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> > Ti ho già detto cosa ne penso e non ha senso continuare ad aprire nuove discussioni che dicono le stesse identiche cose di quelle precedenti.
>
> Mi interessava sapere se trovi errori logici nella mia spiegazione. Perché vorrei migliorarla e poi postarla su termometro politico.
Immaginavo che volessi fare qualcosa di simile. Oltre che prolisso e infarcito di paroloni (con spesso un significato che è ovvio solo a te), dalla connotazione delle parole emerge un figlio ingrato verso i genitori che, logica o non logica, attirerà verso la tesi dello scritto poche simpatie.
Ricordiamo al pubblico che il padre di Yoda ha donato a Yoda un alloggio, e lo mantiene nelle spese basilari.
Non ti paga l'università, e secondo me fa male, perché con una manciata di euro potrebbe levarti di dosso quest'ansia, ma non puoi lamentarti perché c'è chi sta molto peggio.
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> > Ti ho già detto cosa ne penso e non ha senso continuare ad aprire nuove discussioni che dicono le stesse identiche cose di quelle precedenti.
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> Mi interessava sapere se trovi errori logici nella mia spiegazione. Perché vorrei migliorarla e poi postarla su termometro politico.
Immaginavo che volessi fare qualcosa di simile. Oltre che prolisso e infarcito di paroloni (con spesso un significato che è ovvio solo a te), dalla connotazione delle parole emerge un figlio ingrato verso i genitori che, logica o non logica, attirerà verso la tesi dello scritto poche simpatie.
Ricordiamo al pubblico che il padre di Yoda ha donato a Yoda un alloggio, e lo mantiene nelle spese basilari.
Non ti paga l'università, e secondo me fa male, perché con una manciata di euro potrebbe levarti di dosso quest'ansia, ma non puoi lamentarti perché c'è chi sta molto peggio.
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il 2024-05-02 18:46:18.0 alle 2024-05-02 18:46:18.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/860787-accise-...
>
> Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Nell'UK stanno pensando di vietare la vendita di sigarette e sigarette elettroniche a chi ha meno di tot anni, e così a venire, in modo da eradicare il tabacco.
> La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
Su questo sarei in teoria d'accordo.
> Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci?
In Francia ne stavano discutendo, non so com'è finita.
> I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche.



> Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!
Questo post è una trollata?
> https://forum.termometropolitico.it/860787-accise-...

>
> Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Nell'UK stanno pensando di vietare la vendita di sigarette e sigarette elettroniche a chi ha meno di tot anni, e così a venire, in modo da eradicare il tabacco.
> La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
Su questo sarei in teoria d'accordo.
> Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci?
In Francia ne stavano discutendo, non so com'è finita.
> I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche.



> Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!
Questo post è una trollata?

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il 2024-05-02 18:38:14.0 alle 2024-05-02 18:38:14.0
Scritto da: Mattia
> Il compositore Charles Ives
completò la sua seconda sinfonia nel 1902, all'età di 28 anni.
>
>

>
> Il pezzo, tuttavia, fu suonato per la prima volta da Leonard Bernstein solo nel 1951.
>
> Ives infatti fu per lungo tempo isolato dalle istituzioni della musica classica perché la sua musica aveva tratti caratteristici della musica della sua cultura locale del New England. È un po' come scrivere libri nel proprio dialetto locale e essere snobbati per questo dal mondo della letteratura.
>
> Oggi Ives è comunque abbastanza popolare.
>
>
> Charles Ives - Symphony No. 2 (1897-1902):
> I. Andante moderato - 00:00
> II. Allegro - 06:15
> III. Adagio cantabile - 17:26
> IV. Lento maestoso - 29:14
> V. Allegro molto vivace - 32:20
>
>
L'immagine di copertina quale città raffigura?
> Il compositore Charles Ives
completò la sua seconda sinfonia nel 1902, all'età di 28 anni.>
>

>
> Il pezzo, tuttavia, fu suonato per la prima volta da Leonard Bernstein solo nel 1951.
