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> > > È musulmano?
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> > > Se ha sposato una musulmana deve per forza essersi convertito.Perchè nessuno glielo chiede?
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>
> Lo è
Potrebbe essere nominalmente musulmana com tutti noi siamo cattolici, ma laica e non particolarmente praticante.
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> Lo è
Potrebbe essere nominalmente musulmana com tutti noi siamo cattolici, ma laica e non particolarmente praticante.
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> > > Nessuno qua ha voglia di lavorare?
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> > UPPETE, non vedo Yoda in giro
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> Veramente strano
Scusa stavo lavorando
sentiamoci per mail
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> > UPPETE, non vedo Yoda in giro

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> Veramente strano
Scusa stavo lavorando
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il 2021-08-27 13:46:17.0 alle 2021-08-27 13:46:17.0
> È musulmano?
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> Se ha sposato una musulmana deve per forza essersi convertito.Perchè nessuno glielo chiede?
E se non fosse musulmana?
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> Se ha sposato una musulmana deve per forza essersi convertito.Perchè nessuno glielo chiede?
E se non fosse musulmana?
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il 2021-08-27 03:36:31.0 alle 2021-08-27 03:36:31.0
È musulmano?
Se ha sposato una musulmana deve per forza essersi convertito.Perchè nessuno glielo chiede?
Se ha sposato una musulmana deve per forza essersi convertito.Perchè nessuno glielo chiede?
Politica
Scritto da:
> Chissà che grande problema.
> Se i lavoratori producono 10 e intascano 8. Vivono già bene lo stesso.
>
> Piuttosto si preoccupino dei disoccupati questi bastardi di lavoratori.
Il punto è che i liberisti fanno drammi per via del fatto che ai lavoratori vengono tolti soldi dallo stato per aiutare altri lavoratori o disoccupati nonostante con questi contributi si parino il culo contro determinati rischi, mentre sono favorevolissimi al parassitismo dei capitalisti che invece quei soldi che tolgono ai lavoratori se li mettono in tasca e basta.
>> > Immaginate invece che Luca non possieda un terreno per coltivare pomodori perché di famiglia povera (in poche parole non possiede capitale).
>
>
> ecco qui che riveli la tua natura subdola di famisocialista
>
> la ricchezza è individuale non familiare
>
> io quando chiedevo a mio padre di farmi usare la macchina per fare l autista Uber ricevevo un diniego e basta
Non ho detto che il figlio di genitori ricchi disponga necessariamente dei beni dei genitori, ma ho fatto l'esempio opposto: sicuramente il figlio di una famiglia povera non può disporre dei beni dei genitori perché i suoi genitori non hanno niente.
**Modificato dall'autore il 27.08.2021 03:25**
> Chissà che grande problema.
> Se i lavoratori producono 10 e intascano 8. Vivono già bene lo stesso.
>
> Piuttosto si preoccupino dei disoccupati questi bastardi di lavoratori.
Il punto è che i liberisti fanno drammi per via del fatto che ai lavoratori vengono tolti soldi dallo stato per aiutare altri lavoratori o disoccupati nonostante con questi contributi si parino il culo contro determinati rischi, mentre sono favorevolissimi al parassitismo dei capitalisti che invece quei soldi che tolgono ai lavoratori se li mettono in tasca e basta.
>> > Immaginate invece che Luca non possieda un terreno per coltivare pomodori perché di famiglia povera (in poche parole non possiede capitale).
>
>
> ecco qui che riveli la tua natura subdola di famisocialista
>
> la ricchezza è individuale non familiare
>
> io quando chiedevo a mio padre di farmi usare la macchina per fare l autista Uber ricevevo un diniego e basta
Non ho detto che il figlio di genitori ricchi disponga necessariamente dei beni dei genitori, ma ho fatto l'esempio opposto: sicuramente il figlio di una famiglia povera non può disporre dei beni dei genitori perché i suoi genitori non hanno niente.
**Modificato dall'autore il 27.08.2021 03:25**
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il 2021-08-27 02:42:42.0 alle 2021-08-27 02:42:42.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/822732-plusval...
>
> I liberisti non si limitano a dire che nel plusvalore non ci sia nulla di male, ma sostengono addirittura che il plusvalore non esista.
Potrebbe non esistere.Perchè se viene prodotto qualcosa che non ha mercato non esisterà nemmeno il prezzo.E il plusvalore deriva da questo.
>
> Per chi non lo sapesse, il plusvalore è la differenza tra il prezzo di un bene e la remunerazione complessiva data a tutti i lavoratori che hanno lavorato per produrlo.
> Nella teoria marxista il valore di un bene è oggettivo, ma in realtà non lo è: su questo hanno ragione i liberisti. Infatti il prezzo di un bene viene stabilito da quanto il consumatore è disposto a spendere per averlo e dalla remunerazione minima pretesa dai produttori.
>
> Fatto sta che una volta che il prezzo di un bene viene soggettivamente stabilito, possiamo dire senza alcun dubbio che i lavoratori che hanno prodotto il bene non si mettono in tasca tutto il suo valore, altrimenti il padrone dell'azienda non guadagnerebbe nulla assumendo personale.
Chissà che grande problema.
Se i lavoratori producono 10 e intascano 8. Vivono già bene lo stesso.
Piuttosto si preoccupino dei disoccupati questi bastardi di lavoratori.
> Immaginate per esempio che uno sviluppatore di siti web lavori come indipendente e a un certo punto i clienti diventano troppi e non riesce più a fare tutto il lavoro da solo: a questo punto comincerà ad assumere personale dipendente, ma se non fosse per il plusvalore non guadagnerebbe nulla in più rispetto a prima: con il lavoro che delega agli altri farebbe semplicemente pareggio di bilancio.
>
> Se si esce dalla logica monetaria e si ragiona in termini di beni reali il concetto è ancora più facile da capire.
>
> Luca ha un terreno nel quale coltiva pomodori. Siccome non sa cosa farsene di tutti quei pomodori, baratta alcuni pomodori con patate, altri pomodori con un generatore elettrico e così via...
>
> Immaginate invece che Luca non possieda un terreno per coltivare pomodori perché di famiglia povera (in poche parole non possiede capitale).
ecco qui che riveli la tua natura subdola di famisocialista
la ricchezza è individuale non familiare
io quando chiedevo a mio padre di farmi usare la macchina per fare l autista Uber ricevevo un diniego e basta
> Per sopravvivere dovrà rivolgersi a qualcuno che possiede un terreno coltivabile.
