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Non Autenticato
il 2025-05-15 01:29:09.0 alle 2025-05-15 01:29:09.0
Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > Che ne pensate?
> >
> > Dite la vostra che poi dico la mia
>
> In linea di principio non sono sbagliati, ma in pratica a forza di tutele i lavoratori divengono una categoria tutelata. L'abbondare di categorie e mestieri garantiti dalle leggi è un motivo per cui rifare il tetto di casa tua viene a costare metà del valore della casa.
E invece sono quasi tutti sbagliati. Forse solo quello sulla sicurezza sul lavoro se ne potrebbe discutere.
>
> Poi hanno infilato in mezzo un provvedimento immigrazionista, salterò tutto in blocco.
Appunto.
Ed è anche peggio di quello che si pensi.
Volevo scrivere un articolo.
Accettare l'immigrazione come approccio liberale, egualitario, meritocratico, antidiscriminatorio è antitetico a questo referendum.Chi lo crede è un deficiente, come Calenda.
Gli immigrati non sono nè superiori, nè inferiori a noi.
Hanno solo una caratteristica che li distingue. Sono giovani, giovanissimi, spesso sbarcano minorenni che si fingono maggiorenni. E sono tanti, una moltitudine.
L'età media dell' italiano sarà 35 anni. Di un immigrato sarà 22 anni.
Pochi sanno che nei concorsi pubblici, a parità di punteggio chi è più giovane passa avanti.
Ciò significa che l'orda di immigrati giovani, non appena otterrà cittadinanza accederà ai concorsi pubblici e sfrutterà questo vantaggio per fare concorrenza sleale agli italiani.
Questa orda di giovani immigrati scalzerà l'intero popolo italiano facendogli concorrenza sleale, quindi non per merito, ma sfruttando un approccio discriminatorio.
Occuperanno innumerevoli posti in magistratura, nelle forze armate etc
Ok ad essere liberali, meritocratici, combattere le discriminazioni per condizione personale, ma permettere che altri ti facciano concorrenza sleale e ti passino avanti proprio per una condizione personale è l'antitesi dell'approccio liberale.È puro masochismo o ignoranza e stupidità.
Sono un decerebrato come Calenda non riesce a capirlo e si atteggia a liberale.
>
> P.S. per il troll di sinistra: voi vedete il favore all'immigrazione come una forma di solidarietà fra lavoratori. Invece l'immigrazione è un fenomeno prettamente capitalista in cui il padrone si mette d'accordo con un lavoratore venuto da lontano disposto a farsi pagare di meno, scavalcando il lavoratore autoctono, una sorta di crumiraggio. Sono a favore anche Tajani e il Sole 24 ore.
> Scritto da:
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> > Che ne pensate?
> >
> > Dite la vostra che poi dico la mia
>
> In linea di principio non sono sbagliati, ma in pratica a forza di tutele i lavoratori divengono una categoria tutelata. L'abbondare di categorie e mestieri garantiti dalle leggi è un motivo per cui rifare il tetto di casa tua viene a costare metà del valore della casa.
E invece sono quasi tutti sbagliati. Forse solo quello sulla sicurezza sul lavoro se ne potrebbe discutere.
>
> Poi hanno infilato in mezzo un provvedimento immigrazionista, salterò tutto in blocco.
Appunto.
Ed è anche peggio di quello che si pensi.
Volevo scrivere un articolo.
Accettare l'immigrazione come approccio liberale, egualitario, meritocratico, antidiscriminatorio è antitetico a questo referendum.Chi lo crede è un deficiente, come Calenda.
Gli immigrati non sono nè superiori, nè inferiori a noi.
Hanno solo una caratteristica che li distingue. Sono giovani, giovanissimi, spesso sbarcano minorenni che si fingono maggiorenni. E sono tanti, una moltitudine.
L'età media dell' italiano sarà 35 anni. Di un immigrato sarà 22 anni.
Pochi sanno che nei concorsi pubblici, a parità di punteggio chi è più giovane passa avanti.
Ciò significa che l'orda di immigrati giovani, non appena otterrà cittadinanza accederà ai concorsi pubblici e sfrutterà questo vantaggio per fare concorrenza sleale agli italiani.
Questa orda di giovani immigrati scalzerà l'intero popolo italiano facendogli concorrenza sleale, quindi non per merito, ma sfruttando un approccio discriminatorio.
Occuperanno innumerevoli posti in magistratura, nelle forze armate etc
Ok ad essere liberali, meritocratici, combattere le discriminazioni per condizione personale, ma permettere che altri ti facciano concorrenza sleale e ti passino avanti proprio per una condizione personale è l'antitesi dell'approccio liberale.È puro masochismo o ignoranza e stupidità.
Sono un decerebrato come Calenda non riesce a capirlo e si atteggia a liberale.
>
> P.S. per il troll di sinistra: voi vedete il favore all'immigrazione come una forma di solidarietà fra lavoratori. Invece l'immigrazione è un fenomeno prettamente capitalista in cui il padrone si mette d'accordo con un lavoratore venuto da lontano disposto a farsi pagare di meno, scavalcando il lavoratore autoctono, una sorta di crumiraggio. Sono a favore anche Tajani e il Sole 24 ore.
Ultraviolenza!!
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Non Autenticato
il 2025-05-15 01:14:11.0 alle 2025-05-15 01:14:11.0
Scritto da: Alessandrox
> https://www.comodo.it/blog/arriva-il-preservativo-...
> In Africa lo stupro è diventato quasi un'usanza, così un tecnico medico, la dottoressa Sonette Ehlers, ha sviluppato un dispositivo che ha immediatamente attirato l'attenzione nel continente. Il medico non potrà mai dimenticare una vittima di stupro che gli disse con tristezza: "Se solo avessi i denti laggiù". Qualche tempo dopo, un uomo arrivò all'ospedale dove lavora Ehlers con dolori lancinanti perché il suo pene era rimasto incastrato nella cerniera dei pantaloni. Ehlers ha unito queste immagini e ha creato un prodotto che chiama Rapex. Assomiglia a un tubo con delle punte all'interno. La donna lo inserisce come un tampone, con un applicatore, e chiunque tenti di violentarla rimane incastrato tra i rebbi e deve recarsi al pronto soccorso per farsi rimuovere il Rapex. Quando i critici si lamentarono che si trattava di una punizione medievale, il dottore sorrise e rispose: "È uno strumento medievale, creato per un atto medievale".
Dovrebbero obbligare a metterlo a tutte le donne. Così risulterebbe evidente quali siano i veri stupri dai falsi stupri. Se accadesse penso che si rivelerebbe che meno del 10% sarebbero vere aggressioni.
> https://www.comodo.it/blog/arriva-il-preservativo-...

