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Non Autenticato
il 2020-12-07 23:31:40.0 alle 2020-12-07 23:31:40.0

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A volte in Wikipedia si fanno delle scoperte.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-07 17:14:30.0 alle 2020-12-07 17:14:30.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Tuttavia il modo di ragionare dei libertarian non prevede obblighi: se vuoi servirti di un certo servizio lo fai. Da un punto di vista libertarian i cittadini possono anche organizzare strutture collettive per ovviare ai problemi di istituzioni esclusivamente private, e lo stato stesso può anche farlo, ma senza obbligare nessuno.
> >
> > La sinistra invece organizza lo stato sociale ma obbliga anche tutti a parteciparvi.
>
> È già stato ampiamente dimostrato che sebbene nel liberalismo sia possibile creare associazioni mutualistiche, tendenzialmente tutto quanto finisce per piegarsi a logiche di mercato.
Non è proprio vero. Negli Stati Uniti esistono un mucchio di organizzazioni di beneficenza, a cui i ricconi fanno corpose donazioni che sono anche incentivate dalla legge.
In Europa o almeno in Italia questo modello non funziona perché i ricconi partecipano a cenoni di beneficenza e lasciano in dono generose buste con diecimila lire, tutti soddisfatti di sé.
Da un punto di vista comunista, poi, è meglio [per l'orgoglio del proletariato] avere un diritto che dipendere dalla carità altrui. Purtroppo questi diritti vengono assicurati obbligando tutti a partecipare.
I liberisti libertarian vari non ce l'hanno contro i diritti umani, ma con gli obblighi che ne costituiscono l'altra faccia della medaglia.
> Anche se il liberalismo portasse a un numero considerevole di associazioni private mutualistiche, da una prospettiva di sinistra il servizio pubblico statale per i beni e servizi essenziali resta l'unica soluzione buona ai problemi.
Questo non l'ho ben capito, ma i libertarian non sono contro questi servizi, ma contro l'obbligo a contribuirvi. A parte i mattoidi impallinati di principi assoluti di termometro in culo, il libertarian sensato semplicemente pensa: siste liberi di organizzare un servizio sanitario statale, ma io devo esser libero di scegliere di parteciparvi se vedo che mi conviene.
> Il perché l'ho già spiegato oggi in un commento in youtube destinato proprio a un libertarian, quindi mi basta fare copia-incolla.
>
> ------------------------------
>
> sai cos'è la clausola di John Locke?
>
> John Locke diceva che se prendevi un pezzo di terra in natura e lo lavoravi, quel terreno diventava tuo. È uno dei modi che John Locke prevedeva per acquisire la proprietà privata, si chiama "homesteading".
> C'era però una clausola che sicuramente ai neoliberisti arraffoni non piace: secondo Locke, una persona può impadronirsi liberamente di terreni solo se non c'è scarsità e deve assicurarsi che resti abbastanza terra anche per gli altri. COMUNISTA!!!!
>
> Ai tempi di Locke la ricchezza era la terra, oggi invece possiamo dire che tutta la ricchezza sta solo e unicamente nel denaro. Applicando la clausole di John Locke ai tempi moderni, si dovrebbe affermare che una persona può entrare in possesso di denaro grazie al lavoro, ma se c'è scarsità deve assicurarsi di lasciare un po' di denaro anche agli altri.
>
> Arrivo al punto: voi liberisti parlate sempre della proprietà privata e della sua inviolabilità, ma non vi rendete conto che il problema sta a monte e cioè nel definire le leggi che spiegano COME si diventa proprietari di qualcosa e quali sono i LIMITI dell'appropriazione.
Non è necessario, perché ci han già pensato quelli che millenni fa si sono sppropriati dei terreni. Noi li abbiano ereditati
> Per esempio pensare di poter applicare l'homesteading in un territorio densamente popolato come quello europeo sarebbe una cazzata, perché non puoi impadronirti liberamente di una spiaggia o di un pezzo di bosco che vengono già utilizzati dalla popolazione per passeggiare e per prendere il sole.
Lo è anche negli Stati Uniti o in Amazzonia, che continua ad essere erosa al ritmo di uno stato americano all'anno ma dirlo non è più di moda.
> Lo stesso vale per il denaro, che è scarso come la terra:
Per questo l'altro giorno mi chiedevo quanto denaro c'è sulla terra. Mi era venuto un sospetto e ne ho trovato conferma.
> non puoi appropriarti di tutto il denaro che vuoi, in maniera anarchica, senza regole.
> Lo stato è il controllore che si assicura che ogni cittadino abbia la sua razione di terra e di denaro e impedisce agli arraffoni di prendersi tutto per sé.
> Gli arraffoni violano il principio di non aggressione: prendere tutto senza lasciare nulla agli altri è un'aggressione, per usare il gergo libertario.
>
> Molti non si rendono conto che il servizio sanitario pubblico non è solo un servizio fine a sé stesso, ma un modo per redistribuire denaro.
> La sanità privata può essere di qualità finché vuoi, ma non redistribuisce denaro, quindi le persone a basso reddito sono tagliate fuori.
> Grazie alla redistribuzione di denaro della sanità pubblica, tutti hanno accesso alle cure mediche, com'è giusto che sia.
>
> L'errore che fai te è di credere che il denaro che ti entra nelle tasche è TUO, cioè di TUA proprietà privata.
> Non è così: è solo denaro che ti è scivolato temporaneamente nelle tasche.
Di quale denaro parli? Ho appena controllato se ci fosse scivolato qualcosa ma le mie tasche sono vuote come al solito
> Il denaro che ti resta nelle tasche dopo la redistribuzione è TUO.
> In pratica lo stato, anziché controllare la distribuzione del denaro come vorrebbe il comunismo, lo redistribuisce a posteriori: grazie a questo sistema è possibile l'iniziativa privata e non c'è bisogno di creare il comunismo, cioè lo stato che distribuisce da solo il denaro con il mercato che è tutto nelle sue mani.
>
> Le imposte, cari i miei liberisti, sono il prezzo da pagare per avere il libero mercato.
>
>
> Concludo: se i diritti positivi sono sbagliati, allora anche la polizia e più in generale la giustizia è sbagliata, essendo un diritto positivo. Infatti gli anarcocapitalisti, che sono gli unici liberisti coerenti fino in fondo, toglierebbero anche queste cose.
> In quanto ai miniarchici invece si mettono via facilmente, perché per deridere l'incosistenza logica del minarchisimo ci si può immaginare la scena seguente: immagina che un poliziotto faccia salti e capriole per difenderti in una sparatoria e che lo faccia gratuitamente perché essere difesi dallo stato è un diritto sociale/positivo, ma poi nel momento in cui un proiettile ti colpisce il poliziotto ti dice "bene, da qui in poi sono cazzi tuoi, spero tu abbia l'assicurazione sanitaria".
> Allora arriva un tizio (ovviamente un comunista di merda) che dice: "Ma scusa, perché non gli rimuoviamo anche il proiettile gratuitamente? Che senso ha aiutarlo a non prendersi proiettili per poi abbandonarlo quando viene colpito?".
>
> A questo punto arriva il miniarchico e dice "vi racconto una barzelletta: quanto dice tizio è una violazione della proprietà privata, perché voi le imposte le dovete pagare solo per pagare i poliziotti che difendono il mio portafoglio, ma guai a voi se qualcuno osa dire che si possono usare anche per pagare i medici".
Un matematico, un fisico e un ingegnere sono in treno in Scozia. L'ingegnere vede dal finestrino una pecora nera in un prato e dice "toh, qui in Scozia le pecore sono nere".
Il fisico gli osserva che tutto quel che può dire è che quella pecora è nera.
Allora il matematico, alzando gli occhi al cielo, si mette a precisare: "esiste in Scozia almeno un prato, in cui esiste almeno una pecora, almeno un lato della quale è nero".
> Scritto da:
> > Tuttavia il modo di ragionare dei libertarian non prevede obblighi: se vuoi servirti di un certo servizio lo fai. Da un punto di vista libertarian i cittadini possono anche organizzare strutture collettive per ovviare ai problemi di istituzioni esclusivamente private, e lo stato stesso può anche farlo, ma senza obbligare nessuno.
> >
> > La sinistra invece organizza lo stato sociale ma obbliga anche tutti a parteciparvi.
>
> È già stato ampiamente dimostrato che sebbene nel liberalismo sia possibile creare associazioni mutualistiche, tendenzialmente tutto quanto finisce per piegarsi a logiche di mercato.
Non è proprio vero. Negli Stati Uniti esistono un mucchio di organizzazioni di beneficenza, a cui i ricconi fanno corpose donazioni che sono anche incentivate dalla legge.
In Europa o almeno in Italia questo modello non funziona perché i ricconi partecipano a cenoni di beneficenza e lasciano in dono generose buste con diecimila lire, tutti soddisfatti di sé.
Da un punto di vista comunista, poi, è meglio [per l'orgoglio del proletariato] avere un diritto che dipendere dalla carità altrui. Purtroppo questi diritti vengono assicurati obbligando tutti a partecipare.
I liberisti libertarian vari non ce l'hanno contro i diritti umani, ma con gli obblighi che ne costituiscono l'altra faccia della medaglia.
> Anche se il liberalismo portasse a un numero considerevole di associazioni private mutualistiche, da una prospettiva di sinistra il servizio pubblico statale per i beni e servizi essenziali resta l'unica soluzione buona ai problemi.
Questo non l'ho ben capito, ma i libertarian non sono contro questi servizi, ma contro l'obbligo a contribuirvi. A parte i mattoidi impallinati di principi assoluti di termometro in culo, il libertarian sensato semplicemente pensa: siste liberi di organizzare un servizio sanitario statale, ma io devo esser libero di scegliere di parteciparvi se vedo che mi conviene.
> Il perché l'ho già spiegato oggi in un commento in youtube destinato proprio a un libertarian, quindi mi basta fare copia-incolla.
>
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>
> sai cos'è la clausola di John Locke?
>
> John Locke diceva che se prendevi un pezzo di terra in natura e lo lavoravi, quel terreno diventava tuo. È uno dei modi che John Locke prevedeva per acquisire la proprietà privata, si chiama "homesteading".
> C'era però una clausola che sicuramente ai neoliberisti arraffoni non piace: secondo Locke, una persona può impadronirsi liberamente di terreni solo se non c'è scarsità e deve assicurarsi che resti abbastanza terra anche per gli altri. COMUNISTA!!!!
>
> Ai tempi di Locke la ricchezza era la terra, oggi invece possiamo dire che tutta la ricchezza sta solo e unicamente nel denaro. Applicando la clausole di John Locke ai tempi moderni, si dovrebbe affermare che una persona può entrare in possesso di denaro grazie al lavoro, ma se c'è scarsità deve assicurarsi di lasciare un po' di denaro anche agli altri.
>
> Arrivo al punto: voi liberisti parlate sempre della proprietà privata e della sua inviolabilità, ma non vi rendete conto che il problema sta a monte e cioè nel definire le leggi che spiegano COME si diventa proprietari di qualcosa e quali sono i LIMITI dell'appropriazione.
Non è necessario, perché ci han già pensato quelli che millenni fa si sono sppropriati dei terreni. Noi li abbiano ereditati

