Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 22:00:58.0 alle 2021-01-08 22:00:58.0
Scritto da:
> Conviene aiutare gli altri?
>
> Perchè li si aiuta?
>
> Per empatia? Perchè si allevia la propria sofferenza immedesimandosi con quella degli altri o anche perchè si spera che aiutando qualcuno nel futuro questi siano riconoscenti?
>
> Aiutare sperando nella riconoscenza è giusto e sacrosanto, mi pare. Se avete obbiezioni dite pure.
>
> C'è anche chi dice, aiutare senza aspettarsi nulla in cambio.Secondo me c'è una legge etica che si intuisce per cui se vieni aiutato devi aiutare. La legge aurea.
>
> Ecco io a volte aiuto gli altri sperando che gli altri contraccambino. Ma ho notato questo.
> Se aiuti aspettando che gli altri ti aiutino ti metti in una posizione di ricattabilità.
> Tu investi il tuo tempo aiutando.Dai una mano a qualcuno, aspettando che gli altri ti diano una mano. Alla fine dopo avergli dato una mano ti chiederanno un braccio, se gli neghi il braccio ti negherano la mano.In qualche modo diventerai ricattabile, un po' schiavo, per cui se non accondiscendi a tutto arriverai a un punto in cui capirai che il tempo che hai investito ad aiutare sarà stato solo tempo sprecato, l'aiuto vicendevole verà meno e sarà usato come arma di ricatto.
>
> Confucio diceva
>
> Non fare del bene se non sei pronto a sopportare l'ingratitudine.
In latino è Noli bonum facere si times ingratitudinem.
> Aveva ragione.
>
> Ad esempio
>
> Tempo fa ho dato un passaggio a un autostoppista, un signore anziano, era stato sbattuto fuori da un pullman perchè era senza biglietto.L'ho accompagnato per tutta la riviera, mi raccontava tutta la sua vita, che era disoccupato, etc
> Alla fine pensavo quanto mi sarà grato questo signore che in tempo di covid un anima pia si ferma a soccorrerlo, pensavo mi ricorderà nelle sue preghiere, si ricorderà tutta la vita del mio gesto nobile. Accadde mesi fa.Lo lascio di fronte alla stazione e mi dice, puoi darmi un aiuto? Nel senso economico. Io tiro fuori il portafoglio e non avevo nessun contante, neanche spicciolo. Glielo faccio vedere. Gli dico, ho solo il bancomat, ma ovviamento non posso mica darglielo. C'erano macchine dietro che aspettavano. Si mette a intavolare sta discussione con le macchine dietro che si incazzano. o gli dico guardi ci sono le macchine dietro non posso fermarmi!
> Lui apre la portiera, io lo saluto, lui manco mi saluta e sbatte la porta incazzatissmo.
>
> Immagino come mi ricorderà nelle sue preghiere
Era un approsciuttatore seriale.
> Vedete, se dai una mano e non dai un braccio perdi la riconoscenza di aver dato una mano.
Meglio non dar mai nulla e nessuno si aspetterà da te qualcosa
Oppure aiuti chicchessia senza aspettarti niente.
In realtà una volta ho aiutato qualcuno e in seguito ne ho forse ricevuto un vantaggio.
> Un altro caso un amico mi chiede di correggergli la tesi di laurea.
Già che c'era non poteva chiederlo a Sgabbio?
> Vabbeh lo aiuto. Non mi faccio pagare perchè è un amico
Sballiato!
> e poi spero che un giorno lui mi aiuti.Ora lui esagera, mi schiavizza, dice sempre questo è l'ultimo file.. se mi fermassi qui perderei tutto l'investimento su di lui che ho fatto.
> Aiutare aspettandosi riconoscenza significa mettersi in una posizione di ricattabilità.
>
> Che pensano i saggioni del forum? gatto e samurai in primis?
Fingi di essere malato.
Digli che un gatto gli correggerà la tesi a 1/10 di euro a parola.
> Conviene aiutare gli altri?
>
> Perchè li si aiuta?
>
> Per empatia? Perchè si allevia la propria sofferenza immedesimandosi con quella degli altri o anche perchè si spera che aiutando qualcuno nel futuro questi siano riconoscenti?
>
> Aiutare sperando nella riconoscenza è giusto e sacrosanto, mi pare. Se avete obbiezioni dite pure.
>
> C'è anche chi dice, aiutare senza aspettarsi nulla in cambio.Secondo me c'è una legge etica che si intuisce per cui se vieni aiutato devi aiutare. La legge aurea.
>
> Ecco io a volte aiuto gli altri sperando che gli altri contraccambino. Ma ho notato questo.
> Se aiuti aspettando che gli altri ti aiutino ti metti in una posizione di ricattabilità.
> Tu investi il tuo tempo aiutando.Dai una mano a qualcuno, aspettando che gli altri ti diano una mano. Alla fine dopo avergli dato una mano ti chiederanno un braccio, se gli neghi il braccio ti negherano la mano.In qualche modo diventerai ricattabile, un po' schiavo, per cui se non accondiscendi a tutto arriverai a un punto in cui capirai che il tempo che hai investito ad aiutare sarà stato solo tempo sprecato, l'aiuto vicendevole verà meno e sarà usato come arma di ricatto.
