cerca di limitare la gestualità del corpo ed evita soprattutto di toccarti la faccia mentre parli, per non mostrare disagio.
Non incrociare le gambe e quando parli mostra di tanto in tanto i palmi delle mani per ispirare onestà.
Uscita
Raccogli le tue cose con calma ma in modo deciso. Alzati, dai la mano per salutare e ringrazia. Ricordati che quando esci dalla stanza continui ad essere osservato, quindi procedi con passo sicuro e quando passi la soglia voltati, fai un sorriso e chiudi la porta (o lasciala aperta se non è mai stata chiusa).
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> succedera sicuramente, devi solo avere pazienza e
> aspettare, tranquillo e garantito che i pampini
> di oggi si ricorderanno di quelli come te, oh se
> si ricorderanno
>

>
> moooolto piu delle vecchie generazioni, questo te
> lo posso garantire nella maniera piu assoluta
>

Quindi dobbiamo dargli una buona impressione
Proc di Catania
- Scritto da:
> Non c'è nessuna possibilita, neanche la piu
> microscopica, che i bambini vengano lasciati
> nelle mani dei pedofili,
Oggi no, almeno non volontariamente. Un domani sicuramente, i giovani cominciano lentamente a stancarsi e ad abbandonare le vostre tradizioni sessuofobe...
>infinitamente piu
> probabile che i pedofili si rassegnino a farsi le
> seghe a vita,
Non siamo tutti come te
oppure che si taglino il caxxo e/o
> la testa che poi è la stessa cosa
>
Non capisco il nesso logico (sempre che ve ne sia uno), chi mai farebbe volontariamente una cosa del genere?
> Non c'è nessuna possibilita, neanche la piu
> microscopica, che i bambini vengano lasciati
> nelle mani dei pedofili,
Oggi no, almeno non volontariamente. Un domani sicuramente, i giovani cominciano lentamente a stancarsi e ad abbandonare le vostre tradizioni sessuofobe...
>infinitamente piu
> probabile che i pedofili si rassegnino a farsi le
> seghe a vita,
Non siamo tutti come te

oppure che si taglino il caxxo e/o
> la testa che poi è la stessa cosa
>

Non capisco il nesso logico (sempre che ve ne sia uno), chi mai farebbe volontariamente una cosa del genere?
Proc di Catania
- Scritto da:
> Bene, creiamo un ambiente in cui chi sgarra viene
> ammazzato e allora si guarderanno bene dal
> continuare a dire minchiate
>

