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il 2020-11-15 22:20:59.0 alle 2020-11-15 22:20:59.0
Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?
Scritto da: Mattia
> Non ho voglia di quotare e rispondere a tutto, quindi rispondo per punti.
>
> 1) Non ho detto che i potenti non fanno accordi. Ho scritto semplicemente che mi sembra un'idea un po' ridicola che i potenti stiano a perdere tempo con delle sette come la massoneria.
> Mi sa tanto di una narrativa nazifantasy.

A parte le logge italiane che ormai coincidono con le varie mafie, lo sai chi è il capo della massoneria inglese?

> Non c'è bisogno di far parte di una setta per incontrare altri potenti e proporre accordi.
>
>
> 2) Comunque gli accordi tra potenti avvengono a porte chiuse, quindi né io né te sappiamo quanti ce ne siano, quali siano e quale sia il contenuto.
> Voglio fatti e non parole!

Prova a chiedere di entrare a una riunione del Bilderberg, e guardi chi c'è.

> 3) Non ci vuole nessuna coordinazione e nessun accordo tra potenti per spostare le produzione in Cina. È semplicemente l'individuale ricerca del profitto che porta a delocalizzare.

L'accordo è consistito nel portare la Cina nel WTO perché non diventasse un potente sistema economico autonomo. Di lì si è sviluppato tutto il resto.

> 4) L'elusione fiscale si può anche rendere illegale e se la sinistra avesse carta bianca e non venisse ostacolata dalla destra farebbe una lotta dura contro questa pratica.

L'elusione fiscale non può essere illegale. Se fossi Boldrin liquiderei la questione dicendo che l'elusione è per definizione legale, ma dato che non lo sono, rispondo che la società liberale prevede il diritto di costituire un'impresa dovunque vuoi, e questo apre la strada a diverse possibilità perfettamente legali di aggiustare la tua struttura internazionale di aziende in modo da minimizzare le tasse.

> 5) Ripeto, comunque, che non è vero che Trump pesta i piedi a TUTTI i potenti, ma solo a quelli che delocalizzano.
> Infatti l'obbiettivo di Trump e dei suoi simpatizzanti non è fermare i potenti, ma solo opporsi al globalismo.

Neanche tanto, perché Trump ha un mucchio di interessi in Cina e altrove come ogni miliardario. È però una cosa che ha proposto come soluzione alla disoccupazione per ottenere consenso politico, e stranamente è anche una cosa che ha provato a fare. Probabilmente l'ha congegnata in modo che non intacchi i suoi interessi o ha rimodellato questi in modo che non siano influenzati dai dazi.

> Tu sostieni faziosamente che il globalismo economico sia un male,

Sostengo solo che produce svantaggi per diverse categorie di persone.

> Un mio amico con il master in economia e che lavora con la finanza dice che i dazi vanno assolutamente tolti, ma che Trump ha fatto bene a metterli perché gli altri per primi li hanno messi contro gli USA. Quello che fa intendere lui è che se la strategia di Trump è quella di arrivare a negoziare la rimozione dei dazi allora è una buona strategia, ma se i dazi sono fini a loro stessi invece no.

A me per esempio i dazi non piacciono perché mi fanno pagare di più ciò che compro dall'America (tipo compri qualcosa che costa 40 euro, più 20 euro di spedizione, e quando arriva il postino devi calargli altri 30 euro di dazi di importazione: percentualmente non sono una quisquilia).
Ma oggettivamente possono essere usati per spingere le imprese a non delocalizzare. Potrei dire che mi frega, ma in un paese meno ricco calano anche gli affitti dei negozi, che infatti oggi sono la metà rispetto al 2009.
Tendenzialmente tenderei a ritenerli più pastoie che altro, ma bisognerebbe studiare soluzioni per evitare la fuga delle imprese.

Schematizzando, la situazione è questa:
ci sono due isole i cui abitanti coltivano patate e consumano vari prodotti derivati dalle proprie patate. Su ogni isola ci sono diverse aziende dedite alla trasformazione delle patate. Ad un certo punto qualcuno costruisce un ponte fra le due isole creando la possibilità di un mercato unico, e questo viene inesorabilmente a formarsi, come quando togli il setto che separa due camere piene di gas. La formazione del mercato unico però provoca fusioni e acquisizioni di imprese, durante le quali le imprese più piccole scompaiono - ad esempio perché l'azienda che in una delle due isole si occupava di tagliare le patate a fettine si trova ad essere meno competitiva rispetto all'azienda analoga dell'altra isola, e soccombe - e le aziende che risultano dal riassesto, complessivamente, danno lavoro a meno persone rispetto a quando c'erano più aziende.

È un dato di fatto che fino agli anni 80 era pieno di aziende tessili, terzisti che tenevano tre telai in casa lavorando per aziende tessili, aziende che producevano macchinari e forniture per aziende tessili, e così via. Oggi sopravvive solo qualcuno che è riuscito a trovarsi una nicchia.

In breve, la mano invisibile del libero mercato sfavorisce i più deboli e fra di questi ci sono gli individui. Uno deve scegliere se compito del sistema economico e sociale sia nutrire gli individui o organizzare gare di sopravvivenza del più adatto.

> In questo processo c'è un vantaggio reciproco (win-win): il produttore guadagna tanti soldi perché vende tanto e i consumatori spendono poco, quindi risparmiano di più e quindi hanno più soldi per altre cose.

Quelli che non sono stati licenziati hanno meno spese e più soldi.

> Questo meccanismo sarebbe una spinta al progresso, perché gli imprenditori locali, subendo perdite sui beni di prima necessità, sono costretti a inventarsi qualcosa di nuovo: ogni nuova nuova invenzione ti assicura un monopolio per almeno qualche anno.

Eeeh ma non tutti gli imprenditori sono laureati in scienze missilistiche: la maggior parte è solo gente semplice che lavora.

> Evidentemente non funziona così l'economia: quelli che portavano le carrozze sono stati sostituiti dai taxisti, gli operai delle industrie di candele sono stati sostituiti da quelli delle industrie di lampadine. I braccianti sono stati sostituiti da tecnici e ingegneri delle macchine agricole. Ecc ecc...

E ad ogni passo successivo al 1980 un numero di lavoratori è stato sostituito da un numero minore di lavoratori.