>
> Confucio diceva
>
> Non fare del bene se non sei pronto a sopportare l'ingratitudine.
In latino è Noli bonum facere si times ingratitudinem.
> Aveva ragione.
>
> Ad esempio
>
> Tempo fa ho dato un passaggio a un autostoppista, un signore anziano, era stato sbattuto fuori da un pullman perchè era senza biglietto.L'ho accompagnato per tutta la riviera, mi raccontava tutta la sua vita, che era disoccupato, etc
> Alla fine pensavo quanto mi sarà grato questo signore che in tempo di covid un anima pia si ferma a soccorrerlo, pensavo mi ricorderà nelle sue preghiere, si ricorderà tutta la vita del mio gesto nobile. Accadde mesi fa.Lo lascio di fronte alla stazione e mi dice, puoi darmi un aiuto? Nel senso economico. Io tiro fuori il portafoglio e non avevo nessun contante, neanche spicciolo. Glielo faccio vedere. Gli dico, ho solo il bancomat, ma ovviamento non posso mica darglielo. C'erano macchine dietro che aspettavano. Si mette a intavolare sta discussione con le macchine dietro che si incazzano. o gli dico guardi ci sono le macchine dietro non posso fermarmi!
> Lui apre la portiera, io lo saluto, lui manco mi saluta e sbatte la porta incazzatissmo.
>
> Immagino come mi ricorderà nelle sue preghiere

Era un approsciuttatore seriale.
> Vedete, se dai una mano e non dai un braccio perdi la riconoscenza di aver dato una mano.
Meglio non dar mai nulla e nessuno si aspetterà da te qualcosa

Oppure aiuti chicchessia senza aspettarti niente.
In realtà una volta ho aiutato qualcuno e in seguito ne ho forse ricevuto un vantaggio.
> Un altro caso un amico mi chiede di correggergli la tesi di laurea.
Già che c'era non poteva chiederlo a Sgabbio?
> Vabbeh lo aiuto. Non mi faccio pagare perchè è un amico
Sballiato!
> e poi spero che un giorno lui mi aiuti.Ora lui esagera, mi schiavizza, dice sempre questo è l'ultimo file.. se mi fermassi qui perderei tutto l'investimento su di lui che ho fatto.
> Aiutare aspettandosi riconoscenza significa mettersi in una posizione di ricattabilità.
>
> Che pensano i saggioni del forum? gatto e samurai in primis?
Fingi di essere malato.
Digli che un gatto gli correggerà la tesi a 1/10 di euro a parola.
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Politica
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Non Autenticato
il 2021-01-08 21:49:06.0 alle 2021-01-08 21:49:06.0
Scritto da: Mattia
> La cattiveria di Boldrin nei confronti delle teorie economiche dei sovranisti (vedi per esempio Marco Mori) non è niente in confronto alla cattiveria che manifesta contro le teorie economiche di questo sedicente liberale: Franco Simoncelli.
>
> Per Boldrin le teorie economiche liberali non solo sono alla pari di una cialtronata religiosa priva di fondamento logico e scientifico, ma il liberalismo economico si baserebbe proprio sul rifiuto del metodo scientifico: una sorta di religione che, date le premesse, non potrà mai diventare scienza.
>
> Boldrin è notoriamente cattivo, ma la cattiveria raggiunta in questo video mi porta a provare empatia per l'interlocutore, benché anche io non condivida le teorie liberiste.
>
>
Il tipo con la camicia azzurra mi sembra voglia dire che l'economia non può essere una scienza come le scienze naturali per via della complessità.
> La cattiveria di Boldrin nei confronti delle teorie economiche dei sovranisti (vedi per esempio Marco Mori) non è niente in confronto alla cattiveria che manifesta contro le teorie economiche di questo sedicente liberale: Franco Simoncelli.
>
> Per Boldrin le teorie economiche liberali non solo sono alla pari di una cialtronata religiosa priva di fondamento logico e scientifico, ma il liberalismo economico si baserebbe proprio sul rifiuto del metodo scientifico: una sorta di religione che, date le premesse, non potrà mai diventare scienza.
>
> Boldrin è notoriamente cattivo, ma la cattiveria raggiunta in questo video mi porta a provare empatia per l'interlocutore, benché anche io non condivida le teorie liberiste.
>
>
Il tipo con la camicia azzurra mi sembra voglia dire che l'economia non può essere una scienza come le scienze naturali per via della complessità.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 21:32:37.0 alle 2021-01-08 21:32:37.0
Conviene aiutare gli altri?
Perchè li si aiuta?
Per empatia? Perchè si allevia la propria sofferenza immedesimandosi con quella degli altri o anche perchè si spera che aiutando qualcuno nel futuro questi siano riconoscenti?
Aiutare sperando nella riconoscenza è giusto e sacrosanto, mi pare. Se avete obbiezioni dite pure.
C'è anche chi dice, aiutare senza aspettarsi nulla in cambio.Secondo me c'è una legge etica che si intuisce per cui se vieni aiutato devi aiutare. La legge aurea.