> Per esempio pensare di poter applicare l'homesteading in un territorio densamente popolato come quello europeo sarebbe una cazzata, perché non puoi impadronirti liberamente di una spiaggia o di un pezzo di bosco che vengono già utilizzati dalla popolazione per passeggiare e per prendere il sole.
Lo è anche negli Stati Uniti o in Amazzonia, che continua ad essere erosa al ritmo di uno stato americano all'anno ma dirlo non è più di moda.
> Lo stesso vale per il denaro, che è scarso come la terra:
Per questo l'altro giorno mi chiedevo quanto denaro c'è sulla terra. Mi era venuto un sospetto e ne ho trovato conferma.
> non puoi appropriarti di tutto il denaro che vuoi, in maniera anarchica, senza regole.
> Lo stato è il controllore che si assicura che ogni cittadino abbia la sua razione di terra e di denaro e impedisce agli arraffoni di prendersi tutto per sé.
> Gli arraffoni violano il principio di non aggressione: prendere tutto senza lasciare nulla agli altri è un'aggressione, per usare il gergo libertario.
>
> Molti non si rendono conto che il servizio sanitario pubblico non è solo un servizio fine a sé stesso, ma un modo per redistribuire denaro.
> La sanità privata può essere di qualità finché vuoi, ma non redistribuisce denaro, quindi le persone a basso reddito sono tagliate fuori.
> Grazie alla redistribuzione di denaro della sanità pubblica, tutti hanno accesso alle cure mediche, com'è giusto che sia.
>
> L'errore che fai te è di credere che il denaro che ti entra nelle tasche è TUO, cioè di TUA proprietà privata.
> Non è così: è solo denaro che ti è scivolato temporaneamente nelle tasche.
Di quale denaro parli? Ho appena controllato se ci fosse scivolato qualcosa ma le mie tasche sono vuote come al solito