> In Africa lo stupro è diventato quasi un'usanza, così un tecnico medico, la dottoressa Sonette Ehlers, ha sviluppato un dispositivo che ha immediatamente attirato l'attenzione nel continente. Il medico non potrà mai dimenticare una vittima di stupro che gli disse con tristezza: "Se solo avessi i denti laggiù". Qualche tempo dopo, un uomo arrivò all'ospedale dove lavora Ehlers con dolori lancinanti perché il suo pene era rimasto incastrato nella cerniera dei pantaloni. Ehlers ha unito queste immagini e ha creato un prodotto che chiama Rapex. Assomiglia a un tubo con delle punte all'interno. La donna lo inserisce come un tampone, con un applicatore, e chiunque tenti di violentarla rimane incastrato tra i rebbi e deve recarsi al pronto soccorso per farsi rimuovere il Rapex. Quando i critici si lamentarono che si trattava di una punizione medievale, il dottore sorrise e rispose: "È uno strumento medievale, creato per un atto medievale".
Dovrebbero obbligare a metterlo a tutte le donne. Così risulterebbe evidente quali siano i veri stupri dai falsi stupri. Se accadesse penso che si rivelerebbe che meno del 10% sarebbero vere aggressioni.
Ultraviolenza!!
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Non Autenticato
il 2025-05-14 23:29:00.0 alle 2025-05-14 23:29:00.0
Scritto da: Alessandrox
> https://www.comodo.it/blog/arriva-il-preservativo-...
> In Africa lo stupro è diventato quasi un'usanza, così un tecnico medico, la dottoressa Sonette Ehlers, ha sviluppato un dispositivo che ha immediatamente attirato l'attenzione nel continente. Il medico non potrà mai dimenticare una vittima di stupro che gli disse con tristezza: "Se solo avessi i denti laggiù". Qualche tempo dopo, un uomo arrivò all'ospedale dove lavora Ehlers con dolori lancinanti perché il suo pene era rimasto incastrato nella cerniera dei pantaloni. Ehlers ha unito queste immagini e ha creato un prodotto che chiama Rapex. Assomiglia a un tubo con delle punte all'interno. La donna lo inserisce come un tampone, con un applicatore, e chiunque tenti di violentarla rimane incastrato tra i rebbi e deve recarsi al pronto soccorso per farsi rimuovere il Rapex. Quando i critici si lamentarono che si trattava di una punizione medievale, il dottore sorrise e rispose: "È uno strumento medievale, creato per un atto medievale".
Ci cadranno una volta solo poi controlleranno ogni volta.
Oltrettutto all'ospedale puoi dire che la tua fidanzatina si era dimenticato di toglierlo prima di scopare e che da ora in poi tornerai a metterle la vecchia cintura di castità.
> https://www.comodo.it/blog/arriva-il-preservativo-...

> In Africa lo stupro è diventato quasi un'usanza, così un tecnico medico, la dottoressa Sonette Ehlers, ha sviluppato un dispositivo che ha immediatamente attirato l'attenzione nel continente. Il medico non potrà mai dimenticare una vittima di stupro che gli disse con tristezza: "Se solo avessi i denti laggiù". Qualche tempo dopo, un uomo arrivò all'ospedale dove lavora Ehlers con dolori lancinanti perché il suo pene era rimasto incastrato nella cerniera dei pantaloni. Ehlers ha unito queste immagini e ha creato un prodotto che chiama Rapex. Assomiglia a un tubo con delle punte all'interno. La donna lo inserisce come un tampone, con un applicatore, e chiunque tenti di violentarla rimane incastrato tra i rebbi e deve recarsi al pronto soccorso per farsi rimuovere il Rapex. Quando i critici si lamentarono che si trattava di una punizione medievale, il dottore sorrise e rispose: "È uno strumento medievale, creato per un atto medievale".
Ci cadranno una volta solo poi controlleranno ogni volta.
Oltrettutto all'ospedale puoi dire che la tua fidanzatina si era dimenticato di toglierlo prima di scopare e che da ora in poi tornerai a metterle la vecchia cintura di castità.
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-05-14 22:55:30.0 alle 2025-05-14 22:55:30.0
Trollate totali: 11555
Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Se è un fenomeno, oltretutto misurabile con determinati strumenti, non vedo perché debba essere importante il parere della ecclesia cattolica. Dovrebbe essere indagato dalla scienza, al pari di qualsiasi altro fenomeno.
>
> Non è un fenomeno.
E che cosa sarebbe?
> Scritto da: Alessandrox
> > Se è un fenomeno, oltretutto misurabile con determinati strumenti, non vedo perché debba essere importante il parere della ecclesia cattolica. Dovrebbe essere indagato dalla scienza, al pari di qualsiasi altro fenomeno.
>
> Non è un fenomeno.
E che cosa sarebbe?
Ma smettila di secernere cazzate!
Ultraviolenza!!
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-05-14 22:52:08.0 alle 2025-05-14 22:52:08.0
Trollate totali: 11555
https://www.comodo.it/blog/arriva-il-preservativo-... 
In Africa lo stupro è diventato quasi un'usanza, così un tecnico medico, la dottoressa Sonette Ehlers, ha sviluppato un dispositivo che ha immediatamente attirato l'attenzione nel continente. Il medico non potrà mai dimenticare una vittima di stupro che gli disse con tristezza: "Se solo avessi i denti laggiù". Qualche tempo dopo, un uomo arrivò all'ospedale dove lavora Ehlers con dolori lancinanti perché il suo pene era rimasto incastrato nella cerniera dei pantaloni. Ehlers ha unito queste immagini e ha creato un prodotto che chiama Rapex. Assomiglia a un tubo con delle punte all'interno. La donna lo inserisce come un tampone, con un applicatore, e chiunque tenti di violentarla rimane incastrato tra i rebbi e deve recarsi al pronto soccorso per farsi rimuovere il Rapex. Quando i critici si lamentarono che si trattava di una punizione medievale, il dottore sorrise e rispose: "È uno strumento medievale, creato per un atto medievale".

