Politica
Abbiamo già detto che la proprietà privata della terra è sbagliata perché si basa sulla violenza
. Immaginate infatti un bosco in cui voi e molte altre persone passeggiate quotidianamente. Un giorno arriva un tizio, tira giù il bosco e costruisce una villetta. Prima la terra era di tutti, quindi tutti potevano passeggiare su quella terra: adesso invece appartiene a una sola persona, che usa la violenza per impedirvi di calpestare quella terra.
Soprattutto, il privatizzatore ha distrutto quello che c'era prima, cioè il bosco.
Poniamo che il Leone Altruista restituisca quelle terre al popolo. Se finisce al potere una persona come Orban inizierà a dire che quelle terre sono proprietà privata di un gruppo chiuso di persone, cioè i cittadini. È vero che la situazione è sempre migliore rispetto a prima, perché prima la terra era di proprietà di una sola persona mentre adesso di tutti gli abitanti della nazione.
Però se gli abitanti della nazione impediscono al resto del mondo di calpestare quelle terre allora commettono anch'essi un atto di violenza.
Il Leone Altruista, per essere coerente, deve restituire le terre privatizzate all'umanità intera (anzi, a tutte le creature viventi), non solo a un gruppo chiuso di persone.
Io vi sfido ad argomentare filosoficamente ed eticamente che cosa ci sarebbe di giusto in uno stato che usa il manganello contro delle persone solo perché esercitano la loro legittima libertà di movimento. Le persone e gli animali erano liberi di muoversi finché dei despoti non hanno cominciato a usare la violenza per togliere loro questa libertà.
Una cosa importante da capire, comunque, è che "libertà di movimento" non significa che chiunque possa diventare cittadino di uno stato. Il Leone Altruista non appoggia lo jus soli.
Ci sono ovviamente diversi status: il Partito riconosce e propone quelli che seguono.
Turista: chi varca le frontiere di uno stato, senza però viverci stanzialmente, è un turista. Il turismo è un diritto umano universale, quindi tutti noi siamo turisti. Una persona non dovrebbe dover richiedere alcuna autorizzazione per turistare.
Residente junior: se un turista rimane all'interno dello stato per più di un anno diventa un residente junior.
Residente senior: il turista diventa residente senior dopo 10 anni che vive nello stato.
Cittadino: è cittadino chi è figlio di un cittadino o lo è diventato a seguito di un percorso. Il residente senior può diventare cittadino se dimostra di conoscere bene la lingua del posto e di avere valori compatibili con quelli della costituzione.
Membro del Partito: un cittadino viene ammesso nel Partito se ha spiccate doti intellettuali e senso della patria. I membri del Partito sono l'elite del paese. Dire "sono un membro del Partito" è quindi un ottimo modo per fare colpo su una donna.
È chiaro che poter calpestare un territorio è diverso da poterlo amministrare. Quello che diciamo noi è che quelli che arrivano con i barconi sono turisti e non immigrati irregolari da pestare col manganello. Non sosteniamo assolutamente invece che quelli siano cittadini: per diventare cittadini il percorso è lungo e diventare membri del Partito è una cosa per pochi.
Il Partito rappresenta il massimo potere dello stato e i cittadini hanno diritto di voto. I turisti non possono dettare la regole, ma possono calpestare la terra.
. Immaginate infatti un bosco in cui voi e molte altre persone passeggiate quotidianamente. Un giorno arriva un tizio, tira giù il bosco e costruisce una villetta. Prima la terra era di tutti, quindi tutti potevano passeggiare su quella terra: adesso invece appartiene a una sola persona, che usa la violenza per impedirvi di calpestare quella terra.Soprattutto, il privatizzatore ha distrutto quello che c'era prima, cioè il bosco.
Poniamo che il Leone Altruista restituisca quelle terre al popolo. Se finisce al potere una persona come Orban inizierà a dire che quelle terre sono proprietà privata di un gruppo chiuso di persone, cioè i cittadini. È vero che la situazione è sempre migliore rispetto a prima, perché prima la terra era di proprietà di una sola persona mentre adesso di tutti gli abitanti della nazione.
Però se gli abitanti della nazione impediscono al resto del mondo di calpestare quelle terre allora commettono anch'essi un atto di violenza.
Il Leone Altruista, per essere coerente, deve restituire le terre privatizzate all'umanità intera (anzi, a tutte le creature viventi), non solo a un gruppo chiuso di persone.
Io vi sfido ad argomentare filosoficamente ed eticamente che cosa ci sarebbe di giusto in uno stato che usa il manganello contro delle persone solo perché esercitano la loro legittima libertà di movimento. Le persone e gli animali erano liberi di muoversi finché dei despoti non hanno cominciato a usare la violenza per togliere loro questa libertà.
Una cosa importante da capire, comunque, è che "libertà di movimento" non significa che chiunque possa diventare cittadino di uno stato. Il Leone Altruista non appoggia lo jus soli.
Ci sono ovviamente diversi status: il Partito riconosce e propone quelli che seguono.
Turista: chi varca le frontiere di uno stato, senza però viverci stanzialmente, è un turista. Il turismo è un diritto umano universale, quindi tutti noi siamo turisti. Una persona non dovrebbe dover richiedere alcuna autorizzazione per turistare.
Residente junior: se un turista rimane all'interno dello stato per più di un anno diventa un residente junior.
Residente senior: il turista diventa residente senior dopo 10 anni che vive nello stato.
Cittadino: è cittadino chi è figlio di un cittadino o lo è diventato a seguito di un percorso. Il residente senior può diventare cittadino se dimostra di conoscere bene la lingua del posto e di avere valori compatibili con quelli della costituzione.
Membro del Partito: un cittadino viene ammesso nel Partito se ha spiccate doti intellettuali e senso della patria. I membri del Partito sono l'elite del paese. Dire "sono un membro del Partito" è quindi un ottimo modo per fare colpo su una donna.
È chiaro che poter calpestare un territorio è diverso da poterlo amministrare. Quello che diciamo noi è che quelli che arrivano con i barconi sono turisti e non immigrati irregolari da pestare col manganello. Non sosteniamo assolutamente invece che quelli siano cittadini: per diventare cittadini il percorso è lungo e diventare membri del Partito è una cosa per pochi.
Il Partito rappresenta il massimo potere dello stato e i cittadini hanno diritto di voto. I turisti non possono dettare la regole, ma possono calpestare la terra.
Musica
L'altro giorno ho guardato l'inizio del festival musicale di Sanremo e mi sono detto "orca madonna
".
Si sa che le nuove generazioni ascoltano musicaccia, ma anche la musica leggera (che ormai sta diventando "musica per vecchi") sta diventando una ciofeca. Musica scritta da compositori senza talento e cantata da performer che non hanno voce.
Fortunatamente però esiste ancora un'industria - ovvero quella del cinema (ma anche dei videogiochi) - che dà lavoro e visibilità a validi compositori come Thomas Newman
