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il 2019-12-09 13:58:45.0 alle 2019-12-09 13:58:45.0
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> > Scritto da:
> > > L'intervento di un utente: "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro.Altrimenti iniziano i compromessi e sai i compromessi chi rendono felice?nessuno."
> > >
> > > La mia risposta è anche per gatto.
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/792327-il-libe...
> > >
> > > -------------------------------------
> > >
> > > @8hell8
> > >
> > > Che cazzo di ragionamenti fai, porca di quella troia?
> > >
> > > È come dire "a Pippo non piacciono le persone con i capelli rossi e quindi se ci sono persone con i capelli rossi subisce". Il diritto a sentirsi offesi o urtati dalla semplice esistenza degli altri non esiste. Al contrario, la tolleranza e il rispetto nei confronti degli altri è un dovere.
> > >
> > > Pippo farebbe meglio a spararsi in testa.
> > >
> > > Ovviamente in un post così scemo il solito like di Sparviero non poteva mancare.
> >
> > "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro."
> >
> > Risposta migliore è che la sfera di ciascuno non è infinita, per cui ognuno può realizzare la propria libertà se dispone di uno spazio separato da quello degli altri. Alan andrà nei locali gay e pippo li eviterà, non è che ci sia una legge che impone ai pippi di sposare gli alan. Allo stesso modo alan non andrà col fidanzato a braccetto e la maglietta del gay pride a messa con pippo. A questo servono confini e frontiere, a delimitare spazi in cui valgono regole diverse.
>
> Non sono d'accordo, gli omosessuali non devono avere spazi delimitati. Non ce li hanno gli etero, perché dovrebbero averli gli omosessuali?
In questo caso non parlo di limitazioni sancite, ma spontanee. Gli etero ad esempio non entrano in un locale gay, dove qualcuno potrebbe far loro delle avances.
> Una persona non ha il diritto a sentirsi offesa dall'esistenza di persone diverse da lei, ma ha anzi l'obbligo di comportarsi in maniera tollerante e rispettosa nei confronti degli altri fintanto che gli altri rispettano lei.
Cosa si debba tollerare o no è una questione irrisolta. C'è chi ha la soglia più alta e c'è chi ha la soglia più bassa. Ad esempio ai graffitari farei cancellare le loro opere col solvente, mentre c'è chi se ne rallegra.
> Dal momento che agli eterosessuali non viene proibito di dare un bacio alla propria compagna in chiesa, questa restrizione non può essere messa nemmeno agli omosessuali.
La realtà è complessa, ma che va a farci un omosessuale in chiesa?
> L'unica cosa che deve fare Alan per essere rispettoso è non bestemmiare durante la messa, ovvero il codice comportamentale che è chiesto a tutti indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sesso o razza.
>
> Se Pippo pretende che gli omosessuali debbano essere trattati diversamente e quindi discriminati, deve essergli appicicata l'etichetta di "intollerante" e va trattato come il maestro Popper insegnava.
La distinzione tra cosa tollerare e cosa no corrisponde a quella fra giusto e sbagliato, per cui non esiste una risposta oggettiva valida per tutti.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > L'intervento di un utente: "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro.Altrimenti iniziano i compromessi e sai i compromessi chi rendono felice?nessuno."
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> > > La mia risposta è anche per gatto.
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> > > https://forum.termometropolitico.it/792327-il-libe...

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> > > @8hell8
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> > > Che cazzo di ragionamenti fai, porca di quella troia?
> > >
> > > È come dire "a Pippo non piacciono le persone con i capelli rossi e quindi se ci sono persone con i capelli rossi subisce". Il diritto a sentirsi offesi o urtati dalla semplice esistenza degli altri non esiste. Al contrario, la tolleranza e il rispetto nei confronti degli altri è un dovere.
> > >
> > > Pippo farebbe meglio a spararsi in testa.
> > >
> > > Ovviamente in un post così scemo il solito like di Sparviero non poteva mancare.
> >
> > "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro."