In Africa lo stupro è diventato quasi un'usanza, così un tecnico medico, la dottoressa Sonette Ehlers, ha sviluppato un dispositivo che ha immediatamente attirato l'attenzione nel continente. Il medico non potrà mai dimenticare una vittima di stupro che gli disse con tristezza: "Se solo avessi i denti laggiù". Qualche tempo dopo, un uomo arrivò all'ospedale dove lavora Ehlers con dolori lancinanti perché il suo pene era rimasto incastrato nella cerniera dei pantaloni. Ehlers ha unito queste immagini e ha creato un prodotto che chiama Rapex. Assomiglia a un tubo con delle punte all'interno. La donna lo inserisce come un tampone, con un applicatore, e chiunque tenti di violentarla rimane incastrato tra i rebbi e deve recarsi al pronto soccorso per farsi rimuovere il Rapex. Quando i critici si lamentarono che si trattava di una punizione medievale, il dottore sorrise e rispose: "È uno strumento medievale, creato per un atto medievale".
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2025-05-14 22:47:00.0 alle 2025-05-14 22:47:00.0
Scritto da:
>
> Che ne pensate?
>
> Dite la vostra che poi dico la mia
In linea di principio non sono sbagliati, ma in pratica a forza di tutele i lavoratori divengono una categoria tutelata. L'abbondare di categorie e mestieri garantiti dalle leggi è un motivo per cui rifare il tetto di casa tua viene a costare metà del valore della casa.
Poi hanno infilato in mezzo un provvedimento immigrazionista, salterò tutto in blocco.
P.S. per il troll di sinistra: voi vedete il favore all'immigrazione come una forma di solidarietà fra lavoratori. Invece l'immigrazione è un fenomeno prettamente capitalista in cui il padrone si mette d'accordo con un lavoratore venuto da lontano disposto a farsi pagare di meno, scavalcando il lavoratore autoctono, una sorta di crumiraggio. Sono a favore anche Tajani e il Sole 24 ore.
>
> Che ne pensate?
>
> Dite la vostra che poi dico la mia
In linea di principio non sono sbagliati, ma in pratica a forza di tutele i lavoratori divengono una categoria tutelata. L'abbondare di categorie e mestieri garantiti dalle leggi è un motivo per cui rifare il tetto di casa tua viene a costare metà del valore della casa.
Poi hanno infilato in mezzo un provvedimento immigrazionista, salterò tutto in blocco.
P.S. per il troll di sinistra: voi vedete il favore all'immigrazione come una forma di solidarietà fra lavoratori. Invece l'immigrazione è un fenomeno prettamente capitalista in cui il padrone si mette d'accordo con un lavoratore venuto da lontano disposto a farsi pagare di meno, scavalcando il lavoratore autoctono, una sorta di crumiraggio. Sono a favore anche Tajani e il Sole 24 ore.
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il 2025-05-14 22:33:17.0 alle 2025-05-14 22:33:17.0
Scritto da: Alessandrox
> Se è un fenomeno, oltretutto misurabile con determinati strumenti, non vedo perché debba essere importante il parere della ecclesia cattolica. Dovrebbe essere indagato dalla scienza, al pari di qualsiasi altro fenomeno.
Non è un fenomeno.
> Se è un fenomeno, oltretutto misurabile con determinati strumenti, non vedo perché debba essere importante il parere della ecclesia cattolica. Dovrebbe essere indagato dalla scienza, al pari di qualsiasi altro fenomeno.
Non è un fenomeno.
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il 2025-05-14 20:40:11.0 alle 2025-05-14 20:40:11.0
Che ne pensate?
Dite la vostra che poi dico la mia
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-05-14 16:02:19.0 alle 2025-05-14 16:02:19.0
Trollate totali: 11555
Se è un fenomeno, oltretutto misurabile con determinati strumenti, non vedo perché debba essere importante il parere della ecclesia cattolica. Dovrebbe essere indagato dalla scienza, al pari di qualsiasi altro fenomeno.
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2025-05-13 23:18:11.0 alle 2025-05-13 23:18:11.0
Era ateo materialista. Poveretto. Avrà vissuto nella disperazione.
https://www.christiantoday.com/news/did-stephen-ha...

Forse era ateo perchè non poteva accettare che la sua condizione di handicap potesse rientrare in una ratio divina. Gli avrebbe mandato in corto il cervello.
Poi come tutti i fisici, lo studio prettamente scientifico sperimentale offusca la conoscenza metafisica che è antitetica all'approccio sperimentale.
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il 2025-05-13 21:04:12.0 alle 2025-05-13 21:04:12.0

Ospedale Al Shifa, Gaza City

Grande Moschea Omari, Gaza City

Centro culturale Rashad Shawa, Gaza City

Gaza Arts and Crafts Village, Gaza City

Piazza del milite ignoto, Gaza City

Palestine Stadium, Gaza City

Al-Quds Open University, Khan Yunis

Al-Mashtal Club, Gaza City

Mercato del campo profughi, Jabaliya

Istituti scolastici, Jabaliya

Our Rest, Gaza City
https://www.lindipendente.online/2025/05/13/la-dev...
Musica
Nel 1789-90, all'età di 33-34 anni, Mozart compose la sua ultima opera con il librettista Lorenzo da Ponte (con il quale scrisse anche "Le Nozze di Figaro" e il "Don Giovanni): Cosi fan tutte.
In una caffetteria di Napoli, uno scapolo di nome Don Alfonso afferma sostanzialmente che tutte le donne sono puttane (da qui il titolo dell'opera, "così fan tutte", cioè "tutte le donne tradiscono").
I due ufficiali dell'esercito Ferrando e Guglielmo contraddicono Don Alfonso, rispondendo che le loro fidanzate (rispettivamente Dorabella e Fiordiligi) invece sono fedeli.
Don Alfonso risponde sostanzialmente che invece sono sicuramente puttane pure loro.
Questa affermazione di Don Alfonso scatena l'ira dei due uomini, che quindi lo sfidano a duello. Lui però rilancia proponendo una scommessa: "Invece di sfidarmi a duello, perché non accettate la mia scommessa: voi fingerete di partire per via di impegni con l'esercito, e mentre le vostre fidanzate vi crederanno assenti, io gli tenderò delle trappole per mettere alla prova la loro fedeltà.
Se voi avete ragione e le vostre fidanzate sono effettivamente fedeli, allora io avrò perso la scommessa e vi darò soldi. Altrimenti, voi li darete a me!".
Ferrando e Guglielmo accettano la scommessa.
Nel testo qui sotto spoilero il finale per chi non intende guardare l'opera ma è curioso di sapere come va a finire.
Questa è la mia opera preferita di Mozart, sia a livello di storia che di musica. Mi piace anche perché dice la verità sulle donne! Avete capito? Lasciate perdere queste puttane e pensate invece ai bambini trans!
Qui sotto vi metto una versione dell'opera girata su un set, quindi un film-opera, con sottotitoli in varie lingue (italiano compreso).
Mozart - K. 588 - Così fan tutte (1789-1790), film di Jean-Pierre Ponnelle (1983)
Atto 1
Niente cazzate! È un video VERO! Attivate i sottotitoli in italiano e che la forza sia con voi!
Atto 2
**Modificato dall'autore il 20.05.2025 18:12**
In una caffetteria di Napoli, uno scapolo di nome Don Alfonso afferma sostanzialmente che tutte le donne sono puttane (da qui il titolo dell'opera, "così fan tutte", cioè "tutte le donne tradiscono").
I due ufficiali dell'esercito Ferrando e Guglielmo contraddicono Don Alfonso, rispondendo che le loro fidanzate (rispettivamente Dorabella e Fiordiligi) invece sono fedeli.
Don Alfonso risponde sostanzialmente che invece sono sicuramente puttane pure loro.
Questa affermazione di Don Alfonso scatena l'ira dei due uomini, che quindi lo sfidano a duello. Lui però rilancia proponendo una scommessa: "Invece di sfidarmi a duello, perché non accettate la mia scommessa: voi fingerete di partire per via di impegni con l'esercito, e mentre le vostre fidanzate vi crederanno assenti, io gli tenderò delle trappole per mettere alla prova la loro fedeltà.
Se voi avete ragione e le vostre fidanzate sono effettivamente fedeli, allora io avrò perso la scommessa e vi darò soldi. Altrimenti, voi li darete a me!".
Ferrando e Guglielmo accettano la scommessa.
Nel testo qui sotto spoilero il finale per chi non intende guardare l'opera ma è curioso di sapere come va a finire.
SPOILER!!! Sebbene le due fidanzate resistano a lungo alla trappola tesa da Don Alfonso, alla fine cedono, facendogli quindi vincere la scommessa. Ferrando e Guglielmo esprimono l'intenzione di rompere il fidanzamento con le loro compagne, ma Don Alfonso li persuade a non farlo, dicendo loro che sarebbe una cosa inutile rompere con loro per poi finire comunque tra le braccia di altre donne infedeli. Devono semplicemente accettare che "così fan tutte".
Ferrando e Guglielmo si rassegnano così alla natura delle donne e ringraziano Don Alfonso per avergli aperto gli occhi.
Ferrando e Guglielmo si rassegnano così alla natura delle donne e ringraziano Don Alfonso per avergli aperto gli occhi.
Questa è la mia opera preferita di Mozart, sia a livello di storia che di musica. Mi piace anche perché dice la verità sulle donne! Avete capito? Lasciate perdere queste puttane e pensate invece ai bambini trans!
Qui sotto vi metto una versione dell'opera girata su un set, quindi un film-opera, con sottotitoli in varie lingue (italiano compreso).
Mozart - K. 588 - Così fan tutte (1789-1790), film di Jean-Pierre Ponnelle (1983)
Atto 1
Niente cazzate! È un video VERO! Attivate i sottotitoli in italiano e che la forza sia con voi!
Atto 2
**Modificato dall'autore il 20.05.2025 18:12**
Cinema
Ho già recensito qui il film "L'uomo che sapeva troppo" (1934).
Il prossimo film sarebbe il remake del 1956
, che è la versione più famosa, ma sarebbe ridondante ripetere la recensione.
Mi limiterò a dire che il voto in IMDB di questa pellicola è pari a 7.4 su 10, mentre quella del primo film 6.7 su 10.
Questo dovrebbe in teoria suggerire che ci sia stato un notevole miglioramento, e pertanto si raccomanda la visione della versione più nuova.
Veniamo ora al prossimo film di Hitchcock: Il ladro (1956).