, che ha composto la colonna sonora del film "Piccole donne" del 1994 (film tratto dall'omonimo libro) e ha diretto l'orchestra.
"Piccole donne" è uno dei 5 film che hanno ricevuto una nomination all'Oscar "Miglior colonna sonora" nel 1995, pertanto vi posto la colonna sonora qui sotto e la metto ai voti.
Lo stile è molto vicino a quello della musica classica, infatti Thomas Newman appartiene a una famiglia di compositori (anche suo padre, suo fratello e suo zio lo sono) e ha un master universitario come compositore... quindi probabilmente per passare gli esami avrà dovuto scrivere brani di musica classica.
Comunque prendere il master è solo l'inizio della tua carriera. Thomas Newman ha portato ben 15 film alla nomination per il premio Oscar "Migliore colonna sonora", quindi è riuscito a dare un senso al suo master.
Purtroppo non è stata mai composta una sinfonia che cuce insieme i vari pezzi della colonna sonora, quindi ci ho dovuto pensare io ad assemblarli in unico video con un lavoro di taglia e cuci.
Chi ha un buon orecchio quindi noterà che ci sono delle transizioni un po' infelici: ho fatto il meglio che potevo.
Le immagini del paesaggio innevato le ho prese dal film.
Comunque questo è uno di quei casi in cui la colonna sonora è migliore del film... cioè, a molti il film è piaciuto (infatti ha un 7.3 su 10 in IMDB), mentre io l'ho trovato un po' noioso. Al di là della storia, però la colonna sonora (ma anche la fotografia) merita davvero, non mi sorprende che si sia presa la nomination agli Oscar.
Soddisfatti o rimborsati?
Il mio voto è: BUONO (3 punti).
**Modificato dall'autore il 03.02.2022 17:20**
".Si sa che le nuove generazioni ascoltano musicaccia, ma anche la musica leggera (che ormai sta diventando "musica per vecchi") sta diventando una ciofeca. Musica scritta da compositori senza talento e cantata da performer che non hanno voce.
Fortunatamente però esiste ancora un'industria - ovvero quella del cinema (ma anche dei videogiochi) - che dà lavoro e visibilità a validi compositori come Thomas Newman
, che ha composto la colonna sonora del film "Piccole donne" del 1994 (film tratto dall'omonimo libro) e ha diretto l'orchestra."Piccole donne" è uno dei 5 film che hanno ricevuto una nomination all'Oscar "Miglior colonna sonora" nel 1995, pertanto vi posto la colonna sonora qui sotto e la metto ai voti.
Lo stile è molto vicino a quello della musica classica, infatti Thomas Newman appartiene a una famiglia di compositori (anche suo padre, suo fratello e suo zio lo sono) e ha un master universitario come compositore... quindi probabilmente per passare gli esami avrà dovuto scrivere brani di musica classica.
Comunque prendere il master è solo l'inizio della tua carriera. Thomas Newman ha portato ben 15 film alla nomination per il premio Oscar "Migliore colonna sonora", quindi è riuscito a dare un senso al suo master.
Purtroppo non è stata mai composta una sinfonia che cuce insieme i vari pezzi della colonna sonora, quindi ci ho dovuto pensare io ad assemblarli in unico video con un lavoro di taglia e cuci.
Chi ha un buon orecchio quindi noterà che ci sono delle transizioni un po' infelici: ho fatto il meglio che potevo.
Le immagini del paesaggio innevato le ho prese dal film.
Comunque questo è uno di quei casi in cui la colonna sonora è migliore del film... cioè, a molti il film è piaciuto (infatti ha un 7.3 su 10 in IMDB), mentre io l'ho trovato un po' noioso. Al di là della storia, però la colonna sonora (ma anche la fotografia) merita davvero, non mi sorprende che si sia presa la nomination agli Oscar.
Soddisfatti o rimborsati?
Il mio voto è: BUONO (3 punti).
**Modificato dall'autore il 03.02.2022 17:20**
Scritto da
Non Autenticato
il 2022-02-01 22:17:36.0 alle 2022-02-01 22:17:36.0
Utilizzo in Italia durante il fascismo Modifica
In Italia, durante il regime fascista e il suo avvento, l'olio di ricino è stato utilizzato dagli squadristi e dalle camicie nere[23][24][25]. Le squadre fasciste sequestravano gli avversari politici e li costringevano a bere una grande quantità di olio di ricino, in quella che veniva chiamata la "purga del sovversivo", causando al malcapitato una violenta scarica di diarrea: la vittima veniva costretta a defecarsi addosso, imbrattando in modo evidente i suoi pantaloni (spesso veniva legata una corda ai pantaloni delle vittime affinché non potessero tentare di sfilarseli durante gli attacchi di diarrea). Successivamente veniva costretta a girare in pubblico in quelle umilianti condizioni, con le camicie nere che lo schernivano e mostravano al pubblico. E molto spesso, se era sposato, il malcapitato veniva mostrato in quelle condizioni indignitose di fronte alla propria moglie, rendendo l'esperienza ancora più degradante e umiliante. Il messaggio simbolico era chiaro, "l'avversario se la fa addosso, quindi non è un vero uomo". All'epoca, non era facile lavare quotidianamente i vestiti, e ciò rendeva ancora più traumatica la cosa, il fine ultimo di questa azione era di umiliare l'avversario e di ridicolizzarlo. [26][27]Sembrerebbe che l'idea dell'utilizzo dell'olio di ricino come strumento di tortura sia stata di Gabriele D'Annunzio[28], ma si trovano riferimenti anche nella corrispondenza dal fronte degli ufficiali italiani, i quali utilizzavano questo sistema come punizione per la truppa poco disciplinata [29].
da wikipedia
In Italia, durante il regime fascista e il suo avvento, l'olio di ricino è stato utilizzato dagli squadristi e dalle camicie nere[23][24][25]. Le squadre fasciste sequestravano gli avversari politici e li costringevano a bere una grande quantità di olio di ricino, in quella che veniva chiamata la "purga del sovversivo", causando al malcapitato una violenta scarica di diarrea: la vittima veniva costretta a defecarsi addosso, imbrattando in modo evidente i suoi pantaloni (spesso veniva legata una corda ai pantaloni delle vittime affinché non potessero tentare di sfilarseli durante gli attacchi di diarrea). Successivamente veniva costretta a girare in pubblico in quelle umilianti condizioni, con le camicie nere che lo schernivano e mostravano al pubblico. E molto spesso, se era sposato, il malcapitato veniva mostrato in quelle condizioni indignitose di fronte alla propria moglie, rendendo l'esperienza ancora più degradante e umiliante. Il messaggio simbolico era chiaro, "l'avversario se la fa addosso, quindi non è un vero uomo". All'epoca, non era facile lavare quotidianamente i vestiti, e ciò rendeva ancora più traumatica la cosa, il fine ultimo di questa azione era di umiliare l'avversario e di ridicolizzarlo. [26][27]Sembrerebbe che l'idea dell'utilizzo dell'olio di ricino come strumento di tortura sia stata di Gabriele D'Annunzio[28], ma si trovano riferimenti anche nella corrispondenza dal fronte degli ufficiali italiani, i quali utilizzavano questo sistema come punizione per la truppa poco disciplinata [29].
da wikipedia
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Scritto da
Non Autenticato
il 2022-02-01 18:54:46.0 alle 2022-02-01 18:54:46.0
Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > > > > > > > Qui un'opinione pessimista:
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >

> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >

> > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
> > > > > > > >
> > > > > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
> > > > > > >
> > > > > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
> > > > > > >
> > > > > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
> > > > > > >
> > > > > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
> > > > > >
> > > > > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
> > > > > >
> > > > > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
> > > > > >
> > > > > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
> > > >
> > > > Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
> > >
> > > Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
> >
> > Perché ritengono che le alternative liberali porterebbero instabilità, com'è successo con Gorbaciov e Eltsin. Mentre noi apprezziamo Gorbaciov per le sue riforme, i russi pongono l'attenzione all'instabilità e alla miseria che ne sono seguite.
>
> Guarda che il PIL pro capite dell'URSS era basso, la metà di quello italiano.
Evidentemente dopo è diventato peggio. Dei moldavi mi hanno detto che lavoravano in un kolkhoz, a curare ettari di vigne producendo tonnellate di materiale tagliato che poi d'inverno bruciavano per scaldarsi, lo stato gli dava la casa e stavano benissimo.
Non ho ancora capito chi mente riguardo alle condizioni di vita nell'URSS: a scuola studiavamo che si stava al massimo appena bene, ma mai come in occidente; i documentari in televisione dicono che si stava male, ma non ho mai trovato uno di quelle zone che non racconti che stavano bene. Tutte eccezioni?
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > > > > > > Qui un'opinione pessimista:
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> > > > > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/

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> > > > > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
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> > > > > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
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> > > > > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
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> > > > > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
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> > > > > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?

