Politica
Non sono interessato a De Luca
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-30 08:32:28.0 alle 2020-03-30 08:32:28.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Così adesso può dare il suo prezioso contributo all'immunità di gregge. Un vero patriota!
> >
> >
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/coronavirus-... 
> >
> > **Modificato dall'autore il 27.03.2020 13:28**
>
> Non sono interessato a Boris Jhonson.
Non ti piace nemmeno un po? Neanche il ciuffetto sbarazzino?
> Scritto da: Mattia
> > Così adesso può dare il suo prezioso contributo all'immunità di gregge. Un vero patriota!

> >
> >

> >
> > **Modificato dall'autore il 27.03.2020 13:28**
>
> Non sono interessato a Boris Jhonson.
Non ti piace nemmeno un po? Neanche il ciuffetto sbarazzino?
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-30 08:30:21.0 alle 2020-03-30 08:30:21.0
Scritto da: SAMURAI
> Visto che i rapporti sessuali con prostitute sarebbero troppo rischiosi causa coronavirus, una soluzione che potrebbe essere interessante è frequentare un bordello con bambole gonfiabili come quello aperto tempo fa a Torino:
> https://www.deejay.it/articoli/il-primo-bordello-c...
>
> Dopo aver scopato con una di queste bambole ultrasofisticate, basta sanificarle e poi sono pronte per l'uso. Magari non saranno come le vere puttane ma almeno non ti becchi il coronavirus e puoi scopare una figa -anche se sintetica-
> recentemente ne hanno aperto uno anche in Slovenia a poca distanza da Trieste...
>
> https://www.comunicazioneaffettiva.com/it/blog/si-...
>
> **Modificato dall'autore il 29.03.2020 20:10**
E' il sistema che adotti da sempre tu, praticando un foro col trapano al cicciobello, dato che non puoi mai bombarti i neonati senza essere giustamente linciato?
> Visto che i rapporti sessuali con prostitute sarebbero troppo rischiosi causa coronavirus, una soluzione che potrebbe essere interessante è frequentare un bordello con bambole gonfiabili come quello aperto tempo fa a Torino:
> https://www.deejay.it/articoli/il-primo-bordello-c...

>
> Dopo aver scopato con una di queste bambole ultrasofisticate, basta sanificarle e poi sono pronte per l'uso. Magari non saranno come le vere puttane ma almeno non ti becchi il coronavirus e puoi scopare una figa -anche se sintetica-

> recentemente ne hanno aperto uno anche in Slovenia a poca distanza da Trieste...
>
> https://www.comunicazioneaffettiva.com/it/blog/si-...

>
> **Modificato dall'autore il 29.03.2020 20:10**
E' il sistema che adotti da sempre tu, praticando un foro col trapano al cicciobello, dato che non puoi mai bombarti i neonati senza essere giustamente linciato?
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2020-03-29 20:00:50.0 alle 2020-03-29 20:00:50.0
Trollate totali: 6492
Visto che i rapporti sessuali con prostitute sarebbero troppo rischiosi causa coronavirus, una soluzione che potrebbe essere interessante è frequentare un bordello con bambole gonfiabili come quello aperto tempo fa a Torino:
https://www.deejay.it/articoli/il-primo-bordello-c...
Dopo aver scopato con una di queste bambole ultrasofisticate, basta sanificarle e poi sono pronte per l'uso. Magari non saranno come le vere puttane ma almeno non ti becchi il coronavirus e puoi scopare una figa -anche se sintetica-
recentemente ne hanno aperto uno anche in Slovenia a poca distanza da Trieste...
https://www.comunicazioneaffettiva.com/it/blog/si-...
**Modificato dall'autore il 29.03.2020 20:10**
https://www.deejay.it/articoli/il-primo-bordello-c...

Dopo aver scopato con una di queste bambole ultrasofisticate, basta sanificarle e poi sono pronte per l'uso. Magari non saranno come le vere puttane ma almeno non ti becchi il coronavirus e puoi scopare una figa -anche se sintetica-

recentemente ne hanno aperto uno anche in Slovenia a poca distanza da Trieste...
https://www.comunicazioneaffettiva.com/it/blog/si-...

