Politica
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Non Autenticato
il 2024-07-31 00:52:26.0 alle 2024-07-31 00:52:26.0
> Typo abilista
Disabilita sto cazzo di correttore automatico. Anzi, smetti di postare col cellulare. Il cellulare è il male, non è un dispositivo libero.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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Non Autenticato
il 2024-07-31 00:50:04.0 alle 2024-07-31 00:50:04.0
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> > > > >
> > > > > Un derivato con sottostante il bitcoin, puntare long (al rialzo) con leva finanziaria 1 a 200 appena Trump verrà rieletto.
> > > > >
> > > > > Bisogna però calcolare bene i tempi.
> > > >
> > > > Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
> > >
> > > Sull'andamento basta Google
> >
> > E il derivato con leva 1 a 200 dove lo trovo?
>
> In chat
Dubito sia lì
> Scritto da:
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> > > > > Un derivato con sottostante il bitcoin, puntare long (al rialzo) con leva finanziaria 1 a 200 appena Trump verrà rieletto.
> > > > >
> > > > > Bisogna però calcolare bene i tempi.
> > > >
> > > > Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
> > >
> > > Sull'andamento basta Google
> >
> > E il derivato con leva 1 a 200 dove lo trovo?
>
> In chat
Dubito sia lì
Musica
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Non Autenticato
il 2024-07-31 00:49:09.0 alle 2024-07-31 00:49:09.0
> Classic FM ha messo questo pezzo nella lista della migliore 15 sinfonie di sempre
, subito dopo la Sinfonia No. 41 di Mozart, e molte persone ritengono che sia una manovra woke, visto che Florence Price è sia donna che afroamericana e la cultura woke dice che bisogna stare attenti a non dimenticare le minoranze.
>
> Hanno esagerato a inserirla in quella lista? Magari si, ma questa sinfonia spacca comunque il culo dei bambini, quindi la raccomando.
Il problema non si pone quando capiamo che queste classifiche non hanno senso.
, subito dopo la Sinfonia No. 41 di Mozart, e molte persone ritengono che sia una manovra woke, visto che Florence Price è sia donna che afroamericana e la cultura woke dice che bisogna stare attenti a non dimenticare le minoranze.>
> Hanno esagerato a inserirla in quella lista? Magari si, ma questa sinfonia spacca comunque il culo dei bambini, quindi la raccomando.
Il problema non si pone quando capiamo che queste classifiche non hanno senso.
Musica
Troll moderni ma non troppo, ci siete?
Oggi vi sparo nel culo una sinfonia del 1932: la prima di Florence Price, una donna afroamericana.


Il pezzo è ispirato alla nona sinfonia di Dvorak. Anch'esso incorpora elementi della musica folk americana.
Classic FM ha messo questo pezzo nella lista della migliore 15 sinfonie di sempre
, subito dopo la Sinfonia No. 41 di Mozart, e molte persone ritengono che sia una manovra woke, visto che Florence Price è sia donna che afroamericana e la cultura woke dice che bisogna stare attenti a non dimenticare le minoranze.
Hanno esagerato a inserirla in quella lista? Magari si, ma questa sinfonia spacca comunque il culo dei bambini, quindi la raccomando.
In questo caso nel video ho messo fotografie di splendidi paesaggi americani, che si abbinano bene con la musica dato il suo stile americano, quasi da colonna sonora di film d'avventura di Hollywood.
Florence Price - Symphony No. 1 in E minor (1932):
00:00 I. Allegro [ma] non troppo
16:43 II. Largo, maestoso (E major)
29:56 III. Juba Dance: Allegro (A minor - C major)
33:50 IV. Finale: Presto
**Modificato dall'autore il 30.07.2024 18:07**
Oggi vi sparo nel culo una sinfonia del 1932: la prima di Florence Price, una donna afroamericana.

Il pezzo è ispirato alla nona sinfonia di Dvorak. Anch'esso incorpora elementi della musica folk americana.
Classic FM ha messo questo pezzo nella lista della migliore 15 sinfonie di sempre
, subito dopo la Sinfonia No. 41 di Mozart, e molte persone ritengono che sia una manovra woke, visto che Florence Price è sia donna che afroamericana e la cultura woke dice che bisogna stare attenti a non dimenticare le minoranze.Hanno esagerato a inserirla in quella lista? Magari si, ma questa sinfonia spacca comunque il culo dei bambini, quindi la raccomando.
In questo caso nel video ho messo fotografie di splendidi paesaggi americani, che si abbinano bene con la musica dato il suo stile americano, quasi da colonna sonora di film d'avventura di Hollywood.
Florence Price - Symphony No. 1 in E minor (1932):
00:00 I. Allegro [ma] non troppo
16:43 II. Largo, maestoso (E major)
29:56 III. Juba Dance: Allegro (A minor - C major)
33:50 IV. Finale: Presto
**Modificato dall'autore il 30.07.2024 18:07**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-07-30 17:52:26.0 alle 2024-07-30 17:52:26.0
Scritto da: Mattia
> > A nababbi i servizi pubblici possono non interessare - e pure le tasse, vedi Bezos - ma ai semplici benestanti interessano eccome.
>
> No, i servizi pubblici non sono nell'interesse di nessuno, e ti spiego il perché.
>
> Ci sono diversi stati, tra cui la Svizzera, che aiutano le persone che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa e pagare l'affitto di casa.
>
> Che cosa fanno per aiutarle? Danno loro i soldi per fare la spesa, semplicemente.
>
> Ora, immagina se questi stati, anziché utilizzare questo semplice metodo, distribuissero cibo gratuito in municipio, ma quando arrivi lì scopri che non hanno altro che spaghetti (sempre che ce li abbiano).
> Ebbene, queste persone sono ridotte a mangiare spaghetti tutti i giorni, e non possono nemmeno scegliere la loro qualità preferita.
>
> Ecco qual è il problema: che i servizi pubblici ti costringono a rivolgerti a un ente statale per poter godere della gratuità di un bene/servizio, e se poi fa cagare sono cavoli tuoi.
A me andrebbe anche bene, ma credo che lo stato andrebbe in default in poco tempo, soprattutto a causa dei rimborsi alla sanità privata.
>
>
> Ora, torniamo invece a come la Svizzera e tanti altri stati aiutano le persone nel mondo reale.
>
> Perché non si può fare la stessa cosa anche con la scuola, cioè lo stato che aiuta le persone a pagare la tassa di iscrizione delle scuole private, anziché fare la scuola pubblica? La scuola pubblica è il modello "spaghetti in municipio".
>
> Idem la sanità pubblica, ma lì le conseguenze sono peggiori rispetto a quelle di altri beni/servizi perché c'è in gioco la vita. Un tizio di termometropolitico aveva un tumore alla pelle e la sanità pubblica gli ha dato l'appuntamento per rimuoverlo 7 mesi dopo.
> Ovviamente lui non ha aspettato 7 mesi, ma ha pagato di tasca sua per toglierlo subito nella sanità privata, altrimenti rischiava la pelle.
>
> Tornando al modello "spaghetti in municipio", è come se tu arrivassi lì e ti dicono che hanno finito le provviste e che arriveranno tra 2 settimane, ma tu hai gli armadi vuoti. Capisci qual è il problema?
>
>
> Morale della favola, è molto meglio per tutti che lo stato si limiti a garantire a tutti i cittadini l'accesso ai servizi fondamentali attraverso uno stato sociale ben pensato e ben funzionante.
>
> A questo punto puoi cambiare la tua frase sopra con "Anche ai cittadini benestanti conviene ricevere soldi dallo stato".
> Oh, certo, se consideri solo le entrate nelle tue tasche sicuramente ti conviene, peccato che tu debba considerare anche le uscite. Infatti fare "helicopter money" per lo stato ha un costo elevato, e indovina su chi ricade gran parte della spesa pubblica?
>
> Ovviamente sui cittadini benestanti! Infatti i veri ricchi sono pochi e i poveri non pagano un cazzo, quindi gli stati che fanno helicopter money massacrano di imposte il ceto medio-alto.
>
> Morale della favola, se tu dici a una persona benestante: "Vuoi i soldi dello stato?" ti risponde di si ovviamente, ma se invece le fai vedere quante imposte in meno pagherebbe se lo stato non facesse helicopter money capirebbe che è meglio non accettare i soldi dello stato così da far abbassare la spesa pubblica e quindi le imposte.
>
>
> Voglio sottolineare, comunque, che l'implicazione di questo non è che il cittadino benestante debba pagarsi da solo le cure mediche.
> C'è un'assicurazione sanitaria pubblica, ma il punto è che il premio viene conteggiato nel minimo vitale e lo stato ti aiuta a pagarlo solo se non hai abbastanza soldi per pagarlo.
>
> È un modello migliore rispetto alla sanità pubblica. Torniamo al tizio di termometropolitico che ha dovuto rivolgersi al privato per togliere il tumore alla pelle pagando di tasca sua. Se ci fosse l'assicurazione pubblica non avrebbe pagato questa prestazione di tasca sua, perché l'assicurazione paga le fatture indipendentemente da chi le emette, non ti costringe a rivolgerti a un servizio ben preciso per poter avere le cure gratuite.
>
>
> Infine, per quanto riguarda la scuola: il problema della scuola pubblica è che crea un modello educativo centralizzato, mentre sarebbe meglio decentralizzare.
>
> Se liberalizzi il sistema scolastico e permetti alle scuole private di proporre il loro programma personalizzato, ci saranno più scelte alternative e più concorrenza.
>
>
> > Non credo.
> > La scuola primaria pubblica garantisce pluralismo culturale anche ai figli dei ricchi.
>
>
> Cosa significa questo?
>
>
> > I servizi pubblici gratuiti universali non fanno ricadere i costi sulla fruizione.
