Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-10 23:48:53.0 alle 2020-04-10 23:48:53.0
Scritto da: Mattia
> In un commento sotto un film.
>
> ---------------------
>
> i razzisti devono bruciare vivi.
> Compatiscili, pensa che vita di merda fanno. Per sentirsi superiori fanno massa contro la gente di colore.
> Sono solo dei pover'uomini.
> Spero tu non abbia mai avuto lo schifo di conoscere persone razziste!
> Buona serata bello, non farci caso...si estingueranno anche questi vermi razzisti prima o poi.
insieme ai dannati pedofili marci
> In un commento sotto un film.
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> i razzisti devono bruciare vivi.
> Compatiscili, pensa che vita di merda fanno. Per sentirsi superiori fanno massa contro la gente di colore.
> Sono solo dei pover'uomini.
> Spero tu non abbia mai avuto lo schifo di conoscere persone razziste!
> Buona serata bello, non farci caso...si estingueranno anche questi vermi razzisti prima o poi.
insieme ai dannati pedofili marci
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Non Autenticato
il 2020-04-10 23:47:55.0 alle 2020-04-10 23:47:55.0
Scritto da: Ordine
>
>
> Insomma il discorso è semplice, stanno diminuendo i contagi ok, ma una volta che saranno allentate le restrizioni basta che tizio X contagiato di paese Y si sposti in paese Z e si riaccende il focolare
il focolare porca madonna!!!


> quindi che facciamo? Continuiamo ad alternare periodi di quarentena intensa a periodi di quarantena meno intensa fino a quando i contagi saranno zero?
> Alidlà della crisi economica non si può tenere la gente chiusa in casa troppo a lungo, bisogna tener conto dei problemi psicologici oltre al fatto che stare troppo al chiuso alla lunga ti abbassa le difese immunitarie.
>
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> Insomma il discorso è semplice, stanno diminuendo i contagi ok, ma una volta che saranno allentate le restrizioni basta che tizio X contagiato di paese Y si sposti in paese Z e si riaccende il focolare
il focolare porca madonna!!!



> quindi che facciamo? Continuiamo ad alternare periodi di quarentena intensa a periodi di quarantena meno intensa fino a quando i contagi saranno zero?
> Alidlà della crisi economica non si può tenere la gente chiusa in casa troppo a lungo, bisogna tener conto dei problemi psicologici oltre al fatto che stare troppo al chiuso alla lunga ti abbassa le difese immunitarie.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-10 23:46:30.0 alle 2020-04-10 23:46:30.0
Chi vuol farsi un'idea di come e perché siamo diventati "fascisti" legga questo:
https://www.rivistaetnie.com/agcom-bavaglio-112577...


P.S. Questa rivista echeggiava un clima che ha avuto un ruolo nella formazione del mio pensiero, e leggendone il sito noto che sono d'accordo su quasi tutto quello che scrivono.
https://www.rivistaetnie.com/agcom-bavaglio-112577...


P.S. Questa rivista echeggiava un clima che ha avuto un ruolo nella formazione del mio pensiero, e leggendone il sito noto che sono d'accordo su quasi tutto quello che scrivono.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-10 23:44:18.0 alle 2020-04-10 23:44:18.0
Scritto da: Ordine
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> Insomma il discorso è semplice, stanno diminuendo i contagi ok, ma una volta che saranno allentate le restrizioni basta che tizio X contagiato di paese Y si sposti in paese Z e si riaccende il focolare quindi che facciamo? Continuiamo ad alternare periodi di quarentena intensa a periodi di quarantena meno intensa fino a quando i contagi saranno zero?
> Alidlà della crisi economica non si può tenere la gente chiusa in casa troppo a lungo, bisogna tener conto dei problemi psicologici oltre al fatto che stare troppo al chiuso alla lunga ti abbassa le difese immunitarie.
Finché non ci sarà un farmaco efficace e un vaccino il virus continuerà a ripresentarsi, tutti gli anni.
>
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> Insomma il discorso è semplice, stanno diminuendo i contagi ok, ma una volta che saranno allentate le restrizioni basta che tizio X contagiato di paese Y si sposti in paese Z e si riaccende il focolare quindi che facciamo? Continuiamo ad alternare periodi di quarentena intensa a periodi di quarantena meno intensa fino a quando i contagi saranno zero?
> Alidlà della crisi economica non si può tenere la gente chiusa in casa troppo a lungo, bisogna tener conto dei problemi psicologici oltre al fatto che stare troppo al chiuso alla lunga ti abbassa le difese immunitarie.
Finché non ci sarà un farmaco efficace e un vaccino il virus continuerà a ripresentarsi, tutti gli anni.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-10 23:42:42.0 alle 2020-04-10 23:42:42.0
brucia il paglione al suo partito. Ribadisce e ribadisce, poi va in Europa e "cede".