Ecco io a volte aiuto gli altri sperando che gli altri contraccambino. Ma ho notato questo.
Se aiuti aspettando che gli altri ti aiutino ti metti in una posizione di ricattabilità.
Tu investi il tuo tempo aiutando.Dai una mano a qualcuno, aspettando che gli altri ti diano una mano. Alla fine dopo avergli dato una mano ti chiederanno un braccio, se gli neghi il braccio ti negherano la mano.In qualche modo diventerai ricattabile, un po' schiavo, per cui se non accondiscendi a tutto arriverai a un punto in cui capirai che il tempo che hai investito ad aiutare sarà stato solo tempo sprecato, l'aiuto vicendevole verà meno e sarà usato come arma di ricatto.
Confucio diceva
Non fare del bene se non sei pronto a sopportare l'ingratitudine.
Aveva ragione.
Ad esempio
Tempo fa ho dato un passaggio a un autostoppista, un signore anziano, era stato sbattuto fuori da un pullman perchè era senza biglietto.L'ho accompagnato per tutta la riviera, mi raccontava tutta la sua vita, che era disoccupato, etc
Alla fine pensavo quanto mi sarà grato questo signore che in tempo di covid un anima pia si ferma a soccorrerlo, pensavo mi ricorderà nelle sue preghiere, si ricorderà tutta la vita del mio gesto nobile. Accadde mesi fa.Lo lascio di fronte alla stazione e mi dice, puoi darmi un aiuto? Nel senso economico. Io tiro fuori il portafoglio e non avevo nessun contante, neanche spicciolo. Glielo faccio vedere. Gli dico, ho solo il bancomat, ma ovviamento non posso mica darglielo. C'erano macchine dietro che aspettavano. Si mette a intavolare sta discussione con le macchine dietro che si incazzano. o gli dico guardi ci sono le macchine dietro non posso fermarmi!
Lui apre la portiera, io lo saluto, lui manco mi saluta e sbatte la porta incazzatissmo.
Immagino come mi ricorderà nelle sue preghiere
Vedete, se dai una mano e non dai un braccio perdi la riconoscenza di aver dato una mano.
Un altro caso un amico mi chiede di correggergli la tesi di laurea.
Vabbeh lo aiuto. Non mi faccio pagare perchè è un amico e poi spero che un giorno lui mi aiuti.Ora lui esagera, mi schiavizza, dice sempre questo è l'ultimo file.. se mi fermassi qui perderei tutto l'investimento su di lui che ho fatto.
Aiutare aspettandosi riconoscenza significa mettersi in una posizione di ricattabilità.
Che pensano i saggioni del forum? gatto e samurai in primis?
Perchè li si aiuta?
Per empatia? Perchè si allevia la propria sofferenza immedesimandosi con quella degli altri o anche perchè si spera che aiutando qualcuno nel futuro questi siano riconoscenti?
Aiutare sperando nella riconoscenza è giusto e sacrosanto, mi pare. Se avete obbiezioni dite pure.
C'è anche chi dice, aiutare senza aspettarsi nulla in cambio.Secondo me c'è una legge etica che si intuisce per cui se vieni aiutato devi aiutare. La legge aurea.
Ecco io a volte aiuto gli altri sperando che gli altri contraccambino. Ma ho notato questo.
Se aiuti aspettando che gli altri ti aiutino ti metti in una posizione di ricattabilità.
Tu investi il tuo tempo aiutando.Dai una mano a qualcuno, aspettando che gli altri ti diano una mano. Alla fine dopo avergli dato una mano ti chiederanno un braccio, se gli neghi il braccio ti negherano la mano.In qualche modo diventerai ricattabile, un po' schiavo, per cui se non accondiscendi a tutto arriverai a un punto in cui capirai che il tempo che hai investito ad aiutare sarà stato solo tempo sprecato, l'aiuto vicendevole verà meno e sarà usato come arma di ricatto.
Confucio diceva
Non fare del bene se non sei pronto a sopportare l'ingratitudine.
Aveva ragione.
Ad esempio
Tempo fa ho dato un passaggio a un autostoppista, un signore anziano, era stato sbattuto fuori da un pullman perchè era senza biglietto.L'ho accompagnato per tutta la riviera, mi raccontava tutta la sua vita, che era disoccupato, etc
Alla fine pensavo quanto mi sarà grato questo signore che in tempo di covid un anima pia si ferma a soccorrerlo, pensavo mi ricorderà nelle sue preghiere, si ricorderà tutta la vita del mio gesto nobile. Accadde mesi fa.Lo lascio di fronte alla stazione e mi dice, puoi darmi un aiuto? Nel senso economico. Io tiro fuori il portafoglio e non avevo nessun contante, neanche spicciolo. Glielo faccio vedere. Gli dico, ho solo il bancomat, ma ovviamento non posso mica darglielo. C'erano macchine dietro che aspettavano. Si mette a intavolare sta discussione con le macchine dietro che si incazzano. o gli dico guardi ci sono le macchine dietro non posso fermarmi!
Lui apre la portiera, io lo saluto, lui manco mi saluta e sbatte la porta incazzatissmo.
Immagino come mi ricorderà nelle sue preghiere

Vedete, se dai una mano e non dai un braccio perdi la riconoscenza di aver dato una mano.
