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L'autoproclamato Stato Islamico (Isis) si sta riorganizzando e lo sta facendo in Iraq, dove due anni fa il premier Abdel Abdul-Mahdi lo aveva dato per sconfitto. Lo riferiscono funzionari dell'intelligence curda alla Bbc, parlando di una riorganizzazione sofisticata da parte dell'Isis in Iraq, dove gli attacchi compiuti dai jihadisti sono in crescita. In particolare Lahur Talabany, un alto funzionario dell'antiterrorismo curdo, ha detto che i miliziani dell'Isis sono più qualificati e più pericolosi di quelli di al-Qaeda. ''Hanno ha disposizione tecniche migliori, tattiche migliori e hanno più soldi - ha spiegato -. Sono in grado di comprare veicoli, armi, cibo ed equipaggiamenti. Tecnologicamente sono più esperti. E' più difficile liberarsi di loro''.
Talabany, che guida una delle agenzie di intelligence in Kurdistan, la 'Zanyari Agency' a Sulaimaniya, ha parlato di una organizzazione che ha trascorso gli ultimi 12 mesi a ricostruirsi sulle rovine del Califfato. ''Ora abbiamo visto le attività in aumento e pensiamo che la fase della ricostruzione sia stata completata. Secondo lui, è emerso un nuovo Isis, che non vuole più controllare un territorio per evitare di essere un obiettivo. Ora, come i militanti di al-Qaeda prima di loro, gli estremisti dell'Isis sono nascosti nelle montagne di Hamrin in Iraq. ''Questo ora è il centro dell'Isis - ha detto Talabany-. E' una lunga catena montuosa e per l'esercito iracheno è molto difficile da controllare. Ci sono un sacco di caverne e nascondigli".
Il funzionario teme anche che l'Isis possa aumentare i suoi adepti grazie alla rivolta attualmente in corso a Baghdad e sfruttare il senso di alienazione tra i musulmani sunniti. ''Se c'è una rivolta politica, questa rappresenta il paradiso per l'Isis'' ha aggiunto. Secondo rapporti dell'intelligence dei Peshmerga, i ranghi dell'Isis nella zona hanno ricevuto 'rinforzi' da circa un centinaio di combattenti provenienti dalla Siria, tra cui foreign fighter con cinture esplosive.
https://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2019/12...
Talabany, che guida una delle agenzie di intelligence in Kurdistan, la 'Zanyari Agency' a Sulaimaniya, ha parlato di una organizzazione che ha trascorso gli ultimi 12 mesi a ricostruirsi sulle rovine del Califfato. ''Ora abbiamo visto le attività in aumento e pensiamo che la fase della ricostruzione sia stata completata. Secondo lui, è emerso un nuovo Isis, che non vuole più controllare un territorio per evitare di essere un obiettivo. Ora, come i militanti di al-Qaeda prima di loro, gli estremisti dell'Isis sono nascosti nelle montagne di Hamrin in Iraq. ''Questo ora è il centro dell'Isis - ha detto Talabany-. E' una lunga catena montuosa e per l'esercito iracheno è molto difficile da controllare. Ci sono un sacco di caverne e nascondigli".
Il funzionario teme anche che l'Isis possa aumentare i suoi adepti grazie alla rivolta attualmente in corso a Baghdad e sfruttare il senso di alienazione tra i musulmani sunniti. ''Se c'è una rivolta politica, questa rappresenta il paradiso per l'Isis'' ha aggiunto. Secondo rapporti dell'intelligence dei Peshmerga, i ranghi dell'Isis nella zona hanno ricevuto 'rinforzi' da circa un centinaio di combattenti provenienti dalla Siria, tra cui foreign fighter con cinture esplosive.
AH SI ma NO Non lo so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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Non Autenticato
il 2019-12-23 10:19:01.0 alle 2019-12-23 10:19:01.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/793491-estende...
Quoto, devi campare ancora a lungo?
> https://forum.termometropolitico.it/793491-estende...

Quoto, devi campare ancora a lungo?
Cinema
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-23 10:14:34.0 alle 2019-12-23 10:14:34.0
Scritto da: Mattia> Un metereologo, al fine di fare degli studi, sale in mongolfiera a una quota di 38'000 piedi (praticamente la quota a cui volano gli aerei di linea).
>
> Il film è sostanzialmente una fiction, ma è ispirato ai viaggi in mongolfiera del metereologo James Glaisher
, che in effetti raggiunse quella quota nel volo del 5 September 1862... e uno dei suoi collaboratori ci restò secco per ipossia.>
> Strano, pensavo che a quelle quota la probabilità di morire per ipossia fosse del 100%, ma a quanto pare mi sbagliavo.
>
> Nel film la comunità scientifica è convinta che non si possa prevedere la meteo, lui invece è convinto che lo si possa fare.
> Nel suo viaggio scopre che l'atmosfera è suddivisa in diversi strati.
>
> Non so quanto ci sia di vero in quello che viene narrato. In IMDB viene fatta polemica perché invece del suo collaboratore (un uomo) hanno messo una donna.
>
> Il film comunque è mica male!
>
> https://altadefinizione.cloud/the-aeronauts-stream...

>
>
>
>
> **Modificato dall'autore il 23.12.2019 02:50**
E' offensivo! Dovevano mettere un travone e usare il pronome it!

Cinema
Un metereologo, al fine di fare degli studi, sale in mongolfiera a una quota di 38'000 piedi (praticamente la quota a cui volano gli aerei di linea).