La pellicola inizia con Hitchcock che dice tipo: "Ciao coglioni, è Alfred Hitchcazzo che vi parla! Il film che vedremo oggi si basa su una storia vera, e noterete come la realtà a volte superi l'immaginazione della fiction!".
E ha ragione, porca troia!
Un 38enne newyorkese viene arrestato dalla polizia. La sua colpa? Quella di essere praticamente identico a un rapinatore!
Tutti i testimoni riconoscono in lui il rapinatore!
Questo, unito ad altre sfortunate coincidenze, mettono l'uomo in grandi difficoltà.
Faccio un piccolo spoiler qui sotto (una delle cose più incredibili della storia): se avete intenzione di guardare il film non leggete, mentre se non avete intenzione di guardarlo, bhe, leggete pure il testo.
Il film ha un buon voto in IMDB: 7.4 su 10. Consigliato!
Film in streaming in HD: https://cb01net.vip/il-ladro-b-n-1956/
Trailer
**Modificato dall'autore il 13.05.2025 00:18**
Il prossimo film sarebbe il remake del 1956
, che è la versione più famosa, ma sarebbe ridondante ripetere la recensione. Mi limiterò a dire che il voto in IMDB di questa pellicola è pari a 7.4 su 10, mentre quella del primo film 6.7 su 10.
Questo dovrebbe in teoria suggerire che ci sia stato un notevole miglioramento, e pertanto si raccomanda la visione della versione più nuova.
Veniamo ora al prossimo film di Hitchcock: Il ladro (1956).

La pellicola inizia con Hitchcock che dice tipo: "Ciao coglioni, è Alfred Hitchcazzo che vi parla! Il film che vedremo oggi si basa su una storia vera, e noterete come la realtà a volte superi l'immaginazione della fiction!".
E ha ragione, porca troia!
Un 38enne newyorkese viene arrestato dalla polizia. La sua colpa? Quella di essere praticamente identico a un rapinatore!
Tutti i testimoni riconoscono in lui il rapinatore!
Questo, unito ad altre sfortunate coincidenze, mettono l'uomo in grandi difficoltà.
Faccio un piccolo spoiler qui sotto (una delle cose più incredibili della storia): se avete intenzione di guardare il film non leggete, mentre se non avete intenzione di guardarlo, bhe, leggete pure il testo.
SPOILER!!! La cosa più incredibile di questa vicenda è che siccome il rapinatore aveva scritto un biglietto a una vittima di rapina, la polizia chiese al sospettato di scrivere la stessa cosa su un biglietto, così da poter poi confrontare le due calligrafie.
Oltre al fatto che la sua calligrafia era simile a quella del vero rapinatore, sfortuna volle che scrisse persino una parola commettendo lo stesso identico errore ortografico commesso nel biglietto originale.
Questa è tipo una vincita all'euromillion ma girata al contrario, cioè una storia di incredibile sfiga!
Oltre al fatto che la sua calligrafia era simile a quella del vero rapinatore, sfortuna volle che scrisse persino una parola commettendo lo stesso identico errore ortografico commesso nel biglietto originale.
Questa è tipo una vincita all'euromillion ma girata al contrario, cioè una storia di incredibile sfiga!
Il film ha un buon voto in IMDB: 7.4 su 10. Consigliato!
Film in streaming in HD: https://cb01net.vip/il-ladro-b-n-1956/

Trailer
**Modificato dall'autore il 13.05.2025 00:18**
Musica
Nel 1875, all'età di 33 anni, Dvorak arrangia l'Andante religioso del suo quarto quartetto per archi per orchestra di archi. Il pezzo viene chiamato "Notturno in SI maggiore".
Ve lo sparo nel culo! Vedrete, vi piacerà!
Dvořák - Op. 40 - Notturno in B Major (1875)
Ve lo sparo nel culo! Vedrete, vi piacerà!
Dvořák - Op. 40 - Notturno in B Major (1875)
Cinema
Oggi vi sparo nel culo: Un perfetto criminale (2000).


Diretto da Thaddeus O'Sullivan
.


Il film è incentrato su Michael Lynch (Kevin Spacey), un talentuoso ladro che si prende beffa della polizia.
Un voto discreto in IMDB: 6.3 su 10. A me è piaciuto e ve lo consiglio!
Film in streaming in HD: https://casacinema.living/gratis/2697-guarda-un-pe...
Trailer

Diretto da Thaddeus O'Sullivan
.
Il film è incentrato su Michael Lynch (Kevin Spacey), un talentuoso ladro che si prende beffa della polizia.
Un voto discreto in IMDB: 6.3 su 10. A me è piaciuto e ve lo consiglio!
Film in streaming in HD: https://casacinema.living/gratis/2697-guarda-un-pe...