> >
> > Risposta migliore è che la sfera di ciascuno non è infinita, per cui ognuno può realizzare la propria libertà se dispone di uno spazio separato da quello degli altri. Alan andrà nei locali gay e pippo li eviterà, non è che ci sia una legge che impone ai pippi di sposare gli alan. Allo stesso modo alan non andrà col fidanzato a braccetto e la maglietta del gay pride a messa con pippo. A questo servono confini e frontiere, a delimitare spazi in cui valgono regole diverse.
>
> Non sono d'accordo, gli omosessuali non devono avere spazi delimitati. Non ce li hanno gli etero, perché dovrebbero averli gli omosessuali?
In questo caso non parlo di limitazioni sancite, ma spontanee. Gli etero ad esempio non entrano in un locale gay, dove qualcuno potrebbe far loro delle avances.
> Una persona non ha il diritto a sentirsi offesa dall'esistenza di persone diverse da lei, ma ha anzi l'obbligo di comportarsi in maniera tollerante e rispettosa nei confronti degli altri fintanto che gli altri rispettano lei.
Cosa si debba tollerare o no è una questione irrisolta. C'è chi ha la soglia più alta e c'è chi ha la soglia più bassa. Ad esempio ai graffitari farei cancellare le loro opere col solvente, mentre c'è chi se ne rallegra.
> Dal momento che agli eterosessuali non viene proibito di dare un bacio alla propria compagna in chiesa, questa restrizione non può essere messa nemmeno agli omosessuali.
La realtà è complessa, ma che va a farci un omosessuale in chiesa?
> L'unica cosa che deve fare Alan per essere rispettoso è non bestemmiare durante la messa, ovvero il codice comportamentale che è chiesto a tutti indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sesso o razza.
>
> Se Pippo pretende che gli omosessuali debbano essere trattati diversamente e quindi discriminati, deve essergli appicicata l'etichetta di "intollerante" e va trattato come il maestro Popper insegnava.
La distinzione tra cosa tollerare e cosa no corrisponde a quella fra giusto e sbagliato, per cui non esiste una risposta oggettiva valida per tutti.
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Non Autenticato
il 2019-12-09 13:50:09.0 alle 2019-12-09 13:50:09.0
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> > > Un punto essenziale del liberalismo però (ed è questo alla fine che rende i liberali differenti dagli altri) è che a decidere se una cosa è o meno una prevaricazione lo dice la presunta vittima.
> >
> > Questo in realtà l'ha detto Gatto Selvaggio, non i liberali.
L'ho scritto sul forum di Punto Informatico circa a metà anni 2000, e l'ho ripetuto altre volte. L'idea è stata anche ripresa più volte da Wakko. Non ricordo che a nessun altro sia parso un buon principio, eccetto evidentemente tu.
Dubito che il principio sia venuto in mente a me per primo, ma non ho mai trovato enunciato nulla di simile, che so, ad esempio sulla pagina di Wikipedia di un filosofo X. Però se tu lo consideri un tipico principio liberale da qualche parte l'avrai letto, magari sul forum di Punto Informatico
Il mio intento è sostenere che per costruire un TAV, un TAP, un'autostrada e così via, la decisione spetta agli abitanti del luogo su cui l'opera costruenda insiste, sia in blocco che individualmente. Io sono contrario agli espropri, per me l'esproprio è la cosa peggiore che puoi fare ad uno dopo ucciderlo e sterminargli la famiglia.
Nessuno stato, per quanto il governo si proclami liberale e per quanto il liberalismo sia codificato nella costituzione, adotta neppure lontanamente un principio simile, anzi molta gente si affretterà a rispondere che se così fosse "non si costruisce più nulla" (per loro l'importante è che ciò che per loro è importante sia fatto, se necessario imponendolo). In realtà se così fosse, da tempo le opere ingombranti le si sarebbe costruite nel sottosuolo (dove non interferiscano con le falde acquifere) con maggior sforzo e impiegando più tempo ma evitando di deturpare il paesaggio e rispettando la volontà dei proprietari, e tutto si farebbe recando il minor fastidio. Minimizzare il fastidio indurrebbe i privati stessi a valutare danni e vantaggi.
Il principio detterebbe anche che per far insediare degli immigrati un un paese, in una regione, in un comune, in una via, occorre il nulla osta degli abitanti del paese, della regione, della via tramite una votazione. Sono certo che questo ti piace già di meno.