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> > > > > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
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> > > > > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
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> > > > > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
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> > > > > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
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> > > > > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
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> > > > > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
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> > > > > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
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> > > > > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
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> > > > > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
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> > > > > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
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> > > > > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
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> > > > > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
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> > > > > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
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> > > > > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
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> > > > Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
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> > > Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
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> > Perché ritengono che le alternative liberali porterebbero instabilità, com'è successo con Gorbaciov e Eltsin. Mentre noi apprezziamo Gorbaciov per le sue riforme, i russi pongono l'attenzione all'instabilità e alla miseria che ne sono seguite.
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> Guarda che il PIL pro capite dell'URSS era basso, la metà di quello italiano.
Evidentemente dopo è diventato peggio. Dei moldavi mi hanno detto che lavoravano in un kolkhoz, a curare ettari di vigne producendo tonnellate di materiale tagliato che poi d'inverno bruciavano per scaldarsi, lo stato gli dava la casa e stavano benissimo.
Non ho ancora capito chi mente riguardo alle condizioni di vita nell'URSS: a scuola studiavamo che si stava al massimo appena bene, ma mai come in occidente; i documentari in televisione dicono che si stava male, ma non ho mai trovato uno di quelle zone che non racconti che stavano bene. Tutte eccezioni?
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> > > > > > > > > > > > > Qui un'opinione pessimista:
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> > > > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?
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> > > > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
> > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
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> > > > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
> > > > > > >
> > > > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
> > > > > > >
> > > > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
> > > > > > >
> > > > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
> > > > > >
> > > > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
> > > > > >
> > > > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
> > > > > >
> > > > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
> > > > >
> > > > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
> > > > >
> > > > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
> > > > >
> > > > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
> > > >
> > > >
> > > > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
> > >
> > > Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
> >
> > Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
>
> Perché ritengono che le alternative liberali porterebbero instabilità, com'è successo con Gorbaciov e Eltsin. Mentre noi apprezziamo Gorbaciov per le sue riforme, i russi pongono l'attenzione all'instabilità e alla miseria che ne sono seguite.
Guarda che il PIL pro capite dell'URSS era basso, la metà di quello italiano.
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> > > > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
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> > > > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
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> > > > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
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> > > > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
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> > > > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?

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> > > > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
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> > > > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
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> > > > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
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> > > > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
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> > > > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
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> > > > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
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> > > > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
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> > > > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
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> > > > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
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> > > > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
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> > > > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
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> > > > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
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> > > > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
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> > > > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
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> > > Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
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> > Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
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> Perché ritengono che le alternative liberali porterebbero instabilità, com'è successo con Gorbaciov e Eltsin. Mentre noi apprezziamo Gorbaciov per le sue riforme, i russi pongono l'attenzione all'instabilità e alla miseria che ne sono seguite.
Guarda che il PIL pro capite dell'URSS era basso, la metà di quello italiano.
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il 2022-02-01 18:00:01.0 alle 2022-02-01 18:00:01.0
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> > > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/
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> > > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
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> > > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
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> > > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
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> > > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
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> > > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?
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> > > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
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> > > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
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> > > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
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> > > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
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> > > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
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> > > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
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> > > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
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> > > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
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> > > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
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> > > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
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> > > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
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> > > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
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> > > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
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> > > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
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> > Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
>
> Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
Perché ritengono che le alternative liberali porterebbero instabilità, com'è successo con Gorbaciov e Eltsin. Mentre noi apprezziamo Gorbaciov per le sue riforme, i russi pongono l'attenzione all'instabilità e alla miseria che ne sono seguite.
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> > > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/

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> > > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
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> > > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
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> > > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
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> > > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
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> > > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?

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> > > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
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> > > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
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> > > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
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> > > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
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> > > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
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> > > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
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> > > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
> > > > >
> > > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
> > > > >
> > > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
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> > > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
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> > > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
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> > > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
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> > > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
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> > > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
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> > Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
>
> Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
Perché ritengono che le alternative liberali porterebbero instabilità, com'è successo con Gorbaciov e Eltsin. Mentre noi apprezziamo Gorbaciov per le sue riforme, i russi pongono l'attenzione all'instabilità e alla miseria che ne sono seguite.
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Poi ci fai un riassunto?
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Poi ci fai un riassunto?
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Questo articolo in russo?
https://cyberleninka.ru/article/n/okislitelnyy-str...
Esce un pdf.Esistono sito aitomativi con ocr e traduttore?
https://cyberleninka.ru/article/n/okislitelnyy-str...

Esce un pdf.Esistono sito aitomativi con ocr e traduttore?
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> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > > > Qui un'opinione pessimista:
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >

> > > > > > > >
> > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
> > > > > > >
> > > > > > >

> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
> > > > >
> > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
> > > > >
> > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
> > > > >
> > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
> > > >
> > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
> > > >
> > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
> > > >
> > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
> > >
> > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
> > >
> > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
> > >
> > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
> >
> >
> > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
>
> Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > > > > > https://keinpfusch.net/e-sta-arrivando-la-guerra/

> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Da quando questa situazione è cominciata mi son chiesto perché non si segue la via più logica, cioè un referendum per vedere quali regioni dell'Ucraina vogliono stare con la Russia. La mia impressione è che a non volerlo siano gli occidentali.
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> > > > > > > > > > Non conosco la storia, ma come descritta dall'articolo fa ridere.
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> > > > > > > > > Il tipo è un drastico, vede già la guerra nucleare. Ma non sto parlando di lui, ma del perché non si risolve la questione con un referendum tenuto in modo indipendente e affidabile.
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> > > > > > > > Forse perché la Russia vuole risolverla con le armi, visto che i fascistoidi sono violenti.
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> > > > > > > > > > Ovvero, i russi stanno accerchiando l'Ukraina con i carri armati e la colpa è dei democratici americani che vogliono dare armi agli ucraini?

