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Non Autenticato
il 2021-12-07 02:54:32.0 alle 2021-12-07 02:54:32.0
Una persona incapace di intendere e volere può accogliere un istigazione a delinquere?
Se è incapace di intendere è incapace di capire.No?
Se per ipotesi.Spiegassi a un incapace come costruire una bomba atomica e si presume in modo assoluto che non possa capire il crimine di istigazione credo non possa sussistere.No?
Come se cercassi di spiegare a un infante come costruire una bomba atomica.Non potrebbe cogliere l'idtigazione.No?
Se è incapace di intendere è incapace di capire.No?
Se per ipotesi.Spiegassi a un incapace come costruire una bomba atomica e si presume in modo assoluto che non possa capire il crimine di istigazione credo non possa sussistere.No?
Come se cercassi di spiegare a un infante come costruire una bomba atomica.Non potrebbe cogliere l'idtigazione.No?
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/827109-marco-l...
> >
> > Immaginate che un gruppo di tre amici decidano di fare un torta da vendere al mercatino di natale.
> >
> > Gianfranco compra gli ingredienti, mentre Marco e Lisa si spartiscono a metà il lavoro per produrre la torta.
> >
> > Domanda: chi è il proprietario della torta e in quale misura? In altre parole, come dovranno essere spartiti i guadagni realizzati dalla vendita della torta tra loro tre?
> >
> > Direi che la risposta è semplice: ognuno ha fatto la sua parte, senza il contributo di uno dei tre la torta non esisterebbe, quindi la torta appartiene a tutti e tre in egual misura, che significa che ognuno si prenderà 1/3 dei guadagni.
>
> Che guadagni? Nun ce la magnamo?
>
> Oppure: Marco e Lisa hanno impiegato tot tempo a fare la torta, che moltiplicato per una paga oraria convenzionale fa una certa somma. Gianfranco ha impiegato tot tempo ad andare a comprare gli ingredienti, che equivale a un'altra somma, a cui aggiungere la spesa per gli ingredienti. Si può calcolare così, ma assumere convenzionalmente parti uguali è più semplice. Inoltre stando a guardare le pulci, cioè ogni volta che le regole sono complicate, qualcuni inizierà a fare il furbo e Gianfranco ci metterà molto tempo ad andare a comprare e gli altri due a impastare e informare. Decidere per parti uguali in questo caso elimina terreno a molte furberie, e infine si può anche stabilire che la volta seguente Marco farà le compere e gli altri due cucineranno, poi le compere le farà Lisa e così via.
>
> Ma con un'azienda non è così semplice, perché il proprietario dell'azienda si assume il rischio d'impresa. Un'azienda è come un patto in cui uno si assume rischi e mal di pancia in cambio della potenziale prospettiva di guadagnare molti soldi, mentre altri desiderano una vita più tranquilla accontentandosi di meno soldi.
Ovviamente la divisione in parti uguali è una semplificazione, ma il punto della questione è discutere su chi sia il proprietario del prodotto finito e la risposta è che tutti coloro che l'hanno realizzato sono comproprietari: non è che il proprietario sia solo quello che ci ha messo i soldi, perché con i soldi da soli il prodotto non esisterebbe.
Un'altra questione importante da capire è che in linea di principio i lavoratori sono tutti ugualmente importanti nella realizzazione del prodotto, dal momento che è difficile determinare quale sia la parte che più di tutte suscita emozione nel consumatore.
Uno potrebbe per esempio pensare che se un gioco di Nintendo ha successo il merito è soprattutto di Miyamoto (direttore creativo, che inventa i giochi) e che le colonne sonore siano solo accessorie (la ciliegina sulla torta), ma io sono pronto a giurare che nel caso di Zelda siano le colonne sonore di Koji Kondo ad avermi trascinato dentro.
Non perché il gioco non abbia altre qualità, ma perché l'atmosfera del gioco (che comprende la colonne sonore) sono la prima cosa che ti cattura e che ti motiva ad addentrarti nel gioco.
Miyamoto è milionario. Koji Kondo quanto viene pagato? Non lo so.
D'altra parte senza la persona che ha tradotto il gioco in inglese/italiano non sarei proprio riuscito a giocarci, perché non avrei capito un tubo. Senza gli addetti del reparto vendite che si sono assicurati che il gioco venisse esportato in Europa, noi europei il gioco non lo conosceremmo neppure, tranne un pubblico di nicchia che si interessa alla cultura giapponese.
