Politica
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Non Autenticato
il 2020-08-02 22:08:49.0 alle 2020-08-02 22:08:49.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Ma è solo un esempio, e non è l'unico.
>
> Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.
>
> Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.
>
> Andiamo con ordine.
>
> > Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia
>
> Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.
>
> Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
> - Fabbriche
> - Parchi di divertimento
> - Centri commerciali
> - Aeroporti
> - Strade e ferrovie
> - Cinema
>
> ecc ecc...
>
> Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.
>
> Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.
>
> Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
> - La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.
>
> - Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.
>
> Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...
>
> > Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
>
> Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.
>
> > Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
>
> Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).
>
> Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
> I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
> I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.
>
> Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).
>
> Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.
>
> Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.
>
> Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.
>
> Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.
>
> Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.
>
> Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.
>
> > Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
> >
> > In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
>
> Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.
>
> Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.
>
> Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.
Tutte le proprietà del FAI sono esempi di beni immobili sottratti a una brutta fine da un'organizzazione privata.
Come controesempi, questa è una villa di proprietà pubblica a Torino:


questa è vicino a Chieri, ed è sempre di proprietà pubblica:


mentre questa cascina sta a Pecetto e appartiene all'INPS:


da cui forse si capisce la mia scarsa fiducia nello stato, soprattutto in quello italiano.
> Scritto da:
> > Ma è solo un esempio, e non è l'unico.
>
> Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.
>
> Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.
>
> Andiamo con ordine.
>
> > Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia
>
> Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.
>
> Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
> - Fabbriche
> - Parchi di divertimento
> - Centri commerciali
> - Aeroporti
> - Strade e ferrovie
> - Cinema
>
> ecc ecc...
>
> Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.
>
> Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.
>
> Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
> - La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.
>
> - Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.
>
> Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...
>
> > Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
>
> Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.
>
> > Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
>
> Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).
>
> Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
> I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
> I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.
>
> Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).
>
> Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.
>
> Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.
>
> Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.
>
> Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.
>
> Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.
>
> Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.
>
> > Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
> >
> > In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
>
> Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.
>
> Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.
>
> Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.
Tutte le proprietà del FAI sono esempi di beni immobili sottratti a una brutta fine da un'organizzazione privata.
Come controesempi, questa è una villa di proprietà pubblica a Torino:

questa è vicino a Chieri, ed è sempre di proprietà pubblica:

mentre questa cascina sta a Pecetto e appartiene all'INPS:
da cui forse si capisce la mia scarsa fiducia nello stato, soprattutto in quello italiano.
Politica
Scritto da:
> Ma è solo un esempio, e non è l'unico.
Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.
Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.
Andiamo con ordine.
> Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia
Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.
Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
- Fabbriche
- Parchi di divertimento
- Centri commerciali
- Aeroporti
- Strade e ferrovie
- Cinema
ecc ecc...
Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.
Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.
Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
- La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.
- Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.
Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...
> Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.
> Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).
Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.
Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).
Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.
Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.
Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.
Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.
Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.
Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.
> Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
>
> In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.
Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.
Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.
**Modificato dall'autore il 02.08.2020 21:16**
> Ma è solo un esempio, e non è l'unico.
Tu fai degli esempi che nel mondo reale sono praticamente inesistenti.
Noi parliamo di come sono le cose in realtà, nel mondo capitalista in cui tutto ruota intorno ai soldi.
Andiamo con ordine.
> Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia
Le persone che hanno soldi solitamente comprano cose per farci ancora più soldi.
Quindi i cazzo di libertariani che voglino privatizzare tutto cederebbero riserve naturali ai capitalisti per trasformarle in:
- Fabbriche
- Parchi di divertimento
- Centri commerciali
- Aeroporti
- Strade e ferrovie
- Cinema
ecc ecc...
Nelle ultime settimane in termometropolitico si discuteva di queste cose con ciddo, un esponente di quell'area politica che ama la proprietà privata (destra liberale). All'osservazione che strade e ferrovie sono monopoli naturali e quindi devono essere dello stato, obbiettava che di strade e ferrovie se ne possono costruire quante se ne vogliono, in maniera tale da creare concorrenza.
Quindi quando leggi quello che scrivono i sinistri devi contestualizzare, capire cosa c'è dall'altra parte.
Per me il 95% del suolo terrestre deve restare pubblico, di proprietà collettiva, in quanto:
- La proprietà collettiva non può essere sfruttata dai capitalisti e quindi non deve piegarsi alla logica del profitto. Mari, laghi, fiumi, boschi, parchi, prati e piazze non hanno scopo di lucro: sono fini a sé stessi e lo stato li cura per dare un servizio alla popolazione. Se un capitalista li compra pensa a come può sfruttarli per farci soldi.
- Se un capitalista fa un parco naturale nel suo terreno privato può goderne solo lui, mentre se lo fa lo stato nel suolo pubblico possiamo goderne tutti quanti. Se l'accesso fosse aperto al pubblico, sicuramente cercherebbe di lucrare e quindi farebbe pagare un biglietto per entrare e siccome i soldi di noi comuni mortali non sono infiniti questo è un forte disincentivo: non potrei andarci tutti i giorni come in un parco pubblico.
Però non so, forse tu ti sei fatto l'idea che i capitalisti siano dei filantropi...
> Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
Il terreno fu sottratto alla collettività nel momento in cui fu privatizzato.
> Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
Qui stai completamente ignorando il punto di vista marxista (avrai capito che il tizio di cui ho linkato il post è di quell'area politica).
Nella teoria marxista ci sono i buoni e ci sono i cattivi.
I buoni sono quelli che guadagnano soldi lavorando, cioè producendo.
I cattivi sono i capitalisti che non producono niente, ma possiedono terre e capitali che consentono loro di avere una rendita passiva sfruttando il lavoro di chi produce.
Quindi dovresti intuire che il contadino nella teoria marxista fa parte dei buoni (che siano dipendenti o indipendenti i lavoratori sono i buoni).
Peccato che nel mondo reale, che è quello analizzato da Marx e dai suoi seguaci, le terre e i capitali sono in mano ai cattivi, mentre i buoni non hanno niente e quindi sono costretti a sgobbare al servizio dei capitalisti.
Io a differenza dei marxisti non ne faccio tanto una questione economica, ma una questione di libertà e di conservazione.
Di libertà, perché più la proprietà privata si espande e più la libertà di movimento si restringe.
Di conservazione, perché il popolo il mare lo usa per fare il bagno e quindi vuole che sia pulito, bello e naturale, mentre per il capitalista è un pozzo di petrolio.
Finché il mare resta di proprietà del popolo può al massimo succedere che un'azienda petrolifera riceva una concessione, finquando il popolo non decide che deve sloggiare.
Se quel pezzo di mare diventa proprietà del petroliere invece in ottica liberale non è più possibile farlo sloggiare.
> Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
>
> In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
Marx guardava la società dal punto di vista di chi lavorava.
Le teorie opposte, cioè quelle liberali, sono state formulate da borghesotti col culo al caldo: i privilegiati che hanno la possibilità di guadagnare giocando al monopoli.
Marx si chiedeva dove seremmo andati a finire in un sistema che privilegiava chi giocava al monopoli e dava redditi da fame a chi produceva, col proprio lavoro, beni e servizi nell'economia reale.
**Modificato dall'autore il 02.08.2020 21:16**
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-02 17:05:18.0 alle 2020-08-02 17:05:18.0
> quante altre previsioni sbagliate deve fare il CTS per essere considerato un obrobrio giudiridico formato da persone frustrate dalla vita?

Qualche dubbio me lo sono posto anch'io, ma forse è proprio perché sono state prese molte recauzioni che (forse) non ci sarà bisogno di prenderne altre. Intanto bisogna aspettare come va a finire, perché non è affato finita.

Qualche dubbio me lo sono posto anch'io, ma forse è proprio perché sono state prese molte recauzioni che (forse) non ci sarà bisogno di prenderne altre. Intanto bisogna aspettare come va a finire, perché non è affato finita.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-02 17:01:23.0 alle 2020-08-02 17:01:23.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
>
> la proprietà privata non deve esistere. il mondo è nato senza recinti di filo spinato.. e il primo che li ha messi ha compiuto una prepotenza.. anche se la ha migliorata col lavoro perchè migliorandola ne ha anche preso i frutti, e a chi non ha potuto recintare, perchè tutto è ormai recintato, non ha mai dato nulla.
>
> https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
Le idee semplicistiche mi fanno cascare i coglioni verso i quattro punti cardinali. Qualche raro pensatore impiega una vita a desemplicistificare le sue opinioni e poi muore, e al tuo posto sono già pronti migliaia di giovani pieni di idee semplicistiche. Per l'umanità non c'è futuro
Esempi di idee semplicistiche: tutto ciò che parla di paludi bonificate senza farsi nemmeno passare per la mente che si tratta di preziose aree umide, relitti di territorio integro.
Ma è solo un esempio, e non è l'unico. Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia.
Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...