> Scritto da:
> > > Un punto essenziale del liberalismo però (ed è questo alla fine che rende i liberali differenti dagli altri) è che a decidere se una cosa è o meno una prevaricazione lo dice la presunta vittima.
> >
> > Questo in realtà l'ha detto Gatto Selvaggio, non i liberali.
L'ho scritto sul forum di Punto Informatico circa a metà anni 2000, e l'ho ripetuto altre volte. L'idea è stata anche ripresa più volte da Wakko. Non ricordo che a nessun altro sia parso un buon principio, eccetto evidentemente tu.
Dubito che il principio sia venuto in mente a me per primo, ma non ho mai trovato enunciato nulla di simile, che so, ad esempio sulla pagina di Wikipedia di un filosofo X. Però se tu lo consideri un tipico principio liberale da qualche parte l'avrai letto, magari sul forum di Punto Informatico

Il mio intento è sostenere che per costruire un TAV, un TAP, un'autostrada e così via, la decisione spetta agli abitanti del luogo su cui l'opera costruenda insiste, sia in blocco che individualmente. Io sono contrario agli espropri, per me l'esproprio è la cosa peggiore che puoi fare ad uno dopo ucciderlo e sterminargli la famiglia.
Nessuno stato, per quanto il governo si proclami liberale e per quanto il liberalismo sia codificato nella costituzione, adotta neppure lontanamente un principio simile, anzi molta gente si affretterà a rispondere che se così fosse "non si costruisce più nulla" (per loro l'importante è che ciò che per loro è importante sia fatto, se necessario imponendolo). In realtà se così fosse, da tempo le opere ingombranti le si sarebbe costruite nel sottosuolo (dove non interferiscano con le falde acquifere) con maggior sforzo e impiegando più tempo ma evitando di deturpare il paesaggio e rispettando la volontà dei proprietari, e tutto si farebbe recando il minor fastidio. Minimizzare il fastidio indurrebbe i privati stessi a valutare danni e vantaggi.
Il principio detterebbe anche che per far insediare degli immigrati un un paese, in una regione, in un comune, in una via, occorre il nulla osta degli abitanti del paese, della regione, della via tramite una votazione. Sono certo che questo ti piace già di meno.
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il 2019-12-09 12:51:27.0 alle 2019-12-09 12:51:27.0
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> > Un punto essenziale del liberalismo però (ed è questo alla fine che rende i liberali differenti dagli altri) è che a decidere se una cosa è o meno una prevaricazione lo dice la presunta vittima.
>
> Questo in realtà l'ha detto Gatto Selvaggio, non i liberali.
No, non è vero, forse l'avrà detto anche gatto, ma è evidente che sta alla base del pensiero liberale.
Infatti per i liberali sono i contraenti a stabilire se una cosa è giusta oppure no, non lo stato. Se va bene ai contraenti, allora va bene anche ai liberali.
Gli illiberali sbagliano perché pensano che il bene o il male siano cose oggettive (ma ovviamente sono solo le loro fisime soggettive) e quindi pensano che lo stato debba decidere dall'alto che cosa è giusto e cosa no.
Per un vero liberale tu puoi farti prendere a cazzotti e persino ad accoltellate se sei consenziente, perché non si può stabilire che prendere cazzotti è oggettivamente un male.
Ai pugili piace. A quelli che fanno lotte illegali (tipo "fight club") piace anche di peggio.
Non puoi giungere alla conclusione che una cosa è una prevaricazione solo perché tu non vorresti infilarti in una situazione analoga. Una cosa è una prevericazione se non c'è un contratto e quindi le cose le subisci passivamente, senza aver scelto di farne parte.
> > Un punto essenziale del liberalismo però (ed è questo alla fine che rende i liberali differenti dagli altri) è che a decidere se una cosa è o meno una prevaricazione lo dice la presunta vittima.
>
> Questo in realtà l'ha detto Gatto Selvaggio, non i liberali.
No, non è vero, forse l'avrà detto anche gatto, ma è evidente che sta alla base del pensiero liberale.