> Il denaro che ti resta nelle tasche dopo la redistribuzione è TUO.
> In pratica lo stato, anziché controllare la distribuzione del denaro come vorrebbe il comunismo, lo redistribuisce a posteriori: grazie a questo sistema è possibile l'iniziativa privata e non c'è bisogno di creare il comunismo, cioè lo stato che distribuisce da solo il denaro con il mercato che è tutto nelle sue mani.
>
> Le imposte, cari i miei liberisti, sono il prezzo da pagare per avere il libero mercato.
>
>
> Concludo: se i diritti positivi sono sbagliati, allora anche la polizia e più in generale la giustizia è sbagliata, essendo un diritto positivo. Infatti gli anarcocapitalisti, che sono gli unici liberisti coerenti fino in fondo, toglierebbero anche queste cose.
> In quanto ai miniarchici invece si mettono via facilmente, perché per deridere l'incosistenza logica del minarchisimo ci si può immaginare la scena seguente: immagina che un poliziotto faccia salti e capriole per difenderti in una sparatoria e che lo faccia gratuitamente perché essere difesi dallo stato è un diritto sociale/positivo, ma poi nel momento in cui un proiettile ti colpisce il poliziotto ti dice "bene, da qui in poi sono cazzi tuoi, spero tu abbia l'assicurazione sanitaria".
> Allora arriva un tizio (ovviamente un comunista di merda) che dice: "Ma scusa, perché non gli rimuoviamo anche il proiettile gratuitamente? Che senso ha aiutarlo a non prendersi proiettili per poi abbandonarlo quando viene colpito?".
>
> A questo punto arriva il miniarchico e dice "vi racconto una barzelletta: quanto dice tizio è una violazione della proprietà privata, perché voi le imposte le dovete pagare solo per pagare i poliziotti che difendono il mio portafoglio, ma guai a voi se qualcuno osa dire che si possono usare anche per pagare i medici".
Un matematico, un fisico e un ingegnere sono in treno in Scozia. L'ingegnere vede dal finestrino una pecora nera in un prato e dice "toh, qui in Scozia le pecore sono nere".
Il fisico gli osserva che tutto quel che può dire è che quella pecora è nera.
Allora il matematico, alzando gli occhi al cielo, si mette a precisare: "esiste in Scozia almeno un prato, in cui esiste almeno una pecora, almeno un lato della quale è nero".
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-07 16:51:40.0 alle 2020-12-07 16:51:40.0
> Vi capita mai di pensare così?
È una cosa che fanno tutti.
> se avessi studiato x invece di fisica forse non sarei qui ma là.
Se invece di fisica avessi studiato linguistica ora avrei un incarico all'università.
> È un ipotesi. Magari non è veritiera. Ha senso rimpiangere qualcosa che potrebbe essere solo una ipotesi, una illusione?
Genetica l'avevo scartato perché l'ingegneria genetica era in fase appena iniziale.
Architettura l'ho scartato perché a me interessano le case tradizionali, l'ambiente, il paesaggio, e invece mi sarei trovato a deturpare per vivere costruendo insulse villette, dato che in Italia non esiste una committenza per l'architettura tradizionale.
Linguistica l'ho scartato perché è una materia più semplice di fisica. Fisica da solo non la impari e impararla da solo non procura alcuno sbocco.
Così ho studiato fisica e studiandola ho scoperto che le questioni che mi interessavano sono tuttora prive di una risposta convincente e definitiva.
Ma se avessi studiato linguistica sarei uno dei tanti umanisti che di fisica non capiscono un cazzo.
È una cosa che fanno tutti.
> se avessi studiato x invece di fisica forse non sarei qui ma là.
Se invece di fisica avessi studiato linguistica ora avrei un incarico all'università.
> È un ipotesi. Magari non è veritiera. Ha senso rimpiangere qualcosa che potrebbe essere solo una ipotesi, una illusione?
Genetica l'avevo scartato perché l'ingegneria genetica era in fase appena iniziale.
Architettura l'ho scartato perché a me interessano le case tradizionali, l'ambiente, il paesaggio, e invece mi sarei trovato a deturpare per vivere costruendo insulse villette, dato che in Italia non esiste una committenza per l'architettura tradizionale.
Linguistica l'ho scartato perché è una materia più semplice di fisica. Fisica da solo non la impari e impararla da solo non procura alcuno sbocco.
Così ho studiato fisica e studiandola ho scoperto che le questioni che mi interessavano sono tuttora prive di una risposta convincente e definitiva.
Ma se avessi studiato linguistica sarei uno dei tanti umanisti che di fisica non capiscono un cazzo.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-07 16:41:13.0 alle 2020-12-07 16:41:13.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
> > > >
> > > > Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende
> > >
> > > Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
> > >
> > > rende economia,
> >
> > Uno che conosco è laureato in economia e commercio, è un ottimizzatore istintivo e possiede poderose capacità organizzative. Ma quando l'Eudida ha chiuso è rimasto a spasso, e pensava di andare a Londra. Poi non so che è successo, ma uno con le sue doti èrimasto comunque disoccupato.
> >
> > Caso n. 2. Il figlio di uno che affittava da noi ha studiato economia e ha un buon lavoro in Lussemburgo. Ha studiato alla Bocconi però, ed è dovuto andare all'estero.
> >
> > Non riesco a immaginare alcun incarico, nell'ambito di un'azienda, per cui la laurea in economia sia preferibile a qualche altra laurea.
> >
> > > informatica,
> >
> > Se sei come la suora la laurea non ti serve. Se non sei come la laurea non serve a niente. A meno di non essere molto bravo, l'informatico è il bracciante del ventunesimo secolo, campa di lavoretti da pochi soldi e se vai su HTML.it
a dire "mi serve un sito, pago 10 euro" fanno la coda per rispondere.
> >
> > > medicina,
> >
> > Ormai è tardi. Inizieresti a fare il medico a un'età a cui gli altri iniziano ad andare in pensione.
> >
> > > ingegneria,
> >
> > All'Eudida passavano ingeneri a programmare scriptini per quattro soldi. Del resto, se la produzione si è spostata in Cina a che serve essere ingenere qui? Un ingegnere rischia di andare a dare una mano agli informatici su HTML.it.
> >
> > > giurisprudenza
> >
> > Anche qui è pieno di avvocati in cerca del loro primo cliente.
> >
> > Oggi le professioni sono pericolose. Paghi la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, l'iscrizione all'albo, i contributi pensione. Su quel che resta paghi le tasse. Quel che resta è tuo, se resta qualcosa.
> >
> > In sintesi: pensi alla laurea perché pensi a incarichi come dipendente. Se pensassi al lavoro in proprio la laurea non ti serve. Se invece continui a pensare al lavoro dipendente, i lavori da tecnico sono spesso più pagati di quelli per cui occorre una laurea.
>
>
> alcuni lavori in proprio la laurea serve.
> aprirsi uno studio medico autonomo
> uno studio da notaio, avvocato, commercialista
Per questi lavori serve la laurea, ma questi lavori non servono a te. È irreale puntare a fare cose del genere quando a quarant'anni si deve ancora cominciare.
> pure l insegnante privato di lingue può si esercitare senza laurea ma che credibilità avrebbe senza? o si gonfia il cv o non ci va nessuno
Pensare che uno voglia laurearsi in lingue per dare ripetizioni private, cioè per fare una cosa che per gli altri è un ripiego in attesa di un lavoro vero, mi fa fare questa faccia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
> > > >
> > > > Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende

> > >
> > > Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
> > >
> > > rende economia,
> >
> > Uno che conosco è laureato in economia e commercio, è un ottimizzatore istintivo e possiede poderose capacità organizzative. Ma quando l'Eudida ha chiuso è rimasto a spasso, e pensava di andare a Londra. Poi non so che è successo, ma uno con le sue doti èrimasto comunque disoccupato.
> >
> > Caso n. 2. Il figlio di uno che affittava da noi ha studiato economia e ha un buon lavoro in Lussemburgo. Ha studiato alla Bocconi però, ed è dovuto andare all'estero.
> >
> > Non riesco a immaginare alcun incarico, nell'ambito di un'azienda, per cui la laurea in economia sia preferibile a qualche altra laurea.
> >
> > > informatica,
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> > Se sei come la suora la laurea non ti serve. Se non sei come la laurea non serve a niente. A meno di non essere molto bravo, l'informatico è il bracciante del ventunesimo secolo, campa di lavoretti da pochi soldi e se vai su HTML.it
a dire "mi serve un sito, pago 10 euro" fanno la coda per rispondere.> >
> > > medicina,
> >
> > Ormai è tardi. Inizieresti a fare il medico a un'età a cui gli altri iniziano ad andare in pensione.
> >
> > > ingegneria,
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> > All'Eudida passavano ingeneri a programmare scriptini per quattro soldi. Del resto, se la produzione si è spostata in Cina a che serve essere ingenere qui? Un ingegnere rischia di andare a dare una mano agli informatici su HTML.it.
> >
> > > giurisprudenza
> >
> > Anche qui è pieno di avvocati in cerca del loro primo cliente.
> >
> > Oggi le professioni sono pericolose. Paghi la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, l'iscrizione all'albo, i contributi pensione. Su quel che resta paghi le tasse. Quel che resta è tuo, se resta qualcosa.
> >
> > In sintesi: pensi alla laurea perché pensi a incarichi come dipendente. Se pensassi al lavoro in proprio la laurea non ti serve. Se invece continui a pensare al lavoro dipendente, i lavori da tecnico sono spesso più pagati di quelli per cui occorre una laurea.
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>
> alcuni lavori in proprio la laurea serve.
> aprirsi uno studio medico autonomo
> uno studio da notaio, avvocato, commercialista
Per questi lavori serve la laurea, ma questi lavori non servono a te. È irreale puntare a fare cose del genere quando a quarant'anni si deve ancora cominciare.
> pure l insegnante privato di lingue può si esercitare senza laurea ma che credibilità avrebbe senza? o si gonfia il cv o non ci va nessuno
Pensare che uno voglia laurearsi in lingue per dare ripetizioni private, cioè per fare una cosa che per gli altri è un ripiego in attesa di un lavoro vero, mi fa fare questa faccia
Partecipa anche tu!
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Non Autenticato
il 2020-12-07 13:15:41.0 alle 2020-12-07 13:15:41.0
Vi capita mai di pensare così?
se avessi studiato x invece di fisica forse non sarei qui ma là.
È un ipotesi. Magari non è veritiera. Ha senso rimpiangere qualcosa che potrebbe essere solo una ipotesi, una illusione?
se avessi studiato x invece di fisica forse non sarei qui ma là.
È un ipotesi. Magari non è veritiera. Ha senso rimpiangere qualcosa che potrebbe essere solo una ipotesi, una illusione?
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-07 06:29:29.0 alle 2020-12-07 06:29:29.0
https://www.agenzialavoro.emr.it/ferrara/servizi/p... 
si sa che l Isee è arbitrario.
Un ragazzo che deve ancora uscire di casa
rimane forzatamente nell Isee fintanto che non trova lavoro e può permettersi di pagare un affitto.
Ma il lavoro come si vede viene assegnato in base all Isee.
Quindi chi si ritrova in una famiglia ricca non lavorerà mai più perchè non troverà la forza economica per uscirne.Tutti gli immigrati con Isee basso gli passeranno avanti e per lui/lei non vi sarà che la condanna a vivere di paghetta. ( non è il mio caso perchè sono uscito dall Isee da un po).
Però il discorso ha senso e secondo me è grave.

si sa che l Isee è arbitrario.
Un ragazzo che deve ancora uscire di casa
rimane forzatamente nell Isee fintanto che non trova lavoro e può permettersi di pagare un affitto.
Ma il lavoro come si vede viene assegnato in base all Isee.
Quindi chi si ritrova in una famiglia ricca non lavorerà mai più perchè non troverà la forza economica per uscirne.Tutti gli immigrati con Isee basso gli passeranno avanti e per lui/lei non vi sarà che la condanna a vivere di paghetta. ( non è il mio caso perchè sono uscito dall Isee da un po).
Però il discorso ha senso e secondo me è grave.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-07 05:19:26.0 alle 2020-12-07 05:19:26.0
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> Scritto da:
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> > > Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
> > >
> > > Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende
> >
> > Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
> >
> > rende economia,
>
> Uno che conosco è laureato in economia e commercio, è un ottimizzatore istintivo e possiede poderose capacità organizzative. Ma quando l'Eudida ha chiuso è rimasto a spasso, e pensava di andare a Londra. Poi non so che è successo, ma uno con le sue doti èrimasto comunque disoccupato.
>
> Caso n. 2. Il figlio di uno che affittava da noi ha studiato economia e ha un buon lavoro in Lussemburgo. Ha studiato alla Bocconi però, ed è dovuto andare all'estero.
>
> Non riesco a immaginare alcun incarico, nell'ambito di un'azienda, per cui la laurea in economia sia preferibile a qualche altra laurea.
>
> > informatica,
>
> Se sei come la suora la laurea non ti serve. Se non sei come la laurea non serve a niente. A meno di non essere molto bravo, l'informatico è il bracciante del ventunesimo secolo, campa di lavoretti da pochi soldi e se vai su HTML.it
a dire "mi serve un sito, pago 10 euro" fanno la coda per rispondere.
>
> > medicina,
>
> Ormai è tardi. Inizieresti a fare il medico a un'età a cui gli altri iniziano ad andare in pensione.
>
> > ingegneria,
>
> All'Eudida passavano ingeneri a programmare scriptini per quattro soldi. Del resto, se la produzione si è spostata in Cina a che serve essere ingenere qui? Un ingegnere rischia di andare a dare una mano agli informatici su HTML.it.
>
> > giurisprudenza
>
> Anche qui è pieno di avvocati in cerca del loro primo cliente.
>
> Oggi le professioni sono pericolose. Paghi la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, l'iscrizione all'albo, i contributi pensione. Su quel che resta paghi le tasse. Quel che resta è tuo, se resta qualcosa.
>
> In sintesi: pensi alla laurea perché pensi a incarichi come dipendente. Se pensassi al lavoro in proprio la laurea non ti serve. Se invece continui a pensare al lavoro dipendente, i lavori da tecnico sono spesso più pagati di quelli per cui occorre una laurea.
alcuni lavori in proprio la laurea serve.
aprirsi uno studio medico autonomo
uno studio da notaio, avvocato, commercialista
pure l insegnante privato di lingue può si esercitare senza laurea ma che credibilità avrebbe senza? o si gonfia il cv o non ci va nessuno
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >
> > > Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
> > >
> > > Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende

> >
> > Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
> >
> > rende economia,
>
> Uno che conosco è laureato in economia e commercio, è un ottimizzatore istintivo e possiede poderose capacità organizzative. Ma quando l'Eudida ha chiuso è rimasto a spasso, e pensava di andare a Londra. Poi non so che è successo, ma uno con le sue doti èrimasto comunque disoccupato.
>
> Caso n. 2. Il figlio di uno che affittava da noi ha studiato economia e ha un buon lavoro in Lussemburgo. Ha studiato alla Bocconi però, ed è dovuto andare all'estero.
>
> Non riesco a immaginare alcun incarico, nell'ambito di un'azienda, per cui la laurea in economia sia preferibile a qualche altra laurea.
>
> > informatica,
>
> Se sei come la suora la laurea non ti serve. Se non sei come la laurea non serve a niente. A meno di non essere molto bravo, l'informatico è il bracciante del ventunesimo secolo, campa di lavoretti da pochi soldi e se vai su HTML.it
a dire "mi serve un sito, pago 10 euro" fanno la coda per rispondere.>
> > medicina,
>
> Ormai è tardi. Inizieresti a fare il medico a un'età a cui gli altri iniziano ad andare in pensione.
>
> > ingegneria,
>
> All'Eudida passavano ingeneri a programmare scriptini per quattro soldi. Del resto, se la produzione si è spostata in Cina a che serve essere ingenere qui? Un ingegnere rischia di andare a dare una mano agli informatici su HTML.it.
>
> > giurisprudenza
>
> Anche qui è pieno di avvocati in cerca del loro primo cliente.
>
> Oggi le professioni sono pericolose. Paghi la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, l'iscrizione all'albo, i contributi pensione. Su quel che resta paghi le tasse. Quel che resta è tuo, se resta qualcosa.
>
> In sintesi: pensi alla laurea perché pensi a incarichi come dipendente. Se pensassi al lavoro in proprio la laurea non ti serve. Se invece continui a pensare al lavoro dipendente, i lavori da tecnico sono spesso più pagati di quelli per cui occorre una laurea.
alcuni lavori in proprio la laurea serve.
aprirsi uno studio medico autonomo
uno studio da notaio, avvocato, commercialista
pure l insegnante privato di lingue può si esercitare senza laurea ma che credibilità avrebbe senza? o si gonfia il cv o non ci va nessuno
Politica
Scritto da:
> Tuttavia il modo di ragionare dei libertarian non prevede obblighi: se vuoi servirti di un certo servizio lo fai. Da un punto di vista libertarian i cittadini possono anche organizzare strutture collettive per ovviare ai problemi di istituzioni esclusivamente private, e lo stato stesso può anche farlo, ma senza obbligare nessuno.
>
> La sinistra invece organizza lo stato sociale ma obbliga anche tutti a parteciparvi.
È già stato ampiamente dimostrato che sebbene nel liberalismo sia possibile creare associazioni mutualistiche, tendenzialmente tutto quanto finisce per piegarsi a logiche di mercato.
Anche se il liberalismo portasse a un numero considerevole di associazioni private mutualistiche, da una prospettiva di sinistra il servizio pubblico statale per i beni e servizi essenziali resta l'unica soluzione buona ai problemi.
Il perché l'ho già spiegato oggi in un commento in youtube destinato proprio a un libertarian, quindi mi basta fare copia-incolla.
------------------------------
sai cos'è la clausola di John Locke?
John Locke diceva che se prendevi un pezzo di terra in natura e lo lavoravi, quel terreno diventava tuo. È uno dei modi che John Locke prevedeva per acquisire la proprietà privata, si chiama "homesteading".
C'era però una clausola che sicuramente ai neoliberisti arraffoni non piace: secondo Locke, una persona può impadronirsi liberamente di terreni solo se non c'è scarsità e deve assicurarsi che resti abbastanza terra anche per gli altri. COMUNISTA!!!!
Ai tempi di Locke la ricchezza era la terra, oggi invece possiamo dire che tutta la ricchezza sta solo e unicamente nel denaro. Applicando la clausole di John Locke ai tempi moderni, si dovrebbe affermare che una persona può entrare in possesso di denaro grazie al lavoro, ma se c'è scarsità deve assicurarsi di lasciare un po' di denaro anche agli altri.
Arrivo al punto: voi liberisti parlate sempre della proprietà privata e della sua inviolabilità, ma non vi rendete conto che il problema sta a monte e cioè nel definire le leggi che spiegano COME si diventa proprietari di qualcosa e quali sono i LIMITI dell'appropriazione.
Per esempio pensare di poter applicare l'homesteading in un territorio densamente popolato come quello europeo sarebbe una cazzata, perché non puoi impadronirti liberamente di una spiaggia o di un pezzo di bosco che vengono già utilizzati dalla popolazione per passeggiare e per prendere il sole.
Lo stesso vale per il denaro, che è scarso come la terra: non puoi appropriarti di tutto il denaro che vuoi, in maniera anarchica, senza regole.
Lo stato è il controllore che si assicura che ogni cittadino abbia la sua razione di terra e di denaro e impedisce agli arraffoni di prendersi tutto per sé.
Gli arraffoni violano il principio di non aggressione: prendere tutto senza lasciare nulla agli altri è un'aggressione, per usare il gergo libertario.
Molti non si rendono conto che il servizio sanitario pubblico non è solo un servizio fine a sé stesso, ma un modo per redistribuire denaro.
La sanità privata può essere di qualità finché vuoi, ma non redistribuisce denaro, quindi le persone a basso reddito sono tagliate fuori.
Grazie alla redistribuzione di denaro della sanità pubblica, tutti hanno accesso alle cure mediche, com'è giusto che sia.
L'errore che fai te è di credere che il denaro che ti entra nelle tasche è TUO, cioè di TUA proprietà privata.
Non è così: è solo denaro che ti è scivolato temporaneamente nelle tasche.
Il denaro che ti resta nelle tasche dopo la redistribuzione è TUO.
In pratica lo stato, anziché controllare la distribuzione del denaro come vorrebbe il comunismo, lo redistribuisce a posteriori: grazie a questo sistema è possibile l'iniziativa privata e non c'è bisogno di creare il comunismo, cioè lo stato che distribuisce da solo il denaro con il mercato che è tutto nelle sue mani.
Le imposte, cari i miei liberisti, sono il prezzo da pagare per avere il libero mercato.
Concludo: se i diritti positivi sono sbagliati, allora anche la polizia e più in generale la giustizia è sbagliata, essendo un diritto positivo. Infatti gli anarcocapitalisti, che sono gli unici liberisti coerenti fino in fondo, toglierebbero anche queste cose.
In quanto ai miniarchici invece si mettono via facilmente, perché per deridere l'incosistenza logica del minarchisimo ci si può immaginare la scena seguente: immagina che un poliziotto faccia salti e capriole per difenderti in una sparatoria e che lo faccia gratuitamente perché essere difesi dallo stato è un diritto sociale/positivo, ma poi nel momento in cui un proiettile ti colpisce il poliziotto ti dice "bene, da qui in poi sono cazzi tuoi, spero tu abbia l'assicurazione sanitaria".
Allora arriva un tizio (ovviamente un comunista di merda) che dice: "Ma scusa, perché non gli rimuoviamo anche il proiettile gratuitamente? Che senso ha aiutarlo a non prendersi proiettili per poi abbandonarlo quando viene colpito?".
A questo punto arriva il miniarchico e dice "vi racconto una barzelletta: quanto dice tizio è una violazione della proprietà privata, perché voi le imposte le dovete pagare solo per pagare i poliziotti che difendono il mio portafoglio, ma guai a voi se qualcuno osa dire che si possono usare anche per pagare i medici".
> Tuttavia il modo di ragionare dei libertarian non prevede obblighi: se vuoi servirti di un certo servizio lo fai. Da un punto di vista libertarian i cittadini possono anche organizzare strutture collettive per ovviare ai problemi di istituzioni esclusivamente private, e lo stato stesso può anche farlo, ma senza obbligare nessuno.
>
> La sinistra invece organizza lo stato sociale ma obbliga anche tutti a parteciparvi.
È già stato ampiamente dimostrato che sebbene nel liberalismo sia possibile creare associazioni mutualistiche, tendenzialmente tutto quanto finisce per piegarsi a logiche di mercato.
Anche se il liberalismo portasse a un numero considerevole di associazioni private mutualistiche, da una prospettiva di sinistra il servizio pubblico statale per i beni e servizi essenziali resta l'unica soluzione buona ai problemi.
Il perché l'ho già spiegato oggi in un commento in youtube destinato proprio a un libertarian, quindi mi basta fare copia-incolla.
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sai cos'è la clausola di John Locke?
John Locke diceva che se prendevi un pezzo di terra in natura e lo lavoravi, quel terreno diventava tuo. È uno dei modi che John Locke prevedeva per acquisire la proprietà privata, si chiama "homesteading".
C'era però una clausola che sicuramente ai neoliberisti arraffoni non piace: secondo Locke, una persona può impadronirsi liberamente di terreni solo se non c'è scarsità e deve assicurarsi che resti abbastanza terra anche per gli altri. COMUNISTA!!!!
Ai tempi di Locke la ricchezza era la terra, oggi invece possiamo dire che tutta la ricchezza sta solo e unicamente nel denaro. Applicando la clausole di John Locke ai tempi moderni, si dovrebbe affermare che una persona può entrare in possesso di denaro grazie al lavoro, ma se c'è scarsità deve assicurarsi di lasciare un po' di denaro anche agli altri.
Arrivo al punto: voi liberisti parlate sempre della proprietà privata e della sua inviolabilità, ma non vi rendete conto che il problema sta a monte e cioè nel definire le leggi che spiegano COME si diventa proprietari di qualcosa e quali sono i LIMITI dell'appropriazione.
Per esempio pensare di poter applicare l'homesteading in un territorio densamente popolato come quello europeo sarebbe una cazzata, perché non puoi impadronirti liberamente di una spiaggia o di un pezzo di bosco che vengono già utilizzati dalla popolazione per passeggiare e per prendere il sole.
Lo stesso vale per il denaro, che è scarso come la terra: non puoi appropriarti di tutto il denaro che vuoi, in maniera anarchica, senza regole.
Lo stato è il controllore che si assicura che ogni cittadino abbia la sua razione di terra e di denaro e impedisce agli arraffoni di prendersi tutto per sé.
Gli arraffoni violano il principio di non aggressione: prendere tutto senza lasciare nulla agli altri è un'aggressione, per usare il gergo libertario.
Molti non si rendono conto che il servizio sanitario pubblico non è solo un servizio fine a sé stesso, ma un modo per redistribuire denaro.
La sanità privata può essere di qualità finché vuoi, ma non redistribuisce denaro, quindi le persone a basso reddito sono tagliate fuori.
Grazie alla redistribuzione di denaro della sanità pubblica, tutti hanno accesso alle cure mediche, com'è giusto che sia.
L'errore che fai te è di credere che il denaro che ti entra nelle tasche è TUO, cioè di TUA proprietà privata.
Non è così: è solo denaro che ti è scivolato temporaneamente nelle tasche.
Il denaro che ti resta nelle tasche dopo la redistribuzione è TUO.
In pratica lo stato, anziché controllare la distribuzione del denaro come vorrebbe il comunismo, lo redistribuisce a posteriori: grazie a questo sistema è possibile l'iniziativa privata e non c'è bisogno di creare il comunismo, cioè lo stato che distribuisce da solo il denaro con il mercato che è tutto nelle sue mani.
Le imposte, cari i miei liberisti, sono il prezzo da pagare per avere il libero mercato.
Concludo: se i diritti positivi sono sbagliati, allora anche la polizia e più in generale la giustizia è sbagliata, essendo un diritto positivo. Infatti gli anarcocapitalisti, che sono gli unici liberisti coerenti fino in fondo, toglierebbero anche queste cose.
In quanto ai miniarchici invece si mettono via facilmente, perché per deridere l'incosistenza logica del minarchisimo ci si può immaginare la scena seguente: immagina che un poliziotto faccia salti e capriole per difenderti in una sparatoria e che lo faccia gratuitamente perché essere difesi dallo stato è un diritto sociale/positivo, ma poi nel momento in cui un proiettile ti colpisce il poliziotto ti dice "bene, da qui in poi sono cazzi tuoi, spero tu abbia l'assicurazione sanitaria".
Allora arriva un tizio (ovviamente un comunista di merda) che dice: "Ma scusa, perché non gli rimuoviamo anche il proiettile gratuitamente? Che senso ha aiutarlo a non prendersi proiettili per poi abbandonarlo quando viene colpito?".
A questo punto arriva il miniarchico e dice "vi racconto una barzelletta: quanto dice tizio è una violazione della proprietà privata, perché voi le imposte le dovete pagare solo per pagare i poliziotti che difendono il mio portafoglio, ma guai a voi se qualcuno osa dire che si possono usare anche per pagare i medici".
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > > L'ho visto: è una cagata! La trama è troppo assurda: persone che vanno in una specie di "ecovillaggio" spirituale dove, apparentemente tutto è bello e armonico. Poi abbastanza velocemente si capisce che si tratta di un villaggio degli orrori. Persone che si suicidano ritualmente buttandosi giù dalle rocce, persone che vengono fatte sparire per poi essere bruciate vive alla fine. Sono belli i paesaggi e i ragazzini. Ma il film non vale...Peccato: mi aspettavo di più....
> >
> > Questa è una tua opinione. A me è piaciuto, su IMDB ha voti al di sopra della media.
> >
> > Ovviamente devi apprezzare i film fuori dalle righe: la tua motivazione è che il film non è bello perché è strano, mentre ovviamente per me e per la maggior parte delle persone è bello appunto perché parla di una comunità di matti e quindi è una cosa un po' diversa dal solito.
>
> Uff, tra il trailer e l spoiler di Samurai praticamente ora l'ho visto.
Si può già intuire in partenza che c'è qualcosa di losco in quella comunità, ma vedere il film è un'altra cosa rispetto al sapere più o meno come si svolgerà.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > > L'ho visto: è una cagata! La trama è troppo assurda: persone che vanno in una specie di "ecovillaggio" spirituale dove, apparentemente tutto è bello e armonico. Poi abbastanza velocemente si capisce che si tratta di un villaggio degli orrori. Persone che si suicidano ritualmente buttandosi giù dalle rocce, persone che vengono fatte sparire per poi essere bruciate vive alla fine. Sono belli i paesaggi e i ragazzini. Ma il film non vale...Peccato: mi aspettavo di più....