>
> Ives infatti fu per lungo tempo isolato dalle istituzioni della musica classica perché la sua musica aveva tratti caratteristici della musica della sua cultura locale del New England. È un po' come scrivere libri nel proprio dialetto locale e essere snobbati per questo dal mondo della letteratura.
>
> Oggi Ives è comunque abbastanza popolare.
>
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> Charles Ives - Symphony No. 2 (1897-1902):
> I. Andante moderato - 00:00
> II. Allegro - 06:15
> III. Adagio cantabile - 17:26
> IV. Lento maestoso - 29:14
> V. Allegro molto vivace - 32:20
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>
L'immagine di copertina quale città raffigura?
Musica
Il compositore Charles Ives
completò la sua seconda sinfonia nel 1902, all'età di 28 anni.


Il pezzo, tuttavia, fu suonato per la prima volta da Leonard Bernstein solo nel 1951.
Ives infatti fu per lungo tempo isolato dalle istituzioni della musica classica perché la sua musica aveva tratti caratteristici della musica della sua cultura locale del New England. È un po' come scrivere libri nel proprio dialetto locale e essere snobbati per questo dal mondo della letteratura.
Oggi Ives è comunque abbastanza popolare.
Charles Ives - Symphony No. 2 (1897-1902):
I. Andante moderato - 00:00
II. Allegro - 06:15
III. Adagio cantabile - 17:26
IV. Lento maestoso - 29:14
V. Allegro molto vivace - 32:20
**Modificato dall'autore il 02.05.2024 18:11**
completò la sua seconda sinfonia nel 1902, all'età di 28 anni.
Il pezzo, tuttavia, fu suonato per la prima volta da Leonard Bernstein solo nel 1951.
Ives infatti fu per lungo tempo isolato dalle istituzioni della musica classica perché la sua musica aveva tratti caratteristici della musica della sua cultura locale del New England. È un po' come scrivere libri nel proprio dialetto locale e essere snobbati per questo dal mondo della letteratura.
Oggi Ives è comunque abbastanza popolare.
Charles Ives - Symphony No. 2 (1897-1902):
I. Andante moderato - 00:00
II. Allegro - 06:15
III. Adagio cantabile - 17:26
IV. Lento maestoso - 29:14
V. Allegro molto vivace - 32:20
**Modificato dall'autore il 02.05.2024 18:11**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/860787-accise-... 
Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Tuttavia, mi ero fatto persuadere dall'argomento che siccome ad esempio i fumatori generano un surplus di costi sanitari, allora è giusto che quantomeno paghino delle accise sul tabacco per coprire quel surplus di costi.
Mi sembrava una cosa logica, ma oggi ci ho pensato su e mi sono accorto dell'enorme errore logico, mi sono arrabbiato, ho spaccato un bicchiere, mi sono tagliato, e ora sto scrivendo questo post con le mani sanguinanti.
L'errore logico consiste di tre punti.
1) La sanità pubblica è un'imposizione, cioè non è stato stabilito dai fumatori che le spese sanitarie debbano essere socializzate con le tasse. Come può quindi lo stato puntare il dito contro una qualsiasi categoria che genera costi sanitari particolari?
È un po' come incolpare i bambini che soffrono della sindrome del colon irritabile di far spendere troppi soldi allo stato per la carta igienica nelle scuole. Sarebbe una fallacia logica dello stesso tipo, perché è lo stato che obbliga i bambini ad andare a scuola!
Noi fumatori siamo malati proprio come quei bambini. Sapete qual è la parte migliore di una scopata per un fumatore? La sigaretta alla fine dell'atto! Non dovremmo essere penalizzati, ma dovremmo invece essere compatiti, coccolati e spazzolati come i gattini.