> Raffaele ha un terreno coltivabile e propone a Luca il seguente accordo: Luca coltiverà i pomodori nel terreno di Raffele, ma dovrà consegnare il 50% dei pomodori che produce a Raffaele.
>
> Quel 50% di pomodori che Raffele trattiene sono il plusvalore.
> Raffaele non ci guadagnerebbe niente se non trattenesse una parte di ciò che Luca produce: È EVIDENTE!
>
>
> I liberisti poi possono dire che è normale che sia così, perché altrimenti Raffele non avrebbe alcun motivo per permettere a Luca di coltivare il terreno di sua proprietà, ma il punto è che questo spiega perché la logica capitalistica dei diritti di proprietà porta a situazioni di sfruttamento e parassitismo. Chi ha capitale può parassitare su chi lavora e il lavoratore non si fa inculare perché gli piace, ma perché non ha altra scelta.
e la società ha bisogno di parassiti che vivano della rendita di capitale
solo loro riescono a fare del bene e attuare la filantropia
i lavoratori che si sudano ogni spucciolo non aiuteranno mai i disperati. si vede la solidarietà che riservano ai disoccupati e inoccupati
>
> La parte più divertente della teoria liberista è che considera lo stato sociale come parassitismo ai danni di chi lavora, però invece il capitalista parassita che si mette magari milioni o miliardi in tasca grazie al lavoro degli altri viene quasi idolatrato, come se il vero lavoratore fosse lui e non chi sgobba per produrre i beni.
>
si ma c è una parte del sindacalismo che la pensa uguale
guarda come i sindacati confederali schifavano il rdc
> In realtà lo stato sociale non è parassitismo purché chi contribuisce a pagarlo ha diritto a ricevere prestazioni qualora si verifichino determinati eventi.
> Se per esempio in USA venisse creato uno strumento dello stato sociale a cui hanno accesso solo i neri ma che viene pagato anche dai bianchi allora si potrebbe parlare di parassitismo.
> Se invece colui che paga non è escluso dal diritto alle prestazioni allora non c'è nessun parassitismo.
>
in Italia è proprio così
una porcata esclusivista
basata sulla famiglia e sullo stato di disoccupazione e non inoccupazione
uno stato sociale solo per la classe proletaria
> Evidentemente per avere diritto ad avere prestazioni dallo stato sociale si deve verificare il rischio coperto: se si parla di sanità pubblica o assicurazione sanitaria pubblica il contribuente avrà diritto alle prestazioni quando si ammalerà o si ferirà, se è un sussidio per i poveri il contribuente avrà diritto quando sarà povero, e così via...
> Al contribuente non vengono rubati soldi, perché chi ti ruba soldi non ti dà nulla in cambio. Lo stato sociale in cambio dei soldi ti dà la copertura contro una serie di rischi.
> https://forum.termometropolitico.it/822732-plusval...

>
> I liberisti non si limitano a dire che nel plusvalore non ci sia nulla di male, ma sostengono addirittura che il plusvalore non esista.
Potrebbe non esistere.Perchè se viene prodotto qualcosa che non ha mercato non esisterà nemmeno il prezzo.E il plusvalore deriva da questo.
>
> Per chi non lo sapesse, il plusvalore è la differenza tra il prezzo di un bene e la remunerazione complessiva data a tutti i lavoratori che hanno lavorato per produrlo.
> Nella teoria marxista il valore di un bene è oggettivo, ma in realtà non lo è: su questo hanno ragione i liberisti. Infatti il prezzo di un bene viene stabilito da quanto il consumatore è disposto a spendere per averlo e dalla remunerazione minima pretesa dai produttori.
>
> Fatto sta che una volta che il prezzo di un bene viene soggettivamente stabilito, possiamo dire senza alcun dubbio che i lavoratori che hanno prodotto il bene non si mettono in tasca tutto il suo valore, altrimenti il padrone dell'azienda non guadagnerebbe nulla assumendo personale.
Chissà che grande problema.
Se i lavoratori producono 10 e intascano 8. Vivono già bene lo stesso.
Piuttosto si preoccupino dei disoccupati questi bastardi di lavoratori.
> Immaginate per esempio che uno sviluppatore di siti web lavori come indipendente e a un certo punto i clienti diventano troppi e non riesce più a fare tutto il lavoro da solo: a questo punto comincerà ad assumere personale dipendente, ma se non fosse per il plusvalore non guadagnerebbe nulla in più rispetto a prima: con il lavoro che delega agli altri farebbe semplicemente pareggio di bilancio.
>
> Se si esce dalla logica monetaria e si ragiona in termini di beni reali il concetto è ancora più facile da capire.
>
> Luca ha un terreno nel quale coltiva pomodori. Siccome non sa cosa farsene di tutti quei pomodori, baratta alcuni pomodori con patate, altri pomodori con un generatore elettrico e così via...
>
> Immaginate invece che Luca non possieda un terreno per coltivare pomodori perché di famiglia povera (in poche parole non possiede capitale).
ecco qui che riveli la tua natura subdola di famisocialista
la ricchezza è individuale non familiare
io quando chiedevo a mio padre di farmi usare la macchina per fare l autista Uber ricevevo un diniego e basta
> Per sopravvivere dovrà rivolgersi a qualcuno che possiede un terreno coltivabile.
> Raffaele ha un terreno coltivabile e propone a Luca il seguente accordo: Luca coltiverà i pomodori nel terreno di Raffele, ma dovrà consegnare il 50% dei pomodori che produce a Raffaele.
>
> Quel 50% di pomodori che Raffele trattiene sono il plusvalore.
> Raffaele non ci guadagnerebbe niente se non trattenesse una parte di ciò che Luca produce: È EVIDENTE!