>
> la proprietà privata non deve esistere. il mondo è nato senza recinti di filo spinato.. e il primo che li ha messi ha compiuto una prepotenza.. anche se la ha migliorata col lavoro perchè migliorandola ne ha anche preso i frutti, e a chi non ha potuto recintare, perchè tutto è ormai recintato, non ha mai dato nulla.
>
> https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...

Le idee semplicistiche mi fanno cascare i coglioni verso i quattro punti cardinali. Qualche raro pensatore impiega una vita a desemplicistificare le sue opinioni e poi muore, e al tuo posto sono già pronti migliaia di giovani pieni di idee semplicistiche. Per l'umanità non c'è futuro

Esempi di idee semplicistiche: tutto ciò che parla di paludi bonificate senza farsi nemmeno passare per la mente che si tratta di preziose aree umide, relitti di territorio integro.
Ma è solo un esempio, e non è l'unico. Un altro è tutto ciò che sta sul tono di "la terra è tua se la lavori" senza farsi passare per la mente che puoi averla comprata per farne una riserva naturale, o una riserva di caccia.
Tutto ciò che dice che se hai un terreno l'hai sottratto a qualcun altro, senza tener conto che invece l'ho comprato da uno che è stato ben felice di prendere i soldi.
Tutti quelli per cui il primo che ha recintato un campo ha commesso un furto, senza nemmeno farsi venire in mente che dopo aver faticato per renderlo un pascolo l'ha recintato perché non ci pascolassero le bestie di chi non aveva faticato, e così via.
Tutti i ragionamenti economicisti e lavoristi sono semplicistici, ottusi. Ma i ragionamenti economicisti di chi non ha mai provato a guadagare un soldo, i ragionamenti lavoristi di chi non ha mai lavorato per creare qualcosa di suo fanno davvero venire la diarrea.
In occidente c'è troppa gente che crede che lavorare sia stare davanti a una tastiera e aspettare i soldi che ogni mese arrivano nel conto in banca.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-02 16:50:39.0 alle 2020-08-02 16:50:39.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > praticamente da che è iniziata la fase 2 in Italia le scene che ho visto in quasi in tutti i locali in cui sono andato a bere è la seguente: gestori che ti misurano la temperatura (e in quel momento devi avere la mascherina), se è tutto ok ti fanno sedere al tavolo ed ecco che puoi toglierti la mascherina per consumare. Il problema è che in quel tavolo si siedono anche 4-5 persone e vi assicuro che sono tutte vicine, col cavolo che stanno distanziate 1 metro, è esattamente come prima del covid19, l'unica differenza è che ti misurano la febbre con un termometro a pistola che non è per nulla preciso e tende sempre al ribasso. Nel momento in cui le stesse persone che stavano al tavolo a consumare si alzano per andare a pagare alla cassa ecco che sono di nuovo obbligate a mettersi la mascherina. Insomma, è un virus che agisce solo quando la gente è in piedi
. Stendiamo poi un velo pietoso su come la gente tratta le proprie mascherine, ho visto delle scene assurde, comunque vi basti pensare che io sono l'unico cretino a metterla dentro un sacchetto di plastica ogni volta che me la tolgo, ma non lo faccio perchè ho paura del virus, semplicemente mi fa abbastanza schifo mettermi vicino alla bocca un pezzo di stoffa entrato a contatto con microbi e batteri con superifici esterne.
> > >
> > > Considerato che queste scene sono ripetute da milioni di persone ogni giorno avremmo dovuto assistere ad un esplosione di contagi. Beh? Dove sono? Non c'è nulla se non ultimamente un lieve aumento dovuto alla riapertura delle frontiere, ma che non sta comportando un aumento di ricoveri in terapia intensiva.
> > >
> > > Pare che Conta voglia prolungare lo stato di emergenza fino ad ottobre. Ma per prolungare uno stato di emergenza non dovrebbe esserci un' emergenza? Sono più di due mesi che questa non c'è.
> >
> > Se ti capiterà di finire in un focolaio a causa del solito coglione di turno, capirai subito di che emergenza si tratta.
> >
>
> Sei ridicolo. Prima di questo cazzo di covid quanta gente moriva di influenza? Quante gente moriva di cancro ? Quanta di polmonite? Eppure non ho mai sentito nessuno parlare di mascherine, distanzialmento ecc. Adesso improvvisamente siete diventati tutti dei salutisti maniaci della prevenzione che hanno a cuore la salute di ogni singolo individuo che potenzialmente potrebbe "infettarsi", improvvisamente gli anziani sono diventati la categoria più importante del mondo da tutelare e l' economia passa in secondo piano. Ma andate a cagare!
> Se dovesse capitarmi di finire in un focolaio quasi sicuramente sarei asintomatico, se così non fosse quasi sicuramente avrei sintomi lievi e se così non fosse quasi sicuramente sopravviverei. Le probabilità di morte erano basse a marzo quando le terapie intensive erano intasate, figuriamoci adesso. Comunque sei davvero patetico con questo buttarla sul personale, un po' come quelli che per giustificare pene esagerate o metodi brutali di ritorsione, ti dicono "vorrei vedere se capitasse a te o a tua figlia". Quello che non capite è che se "capitasse a me" io sarei l'ultima persona ad aver la lucidità per poter esprimermi in maniera oggettiva su un qualcosa che coinvolge l'intero Paese; quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, chi deve decidere al governo non deve essere coinvolto in prima persona altrimenti c'è il rischio che decida in base alla sua esperienza soggettiva.
Sì beh è quello che ho detto, chi la pensa come te lo deve provare sulla propria pellaccia, così quando nei peggiore dei casi non hanno più senso dell'olfatto, del gusto, necessità di ossigeno a causa dei polmoni mezzi andati e chissà cos'altro, forse, ma dico forse, cambieranno idea e diranno eufemisticamente di essere stati degli supidi.
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > praticamente da che è iniziata la fase 2 in Italia le scene che ho visto in quasi in tutti i locali in cui sono andato a bere è la seguente: gestori che ti misurano la temperatura (e in quel momento devi avere la mascherina), se è tutto ok ti fanno sedere al tavolo ed ecco che puoi toglierti la mascherina per consumare. Il problema è che in quel tavolo si siedono anche 4-5 persone e vi assicuro che sono tutte vicine, col cavolo che stanno distanziate 1 metro, è esattamente come prima del covid19, l'unica differenza è che ti misurano la febbre con un termometro a pistola che non è per nulla preciso e tende sempre al ribasso. Nel momento in cui le stesse persone che stavano al tavolo a consumare si alzano per andare a pagare alla cassa ecco che sono di nuovo obbligate a mettersi la mascherina. Insomma, è un virus che agisce solo quando la gente è in piedi
. Stendiamo poi un velo pietoso su come la gente tratta le proprie mascherine, ho visto delle scene assurde, comunque vi basti pensare che io sono l'unico cretino a metterla dentro un sacchetto di plastica ogni volta che me la tolgo, ma non lo faccio perchè ho paura del virus, semplicemente mi fa abbastanza schifo mettermi vicino alla bocca un pezzo di stoffa entrato a contatto con microbi e batteri con superifici esterne.> > >
> > > Considerato che queste scene sono ripetute da milioni di persone ogni giorno avremmo dovuto assistere ad un esplosione di contagi. Beh? Dove sono? Non c'è nulla se non ultimamente un lieve aumento dovuto alla riapertura delle frontiere, ma che non sta comportando un aumento di ricoveri in terapia intensiva.
> > >
> > > Pare che Conta voglia prolungare lo stato di emergenza fino ad ottobre. Ma per prolungare uno stato di emergenza non dovrebbe esserci un' emergenza? Sono più di due mesi che questa non c'è.
> >
> > Se ti capiterà di finire in un focolaio a causa del solito coglione di turno, capirai subito di che emergenza si tratta.
> >
>
> Sei ridicolo. Prima di questo cazzo di covid quanta gente moriva di influenza? Quante gente moriva di cancro ? Quanta di polmonite? Eppure non ho mai sentito nessuno parlare di mascherine, distanzialmento ecc. Adesso improvvisamente siete diventati tutti dei salutisti maniaci della prevenzione che hanno a cuore la salute di ogni singolo individuo che potenzialmente potrebbe "infettarsi", improvvisamente gli anziani sono diventati la categoria più importante del mondo da tutelare e l' economia passa in secondo piano. Ma andate a cagare!
> Se dovesse capitarmi di finire in un focolaio quasi sicuramente sarei asintomatico, se così non fosse quasi sicuramente avrei sintomi lievi e se così non fosse quasi sicuramente sopravviverei. Le probabilità di morte erano basse a marzo quando le terapie intensive erano intasate, figuriamoci adesso. Comunque sei davvero patetico con questo buttarla sul personale, un po' come quelli che per giustificare pene esagerate o metodi brutali di ritorsione, ti dicono "vorrei vedere se capitasse a te o a tua figlia". Quello che non capite è che se "capitasse a me" io sarei l'ultima persona ad aver la lucidità per poter esprimermi in maniera oggettiva su un qualcosa che coinvolge l'intero Paese; quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, chi deve decidere al governo non deve essere coinvolto in prima persona altrimenti c'è il rischio che decida in base alla sua esperienza soggettiva.
Sì beh è quello che ho detto, chi la pensa come te lo deve provare sulla propria pellaccia, così quando nei peggiore dei casi non hanno più senso dell'olfatto, del gusto, necessità di ossigeno a causa dei polmoni mezzi andati e chissà cos'altro, forse, ma dico forse, cambieranno idea e diranno eufemisticamente di essere stati degli supidi.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-02 16:46:24.0 alle 2020-08-02 16:46:24.0
Scritto da: Ordine
> secondo il CTS se aprivamo il 4 maggio l'Italia avrebbe avuto 151mila TI..........abbiamo aperto e non è successo nulla
> secondo il CTS se aprivamo i confini regionali avremmo permesso al virus di muoversi e avremmo causato una seconda ondata.........abbiamo aperto e non è successo nulla
> secondo il CTS i ristoranti potevano aprire solo con i pannelli di plexiglass e i posti a sedere distanziati di almeno 1m altrimenti sarebbero stati luoghi di contagio..........non è stato fatto e non è successo nulla
> secondo il CTS le mascherine andavano indossate anche all'aperto obbligatoriamente altrimenti sarebbe aumentato il contagio.........l'obbligo non c'è, all'aperto nessuno le usa e non è successo nulla
> secondo il CTS in spiaggia i lettini andavano messi a 4.5m di distanza ciascuno altrimenti sarebbe aumentato il contagio........nessuno rispetta queste distanza e non è successo nulla
> secondo il CTS non ci si potrebbe abbracciare altrimenti aumenterebbe il contagio.........la gente si abbraccia e non è successo nulla
> secondo il CTS invitare gli amici a casa è pericoloso e andrebbero seguite regole ferre..........le gente se ne strafrega e non è successo nulla (vedi questo obrobrio:
https://www.corriere.it/cronache/20_...490f6ea3.sh... 
> secondo il CTS andare a fare gli aperitivi avrebbe aumentato i contagi..........gli aperitivi si fanno ancora e non è successo nulla
> secondo il CTS aprire le discoteche avrebbe fatto aumentare il contagio.........le discoteche sono aperte e non è successo nulla
> secondo il CTS non si poteva fare sport...........gli sport sia tra i professionisti che tra gli amatori sono ripartiti e non è successo nulla
>
>
> ora il CTS dice che rimettere i mezzi pubblici alla loro capienza normale, quella per la quale sono stati progettati, sia una cosa pericolosa perchè potrebbe aumentare i contagi
> il CTS dice anche gli stadi e le varie manifestazioni sportive (tra cui gli Internazionali d'Italia a Settembre) dovrebbero essere tutte senza pubblico
> il CTS dice anche che fiere e sagre non possono essere organizzate
> il CTS dice anche che non si può andare al cinema e a teatro
> il CTS dice anche che dovremmo rendere la mascherina obbligatoria a tutti i bambini che vanno scuola anche mentre sono seduti al banco
> il CTS dice anche che le università devono continuare a restare chiuse, ma gli studenti devono pagare tutte le tasse comunque
>
> ora.......
> quante altre previsioni sbagliate deve fare il CTS per essere considerato un obrobrio giudiridico formato da persone frustrate dalla vita?
>
Regalagli la tua sfera di cristallo.
> secondo il CTS se aprivamo il 4 maggio l'Italia avrebbe avuto 151mila TI..........abbiamo aperto e non è successo nulla
> secondo il CTS se aprivamo i confini regionali avremmo permesso al virus di muoversi e avremmo causato una seconda ondata.........abbiamo aperto e non è successo nulla
> secondo il CTS i ristoranti potevano aprire solo con i pannelli di plexiglass e i posti a sedere distanziati di almeno 1m altrimenti sarebbero stati luoghi di contagio..........non è stato fatto e non è successo nulla
> secondo il CTS le mascherine andavano indossate anche all'aperto obbligatoriamente altrimenti sarebbe aumentato il contagio.........l'obbligo non c'è, all'aperto nessuno le usa e non è successo nulla
> secondo il CTS in spiaggia i lettini andavano messi a 4.5m di distanza ciascuno altrimenti sarebbe aumentato il contagio........nessuno rispetta queste distanza e non è successo nulla
> secondo il CTS non ci si potrebbe abbracciare altrimenti aumenterebbe il contagio.........la gente si abbraccia e non è successo nulla
> secondo il CTS invitare gli amici a casa è pericoloso e andrebbero seguite regole ferre..........le gente se ne strafrega e non è successo nulla (vedi questo obrobrio:

> secondo il CTS andare a fare gli aperitivi avrebbe aumentato i contagi..........gli aperitivi si fanno ancora e non è successo nulla
> secondo il CTS aprire le discoteche avrebbe fatto aumentare il contagio.........le discoteche sono aperte e non è successo nulla
> secondo il CTS non si poteva fare sport...........gli sport sia tra i professionisti che tra gli amatori sono ripartiti e non è successo nulla
>
>
> ora il CTS dice che rimettere i mezzi pubblici alla loro capienza normale, quella per la quale sono stati progettati, sia una cosa pericolosa perchè potrebbe aumentare i contagi
> il CTS dice anche gli stadi e le varie manifestazioni sportive (tra cui gli Internazionali d'Italia a Settembre) dovrebbero essere tutte senza pubblico
> il CTS dice anche che fiere e sagre non possono essere organizzate
> il CTS dice anche che non si può andare al cinema e a teatro
> il CTS dice anche che dovremmo rendere la mascherina obbligatoria a tutti i bambini che vanno scuola anche mentre sono seduti al banco
> il CTS dice anche che le università devono continuare a restare chiuse, ma gli studenti devono pagare tutte le tasse comunque
>
> ora.......
> quante altre previsioni sbagliate deve fare il CTS per essere considerato un obrobrio giudiridico formato da persone frustrate dalla vita?
>
Regalagli la tua sfera di cristallo.
secondo il CTS se aprivamo il 4 maggio l'Italia avrebbe avuto 151mila TI..........abbiamo aperto e non è successo nulla
secondo il CTS se aprivamo i confini regionali avremmo permesso al virus di muoversi e avremmo causato una seconda ondata.........abbiamo aperto e non è successo nulla
secondo il CTS i ristoranti potevano aprire solo con i pannelli di plexiglass e i posti a sedere distanziati di almeno 1m altrimenti sarebbero stati luoghi di contagio..........non è stato fatto e non è successo nulla
secondo il CTS le mascherine andavano indossate anche all'aperto obbligatoriamente altrimenti sarebbe aumentato il contagio.........l'obbligo non c'è, all'aperto nessuno le usa e non è successo nulla
secondo il CTS in spiaggia i lettini andavano messi a 4.5m di distanza ciascuno altrimenti sarebbe aumentato il contagio........nessuno rispetta queste distanza e non è successo nulla
secondo il CTS non ci si potrebbe abbracciare altrimenti aumenterebbe il contagio.........la gente si abbraccia e non è successo nulla
secondo il CTS invitare gli amici a casa è pericoloso e andrebbero seguite regole ferre..........le gente se ne strafrega e non è successo nulla (vedi questo obrobrio:
https://www.corriere.it/cronache/20_...490f6ea3.sh... 
secondo il CTS andare a fare gli aperitivi avrebbe aumentato i contagi..........gli aperitivi si fanno ancora e non è successo nulla
secondo il CTS aprire le discoteche avrebbe fatto aumentare il contagio.........le discoteche sono aperte e non è successo nulla
secondo il CTS non si poteva fare sport...........gli sport sia tra i professionisti che tra gli amatori sono ripartiti e non è successo nulla
ora il CTS dice che rimettere i mezzi pubblici alla loro capienza normale, quella per la quale sono stati progettati, sia una cosa pericolosa perchè potrebbe aumentare i contagi
il CTS dice anche gli stadi e le varie manifestazioni sportive (tra cui gli Internazionali d'Italia a Settembre) dovrebbero essere tutte senza pubblico
il CTS dice anche che fiere e sagre non possono essere organizzate
il CTS dice anche che non si può andare al cinema e a teatro
il CTS dice anche che dovremmo rendere la mascherina obbligatoria a tutti i bambini che vanno scuola anche mentre sono seduti al banco
il CTS dice anche che le università devono continuare a restare chiuse, ma gli studenti devono pagare tutte le tasse comunque
ora.......
quante altre previsioni sbagliate deve fare il CTS per essere considerato un obrobrio giudiridico formato da persone frustrate dalla vita?
secondo il CTS se aprivamo i confini regionali avremmo permesso al virus di muoversi e avremmo causato una seconda ondata.........abbiamo aperto e non è successo nulla
secondo il CTS i ristoranti potevano aprire solo con i pannelli di plexiglass e i posti a sedere distanziati di almeno 1m altrimenti sarebbero stati luoghi di contagio..........non è stato fatto e non è successo nulla
secondo il CTS le mascherine andavano indossate anche all'aperto obbligatoriamente altrimenti sarebbe aumentato il contagio.........l'obbligo non c'è, all'aperto nessuno le usa e non è successo nulla
secondo il CTS in spiaggia i lettini andavano messi a 4.5m di distanza ciascuno altrimenti sarebbe aumentato il contagio........nessuno rispetta queste distanza e non è successo nulla
secondo il CTS non ci si potrebbe abbracciare altrimenti aumenterebbe il contagio.........la gente si abbraccia e non è successo nulla
secondo il CTS invitare gli amici a casa è pericoloso e andrebbero seguite regole ferre..........le gente se ne strafrega e non è successo nulla (vedi questo obrobrio:

secondo il CTS andare a fare gli aperitivi avrebbe aumentato i contagi..........gli aperitivi si fanno ancora e non è successo nulla
secondo il CTS aprire le discoteche avrebbe fatto aumentare il contagio.........le discoteche sono aperte e non è successo nulla
secondo il CTS non si poteva fare sport...........gli sport sia tra i professionisti che tra gli amatori sono ripartiti e non è successo nulla
ora il CTS dice che rimettere i mezzi pubblici alla loro capienza normale, quella per la quale sono stati progettati, sia una cosa pericolosa perchè potrebbe aumentare i contagi
il CTS dice anche gli stadi e le varie manifestazioni sportive (tra cui gli Internazionali d'Italia a Settembre) dovrebbero essere tutte senza pubblico
il CTS dice anche che fiere e sagre non possono essere organizzate
il CTS dice anche che non si può andare al cinema e a teatro
il CTS dice anche che dovremmo rendere la mascherina obbligatoria a tutti i bambini che vanno scuola anche mentre sono seduti al banco
il CTS dice anche che le università devono continuare a restare chiuse, ma gli studenti devono pagare tutte le tasse comunque
ora.......
quante altre previsioni sbagliate deve fare il CTS per essere considerato un obrobrio giudiridico formato da persone frustrate dalla vita?
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
la proprietà privata non deve esistere. il mondo è nato senza recinti di filo spinato.. e il primo che li ha messi ha compiuto una prepotenza.. anche se la ha migliorata col lavoro perchè migliorandola ne ha anche preso i frutti, e a chi non ha potuto recintare, perchè tutto è ormai recintato, non ha mai dato nulla.
https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
> https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...

la proprietà privata non deve esistere. il mondo è nato senza recinti di filo spinato.. e il primo che li ha messi ha compiuto una prepotenza.. anche se la ha migliorata col lavoro perchè migliorandola ne ha anche preso i frutti, e a chi non ha potuto recintare, perchè tutto è ormai recintato, non ha mai dato nulla.
https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...

Scritto da:
> https://www.theverge.com/2020/7/31/21348990/google...
>
> Solo black? Non si può sapere quali sono i white business? Che discriminazione
Google is now making it easier to find Black-owned businesses
Google added a similar feature for businesses that were “Women-Led”
Io ormai non sono più di sinistra, sono troppo avanti anche per me.
Tra un paio di anni diranno che ho idee da vecchio retrogrado.
> https://www.theverge.com/2020/7/31/21348990/google...

>
> Solo black? Non si può sapere quali sono i white business? Che discriminazione

Google is now making it easier to find Black-owned businesses
Google added a similar feature for businesses that were “Women-Led”
Io ormai non sono più di sinistra, sono troppo avanti anche per me.

Tra un paio di anni diranno che ho idee da vecchio retrogrado.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-01 23:04:17.0 alle 2020-08-01 23:04:17.0
https://www.theverge.com/2020/7/31/21348990/google... 
Solo black? Non si può sapere quali sono i white business? Che discriminazione

Solo black? Non si può sapere quali sono i white business? Che discriminazione
Proc di Catania
Scritto da:
> https://www.dw.com/en/berlin-authorities-placed-ch...
>
Risultato dello studio: i bambini erano tutti curati e puliti, anche all'interno visto che venivano clisterati.
(Sì, nelle conclusioni dello studio c'è anche la faccina
)
> https://www.dw.com/en/berlin-authorities-placed-ch...

>
Risultato dello studio: i bambini erano tutti curati e puliti, anche all'interno visto che venivano clisterati.