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Politica
In un commento sotto un film.
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i razzisti devono bruciare vivi.
Compatiscili, pensa che vita di merda fanno. Per sentirsi superiori fanno massa contro la gente di colore.
Sono solo dei pover'uomini.
Spero tu non abbia mai avuto lo schifo di conoscere persone razziste!
Buona serata bello, non farci caso...si estingueranno anche questi vermi razzisti prima o poi.
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i razzisti devono bruciare vivi.
Compatiscili, pensa che vita di merda fanno. Per sentirsi superiori fanno massa contro la gente di colore.
Sono solo dei pover'uomini.
Spero tu non abbia mai avuto lo schifo di conoscere persone razziste!
Buona serata bello, non farci caso...si estingueranno anche questi vermi razzisti prima o poi.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-10 22:30:00.0 alle 2020-04-10 22:30:00.0
Scritto da: Mattia
> Anche Fusaro fa distinzione tra liberalismo e liberismo (neoliberalismo).
>
> Liberalismo: limitazione del potere dello stato in favore della libertà individuale, compresa quella economica. Mercati governati dalle nazioni.
>
> Liberismo (neoliberalismo): speculazione finanziaria, crescita economica infinita, dio denaro. Mettere il mercato e l'economia al di sopra delle nazioni e dei valori umanistici.
>
>
Avevo un'enciclopedia che diceva: il liberismo è l'aspetto economico del liberalismo.
> Anche Fusaro fa distinzione tra liberalismo e liberismo (neoliberalismo).
>
> Liberalismo: limitazione del potere dello stato in favore della libertà individuale, compresa quella economica. Mercati governati dalle nazioni.
>
> Liberismo (neoliberalismo): speculazione finanziaria, crescita economica infinita, dio denaro. Mettere il mercato e l'economia al di sopra delle nazioni e dei valori umanistici.
>
>
Avevo un'enciclopedia che diceva: il liberismo è l'aspetto economico del liberalismo.
Politica
Anche Fusaro fa distinzione tra liberalismo e liberismo (neoliberalismo).
Liberalismo: limitazione del potere dello stato in favore della libertà individuale, compresa quella economica. Mercati governati dalle nazioni.
Liberismo (neoliberalismo): speculazione finanziaria, crescita economica infinita, dio denaro. Mettere il mercato e l'economia al di sopra delle nazioni e dei valori umanistici.
**Modificato dall'autore il 10.04.2020 21:34**
Liberalismo: limitazione del potere dello stato in favore della libertà individuale, compresa quella economica. Mercati governati dalle nazioni.
Liberismo (neoliberalismo): speculazione finanziaria, crescita economica infinita, dio denaro. Mettere il mercato e l'economia al di sopra delle nazioni e dei valori umanistici.
**Modificato dall'autore il 10.04.2020 21:34**
Insomma il discorso è semplice, stanno diminuendo i contagi ok, ma una volta che saranno allentate le restrizioni basta che tizio X contagiato di paese Y si sposti in paese Z e si riaccende il focolare quindi che facciamo? Continuiamo ad alternare periodi di quarentena intensa a periodi di quarantena meno intensa fino a quando i contagi saranno zero?
Alidlà della crisi economica non si può tenere la gente chiusa in casa troppo a lungo, bisogna tener conto dei problemi psicologici oltre al fatto che stare troppo al chiuso alla lunga ti abbassa le difese immunitarie.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Il mio commento.
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La libertà è la limitazione della violenza dello stato sui cittadini, ma anche la limitazione della violenza dei cittadini su altri cittadini.
Quindi uno stato liberale è uno stato che usa la violenza per difendere i cittadini dalle aggressioni ma non per aggredirli.
Quindi un cittadino deve essere libero di fare tutto quello che vuole finché non aggredisce gli altri. Se io domani esco di casa a vendere la limonata non faccio male a nessuno, quindi lo stato non me lo deve impedire.
Quindi anche la libertà economica, in questo senso, va difesa.
Quello che mi lascia perplesso del liberalismo classico (da cui mi dissocio, essendo un liberale sociale) è che non si limita ad affermare che nel commercio non c'è niente di male, ma vuole togliere allo stato la possibilità di vigilare su un bene comune come l'economia, così come di partecipare al mercato per offrire beni e servizi nei quali i privati non riescono a fare il meglio possibile per i consumatori.
Per esempio, lasciare l'assicurazione sanitaria ai privati è una follia e gli USA lo dimostrano: tralasciando gli alti prezzi del premio assicurativo medio (pari al 18% del salario medio in USA), le assicurazioni private possono rifiutarti se ti considerano troppo rischioso.