**Modificato dall'autore il 29.03.2020 20:10**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2020-03-29 19:54:12.0 alle 2020-03-29 19:54:12.0
Trollate totali: 6492
In questi tempi di allerta e allarmismo sul coronavirus vedo che non si parla mai di alcuni aspetti fondamentali nella vita sociale. I rapporti sessuali. Con la fissa che si deve stare a 1 metro di distanza obbligano tutti a una castità forzata. L'altro giorno ero in piazza e una macchina della polizia ha fermato un mio amico che camminava con la sua ragazza abbracciato alla vita. La poliziotta gli ha urlato: "fermi! Dovete stare a 1 metro di distanza, non dovete stare così vicini! Sono le regole!!!!" Il tipo si è staccato dalla ragazza e si è scusato. Ci mancava poco e gli facevano pure la multa. Io ho pensato che tutto ciò è assurdo. Condivido che si stia a una certa distanza di sicurezza fra sue persone in strada, ma se queste due persone sono fidanzati e si conoscono bene perché obbligarli a stare distanti? E poi, li intimano di stare distanti in strada e quando loro vanno a casa sicuramente scoperanno alla faccia del coronavirus. I ragazzi e le ragazze che hanno un ragazzo o una ragazza non credo affatto che stiano distanti 1 metro fra di loro. E così il sesso diventerà clandestino. Peggio della pedofilia. Ma non credo che tutti i maschi vivano di seghe e le femmine di ditalini....Specialmente se sono adolescenti e vogliosi di figa....Ma del sesso in TV o negli special non ne sento mai parlare. E della prostituzione neppure..Una grande ipocrisia. Ci vogliono tenere in casa in castità (a parte le seghe) forzata! ma non credo che tutti eseguano questa direttiva di stare lontani gli uni dagli altri senza fare sesso...
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2020-03-27 23:56:33.0 alle 2020-03-27 23:56:33.0
Trollate totali: 6492
La Sanità è stato uno dei settori più martoriati dai politici: hanno tagliato sempre i fondi. Molti laureati in medicina non sono mai stati assunti e sono dovuti emigrare in Germania o Inghilterra o in America per lavorare. Molti ospedali sono stati iniziati coi soldi pubblici e
mai portati a termine. Insomma la sanità italiana è sempre stata zoppicante e il coronavirus le ha dato il colpo di grazia. Riguardo ai tamponi: si dice che uno che è sintomatico ci sarebbero almeno altri 10 asintomatici ma potenzialmente infetti. Allora come dobbiamo regolarci? L'unico mantra che ripetono ossessivamente è "state in casa"...Si, Ok, MA FINO A QUANDO? Mica possiamo starci per mesi e mesi. Devono mettere un limite anche perchè, nonostante tutti stiano a casa, il contagio non è che sia poi calato granché. I dati non sono molto confortanti.
mai portati a termine. Insomma la sanità italiana è sempre stata zoppicante e il coronavirus le ha dato il colpo di grazia. Riguardo ai tamponi: si dice che uno che è sintomatico ci sarebbero almeno altri 10 asintomatici ma potenzialmente infetti. Allora come dobbiamo regolarci? L'unico mantra che ripetono ossessivamente è "state in casa"...Si, Ok, MA FINO A QUANDO? Mica possiamo starci per mesi e mesi. Devono mettere un limite anche perchè, nonostante tutti stiano a casa, il contagio non è che sia poi calato granché. I dati non sono molto confortanti.
Politica
Scritto da: Mattia
> Così adesso può dare il suo prezioso contributo all'immunità di gregge. Un vero patriota!
>
>
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/coronavirus-... 
>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2020 13:28**
Non sono interessato a Boris Jhonson.
> Così adesso può dare il suo prezioso contributo all'immunità di gregge. Un vero patriota!

>
>

>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2020 13:28**
Non sono interessato a Boris Jhonson.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
TL, DR
- Sia Mazzucco che Montanari sono d'accordo sul fatto che il SSN italiano è al collasso e quindi i posti letto non bastano più per curare tutti i malati
- Montanari sostiene che il virus è molto infettivo, ma per la maggior parte dei casi non è pericoloso, il fatto è che essendo un virus che colpisce i polmoni nei casi più gravi c'è bisogno di respiratori che però scarseggiano.
- Montanari sostiene che stare in quarantena faccia peggio che stare fuori perchè le difese immunitarie si abbassano. Mazzucco parte dubbioso, ma non lo contraddice, non si capisce se abbia poi cambiato idea.
- Mazzucco fa notare a Montanari che però un sacco di Stati oltre all'Italia stanno adottando restrizioni. Montanari sostiene che stanno sbagliando tutti e che, parlando della Cina, il virus sarebbe passato lo stesso perchè tutti i virus prima o poi passano indipendentemente dalle restrizioni.
- Sia Mazzucco che Montanari sono possibilisti sul fatto che questo virus possa spingere la case farmaceutiche a spingerci o addirittura obbligarci a vaccinarci. Montanari definisce i vaccini "brodaglie".
- Montanari sostiene che le case farmaceutiche tengono per palle i governanti dei vari Stati, Mazzucco invece è più per la tesi che non ci sia necessariamente un disegno dietro, ma è più opportunismo delle case farmaceutiche.
Alla fine la penso più come Mazzucco anche se ho trovato le cose dette da Montanari interessanti.
**Modificato dall'autore il 27.03.2020 14:28**
- Sia Mazzucco che Montanari sono d'accordo sul fatto che il SSN italiano è al collasso e quindi i posti letto non bastano più per curare tutti i malati
- Montanari sostiene che il virus è molto infettivo, ma per la maggior parte dei casi non è pericoloso, il fatto è che essendo un virus che colpisce i polmoni nei casi più gravi c'è bisogno di respiratori che però scarseggiano.
- Montanari sostiene che stare in quarantena faccia peggio che stare fuori perchè le difese immunitarie si abbassano. Mazzucco parte dubbioso, ma non lo contraddice, non si capisce se abbia poi cambiato idea.
- Mazzucco fa notare a Montanari che però un sacco di Stati oltre all'Italia stanno adottando restrizioni. Montanari sostiene che stanno sbagliando tutti e che, parlando della Cina, il virus sarebbe passato lo stesso perchè tutti i virus prima o poi passano indipendentemente dalle restrizioni.
- Sia Mazzucco che Montanari sono possibilisti sul fatto che questo virus possa spingere la case farmaceutiche a spingerci o addirittura obbligarci a vaccinarci. Montanari definisce i vaccini "brodaglie".
- Montanari sostiene che le case farmaceutiche tengono per palle i governanti dei vari Stati, Mazzucco invece è più per la tesi che non ci sia necessariamente un disegno dietro, ma è più opportunismo delle case farmaceutiche.
Alla fine la penso più come Mazzucco anche se ho trovato le cose dette da Montanari interessanti.
**Modificato dall'autore il 27.03.2020 14:28**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Così adesso può dare il suo prezioso contributo all'immunità di gregge. Un vero patriota! 
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/coronavirus-... 
**Modificato dall'autore il 27.03.2020 13:28**