(Sì, nelle conclusioni dello studio c'è anche la faccina
)Proc di Catania
Le autorità di Berlino hanno messo i bambini con pedofili per 30 anni
Il "Progetto Kentler" a Berlino Ovest sistematicamente sistemava bambini senzatetto con uomini pedofili, supponendo che sarebbero diventati genitori adottivi ideali. Uno studio ha scoperto che la pratica è andata avanti per decenni.
A partire dal 1970 il professore di psicologia Helmut Kentler condusse il suo "esperimento". I bambini senzatetto a Berlino Ovest furono intenzionalmente collocati con uomini pedofili. Questi uomini sarebbero genitori adottivi particolarmente affettuosi, sosteneva Kentler.
Uno studio condotto dall'Università di Hildesheim ha scoperto che le autorità di Berlino hanno condannato questa pratica per quasi 30 anni. I padri adottivi pedofili hanno persino ricevuto un assegno di cura regolare.
Helmut Kentler (1928-2008) era in una posizione di spicco nel centro di ricerca educativa di Berlino. Era convinto che il contatto sessuale tra adulti e bambini fosse innocuo.
Gli uffici di Berlino per il benessere dei minori e il Senato al governo hanno chiuso un occhio o addirittura approvato i tirocini.
Per saperne di più: la Germania aumenterà le sanzioni per la violenza sessuale contro i bambini
Diversi anni fa due delle vittime si sono fatte avanti e hanno raccontato la loro storia, da allora i ricercatori dell'Università di Hildesheim hanno analizzato e condotto interviste.
Ciò che trovarono fu una "rete attraverso le istituzioni educative", l'ufficio statale per il benessere dei giovani e il Senato di Berlino, in cui la pedofilia veniva "accettata, sostenuta, difesa".
Lo stesso Kentler era in contatto regolare con i bambini e i loro padri adottivi. Non fu mai perseguito: quando le sue vittime si fecero avanti, lo statuto dei limiti per le sue azioni era scaduto. Ciò ha finora impedito alle vittime di ottenere un risarcimento.
Per saperne di più: Consiglio tedesco per combattere la violenza sessuale contro i bambini
I ricercatori hanno scoperto che molti dei padri adottivi erano accademici di alto profilo. Parlano di una rete che includeva membri di alto rango del Max Planck Institute, la Free University di Berlino, e la famigerata scuola Odenwald in Assia, Germania occidentale, che è stata al centro di un importante scandalo sulla pedofilia diversi anni fa. Da allora è stato chiuso.
La senatrice di Berlino per giovani e bambini, Sandra Scheeres ha definito i risultati "scioccanti e terrificanti".
Un primo rapporto sull'esperimento di Kentler è stato pubblicato nel 2016 dall'Università di Gottinga. I ricercatori hanno quindi affermato che il Senato di Berlino sembrava non avere interesse a scoprire la verità.
Ora le autorità di Berlino hanno promesso di fare luce sulla questione.
Il "Progetto Kentler" a Berlino Ovest sistematicamente sistemava bambini senzatetto con uomini pedofili, supponendo che sarebbero diventati genitori adottivi ideali. Uno studio ha scoperto che la pratica è andata avanti per decenni.
A partire dal 1970 il professore di psicologia Helmut Kentler condusse il suo "esperimento". I bambini senzatetto a Berlino Ovest furono intenzionalmente collocati con uomini pedofili. Questi uomini sarebbero genitori adottivi particolarmente affettuosi, sosteneva Kentler.
Uno studio condotto dall'Università di Hildesheim ha scoperto che le autorità di Berlino hanno condannato questa pratica per quasi 30 anni. I padri adottivi pedofili hanno persino ricevuto un assegno di cura regolare.
Helmut Kentler (1928-2008) era in una posizione di spicco nel centro di ricerca educativa di Berlino. Era convinto che il contatto sessuale tra adulti e bambini fosse innocuo.
Gli uffici di Berlino per il benessere dei minori e il Senato al governo hanno chiuso un occhio o addirittura approvato i tirocini.
Per saperne di più: la Germania aumenterà le sanzioni per la violenza sessuale contro i bambini
Diversi anni fa due delle vittime si sono fatte avanti e hanno raccontato la loro storia, da allora i ricercatori dell'Università di Hildesheim hanno analizzato e condotto interviste.
Ciò che trovarono fu una "rete attraverso le istituzioni educative", l'ufficio statale per il benessere dei giovani e il Senato di Berlino, in cui la pedofilia veniva "accettata, sostenuta, difesa".
Lo stesso Kentler era in contatto regolare con i bambini e i loro padri adottivi. Non fu mai perseguito: quando le sue vittime si fecero avanti, lo statuto dei limiti per le sue azioni era scaduto. Ciò ha finora impedito alle vittime di ottenere un risarcimento.
Per saperne di più: Consiglio tedesco per combattere la violenza sessuale contro i bambini
I ricercatori hanno scoperto che molti dei padri adottivi erano accademici di alto profilo. Parlano di una rete che includeva membri di alto rango del Max Planck Institute, la Free University di Berlino, e la famigerata scuola Odenwald in Assia, Germania occidentale, che è stata al centro di un importante scandalo sulla pedofilia diversi anni fa. Da allora è stato chiuso.
La senatrice di Berlino per giovani e bambini, Sandra Scheeres ha definito i risultati "scioccanti e terrificanti".
Un primo rapporto sull'esperimento di Kentler è stato pubblicato nel 2016 dall'Università di Gottinga. I ricercatori hanno quindi affermato che il Senato di Berlino sembrava non avere interesse a scoprire la verità.
Ora le autorità di Berlino hanno promesso di fare luce sulla questione.
Politica
Scritto da:
> > Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.
>
> Palle!
>
> Hai presente com'è un terreno prima che qualcuno lo compri, lo dissodi e lo diserbi? Per un terreno coltivato ci sono tutte le ragioni per considerarlo una proprietà.
> Un po' come i miei negozi n. 2 e 3: erano locali marci, abbiamo scoperto che nel muro correva una fognatura comune che perdeva, i condomini se ne fregavano e non han voluto pagare la loro parte, abbiamo fatto e pagato tutto noi. Sistemata la fognatura, abbiamo scoperto che nel muro opposto c'era un'altra fogna che perdeva. Per questo li avevamo comprati per poco
> Anche il negozio n. 4 era umido, perché nella cantina sottostante sgocciolava la perdita di una conduttura comunale. Quanti anni ha dovuto pensare mio padre per convincere il comune a metterla a posto, io sarei uscito fuori di senno.
> Ho passato quasi un anno avanti e indietro con carriole di cemento e macerie, meno male che negli anni 90 andavo in palestra. Nessuno può dirmi "hai dei locali, sei un privilegiato".
>
> Però tu puoi averlo comprato perché rimanga allo stato selvaggio, una riserva naturale privata, perché nessun altro possa comprarlo e dissodarlo e coltivarlo. Anche in questo caso ci sono iù che ragioni per la proprietà.
>
> Curiosamente i libertarian insistono molto sul diritto di appropriarsi di terre pubbliche incoltivate, e in questo caso hanno torto, perché lo stato può tenerle selvagge per ragioni naturalistici.
> Va però osservato che negli USA esistono molte terre pubbliche allo stato selvaggio che sono tali non perché lo stato abbia intenzioni conservazioniste, ma perché non ne ha ancora trovato un uso.
Si ma se tu domani vai a fare una passeggiata nel tuo bosco del cuore e qualcuno ti preclude l'accesso riuscirebbe a persuaderti della legittimità del furto dicendoti: "Si, ma guarda che io ho pulito le foglie!".
Anzi, mettiamo che ti dica: "Guarda che io ho tagliato gli alberi e sto creando uno splendido centro commerciale".
Per me il problema è alla radice: prima che un terreno diventasse proprietà di qualcuno e venisse lavorato, era di tutti. Come si è permesso quel qualcuno di impadronirsi di un pezzo di terreno che apparteneva in origine a tutti e farci i suoi porci comodi? Chi gli ha dato questo diritto divino?
Quindi il punto è che sarebbe eticamente giusto che ogni pezzo del suolo pubblico sia di proprietà collettività e che poi la collettività decida democraticamente cosa fare delle sua varie parti, destinando una parte a terreni abitativi, un'altra parte a terreni boschivi, ecc ecc...
Colui che ha in possesso un pezzo di terreno non deve curarlo nell'ottica di poterlo vendere, ma semplicemente nell'ottica di renderlo confortevole per sé stesso e avrà semplicemente fatto un servizio per quello che arriva dopo. Comunque quello che arriva dopo deve sgobbare anche lui se vuole che il terreno non deperisca, quindi nessuno regala niente a nessuno.
> > Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.
>
> Palle!
>
> Hai presente com'è un terreno prima che qualcuno lo compri, lo dissodi e lo diserbi? Per un terreno coltivato ci sono tutte le ragioni per considerarlo una proprietà.
> Un po' come i miei negozi n. 2 e 3: erano locali marci, abbiamo scoperto che nel muro correva una fognatura comune che perdeva, i condomini se ne fregavano e non han voluto pagare la loro parte, abbiamo fatto e pagato tutto noi. Sistemata la fognatura, abbiamo scoperto che nel muro opposto c'era un'altra fogna che perdeva. Per questo li avevamo comprati per poco

> Anche il negozio n. 4 era umido, perché nella cantina sottostante sgocciolava la perdita di una conduttura comunale. Quanti anni ha dovuto pensare mio padre per convincere il comune a metterla a posto, io sarei uscito fuori di senno.
> Ho passato quasi un anno avanti e indietro con carriole di cemento e macerie, meno male che negli anni 90 andavo in palestra. Nessuno può dirmi "hai dei locali, sei un privilegiato".
>
> Però tu puoi averlo comprato perché rimanga allo stato selvaggio, una riserva naturale privata, perché nessun altro possa comprarlo e dissodarlo e coltivarlo. Anche in questo caso ci sono iù che ragioni per la proprietà.
>
> Curiosamente i libertarian insistono molto sul diritto di appropriarsi di terre pubbliche incoltivate, e in questo caso hanno torto, perché lo stato può tenerle selvagge per ragioni naturalistici.
> Va però osservato che negli USA esistono molte terre pubbliche allo stato selvaggio che sono tali non perché lo stato abbia intenzioni conservazioniste, ma perché non ne ha ancora trovato un uso.
Si ma se tu domani vai a fare una passeggiata nel tuo bosco del cuore e qualcuno ti preclude l'accesso riuscirebbe a persuaderti della legittimità del furto dicendoti: "Si, ma guarda che io ho pulito le foglie!".
Anzi, mettiamo che ti dica: "Guarda che io ho tagliato gli alberi e sto creando uno splendido centro commerciale".
Per me il problema è alla radice: prima che un terreno diventasse proprietà di qualcuno e venisse lavorato, era di tutti. Come si è permesso quel qualcuno di impadronirsi di un pezzo di terreno che apparteneva in origine a tutti e farci i suoi porci comodi? Chi gli ha dato questo diritto divino?
Quindi il punto è che sarebbe eticamente giusto che ogni pezzo del suolo pubblico sia di proprietà collettività e che poi la collettività decida democraticamente cosa fare delle sua varie parti, destinando una parte a terreni abitativi, un'altra parte a terreni boschivi, ecc ecc...
Colui che ha in possesso un pezzo di terreno non deve curarlo nell'ottica di poterlo vendere, ma semplicemente nell'ottica di renderlo confortevole per sé stesso e avrà semplicemente fatto un servizio per quello che arriva dopo. Comunque quello che arriva dopo deve sgobbare anche lui se vuole che il terreno non deperisca, quindi nessuno regala niente a nessuno.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-01 16:37:00.0 alle 2020-08-01 16:37:00.0
> Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.
Palle!
Hai presente com'è un terreno prima che qualcuno lo compri, lo dissodi e lo diserbi? Per un terreno coltivato ci sono tutte le ragioni per considerarlo una proprietà.
Un po' come i miei negozi n. 2 e 3: erano locali marci, abbiamo scoperto che nel muro correva una fognatura comune che perdeva, i condomini se ne fregavano e non han voluto pagare la loro parte, abbiamo fatto e pagato tutto noi. Sistemata la fognatura, abbiamo scoperto che nel muro opposto c'era un'altra fogna che perdeva. Per questo li avevamo comprati per poco
Anche il negozio n. 4 era umido, perché nella cantina sottostante sgocciolava la perdita di una conduttura comunale. Quanti anni ha dovuto pensare mio padre per convincere il comune a metterla a posto, io sarei uscito fuori di senno.
Ho passato quasi un anno avanti e indietro con carriole di cemento e macerie, meno male che negli anni 90 andavo in palestra. Nessuno può dirmi "hai dei locali, sei un privilegiato".
Però tu puoi averlo comprato perché rimanga allo stato selvaggio, una riserva naturale privata, perché nessun altro possa comprarlo e dissodarlo e coltivarlo. Anche in questo caso ci sono iù che ragioni per la proprietà.
Curiosamente i libertarian insistono molto sul diritto di appropriarsi di terre pubbliche incoltivate, e in questo caso hanno torto, perché lo stato può tenerle selvagge per ragioni naturalistici.
Va però osservato che negli USA esistono molte terre pubbliche allo stato selvaggio che sono tali non perché lo stato abbia intenzioni conservazioniste, ma perché non ne ha ancora trovato un uso.
Palle!
Hai presente com'è un terreno prima che qualcuno lo compri, lo dissodi e lo diserbi? Per un terreno coltivato ci sono tutte le ragioni per considerarlo una proprietà.
Un po' come i miei negozi n. 2 e 3: erano locali marci, abbiamo scoperto che nel muro correva una fognatura comune che perdeva, i condomini se ne fregavano e non han voluto pagare la loro parte, abbiamo fatto e pagato tutto noi. Sistemata la fognatura, abbiamo scoperto che nel muro opposto c'era un'altra fogna che perdeva. Per questo li avevamo comprati per poco