Il film è sostanzialmente una fiction, ma è ispirato ai viaggi in mongolfiera del metereologo James Glaisher
, che in effetti raggiunse quella quota nel volo del 5 September 1862... e uno dei suoi collaboratori ci restò secco per ipossia.
Strano, pensavo che a quelle quota la probabilità di morire per ipossia fosse del 100%, ma a quanto pare mi sbagliavo.
Nel film la comunità scientifica è convinta che non si possa prevedere la meteo, lui invece è convinto che lo si possa fare.
Nel suo viaggio scopre che l'atmosfera è suddivisa in diversi strati.
Non so quanto ci sia di vero in quello che viene narrato. In IMDB viene fatta polemica perché invece del suo collaboratore (un uomo) hanno messo una donna.
Il film comunque è mica male!
https://altadefinizione.cloud/the-aeronauts-stream...
**Modificato dall'autore il 23.12.2019 02:50**
Il film è sostanzialmente una fiction, ma è ispirato ai viaggi in mongolfiera del metereologo James Glaisher
, che in effetti raggiunse quella quota nel volo del 5 September 1862... e uno dei suoi collaboratori ci restò secco per ipossia.Strano, pensavo che a quelle quota la probabilità di morire per ipossia fosse del 100%, ma a quanto pare mi sbagliavo.
Nel film la comunità scientifica è convinta che non si possa prevedere la meteo, lui invece è convinto che lo si possa fare.
Nel suo viaggio scopre che l'atmosfera è suddivisa in diversi strati.
Non so quanto ci sia di vero in quello che viene narrato. In IMDB viene fatta polemica perché invece del suo collaboratore (un uomo) hanno messo una donna.
Il film comunque è mica male!
https://altadefinizione.cloud/the-aeronauts-stream...

**Modificato dall'autore il 23.12.2019 02:50**
Politica
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Non Autenticato
il 2019-12-23 00:46:26.0 alle 2019-12-23 00:46:26.0
MA checcazzo ne so
Ad
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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Non Autenticato
il 2019-12-22 18:59:45.0 alle 2019-12-22 18:59:45.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-22 18:56:19.0 alle 2019-12-22 18:56:19.0
Scritto da:
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Qualsiasi ideologia si sceglie in base alle proprie esigenze, e uno diventa wannabe-rivoluzionario anziché mistaben-democratico proprio perché quel che vuole lui non è nel sentire comune degli altri elettori.
Ora, va da sé che certe esigenze sono difficili da soddisfare in una qualsiasi società post-animale, e anche se vigesse la salomonica legge da me a suo tempo proposta non ci sarebbe la coda dei bambini desiderosi di andare a letto con adulti, ma quando il comune sentire degli altri arriva al punto di proibirti anche i bamboli della Real Doll e gli shota, la voglia di dar loro fòco scaturisce spontanea.
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
Probabilmente Mattia pensa che, fattibilità a parte - neppure Epstein e il principe Andrea con i loro soldi sono riusciti a far accettare al mondo i loro bisogni - è comunque necessario che qualcuno ne parli.
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
Questo sì. Se ti proponi come estremista fai in modo che la tua posizione appaia estrema.
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale.
Temo che il libro Istruzioni per un successo catastrofico mostri proprio questo come l'imbocco della via che porta a un successo catastrofico.
> Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
Sì ma quando ciò accadrà Mattia avrà già raggiunto la pace dei sensi
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Qualsiasi ideologia si sceglie in base alle proprie esigenze, e uno diventa wannabe-rivoluzionario anziché mistaben-democratico proprio perché quel che vuole lui non è nel sentire comune degli altri elettori.
Ora, va da sé che certe esigenze sono difficili da soddisfare in una qualsiasi società post-animale, e anche se vigesse la salomonica legge da me a suo tempo proposta non ci sarebbe la coda dei bambini desiderosi di andare a letto con adulti, ma quando il comune sentire degli altri arriva al punto di proibirti anche i bamboli della Real Doll e gli shota, la voglia di dar loro fòco scaturisce spontanea.
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
Probabilmente Mattia pensa che, fattibilità a parte - neppure Epstein e il principe Andrea con i loro soldi sono riusciti a far accettare al mondo i loro bisogni - è comunque necessario che qualcuno ne parli.
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
Questo sì. Se ti proponi come estremista fai in modo che la tua posizione appaia estrema.
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale.
Temo che il libro Istruzioni per un successo catastrofico mostri proprio questo come l'imbocco della via che porta a un successo catastrofico.
> Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
Sì ma quando ciò accadrà Mattia avrà già raggiunto la pace dei sensi

> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Non Autenticato
il 2019-12-22 18:36:01.0 alle 2019-12-22 18:36:01.0
Scritto da: Mattia
> L'anarco-capitalista rifiuta di essere definito come tale, preferisce definirsi un "liberale coerente".
>
> La sua posizione è che anche il pagamento delle tasse sarebbe una prevaricazione e per argomentare la sua posizione usa questo sillogismo: "Se Luca ti chiedesse soldi per strada, tu saresti libero di darglieli oppure no. Se ti puntasse una pistola alla testa, saresti obbligato a darglieli. Visto che Luca non è un criminale, però, chiederà allo stato di rubarteli al posto suo e di metterglieli in tasca. Siccome lo stato ha il monopolio della violenza tutto quello che fa non è per definizione criminale, ma Luca ha ottenuto, attraverso la democrazia, esattamente quello che avrebbe ottenuto se ti avesse puntato una pistola alla testa.