Morale della favola: un'ora di lavoro di un prodotto di successo in teoria ha uguale valore per tutti i lavoratori, però qualcuno deve lavorarci tante ore e qualcun'altro meno ore.
Il proprietario dell'azienda si assume il rischio finanziario, ma i lavoratori si assumono altri rischi. In easyJet sono piloti e assistenti di volo che rischiano di spiattellarsi a ogni atterraggio, non gli azionisti.
Inoltre quando i rischi dell'imprenditore vanno male anche i lavoratori spesso perdono il lavoro, quindi i lavoratori si assumono anch'essi i rischi di impresa nella misura in cui possono perdere il lavoro in qualsiasi momento.
**Modificato dall'autore il 07.12.2021 02:16**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/827109-marco-l...

> >
> > Immaginate che un gruppo di tre amici decidano di fare un torta da vendere al mercatino di natale.
> >
> > Gianfranco compra gli ingredienti, mentre Marco e Lisa si spartiscono a metà il lavoro per produrre la torta.
> >
> > Domanda: chi è il proprietario della torta e in quale misura? In altre parole, come dovranno essere spartiti i guadagni realizzati dalla vendita della torta tra loro tre?
> >
> > Direi che la risposta è semplice: ognuno ha fatto la sua parte, senza il contributo di uno dei tre la torta non esisterebbe, quindi la torta appartiene a tutti e tre in egual misura, che significa che ognuno si prenderà 1/3 dei guadagni.
>
> Che guadagni? Nun ce la magnamo?
>
> Oppure: Marco e Lisa hanno impiegato tot tempo a fare la torta, che moltiplicato per una paga oraria convenzionale fa una certa somma. Gianfranco ha impiegato tot tempo ad andare a comprare gli ingredienti, che equivale a un'altra somma, a cui aggiungere la spesa per gli ingredienti. Si può calcolare così, ma assumere convenzionalmente parti uguali è più semplice. Inoltre stando a guardare le pulci, cioè ogni volta che le regole sono complicate, qualcuni inizierà a fare il furbo e Gianfranco ci metterà molto tempo ad andare a comprare e gli altri due a impastare e informare. Decidere per parti uguali in questo caso elimina terreno a molte furberie, e infine si può anche stabilire che la volta seguente Marco farà le compere e gli altri due cucineranno, poi le compere le farà Lisa e così via.
>
> Ma con un'azienda non è così semplice, perché il proprietario dell'azienda si assume il rischio d'impresa. Un'azienda è come un patto in cui uno si assume rischi e mal di pancia in cambio della potenziale prospettiva di guadagnare molti soldi, mentre altri desiderano una vita più tranquilla accontentandosi di meno soldi.
Ovviamente la divisione in parti uguali è una semplificazione, ma il punto della questione è discutere su chi sia il proprietario del prodotto finito e la risposta è che tutti coloro che l'hanno realizzato sono comproprietari: non è che il proprietario sia solo quello che ci ha messo i soldi, perché con i soldi da soli il prodotto non esisterebbe.
Un'altra questione importante da capire è che in linea di principio i lavoratori sono tutti ugualmente importanti nella realizzazione del prodotto, dal momento che è difficile determinare quale sia la parte che più di tutte suscita emozione nel consumatore.
Uno potrebbe per esempio pensare che se un gioco di Nintendo ha successo il merito è soprattutto di Miyamoto (direttore creativo, che inventa i giochi) e che le colonne sonore siano solo accessorie (la ciliegina sulla torta), ma io sono pronto a giurare che nel caso di Zelda siano le colonne sonore di Koji Kondo ad avermi trascinato dentro.
Non perché il gioco non abbia altre qualità, ma perché l'atmosfera del gioco (che comprende la colonne sonore) sono la prima cosa che ti cattura e che ti motiva ad addentrarti nel gioco.
Miyamoto è milionario. Koji Kondo quanto viene pagato? Non lo so.
D'altra parte senza la persona che ha tradotto il gioco in inglese/italiano non sarei proprio riuscito a giocarci, perché non avrei capito un tubo. Senza gli addetti del reparto vendite che si sono assicurati che il gioco venisse esportato in Europa, noi europei il gioco non lo conosceremmo neppure, tranne un pubblico di nicchia che si interessa alla cultura giapponese.