> >
> > Ammettiamo che vengano abolite le biblioteche pubbliche.
> > Che i ricchi debbano comprarsi i libri ogni volta che ne debbano fruire. Non mi pare nei loro interessi.
>
>
> Cioè, tu mi stai dicendo che è meglio pagare in anticipo per beni e servizi che non hai ancora usato e che non sai nemmeno se userai?
>
> Mettiamola così. Tu preferiresti vivere in un condominio in cui ognuno fa la spesa per sé, oppure in un condominio dove l'amministratore fa la spesa per tutti e poi si divide alla romana?
>
> Nota bene che questo avrebbe tre implicazioni:
> 1) Paghi anche se non mangi o mangi poco, quando invece facendo la spesa per conto tuo potresti comprare solo quello che VUOI mangiare, stando attento a non spendere troppo
>
> 2) Nello stock del condominio ci sono le cose che i condomini hanno deciso democraticamente di comprare, quindi ci sono cose che a te non piacciono e mancano cose che a te piacciono. Se avessi fatto la spesa per conto tuo, nel tuo frigorifero ci sarebbe esattamente quello che vuoi te
>
> 3) I condomini sono portati a sprecare, perché visto che non paghi al consumo sei indotto a prendere più di quello che ti serve, in base alla logica: "Ho pagato, quindi meglio che me ne approfitto... altrimenti prendono tutto gli altri". Quando paghi al consumo stai molto più attento a non sprecare, mangi lo yogurt fino all'ultima goccia.
> Questo fa sì che tutti quanti siano indotti a consumare e sprecare di più, quindi i costi si gonfiano.
>
>
> Ora, qui sopra abbiamo considerato la spesa alla romana (e già solo in questo ci sono dei problemi), ma se vogliamo fare un paragone azzeccato con lo stato, allora la spese condominiali non vengono divise alla romana, ma in base all'ISEE, quindi chi ha ISEE alto paga molto di più.
>
> Visto che tu mi parli di ricchi, secondo te è conveniente o no per te che il condominio faccia la spesa per tutti e poi fa pagare a te (ricco) il 60% della spesa anziché dividere in parti uguali?
>
>
> Morale della favola: stai tranquillo che il ricco preferisce pagarseli di tasca propria i libri che VUOLE leggere, non certo che lo stato compri uno stock di libri per tutti i cittadini facendo pagare a lui il 60% dello stock.
>
> > Sarebbe solo nell'interesse dei poveri, che avrebbero i libri gratis con l'imposta negativa, mentre il ricco sarebbe disincentivato ad istruirsi se dovesse comprarsi migliaia di libri.
>
> Ma tu pensi davvero che un ricco si faccia problemi a comprare i libri che VUOLE? Non me li faccio nemmeno io questi problemi!
> Un ricco legge tutti i libri che vuole e fa tutti i corsi che vuole. Del resto che cosa se ne farebbero altrimenti della loro montagna di soldi? Non te ne fai niente dei pezzi di carta. Devi scambiarli con beni utili per renderli utili.
>
> > Per non parlare del figlio del ricco che non potendo più usufruire delle biblioteche pubblichi dovrebbe chiedere ai genitori soldi su soldi per comprarsi i libri e qualora questi fossero inadempienti portarli in tribunale causando un danno endofamiliare. Alla fine smetterebbe di leggere libri.
>
> Allora, la questione è molto semplice.
>
> 1) I genitori SONO OBBLIGATI a provvedere all'educazione dei figli minorenni. Se non lo fanno, ricevono una bella lavata di testa. Infatti, i genitori hanno DOVERI nei confronti dei figli minorenni.
>
> 2) I genitori non sono obbligati a provvedere all'educazione dei figli maggiorenni, ma quando diventi maggiorenne diventi un cittadino indipendente e quindi lo stato considera il TUO patrimonio e il TUO reddito, non quello dei tuoi genitori.
>
> È una cosa abbastanza assurda che in Italia tu venga trattato come un eterno minorenne, ma per ma la questione è chiara: una volta maggiorenne, diventi indipendente.
>
> > Ci pensavo. Tu ti dici liberale per il welfare minimo. Socialista per difendere il lavoro, il salario minimo.
>
> "Welfare minimo" sembra una brutta cosa, ma in realtà è una bella cosa, perché, come ho già detto, se scendi sotto il livello di povertà preferisci certamente che lo stato ti dia i soldi per fare la spesa anziché dover andare in municipio a ritirare il cibo. Infatti se lo stato ti dà i soldi per fare la spesa, puoi comprare quello che vuoi te dove vuoi te, quindi in realtà è un welfare di lusso, non un welfare minimo.
>
> Il modello "spaghetti in municipio" è welfare minimo.
>
>
>
> Ciò detto, sui salari minimi mi sono venuti dei dubbi, perché ho ragionato sul fatto che siccome i margini di profitto medi sono tipo del 20-30% (cioè, se tu una cosa al supermercato la paghi 1.20 euro, probabilmente al supermercato è costata 1 euro), essi hanno una scarsa capacità di assorbire un aumento dei costi, quindi se aumentano i costi probabilmente aumentano i prezzi.
> Tra l'altro 20-30% è il margine di profitto lordo, ma bisogna ancora pagare le imposte. Quindi il margine di profitto netto è ancora più basso.
>
> Visto che il benessere dei cittadini non si misura con i redditi assoluti, ma bensì con il potere d'acquisto (altrimenti gli svizzeri con un reddito di 4'000 chf al mese dovrebbero essere considerati ricchi), ho paura che con i salari minimi aumentino i prezzi... e se i prezzi aumentano siamo ai piedi della scala. La gente guadagna di più, ma spende anche di più, quindi il potere d'acquisto rischia di rimanere invariato o persino di peggiorare.
>
>
> Visto che un aumento dei prezzi fa male soprattutto alle persone meno abbienti, forse sarebbe meglio che lo stato aiuti le persone con un reddito basso anziché imporre salari minimi, perché essendo la fiscalità ridistributiva un aumento della spesa pubblica dello stato fa più male ai ricchi che ai meno abbienti.
>
> **Modificato dall'autore il 30.07.2024 13:00**
> > A nababbi i servizi pubblici possono non interessare - e pure le tasse, vedi Bezos - ma ai semplici benestanti interessano eccome.
>
> No, i servizi pubblici non sono nell'interesse di nessuno, e ti spiego il perché.
>
> Ci sono diversi stati, tra cui la Svizzera, che aiutano le persone che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa e pagare l'affitto di casa.
>
> Che cosa fanno per aiutarle? Danno loro i soldi per fare la spesa, semplicemente.
>
> Ora, immagina se questi stati, anziché utilizzare questo semplice metodo, distribuissero cibo gratuito in municipio, ma quando arrivi lì scopri che non hanno altro che spaghetti (sempre che ce li abbiano).
> Ebbene, queste persone sono ridotte a mangiare spaghetti tutti i giorni, e non possono nemmeno scegliere la loro qualità preferita.
>
> Ecco qual è il problema: che i servizi pubblici ti costringono a rivolgerti a un ente statale per poter godere della gratuità di un bene/servizio, e se poi fa cagare sono cavoli tuoi.
A me andrebbe anche bene, ma credo che lo stato andrebbe in default in poco tempo, soprattutto a causa dei rimborsi alla sanità privata. >
>
> Ora, torniamo invece a come la Svizzera e tanti altri stati aiutano le persone nel mondo reale.
>
> Perché non si può fare la stessa cosa anche con la scuola, cioè lo stato che aiuta le persone a pagare la tassa di iscrizione delle scuole private, anziché fare la scuola pubblica? La scuola pubblica è il modello "spaghetti in municipio".
>
> Idem la sanità pubblica, ma lì le conseguenze sono peggiori rispetto a quelle di altri beni/servizi perché c'è in gioco la vita. Un tizio di termometropolitico aveva un tumore alla pelle e la sanità pubblica gli ha dato l'appuntamento per rimuoverlo 7 mesi dopo.
> Ovviamente lui non ha aspettato 7 mesi, ma ha pagato di tasca sua per toglierlo subito nella sanità privata, altrimenti rischiava la pelle.
>
> Tornando al modello "spaghetti in municipio", è come se tu arrivassi lì e ti dicono che hanno finito le provviste e che arriveranno tra 2 settimane, ma tu hai gli armadi vuoti. Capisci qual è il problema?
>
>
> Morale della favola, è molto meglio per tutti che lo stato si limiti a garantire a tutti i cittadini l'accesso ai servizi fondamentali attraverso uno stato sociale ben pensato e ben funzionante.
>
> A questo punto puoi cambiare la tua frase sopra con "Anche ai cittadini benestanti conviene ricevere soldi dallo stato".
> Oh, certo, se consideri solo le entrate nelle tue tasche sicuramente ti conviene, peccato che tu debba considerare anche le uscite. Infatti fare "helicopter money" per lo stato ha un costo elevato, e indovina su chi ricade gran parte della spesa pubblica?
>
> Ovviamente sui cittadini benestanti! Infatti i veri ricchi sono pochi e i poveri non pagano un cazzo, quindi gli stati che fanno helicopter money massacrano di imposte il ceto medio-alto.
>
> Morale della favola, se tu dici a una persona benestante: "Vuoi i soldi dello stato?" ti risponde di si ovviamente, ma se invece le fai vedere quante imposte in meno pagherebbe se lo stato non facesse helicopter money capirebbe che è meglio non accettare i soldi dello stato così da far abbassare la spesa pubblica e quindi le imposte.
>
>
> Voglio sottolineare, comunque, che l'implicazione di questo non è che il cittadino benestante debba pagarsi da solo le cure mediche.
> C'è un'assicurazione sanitaria pubblica, ma il punto è che il premio viene conteggiato nel minimo vitale e lo stato ti aiuta a pagarlo solo se non hai abbastanza soldi per pagarlo.