>
>
> problema risolto

Problema risolto? Rinchiudi o uccidi tutti i pedofili ne nasceranno di nuovi e saranno sempre più incazzati, passeranno dall'essere pedofili all'essere stupratori, perché la repressione li porterà a doversi sfogare in qualche modo, purtroppo anche in modi poco etici o disumani (abbiamo già tutti presenti alcuni casi di cronaca).
Non è una minaccia, è la naturale conseguenza della repressione, dell'inibizione dei primari bisogni umani.
Creare un ambiente sano senza psicosi e senza sessuofobia, al contrario, porterà col tempo ad una accettazione sociale del fenomeno (oggi represso, ma in altri tempi accettato) della pedofilia.
Meno proibizionismo = meno repressione sessuale e conseguente diminuzione degli stupri
Proc di Catania
Si abusa troppo spesso della parola "scienza", soprattutto quando non vi è nessuno a mettere in discussione i dogmi che portano alla elucubrazione di concetti parascientifici che magicamente diventano scientifici grazie al potere del tacito assenso. Come già detto in passato qualsiasi scienziato serio si asterrebbe dal trarre conclusioni da un esperimento se non avesse la certezza di poter tenere in considerazione il sistema nel quale l'esperimento viene svolto. Dare per scontate certe variabili implica giungere a verità scientifiche che si rivelano col tempo essere grosse cantonate poiché valide solo all'interno di un preciso ambiente che ne condiziona fortemente i risultati.
Le finte scienze che spesso vengono usate come tesi per giustificare le varie campagne inquisitorie hanno come unico intento quello di alimentare psicosi di massa: è facile e poco impegnativo farsi belli e acquisire una certa fama speculando su nozioni condivise dai più, è molto più difficile, al contrario, studiare il fenomeno in modo razionale ed alzare timidamente il dito dicendo "c'è qualcosa che non va...". Molte volte non ci si rende conto di stare navigando sull'onda emozionale del tempo, lasciandosi trasportare da sentimenti momentani, tralasciando ogni significato che vi è dietro alla parola "scienza".
È utile disquisire se la pedofilia sia una buona o una cattiva pratica?
No!
Perché?
Perché dipende!
In QUESTO sistema sociale con QUESTA isteria di massa è importante tenere in considerazione che un rapporto pedofilico potrebbe veramente arrecare danni psicologici al bambino. La (re)pressione sociale è molto forte e non è assolutamente trascurabile. Pensate... se un rapporto pedofilico venisse scoperto il ragazzino andrebbe incontro ad innumerevoli torture psicologiche che lo porterebbero a convincersi che ciò che è successo è stato tutto un grave errore. E NON IMPORTA se effettivamente il ragazzino durante il rapporto era consenziente, se si è divertito, se ha provato sentimenti d'amore perché se non è abbastanza forte di carattere, se non sa imporsi, se non sa mantenere un pensiero critico, la sua realtà verrà irrimediabilmente sostituita da quella impostagli. Dopo i colloqui con psicologi, polizia ed "esperti" la sua verità diverrà quella propinatagli e sarà, d'ora in avanti, sicuro di essere stato abusato. Spesso la verità più forte è quella che vince.
Un pedofilo oggi deve sapere bene ciò a cui va incontro perché a rischio non c'è soltanto la sua di libertà, ma anche quella mentale del ragazzino. NON DEVE mai fare mosse avventate: nel caso in cui venisse scoperto avrebbe irrimediabilmente fallito. DEVE saper insegnare al bambino a pensare con la propria testa, non con quella degli altri. DEVE saperlo preparare ad un eventuale fallimento ed insegnargli come difendersi dalle menzogne che gli verranno raccontate. Il ruolo del pedofilo oggi è tutt'altro che semplice.
Siamo talmente ciechi a portare avanti le nostre battaglie che non ci accorgiamo che esistono diversi casi un cui fermare un pedofilo equivale a rovinare la vita ad un bambino.
Volete che i pedofili non siano più pericolosi? Bene! Creiamo un ambiente sociale favorevole a tale scopo. Smettiamo di demonizzare il sesso e cominciamo a vivere in modo più tranquillo e sereno senza il bisogno di dover necessariamente trovare il mostro contro cui combattere. Vedremo che gli abusi, quelli veri, tenderanno a diminuire costantemente poiché i pedofili non si sentiranno più socialmente repressi. Noteremo che i bambini che avranno consenzientemente rapporti con adulti non si sentiranno in colpa poiché non vi sarà nessuno a rinfacciarglielo.
Questa è la strada giusta per lottare contro la pedofilia e per evitare traumi ai bambini. Se veramente gli vogliamo bene dobbiamo provarci, verrà a beneficio di tutti.
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Modificato dall' autore il 20 agosto 2011 18.55
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Le finte scienze che spesso vengono usate come tesi per giustificare le varie campagne inquisitorie hanno come unico intento quello di alimentare psicosi di massa: è facile e poco impegnativo farsi belli e acquisire una certa fama speculando su nozioni condivise dai più, è molto più difficile, al contrario, studiare il fenomeno in modo razionale ed alzare timidamente il dito dicendo "c'è qualcosa che non va...". Molte volte non ci si rende conto di stare navigando sull'onda emozionale del tempo, lasciandosi trasportare da sentimenti momentani, tralasciando ogni significato che vi è dietro alla parola "scienza".
È utile disquisire se la pedofilia sia una buona o una cattiva pratica?
No!
Perché?
Perché dipende!
In QUESTO sistema sociale con QUESTA isteria di massa è importante tenere in considerazione che un rapporto pedofilico potrebbe veramente arrecare danni psicologici al bambino. La (re)pressione sociale è molto forte e non è assolutamente trascurabile. Pensate... se un rapporto pedofilico venisse scoperto il ragazzino andrebbe incontro ad innumerevoli torture psicologiche che lo porterebbero a convincersi che ciò che è successo è stato tutto un grave errore. E NON IMPORTA se effettivamente il ragazzino durante il rapporto era consenziente, se si è divertito, se ha provato sentimenti d'amore perché se non è abbastanza forte di carattere, se non sa imporsi, se non sa mantenere un pensiero critico, la sua realtà verrà irrimediabilmente sostituita da quella impostagli. Dopo i colloqui con psicologi, polizia ed "esperti" la sua verità diverrà quella propinatagli e sarà, d'ora in avanti, sicuro di essere stato abusato. Spesso la verità più forte è quella che vince.
Un pedofilo oggi deve sapere bene ciò a cui va incontro perché a rischio non c'è soltanto la sua di libertà, ma anche quella mentale del ragazzino. NON DEVE mai fare mosse avventate: nel caso in cui venisse scoperto avrebbe irrimediabilmente fallito. DEVE saper insegnare al bambino a pensare con la propria testa, non con quella degli altri. DEVE saperlo preparare ad un eventuale fallimento ed insegnargli come difendersi dalle menzogne che gli verranno raccontate. Il ruolo del pedofilo oggi è tutt'altro che semplice.
Siamo talmente ciechi a portare avanti le nostre battaglie che non ci accorgiamo che esistono diversi casi un cui fermare un pedofilo equivale a rovinare la vita ad un bambino.
Volete che i pedofili non siano più pericolosi? Bene! Creiamo un ambiente sociale favorevole a tale scopo. Smettiamo di demonizzare il sesso e cominciamo a vivere in modo più tranquillo e sereno senza il bisogno di dover necessariamente trovare il mostro contro cui combattere. Vedremo che gli abusi, quelli veri, tenderanno a diminuire costantemente poiché i pedofili non si sentiranno più socialmente repressi. Noteremo che i bambini che avranno consenzientemente rapporti con adulti non si sentiranno in colpa poiché non vi sarà nessuno a rinfacciarglielo.
Questa è la strada giusta per lottare contro la pedofilia e per evitare traumi ai bambini. Se veramente gli vogliamo bene dobbiamo provarci, verrà a beneficio di tutti.
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Modificato dall' autore il 20 agosto 2011 18.55
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Proc di Catania
- Scritto da:
> > In ambito psichiatrico, psicopatologico e
> > sessuologico, con parafilia si intende
> > quell'insieme di manifestazioni della sessualità
> > umana, rivolte a comportamenti o situazioni non
> > direttamente connessi al fine riproduttivo
> tipico
> > del sesso
> > tradizionale.
>
> Quindi parafilia == !(posizione del missionario)
>