> >
> > Questa è una tua opinione. A me è piaciuto, su IMDB ha voti al di sopra della media.
> >
> > Ovviamente devi apprezzare i film fuori dalle righe: la tua motivazione è che il film non è bello perché è strano, mentre ovviamente per me e per la maggior parte delle persone è bello appunto perché parla di una comunità di matti e quindi è una cosa un po' diversa dal solito.
>
> Uff, tra il trailer e l spoiler di Samurai praticamente ora l'ho visto.
Si può già intuire in partenza che c'è qualcosa di losco in quella comunità, ma vedere il film è un'altra cosa rispetto al sapere più o meno come si svolgerà.
Politica
Scritto da:
> > Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
>
> La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
È un'idea opinabile, perché gli iniziativisti sostenevano che la maggior parte delle aziende svizzere non violano i diritti umani all'estero: sarebbero secondo loro state coinvolte due o tre multinazionali criminali.
Allora a sto punto facciamo che legalizzaziamo il sicariato e la schiavitù: magari producono PIL.
> L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
La votazione non riguardava gli immigrati africani, ma gli immigrati europei.
A me sembra che gli svizzeri abbiano votato a favore della libera circolazione di merci e persone con l'Europa, tranne i ticinesi.
> Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Tendenzialmente il pensiero sulle armi e sul materiale bellico credo sia questo: se ce le hai in mano tu è una buona cosa, ma se ce le hanno gli altri ti senti minacciato.
Per esempio io vorrei avere lanciamissili per me stesso, ma non mi fido degli altri.
**Modificato dall'autore il 07.12.2020 00:57**
> > Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
>
> La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
È un'idea opinabile, perché gli iniziativisti sostenevano che la maggior parte delle aziende svizzere non violano i diritti umani all'estero: sarebbero secondo loro state coinvolte due o tre multinazionali criminali.
Allora a sto punto facciamo che legalizzaziamo il sicariato e la schiavitù: magari producono PIL.