Per via di queste cose, molte persone in USA non hanno nessuna copertura: o sono troppo povere, o sono troppo rischiose.
Se c'è una cosa che non capisco è come si faccia, partendo da un generica e sacrosanta libertà personale come quella di commerciare e comprare, ad arrivare a sostenere un modello economico che va contro gli interessi dei cittadini, nonché dei consumatori.
L'obbiettivo dichiarato dai liberisti è quello di fare l'interesse dei consumatori, ma a me sembra che facciano l'interesse degli imprenditori, cioè di chi vuole offrire un'assicurazione sanitaria per poi mangiarci sopra... poco importa se per i consumatori è una schifezza.
Infatti non sono d'accordo con quello che viene detto all'inizio del video, cioè che i diritti sociali/positivi non debbano essere difesi con forza mentre quelli negativi/civili invece sì: io li difendo entrambi con forza, tanto che vorrei parlare semplicemente di diritti senza distringuere tra gli uni e gli altri.
Per quanto io condivida gli ideali umanistici del liberalismo, però non posso appoggiare il liberalismo al 100% perché ritengo che nella parte economica non venga perseguita l'etica umanitaria dichiarata in generale nel liberalismo. L'incosistenza etica che percepisco nel liberalismo mi porta a dover appoggiare le correnti giallo-rosse, cioè quelle che mischiano il liberalismo al socialismo.
**Modificato dall'autore il 10.04.2020 05:38**
Politica
L'ho già chiesto nel forum di TP... lo chiedo anche a voi.
https://forum.termometropolitico.it/800186-che-dif...
Premetto che io queste cose non le so molto bene, quindi chiedo il vostro contributo.
Comincio a spiegare quello che ho trovato io a riguardo... ditemi se vi risulta.
Molti dicono che la distinzione tra liberalismo e liberismo esiste solo in Italia e che ad averla creata è stato Benedetto Croce, il quale sosteneva che la libertà civile fosse un tema separato rispetto a quello della libertà economica. Si dice che invece nel mondo anglosassone le due cose sono considerate inseparabili e quindi rientrano tutte nello stesso termine, cioè "liberalism".
Un tizio che ho incrociato in youtube però sostiene che in realtà la differenza tra liberalismo e liberismo venga fatta anche nel mondo anglosassone, ma con termini diversi: il primo, secondo lui, verrebbe chiamato semplicemente "liberalism", mentre il secondo "neoliberalism" (suppongo che sia quello che noi chiamiamo "neoliberismo").
In sintesi, il "liberalism" sarebbe un ideale umanistico che fa riferimento in particolare a John Locke e che si occupa principalmente di diritti umani e di libertà civili e politiche. Un'ideologia che insegue il "bene comune" e che condanna la violenza dello stato contro i cittadini.
All'interno di questi ideali di libertà ci sarebbe anche una generica idea di libertà economica, che però (nota mia) in quel contesto storico era un modo per emanciparsi e liberarsi dall'aristocrazia e dalla logica feudale annessa (responsabile delle vessazioni denunciate dai liberali), visto che l'aristocrazia nel periodo pre-liberale manteneva il suo potere anche grazie alla soppressione della libertà economica.
Il libero mercato era visto come più etico dai liberali, perché avrebbe premiato chi faceva qualcosa di utile per gli altri (tu offri un bene e un servizio e gli altri lo comprano... più quello che offri è considerato utile e bello, più tu guadagni).
Però - dice il tizio - il libero mercato per i liberali doveva essere subordinato all'etica umanistica del liberalismo, quindi a servizio del bene comune e rispettoso dei diritti umani.
Parallelamente al liberalismo (filosofia principalmente umanistica) c'erano invece degli economisti sociopatici (che, da quello che afferma @Menelik, arrivavano addirittura a definire i lavoratori come "arnesi con le gambe") che si dichiaravano favorevoli al liberalismo e che ci cacciavano dentro le loro follie psicopatiche, sostenendo che questi ideali fossero compatibili con quelli liberali, per non dire inseparabili.
Quindi a un certo punto della storia il liberalismo di John Locke (con un'impronta principalmente umanistica) viene fuso insieme a teorie economiche sociopatiche e quindi nasce il neoliberalismo.
Si dice che nel neoliberalismo la psicopatia abbia prevalso sull'umanesimo.
Allora sono andato a cercare delle fonti su questa presunta differenza tra liberalismo e neoliberalismo e ho trovato quello che copio sotto (tradotto in italiano con il traduttore automatico).
https://eanfar.org/classical-liberalism-vs-neolibe...