La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
2) Se non fosse per il primo errore logico, il discorso avrebbe senso, ma dovrebbe essere applicato a tutto ciò che fa male, mentre invece viene applicato solo al fumo. Perché non ci sono le accise sull'alcol? Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci? Perché non ci sono le accise sui cibi pieni di grassi cattivi?
Si, è vero: fumando faccio un danno alla mia salute, però in altre cose sono più responsabile di altre persone che puntano il dito contro i fumatori. Non bevo alcol, mangio relativamente bene, non faccio cose pericolose tipo scalare montagne o fare discese in bicicletta a 80 Km/h (nella vita quotidiana sono molto cauto, non vado a cacciarmi nei guai).
Se noi dovessimo far pagare a tutte le persone che fanno cose ad alto rischio, la lista sarebbe molto lunga.
Siccome sono assolutamente convinto che lo stato non andrà mai a coprire tutte le attività ad alto rischio, la miglior cosa è abolire le accise sul tabacco, mettendo fine a questo stupido doppiopesismo.
3) Terzo e ultimo punto, se vogliamo essere cinici e ridurre tutto a questioni matematiche (costi, non costi,...), allora bisogna anche osservare che le persone che trattano bene la loro salute, allungando statisticamente la loro vita, generano maggiori costi pensionistici.
I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche. Chiunque abbia almeno una vaga idea dei bilanci dello stato, se che le spese pensionistiche sono una delle voci più pesanti per le casse dello stato. Non vorrei dire cazzate, ma se non sbaglio sono anche più alte di quelle sanitarie.
Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!

Cominciano col dire che la libertà di fumare, di bere, di drogarsi, di mangiare cibo non sano, di mettersi in pericolo in qualsiasi in maniera, ecc ecc... sono tutte cose che rientrano nel diritto sacro e assoluto della self-ownership, quindi non possono essere vietate dallo stato. Leggete il link nella mia firma per approfondimenti.
Tuttavia, mi ero fatto persuadere dall'argomento che siccome ad esempio i fumatori generano un surplus di costi sanitari, allora è giusto che quantomeno paghino delle accise sul tabacco per coprire quel surplus di costi.
Mi sembrava una cosa logica, ma oggi ci ho pensato su e mi sono accorto dell'enorme errore logico, mi sono arrabbiato, ho spaccato un bicchiere, mi sono tagliato, e ora sto scrivendo questo post con le mani sanguinanti.
L'errore logico consiste di tre punti.
1) La sanità pubblica è un'imposizione, cioè non è stato stabilito dai fumatori che le spese sanitarie debbano essere socializzate con le tasse. Come può quindi lo stato puntare il dito contro una qualsiasi categoria che genera costi sanitari particolari?
È un po' come incolpare i bambini che soffrono della sindrome del colon irritabile di far spendere troppi soldi allo stato per la carta igienica nelle scuole. Sarebbe una fallacia logica dello stesso tipo, perché è lo stato che obbliga i bambini ad andare a scuola!
Noi fumatori siamo malati proprio come quei bambini. Sapete qual è la parte migliore di una scopata per un fumatore? La sigaretta alla fine dell'atto! Non dovremmo essere penalizzati, ma dovremmo invece essere compatiti, coccolati e spazzolati come i gattini.
La questione è molto semplice: ogni volta che lo stato introduce un obbligo che ha dei costi, è tenuto a pagare TUTTI I COSTI (dal primo all'ultimo) senza rompere i coglioni e senza puntare il dito contro nessuno.
2) Se non fosse per il primo errore logico, il discorso avrebbe senso, ma dovrebbe essere applicato a tutto ciò che fa male, mentre invece viene applicato solo al fumo. Perché non ci sono le accise sull'alcol? Perché non ci sono le accise sulle bevande dolci? Perché non ci sono le accise sui cibi pieni di grassi cattivi?