> Quello che fa lo stato è impedire la libertà contrattuale tra te e Luca per strada, per spingere te e Luca ad aggredirvi attraverso la democrazia e accrescendo quindi, sempre di più, il potere coercitivo dello stato.
> Nonostante Rizzo (come tutti i socalisti e i comunisti) faccia finta di non capire questo discorso, se tu lo rapinassi per strada andrebbe a denunciarti, perché nessuno vuole essere derubato... tutti vogliono solo rubare agli altri."
>
> Ciddo (così si fa chiamare l'anarco-capitalista con cui ho discusso) dice delle cose molto interessanti e riflessive dal punto di vista teorico,
Dal punto di vista teorico le condivido anch'io.
> solo che dal punto di vista pratico secondo me sono utopiche, perché (come avrete compreso) la sua idea è quella di eliminare le imposte, perché se uno stato non può nemmeno far pagare le imposte è totalmente privato di potere coercitivo.
Dal punto di vista pratico le cose si fanno più complicate ed è per questo che purtroppo serve lo stato a far rispettare le regole.
Paragoniamo le tasse alle spese condominiali. In genere tutti i condomini le pagano perché percepiscono i relativi servizi come una cosa che serve anche a loro. Più il servizio si fa lontano e astratto più ti sembra di pagare troppo e meno viene voglia di pagarlo.
Ancor più quando è risaputo che lo stato è una fogna di spese opache ed allegre costruite apposta per spendere. In un comdominio di cui siamo comproprietari, l'amministratrice scelta dagli altri condomini si è rivelata un'arpia che ha fatto fare spese su spese, per poi dimettersi quando le occasioni di spendere e i nostri soldi sono finiti. Nelle spese che ha fatto il suo stile è stato quello di confondere i conti fino a rendere difficile seguire quale cosa era pagata con quale somma: se, per fare un esempio, l'assicurazione pagava 2.000 euro per risarcire i danni della grandine, lei impiegava quei soldi per pagare qualcos'altro di qualche altro condominio, confidando che da qualche altra parte prima o poi sarebbero venuti fuori dei soldi per rimettere quei 2.000 euro sul conto.
Questo è in genere il modo di fare dello stato così come lo si conosce in Italia dall'impero romano in poi.
Ma anche in un condominio di poche persone, potrebbe succedere che uno chiede una proroga perché non ce la fa a pagare, e quando viene concessa ne approfitta, tastato ormai il terreno, per non pagare altre cose finché si arriva al punto che i debiti da lui accumulati sono inesigibili.
L'amministratrice arpia ha fatto pignorare l'alloggio di uno che non ha voluto pagare 6.000 euro per il tetto per un'assurda questione di principio. Questo è un altro dei compiti dello stato.
È difficile immaginare una società in cui, di fronte a un caso simile, i condomini intervengano privatamente per far pagare l'inadempiente. A chi ti rivolgi per obbligarlo? Come lo obblighi? Anche supponendo di incatenarlo ai lavori forzati in cortile finché non è estinto il debito, in assenza di leggi e di una magistratura difficile che dei privati possano distinguere con obiettività il caso in cui uno non può momentaneamente pagare e pagherà poi dal caso in cui fa il furbo.
> La società anarco-capitalista avrebbe enormi problemi (che cerco di spiegarge a Ciddo tra un post e l'altro) e non vorrei assolutamente viverci, eppure provo più simpatia per gli anarco-capitalisti che per i fascisti.
Premesso che qualsiasi sistema funziona dove tutti sono d'accordo con esso, i ragionamenti degli anarco-capitalisti hanno una logica, con il solo difetto che la società non è un sistema di assiomi in cui N individui responsabili si comportano razionalmente.
I ragionamenti dei fascisti spesso sono difficili da capire perché si basano sulle sensazioni individuali. Su quel forum ho letto un post che diceva: quando vedo un uomo e una donna che si baciano vedo futuro, quando vedo due gay baciarsi vedo due individui che si fanno i cazzi loro.
Non puoi costruire un sistema legale basato su ciò che vedi tu. Se quel che tu vedi è quel che vedono anche gli altri puoi obbligare con la forza i restanti a fare come volete, ma detti forzati prima o poi si ribellano e infatti le dittature finiscono così.
Paradossalmente, se vuoi una società che faccia le cose che vuoi tu, il metodo che meno assicura la continuazione di questa società e dei tuoi voleri insieme ad essa è l'imposizione.
> La discussione tra me, lui e altri utenti è parte di una discussione più ampia, ma linko la discussione a partire da un suo post in cui mi ha quotato. Io sono Karl Popper, lui Ciddo.
>
> Ciddo, dopo essere stato tappettizzato da Mattia aka Karl Popper, tira fuori l'assurdità che se il sistema funzionasse come vuole lui le cure per il cancro costerebbero 2 euro e quindi l'assenza di uno stato sociale non avrebbe nessun impatto negativo... un'assurdità!