--------------------------------------
Neoliberismo: “Stabilizzare. Privatizzare. Liberalizzare. " [1] Questo è un famoso mantra che i neoliberisti hanno spesso usato per catturare l'essenza della propria filosofia economica, che ironicamente ha destabilizzato letteralmente ogni paese in cui è stato interamente adottato. [2] In questo mantra sono impliciti i seguenti principi fondamentali del neoliberismo. [3]
-Deregolamentare tutti i mercati, in particolare i mercati finanziari e del lavoro (basato sulla fiducia a priori nella capacità dei banchieri e dei dirigenti aziendali di regolarsi).
-Smantellare i programmi nazionali di stabilità sociale (indipendentemente dall'inevitabile instabilità sociale, politica ed economica che ciò crea) perché la responsabilità personale è fondamentale .
-Attuare programmi di welfare aziendale e estese regole dell'OMC per proteggere le banche e gli obbligazionisti dalle loro stesse disfunzioni e dalla negligente gestione del rischio, inclusi salvataggi e molti altri interventi del governo (ignorando la continua creazione di pericoli morali e la contraddizione ipocrita del loro mandato di "responsabilità personale" sopra ).
-Elimina i controlli di capitale per consentire ai "soldi caldi" di spostarsi rapidamente tra i paesi in modo che gli investitori e le società possano sfruttare le opportunità di arbitraggio nei mercati del lavoro, delle tasse, delle valute e delle risorse naturali (indipendentemente dalla volatilità e dall'impatto destabilizzante che il denaro caldo ha su tutti i mercati in tutto il mondo economie locali e globali).
-Promuovere la finanziarizzazione di praticamente tutto, compresa la reingegnerizzazione delle società manifatturiere e assicurative occidentali in quasi-banche e commercianti di derivati per "diversificare il rischio" (ma davvero per sfruttare le truffe che diventano ricche e veloci a Wall Street perché le industrie manifatturiere reali non sono in grado aumentare i profitti trimestrali abbastanza da garantire i loro bonus di stock option, che non fanno nulla per aumentare la produzione e il valore per l'economia reale.)
-Vendere tutti i beni pubblici ai proprietari privati (indipendentemente dal fatto che i mercati privati di un Paese siano sufficientemente maturi o trasparenti o sufficientemente regolati per gestire efficacemente tali beni).
- Trattare gli investitori stranieri esattamente come gli investitori domestici (ignorando l'ovvia realtà che gli investitori stranieri non hanno la stessa lealtà e impegno nei confronti delle esigenze economiche e sociali di un paese degli investitori locali).
-Insistere sul fatto che gli investitori stranieri dovrebbero essere autorizzati a possedere e controllare le risorse infrastrutturali vitali nei settori dell'energia, delle banche, delle telecomunicazioni, della distribuzione idrica, dei trasporti e delle risorse naturali (vietando al contempo la proprietà e il controllo esteri delle infrastrutture e delle risorse vitali nei rispettivi paesi).
-Ridurre il potere negoziale dei lavoratori, eliminare le protezioni del mercato del lavoro e abbracciare la nozione arbitraria e priva di fondamento di un "tasso naturale di disoccupazione". (Ovviamente, questo "tasso naturale" non è mai "naturale". In realtà, il "tasso naturale" neoliberista è qualunque sia il tasso esistente dopo che tutte le politiche del welfare aziendale e del lavoro del governo hanno avuto un impatto sul mercato del lavoro, comprese le politiche che promuovono l'offshoring, esternalizzazione, soppressione dei salari del lavoro, abbattimento sindacale, pressioni sui prezzi del lavoro derivanti da leggi sul salario minimo che reprimono la creazione di posti di lavoro interno, tra molti altri fattori "naturali".)
-Promuovere il "libero scambio" costringendo i paesi in via di sviluppo ad eliminare le politiche commerciali che proteggono le loro economie da forze politiche ed economiche straniere ostili prima che siano abbastanza forti da sopportare efficacemente tali forze (mentre i neoliberali fanno tutto il possibile per proteggere le proprie economie).
-Rifiuta tutte le forme di industrializzazione di sostituzione delle importazioni (ISI) a favore della stretta aderenza alla crescita guidata dalle esportazioni e alla nozione arbitraria di "vantaggio comparato" (ignorando come questo condanna le nazioni in via di sviluppo a un modo di produzione preindustrializzato; impedisce loro di raggiungere sviluppo economico sostenibile, stabile e di lungo periodo; li mantiene dipendenti dai manufatti importati dalle nazioni industrializzate e li mantiene subordinati alle agende economiche e politiche delle nazioni industrializzate).
-Impedire ai paesi di applicare le proprie norme in materia di salute e sicurezza sui prodotti importati (indipendentemente da come i gruppi di interesse aziendale e i conflitti di interesse nei paesi esportatori possano compromettere la sicurezza dei loro prodotti esportati).