Questa è la definizione presa da wikipedia, che poi sia corretta o meno o che rispecchi fedelmente o no i libri di psicologia non lo so.
Successivamente afferma:
L'omosessualità era precedentemente elencata come parafilia nel DSM-I e DSM-II. Con il consenso degli psichiatri è stata tolta nelle edizioni successive (in ogni caso il DSM è tuttora sottoposto a numerose critiche per alcune categorizzazioni, quali questa della parafilia, ritenute non sufficientemente comprovate e circoscritte come forme di disturbo mentale).
Quindi a tutti gli effetti va in contrasto con la definizione stessa di parafilia, il che fa capire come stare da una parte o dall'altra sia solo dovuto al fattore di accettazione sociale.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Io credo che la pedofilia sia una parafilia. Le
> parafile posson essere di due
> tipi:
>
> a) un supporto del normale orientamento sessuale.
> es. sadomasochismo, "mi piacciono le donne, e mi
> piacciono sottomesse",oppure "mi piacciono
> legate" nel caso del
> bondage
>
> b) distaccate dal normale orientamento sessuale
> es: zoofilia "mi piacciono le donne, ma anche gli
> animali" oppure "mi piacciono gli uomini ma di
> più gli animali", stessa cosa per la pedofilia e
> la necrofilia. Il fatto che nella necrofilia i
> feticci non siano viventi è solo un dettaglio
> visto che esistono altri tipi di parafilie dove i
> feticci sono viventi, ad es. l'acrotomofilia, la
> zoofilia stessa,
> gerontofilia.
>
> Se vuoi sapere la mia personale opinione poi,
> ritengo che anche l'omosessualità sia una
> parafilia e credo che sia stata tolta dall'elenco
> per motivi politici, ma è solo una mia
> opinione
Sono d'accordo con te se la definizione di parafilia è questa:
In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con parafilia si intende quell'insieme di manifestazioni della sessualità umana, rivolte a comportamenti o situazioni non direttamente connessi al fine riproduttivo tipico del sesso tradizionale.
Quindi poco importa chiamarlo orientamento sessuale, parafilia, pippo, pluto o topolino.
Sono solo schematizzazioni umane nate all'unico scopo di creare schieramenti e sensi di appartenenza al gruppo "giusto".
Proc di Catania
- Scritto da: OBI VAN kENOBI
> E' uscito nei cinema l'atteso (?) seguito di
> "Diario di una schiappa" col titolo: "Diario di
> una schiappa 2" cliccate per il
> trailer.
>