> Sempre nella stessa discussione Mattia aka Karl Popper tappetizza anche il conservatore King Z. (il moderatore che gli ha chiuso la discussione contro l'AOC) che per aver ragione si ritrova a dover distorcere il pensiero liberale al punto da sostenere che secondo i liberali l'individuo avrebbe una libertà assoluta che impedirebbe agli ambientalisti di far valere le loro cause... cosa non vera, come Mattia gli spiega, visto che mari, fiumi, laghi e atmosfera appartengono a tutti quanti e quindi gli umani su queste cose devono decidere tutti insieme (quindi l'ambientalista può vincere oppure no: la democrazia decide quali tra la libertà in conflitto deve essere scelta).
In questo caso direi che l'ambientalismo vince solo alla vigilia della catastrofe, sistematicamente ignorata fino al giorno prima, per cui la difesa dell'ambiente va imposta. Questo mi dispiace particolarmente perché:
- è la giustificazione dell'attuale regime del centrosinistra internazionale, che al governo fanno cose che sono sulla loro agenda senza averle mai ufficialmente proposte e discusse;
- è la dimostrazione che l'umanità non è un'entità razionale composta da individui razionali, irrimediabilmente, il che comporta la negazione di qualsiasi forma di democrazia che non sia un compromessaccio di infima qualità.
L'attuale regime liberal si basa infatti sul principio "la democrazia va bene quando decide come vogliamo noi" e si è formato appunto perché il popolo si è dimostrato incapace di prendere le decisioni giuste su diversi problemi.
> https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...
che succede se si applica il principio che nessuno e' legittimato a violare la liberta' altrui?? il mondo diventa invivibile? arrivano le cavallette?
Dì a Ciddo che se fosse femmina le darei un bacio
Soprattutto, che succede col principio opposto per cui qualcuno è legittimato a violare la libertà altrui? Quale dei due principi genera meno problemi?
Per finire, il partito libertario gattoselvatico, che sarebbe il caso di riesumare se sapessi come fare, sostiene in linea teorica una posizione simile a quella di Ciddo, e dal lato pratico la democrazia fiscale: ovvero, in base alla sua capacità contributiva ciscun individuo deve pagare un tot, ma decide lui a quali enti contribuire.
Ci sarà chi versa tutto per l'ambiente, chi per la difesa dei confini, chi per la scuola, chi per la sanità, chi per qualcosa e non qualcos'altro, e così via.
> L'anarco-capitalista rifiuta di essere definito come tale, preferisce definirsi un "liberale coerente".
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> La sua posizione è che anche il pagamento delle tasse sarebbe una prevaricazione e per argomentare la sua posizione usa questo sillogismo: "Se Luca ti chiedesse soldi per strada, tu saresti libero di darglieli oppure no. Se ti puntasse una pistola alla testa, saresti obbligato a darglieli. Visto che Luca non è un criminale, però, chiederà allo stato di rubarteli al posto suo e di metterglieli in tasca. Siccome lo stato ha il monopolio della violenza tutto quello che fa non è per definizione criminale, ma Luca ha ottenuto, attraverso la democrazia, esattamente quello che avrebbe ottenuto se ti avesse puntato una pistola alla testa.
> Quello che fa lo stato è impedire la libertà contrattuale tra te e Luca per strada, per spingere te e Luca ad aggredirvi attraverso la democrazia e accrescendo quindi, sempre di più, il potere coercitivo dello stato.
> Nonostante Rizzo (come tutti i socalisti e i comunisti) faccia finta di non capire questo discorso, se tu lo rapinassi per strada andrebbe a denunciarti, perché nessuno vuole essere derubato... tutti vogliono solo rubare agli altri."
>
> Ciddo (così si fa chiamare l'anarco-capitalista con cui ho discusso) dice delle cose molto interessanti e riflessive dal punto di vista teorico,
Dal punto di vista teorico le condivido anch'io.
> solo che dal punto di vista pratico secondo me sono utopiche, perché (come avrete compreso) la sua idea è quella di eliminare le imposte, perché se uno stato non può nemmeno far pagare le imposte è totalmente privato di potere coercitivo.
Dal punto di vista pratico le cose si fanno più complicate ed è per questo che purtroppo serve lo stato a far rispettare le regole.
Paragoniamo le tasse alle spese condominiali. In genere tutti i condomini le pagano perché percepiscono i relativi servizi come una cosa che serve anche a loro. Più il servizio si fa lontano e astratto più ti sembra di pagare troppo e meno viene voglia di pagarlo.
Ancor più quando è risaputo che lo stato è una fogna di spese opache ed allegre costruite apposta per spendere. In un comdominio di cui siamo comproprietari, l'amministratrice scelta dagli altri condomini si è rivelata un'arpia che ha fatto fare spese su spese, per poi dimettersi quando le occasioni di spendere e i nostri soldi sono finiti. Nelle spese che ha fatto il suo stile è stato quello di confondere i conti fino a rendere difficile seguire quale cosa era pagata con quale somma: se, per fare un esempio, l'assicurazione pagava 2.000 euro per risarcire i danni della grandine, lei impiegava quei soldi per pagare qualcos'altro di qualche altro condominio, confidando che da qualche altra parte prima o poi sarebbero venuti fuori dei soldi per rimettere quei 2.000 euro sul conto.
Questo è in genere il modo di fare dello stato così come lo si conosce in Italia dall'impero romano in poi.
Ma anche in un condominio di poche persone, potrebbe succedere che uno chiede una proroga perché non ce la fa a pagare, e quando viene concessa ne approfitta, tastato ormai il terreno, per non pagare altre cose finché si arriva al punto che i debiti da lui accumulati sono inesigibili.