In realtà è ormai noto a tutti che il progresso, l'informatizzazione, l'automazione, la globalizzazione disintegrano posti di lavoro e hanno avviato un processo al termine del quale "ne resterà uno solo" come in Highlander, e non è nemmeno detto sia facile tornare indietro. Occorrono quindi soluzioni nuove, una delle quali è il reddito di cittadinanza, anche se non ho ben capito chi lo dovrebbe pagare.

Le aziende rimaste dovrebbero dar soldi al pubblico perché il pubblico abbia soldi per comprare dalle aziende, e nel mentre lo stato prende le tasse?

> Se la produzione di materie prime e beni essenziali si sposta all'estero (per permettere a noi di averli a basso costo) allora vorrà dire che qui si investirà nel terziario. Con i soldi che risparmiamo sui beni di prima necessità possiamo fare più viaggi, quindi più soldi per il settore del turismo.
> Quindi più lavori per hotel, villaggi turistici, compagnie aeree, aeroporti, cinema, bar, ristoranti. Tutte queste attività non hanno bisogno solo di personale formato per il turismo, ma anche di piloti, piastrellisti, carpentieri, informatici, elettronici, provider telefonici, assicurazioni, taxisti, autisti, ecc ecc...

Cioè più camerieri e meno ingegneri elettronici. Poi il cameriere se vuole può anche prendere una laurea in Teorie di genere.

> Ci sono tantissimi modi per fare soldi

Minchia, ogni volta che cammino ne pesto qualcuno!

> e qualcuno si chiede perché i mercantilisti si siano fissati sui pomodori o piuttosto perché si siano fissati sul fatto che dobbiamo per forza occuparci di materie prime.
>
> Nei paesi economicamente liberi di lavoro ce n'è sempre tanto.

AlexTG

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il 2020-11-15 21:38:30.0 alle 2020-11-15 21:38:30.0
Re: Altri studi su inefficacia mascherine
Scritto da: NUOVO SAMURAI
> Io ho sempre detto che le mascherine chirurgiche non servono granché..Forse quelle P2 o P3 sono efficaci. Ma se le mascherine fossero così efficaci che senso avrebbe imporre alle persone il "distanziamento sociale"? Non basta la mascherina per proteggersi? O forse è vero il contrario: basta il distanziamento di un metro o due per mettersi al sicuro al di la che si usi o meno la mascherina. Le mascherine saranno sempre imposte (ora anche all'aperto) perché sono diventate un business e rendono...Comunque non le ho mai ritenute efficaci. Sono solo un modo di rassicurare gli altri. Tutti si sentono rassicurati e dormono sonni tranquilli... Occhiolino

La mascherina serve se ti scappa uno starnuto a proteggere gli altri, non a proteggere te.
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il 2020-11-15 21:34:49.0 alle 2020-11-15 21:34:49.0
Re: Libertà individuale Vs libertà personale
Scritto da: Mattia
> > Ecco, questo è quanto almeno per intanto. Se mi viene in mente altro aggiungo poi.
>
> Me ne sono già venute in mente altre.
>
> Libertà individuale di abortire
>
> Anche questa non può essere considerata una libertà personale, visto che la scelta ricade su un'altra persona che subisce passivamente.
>
> Infatti la questione non va posta come un diritto fondamentale delle donne, ma occorre riflettere intelligentemente sulla questione.
>
> La mia opinione è che siccome il feto nelle prime settimane di gravidanza non è senziente (cioè, si può in pratica dire che non è nemmeno vivo) mentre la madre sì, ha senso dare precedenza ai diritti dell'essere vivo e senziente, cioè la madre.
>
> È piuttosto evidente che portare a termine una gravidanza non è che sia proprio un gioco, quindi ha senso impedire a una donna di bloccare la gravidanza per via dei presunti diritti di un essere non ancora vivo, che non avendo mai visto la luce non può nemmeno desiderare la vita?
>
> A ognuno la sua conclusione.
>
> Non essendo l'aborto una libertà personale, posso accettare che qualcuno (solitamente i destroidi) arrivino a conclusioni diverse.
>
>
> Libertà individuale di adottare bambini piccoli
>
> Anche qui vale la stessa cosa: una terza persona subisce passivamente la scelta di due persone, quindi l'adozione non è una libertà personale.
>
> Lo stato può quindi stabilire dei criteri per scegliere a chi dare in adozione i bambini e questo criterio può anche essere che deve trattarsi di una coppia eterosessuale.
>
> Il problema è che se parliamo di bambini in età scolare allora il discorso che subiscono passivamente non è più valido.
> Si può quindi considerare come "libertà personale" adottare un bambino in età scolare.
>
> Anche se si mette la regola che una coppia omosessuale non può adottare un neonato, essa deve comunque poter adottare un bambino che va già a scuola: basta che questo sia consenziente a farsi adottare da loro.
>
> Possiamo in sostanza dire che nel caso di bambini in età scolare deve essere il bambino che si sceglie i genitori, non lo stato che li sceglie per lui.

Sull'aborto su questo forum è stato già praticamente detto tutto, quindi evito di farmi invischiare. La mia posizione comunque somiglia a quella di Ordine.
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il 2020-11-15 18:42:48.0 alle 2020-11-15 18:42:48.0
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Re: Questione aborto
Scritto da: Ordine
> Allora sgombriamo ogni dubbio. La mia personale posizione sull'aborto è che sia moralmente sbagliato, ma credo che la legge in Italia sia da lasciare così com'è perchè evita parecchi aborti clandestini.
> Quello però che mi da fastidio è come gli abortisti pretendano di avere l'ultima parola su un qualcosa che di scientifico non ha nulla. La scienza dice che la vita inizia dal concepimento, quello che invece la scienza non può dire è il VALORE che ha questa vita, anzi la scienza non può dare valore a niente perchè non è questo il suo compito. Non può nemmeno dire che la vita di un ragno vale meno della nostra, è un qualcosa che abbiamo deciso di noi per convenienza sociale, giustamente direi.
> Quindi alla fine rimane una questione soggettiva, diciamo che il paletto che mettono gli abortisti, ovvero prima dei 3 mesi non vali nulla perchè non sei cosciente, è appunto un paletto che può avere anche senso, ma non ha nulla di oggettivo. Se reputiamo il livello di coscienza determinante per attribuire valore alla vita umana, allora dovremmo reputare la vita di un neonato inferiore a quella di un adulto. Se la coscienza di un feto è pari a 0, la coscienza di un neonato è pari a 1 mentre quella di un adulto è 10. Vi risulta sia così? No, se uccidi un neonato finisci in galera e penso che ti becchi anche più anni, non ne sono certo, ma di certo sei stigmatizzato dalla società molto di più.
> Per quanto riguarda invece la questione "il feto non soffre", benissimo anche un neonato non soffre se gli impianti una pallottola in testa. Quindi?
>
> La mia opinione è che l'aborto sia una questione estetica. Noi non vediamo un bambino, vediamo un grumo di cellule, anzi non lo vediamo nemmeno visto che lo abbiamo dentro l'utero e suppongo (spero) che la madre non lo voglia vedere una volta estratto. Quindi sostanzialmente siccome esteticamente non ci sembra una persona/non lo vediamo non ce ne frega un cazzo o comunque il nostro livello di empatia cala drasticamente. Il motivo è essenzialmente questo, non c'è altro e infatti cominciamo ad empatizzare con il feto nel momento in cui comincia ad acquistare la forma di un bambino. Questo però non significa che il valore del suo stato precedente sia pari a zero. Gli anti-abortisti quindi hanno delle ragioni, magari sbagliano a chiamare assassine le madri che compiono tale scelta, ma non hanno torto quando dicono che il feto non può essere paragonato ad un grumo di cellule. Se io avessi in mano un cellulare e sapessi che questo cellulare tra un paio di mesi diventerà un bambino, il minimo che posso fare è tenerlo con cura nella mia cameretta finchè non cresce; teniamo presente poi che il feto ha degli stimoli vitali già nelle prime settimane, non è esattamente come avere un sasso dentro la pancia.