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> > > > > > > > > I russi accerchiano? La situazione è piuttosto
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> > > > > > > > Si, ma cosa c'entra? Quella è solo la mappa delle basi militari NATO. Non sono truppe NATO che stanno attaccando l'Ucraina.
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> > > > > > > > Non vedo cosa c'entri questo con il fatto che la Russia voglia attaccare l'Ucraina. Attaccare la sinistra occidentale quando si è di fronte a un governo russo dispotico è una contorsione che è tipica di un'area politica che io chiamo "fascistoide". Onestamente mi sono anche un po' rotto il cazzo di certi deliri, infatti non le leggo nemmeno più le discussioni demenziali che aprono i fascistoidi in termometropolitico.
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> > > > > > Quale delle due visioni è quella giusta?
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> > > > > Dal punto di vista ucraino, quella occidentale, supponendo che la maggior parte degli ucraini preferisca mettersi con l'occidente e la UE invece di restare con la Russia. Sono un paese storicamente a cavallo tra due orizzonti, è naturale che non sia definito quale scegliere; la cosa migliore sarebbe poter scegliere entrambi, cambiare idea e così via, ma non è contemplata dalle due scelte attualmente disponibili. Circa la consistenza dei russofoni in territorio ucraino ho visto in rete mappe dal contenuto molto diverso e talvolta diametralmente opposto, per cui non mi pronuncio.
> > > > > Personalmente, se vivessi in Ucraina preferirei probabilmente l'occidente come male minore, dal punto di vista delle libertà civili e individuali. Anche se l'occidente sta diventando una fogna in tal senso, in Russia sono ancora meno e soprattuto il popolo non le capisce.
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> > > > > Dal punto di vista del pallino piccolo, cioè i russofoni in Ucraina, la visione russa.
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> > > > > Da quel che mi pare di capire, al tempo dell'Unione Sovietica nell'ambito di varie politiche di russificazione si definivano i confini in modo da comprendere territori abitati da russi negli altri stati dell'unione, in modo che questi avessero comunque una percentuale di russi. Ad esempio in parte del Kazakistan la maggioranza degli abitanti è russa, e questo sarà uno dei prossimi problemi in futuro. Questa politica di mescolare i territori oggi si ritorce contro la Russia.
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> > > > Intendevo dire quale delle due è eticamente più giusta.
> > > >
> > > > Voglio dire, sicuramente ci sarà qualche ucraino che vuole stare con la Russia, ma è legittimo trascinare il tuo vicino di casa all'interno di un regime illiberale? Cos'è più importante tra la democrazia e la libertà?
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> > > > Se è più importante la democrazia allora si fa un referendum come dici tu, altrimenti si impone alla parte illiberale della popolazione di stare dentro il mondo libero, che gli piaccia o meno.
> > >
> > > Il problema è che gli europei dell'est ragionano in modo molto diverso da noi. Me ne accorgo da quelli che conosco. Essendo nati e cresciuti non sotto Stalin, ma nell'epoca del disordine successivo al crollo dell'Unione Sovietica, sono abituati a un mondo in cui vige la regola "non metterti contro il governo e fai cosa vuoi" che tradotto in pratica è "Putin mi va benissimo, garantisce un ordine sotto il quale faccio come voglio". Non capiscono molto di democrazia, libertà, separazione dei poteri e questioni simili. In pratica il loro è una specie di anarcocapitalismo che accetta il governo finché ti lascia in pace, sembra non si rendano conto che il governo può anche non lasciarti in pace, decretare degli obblighi, venirti a cercare. Dal canto suo Putin adotta il programma "ti lascio in pace e tu mi lasci governare".
> > >
> > > Un esempio di questo tipo di regime è che sulla spiaggia di Mosca, in riva al fiume, parecchia gente fa il bagno nuda e nessuno dice niente. In Italia subito qualcuno chiama i carabinieri, anzi succede anche se una donna sta in topless,* benché la corte di cassazione abbia sentenziato più volte che è legale (cioè: è legale, ma qualcuno chiama i carabinieri, che ti dicono di rivestirti, identificarti, eccetera. Se è legale, perché? Se è legale dovrebbero farlo notare a chi li ha chiamati e finirla lì). Noi abbiamo una democrazia (in una versione sempre più inutile e puramente formale) che impone limitazioni a numerose libertà, mentre in Russia hanno numerose libertà senza democrazia.
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> > > * Cosa che a me piace, ma non so se riuscirei a fare l'indifferente invece di fissare col la lingua in fuori tipo cane assetato.
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> > Ma come fai a dire che la Russia tende all'anarcocapitalismo, con un public sector size del 40.6%?
>
> Non ho detto che la Russia tende all'anarcocapitalismo, ma che quella è la mentalità dei russi. Ad esempio hai un terreno in campagna e vuoi costruire una casa? Fai un disegno di come la vuoi e lo dai a un muratore, niente geometri, architetti e professionisti da pagare. Ovviamente non sto affatto sostenendo che ciò sia un bene, questo modo di fare attecchisce dove non c'è autocontrollo sociale.
Non so se quella sia o meno la mentalità dei russi, ma hanno alternative più liberali rispetto a Putin, però votano comunque Putin.
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il 2022-02-01 00:17:52.0 alle 2022-02-01 00:17:52.0
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> > > > > > Prova a fare il test di ammissione a Medicina dell'Unicamillus.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Si basano sull Isee.
> > > > >
> > > > > https://www.unicamillus.org/it/borsedistudiopresti...
> > > >
> > > > Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
> > >
> > > Io vedo solo il corso preparatorio al test.
> > >
> > >
> > >
> > > https://www.unicamillus.org/it/corso-di-preparazio...
> > >
> > > Scadeva il 27.
> > >
> > > Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
> >
> > Cacciali fuori.
>
> a che pro?
>
> Se lo passo e tra i primi soffrirei ancor di più per non poterlo fare
ormai sono orientato sull estero. Germania in primis
> Scritto da:
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> > > > > > Prova a fare il test di ammissione a Medicina dell'Unicamillus.
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> > > > > Si basano sull Isee.
> > > > >
> > > > > https://www.unicamillus.org/it/borsedistudiopresti...