Morale della favola: un'ora di lavoro di un prodotto di successo in teoria ha uguale valore per tutti i lavoratori, però qualcuno deve lavorarci tante ore e qualcun'altro meno ore.
Il proprietario dell'azienda si assume il rischio finanziario, ma i lavoratori si assumono altri rischi. In easyJet sono piloti e assistenti di volo che rischiano di spiattellarsi a ogni atterraggio, non gli azionisti.
Inoltre quando i rischi dell'imprenditore vanno male anche i lavoratori spesso perdono il lavoro, quindi i lavoratori si assumono anch'essi i rischi di impresa nella misura in cui possono perdere il lavoro in qualsiasi momento.
**Modificato dall'autore il 07.12.2021 02:16**
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il 2021-12-07 01:36:26.0 alle 2021-12-07 01:36:26.0
Scritto da: Ordine
> innocente ovviamente
Secondo me in quanto rampollo viziato abituato alla bella vita tra ville e piscine, magari ha il debole per le escort, e gli avversari politici di Grillo han pensato bene di mettergli nel letto una puttana per poi farla ritrattare e incastrarlo.
Cioè per me lui è colpevole di un rapporto distorto con le donne che viene quando sei ricco e te la danno su vassoio, il resto è stato costruito.
> innocente ovviamente
Secondo me in quanto rampollo viziato abituato alla bella vita tra ville e piscine, magari ha il debole per le escort, e gli avversari politici di Grillo han pensato bene di mettergli nel letto una puttana per poi farla ritrattare e incastrarlo.
Cioè per me lui è colpevole di un rapporto distorto con le donne che viene quando sei ricco e te la danno su vassoio, il resto è stato costruito.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
> > >
> > > Solo la stazione di Luino.
> > >
> > > Non la procura di catania
> >
> > Non libero spazio cancellando messaggi dal forum.
>
> Meno male. Per un futuro si potrebbe cercare un modo di archiviare il forum sotto qualche forma e ricominciare da capo. Quale forma? Boh? Pagine statiche? Qualcosa tipo wget forumdeitroll cosa darebbe?
Onestamente sono dell'idea che non sia il database a occupare tutto quello spazio, ma devo ancora verificare.
Al momento ho semplicemente risolto il "fatal error" (che penso abbiate visto tutti) eliminando un grosso file che non serviva più e non ho indagato oltre, ma la mia idea è che ci sia qualcosa che genera tanti dati in maniera irrazionale.
Infatti il file che ho eliminato era un backup del database di 3-4 anni fa che pesava tipo 900 MB. Che il database in 4 anni sia passato da 900 MB a diversi GB è inverosimile, quindi anche se devo verificare l'attuale dimensione del database penso si possa già dire che non è lui il colpevole.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
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> > > Solo la stazione di Luino.
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> > > Non la procura di catania
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> > Non libero spazio cancellando messaggi dal forum.
>
> Meno male. Per un futuro si potrebbe cercare un modo di archiviare il forum sotto qualche forma e ricominciare da capo. Quale forma? Boh? Pagine statiche? Qualcosa tipo wget forumdeitroll cosa darebbe?
Onestamente sono dell'idea che non sia il database a occupare tutto quello spazio, ma devo ancora verificare.
Al momento ho semplicemente risolto il "fatal error" (che penso abbiate visto tutti) eliminando un grosso file che non serviva più e non ho indagato oltre, ma la mia idea è che ci sia qualcosa che genera tanti dati in maniera irrazionale.
Infatti il file che ho eliminato era un backup del database di 3-4 anni fa che pesava tipo 900 MB. Che il database in 4 anni sia passato da 900 MB a diversi GB è inverosimile, quindi anche se devo verificare l'attuale dimensione del database penso si possa già dire che non è lui il colpevole.
Immacolata concezione
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Non Autenticato
il 2021-12-06 20:20:09.0 alle 2021-12-06 20:20:09.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > > gatto.Commentami quest'ultimo post pls.
> > > > >
> > > > > > Potrebbe un gene dannoso per la specie sussistere per migliaia di anni e non essere spazzato via dalla selezione naturale?