**Modificato dall'autore il 27.03.2020 13:28**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...
>
> Non deve.
> È una scelta
> E si è visto che in genere pubblica funziona meglio se si vuole fornire un servizio mutualistico universale che non lasci indietro nessuno.
>
> Se invece si vuole un servizio a vantaggio di chi se lo può permettere, probabilmente il privato è più soddisfacente, x quelli che se lo possono permettere ovviamente.
>
> Un sistema che volesse adottare entrambi, dovrebbe prevedere in dichiarazione dei redditi chi vuole servirsi esclusivamente del servizio privato, decurtando parte delle proprie tasse di una certa % ma non potendo più accedere al SSN se non totalmente a pagamento.
Lo cosa più semplice sarebbe che lo stato desse a tutti i cittadini una tessera sanitaria che possono usare sia nella sanità pubblica che in quella privata.
Così se vai in un ospedale privato dai la tua tessera e lo stato ti paga le cure.
Se poi le prestazioni sanitarie private costano per esempio il 20% in più rispetto a quelle pubbliche, lo stato versa solo l'80% e il 20% restante lo devi mettere di tasca tua.
Questo sarebbe il sistema più equo perché permetterebbe anche alle persone non benestanti di utilizzare la sanità privata a gratis oppure spendendo poco.
Ai socialisti come CapitanFracassa questa idea non piace perché ritengono che i ricconi i soldi che hanno versato non devono più vederli, in quanto servirebbero a pagare le cure dei poveri nella sanità pubblica (anche chi non usa la sanità pubblica la deve pagare).
Comunque non ho ancora capito una cosa: in Italia il medico di famiglia (che normalmente è un privato) viene pagato dal SSN o devi pagarlo di tasca tua?
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...

>
> Non deve.
> È una scelta
> E si è visto che in genere pubblica funziona meglio se si vuole fornire un servizio mutualistico universale che non lasci indietro nessuno.
>
> Se invece si vuole un servizio a vantaggio di chi se lo può permettere, probabilmente il privato è più soddisfacente, x quelli che se lo possono permettere ovviamente.
>
> Un sistema che volesse adottare entrambi, dovrebbe prevedere in dichiarazione dei redditi chi vuole servirsi esclusivamente del servizio privato, decurtando parte delle proprie tasse di una certa % ma non potendo più accedere al SSN se non totalmente a pagamento.
Lo cosa più semplice sarebbe che lo stato desse a tutti i cittadini una tessera sanitaria che possono usare sia nella sanità pubblica che in quella privata.
Così se vai in un ospedale privato dai la tua tessera e lo stato ti paga le cure.
Se poi le prestazioni sanitarie private costano per esempio il 20% in più rispetto a quelle pubbliche, lo stato versa solo l'80% e il 20% restante lo devi mettere di tasca tua.
Questo sarebbe il sistema più equo perché permetterebbe anche alle persone non benestanti di utilizzare la sanità privata a gratis oppure spendendo poco.
Ai socialisti come CapitanFracassa questa idea non piace perché ritengono che i ricconi i soldi che hanno versato non devono più vederli, in quanto servirebbero a pagare le cure dei poveri nella sanità pubblica (anche chi non usa la sanità pubblica la deve pagare).
Comunque non ho ancora capito una cosa: in Italia il medico di famiglia (che normalmente è un privato) viene pagato dal SSN o devi pagarlo di tasca tua?
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2020-03-27 02:56:09.0 alle 2020-03-27 02:56:09.0
Trollate totali: 11561
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...
Non deve.
È una scelta
E si è visto che in genere pubblica funziona meglio se si vuole fornire un servizio mutualistico universale che non lasci indietro nessuno.
Se invece si vuole un servizio a vantaggio di chi se lo può permettere, probabilmente il privato è più soddisfacente, x quelli che se lo possono permettere ovviamente.
Un sistema che volesse adottare entrambi, dovrebbe prevedere in dichiarazione dei redditi chi vuole servirsi esclusivamente del servizio privato, decurtando parte delle proprie tasse di una certa % ma non potendo più accedere al SSN se non totalmente a pagamento.
**Modificato dall'autore il 27.03.2020 03:36**
> https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...

Non deve.
È una scelta
E si è visto che in genere pubblica funziona meglio se si vuole fornire un servizio mutualistico universale che non lasci indietro nessuno.
Se invece si vuole un servizio a vantaggio di chi se lo può permettere, probabilmente il privato è più soddisfacente, x quelli che se lo possono permettere ovviamente.
Un sistema che volesse adottare entrambi, dovrebbe prevedere in dichiarazione dei redditi chi vuole servirsi esclusivamente del servizio privato, decurtando parte delle proprie tasse di una certa % ma non potendo più accedere al SSN se non totalmente a pagamento.
**Modificato dall'autore il 27.03.2020 03:36**
Ma smettila di secernere cazzate!
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2020-03-27 02:54:14.0 alle 2020-03-27 02:54:14.0
Trollate totali: 11561
Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > L'ANNO DEGLI HIKIKOMORI
> >
> > **Modificato dall'autore il 22.03.2020 17:43**
>
> sopravviveranno solo loro.
>
> e fonderanno una nuova specie
Che non vedrà mai la luce perché impossibilitati ad incontrarsi
> Scritto da: Alessandrox
> > L'ANNO DEGLI HIKIKOMORI