-Impedire ai paesi di applicare le proprie normative ambientali contro le società straniere (indipendentemente dalle conseguenze ambientali).
-Imporre un regime globale di proprietà intellettuale che impedisce ai paesi di sviluppare la propria proprietà intellettuale in aree vitali della salute pubblica come la gestione delle malattie, la produzione alimentare, la produzione di energia pulita, tra le altre.
-Ridurre le tasse per i redditi più alti (indipendentemente dalle condizioni fiscali del governo).
-Ridurre le dimensioni del governo come fine a se stesso (senza una seria indagine su quanto grande o piccolo dovrebbe essere un governo per raggiungere la stabilità economica e sociale a lungo termine).
-Rifiuta qualsiasi forma di autonomia monetaria e impone l'austerità macroeconomica a tutti i paesi (tranne il proprio paese).
**Modificato dall'autore il 10.04.2020 21:33**
https://forum.termometropolitico.it/800186-che-dif...

Premetto che io queste cose non le so molto bene, quindi chiedo il vostro contributo.
Comincio a spiegare quello che ho trovato io a riguardo... ditemi se vi risulta.
Molti dicono che la distinzione tra liberalismo e liberismo esiste solo in Italia e che ad averla creata è stato Benedetto Croce, il quale sosteneva che la libertà civile fosse un tema separato rispetto a quello della libertà economica. Si dice che invece nel mondo anglosassone le due cose sono considerate inseparabili e quindi rientrano tutte nello stesso termine, cioè "liberalism".
Un tizio che ho incrociato in youtube però sostiene che in realtà la differenza tra liberalismo e liberismo venga fatta anche nel mondo anglosassone, ma con termini diversi: il primo, secondo lui, verrebbe chiamato semplicemente "liberalism", mentre il secondo "neoliberalism" (suppongo che sia quello che noi chiamiamo "neoliberismo").
In sintesi, il "liberalism" sarebbe un ideale umanistico che fa riferimento in particolare a John Locke e che si occupa principalmente di diritti umani e di libertà civili e politiche. Un'ideologia che insegue il "bene comune" e che condanna la violenza dello stato contro i cittadini.
All'interno di questi ideali di libertà ci sarebbe anche una generica idea di libertà economica, che però (nota mia) in quel contesto storico era un modo per emanciparsi e liberarsi dall'aristocrazia e dalla logica feudale annessa (responsabile delle vessazioni denunciate dai liberali), visto che l'aristocrazia nel periodo pre-liberale manteneva il suo potere anche grazie alla soppressione della libertà economica.
Il libero mercato era visto come più etico dai liberali, perché avrebbe premiato chi faceva qualcosa di utile per gli altri (tu offri un bene e un servizio e gli altri lo comprano... più quello che offri è considerato utile e bello, più tu guadagni).
Però - dice il tizio - il libero mercato per i liberali doveva essere subordinato all'etica umanistica del liberalismo, quindi a servizio del bene comune e rispettoso dei diritti umani.
Parallelamente al liberalismo (filosofia principalmente umanistica) c'erano invece degli economisti sociopatici (che, da quello che afferma @Menelik, arrivavano addirittura a definire i lavoratori come "arnesi con le gambe") che si dichiaravano favorevoli al liberalismo e che ci cacciavano dentro le loro follie psicopatiche, sostenendo che questi ideali fossero compatibili con quelli liberali, per non dire inseparabili.
Quindi a un certo punto della storia il liberalismo di John Locke (con un'impronta principalmente umanistica) viene fuso insieme a teorie economiche sociopatiche e quindi nasce il neoliberalismo.
Si dice che nel neoliberalismo la psicopatia abbia prevalso sull'umanesimo.
Allora sono andato a cercare delle fonti su questa presunta differenza tra liberalismo e neoliberalismo e ho trovato quello che copio sotto (tradotto in italiano con il traduttore automatico).
https://eanfar.org/classical-liberalism-vs-neolibe...

--------------------------------------
Neoliberismo: “Stabilizzare. Privatizzare. Liberalizzare. " [1] Questo è un famoso mantra che i neoliberisti hanno spesso usato per catturare l'essenza della propria filosofia economica, che ironicamente ha destabilizzato letteralmente ogni paese in cui è stato interamente adottato. [2] In questo mantra sono impliciti i seguenti principi fondamentali del neoliberismo. [3]
-Deregolamentare tutti i mercati, in particolare i mercati finanziari e del lavoro (basato sulla fiducia a priori nella capacità dei banchieri e dei dirigenti aziendali di regolarsi).
-Smantellare i programmi nazionali di stabilità sociale (indipendentemente dall'inevitabile instabilità sociale, politica ed economica che ciò crea) perché la responsabilità personale è fondamentale .