La risposta la trovi qui: Re: Libertà individuale Vs libertà personale
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il 2020-11-15 18:22:35.0 alle 2020-11-15 18:22:35.0
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Re: Questione aborto
Concordo pienamente con quanto dici. Il problema è che oggi, se sei contro l'aborto, sei un "retrogrado" non difendoi i diritti delle donne di abortire -come se abortire fosse un "diritto"; non sei politically correct". Ma me ne sbatto! Chi compie un aborto compie un infanticidio. Punto. Avrà sicuramente le sue "ragioni" ma non credo che arrivare a togliere la vita a un essere in divenire sia giustificabile e sostenibile. Certo, se si vietasse l'aborto, ci sarebbero gli aborti clandestini. Ma comunque ci sono già ugualmente gli aborti clandestini. La cosa che si dovrebbe tenere in considerazione è che dal momento del concepimento al parto è una linea ininterrotta. Non c'è un punto -entro 3 mesi- SI e dopo NO. Non credo che sia un parametro accettabile. Nulla obbliga la donna a tenere il bambino ma una volta partorito lo può lasciare in clinica dove verrà dato poi in adozione. Lo può dare nelle ceste di alcune chiese attrezzate. Ma mai abortire...L'aborto è un insulto alla vita! Triste

Vaffan

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CULOOOO!!!!‎
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il 2020-11-15 18:12:02.0 alle 2020-11-15 18:12:02.0
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Re: Libertà individuale Vs libertà personale
> Ecco, questo è quanto almeno per intanto. Se mi viene in mente altro aggiungo poi.

Me ne sono già venute in mente altre.

Libertà individuale di abortire

Anche questa non può essere considerata una libertà personale, visto che la scelta ricade su un'altra persona che subisce passivamente.

Infatti la questione non va posta come un diritto fondamentale delle donne, ma occorre riflettere intelligentemente sulla questione.

La mia opinione è che siccome il feto nelle prime settimane di gravidanza non è senziente (cioè, si può in pratica dire che non è nemmeno vivo) mentre la madre sì, ha senso dare precedenza ai diritti dell'essere vivo e senziente, cioè la madre.

È piuttosto evidente che portare a termine una gravidanza non è che sia proprio un gioco, quindi ha senso impedire a una donna di bloccare la gravidanza per via dei presunti diritti di un essere non ancora vivo, che non avendo mai visto la luce non può nemmeno desiderare la vita?

A ognuno la sua conclusione.

Non essendo l'aborto una libertà personale, posso accettare che qualcuno (solitamente i destroidi) arrivino a conclusioni diverse.


Libertà individuale di adottare bambini piccoli

Anche qui vale la stessa cosa: una terza persona subisce passivamente la scelta di due persone, quindi l'adozione non è una libertà personale.

Lo stato può quindi stabilire dei criteri per scegliere a chi dare in adozione i bambini e questo criterio può anche essere che deve trattarsi di una coppia eterosessuale.

Il problema è che se parliamo di bambini in età scolare allora il discorso che subiscono passivamente non è più valido.
Si può quindi considerare come "libertà personale" adottare un bambino in età scolare.

Anche se si mette la regola che una coppia omosessuale non può adottare un neonato, essa deve comunque poter adottare un bambino che va già a scuola: basta che questo sia consenziente a farsi adottare da loro.

Possiamo in sostanza dire che nel caso di bambini in età scolare deve essere il bambino che si sceglie i genitori, non lo stato che li sceglie per lui.


**Modificato dall'autore il 15.11.2020 18:41**
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il 2020-11-15 18:11:41.0 alle 2020-11-15 18:11:41.0
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Re: NON DOVEVA ANDARE TUTTO BENE..?
Ora ci ridurranno allo stremo coi divieti per salvare il Natale..Ma che vada affanculo il natale! Io voglio vivere, voglio fare vita sociale, voglio parlare senza distanziamento, voglio toccare, voglio baciare, voglio amare. Ma ora tutto questo è utopia. Ecco perché gli studi degli psichiatri e psicologi si sono riempiti di pazienti come non mai. Ma secondo il Governo Contae "andrà tutto bene". Col culo che va tutto bene..! Arrabbiato
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il 2020-11-15 18:06:50.0 alle 2020-11-15 18:06:50.0
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Re: Bambini
Quello che manca molto ai bambini è il movimento, il gioco, lo stare in compagnia. I bambini di oggi sono tutti "digitalizzati": stanno ore appiccicati alla TV, appiccicati alla play-station, appiccicati allo smarphone. Si muovono poco. Ora anche di più: col distanziamento sociale anche i bambini non possono giocare fra di loro fare la lotta, etc. Diventeranno adulti ascetici, asociali, timorosi di stringere una mano. Per il sesso non oso prevedere.........I bambini di una volta erano molto corporali, fisici, quelli di oggi molto mentali, elaboratori, distaccati. Non ci sono più i bambini veri. Sono tutti fittizi. Ma ovviamente nessuno se ne preoccupa (forse i pedoni..) Perplesso
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il 2020-11-15 17:57:12.0 alle 2020-11-15 17:57:12.0
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Libertà individuale Vs libertà personale
I liberali promuovono la "libertà individuale" e se si approfondisce cosa intendono loro con questo concetto si constata che questo include anche cose dannose per la collettività o che mettono in pericolo gli altri.