> >
> > **Modificato dall'autore il 22.03.2020 17:43**
>
> sopravviveranno solo loro.
>
> e fonderanno una nuova specie
Che non vedrà mai la luce perché impossibilitati ad incontrarsi
Ma smettila di secernere cazzate!
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Guardate questo video e ditemi che ne pensate. Montanari mi ha convinto, ero partito anche io con le obiezioni che gli ha fatto Mazzucco, ma le sue argomentazioni mi hanno convinto. Che ne pensate?
Comunque quando c'ho voglia farò un post per riassumerle
Comunque quando c'ho voglia farò un post per riassumerle
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Il virus è sicuramente molto infettivo, ma se fai i tamponi solo a coloro vanno in ospedale e a pochi altri è chiaro che il tasso di letalità risulterà più grave di quello che è. IMHO dovrebbbero fare tamponi a tappeto in tutta Italia.
> > >
> > > Domanda a zaia perchè non li fanno a tutti gli italioti.
> >
> >
> > Eh ma non ci vuole molto a capire il motivo, perchè non hanno i soldi.
>
> Non c'è nemmeno tempo per creare le infrastrutture, quindi l'ideona di zaia di raddoppiare i tamponi non sta in piedi e se n'è reso conto da solo. Sono in ritardo perfino per allestire dei capannoni nella fiera con dei letti e attrezzature, lamentandosi del fatto che mancherebbe comunque il personale.
Non sono interessato a Zaia.
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Il virus è sicuramente molto infettivo, ma se fai i tamponi solo a coloro vanno in ospedale e a pochi altri è chiaro che il tasso di letalità risulterà più grave di quello che è. IMHO dovrebbbero fare tamponi a tappeto in tutta Italia.
> > >
> > > Domanda a zaia perchè non li fanno a tutti gli italioti.
> >
> >
> > Eh ma non ci vuole molto a capire il motivo, perchè non hanno i soldi.
>
> Non c'è nemmeno tempo per creare le infrastrutture, quindi l'ideona di zaia di raddoppiare i tamponi non sta in piedi e se n'è reso conto da solo. Sono in ritardo perfino per allestire dei capannoni nella fiera con dei letti e attrezzature, lamentandosi del fatto che mancherebbe comunque il personale.
Non sono interessato a Zaia.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
In Svizzera la sanità è semi-privata.
Cioè, ci sono gli ospedali statali, ma le prestazioni sanitarie sono finanziate attraverso le assicurazioni private.
Qui sotto spiego il funzionamento del sistema.
Poniamo che io in questo momento abbia bisogno di prestazioni sanitarie: saranno gratuite? No, dovrò pagare di tasca mia un amontare di denaro compreso tra i 300 e i 2'500 chf: questo intervallo prende il nome di "franchigia".
Se le spese sanitarie, durante quest'anno, sorpasseranno la franchigia, allora entrerà in gioco l'assicurazione sanitaria, che pagherà il resto. Quindi io non pago più niente? Errato, devo ancora pagare il 10%, a meno che non sono ricoverato all'ospedale. Tuttavia, se sono ricoverato all'ospedale i pasti che mi verranno serviti dovrò pagarmeli di tasca mia, anche se l'ospedale è pubblico.
Ora, le assicurazioni sanitarie in svizzera sono tipo una sessantina, ma se pensate che la concorrenza stia facendo abbassare i prezzi vi sbagliate di grosso. Anzi, i premi sono aumentati vertiginosamente negli anni.
Le assicurazioni sanitarie nella media fanno pagare un premio di 400-450 chf al mese con una franchigia di 300 chf (franchigia minima) e 250-300 chf al mese con una franchigia di 2'500 chf (franchigia massima).
Nel 1996 il premio versato dagli assicurati in corrispondenza di una franchigia nella media era pari a 170 franchi.
I premi della cassa malati sono quindi aumentati del 250%, mentre gli stipendi svizzeri sono aumenta soltanto del 25% e il PIL del 50%.
https://www.swissinfo.ch/ita/costi-della-salute_pr... 
Ora, su cosa si basa la concorrenza tra assicurazioni? Molto semplice: prendersi i giovani e le persone in salute, sfanculando i vecchi e le persone non in salute.
Le assicurazioni che si prendono i vecchi e i malati hanno dei premi alti (che da quel che ho visto toccano i 700 chf al mese con la franchigia minima).
Quindi, poniamo che tu da giovane scegli una determinata assicurazione.
Poniamo che una volta che sei vecchio il premio della tua assicurazione comincia ad alzarsi, oppure che ti rendi conto che è un'assicurazione di merda (prima non te n'eri accorto perché non avevi così bisogno della sanità, ma adesso sì). Allora decidi di cambiare, ma nessuno ti vuole perché sei un vecchio di merda con gli organi interni mezzi andati. Le uniche assicurazioni disposte a prenderti sono quelle con i premi stellari.
La morale della favola è che la sanità svizzera è un magna magna: un sistema che non fa l'interesse dei consumatori, ma bensì di chi si mette in tasca i soldini.
Il 28 settembre 2014 il centro-sinistra svizzero portò il popolo alle urne proponendogli di statalizzare le prestazioni sanitarie di base (e lasciando alle assicurazioni private solo le prestazioni complementari), così da mettere fine alla speculazione sulla salute delle persone.
La proposta fu bocciata dal popolo, con il 61.8% dei NO.
Qui sotto copio un articolo del Partito Socialista Svizzero, pubblicato prima della votazione
http://www.ps-ticino.ch/fileadmin/user_upload/Poli...
Se dici queste cose a un liberista, si inventerà un motivo qualsiasi per affermare che questo non è vero liberismo.
-----------------------------------
Cassa malati unica e pubblica
di Giorgio Noseda, medico
I quotidiani hanno dato spazio, e a più riprese, a un’inserzione pubblicitaria a pagamento (in gran
parte con i soldi degli assicurati) del Comitato interpartitico ‘No alla cassa unica’, con testi intitolati:
‘Lo Stato non deve decidere se possiamo curarci!’, ‘Non compromettiamo l’eccellente qualità delle
cure con scelte avventate di stampo ideologico’.
È un modo di fare pubblicità che serve alla creazione di un marchio e alla vendita dei suoi prodotti
e che gli psicologi definiscono ‘effetto esposizione’. In questo caso potremmo piuttosto parlare di
‘effetto illusione verità’: riuscire a far credere che una frase sia vera se la si è già udita,
indipendentemente dal fatto che sia vera o falsa. Le frasi citate sono palesemente false e fuorvianti
e lasciano trasparire in modo subdolo che si intende statizzare la medicina e indebolire la qualità
dell’attuale sistema sanitario svizzero. Altre dichiarazioni scorrette, di alcuni consiglieri nazionali,
dicono di non volere una ‘sanità all’italiana’, oltraggiando oltretutto la vicina repubblica. L’elettore
