Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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il 2021-10-25 14:50:25.0 alle 2021-10-25 14:50:25.0
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il 2021-10-24 23:06:42.0 alle 2021-10-24 23:06:42.0
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> > Andrea Pregnolato
> > 5 days ago
> > Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
>
> Sieg Heil!
>
> >
> > Chissà è davvero il suo nome.
Sto aggirandomi nella nebbia per i palazzi, leggendo i nomi sui campanelli in cerca di un Pregnolato, con un tubetto di attak.
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> > Andrea Pregnolato
> > 5 days ago
> > Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
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Sto aggirandomi nella nebbia per i palazzi, leggendo i nomi sui campanelli in cerca di un Pregnolato, con un tubetto di attak.
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il 2021-10-24 19:46:44.0 alle 2021-10-24 19:46:44.0
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> Andrea Pregnolato
> 5 days ago
> Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
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> Andrea Pregnolato
> 5 days ago
> Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
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Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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il 2021-10-24 18:27:57.0 alle 2021-10-24 18:27:57.0
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Andrea Pregnolato
5 days ago
Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
Chissà è davvero il suo nome.
> Scritto da: Mattia
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> Ammazza quanti ingenuotti in quel thread

Andrea Pregnolato
5 days ago
Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
Chissà è davvero il suo nome.
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il 2021-10-24 18:04:31.0 alle 2021-10-24 18:04:31.0
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Sta volta niente Boldrin, così la discussione con Rizzo è più pacata.
"Il benessere dell'uomo si misura nel poter comprare uno spazzolino da denti alle tre di notte o nell'avere un lavoro con condizioni umanamente decenti?" (semicit. Rizzo).
Rizzo sarà un populista ma dice anche cose giuste.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 04:49**
"Il benessere dell'uomo si misura nel poter comprare uno spazzolino da denti alle tre di notte o nell'avere un lavoro con condizioni umanamente decenti?" (semicit. Rizzo).
Rizzo sarà un populista ma dice anche cose giuste.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 04:49**
Politica
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> Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
Lo scopo del socialismo è permettere al popolo di avere il controllo sui mezzi di produzione. La maggioranza del popolo, in base alla teoria democratica, prenderà decisioni utili per la maggior parte delle persone*.
*O magari no: se non è così cade la teoria democratica nel complesso, con o senza socialismo.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:37**
> Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
Lo scopo del socialismo è permettere al popolo di avere il controllo sui mezzi di produzione. La maggioranza del popolo, in base alla teoria democratica, prenderà decisioni utili per la maggior parte delle persone*.
*O magari no: se non è così cade la teoria democratica nel complesso, con o senza socialismo.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:37**
Nel mondo sono nate diverse associazioni i cui membri si pongono come obbiettivo quello di non comprare più niente nei supermercati.
La giornalista della RSI (televisione ticinese) ha provato a fare l'esperimento per un mese e l'ha documentato.
È anche andata a conoscere alcuni membri di quelle associazioni.
Una tipa di un'associazione italiana di quel tipo è stata invitata nella trasmissione.
Trasmissione in streaming: https://www.rsi.ch/play/tv/patti-chiari/video/la-m...
A un certo punto nello studio ci si chiede cosa succederebbe se tutti boicottassero i supermercati: si brucerebbero posti di lavoro?
Uno potrebbe pensare di no, perché se i supermercati riducono gli utili poi lasciano più spazio alle botteghe concorrenti e quindi si verrebbero a creare più posti di lavoro in queste.
Un'esperta di marketing in trasmissione invece sostiene di si, in quanto - dice lei - le persone nei supermercati comprano più cose di quante ne comprerebbero nelle botteghe perché ci sono tantissimi prodotti tutti messi insieme.
I supermercati quindi permetterebbero anche a molti piccoli fornitori di vendere i loro prodotti in grande quantità, prodotti che senza i supermercati perderebbero visibilità.
Michele Boldrin aveva fatto una riflessione simile su Amazon: non è vero secondo lui che un'azienda come questa brucia posti di lavoro, perché dà a molti liberi professionisti la possibilità di fare business sfruttando un canale molto potente.
**Modificato dall'autore il 23.10.2021 21:21**
La giornalista della RSI (televisione ticinese) ha provato a fare l'esperimento per un mese e l'ha documentato.
È anche andata a conoscere alcuni membri di quelle associazioni.
Una tipa di un'associazione italiana di quel tipo è stata invitata nella trasmissione.
Trasmissione in streaming: https://www.rsi.ch/play/tv/patti-chiari/video/la-m...