>
> Quancuno da dove scaricarlo in divix come
> l'altro?
>

La scena col ragazzino in mutande il regista ce la deve mettere sempre
Proc di Catania
- Scritto da: OBI VAN kENOBI
> Vero: il bambino non razionalizza e quindi è più
> istintivo, animalesco e ha un.."sesto senso" che
> gli fa rizzare le antenne quando una persona lo
> guarda o lo ammira in un modo diverso. Gli adulti
> non se ne accorgono: io spesso quando cammino e
> incrocio dei ragazzini li guardo negli occhi e
> loro subito capiscono..C'è un feeling che gli
> etero-cazzuti-scemi non capiranno mai..Per
> fortuna.
>

Quoto. È impressionante il modo in cui continuano a fissarti con disinvoltura come se capissero subito che quello sguardo datogli descrive un forte interesse nei loro confronti. Inoltre se un ragazzino vede che lo sguardo è contornato da un sorriso sincero non ci pensa due volte a ricambiare il gesto regalandoti un magnifico e solare sorriso.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/04/giovana 
Finalmente per una volta questo individuo dice qualcosa di sensato. L'Italia è piena di furbetti che guadagnano con la lotta alla pedofilia, soldi statali gettati nel rogo del populismo ad associazioni che non solo speculano sulla pelle di uomini e bambini su un problema che non esiste, ma che non hanno nemmeno intenzione di confrontarsi con chi la pensa diversamente o di fare ricerca su questo fenomeno! Non è possibile far luce su un fenomeno se questo non viene analizzato con la giusta mente obiettiva, ma solo alimentato da slogan kitch come "giù le mani dai bambini!". Ottenendo la possibilità di fare dell'informazione a senso unico, appoggiandosi al naturale sentimento di protezione di un genitore nei confronti di un figlio, sono riusciti a creare una fobia sociale che va ben oltre al fenomeno dell'abuso infantile. Una nuova inquisizione che porta spesso alla persecuzione di persone per quello che sono non per quello che fanno. Si tratta di individui che con grande ipocrisia partecipano poi in modo sentito alle giornate del ricordo alla persecuzione nazista nei confronti degli ebrei.
Non credevo di poterlo dire mai: bravo Giovanardi!
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Modificato dall' autore il 05 agosto 2011 21.30
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Finalmente per una volta questo individuo dice qualcosa di sensato. L'Italia è piena di furbetti che guadagnano con la lotta alla pedofilia, soldi statali gettati nel rogo del populismo ad associazioni che non solo speculano sulla pelle di uomini e bambini su un problema che non esiste, ma che non hanno nemmeno intenzione di confrontarsi con chi la pensa diversamente o di fare ricerca su questo fenomeno! Non è possibile far luce su un fenomeno se questo non viene analizzato con la giusta mente obiettiva, ma solo alimentato da slogan kitch come "giù le mani dai bambini!". Ottenendo la possibilità di fare dell'informazione a senso unico, appoggiandosi al naturale sentimento di protezione di un genitore nei confronti di un figlio, sono riusciti a creare una fobia sociale che va ben oltre al fenomeno dell'abuso infantile. Una nuova inquisizione che porta spesso alla persecuzione di persone per quello che sono non per quello che fanno. Si tratta di individui che con grande ipocrisia partecipano poi in modo sentito alle giornate del ricordo alla persecuzione nazista nei confronti degli ebrei.
Non credevo di poterlo dire mai: bravo Giovanardi!
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Modificato dall' autore il 05 agosto 2011 21.30
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Proc di Catania
- Scritto da:
> Il bello di avere un amico pedone è che ci si
> fanno un sacco di risate!
>

>
Quanto vi invidio...