> > > >
> > > > Ma infatti se esiste una tendenza innata alla pedoneria, su base genetica, fino ai nostri antenati ominidi non ha dato nessun problema alla specie, anzi ha favorito coloro che l'avevano. Se hai una predisposizione a bombarti una ominide
> > > >
> > > >

> > > >
> > > > molto giovane, più giovane la prendi prima la occupi prima che la occupi qualcun altro, e i tuoi geni si propagano propagando la tendenza. Soprattutto in epoche quando la vita media stava sui vent'anni.
> > > >
> > > > È da quando da ominidi siano diventati homo sapiens, capaci di provare emozioni e sentimenti, che la pedoneria dà problemi.
> > >
> > >
> > > Quindi dici che il vantaggio genetico è solo individuale o del gruppo familiare e non di tutta la specie?
> >
> > La specie è composta da individui. Quelli che hanno il tratto favorevole hanno una maggior probabilità di sopravvivere e/o riprodursi, il che determina un mutamento della frequenza del tratto nella specie, cioè quella che si chiama l'evoluzione della specie.
> >
> > Notare che il tratto favorevole può anche essere una caratteristica deteriore.
>
> deteriore? cioè?
Nel senso che la selezione naturale può anche produrre un parassita senza arti né occhi come la sacculina, ridotto al minimo necessario per parassitare. Benché la si chiami evoluzione e a questa parola sia associata una connotazione positiva, la selezione naturale semplicemente premia i caratteri che rendono un individuo più adatto a sopravvivere e riprodursi, e la riproduzione fa sì che questi caratteri si diffondano in altri individui.
Un altro esempio è la democrazia, che sta degenerando perché l'ambiente sociale corrente produce menefreghismo e il menefreghismo produce un ambiente sociale che premia il menefreghismo.
> Io immagino anche il gruppo sociale.
>
> Ammettiamo che vi fossero varie specie.
> L'uomo di Neandertal,di Cromagnon, il Sapiens etc
Il cromagnon e il sapiens direi che sono la stessa cosa, e anche il neandertal è solo una sottospecie.
> All'improvviso in un gruppo sociale nasce la mutazione genetica casuale che porta alla pedofilia eterosessuale non esclusiva.
La mutazione occorre inizialmente in un individuo, non in un gruppo, e si diffonde nei discendenti di quell'individuo.
Comunque tu pensi troppo in termini di mutazioni. La selezione naturale avviene sulle variazioni, e la mutazione è solo un possibile tipo di variazione. La variazione è semplicemente il fatto che gli individui di una specie non sono tutti uguali.
> Ominidi simili iniziano a riprodursi prima.Si preparano alla procreazione qualche anno prima e la realizzano appena sia possibile.
> Gli altri gruppi sociali iniziano dopo.
> Il primo gruppo sociale si sviluppa maggiormente aumentando di numero.
>
> Essendo numericamente superiori massacrano l'altro gruppo sociale di ominidi.
Più o meno è così, ma ricorda che un carattere favorevole avvantaggia gli individui che lo possiedono, non "la specie".
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > > gatto.Commentami quest'ultimo post pls.
> > > > >
> > > > > > Potrebbe un gene dannoso per la specie sussistere per migliaia di anni e non essere spazzato via dalla selezione naturale?
> > > >
> > > > Ma infatti se esiste una tendenza innata alla pedoneria, su base genetica, fino ai nostri antenati ominidi non ha dato nessun problema alla specie, anzi ha favorito coloro che l'avevano. Se hai una predisposizione a bombarti una ominide
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> > > > molto giovane, più giovane la prendi prima la occupi prima che la occupi qualcun altro, e i tuoi geni si propagano propagando la tendenza. Soprattutto in epoche quando la vita media stava sui vent'anni.
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> > > > È da quando da ominidi siano diventati homo sapiens, capaci di provare emozioni e sentimenti, che la pedoneria dà problemi.
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> > > Quindi dici che il vantaggio genetico è solo individuale o del gruppo familiare e non di tutta la specie?
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> > La specie è composta da individui. Quelli che hanno il tratto favorevole hanno una maggior probabilità di sopravvivere e/o riprodursi, il che determina un mutamento della frequenza del tratto nella specie, cioè quella che si chiama l'evoluzione della specie.
> >
> > Notare che il tratto favorevole può anche essere una caratteristica deteriore.
>
> deteriore? cioè?