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Non Autenticato
il 2025-05-11 00:17:39.0 alle 2025-05-11 00:17:39.0
Anche un imperatore talmente magnifico come Salomone non mangiò mai cibo che non fosse il ricavato della vendita di cesti che egli stesso costruiva. Possiamo trovare un tale scrupolo altrove? Il re Salomone fu esempio per tutti i suoi sudditi e per la gente di ogni tempo, a non utilizzare la ricchezza della Nazione per i suoi bisogni. Invece al giorno d’oggi, al contrario, il governo dovrebbe sopperire ai bisogni di tutti, così che molta gente, fatta eccezione per i veri invalidi o i bisognosi, prendono senza vergogna le sovvenzioni del governo e chiedono che vengano aumentate. Non siate nullafacenti! Forse potete truffare il governo, ma non potete ingannare Allah; Egli, l’Onnipotente punisce queste persone in questa vita facendo in modo che quei soldi siano causa di scontento per loro. Nessuna “barakah” (benedizione) giunge dai soldi non guadagnati. Il risultato di una vita simile sarà un malessere fisico e mentale. Perciò se valutate la vostra salute e il benessere, mangiate dal lavoro delle vostre mani!
https://sufi.it/sufismo-posts/shaikh-nazim/discors...
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-05-10 18:10:55.0 alle 2025-05-10 18:10:55.0
Il cronovisore (o cronoscopio) è un ipotetico dispositivo in grado di captare e riprodurre immagini e suoni provenienti dal passato.[1]
Lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov nel racconto del 1956 Il cronoscopio (The Dead Past) descriveva questa tecnologia immaginaria. Malgrado il nome, non esiste alcuna relazione con il cronoscopio di Hipp, uno strumento meccanico sviluppato da Mathias Hipp per la misurazione di brevi intervalli di tempo con una precisione del millesimo di secondo, né con il cronoscopio inventato dallo scienziato vittoriano Charles Wheatstone per misurare piccoli intervalli di tempo.
Varie opere di fantascienza – anche precedenti ad Asimov – hanno raffigurato la stessa idea, e alcune hanno rappresentato l'ipotesi secondo la quale, realizzando un viaggio interstellare a velocità superluminali e disponendo di adeguate tecnologie di osservazione a distanza, sarebbe possibile osservare il passato della Terra da qualche lontana stella.
L'ipotetica invenzione di un "cronovisore" nei primi anni settanta è stata attribuita a Pellegrino Ernetti, un monaco benedettino italiano; non esiste tuttavia alcuna prova concreta che sia mai stata realizzata una tecnologia simile e il dispositivo non fu mai mostrato in pubblico;[2] inoltre Peter Krassa riporta in un suo testo quella che dichiara essere l'ammissione dello stesso Ernetti circa l'infondatezza delle sue affermazioni.[3]
Narrativa fantascientifica
Il primo chiaro esempio di cronovisore appare nel racconto L'Historioscope (nella raccolta Fantaisies, 1883) di Eugène Mouton, dove un telescopio elettrico è utilizzato per vedere il passato.[1]
Nel romanzo Il signore del tempo (pubblicato in appendice su Il Resto del Carlino nel 1902 e in volume nel 1904) lo scrittore italiano Giuseppe Lipparini narra dell'invenzione della "fotografia del tempo", uno speciale procedimento fotografico che permette a un astronomo di vedere nel passato, e delle drammatiche conseguenze che ciò comporta al suo ideatore.[4]
Nel romanzo breve del 1947 D come Diamoci Dentro (E for Effort), T. L. Sherred descrive un visualizzatore temporale costruito da un genio povero che non riesce a farsi considerare seriamente. Il genio usa la sua invenzione per creare pellicole storiche che egli poi proietta al pubblico nel suo decrepito cinema. Viene scoperto da un produttore di Hollywood che è in grado di sfruttare l'apparecchio per creare i primi film, poi ricostruzioni storiche e infine documentari politici. L'ultima parte è la sua rovina, dato che egli espone ogni crimine commesso dai leader mondiali in nome del patriottismo e dell'ideologia, con conseguente crollo del governo, seguito da una guerra nucleare.
Per il racconto L'occhio privato (Private Eye) del 1949,[5] Henry Kuttner e C.L. Moore (scrivendo con lo pseudonimo collettivo di Lewis Padgett) immaginano una società in cui la visione del tempo rende virtualmente impossibile commettere omicidi senza essere scoperti, ma che consente eccezioni per temporanea infermità mentale e legittima difesa. Il protagonista si organizza per provocare un attacco da parte della sua vittima, per poi uccidere l'uomo per (apparente) autodifesa. L'arma dell'assassino è un antico bisturi usato come tagliacarte, la cui presenza tra di loro è accuratamente orchestrata dall'assassino.[6] Il racconto è stato trasposto dalla BBC1 nell'episodio The Eye della serie tv antologica di fantascienza Out of the Unknown (stagione 2, episodio 7).
Nel racconto Previdenza (Paycheck) del 1953 di Philip K. Dick, la Rethrick Constructions assume un ingegnere elettronico per costruire una macchina che possa vedere nel futuro. Completato il lavoro, la memoria dell'uomo viene cancellata ed egli si scopre indagato dalla polizia segreta. Il racconto è stato liberamente adattato nel film Paycheck del 2003.
Il racconto Il cronoscopio (The Dead Past) di Isaac Asimov, pubblicato in origine sulla rivista Astounding nell'aprile del 1956,[7] riguarda l'invenzione clandestina di un visualizzatore temporale dopo che la ricerca in quel campo era stata soppressa. La ragione di ciò è rivelata nella conclusione della storia: il monitoraggio temporale col cronoscopio priva le persone della loro privacy. Asimov aveva già narrato della possibilità di vedere (e manipolare) altre epoche nel suo romanzo La fine dell'eternità (The End of Eternity) del 1955.
Il racconto Ti vedo (I See You) di Damon Knight del 1976 descrive un'invenzione che permette al suo operatore di vedere chiunque in qualsiasi punto del tempo.
Nel suo romanzo Millennium del 1983, John Varley concepisce un visore temporale manovrato da viaggiatori temporali attraverso un varco spaziotemporale artificiale chiamato "soglia". La soglia impedisce ai suoi operatori di vedere luoghi in cui sono stati o saranno (fenomeno detto "censura temporale"). Quando la soglia mostra un paradosso temporale, l'immagine sfuma in quanto i futuri alternativi si sovrappongono.
Nel romanzo La luce del passato (The Light of Other Days, 2000), Arthur C. Clarke e Stephen M. Baxter descrivono il concetto di "visualizzatore del tempo" o "cronovisore" come uno strumento che elabora i dati presenti e futuri trasmessi attraverso i corpuscoli della luce che, potendo raggiungere e superare la velocità della luce, con una specie di apparecchio amplificatore riescono a inviare i dati anche dal passato. La trama si dipana su tutta la storia umana fino a giungere al Golgota.
Il racconto Custer's Angel del 2003 di Adrienne Gormley[8] presenta una "Trappola temporale" che il protagonista usa per studiare le storie riguardanti l'uccisore del generale Custer.
Il romanzo ZigZag (2006) di José Carlos Somoza descrive una tecnologia basata sulla teoria delle stringhe che rende possibile produrre immagini fotografiche degli eventi passati.
Altre storie che presentano visualizzatori temporali come parte relativamente minore della trama sono:
Il senno del poi (Hindsight, 1940), racconto di Jack Williamson
Le guide del tramonto o Angelo custode (Childhood's End, 1953) di Arthur C. Clarke
Pastwatch: The Redemption of Christopher Columbus (1996) di Orson Scott Card
Cowl (2004) di Neal Asher
The Brightonomicon (2005) di Robert Rankin (dove la tecnologia è chiamata Cronovisione)
Cinema
Il raggio invisibile (The Invisible Ray) di Lambert Hillyer (1936).[1]
I dominatori dell'universo (Masters of the Universe) (1987). Evil-Lyn usa un visore temporale portatile per osservare un combattimento tra He-Man e i propri guerrieri.
Déjà vu - Corsa contro il tempo (Déjà Vu, 2006) di Tony Scott: nel film è presente un concetto analogo al cronovisore.
Guardiani della Galassia (Guardians of the Galaxy) (2014). All'inizio del film Peter Quill o Star-Lord usa un visore temporale portatile sul pianeta Morag per assisterlo nel ritrovamento di un antico globo.
La presunta invenzione di Ernetti
Padre Pellegrino Ernetti (Rocca Santo Stefano, 1925 – Isola di San Giorgio, 1994), monaco benedettino, esperto di musica antica, appassionato di fisica ed elettronica, inoltre esorcista ufficiale del patriarcato di Venezia, iniziò a investigare, a partire dagli anni cinquanta, sulla possibilità di ottenere immagini e suoni del passato e nei primi anni settanta annunciò la scoperta di una macchina, successivamente denominata "cronovisore" (termine creato dallo studioso Luigi Borello)[9], che tuttavia non mostrò mai al pubblico.[2]
L'ipotetica invenzione ebbe la sua notorietà nel 1972, quando La Domenica del Corriere riportò il testo di un'intervista a padre Ernetti[10] sugli esperimenti che lo avrebbero condotto alla costruzione di un apparecchio da lui denominato macchina del tempo. Agli inizi degli anni duemila, François Brune ha ripreso l'argomento[11], aggiungendo vari dettagli che gli sarebbero stati rivelati da Ernetti.
Padre Ernetti – a colloquio con Vincenzo Maddaloni, giornalista della Domenica del Corriere – spiegò come fosse giunto alla costruzione del cronovisore e quanto affermava di aver visto nel corso della successiva sperimentazione. L'apparecchio sarebbe stato realizzato in una serie di ricerche, svoltesi tra Roma e Venezia, a cui avrebbe collaborato una cerchia di dodici scienziati: gli unici nomi lasciati trapelare furono quelli di Enrico Fermi, Wernher von Braun e Agostino Gemelli.
Principi di funzionamento
Il principio fisico che sovrintenderebbe al funzionamento di questa macchina sembrerebbe riassumersi nella teoria secondo cui ogni essere vivente lascerebbe dietro di sé, nel tempo, una traccia costituita da una non ben identificata forma di energia. Tali tracce, in forma di energia visiva e sonora, non subirebbero col tempo una cancellazione definitiva, bensì una semplice attenuazione, rimanendo "impresse" nell'ambiente nel quale si manifestarono, confinate in una non meglio specificata "sfera astrale", dalle quali secondo Ernetti sarebbe possibile recuperarle. Nell'intervista a La Domenica del Corriere affermò infatti: «L'intera elaborazione si basa su un principio di fisica accettato da tutti, secondo il quale le onde sonore e visive, una volta emesse, non si distruggono ma si trasformano e restano eterne e onnipresenti, quindi possono essere ricostruite come ogni energia, in quanto esse stesse energia.»
Il suo principio di funzionamento sarebbe in buona sostanza un'applicazione delle teorie di Albert Einstein e agirebbe nel modo seguente: dando per acclarato che la velocità della luce sia la costante finita di cui ci parlano le teorie relativistiche, noi percepiamo in ogni momento l'immagine (e quindi la posizione) che il Sole aveva (circa) 8 minuti prima, dato che la sua distanza media dalla terra è di 150 milioni di km. Il cronovisore permetterebbe di vedere il passato perché, adoperando tecniche non meglio specificate ma – a dire dell'autore – derivate da applicazioni di metodiche usuali, si connetterebbe con la posizione che aveva la terra nel momento in cui si svolgeva l'evento passato. In ciò consisterebbe la "sintonizzazione" del cronovisore con l'energia lasciata dall'evento; una sintonia che lo strumento, secondo quanto afferma Ernetti, sarebbe in grado di raggiungere, assicurando la visione e l'ascolto di qualsiasi fatto avvenuto in epoche passate.
Il cronovisore, secondo la descrizione dell'autore,[12] consisteva di tre distinti componenti:
una serie di trasduttori e antenne, in una lega di metalli non meglio specificati, garantiva la rivelazione di tutte le lunghezze d'onda del suono e della radiazione elettromagnetica.
un modulo in grado di orientarsi sotto la guida delle onde sonore ed elettromagnetiche captate.
una serie di dispositivi deputati alla registrazione delle immagini e dei suoni.
Visioni della storia
Lo scrittore e religioso François Brune ha scritto che padre Ernetti gli avrebbe rivelato alcuni viaggi temporali da lui compiuti con il cronovisore, raccontando di aver voluto «[...] per prima cosa verificare che quello che vedevamo fosse autentico. Così iniziammo con una scena abbastanza recente, della quale avevamo buoni documenti visivi e sonori. Regolammo l'apparecchio su Mussolini che pronunciava uno dei suoi discorsi.»
Presa dimestichezza con il dispositivo: «[...] risalimmo nel tempo, captando Napoleone (se ho ben compreso quello che diceva, era il discorso con il quale annunciava l'abolizione della Serenissima Repubblica di Venezia per proclamare una Repubblica Italiana). Successivamente andammo nell'antichità romana. Una scena del mercato ortofrutticolo di Traiano, un discorso di Cicerone, uno dei più celebri, la prima Catilinaria. Abbiamo visto e ascoltato il famoso: "Quousque tandem Catilina"», tenuto davanti al Senato romano nel 63 a.C., in merito al quale Ernetti commentava: «I suoi gesti, la sua intonazione...com'erano potenti. E che fantastica oratoria!»
Sosteneva inoltre di aver assistito, a una rappresentazione, tenutasi nel 169 a.C., del Tieste, una tragedia del poeta latino Ennio che si riteneva definitivamente perduta, da lui trascritta proprio in quell'occasione.
Ernetti affermava di aver assistito anche alla passione e crocifissione di Gesù Cristo, le cui vicende sarebbero state da lui interamente registrate. Così riferì a padre Brune: «Vidi tutto. L'agonia nel giardino, il tradimento di Giuda, il processo... il calvario.» Della presunta ripresa è stata divulgata unicamente un'istantanea del volto di Cristo.[13] Nel giro di pochi mesi però si scoprì che l'immagine altro non era che la foto di una scultura del Cristo in croce che si trova nel Santuario dell'Amore Misericordioso di Collevalenza, nei pressi di Todi.[14]