viene poi spaventato con toni che sembrano rammentare minacciosamente la pianificazione e i piani
quinquennali sovietici. Dimenticano come illustri economisti liberali (basterebbe citare il classico
J.M. Keynes o gli attuali Krugman e Stigliz, premi Nobel) sostengano, oggi più che mai, come lo Stato
debba assumersi quei compiti che non possono essere lasciati al libero gioco del mercato. E tra
questi c’è proprio la salvaguardia della salute, che è bene privato ma anche pubblico. Gli avversari
dell’iniziativa agitano lo spettro dell’aumento dei premi assicurativi. Vale forse qui la pena
rammentare quanto successo negli Stati Uniti, dove dal primo gennaio di quest’anno è entrata in
vigore la riforma sanitaria con il nuovo sistema assicurativo voluta dal presidente Obama. La prima
conseguenza è stata un importante calo delle tariffe sulle polizze sanitarie. In una recente
pubblicazione, l’economista Anna Sax (‘Fakten und Argumente für eine öffentliche Krankenkasse’,
del 2013) ha dimostrato che la cassa malati pubblica, favorendo reti di cura coordinate e programmi
di presa a carico delle persone con malattie croniche, contribuisce a un netto risparmio.
L’affermazione ‘lo Stato non deve decidere se possiamo curarci’ è chiaramente disonesta. L’iniziativa
popolare per una cassa malati pubblica non lede minimamente il diritto alla salute e alle cure
mediche e non tocca neppure l’obbligo delle strutture e degli operatori sanitari di fornire le
prestazioni indispensabili, appropriate e di qualità. E nemmeno interferisce su un altro diritto
fondamentale, che è quello della libera scelta del medico e degli ospedali nei quali si desidera essere
curati. Sarà pure sempre possibile per i pazienti optare per un modello assicurativo più vicino alle
loro esigenze, ad esempio assicurazioni per bambini e giovani, come ha dichiarato il consigliere
federale Alain Berset in un intervento al parlamento.
Il libero mercato non funziona
Il libero mercato in tema di assicurazione contro le malattie non funziona: ne abbiamo ormai avuto
anni di innegabili dimostrazioni. Le casse malati cercano di offrire tariffe più basse con una pseudoconcorrenza, basata sul reclutamento dei cosiddetti buoni rischi, assicurati giovani e generalmente
sani, lasciando ad altre di assicurare con premi maggiori i cattivi rischi, rappresentati in particolare
da anziani e ammalati. Singole casse evitano quindi di stipulare contratti con persone in età
avanzata, contravvenendo al principio di solidarietà che sta alla base della Legge federale
sull’assicurazione malattia (LaMal).
Per contenere i costi sono indispensabili misure incisive, per le quali i promotori dell’iniziativa si
sono sempre battuti: una diminuzione dei costi dei medicamenti, un rafforzamento della medicina
di famiglia, una regolamentazione della medicina di punta. Con uno scopo unico e ben preciso:
combattere la sovra-medicalizzazione ed evitare nel modo più assoluto una iniqua medicina a due
velocità. Anche gli oppositori dell’iniziativa devono riconoscere ed ammettere che il sistema attuale
è poco efficiente. Una dimostrazione, che ha un poco del paradossale, la si riscontra nel fatto che i
premi della casse malati sono aumentati in modo maggiore rispetto all’effettivo aumento dei costi
della salute. Gli apparati amministrativi delle ben 61 casse malati attualmente operanti in Svizzera
generano evidentemente costi additivi, buona parte dei quali servono solo a produrre bonus per i
negoziatori tariffali, i quadri dirigenti, i Ceo e i consiglieri di amministrazione degli attuali assicuratori
malattia.
Ma quello che soprattutto dovrebbe fare riflettere è che i cittadini-assicurati ticinesi negli anni scorsi
hanno versato oltre 400 milioni di troppo alle casse malati. Soldi che sono andati ad assicurati di
altri cantoni. Ne ricupereremo a malapena, dopo interventi vari, poco più di 60 milioni. Una grave e
ingiusta stortura di cui la politica si è occupata con enorme ritardo. Fatto emblematico e un poco
ipocrita a sole poche settimane dalla votazione sulla cassa malati unica, la Commissione della salute
del Consiglio nazionale ha deciso che la sorveglianza dell’assicurazione malattia va rafforzata con un
decreto legislativo. Non si è però ancora detto come.
L’assicurazione malattia è nata con concezione privatistica e, pur essendo obbligatoria, non viene
gestita da un ente nazionale. Altre assicurazioni sociali sorte in precedenza, come l’Assicurazione
vecchiaia e superstiti (Avs), l’Assicurazione invalidità (Ai) e l’Assicurazione contro la disoccupazione
(Ad), funzionano su base interamente pubblica, con un costo fisso stabilito per legge sui salari, e
soprattutto con un controllo democratico. Inoltre, quel che più conta, hanno dato ottima prova.
È questo il modello che desideriamo introdurre con una Cassa malati pubblica, per la quale invito a
votare Sì. Anche perché è maturata ormai la certezza che solo un voto positivo del popolo riesca
finalmente a mutare le cose.
**Modificato dall'autore il 26.03.2020 17:42**
Cioè, ci sono gli ospedali statali, ma le prestazioni sanitarie sono finanziate attraverso le assicurazioni private.
Qui sotto spiego il funzionamento del sistema.
Poniamo che io in questo momento abbia bisogno di prestazioni sanitarie: saranno gratuite? No, dovrò pagare di tasca mia un amontare di denaro compreso tra i 300 e i 2'500 chf: questo intervallo prende il nome di "franchigia".
Se le spese sanitarie, durante quest'anno, sorpasseranno la franchigia, allora entrerà in gioco l'assicurazione sanitaria, che pagherà il resto. Quindi io non pago più niente? Errato, devo ancora pagare il 10%, a meno che non sono ricoverato all'ospedale. Tuttavia, se sono ricoverato all'ospedale i pasti che mi verranno serviti dovrò pagarmeli di tasca mia, anche se l'ospedale è pubblico.
Ora, le assicurazioni sanitarie in svizzera sono tipo una sessantina, ma se pensate che la concorrenza stia facendo abbassare i prezzi vi sbagliate di grosso. Anzi, i premi sono aumentati vertiginosamente negli anni.
Le assicurazioni sanitarie nella media fanno pagare un premio di 400-450 chf al mese con una franchigia di 300 chf (franchigia minima) e 250-300 chf al mese con una franchigia di 2'500 chf (franchigia massima).
Nel 1996 il premio versato dagli assicurati in corrispondenza di una franchigia nella media era pari a 170 franchi.
I premi della cassa malati sono quindi aumentati del 250%, mentre gli stipendi svizzeri sono aumenta soltanto del 25% e il PIL del 50%.