Nel senso che la selezione naturale può anche produrre un parassita senza arti né occhi come la sacculina, ridotto al minimo necessario per parassitare. Benché la si chiami evoluzione e a questa parola sia associata una connotazione positiva, la selezione naturale semplicemente premia i caratteri che rendono un individuo più adatto a sopravvivere e riprodursi, e la riproduzione fa sì che questi caratteri si diffondano in altri individui.
Un altro esempio è la democrazia, che sta degenerando perché l'ambiente sociale corrente produce menefreghismo e il menefreghismo produce un ambiente sociale che premia il menefreghismo.
> Io immagino anche il gruppo sociale.
>
> Ammettiamo che vi fossero varie specie.
> L'uomo di Neandertal,di Cromagnon, il Sapiens etc
Il cromagnon e il sapiens direi che sono la stessa cosa, e anche il neandertal è solo una sottospecie.
> All'improvviso in un gruppo sociale nasce la mutazione genetica casuale che porta alla pedofilia eterosessuale non esclusiva.
La mutazione occorre inizialmente in un individuo, non in un gruppo, e si diffonde nei discendenti di quell'individuo.
Comunque tu pensi troppo in termini di mutazioni. La selezione naturale avviene sulle variazioni, e la mutazione è solo un possibile tipo di variazione. La variazione è semplicemente il fatto che gli individui di una specie non sono tutti uguali.
> Ominidi simili iniziano a riprodursi prima.Si preparano alla procreazione qualche anno prima e la realizzano appena sia possibile.
> Gli altri gruppi sociali iniziano dopo.
> Il primo gruppo sociale si sviluppa maggiormente aumentando di numero.
>
> Essendo numericamente superiori massacrano l'altro gruppo sociale di ominidi.
Più o meno è così, ma ricorda che un carattere favorevole avvantaggia gli individui che lo possiedono, non "la specie".
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Non Autenticato
il 2021-12-06 20:04:27.0 alle 2021-12-06 20:04:27.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> > > Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
> >
> > Solo la stazione di Luino.
> >
> > Non la procura di catania
>
> Non libero spazio cancellando messaggi dal forum.
Meno male. Per un futuro si potrebbe cercare un modo di archiviare il forum sotto qualche forma e ricominciare da capo. Quale forma? Boh? Pagine statiche? Qualcosa tipo wget forumdeitroll cosa darebbe?
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> > > Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
> >
> > Solo la stazione di Luino.
> >
> > Non la procura di catania
>
> Non libero spazio cancellando messaggi dal forum.
Meno male. Per un futuro si potrebbe cercare un modo di archiviare il forum sotto qualche forma e ricominciare da capo. Quale forma? Boh? Pagine statiche? Qualcosa tipo wget forumdeitroll cosa darebbe?
Politica
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Non Autenticato
il 2021-12-06 20:00:47.0 alle 2021-12-06 20:00:47.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/827109-marco-l...
>
> Immaginate che un gruppo di tre amici decidano di fare un torta da vendere al mercatino di natale.
>
> Gianfranco compra gli ingredienti, mentre Marco e Lisa si spartiscono a metà il lavoro per produrre la torta.
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> Domanda: chi è il proprietario della torta e in quale misura? In altre parole, come dovranno essere spartiti i guadagni realizzati dalla vendita della torta tra loro tre?
>
> Direi che la risposta è semplice: ognuno ha fatto la sua parte, senza il contributo di uno dei tre la torta non esisterebbe, quindi la torta appartiene a tutti e tre in egual misura, che significa che ognuno si prenderà 1/3 dei guadagni.
Che guadagni? Nun ce la magnamo?
Oppure: Marco e Lisa hanno impiegato tot tempo a fare la torta, che moltiplicato per una paga oraria convenzionale fa una certa somma. Gianfranco ha impiegato tot tempo ad andare a comprare gli ingredienti, che equivale a un'altra somma, a cui aggiungere la spesa per gli ingredienti. Si può calcolare così, ma assumere convenzionalmente parti uguali è più semplice. Inoltre stando a guardare le pulci, cioè ogni volta che le regole sono complicate, qualcuni inizierà a fare il furbo e Gianfranco ci metterà molto tempo ad andare a comprare e gli altri due a impastare e informare. Decidere per parti uguali in questo caso elimina terreno a molte furberie, e infine si può anche stabilire che la volta seguente Marco farà le compere e gli altri due cucineranno, poi le compere le farà Lisa e così via.