Scritto da
Non Autenticato
il 2025-05-10 18:00:20.0 alle 2025-05-10 18:00:20.0
La posizione della Chiesa e le opinioni di alcuni ecclesiastici
Il presunto fenomeno delle voci elettroniche - al pari dello spiritismo e di altri fenomeni medianici - non è in alcun modo riconosciuto dalla Chiesa cattolica[15]; tuttavia nel corso del tempo alcuni ecclesiastici hanno espresso, esclusivamente a titolo personale, un qualche interesse nei confronti di questa possibilità.
Secondo lo scrittore e religioso francese François Brune, autore di un libro sull'argomento[16], nel 1952 furono testimoni di questo genere di fenomeni al Laboratorio di Fisica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano anche il rettore e fondatore della stessa padre Agostino Gemelli e il suo amico e collaboratore padre Pellegrino Ernetti (che diventerà celebre per l'asserita e mai dimostrata invenzione del cosiddetto cronovisore, una macchina del tempo che avrebbe permesso i viaggi nel passato); Brune sostiene che questi informarono immediatamente il Vaticano nella persona di papa Pio XII, che li avrebbe incoraggiati negli esperimenti.[16]
Padre Pistone, Superiore della Società di San Paolo in Inghilterra, dopo i presunti colloqui con i defunti rilasciò la seguente dichiarazione: "Nelle Voci non vedo niente di contrario agli insegnamenti della Chiesa Cattolica; sono qualcosa di straordinario ma non c'è ragione di temerle, né vedo alcun pericolo"[6][17].