L'amministratrice arpia ha fatto pignorare l'alloggio di uno che non ha voluto pagare 6.000 euro per il tetto per un'assurda questione di principio. Questo è un altro dei compiti dello stato.
È difficile immaginare una società in cui, di fronte a un caso simile, i condomini intervengano privatamente per far pagare l'inadempiente. A chi ti rivolgi per obbligarlo? Come lo obblighi? Anche supponendo di incatenarlo ai lavori forzati in cortile finché non è estinto il debito, in assenza di leggi e di una magistratura difficile che dei privati possano distinguere con obiettività il caso in cui uno non può momentaneamente pagare e pagherà poi dal caso in cui fa il furbo.
> La società anarco-capitalista avrebbe enormi problemi (che cerco di spiegarge a Ciddo tra un post e l'altro) e non vorrei assolutamente viverci, eppure provo più simpatia per gli anarco-capitalisti che per i fascisti.
Premesso che qualsiasi sistema funziona dove tutti sono d'accordo con esso, i ragionamenti degli anarco-capitalisti hanno una logica, con il solo difetto che la società non è un sistema di assiomi in cui N individui responsabili si comportano razionalmente.
I ragionamenti dei fascisti spesso sono difficili da capire perché si basano sulle sensazioni individuali. Su quel forum ho letto un post che diceva: quando vedo un uomo e una donna che si baciano vedo futuro, quando vedo due gay baciarsi vedo due individui che si fanno i cazzi loro.
Non puoi costruire un sistema legale basato su ciò che vedi tu. Se quel che tu vedi è quel che vedono anche gli altri puoi obbligare con la forza i restanti a fare come volete, ma detti forzati prima o poi si ribellano e infatti le dittature finiscono così.
Paradossalmente, se vuoi una società che faccia le cose che vuoi tu, il metodo che meno assicura la continuazione di questa società e dei tuoi voleri insieme ad essa è l'imposizione.
> La discussione tra me, lui e altri utenti è parte di una discussione più ampia, ma linko la discussione a partire da un suo post in cui mi ha quotato. Io sono Karl Popper, lui Ciddo.
>
> Ciddo, dopo essere stato tappettizzato da Mattia aka Karl Popper, tira fuori l'assurdità che se il sistema funzionasse come vuole lui le cure per il cancro costerebbero 2 euro e quindi l'assenza di uno stato sociale non avrebbe nessun impatto negativo... un'assurdità!
> Sempre nella stessa discussione Mattia aka Karl Popper tappetizza anche il conservatore King Z. (il moderatore che gli ha chiuso la discussione contro l'AOC) che per aver ragione si ritrova a dover distorcere il pensiero liberale al punto da sostenere che secondo i liberali l'individuo avrebbe una libertà assoluta che impedirebbe agli ambientalisti di far valere le loro cause... cosa non vera, come Mattia gli spiega, visto che mari, fiumi, laghi e atmosfera appartengono a tutti quanti e quindi gli umani su queste cose devono decidere tutti insieme (quindi l'ambientalista può vincere oppure no: la democrazia decide quali tra la libertà in conflitto deve essere scelta).
In questo caso direi che l'ambientalismo vince solo alla vigilia della catastrofe, sistematicamente ignorata fino al giorno prima, per cui la difesa dell'ambiente va imposta. Questo mi dispiace particolarmente perché:
- è la giustificazione dell'attuale regime del centrosinistra internazionale, che al governo fanno cose che sono sulla loro agenda senza averle mai ufficialmente proposte e discusse;
- è la dimostrazione che l'umanità non è un'entità razionale composta da individui razionali, irrimediabilmente, il che comporta la negazione di qualsiasi forma di democrazia che non sia un compromessaccio di infima qualità.
L'attuale regime liberal si basa infatti sul principio "la democrazia va bene quando decide come vogliamo noi" e si è formato appunto perché il popolo si è dimostrato incapace di prendere le decisioni giuste su diversi problemi.
> https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...

che succede se si applica il principio che nessuno e' legittimato a violare la liberta' altrui?? il mondo diventa invivibile? arrivano le cavallette?
Dì a Ciddo che se fosse femmina le darei un bacio

Soprattutto, che succede col principio opposto per cui qualcuno è legittimato a violare la libertà altrui? Quale dei due principi genera meno problemi?
Per finire, il partito libertario gattoselvatico, che sarebbe il caso di riesumare se sapessi come fare, sostiene in linea teorica una posizione simile a quella di Ciddo, e dal lato pratico la democrazia fiscale: ovvero, in base alla sua capacità contributiva ciscun individuo deve pagare un tot, ma decide lui a quali enti contribuire.
Ci sarà chi versa tutto per l'ambiente, chi per la difesa dei confini, chi per la scuola, chi per la sanità, chi per qualcosa e non qualcos'altro, e così via.
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Il governo ha posto la questione di fiducia sulla legge di bilancio. Lo ha annunciato in Aula alla Camera il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.
Domani pomeriggio, alle 15.30, nell'Aula della Camera è in programma la prima chiama per appello nominale sulla questione di fiducia, posta oggi dall'esecutivo sulla manovra finanziaria. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Le dichiarazioni di voto si svolgeranno a partire dalle 14. Dopo la fiducia sono previste altre 19 votazioni. Gli ordini del giorno finora presentati sono 439.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
Domani pomeriggio, alle 15.30, nell'Aula della Camera è in programma la prima chiama per appello nominale sulla questione di fiducia, posta oggi dall'esecutivo sulla manovra finanziaria. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Le dichiarazioni di voto si svolgeranno a partire dalle 14. Dopo la fiducia sono previste altre 19 votazioni. Gli ordini del giorno finora presentati sono 439.