>
>
> I liberisti poi possono dire che è normale che sia così, perché altrimenti Raffele non avrebbe alcun motivo per permettere a Luca di coltivare il terreno di sua proprietà, ma il punto è che questo spiega perché la logica capitalistica dei diritti di proprietà porta a situazioni di sfruttamento e parassitismo. Chi ha capitale può parassitare su chi lavora e il lavoratore non si fa inculare perché gli piace, ma perché non ha altra scelta.
e la società ha bisogno di parassiti che vivano della rendita di capitale
solo loro riescono a fare del bene e attuare la filantropia
i lavoratori che si sudano ogni spucciolo non aiuteranno mai i disperati. si vede la solidarietà che riservano ai disoccupati e inoccupati
>
> La parte più divertente della teoria liberista è che considera lo stato sociale come parassitismo ai danni di chi lavora, però invece il capitalista parassita che si mette magari milioni o miliardi in tasca grazie al lavoro degli altri viene quasi idolatrato, come se il vero lavoratore fosse lui e non chi sgobba per produrre i beni.
>
si ma c è una parte del sindacalismo che la pensa uguale
guarda come i sindacati confederali schifavano il rdc
> In realtà lo stato sociale non è parassitismo purché chi contribuisce a pagarlo ha diritto a ricevere prestazioni qualora si verifichino determinati eventi.
> Se per esempio in USA venisse creato uno strumento dello stato sociale a cui hanno accesso solo i neri ma che viene pagato anche dai bianchi allora si potrebbe parlare di parassitismo.
> Se invece colui che paga non è escluso dal diritto alle prestazioni allora non c'è nessun parassitismo.
>
in Italia è proprio così
una porcata esclusivista
basata sulla famiglia e sullo stato di disoccupazione e non inoccupazione
uno stato sociale solo per la classe proletaria
> Evidentemente per avere diritto ad avere prestazioni dallo stato sociale si deve verificare il rischio coperto: se si parla di sanità pubblica o assicurazione sanitaria pubblica il contribuente avrà diritto alle prestazioni quando si ammalerà o si ferirà, se è un sussidio per i poveri il contribuente avrà diritto quando sarà povero, e così via...
> Al contribuente non vengono rubati soldi, perché chi ti ruba soldi non ti dà nulla in cambio. Lo stato sociale in cambio dei soldi ti dà la copertura contro una serie di rischi.
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Non Autenticato
il 2021-08-27 02:28:58.0 alle 2021-08-27 02:28:58.0
Politica
Scritto da
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il 2021-08-27 02:28:04.0 alle 2021-08-27 02:28:04.0
per uno che si e' scelto (al fine di nascondersi al pubblico dibattito) il nome di un aereo fallimentare e disastrato

Boldrin s'è arrampicato sui vetri

Boldrin s'è arrampicato sui vetri
Politica
In questo video (domanda 34 di 36) Boldrin dice che la pena di morte è giusta per criminali irrecuperabili.
Ho quindi risposto con un commento in cui spiego le mie ragioni contro la pena di morte. Boldrin in questi giorni ha risposto al mio commento e io a mia volta ho risposto al suo commento.
Mattia AKA Boeing 737
-------------------------------------------------
Domanda 34 di 36 "La pena di morte dovrebbe esistere per certi crimini"
No e non per questioni di compassione: chi la butta sull'umanità non fornisce dei buoni argomenti.
Gli argomenti contro la pena di morte sono prima di tutto logici: la pena di morte è irreversibile (esattamente come lo è l'amputazione di una parte del corpo e tanti altri tipi di pene) e una pena irreversibile è la cosa più antigarantista che ci sia. Una pena irreversibile infatti sarebbe accettabile solo in presenza di un'autorità infallibile, ma poiché è dimostrato con tantissimi esempi che l'autorità è fallibile qualsiasi genere di pena irreversibile deve essere vietata dalla costituzione.
Per i criminali irrecuperabili si può usare l'ergastolo, che raggiunge benissimo lo scopo di togliere una persona pericolosa dalla circolazione in maniera permanente, risolvendo il problema sociale creato da quell'individuo. Quando la sete di sangue e di vendetta si fa talmente forte da sopraffare la logica e la razionalità si finisce in uno stato tribale: una società avanzata deve rigettare questa concezione della giustizia.
Boldrin
-------------------------------------------------
La detenzione a vita e' costosa. Cosa sarebbe il "garantismo"? Puoi definirlo? Perche' ogni giorno che X passa in prigione e' pure irreversibile quindi la differenza e' di quantita' non di qualita' o principio. Cosa vuol dire "irrecuperabile"? Perche' questa cosa misteriosa dovrebbe essere l'unica ragione per una pena di ergastolo o morte? Dove sta dimostrato che la pena di morte sia frutto di "sete di sangue e vendetta"? Chi ha provato che la tua sia logica e razionalita' e gli altri siano "tribali"? Cosa c'e' di male nell'essere "tribali"? Puoi definire "tribale"? Cosa ci rende "avanzati"?
Insomma, per uno che si e' scelto (al fine di nascondersi al pubblico dibattito) il nome di un aereo fallimentare e disastrato questa sequenza di ipse dixit e stronzate forse ci sta.
Ma a te chi te l'ha detto che sei il fratello maggiore del padr'eterno?
Mattia AKA Boeing 737
-------------------------------------------------
il discorso relativo ai costi lo salto a piedi pari, perché è ovvio che lo stato di diritto ha un costo: del resto ad avere un costo è prima di tutto la democrazia, costerebbe meno un governo dittatoriale che decide tutto senza elezioni. Se tutto deve essere orientato a ridurre i costi dello stato allora bisogna cancellare lo stato di diritto.
È vero che se un innocente sconta una pena di 10 anni nessuno gli può restituire i 10 anni persi, però lo stato gli può dare un risarcimento morale in denaro: tutto quello che ha perso non potendo lavorare durante quei 10 anni + 1 milione di euro per ogni anno.
Un morto non può essere risarcito in nessun modo invece.
Soprattutto un morto non può dimostrare la sua innocenza, mentre un carcerato lo può fare in uno stato di diritto come si deve. Essendo vivo può impegnarsi per dimostrarsi la sua innocenza una volta che la sentenza è stata emessa.
È chiaro quindi che una pena detentetiva è più garantista rispetto a una pena irreversibile come la pena di morte.
Il Boeing 737 ha svariate versioni e in generale è un aereo molto sicuro, soprattutto il Boeing 737 NG: basta guardare le statistiche, in linea con quelle dell'A320. Le criticità non riguardano il Boeing 737 in generale, ma solo il Boeing 737 MAX.