-Attuare programmi di welfare aziendale e estese regole dell'OMC per proteggere le banche e gli obbligazionisti dalle loro stesse disfunzioni e dalla negligente gestione del rischio, inclusi salvataggi e molti altri interventi del governo (ignorando la continua creazione di pericoli morali e la contraddizione ipocrita del loro mandato di "responsabilità personale" sopra ).
-Elimina i controlli di capitale per consentire ai "soldi caldi" di spostarsi rapidamente tra i paesi in modo che gli investitori e le società possano sfruttare le opportunità di arbitraggio nei mercati del lavoro, delle tasse, delle valute e delle risorse naturali (indipendentemente dalla volatilità e dall'impatto destabilizzante che il denaro caldo ha su tutti i mercati in tutto il mondo economie locali e globali).
-Promuovere la finanziarizzazione di praticamente tutto, compresa la reingegnerizzazione delle società manifatturiere e assicurative occidentali in quasi-banche e commercianti di derivati per "diversificare il rischio" (ma davvero per sfruttare le truffe che diventano ricche e veloci a Wall Street perché le industrie manifatturiere reali non sono in grado aumentare i profitti trimestrali abbastanza da garantire i loro bonus di stock option, che non fanno nulla per aumentare la produzione e il valore per l'economia reale.)
-Vendere tutti i beni pubblici ai proprietari privati (indipendentemente dal fatto che i mercati privati di un Paese siano sufficientemente maturi o trasparenti o sufficientemente regolati per gestire efficacemente tali beni).
- Trattare gli investitori stranieri esattamente come gli investitori domestici (ignorando l'ovvia realtà che gli investitori stranieri non hanno la stessa lealtà e impegno nei confronti delle esigenze economiche e sociali di un paese degli investitori locali).
-Insistere sul fatto che gli investitori stranieri dovrebbero essere autorizzati a possedere e controllare le risorse infrastrutturali vitali nei settori dell'energia, delle banche, delle telecomunicazioni, della distribuzione idrica, dei trasporti e delle risorse naturali (vietando al contempo la proprietà e il controllo esteri delle infrastrutture e delle risorse vitali nei rispettivi paesi).
-Ridurre il potere negoziale dei lavoratori, eliminare le protezioni del mercato del lavoro e abbracciare la nozione arbitraria e priva di fondamento di un "tasso naturale di disoccupazione". (Ovviamente, questo "tasso naturale" non è mai "naturale". In realtà, il "tasso naturale" neoliberista è qualunque sia il tasso esistente dopo che tutte le politiche del welfare aziendale e del lavoro del governo hanno avuto un impatto sul mercato del lavoro, comprese le politiche che promuovono l'offshoring, esternalizzazione, soppressione dei salari del lavoro, abbattimento sindacale, pressioni sui prezzi del lavoro derivanti da leggi sul salario minimo che reprimono la creazione di posti di lavoro interno, tra molti altri fattori "naturali".)
-Promuovere il "libero scambio" costringendo i paesi in via di sviluppo ad eliminare le politiche commerciali che proteggono le loro economie da forze politiche ed economiche straniere ostili prima che siano abbastanza forti da sopportare efficacemente tali forze (mentre i neoliberali fanno tutto il possibile per proteggere le proprie economie).
-Rifiuta tutte le forme di industrializzazione di sostituzione delle importazioni (ISI) a favore della stretta aderenza alla crescita guidata dalle esportazioni e alla nozione arbitraria di "vantaggio comparato" (ignorando come questo condanna le nazioni in via di sviluppo a un modo di produzione preindustrializzato; impedisce loro di raggiungere sviluppo economico sostenibile, stabile e di lungo periodo; li mantiene dipendenti dai manufatti importati dalle nazioni industrializzate e li mantiene subordinati alle agende economiche e politiche delle nazioni industrializzate).
-Impedire ai paesi di applicare le proprie norme in materia di salute e sicurezza sui prodotti importati (indipendentemente da come i gruppi di interesse aziendale e i conflitti di interesse nei paesi esportatori possano compromettere la sicurezza dei loro prodotti esportati).
-Impedire ai paesi di applicare le proprie normative ambientali contro le società straniere (indipendentemente dalle conseguenze ambientali).
-Imporre un regime globale di proprietà intellettuale che impedisce ai paesi di sviluppare la propria proprietà intellettuale in aree vitali della salute pubblica come la gestione delle malattie, la produzione alimentare, la produzione di energia pulita, tra le altre.
-Ridurre le tasse per i redditi più alti (indipendentemente dalle condizioni fiscali del governo).
-Ridurre le dimensioni del governo come fine a se stesso (senza una seria indagine su quanto grande o piccolo dovrebbe essere un governo per raggiungere la stabilità economica e sociale a lungo termine).