> > > >
> > > > Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
> > >
> > > Io vedo solo il corso preparatorio al test.
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> > >
> > > https://www.unicamillus.org/it/corso-di-preparazio...

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> > > Scadeva il 27.
> > >
> > > Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
> >
> > Cacciali fuori.
>
> a che pro?
>
> Se lo passo e tra i primi soffrirei ancor di più per non poterlo fare
ormai sono orientato sull estero. Germania in primis
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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il 2022-02-01 00:17:10.0 alle 2022-02-01 00:17:10.0
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> > > > > Prova a fare il test di ammissione a Medicina dell'Unicamillus.
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> > > > Si basano sull Isee.
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> > > > https://www.unicamillus.org/it/borsedistudiopresti...
> > >
> > > Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
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> > Io vedo solo il corso preparatorio al test.
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> > https://www.unicamillus.org/it/corso-di-preparazio...
> >
> > Scadeva il 27.
> >
> > Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
>
> Cacciali fuori.
a che ro?
Se lo passo e tra i primi soffrirei ancor di più per non poterlo fare
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> > > > Si basano sull Isee.
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> > > Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
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> > Io vedo solo il corso preparatorio al test.
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> > Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
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> Cacciali fuori.
a che ro?
Se lo passo e tra i primi soffrirei ancor di più per non poterlo fare
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il 2022-01-31 23:41:29.0 alle 2022-01-31 23:41:29.0
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> > Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
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> Io vedo solo il corso preparatorio al test.
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> Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
Cacciali fuori.
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> > Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
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> Io vedo solo il corso preparatorio al test.
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> Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
Cacciali fuori.
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Non Autenticato
il 2022-01-31 22:31:38.0 alle 2022-01-31 22:31:38.0
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> > > Prova a fare il test di ammissione a Medicina dell'Unicamillus.
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> >
> > Si basano sull Isee.
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> > https://www.unicamillus.org/it/borsedistudiopresti...
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> Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
Io vedo solo il corso preparatorio al test.
https://www.unicamillus.org/it/corso-di-preparazio...
Scadeva il 27.
Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
> > > Prova a fare il test di ammissione a Medicina dell'Unicamillus.
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> > https://www.unicamillus.org/it/borsedistudiopresti...

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> Non sto dicendo di iscriverti a quell'università, che essendo privata sarà sicuramente cara. Ma facendo il test, o un qualsiasi test di ingresso, potresti vedere se ti manca qualcosa in termini di nozioni necessarie e nel mentre studiarlo, in attesa di momenti migliori.
Io vedo solo il corso preparatorio al test.
https://www.unicamillus.org/it/corso-di-preparazio...