Si, è vero: fumando faccio un danno alla mia salute, però in altre cose sono più responsabile di altre persone che puntano il dito contro i fumatori. Non bevo alcol, mangio relativamente bene, non faccio cose pericolose tipo scalare montagne o fare discese in bicicletta a 80 Km/h (nella vita quotidiana sono molto cauto, non vado a cacciarmi nei guai).
Se noi dovessimo far pagare a tutte le persone che fanno cose ad alto rischio, la lista sarebbe molto lunga.
Siccome sono assolutamente convinto che lo stato non andrà mai a coprire tutte le attività ad alto rischio, la miglior cosa è abolire le accise sul tabacco, mettendo fine a questo stupido doppiopesismo.
3) Terzo e ultimo punto, se vogliamo essere cinici e ridurre tutto a questioni matematiche (costi, non costi,...), allora bisogna anche osservare che le persone che trattano bene la loro salute, allungando statisticamente la loro vita, generano maggiori costi pensionistici.
I fumatori d'altra parte compensano le maggiori spese sanitarie con inferiori spese pensionistiche. Chiunque abbia almeno una vaga idea dei bilanci dello stato, se che le spese pensionistiche sono una delle voci più pesanti per le casse dello stato. Non vorrei dire cazzate, ma se non sbaglio sono anche più alte di quelle sanitarie.
Che i fumatori quindi si facciano saltare in aria nelle metropolitane, dando in sacrificio vite umane al Dio del tabacco, fintanto che queste leggi ingiuste non vengono cambiate!
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il 2024-05-02 17:45:15.0 alle 2024-05-02 17:45:15.0
Scritto da: Mattia
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> > > Ti ho già detto cosa ne penso e non ha senso continuare ad aprire nuove discussioni che dicono le stesse identiche cose di quelle precedenti.
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> > Mi interessava sapere se trovi errori logici nella mia spiegazione. Perché vorrei migliorarla e poi postarla su termometro politico.
> >
> > Please help
>
>
> È corretto dal punto di vista logico, ma è inutilmente prolisso.
>
> Si può riassumere il tutto in due pargrafi.
>
>
> L'ISEE su base famigliare è illogico perché in realtà la proprietà dei genitori non è dei figli. Infatti i figli non possono prelevare liberamente denaro dal conto dei genitori o vendere i loro immobili. Non possono nemmeno usufruire di loro proprietà senza il loro permesso.
> Se quindi il figlio di un ricco vuole fare ad esempio l'università e i suoi genitori non vogliono dargli i soldi, lui deve portarli in tribunale, ma questo incrinerebbe i rapporti famigliari, con svariate conseguenze negative, motivo per cui potrebbe semplicemente rinunciare a fare l'università.
>
> Per queste ragioni, l'ISEE dovrebbe essere calcolato su base individuale e non famigliare. Se il figlio di un ricco ha il conto vuoto, deve essere visto come povero.
>
>
> **Modificato dall'autore il 02.05.2024 17:15**
Grazie.
Apprezzo
Bacino :-*
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> L'ISEE su base famigliare è illogico perché in realtà la proprietà dei genitori non è dei figli. Infatti i figli non possono prelevare liberamente denaro dal conto dei genitori o vendere i loro immobili. Non possono nemmeno usufruire di loro proprietà senza il loro permesso.
> Se quindi il figlio di un ricco vuole fare ad esempio l'università e i suoi genitori non vogliono dargli i soldi, lui deve portarli in tribunale, ma questo incrinerebbe i rapporti famigliari, con svariate conseguenze negative, motivo per cui potrebbe semplicemente rinunciare a fare l'università.
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> Per queste ragioni, l'ISEE dovrebbe essere calcolato su base individuale e non famigliare. Se il figlio di un ricco ha il conto vuoto, deve essere visto come povero.
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Se quindi il figlio di un ricco vuole fare ad esempio l'università e i suoi genitori non vogliono dargli i soldi, lui deve portarli in tribunale, ma questo incrinerebbe i rapporti famigliari, con svariate conseguenze negative, motivo per cui potrebbe semplicemente rinunciare a fare l'università.