Per esempio molti di loro smantellerrebbero la sanità pubblica in nome della libertà individuale. La motivazione è banale: in un sistema come quello americano puoi decidere SE assicurarti, QUANTO assicurarti e puoi scegliere tra varie offerte assicurative, mentre con la sanità pubblica ti arrivano da pagare le imposte e non hai nessuna libertà individuale: DEVI pagare QUEL servizio, punto e fine.

Se tu provi a spiegare a un liberale che la sanità pubblica è migliore ti risponde che anche se fosse non importerebbe, perché non si può reprimere la libertà individuale in nome dell'utilitarismo o dei diritti sociali.
Quindi il liberalismo è una vera e propria religione in difesa della libertà individuale e i più fanatici non riescono a vedere nient'altro che la libertà individuale, sono ciechi di fronte a tutto il resto.

Io invece, che sono un liberale pragmatico e non di fede, ritengo che il fine della politica debba essere il benessere psicofisico delle persone (includendo il più possibile tutti quanti) e che la libertà individuale sia positiva quando funzionale al benessere e non quando va contro il benessere delle persone.

Quindi in realtà le libertà che deve garantire lo stato non sono quelle individuali (perché alcune vanno represse o limitate, quindi non si può essere coerenti su questo discorso), ma se mai quelle PERSONALI.

Le scelte PERSONALI sono quelle che hanno un impatto esclusivamente sulla persona o sul gruppo di persone che partecipano alla scelta, quindi per esempio:
- Libertà sessuale: nessuno può obbligarti a fare sesso con una determinata persona o in una determinata maniera, né impedirti di fare sesso con chi e come preferisci.

- Libertà di di riproduzione: nessuno può obbligarti a fare figli, ma nemmeno vietarti di farne.

- Libertà di movimento: nessuno può obbligarti a stare in un determinato posto, ma nemmeno vietarti di farlo se il posto è situato sul suolo pubblico e non viene fatta violazione di norme stradali

- Libertà di fare quello che si vuole con il proprio corpo e sul proprio corpo: nessuno può obbligarti a fare una determinata cosa con il tuo corpo o sul tuo corpo, me nemmeno vietarti di farci quello che vuoi te.

- Libertà di vestirsi come si preferisce: nessuno può obbligarti a vestirti in un determinato modo, ma nemmeno vietarti di vestirti come preferisci te.

- Libertà di mangiare e bere quello che si vuole: nessuno può obbligarti a mangiare o bere determinate cose, ma nemmeno vietarti di mangiare o bere le cose che soddisfano i tuoi gusti personali.

- Libertà di decidere della propria vita e della propria morte: nessuno può obbligarti a vivere o morire o metterti in una condizione in cui subisci passivamente la scelta di altri, ma nemmeno vietarti di fare una scelta di vita o di morte.

- Libertà di associarsi con altre persone per ottenere degli scopi che riguardano unicamente il gruppo, come per esempio far parte di un'assicurazione, di una religione, di una setta, ecc ecc...

- Libertà di pensiero, nonché di scrivere i propri pensieri in un diario personale: nessuno può obbligarti a pensare una determinata cosa, ma nemmeno impedirti di pensare quello che ritieni sia giusto.

- Libertà di disporre liberamente della propria proprietà privata, nei limiti in cui questo non mette in pericolo altre persone e non degrada la proprietà privata altrui. Per esempio devo essere libero di ripitturare la facciata di casa mia quando voglio e come voglio, ma non di costruire un campanile improvvisato che poi magari crolla distruggendo la casa del vicino (o più semplicemente toglie il sole dalla sua proprietà).

- Libertà di comprare e di vendere quello che si vuole con i soldi che restano DOPO aver pagato le imposte: lo stato deve far rispettare i contratti e punire le frodi.


Insomma, penso che l'idea sia stata recepita.

Oltre alle libertà personali ci devono essere delle garanzie per i cittadini, cioè delle regole che impediscono allo stato di usare la violenza in maniera arbitraria.

Le garanzie che ci devono essere sono le seguenti:
- La libertà personali elencate sopra possono essere revocate solo qualora un cittadino violi delle leggi scritte.

- Qualora venga violata una legge scritta, lo stato può mettere in stato di accusa un cittadino solo qualora ci siano delle prove.

- Un cittadino in stato di accusa deve essere sottoposto a un giusto processo in cui gli viene data libertà di difendersi dalle accuse. Lo stato deve esaminare attentamente le prove presentate dalla difesa e far decidere la sentenza a un gruppo di comuni cittadini scelti a caso.

- La pena di morte, e più in generale le pene irreversibili, devono essere vietate, in quanto lo stato è fallibile.

- La responsabilità è individuale: non è possibile perseguire un gruppo per le responsabilità di un singolo individuo.


Gatto ha scritto che uno stato con questi diritti civili è uno stato come la Cina, ma questo non è vero, perché il governo cinese queste cose non le rispetta.

Le libertà individuali NON personali (cioè, le azioni commesse da una persona e che vengono subite passivamente da altre persone o che minacciano altre persone) non possono essere coerentemente garantite, ma occorre riflettere sulle singole questioni per capire se preferire i diritti di chi FA o di chi SUBISCE: in gran parte dei casi la scelta razionale è arrivare semplicemente a un compromesso tra le parti, senza esagerare verso una parte o verso l'altra.

Qui sotto analizziamo un paio di esempi.


Libertà individuale di fare baccano e di produrre odori

Per obbligare una persona a gustare, guardare o toccare una cosa è necessaria un'azione coercitiva o molesta, per le quali devono essere previsti una serie di reati penali.
È per questo che in generale non sono necessarie limitazioni delle libertà personali per proteggere gusto, vista e tatto: basta punire chi per esempio ti sbatte a terra per farti ingoiare una cosa che non ti piace, oppure chi ti punta una pistola per obbligarti a farlo o ti ricatta per indurti a farlo.

Discorso diverso si deve fare per gli altri due sensi, cioè l'udito e l'olfatto.

Infatti una persona non si può sottrarre facilmente da rumori sgradevoli e cattivi odori (visto che si diffondono nell'ambiente e riescono a trapassare persino le pareti non sono necessarie azioni coerctive o moleste per costringere una persona a subirli), quindi la libertà di produrli può essere limitata dallo stato.