>
> È un modello migliore rispetto alla sanità pubblica. Torniamo al tizio di termometropolitico che ha dovuto rivolgersi al privato per togliere il tumore alla pelle pagando di tasca sua. Se ci fosse l'assicurazione pubblica non avrebbe pagato questa prestazione di tasca sua, perché l'assicurazione paga le fatture indipendentemente da chi le emette, non ti costringe a rivolgerti a un servizio ben preciso per poter avere le cure gratuite.
>
>
> Infine, per quanto riguarda la scuola: il problema della scuola pubblica è che crea un modello educativo centralizzato, mentre sarebbe meglio decentralizzare.
>
> Se liberalizzi il sistema scolastico e permetti alle scuole private di proporre il loro programma personalizzato, ci saranno più scelte alternative e più concorrenza.
>
>
> > Non credo.
> > La scuola primaria pubblica garantisce pluralismo culturale anche ai figli dei ricchi.
>
>
> Cosa significa questo?
>
>
> > I servizi pubblici gratuiti universali non fanno ricadere i costi sulla fruizione.
> >
> > Ammettiamo che vengano abolite le biblioteche pubbliche.
> > Che i ricchi debbano comprarsi i libri ogni volta che ne debbano fruire. Non mi pare nei loro interessi.
>
>
> Cioè, tu mi stai dicendo che è meglio pagare in anticipo per beni e servizi che non hai ancora usato e che non sai nemmeno se userai?
>
> Mettiamola così. Tu preferiresti vivere in un condominio in cui ognuno fa la spesa per sé, oppure in un condominio dove l'amministratore fa la spesa per tutti e poi si divide alla romana?
>
> Nota bene che questo avrebbe tre implicazioni:
> 1) Paghi anche se non mangi o mangi poco, quando invece facendo la spesa per conto tuo potresti comprare solo quello che VUOI mangiare, stando attento a non spendere troppo
>
> 2) Nello stock del condominio ci sono le cose che i condomini hanno deciso democraticamente di comprare, quindi ci sono cose che a te non piacciono e mancano cose che a te piacciono. Se avessi fatto la spesa per conto tuo, nel tuo frigorifero ci sarebbe esattamente quello che vuoi te
>
> 3) I condomini sono portati a sprecare, perché visto che non paghi al consumo sei indotto a prendere più di quello che ti serve, in base alla logica: "Ho pagato, quindi meglio che me ne approfitto... altrimenti prendono tutto gli altri". Quando paghi al consumo stai molto più attento a non sprecare, mangi lo yogurt fino all'ultima goccia.
> Questo fa sì che tutti quanti siano indotti a consumare e sprecare di più, quindi i costi si gonfiano.
>
>
> Ora, qui sopra abbiamo considerato la spesa alla romana (e già solo in questo ci sono dei problemi), ma se vogliamo fare un paragone azzeccato con lo stato, allora la spese condominiali non vengono divise alla romana, ma in base all'ISEE, quindi chi ha ISEE alto paga molto di più.
>
> Visto che tu mi parli di ricchi, secondo te è conveniente o no per te che il condominio faccia la spesa per tutti e poi fa pagare a te (ricco) il 60% della spesa anziché dividere in parti uguali?
>
>
> Morale della favola: stai tranquillo che il ricco preferisce pagarseli di tasca propria i libri che VUOLE leggere, non certo che lo stato compri uno stock di libri per tutti i cittadini facendo pagare a lui il 60% dello stock.
>
> > Sarebbe solo nell'interesse dei poveri, che avrebbero i libri gratis con l'imposta negativa, mentre il ricco sarebbe disincentivato ad istruirsi se dovesse comprarsi migliaia di libri.
>
> Ma tu pensi davvero che un ricco si faccia problemi a comprare i libri che VUOLE? Non me li faccio nemmeno io questi problemi!
> Un ricco legge tutti i libri che vuole e fa tutti i corsi che vuole. Del resto che cosa se ne farebbero altrimenti della loro montagna di soldi? Non te ne fai niente dei pezzi di carta. Devi scambiarli con beni utili per renderli utili.
>
> > Per non parlare del figlio del ricco che non potendo più usufruire delle biblioteche pubblichi dovrebbe chiedere ai genitori soldi su soldi per comprarsi i libri e qualora questi fossero inadempienti portarli in tribunale causando un danno endofamiliare. Alla fine smetterebbe di leggere libri.
>
> Allora, la questione è molto semplice.
>
> 1) I genitori SONO OBBLIGATI a provvedere all'educazione dei figli minorenni. Se non lo fanno, ricevono una bella lavata di testa. Infatti, i genitori hanno DOVERI nei confronti dei figli minorenni.
>
> 2) I genitori non sono obbligati a provvedere all'educazione dei figli maggiorenni, ma quando diventi maggiorenne diventi un cittadino indipendente e quindi lo stato considera il TUO patrimonio e il TUO reddito, non quello dei tuoi genitori.
>
> È una cosa abbastanza assurda che in Italia tu venga trattato come un eterno minorenne, ma per ma la questione è chiara: una volta maggiorenne, diventi indipendente.
>
> > Ci pensavo. Tu ti dici liberale per il welfare minimo. Socialista per difendere il lavoro, il salario minimo.
>
> "Welfare minimo" sembra una brutta cosa, ma in realtà è una bella cosa, perché, come ho già detto, se scendi sotto il livello di povertà preferisci certamente che lo stato ti dia i soldi per fare la spesa anziché dover andare in municipio a ritirare il cibo. Infatti se lo stato ti dà i soldi per fare la spesa, puoi comprare quello che vuoi te dove vuoi te, quindi in realtà è un welfare di lusso, non un welfare minimo.
>
> Il modello "spaghetti in municipio" è welfare minimo.
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>
>
> Ciò detto, sui salari minimi mi sono venuti dei dubbi, perché ho ragionato sul fatto che siccome i margini di profitto medi sono tipo del 20-30% (cioè, se tu una cosa al supermercato la paghi 1.20 euro, probabilmente al supermercato è costata 1 euro), essi hanno una scarsa capacità di assorbire un aumento dei costi, quindi se aumentano i costi probabilmente aumentano i prezzi.
> Tra l'altro 20-30% è il margine di profitto lordo, ma bisogna ancora pagare le imposte. Quindi il margine di profitto netto è ancora più basso.
>
> Visto che il benessere dei cittadini non si misura con i redditi assoluti, ma bensì con il potere d'acquisto (altrimenti gli svizzeri con un reddito di 4'000 chf al mese dovrebbero essere considerati ricchi), ho paura che con i salari minimi aumentino i prezzi... e se i prezzi aumentano siamo ai piedi della scala. La gente guadagna di più, ma spende anche di più, quindi il potere d'acquisto rischia di rimanere invariato o persino di peggiorare.
>
>
> Visto che un aumento dei prezzi fa male soprattutto alle persone meno abbienti, forse sarebbe meglio che lo stato aiuti le persone con un reddito basso anziché imporre salari minimi, perché essendo la fiscalità ridistributiva un aumento della spesa pubblica dello stato fa più male ai ricchi che ai meno abbienti.
>
> **Modificato dall'autore il 30.07.2024 13:00**
Scritto da
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il 2024-07-30 14:59:10.0 alle 2024-07-30 14:59:10.0
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> > > > Un derivato con sottostante il bitcoin, puntare long (al rialzo) con leva finanziaria 1 a 200 appena Trump verrà rieletto.
> > > >
> > > > Bisogna però calcolare bene i tempi.
> > >
> > > Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
> >
> > Sull'andamento basta Google
>
> E il derivato con leva 1 a 200 dove lo trovo?
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> Scritto da:
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> > > > Un derivato con sottostante il bitcoin, puntare long (al rialzo) con leva finanziaria 1 a 200 appena Trump verrà rieletto.
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> > > > Bisogna però calcolare bene i tempi.
> > >
> > > Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
> >
> > Sull'andamento basta Google
>
> E il derivato con leva 1 a 200 dove lo trovo?
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il 2024-07-30 14:58:31.0 alle 2024-07-30 14:58:31.0
Trump si è conquistato dei voti.
Chi detiene Bitcoin lo voterà per fare diventare il proprio voto una profezia autoavverante.
Chi detiene Bitcoin lo voterà per fare diventare il proprio voto una profezia autoavverante.
Politica
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il 2024-07-30 13:13:40.0 alle 2024-07-30 13:13:40.0
Typo abilista
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il 2024-07-30 13:13:01.0 alle 2024-07-30 13:13:01.0
Scritto da:
> Riassumendo
>
> Il welfare minimo è abilista perchè costringe gli invalidi a dichiararsi tali per accedere ai diritti sociali, senza danneggiare i propri interessi, dovendo portare in giudizio eventuali genitori inadempienti causando un danno endofamiliare.
>
> Il welfare universale previene questo abilismo.
> Sarebbe come se costruissero cessi accessibili dove invalidi e non invalidi potrebbero accedere. E non sarebbero costretti a ghettizzarsi.
>
>
> Riassumendo
>
> Il welfare minimo è abilista perchè costringe gli invalidi a dichiararsi tali per accedere ai diritti sociali, senza danneggiare i propri interessi, dovendo portare in giudizio eventuali genitori inadempienti causando un danno endofamiliare.
>
> Il welfare universale previene questo abilismo.
> Sarebbe come se costruissero cessi accessibili dove invalidi e non invalidi potrebbero accedere. E non sarebbero costretti a ghettizzarsi.
>
>
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il 2024-07-30 13:12:36.0 alle 2024-07-30 13:12:36.0
Riassumendo
Il welfare minimo è abilità perchè costringe gli invalidi a dichiararsi tali per accedere ai diritti sociali, senza danneggiare i propri interessi, dovendo portare in giudizio eventuali genitori inadempienti causando un danno endofamiliare.