A un certo punto nello studio ci si chiede cosa succederebbe se tutti boicottassero i supermercati: si brucerebbero posti di lavoro?
Uno potrebbe pensare di no, perché se i supermercati riducono gli utili poi lasciano più spazio alle botteghe concorrenti e quindi si verrebbero a creare più posti di lavoro in queste.
Un'esperta di marketing in trasmissione invece sostiene di si, in quanto - dice lei - le persone nei supermercati comprano più cose di quante ne comprerebbero nelle botteghe perché ci sono tantissimi prodotti tutti messi insieme.
I supermercati quindi permetterebbero anche a molti piccoli fornitori di vendere i loro prodotti in grande quantità, prodotti che senza i supermercati perderebbero visibilità.
Michele Boldrin aveva fatto una riflessione simile su Amazon: non è vero secondo lui che un'azienda come questa brucia posti di lavoro, perché dà a molti liberi professionisti la possibilità di fare business sfruttando un canale molto potente.
**Modificato dall'autore il 23.10.2021 21:21**
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> Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
>
> Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
La teoria libertaria non fa differenza tra libertà virtuose, innocue e dannose, altrimenti non significherebbe un cazzo essere libertari.
Il criterio di demarcazione è che una tua azione o scelta non implichi la sopraffazione delle libere scelte di altre persone.
Infatti il problema del pugno in faccia non è il pugno in sé, ma il fatto che normalmente chi te lo tira non ti chiede il permesso, quindi non sei consenziente a riceverlo.
Dal punto di vista libertario in un fight club non c'è nessun problema perché chi partecipa è consenziente a prendere cazzotti.
Quelle cose che dici te non le puoi giustificare con la teoria libertaria:
1) Se uno si fa la casa nello stile che preferisce non impedisce a te di farla in stile medievale: sei tu che vuoi impedire a lui di farla nello stile che piace a lui.
2) Se uno straniero sceglie di vivere in Italia non impedisce a te di scegliere in che stato vivere: sei tu che vuoi impedire a lui di scegliere in che stato vivere.
3) Se un'azienda ha successo e diventa molto grande è per via di libere scelte dei consumatori, quindi se vuoi ostacolare quell'azienda allora vuoi ostacolare le scelte dei consumatori.
Se una PMI non cresce è perché non riesce a fornire un servizio particolarmente utile e quindi si tiene solo i suoi tre clienti abituali.
> Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili
>
>

>
> (Museo all'aperto di Mystic Seaport)
>
> e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
Cosa ci sarebbe di così bello in quella cosa? Dire che una cosa è bella solo perché è fatta in legno e che se è fatta con un altro materiale allora è brutta è un modo molto limitato di concepire l'estetica.
Al di là dei gusti personali, se costruisci un grosso aeroporto o centro commerciale in legno al primo incendio che c'è rischi di perdere tutto, quindi c'è una spiegazione razionale sul perché i proprietari preferiscono altri materiali.
Poi se uno vuole farsi la casetta in legno in Svizzera perché ha il suo fascino è libero di farla, ma a suo rischio e pericolo. Non è che può obbligare tutti a prendersi certi rischi. C'è chi vuole avere una casa solida.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:22**
> Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
>
> Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
La teoria libertaria non fa differenza tra libertà virtuose, innocue e dannose, altrimenti non significherebbe un cazzo essere libertari.
Il criterio di demarcazione è che una tua azione o scelta non implichi la sopraffazione delle libere scelte di altre persone.
Infatti il problema del pugno in faccia non è il pugno in sé, ma il fatto che normalmente chi te lo tira non ti chiede il permesso, quindi non sei consenziente a riceverlo.
Dal punto di vista libertario in un fight club non c'è nessun problema perché chi partecipa è consenziente a prendere cazzotti.
Quelle cose che dici te non le puoi giustificare con la teoria libertaria:
1) Se uno si fa la casa nello stile che preferisce non impedisce a te di farla in stile medievale: sei tu che vuoi impedire a lui di farla nello stile che piace a lui.
2) Se uno straniero sceglie di vivere in Italia non impedisce a te di scegliere in che stato vivere: sei tu che vuoi impedire a lui di scegliere in che stato vivere.
3) Se un'azienda ha successo e diventa molto grande è per via di libere scelte dei consumatori, quindi se vuoi ostacolare quell'azienda allora vuoi ostacolare le scelte dei consumatori.
Se una PMI non cresce è perché non riesce a fornire un servizio particolarmente utile e quindi si tiene solo i suoi tre clienti abituali.
> Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili
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>