> L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
La votazione non riguardava gli immigrati africani, ma gli immigrati europei.
A me sembra che gli svizzeri abbiano votato a favore della libera circolazione di merci e persone con l'Europa, tranne i ticinesi.
> Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Tendenzialmente il pensiero sulle armi e sul materiale bellico credo sia questo: se ce le hai in mano tu è una buona cosa, ma se ce le hanno gli altri ti senti minacciato.
Per esempio io vorrei avere lanciamissili per me stesso, ma non mi fido degli altri.

**Modificato dall'autore il 07.12.2020 00:57**
Cinema
Scritto da: NUOVO SAMURAI
> L'ho visto: è una cagata! La trama è troppo assurda: persone che vanno in una specie di "ecovillaggio" spirituale dove, apparentemente tutto è bello e armonico. Poi abbastanza velocemente si capisce che si tratta di un villaggio degli orrori. Persone che si suicidano ritualmente buttandosi giù dalle rocce, persone che vengono fatte sparire per poi essere bruciate vive alla fine. Sono belli i paesaggi e i ragazzini. Ma il film non vale...Peccato: mi aspettavo di più....
Grazie per la tua recensione, ora sono sicuro che il film è decisamente bello
> L'ho visto: è una cagata! La trama è troppo assurda: persone che vanno in una specie di "ecovillaggio" spirituale dove, apparentemente tutto è bello e armonico. Poi abbastanza velocemente si capisce che si tratta di un villaggio degli orrori. Persone che si suicidano ritualmente buttandosi giù dalle rocce, persone che vengono fatte sparire per poi essere bruciate vive alla fine. Sono belli i paesaggi e i ragazzini. Ma il film non vale...Peccato: mi aspettavo di più....