Anche il negozio n. 4 era umido, perché nella cantina sottostante sgocciolava la perdita di una conduttura comunale. Quanti anni ha dovuto pensare mio padre per convincere il comune a metterla a posto, io sarei uscito fuori di senno.
Ho passato quasi un anno avanti e indietro con carriole di cemento e macerie, meno male che negli anni 90 andavo in palestra. Nessuno può dirmi "hai dei locali, sei un privilegiato".
Però tu puoi averlo comprato perché rimanga allo stato selvaggio, una riserva naturale privata, perché nessun altro possa comprarlo e dissodarlo e coltivarlo. Anche in questo caso ci sono iù che ragioni per la proprietà.
Curiosamente i libertarian insistono molto sul diritto di appropriarsi di terre pubbliche incoltivate, e in questo caso hanno torto, perché lo stato può tenerle selvagge per ragioni naturalistici.
Va però osservato che negli USA esistono molte terre pubbliche allo stato selvaggio che sono tali non perché lo stato abbia intenzioni conservazioniste, ma perché non ne ha ancora trovato un uso.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop... 
Il mercato è ciò che si viene a creare quando gli uomini sono liberi"
Questo è sostanzialmente il pensiero dei liberali. Cerchiamo di capire perché i liberali hanno sostanzialmente ragione.
Immaginate che Fausto sia capace a produrre mobili in legno. Se qualcuno lo costringesse a produrre mobili per altre persone, Fausto sarebbe uno schiavo, giusto? È esattamente questa la definizione di schiavitù.
Uno stato liberale non può tollerare la schiavitù, di conseguenza Fausto viene liberato e una volta che è libero Fausto può decidere se:
1) Fare mobili per sé stesso e non dare niente agli altri
2) Fare mobili e regalarli
3) Fare mobili e darli ad altre persone in cambio di qualcosa
La terza opzione va a creare il cosiddetto "mercato", quella cosa che per i socialisti è tipo una parolaccia. Gli uomini liberi non sono schiavi: VENDONO.
Perché una cosa la puoi vendere? Perché è TUA. Perché è TUA? Perché l'hai creata tu, oppure perché colui che l'ha creata ti ha trasferito per sua volontà la proprietà dell'oggetto. Quindi la proprietà privata esiste in quanto non siamo schiavi.
Fin qui ci siamo? Siamo tutti d'accordo??
Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.
Immaginatevi di uscire di casa per andare nella vostra spiaggia "di fiducia".
Per strada c'è un tizio che cerca di vendervi delle magliette da lui fabbricate. Se voi gli rubaste una maglietta in pratica lo trattereste come uno schiavo: sarebbe un gesto violento.
Proseguite un altro po' e c'è un tizio che vuole vendervi acqua di montagna. L'acqua è un bene naturale, ma il tizio non vi sta vendendo l'acqua, bensì il servizio di trasporto e imbottigliamento: se non fosse per lui, voi dovreste andare in montagna e prendervi l'acqua da soli. Quindi anche lui vi sta vendendo lavoro e rubargli l'acqua sarebbe come schiavizzarlo.
Proseguite e finalmente arrivate alla spiaggia, ma non riuscite ad accedere perché qualcuno ha piazzato un cancello che fino a ieri non c'era.
Allora arrivo un tizio e vi dice: "Questa spiaggia adesso appartiene a me. Se vuoi entrare devi pagarmi".
Quale sarebbe la vostra reazione?
Io mi sentirei moralmente legittimato a scavalcare il cancello e se il tizio provasse a fermarmi gli tirerei un cazzotto nel bel mezzo della sua faccia di cazzo.
Se io avessi tirato un cazzotto al tizio che vendeva magliette per rubargliele l'illiberale sarei io, ma in quest'ultimo caso l'illiberale è colui che voleva impedirmi di entrare nella spiaggia: io mi sono solo difeso da un aggressore che voleva limitare la mia libertà di accedere alla spiaggia, allo stesso modo in cui il venditore di magliette si autodifenderebbe da uno che vuole rapinarlo.
È incredibile come i liberali, pur partendo da un'etica sostanzialmente corretta, non si rendano conto del fatto che la proprietà privata dei terreni abbia all'origine degli atti di ILLIBERALE prevaricazione. La terra è di tutti, PUNTO!
Questa era la parte filosofica. Passiamo a quella pratica.
È indubbio che noi umani necessitiamo dei nostri spazi privati, ma fate attenzione a non confondere la proprietà privata con il possesso.
Una volta che si prende atto del fatto che ogni centimetro quadrato del suolo terrestre appartiene a tutti quanti (cioè, alla collettività) esattamente come l'atmosfera terrestre, non è comunque sbagliato che ogni persona abbia il possesso di una piccola porzione del territorio dove può farsi i cazzi suoi in santa pace, MA quel terreno resta comunque di proprietà della collettività.
Poniamo quindi che la collettività abbia concesso a Paolo di possedere un pezzo di spiaggia per poter prendere il sole per i fatti suoi. Nel momento in cui la collettività stabilisce che quel pezzo di spiaggia va restituito alla collettività, così da ingrandire la spiaggia pubblica, Paolo deve sloggiare.
Con la proprietà privata la questione è diversa, soprattutto perché in ottica liberale la proprietà privata è inviolabile e quindi non c'è giuridicamente nessun modo di restituire quel pezzo di terreno alla collettività.
Comunque, a questo punto qualcuno potrebbe dire: "Si, ma anche un terreno può contenere lavoro: metti per esempio che uno abbia fatto il praticello all'inglese. Se non fosse per il suo lavoro lì ci sarebbero solo erbacce, quindi non è forse giusto dargli un compenso nel momento in cui cede il possesso del terreno?". La risposta è banale: NO!!
Torniamo infatti all'esempio del tizio che ha sbarrato la spiaggia. A voi cosa ve ne fregherebbe se lui vi dicesse: "Guarda che ho pulito le foglie!". Io gli risponderei: "Sono cazzi tuoi, nessuno ti ha chiesto di farlo. Sei libero di chiedere donazioni volontarie per il tuo prezioso contributo, ma non puoi pretendere che chi accede alla spiaggia sia obbligato a pagare il tuo servizio. Tutto quello che fai nella proprietà collettiva è da considearsi come un libero contributo alla collettività!".
Se parliamo di un terreno abitativo (che deve essere regolato da leggi specifiche) la questione è naturalmente più complessa, perché c'è anche una costruzione, la quale è frutto del lavoro, quindi ci può essere la proprietà privata della casa ma non del terreno.
Ebbene, in questo caso se la collettività si riprende il possesso del terreno tu puoi legittimamente chiedere tutti i soldi che servono per costruire una coppia identica della casa in un altro terreno abitativo.
Naturalmente lo stato, proprio per evitare queste rotture di coglioni, dovrebbe fare una pianificazione scrupolosa del territorio: i terreni abitativi devono essere limitati, la maggior parte della superficie deve essere suolo pubblico. Il suolo pubblico strategico non deve assolutamente essere reso suolo abitativo.
Quello che mi fa accaponare la pelle è che certi liberali vorrebbero cedere tutto il suolo pubblico ai privati, come se l'esistenza del suolo pubblico fosse praticamente un difetto.
Concludo: i liberali non si rendono conto di come questa cazzata ILLIBERALE della proprietà privata dei terreni sia l'origine di tutti i mali del liberismo, nonché quella cosa che rende deleteri tutti i loro discorsi. Infatti la libertà economica di cui parlano a vanvera ci sarebbe se una persona potesse mandare a fare in culo il suo datore di lavoro avendo come alternativa quella di sopravvivere coltivando il suo orticello, ma ovviamente per avere un orticello devi avere i soldi per comprare un terreno e per avere i soldi per comprare il terreno sei obbligato a prostituirti, dando il culo a chi possiede capitali/terra.
Immaginate invece che lo stato dia in possesso un pezzo di suolo pubblico a chiunque voglia produrre per sé stesso. Lo stato non chiederebbe soldi: chiederebbe soltanto di sfruttare al meglio il terreno dato in concessione. Se vede che lo fai deperire, lo dà a un altro che ha voglia di fare.
**Modificato dall'autore il 02.08.2020 10:02**