Ma con un'azienda non è così semplice, perché il proprietario dell'azienda si assume il rischio d'impresa. Un'azienda è come un patto in cui uno si assume rischi e mal di pancia in cambio della potenziale prospettiva di guadagnare molti soldi, mentre altri desiderano una vita più tranquilla accontentandosi di meno soldi.
> https://forum.termometropolitico.it/827109-marco-l...

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> Immaginate che un gruppo di tre amici decidano di fare un torta da vendere al mercatino di natale.
>
> Gianfranco compra gli ingredienti, mentre Marco e Lisa si spartiscono a metà il lavoro per produrre la torta.
>
> Domanda: chi è il proprietario della torta e in quale misura? In altre parole, come dovranno essere spartiti i guadagni realizzati dalla vendita della torta tra loro tre?
>
> Direi che la risposta è semplice: ognuno ha fatto la sua parte, senza il contributo di uno dei tre la torta non esisterebbe, quindi la torta appartiene a tutti e tre in egual misura, che significa che ognuno si prenderà 1/3 dei guadagni.
Che guadagni? Nun ce la magnamo?
Oppure: Marco e Lisa hanno impiegato tot tempo a fare la torta, che moltiplicato per una paga oraria convenzionale fa una certa somma. Gianfranco ha impiegato tot tempo ad andare a comprare gli ingredienti, che equivale a un'altra somma, a cui aggiungere la spesa per gli ingredienti. Si può calcolare così, ma assumere convenzionalmente parti uguali è più semplice. Inoltre stando a guardare le pulci, cioè ogni volta che le regole sono complicate, qualcuni inizierà a fare il furbo e Gianfranco ci metterà molto tempo ad andare a comprare e gli altri due a impastare e informare. Decidere per parti uguali in questo caso elimina terreno a molte furberie, e infine si può anche stabilire che la volta seguente Marco farà le compere e gli altri due cucineranno, poi le compere le farà Lisa e così via.
Ma con un'azienda non è così semplice, perché il proprietario dell'azienda si assume il rischio d'impresa. Un'azienda è come un patto in cui uno si assume rischi e mal di pancia in cambio della potenziale prospettiva di guadagnare molti soldi, mentre altri desiderano una vita più tranquilla accontentandosi di meno soldi.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Musica
È un gioco della Nintendo degli anni '90, di genere "fantasy racing".
Il giocatore è posto su un'isola con una macchina (che può essere trasformata in canotto o aeroplanino). Con il mezzo di trasporto utilizzato, si muove per l'isola ed entra nei vari mondi e nelle varie porte che ci sono in questi mondi.
Ogni porta contiene una gara e quindi un differente circuito, che può essere svolta con una macchina, con un canotto a motore o con un aeroplanino (alcuni circuiti sono sull'acqua, altri sulla terra). In ogni gara sfida altri sette partecipanti guidati dall'AI.
Il giocatore deve arrivare primo, così da vincere un palloncino. Man mano che colleziona palloncini, il giocatore riesce ad accedere a più porte (ognuna di queste richiede un certo numero di palloncini) e dopo che ha vinto tutte le gare all'interno di un mondo deve sfidare in una gara il boss di quel mondo.
Dopo che ha battuto i boss di tutti i mondi, deve sfidare in una gara il boss dei boss.
Comunque, ogni circuito ha la sua colonna sonora e oggi partiamo da quella secondo me migliore, che estraggo dalla playlist "best music of videogames".
Si tratta della colonna sonora del circuito "Haunted Wood", ovvero un circuito all'interno di un bosco infestato.
Compositore: David Wise. Sta volta un compositore europeo e non giapponese come al solito.
https://it.wikipedia.org/wiki/David_Wise_(composit... 
**Modificato dall'autore il 06.12.2021 19:59**
Il giocatore è posto su un'isola con una macchina (che può essere trasformata in canotto o aeroplanino). Con il mezzo di trasporto utilizzato, si muove per l'isola ed entra nei vari mondi e nelle varie porte che ci sono in questi mondi.
Ogni porta contiene una gara e quindi un differente circuito, che può essere svolta con una macchina, con un canotto a motore o con un aeroplanino (alcuni circuiti sono sull'acqua, altri sulla terra). In ogni gara sfida altri sette partecipanti guidati dall'AI.