Infatti per i liberali sono i contraenti a stabilire se una cosa è giusta oppure no, non lo stato. Se va bene ai contraenti, allora va bene anche ai liberali.
Gli illiberali sbagliano perché pensano che il bene o il male siano cose oggettive (ma ovviamente sono solo le loro fisime soggettive) e quindi pensano che lo stato debba decidere dall'alto che cosa è giusto e cosa no.
Per un vero liberale tu puoi farti prendere a cazzotti e persino ad accoltellate se sei consenziente, perché non si può stabilire che prendere cazzotti è oggettivamente un male.
Ai pugili piace. A quelli che fanno lotte illegali (tipo "fight club") piace anche di peggio.
Non puoi giungere alla conclusione che una cosa è una prevaricazione solo perché tu non vorresti infilarti in una situazione analoga. Una cosa è una prevericazione se non c'è un contratto e quindi le cose le subisci passivamente, senza aver scelto di farne parte.
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il 2019-12-09 12:40:58.0 alle 2019-12-09 12:40:58.0
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> > L'intervento di un utente: "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro.Altrimenti iniziano i compromessi e sai i compromessi chi rendono felice?nessuno."
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> > La mia risposta è anche per gatto.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/792327-il-libe...
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> > -------------------------------------
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> > @8hell8
> >
> > Che cazzo di ragionamenti fai, porca di quella troia?
> >
> > È come dire "a Pippo non piacciono le persone con i capelli rossi e quindi se ci sono persone con i capelli rossi subisce". Il diritto a sentirsi offesi o urtati dalla semplice esistenza degli altri non esiste. Al contrario, la tolleranza e il rispetto nei confronti degli altri è un dovere.
> >
> > Pippo farebbe meglio a spararsi in testa.
> >
> > Ovviamente in un post così scemo il solito like di Sparviero non poteva mancare.
>
> "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro."
>
> Risposta migliore è che la sfera di ciascuno non è infinita, per cui ognuno può realizzare la propria libertà se dispone di uno spazio separato da quello degli altri. Alan andrà nei locali gay e pippo li eviterà, non è che ci sia una legge che impone ai pippi di sposare gli alan. Allo stesso modo alan non andrà col fidanzato a braccetto e la maglietta del gay pride a messa con pippo. A questo servono confini e frontiere, a delimitare spazi in cui valgono regole diverse.
Non sono d'accordo, gli omosessuali non devono avere spazi delimitati. Non ce li hanno gli etero, perché dovrebbero averli gli omosessuali?
È necessario che si affermi un principio universalmaente condiviso, ovvero...
Una persona non ha il diritto a sentirsi offesa dall'esistenza di persone diverse da lei, ma ha anzi l'obbligo di comportarsi in maniera tollerante e rispettosa nei confronti degli altri fintanto che gli altri rispettano lei.
Dal momento che agli eterosessuali non viene proibito di dare un bacio alla propria compagna in chiesa, questa restrizione non può essere messa nemmeno agli omosessuali.
L'unica cosa che deve fare Alan per essere rispettoso è non bestemmiare durante la messa, ovvero il codice comportamentale che è chiesto a tutti indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sesso o razza.
Se Pippo pretende che gli omosessuali debbano essere trattati diversamente e quindi discriminati, deve essergli appicicata l'etichetta di "intollerante" e va trattato come il maestro Popper insegnava.
> Scritto da:
> > L'intervento di un utente: "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro.Altrimenti iniziano i compromessi e sai i compromessi chi rendono felice?nessuno."
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> > La mia risposta è anche per gatto.
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/792327-il-libe...

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> > @8hell8
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> > Che cazzo di ragionamenti fai, porca di quella troia?
> >
> > È come dire "a Pippo non piacciono le persone con i capelli rossi e quindi se ci sono persone con i capelli rossi subisce". Il diritto a sentirsi offesi o urtati dalla semplice esistenza degli altri non esiste. Al contrario, la tolleranza e il rispetto nei confronti degli altri è un dovere.
> >
> > Pippo farebbe meglio a spararsi in testa.
> >
> > Ovviamente in un post così scemo il solito like di Sparviero non poteva mancare.