Questo perché l'Airbus ha lanciato sul mercato l'Airbus A320 neo, un aereo molto efficiente: essendo l'A320 un aereo di corto-medio raggio è uno dei principali concorrenti del Boeing 737, quindi la Boeing, per paura di farsi rubare mercato, aveva fretta di lanciare sul mercato il 737 MAX.
Parlando di economia, questo dimostra che la concorrenza non produce necessariamente effetti positivi: una forte spinta concorrenziale può portare a lanciare nel mercato prodotti approssimativi.
Infatti è anche traballante la teoria liberista secondo cui la concorrenza fa abbassare i prezzi: spesso viene semplicemente abbassata la qualità del prodotto e siccome produrre un prodotto di bassa qualità costa poco te lo lanciano addosso.
Video con il mio commento in primo piano.
**Modificato dall'autore il 27.08.2021 02:15**
Ho quindi risposto con un commento in cui spiego le mie ragioni contro la pena di morte. Boldrin in questi giorni ha risposto al mio commento e io a mia volta ho risposto al suo commento.
Mattia AKA Boeing 737
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Domanda 34 di 36 "La pena di morte dovrebbe esistere per certi crimini"
No e non per questioni di compassione: chi la butta sull'umanità non fornisce dei buoni argomenti.
Gli argomenti contro la pena di morte sono prima di tutto logici: la pena di morte è irreversibile (esattamente come lo è l'amputazione di una parte del corpo e tanti altri tipi di pene) e una pena irreversibile è la cosa più antigarantista che ci sia. Una pena irreversibile infatti sarebbe accettabile solo in presenza di un'autorità infallibile, ma poiché è dimostrato con tantissimi esempi che l'autorità è fallibile qualsiasi genere di pena irreversibile deve essere vietata dalla costituzione.
Per i criminali irrecuperabili si può usare l'ergastolo, che raggiunge benissimo lo scopo di togliere una persona pericolosa dalla circolazione in maniera permanente, risolvendo il problema sociale creato da quell'individuo. Quando la sete di sangue e di vendetta si fa talmente forte da sopraffare la logica e la razionalità si finisce in uno stato tribale: una società avanzata deve rigettare questa concezione della giustizia.
Boldrin
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La detenzione a vita e' costosa. Cosa sarebbe il "garantismo"? Puoi definirlo? Perche' ogni giorno che X passa in prigione e' pure irreversibile quindi la differenza e' di quantita' non di qualita' o principio. Cosa vuol dire "irrecuperabile"? Perche' questa cosa misteriosa dovrebbe essere l'unica ragione per una pena di ergastolo o morte? Dove sta dimostrato che la pena di morte sia frutto di "sete di sangue e vendetta"? Chi ha provato che la tua sia logica e razionalita' e gli altri siano "tribali"? Cosa c'e' di male nell'essere "tribali"? Puoi definire "tribale"? Cosa ci rende "avanzati"?
Insomma, per uno che si e' scelto (al fine di nascondersi al pubblico dibattito) il nome di un aereo fallimentare e disastrato questa sequenza di ipse dixit e stronzate forse ci sta.
Ma a te chi te l'ha detto che sei il fratello maggiore del padr'eterno?
Mattia AKA Boeing 737
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il discorso relativo ai costi lo salto a piedi pari, perché è ovvio che lo stato di diritto ha un costo: del resto ad avere un costo è prima di tutto la democrazia, costerebbe meno un governo dittatoriale che decide tutto senza elezioni. Se tutto deve essere orientato a ridurre i costi dello stato allora bisogna cancellare lo stato di diritto.
È vero che se un innocente sconta una pena di 10 anni nessuno gli può restituire i 10 anni persi, però lo stato gli può dare un risarcimento morale in denaro: tutto quello che ha perso non potendo lavorare durante quei 10 anni + 1 milione di euro per ogni anno.
Un morto non può essere risarcito in nessun modo invece.
Soprattutto un morto non può dimostrare la sua innocenza, mentre un carcerato lo può fare in uno stato di diritto come si deve. Essendo vivo può impegnarsi per dimostrarsi la sua innocenza una volta che la sentenza è stata emessa.
È chiaro quindi che una pena detentetiva è più garantista rispetto a una pena irreversibile come la pena di morte.
Il Boeing 737 ha svariate versioni e in generale è un aereo molto sicuro, soprattutto il Boeing 737 NG: basta guardare le statistiche, in linea con quelle dell'A320. Le criticità non riguardano il Boeing 737 in generale, ma solo il Boeing 737 MAX.
Questo perché l'Airbus ha lanciato sul mercato l'Airbus A320 neo, un aereo molto efficiente: essendo l'A320 un aereo di corto-medio raggio è uno dei principali concorrenti del Boeing 737, quindi la Boeing, per paura di farsi rubare mercato, aveva fretta di lanciare sul mercato il 737 MAX.
Parlando di economia, questo dimostra che la concorrenza non produce necessariamente effetti positivi: una forte spinta concorrenziale può portare a lanciare nel mercato prodotti approssimativi.
Infatti è anche traballante la teoria liberista secondo cui la concorrenza fa abbassare i prezzi: spesso viene semplicemente abbassata la qualità del prodotto e siccome produrre un prodotto di bassa qualità costa poco te lo lanciano addosso.
Video con il mio commento in primo piano.
**Modificato dall'autore il 27.08.2021 02:15**
Musica
In quanto alla colonna sonora di questo gioco, non è nulla di che in generale, ma il tema di Horror Land (uno dei tabelloni che si possono scegliere in Mario Party 2) è mica male.
Si dice che se fate ascoltare questo pezzo al vostro bambino mentre gli raccontate storie di fantasmi gli scatenerete delle piacevoli palpitazioni anali.
È il tema di questo tabellone.
Si dice che se fate ascoltare questo pezzo al vostro bambino mentre gli raccontate storie di fantasmi gli scatenerete delle piacevoli palpitazioni anali.
È il tema di questo tabellone.
Videogiochi
Immaginate un gioco da tavolo per quattro giocatori.
I giocatori tirano a turni il dado e muovono la loro pedina sulle caselle del tabellone. Il tabellone non ha un circuito lineare: ci sono svariate diramazioni e quando arriva a una diramazione il giocatore può scegliere quale strada prendere. Alcune strade però sono sbarrate da una porta e bisogna avere una chiave per aprirla.