Ora, su cosa si basa la concorrenza tra assicurazioni? Molto semplice: prendersi i giovani e le persone in salute, sfanculando i vecchi e le persone non in salute.
Le assicurazioni che si prendono i vecchi e i malati hanno dei premi alti (che da quel che ho visto toccano i 700 chf al mese con la franchigia minima).
Quindi, poniamo che tu da giovane scegli una determinata assicurazione.
Poniamo che una volta che sei vecchio il premio della tua assicurazione comincia ad alzarsi, oppure che ti rendi conto che è un'assicurazione di merda (prima non te n'eri accorto perché non avevi così bisogno della sanità, ma adesso sì). Allora decidi di cambiare, ma nessuno ti vuole perché sei un vecchio di merda con gli organi interni mezzi andati. Le uniche assicurazioni disposte a prenderti sono quelle con i premi stellari.
La morale della favola è che la sanità svizzera è un magna magna: un sistema che non fa l'interesse dei consumatori, ma bensì di chi si mette in tasca i soldini.
Il 28 settembre 2014 il centro-sinistra svizzero portò il popolo alle urne proponendogli di statalizzare le prestazioni sanitarie di base (e lasciando alle assicurazioni private solo le prestazioni complementari), così da mettere fine alla speculazione sulla salute delle persone.
La proposta fu bocciata dal popolo, con il 61.8% dei NO.
Qui sotto copio un articolo del Partito Socialista Svizzero, pubblicato prima della votazione
http://www.ps-ticino.ch/fileadmin/user_upload/Poli...