Libertà individuale di possedere armi

Le armi sono fatte per uccidere, quindi chi le possiede è nella condizione di uccidere e a volte lo fa.

Se partissimo dal presupposto che un individuo possa possedere una rivoltella per autodifendersi dentro casa (e non dobbiamo per forza farlo), non necessariamente dovremmo scivolare sul piano inclinato fino al punto da concedere a un individuo di possedere cari armati o addirittura bombe atomiche.

Qual'è la potenza di fuoco massima che può essere concessa a un individuo?? Mettere un paletto è un problema tutt'altro che semplice.

Nella sinistra americana alcuni ritengono che la potenza di fuoco massima che un individuo possa avere sia un'arma automatica con poche munizioni, quindi armi da fuoco sì ma non quelle che ha in dotazione l'esercito.


Libertà individuale di mangiare carne

Nell'elenco delle libertà personali elencate sopra c'è la libertà di mangiare quello che si vuole, ma si dà per scontato che con questo si intende che lo stato non possa imporre dei gusti alimentari.

Ovviamente però non è solo una questione di gusti: per esempio mangiare carne umana è una cosa che va al di là dei gusti personali, se per mangiarla è necessario uccidere una persona.

Va da sé che quindi non necessariamente lo stato debba garantire la libertà di mangiare carne di altre specie animali, visto che anche in quel caso un essere viene ucciso.

Per esempio, il foiegras è stato giustamente vietato da alcuni paesi, perché per produrlo vengono torturate le anatre.


Libertà individuale di espressione

Nelle libertà personali abbiamo messo la libertà di pensare delle cose e di scriverle nel proprio diario personale, ma lo stato non necessariamente deve garantire che si possa anche esternare o pubblicizzare il proprio pensiero.

La libertà di espressione è una di quelle cose che un po' tutti a parole dicono di sostenere, ma poi in pratica quasi tutti si contraddicono, perché la verità è che la libertà di espressione illimitata è una cazzata.

Se ci fosse la libertà di espressione illimitata non sarebbe possibile mettere reati come la diffamazione e l'ingiuria, cose che a mio avviso ci DEVONO essere.

Una posizione che mi sembra pragmatica e accettabile, come linea generale, è la libertà di esprimere il proprio pensiero CON EDUCAZIONE, senza offendere e senza diffamare gli altri.

Eppure anche questo vincolo non sempre è sufficiente, perché per esempio un ipotetico imam che invita i propri fedeli a sgozzare gli infedeli magari lo fa educatamente e senza offendere nessuno. Da questo esempio capiamo che talvolta può aver senso colpire non solo la forma ma anche i contenuti.

Quindi possiamo mettere i seguenti vincoli alla libertà di espressione individuale?
- Esporre il proprio pensiero con educazione, senza offendere e diffamare gli altri in maniera PERSONALE (cioè, persone precise con nome e cognome)

- Il contenuto del pensiero non deve essere un invito ad aggredire uno o più individui o le loro libertà personali fondamentali (quelle elencate sopra)


Libertà individuale di stampa

Innanzitutto la stampa ha gli stessi limiti che vengono posti anche alla libertà di espressione.

Dopodiché, la stampa risente anche di altri problemi: fake news e mancanza di neutralità nell'esposizione delle cose.

Qualcuno potrebbe sostenere che lo stato debba avere il monopolio della stampa e che debba garantire un'informazione neutrale.
Non essendo la libertà di stampa una libertà personale non dico che questa opinione sia inaccettabile, però è poco intelligente, perché nessuno può garantire che i giornalisti di stato siano neutrali, quindi significherebbe semplicemente creare un monopolio nell'informazione.

Una concorrenza caotica è un'opzione meno peggiore, perché almeno si possono sentire varie campane.

Certo, se poi mi si dice che lo stato potrebbe creare un portale online in cui tutti possono crearsi il proprio giornale virtuale (e se vogliono stampare pagano un tot per ogni copia), così da mettere in concorrenza giornalisti freelance allora potrebbe essere anche una buona idea, ma se mi si dice che lo stato deve piazzare i giornalisti che vuole lui allora no.


Libertà individuale di inquinare e distruggere l'ambiente

Su questo possiamo anche tagliare corto: è ovvio che non esiste nessun diritto né di inquinare né di distruggere l'ambiente.

Lo stato può avvalersi di un potere di intensità variabile a seconda del volere della popolazione.

Per fare un esempio estremo, è accettabile che lo stato vieti a partire da domani tutti i motori a benzina? Si, in linea di principio lo è. Un altro discorso è se sarebbe intelligente farlo. Pragmaticamente parlando, è intelligente farlo una volta che l'economia è in grado di fornire motori elettrici performanti a tutti i cittadini e allo stesso prezzo (o a un prezzo inferiore) rispetto ai motori a benzina.

È accettabile che lo stato vieti, a partire da domani, di costruire in un'area verde o di deturparla? Si, anche questo è accettabile, ed è anche intelligente e fattibile in termini pratici.


Libertà individuale di acquisire la proprietà

Anche se partissimo dal presupposto che la proprietà privata debba esistere (e non dobbiamo farlo necessariamente), questo non significherebbe per forza permettere a un individuo di acquisrne in quantità illimitata.

Quanti ettari di terreno deve poter possedere un singolo individuo al massimo? Quante quote di mercato?
Un'azienda invece?

Si potrebbe per esempio mettere la regola che un individuo può possedere al massimo due aziende e che un'azienda può possedere al massimo due altre aziende. Perché no?

Lo scopo sarebbe quello di evitare che:
- un individuo o un'azienda possa possedere talmente tanta terra da non lasciare nulla agli altri (anche John Locke, che piace tanto ai liberali, fissava dei limiti)

- il mercato diventi una finta concorrenza, dove più aziende teoricamente concorrenti in realtà non lo sono perché appartengono alla stessa persona


Libertà individuale di commerciare

Se partiamo dal presupposto che una persona può spendere i propri soldi come vuole, non significa che non può essere obbligata a darne almeno una parte allo stato che li spende per scopi collettivi.

Non significa nemmeno che puoi pagare con tutti i mezzi che vuoi: lo stato può imporre ai fornitori di servizi di accettare solo una determinata moneta come mezzo di pagamento e volendo anche solo in formato elettronico oppure cartaceo.

Banale, quindi non mi dilungo.