Man mano che i giocatori si muovono per il tabellone incontrano dei punti vendita. Principalmente, quello che ogni giocatore vorrà acquistare sono le stelle: vince chi alla fine del gioco possiede il maggior numero di stelle.
Il punto vendita delle stelle è solo uno e viene piazzato all'inizio del gioco: uno volta che un giocatore acquista una stella da quel punto di vendita, questo viene spostato da un'altra parte.
Quindi l'obbiettivo principale di ogni giocatore è raggiungere il punto vendita della stella.
Ci sono però altri punti vendita fissi, per esempio "i negozi degli oggetti": il giocatore può acquistare una serie di oggetti utili. Per esempio, può acquistare una chiave per le porte che sbarrano le strade. Oppure può acquistare un fungo, che gli permette di tirare il dado più volte nello stesso turno. Oppure può acquistare un oggetto che gli permette di scambiare posto nel tabellone con un altro giocatore. Ogni oggetto ha un prezzo diverso e il giocatore, una volta che l'ha acquistato, può conservarlo e usarlo quando vuole.
Ogni casella del tabellone è di un determinato tipo e ogni tipo scatena un evento diverso. Per esempio, le caselle blu ti danno tre monete e quelle rosse ti tolgono tre monete.
Altri tipi di caselle scatenano l'evento "minigioco": il giocatore che atterra sulla casella deve affrontare un minigioco, per esempio finire un memory in 30 secondi. Se vince il minigioco vince 10 monete, se perde invece perde 10 monete.
Abbiamo quindi spiegato in parte da dove arrivano le monete spendibili nei diversi punti vendita, ma c'è anche un'altra fondamentale fonte di guadagno, che è la parte più divertente del gioco: i minigiochi alla fine di ogni turno.
Una volta che ogni giocatore ha lanciato il dado e mosso la sua pedina, i quattro giocatori dovranno affrontarsi in un minigioco: il vincitore del minigioco si intasca 10 monete.
Un minigioco può essere qualsiasi genere di gioco (il solo limite è la fantasia), ma naturalmente ci sono una cinquantina di minigiochi pronti, con materiale e istruzioni.
Un esempio può essere un miniquiz: per ogni risposta corretta guadagni un punto, ma se rispondi in maniera sbagliata perdi un punto. Il primo giocatore che arriva a +3 punti vince.
Oppure può essere un minigioco più fisico: i giocatori si posizionano su una superficie e hanno 60 secondo per sbattersi fuori l'uno con l'altro dalla superficie. Se qualcuno riesce a espellere ogni giocatore sulla superficie entro il limite di tempo vince, altrimenti è pareggio e nessuno si prende le 10 monete.
Potrebbe essere davvero qualsiasi cosa il minigioco: una gara in bici sui 200 metri, una sfida a paintball dove vince il primo che colpsice tutti, un gioco di memoria, un gioco di logica, tutto quello che volete...
Per complicare un po' le cose, ci sono minigiochi "tutti contro tutti" e altri a squadre (uno contro tre, due contro due) e le squadre vengono stabilite sulla base delle caselle su cui ciascun giocatore è atterrato (se tutti per esempio sono atterrati su una casella blu allora è "tutti contro tutti", se due giocatori sono atterrati su una casella rossa e altri due su una casella blu allora i blu fanno una squadra e i rossi un'altra, se un giocatore è atterrato su una casella rossa e tre su una casella blu allora sarà uno contro tre).
Un esempio di minigioco "uno contro tre" può essere questo: il giocatore deve camminare su una superficie stretta senza perdere l'equilibrio e se riesce ad arrivare fino in fondo vince. Gli altri tre gli tirano palloni per fargli perdere l'equilibrio. Se perde l'equilibrio e cade vincono i tre (ognuno 10 monete).
In sintesi, l'abilità che il giocatore deve possedere è vincere il maggiore numero di minigiochi possibile così da accumulare monete che poi può spendere nel tabellone per comprare stelle, oggetti e altre cose.
Alla fine del gioco (che dura 20 turni oppure 35 turni) i giocatori ricevono dei bonus, tra cui:
- Una stella al giocatore che ha collezionato il numero maggiore di monete
- Una stella al giocatore che ha vinto più monete nei minigiochi
Queste stelle bonus si aggiungono a quelle acquistate nel tabellone durante il gioco.
A parità di stelle, vince il giocatore con più monete.
Tutto chiaro?
Bene: questo gioco da tavolo è stato sviluppato da Hubisoft per Nintendo sottoforma di videogioco e ad affrontarsi tra loro sono i personaggi di Super Mario, controllati dai videogiocatori oppure dall'intelligenza artificiale.
Piacciano o non piacciano i videogiochi, il concetto è geniale e può essere trasportato su un vero gioco da tavolo con minigiochi reali.
Il primo videogioco della serie è uscito nel 1998 e adesso siamo arrivati alla decima versione. Io ho provato solo i primi quattro della serie e il mio preferito è il secondo, ovvero Mario Party 2.
Perciò vi metto qui sotto un video di Mario Party 2 dove potete guardare i primi n turni.
In questo caso il tabellone scelto è "Western Land" (ci sono 6 o 7 tabelloni disponibili).
**Modificato dall'autore il 26.08.2021 19:29**
I giocatori tirano a turni il dado e muovono la loro pedina sulle caselle del tabellone. Il tabellone non ha un circuito lineare: ci sono svariate diramazioni e quando arriva a una diramazione il giocatore può scegliere quale strada prendere. Alcune strade però sono sbarrate da una porta e bisogna avere una chiave per aprirla.
Man mano che i giocatori si muovono per il tabellone incontrano dei punti vendita. Principalmente, quello che ogni giocatore vorrà acquistare sono le stelle: vince chi alla fine del gioco possiede il maggior numero di stelle.
Il punto vendita delle stelle è solo uno e viene piazzato all'inizio del gioco: uno volta che un giocatore acquista una stella da quel punto di vendita, questo viene spostato da un'altra parte.
Quindi l'obbiettivo principale di ogni giocatore è raggiungere il punto vendita della stella.