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Maggioranza divisa sul 'caso Autostrade'. Ad accendere la miccia, le misure ''in materia di concessioni autostradali'' approvate ieri, 'salvo intese', con il dl Milleproroghe in Consiglio dei ministri. A scatenare la reazione dei renziani di Italia Viva, la norma sulle revoche delle concessioni autostradali. La formazione politica dell'ex premier ha chiesto infatti che venisse messo a verbale il suo 'no' alle norme sul tema contenute nel dl: sull'articolo 33, spiegavano in serata fonti di Italia Viva, le ministre di Iv avevano ribadito un principio di civiltà giuridica che non si cambiano regole in corso d'opera. Per le stesse fonti, l'effetto sugli investimenti internazionali sarebbe stato peggiore dell'emendamento sull'Ilva.
''Verba volant, scripta manent - twittava del resto il capogruppo in Senato Davide Faraone -. L'abbiamo messo a verbale in Cdm: Italia Viva non voterà mai norme che violano il diritto e minacciano gli investimenti e norme che sono in palese conflitto di interessi. Vale per le concessioni, vale per la Casaleggio'', la stoccata ai 'colleghi' di governo.
A sottolineare la spaccatura nel governo è l'opposizione,con il deputato della Lega e responsabile nazionale Trasporti, Edoardo Rixi, critico: "Il governo, in consiglio dei ministri, si spacca sulle concessioni autostradali: si prospettano profili di incostituzionalità sull’art.33 del Milleproroghe con conseguenze enormi sulla manutenzione delle autostrade, investimenti su nuove infrastrutture, Gronda in primis, e sicurezza degli automobilisti, a partire dalla realizzazione delle terze corsie e dalla messa a norma delle gallerie. Per non parlare - aggiungeva - delle migliaia di posti di lavoro a rischio e al collasso di Anas, che, oggi, com’è strutturata, non sarebbe in grado di sostenere il peso concessorio di migliaia di chilometri di autostrade".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
''Verba volant, scripta manent - twittava del resto il capogruppo in Senato Davide Faraone -. L'abbiamo messo a verbale in Cdm: Italia Viva non voterà mai norme che violano il diritto e minacciano gli investimenti e norme che sono in palese conflitto di interessi. Vale per le concessioni, vale per la Casaleggio'', la stoccata ai 'colleghi' di governo.
A sottolineare la spaccatura nel governo è l'opposizione,con il deputato della Lega e responsabile nazionale Trasporti, Edoardo Rixi, critico: "Il governo, in consiglio dei ministri, si spacca sulle concessioni autostradali: si prospettano profili di incostituzionalità sull’art.33 del Milleproroghe con conseguenze enormi sulla manutenzione delle autostrade, investimenti su nuove infrastrutture, Gronda in primis, e sicurezza degli automobilisti, a partire dalla realizzazione delle terze corsie e dalla messa a norma delle gallerie. Per non parlare - aggiungeva - delle migliaia di posti di lavoro a rischio e al collasso di Anas, che, oggi, com’è strutturata, non sarebbe in grado di sostenere il peso concessorio di migliaia di chilometri di autostrade".
L'anarco-capitalista rifiuta di essere definito come tale, preferisce definirsi un "liberale coerente".
La sua posizione è che anche il pagamento delle tasse sarebbe una prevaricazione e per argomentare la sua posizione usa questo sillogismo: "Se Luca ti chiedesse soldi per strada, tu saresti libero di darglieli oppure no. Se ti puntasse una pistola alla testa, saresti obbligato a darglieli. Visto che Luca non è un criminale, però, chiederà allo stato di rubarteli al posto suo e di metterglieli in tasca. Siccome lo stato ha il monopolio della violenza tutto quello che fa non è per definizione criminale, ma Luca ha ottenuto, attraverso la democrazia, esattamente quello che avrebbe ottenuto se ti avesse puntato una pistola alla testa.
Quello che fa lo stato è impedire la libertà contrattuale tra te e Luca per strada, per spingere te e Luca ad aggredirvi attraverso la democrazia e accrescendo quindi, sempre di più, il potere coercitivo dello stato.
Nonostante Rizzo (come tutti i socalisti e i comunisti) faccia finta di non capire questo discorso, se tu lo rapinassi per strada andrebbe a denunciarti, perché nessuno vuole essere derubato... tutti vogliono solo rubare agli altri."
Ciddo (così si fa chiamare l'anarco-capitalista con cui ho discusso) dice delle cose molto interessanti e riflessive dal punto di vista teorico, solo che dal punto di vista pratico secondo me sono utopiche, perché (come avrete compreso) la sua idea è quella di eliminare le imposte, perché se uno stato non può nemmeno far pagare le imposte è totalmente privato di potere coercitivo.
La società anarco-capitalista avrebbe enormi problemi (che cerco di spiegarge a Ciddo tra un post e l'altro) e non vorrei assolutamente viverci, eppure provo più simpatia per gli anarco-capitalisti che per i fascisti.
La discussione tra me, lui e altri utenti è parte di una discussione più ampia, ma linko la discussione a partire da un suo post in cui mi ha quotato. Io sono Karl Popper, lui Ciddo.