Libertà individuale di fare impresa e investimenti

È intelligente dare questa libertà agli individui perché l'economia ne beneficia, ma bisogna togliersi dalla testa la cazzata liberista che lo stato viola i diritti degli imprenditori se fa anche lui impresa e che l'imprenditore è tipo un dio con poteri assoluti dentro la sua azienda.

Lo stato ha il diritto di fare tutte le imprese che vuole. Si può discutere se sia o meno una buona idea, ma non esiste il diritto di non subire concorrenza dallo stato. Se a un imprenditore le scelte del popolo non stanno bene chiude baracca e burattini e si fotte.


Ecco, questo è quanto almeno per intanto. Se mi viene in mente altro aggiungo poi.


**Modificato dall'autore il 15.11.2020 18:34**

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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il 2020-11-15 17:31:31.0 alle 2020-11-15 17:31:31.0
Re: il fascismo è finito merde
> - ha comunque una enormità di consensi

E qui mi viene in mente un'altra, che non avevo finora considerato, delle cose che mi mandano istintivamente in bestia dei dem americani e non.

Trump è l'eroe di circa metà degli americani. Si è proposto lui stesso e loro lo hanno scelto.

Il candidato democratico è l'eroe dell'altra metà degli americani. Lo sceglie il partito e lo presenta al popolo: questo è il nostro nuovo eroe!

Il candidato democratico è creato con delle pubblicità create a tavolino. Anche quell repubblicano lo è, in genere, ma non a questa tornata.
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il 2020-11-15 17:28:42.0 alle 2020-11-15 17:28:42.0
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Re: Altri studi su inefficacia mascherine
Io ho sempre detto che le mascherine chirurgiche non servono granché..Forse quelle P2 o P3 sono efficaci. Ma se le mascherine fossero così efficaci che senso avrebbe imporre alle persone il "distanziamento sociale"? Non basta la mascherina per proteggersi? O forse è vero il contrario: basta il distanziamento di un metro o due per mettersi al sicuro al di la che si usi o meno la mascherina. Le mascherine saranno sempre imposte (ora anche all'aperto) perché sono diventate un business e rendono...Comunque non le ho mai ritenute efficaci. Sono solo un modo di rassicurare gli altri. Tutti si sentono rassicurati e dormono sonni tranquilli... Occhiolino
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il 2020-11-15 17:24:01.0 alle 2020-11-15 17:24:01.0
Re: Bambini

> 3) Giocare in giardino con altri bambini e pedoni

4) Educazione precoce all'uso delle armi.
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il 2020-11-15 17:21:24.0 alle 2020-11-15 17:21:24.0
Re: NON DOVEVA ANDARE TUTTO BENE..?
Scritto da: NUOVO SAMURAI
> Da oggi scattano le nuove zone arancioni e rosse in tutta Italia. Tutti a raccomandarsi di stare in casa, di non fare assembramenti. Dalle 22 di sera alle 5 del mattino c'è il "coprifuoco". Centri commerciali chiusi nei weekend e chiusura di bar e ristoranti tutta la settimana. Tutti i notiziari a sparare cifre dei contagiati e dei morti.
> Ma la scritta "andrà tutto bene" che si usava come un mantra nel primo lockdown che fine ha fatto..? Non si usa più....Allora devo pensare che questa scritta era ingannevole come certe pubblicità..?

Era una stronzata.

> Forse, invece di scrivere "andrà tutto bene" dovevano scrivere: "speriamo che vada tutto bene" ecco, sarebbe stata più onesta. E adesso? Che scritta potrebbero inventarsi? "poteva andare tutto bene" o "forse non va tutto bene"; o "speriamo che vada tutto bene". Resta il fatto che tutti quelli che hanno creduto allo slogan che "andrà tutto bene" se la sono pigliata nel culo!!! E adesso come andrà? Che previsioni fate voi? Newbie, inesperto

Vieni anche tu in gita in Africa!

Ad https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!‎
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il 2020-11-15 17:19:17.0 alle 2020-11-15 17:19:17.0
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NON DOVEVA ANDARE TUTTO BENE..?
Da oggi scattano le nuove zone arancioni e rosse in tutta Italia. Tutti a raccomandarsi di stare in casa, di non fare assembramenti. Dalle 22 di sera alle 5 del mattino c'è il "coprifuoco". Centri commerciali chiusi nei weekend e chiusura di bar e ristoranti tutta la settimana. Tutti i notiziari a sparare cifre dei contagiati e dei morti.
Ma la scritta "andrà tutto bene" che si usava come un mantra nel primo lockdown che fine ha fatto..? Non si usa più....Allora devo pensare che questa scritta era ingannevole come certe pubblicità..?
Forse, invece di scrivere "andrà tutto bene" dovevano scrivere: "speriamo che vada tutto bene" ecco, sarebbe stata più onesta. E adesso? Che scritta potrebbero inventarsi? "poteva andare tutto bene" o "forse non va tutto bene"; o "speriamo che vada tutto bene". Resta il fatto che tutti quelli che hanno creduto allo slogan che "andrà tutto bene" se la sono pigliata nel culo!!! E adesso come andrà? Che previsioni fate voi? Newbie, inesperto
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il 2020-11-15 12:21:06.0 alle 2020-11-15 12:21:06.0
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Re: Biden è il nuovo presidente USA, cosa succede adesso?
Non ho voglia di quotare e rispondere a tutto, quindi rispondo per punti.

1) Non ho detto che i potenti non fanno accordi. Ho scritto semplicemente che mi sembra un'idea un po' ridicola che i potenti stiano a perdere tempo con delle sette come la massoneria.
Mi sa tanto di una narrativa nazifantasy.

Non c'è bisogno di far parte di una setta per incontrare altri potenti e proporre accordi.


2) Comunque gli accordi tra potenti avvengono a porte chiuse, quindi né io né te sappiamo quanti ce ne siano, quali siano e quale sia il contenuto.
Voglio fatti e non parole!


3) Non ci vuole nessuna coordinazione e nessun accordo tra potenti per spostare le produzione in Cina. È semplicemente l'individuale ricerca del profitto che porta a delocalizzare.
Pensi che i ticinesi si sono messi d'accordo di andare a fare la spesa in Italia o che gli italiani si siano messi d'accordo di lavorare in Svizzera?

Non cercare complotti in cose che possono essere semplicemente spiegate dalla logica del profitto.


4) L'elusione fiscale si può anche rendere illegale e se la sinistra avesse carta bianca e non venisse ostacolata dalla destra farebbe una lotta dura contro questa pratica.