Ci sono però altri punti vendita fissi, per esempio "i negozi degli oggetti": il giocatore può acquistare una serie di oggetti utili. Per esempio, può acquistare una chiave per le porte che sbarrano le strade. Oppure può acquistare un fungo, che gli permette di tirare il dado più volte nello stesso turno. Oppure può acquistare un oggetto che gli permette di scambiare posto nel tabellone con un altro giocatore. Ogni oggetto ha un prezzo diverso e il giocatore, una volta che l'ha acquistato, può conservarlo e usarlo quando vuole.
Ogni casella del tabellone è di un determinato tipo e ogni tipo scatena un evento diverso. Per esempio, le caselle blu ti danno tre monete e quelle rosse ti tolgono tre monete.
Altri tipi di caselle scatenano l'evento "minigioco": il giocatore che atterra sulla casella deve affrontare un minigioco, per esempio finire un memory in 30 secondi. Se vince il minigioco vince 10 monete, se perde invece perde 10 monete.
Abbiamo quindi spiegato in parte da dove arrivano le monete spendibili nei diversi punti vendita, ma c'è anche un'altra fondamentale fonte di guadagno, che è la parte più divertente del gioco: i minigiochi alla fine di ogni turno.
Una volta che ogni giocatore ha lanciato il dado e mosso la sua pedina, i quattro giocatori dovranno affrontarsi in un minigioco: il vincitore del minigioco si intasca 10 monete.
Un minigioco può essere qualsiasi genere di gioco (il solo limite è la fantasia), ma naturalmente ci sono una cinquantina di minigiochi pronti, con materiale e istruzioni.
Un esempio può essere un miniquiz: per ogni risposta corretta guadagni un punto, ma se rispondi in maniera sbagliata perdi un punto. Il primo giocatore che arriva a +3 punti vince.
Oppure può essere un minigioco più fisico: i giocatori si posizionano su una superficie e hanno 60 secondo per sbattersi fuori l'uno con l'altro dalla superficie. Se qualcuno riesce a espellere ogni giocatore sulla superficie entro il limite di tempo vince, altrimenti è pareggio e nessuno si prende le 10 monete.
Potrebbe essere davvero qualsiasi cosa il minigioco: una gara in bici sui 200 metri, una sfida a paintball dove vince il primo che colpsice tutti, un gioco di memoria, un gioco di logica, tutto quello che volete...
Per complicare un po' le cose, ci sono minigiochi "tutti contro tutti" e altri a squadre (uno contro tre, due contro due) e le squadre vengono stabilite sulla base delle caselle su cui ciascun giocatore è atterrato (se tutti per esempio sono atterrati su una casella blu allora è "tutti contro tutti", se due giocatori sono atterrati su una casella rossa e altri due su una casella blu allora i blu fanno una squadra e i rossi un'altra, se un giocatore è atterrato su una casella rossa e tre su una casella blu allora sarà uno contro tre).
Un esempio di minigioco "uno contro tre" può essere questo: il giocatore deve camminare su una superficie stretta senza perdere l'equilibrio e se riesce ad arrivare fino in fondo vince. Gli altri tre gli tirano palloni per fargli perdere l'equilibrio. Se perde l'equilibrio e cade vincono i tre (ognuno 10 monete).
In sintesi, l'abilità che il giocatore deve possedere è vincere il maggiore numero di minigiochi possibile così da accumulare monete che poi può spendere nel tabellone per comprare stelle, oggetti e altre cose.
Alla fine del gioco (che dura 20 turni oppure 35 turni) i giocatori ricevono dei bonus, tra cui:
- Una stella al giocatore che ha collezionato il numero maggiore di monete
- Una stella al giocatore che ha vinto più monete nei minigiochi
Queste stelle bonus si aggiungono a quelle acquistate nel tabellone durante il gioco.
A parità di stelle, vince il giocatore con più monete.
Tutto chiaro?
Bene: questo gioco da tavolo è stato sviluppato da Hubisoft per Nintendo sottoforma di videogioco e ad affrontarsi tra loro sono i personaggi di Super Mario, controllati dai videogiocatori oppure dall'intelligenza artificiale.
Piacciano o non piacciano i videogiochi, il concetto è geniale e può essere trasportato su un vero gioco da tavolo con minigiochi reali.
Il primo videogioco della serie è uscito nel 1998 e adesso siamo arrivati alla decima versione. Io ho provato solo i primi quattro della serie e il mio preferito è il secondo, ovvero Mario Party 2.
Perciò vi metto qui sotto un video di Mario Party 2 dove potete guardare i primi n turni.
In questo caso il tabellone scelto è "Western Land" (ci sono 6 o 7 tabelloni disponibili).
**Modificato dall'autore il 26.08.2021 19:29**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/822732-plusval... 
I liberisti non si limitano a dire che nel plusvalore non ci sia nulla di male, ma sostengono addirittura che il plusvalore non esista.
Per chi non lo sapesse, il plusvalore è la differenza tra il prezzo di un bene e la remunerazione complessiva data a tutti i lavoratori che hanno lavorato per produrlo.
Nella teoria marxista il valore di un bene è oggettivo, ma in realtà non lo è: su questo hanno ragione i liberisti. Infatti il prezzo di un bene viene stabilito da quanto il consumatore è disposto a spendere per averlo e dalla remunerazione minima pretesa dai produttori.
Fatto sta che una volta che il prezzo di un bene viene soggettivamente stabilito, possiamo dire senza alcun dubbio che i lavoratori che hanno prodotto il bene non si mettono in tasca tutto il suo valore, altrimenti il padrone dell'azienda non guadagnerebbe nulla assumendo personale.
Immaginate per esempio che uno sviluppatore di siti web lavori come indipendente e a un certo punto i clienti diventano troppi e non riesce più a fare tutto il lavoro da solo: a questo punto comincerà ad assumere personale dipendente, ma se non fosse per il plusvalore non guadagnerebbe nulla in più rispetto a prima: con il lavoro che delega agli altri farebbe semplicemente pareggio di bilancio.
Se si esce dalla logica monetaria e si ragiona in termini di beni reali il concetto è ancora più facile da capire.
Luca ha un terreno nel quale coltiva pomodori. Siccome non sa cosa farsene di tutti quei pomodori, baratta alcuni pomodori con patate, altri pomodori con un generatore elettrico e così via...
Immaginate invece che Luca non possieda un terreno per coltivare pomodori perché di famiglia povera (in poche parole non possiede capitale).