>
> "La libertà di tutti è fisicamente impossibile. alan è gay a pippo non piacciono i gay ,o alan subisce o pippo subisce. una libertà inficia sempre quella di qualcun'altro."
>
> Risposta migliore è che la sfera di ciascuno non è infinita, per cui ognuno può realizzare la propria libertà se dispone di uno spazio separato da quello degli altri. Alan andrà nei locali gay e pippo li eviterà, non è che ci sia una legge che impone ai pippi di sposare gli alan. Allo stesso modo alan non andrà col fidanzato a braccetto e la maglietta del gay pride a messa con pippo. A questo servono confini e frontiere, a delimitare spazi in cui valgono regole diverse.
Non sono d'accordo, gli omosessuali non devono avere spazi delimitati. Non ce li hanno gli etero, perché dovrebbero averli gli omosessuali?
È necessario che si affermi un principio universalmaente condiviso, ovvero...
Una persona non ha il diritto a sentirsi offesa dall'esistenza di persone diverse da lei, ma ha anzi l'obbligo di comportarsi in maniera tollerante e rispettosa nei confronti degli altri fintanto che gli altri rispettano lei.
Dal momento che agli eterosessuali non viene proibito di dare un bacio alla propria compagna in chiesa, questa restrizione non può essere messa nemmeno agli omosessuali.
L'unica cosa che deve fare Alan per essere rispettoso è non bestemmiare durante la messa, ovvero il codice comportamentale che è chiesto a tutti indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sesso o razza.
Se Pippo pretende che gli omosessuali debbano essere trattati diversamente e quindi discriminati, deve essergli appicicata l'etichetta di "intollerante" e va trattato come il maestro Popper insegnava.
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Non Autenticato
il 2019-12-09 12:28:55.0 alle 2019-12-09 12:28:55.0
Scritto da:
>
> Se guardi gli edifici di Lugano, per quanto simili architettonicamente a quelli delle città italiane, hanno una pittura "viva", perché in Svizzera gli edifici vengono mentenuti e ripitturati.
https://www.google.com/maps/@46.0037356,8.9510376,... 
>
> Se guardi gli edifici di Lugano, per quanto simili architettonicamente a quelli delle città italiane, hanno una pittura "viva", perché in Svizzera gli edifici vengono mentenuti e ripitturati.

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il 2019-12-09 12:27:23.0 alle 2019-12-09 12:27:23.0
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> Scritto da:
> > > Bei tempi quando lavoravo nella zona che fa vedere Lambrenedetto, in città vecchia.
> > >
> > >
> >
> > Curioso che secondo l'estetica gattoselvatica Lugano non sia differente da una qualsiasi città italiana.
>
> Le città europee sono tutte architettonicamente simili.
>
> Le differenza tra le città svizzere e quelle italiana è che in quelle svizzera viene fatta maggiore manutenzione, quindi gli edifici e le strade sono in ordine.
>
Se guardi gli edifici di Lugano, per quanto simili architettonicamente a quelli delle città italiane, hanno una pittura "viva", perché in Svizzera gli edifici vengono mentenuti e ripitturati.
> Scritto da:
> > > Bei tempi quando lavoravo nella zona che fa vedere Lambrenedetto, in città vecchia.
> > >
> > >
> >
> > Curioso che secondo l'estetica gattoselvatica Lugano non sia differente da una qualsiasi città italiana.
>
> Le città europee sono tutte architettonicamente simili.
>
> Le differenza tra le città svizzere e quelle italiana è che in quelle svizzera viene fatta maggiore manutenzione, quindi gli edifici e le strade sono in ordine.
>
Se guardi gli edifici di Lugano, per quanto simili architettonicamente a quelli delle città italiane, hanno una pittura "viva", perché in Svizzera gli edifici vengono mentenuti e ripitturati.
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il 2019-12-09 12:21:47.0 alle 2019-12-09 12:21:47.0
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> > Bei tempi quando lavoravo nella zona che fa vedere Lambrenedetto, in città vecchia.
> >
> >
>
> Curioso che secondo l'estetica gattoselvatica Lugano non sia differente da una qualsiasi città italiana.
Le città europee sono tutte architettonicamente simili.