5) Ripeto, comunque, che non è vero che Trump pesta i piedi a TUTTI i potenti, ma solo a quelli che delocalizzano.
Infatti l'obbiettivo di Trump e dei suoi simpatizzanti non è fermare i potenti, ma solo opporsi al globalismo.
Una volta che coloro che hanno delocalizzato tornano a casa, i padroni restano comunque potenti milionari o miliardari... e se pensate che rinunceranno ai loro enormi profitti siete degli ingenui.
Semplicemente scaricherrano l'aumento dei costi di produzione sui prezzi, quindi i consumatori verranno impoveriti.

Tu sostieni faziosamente che il globalismo economico sia un male, invece dovresti sapere che esistono varie teorie a riguardo e che i liberisti a tal proposito menzionano sempre il famoso libro di Adam Smith, "The Wealth of Nations", che avrebbe secondo loro confutato gli argomenti contro il globalismo economico.

Le teorie di Trump si basano sul mercantilismo, che secondo i liberisti sarebbe una teoria superata: https://it.wikipedia.org/wiki/Mercantilismo

Un mio amico con il master in economia e che lavora con la finanza dice che i dazi vanno assolutamente tolti, ma che Trump ha fatto bene a metterli perché gli altri per primi li hanno messi contro gli USA. Quello che fa intendere lui è che se la strategia di Trump è quella di arrivare a negoziare la rimozione dei dazi allora è una buona strategia, ma se i dazi sono fini a loro stessi invece no.

Mi pare di capire che l'economia mainstream sia favorevole al globalismo economico e che rifiuti il mercantilismo.
L'economia mainstream è un misto tra la teoria neoclassica e il keynesismo (sintesi neoclassica). La teoria è che l'economia è mossa dalla ricerca del profitto e che la ricerca del profitto porta all'ottimizzazione, cioè a produrre in maniera efficiente sprecando il meno possibile, quindi a non fare con 1'000 euro quello che puoi fare con 2 euro.
I 998 euro risparmiati consentono al produttore di fare prezzi più bassi, perché l'obbiettivo di tutti è quello di abbassare i prezzi per acquistare mercato. Molti pensano che il profitto sia legato al guadagno sul singolo prodotto, ma in realtà il vero profitto sta nella quantità delle vendite: ecco spiegato perché i produttori pur di vendere tanto fanno prezzi stracciati.
In questo processo c'è un vantaggio reciproco (win-win): il produttore guadagna tanti soldi perché vende tanto e i consumatori spendono poco, quindi risparmiano di più e quindi hanno più soldi per altre cose.

Altri settori dell'economia ricevono più soldi grazie al risparmio sui beni di prima necessità e gli imprenditori locali devono saper intercettare i bisogni secondari (oppure crearli) offrendo servizi innovativi.

Questo meccanismo sarebbe una spinta al progresso, perché gli imprenditori locali, subendo perdite sui beni di prima necessità, sono costretti a inventarsi qualcosa di nuovo: ogni nuova nuova invenzione ti assicura un monopolio per almeno qualche anno.
Nella necessità di inventare sempre prodotti e servizi nuovi per fare profitto risiederebbe il progresso tecnico-culturale dell'umanità.
D'altra parte invece se lo stato interviene per proteggere i produttori di candele dalla concorrenza, non c'è lo stimolo a creare la lampadina.

Non avendo studiato economia è difficile capire quanto è corretta la teoria, ma la flessibilità del mercato è una cosa autoevidente.
Se questa non ci fosse, allora oggi sarebbero tutti disoccupati, perché un sacco di lavori con il tempo si sono estinti.

Evidentemente non funziona così l'economia: quelli che portavano le carrozze sono stati sostituiti dai taxisti, gli operai delle industrie di candele sono stati sostituiti da quelli delle industrie di lampadine. I braccianti sono stati sostituiti da tecnici e ingegneri delle macchine agricole. Ecc ecc...

Se la produzione di materie prime e beni essenziali si sposta all'estero (per permettere a noi di averli a basso costo) allora vorrà dire che qui si investirà nel terziario. Con i soldi che risparmiamo sui beni di prima necessità possiamo fare più viaggi, quindi più soldi per il settore del turismo.
Quindi più lavori per hotel, villaggi turistici, compagnie aeree, aeroporti, cinema, bar, ristoranti. Tutte queste attività non hanno bisogno solo di personale formato per il turismo, ma anche di piloti, piastrellisti, carpentieri, informatici, elettronici, provider telefonici, assicurazioni, taxisti, autisti, ecc ecc...

Ci sono tantissimi modi per fare soldi e qualcuno si chiede perché i mercantilisti si siano fissati sui pomodori o piuttosto perché si siano fissati sul fatto che dobbiamo per forza occuparci di materie prime.

Nei paesi economicamente liberi di lavoro ce n'è sempre tanto.



**Modificato dall'autore il 15.11.2020 12:45**
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il 2020-11-15 10:41:49.0 alle 2020-11-15 10:41:49.0
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Re: Vietare il contante
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Noi diciamo di lasciar parlare i numeri anzichè la propaganda. Che si vieti il contante e si lasci tracciare tutto il consumo coi pagamenti elettronici obbligatori. Siccome si ritiene che siano appunto come senzatetto e molto poveri sicuramente risulterà dai consumi che gli imprenditori e i lavoratori autonomi consumeranno come un senzatetto. Non vedo il problema.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/810464-riforma...
>
> Giusto, nell'elenco delle varie libertà ridimensionate avevo dimenticato questa.

Nessuno stato ha abolito il contante, quindi di cosa parli?

Comunque è un po' contraddittorio sostenere che uno non possa spostare la produzione in Cina ma che debba poter pagare come vuole: o uno sostiene la libertà economiche individuali o non le sostiene.

Se stai dalla parte di chi le vuole limitare, allora non c'è niente di scandaloso nell'immaginare uno stato che obbliga i commercianti ad accettare solo pagamenti elettronici. Perché mai limitare la libertà di commerciare con l'estero sarebbe più accettabile?

Secondo me l'unica libertà economica che lo stato deve necessariamente garantire è quella PERSONALE, cioè poter scegliere cosa comprare e cosa vendere.
Nelle regole che riguardano le INTERAZIONI economiche qualsiasi regola può essere in linea di principio accettabile, purché ovviamente porti scientificamente a benefici per la collettività.