Per queste ragioni, l'ISEE dovrebbe essere calcolato su base individuale e non famigliare. Se il figlio di un ricco ha il conto vuoto, deve essere visto come povero.
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Si può riassumere il tutto in due pargrafi.
L'ISEE su base famigliare è illogico perché in realtà la proprietà dei genitori non è dei figli. Infatti i figli non possono prelevare liberamente denaro dal conto dei genitori o vendere i loro immobili. Non possono nemmeno usufruire di loro proprietà senza il loro permesso.
Se quindi il figlio di un ricco vuole fare ad esempio l'università e i suoi genitori non vogliono dargli i soldi, lui deve portarli in tribunale, ma questo incrinerebbe i rapporti famigliari, con svariate conseguenze negative, motivo per cui potrebbe semplicemente rinunciare a fare l'università.
Per queste ragioni, l'ISEE dovrebbe essere calcolato su base individuale e non famigliare. Se il figlio di un ricco ha il conto vuoto, deve essere visto come povero.
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Mi interessava sapere se trovi errori logici nella mia spiegazione. Perché vorrei migliorarla e poi postarla su termometro politico.
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Politica
Scritto da:
> > dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza,
>
> Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
No, sono seri.
> Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
Nei paesi occidentali la situazione non è così terribile OGGI, ma la discussione che stiamo affrontando in termometropolitico è fondamentalmente "e se arrivasse un nuovo Hitler?".
C'è chi sostiene che se un Hitler vince le elezioni può portare avanti il suo programma, che bisogna accettarlo perché è democrazia, e c'è chi invece sostiene, come me e Iohannes68, che la costituzione debba porre dei limiti inviolabili all'autorità dello stato, che l'incipit della costituzione non debba essere democraticamente approvato.
> In altri paesi è differente?
Non lo so. In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
> > dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza,
>
> Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
No, sono seri.
> Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
Nei paesi occidentali la situazione non è così terribile OGGI, ma la discussione che stiamo affrontando in termometropolitico è fondamentalmente "e se arrivasse un nuovo Hitler?".
C'è chi sostiene che se un Hitler vince le elezioni può portare avanti il suo programma, che bisogna accettarlo perché è democrazia, e c'è chi invece sostiene, come me e Iohannes68, che la costituzione debba porre dei limiti inviolabili all'autorità dello stato, che l'incipit della costituzione non debba essere democraticamente approvato.
> In altri paesi è differente?
Non lo so. In effetti io parlo di politica solo con gli italiani. Certo che gli anglosassoni non mi hanno dato una buona impressione nei forum di musica classica, sia per l'elevato livello di snowflakismo (il continuare a piangere con i moderatori allo scopo di far cancellare cose o di zittire qualcuno, e i moderatori che cedono ai piagnistei della plebaglia sebbene non sia stata violata nessuna regola), che per la scarsa logicità (tipo, sostenere che se una cosa è una colonna sonora allora non è musica classica).
Politica
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il 2024-05-02 02:52:06.0 alle 2024-05-02 02:52:06.0
> dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza,
Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
> l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Purtroppo una buona costituzione richiede persone eccezionali che la scrivano, e per farlo queste devono prendere il potere. Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
> Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
In altri paesi è differente?
Dipende se lo sostengono da un punto di vista scettico-cinico o ci credono davvero.
> l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Purtroppo una buona costituzione richiede persone eccezionali che la scrivano, e per farlo queste devono prendere il potere. Non riesco a immaginare come nel mondo moderno qualcuno che non sia uno psicopatico possa prendere il potere.
> Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
In altri paesi è differente?
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Non Autenticato
il 2024-05-02 02:38:49.0 alle 2024-05-02 02:38:49.0
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Dai daglielo. Voglio vedere che ne pensi. La mia opinione l'ho già data, dopo aver sentito la tua la ripeto.