Per sopravvivere dovrà rivolgersi a qualcuno che possiede un terreno coltivabile.
Raffaele ha un terreno coltivabile e propone a Luca il seguente accordo: Luca coltiverà i pomodori nel terreno di Raffele, ma dovrà consegnare il 50% dei pomodori che produce a Raffaele.
Quel 50% di pomodori che Raffele trattiene sono il plusvalore.
Raffaele non ci guadagnerebbe niente se non trattenesse una parte di ciò che Luca produce: È EVIDENTE!
I liberisti poi possono dire che è normale che sia così, perché altrimenti Raffele non avrebbe alcun motivo per permettere a Luca di coltivare il terreno di sua proprietà, ma il punto è che questo spiega perché la logica capitalistica dei diritti di proprietà porta a situazioni di sfruttamento e parassitismo. Chi ha capitale può parassitare su chi lavora e il lavoratore non si fa inculare perché gli piace, ma perché non ha altra scelta.
La parte più divertente della teoria liberista è che considera lo stato sociale come parassitismo ai danni di chi lavora, però invece il capitalista parassita che si mette magari milioni o miliardi in tasca grazie al lavoro degli altri viene quasi idolatrato, come se il vero lavoratore fosse lui e non chi sgobba per produrre i beni.
In realtà lo stato sociale non è parassitismo purché chi contribuisce a pagarlo ha diritto a ricevere prestazioni qualora si verifichino determinati eventi.
Se per esempio in USA venisse creato uno strumento dello stato sociale a cui hanno accesso solo i neri ma che viene pagato anche dai bianchi allora si potrebbe parlare di parassitismo.
Se invece colui che paga non è escluso dal diritto alle prestazioni allora non c'è nessun parassitismo.
Evidentemente per avere diritto ad avere prestazioni dallo stato sociale si deve verificare il rischio coperto: se si parla di sanità pubblica o assicurazione sanitaria pubblica il contribuente avrà diritto alle prestazioni quando si ammalerà o si ferirà, se è un sussidio per i poveri il contribuente avrà diritto quando sarà povero, e così via...
Al contribuente non vengono rubati soldi, perché chi ti ruba soldi non ti dà nulla in cambio. Lo stato sociale in cambio dei soldi ti dà la copertura contro una serie di rischi.

I liberisti non si limitano a dire che nel plusvalore non ci sia nulla di male, ma sostengono addirittura che il plusvalore non esista.
Per chi non lo sapesse, il plusvalore è la differenza tra il prezzo di un bene e la remunerazione complessiva data a tutti i lavoratori che hanno lavorato per produrlo.
Nella teoria marxista il valore di un bene è oggettivo, ma in realtà non lo è: su questo hanno ragione i liberisti. Infatti il prezzo di un bene viene stabilito da quanto il consumatore è disposto a spendere per averlo e dalla remunerazione minima pretesa dai produttori.
Fatto sta che una volta che il prezzo di un bene viene soggettivamente stabilito, possiamo dire senza alcun dubbio che i lavoratori che hanno prodotto il bene non si mettono in tasca tutto il suo valore, altrimenti il padrone dell'azienda non guadagnerebbe nulla assumendo personale.
Immaginate per esempio che uno sviluppatore di siti web lavori come indipendente e a un certo punto i clienti diventano troppi e non riesce più a fare tutto il lavoro da solo: a questo punto comincerà ad assumere personale dipendente, ma se non fosse per il plusvalore non guadagnerebbe nulla in più rispetto a prima: con il lavoro che delega agli altri farebbe semplicemente pareggio di bilancio.
Se si esce dalla logica monetaria e si ragiona in termini di beni reali il concetto è ancora più facile da capire.
Luca ha un terreno nel quale coltiva pomodori. Siccome non sa cosa farsene di tutti quei pomodori, baratta alcuni pomodori con patate, altri pomodori con un generatore elettrico e così via...
Immaginate invece che Luca non possieda un terreno per coltivare pomodori perché di famiglia povera (in poche parole non possiede capitale).
Per sopravvivere dovrà rivolgersi a qualcuno che possiede un terreno coltivabile.
Raffaele ha un terreno coltivabile e propone a Luca il seguente accordo: Luca coltiverà i pomodori nel terreno di Raffele, ma dovrà consegnare il 50% dei pomodori che produce a Raffaele.
Quel 50% di pomodori che Raffele trattiene sono il plusvalore.
Raffaele non ci guadagnerebbe niente se non trattenesse una parte di ciò che Luca produce: È EVIDENTE!
I liberisti poi possono dire che è normale che sia così, perché altrimenti Raffele non avrebbe alcun motivo per permettere a Luca di coltivare il terreno di sua proprietà, ma il punto è che questo spiega perché la logica capitalistica dei diritti di proprietà porta a situazioni di sfruttamento e parassitismo. Chi ha capitale può parassitare su chi lavora e il lavoratore non si fa inculare perché gli piace, ma perché non ha altra scelta.
La parte più divertente della teoria liberista è che considera lo stato sociale come parassitismo ai danni di chi lavora, però invece il capitalista parassita che si mette magari milioni o miliardi in tasca grazie al lavoro degli altri viene quasi idolatrato, come se il vero lavoratore fosse lui e non chi sgobba per produrre i beni.
In realtà lo stato sociale non è parassitismo purché chi contribuisce a pagarlo ha diritto a ricevere prestazioni qualora si verifichino determinati eventi.
Se per esempio in USA venisse creato uno strumento dello stato sociale a cui hanno accesso solo i neri ma che viene pagato anche dai bianchi allora si potrebbe parlare di parassitismo.
Se invece colui che paga non è escluso dal diritto alle prestazioni allora non c'è nessun parassitismo.
Evidentemente per avere diritto ad avere prestazioni dallo stato sociale si deve verificare il rischio coperto: se si parla di sanità pubblica o assicurazione sanitaria pubblica il contribuente avrà diritto alle prestazioni quando si ammalerà o si ferirà, se è un sussidio per i poveri il contribuente avrà diritto quando sarà povero, e così via...