Le differenza tra le città svizzere e quelle italiana è che in quelle svizzera viene fatta maggiore manutenzione, quindi gli edifici e le strade sono in ordine.
> > Bei tempi quando lavoravo nella zona che fa vedere Lambrenedetto, in città vecchia.
> >
> >
>
> Curioso che secondo l'estetica gattoselvatica Lugano non sia differente da una qualsiasi città italiana.
Le città europee sono tutte architettonicamente simili.
Le differenza tra le città svizzere e quelle italiana è che in quelle svizzera viene fatta maggiore manutenzione, quindi gli edifici e le strade sono in ordine.
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il 2019-12-09 12:20:10.0 alle 2019-12-09 12:20:10.0
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> Scritto da:
> > https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
>
> Le pene sono quelle previste dal codice penale.
Quindi?
> Scritto da:
> > https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...

>
> Le pene sono quelle previste dal codice penale.
Quindi?
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Non Autenticato
il 2019-12-09 12:15:47.0 alle 2019-12-09 12:15:47.0
Scritto da:
> https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...
Le pene sono quelle previste dal codice penale.
> https://forum.termometropolitico.it/792250-esiston...

Le pene sono quelle previste dal codice penale.
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il 2019-12-09 11:57:57.0 alle 2019-12-09 11:57:57.0
News
Parigi appare oggi bloccata dal traffico nel quinto giorno di sciopero dei trasporti contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron. Secondo le autorità stamattina si registravano 600 chilometri di code agli ingressi di Parigi, contro i normali 350 chilometri che si formano per l'arrivo dei pendolari. Folle di persone hanno intasato le stazioni della metropolitana aperte.
Per il terzo giorno consecutivo gli scioperanti hanno bloccato i depositi degli autobus, ha reso noto la Ratp, che gestisce i trasporti pubblici della capitale, spiegando che solo un autobus su tre riuscirà a circolare.
In giornata il governo ha previsto un incontro con imprenditori e sindacati per discutere la contestata riforma a punti che dovrebbe sostituire l'attuale sistema. Il primo ministro Eduard Philippe prevede di esporre mercoledì il progetto del governo, mentre gli scioperi dovrebbero continuare fino a domani.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/09/...
Per il terzo giorno consecutivo gli scioperanti hanno bloccato i depositi degli autobus, ha reso noto la Ratp, che gestisce i trasporti pubblici della capitale, spiegando che solo un autobus su tre riuscirà a circolare.
In giornata il governo ha previsto un incontro con imprenditori e sindacati per discutere la contestata riforma a punti che dovrebbe sostituire l'attuale sistema. Il primo ministro Eduard Philippe prevede di esporre mercoledì il progetto del governo, mentre gli scioperi dovrebbero continuare fino a domani.
News
"Salini ci spiegherà oggi cosa è successo". Lo ha detto all'Adnkronos il presidente della Rai Marcello Foa, a proposito del caso Rai-Assad, appena giunto alla presentazione della serie 'Ognuno è perfetto' a Roma.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/0...
News
Almeno una persona è rimasta uccisa nell'eruzione del vulcano White Island avvenuta mentre sull'isola vulcanica vi era un gruppo di una cinquantina di escursionisti. Le autorità temono che il bilancio delle vittime possa salire: al momento sono almeno 23 le persone messe in salvo, ma si sta ancora cercando di recuperare le altre. White Island, noto anche come Whakaari, si trova a largo delle coste di North Island ed è uno dei vulcani più attivi della Nuova Zelanda.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/09/...
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il 2019-12-09 02:52:17.0 alle 2019-12-09 02:52:17.0
News
di Veronica Marino
L’amministratrice delegata di RaiCom, Monica Maggioni, si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda sul caso scoppiato dopo i tweet della presidenza siriana relativi alla sua intervista ad Assad, ma di fronte ad una domanda secca ‘Le è stato chiesto di visionare l’intervista prima del 2 dicembre?’ la Maggioni risponde netta: “Nessuno mi ha chiesto di visionare l’intervista al presidente siriano Assad, prima del pomeriggio del 2 dicembre”.