Il giocatore deve arrivare primo, così da vincere un palloncino. Man mano che colleziona palloncini, il giocatore riesce ad accedere a più porte (ognuna di queste richiede un certo numero di palloncini) e dopo che ha vinto tutte le gare all'interno di un mondo deve sfidare in una gara il boss di quel mondo.
Dopo che ha battuto i boss di tutti i mondi, deve sfidare in una gara il boss dei boss.
Comunque, ogni circuito ha la sua colonna sonora e oggi partiamo da quella secondo me migliore, che estraggo dalla playlist "best music of videogames".
Si tratta della colonna sonora del circuito "Haunted Wood", ovvero un circuito all'interno di un bosco infestato.
Compositore: David Wise. Sta volta un compositore europeo e non giapponese come al solito.

**Modificato dall'autore il 06.12.2021 19:59**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/827109-marco-l... 
Immaginate che un gruppo di tre amici decidano di fare un torta da vendere al mercatino di natale.
Gianfranco compra gli ingredienti, mentre Marco e Lisa si spartiscono a metà il lavoro per produrre la torta.
Domanda: chi è il proprietario della torta e in quale misura? In altre parole, come dovranno essere spartiti i guadagni realizzati dalla vendita della torta tra loro tre?
Direi che la risposta è semplice: ognuno ha fatto la sua parte, senza il contributo di uno dei tre la torta non esisterebbe, quindi la torta appartiene a tutti e tre in egual misura, che significa che ognuno si prenderà 1/3 dei guadagni.
Sono fiducioso che molte persone riescano a capire la razionalità della mia conclusione, ma allora perché molti diventano irrazionali quando si parla di cose molto più grandi come un'azienda? Quando noi socialisti diciamo che i lavoratori devono ricevere una retribuzione adeguata per il loro lavoro stiamo banalmente dicendo che è un loro diritto perché la torta che l'azienda produce non esisterebbe senza il loro lavoro, quindi loro sono proprietari della torta tanto quanto lo è l'imprenditore che mette i soldi per gli ingredienti: l'imprenditore non può essere proprietario della torta più di quanto lo siano le persone che hanno lavorato per realizzarla, eppure secondo le regole capitaliste la torta è solo di proprietà di quello che ci ha messo i soldi.
I liberisti allora ritengono che siccome l'imprenditore è proprietario decide lui quanto pagare i lavoratori, non può essere il diritto a farlo.
Quando si parla di salari minimi legali i liberisti se ne escono sempre con lo spauracchio che diminuiranno i posti di lavoro, ma tralasciando il fatto che in Svizzera francese i posti di lavoro sono aumentati dopo l'introduzione del salario minimo, perché dovremmo preoccuparci dell'andamento della macroeconomia quando si parla di DIRITTI delle persone???
È come se uno dicesse "se aboliamo la schiavitù ci sarà una riduzione del PIL" oppure "se vietiamo il sicariato diminuiranno i posti di lavoro". Simili obiezioni sottintendono che l'andamento della macroeconomia sia più importante dell'etica, mentre per il Partito è più importante l'etica.
**Modificato dall'autore il 06.12.2021 19:38**

Immaginate che un gruppo di tre amici decidano di fare un torta da vendere al mercatino di natale.
Gianfranco compra gli ingredienti, mentre Marco e Lisa si spartiscono a metà il lavoro per produrre la torta.
Domanda: chi è il proprietario della torta e in quale misura? In altre parole, come dovranno essere spartiti i guadagni realizzati dalla vendita della torta tra loro tre?
Direi che la risposta è semplice: ognuno ha fatto la sua parte, senza il contributo di uno dei tre la torta non esisterebbe, quindi la torta appartiene a tutti e tre in egual misura, che significa che ognuno si prenderà 1/3 dei guadagni.
Sono fiducioso che molte persone riescano a capire la razionalità della mia conclusione, ma allora perché molti diventano irrazionali quando si parla di cose molto più grandi come un'azienda? Quando noi socialisti diciamo che i lavoratori devono ricevere una retribuzione adeguata per il loro lavoro stiamo banalmente dicendo che è un loro diritto perché la torta che l'azienda produce non esisterebbe senza il loro lavoro, quindi loro sono proprietari della torta tanto quanto lo è l'imprenditore che mette i soldi per gli ingredienti: l'imprenditore non può essere proprietario della torta più di quanto lo siano le persone che hanno lavorato per realizzarla, eppure secondo le regole capitaliste la torta è solo di proprietà di quello che ci ha messo i soldi.