Il welfare universale previene questo abilismo.
Sarebbe come se costruissero cessi accessibili dove invalidi e non invalidi potrebbero accedere. E non sarebbero costretti a ghettizzarsi.
Il welfare minimo è abilità perchè costringe gli invalidi a dichiararsi tali per accedere ai diritti sociali, senza danneggiare i propri interessi, dovendo portare in giudizio eventuali genitori inadempienti causando un danno endofamiliare.
Il welfare universale previene questo abilismo.
Sarebbe come se costruissero cessi accessibili dove invalidi e non invalidi potrebbero accedere. E non sarebbero costretti a ghettizzarsi.
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il 2024-07-30 13:04:18.0 alle 2024-07-30 13:04:18.0
Scritto da: Mattia
> > A nababbi i servizi pubblici possono non interessare - e pure le tasse, vedi Bezos - ma ai semplici benestanti interessano eccome.
>
> No, i servizi pubblici non sono nell'interesse di nessuno, e ti spiego il perché.
>
> Ci sono diversi stati, tra cui la Svizzera, che aiutano le persone che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa e pagare l'affitto di casa.
>
> Che cosa fanno per aiutarle? Danno loro i soldi per fare la spesa, semplicemente.
>
> Ora, immagina se questi stati, anziché utilizzare questo semplice metodo, distribuissero cibo gratuito in municipio, ma quando arrivi lì scopri che non hanno altro che spaghetti (sempre che ce li abbiano).
> Ebbene, queste persone sono ridotte a mangiare spaghetti tutti i giorni, e non possono nemmeno scegliere la loro qualità preferita.
>
> Ecco qual è il problema: che i servizi pubblici ti costringono a rivolgerti a un ente statale per poter godere della gratuità di un bene/servizio, e se poi fa cagare sono cavoli tuoi.
>
>
> Ora, torniamo invece a come la Svizzera e tanti altri stati aiutano le persone nel mondo reale.
>
> Perché non si può fare la stessa cosa anche con la scuola, cioè lo stato che aiuta le persone a pagare la tassa di iscrizione delle scuole private, anziché fare la scuola pubblica? La scuola pubblica è il modello "spaghetti in municipio".
>
> Idem la sanità pubblica, ma lì le conseguenze sono peggiori rispetto a quelle di altri beni/servizi perché c'è in gioco la vita. Un tizio di termometropolitico aveva un tumore alla pelle e la sanità pubblica gli ha dato l'appuntamento per rimuoverlo 7 mesi dopo.
> Ovviamente lui non ha aspettato 7 mesi, ma ha pagato di tasca sua per toglierlo subito nella sanità privata, altrimenti rischiava la pelle.
>
> Tornando al modello "spaghetti in municipio", è come se tu arrivassi lì e ti dicono che hanno finito le provviste e che arriveranno tra 2 settimane, ma tu hai gli armadi vuoti. Capisci qual è il problema?
>
>
> Morale della favola, è molto meglio per tutti che lo stato si limiti a garantire a tutti i cittadini l'accesso ai servizi fondamentali attraverso uno stato sociale ben pensato e ben funzionante.
>
> A questo punto puoi cambiare la tua frase sopra con "Anche ai cittadini benestanti conviene ricevere soldi dallo stato".
> Oh, certo, se consideri solo le entrate nelle tue tasche sicuramente ti conviene, peccato che tu debba considerare anche le uscite. Infatti fare "helicopter money" per lo stato ha un costo elevato, e indovina su chi ricade gran parte della spesa pubblica?
>
> Ovviamente sui cittadini benestanti! Infatti i veri ricchi sono pochi e i poveri non pagano un cazzo, quindi gli stati che fanno helicopter money massacrano di imposte il ceto medio-alto.
>
> Morale della favola, se tu dici a una persona benestante: "Vuoi i soldi dello stato?" ti risponde di si ovviamente, ma se invece le fai vedere quante imposte in meno pagherebbe se lo stato non facesse helicopter money capirebbe che è meglio non accettare i soldi dello stato così da far abbassare la spesa pubblica e quindi le imposte.
>
>
> Voglio sottolineare, comunque, che l'implicazione di questo non è che il cittadino benestante debba pagarsi da solo le cure mediche.
> C'è un'assicurazione sanitaria pubblica, ma il punto è che il premio viene conteggiato nel minimo vitale e lo stato ti aiuta a pagarlo solo se non hai abbastanza soldi per pagarlo.
>
> È un modello migliore rispetto alla sanità pubblica. Torniamo al tizio di termometropolitico che ha dovuto rivolgersi al privato per togliere il tumore alla pelle pagando di tasca sua. Se ci fosse l'assicurazione pubblica non avrebbe pagato questa prestazione di tasca sua.
>
>
> Infine, per quanto riguarda la scuola: il problema della scuola pubblica è che crea un modello educativo centralizzato, mentre sarebbe meglio decentralizzare.
>
> Se liberalizzi il sistema scolastico e permetti alle scuole private di proporre il loro programma personalizzato, ci saranno più scelte alternative e più concorrenza.
>
>
> > Non credo.
> > La scuola primaria pubblica garantisce pluralismo culturale anche ai figli dei ricchi.
>
>
> Cosa significa questo?
>
>
> > I servizi pubblici gratuiti universali non fanno ricadere i costi sulla fruizione.
> >
> > Ammettiamo che vengano abolite le biblioteche pubbliche.
> > Che i ricchi debbano comprarsi i libri ogni volta che ne debbano fruire. Non mi pare nei loro interessi.
>
>
> Cioè, tu mi stai dicendo che è meglio pagare in anticipo per beni e servizi che non hai ancora usato e che non sai nemmeno se userai?
>
> Mettiamola così. Tu preferiresti vivere in un condominio in cui ognuno fa la spesa per sé, oppure in un condominio dove l'amministratore fa la spesa per tutti e poi si divide alla romana?
>
> Nota bene che questo avrebbe tre implicazioni:
> 1) Paghi anche se non mangi o mangi poco, quando invece facendo la spesa per conto tuo potresti comprare solo quello che VUOI mangiare, stando attento a non spendere troppo
>
> 2) Nello stock del condominio ci sono le cose che i condomini hanno deciso democraticamente di comprare, quindi ci sono cose che a te non piacciono e mancano cose che a te piacciono. Se avessi fatto la spesa per conto tuo, nel tuo frigorifero ci sarebbe esattamente quello che vuoi te
>
> 3) I condomini sono portati a sprecare, perché visto che non paghi al consumo sei indotto a prendere più di quello che ti serve, in base alla logica: "Ho pagato, quindi meglio che me ne approfitto... altrimenti prendono tutto gli altri". Quando paghi al consumo stai molto più attento a non sprecare, mangi lo yogurt fino all'ultima goccia.
> Questo fa sì che tutti quanti siano indotti a consumare e sprecare di più, quindi i costi si gonfiano.
>
>
> Ora, qui sopra abbiamo considerato la spesa alla romana (e già solo in questo ci sono dei problemi), ma se vogliamo fare un paragone azzeccato con lo stato, allora la spese condominiali non vengono divise alla romana, ma in base all'ISEE, quindi chi ha ISEE alto paga molto di più.
Appunto. Detto tutto.
E qui vengono istinti rivoltosi.
>
> Visto che tu mi parli di ricchi, secondo te è conveniente o no per te che il condominio faccia la spesa per tutti e poi fa pagare a te (ricco) il 60% della spesa anziché dividere in parti uguali?
>
>
> Morale della favola: stai tranquillo che il ricco preferisce pagarseli di tasca propria i libri che VUOLE leggere, non certo che lo stato compri uno stock di libri per tutti i cittadini facendo pagare loro il 60% dello stock.
>
> > Sarebbe solo nell'interesse dei poveri, che avrebbero i libri gratis con l'imposta negativa, mentre il ricco sarebbe disincentivato ad istruirsi se dovesse comprarsi migliaia di libri.
>
> Ma tu pensi davvero che un ricco si faccia problemi a comprare i libri che VUOLE? Non me li faccio nemmeno io questi problemi!
> Un ricco legge tutti i libri che vuole e fa tutti i corsi che vuole. Del resto che cosa se ne farebbero altrimenti della loro montagna di soldi? Non te ne fai niente dei pezzi di carta. Devi scambiarli con beni utili per renderli utili.
>
> > Per non parlare del figlio del ricco che non potendo più usufruire delle biblioteche pubblichi dovrebbe chiedere ai genitori soldi su soldi per comprarsi i libri e qualora questi fossero inadempienti portarli in tribunale causando un danno endofamiliare. Alla fine smetterebbe di leggere libri.
>
> Allora, la questione è molto semplice.
>
> 1) I genitori SONO OBBLIGATI a provvedere all'educazione dei figli minorenni. Se non lo fanno, ricevono una bella lavata di testa. Infatti, i genitori hanno DOVERI nei confronti dei figli minorenni.
>
> 2) I genitori non sono obbligati a provvedere all'educazione dei figli maggiorenni, ma quando diventi maggiorenne diventi un cittadino indipendente e quindi lo stato considera il TUO patrimonio e il TUO reddito, non quello dei tuoi genitori.
>
> È una cosa abbastanza assurda che in Italia tu venga trattato come un eterno minorenne, ma per ma la questione è chiara: una volta maggiorenne, diventi indipendente.
In Italia non è così. Poi se superi i trent'anni e sei escluso dal mondo del lavoro lo diventi per forza.
Considerando anche l'assurdo di chi sia un po' invalido e abbia altre difficoltà, sarebbe costretto a dichiararsi invalido per essere considerato indipendente e accedere ai diritti. Ma a volte dichiararsi invalidi potrebbe danneggiare i tuoi interessi. Potrebbero subire limitazioni alla libertà personale ( ad esempio gli invalidi mentali che sarebbero più vulnerabili ai TSO), danneggiare la propria credibilità( gli invalidi mentali), essere costretti ad assumere farmaci, essere interdetti etc
Oppure per gli invalidi semplici potrebbe essere ritirata la patente.