Al contribuente non vengono rubati soldi, perché chi ti ruba soldi non ti dà nulla in cambio. Lo stato sociale in cambio dei soldi ti dà la copertura contro una serie di rischi.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-08-25 23:18:13.0 alle 2021-08-25 23:18:13.0
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
"Un telefono amico per pedofili in Belgio: "Così evitiamo gli abusi sessuali"
Un telefono amico per aiutare i pedofili a non cedere alle loro "fantasie sessuali devianti". E' l'iniziativa SéOS, lanciata in Belgio, per la precisione a Bruxelles e nella regione della Vallonia, per offrire una linea di assistenza dedicata alle persone che, consapevoli dei propri disturbi legati alla sessualità, cercano un aiuto che spesso non trovano.
Per il Belgio, Paese che ha vissuto lo scandalo dell'affaire Dutroux, non si tratta di una novità assoluta: dal 2017 esiste già una iniziativa simile nelle Fiandre. Che a sua volta ha preso spunto dal telefono amico istituito in Germania 10 anni fa e che finora ha consentito a circa 10.000 persone di essere aiutate e, in metà dei casi, di venire indirizzate a cure specialistiche.
La difficoltà a essere aiutati
Tuttavia, se queste persone sentono di aver bisogno di supervisione, non sempre sanno a chi rivolgersi: “Alcuni, tra quelli che incontriamo all'UPPL (il centro vallone di riferimento per l'assistenza agli autori di reati sessuali che si occuperà di SéOS, ndr), ci raccontano che hanno consultato dei medici in precedenza, ma che non sono stati ascoltati perché molti, tra professionisti senza esperienza in materia, hanno difficoltà a trattare con la sessualità deviante”, dice Marie-Hélène Plaete, psicologa dell'l'UPPL. Evocare un'attrazione sessuale di fronte agli altri è più difficile rispetto che parlare al telefono, senza essere identificati, senza essere giudicati. La linea di assistenza SéOS partià il 28 giugno e sarà rivolta non solo ai potenziali pedofili, ma anche ai loro famigliari. Inoltre, gli psicologi dell'UPPL lanciano un appello alla collaborazione con altri colleghi o medici di base.
https://europa.today.it/attualita/telefono-amico-p...
Io mi chiedo: perche' in Italia non esiste un Telefono Amico per il pedofilo? Da noi non esiste nulla che possa fornire un supporto psicologico ai pedofili che vivono male la loro passione sessuale per i bambini.
Così come non esistono comunità di accoglienza per un sostegno psicoterapeutico. Non esistono neppure gruppi di mutuo-auto-aiuto. NULLA! Praticamente un pedone che ha difficoltà a gestire le sue pulsioni e i suoi desideri sessuali verso i bambini non trova nessuno disposto ad ascoltarlo. Che strano: in Italia esistono decine di gruppi di auto-aiuto per chi ha subito abusi (veri o falsi che siano) da bambini ma non esiste un solo gruppo per chi sarebbe l'abusatore (vero o presunto che sia). Esistono comunità terapeutiche per chi ha problemi nella sfera sessuale ma non per pedofili. Insomma: un deserto!!!! Allora, se si lasciano i pedofili allo sbaraglio, come avviene attualmente, non ci si lamenti poi che accadono veri episodi di violenza sessuale su minori....Se non si previene poi non serve scandalizzarsi delle inevitabili conseguenze..
Un telefono amico per aiutare i pedofili a non cedere alle loro "fantasie sessuali devianti". E' l'iniziativa SéOS, lanciata in Belgio, per la precisione a Bruxelles e nella regione della Vallonia, per offrire una linea di assistenza dedicata alle persone che, consapevoli dei propri disturbi legati alla sessualità, cercano un aiuto che spesso non trovano.
Per il Belgio, Paese che ha vissuto lo scandalo dell'affaire Dutroux, non si tratta di una novità assoluta: dal 2017 esiste già una iniziativa simile nelle Fiandre. Che a sua volta ha preso spunto dal telefono amico istituito in Germania 10 anni fa e che finora ha consentito a circa 10.000 persone di essere aiutate e, in metà dei casi, di venire indirizzate a cure specialistiche.
La difficoltà a essere aiutati
Tuttavia, se queste persone sentono di aver bisogno di supervisione, non sempre sanno a chi rivolgersi: “Alcuni, tra quelli che incontriamo all'UPPL (il centro vallone di riferimento per l'assistenza agli autori di reati sessuali che si occuperà di SéOS, ndr), ci raccontano che hanno consultato dei medici in precedenza, ma che non sono stati ascoltati perché molti, tra professionisti senza esperienza in materia, hanno difficoltà a trattare con la sessualità deviante”, dice Marie-Hélène Plaete, psicologa dell'l'UPPL. Evocare un'attrazione sessuale di fronte agli altri è più difficile rispetto che parlare al telefono, senza essere identificati, senza essere giudicati. La linea di assistenza SéOS partià il 28 giugno e sarà rivolta non solo ai potenziali pedofili, ma anche ai loro famigliari. Inoltre, gli psicologi dell'UPPL lanciano un appello alla collaborazione con altri colleghi o medici di base.
https://europa.today.it/attualita/telefono-amico-p...

Io mi chiedo: perche' in Italia non esiste un Telefono Amico per il pedofilo? Da noi non esiste nulla che possa fornire un supporto psicologico ai pedofili che vivono male la loro passione sessuale per i bambini.
Così come non esistono comunità di accoglienza per un sostegno psicoterapeutico. Non esistono neppure gruppi di mutuo-auto-aiuto. NULLA! Praticamente un pedone che ha difficoltà a gestire le sue pulsioni e i suoi desideri sessuali verso i bambini non trova nessuno disposto ad ascoltarlo. Che strano: in Italia esistono decine di gruppi di auto-aiuto per chi ha subito abusi (veri o falsi che siano) da bambini ma non esiste un solo gruppo per chi sarebbe l'abusatore (vero o presunto che sia). Esistono comunità terapeutiche per chi ha problemi nella sfera sessuale ma non per pedofili. Insomma: un deserto!!!! Allora, se si lasciano i pedofili allo sbaraglio, come avviene attualmente, non ci si lamenti poi che accadono veri episodi di violenza sessuale su minori....Se non si previene poi non serve scandalizzarsi delle inevitabili conseguenze..

Scienza&Tecnica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-08-24 16:53:17.0 alle 2021-08-24 16:53:17.0
> Non dev'essere facile mantenere a lungo la forma perfetta
A chi lo dici...
A chi lo dici...