**Modificato dall'autore il 15.11.2020 10:48**
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il 2020-11-15 10:28:05.0 alle 2020-11-15 10:28:05.0
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Re: Bambini
Sembra che qualcuno qui abbia bisogno di un esperto di bambini.

> - In televisione ci sono cartoni animati 24 ore su 24 che esercitano un'attrattiva irresistibile sui bambini. Se sanno che esiste il televisore e si possono vedere cartoni animati vogliono solo quello, non puoi dire a uno di due o tre anni "solo un'ora al giorno". O tutto o niente, o non gli fai sapere che esistono o vive di quello come un alcolista di wodka a poco prezzo.

Non è vero, mia sorella ai suoi figli fa vedere solo uno o due cartoni al giorno e li ha programmati per essere abituati a questo ritmo.

La cosa più interessante è che quello più grande (8 anni) ha magliette di Super Mario, ma non sa nemmeno chi sia, perché non hanno videogiochi.

> - I cartoni odierni non sono spiritosi e intelligenti come quelli di Tom e Jerry, Wil Coyote, e Gatto silvestro, ma piatti, noiosi, non sviluppano l'intelletto.

Ah beh, tu come esempi di cartoni intelligenti prendi Willy il Coyote? A bocca storta

Questo è un cartone intelligente.



Io da piccolo mi sono drogato con questo.

Non è che dopo aver finito la serie diventi un medico, ma capisci almeno due o tre cose su come funziona il corpo umano e a cosa servono le sue varie parti, ma soprattutto il più grosso beneficio è che stimola l'intelletto, quindi finita la serie è probabile che il bambino ti chieda di comprargli un libro sul corpo umano, poi uno sull'astronomia, e così via...

Non è vero quindi che i cartoni sono un male: è questione di scegliere quelli giusti, ma purtroppo un altro cartone come questo non lo conosco, perché i produttori preferiscono rincoglionire i bambini piuttosto che far sviluppare il loro intelletto.

Però una volta finito quello ci sono comunque cartoni non stupidi come questo.



Tra l'altro, chi lo dice che un bambino debba per forza guardare cartoni? Perché non fargli vedere documentari?

> - Ci sono tante altre cose più intelligenti, che meglio sviluppano l'intelligenza, che questi cartoni animati. Ad esempio disegnare, pasticciare con gli acquerelli

Allora a sto punto meglio fargli guardare i cartoni giusti, che sono più istruttivi rispetto a pasticciare con gli acquarelli, cosa che magari non fa altro che formare un pasticcione. Idea!

> 1. Li lasciate durante tutto il giorno incollati al televisore a guardare cartoni animati. Se spegnete un attimo l'arnese piantano la grana.

1) Cartoni animati MA quelli giusti (vedi sopra).

2) Libri MA quelli giusti.

3) Giocare in giardino con altri bambini e pedoni per sviluppare l'intelligenza sociale (quando il bambino da grande diventerà un medico non basteranno le conoscenze scientifiche, dovrà mettere il paziente a suo agio mentre gli infila cose nel culo).

MA checcazzo ne so

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2020-11-15 01:43:51.0 alle 2020-11-15 01:43:51.0
Bambini
A tutti coloro che sono sul forum:

se aveste dei bambini piccoli, li lascereste a guardare la televisione o vorreste che facciano qualcos'altro?

Premesse.

- In televisione ci sono cartoni animati 24 ore su 24 che esercitano un'attrattiva irresistibile sui bambini. Se sanno che esiste il televisore e si possono vedere cartoni animati vogliono solo quello, non puoi dire a uno di due o tre anni "solo un'ora al giorno". O tutto o niente, o non gli fai sapere che esistono o vive di quello come un alcolista di wodka a poco prezzo.

- I cartoni odierni non sono spiritosi e intelligenti come quelli di Tom e Jerry, Wil Coyote, e Gatto silvestro, ma piatti, noiosi, non sviluppano l'intelletto.

- Ci sono tante altre cose più intelligenti, che meglio sviluppano l'intelligenza, che questi cartoni animati. Ad esempio disegnare, pasticciare con gli acquerelli o la pongo, giocare con la lavagna magnetica e fingere che le lettere siano personaggi e inventare delle storie mentre intanto impari a leggere. Ho imparato a leggere e scrivere tra i tre e i quattro anni giocando con la lavagna magnetica, dopo di che potevo leggere i libri sugli animali.
A un'età superiore si può giocare con il microscopio, o in cortile, o con qualche strumento musicale.

Dunque, cosa fareste?

1. Li lasciate durante tutto il giorno incollati al televisore a guardare cartoni animati. Se spegnete un attimo l'arnese piantano la grana.

2. Non fate loro sapere che esiste il televisore. Gli mettete davanti giochi che sviluppino l'intelligenza come quelli citati e poi libri illustrati, microscopi e piccolo chimico; li fate anche fare una qualche attività fisica tipo passeggiate, giocare a pallone o saltare nelle pozzanghere. Gli fate vedere vecchi cartoni animati per un'ora al giorno sul computer, che per quanto ne sanno è uno schermo che mostra cartoni animati a un'ora precisa e poi basta.

In breve, lasciare che facciano ciò che vogliono ad appiattirsi nella stupidità o lasciare che scelgano ciò che preferiscono tra un insieme ristretto di intelligenti attività proposte, senza far sapere che ne esistono altre. Liberalismo o fascismo.
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il 2020-11-15 01:22:26.0 alle 2020-11-15 01:22:26.0
Re: Vietare il contante
Scritto da: Mattia
> Noi diciamo di lasciar parlare i numeri anzichè la propaganda. Che si vieti il contante e si lasci tracciare tutto il consumo coi pagamenti elettronici obbligatori. Siccome si ritiene che siano appunto come senzatetto e molto poveri sicuramente risulterà dai consumi che gli imprenditori e i lavoratori autonomi consumeranno come un senzatetto. Non vedo il problema.
>
> https://forum.termometropolitico.it/810464-riforma...

Giusto, nell'elenco delle varie libertà ridimensionate avevo dimenticato questa.
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il 2020-11-15 00:37:09.0 alle 2020-11-15 00:37:09.0
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Vietare il contante
Noi diciamo di lasciar parlare i numeri anzichè la propaganda. Che si vieti il contante e si lasci tracciare tutto il consumo coi pagamenti elettronici obbligatori. Siccome si ritiene che siano appunto come senzatetto e molto poveri sicuramente risulterà dai consumi che gli imprenditori e i lavoratori autonomi consumeranno come un senzatetto. Non vedo il problema.

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