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il 2024-05-02 02:38:23.0 alle 2024-05-02 02:38:23.0
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Cinema
Nella seconda metà dell'800, durante la guerra civile americana, un soldato del sud diserta e torna a casa verso Cold Mountain, ma il cammino è pieno di insidie, tra soldati del nord e squadre del sud che danno la caccia ai disertori.
Il film ha ricevuto diverse nominations agli Oscars e ha un buon voto in IMDB: 7.2 su 10. Consigliato!
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Film in streaming in HD: https://cb01.nagoya/ritorno-a-cold-mountain-hd-200...
Il film ha ricevuto diverse nominations agli Oscars e ha un buon voto in IMDB: 7.2 su 10. Consigliato!
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Politica
Scritto da:
> Quis custodiet custodes?
>
> Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
>
> Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
>
> L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
Sei partito bene ma hai finito malissimo: non si combattono dei tiranni violenti con altri tiranni violenti, è come combattere la diarrea con i clisteri.
Cioè, se per esempio c'è un governo che uccide i cittadini e un'associazione terroristica antigovernativa che uccide cittadini come l'IRA, ci vorrebbe una terza organizzazione che prende sia i capi di governo che i capi dell'IRA e li impicchi insieme in piazza.
Comunque il post qui sopra l'ho scritto in una discussione di termometropolitico in cui dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza, a tal punto che un idiota è arrivato a sostenere che se la maggioranza del popolo opta per il genocidio di una minoranza, questa non ha il diritto di reagire con le armi ma bisogna cambiare le cose attraverso la democrazia.
Io sto cercando invano di fargli capire che la cosa di cui parla lui è la democrazia di Peppa & Pig, che una democrazia ha senso solo se è moderna e liberale, cioè se fondata su una lunga serie di diritti dell'uomo e del cittadino che comprende anche, MA NON SOLO, il diritto di voto ("no taxation without representation").
Insomma, questo tale sostiene che io sia un autoritario perché sostengo che l'incipit della costituzione, cioè quello che nel mio modello elencherebbe i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino, non deve essere approvato dal popolo, perché essendo molti di essi diritti dell'individuo si potrebbero teoricamente eliminare solo se OGNI SINGOLO individuo fosse d'accordo, ma dato che è impossibile che tutti siano d'accordo, tanto vale che non si voti nemmeno.
Nel post qui sopra ho cercato di fargli capire che l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Ora vado a leggere cos'ha risposto, ma dubito che sia servita a qualcosa la mia riflessione.
Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
**Modificato dall'autore il 01.05.2024 12:52**
> Quis custodiet custodes?
>
> Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
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> Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
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> L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
Sei partito bene ma hai finito malissimo: non si combattono dei tiranni violenti con altri tiranni violenti, è come combattere la diarrea con i clisteri.
Cioè, se per esempio c'è un governo che uccide i cittadini e un'associazione terroristica antigovernativa che uccide cittadini come l'IRA, ci vorrebbe una terza organizzazione che prende sia i capi di governo che i capi dell'IRA e li impicchi insieme in piazza.
Comunque il post qui sopra l'ho scritto in una discussione di termometropolitico in cui dei coglioni sostengono fondamentalmente che la giustizia si riduca al fatto che le decisioni vengono prese per maggioranza, a tal punto che un idiota è arrivato a sostenere che se la maggioranza del popolo opta per il genocidio di una minoranza, questa non ha il diritto di reagire con le armi ma bisogna cambiare le cose attraverso la democrazia.
Io sto cercando invano di fargli capire che la cosa di cui parla lui è la democrazia di Peppa & Pig, che una democrazia ha senso solo se è moderna e liberale, cioè se fondata su una lunga serie di diritti dell'uomo e del cittadino che comprende anche, MA NON SOLO, il diritto di voto ("no taxation without representation").