Scadeva il 27.
Comunque anche il test della facoltá pubblica costa sui 100 euro.
Cinema
L'amore tra la Disney e la buona musica è una cosa antica.
La colonna sonora del cartone Fantasia degli anni '40 include alcuni dei maggiori brani di musica classica: *https://www.youtube.com/watch?v=lj06pRMO9hM&list=PLWAb6uoo1Jl9k7McxMEf2xBlUmNTR81ZX&ab_channel=DisneyWorldMusic
Successivamente la Disney attraversò un periodo buio, in cui si dimenticò le sue origini e cominciò a produrre cartoni poco sviluppati dal punto di vista musicale. In questo periodo le vendite erano al minimo storico.
Poi nel 1989 iniziò un'era che viene chiamata "Disney Reinassance" e che durò fino al 1999.
In questa decade la Disney produsse una serie di film animati che, oltre ad avere una trama profonda e drammatica, riscoprivano un altro elemento essenziale: la musica.
Il Ré Leone è un esempio di cartone che appartiene a questo periodo.
Nel periodo "Disney Reinassance" la Disney ci mise tanto impegno nelle colonne sonore che a partire dagli anni '90 cominciò a prendersi gran parte dei premi Oscar per "migliore colonna sonora".
A Hollywood questo non piacque, quindi nel 1996 fu creato il premio Oscar "Best comedy score" e le colonne sonore della Disney vennero infilate all'interno di questa competizione, così i film di Hollywood non dovevano più competere con la musica della Disney.
Da wikipedia...
----------
Following the wins of four Walt Disney Feature Animation films in six years from 1990 to 1995 (The Little Mermaid, Beauty and the Beast, Aladdin, and The Lion King) during a period called the Disney Renaissance, it was decided to once again split the Best Original Score category by genres, this time by combining comedies and musicals together. As Alan Bergman, the chairman of the Academy's music branch said, "People were voting for the songs, not the underscores. We felt that Academy members outside the music branch didn't distinguish between the two. So when a score like The Lion King is competing against a drama like Forrest Gump, it's apples and oranges – not in the quality of the score, but in the way it functions in the movie. There's a big difference."[5] The category was therefore split into Best Original Dramatic Score and Best Original Musical or Comedy Score in 1996.
----------
https://en.wikipedia.org/wiki/Academy_Award_for_Be... 
In pratica questo Alan Bergman giustificò la cosa dicendo che non era giusto che la colonna sonora del Ré Leone avesse vinto contro quella di Forrest Gump.
Anche i film commedia vennero infilati in questo nuovo premio Oscar.
A parte il fatto che la musica è sempre musica (e il lavoro del compositore lo stesso) e che questo split del premio non aveva alcun senso, la cosa buffa è che in realtà i cartoni della Disney di quel periodo non erano affatto "commedie", ma cartoni drammatici.
Quindi la colonna sonora del cartone animato drammatico Il Ré Leone aveva vinto contro quella del film drammatico Forrest Gump.
Nel 2000 fortunatamente eliminarono sta cazzata e adesso c'è semplicemente il premio "Miglior colonna sonora", senza discriminazioni.
**Modificato dall'autore il 31.01.2022 18:52**
La colonna sonora del cartone Fantasia degli anni '40 include alcuni dei maggiori brani di musica classica: *https://www.youtube.com/watch?v=lj06pRMO9hM&list=PLWAb6uoo1Jl9k7McxMEf2xBlUmNTR81ZX&ab_channel=DisneyWorldMusic
Successivamente la Disney attraversò un periodo buio, in cui si dimenticò le sue origini e cominciò a produrre cartoni poco sviluppati dal punto di vista musicale. In questo periodo le vendite erano al minimo storico.
Poi nel 1989 iniziò un'era che viene chiamata "Disney Reinassance" e che durò fino al 1999.
In questa decade la Disney produsse una serie di film animati che, oltre ad avere una trama profonda e drammatica, riscoprivano un altro elemento essenziale: la musica.
Il Ré Leone è un esempio di cartone che appartiene a questo periodo.
Nel periodo "Disney Reinassance" la Disney ci mise tanto impegno nelle colonne sonore che a partire dagli anni '90 cominciò a prendersi gran parte dei premi Oscar per "migliore colonna sonora".
A Hollywood questo non piacque, quindi nel 1996 fu creato il premio Oscar "Best comedy score" e le colonne sonore della Disney vennero infilate all'interno di questa competizione, così i film di Hollywood non dovevano più competere con la musica della Disney.
Da wikipedia...
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Following the wins of four Walt Disney Feature Animation films in six years from 1990 to 1995 (The Little Mermaid, Beauty and the Beast, Aladdin, and The Lion King) during a period called the Disney Renaissance, it was decided to once again split the Best Original Score category by genres, this time by combining comedies and musicals together. As Alan Bergman, the chairman of the Academy's music branch said, "People were voting for the songs, not the underscores. We felt that Academy members outside the music branch didn't distinguish between the two. So when a score like The Lion King is competing against a drama like Forrest Gump, it's apples and oranges – not in the quality of the score, but in the way it functions in the movie. There's a big difference."[5] The category was therefore split into Best Original Dramatic Score and Best Original Musical or Comedy Score in 1996.
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In pratica questo Alan Bergman giustificò la cosa dicendo che non era giusto che la colonna sonora del Ré Leone avesse vinto contro quella di Forrest Gump.
Anche i film commedia vennero infilati in questo nuovo premio Oscar.
A parte il fatto che la musica è sempre musica (e il lavoro del compositore lo stesso) e che questo split del premio non aveva alcun senso, la cosa buffa è che in realtà i cartoni della Disney di quel periodo non erano affatto "commedie", ma cartoni drammatici.
Quindi la colonna sonora del cartone animato drammatico Il Ré Leone aveva vinto contro quella del film drammatico Forrest Gump.
Nel 2000 fortunatamente eliminarono sta cazzata e adesso c'è semplicemente il premio "Miglior colonna sonora", senza discriminazioni.
**Modificato dall'autore il 31.01.2022 18:52**
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Turismo
Inauguriamo questa nuova sezione con il video di un italiano che va a visitare Transnistria, l'unico stato del mondo che ha ancora la falce e il martello nella bandiera.
Musica
Nel video qui sotto un'orchestra suona "Terra's theme", un bel pezzo scritto da Nobuo Uematsu per "Final Fantasy".
Il brano viene suonato anche dalla Guardia Nazionale davanti al palazzo reale di Stoccolma.
In questo secondo video però l'audio non è di buonissima qualità e il brano viene suonato meglio dall'orchestra nel primo video.
Il brano verrà poi aggiunto a questo thread:
Colonna sonora di Finaly Fantasy: la créme della m...
**Modificato dall'autore il 31.01.2022 17:05**
Il brano viene suonato anche dalla Guardia Nazionale davanti al palazzo reale di Stoccolma.
In questo secondo video però l'audio non è di buonissima qualità e il brano viene suonato meglio dall'orchestra nel primo video.
Il brano verrà poi aggiunto a questo thread:
**Modificato dall'autore il 31.01.2022 17:05**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/829459-produzi... 
In alcuni settori dell'economia sono sufficienti le soluzioni socialdemocratiche.
Per quanto riguarda invece il settore farmaceutico bisogna essere comunisti e vi spiego perché con un esempio.
Avete mai sentito parlare dell'immunoterapia? Si tratta di un'innovativa terapia contro il cancro.
Se non lo sapete, il nostro sistema immunitario è in grado di neutralizzare autonomamente le cellule tumorali, ecco perché nei giovani il cancro è raro.
Di solito il cancro viene appunto alle persone anziane perché hanno un sistema immunitario più debole.
Ci sono però delle forme di cellule tumorali che sono in grado di mimetizzarsi, così da sfuggire al sistema immunitario. Spesso i giovani che hanno il cancro hanno avuto la sfortuna di beccarsi questo tipo di tumori, ecco perché nonostante il loro sistema immunitario sia forte si beccano il cancro.
Quello che fanno i farmaci immunoterapici è attaccare dei marcatori sulle cellule tumorali, in maniera tale che l'organismo le riconosca come estranee e le elimini. In questo modo si unisce la chemioterapia all'intervento del sistema immunitario, con maggiori probabilità di guarigione del paziente.
Arriviamo al dunque.
Sapete quanto costa una fiala di questo farmaco? 5'000 dollari.
Chi è informato sulla questione sa che molti farmaci hanno costi del genere... e sapete perché? Perché alla domanda "Quanto sei disposto a spendere per salvarti le penne?" le persone rispondono chiaramente: "Tutto quello che ho". Sei disposto ad andare in bancarotta per salvarti le penne... e questo l'industria farmaceutica lo sa, quindi fa enormi profitti sfruttando la debolezza delle persone.
Ecco perché la produzione di farmaci deve essere un monopolio statale. Ogni stato dovrebbe creare un ente pubblico che si occupa di sviluppare e distribuire farmaci con prezzi umani.
Come dite? Non serve un monopolio statale perché è sufficiente che lo stato produca farmaci in concorrenza ai privati? Questa sarebbe già una mezza soluzione, ma il monopolio statale è la migliore soluzione perché così tutte le risorse del paese sono sotto lo stato.
Infatti noi non vogliamo che un abile ricercatore venga assunto da qualche azienda farmaceutica privata che poi brevetta i farmaci così da avere il monopolio nella vendita. Noi vogliamo che questo abile ricercatore lavori per lo stato e che il suo ingegno venga usato in favore della collettività e non in favore dei profitti dei capitalisti parassiti.
Se i capitalisti vogliono guadagnare che producano videogiochi. Con i farmaci non si scherza, c'è in gioco la vita delle persone!
Ovviamente in un sistema con la sanità pubblica le persone non vanno in bancarotta, ma il problema resta: il sistema sanitario pubblico per una fiala di immunoterapia deve sborsare 5'000 dollari. È per questo che in molti sistemi sanitari pubblici ci sono tempi di attesa elevati: visto che anche i soldi dello stato non sono infiniti, viene ridotto il servizio sanitario per risparmiare soldi.
**Modificato dall'autore il 31.01.2022 16:54**