Sarebbe come se un invalido entrasse nei bagni normali e venisse cacciato in malo modo dalla donna delle pulizie e lo mandasse a forza nei cessi degli handicappati.
Nessuno può essere costretto a dichiararsi invalido per accedere a dei diritti sociali.
Poi anche per i minorenni la questione non cambia. Se i genitori fossero inadempienti il figlio dovrebbe segnalarli e chiedere giustizia. Qualora lo facesse automaticamente creerebbe un danno endofamiliare che danneggerebbe i propri interessi.
>
> > Ci pensavo. Tu ti dici liberale per il welfare minimo. Socialista per difendere il lavoro, il salario minimo.
>
> "Welfare minimo" sembra una brutta cosa, ma in realtà è una bella cosa, perché, come ho già detto, se scendi sotto il livello di povertà preferisci certamente che lo stato ti dia i soldi per fare la spesa anziché dover andare in municipio a ritirare il cibo. Infatti se lo stato ti dà i soldi per fare la spesa, puoi comprare quello che vuoi te dove vuoi te, quindi in realtà è un welfare di lusso, non un welfare minimo.
>
> Il modello "spaghetti in municipio" è welfare minimo.
>
>
>
> Ciò detto, sui salari minimi mi sono venuti dei dubbi, perché ho ragionato sul fatto che siccome i margini di profitto medi sono tipo del 20-30% (cioè, se tu una cosa al supermercato la paghi 1.20 euro, probabilmente al supermercato è costata 1 euro), essi hanno una scarsa capacità di assorbire un aumento dei costi, quindi se aumentano i costi probabilmente aumentano i prezzi.
> Tra l'altro 20-30% è il margine di profitto lordo, ma bisogna ancora pagare le imposte. Quindi il margine di profitto netto è ancora più basso.
>
> Visto che il benessere dei cittadini non si misura con i redditi assoluti, ma bensì con il potere d'acquisto (altrimenti gli svizzeri con un reddito di 4'000 chf al mese dovrebbero essere considerati ricchi), ho paura con i salari minimi aumentino i prezzi... e se i prezzi aumentano siamo ai piedi della scala. La gente guadagna di più, ma spende anche di più, quindi il potere d'acquisto rischia di rimanere invariato o persino di peggiorare.
>
>
> Visto che un aumento dei prezzi fa male soprattutto alle persone meno abbienti, forse sarebbe meglio che lo stato aiuti le persone con un reddito basso anziché imporre salari minimi, perché essendo la fiscalità ridistributiva un aumento della spesa pubblica dello stato fa più male ai ricchi che ai meno abbienti.
>
> **Modificato dall'autore il 30.07.2024 12:51**
> > A nababbi i servizi pubblici possono non interessare - e pure le tasse, vedi Bezos - ma ai semplici benestanti interessano eccome.
>
> No, i servizi pubblici non sono nell'interesse di nessuno, e ti spiego il perché.
>
> Ci sono diversi stati, tra cui la Svizzera, che aiutano le persone che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa e pagare l'affitto di casa.
>
> Che cosa fanno per aiutarle? Danno loro i soldi per fare la spesa, semplicemente.
>
> Ora, immagina se questi stati, anziché utilizzare questo semplice metodo, distribuissero cibo gratuito in municipio, ma quando arrivi lì scopri che non hanno altro che spaghetti (sempre che ce li abbiano).
> Ebbene, queste persone sono ridotte a mangiare spaghetti tutti i giorni, e non possono nemmeno scegliere la loro qualità preferita.
>
> Ecco qual è il problema: che i servizi pubblici ti costringono a rivolgerti a un ente statale per poter godere della gratuità di un bene/servizio, e se poi fa cagare sono cavoli tuoi.
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>
> Ora, torniamo invece a come la Svizzera e tanti altri stati aiutano le persone nel mondo reale.
>
> Perché non si può fare la stessa cosa anche con la scuola, cioè lo stato che aiuta le persone a pagare la tassa di iscrizione delle scuole private, anziché fare la scuola pubblica? La scuola pubblica è il modello "spaghetti in municipio".
>
> Idem la sanità pubblica, ma lì le conseguenze sono peggiori rispetto a quelle di altri beni/servizi perché c'è in gioco la vita. Un tizio di termometropolitico aveva un tumore alla pelle e la sanità pubblica gli ha dato l'appuntamento per rimuoverlo 7 mesi dopo.
> Ovviamente lui non ha aspettato 7 mesi, ma ha pagato di tasca sua per toglierlo subito nella sanità privata, altrimenti rischiava la pelle.
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> Tornando al modello "spaghetti in municipio", è come se tu arrivassi lì e ti dicono che hanno finito le provviste e che arriveranno tra 2 settimane, ma tu hai gli armadi vuoti. Capisci qual è il problema?
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> Morale della favola, è molto meglio per tutti che lo stato si limiti a garantire a tutti i cittadini l'accesso ai servizi fondamentali attraverso uno stato sociale ben pensato e ben funzionante.
>
> A questo punto puoi cambiare la tua frase sopra con "Anche ai cittadini benestanti conviene ricevere soldi dallo stato".
> Oh, certo, se consideri solo le entrate nelle tue tasche sicuramente ti conviene, peccato che tu debba considerare anche le uscite. Infatti fare "helicopter money" per lo stato ha un costo elevato, e indovina su chi ricade gran parte della spesa pubblica?
>
> Ovviamente sui cittadini benestanti! Infatti i veri ricchi sono pochi e i poveri non pagano un cazzo, quindi gli stati che fanno helicopter money massacrano di imposte il ceto medio-alto.
>
> Morale della favola, se tu dici a una persona benestante: "Vuoi i soldi dello stato?" ti risponde di si ovviamente, ma se invece le fai vedere quante imposte in meno pagherebbe se lo stato non facesse helicopter money capirebbe che è meglio non accettare i soldi dello stato così da far abbassare la spesa pubblica e quindi le imposte.
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> Voglio sottolineare, comunque, che l'implicazione di questo non è che il cittadino benestante debba pagarsi da solo le cure mediche.
> C'è un'assicurazione sanitaria pubblica, ma il punto è che il premio viene conteggiato nel minimo vitale e lo stato ti aiuta a pagarlo solo se non hai abbastanza soldi per pagarlo.
>
> È un modello migliore rispetto alla sanità pubblica. Torniamo al tizio di termometropolitico che ha dovuto rivolgersi al privato per togliere il tumore alla pelle pagando di tasca sua. Se ci fosse l'assicurazione pubblica non avrebbe pagato questa prestazione di tasca sua.
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> Infine, per quanto riguarda la scuola: il problema della scuola pubblica è che crea un modello educativo centralizzato, mentre sarebbe meglio decentralizzare.
>
> Se liberalizzi il sistema scolastico e permetti alle scuole private di proporre il loro programma personalizzato, ci saranno più scelte alternative e più concorrenza.
>
>
> > Non credo.
> > La scuola primaria pubblica garantisce pluralismo culturale anche ai figli dei ricchi.
>
>
> Cosa significa questo?
>
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> > I servizi pubblici gratuiti universali non fanno ricadere i costi sulla fruizione.
> >
> > Ammettiamo che vengano abolite le biblioteche pubbliche.
> > Che i ricchi debbano comprarsi i libri ogni volta che ne debbano fruire. Non mi pare nei loro interessi.
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>
> Cioè, tu mi stai dicendo che è meglio pagare in anticipo per beni e servizi che non hai ancora usato e che non sai nemmeno se userai?
>
> Mettiamola così. Tu preferiresti vivere in un condominio in cui ognuno fa la spesa per sé, oppure in un condominio dove l'amministratore fa la spesa per tutti e poi si divide alla romana?
>
> Nota bene che questo avrebbe tre implicazioni:
> 1) Paghi anche se non mangi o mangi poco, quando invece facendo la spesa per conto tuo potresti comprare solo quello che VUOI mangiare, stando attento a non spendere troppo
>
> 2) Nello stock del condominio ci sono le cose che i condomini hanno deciso democraticamente di comprare, quindi ci sono cose che a te non piacciono e mancano cose che a te piacciono. Se avessi fatto la spesa per conto tuo, nel tuo frigorifero ci sarebbe esattamente quello che vuoi te
>
> 3) I condomini sono portati a sprecare, perché visto che non paghi al consumo sei indotto a prendere più di quello che ti serve, in base alla logica: "Ho pagato, quindi meglio che me ne approfitto... altrimenti prendono tutto gli altri". Quando paghi al consumo stai molto più attento a non sprecare, mangi lo yogurt fino all'ultima goccia.
> Questo fa sì che tutti quanti siano indotti a consumare e sprecare di più, quindi i costi si gonfiano.
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>
> Ora, qui sopra abbiamo considerato la spesa alla romana (e già solo in questo ci sono dei problemi), ma se vogliamo fare un paragone azzeccato con lo stato, allora la spese condominiali non vengono divise alla romana, ma in base all'ISEE, quindi chi ha ISEE alto paga molto di più.
Appunto. Detto tutto.
E qui vengono istinti rivoltosi.
>
> Visto che tu mi parli di ricchi, secondo te è conveniente o no per te che il condominio faccia la spesa per tutti e poi fa pagare a te (ricco) il 60% della spesa anziché dividere in parti uguali?
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> Morale della favola: stai tranquillo che il ricco preferisce pagarseli di tasca propria i libri che VUOLE leggere, non certo che lo stato compri uno stock di libri per tutti i cittadini facendo pagare loro il 60% dello stock.