Un altro caso un amico mi chiede di correggergli la tesi di laurea.
Vabbeh lo aiuto. Non mi faccio pagare perchè è un amico e poi spero che un giorno lui mi aiuti.Ora lui esagera, mi schiavizza, dice sempre questo è l'ultimo file.. se mi fermassi qui perderei tutto l'investimento su di lui che ho fatto.
Aiutare aspettandosi riconoscenza significa mettersi in una posizione di ricattabilità.
Che pensano i saggioni del forum? gatto e samurai in primis?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 20:43:33.0 alle 2021-01-08 20:43:33.0
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> >
> > Quindi che si fa?
>
> Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
>
> Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
>
> Chiedi a Boldrin che farebbe.
Comunque al momento non ho né il problema dei contributi versati né quello di come investire i denari messi da parte.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> >
> > Quindi che si fa?
>
> Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
>
> Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
>
> Chiedi a Boldrin che farebbe.
Comunque al momento non ho né il problema dei contributi versati né quello di come investire i denari messi da parte.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 20:40:58.0 alle 2021-01-08 20:40:58.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
>
> Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
> È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
>
> Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
>
> Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
>
> A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
Nella mia sì.
> la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
> A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui. Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso, se non fosse che il paese in cui tutti sono come lui è già esistente. Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo (nel caso in cui il nuovo comportasse un miglioramento così sfolgorante da convincere anche i sostenitori del preesistente, questi abbraccerebbero senza riserve il nuovo: ma non è il caso dell'immigrazione).
> A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
> Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
> > Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> > Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
> >
> > Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
>
> Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
>
> Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
> Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
Perché i sinistri ci hanno insegnato che non esiste l'oggettività in etivca, ma credono di possederla loro.
> > Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
>
> Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
> I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
>
> Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
>
>

>
> Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
>
> Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
>
> Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
>
>

E perché ha messo quella maglietta? Perché portavoce della supremazia ariana? Per provocazione? Per evidenziare che gli ebrei si fanno spesso i fatti loro a danno degli altri?
> Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
> Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
>
> La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Perché gli svizzeri sono dei gnucchi, come tutti quelli che sono abituati da troppo tempo alla comodità.
> Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
>
> > contante
>
> Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
>
> Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
>
> Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
Il contante può servire all'anonimato come all'evasione, esattamente come un martello può servire a piantare chiodi o a spaccare teste.
> Scritto da:
> > Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.>
> Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
> È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
>
> Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
>
> Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
>
> A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
Nella mia sì.
> la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
> A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui. Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso, se non fosse che il paese in cui tutti sono come lui è già esistente. Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo (nel caso in cui il nuovo comportasse un miglioramento così sfolgorante da convincere anche i sostenitori del preesistente, questi abbraccerebbero senza riserve il nuovo: ma non è il caso dell'immigrazione).
> A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
> Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
> > Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> > Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
> >
> > Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
>
> Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
>
> Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
> Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
Perché i sinistri ci hanno insegnato che non esiste l'oggettività in etivca, ma credono di possederla loro.
> > Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
>
> Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
> I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
>
> Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.
>
>

>
> Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
>
> Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
>
> Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.
>
>

E perché ha messo quella maglietta? Perché portavoce della supremazia ariana? Per provocazione? Per evidenziare che gli ebrei si fanno spesso i fatti loro a danno degli altri?
> Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
> Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
>
> La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Perché gli svizzeri sono dei gnucchi, come tutti quelli che sono abituati da troppo tempo alla comodità.
> Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
>
> > contante
>
> Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
>
> Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
>
> Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
Il contante può servire all'anonimato come all'evasione, esattamente come un martello può servire a piantare chiodi o a spaccare teste.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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il 2021-01-08 20:24:02.0 alle 2021-01-08 20:24:02.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> > >
> > > Quindi che si fa?
> >
> > Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
> >
> > Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> > Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
> >
> > Chiedi a Boldrin che farebbe.
>
> Che si inizi a fare il servizio pubblico "supermercati statali"
, così dare da mangiare agli anziani avrà un costo basso, tipo 80 euro mensili. 
>
> Con servizi statali a basso costo si potrebbe diminuire fortemente i costi procapite dello stato sociale e magari si riuscirebbe a dare a tutti un vero reddito di cittadinanza con voucher mensili calcolati per acquistare il minimo indispensabile nei servizi statali.
>
> Il reddito di cittadinanza sostituisce le pensioni e chi vuole avere una pensione in aggiunta al reddito di cittadinanza se la crea privatamente come suggerito da GioPizzi.
Il reddito di cittadinanza pensa a tutti e chi vuole di più si mette a lavorare. Ma chi o cosa paga il reddito di cittadinanza? Mica quelli che si mettono a lavorare accollandosi i mostruosi rischi di un'impresa nel libero mercato con liberi squali?
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> > >
> > > Quindi che si fa?
> >
> > Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
> >
> > Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> > Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
> >
> > Chiedi a Boldrin che farebbe.
>
> Che si inizi a fare il servizio pubblico "supermercati statali"
, così dare da mangiare agli anziani avrà un costo basso, tipo 80 euro mensili. 