In alcuni settori dell'economia sono sufficienti le soluzioni socialdemocratiche.
Per quanto riguarda invece il settore farmaceutico bisogna essere comunisti e vi spiego perché con un esempio.
Avete mai sentito parlare dell'immunoterapia? Si tratta di un'innovativa terapia contro il cancro.
Se non lo sapete, il nostro sistema immunitario è in grado di neutralizzare autonomamente le cellule tumorali, ecco perché nei giovani il cancro è raro.
Di solito il cancro viene appunto alle persone anziane perché hanno un sistema immunitario più debole.
Ci sono però delle forme di cellule tumorali che sono in grado di mimetizzarsi, così da sfuggire al sistema immunitario. Spesso i giovani che hanno il cancro hanno avuto la sfortuna di beccarsi questo tipo di tumori, ecco perché nonostante il loro sistema immunitario sia forte si beccano il cancro.
Quello che fanno i farmaci immunoterapici è attaccare dei marcatori sulle cellule tumorali, in maniera tale che l'organismo le riconosca come estranee e le elimini. In questo modo si unisce la chemioterapia all'intervento del sistema immunitario, con maggiori probabilità di guarigione del paziente.
Arriviamo al dunque.
Sapete quanto costa una fiala di questo farmaco? 5'000 dollari.
Chi è informato sulla questione sa che molti farmaci hanno costi del genere... e sapete perché? Perché alla domanda "Quanto sei disposto a spendere per salvarti le penne?" le persone rispondono chiaramente: "Tutto quello che ho". Sei disposto ad andare in bancarotta per salvarti le penne... e questo l'industria farmaceutica lo sa, quindi fa enormi profitti sfruttando la debolezza delle persone.
Ecco perché la produzione di farmaci deve essere un monopolio statale. Ogni stato dovrebbe creare un ente pubblico che si occupa di sviluppare e distribuire farmaci con prezzi umani.
Come dite? Non serve un monopolio statale perché è sufficiente che lo stato produca farmaci in concorrenza ai privati? Questa sarebbe già una mezza soluzione, ma il monopolio statale è la migliore soluzione perché così tutte le risorse del paese sono sotto lo stato.
Infatti noi non vogliamo che un abile ricercatore venga assunto da qualche azienda farmaceutica privata che poi brevetta i farmaci così da avere il monopolio nella vendita. Noi vogliamo che questo abile ricercatore lavori per lo stato e che il suo ingegno venga usato in favore della collettività e non in favore dei profitti dei capitalisti parassiti.
Se i capitalisti vogliono guadagnare che producano videogiochi. Con i farmaci non si scherza, c'è in gioco la vita delle persone!
Ovviamente in un sistema con la sanità pubblica le persone non vanno in bancarotta, ma il problema resta: il sistema sanitario pubblico per una fiala di immunoterapia deve sborsare 5'000 dollari. È per questo che in molti sistemi sanitari pubblici ci sono tempi di attesa elevati: visto che anche i soldi dello stato non sono infiniti, viene ridotto il servizio sanitario per risparmiare soldi.
**Modificato dall'autore il 31.01.2022 16:54**