interessante




Politica
https://forum.termometropolitico.it/870613-cultura... 
Su Assange stai dicendo cazzate. Ha palesemente violato le leggi statunitensi, e in qualsiasi paese è vietato fare quello che ha fatto lui, sia nella democrazie liberali che nelle dittature. Cioè, ma tu davvero pensi che esista un solo paese in cui puoi hackerare i sistemi informatici del governo e leakare dati sensibili?
Ora, la questione è semplice: una delle caratteristiche della democrazia liberale è che siccome tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, chiunque commetta un crimine deve andare a processo. Non importa se la gente ti considera un eroe, se pensa che tu abbia fatto bene a commettere quel crimine. Tu devi andare a processo perché sei uguale a tutti gli altri, punto!
Dopodiché, durante il processo hai la possibilità di portare argomenti in tua difesa e il giudice può anche decidere di assolverti, però al processo, se hai commesso un crimine, ci DEVI andare, perché ogni crimine deve essere giudicato.
Quello che ha fatto Assange è stato sottrarsi dal processo per anni, alimentando l'idiozia che siccome gli USA volevano processarlo per un crimine allora significa che sono una dittatura, cosa che fa ridere a chiunque non si faccia trascinare da idiozie populiste.
Quando finalmente Assange è stato sottoposto a processo, è stato assolto, mettendo fine una volta per tutte a queste storielle, dimostrando che andare a processo è una cosa, essere incriminati un'altra.
A processo ci DEVI sempre andare se commetti un crimine, dopodiché è in sede processuale che il tuo caso individuale viene valutato in base alla sue specificità. Nota bene, in USA questo è ancora più accentuato che da noi, perché lì i giudici da quello che so hanno maggiore margine di manovra che da noi.
Il concetto mi pare abbastanza semplice: che violare i sistemi informatici del governo e tutto il resto sia un crimine mi pare una cosa ovvia e anche giusta, ed è ovvio che se fai queste cose finisci a processo. Dopodiché, se nel processo dimostri di averlo fatto a fin di bene, il giudice può anche assolverti, ma la violazione della legge oggettivamente c'è stata.
Dunque il caso Assange che cosa dimostra? Che gli USA assolvono un fuorilegge che si è messo contro il governo? Minchia, proprio un ottimo argomento per dimostrare che gli USA sono una dittatura. Putin se uno si mette contro il governo non lo processa nemmeno: lo avvelena col polonio!
Posso prendere invece sul serio le tue considerazioni sull'interventismo militare statunitense, perché questo è per lo meno un argomento reale e fondato. Devi sapere che l'essere o non essere liberali si riferisce soltanto alla forma di governo e alle leggi di un paese. Banalmente, un paese è liberale se quando vivi nel suo territorio sei libero.
Quindi se uno stato è libero, viene considerato liberale anche se è molto interventista a livello militare.
A questo punto magari salterà fuori qualcuno a dire che se uno stato ha atteggiamenti violenti e repressivi fuori dal confine, allora va considerato illiberale anche se internamente è liberale. Ebbene, a questo io rispondo: si, potrei anche concordare, ma l'errore che fate voi è quello di considerare qualsiasi intervento militare come un atteggiamento repressivo. Questa è una sciocchezza, perché se ad esempio uno stato sta compiendo un genocidio, e tu invadi il paese per rovesciare il governo e mettere fine al genocidio, non hai commesso un'azione repressiva: hai salvato un popolo dal genocidio rovesciando un governo CRIMINALE.
Questo esempio dovrebbe chiarire a tutti un semplice fatto: che gli interventi militari di qualsiasi stato (USA compresi) devono essere giudicati politicamente: non è che si possa partire dal presupposto che qualsiasi intervento militare sia sbagliato, questa è una visione infantile!
Ed ecco dove sta il problema: per includere questo aspetto nella valutazione, Freedom House dovrebbe fare una valutazione politica di ogni intervento militare statunitense, ma stabilire se un intervento sia giusto oppure no è una cosa soggettiva.
Ad esempio qui c'è gente che se si scaglia contro la NATO per il suo intervento nella guerra jugoslava degli anni 90, ma secondo me hanno fatto benissimo a intervenire, date le pesanti violazioni dei diritti umani che c'erano in quella guerra. Lì la NATO non ha affatto compiuto un atto repressivo, ma ha messo fine al genocidio dei bosgnacchi.
Come dire, se la NATO intervenisse in Palestina per mettere fine al massacro dei palestinesi voi direste che è un atto repressivo? Io sicuramente no!
Quindi piantatela per cortesia con sta puttanata che gli interventi militari rendono un paese illiberale. Un intervento militare può anche essere di natura liberale, se ha lo scopo di rovesciare un governo che viola i diritti umani, quindi ci deve essere sempre una valutazione politica, cosa che però chi fa classifiche come Freedom House non può permettersi di fare.
Al limite chi ha una spesa militare enorme potrebbe scendere nelle classifiche della libertà economica.
Detto tutto questo, prendiamo ad esempio la guerra in Iraq. Perché non riesco a essere del tutto contro all'invasione statunitense? Perché hanno rovesciato il governo di Saddam, il quale è poi stato condannato per crimini contro i diritti umani come meritava dagli iraqeni stessi. Quindi ALMENO qualcosa di buono da un punto di vista liberale gli USA l'hanno fatto in Iraq. Dopodiché, naturalmente è imbarazzante il fatto che cercassero armi nucleari inesistenti, ed è condannabile che dopo aver rovesciato GIUSTAMENTE il regime di Saddam non si siano tolti dalle scatole.
La guerra in Ucraina non è giustificabile da nessun punto di vista: è una guerra ILLIBERALE fatta per scopi puramente repressivi!
**Modificato dall'autore il 10.05.2025 12:36**