Inoltre, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti parlamentari della Commissione Esteri del Senato, sarebbe stata autorizzata dall’ad Rai Fabrizio Salini a partire per la Siria allo scopo di intervistare il presidente Assad. In un colloquio con l’ad Rai Salini la Maggioni avrebbe espresso la usa intenzione di intervistare Assad e di partire per la Siria. Una intenzione che sarebbe stata accolta favorevolmente dall’ad, senza entrare nel merito della fase successiva, cioè quella della collocazione dell’intervista su una testata Rai, e senza la necessità di diffondere la notizia per ragioni di sicurezza a tutela della Maggioni. Neppure la Maggioni avrebbe ravvisato la necessità in quel momento di parlarne prima con le testate sia - ancora una volta - per ragioni di sicurezza, sia perché pensava che sarebbe stata una intervista ben accolta.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/12/0...
L’amministratrice delegata di RaiCom, Monica Maggioni, si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda sul caso scoppiato dopo i tweet della presidenza siriana relativi alla sua intervista ad Assad, ma di fronte ad una domanda secca ‘Le è stato chiesto di visionare l’intervista prima del 2 dicembre?’ la Maggioni risponde netta: “Nessuno mi ha chiesto di visionare l’intervista al presidente siriano Assad, prima del pomeriggio del 2 dicembre”.
Inoltre, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti parlamentari della Commissione Esteri del Senato, sarebbe stata autorizzata dall’ad Rai Fabrizio Salini a partire per la Siria allo scopo di intervistare il presidente Assad. In un colloquio con l’ad Rai Salini la Maggioni avrebbe espresso la usa intenzione di intervistare Assad e di partire per la Siria. Una intenzione che sarebbe stata accolta favorevolmente dall’ad, senza entrare nel merito della fase successiva, cioè quella della collocazione dell’intervista su una testata Rai, e senza la necessità di diffondere la notizia per ragioni di sicurezza a tutela della Maggioni. Neppure la Maggioni avrebbe ravvisato la necessità in quel momento di parlarne prima con le testate sia - ancora una volta - per ragioni di sicurezza, sia perché pensava che sarebbe stata una intervista ben accolta.
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il 2019-12-08 18:36:17.0 alle 2019-12-08 18:36:17.0
Il coraggio degli asiatici
Ad
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
News
Boris Johnson annuncia una serie di nuove regole sull'immigrazione in caso di vittoria dei Tories nelle elezioni del 12 dicembre. In un intervento previsto per oggi e anticipato dai media britannici, il premier annuncerà che agli immigrati con basse qualifiche professionali non sarà più consentito l'ingresso nel Regno Unito, a meno che non ci siano "specifiche necessità" di lavoratori in un determinato settore, come quello dell'edilizia. A questi lavoratori sarà garantito solamente un permesso di soggiorno e di lavoro temporaneo. Il piano, illustrato negli ultimi giorni della campagna elettorale, è uno degli aspetti chiave della riforma dell'immigrazione che Johnson intende modellare sul modello a punti in vigore in Australia e che sarà adottato in caso di Brexit.
Lo schema offrirà corsie preferenziali agli immigrati con alte qualifiche professionali e a quanti intenderanno aprire attività imprenditoriali nel Paese. Con la fine della libertà di movimento per i cittadini Ue in caso di Brexit, sarà anche impedito l'ingresso nel Regno Unito a coloro che hanno precedenti penali per reati gravi.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/12/08/...
Lo schema offrirà corsie preferenziali agli immigrati con alte qualifiche professionali e a quanti intenderanno aprire attività imprenditoriali nel Paese. Con la fine della libertà di movimento per i cittadini Ue in caso di Brexit, sarà anche impedito l'ingresso nel Regno Unito a coloro che hanno precedenti penali per reati gravi.
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Non Autenticato
il 2019-12-08 01:46:28.0 alle 2019-12-08 01:46:28.0
> Bei tempi quando lavoravo nella zona che fa vedere Lambrenedetto, in città vecchia.
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Curioso che secondo l'estetica gattoselvatica Lugano non sia differente da una qualsiasi città italiana.
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Curioso che secondo l'estetica gattoselvatica Lugano non sia differente da una qualsiasi città italiana.