-Rifiuta qualsiasi forma di autonomia monetaria e impone l'austerità macroeconomica a tutti i paesi (tranne il proprio paese).
**Modificato dall'autore il 10.04.2020 21:33**
Scritto da:
> Uno dei modi in cui si può condurre questa guerra dei grandi contro i piccoli è mettere fine al liberismo (o impedirne lo sviluppo se si è in un regime solo parzialmente liberista). È stato bello ragazzi, ma ora che il mercato è nostro chiudiamo le porte agli altri. Introdurre regole, sempre più regole, adempimenti, obblighi, ostacoli, pastoie (oppure lasciare quelli esistenti) ottemperare ai quali per il piccolo imprenditore è uno sforzo notevole, mentre per la grande azienda è un semplice dipartimento in più.
Gatto (penso che questa cosa l'abbia scritta tu), quello di cui parli non è liberismo, ma capitalismo.
Un sistema capitalista non è necessariamente liberista, sebbe un sistema liberista sia capitalista.
I liberisti vogliono un capitalismo di libero mercato, quindi l'esatto contrario di quello che hai scritto. Nel liberismo non ci sono barriere all'entrata statali (che favoriscono grandi aziende), ma al massimo le barriere all'entrata naturali, cioè riuscire a trovare i capitali per fare impresa.
I liberisti sanno che esistono barriere all'entrata naturali, ma ritengono anche che rimuovere quelle statali renda comunque le cose più facili a chi vuole entrare nel mercato per fare concorrenza all'establishment del mercato.
Il punto è che ai proprietari delle aziende il liberismo non conviene... e infatti non sono liberisti. Sono capitalisti ma non liberisti. Questo per via del fatto che con l'aumentare delle concorrenza i prezzi diminuiscono e con essi anche i profitti.
CapitanFracassa di termometropolitico sostiene che il liberismo nel mondo reale non ci sarà mai, perché agli imprenditori non conviene.
Lui sostiene che l'unico modo per arrivare all'ottimo paretiano
sia quello di instaurare "la dittatura del consumatore", cioè uno stato che mettendo al centro di tutto gli interessi dei consumatori prende a manganellate gli imprenditori per obbligarli ad agevolare il raggiungimento della concorrenza perfetta
.
Secondo i liberali l'ottimo paretiano si raggiunge limitando il potere dello stato in economia (magari con la costituzione), mentre secondo gli anarcocapitalisti si può raggiungere solo con l'abolizione dello stato.
In particolare i liberali ritengono che per quanto problematiche le barriere all'entrata naturali, comunque i monopoli naturali hanno una vita relativamente breve, perché se non ci sono barriere all'entrata statali i piccoli imprenditori messi insieme possono rubare mercato ad Amazon e man mano che anche loro crescono possono sfondare Amazon.
> Uno dei modi in cui si può condurre questa guerra dei grandi contro i piccoli è mettere fine al liberismo (o impedirne lo sviluppo se si è in un regime solo parzialmente liberista). È stato bello ragazzi, ma ora che il mercato è nostro chiudiamo le porte agli altri. Introdurre regole, sempre più regole, adempimenti, obblighi, ostacoli, pastoie (oppure lasciare quelli esistenti) ottemperare ai quali per il piccolo imprenditore è uno sforzo notevole, mentre per la grande azienda è un semplice dipartimento in più.
Gatto (penso che questa cosa l'abbia scritta tu), quello di cui parli non è liberismo, ma capitalismo.
Un sistema capitalista non è necessariamente liberista, sebbe un sistema liberista sia capitalista.
I liberisti vogliono un capitalismo di libero mercato, quindi l'esatto contrario di quello che hai scritto. Nel liberismo non ci sono barriere all'entrata statali (che favoriscono grandi aziende), ma al massimo le barriere all'entrata naturali, cioè riuscire a trovare i capitali per fare impresa.
I liberisti sanno che esistono barriere all'entrata naturali, ma ritengono anche che rimuovere quelle statali renda comunque le cose più facili a chi vuole entrare nel mercato per fare concorrenza all'establishment del mercato.
Il punto è che ai proprietari delle aziende il liberismo non conviene... e infatti non sono liberisti. Sono capitalisti ma non liberisti. Questo per via del fatto che con l'aumentare delle concorrenza i prezzi diminuiscono e con essi anche i profitti.
CapitanFracassa di termometropolitico sostiene che il liberismo nel mondo reale non ci sarà mai, perché agli imprenditori non conviene.
Lui sostiene che l'unico modo per arrivare all'ottimo paretiano
sia quello di instaurare "la dittatura del consumatore", cioè uno stato che mettendo al centro di tutto gli interessi dei consumatori prende a manganellate gli imprenditori per obbligarli ad agevolare il raggiungimento della concorrenza perfetta
.Secondo i liberali l'ottimo paretiano si raggiunge limitando il potere dello stato in economia (magari con la costituzione), mentre secondo gli anarcocapitalisti si può raggiungere solo con l'abolizione dello stato.