Se dici queste cose a un liberista, si inventerà un motivo qualsiasi per affermare che questo non è vero liberismo.
-----------------------------------
Cassa malati unica e pubblica
di Giorgio Noseda, medico
I quotidiani hanno dato spazio, e a più riprese, a un’inserzione pubblicitaria a pagamento (in gran
parte con i soldi degli assicurati) del Comitato interpartitico ‘No alla cassa unica’, con testi intitolati:
‘Lo Stato non deve decidere se possiamo curarci!’, ‘Non compromettiamo l’eccellente qualità delle
cure con scelte avventate di stampo ideologico’.
È un modo di fare pubblicità che serve alla creazione di un marchio e alla vendita dei suoi prodotti
e che gli psicologi definiscono ‘effetto esposizione’. In questo caso potremmo piuttosto parlare di
‘effetto illusione verità’: riuscire a far credere che una frase sia vera se la si è già udita,
indipendentemente dal fatto che sia vera o falsa. Le frasi citate sono palesemente false e fuorvianti
e lasciano trasparire in modo subdolo che si intende statizzare la medicina e indebolire la qualità
dell’attuale sistema sanitario svizzero. Altre dichiarazioni scorrette, di alcuni consiglieri nazionali,
dicono di non volere una ‘sanità all’italiana’, oltraggiando oltretutto la vicina repubblica. L’elettore
viene poi spaventato con toni che sembrano rammentare minacciosamente la pianificazione e i piani
quinquennali sovietici. Dimenticano come illustri economisti liberali (basterebbe citare il classico
J.M. Keynes o gli attuali Krugman e Stigliz, premi Nobel) sostengano, oggi più che mai, come lo Stato
debba assumersi quei compiti che non possono essere lasciati al libero gioco del mercato. E tra
questi c’è proprio la salvaguardia della salute, che è bene privato ma anche pubblico. Gli avversari
dell’iniziativa agitano lo spettro dell’aumento dei premi assicurativi. Vale forse qui la pena
rammentare quanto successo negli Stati Uniti, dove dal primo gennaio di quest’anno è entrata in
vigore la riforma sanitaria con il nuovo sistema assicurativo voluta dal presidente Obama. La prima
conseguenza è stata un importante calo delle tariffe sulle polizze sanitarie. In una recente
pubblicazione, l’economista Anna Sax (‘Fakten und Argumente für eine öffentliche Krankenkasse’,
del 2013) ha dimostrato che la cassa malati pubblica, favorendo reti di cura coordinate e programmi
di presa a carico delle persone con malattie croniche, contribuisce a un netto risparmio.
L’affermazione ‘lo Stato non deve decidere se possiamo curarci’ è chiaramente disonesta. L’iniziativa
popolare per una cassa malati pubblica non lede minimamente il diritto alla salute e alle cure
mediche e non tocca neppure l’obbligo delle strutture e degli operatori sanitari di fornire le
prestazioni indispensabili, appropriate e di qualità. E nemmeno interferisce su un altro diritto
fondamentale, che è quello della libera scelta del medico e degli ospedali nei quali si desidera essere
curati. Sarà pure sempre possibile per i pazienti optare per un modello assicurativo più vicino alle
loro esigenze, ad esempio assicurazioni per bambini e giovani, come ha dichiarato il consigliere
federale Alain Berset in un intervento al parlamento.
Il libero mercato non funziona
Il libero mercato in tema di assicurazione contro le malattie non funziona: ne abbiamo ormai avuto
anni di innegabili dimostrazioni. Le casse malati cercano di offrire tariffe più basse con una pseudoconcorrenza, basata sul reclutamento dei cosiddetti buoni rischi, assicurati giovani e generalmente
sani, lasciando ad altre di assicurare con premi maggiori i cattivi rischi, rappresentati in particolare
da anziani e ammalati. Singole casse evitano quindi di stipulare contratti con persone in età
avanzata, contravvenendo al principio di solidarietà che sta alla base della Legge federale
sull’assicurazione malattia (LaMal).
Per contenere i costi sono indispensabili misure incisive, per le quali i promotori dell’iniziativa si
sono sempre battuti: una diminuzione dei costi dei medicamenti, un rafforzamento della medicina
di famiglia, una regolamentazione della medicina di punta. Con uno scopo unico e ben preciso:
combattere la sovra-medicalizzazione ed evitare nel modo più assoluto una iniqua medicina a due
velocità. Anche gli oppositori dell’iniziativa devono riconoscere ed ammettere che il sistema attuale
è poco efficiente. Una dimostrazione, che ha un poco del paradossale, la si riscontra nel fatto che i
premi della casse malati sono aumentati in modo maggiore rispetto all’effettivo aumento dei costi
della salute. Gli apparati amministrativi delle ben 61 casse malati attualmente operanti in Svizzera
generano evidentemente costi additivi, buona parte dei quali servono solo a produrre bonus per i
negoziatori tariffali, i quadri dirigenti, i Ceo e i consiglieri di amministrazione degli attuali assicuratori
malattia.
Ma quello che soprattutto dovrebbe fare riflettere è che i cittadini-assicurati ticinesi negli anni scorsi
hanno versato oltre 400 milioni di troppo alle casse malati. Soldi che sono andati ad assicurati di
altri cantoni. Ne ricupereremo a malapena, dopo interventi vari, poco più di 60 milioni. Una grave e
ingiusta stortura di cui la politica si è occupata con enorme ritardo. Fatto emblematico e un poco
ipocrita a sole poche settimane dalla votazione sulla cassa malati unica, la Commissione della salute
del Consiglio nazionale ha deciso che la sorveglianza dell’assicurazione malattia va rafforzata con un
decreto legislativo. Non si è però ancora detto come.
L’assicurazione malattia è nata con concezione privatistica e, pur essendo obbligatoria, non viene
gestita da un ente nazionale. Altre assicurazioni sociali sorte in precedenza, come l’Assicurazione
vecchiaia e superstiti (Avs), l’Assicurazione invalidità (Ai) e l’Assicurazione contro la disoccupazione
(Ad), funzionano su base interamente pubblica, con un costo fisso stabilito per legge sui salari, e
soprattutto con un controllo democratico. Inoltre, quel che più conta, hanno dato ottima prova.
È questo il modello che desideriamo introdurre con una Cassa malati pubblica, per la quale invito a
votare Sì. Anche perché è maturata ormai la certezza che solo un voto positivo del popolo riesca
finalmente a mutare le cose.
**Modificato dall'autore il 26.03.2020 17:42**
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-25 22:29:48.0 alle 2020-03-25 22:29:48.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > >
> > >
> > >
> > > Il virus è sicuramente molto infettivo, ma se fai i tamponi solo a coloro vanno in ospedale e a pochi altri è chiaro che il tasso di letalità risulterà più grave di quello che è. IMHO dovrebbbero fare tamponi a tappeto in tutta Italia.
> >
> > Domanda a zaia perchè non li fanno a tutti gli italioti.
>
>
> Eh ma non ci vuole molto a capire il motivo, perchè non hanno i soldi.
Non c'è nemmeno tempo per creare le infrastrutture, quindi l'ideona di zaia di raddoppiare i tamponi non sta in piedi e se n'è reso conto da solo. Sono in ritardo perfino per allestire dei capannoni nella fiera con dei letti e attrezzature, lamentandosi del fatto che mancherebbe comunque il personale.
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > >
> > >
> > >
> > > Il virus è sicuramente molto infettivo, ma se fai i tamponi solo a coloro vanno in ospedale e a pochi altri è chiaro che il tasso di letalità risulterà più grave di quello che è. IMHO dovrebbbero fare tamponi a tappeto in tutta Italia.
> >
> > Domanda a zaia perchè non li fanno a tutti gli italioti.
>
>
> Eh ma non ci vuole molto a capire il motivo, perchè non hanno i soldi.
Non c'è nemmeno tempo per creare le infrastrutture, quindi l'ideona di zaia di raddoppiare i tamponi non sta in piedi e se n'è reso conto da solo. Sono in ritardo perfino per allestire dei capannoni nella fiera con dei letti e attrezzature, lamentandosi del fatto che mancherebbe comunque il personale.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-25 22:25:17.0 alle 2020-03-25 22:25:17.0
Scritto da:
> E la prova che non facevano e non fanno un cazzo tutto il giorno, soprattutto i grullini e il bibbitaro napoletano.
ROSIK
> E la prova che non facevano e non fanno un cazzo tutto il giorno, soprattutto i grullini e il bibbitaro napoletano.
ROSIK
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...
>
> La sanità dev'essere sia pubblica che privata.
>
> GS in un attimo in cui riesce a scrivere.
Con "sanità pubblica" si intende fondamentalmente un sistema in cui le cure sanitarie sono finanziate attraverso le imposte e non attraverso assicurazioni private.
Quindi un sistema non può sostanzialmente coesistere con l'altro: i liberisti vogliono un sistema basato sulle assicurazioni private, dove le prestazioni sanitarie non si pagano con le imposte.
Quello su cui si può riflettere è se si possa o meno concedere a chi preferisce la sanità privata di utilizzarla a spese dello stato. Secondo CapitanFracassa (vedi discussione) non deve essere possibile, perché lo scopo della sanità pubblica sarebbe la redistribuzione della ricchezza e quindi una volta che hai pagato le imposte i tuoi soldi non devi vederli più nemmeno in cartolina: restano nella sanità pubblica e fine.
https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...
----------------------------------------------------------------
No perchè lo stato sociale ha lo scopo di redistribuire la ricchezza, cioè restituire ai lavoratori i soldi che le imprese sottraggono ai lavoratori sfruttati col profitto, quindi deve essere finanziato anche da chi non ne ha bisogno. Solo così costa meno per il lavoratore. Qualunque altro sistema che riduce la platea aumenterà il costo per il lavoratore.
Col sistema di cui parli non verrebbe redistribuita la ricchezza.
**Modificato dall'autore il 25.03.2020 20:57**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...