I liberisti allora ritengono che siccome l'imprenditore è proprietario decide lui quanto pagare i lavoratori, non può essere il diritto a farlo.
Quando si parla di salari minimi legali i liberisti se ne escono sempre con lo spauracchio che diminuiranno i posti di lavoro, ma tralasciando il fatto che in Svizzera francese i posti di lavoro sono aumentati dopo l'introduzione del salario minimo, perché dovremmo preoccuparci dell'andamento della macroeconomia quando si parla di DIRITTI delle persone???
È come se uno dicesse "se aboliamo la schiavitù ci sarà una riduzione del PIL" oppure "se vietiamo il sicariato diminuiranno i posti di lavoro". Simili obiezioni sottintendono che l'andamento della macroeconomia sia più importante dell'etica, mentre per il Partito è più importante l'etica.
**Modificato dall'autore il 06.12.2021 19:38**
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
> > Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
>
> Solo la stazione di Luino.
>
> Non la procura di catania
Non libero spazio cancellando messaggi dal forum.
> Scritto da: Mattia
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> > Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
>
> Solo la stazione di Luino.
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> Non la procura di catania
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Non Autenticato
il 2021-12-06 19:22:03.0 alle 2021-12-06 19:22:03.0
Scritto da: Mattia
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> Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
Solo la stazione di Luino.
Non la procura di catania
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> Più che altro mi toccherà liberare spazio, ma devo vedere cosa posso eliminare.
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Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > È finito lo spazio nel disco del server.
>
> Azz. Quanto tiene il tutto?
41 GB usati su 43.
> Scritto da: Mattia
> > È finito lo spazio nel disco del server.

>
> Azz. Quanto tiene il tutto?
41 GB usati su 43.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-06 18:17:35.0 alle 2021-12-06 18:17:35.0
> https://gaming.hwupgrade.it/news/videogames/sony-p... 
Che palle, hai proprio un chiodo fisso. Trovati una diciottenne in discoteca e fregatene di quel che pensano gli altri.

Che palle, hai proprio un chiodo fisso. Trovati una diciottenne in discoteca e fregatene di quel che pensano gli altri.
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Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-06 18:16:19.0 alle 2021-12-06 18:16:19.0
Scritto da: Mattia
> È finito lo spazio nel disco del server.
Azz. Quanto tiene il tutto?
> È finito lo spazio nel disco del server.

Azz. Quanto tiene il tutto?
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-06 16:23:13.0 alle 2021-12-06 16:23:13.0

Pare non esista un gene gay.
Come potrebbe un gene gay mantenersi nell'evoluzione? Che vantaggio potrebbe dare alla specie o a un gruppo sociale ?
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-06 16:16:24.0 alle 2021-12-06 16:16:24.0
Scritto da:
> Inoltre
>
> forse è per questo che i geni della schizofrenia e del disturbo ossessivo compulsivo si sono mantenuti nell'evoluzione.
>
> Gli schizofrenici hanno come effetto secondario di tendere alla pedofilia, soprattutto se sono ebefrenici.
>
> Come descrivevo sopra da un vantaggio evolutivo.Per cui i geni della schizofrenia si sono mantenuti.
>
>
Forse non è la tendenza pedofila ad essere effetto secondario della schizofrenia, ma l'opposto.
Infatti se leggete uno di quegli studi afferma che c entrino i recettori D2 della dopamina.
> Inoltre
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> forse è per questo che i geni della schizofrenia e del disturbo ossessivo compulsivo si sono mantenuti nell'evoluzione.
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> Gli schizofrenici hanno come effetto secondario di tendere alla pedofilia, soprattutto se sono ebefrenici.
>
> Come descrivevo sopra da un vantaggio evolutivo.Per cui i geni della schizofrenia si sono mantenuti.
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Forse non è la tendenza pedofila ad essere effetto secondario della schizofrenia, ma l'opposto.
Infatti se leggete uno di quegli studi afferma che c entrino i recettori D2 della dopamina.