Insomma, questo tale sostiene che io sia un autoritario perché sostengo che l'incipit della costituzione, cioè quello che nel mio modello elencherebbe i diritti fondamentali dell'uomo e del cittadino, non deve essere approvato dal popolo, perché essendo molti di essi diritti dell'individuo si potrebbero teoricamente eliminare solo se OGNI SINGOLO individuo fosse d'accordo, ma dato che è impossibile che tutti siano d'accordo, tanto vale che non si voti nemmeno.
Nel post qui sopra ho cercato di fargli capire che l'incipit della costituzione è quello che fa la differenza tra uno stato rispettabile e un'organizzazione criminale, e che io non riconosco la legittimità di decisioni prese a maggioranza da un'organizzazione criminale.
Ora vado a leggere cos'ha risposto, ma dubito che sia servita a qualcosa la mia riflessione.
Più mi immergo nel liquame culturale italiano e più comprendo perché Boldrin sia diventato così acido. Mi chiedo quanto frantumati saranno i miei coglioni alla sua età.
**Modificato dall'autore il 01.05.2024 12:52**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-01 04:38:38.0 alle 2024-05-01 04:38:38.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/854921-differe...
>
> Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
>
> Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
>
> Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
>
> Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
> Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
>
> Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
> È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
>
>
> Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
>
> Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
>
> Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
>
> Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.
Quis custodiet custodes?
Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
> https://forum.termometropolitico.it/854921-differe...

>
> Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
>
> Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
>
> Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
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> Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
> Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
>
> Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
> È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
>
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> Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
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> Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
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> Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
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> Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.
Quis custodiet custodes?
Lo stato è stato la stessa cosa di una mafia per molti secoli. Ancora oggi la maggior parte degli stati del mondo è di fatto un'associazione mafiosa.
Lo stato che vorrebbe essere qualcosa di diverso si distingue per il riconoscimento costituzionale di libertà e diritti, ma in pratica questo è in una misura o nell'altra teorico perché lo stato è retto da un governo e di fatto i governi tendono sempre a degenerare in combriccole mafiose.
L'albero della libertà va nutrito periodicamente con il sangue dei tiranni, e per questo provo ammirazione, anche se non necessariamente approvazione, per l'IRA e l'ETA e individui come Theodore Kaczynski o Marco Camenisch.
Musica
Chiudete le tapparelle, spegnete tutte le luci, fate tutto quello che è necessario per oscurare completamente la vostra casa. Anche rompere la lampadina del frigo con un martello, se necessario.
Una volta che vi siete assicurati che non entri nemmeno uno spiraglio di luce, premete su play nel video qui sotto e lasciate che la musica trasporti la vostra mente in un'altra dimensione.
Le vedete le fatine? Li vede gli angioletti? Li vedete gli unicorni? Bene, ora potete scopare tutto quello che volete. Volete inculare gli unicorni? Io non vi giudico. Volete prendere le fate per le ali e violentarle? Fatelo! Volete sodomizzare un angioletto? Ottima scelta!


Beethoven e Dio compongono insieme la Sonata per Piano No 14 "Quasi una fantasia", ribattezzata "Sonata al chiaro di luna" dopo la morte del compositore, nel 1801, quando Beethoven aveva 30 anni.
È come se Beethoven con questo pezzo volesse dire "Il classicismo è agli sgoccioli, figli di puttana! Adesso andiamo verso il romanticismo!".
Questa sonata vorrebbe averla composta Mozart. Il suo spirito è geloso!
Adesso però basta con le cazzate! Chiudete tutti quelle fottute tende che si inizia! Se avete domande fatele alla fine.
Beethoven + God - Op. 27 No. 2 - Piano Sonata No. 14 in C-sharp minor "Moonlight" (1801):
00:00 I. Adagio sostenuto
05:46 II. Allegretto
08:07 III. Presto agitato
**Modificato dall'autore il 30.04.2024 17:40**
Una volta che vi siete assicurati che non entri nemmeno uno spiraglio di luce, premete su play nel video qui sotto e lasciate che la musica trasporti la vostra mente in un'altra dimensione.