>
> > Sarebbe solo nell'interesse dei poveri, che avrebbero i libri gratis con l'imposta negativa, mentre il ricco sarebbe disincentivato ad istruirsi se dovesse comprarsi migliaia di libri.
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> Ma tu pensi davvero che un ricco si faccia problemi a comprare i libri che VUOLE? Non me li faccio nemmeno io questi problemi!
> Un ricco legge tutti i libri che vuole e fa tutti i corsi che vuole. Del resto che cosa se ne farebbero altrimenti della loro montagna di soldi? Non te ne fai niente dei pezzi di carta. Devi scambiarli con beni utili per renderli utili.
>
> > Per non parlare del figlio del ricco che non potendo più usufruire delle biblioteche pubblichi dovrebbe chiedere ai genitori soldi su soldi per comprarsi i libri e qualora questi fossero inadempienti portarli in tribunale causando un danno endofamiliare. Alla fine smetterebbe di leggere libri.
>
> Allora, la questione è molto semplice.
>
> 1) I genitori SONO OBBLIGATI a provvedere all'educazione dei figli minorenni. Se non lo fanno, ricevono una bella lavata di testa. Infatti, i genitori hanno DOVERI nei confronti dei figli minorenni.
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> 2) I genitori non sono obbligati a provvedere all'educazione dei figli maggiorenni, ma quando diventi maggiorenne diventi un cittadino indipendente e quindi lo stato considera il TUO patrimonio e il TUO reddito, non quello dei tuoi genitori.
>
> È una cosa abbastanza assurda che in Italia tu venga trattato come un eterno minorenne, ma per ma la questione è chiara: una volta maggiorenne, diventi indipendente.
In Italia non è così. Poi se superi i trent'anni e sei escluso dal mondo del lavoro lo diventi per forza.
Considerando anche l'assurdo di chi sia un po' invalido e abbia altre difficoltà, sarebbe costretto a dichiararsi invalido per essere considerato indipendente e accedere ai diritti. Ma a volte dichiararsi invalidi potrebbe danneggiare i tuoi interessi. Potrebbero subire limitazioni alla libertà personale ( ad esempio gli invalidi mentali che sarebbero più vulnerabili ai TSO), danneggiare la propria credibilità( gli invalidi mentali), essere costretti ad assumere farmaci, essere interdetti etc
Oppure per gli invalidi semplici potrebbe essere ritirata la patente.
Sarebbe come se un invalido entrasse nei bagni normali e venisse cacciato in malo modo dalla donna delle pulizie e lo mandasse a forza nei cessi degli handicappati.
Nessuno può essere costretto a dichiararsi invalido per accedere a dei diritti sociali.
Poi anche per i minorenni la questione non cambia. Se i genitori fossero inadempienti il figlio dovrebbe segnalarli e chiedere giustizia. Qualora lo facesse automaticamente creerebbe un danno endofamiliare che danneggerebbe i propri interessi.
>
> > Ci pensavo. Tu ti dici liberale per il welfare minimo. Socialista per difendere il lavoro, il salario minimo.
>
> "Welfare minimo" sembra una brutta cosa, ma in realtà è una bella cosa, perché, come ho già detto, se scendi sotto il livello di povertà preferisci certamente che lo stato ti dia i soldi per fare la spesa anziché dover andare in municipio a ritirare il cibo. Infatti se lo stato ti dà i soldi per fare la spesa, puoi comprare quello che vuoi te dove vuoi te, quindi in realtà è un welfare di lusso, non un welfare minimo.
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> Il modello "spaghetti in municipio" è welfare minimo.
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>
> Ciò detto, sui salari minimi mi sono venuti dei dubbi, perché ho ragionato sul fatto che siccome i margini di profitto medi sono tipo del 20-30% (cioè, se tu una cosa al supermercato la paghi 1.20 euro, probabilmente al supermercato è costata 1 euro), essi hanno una scarsa capacità di assorbire un aumento dei costi, quindi se aumentano i costi probabilmente aumentano i prezzi.
> Tra l'altro 20-30% è il margine di profitto lordo, ma bisogna ancora pagare le imposte. Quindi il margine di profitto netto è ancora più basso.
>
> Visto che il benessere dei cittadini non si misura con i redditi assoluti, ma bensì con il potere d'acquisto (altrimenti gli svizzeri con un reddito di 4'000 chf al mese dovrebbero essere considerati ricchi), ho paura con i salari minimi aumentino i prezzi... e se i prezzi aumentano siamo ai piedi della scala. La gente guadagna di più, ma spende anche di più, quindi il potere d'acquisto rischia di rimanere invariato o persino di peggiorare.
>
>
> Visto che un aumento dei prezzi fa male soprattutto alle persone meno abbienti, forse sarebbe meglio che lo stato aiuti le persone con un reddito basso anziché imporre salari minimi, perché essendo la fiscalità ridistributiva un aumento della spesa pubblica dello stato fa più male ai ricchi che ai meno abbienti.
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> **Modificato dall'autore il 30.07.2024 12:51**
Politica
> A nababbi i servizi pubblici possono non interessare - e pure le tasse, vedi Bezos - ma ai semplici benestanti interessano eccome.
No, i servizi pubblici non sono nell'interesse di nessuno, e ti spiego il perché.
Ci sono diversi stati, tra cui la Svizzera, che aiutano le persone che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa e pagare l'affitto di casa.
Che cosa fanno per aiutarle? Danno loro i soldi per fare la spesa, semplicemente.
Ora, immagina se questi stati, anziché utilizzare questo semplice metodo, distribuissero cibo gratuito in municipio, ma quando arrivi lì scopri che non hanno altro che spaghetti (sempre che ce li abbiano).
Ebbene, queste persone sono ridotte a mangiare spaghetti tutti i giorni, e non possono nemmeno scegliere la loro qualità preferita.
Ecco qual è il problema: che i servizi pubblici ti costringono a rivolgerti a un ente statale per poter godere della gratuità di un bene/servizio, e se poi fa cagare sono cavoli tuoi.
Ora, torniamo invece a come la Svizzera e tanti altri stati aiutano le persone nel mondo reale.
Perché non si può fare la stessa cosa anche con la scuola, cioè lo stato che aiuta le persone a pagare la tassa di iscrizione delle scuole private, anziché fare la scuola pubblica? La scuola pubblica è il modello "spaghetti in municipio".
Idem la sanità pubblica, ma lì le conseguenze sono peggiori rispetto a quelle di altri beni/servizi perché c'è in gioco la vita. Un tizio di termometropolitico aveva un tumore alla pelle e la sanità pubblica gli ha dato l'appuntamento per rimuoverlo 7 mesi dopo.
Ovviamente lui non ha aspettato 7 mesi, ma ha pagato di tasca sua per toglierlo subito nella sanità privata, altrimenti rischiava la pelle.
Tornando al modello "spaghetti in municipio", è come se tu arrivassi lì e ti dicono che hanno finito le provviste e che arriveranno tra 2 settimane, ma tu hai gli armadi vuoti. Capisci qual è il problema?
Morale della favola, è molto meglio per tutti che lo stato si limiti a garantire a tutti i cittadini l'accesso ai servizi fondamentali attraverso uno stato sociale ben pensato e ben funzionante.
A questo punto puoi cambiare la tua frase sopra con "Anche ai cittadini benestanti conviene ricevere soldi dallo stato".
Oh, certo, se consideri solo le entrate nelle tue tasche sicuramente ti conviene, peccato che tu debba considerare anche le uscite. Infatti fare "helicopter money" per lo stato ha un costo elevato, e indovina su chi ricade gran parte della spesa pubblica?
Ovviamente sui cittadini benestanti! Infatti i veri ricchi sono pochi e i poveri non pagano un cazzo, quindi gli stati che fanno helicopter money massacrano di imposte il ceto medio-alto.
Morale della favola, se tu dici a una persona benestante: "Vuoi i soldi dello stato?" ti risponde di si ovviamente, ma se invece le fai vedere quante imposte in meno pagherebbe se lo stato non facesse helicopter money capirebbe che è meglio non accettare i soldi dello stato così da far abbassare la spesa pubblica e quindi le imposte.
Voglio sottolineare, comunque, che l'implicazione di questo non è che il cittadino benestante debba pagarsi da solo le cure mediche.
C'è un'assicurazione sanitaria pubblica, ma il punto è che il premio viene conteggiato nel minimo vitale e lo stato ti aiuta a pagarlo solo se non hai abbastanza soldi per pagarlo.
È un modello migliore rispetto alla sanità pubblica. Torniamo al tizio di termometropolitico che ha dovuto rivolgersi al privato per togliere il tumore alla pelle pagando di tasca sua. Se ci fosse l'assicurazione pubblica non avrebbe pagato questa prestazione di tasca sua, perché l'assicurazione paga le fatture indipendentemente da chi le emette, non ti costringe a rivolgerti a un servizio ben preciso per poter avere le cure gratuite.
Infine, per quanto riguarda la scuola: il problema della scuola pubblica è che crea un modello educativo centralizzato, mentre sarebbe meglio decentralizzare.
Se liberalizzi il sistema scolastico e permetti alle scuole private di proporre il loro programma personalizzato, ci saranno più scelte alternative e più concorrenza.
> Non credo.
> La scuola primaria pubblica garantisce pluralismo culturale anche ai figli dei ricchi.
Cosa significa questo?
> I servizi pubblici gratuiti universali non fanno ricadere i costi sulla fruizione.
>
> Ammettiamo che vengano abolite le biblioteche pubbliche.
> Che i ricchi debbano comprarsi i libri ogni volta che ne debbano fruire. Non mi pare nei loro interessi.
Cioè, tu mi stai dicendo che è meglio pagare in anticipo per beni e servizi che non hai ancora usato e che non sai nemmeno se userai?