Grazie per la tua recensione, ora sono sicuro che il film è decisamente bello
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:58:32.0 alle 2020-12-06 21:58:32.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> > >
> > > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
> >
> > Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
> >
> >

> >
> >

> >
> > (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
>
> Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Alla prima avrei votato sì, alla seconda penderei più per il sì ma con la riserva che ho esposto.
> Scritto da:
> > > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> > >
> > > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
> >
> > Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
> >
> >
> >
> >

> >
> > (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
>
> Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Alla prima avrei votato sì, alla seconda penderei più per il sì ma con la riserva che ho esposto.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:50:28.0 alle 2020-12-06 21:50:28.0
Scritto da:
> ah dimenticavo.. anche fisica rende.. basta aver voglia di lavorare ( cylon)
>
>
Rende se riesci a farti assumere. Su una classe di 100 diciamo che a fare i fisici saranno 10, e non subito dopo la laurea. In ogni caso occorre essersi laureati in tempo, poi fare il dottorato.
Tu non mi sembri uno che dà gli esami e si laurea in tempo.
> ah dimenticavo.. anche fisica rende.. basta aver voglia di lavorare ( cylon)
>
>
Rende se riesci a farti assumere. Su una classe di 100 diciamo che a fare i fisici saranno 10, e non subito dopo la laurea. In ogni caso occorre essersi laureati in tempo, poi fare il dottorato.
Tu non mi sembri uno che dà gli esami e si laurea in tempo.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:47:32.0 alle 2020-12-06 21:47:32.0
Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
> >
> > Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende
>
> Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
>
> rende economia,
Uno che conosco è laureato in economia e commercio, è un ottimizzatore istintivo e possiede poderose capacità organizzative. Ma quando l'Eudida ha chiuso è rimasto a spasso, e pensava di andare a Londra. Poi non so che è successo, ma uno con le sue doti èrimasto comunque disoccupato.
Caso n. 2. Il figlio di uno che affittava da noi ha studiato economia e ha un buon lavoro in Lussemburgo. Ha studiato alla Bocconi però, ed è dovuto andare all'estero.
Non riesco a immaginare alcun incarico, nell'ambito di un'azienda, per cui la laurea in economia sia preferibile a qualche altra laurea.
> informatica,
Se sei come la suora la laurea non ti serve. Se non sei come la laurea non serve a niente. A meno di non essere molto bravo, l'informatico è il bracciante del ventunesimo secolo, campa di lavoretti da pochi soldi e se vai su HTML.it
a dire "mi serve un sito, pago 10 euro" fanno la coda per rispondere.
> medicina,
Ormai è tardi. Inizieresti a fare il medico a un'età a cui gli altri iniziano ad andare in pensione.
> ingegneria,
All'Eudida passavano ingeneri a programmare scriptini per quattro soldi. Del resto, se la produzione si è spostata in Cina a che serve essere ingenere qui? Un ingegnere rischia di andare a dare una mano agli informatici su HTML.it.
> giurisprudenza
Anche qui è pieno di avvocati in cerca del loro primo cliente.
Oggi le professioni sono pericolose. Paghi la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, l'iscrizione all'albo, i contributi pensione. Su quel che resta paghi le tasse. Quel che resta è tuo, se resta qualcosa.
In sintesi: pensi alla laurea perché pensi a incarichi come dipendente. Se pensassi al lavoro in proprio la laurea non ti serve. Se invece continui a pensare al lavoro dipendente, i lavori da tecnico sono spesso più pagati di quelli per cui occorre una laurea.
> Scritto da:
> >
> > Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
> >
> > Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende

>
> Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
>
> rende economia,
Uno che conosco è laureato in economia e commercio, è un ottimizzatore istintivo e possiede poderose capacità organizzative. Ma quando l'Eudida ha chiuso è rimasto a spasso, e pensava di andare a Londra. Poi non so che è successo, ma uno con le sue doti èrimasto comunque disoccupato.
Caso n. 2. Il figlio di uno che affittava da noi ha studiato economia e ha un buon lavoro in Lussemburgo. Ha studiato alla Bocconi però, ed è dovuto andare all'estero.
Non riesco a immaginare alcun incarico, nell'ambito di un'azienda, per cui la laurea in economia sia preferibile a qualche altra laurea.
> informatica,
Se sei come la suora la laurea non ti serve. Se non sei come la laurea non serve a niente. A meno di non essere molto bravo, l'informatico è il bracciante del ventunesimo secolo, campa di lavoretti da pochi soldi e se vai su HTML.it
a dire "mi serve un sito, pago 10 euro" fanno la coda per rispondere.> medicina,
Ormai è tardi. Inizieresti a fare il medico a un'età a cui gli altri iniziano ad andare in pensione.
> ingegneria,
All'Eudida passavano ingeneri a programmare scriptini per quattro soldi. Del resto, se la produzione si è spostata in Cina a che serve essere ingenere qui? Un ingegnere rischia di andare a dare una mano agli informatici su HTML.it.
> giurisprudenza
Anche qui è pieno di avvocati in cerca del loro primo cliente.
Oggi le professioni sono pericolose. Paghi la partita IVA, l'iscrizione alla camera di commercio, l'iscrizione all'albo, i contributi pensione. Su quel che resta paghi le tasse. Quel che resta è tuo, se resta qualcosa.
In sintesi: pensi alla laurea perché pensi a incarichi come dipendente. Se pensassi al lavoro in proprio la laurea non ti serve. Se invece continui a pensare al lavoro dipendente, i lavori da tecnico sono spesso più pagati di quelli per cui occorre una laurea.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:24:45.0 alle 2020-12-06 21:24:45.0
e aggiungo.. una che sai che la puoi portare a termine e una chissà.
Una che se anche non la finisci ti serve e uns che se non la finisci non ti serve a nulla.
Una che se anche non la finisci ti serve e uns che se non la finisci non ti serve a nulla.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:14:29.0 alle 2020-12-06 21:14:29.0
ah dimenticavo.. anche fisica rende.. basta aver voglia di lavorare ( cylon)
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:13:23.0 alle 2020-12-06 21:13:23.0
Scritto da:
>
> Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
>
> Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende
Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
rende economia, informatica, medicina, ingegneria, giurisprudenza
>
> Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
>
> Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende

Mi piace lingue, medicina, biologia, filosofia, scienze politiche
rende economia, informatica, medicina, ingegneria, giurisprudenza
Politica
Scritto da:
> > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> >
> > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
>
> Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
>
>

>
>

>
> (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
> > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> >
> > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
>
> Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
>
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> (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 18:06:32.0 alle 2020-12-06 18:06:32.0
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> > > https://www.secoloditalia.it/2020/12/azzolina-nell...
> > >
> > >
> > > ahahah si era iscritta a due facoltà contemporaneamente.
> > >
> > > Qualcosa mi dice che adesso questa legge assurda decadrà.
> >
> > Eh sì perché il problema è non potersi iscrivere a due facoltà contemporaneamente.
>
> si.Una realistica e una irrealistica.
> Quello che ti piace e quello che rende.
Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende
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> > > ahahah si era iscritta a due facoltà contemporaneamente.
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> > > Qualcosa mi dice che adesso questa legge assurda decadrà.
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> > Eh sì perché il problema è non potersi iscrivere a due facoltà contemporaneamente.
>
> si.Una realistica e una irrealistica.
> Quello che ti piace e quello che rende.
Ah, ho finalmente capito il motivo di questa rivendicazione. In genere la gente studia prima quel che rende credendo che poi avrà il tempo per occuparsi di quel che gli piace, ma si illude, quindi vuoi fare le cose insieme.
Sentiamo cos'è che ti piace, ma soprattutto sarei anche curioso di sapere cos'è che rende