Ciddo, dopo essere stato tappettizzato da Mattia aka Karl Popper, tira fuori l'assurdità che se il sistema funzionasse come vuole lui le cure per il cancro costerebbero 2 euro e quindi l'assenza di uno stato sociale non avrebbe nessun impatto negativo... un'assurdità!
Sempre nella stessa discussione Mattia aka Karl Popper tappetizza anche il conservatore King Z. (il moderatore che gli ha chiuso la discussione contro l'AOC) che per aver ragione si ritrova a dover distorcere il pensiero liberale al punto da sostenere che secondo i liberali l'individuo avrebbe una libertà assoluta che impedirebbe agli ambientalisti di far valere le loro cause... cosa non vera, come Mattia gli spiega, visto che mari, fiumi, laghi e atmosfera appartengono a tutti quanti e quindi gli umani su queste cose devono decidere tutti insieme (quindi l'ambientalista può vincere oppure no: la democrazia decide quali tra la libertà in conflitto deve essere scelta).
https://forum.termometropolitico.it/793182-democra...
**Modificato dall'autore il 22.12.2019 04:40**
La sua posizione è che anche il pagamento delle tasse sarebbe una prevaricazione e per argomentare la sua posizione usa questo sillogismo: "Se Luca ti chiedesse soldi per strada, tu saresti libero di darglieli oppure no. Se ti puntasse una pistola alla testa, saresti obbligato a darglieli. Visto che Luca non è un criminale, però, chiederà allo stato di rubarteli al posto suo e di metterglieli in tasca. Siccome lo stato ha il monopolio della violenza tutto quello che fa non è per definizione criminale, ma Luca ha ottenuto, attraverso la democrazia, esattamente quello che avrebbe ottenuto se ti avesse puntato una pistola alla testa.
Quello che fa lo stato è impedire la libertà contrattuale tra te e Luca per strada, per spingere te e Luca ad aggredirvi attraverso la democrazia e accrescendo quindi, sempre di più, il potere coercitivo dello stato.
Nonostante Rizzo (come tutti i socalisti e i comunisti) faccia finta di non capire questo discorso, se tu lo rapinassi per strada andrebbe a denunciarti, perché nessuno vuole essere derubato... tutti vogliono solo rubare agli altri."
Ciddo (così si fa chiamare l'anarco-capitalista con cui ho discusso) dice delle cose molto interessanti e riflessive dal punto di vista teorico, solo che dal punto di vista pratico secondo me sono utopiche, perché (come avrete compreso) la sua idea è quella di eliminare le imposte, perché se uno stato non può nemmeno far pagare le imposte è totalmente privato di potere coercitivo.
La società anarco-capitalista avrebbe enormi problemi (che cerco di spiegarge a Ciddo tra un post e l'altro) e non vorrei assolutamente viverci, eppure provo più simpatia per gli anarco-capitalisti che per i fascisti.
La discussione tra me, lui e altri utenti è parte di una discussione più ampia, ma linko la discussione a partire da un suo post in cui mi ha quotato. Io sono Karl Popper, lui Ciddo.
Ciddo, dopo essere stato tappettizzato da Mattia aka Karl Popper, tira fuori l'assurdità che se il sistema funzionasse come vuole lui le cure per il cancro costerebbero 2 euro e quindi l'assenza di uno stato sociale non avrebbe nessun impatto negativo... un'assurdità!
Sempre nella stessa discussione Mattia aka Karl Popper tappetizza anche il conservatore King Z. (il moderatore che gli ha chiuso la discussione contro l'AOC) che per aver ragione si ritrova a dover distorcere il pensiero liberale al punto da sostenere che secondo i liberali l'individuo avrebbe una libertà assoluta che impedirebbe agli ambientalisti di far valere le loro cause... cosa non vera, come Mattia gli spiega, visto che mari, fiumi, laghi e atmosfera appartengono a tutti quanti e quindi gli umani su queste cose devono decidere tutti insieme (quindi l'ambientalista può vincere oppure no: la democrazia decide quali tra la libertà in conflitto deve essere scelta).
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**Modificato dall'autore il 22.12.2019 04:40**
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Controllo sulle intercettazioni non rilevanti da parte del pm e non più della polizia giudiziaria. Possibilità per gli avvocati difensori di esaminare per via telematica il materiale. Cade l'incriminazione per violazione di segreto per i giornalisti che pubblicano gli ascolti. Il decreto legge approvato in Consiglio dei ministri modifica la legge dell'ex ministro Andrea Orlando la cui entrata in vigore, già posticipata per tre volte, era prevista il prossimo 1 gennaio. Per le indagini in corso valgono le regole attualmente in vigore, le nuove si applicheranno a tutte le iscrizioni di notizia di reato posteriori al 29 febbraio 2020.
Non sarà più la polizia giudiziaria ma il pubblico ministero a selezionare il materiale e decidere quello rilevante. ''Il pubblico ministero - si legge nel decreto - dà indicazioni e vigila affinché nei verbali non siano riportate espressioni lesive della reputazione delle persone o quelle che riguardano dati personali definiti sensibili dalla legge, salvo che si tratti di intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini". Il decreto prevede poi che gli avvocati difensori abbiano accesso alle intercettazioni depositate. "I difensori per via telematica hanno facoltà di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche".