>
> Con servizi statali a basso costo si potrebbe diminuire fortemente i costi procapite dello stato sociale e magari si riuscirebbe a dare a tutti un vero reddito di cittadinanza con voucher mensili calcolati per acquistare il minimo indispensabile nei servizi statali.
>
> Il reddito di cittadinanza sostituisce le pensioni e chi vuole avere una pensione in aggiunta al reddito di cittadinanza se la crea privatamente come suggerito da GioPizzi.
Il reddito di cittadinanza pensa a tutti e chi vuole di più si mette a lavorare. Ma chi o cosa paga il reddito di cittadinanza? Mica quelli che si mettono a lavorare accollandosi i mostruosi rischi di un'impresa nel libero mercato con liberi squali?
Scritto da:
> Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male: la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
> Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
>
> Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
> Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.


Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.


Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
> contante
Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 19:05**
> Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.Troppo vaga quella frase: i liberali dicono che la tua libertà finisce dove inizia l'aggressione e con "aggressione" si intende qualcosa di preciso che non si può interpretare liberamente.
È considerata "aggressione" la sopraffazione di un individuo sull'altro, tale da impedire all'individuo aggredito di compiere delle scelte libere.
Quindi per l'etica liberale è accettabile qualsiasi azione che non lede la libertà di scelta di qualcun'altro.
Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male: la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
Piaccia o non piaccia il liberalismo è questa cosa qui. Se non sei d'accordo allora basta dire che non sei liberale, ma a quel punto non puoi nemmeno delegittimare la sinistra dicendo che non è liberale, visto che essa non fa altro che limitare la libertà di scelta esattamente come chi è contro l'immigrazione.
> Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
> Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
>
> Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Sono d'accordo, ma questi paletti sono relativi e uno volendo può anche spostarli un po' più in là.
Per esempio, uno potrebbe stabilire che l'erosione delle libertà fondamentali è un crimine e quindi considerare certa propaganda "istigazione al crimine".
Alla fine è un po' così che la vede chi è di sinistra: tappando la bocca ai fascisti i sinistri non ritengono di star commettendo una violazione della libertà di parola, ma di star sopprimendo la propaganda al crimine.
> Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società
Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
I liberali dicono che non è dimostrato che se io faccio propaganda di X la gente poi fa X, ma in realtà è evidente che sia così. Chiaramente per avere questo potere devi essere un influencer.
Per esempio i ragazzini prendevano il berretto della Nike perché eminem ce l'aveva.

Non c'è niente di male a spingere qualcuno a prendere il berretto della Nike, per questo che in generale si permette di fare libera propaganda e pubblicità di comportamenti e idee.
Il problema si pone nel momento in cui eminem mette la maglia "Kill the jews" e i ragazzini si convincono che sia giusto.
Eminem sarebbe anche più adatto di Hitler per assumere il ruolo di capo degli ariani.

Comunque sia, giusto per chiarire la questione: non è che sia solo la sinistra a pensarla in questa maniera.
Poco tempo fa in Svizzera è stata fatta una legge contro l'odio omofobico, che si aggiungeva a una legge già esistente contro l'odio razziale.
La legge è stata approvata dalla maggioranza del popolo, con i cantoni francesi in cui il SI ha raggiunto addirittura l'80%.
Eppure la sinistra non è votata dalla maggioranza del popolo, purtroppo.
> contante
Chi è di sinistra ritiene che accumulare troppa ricchezza sia un'aggressione verso gli altri e che le tasse siano giustizia sociale.
Per questo l'evasione viene combattuta con tutti i mezzi possibili.
Anche la sinistra ha un concetto di "aggressione" creativo, più ampio rispetto a quello liberale.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 19:05**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> >
> > Quindi che si fa?
>
> Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
>
> Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
>
> Chiedi a Boldrin che farebbe.
Che si inizi a fare il servizio pubblico "supermercati statali"
, così dare da mangiare agli anziani avrà un costo basso, tipo 80 euro mensili. 
Con servizi statali a basso costo si potrebbe diminuire fortemente i costi procapite dello stato sociale e magari si riuscirebbe a dare a tutti un vero reddito di cittadinanza con voucher mensili calcolati per acquistare il minimo indispensabile nei servizi statali.
Il reddito di cittadinanza sostituisce le pensioni e chi vuole avere una pensione in aggiunta al reddito di cittadinanza se la crea privatamente come suggerito da GioPizzi.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 17:49**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
> >
> > Quindi che si fa?
>
> Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
>
> Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
> Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
>
> Chiedi a Boldrin che farebbe.
Che si inizi a fare il servizio pubblico "supermercati statali"
, così dare da mangiare agli anziani avrà un costo basso, tipo 80 euro mensili. 
Con servizi statali a basso costo si potrebbe diminuire fortemente i costi procapite dello stato sociale e magari si riuscirebbe a dare a tutti un vero reddito di cittadinanza con voucher mensili calcolati per acquistare il minimo indispensabile nei servizi statali.
Il reddito di cittadinanza sostituisce le pensioni e chi vuole avere una pensione in aggiunta al reddito di cittadinanza se la crea privatamente come suggerito da GioPizzi.
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 17:49**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 17:11:00.0 alle 2021-01-08 17:11:00.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
>
> Quindi che si fa?
Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
Chiedi a Boldrin che farebbe.
> Scritto da:
> > Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
>
> Quindi che si fa?
Non lo so, sono almeno vent'anni che ci penso e non mi è venuta alcuna soluzione, perché anche se si trovasse un sistema migliore, il problema è la transizione dal sistema attuale a quello migliore.
Se hai un milione o anche solo cinquecentomila euro/franchi/sterline/dollari puoi metterli in una banca in gestione patrimoniale, e al netto delle comissioni rendono un 12% l'anno se sostieni tu il rischio, un 6% se lo sostiene la banca. Avessi la somma necessaria la potrerei in una banca estera.
Perché non iniziare a mettere parte dei contributi in una gestione patrimoniale di stato? Non si tratta neppure di denaro immobilizzato. Una possibile risposta è che gestione patrimoniale significa investire e i politici troverebbero il modo per dirottare questi fondi su "investimenti" a favore di imprese amiche, leggasi i soliti De Benedetti, Benetton, Illy, Cooperative... o Berlusconi, Lunardi... a seconda del governo.
Chiedi a Boldrin che farebbe.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 17:01:26.0 alle 2021-01-08 17:01:26.0
libertà di parola,
anonimato,
non responsabilità del fornitore di un servizio,
contante:
tutta roba contro cui sta il centrosinistra internazionale al potere;
reati di opinione,
provvedimenti anti anonimato,
lotta al contante:
tutta roba che il centrosinistra internazionale al potere adora.
anonimato,
non responsabilità del fornitore di un servizio,
contante:
tutta roba contro cui sta il centrosinistra internazionale al potere;
reati di opinione,
provvedimenti anti anonimato,
lotta al contante:
tutta roba che il centrosinistra internazionale al potere adora.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 16:57:35.0 alle 2021-01-08 16:57:35.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > > > >
> > > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > > > >
> > > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > > > >
> > > > > > Wakko in a nutshell
> > > > > >
> > > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > > >
> > > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> > > >
> > > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> > > >
> > > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> > >
> > > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
> >
> > Daniel Goleman sa il perchè.
>
> Risposta un po' evasiva.
>
> Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.
Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società, perché essa possa esercitarsi è spesso necessario l'anonimato, e di qui viene il diritto a restare anonimi nell'esercizio della libertà di espressione.
L'anonimo poi non vive in una monade, e per esercitare la libertà di espressione in modo anonimo neessita di strumenti e servizi che vanno pagati: di qui vengono il principio di non responsabilità del fornitore di un servizio, che ha diritto a permettere all'anonimo di parlare e non deve essere chiamato a rispondere di ciò che dice, e l'utilità del contante per pagare i servizi in modo anonimo.
Riavvolgiamo il nastro e
libertà di parola,
anonimato,
contante:
tutta roba contro cui sta il centrosinistra internazionale al potere;
reati di opinione:
tutta roba che il centrosinistra internazionale al potere adora.
In poche parole il centrosinistra internazionale al potere (i vari "dem" nei vari paesi) sta cercando di far passare leggi che blindino il suo potere.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > > > >
> > > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > > > >
> > > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > > > >
> > > > > > Wakko in a nutshell
> > > > > >
> > > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > > >
> > > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> > > >
> > > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> > > >
> > > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> > >
> > > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
> >
> > Daniel Goleman sa il perchè.
>
> Risposta un po' evasiva.
>
> Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Perché uno dei principi del liberalismo è che la libertà di uno finisce dove inizia quella dell'altro. L'immigrazione è una cosa dannosa e non è un diritto. Obbligare o costringere un altro a fare o non fare qualcosa è sempre brutto e alle persone sensibili (quindi non io
) lascia sempre un po'di amaro in bocca, ma quando lo si fa per difesa è giustificato. Quindi no, milioni di persone non possono venire liberamente nel mio paese, è una forma di aggressione.Nel caso della libertà di parola, non solo è riconosciuta come un diritto (il che vale come carta straccia) ma è anche utile alla società, anche se offende le persone sensibili, soprattutto quando che hanno combinato qualche magagna. Per giunta esistono limitazioni riconosciute alla libera parola nei casi di ingiuria, diffamazione, istigazione a reato, in cui si riconosce che la parola può costituire un danno.
Al di fuori di questi casi la libertà di parola è più utile che dannosa. Ad esempio "vilipendio alla bandiera", "alla magistratura", "al presidente della repubblica" sono inutili reati di opinione che servono solo a impedire le critiche.
Per cui se ti dico "gay" con intento ingiurioso o diffamatorio commetto un reato, se parlo contro i gay in generale non dev'esserci nessun reato, al più qualcuno ha diritto di intervenire contro quelli che parlano contro i gay. Gli insulti contro una categoria non devono essere un reato anche se gli appartenenti alla categoria possono offendersi.
Stabilito che la libertà di espressione è necessaria al sano funzionamento della società, perché essa possa esercitarsi è spesso necessario l'anonimato, e di qui viene il diritto a restare anonimi nell'esercizio della libertà di espressione.