>
> La sanità dev'essere sia pubblica che privata.
>
> GS in un attimo in cui riesce a scrivere.
Con "sanità pubblica" si intende fondamentalmente un sistema in cui le cure sanitarie sono finanziate attraverso le imposte e non attraverso assicurazioni private.
Quindi un sistema non può sostanzialmente coesistere con l'altro: i liberisti vogliono un sistema basato sulle assicurazioni private, dove le prestazioni sanitarie non si pagano con le imposte.
Quello su cui si può riflettere è se si possa o meno concedere a chi preferisce la sanità privata di utilizzarla a spese dello stato. Secondo CapitanFracassa (vedi discussione) non deve essere possibile, perché lo scopo della sanità pubblica sarebbe la redistribuzione della ricchezza e quindi una volta che hai pagato le imposte i tuoi soldi non devi vederli più nemmeno in cartolina: restano nella sanità pubblica e fine.
https://forum.termometropolitico.it/798984-perche-...

----------------------------------------------------------------
No perchè lo stato sociale ha lo scopo di redistribuire la ricchezza, cioè restituire ai lavoratori i soldi che le imprese sottraggono ai lavoratori sfruttati col profitto, quindi deve essere finanziato anche da chi non ne ha bisogno. Solo così costa meno per il lavoratore. Qualunque altro sistema che riduce la platea aumenterà il costo per il lavoratore.
Col sistema di cui parli non verrebbe redistribuita la ricchezza.
**Modificato dall'autore il 25.03.2020 20:57**