Mettiamola così. Tu preferiresti vivere in un condominio in cui ognuno fa la spesa per sé, oppure in un condominio dove l'amministratore fa la spesa per tutti e poi si divide alla romana?
Nota bene che questo avrebbe tre implicazioni:
1) Paghi anche se non mangi o mangi poco, quando invece facendo la spesa per conto tuo potresti comprare solo quello che VUOI mangiare, stando attento a non spendere troppo
2) Nello stock del condominio ci sono le cose che i condomini hanno deciso democraticamente di comprare, quindi ci sono cose che a te non piacciono e mancano cose che a te piacciono. Se avessi fatto la spesa per conto tuo, nel tuo frigorifero ci sarebbe esattamente quello che vuoi te
3) I condomini sono portati a sprecare, perché visto che non paghi al consumo sei indotto a prendere più di quello che ti serve, in base alla logica: "Ho pagato, quindi meglio che me ne approfitto... altrimenti prendono tutto gli altri". Quando paghi al consumo stai molto più attento a non sprecare, mangi lo yogurt fino all'ultima goccia.
Questo fa sì che tutti quanti siano indotti a consumare e sprecare di più, quindi i costi si gonfiano.
Ora, qui sopra abbiamo considerato la spesa alla romana (e già solo in questo ci sono dei problemi), ma se vogliamo fare un paragone azzeccato con lo stato, allora la spese condominiali non vengono divise alla romana, ma in base all'ISEE, quindi chi ha ISEE alto paga molto di più.
Visto che tu mi parli di ricchi, secondo te è conveniente o no per te che il condominio faccia la spesa per tutti e poi fa pagare a te (ricco) il 60% della spesa anziché dividere in parti uguali?
Morale della favola: stai tranquillo che il ricco preferisce pagarseli di tasca propria i libri che VUOLE leggere, non certo che lo stato compri uno stock di libri per tutti i cittadini facendo pagare a lui il 60% dello stock.
> Sarebbe solo nell'interesse dei poveri, che avrebbero i libri gratis con l'imposta negativa, mentre il ricco sarebbe disincentivato ad istruirsi se dovesse comprarsi migliaia di libri.
Ma tu pensi davvero che un ricco si faccia problemi a comprare i libri che VUOLE? Non me li faccio nemmeno io questi problemi!
Un ricco legge tutti i libri che vuole e fa tutti i corsi che vuole. Del resto che cosa se ne farebbero altrimenti della loro montagna di soldi? Non te ne fai niente dei pezzi di carta. Devi scambiarli con beni utili per renderli utili.
> Per non parlare del figlio del ricco che non potendo più usufruire delle biblioteche pubblichi dovrebbe chiedere ai genitori soldi su soldi per comprarsi i libri e qualora questi fossero inadempienti portarli in tribunale causando un danno endofamiliare. Alla fine smetterebbe di leggere libri.
Allora, la questione è molto semplice.
1) I genitori SONO OBBLIGATI a provvedere all'educazione dei figli minorenni. Se non lo fanno, ricevono una bella lavata di testa. Infatti, i genitori hanno DOVERI nei confronti dei figli minorenni.
2) I genitori non sono obbligati a provvedere all'educazione dei figli maggiorenni, ma quando diventi maggiorenne diventi un cittadino indipendente e quindi lo stato considera il TUO patrimonio e il TUO reddito, non quello dei tuoi genitori.
È una cosa abbastanza assurda che in Italia tu venga trattato come un eterno minorenne, ma per ma la questione è chiara: una volta maggiorenne, diventi indipendente.
> Ci pensavo. Tu ti dici liberale per il welfare minimo. Socialista per difendere il lavoro, il salario minimo.
"Welfare minimo" sembra una brutta cosa, ma in realtà è una bella cosa, perché, come ho già detto, se scendi sotto il livello di povertà preferisci certamente che lo stato ti dia i soldi per fare la spesa anziché dover andare in municipio a ritirare il cibo. Infatti se lo stato ti dà i soldi per fare la spesa, puoi comprare quello che vuoi te dove vuoi te, quindi in realtà è un welfare di lusso, non un welfare minimo.
Il modello "spaghetti in municipio" è welfare minimo.
Ciò detto, sui salari minimi mi sono venuti dei dubbi, perché ho ragionato sul fatto che siccome i margini di profitto medi sono tipo del 20-30% (cioè, se tu una cosa al supermercato la paghi 1.20 euro, probabilmente al supermercato è costata 1 euro), essi hanno una scarsa capacità di assorbire un aumento dei costi, quindi se aumentano i costi probabilmente aumentano i prezzi.
Tra l'altro 20-30% è il margine di profitto lordo, ma bisogna ancora pagare le imposte. Quindi il margine di profitto netto è ancora più basso.
Visto che il benessere dei cittadini non si misura con i redditi assoluti, ma bensì con il potere d'acquisto (altrimenti gli svizzeri con un reddito di 4'000 chf al mese dovrebbero essere considerati ricchi), ho paura che con i salari minimi aumentino i prezzi... e se i prezzi aumentano siamo ai piedi della scala. La gente guadagna di più, ma spende anche di più, quindi il potere d'acquisto rischia di rimanere invariato o persino di peggiorare.
Visto che un aumento dei prezzi fa male soprattutto alle persone meno abbienti, forse sarebbe meglio che lo stato aiuti le persone con un reddito basso anziché imporre salari minimi, perché essendo la fiscalità ridistributiva un aumento della spesa pubblica dello stato fa più male ai ricchi che ai meno abbienti.
**Modificato dall'autore il 30.07.2024 13:00**
No, i servizi pubblici non sono nell'interesse di nessuno, e ti spiego il perché.
Ci sono diversi stati, tra cui la Svizzera, che aiutano le persone che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa e pagare l'affitto di casa.
Che cosa fanno per aiutarle? Danno loro i soldi per fare la spesa, semplicemente.
Ora, immagina se questi stati, anziché utilizzare questo semplice metodo, distribuissero cibo gratuito in municipio, ma quando arrivi lì scopri che non hanno altro che spaghetti (sempre che ce li abbiano).
Ebbene, queste persone sono ridotte a mangiare spaghetti tutti i giorni, e non possono nemmeno scegliere la loro qualità preferita.
Ecco qual è il problema: che i servizi pubblici ti costringono a rivolgerti a un ente statale per poter godere della gratuità di un bene/servizio, e se poi fa cagare sono cavoli tuoi.
Ora, torniamo invece a come la Svizzera e tanti altri stati aiutano le persone nel mondo reale.
Perché non si può fare la stessa cosa anche con la scuola, cioè lo stato che aiuta le persone a pagare la tassa di iscrizione delle scuole private, anziché fare la scuola pubblica? La scuola pubblica è il modello "spaghetti in municipio".
Idem la sanità pubblica, ma lì le conseguenze sono peggiori rispetto a quelle di altri beni/servizi perché c'è in gioco la vita. Un tizio di termometropolitico aveva un tumore alla pelle e la sanità pubblica gli ha dato l'appuntamento per rimuoverlo 7 mesi dopo.
Ovviamente lui non ha aspettato 7 mesi, ma ha pagato di tasca sua per toglierlo subito nella sanità privata, altrimenti rischiava la pelle.
Tornando al modello "spaghetti in municipio", è come se tu arrivassi lì e ti dicono che hanno finito le provviste e che arriveranno tra 2 settimane, ma tu hai gli armadi vuoti. Capisci qual è il problema?
Morale della favola, è molto meglio per tutti che lo stato si limiti a garantire a tutti i cittadini l'accesso ai servizi fondamentali attraverso uno stato sociale ben pensato e ben funzionante.
A questo punto puoi cambiare la tua frase sopra con "Anche ai cittadini benestanti conviene ricevere soldi dallo stato".
Oh, certo, se consideri solo le entrate nelle tue tasche sicuramente ti conviene, peccato che tu debba considerare anche le uscite. Infatti fare "helicopter money" per lo stato ha un costo elevato, e indovina su chi ricade gran parte della spesa pubblica?
Ovviamente sui cittadini benestanti! Infatti i veri ricchi sono pochi e i poveri non pagano un cazzo, quindi gli stati che fanno helicopter money massacrano di imposte il ceto medio-alto.
Morale della favola, se tu dici a una persona benestante: "Vuoi i soldi dello stato?" ti risponde di si ovviamente, ma se invece le fai vedere quante imposte in meno pagherebbe se lo stato non facesse helicopter money capirebbe che è meglio non accettare i soldi dello stato così da far abbassare la spesa pubblica e quindi le imposte.
Voglio sottolineare, comunque, che l'implicazione di questo non è che il cittadino benestante debba pagarsi da solo le cure mediche.
C'è un'assicurazione sanitaria pubblica, ma il punto è che il premio viene conteggiato nel minimo vitale e lo stato ti aiuta a pagarlo solo se non hai abbastanza soldi per pagarlo.
È un modello migliore rispetto alla sanità pubblica. Torniamo al tizio di termometropolitico che ha dovuto rivolgersi al privato per togliere il tumore alla pelle pagando di tasca sua. Se ci fosse l'assicurazione pubblica non avrebbe pagato questa prestazione di tasca sua, perché l'assicurazione paga le fatture indipendentemente da chi le emette, non ti costringe a rivolgerti a un servizio ben preciso per poter avere le cure gratuite.
Infine, per quanto riguarda la scuola: il problema della scuola pubblica è che crea un modello educativo centralizzato, mentre sarebbe meglio decentralizzare.
Se liberalizzi il sistema scolastico e permetti alle scuole private di proporre il loro programma personalizzato, ci saranno più scelte alternative e più concorrenza.
> Non credo.
> La scuola primaria pubblica garantisce pluralismo culturale anche ai figli dei ricchi.
Cosa significa questo?
> I servizi pubblici gratuiti universali non fanno ricadere i costi sulla fruizione.