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> (Museo all'aperto di Mystic Seaport)
>
> e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
Cosa ci sarebbe di così bello in quella cosa? Dire che una cosa è bella solo perché è fatta in legno e che se è fatta con un altro materiale allora è brutta è un modo molto limitato di concepire l'estetica.
Al di là dei gusti personali, se costruisci un grosso aeroporto o centro commerciale in legno al primo incendio che c'è rischi di perdere tutto, quindi c'è una spiegazione razionale sul perché i proprietari preferiscono altri materiali.
Poi se uno vuole farsi la casetta in legno in Svizzera perché ha il suo fascino è libero di farla, ma a suo rischio e pericolo. Non è che può obbligare tutti a prendersi certi rischi. C'è chi vuole avere una casa solida.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:22**
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il 2021-10-23 21:05:49.0 alle 2021-10-23 21:05:49.0
> Non bisogna mai aspettarsi niente da nessuno.
>
>
> Non bisogna ad esempio aspettarsi
>
> la riconoscenza di un amico
> il mantenimento di una promessa di lavoro, di regali, di doni etc
>
> nel momento che uno si crea aspettative diventa ricattabile perchè per non far venir meno quelle aspettative è disposto a dare qualcosa in più.Ad accondiscendere.
T'ho già detto che gli amici che frequenti mi preoccupano?
>
>
> Non bisogna ad esempio aspettarsi
>
> la riconoscenza di un amico
> il mantenimento di una promessa di lavoro, di regali, di doni etc
>
> nel momento che uno si crea aspettative diventa ricattabile perchè per non far venir meno quelle aspettative è disposto a dare qualcosa in più.Ad accondiscendere.
T'ho già detto che gli amici che frequenti mi preoccupano?
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il 2021-10-23 21:04:42.0 alle 2021-10-23 21:04:42.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/825264-aziende...
>
> Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
> Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
>
> Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
>
> Infatti:
> 1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
>
> 2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
>
> 3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
>
>
> Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
>
> C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.
Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
> https://forum.termometropolitico.it/825264-aziende...

>
> Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
> Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
>
> Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
>
> Infatti:
> 1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
>
> 2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
>
> 3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
>
>
> Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
>
> C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.
Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
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https://forum.termometropolitico.it/825264-aziende... 
Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
Infatti:
1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.

Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
Infatti:
1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.
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il 2021-10-23 19:28:35.0 alle 2021-10-23 19:28:35.0
Non bisogna mai aspettarsi niente da nessuno.
Non bisogna ad esempio aspettarsi
la riconoscenza di un amico
il mantenimento di una promessa di lavoro, di regali, di doni etc
nel momento che uno si crea aspettative diventa ricattabile perchè per non far venir meno quelle aspettative è disposto a dare qualcosa in più.Ad accondiscendere.
Non bisogna ad esempio aspettarsi
la riconoscenza di un amico
il mantenimento di una promessa di lavoro, di regali, di doni etc
nel momento che uno si crea aspettative diventa ricattabile perchè per non far venir meno quelle aspettative è disposto a dare qualcosa in più.Ad accondiscendere.
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il 2021-10-23 02:43:35.0 alle 2021-10-23 02:43:35.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
> >
> > Ne dubito.
>
> Questa parte del tuo post contraddice l'altra parte del tuo post, cioè il cuoricino alla "società monorazziale".
> Infatti, oggi come oggi, per far si che uno stato sia monorazziale serve un autoritarismo pesante.
>
> Serve pure per altre cose di cui hai parlato in altri post, come per esempio fare in modo che il paesaggio resti medievale, che la densità della popolazione non aumenti troppo e che le grandi aziende non fagocitino le piccole aziende.
Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
> Quindi senza essertene accorto hai già dato ragione da molto tempo a Robert Owen: non esiste il diritto generico alla libertà individuale, come sostengono i liberali.
> Tu dici che le libertà X e Y sono diritti, ma Z no.
>
> Robert Owen dice che X e Y non vanno bene. Tra X e Y c'è per esempio l'evasione fiscale, che Robert Owen ritiene dannosa, ed è quindi disposto a utilizzare un autoritarismo pesante per reprimerla come tu sei disposto a usarla per altre cose.
L'evasione è dannosa in linea di principio, ma ogni considerazione in merito dipende da quanto lo stato piglia, di cosa fa di quei soldi, se quel che ti resta ti basta.
> Se le libertà individuali non sono tutte quante incluse nella lista allora i liberali hanno torto e ognuno può usare l'autoritarismo che ritiene opportuno per schiacciare questa o quell'altra libertà.
Purtroppo ognuno percepisce a suo modo quali siano le libertà dannose. Per me è dannoso deturpare una città medievale costruendo moderno, per un altro l'esistenza degli omosessuali.
> Morale della favola, la lotta politica sarà tra chi sostiene che sia legittima la libertà X e non quella Y e tra chi sostiene che sia legittima quella X ma non quella Y.
> Poi ci saranno i liberali che diranno che sia X che Y sono libertà legittime perché la libertà individuale è un diritto in generale, facendo incazzare entrambe le fazioni, compresa la tua fazione della società monorazziale, con architettura medievale e con PMI in un mercato protetto dallo stato.
Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili


(Museo all'aperto di Mystic Seaport)
e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
> Scritto da:
> > > l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
> >
> > Ne dubito.
>
> Questa parte del tuo post contraddice l'altra parte del tuo post, cioè il cuoricino alla "società monorazziale".
> Infatti, oggi come oggi, per far si che uno stato sia monorazziale serve un autoritarismo pesante.
>
> Serve pure per altre cose di cui hai parlato in altri post, come per esempio fare in modo che il paesaggio resti medievale, che la densità della popolazione non aumenti troppo e che le grandi aziende non fagocitino le piccole aziende.
Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
> Quindi senza essertene accorto hai già dato ragione da molto tempo a Robert Owen: non esiste il diritto generico alla libertà individuale, come sostengono i liberali.
> Tu dici che le libertà X e Y sono diritti, ma Z no.
>
> Robert Owen dice che X e Y non vanno bene. Tra X e Y c'è per esempio l'evasione fiscale, che Robert Owen ritiene dannosa, ed è quindi disposto a utilizzare un autoritarismo pesante per reprimerla come tu sei disposto a usarla per altre cose.
L'evasione è dannosa in linea di principio, ma ogni considerazione in merito dipende da quanto lo stato piglia, di cosa fa di quei soldi, se quel che ti resta ti basta.
> Se le libertà individuali non sono tutte quante incluse nella lista allora i liberali hanno torto e ognuno può usare l'autoritarismo che ritiene opportuno per schiacciare questa o quell'altra libertà.
Purtroppo ognuno percepisce a suo modo quali siano le libertà dannose. Per me è dannoso deturpare una città medievale costruendo moderno, per un altro l'esistenza degli omosessuali.
> Morale della favola, la lotta politica sarà tra chi sostiene che sia legittima la libertà X e non quella Y e tra chi sostiene che sia legittima quella X ma non quella Y.
> Poi ci saranno i liberali che diranno che sia X che Y sono libertà legittime perché la libertà individuale è un diritto in generale, facendo incazzare entrambe le fazioni, compresa la tua fazione della società monorazziale, con architettura medievale e con PMI in un mercato protetto dallo stato.
Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili

(Museo all'aperto di Mystic Seaport)
e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-10-22 21:27:12.0 alle 2021-10-22 21:27:12.0
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-10-22 20:21:42.0 alle 2021-10-22 20:21:42.0
> Ha conosciuto una ragazza.
>
> Dice che se ha 18-19 anni la lascia perdere perchè lo arrestano.Se ne ha 25 allora andrebbe bene.
>
> Ma la gente quanto è ignorante?E come cazzo ragiona?
> Quindi si vorrebbe spingere sull idea che sarebbe socialmente inaccettabile provarci con una maggiorenne se vi fosse differenza di età.
>
> L invidia sociale dilaga.La disinformazione.
> La morale ipocrita e assurda, perversa, fomentata dalle lobby perverse.
Le cattive compagnie che frequenti mi preoccupano.
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> Dice che se ha 18-19 anni la lascia perdere perchè lo arrestano.Se ne ha 25 allora andrebbe bene.
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> Ma la gente quanto è ignorante?E come cazzo ragiona?
> Quindi si vorrebbe spingere sull idea che sarebbe socialmente inaccettabile provarci con una maggiorenne se vi fosse differenza di età.
>
> L invidia sociale dilaga.La disinformazione.
> La morale ipocrita e assurda, perversa, fomentata dalle lobby perverse.
Le cattive compagnie che frequenti mi preoccupano.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-10-22 20:09:25.0 alle 2021-10-22 20:09:25.0
> Ha conosciuto una ragazza.
>
> Dice che se ha 18-19 anni la lascia perdere perchè lo arrestano.
In tal caso digli di passartela.
>
> Dice che se ha 18-19 anni la lascia perdere perchè lo arrestano.
In tal caso digli di passartela.