Il mercato è ciò che si viene a creare quando gli uomini sono liberi"
Questo è sostanzialmente il pensiero dei liberali. Cerchiamo di capire perché i liberali hanno sostanzialmente ragione.
Immaginate che Fausto sia capace a produrre mobili in legno. Se qualcuno lo costringesse a produrre mobili per altre persone, Fausto sarebbe uno schiavo, giusto? È esattamente questa la definizione di schiavitù.
Uno stato liberale non può tollerare la schiavitù, di conseguenza Fausto viene liberato e una volta che è libero Fausto può decidere se:
1) Fare mobili per sé stesso e non dare niente agli altri
2) Fare mobili e regalarli
3) Fare mobili e darli ad altre persone in cambio di qualcosa
La terza opzione va a creare il cosiddetto "mercato", quella cosa che per i socialisti è tipo una parolaccia. Gli uomini liberi non sono schiavi: VENDONO.
Perché una cosa la puoi vendere? Perché è TUA. Perché è TUA? Perché l'hai creata tu, oppure perché colui che l'ha creata ti ha trasferito per sua volontà la proprietà dell'oggetto. Quindi la proprietà privata esiste in quanto non siamo schiavi.
Fin qui ci siamo? Siamo tutti d'accordo??
Proseguo: il delirio inizia però nel momento in cui i liberali sostengono che un terreno possa essere una proprietà privata. Solo ciò che è frutto del lavoro può essere proprietà privata! Un terreno, essendo semplicemente un pezzo della superficie terrestre, non può avere proprietari e di conseguenza non può essere venduto. La superificie terrestre infatti è stata creata dalla natura. La proprietà privata dei terreni è un po' come la proprietà privata dell'aria: è un po' come se una persona risucchiasse l'atmosfera terrestre in una sacca gigante, per poi proporre agli abitanti della terra di comprarla mentre stanno soffocando.
Immaginatevi di uscire di casa per andare nella vostra spiaggia "di fiducia".
Per strada c'è un tizio che cerca di vendervi delle magliette da lui fabbricate. Se voi gli rubaste una maglietta in pratica lo trattereste come uno schiavo: sarebbe un gesto violento.
Proseguite un altro po' e c'è un tizio che vuole vendervi acqua di montagna. L'acqua è un bene naturale, ma il tizio non vi sta vendendo l'acqua, bensì il servizio di trasporto e imbottigliamento: se non fosse per lui, voi dovreste andare in montagna e prendervi l'acqua da soli. Quindi anche lui vi sta vendendo lavoro e rubargli l'acqua sarebbe come schiavizzarlo.
Proseguite e finalmente arrivate alla spiaggia, ma non riuscite ad accedere perché qualcuno ha piazzato un cancello che fino a ieri non c'era.
Allora arrivo un tizio e vi dice: "Questa spiaggia adesso appartiene a me. Se vuoi entrare devi pagarmi".
Quale sarebbe la vostra reazione?
Io mi sentirei moralmente legittimato a scavalcare il cancello e se il tizio provasse a fermarmi gli tirerei un cazzotto nel bel mezzo della sua faccia di cazzo.
Se io avessi tirato un cazzotto al tizio che vendeva magliette per rubargliele l'illiberale sarei io, ma in quest'ultimo caso l'illiberale è colui che voleva impedirmi di entrare nella spiaggia: io mi sono solo difeso da un aggressore che voleva limitare la mia libertà di accedere alla spiaggia, allo stesso modo in cui il venditore di magliette si autodifenderebbe da uno che vuole rapinarlo.
È incredibile come i liberali, pur partendo da un'etica sostanzialmente corretta, non si rendano conto del fatto che la proprietà privata dei terreni abbia all'origine degli atti di ILLIBERALE prevaricazione. La terra è di tutti, PUNTO!
Questa era la parte filosofica. Passiamo a quella pratica.
È indubbio che noi umani necessitiamo dei nostri spazi privati, ma fate attenzione a non confondere la proprietà privata con il possesso.
Una volta che si prende atto del fatto che ogni centimetro quadrato del suolo terrestre appartiene a tutti quanti (cioè, alla collettività) esattamente come l'atmosfera terrestre, non è comunque sbagliato che ogni persona abbia il possesso di una piccola porzione del territorio dove può farsi i cazzi suoi in santa pace, MA quel terreno resta comunque di proprietà della collettività.
Poniamo quindi che la collettività abbia concesso a Paolo di possedere un pezzo di spiaggia per poter prendere il sole per i fatti suoi. Nel momento in cui la collettività stabilisce che quel pezzo di spiaggia va restituito alla collettività, così da ingrandire la spiaggia pubblica, Paolo deve sloggiare.
Con la proprietà privata la questione è diversa, soprattutto perché in ottica liberale la proprietà privata è inviolabile e quindi non c'è giuridicamente nessun modo di restituire quel pezzo di terreno alla collettività.
Comunque, a questo punto qualcuno potrebbe dire: "Si, ma anche un terreno può contenere lavoro: metti per esempio che uno abbia fatto il praticello all'inglese. Se non fosse per il suo lavoro lì ci sarebbero solo erbacce, quindi non è forse giusto dargli un compenso nel momento in cui cede il possesso del terreno?". La risposta è banale: NO!!
Torniamo infatti all'esempio del tizio che ha sbarrato la spiaggia. A voi cosa ve ne fregherebbe se lui vi dicesse: "Guarda che ho pulito le foglie!". Io gli risponderei: "Sono cazzi tuoi, nessuno ti ha chiesto di farlo. Sei libero di chiedere donazioni volontarie per il tuo prezioso contributo, ma non puoi pretendere che chi accede alla spiaggia sia obbligato a pagare il tuo servizio. Tutto quello che fai nella proprietà collettiva è da considearsi come un libero contributo alla collettività!".
Se parliamo di un terreno abitativo (che deve essere regolato da leggi specifiche) la questione è naturalmente più complessa, perché c'è anche una costruzione, la quale è frutto del lavoro, quindi ci può essere la proprietà privata della casa ma non del terreno.
Ebbene, in questo caso se la collettività si riprende il possesso del terreno tu puoi legittimamente chiedere tutti i soldi che servono per costruire una coppia identica della casa in un altro terreno abitativo.
Naturalmente lo stato, proprio per evitare queste rotture di coglioni, dovrebbe fare una pianificazione scrupolosa del territorio: i terreni abitativi devono essere limitati, la maggior parte della superficie deve essere suolo pubblico. Il suolo pubblico strategico non deve assolutamente essere reso suolo abitativo.
Quello che mi fa accaponare la pelle è che certi liberali vorrebbero cedere tutto il suolo pubblico ai privati, come se l'esistenza del suolo pubblico fosse praticamente un difetto.
Concludo: i liberali non si rendono conto di come questa cazzata ILLIBERALE della proprietà privata dei terreni sia l'origine di tutti i mali del liberismo, nonché quella cosa che rende deleteri tutti i loro discorsi. Infatti la libertà economica di cui parlano a vanvera ci sarebbe se una persona potesse mandare a fare in culo il suo datore di lavoro avendo come alternativa quella di sopravvivere coltivando il suo orticello, ma ovviamente per avere un orticello devi avere i soldi per comprare un terreno e per avere i soldi per comprare il terreno sei obbligato a prostituirti, dando il culo a chi possiede capitali/terra.
Immaginate invece che lo stato dia in possesso un pezzo di suolo pubblico a chiunque voglia produrre per sé stesso. Lo stato non chiederebbe soldi: chiederebbe soltanto di sfruttare al meglio il terreno dato in concessione. Se vede che lo fai deperire, lo dà a un altro che ha voglia di fare.
**Modificato dall'autore il 02.08.2020 10:02**
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-01 14:49:05.0 alle 2020-08-01 14:49:05.0