In particolare i liberali ritengono che per quanto problematiche le barriere all'entrata naturali, comunque i monopoli naturali hanno una vita relativamente breve, perché se non ci sono barriere all'entrata statali i piccoli imprenditori messi insieme possono rubare mercato ad Amazon e man mano che anche loro crescono possono sfondare Amazon.
Arte&CULtura
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-09 17:31:26.0 alle 2020-04-09 17:31:26.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Perché sei uno zerbino
>
> Perché uno zerbino?
Perché Alessandrox non capisce che la donna va adorata come una dea ma anche trattata come una schiava
> > Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione
>
> Oppure possiamo anche non parlare di immigrazione, tanto è stato detto tutto il possibile.
>
> Scritto da:
> > Perché sei uno zerbino

>
> Perché uno zerbino?
Perché Alessandrox non capisce che la donna va adorata come una dea ma anche trattata come una schiava

> > Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione

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> Oppure possiamo anche non parlare di immigrazione, tanto è stato detto tutto il possibile.
>
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Politica
Scritto da:
> Nel dire che la democrazia è uno strumento, sottolineo semplicemente che è essenziale per la libertà ma può (e ormai sistematicamente è) anche essere usata per prevaricare.
Infatti secondo gli anarcocapitalisti fintanto che ci sarà lo stato e quindi la democrazia non saremo mai liberi, perché quando dai ai cittadini il potere di togliere la libertà agli altri in maniera facile (cioè, senza dover fare a botte, ma solo mettendo una crocetta su un foglio) lo faranno sempre.
Quindi il liberalismo secondo loro potrà trionfare solo quando non ci sarà più la democrazia.
**Modificato dall'autore il 09.04.2020 17:20**
> Nel dire che la democrazia è uno strumento, sottolineo semplicemente che è essenziale per la libertà ma può (e ormai sistematicamente è) anche essere usata per prevaricare.
Infatti secondo gli anarcocapitalisti fintanto che ci sarà lo stato e quindi la democrazia non saremo mai liberi, perché quando dai ai cittadini il potere di togliere la libertà agli altri in maniera facile (cioè, senza dover fare a botte, ma solo mettendo una crocetta su un foglio) lo faranno sempre.
Quindi il liberalismo secondo loro potrà trionfare solo quando non ci sarà più la democrazia.
**Modificato dall'autore il 09.04.2020 17:20**
Arte&CULtura
Scritto da:
> Perché sei uno zerbino
Perché uno zerbino?
> Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione
Oppure possiamo anche non parlare di immigrazione, tanto è stato detto tutto il possibile.
> Perché sei uno zerbino

Perché uno zerbino?
> Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione

Oppure possiamo anche non parlare di immigrazione, tanto è stato detto tutto il possibile.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-09 15:28:01.0 alle 2020-04-09 15:28:01.0
Scritto da:
> A B AB zero
> rh + o -
>
> dite
sei un vampiro?
> A B AB zero
> rh + o -
>
> dite
sei un vampiro?
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Arte&CULtura
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-09 14:44:29.0 alle 2020-04-09 14:44:29.0
Perché sei uno zerbino 
> Ironica, intelligente, simpatica
>
> La vorrei tanto in questo foro...
>
> Wakko ci pensi tu a invitarla?
Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione

> Ironica, intelligente, simpatica
>
> La vorrei tanto in questo foro...
>
> Wakko ci pensi tu a invitarla?
Puoi invitarla, ma riprenderanno i post sull'immigrazione
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-09 14:41:16.0 alle 2020-04-09 14:41:16.0
> ma uno straccio di certificato valido per 'sto sito no?
C'è un certificato emesso dall'unica autorità che il forum riconosce.
C'è un certificato emesso dall'unica autorità che il forum riconosce.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-04-09 09:24:31.0 alle 2020-04-09 09:24:31.0
Scritto da: Alessandrox
> Già ci stavo pensando: perché richiedere un certificato di sicurezza a dei LADRI BASTARDI?
>
> Se uno è LADRO come fa ad essere affidabile?
>
> **Modificato dall'autore il 08.04.2020 14:29**
quelli di let's encrypt sarebberp dei ladri bastardi?
> Già ci stavo pensando: perché richiedere un certificato di sicurezza a dei LADRI BASTARDI?

>
> Se uno è LADRO come fa ad essere affidabile?

>
> **Modificato dall'autore il 08.04.2020 14:29**
quelli di let's encrypt sarebberp dei ladri bastardi?