L'anonimo poi non vive in una monade, e per esercitare la libertà di espressione in modo anonimo neessita di strumenti e servizi che vanno pagati: di qui vengono il principio di non responsabilità del fornitore di un servizio, che ha diritto a permettere all'anonimo di parlare e non deve essere chiamato a rispondere di ciò che dice, e l'utilità del contante per pagare i servizi in modo anonimo.
Riavvolgiamo il nastro e
libertà di parola,
anonimato,
contante:
tutta roba contro cui sta il centrosinistra internazionale al potere;
reati di opinione:
tutta roba che il centrosinistra internazionale al potere adora.
In poche parole il centrosinistra internazionale al potere (i vari "dem" nei vari paesi) sta cercando di far passare leggi che blindino il suo potere.
Politica
Scritto da:
> Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
Quindi che si fa?
> Perché il sistema pensionistico è una truffa piramidale.
Quindi che si fa?
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 15:40:10.0 alle 2021-01-08 15:40:10.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >
> > >
> > > che faccia da mostro psicopatico.Mamma mia.
> >
> > pensa che yoda è messo peggio
>
> Non hai mai visto quindi parli a vanvera
vecchio, obeso e mezzo calvo..
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >
> > >
> > > che faccia da mostro psicopatico.Mamma mia.
> >
> > pensa che yoda è messo peggio
>
> Non hai mai visto quindi parli a vanvera
vecchio, obeso e mezzo calvo..
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 14:40:30.0 alle 2021-01-08 14:40:30.0
Scritto da:
> Scritto da:
> >
> >
> > che faccia da mostro psicopatico.Mamma mia.
>
> pensa che yoda è messo peggio
Non hai mai visto quindi parli a vanvera
> Scritto da:
> >
> >
> > che faccia da mostro psicopatico.Mamma mia.
>
> pensa che yoda è messo peggio
Non hai mai visto quindi parli a vanvera
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 14:30:39.0 alle 2021-01-08 14:30:39.0
Scritto da:
>
>
> che faccia da mostro psicopatico.Mamma mia.
pensa che yoda è messo peggio
>
>
> che faccia da mostro psicopatico.Mamma mia.
pensa che yoda è messo peggio
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-08 13:35:06.0 alle 2021-01-08 13:35:06.0
Trollate totali: 11561
Decisamente OT
Suvvia un po di contegno
Suvvia un po di contegno
Ma smettila di secernere cazzate!
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > > >
> > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > > >
> > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > > >
> > > > > Wakko in a nutshell
> > > > >
> > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > >
> > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> > >
> > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> > >
> > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> >
> > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
>
> Daniel Goleman sa il perchè.
Risposta un po' evasiva.
Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Quelli che invece sono coerenti - e mi riferisco ai vari libertari che seguono Istituto Liberale - risultano buffi, perché per loro puoi fare tutto quello che vuoi, basta che non uccidi: questa visione delle cose ignora tanti altri problemi, come se l'unico problema da affrontare fossero le aggressioni.
Io ci credo sempre meno all'idea ingenua che "più libertà è sempre meglio", quindi i discorsi tipo "quello è cattivo perché è contro la libertà XY" li vedo sempre più come una cosa infantile.
Il discorso è logico solo se tu puoi onestamente sostenere che una determinata azione ha impatti esclusivamente su te stesso e su altri eventuali partecipanti: in tal caso se uno ti dice "you can't do that" tu gli puoi rispondere "ma sono cazzi tuoi?".
Il mio essere liberale alla fine non è nient'altro che un odio per i ficcanaso. È una cosa utilitarista prima ancora che etica: io non dico a te cose devi fare in casa tua e tu non lo dici a me. Ognuno per la sua strada e tutti felici.
La sinistra non ti dice cosa devi o non devi fare dentro casa tua. L'autorità di sinistra è contro la libertà pubblica e essere contro determinati comportamenti nella vita pubblica non è in linea di principio sbagliato: non sono un ficcanaso se segnalo alle autorità che hai una bomba atomica in cantina.
Veniamo al punto: chi è contro l'immigrazione mette dei paletti alla libertà pubblica esattamente come fa la sinistra. Poiché questi paletti vanno oltre il "non uccidere" chi è contro l'immigrazione è antilibertario, punto e fine.
La differenza tra sinistra e destra sta semplicemente nel fatto che i destroidi, oltre a non essere libertari proprio come la sinistra, sono anche dei ficcanaso, per questo li prenderei a calci.
Metà dei loro discorsi sono finalizzati al farsi i cazzi degli altri: sono peggio delle casalinghe pettegole.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > > >
> > > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > > >
> > > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > > >
> > > > > Wakko in a nutshell
> > > > >
> > > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > > >
> > > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
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> > > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
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> > > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
> >
> > Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
>
> Daniel Goleman sa il perchè.
Risposta un po' evasiva.
Non è una discussione sull'immigrazione questa. Mi interessa far notare che tutti dicono di volere la libertà ma poi nessuno la vuole. Tutti accusano l'avversario di essere autoritario, ma poi sono essi stessi autoritari.
Quelli che invece sono coerenti - e mi riferisco ai vari libertari che seguono Istituto Liberale - risultano buffi, perché per loro puoi fare tutto quello che vuoi, basta che non uccidi: questa visione delle cose ignora tanti altri problemi, come se l'unico problema da affrontare fossero le aggressioni.