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > praticamente da che è iniziata la fase 2 in Italia le scene che ho visto in quasi in tutti i locali in cui sono andato a bere è la seguente: gestori che ti misurano la temperatura (e in quel momento devi avere la mascherina), se è tutto ok ti fanno sedere al tavolo ed ecco che puoi toglierti la mascherina per consumare. Il problema è che in quel tavolo si siedono anche 4-5 persone e vi assicuro che sono tutte vicine, col cavolo che stanno distanziate 1 metro, è esattamente come prima del covid19, l'unica differenza è che ti misurano la febbre con un termometro a pistola che non è per nulla preciso e tende sempre al ribasso. Nel momento in cui le stesse persone che stavano al tavolo a consumare si alzano per andare a pagare alla cassa ecco che sono di nuovo obbligate a mettersi la mascherina. Insomma, è un virus che agisce solo quando la gente è in piedi
. Stendiamo poi un velo pietoso su come la gente tratta le proprie mascherine, ho visto delle scene assurde, comunque vi basti pensare che io sono l'unico cretino a metterla dentro un sacchetto di plastica ogni volta che me la tolgo, ma non lo faccio perchè ho paura del virus, semplicemente mi fa abbastanza schifo mettermi vicino alla bocca un pezzo di stoffa entrato a contatto con microbi e batteri con superifici esterne.
> >
> > Considerato che queste scene sono ripetute da milioni di persone ogni giorno avremmo dovuto assistere ad un esplosione di contagi. Beh? Dove sono? Non c'è nulla se non ultimamente un lieve aumento dovuto alla riapertura delle frontiere, ma che non sta comportando un aumento di ricoveri in terapia intensiva.
> >
> > Pare che Conta voglia prolungare lo stato di emergenza fino ad ottobre. Ma per prolungare uno stato di emergenza non dovrebbe esserci un' emergenza? Sono più di due mesi che questa non c'è.
>
> Se ti capiterà di finire in un focolaio a causa del solito coglione di turno, capirai subito di che emergenza si tratta.
>
Sei ridicolo. Prima di questo cazzo di covid quanta gente moriva di influenza? Quante gente moriva di cancro ? Quanta di polmonite? Eppure non ho mai sentito nessuno parlare di mascherine, distanzialmento ecc. Adesso improvvisamente siete diventati tutti dei salutisti maniaci della prevenzione che hanno a cuore la salute di ogni singolo individuo che potenzialmente potrebbe "infettarsi", improvvisamente gli anziani sono diventati la categoria più importante del mondo da tutelare e l' economia passa in secondo piano. Ma andate a cagare!
Se dovesse capitarmi di finire in un focolaio quasi sicuramente sarei asintomatico, se così non fosse quasi sicuramente avrei sintomi lievi e se così non fosse quasi sicuramente sopravviverei. Le probabilità di morte erano basse a marzo quando le terapie intensive erano intasate, figuriamoci adesso. Comunque sei davvero patetico con questo buttarla sul personale, un po' come quelli che per giustificare pene esagerate o metodi brutali di ritorsione, ti dicono "vorrei vedere se capitasse a te o a tua figlia". Quello che non capite è che se "capitasse a me" io sarei l'ultima persona ad aver la lucidità per poter esprimermi in maniera oggettiva su un qualcosa che coinvolge l'intero Paese; quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, chi deve decidere al governo non deve essere coinvolto in prima persona altrimenti c'è il rischio che decida in base alla sua esperienza soggettiva.
> Scritto da: Ordine
> > praticamente da che è iniziata la fase 2 in Italia le scene che ho visto in quasi in tutti i locali in cui sono andato a bere è la seguente: gestori che ti misurano la temperatura (e in quel momento devi avere la mascherina), se è tutto ok ti fanno sedere al tavolo ed ecco che puoi toglierti la mascherina per consumare. Il problema è che in quel tavolo si siedono anche 4-5 persone e vi assicuro che sono tutte vicine, col cavolo che stanno distanziate 1 metro, è esattamente come prima del covid19, l'unica differenza è che ti misurano la febbre con un termometro a pistola che non è per nulla preciso e tende sempre al ribasso. Nel momento in cui le stesse persone che stavano al tavolo a consumare si alzano per andare a pagare alla cassa ecco che sono di nuovo obbligate a mettersi la mascherina. Insomma, è un virus che agisce solo quando la gente è in piedi
. Stendiamo poi un velo pietoso su come la gente tratta le proprie mascherine, ho visto delle scene assurde, comunque vi basti pensare che io sono l'unico cretino a metterla dentro un sacchetto di plastica ogni volta che me la tolgo, ma non lo faccio perchè ho paura del virus, semplicemente mi fa abbastanza schifo mettermi vicino alla bocca un pezzo di stoffa entrato a contatto con microbi e batteri con superifici esterne.> >
> > Considerato che queste scene sono ripetute da milioni di persone ogni giorno avremmo dovuto assistere ad un esplosione di contagi. Beh? Dove sono? Non c'è nulla se non ultimamente un lieve aumento dovuto alla riapertura delle frontiere, ma che non sta comportando un aumento di ricoveri in terapia intensiva.
> >
> > Pare che Conta voglia prolungare lo stato di emergenza fino ad ottobre. Ma per prolungare uno stato di emergenza non dovrebbe esserci un' emergenza? Sono più di due mesi che questa non c'è.
>
> Se ti capiterà di finire in un focolaio a causa del solito coglione di turno, capirai subito di che emergenza si tratta.
>
Sei ridicolo. Prima di questo cazzo di covid quanta gente moriva di influenza? Quante gente moriva di cancro ? Quanta di polmonite? Eppure non ho mai sentito nessuno parlare di mascherine, distanzialmento ecc. Adesso improvvisamente siete diventati tutti dei salutisti maniaci della prevenzione che hanno a cuore la salute di ogni singolo individuo che potenzialmente potrebbe "infettarsi", improvvisamente gli anziani sono diventati la categoria più importante del mondo da tutelare e l' economia passa in secondo piano. Ma andate a cagare!
Se dovesse capitarmi di finire in un focolaio quasi sicuramente sarei asintomatico, se così non fosse quasi sicuramente avrei sintomi lievi e se così non fosse quasi sicuramente sopravviverei. Le probabilità di morte erano basse a marzo quando le terapie intensive erano intasate, figuriamoci adesso. Comunque sei davvero patetico con questo buttarla sul personale, un po' come quelli che per giustificare pene esagerate o metodi brutali di ritorsione, ti dicono "vorrei vedere se capitasse a te o a tua figlia". Quello che non capite è che se "capitasse a me" io sarei l'ultima persona ad aver la lucidità per poter esprimermi in maniera oggettiva su un qualcosa che coinvolge l'intero Paese; quindi è esattamente il contrario di ciò che dici, chi deve decidere al governo non deve essere coinvolto in prima persona altrimenti c'è il rischio che decida in base alla sua esperienza soggettiva.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-01 02:00:48.0 alle 2020-08-01 02:00:48.0
> chi sarebbe Franceschetti?
Un tipo che teneva un blog e si riteneva perseguitato dalla massoneria.
Un tipo che teneva un blog e si riteneva perseguitato dalla massoneria.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-01 01:41:44.0 alle 2020-08-01 01:41:44.0
chi sarebbe Franceschetti?
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-07-31 22:56:52.0 alle 2020-07-31 22:56:52.0
> si allarga il giallo
>
> https://www.fanpage.it/esteri/usa-ucciso-il-figlio...

Franceschetti diceva che un "suicidio in ginocchio" è un'indicazione ai magistrati a non indagare.