>
> Ammettiamo che vengano abolite le biblioteche pubbliche.
> Che i ricchi debbano comprarsi i libri ogni volta che ne debbano fruire. Non mi pare nei loro interessi.
Cioè, tu mi stai dicendo che è meglio pagare in anticipo per beni e servizi che non hai ancora usato e che non sai nemmeno se userai?
Mettiamola così. Tu preferiresti vivere in un condominio in cui ognuno fa la spesa per sé, oppure in un condominio dove l'amministratore fa la spesa per tutti e poi si divide alla romana?
Nota bene che questo avrebbe tre implicazioni:
1) Paghi anche se non mangi o mangi poco, quando invece facendo la spesa per conto tuo potresti comprare solo quello che VUOI mangiare, stando attento a non spendere troppo
2) Nello stock del condominio ci sono le cose che i condomini hanno deciso democraticamente di comprare, quindi ci sono cose che a te non piacciono e mancano cose che a te piacciono. Se avessi fatto la spesa per conto tuo, nel tuo frigorifero ci sarebbe esattamente quello che vuoi te
3) I condomini sono portati a sprecare, perché visto che non paghi al consumo sei indotto a prendere più di quello che ti serve, in base alla logica: "Ho pagato, quindi meglio che me ne approfitto... altrimenti prendono tutto gli altri". Quando paghi al consumo stai molto più attento a non sprecare, mangi lo yogurt fino all'ultima goccia.
Questo fa sì che tutti quanti siano indotti a consumare e sprecare di più, quindi i costi si gonfiano.
Ora, qui sopra abbiamo considerato la spesa alla romana (e già solo in questo ci sono dei problemi), ma se vogliamo fare un paragone azzeccato con lo stato, allora la spese condominiali non vengono divise alla romana, ma in base all'ISEE, quindi chi ha ISEE alto paga molto di più.
Visto che tu mi parli di ricchi, secondo te è conveniente o no per te che il condominio faccia la spesa per tutti e poi fa pagare a te (ricco) il 60% della spesa anziché dividere in parti uguali?
Morale della favola: stai tranquillo che il ricco preferisce pagarseli di tasca propria i libri che VUOLE leggere, non certo che lo stato compri uno stock di libri per tutti i cittadini facendo pagare a lui il 60% dello stock.
> Sarebbe solo nell'interesse dei poveri, che avrebbero i libri gratis con l'imposta negativa, mentre il ricco sarebbe disincentivato ad istruirsi se dovesse comprarsi migliaia di libri.
Ma tu pensi davvero che un ricco si faccia problemi a comprare i libri che VUOLE? Non me li faccio nemmeno io questi problemi!
Un ricco legge tutti i libri che vuole e fa tutti i corsi che vuole. Del resto che cosa se ne farebbero altrimenti della loro montagna di soldi? Non te ne fai niente dei pezzi di carta. Devi scambiarli con beni utili per renderli utili.
> Per non parlare del figlio del ricco che non potendo più usufruire delle biblioteche pubblichi dovrebbe chiedere ai genitori soldi su soldi per comprarsi i libri e qualora questi fossero inadempienti portarli in tribunale causando un danno endofamiliare. Alla fine smetterebbe di leggere libri.
Allora, la questione è molto semplice.
1) I genitori SONO OBBLIGATI a provvedere all'educazione dei figli minorenni. Se non lo fanno, ricevono una bella lavata di testa. Infatti, i genitori hanno DOVERI nei confronti dei figli minorenni.
2) I genitori non sono obbligati a provvedere all'educazione dei figli maggiorenni, ma quando diventi maggiorenne diventi un cittadino indipendente e quindi lo stato considera il TUO patrimonio e il TUO reddito, non quello dei tuoi genitori.
È una cosa abbastanza assurda che in Italia tu venga trattato come un eterno minorenne, ma per ma la questione è chiara: una volta maggiorenne, diventi indipendente.
> Ci pensavo. Tu ti dici liberale per il welfare minimo. Socialista per difendere il lavoro, il salario minimo.
"Welfare minimo" sembra una brutta cosa, ma in realtà è una bella cosa, perché, come ho già detto, se scendi sotto il livello di povertà preferisci certamente che lo stato ti dia i soldi per fare la spesa anziché dover andare in municipio a ritirare il cibo. Infatti se lo stato ti dà i soldi per fare la spesa, puoi comprare quello che vuoi te dove vuoi te, quindi in realtà è un welfare di lusso, non un welfare minimo.
Il modello "spaghetti in municipio" è welfare minimo.
Ciò detto, sui salari minimi mi sono venuti dei dubbi, perché ho ragionato sul fatto che siccome i margini di profitto medi sono tipo del 20-30% (cioè, se tu una cosa al supermercato la paghi 1.20 euro, probabilmente al supermercato è costata 1 euro), essi hanno una scarsa capacità di assorbire un aumento dei costi, quindi se aumentano i costi probabilmente aumentano i prezzi.
Tra l'altro 20-30% è il margine di profitto lordo, ma bisogna ancora pagare le imposte. Quindi il margine di profitto netto è ancora più basso.
Visto che il benessere dei cittadini non si misura con i redditi assoluti, ma bensì con il potere d'acquisto (altrimenti gli svizzeri con un reddito di 4'000 chf al mese dovrebbero essere considerati ricchi), ho paura che con i salari minimi aumentino i prezzi... e se i prezzi aumentano siamo ai piedi della scala. La gente guadagna di più, ma spende anche di più, quindi il potere d'acquisto rischia di rimanere invariato o persino di peggiorare.
Visto che un aumento dei prezzi fa male soprattutto alle persone meno abbienti, forse sarebbe meglio che lo stato aiuti le persone con un reddito basso anziché imporre salari minimi, perché essendo la fiscalità ridistributiva un aumento della spesa pubblica dello stato fa più male ai ricchi che ai meno abbienti.
**Modificato dall'autore il 30.07.2024 13:00**
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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il 2024-07-30 11:56:39.0 alle 2024-07-30 11:56:39.0
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> > > Un derivato con sottostante il bitcoin, puntare long (al rialzo) con leva finanziaria 1 a 200 appena Trump verrà rieletto.
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> > > Bisogna però calcolare bene i tempi.
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> > Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
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> Sull'andamento basta Google
E il derivato con leva 1 a 200 dove lo trovo?
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E il derivato con leva 1 a 200 dove lo trovo?
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> Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
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> Dove trovo dei grafici su cui controllare quello che hai detto, quando avverrà?
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> Bisogna però calcolare bene i tempi.
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> Bisogna però calcolare bene i tempi.
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il 2024-07-30 08:57:40.0 alle 2024-07-30 08:57:40.0
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> > L'elettore è liberale quando vuol pagare meno tasse, socialista quando gli fan comodo i servizi pubblici, comunista quando vuole qualcosa gratis, fascista quando deve difendere dei suoi privilegi. Libertario con la propria libertà, autoritario con quella degli altri.
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> Ma la mia invece è una posizione altruistica. Welfare per tutti, mica solo per me stesso (posizione di Mattia da welfare minimo) e accesso al lavoro libero per tutti (mica con vari privilegi, rendite di posizione etc).
Il problema è che se avessi un lavoro che ti soddisfa vorresti una rendita di posizione
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> > > Socialista universalista per il welfare e anarco capitalista per il lavoro.
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> > L'elettore è liberale quando vuol pagare meno tasse, socialista quando gli fan comodo i servizi pubblici, comunista quando vuole qualcosa gratis, fascista quando deve difendere dei suoi privilegi. Libertario con la propria libertà, autoritario con quella degli altri.
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> Ma la mia invece è una posizione altruistica. Welfare per tutti, mica solo per me stesso (posizione di Mattia da welfare minimo) e accesso al lavoro libero per tutti (mica con vari privilegi, rendite di posizione etc).
Il problema è che se avessi un lavoro che ti soddisfa vorresti una rendita di posizione
Immacolata concezione
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Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
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Non Autenticato
il 2024-07-30 03:30:11.0 alle 2024-07-30 03:30:11.0
Che non ci siano prove sul missile caduto in Israele che avrebbe ucciso dei bambini drusi.
Suona sospetto. Israele teme che salga la Harris alla presidenza USA e ha bisogno di risolvere la questione libanese prima di una sua eventuale elezione, perchè questa è piuttosto filopalestinese.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-07-30 02:28:22.0 alle 2024-07-30 02:28:22.0
Un derivato con sottostante il bitcoin, puntare long (al rialzo) con leva finanziaria 1 a 200 appena Trump verrà rieletto.
Bisogna però calcolare bene i tempi.
Politica
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Non Autenticato
il 2024-07-30 02:23:41.0 alle 2024-07-30 02:23:41.0
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> > Socialista universalista per il welfare e anarco capitalista per il lavoro.
>
> L'elettore è liberale quando vuol pagare meno tasse, socialista quando gli fan comodo i servizi pubblici, comunista quando vuole qualcosa gratis, fascista quando deve difendere dei suoi privilegi. Libertario con la propria libertà, autoritario con quella degli altri.
Ma la mia invece è una posizione altruistica. Welfare per tutti, mica solo per me stesso (posizione di Mattia da welfare minimo) e accesso al lavoro libero per tutti (mica con vari privilegi, rendite di posizione etc).
> > Socialista universalista per il welfare e anarco capitalista per il lavoro.
>
> L'elettore è liberale quando vuol pagare meno tasse, socialista quando gli fan comodo i servizi pubblici, comunista quando vuole qualcosa gratis, fascista quando deve difendere dei suoi privilegi. Libertario con la propria libertà, autoritario con quella degli altri.
Ma la mia invece è una posizione altruistica. Welfare per tutti, mica solo per me stesso (posizione di Mattia da welfare minimo) e accesso al lavoro libero per tutti (mica con vari privilegi, rendite di posizione etc).