Le vedete le fatine? Li vede gli angioletti? Li vedete gli unicorni? Bene, ora potete scopare tutto quello che volete. Volete inculare gli unicorni? Io non vi giudico. Volete prendere le fate per le ali e violentarle? Fatelo! Volete sodomizzare un angioletto? Ottima scelta!

Beethoven e Dio compongono insieme la Sonata per Piano No 14 "Quasi una fantasia", ribattezzata "Sonata al chiaro di luna" dopo la morte del compositore, nel 1801, quando Beethoven aveva 30 anni.
È come se Beethoven con questo pezzo volesse dire "Il classicismo è agli sgoccioli, figli di puttana! Adesso andiamo verso il romanticismo!".
Questa sonata vorrebbe averla composta Mozart. Il suo spirito è geloso!
Adesso però basta con le cazzate! Chiudete tutti quelle fottute tende che si inizia! Se avete domande fatele alla fine.
Beethoven + God - Op. 27 No. 2 - Piano Sonata No. 14 in C-sharp minor "Moonlight" (1801):
00:00 I. Adagio sostenuto
05:46 II. Allegretto
08:07 III. Presto agitato
**Modificato dall'autore il 30.04.2024 17:40**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/854921-differe... 
Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.

Cerchiamo di fare un po' di filosofia, in una maniera almeno minimamente seria.
Se una banda mafiosa decide a maggioranza di far fuori il @Conte Oliver, l'omicidio di Conte Oliver è legittimo solo perché è un voto di maggioranza?
Si lo so, questa domanda vi ha fatto storcere il naso, perché ovviamente voi state parlando dello stato, non di un'associazione criminale. È proprio qui però che sta la discussione filosofica seria: potete dimostrare che lo stato è una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa?
Mi spiego meglio: se voi ritenete che le decisioni di quell'organizzazione chiamata "stato" siano legittime mentre quelle dell'associazione mafiosa invece no, è perché ci sono degli elementi X che rendono lo stato una cosa diversa rispetto all'associazione mafiosa.
Siete in grado di spiegare che cosa sia X?
Se noi assumiamo che X sia il diritto di voto dei membri, allora basta che l'associazione mafiosa prenda decisioni per maggioranza ed è fatta. E qui arriviamo alla domanda all'inizio di questo post: l'omicidio del Conte Oliver deciso per voto di maggioranza è legittimo oppure no?
È chiaro che X non può essere semplicemente il diritto di voto, ed ecco perché la vostra lettura dell'etica e della giustizia è una cosa infantile.
Non sarà forse che X stia in molte più cose rispetto al diritto di voto? Ad esempio, negli obbiettivi e negli scopi: se ad esempio lo scopo costituzionale dello stato è difendere il diritto alla vita di ogni cittadino (tra le varie cose), mentre lo scopo "costituzionale" dell'associazione mafiosa è massimizzare i profitti facendo fuori chiunque si metta di mezzo, bhe, allora questa è una bella differenza tra le due organizzazioni.
Ed è qui che tutta la partita si gioca. Se lo stato non rispetta il diritto alla vita, la self-ownership e tante altre cose, è l'equivalente di un'organizzazione mafiosa. Io lo riconosco come stato solo se non ha i caratteri di un'associazione criminale, cioè se promuove il diritto alla vita, la self-ownership e tanti altri diritti, compreso il diritto di voto su questioni che sono di pertinenza del popolo tipo decidere come spendere i soldi pubblici.
Voi continuate a dire che io devo riconoscere la legittimità del voto statale, ma io non riconosco la legittimità delle decisioni prese per maggioranza da un'associazione criminale. Lo stato, per non essere un'associazione criminale, deve avere self-ownership e altri diritti in costituzione. Mi sono spiegato? Il punto è semplicemente questo.
Ora, gli stati tipicamente fanno guerra alle associazioni criminali, ma chi fa guerra allo stato se è un'associazione criminale? Chiunque esso sia, avrà il mio sostegno morale.