Io ci credo sempre meno all'idea ingenua che "più libertà è sempre meglio", quindi i discorsi tipo "quello è cattivo perché è contro la libertà XY" li vedo sempre più come una cosa infantile.
Il discorso è logico solo se tu puoi onestamente sostenere che una determinata azione ha impatti esclusivamente su te stesso e su altri eventuali partecipanti: in tal caso se uno ti dice "you can't do that" tu gli puoi rispondere "ma sono cazzi tuoi?".
Il mio essere liberale alla fine non è nient'altro che un odio per i ficcanaso. È una cosa utilitarista prima ancora che etica: io non dico a te cose devi fare in casa tua e tu non lo dici a me. Ognuno per la sua strada e tutti felici.
La sinistra non ti dice cosa devi o non devi fare dentro casa tua. L'autorità di sinistra è contro la libertà pubblica e essere contro determinati comportamenti nella vita pubblica non è in linea di principio sbagliato: non sono un ficcanaso se segnalo alle autorità che hai una bomba atomica in cantina.
Veniamo al punto: chi è contro l'immigrazione mette dei paletti alla libertà pubblica esattamente come fa la sinistra. Poiché questi paletti vanno oltre il "non uccidere" chi è contro l'immigrazione è antilibertario, punto e fine.
La differenza tra sinistra e destra sta semplicemente nel fatto che i destroidi, oltre a non essere libertari proprio come la sinistra, sono anche dei ficcanaso, per questo li prenderei a calci.

Metà dei loro discorsi sono finalizzati al farsi i cazzi degli altri: sono peggio delle casalinghe pettegole.

Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-08 09:13:36.0 alle 2021-01-08 09:13:36.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > > >
> > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > >
> > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > >
> > > > Wakko in a nutshell
> > > >
> > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> > >
> > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
> >
> > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
> >
> > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
>
> Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Daniel Goleman sa il perchè.
>
> Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
>
> >
> > > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
> > >
> > > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
> >
>
>
> **Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Alessandrox
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
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> > > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > > >
> > > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > > >
> > > > Wakko in a nutshell
> > > >
> > > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
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> > > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
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> > E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
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> > * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
>
> Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Daniel Goleman sa il perchè.
>
> Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
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> > > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
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> > > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
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> **Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**
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> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Alessandrox
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> > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
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> > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
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> > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > >
> > > Wakko in a nutshell
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> > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
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> > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
>
> E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
>
> * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
>
> > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
> >
> > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
>
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Alessandrox
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> > > > > >
> > > > > > A me lo dici? Vallo a dire a Marco D'Itri e colleghi, sono loro che lamentano l'eccesso del consumo di disco e di banda...
> > > > >
> > > > > Lol, l'amico della uacca, ancora più fascio.
> > > >
> > > > Eh!? Ma non era di sinistra acceso? Ohpperbacco
> > >
> > > Wakko in a nutshell
> > >
> > > Wakko è venuto su progressista, per forza di cose, credendo in un certo numero di principi libertari che parevano sostenuti dalla sinistra. Nel momento in cui la neosinistra, messasi a fare il partito dei padroni, ha iniziato ad avercela con diverse libertà (una fra tutte la libertà di parola, quando a parlare non è uno di sinistra) e ad appoggiare un disegno mondiale autoritario, Wakko se ne è discostato, e mentre lo faceva gli sono cadute le fette di salame dagli occhi che gli impedivano di vedere che ci sono buoni argomenti anche a destra (ad esempio contro l'immigrazione).
> >
> > È interessante notare come il paragrafo sia autocontraddittorio: all'inizio si parla di autoritarismo come se fosse un male, poi però si conclude con "contro l'immigrazione" che è invece una forma di autoritarismo, perché senza autoritarismo ognuno si sposta dove e come vuole.
>
> E spostandosi come e dove vuole reca danno ai residenti. Che il nuovo ordine sociale spinga per l'immigrazione e la società multirazziale, al punto da riempire le pubblicità di africani, per farla accettare e imporla a un popolo che largamente non la vuole*, è poi una forma di autoritarismo.
>
> * Quelli che parlano apertamente contro l'immigrazione sono la punta di un iceberg. In privato sento anche gente di sinistra esprimere preoccupazione o contrarietà, ma in pubblico non osano parlare perché com'è noto a sinistra quando esci dai binari diventi un paria.
Si, ma non hai risposto al punto della domanda, ovvero: perché l'autoritarismo va bene solo se piace a te? La parte sotto.
Non puoi rifiutare l'autoritarismo come metodo se anche te pensi che sia legittimo usarlo per questa o per quell'altra cosa.
>
> > La morale della favola non è che si debba essere per forza a favore dell'immigrazione, ma che non ha senso opporsi all'autoritarismo a meno che non si è coerentemente contro l'autoritarismo.
> >
> > Se la destra può avere delle cause autoritarie che tu consideri legittime perché invece la sinistra non può? Perché per esempio la sinistra non può combattere la libertà economica e l'omofobia con l'autorità, se ritiene che queste cose siano un problema sociale?
>
**Modificato dall'autore il 08.01.2021 05:23**