Su Assange stai dicendo cazzate. Ha palesemente violato le leggi statunitensi, e in qualsiasi paese è vietato fare quello che ha fatto lui, sia nella democrazie liberali che nelle dittature. Cioè, ma tu davvero pensi che esista un solo paese in cui puoi hackerare i sistemi informatici del governo e leakare dati sensibili?
Ora, la questione è semplice: una delle caratteristiche della democrazia liberale è che siccome tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, chiunque commetta un crimine deve andare a processo. Non importa se la gente ti considera un eroe, se pensa che tu abbia fatto bene a commettere quel crimine. Tu devi andare a processo perché sei uguale a tutti gli altri, punto!
Dopodiché, durante il processo hai la possibilità di portare argomenti in tua difesa e il giudice può anche decidere di assolverti, però al processo, se hai commesso un crimine, ci DEVI andare, perché ogni crimine deve essere giudicato.
Quello che ha fatto Assange è stato sottrarsi dal processo per anni, alimentando l'idiozia che siccome gli USA volevano processarlo per un crimine allora significa che sono una dittatura, cosa che fa ridere a chiunque non si faccia trascinare da idiozie populiste.
Quando finalmente Assange è stato sottoposto a processo, è stato assolto, mettendo fine una volta per tutte a queste storielle, dimostrando che andare a processo è una cosa, essere incriminati un'altra.
A processo ci DEVI sempre andare se commetti un crimine, dopodiché è in sede processuale che il tuo caso individuale viene valutato in base alla sue specificità. Nota bene, in USA questo è ancora più accentuato che da noi, perché lì i giudici da quello che so hanno maggiore margine di manovra che da noi.
Il concetto mi pare abbastanza semplice: che violare i sistemi informatici del governo e tutto il resto sia un crimine mi pare una cosa ovvia e anche giusta, ed è ovvio che se fai queste cose finisci a processo. Dopodiché, se nel processo dimostri di averlo fatto a fin di bene, il giudice può anche assolverti, ma la violazione della legge oggettivamente c'è stata.
Dunque il caso Assange che cosa dimostra? Che gli USA assolvono un fuorilegge che si è messo contro il governo? Minchia, proprio un ottimo argomento per dimostrare che gli USA sono una dittatura. Putin se uno si mette contro il governo non lo processa nemmeno: lo avvelena col polonio!
Posso prendere invece sul serio le tue considerazioni sull'interventismo militare statunitense, perché questo è per lo meno un argomento reale e fondato. Devi sapere che l'essere o non essere liberali si riferisce soltanto alla forma di governo e alle leggi di un paese. Banalmente, un paese è liberale se quando vivi nel suo territorio sei libero.
Quindi se uno stato è libero, viene considerato liberale anche se è molto interventista a livello militare.
A questo punto magari salterà fuori qualcuno a dire che se uno stato ha atteggiamenti violenti e repressivi fuori dal confine, allora va considerato illiberale anche se internamente è liberale. Ebbene, a questo io rispondo: si, potrei anche concordare, ma l'errore che fate voi è quello di considerare qualsiasi intervento militare come un atteggiamento repressivo. Questa è una sciocchezza, perché se ad esempio uno stato sta compiendo un genocidio, e tu invadi il paese per rovesciare il governo e mettere fine al genocidio, non hai commesso un'azione repressiva: hai salvato un popolo dal genocidio rovesciando un governo CRIMINALE.
Questo esempio dovrebbe chiarire a tutti un semplice fatto: che gli interventi militari di qualsiasi stato (USA compresi) devono essere giudicati politicamente: non è che si possa partire dal presupposto che qualsiasi intervento militare sia sbagliato, questa è una visione infantile!
Ed ecco dove sta il problema: per includere questo aspetto nella valutazione, Freedom House dovrebbe fare una valutazione politica di ogni intervento militare statunitense, ma stabilire se un intervento sia giusto oppure no è una cosa soggettiva.
Ad esempio qui c'è gente che se si scaglia contro la NATO per il suo intervento nella guerra jugoslava degli anni 90, ma secondo me hanno fatto benissimo a intervenire, date le pesanti violazioni dei diritti umani che c'erano in quella guerra. Lì la NATO non ha affatto compiuto un atto repressivo, ma ha messo fine al genocidio dei bosgnacchi.
Come dire, se la NATO intervenisse in Palestina per mettere fine al massacro dei palestinesi voi direste che è un atto repressivo? Io sicuramente no!
Quindi piantatela per cortesia con sta puttanata che gli interventi militari rendono un paese illiberale. Un intervento militare può anche essere di natura liberale, se ha lo scopo di rovesciare un governo che viola i diritti umani, quindi ci deve essere sempre una valutazione politica, cosa che però chi fa classifiche come Freedom House non può permettersi di fare.
Al limite chi ha una spesa militare enorme potrebbe scendere nelle classifiche della libertà economica.
Detto tutto questo, prendiamo ad esempio la guerra in Iraq. Perché non riesco a essere del tutto contro all'invasione statunitense? Perché hanno rovesciato il governo di Saddam, il quale è poi stato condannato per crimini contro i diritti umani come meritava dagli iraqeni stessi. Quindi ALMENO qualcosa di buono da un punto di vista liberale gli USA l'hanno fatto in Iraq. Dopodiché, naturalmente è imbarazzante il fatto che cercassero armi nucleari inesistenti, ed è condannabile che dopo aver rovesciato GIUSTAMENTE il regime di Saddam non si siano tolti dalle scatole.
La guerra in Ucraina non è giustificabile da nessun punto di vista: è una guerra ILLIBERALE fatta per scopi puramente repressivi!
**Modificato dall'autore il 10.05.2025 12:36**