Novità sono introdotte anche sull'uso dei trojan, i captatori informatici che potranno essere usati "per i delitti dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
Non sarà più la polizia giudiziaria ma il pubblico ministero a selezionare il materiale e decidere quello rilevante. ''Il pubblico ministero - si legge nel decreto - dà indicazioni e vigila affinché nei verbali non siano riportate espressioni lesive della reputazione delle persone o quelle che riguardano dati personali definiti sensibili dalla legge, salvo che si tratti di intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini". Il decreto prevede poi che gli avvocati difensori abbiano accesso alle intercettazioni depositate. "I difensori per via telematica hanno facoltà di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche".
Novità sono introdotte anche sull'uso dei trojan, i captatori informatici che potranno essere usati "per i delitti dei pubblici ufficiali o degli incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni".
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di Francesco Saita Il Congresso lampo della Lega Nord ha approvato per alzata di mano, all'unanimità, il nuovo statuto. Prende corpo così la strada tracciata da Matteo Salvini: passa la linea sovranista, Umberto Bossi resta presidente federale a vita e garante dell'unità, ma di fatto con poteri più limitati. Inoltre è previsto l'arrivo di un "commissario Federale con pieni poteri" in caso di dimissioni del segretario, che non vengono più gestite dal presidente. Ecco le principali novità dello statuto, al vaglio dei 500 delegati. Qui sotto i punti salienti del nuovo statuto.
Il PRESIDENTE - "Il socio Umberto Bossi - come si legge nel testo statutario, all'art.14 che sarà votato domani - è il padre fondatore della Lega Nord e viene nominato Presidente Federale a vita, salvo rinuncia". "Il Presidente Federale è garante dell’unità della Lega Nord. È membro di diritto del Consiglio Federale e del Comitato Disciplinare e di Garanzia".
Per il fondatore della Lega Nord, decadono però alcune funzioni, rispetto allo statuto precedente, quello del 2015, dove si leggeva, tra l'altro, che Bossi "è garante dell’unità della Lega Nord e promuove, con ogni idoneo mezzo, l’identità padana in collegamento con il Parlamento della Padania e di intesa con il Consiglio Federale", passaggio ora eliminato.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/2...
Il PRESIDENTE - "Il socio Umberto Bossi - come si legge nel testo statutario, all'art.14 che sarà votato domani - è il padre fondatore della Lega Nord e viene nominato Presidente Federale a vita, salvo rinuncia". "Il Presidente Federale è garante dell’unità della Lega Nord. È membro di diritto del Consiglio Federale e del Comitato Disciplinare e di Garanzia".
Per il fondatore della Lega Nord, decadono però alcune funzioni, rispetto allo statuto precedente, quello del 2015, dove si leggeva, tra l'altro, che Bossi "è garante dell’unità della Lega Nord e promuove, con ogni idoneo mezzo, l’identità padana in collegamento con il Parlamento della Padania e di intesa con il Consiglio Federale", passaggio ora eliminato.
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Il Consiglio dei ministri ha approvato con la formula 'salvo-intese' il dl Milleproroghe. E' quanto si apprende da fonti di governo.
https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2019/12/2...
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-21 13:50:52.0 alle 2019-12-21 13:50:52.0
Scritto da:
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
>
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
>
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
>
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
La sua linea mi sembra più gutta coliones frangit.
Ortosessuale?

> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
>
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
>
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
>
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
La sua linea mi sembra più gutta coliones frangit.
Ortosessuale?

Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-21 13:11:08.0 alle 2019-12-21 13:11:08.0
Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
Credo invece che a te manchi questo passaggio.
Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
*almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari, le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
Credo invece che a te manchi questo passaggio.
Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
*almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
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Istituito un nuovo corpo militare e approvate le sanzioni contro il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2. Questo quanto accaduto venerdì con la firma del presidente Usa Donald Trump del National Defence Authorization Act. Negli Stati Uniti arrivano quindi le 'forze spaziali', spiega la Cnn, ultimo servizio in ordine di tempo da quando è stata creata la US Air Force nel 1947, e che farà capo all'Air Force americana.
Con la firma, Trump ha approvato anche le sanzioni contro le compagnie impegnate nel progetto del gasdotto Nord Stream 2, l'oleodotto per trasportare il gas russo attraverso il Baltico in Germania dal valore di circa undici miliardi di dollari. Le sanzioni, a cui si era opposta l'Unione europea, sono inserite nella legge di spesa per la Difesa firmata da Trump nel corso di una cerimonia presso la Joint Base Andrews, vicino a Washington. Le sanzioni erano state approvate sia dalla Camera dei rappresentanti, sia del Senato, convinti che il progetto potesse dare alla Russia un potere eccessivo e potesse aumentare l'influenza del presidente russo Vladimir Putin sull'Europa.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/21/...
Con la firma, Trump ha approvato anche le sanzioni contro le compagnie impegnate nel progetto del gasdotto Nord Stream 2, l'oleodotto per trasportare il gas russo attraverso il Baltico in Germania dal valore di circa undici miliardi di dollari. Le sanzioni, a cui si era opposta l'Unione europea, sono inserite nella legge di spesa per la Difesa firmata da Trump nel corso di una cerimonia presso la Joint Base Andrews, vicino a Washington. Le sanzioni erano state approvate sia dalla Camera dei rappresentanti, sia del Senato, convinti che il progetto potesse dare alla Russia un potere eccessivo e potesse aumentare l'influenza del presidente russo Vladimir Putin sull'Europa.